Avetrana – Real Gioia Gravina 2-2
il gol arriva…la vittoria ancora no

Nella terza giornata di campionato, l’FBC Gravina, al termine di una gara emozionante sino all’ultimo, pareggia in casa contro l’Avetrana, squadra tosta e grintosa. Un pareggio che rinvia ancora l’appuntamento con la vittoria per i gialloblù che, nonostante il vantaggio maturato in due circostanze, non sono riusciti a fare propria la posta in palio. Cornice di pubblico ancora fantastica quella del “Comunale”, diventata oramai una costante da inizio stagione. Terracenere opera due cambi rispetto alla trasferta di Galatone, inserendo Colavito al posto di Lagreca tra i pali e Digennaro per Costantiello a centrocampo. Partenza arrembante dei padroni di casa che dopo 30” colpiscono il palo con Novembrino pescato perfettamente a centro area da Gilfone. All’8′ è Digennaro ad impegnare il portiere ospite ma la sua conclusione è centrale. La Marina è strepitoso al 14′ quando salva il tiro destinato all’angolino di Bruni. Al 18′ la gara vive la prima grande emozione. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Novembrino viene atterrato nettamente in area sotto gli occhi del direttore di gara che concede il penalty. Gilfone calcia debolmente, La Marina para, lasciando il punteggio in parità. Al 28′ altra grande palla gol per i ragazzi di mister Terracenere. Nuzzi impatta di colpo di testa il tiro da calcio d’angolo di Digennaro e colpisce la parte alta della traversa.
Gli ospiti si fanno vedere dalle parti di Colavito solamente nel finale quando Vasco prova a sorprendere il portiere di casa che para agevolmente. La ripresa si apre con la sostituzione in casa Gravina di Nuzzi, problema all’adduttore per lui, per Chiaradia. Al 53′ il Gravina passa. Cardano trova splendidamente Gilfone a limite dell’area, che dopo aver controllato la sfera, gela La Marina con un pallonetto delizioso. I tarantini non ci stanno e si riversano nella metà campo di casa mettendoci grinta e tenacia. Al 60′ arriva il pareggio. Angelè da destra fa partire un tiro insidioso su calcio di punizione che attraversa tutta l’area, Colavito la vede soltanto all’ultimo e la sfera termina in rete. La gara si accende sul piano agonistico, con interventi maschi da ambo le parti.
Il Gravina riprende in mano il pallino del gioco dopo il black- out post vantaggio e al 72′ conquista un altro rigore con Gilfone, devastante quest’oggi. Il capitano gialloblù stavolta non sbaglia e fa esplodere il “Comunale”. L’ Avetrana è squadra esperta e combattiva e all’83’ pareggia. Lagreca, subentrato a Colavito, per evitare un calcio d’angolo regala palla a Mummolo che serve Vasco che segna a porta sguarnita. Il finale di gara è concitato, con scontri duri che chiamano ad un gran lavoro il sig. Pires. L’ultima occasione è per gli ospiti con Mummolo che a tempo scaduto ci prova davanti a Lagreca, che stavolta è attento e devia in corner. È stato un match divertente, con due squadre che hanno cercato la vittoria fino alla fine. Il team gravinese ai punti avrebbe meritato la vittoria, viste le numerose palle gol sprecate, soprattutto nella prima frazione. Mister Terracenere in settimana dovrà lavorare molto sulla testa dei propri ragazzi. Farsi recuperare per ben due volte è un vero peccato, soprattutto quando si hanno ambizioni importanti. Nella prossima gara di campionato l’FBC Gravina farà visita al San Vito dei Normanni, reduce anch’esso da un pirotecnico 2-2 a Tricase.

FBC GRAVINA: Colavito (16’st Lagreca T.), Rizzi, Picerno, Pellicciari, Nuzzi (1’st Chiaradia), Pestrichella, Di Gennaro (15’st Costantiello), Bruni, Novembrino, Gilfone, Cardano. A disposizione: Graziadei, Lagreca G, Varrese, Cataldi. Allenatore: Terracenere

AVETRANA: La Marina, Riccardi, Lomartire, Alfarano, Amaddio, Angelè, Nuzzo, Eleni, Vasco (41’st Scarciglia G.), Gioia (16’st D’Errico), Mummolo. A disposizione: Foggetti, De Vanna, Dimitri, De Pascalis, Di Gaetano. Allenatore: Ribezzi

Arbitro: Nicola Maria Pires di Barletta
Reti: 53’st e 72’st su rig. Gilfone (RG), 60’st Angelè (A), 83’st Vasco (A)
Ammoniti: Picerno, Cardano(FBC Gravina), Angelè, Mummolo, Riccardi, Eleni, D’Errico.
Espulsi: Nuzzo, Eleni
Spettatori: 1500 circa

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

 

 

L’Audace Cerignola ha una nuova Società

Il Sindaco Giannatempo

Il nuovo presidente sarà Rocco Caiaffa, vicepresidente Pierfrancesco Castellano, consigliere il dott. Angiolino. Il Sindaco Giannatempo: ” Si gettano così le basi per una società forte e robusta nel presente, solida per il futuro”

L’Audace Cerignola ha una nuova Società; alle voci intercorse nei giorni scorsi fanno seguito i fatti, infatti, nella mattinata odierna è avvenuto il passaggio del titolo dalle mani dell’ormai ex Presidente dimissionario Giuseppe Dinisi, in quelle del neo Presidente Rocco Caiaffa, vecchia conoscenza della società ofantina.
Garante dell’operazione il Sindaco dott. Giannatempo che ai nostri microfoni ha rilasciato la seguente dichiarazione: ” Oggi si insedia ufficialmente la nuova società, la vecchia dirigenza ha lasciato il titolo nelle mani del sig. Caiaffa, questo passaggio, tengo a precisare, non sarebbe potuto avvenire prima, perché avremmo avuto dei problemi con il ricorso all’Alta Corte.
Si gettano così, le basi per la nascita di una Società forte e robusta nel presente e solida per il futuro. Abbiamo comunque intenzione di far valere i nostri diritti in merito al ricorso respinto dall’Alta Corte, pertanto, ci muoveremo facendo rischiesta al Tar, con la speranza di riconquistare la categoria che ci spetta
“.
Nella nuova società affiancheranno il presidente Caiaffa, Pierfrancesco Castellano nel ruolo di vice presidente, il dott. Angiolino come consigliere, oltre a diversi imprenditori locali.

Matteo Bancone – ASD Audace Cerignola

Matera – San Severo 2-0
San Severo ancora KO

Secondo KO consecutivo (quarto se verrà confermato il 3-0 a tavolino della sfida di Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator), per il San Severo, opposto al Matera nella difficile sfida del ‘Franco Salerno’, valida per la 5° giornata del campionato di serie D, girone H.
Contro la formazione lucana non sarebbe stato facile per i dauni, chiamati al primo vero match clou contro una delle favorite del girone. L’impegno, già di per sè gravoso, è stato poi ulteriormente complicato dalle assenze registrate in casa giallogranata, alla vigilia del match.

Mister Rufini deve fare a meno dell’infortunato Michele Conte, e degli squalificati Cesareo e Della Ventura. Con un unico mediano titolare a disposizione, l’argentino Ganci, l’allenatore calabrese è così costretto ad inventarsi l’undici da mandare in campo. Il giovane Burdo si posiziona dunque sulla mediana, con Ladogana e Di Matera ad agire sulle fasce a supporto della coppia offensiva composta da Galetti e Polani.

L’emozione iniziale del match è targata ‘Matera’. Lauria coglie infatti il primo legno, la traversa, di giornata al 16′. Un minuto dopo, Ladogana semina il panico nella retroguardia lucana, che riesce a salvarsi a stento. Al 25′, Affatato di Domodossola assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di causa, per una presunta trattenuta subita da Lauria nei sedici metri avversari. Nonostante le proteste degli ospiti la decisione non cambia, e lo stesso numero dieci realizza l’1-0 dal dischetto. Al 28′, il San Severo reagisce pareggiando il conto delle traverse grazie ad una bella conclusione di Di Matera. E’ l’ultima nota di cronaca della prima frazione.
La ripresa si apre ‘male’ per i colori dauni. Al 63′, Semerano interviene malamente su Oliveira e rimedia il rosso diretto. Al 69′, i sanseveresi hanno una ghiottissima occasione per pareggiare. Tiro piazzato dal limite ad opera di Ladogana, e sfera che sbatte sui due legni senza varcare la fatidica linea bianca. Sul capovolgimento di fronte è ancora Lauria a fallire il raddoppio. Al 73′, però Pizzolato deve inchinarsi al raddoppio dei padroni di casa firmato da Raveduto. Il 2-0 spezza l’inerzia del match che termina così senza ulteriori emozioni.

 

MATERA. Spillabotte; Sbardella, Bassini, Giorgino, Migliaccio, Fernandez, Raveduto, Iannini, Majella (56′ Girardi), Lauria (87′ Roselli), Oliveira (71′ Di Gennaro). A disposizione: Lombardo; Calori, Liberacki, Orlando, Barretta, Sy.

SAN SEVERO
. Pizzolato; Semerano, Russi, Ganci, Ianniciello, Musca, Di Matera (71′ Simonetti), Burdo, Galetti (84′ Selvaggi), Polani, Ladogana (93′ Ancona). A disposizione: Simone; Cocozza, De Vivo, Florio, Mangiacotti, De Rosa. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Oliveira del Matera; Ganci e Ianniciello del San Severo. Espulso Semerano del San Severo per intervento pericoloso al 63′.
RETI: 26′ Lauria rig.; 73′ Raveduto.
ARBITRO: Affatato di Domodossola.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

San Severo alla vigilia della 5°. Chisena all’Altamura.

Il San Severo dovrà trovare la forza per non disunirsi, dopo la sfortunata sconfitta casalinga (in realtà si è giocato al Pino Zaccheria di Foggia), contro il Gelbison Vallo della Lucania. Nonostante una seconda frazione di gioco dominata, i dauni hanno ceduto 1-2 alla formazione salernitana, che era ferma a quota zero punti dopo le prime tre giornate. Peccato che il primo tempo della gara valida per il 4° turno del campionato di serie D, girone H, si fosse chiuso sullo 0-2 per gli ospiti, e che quindi il goal di Ianniciello al 70’ sia valso solo per lenire il KO.

Domenica prossima il San Severo sarà atteso dalla difficile trasferta di Matera, contro la formazione del capoluogo lucano. Per Rufini e soci si tratterà della seconda gita in meno di un mese nella città dei sassi. In occasione della seconda giornata di campionato infatti, i giallogranata avevano affrontato il Grottaglie al ‘Franco Salerno’ di Matera, per la squalifica del campo di casa.

Contro i lucani, il San Severo non potrà disporre degli squalificati Della Ventura e Cesareo, e, molto probabilmente, del capitano Michele Conte, ancora alle prese con un fastidio alla caviglia che lo aveva relegato in panchina contro il Gelbison. Se Conte non dovesse recuperare, il mister sanseverese potrebbe optare per l’inserimento di un mediano under (Mastrangelo o Burdo).

Intanto si intensificano gli appelli per il ripristino dell’idoneità dello storico impianto del ‘Ricciardelli’. La speranza è in un accelerazione dei lavori di adeguamento del vecchio campo sportivo sanseverese, per renderlo disponibile già a partire dal prossimo mese.

Intanto si chiude anticipatamente l’avventura di Antonio Chisena in maglia giallogranata. L’attaccante lucano ha infatti lasciato il ‘Ricciardelli’, per accasarsi allo Sporting Altamura, Promozione pugliese. Per la punta trentaquatrenne, che non ha mai esordito con la formazione dauna, si tratterà della prima esperienza nella serie B pugliese, dopo una carriera intera spesa tra Lega Pro, serie D ed Eccellenza.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

CALCIO IN TV: OGGI C’E’ PRESSING

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuovo appuntamento con la trasmissione sportiva più seguita della Capitanata in diretta dagli studi di ManfredoniaTV (con la simultaneità su RMCentro).

La bella vittoria con il Marcianise, la vigilia di Real Metapontino-Manfredonia, interviste, curiosità ed il responso dell’astrologo COSMO (reduce dall’1-0 centrato di sabato scorso).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici della serie D, con i telespettatori che possono interagire con la redazione inviando un sms al 388.0103103 oppure una mail a redazione@manfredoniatv.it

La risposta al nostro sondaggio, una domanda ai nostri ospiti oppuure un semplice saluto.

E’ possibile assistere alla trasmissione collegandosi in streaming su www.manfredoniatv.it oppure www.rmcentro.it

PALINSESTO:

Sabato ore 15.30 e 23.30

Domenica ore 14.00

Manfredonia – Marcianise 1-0
Interviste post gara

Ai microfoni di DoniaChannelTV Franco CinqueAntonio La PortaLorenzo Granatiero nel post partita di Manfredonia Marcianise, vinta dai Sipontini per 1 a 0.

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Galatone – Gravina 0-0
solo la traversa nega il primo ruggito

Torna con un pareggio che lascia l’amaro in bocca l’FBC Gravina, dalla prima trasferta di campionato. Nonostante una supremazia territoriale schiacciante e un Lagreca spettatore non pagante, Gilfone e compagni tornano dal Salento con un punto che muove poco la classifica, ma rafforza le convinzioni di poter fare un campionato di vertice.
Mister Terracenere conferma il pacchetto arretrato imperforabile di queste prima gare ed inserisce Cardano trequartista, per liberare un posto allo scalpitante Costantiello. Novembrino fa il debutto dal primo minuto in maglia gialloblù. I giallorossi di casa, partono con una prudente linea a 5 difensiva, indice di gara attendista e poco propositiva. Gli ospiti prendono rapidamente in mano il gioco grazie al grande attivismo di Costantiello e Pellicciari sfrontati e mai timorosi a metà campo. La prima conclusione arriva al 14′ con Gilfone che impegna Lupo con un tiro dal limite. Al 18′ la gara vive il suo momento più importante. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Cardano, Pellicciari rispedisce in area la palla, dopo la deviazione dei padroni di casa, smarcando Gilfone che, tradito da un rimbalzo fasullo, centra in pieno la traversa.
Il gioiello di casa gialloblù prova a rifarsi qualche minuto dopo su punizione ma la sua conclusione termina a lato. Si gioca ad una sola porta, grazie anche al perfetto filtro a centrocampo e alle chiusure tempestive del pacchetto arretrato. Altra grande chance al 37′ con Novembrino, che manda di poco a lato il cross dalla destra di Pellicciari. La ripresa ripresenta lo stesso copione della prima frazione, una sola squadra a far gioco, i padroni casa chiusi a riccio nella propria metà campo. Al 51′ Gilfone ci prova da sinistra, ma il tiro esce di poco. I ragazzi di mister Greco si affacciano per la prima volta nella metà campo ospite un minuto dopo su ripartenza, ma Lagreca è attento. Terracenere prova a cambiare le sorti del match inserendo Chiaradia per Cardano e Iannuzziello per l’esausto Costantiello. Al 60′ è Novembrino ad andare vicino alla rete ma Lupo fa buona guardia. Entra anche Digennaro per Gilfone, ma i giallorossi non cadono. Al 75′, dopo una rimessa errata del portiere salentino, Chiaradia prova a beffarlo con una conclusione delle sue ma il suo tiro è sbilenco.
L’ultima occasione del match l’ha ancora Chiaradia su punizione, ma il suo fendente centra la barriera. È stato un Gravina protagonista di un’ottima prima frazione di gara, autore di buone trame, che si è andato via via spegnendo nella ripresa, complici le fatiche di Coppa di giovedì scorso. È mancato un pizzico di cinismo per vincere la prima gara della stagione, ma la strada da seguire è quella giusta. L’ingresso di Novembrino in squadra ha dato riferimento all’attacco gialloblù, Costantiello e Pellicciari possono essere l’arma in più vista la sfrontatezza mostrata sin qui. La difesa è stata perfetta, facendo vivere un pomeriggio da spettatore a Lagreca. Domenica prossima arriva l’Avetrana al “Comunale” e l’appuntamento con la vittoria non si potrà più rimandare. Forza ragazzi!

US GALATONE: Lupo; Rizzo, Olivetti, Greco, Carrino, Aloisi, Mortari, Garrapa, Caracuta(Afrune), Zilli, Cuppone.
A disp: Maccagnano, Marra, Cuppone, Musanardo, Nuzzo, Olivetti.
All: Greco

FBC GRAVINA : Lagreca, Rizzi, Picerno, Bruni, Pestrichella, Nuzzi, Costantiello(Iannuzziello), Cardano(Chiaradia), Novembrino, Gilfone(Digennaro), Pellicciari.
A disp: Colavito, Varrese, Lagreca, Cataldi
All: Terracenere

Gara diretta dal sig. De Vincentis di Taranto coadiuvato dai sig. Tomasi e Panzardi.
Ammoniti: Bruni, Pestrichella(FBC Gravina), Greco, Carrino(Galatone).

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Squadra Real Gioia/Gravina

Le pagelle di Manfredonia-Marcianise

Puntuali, come sempre, le pagelle critiche relative al match tra pugliesi e campani. La Porta migliore in campo per i sipontini:

Leo 6: gli avversari lo impensieriscono solo su palle inattive. Non impeccabile in occasione del corner che consente al Marcianise di sfiorare il pari;

Granatiero 6,5: voto di incoraggiamento per l’intrepido sedicenne che galoppa sulla corsia di pertinenza. Ottimo il primo tempo, cala nella ripresa;

Esposito 6: meno propositivo di Granatiero, lotta nella ripresa quando gli avversari affondano sulle fasce;

Pollidori 7: primo tempo sontuoso, una diga tra difesa e centrocampo (Taranto docet). Qualità ed ordine tattico al servizio della squadra. Nella ripresa cala anche lui;

D’Arienzo 6: qualche sbavatura ma pur sempre una prestazione positiva per lui;

Cuomo 6: idem D’Arienzo, senza fronzoli i suoi rinvii;

Arigò 6,5: il bravo Davide è autore di una bella gara nei primi 45′. Controlli di palla a seguire, ottimo movimento senza palla e giocate deliziose. Anche lui, comprensibilmente, cala nei secondi 45′;

Romito 6,5: il capitano ruggisce ancora, dai suoi piedi parte l’azione del gol partita. Corre come un ventenne, esperienza per il Donia;

Palazzo 6: suo l’assist per La Porta, corre tanto e mostra una certa intesa con i compagni d’attacco. Prima degli altri accusa la stanchezza;

Lacarra s.v.

La Porta 8: tatticamente sembra l’ultimo Di Pinto, ma le sue giocate ricordano…Vadacca! la Curva ieri lo ha osannato. E’ il numero 10 di un tempo, classe e visione di gioco da categoria superiore;

Gentile 7: ancora una volta tra i migliori il ragazzo che ricorda Tardelli (tatticamente) per la sua grande generosità in campo e capacità di appoggiare la fase offensiva. Salva anche un “quasi” gol sulla linea;

Coccia s.v.

Cinque 7: bene così, il disastro Taranto è in archivio, il modulo convince e gli interpreti anche. Bandito il quinto difensore che ha sempre provocato l’effetto contrario. Ma c’è tanto da lavorare con la linea difensiva, piuttosto vulnerabile ancora.

MARCIANISE: Imbimbo 6; Ciano 5,5; (70’ Tenneriello 6,5), Corduas 6; Conte 6; (70’ Alegretta 6), Lagnena 6,5; Pagano 5,5; Verdone 6,5; Temponi 6; Iadaresta 6,5; Citro 7; D’Anna 5,5.

Stefano Favale

Manfredonia – Marcianise 1-0
Vittoria nel segno di La Porta

Antonio La Porta

Manfredonia ha il suo nuovo RE, è Antonio La Porta.

Travestito tatticamente da Di Pinto con l’estro dell’indimenticato Vadacca, ecco l’identikit perfetto di La Porta.

E’ lui il nuovo leader della squadra, i tifosi lo hanno osannato oggi al termine di una prestazione davvero superlativa.
Il “disastro” tattico e tecnico anti Taranto è ora in archivio, la squadra oggi ha dimostrato una discreta identità e grinta da vendere.
Bravo Cinque nel cambiare modulo e uomini, bravo nel non cadere nel tranello di inserire un difensore in più nella ripresa.
Veniamo alla cronaca. Pronti e via e già al 3′ inizia lo show di La Porta, il migliore in campo, che di tacco innesca Arigò, il cui tiro viene rimpallato in corner. Due minuti più tardi la replica dei gialloverdi con Verdone che non approfitta di una buona chance.
Al 6′ ci prova Gentile dalla distanza, ma la sua conclusione è alta sulla traversa.
Al 9′ il gol partita a firma del Re: Romito affonda sulla fascia e crossa al centro, Palazzo stoppa spalle alla porta e protegge la sfera appoggiandola al numero 10 biancoceleste che infila Imbimbo con eleganza e precisione.
Al 30′ è ancora lui a deliziare il pubblico con una giocata da fermo ed un fendente di poco a lato. Al 37′ l’unico lampo ospite con Iadaresta che di testa impegna Leo.
Termina qui il primo tempo con il meritato vantaggio dei delfini, determinati e compatti ma con qualche meccanismo difensivo da rivedere.
Il Donia ha speso più degli avversari nei primi 45′ e si vede sin dalle prime battute della ripresa. Il Marcianise guadagna metri su metri e comincia a costruire le sue occasioni per pervenire al pari.
Al 19′ è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Gentile su incornata (quasi) vincente di Iadaresta a seguito corner e mezza dormita della difesa sipontina.
Al 24′ Gerardi dai 22 metri su punizione coglie lo spigolo alto della traversa con Leo proteso in tuffo ma in ritardo sulla traiettoria.
Il Marcianise passa al 3-3-4 negli ultimi 20′, con Tenneriello spina del fianco della difesa locale. L’estro di Citro inventa ma oggi i campani sono poco precisi e sfortunati.
Il Donia getta al vento due occasioni per chiudere i conti con Lacarra, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per la capolista.
E’ la gara della svolta del Donia, un semplice incidente di percorso per il Marcianise troppo timido nel primo tempo ma poi graffiante nella ripresa.

MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò, Romito, Palazzo (59’ Lacarra), La Porta (87’ Trotta), Gentile (73’ Coccia). A disposizione: Porcaro, Corbo, Totaro, Ginese, Bernardo, D’Ambrosio. All. Cinque

MARCIANISE (3-5-2): Imbimbo, Ciano (70’ Tenneriello), Corduas, Conte (70’ Alegretta), Lagnena, Pagano, Verdone, Temponi, Iadaresta, Citro, D’Anna. A disposizione: Buk, Rossetti, Posillipo, Mastroianni, Arena, Perreca. All. Foglia Manzillo

Arbitro: Sig. Detta di Mantova
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 9’ La Porta
AMMONITI: Palazzo, Ciano e Conte
ESPULSI: Esposito
Spettatori: circa 2.500 con piccola rappresentanza ospite. Corners: 3-3 Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

La protesta dei tifosi dell’ Audace Cerignola

Con una strategia fallimentare, i dirigenti sportivi dell’Audace, hanno distrutto il sogno di una squadra centenaria, che ora scompare dal panorama calcistico. Noi ULTRAS 1984 diciamo con forza BASTA! Urliamo la nostra delusione, perché troppo stanchi di promesse vane. Quello che è successo al calcio è la sintesi del momento storico che vive la città, per questo invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare ad una grande MANIFESTAZIONE DI PROTESTA assolutamente pacifica, che si svolgerà GIOVEDI 26 SETTEMBRE.

Il corteo partirà alle 20,00 da Piazza Matteotti (Teatro Mercadante) per concludersi presso il Palazzo di Città, dove si terrà un sit in. Invitiamo a partecipare donne, bambini, anziani, giovani, associazioni sportive, e tutte quelle associazioni e organizzazioni che vogliono un riscatto morale della città. Deve essere un momento di risveglio dal torpore in cui stiamo sprofondando. Non è una manifestazione politica e non sono ammesse bandiere di partito. E’ l’intera città che deve dire basta con voce univoca, forte, perché non si giunga a rassegnarsi di questa lenta decadenza. Partecipiamo con bandiere, magliette e colori dell’Audace. Dimostriamo che sappiamo ancora dare un sussulto. Per vincere bisogna essere in tanti.

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

San Severo, tra Gelbison e giustizia sportiva

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Sul San Severo potrebbe abbattersi la scure della Giustizia sportiva. La gara dei dauni di domenica scorsa contro il Gladiator, valevole per il terzo turno del campionato di serie D, girone H, è andata in archivio con il risultato di 1-1, ma potrebbe avere un epilogo extra calcistico. La compagine di Santa Maria Capua Vetere ha infatti presentato ricorso per ottenere la vittoria a tavolino del match, poiché i giallogranata hanno schierato l’attaccante Cesareo, reo di dover scontare ancora una giornata di squalifica. Il ricorso, stando alla ricostruzione della società casertana, sarebbe giustificato dallo stop di due turni comminato all’attaccante di Ruvo di Puglia dopo il match promozione contro l’Atletico Mola, nell’ultima giornata dello scorso campionato d’Eccellenza pugliese. Cesareo avrebbe scontato solo la prima parte della squalifica all’esordio dei dauni nel nuovo campionato contro la Puteolana, visto che già alla seconda, a Matera contro il Grottaglie, il suo nome compariva sulla lista consegnata all’arbitro. Cesareo ha quindi calcato il terreno dello stadio ‘Piccirillo’ contro i neroazzurri domenica scorsa, ma solo per sette minuti prima di essere espulso.

Il 3-0 a tavolino complicherebbe i piani dei sanseveresi che erano riusciti ad ottenere un insperato punto, nonostante un match disputato in inferiorità numerica per quasi 90’. Inoltre la possibile gaffe consegnerebbe due punti fondamentali ad una diretta rivale per la salvezza come il Gladiator.

In attesa di conoscere l’esito del ricorso, il calcio giocato non si ferma. Domenica, alle ore 17,00, i dauni affronteranno il Gelbison, ancora fermo a quota zero in classifica. Allo ‘Zaccheria’ di Foggia, il San Severo proverà a sfatare il tabù casalingo, ma probabilmente non potrà contare sul difensore centrale Musca. L’ex capitano del Gallipoli è stato infatti già escluso in occasione della scorsa trasferta. Nelle ultime ore di mercato, i dirigenti dauni avrebbero provato a tesserare, ma senza successo, Gigi Di Simone, in maglia giallogranata nella scorsa stagione e ora alla Fidelis Andria.

 

ManfredoniaTV: Elio Di Toro a Pressing

Sabato dalle ore 15,30 nuova puntata straordinaria di PRESSING, il programma sportivo dedicato al Manfredonia Calcio ed ai suoi tifosi in diretta sull’emittente regionale ManfredoniaTv (DTT 659).

Un sommario ricchissimo con interviste e
filmati per un’ora di alti contenuti.

E’ previsto anche, in esclusiva, il pronostico astrale di Manfredonia-Marcianise dell’astrologo Cosmo.

Ospiti d’onore: Elio Di Toro, Alessandro Salinari e l’A.S.D. Volley Manfredonia.

Preparate le vostre domande ai nostri ospiti, in attesa del sondaggio.

Potrete interagire con la nostra redazione inviando un sms al 388.0103103

oppure una mail a redazione@manfredoniatv.it oppure sulla bacheca facebook di manfredoniatv

Conduce: Stefano Favale

In studio: Antonio Tasso e Simona Angelillis

PALINSESTO:

Sabato alle ore 15,30 su ManfredoniaTV (dtt 659), RMCentro e in streaming in diretta;

Sabato alle ore 23,00 in replica su ManfredoniaTV

Sporting Altamura – Gravina/Real Gioia 0-0
Passato il primo turno

Altamura 20/09/13 – Gli uomini di mister Gennaro Di Maio passano il primo turno di Coppa Italia promozione eliminando i cugini dell’FBC Graina, Real Goia per le carte federali. La partita è finita sul risultato di 0-0 ma gli altamurani in virtù del gol segnato fuori casa (1-1 il risultato finale in quel di Gravina) riescono a superare il turno.Le formazioni delle due squadre sono entrambe ritoccate dagli effetti del turnover visti gli impegni ravvicinati di campionato. La partita inizia subito veementemente già dopo trenta secondi ci sono i presupposti per fischiare un calcio di rigore con Terrone atterrato in area gravinese ma l’arbitro non se la sente di fischiare. Il gravina reagisce con capitan Gilfone che di testa colpisce alto.
L’Altamura reagisce con i fratelli Tafuni prima ci prova Lorenzo sfruttando una disattenzione della difesa ospite e poi Nicola che a tu per tu con Lagreca tira centralmente. Il primo tempo si conclude con l’Altamura in avanti: è capitan Nicola Dibenedetto che con una punizione impensierisce Lagreca.La ripresa si apre con il Gravina più propenso alla fase offensiva, voglioso di passare il turno, con il solito Gilfone che fra le linea si procura diverse punizione ma che vengono calciate alte. Ci prova l’ex Chiaradia a impensierire la retroguardia di casa ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa.
Finisce sullo 0-0 quindi il match, risultato favorevole agli altamurani, che come detto passano il turno in virtù del gol realizzato fuori casa all’andata.
Prossimo avversario per l’Altamura di mister Di Maio domenica 22 contro il Cellamare fra le mura amiche del D’Angelo per l’esordio in campionato nel fortino biancorosso.

S.ALTAMURA: Coretti, Paradiso, Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Tafuni L., Castoro, Tafuni N. ( D’Intorno 12’st), Terrone, Martellotta (Porfido 27’st (Casiello 35’st))
A disp.: Picerno, Tafuni V., Pappapicco G., Martelli
All.: Gennaro Di Maio

FBC GRAVINA (REAL GIOIA): Lagreca T., Rizzi, Picerno, Bruni, Nuzzi, Pestrichella, Chiaradia, Costantiniello (Di Gennaro 22’st), Iannuzziello (Lagreca G.), Gilfone, Pellicciari
A disp.: Colavito, Cataldi, Capone, Varrese
All.: Angelo Terracenere

Arbitro: sig. Vincenzo Balestrucci di Barletta coadiuvato da Antonio Strippoli e Pasquale Vitobello di Barletta
Ammoniti: Castoro, Manicone, Rifino (SA), Picerno, Pellicciari, Bruni (G).
Note: spettatori circa 400, temperatura 25°C

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA

Sporting Altamura – Gravina/Real Gioia 0-0
la Coppa Italia termina qui

Non è riuscita l’impresa all’FBC Gravina nella gara di ritorno di Coppa Italia. Serviva una vittoria o un pareggio con gol, ma il fortino altamurano ha retto bene per tutti e 90′. Terracenere si affida al blocco schierato contro il Laterza con le eccezioni di Bruni per Graziadei e Costantiello per l’acciaccato Cardano. Parte forte il Gravina e all’8′ sfiora il vantaggio con capitan Gilfone che gira alto di testa il cross dalla sinistra di Costantiello. Gli altamurani rispondono pochi minuti dopo con Castoro che approfittando di un passaggio sbagliato di Nuzzi, si invola verso Lagreca, che è bravo nel chiudergli la porta. Altra ghiotta occasione per i padroni di casa al 18′ con Tafuni N. che da due passi si fa ipnotizzare dal portierone gravinese. Dopo la sfuriata iniziale le due squadre addormentano la gara e bisogna arrivare allo scadere di tempo, con la punizione di Dibenedetto, per rivedere una conclusione a rete.
Le squadre vanno all’intervallo con il risultato fermo sullo 0-0, punteggio che avvantaggia i padroni di casa, grazie alla rete realizzata in trasferta. La ripresa si apre con un Gravina più arrembante e deciso. L’occasione per il vantaggio arriva al 53′. Gilfone dopo uno slalom serve Chiaradia in area che, complice il recupero di Martinelli, calcia debolmente tra le braccia di Coretti. È ancora Gilfone su punizione al 68′ a provarci ma il suo tiro termina alto. La gara potrebbe svoltare al 75′ quando Paradiso ferma con un tackle durissimo la ripartenza di Gilfone, il cartellino rosso sarebbe sacrosanto, ma il direttore di gara si limita al giallo.
I gialloblù ci provano sino alla fine e l’ultima occasione capita a Chiaradia che dopo aver saltato due uomini da destra, si accentra e fa partire un bolide che sfiora la traversa facendo tremare Coretti. La gara termina con gli applausi del folto numero di sostenitori gravinesi accorsi nella città del Pane. Dispiace uscire da una competizione in questa maniera, con la convinzione di aver comunque disputato una buona partita a lasciare spazio all’amarezza dell’eliminazione. Mister Terracenere può essere soddisfatto della perfetta prova offerta della difesa, soprattutto nella ripresa, con Pestrichella e Picerno in grande spolvero. Qualcosa da rivedere ancora in avanti, in attesa del debutto del neo acquisto, Salvatore Novembrino. Il bomber di Giovinazzo, porta in dote un bagaglio d’esperienza notevole, avendo calcato campi importanti come Sora, Matera e Ferentino. Intanto domenica si va a Galatone, trasferta lunga ed insidiosa dove i gialloblù proveranno a portare il via il bottino pieno per regalare la prima gioia ai propri calorosissimi tifosi.

Sporting Altamura: Coretti, Paradiso, Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Tafuni L., Castoro, Tafuni N. ( D’Intorno 12’st), Terrone, Martellotta (Porfido 27’st (Casiello 35’st))
A disp.: Picerno, Tafuni V., Pappapicco G., Martelli
All.: Gennaro Di Maio

Gravina/Real Gioia: Lagreca T., Rizzi, Picerno, Bruni, Nuzzi, Pestrichella, Chiaradia, Costantiniello (Di Gennaro 22’st), Iannuzziello (Lagreca G.), Gilfone, Pellicciari
A disp.: Colavito, Cataldi, Capone, Varrese
All.: Angelo Terracenere

Arbitro: sig. Vincenzo Balestrucci di Barletta coadiuvato da Antonio Strippoli e Pasquale Vitobello di Barletta
Ammoniti: Castoro, Manicone, Rifino (SA), Picerno, Pellicciari, Bruni (G).

Giosafat Loviglio – Ufficio Stampa Fbc Gravina

I ragazzi del Real Gioia a fine gara

 

Manfredonia: Solidali all’Audace Cerignola

Il presidente Antonio Sdanga

Il presidente Antonio Sdanga, a nome dell’A.S.D. Manfredonia Calcio, esprime rammarico e solidarietà per le note vicende calcistiche che hanno purtroppo interessato la società dell’Audace Cerignola.

L’assenza (si spera momentanea) del club ofantino dal panorama calcistico, rappresenta una grossa perdita a livello di storia e di prestigio che, nonostante la nota rivalità sportiva esistente tra le nostre compagini, non verrà facilmente dimenticata da chi ha vissuto sul campo l’essenza del derby, con i suoi colori e le sue emozioni.
Onore al merito, dunque, per tutti quegli uomini i quali, in questi giorni concitati, hanno mosso degli sforzi economici importanti che non devono passare inosservati, perché fino all’ultimo hanno provato a donare alla loro città la Serie D.
Pertanto, caro Dott. Angiolino e caro Sindaco Giannatempo, auguro alla Vostra Città un immediato ritorno sui campi da gioco che vi competono.

Con profonda stima.
Antonio Sdanga

Irregolarità del San Severo calcio, sarà 0-3?

Giuseppe Cesareo

Irregolarità del San Severo calcio, la gara con il Gladiator di domenica scorsa (pareggiata per 1-1) potrebbe essere persa a tavolino. I campani, infatti, hanno scovato la posizione irregolare di un calciatore foggiano (Cesareo).
Secondo voci vicine all’ambiente campano, un escamotage burocratico dovrebbe stravolgere il risultato dell’incontro. Il San Severo ha schierato l’attaccante Giuseppe Cesareo che doveva scontare ancora un turno di squalifica. Il caso, che necessita dell’accertamento da parte del giudice sportivo per verificarne la fondatezza, potrebbe dar raggione ai campani. Cesareo, infatti, fu espulso nella gara valevole per la trentesima ed ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. In data 2 maggio, il San Severo si giocava la promozione in Serie D contro l’Atletico Mola ed aveva bisogno della vittoria per laurearsi campione del raggruppamento pugliese. In una gara che sin dall’inizio si era rivelata abbastanza complicata, Cesareo era stato mandato in campo al 52’ al posto di Conte, con l’intento di smuovere un reparto avanzato troppo compassato. Sul risultato di 1-1, l’attaccante pugliese si vide sventolare il secondo cartellino giallo per un fallo e fu costretto a lasciare i suoi compagni di squadra in inferiorità numerica. Fortunatamente il San Severo ribaltò l’1-2 subito all’87’ con due reti realizzati nei minuti di recupero che regalarono l’Interregionale alla compagine foggiana. Per l’espulsione rimediata in tale gara, il giudice sportivo sanzionò Cesareo con due giornate di stop, da scontare nella stagione appena iniziata. Infatti, Cesareo sconta la prima giornata di squalifica sabato 30 agosto, quando non è presente in distinta nella gara della prima giornata al “Conte” di Pozzuoli contro la Puteolana Internapoli. Fino a qui nessuna piega, poi la situazione cambia.
Com’era doveroso, l’attaccante avrebbe dovuto saltare anche la gara di domenica scorsa contro il Grottaglie. Invece, il suo nome è presente in distinta ed egli fa il suo ingresso in campo al 71’ al posto di Galetti, dopo aver iniziato dalla panchina. A prescindere del fatto che abbia scoperto o meno tale caso, il Grottaglie porta a casa i tre punti con il punteggio di 1-2. Non accortisi dell’errore, i dirigenti pugliesi ci ricadono quando Cesareo viene schierato tra i titolari dal tecnico Danilo Rufini. Anche se la sua gara è durata appena sette minuti, a causa dell’espulsione rimediata ad inizio partita, si è riscontrata in pieno l’irregolarità del San Severo che ha fatto giocare un atleta su cui pendeva ancora un turno di squalifica. Nei prossimi giorni la società campana dovrebbe presentare ricorso nei confronti della posizione irregolare di Cesareo e, con molta probabilità, potrebbe ottenere la prima vittoria stagionale in via burocratica e scavalcare in classifica i foggiani. “Non so – dice il presidente Marino -, vedremo. Speriamo non sia così, ma se dovesse essere avremmo avuto un altra lezione che ci farà crescere ancora di più come squadra e come società“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

serie D: Nardò regala tre punti al Manfredonia, San Severo impatta col Gladiator.

Sarà sicuramente 0-3 a tavolino il risultato di Nardò-Manfredonia, con i padroni di casa che non si sono presentati sul tappeto verde del proprio campo per disputare la gara in questione.
La crisi societaria sta vincendo in Salento, rispetto a qualsiasi altra forma di amor proprio verso la squadra della città neretina, ormai più vicina al rinunciare al campionato che a proseguirlo, visto che anche la juniores, sabato, ha fatto la stessa cosa per la propria gara.
Pareggia, invece, il San Severo di mister Danilo Rufini. Un ottimo 1-1 sul campo del San Felice Gladiator, campo ostico per tutti.
Sempre a punteggio pieno il Marcianise, con 9 punti, mentre il Matera e il Taranto seguono a ruota a 7 lunghezze. In fondo i tre punti che dovrebbero arrivare in terra sipontina saranno linfa vitale per non sentirsi soffocati dall’aria di bassa classifica, con il Nardò a -3, la Puteolana a -1 e il Gelbison sempre fermo a quota 0.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola: Respinto il ricorso!

L’Alta Corte ha respinto il ricorso presstemma Audace Cerignolaentato dall’U.S.D. Audace Cerignola contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Lega Nazionale Dilettanti (L.N.D.) – Dipartimento Interregionale – avente ad oggetto la richiesta di annullamento del provvedimento in virtù del quale la società ricorrente non era stata ammessa al Campionato Nazionale di Serie D 2013/2014.

www.coni.it

Francavilla Calcio – Atletico Vieste 1-1
Belli ma spreconi, ancora un pari

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste sciupa numerose occasioni e si deve accontentare dell’uno a uno, sfoderando una eccellente tenuta fisica che ha permesso di imbastire azioni da gol anche in inferiorità numerica.
Le due squadre iniziavano il match scaldando i guantoni dei portieri avversari con tiri di punizione da fuori area, tutti parati agevolmente. Il Vieste si mostrava da subito più spregiudicato, e al quarto d’ora passava in vantaggio: lancio di Camasta dalla linea difensiva, Silvestri serviva in profondità Morra che appena dentro l’area trafiggeva Laguardia con un preciso diagonale rasoterra che si insaccava a pochi centimetri dal palo lontano. Per Vito Morra si tratta del primo gol da quando è giunto sul Gargano, giusto premio per il grande lavoro svolto per l’intera partita.
Ma il vantaggio viestano dura solo 8 minuti: la punizione di Gallò calciata perfettamente da 25 metri prendeva il giro giusto e si insaccava alla sinistra di Muscato che riusciva solo a smanacciare ma non a togliere la palla dalla porta. Il Francavilla Calcio riusciva ad ottenere il massimo profitto dall’unica occasione pericolosa del primo tempo.
Il Vieste non accusava il colpo e tornava ad insidiare la porta avversaria con una bella combinazione da corner tra Colella e Rocco Augelli che portava Silvestri dinanzi all’estremo difensore avversario; il bravo centrocampista viestano, autore di una ottima prestazione sia nella fase di contenimento che in quella propositiva a supporto di Colella, scavalcava con un pallonetto il portiere in uscita ma mandava fuori di centimetri
Nella ripresa la musica non cambiava: il Vieste proseguiva il suo pressing asfissiante a tutto campo e sciupava palle gol. Al sesto Paolo Augelli crossava rasoterra dal fondo un pallone che Morra non colpiva ma disturbava Rocco Augelli che dalle sue spalle calciava in maniera scomposta mandando alto dal dischetto.
Al 28mo Perlangeli imbeccava Morra in profondità ma la sua botta a colpo sicuro dal limite usciva incredibilmente al lato. Tre minuti dopo i due invertivano i ruoli ma il tiro del giovane salentino veniva parato da Laguardia.
Era quella la fase più avvincente della gara. Alla mezz’ora il Francavilla aveva l’occasione per passare in vantaggio ma Muscato si superava chiudendo lo specchio a Giuffrida pronto ad insaccare da pochi passi, tra le proteste dei difensori viestani che reclamavano la posizione di fuorigioco dell’attaccante brindisino.
Sul capovolgimento di fronte, Rocco Augelli veniva a contatto in area con Camisa finendo a terra: per l’ arbitro non era rigore ed ammoniva il viestano per simulazione. Le proteste per i due episodi distanti tra loro solo pochi secondi costavano caro a Campanella che veniva spedito negli spogliatoi con un rosso diretto.
Mister Massimo Olivieri modificava lo scacchiere tattico mettendo Mandorino centralmente accanto a Camasta, Stranieri esterno basso di sinistra e Ricucci a centrocampo, lasciando inalterata la compattezza della sua formazione che sfiorava ancora il gol al 43mo ancora con Morra che decentrato sulla destra cercava il gol in diagonale, negato da una provvidenziale deviazione di Laguardia.
Il Vieste ha lasciato il “Giovanni Paolo II” con la delusione per non aver concretizzato le tante occasioni sciupate, ma rafforzando la convinzione che il lavoro fino ad ora svolto sta portando i frutti previsti, alla luce di due pareggi in trasferta e un successo in casa, in perfetta media inglese.

Francavilla Calcio: Ladogana, D’Angelo, Casamassima, Camisa, Chirico, Gallò, Bruni, Colluto, Pizzolla (43st Birtolo), D’Amario (22st Rizzato), Giuffrida (40st D’Amone). A disposizione Magazzino, Vignola, Donnaloia, Esposto. Allenatore Calabrese

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Ricucci, Silvestri, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (23st Mandorino), Morra, Colella, Perlangeli (34st Stranieri). A disposizione Piccolo, Paglione, Morleo, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Rizzello di Casarano, assistenti Giuseppe Centrone e Dario D’Onofrio, entrambi di Molfetta
Reti: 15pt Morra (V), 23t Gallò (LìF)
Ammoniti Chirico, Casamassima, Gallò (F), Augelli P., Silvestri, Perlangeli, Augelli R. (V)
Espulso Campanella (V) per proteste al 33st

Sandro Siena

Real Gioia Gravina – Puglia Sport 0-0
pareggio con rammarico alla prima di campionato

0-0 e tanti rimpianti. Finisce con un punteggio a reti bianche la prima di campionato dell’ FBC Gravina. Davanti ad un “Comunale” gremito in ogni ordine di posto, Gilfone e compagni nonostante una partita giocata sempre all’attacco non riescono a bucare la porta di Loporchio. Tanti rimpianti ma anche tante note positive sulle quali lavorare per il futuro.
Il neo mister gialloblù Terracenere presenta una formazione simile a quella vista all’opera con lo Sporting Altamura, ad eccezione di Graziadei per Bruni, squalificato, e Picerno per Dibenedetto. Il primo squillo del match arriva al 19′ quando Chiaradia, dopo uno scambio su calcio d’angolo con Pellicciari, sfiora la traversa. La risposta degli ospiti arriva un minuto dopo con Chessa che in mischia metta alto il cross dalla destra di Martimucci. La gara entra nel vivo e al 23′ sale in cattedra Gilfone, che dopo aver saltato due avversari, chiama Loporchio alla parata. L’estremo difensore laertino si supera qualche minuto dopo quando dice di no alla grande conclusione di Graziadei. I biancoblù non stanno a guardare e al 33′ fanno venire i brividi ai tifosi gravinesi, quando Martimucci pennella una gran punizione che si stampa sulla traversa. Al 41′ il Gravina costruisce la più grande palla gol della prima frazione. Rizzi dalla destra disegna una palombella perfetta che Gilfone gira in rete, ma la sua conclusione termina di un soffio a lato.
La ripresa riparte con lo stesso ritmo arrembante del primo tempo. I gialloblù fanno la partita e al 60′ vanno ad un passo dalla rete con Chiaradia, che approfitta di un errore di Grassani F., e scarica un bolide dove Loporchio è super. Gli ospiti hanno la grande chance per passare in vantaggio al 65′, ma Lagreca compie un autentico miracolo su Cirrottola. Terracenere prova a scuotere i suoi inserendo dapprima Costantiello per Iannuzziello, poi Maurelli per Chiaradia. Al 70′ ci prova ancora Gilfone su punizione ma Loporchio è attento. Al 75′ altra palla gol per i padroni di casa. Cardano pesca Maurelli in posizione regolare, l’ala destra barese vede Gilfone tutto solo in area, ma Grassani F. compie un recupero prodigioso. Al 77′ è ancora Gilfone a sfiorare la rete. Rizzi libera Pellicciari che serve alla perfezione il bomber gravinese, che tradito dal terreno di gioco non riesce a chiuedere l’azione. Nei minuti finale il forcing dei padroni di casa è costante ma il risultato non si sblocca sino al 95′, quando il sig. Carrer decreta la fine.
Buona prestazione quella della squadra del neo coach Terracenere. Nonostante un terreno di gioco davvero ai limiti della praticabilità, i gialloblù hanno costruito molteplici palle gol, riuscendo a tratti ad esaltare il caloroso pubblico di casa. Tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro apporto, incitando i ragazzi sino alla fine. Prossimo impegno di campionato a Galatone, nel Salento, prima trasferta lunga, contro i giallorossi che hanno un buon pari a Tricase. Giovedì, intanto, ritorno di Coppa Italia ad Altamura, si riparte dall’ 1-1 della settima scorsa.

REAL GIOIA – FBC GRAVINA : Lagreca; Rizzi, Picerno, Graziadei, Pestrichella, Nuzzi, Chiaradia(Maurelli), Cardano, Iannuzziello(Costantiello), Gilfone, Pellicciari(Lagreca).
A disp: Colavito, Varrese, Dibenedetto, Capone;
All: Terracenere

PUGLIA SPORT LATERZA: Loporchio; Scarati(Belmonte), Amati, Grassani D., Chessa, Grassani F., Lombardi(Di Gioia), Martimucci, Cirrottola, Maurelli, Bozzi(Presicci).
A disp: Lovecchio, Bongermino, Scarati, Lorusso.
All: Abrescia

Direttore di gara: sig. Carrer di Barletta coadiuvato dai sig. Gramegna e Masino
Ammoniti: Pestrichella, Iannuzziello, Cardano(FBC Gravina), Maurelli, Cirrottola, Martimucci, Grassani F., Loporchio, Chessa.
Note: spettatori 1500;

Giosafat Loviglio – Ufficio Stampa FBC GRAVINA

Real Gioia Gravina

Gladiator – San Severo 1-1
In 10 il San Severo sfiora l’impresa

 

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

In dieci uomini fin dal 6′ del primo tempo, il San Severo ha sfiorato l’impresa nella terza giornata del campionato di serie D, girone H. In uno stadio ‘Piccirillo’ silenzioso, per la disposizione della Prefettura di Caserta di far disputare il match a porte chiuse, il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere è riuscito infatti solo a limitare i danni, nonostante il vantaggio di un uomo per novantadue minuti.
Il San Severo, nel quale non erano disponibili Ladogana, squalificato, e Chisena, infortunato, mentre Musca a sorpresa non è stato portato neanche in panchina, ha dimostrato di aver ben metabolizzato il KO di sette giorni fa contro l’Ars et Labor Grottaglie.
I dauni sono stati subito costretti a sopperire all’inferiorità numerica per l’espulsione lampo di Giuseppe Cesareo. Alla prima stagionale da titolare, l’attaccante, non nuovo a simili intemperanze, ha dato l’ennesima dimostrazione della sua eccessiva irruenza. L’ex Atletico Mola si è fatto buttare fuori dall’arbitro Cataldo di Bergamo, per un’espulsione diretta al 6′. Colpiti ma tuttaltro che affondati, gli ospiti hanno reagito alla prima vera grande occasione avuta al 29′. L’attaccante argentino Galetti, 41 anni, non ha avuto pietà dell’estremo difensore di casa Munao, mettendo a referto il suo primo goal in questo 2013/14.
Il Gladiator, buttatosi in avanti alla disperata ricerca del pareggio, ha cinto d’assedio l’area avversaria, ma la retroguardia giallogranata, nella quale ha svettato il centrale Simonetti all’esordio con la sua nuova maglia, ha resistito gagliardamente.
Solo al 25′ della ripresa, l’attaccante esterno D’Esposito, su invito del quasi omonimo Esposito, è riuscito a trovare la rete del pareggio per i casertani.
L’1-1 consente al San Severo di racimolare il quarto punto in campionato (tutti conquistati in trasferta). In attesa di rompere il tabù casalingo, si spera già domenica prossima contro il Gelbison, Conte e soci hanno messo in cascina ulteriore fieno per l’obiettivo salvezza.

GLADIATOR. Munao; Esposito (Di Mase), Oriente, Prisco, Ferrara, Terminiello, Mazza, Bonavolontà, Liccardi (De Falco), Di Leva, D’Esposito (Santaniello). A disposizione: Stinga; D’Amato, Degli Innocenti, Barone, Mele, Russo. Allenatore: Di Somma.

SAN SEVERO. Pizzolato; Semeraro, Russi, Della Ventura, Simonetti, Conte, Di Matera (Selvaggi), Ganci (Polani), Galetti (Ancona), Cesareo, Burdo. A disposizione: Simone; De Vivo, Ianniciello, De Rosa, Fasci, Mangiacotti. Allenatore: Rufini.

RETI: 29′ Galetti; 70′ D’Esposito (G).
ARBITRO: Cataldo di
Bergamo.
NOTE – Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti Esposito, Ferrara e Bonavolontà del Gladiator; Di Matera, Della Ventura e Russi del San Severo. Espulso Cesareo del San Severo al 6′.

Serie D: Il programma del fine settimana

La terza giornata di Andata del campionato di Serie D registra per il week end in arrivo alcune variazioni al calendario. Due gli anticipi al sabato in programma per Pontevecchio – Fiesolecaldine e Scandicci – Olimpia Colligiana, entrambe, nel Girone E con fischio d’inizio alle ore 15.00. Restando in tema di orari ma passando alla giornata di domenica, sono tre le gare in programma con inizio d’orario differente da quello federale fissato per le 15. Alle ore 16.00 A.Montichiari – Forcoli per il Girone D; alle ore 17.00 sarà la volta di Monospolis – Bisceglie nel Girone H mentre per quanto riguarda il Girone I, calcio d’inizio fissato alle ore 13.00 per Savoia – Akragas in diretta televisiva su Raisport 1.
Sempre tra gli incontri in programma domenica con inizio alle ore 15.00 ad eccezione di Real Metapontino – Francavilla del Girone H per il quale il fischio d’inizio è previsto per le ore 18.00, si registrano tre variazioni di campo: U.Ripa Fenadora – Marano (Girone C), si disputerà presso il Comunale di Via Gozzer 52 di Borgo Valsugana; Sancolomba – V. Castefranco (Girone D) c/o Comunale “Dossenina” di Viale Pavia per chiudere con Real Metapontino – Francavilla nel Girone H c/o il Comunale “Perriello” di Policoro ma con orario fissato per le ore 17.00. Tre le partite che si svolgeranno alle ore 15.00 a porte chiuse: Lecco – Piacenza (Girone B), Palestrina – Maccarese (Girone G) e S.Felice Gladiator – San Severo (Girone H) su ordinanza della Prefettura di Caserta del 12/09/2013

GLI ARBITRI

Girone H: Grottaglie – Puteolana Internapoli (Miele Davide di Torino), Gelbison – Città di Brindisi (Monterenzi Marco di Brescia), Matera – Turris (Forneau Francesco di Roma 1), Monospolis – Bisceglie (Marchetti Matteo di Ostia Lido), Nuova Nardò – Manfredonia (Annaloro Riccardo di Collegno), Progreditur Marcianise – Real SM Hyria (D’Ascanio Marco di Ancona), Real Metapontino – Francavilla (Dionisi Federico di L’Aquila), San Felice Gladiator – San Severo (Cataldo Cosimo di Bergano), Taranto – Mariano Keller (Montanari Enrico di Ancona).

Il Nardò aspetta il Manfredonia, ma…

Molto probabile che i granata non scendano in campo per la 3a giornata di campionato…

Domani pomeriggio, alle ore 15:00 presso il Giovanni Paolo II, il Nardòdovrebbe sfidare il Manfredonia per la 3a giornata del Campionato di Serie D, Girone H. Il condizionale è d’obbligo, più che mai in questo caso perchè da quanto si apprende dal sito internet nardogranata.com, la formazione neretina con ogni probabilità, non scenderà in campo.

“Partita a forte rischio di disputa.I tifosi mantengono la linea della fermezza, cioè nessuna squadra o rappresentativa del Nardò deve scendere in campo.La società per evitare una frattura con la tifoseria e incresciosi problemi di sicurezza eviterà di mandare in campo propri giocatori a patto che in settimana, se arriveranno i fondi per il proseguimento del campionato, si possa ripartire tutti compatti.Nel frattempo i tifosi sondano alternative per partecipare ad altri campionati.La rosa attuale di giocatori è in fase di smantellamento e si dovrebbe (si spera) provvedere a ricostruire la squadra per raggiungere l’obiettivo salvezza.”

Per onor di cronaca, riportiamo testalmente, appunto, ciò che si può leggere dalla pagina granata sopra indicata. La situazione in casa del Nardò, dunque, non è certo delle migliori e, il Manfredonia, dunque, che arriverà al “Giovanni Paolo II” per giocare il match, potrebbe rientrare a casa con l’intero bottino, senza neppure disputare la gara.
Il Nardò, dal canto suo, se dovesse prendere questa decisione, con ogni probabilità subirà la sconfitta a tavolino, una multa, ed un ulteriore punto di penalizzazione.
Da regolamento, inoltre, alla quarta rinuncia dal presentarsi in campo a disputare una gara, scatta l’automatica radiazione dal campionato.
Valentina Stefanelli – PugliaCalcio24

Il Nardò verso la radiazione, subentra il Cerignola?

Fine dei giochi. Il calcio neretino, dopo anni tristi e bui, è vicino a conoscere il suo epilogo. Merito di una tifoseria che dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, un attaccamento disumano ai colori di un club dal passato glorioso ma dal presente assai precario. E’ ora di voltare pagina e, dopo un pomeriggio bollente con continui e scontati rinvii nel pagamento delle spettanze dei calciatori, i tifosi hanno preso in mano la situazione, invitando i calciatori stessi a trovare nuova sistemazione e spingendo fortemente per la rinuncia all’attuale campionato di Serie D con conseguente radiazione. Una scelta dolorosa, certo, ma imprescindibile persalvaguardare l’onore del Nardò troppo spesso calpestato negli ultimi anni. In una conferenza, tenutasi nella sala stampa dello stadio, la voce del rappresentante del gruppo South Boys del tifo organizzato neretino, Michele Piccione, spiega tutto ripercorrendo le ultime tribolate tappe di un fallimento annunciato.

“All’ennesimo ritardo -esordisce Piccione- dell’acconto del primo stipendio di questa società i calciatori, sotto nostro invito, si svincolerannoper andare via in quanto questa società non ha ottemperato agli impegni presi con calciatori e un’intera città. Impegni presi non più di tre settimane fa quando il vice presidente Manieri prometteva tre anni di tranquillità e un futuro solido. Il clima all’interno dello spogliatoio era già di disfattismo totale perché, com’è comprensibile dopo gli ultimi due anni, iniziare una nuova stagione con problemi sul pagamento degli stipendi non è il modo migliore”.

“Già l’anno scorso -prosegue- il campionato è stata una via crucis. Si è scelto di partire senza presidente, senza una solida proprietà e con lepromesse mai mantenute del sindaco, con calciatori che hanno preso al massimo il 20% di quel poco su cui si erano accordati. E’ arrivata la nuova stagione con questo presunto passaggio societario al presidente Diabatè. Furono promessi 300 mila euro alla sottoscrizione del contratto del passaggio di società e un milione e mezzo di euro nell’arco di uno o due anni. Giorno 23 luglio scorso, termine ultimo per effettuare l’iscrizione, questa società non disponeva di un euro. Il vice presidente Manieri faceva vedere una predisposizione di bonifico di 270mila euro che purtroppo ha annebbiato anche le nostre menti e così ci siamo messi in moto, con azioni incredibili, per garantire l’iscrizione. Noi abbiamo trovato 40mila euro di vertenze pagate ai calciatori e31mila euro di fidejussione, mentre i 19mila euro per l’iscrizione sono stati garantiti tramite bonifico dall’ex presidente Enzo Russo, che è ed è sempre stato il regista di questa grottesca situazione. Pensavamo che da lì in poi si sarebbe costruito un futuro anche umile per questa gloriosa società. Poi abbiamo fatto una campagna acquisti, prendendo calciatori con stipendi da 30-40mila euro, a mio modo di vedere insensata”. 

“Nel pomeriggio di oggi, giorno in cui sarebbero dovuti arrivare i pagamenti agli attuali calciatori, all’interno dello spogliatotio il vice presidente Manieri a chiare lettere ha detto che non c’era disponibilità economica. E invitata i calciatori ad aspettare venerdì prossimo, cioè dopo la chiusura del mercato. Tutti questi personaggi che hanno gestito la società non hanno coscienza, non hanno capito che di fronte non avevano solo calciatori ma anche e soprattutto uomini con a carico famiglie. E’ stata nostra iniziativa invitare i calciatori ad andare via, per il loro bene. Abbiamo agito così perché puoi essere vittima di un sistema, ma se questo sistema diventa un’abitudine e tu ci stai dentro ne diventi necessariamente complice. Noi tifosi non siamo complici. Proviamo rabbia, delusione, sconforto ma anche un pizzico di gioia perché finalmente secondo noi abbiamo estirpato un cancro in questo paese, che da dieci anni, almeno a livello calcistico, non ci concede tregua”.

Ultime battute sul futuro: “Non ci sarà nessun compromesso, nessuna nuova squadra, nessuna juniores che scenderà in campo. Obbligheremo questa società a fare una proposta di rinuncia al campionato e se questa verrà rifiutata, punteremo a non far scendere la squadra in campo per quattro partite, con conseguente radiazione. Siamo convinti che per poter rinascere bisogna fare un sacrificio tutti insieme e dire basta a questo modo di fare calcio e di non rispettare calciatori e uomini. C’è da preservare l’onore di un club e di un’intera città”.

Salentosport.net

San Severo: Danilo Rufini carica i suoi

C’è un solo modo per dimenticare la sconfitta contro il Gladiatori di domenica scorsa: nella prossima di campionato, bisogna andare in casa del Gladiator, vincere e voltare pagina“. Così, ai suoi, il tecnico Danilo Rufini alla vigilia della gara con i campani valida per la terza giornata di andata del campionato di serie D. Il concetto chiaro e coinciso, dell’allenatore giallogranata che quasi non credeva ai suoi occhi quando vedeva in campo i suoi gargare più gli avversari che giocare al calcio. Il match con i tarantini ha fatto ritornare un pò tutti sulla terra. “Con il Gliadiator – conferma Rufinivediamo che reazione abiamo in questo torneo. E’ fuori discussione che nelle prossime sfide saremo chiamati a fornire prestazioni ineccepibili che dovranno fruttare punti in classifica“. Eppure l’undici di mister Rufini, nonostante i risultati alterni, ha sempre prodotto trame di gioco di ottima caratura. “La squadra quando decide di giocare genera tanto, – prosegue il tecnico – ma non riusciamo a capitalizzare nemmeno la metà delle occasioni da rete che produciamo nel corso delle partite. Con il Grottaglie nella ripresa abbiamo creato diverse nitide occasioni da rete, eppure, non siamo stati in grado di far capitolare il portiere avversario, difettiamo in fase di concretizzazione“.

Si riparte da Santa Maria Capua Vetere. “Da domenica la posta in palio – precisa Rufinisarà ancora più alta e in campo non dobbiamo concedere nulla agli avversari sia sotto l’aspetto tattico che sotto il profilo mentale. Il Gladiator è dotata di buone individualità e di un sistema di gioco in grado di mettere in crisi qualsiasi squadra, ma a tutto questo ora si deve aggiungere la grinta, la cattiveria giusta che ti consente di arrivare prima dell’avversario sul pallone. A partire da domenica non sono ammesse disattenzioni voglio una squadra determinata e decisa a conquistare i punti utili per arrivare al traguardo della salvezza“.
Si lavora e si è lavorato a ritmo serrato in casa giallogranata.
Dovremo stare attenti – commenta Rufini, in due giornate questo campionato ci ha insegnato come sia necessario non dare mai nulla di scontato. Ci troveremo di fronte un avversario motivato, rinnovato nell’organico e quanto mai deciso a vendere cara la pelle contro di noi“. Alla vigilia del match, il tecnico del San Severo, Danilo Rufini, incita i suoi a non abbassare la tensione e a continuare a lottar, nonostante la sconfitta “casalinga”. Bisogna cancellare la prestazione a tratti troppo brutta di domenica, a dispetto di un precampionato che lasciava ben sperare per il gioco espresso, la compattezza, grinta e corsa mostrata. L’unica consolazione è proprio il “troppo brutta per esser vero” e che si spera vero non sia in ottica futura. Ora, ricompattarsi e far tesoro di questa esperienza. Mai più un approccio del genere. In campo si va con gli occhi di tigre.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Le pagelle di Manfredonia – Taranto 1-4

Ecco puntuali le pagelle critiche di Manfredoniasport.net

MANFREDONIA

Leo 5: non esente da colpe in occasione del primo gol degli ospiti, colpevole sul terzo. Paga anche una scarsa sicurezza che la linea difensiva gli dà;

Granatiero 5: tanta buona volontà ma soffre terribilmente in fase di marcatura (i 3 gol su azione del Taranto nascono dalla zona di campo da lui presidiata);

Esposito 5,5: ha ampi margini di crescita, da rivedere;

Pollidori 6: fa quello che può in non perfette condizioni ed in balià della superiorità numerica degli avversari in mezzo al campo;

D’Arienzo 5,5: Balistreri e Clemente, veri mattatori dell’incontro, giocano larghi e lo disorientano;

Cuomo 5,5: idem D’Arienzo con meno eleganza nei rinvii;

Portosi 5,5: non è ancora in condizioni fisiche ottimali (ha saltato la preparazione);

Arigò 6,5: a mezzo servizio ma capace di galvanizzare un reparto offensivo spento;

Gentile 6,5: davvero bravo, lotta e fraseggia bene;

Albano 5,5: non tira mai in porta ma non lesina l’impegno. Pochi palloni giocabili per lui;

De Rita: s.v.

Palazzo 6: un bel gol e qualche guizzo non bastano;

Trotta 5: annullato dagli avversari, non si registra alcun guizzo.

Cinque 5: non convince il suo 4-3-3, sbaglia forse a giocare a viso aperto

 

TARANTO

Marani 6;  Viscuso 6,5; Prosperi 6; Muwana 7; Miale 6,5; Marchitelli 6,5; Migoni 6,5; Carloto 6,5; Giarcià 6,5;  Clemente 8; Balistreri 7.

Maiuri 6,5