Nardò a Torre Annunziata: per restare dove meritiamo!

Nardò impegnato nel turno infrasettimanale di domani (h.14:30) a Torre Annunziata. L’avversario è un Savoia molto solido, in grado di andare in goal con il contagocce ma di subire pochissimo. Sono quattro i pareggi a reti bianche in campionato per i padroni di casa e due consecutivi per il Toro. Due squadre che arrivano alla pari, ci aspettiamo un match molto equilibrato. La classifica d’altronde parla chiara, venti punti raccolti dal Savoia, con una partita da recuperare, solo tre in più da un Nardò quinto in classifica. Contro il Gravina si è vista una prestazione corale dei padroni di casa, in grado di dominare a larghi tratti la partita e portare a casa il risultato (3-1). Non basterà una prova “normale”, se vorranno vincere i nostri ragazzi dovranno osare! La posta in gioco è altissima: restare in zona play-off!

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Nardò-Audace Cerignola: 0 – 0

NARDO’: Mirarco, De Pascalis (85′ Muci), Aquaro, Versienti, Bolognese, Kyeremateng (86′ Cordella), Senè (78′ Centonze), Arario (53′ Mingiano), Bertacchi, Gigante (90′ Greco), Giglio. A disposizione: Rizzitano, Mingiano, Greco, Centonze, Muci, Lezzi, Cordella. All. : Taurino

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Cascione, L. Russo, Carannante, Abruzzese, Di Cecco, Longo (67′ Pollidori), A. Esposito, Foggia (87′ S. Russo), Loiodice, Lattanzio (63′ Nadaveric). A disposizione: Vassallo, Tedone, Matere, Nardella, Pollidori, S. Russo, Nadarevic, Marotta. All: Bitetto.

Arbitro: Luigi Catanoso (Reggio Calabria). Assistenti: Andrea Cravotta (Città di Castello), Alberto Colonna (Vasto)

Note:pomeriggio nuvoloso, terreno in discrete condizioni

Ammoniti: Aquaro, Bertacchi (N), Abagnale, Abruzzese, Pollidori, Loiodice e Carannante (C)

Espulso: al 42′ A. Esposito per doppia ammonizione (C)

Si esce con un punto da una battaglia durata 94′. Il secondo 0-0 consecutivo per il Nardò lascia qualche rammarico per via della superiorità numerica per gran parte della gara e del rigore sbagliato da Kyeremateng. Tuttavia se si fa riferimento agli ospiti ed al loro potenziale, una squadra in grado di tenere il campo anche in inferiorità numerica, è un risultato molto prezioso. Sin dai primissimi minuti abbiamo assistito ad una bellissima partita, con un Nardò in pressing alto ed il Cerignola in gestione. La velocità del Toro ha causato per gli ospiti cinque gialli, un rosso per doppia ammonizione ed una traversa colpita da Kyeremateng. Secondo tempo che ha visto una sola squadra in campo, tutta riversata in avanti a caccia della zampata vincente. Oltre ad un paio di sbavature difensive (in due minuti) si è visto lo spirito dei ragazzi, capaci di dimostrare che ogni punto si deve sudare qui al Comunale!

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Anche l’A.C. Nardò alla “Messa dello Sportivo”

Numerosa e partecipata la presenza alla messa dello sportivo organizzata dal Consigliere delegato allo sport Antonio Tondo e dal presidente della consulta e direttore marketing A.C. Nardò; Tony De Paola. Presenti anche il sindaco Pippi Mellone e altri rappresentati istituzionali. Un “vivace e coinvolgente” Don Luca Grande ha catturato l’attenzione di tutti i presenti, rappresentanti le diverse associazioni presenti sul territorio. Per l’A.C. Nardò intervenuta la dirigenza, i calciatori e lo staff tecnico della prima squadra e del settore giovanile.

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Il Nardò si impone 2-1 in rimonta sul Taranto

NARDÒ – Nella dodicesima giornata di campionato il Taranto di mister Panarelli perde per 2-1 allo stadio “Giovanni Paolo II” contro il Nardò allenato da Taurino.
Il primo tiro della partita arriva al 10′, Favetta appoggia di petto per D’Agostino che calcia al volo dal limite dell’area e spedisce il pallone alto sopra la traversa. Al 15′ i rossoblù trovano il vantaggio: Pelliccia effettua un cross e trova Favetta, il quale di testa serve la sfera verso D’Agostino che stoppa bene il pallone e calcia in porta battendo Mirarco anche grazie a una deviazione di Giglio. Al 21′ D’Agostino batte un calcio di punizione e trova la deviazione di mano di Cordella: l’arbitro assegna il penalty. Dal dischetto si presenta lo stesso D’Agostino, che calcia a destra e spiazza il portiere ma non inquadra la porta spedendo il pallone sul palo esterno. Al 37′ ci prova Versienti da fuori area, il suo tiro termina abbondantemente a lato. Al 39′ Di Senso calcia in porta per due volte nella stessa azione: la prima conclusione viene ribattuta dalla difesa mentre la seconda finisce fuori misura. Il primo tempo si conclude 0-1 in favore dei rossoblù.
Al 6′ della ripresa Bertacchi calcia una buona punizione dalla sinistra dell’area di rigore, Antonino devia in corner. Un minuto più tardi il Nardò trova il gol del pareggio: la difesa rossoblù rinvia timidamente un cross di Bolognese e la sfera termina dalle parti di Palmisano, il quale calcia in porta e sigla l’1-1. Al 9′ Palmisano viene lanciato verso la porta avversaria e spreca a due passi da Antonino spedendo la sfera a lato. Al 10′ Palmisano si rende nuovamente pericoloso e viene atterrato in area da Manzo, l’arbitro assegna il calcio di rigore ed espelle il centrocampista del Taranto per doppia ammonizione. Bertacchi si presenta dagli undici metri e batte Antonino portando il risultato sul 2-1. Al 21′ Bolognese effettua un diagonale di destro che si spegne sul fondo. Al 26′ Favetta ci prova con un tiro di esterno da fuori area, Mirarco compie un buon intervento deviando in corner. Al 32′ azione manovrata del Taranto che si conclude con un appoggio di Massimo verso Oggiano, il quale calcia dal limite dell’area e trova la respinta di Mirarco che spedisce il pallone in calcio d’angolo. Al 42′ Oggiano effettua un tiro dalla lunga distanza, la sfera termina lentamente tra le braccia di Mirarco. Al 48′ Carullo cerca la rete con una rovesciata dall’interno dell’area di rigore, il pallone termina sopra la traversa. È l’ultima occasione di partita, il Nardò batte il Taranto in rimonta per 2-1.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 12^ Giornata, Data e ora 25.11.2018, ore 14:30 – Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
NARDÒ-TARANTO 2-1
Marcatori
: 15′ pt D’Agostino (T), 7′ st Palmisano (N), 11′ st Bertacchi (N).
NARDÒ (3-5-2): Mirarco; Benvenga, Aquaro, Giglio; Senè (30′ st Centonze), Gigante, Bertacchi, Bolognese, Versienti; Palmisano (41′ st Greco), Cordella (24′ st Arario). A disposizione: Rizzitano, De Pascalis, Mingiano, Muci, Miccoli, Lezzi. All. Roberto Taurino.
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia (12′ st Guadagno), Lanzolla (31′ st Ancora), Ferrara, Carullo; Marsili (28′ st Massimo), Manzo; Di Senso, D’Agostino, Oggiano; Favetta. A disposizione: Cavalli, Gori, Squerzanti, Miale, Salatino, Bova. All. Luigi Panarelli.
Arbitro: Sig. Simone Gallipò – sezione di Firenze; 1° assistente: Sig. Lorenzo D’Ilario – sezione di Tivoli; 2° assistente: Sig. Matteo Mattera – sezione di Roma 1.
Ammoniti: Cordella, Bertacchi, Benvenga, Mirarco, Gigante (N); Lanzolla, Di Senso, Ferrara (T).
Espulsi: Manzo (T) al 10′ st per doppia ammonizione.
Note: corner 3-4; recupero 1’ pt, 4′ st; circa 2000 spettatori; gara iniziata con 8′ di ritardo.

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Successo del Nardò per 2-1 nel derby con il Taranto

Con una prova superlativa i granata di Taurino battono i cugini ionici e si piazzano al terzo posto in classifica.

Un Nardò cinico e corsaro si aggiudica il derby superando il Taranto per 2-1 e scavalcando in classifica proprio i cugini ionici, piazzandosi così al terzo posto in classifica a quota 21 punti. Per il Taranto invece si tratta di una battuta d’ arresto che non ci voleva proprio e che fa scivolare i rossoazzurri al quinto posto in classifica, facendosi scavalcare da Fidelis Andria e Bitonto.

Nonostante la pioggia battente caduta sin dalle prime ore del mattino, il “Via XX Settembre” di Nardò presenta il pubblico delle grandi occasioni per una partita molto sentita dall’ ambiente che non si è risparmiato di dedicare una coreografia ai propri beniamini.

Il campo pesante e viscido rende la partita molto tattica nelle prime battute e il Taranto, approfittando anche di una più che discreta timidezza dimostrata dai padroni di casa, ne approfitta e passa in vantaggio con D’ Agostino lesto a risolvere una mischia in area. Il Taranto sale sempre di più sugli scudi e usufruisce di un calcio di rigore, forse un pò generoso, che lo stesso D’ Agostino spedisce sul palo con Mirarco spiazzato.

Nel secondo tempo entra in campo un Nardò trasformato e a dir poco indemoniato che, nei primi dieci minuti, prima pareggia con Palmisano; poi è lo stesso numero 23 neretino a sprecare una ghiotta occasione, ed infine passa in vantaggio con capitan Bertacchi che trasforma un calcio di rigore che il portiere ionico Antonino aveva intuito.

La partita sale di tono da entrambe le parti e sebbene il Taranto avrebbe meritato il pareggio, va detto anche che il Nardò avrebbe potuto arrotondare il risultato.

Al triplice fischio è festa granata con i giocatori del Nardò che vanno a festeggiare il terzo posto in classifica sotto la gradinata occupata dai supporters neretini.

Danilo Sandalo

Il Bitonto sbatte su Mirarco. Col Nardò è 1-1

I neroverdi dominano ma vengono fermati dagli interventi strepitosi del portiere neretino, decisivo in almeno sei situazioni. Rete bitontina di Patierno

Pari, rimpianti e la consapevolezza, ad ogni modo, che il Bitonto c’è.
Termina in parità per 1-1 al “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Nardò nell’11^ giornata del girone H di Serie D. Uno dei migliori Bitonto da inizio stagione crea tantissimo ma sbatte il più delle volte sui guantoni e sui riflessi di Mirarco, il portiere della formazione neretina: al termine di 90 minuti largamente dominati, saranno almeno sei gli interventi decisivi dell’estremo difensore salentino, che negano così una vittoria che sarebbe stata ampiamente meritata per i neroverdi. Invece arriva solo un punto che consente al Bitonto di salire a quota 17 punti e di restare a ridosso della zona playoff.
Mister Massimo Pizzulli attua un importante turnover e mischia le carte nell’undici di partenza: turno di riposo per Di Bari, Montanaro e Patierno, si rivedono dal 1’ Montrone, Fiorentino, Paradiso, Picci e Lavopa; esordio stagionale per l’under classe 2000 D’Antonio.
Dunque, Figliola in porta; linea di difesa con Cappellari – Montrone – D’Angelo – Paradiso; a centrocampo, Fiorentino – Biason – D’Antonio; tridente d’attacco Turitto – Picci – Lavopa.
Dopo una velenosa punizione di Bolognese dalla destra in avvio, alzata in angolo da Figliola, è solo Bitonto in campo. Turitto impegna Mirarco al 19’ ad una respinta di piede, mentre un minuto dopo l’estremo difensore salentino si supera smanacciando in angolo il colpo di testa di Montrone su assist dalla corsia sinistra di Paradiso.
Al 25’ diagonale di Turitto dalla destra, quasi al limite, palla sul fondo. 35’ e ancora Mirarco provvidenziale nell’alzare in angolo la punizione di Picci dai venti metri, diretta nel sette.
Il primo tempo si chiude col Bitonto in avanti e pericoloso con Turitto e Biason, le loro conclusioni sono parate a terra dal numero 1 ospite.
La ripresa parte con la doccia gelata del vantaggio del Nardò: lancio dalle retrovie, indecisione di Cappellari che va a disorientare anche D’Angelo, la sfera arriva a Kieremateng, che si invola verso Figliola, lo salta e deposita in rete lo 0-1.
Reazione furiosa del Bitonto, che cinge d’assedio la porta avversaria. Ci prova Lavopa dalla lunghissima distanza, Mirarco la vede all’ultimo e salva in controtempo. Il Nardò resta poi in dieci uomini per il rosso diretto a Kieremateng, reo di aver passeggiato su Montrone a terra. La superiorità numerica rinvigorisce il Bitonto, anche grazie all’ingresso in campo di Patierno, che al 72’ viene atterrato in area di rigore, sulla sinistra, al termine di un’iniziativa personale, da Benvenga: vibranti proteste neretine, lo stesso Patierno si presenta sul dischetto, spiazza Mirarco e fa 1-1.
Il “Città degli Ulivi” esplode e crede nella rimonta: scambio al limite dell’area al 79’ tra Patierno e Turitto, conclusione di quest’ultimo e miracolo di piede di Mirarco, che un minuto dopo è strepitoso nel negare la gioia del gol a Padulano (appena entrato al posto di Fiorentino), il cui mancino piazzato viene respinto dalla mano aperta in controtempo.
L’assalto neroverde non si placa: Patierno riceve da Biason ma il suo diagonale è bloccato dal numero uno salentino. Ultima chance con l’incursione per vie centrali di Biason, stoppato dalla difesa ospite.
Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, il Bitonto deve così accontentarsi al fischio finale solo di un pareggio, anche se la percezione è che avrebbe meritato decisamente molto di più.
Domenica ancora derby pugliese, con la trasferta murgiana sul campo del Gravina.

11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – NARDÓ 1 – 1
Reti: 7’ st Kieremateng (N), 29’ st Patierno su rig. (B)

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (40’ st Terrevoli), Biason, Montrone (c), D’Angelo, D’Antonio (11’ st Zaccaria), Fiorentino (25’ st Padulano), Picci, Lavopa (14’ st Patierno), Turitto.
A disp. Vitucci, Di Bari, Camporeale, De Santis, Faccini. All. Pizzulli

NARDÓ: Mirarco, Aquaro, Versienti, Bolognese, Kieremateng, Sene (38’ pt Lezzi), Benvenga, Bertacchi (c) (38’ st Palmisano), Gigante, Giglio, Cordella.
A disp. Rizzitano, De Pascalis, Greco, Centonze, Muci, Manisi. All. Taurino

Arbitro: Bergamin (Castelfranco V.) coadiuvato dagli assistenti Poso (Milano) e Salvatori (Tivoli)
Ammoniti: Montrone, Fiorentino (B), Sene, Benvenga, Lezzi, (N)
Espulsi: Kieremateng (N) al 14’ st per gioco scorretto,

Serie D, Nardò bello anche di sabato! A Pomigliano è vittoria firmata Benvenga

Porta bene al Nardò l’anticipo della 9a giornata del girone H di Serie D. La formazione granata batte in trasferta il Pomigliano per 1 a 0 e centra la seconda vittoria consecutiva in campionato, agganciando temporaneamente il treno dei playoff.

Formazioni

Mister Taurino, ancora in emergenza per gli infortuni di Prinari, Molinari, Mingiano, Cassano e De Pascalis, schiera il consueto 3-5-2 con Mirarco tra i pali, il rientrante Benvenga, Aquaro, e il giovane Giglio sulla linea difensiva. In mediana Bertacchi, Gigante e Bolognese con Sené e Versienti sugli esterni. In attacco l’under Cordella fa coppia con Kyeremateng. Modulo speculare per mister Cioffi che affida le chiavi dell’attacco all’esperto bomber Girardi sostenuto da Cisse. 

Primo tempo                                                                                                

Il Pomigliano cerca subito di impostare il match sull’aggressività e nei primi minuti di gioco l’estremo difensore neretino Mirarco è ripetutamente chiamato all’intervento dai tiri da fuori area di Suriano e Imparato. Il Nardò ben messo in campo prova ad impostare il gioco con manovre palla a terra orchestrate da Bertacchi e da un ispirato Versienti. Al 22’ i granata sfiorano il vantaggio con Bolognese che centra la traversa da lunga distanza. Rispondono i campani tre minuti dopo con Imparato ma il suo tentativo su punizione trova la pronta respinta da parte di Mirarco. Al 43’ arriva il vantaggio del Nardò: gran conclusione su calcio di punizione di Benvenga che beffa Caparro con una pennellata che si infila all’incrocio dei pali. Si va al riposo con il Toro meritatamente in vantaggio.

Secondo tempo

Nella ripresa mister Cioffi prova a rianimare i suoi passando al 4-3-3 con gli inserimenti di Fotso e Cherillo ma sono sempre gli ospiti a gestire la manovra e rendersi più pericolosi. Al 52’ Caparro è attento su un tentativo di Palmisano da distanza ravvicinata. Il Pomigliano e prova a metterla sul piano dell’agonismo ma ogni cross in area avversaria è preda di uno sveglio Mirarco e di una difesa neretina molto reattiva. Al 72’ Labriola e Suriano per i napoletani non hanno grossa fortuna mentre il Nardò va vicino al raddoppio al 78’ con un tiro potente ma impreciso di Gigante. All’88’ clamorosa occasione per Bolognese che, ottimamente servito da Kyeremateng, costringe ad un salvataggio in extremis la retroguardia campana.

Al termine dei 4′ di recupero, la gara si chiude con una vittoria di misura ma sicuramente meritata dai ragazzi di Taurino. Tre punti importantissimi per rinverdire la classifica in attesa del turno infrasettimanale in programma mercoledì prossimo al “Giovanni Paolo II” contro il Sorrento.

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Serie D: il programma della terza giornata. Spicca Bitonto-Cerignola

Sono quattro gli scontri tra pugliesi e campane nella terza giornata del Campionato di Serie D, girone H.

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Il Taranto allo Iacovone ospita il Gragnano: quattro punti per gli ionici, zero per i campani. Per i rossoblu è l’occasione per centrare la seconda vittoria in tre partite, nonché la prima vittoria casalinga. La vittoria esterna in quel di Fasano di domenica scorsa ha rilanciato un ambiente un po’ appesantito dal passo falso (1-1 con il Bitonto) della prima giornata. Il Gragnano, nonostante non abbia sfigurato con Sorrento e Potenza, è alla ricerca dei primi punti per smuovere morale e classifica.

Il Nardò ospita la Sarnese: due squadre entrambe alla ricerca della prima vittoria stagionale. Voce zero nella casella dei punti per i campani; un pareggio nelle prime due giornate per i salentini, reduci dal pareggio con la Fidelis Andria.

Derby pugliese a Bitonto tra i padroni di casa ed il Cerignola. Entrambe le squadre sono appaiate a quattro punti in classifica. E’ una sfida di livello quella che andrà in scena al “Città degli Ulivi”, tra due squadre con organici importanti. Il Bitetto viene dall’impresa al San Nicola di Bari, il Cerignola vuole tornare a vincere dopo il pareggio con il Sorrento.

Trasferta ad Ercolano per l’Altamaura. In casa della “Granata”, i biancorossi vogliono continuare a viaggiare a bottino pieno e sperare in un passo falso delle inseguitrici. I campani vogliono continuare a correre dopo il 4-0 in trasferta rifilato al Nola.

Trasferte per Gravina e Fidelis Andria. I gialloblu saranno ospiti dell’A.S.D. Gelbison. L’Andria sarà di scena a Francavilla. Trasferta lucana anche per il Fasano, che farà visita al Picerno.

Questo il programma completo, con le designazioni arbitrali.

 

Nardò battuto da un cinico e fortunato Altamura

I Granata vengono sconfitti per 1 a 2 dall’Altamura nella partita d’esordio del campionato di Serie D. La squadra di Mister Taurino ha condotto le redini del gioco ma i biancorossi portano a casa, con un po’ di fortuna e tanto cinismo i tre punti. I neretini pur volitivi hanno costruito molto poco e sono apparsi inconsistenti davanti alla porta avversaria mentre i ragazzi di Mister De Luca, anche se poco lucidi in difesa, fanno bottino pieno con il minimo sforzo.

Parte bene il Nardò che al 2’ si rende pericoloso con Versienti che, dalla sinistra, mette la palla in area ma De Pascalis non conclude. E’ sempre Versienti ad insidiare la difesa altamurana al 4’ che conclude da dentro l’area di poco fuori. L’Altamura, che per nove minuti assiste al gioco dei granata, si porta in vantaggio con Leonetti che, raccogliendo un passaggio da metà campo di Guadalupi, entra in area avversaria palla al piede e mette alla sinistra di Mirarco. Il Nardò subisce il colpo e solo al 24’ si riaffaccia nell’area avversaria con Benvenga che impegna Scarano con un tiro dal limite. Gli risponde Tozzi che mette di poco fuori con un tiro dal limite. La partita si addormenta ma sul finale i granata la riaccendono, prima con De Pascali che al 42’ mette a centro area un pallone che nessuno però raccoglie ed al 43’ con un tiro di Prinari che viene solo respinto da Scarano, la palla viene raccolta in area da Bolognese, l’estremo difensore biancorosso lo atterra ed il Signor Catallo concede il rigore ai granata. Dal dischetto Molinari non fallisce e porta il risultato in parità.
Sono, anche nel secondo tempo, i granata a condurre il gioco e prima al 3’ con un tiro cross di Bolognese che si spegne poco alto sulla porta avversaria e poi al 15’ con Prinari che tira dalla tre quarti e Scarano mette in angolo, ad impensierire l’Altamura. Ma ancora una volta il Nardò viene beffato, infatti al 22’ il nuovo entrato Gagliardi effettua un tiro Miraco respinge ma carambola su Aquaro ed entra in rete e l’Altamura si riporta in vantaggio. I granata si portano in avanti ma senza realmente impensierire l’Altamura fino al triplice fischio finale.
Nardò 1 Altamura 2
Nardò: Mirarco (Rizzitano 27’ st), De Pascalis (Cassano 38’ st), Aquaro, Versienti, Bolognese, Centonze, Benvenga, Bertacchi, Palmisano (Cordetta 27’ st), Molinari, Prinari. Allenatore: Taurino
Altamura: Scarano, Gonzales, Vaccaro, Montemurro, Ferrante, Caldore, Leonetti (Gagliardi 20’ st), Clemente, Tozzi, Guadalupi (Gonzales S. 34 st), Palazzo (Errico 39’ st). Allenatore: De Luca.
Arbitro: Ivan Catallo di Frosinone. Assistenti: Alessio Miccoli di Lanciano e Fabio dell’Arciprete di Vasto.
Reti: 7’ Leonetti (A); 44’ Molinari (N); 22’ st autogol Aquaro (N)
Ammoniti: Clemente (A)
Espulsi: //
Angelo Cavallo

San Severo, appello alle squadre del girone: giocate a viso aperto gli ultimi 90′

Lealtà sportiva e rispetto delle compagini in lotta per l’obiettivo salvezza. E’ quanto chiede il San Severo a tutte le squadre del girone H del campionato di Serie D, alla vigilia dell’ultima gara della regular season. Grazie all’arrivo di mister Di Domenico la squadra del patron Dell’Erba ha ritrovato un entusiasmo che sembrava perduto negli ultimi tempi della gestione Giacomarro. Ciò ha permesso ai Foggiani di conquistare due vittorie nelle ultime due gare: 6 punti con Sarnese e Frattese che hanno indotto il San Severo a sperare ancora nella salvezza diretta. E se è vero che gran parte del destino dei giallogranata dipende dal risultato dello spareggio del “Ricciardelli” con la diretta concorrente Pomigliano, l’Alto Tavoliere non può che sperare anche nei risultati delle squadre che lo precedono per evitare i play out. Con un comunicato apparso sulla pagina facebook della società pugliese, l’ufficio stampa ha in sostanza invitato tutte le compagini del girone a darsi battaglia lealmente, fino all’ultimo minuto ed all’ultimo pallone giocato. Il riferimento, nemmeno troppo implicito, va alle squadre che sono ormai page dall’aver raggiunto il proprio obiettivo stagionale, affinché onorino il campionato fino alla fine. Con un sintetico quanto significativo comunicato l’Alto Tavoliere ha dunque invitato gli organi competenti  a vigilare sulla effettiva regolarità degli incontri in programma per la 34° giornata di Serie D.

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Ci sentiamo di condividere l’auspicio della società, che è quello di tutti gli addetti ai lavori e di chi ama questo sport.

Di seguito il Comunicato integrale dell’Alto Tavoliere San Severo:

 

Domenica i nostri ragazzi affronteranno in casa il Pomigliano nell’ultima giornata di questo avvincente campionato di Serie D.  Un successo potrebbe consentirci di raggiungere la salvezza diretta, obiettivo che fino a qualche settimana fa poteva sembrare a tutti irraggiungibile. L’avvento di mister Di Domenico ha poi ridato linfa nuova all’ambiente che oggi risulta essere più carico che mai.  Il nostro destino però non dipende solo da noi, così come per altre squadre impegnate ancora a raggiungere il proprio obiettivo, bensì anche da altre partite che si disputeranno in contemporanea. In merito a ciò, tutti noi dell’Alto Tavoliere San Severo ci auguriamo che domenica possano prevalere i principi di sport, di lealtà, di sana competizione su tutti i campi.  Nonostante alcuni verdetti siano stati già ampiamente stabiliti da alcune settimane, speriamo che tutte le compagini in gioco possano scendere in campo con il giusto spirito e con la giusta intenzione di giocarsi a viso aperto la loro rispettiva partita. Ne va della bellezza di questo sport e di questo splendido campionato. Invitiamo gli organi competenti e tutti gli addetti ai lavori che la pensano come noi a vigilare ed a denunciare eventuali anomalie, nell’interesse di tutti.

ALTO TAV. SAN SEVERO

 

Luigi Garofalo

33esima di Serie D: POTENZA, la C è tua! In coda vincono tutti.

Le copertine di giornata sono tutte per il Potenza. Non poteva essere altrimenti: i Lucani, dopo una cavalcata trionfale, che li ha visti in vetta del girone H di Serie D per quasi tutto il campionato, conquistano con una giornata d’anticipo la promozione in Serie C. Il ritorno in serie C è sancito dalla vittoria per 3 a 1 sul Taranto, con la firma del bomber França, di Guaita e Russo. Grande festa al Viviani per il traguardo raggiunto dagli uomini del patron Caiata.

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Svaniscono definitivamente i sogni di gloria della Cavese, vincente per 5 a 1 al Miramare di Manfredonia, con quel che resta dei sipontini. Turno agevole anche per l’Altamura, che batte 3 a 1 in casa la già retrocessa Molfetta. I baresi mantengono un punto di distanza dal Taranto. La terza piazza verrà dunque assegnata nell’ultimo turno di campionato. Pericoloso black out dell’Audace Cerignola, che pareggia 3 a 3 tra le mura amiche con il Gravina. Gli ofantini sono definitivamente quinti in classifica e dovranno vedersela con la Cavese agli spareggi promozione.

Turno scoppiettante in zona play out. Il San Severo ha una marcia in più grazie alla cura del nuovo mister Di Domenico. L’Alto Tavoliere centra la seconda vittoria dall’arrivo del nuovo tecnico, battendo in trasferta la Frattese con un netto 3 a 1, in uno scontro bollente in chiave salvezza. Cade in casa l’Aversa Normanna, superata per 3 a 2 da un vivo Nardò, squadra arcigna pur senza obiettivi in campionato. La Sarnese batte un Picerno, ormai pago della sua posizione in classifica, con un perentorio 3 a 0. Vince anche il Pomigliano con il Francavilla, già salvo: 4-3 il punteggio per i campani. Completa il turno la vittoria del Gragnano con la Turris (0-1). In coda la classifica recita: Aversa 29 punti (già certa dei play out), Frattese a quota 32, San Severo a 33 punti e Pomigliano a 34, con Sarnese (35 p.ti) e Turris (36 p.ti) per ora fuori dalla zona calda.

L’ultima giornata, dunque, e emetterà due importanti verdetti: la terza classificata e la griglia play-out. Ultimi 90′ da seguire, per un campionato avvincente fino alla fine.

Luigi Garofalo

Manfredonia-Nardò 1-1 bye bye Serie D

L’aritmetica condanna i sipontini alla retrocessione diretta, inutile il pari casalingo con il Nardò.
Pochi intimi presenti sugli spalti, spunta uno striscione di protesta assai eloquente nei confronti della società.
Per la cronaca, Grasso è bravo a sventare un paio di minacce nel primo tempo. Per il Donia una sola conclusione del solito La Porta, alta sulla traversa.
Nella ripresa, come al solito, gli ospiti passano in apertura con Agodirin.
Immediato il pari del bravo Rinaldi, poi occasioni da una parte e dall’altra ma il risultato non cambia.
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Una stagione incolore da resettare al più presto, con la speranza che inizi un nuovo corso.
La piazza e la tifoseria meritano ben altro.

Michela Rinaldi

Serie D, ultime dai campi: sarà giornata di verdetti?

Mancano poche ore al fischio d’inizio della 31esima giornata del girone H del campionato di Serie D. In testa alla classifica il Potenza cerca di chiudere la pratica promozione nello scontro casalingo del “Viviani” con il Picerno, squadra ostica ma senza obiettivi in campionato. Potrebbe non bastare la vittoria ai lucani per balzare matematicamente in Serie C con tre giornate d’anticipo: la Cavese, seconda in classifica ad 8 punti di distanza, ospiterà il Molfetta, già retrocesso in Eccellenza. Facile prevedere che i campani facciano bottino pieno, rimandando la festa del Potenza che, però, è indiscutibile.

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In chiave play off le tre pugliesi che si contendono la 3° piazza sono attese da due campane ed una squadra lucana: l’Altamura, attualmente terzo in classifica, a +4 sulla coppia Cerignola-Taranto, se la vedrà con il Francavilla che – a sua volta- cercherà di non essere risucchiato nel discorso play out; l’Audace sarà di scena tra le mura amiche del Monterisi con il Pomigliano, pericolante al 13esimo posto che lo costringerebbe agli spareggi per non retrocedere. Il Taranto se la vedrà con il Gragnano (nono a +6 sui playout) in trasferta. Guarderà con attenzione alla sfida di Cerignola il San Severo, che sarà impegnato in un infuocato scontro salvezza ad Aversa Normanna: le due squadre sono pienamente invischiate nella lotta per non retrocedere e sono distanziate di un solo punto, con i campani terzultimi a 26 punti. Il già retrocesso Manfredonia riceverà invece i salentini del Nardò, in un derby tra squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato: riusciranno i sipontini in una provva d’orgoglio dinanzi ai (pochi) tifosi indomiti? Tra le altre pugliesi il Gravina sarà di scena in casa della Turris, in una gara importante soprattutto per i campani, in lotta per non retrocedere. Completa il turno Sarnese-Frattese, squadre divise da 6 punti nelle parti basse della classifica.

E’ ragionevole attendersi verdetti soprattutto nella zona calda della classifica, in chiave salvezza. Nelle parti alte tutto potrebbe restare invariato. Ma si sa, nel calcio non c’è nulla di scontato.

Luigi Garofalo.

Serie D: cosa ha lasciato in archivio la 30esima giornata? A Potenza è conto alla rovescia per la C

A Potenza i festeggiamenti stanno per arrivare: la serie C è dietro l’angolo. Con la vittoria di misura a Gravina per 1 a 0, i lucani distaccano ulteriormente la Cavese, sconfitta a Taranto per 2 a 1, portando a 10 punti di vantaggio sulla seconda classifica. Già domenica prossima, con tre turni di anticipo, la squadra del patron Caiata, può festeggiare il ritorno tra i professionisti nella sfida del “Viviani” con il Picerno.

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La trentesima giornata ci racconta di una riapertura del discorso secondo posto: la Cavese cede al Taranto. Allo Iacovone finisce 2-1. Gli ionici agguantano il Cerignola a quota 59 punti, ma restano quinti in virtù degli scontri diretti. I campani di Cava dei Tirreni vedono assottigliarsi il vantaggio sulla terza in classifica, l’Altamura, che batte in traserta il Picerno sempre per 2-1. Tra campagni e baresi ora ci sono soltanto 3 punti: la seconda piazza, utile per i play off è in discussione. Il Cerignola non va oltre lo zero a zero nel derby con il San Severo. Lo avevamo annunciato alla vigilia: la sfida si prospettava equilibrata: l’Alto Tavoliere, a scapito della sua posizione in classifica, è squadra in salute; il Cerignola era imbattuto da più di un mese. Un pari che sembra non accontentare nessuno. Il San Severo deve sperare in un pareggio tra Pomigliano e Sarnese nel posticipo di lunedì per non vedere allontanarsi le ambizioni di salvezza diretta. Il derby tra le spacciate finisce con la vittoria del Manfredonia: il Molfetta perde 3-1. I Foggiani rosicchiano 3 punti all’Aversa Normanna, uscita sconfitta per 4 a 0 sul campo del Francavilla: la distanza dal terzultimo posto per il Manfredonia è di 10 punti a 4 giornate dalla fine. La vittoria di oggi, al di là di una buona boccata d’ossigeno, ha il sapore di una condanna solo rimandata. Tra le altre pugliesi il Nardò, ormai senza ambizioni di classifica, pareggia 1 a 1 con la Turris.  Completa il quadro lo 0 a 0 tra Frattese, pienamente coinvolta nella lotta play out e l’ormai salvo Gragnano.

La giornata sembra dunque aver sorriso al solo Altamura. Situazione interlocutoria per le altre pugliesi. Nelle zone alte della classifica, la 31esima giornata potrebbe lasciare ogni discorso invariato, con Taranto ed Altamura che sfidano squadre che non hanno più obiettivi, quali rispettivamente Gragnano e Francavilla. La Cavese proverà a conservare la seconda piazza dall’assalto dell’Altamura e del Cerignola in casa con il fanalino di coda Molfetta.

Gli occhi saranno principalmente rivolti alla bagarre per la salvezza. Il prossimo turno vedrà un caldo spareggio salvezza tra Aversa e San Severo ed il quasi testa-coda tra Cerignola e Pomigliano. L’ora dei verdetti sta per arrivare.

Luigi Garofalo

Serie D, turno di Pasqua. Testa-coda Potenza-San Severo e Taranto-Molfetta. Il Manfredonia dice addio alla D?

Giovedì Santo di Campionato in Serie D: un incontro alle 14.30, poi tutte le gare alle 15, con eccezione della sfida del “Viviani” di Potenza tra la capolista e il San Severo dell’ex Giacomarro (squalificato), che si disputerà in notturna alle 20.30.

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LE GARE DI OGGI

Dopo la sconfitta casalinga con l’Altamura, condita dalle aspre polemiche sfociate in una protesta ufficiale alla LND, il San Severo si trova di fronte alla capolista Potenza, per provare fino all’ultimo a centrare la salvezza diretta. I padroni di casa, però, sono reduci dalla sconfitta nel derby con il Francavilla, che ha visto assottigliare il distacco dalla Cavese (2° in classifica a 5 punti). Lecito attendersi un Potenza agguerrito: servirà una grande gara per il San Severo, che dovrà fare a meno degli squalificati Buonapitacola e Spinelli. Turno casalingo per il Team Altamura: tra le mura amiche arriva il Pomigliano, invischiato nella lotta per non retrocedere. I baresi vogliono consolidare la terza piazza, aumentando i due punti che li separano dall’Audace Cerignola. Quest’ultimi saranno di scena al “Monterisi” con la Frattese: per il Cerignola l’imperativo categorico è fare bottino pieno, per poi sperare in un passo falso dell’Altamura. All’incontro di Cerignola guarda con molta attenzione anche il Manfredonia: i sipontini giocheranno in casa contro l’ostico Picerno, reduce da un turno forzato di riposo a causa del maltempo. Se il Manfredonia dovesse perdere, un’eventuale vittoria della Frattese a Cerignola determinerebbe l’aritmetica retrocessione dei foggiani in Eccellenza, con lo spettro fallimento all’orizzonte. Altro testa-coda quello che andrà in scena a Taranto: allo “Iacovone” arriva il Molfetta, squadra di fatto retrocessa, che aspetta la matematica condanna. Difficile pensare ad un Taranto che possa incontrare difficoltà nel far bottino pieno. Il Nardò di Agodirin e soci, che naviga in acque tranquille e che non ha più nulla da chiedere al campionato, farà visita al Gragnano: i campani vogliono compiere il passo decisivo per evitare di essere risucchiati nella lotta per la salvezza. Tra le altre pugliesi, il Gravina farà visita alla seconda della classe, la Cavese: i campani sperano ancora nel miracolo promozione diretta. Il Gravina fuori casa è un avversario ostico: ha perso solo 2 gare su 14 disputate lontano dalle mura amiche.
Completano il turno le gare tra Aversa-Sarnese e Turris-Francavilla.

Luigi Garofalo

Preview Serie D, 28° giornata. Tutto il menù della domenica delle Palme

Quella di oggi sarà una domenica delle Palme importante sia in chiave play-off che nella bagarre per evitare gli spareggi retrocessioni. La 28esima giornata del campionato di Serie D, girone H, offre tante gare interessanti, dall’esito tutt’altro che scontato. Le gerarchie del campionato, sono ormai delineate.  La classifica è da qualche giornata spezzata in quattro tronconi: Potenza primo;  il gruppo degli inseguitori fino alla quinta piazza a giocarsi i play off; Gravina, Picerno e Nardò che probabilmente non hanno più nulla da chiedere al campionato; 8 squadre impegnate nella lotta play out, dal Pomigliano alla Frattese; Manfredonia e Molfetta a chiudere la classica).Il campionato offre, dunque, altrettanti mini-tornei rispetto ai diversi obiettivi,  da qui alla fine della regular season.

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Il Potenza, ormai in fuga, sarà ospite del Francavilla, in un derby che vede i favori del pronostico chiaramente dalla parte dei potentini, ma che, complice l’esigenza di far punti in chiave salvezza dei padroni di casa, non può dirsi scontato. La Cavese sarà di scena a Nardò. La speranza per i campani è che il derby lucano possa intralciare la corsa del Potenza e rosicchiare qualche punto alla prima della classe. In Salento non sarà facile: il Nardò fa parte di quel gruppo di squadre a centro classifica, già salve, ma che probabilmente non possono aspirare ad un posto play-off. Il Nardò in casa è una squadra ostica: ha perso solo 2 incontri su 13, peraltro ad inizio stagione.  Trasferta insidiosa anche per l’Altamura, che sarà di scena al Ricciardelli di San Severo, contro i padroni di casa dell’Alto Tavoliere. I foggiani sono finora impeccabile fuori casa dall’arrivo di Giacomarro, appaiono più in difficoltà tra le mura amiche: il tentativo di ripartire anche in casa potrebbe rendere l’incontro molto equilibrato.  E’ quasi un testa-coda quello in scena a Frattamaggiore: la Frattese, terzultima, cerca punti casalinghi importanti, per salire posizioni nella griglia play-out; il Taranto, vuole guadagnarsi la terza piazza, più utile per gli spareggi. A Molfetta la sfida tra i padroni di casa ed il Gragnano può offrire la possibilità ai campani di fare punti importanti per staccare la zona play-out ed ambire ad un campionato tranquillo nelle ultime giornate. A Pomigliano il derby tra i padroni di casa e l’Aversa Normanna è una sfida delicata in chiave salvezza. Tra le squadre ci sono 6 punti: l’obiettivo dell’Aversa è accorciare ulteriormente la classifica, che vede 7 squadre in sei punti. Trasferta a Sarno per il Cerignola. Obiettivi diametralmente opposti per le due squadre: la Sarnese spera di staccare Francavilla e San Severo per conquistare la salvezza diretta; l’Audace fa parte di quel terzetto a 53 punti in zona play off che si giocheranno la miglior posizione possibile nella griglia degli spareggi. Completa il quadro Gravina-Manfredonia: il pronostico direbbe Gravina; i sipontini sono reduci dalla rimonta cocente nel derby con il San Severo.

Rinviata per le nevicate degli scorsi giorni la gara tra Picerno e Turris.

 

Luigi Garofalo