Eccellenza, il Gravina “festeggia” con l’Otranto. 0-0 al Vicino. Del Core trascina l’Altamura. Rallenta ancora il Barletta. Ecco i risultati della trentatreesima giornata

(in foto Umberto Del Core, mattatore oggi con una doppietta)

Dica “trentatre”. Clonando la celebre frase della medicina, il torneo di Eccellenza ha visto disputare la giornata numero trentatre della stagione regolare.

Nel penultimo turno, prima dell’appendice post-season con playoff e playout, si sono registrate tre vittorie casalinghe, tre pareggi, tre blitz esterni con ventiquattro gol segnati sui vari campi della Premier League regionale.

Non si è segnato a Gravina ma i tifosi gialloblù hanno avuto, comunque, di che festeggiare. I murgiani non sono andati oltre lo 0-0 con l’Otranto che porta via un punto utilissimo nella volata salvezza. Rana e compagni sono stati osannati per la vittoria del campionato da una folla oceanica (si parla di 6-7000 persone oggi all’impianto gravinese) e, forse, sono stati distratti al cospetto dell’avversario salentino a caccia di punti. Al termine della gara, contro i ragazzi di Salvadore, il Gravina e i suoi tifosi si sono trasferiti nella zona Fiera per festeggiare tutti insieme con tanta musica e allegria per un avvenimento storico per la cittadina murgiana.

Vola e ipoteca la seconda posizione in classifica l’Altamura di Panarelli. A differenza della gara di Gravina, la gara tra i biancorossi e il Mola è stata ricca di gol. Sul campo di Rutigliano, il match è finito 4-2 per gli altamurani che consolidano il posto d’onore in vista dei playoff. Vantaggio ospite con Angelo Logrieco in apertura di match prima del momentaneo 1-1 firmato da D’Ambruoso. L’Altamura continua e passa con l’argentino Di Senso ma è ancora il Mola a pareggiare con Serri. Sul 2-2 si scatena l’ex dell’incontro ossia quel Umberto Del Core che fino a dicembre aveva vestito la maglia molese. L’ex punta di Catania e Foggia realizza una doppietta ai suoi ex compagni e fissa il punteggio sul 4-2 finale.

Alle spalle di Del Core e soci, non c’è più il Barletta ma bensì il Casarano. I salentini battono, col minimo sindacale, il Molfetta. L’1-0 del “Capozza” è firmato da Nicolas Dirito che proietta la compagine di Oliva al terzo posto della graduatoria.

Terzo posto che perde un Barletta in quasi caduta libera. I biancorossi, reduci dalla bruciante sconfitta di Faggiano, non sono andati oltre il 2-2 interno contro un Bitonto già salvo. La gara si mette subito bene per i padroni di casa con Moscelli che porta in vantaggio i suoi. Lo stesso ex Andria viene espulso poco dopo lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa, arriva un 1-2 che tramortirebbe chiunque: il Bitonto prima pareggia con Campanella e poi, addirittura, si porta in vantaggio con Manzari. A pareggiare i conti ci pensa Sguera che fissa il punteggio sul 2-2 finale.

Sconfitta che può risultare fatale per il Vieste di Cinque. I garganici perdono 2-1 al “Comunale” di Trani: vantaggio foggiano con Milella ma prima Fumai e poi De Palma ribaltano il risultato a favore della squadra di Zinfollino. Onore alla Vigor Trani che, pur non avendo nulla da chiedere al torneo sta giocando fino alla fine. Playoff a rischio, ora, per il Vieste: i punti di distacco dall’Altamura sono saliti a sette e nell’ultima giornata c’è la sfida col Barletta che potrebbe essere lo spartiacque della stagione.

Nella zona calda della classifica, detto del punto conquistato dall’Otranto a Gravina c’è da segnalare il bel successo della Sudest a Mesagne. I baresi, allenati da D’Ermilio, passano nel finale al “Guarini” grazie ad un gol di Palasciano che da la salvezza ai suoi mentre manda nel baratro i gialloblù di Ribezzi.

Salvezza che conquista anche l’Unione Calcio Bisceglie che, da pronostico, travolge un Castellaneta che ha staccato la spina da mesi. Gli azzurri di Bitetto vincono al “De Bellis” per 4-0 grazie alle reti di Quercia, Anglani e alla doppietta di Dipinto che strapazzano i tarantini di Lippolis.

Traguardo salvezza che taglia anche il Leverano di Schito. I bianconeri vincono 1-0 contro l’Hellas Taranto grazie ad un gol di Macchia nel primo tempo. Una vittoria che fa volare i leccesi verso la salvezza mentre inguaia, e non poco, gli ionici di Renna che dovranno sudare sino alla fine per archiviare la riconferma in Eccellenza.

Conclude il programma, il pareggio (un pò a sorpresa) tra Grottaglie e Novoli per 2-2 con le due formazioni già sicure del proprio destino.

CLASSIFICA: Gravina 71, Altamura 65, Casarano 64, Barletta 62, Vieste 58, Trani 54, Sudest 44, Novoli, Mola, Molfetta e Leverano 42, Uc Bisceglie 41, Bitonto 40, Hellas Taranto ed Otranto 37, Mesagne 34, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

Gravina già vincitore del Campionato. Grottaglie e Castellaneta retrocedono in Promozione. 

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Gravina, con l’Otranto festa promozione. Altamura facile col Mola. Impegni interni per Barletta e Casarano. Ecco il quadro completo della trentatreesima giornata

Meno uno alla fine. Le squadre del torneo di Eccellenza pugliese scendono in campo domenica per disputare la trentatreesima giornata, la penultima della stagione regolare. Se molte squadre sono già in vacanza, con la mente sgombra per l’obiettivo raggiunto, altre invece cercano in questi ultimi due turni i punti necessari o alla salvezza o al raggiungimento dei playoff.

Missione compiuta e obiettivo raggiunto per il Gravina. I gialloblù di Gennaro Di Maio si sono laureati campioni la settimana scorsa e possono affrontare la gara con l’Otranto nella più totale tranquillità. Al “Vicino” ci sarà sicuramente il pubblico delle grandi occasioni per festeggiare con la squadra una promozione più che meritata. In terra murgiana arriva un Otranto, invece, tutt’altro che in vacanza. I salentini di Salvadore cercano punti salvezza sperando di trovare una squadra distratta. All’andata terminò 4-1 per i salentini, che inflissero la sconfitta stagionale più pesante a Rana e soci.

Alle spalle dei gialloblù, c’è l’Altamura. I biancorossi hanno guadagnato il secondo posto, a discapito del Barletta, grazie alla larga vittoria interna ottenuta contro il Castellaneta. I ragazzi di Panarelli sono ospiti del Mola; ospiti per modo di dire visto che la gara non si giocherà al “Caduti di Superga” ma nella vicina Rutigliano. Contro i baresi, già salvi, Del Core e compagnia cercheranno i punti per blindare la piazza d’onore, utilissima nella griglia playoff.

Cancellare Faggiano. Questo l’obiettivo del Barletta di Pizzulli che ritrova, da ex, il Bitonto. La squadra barlettana viene dalla pesante sconfitta di Faggiano contro l’Hellas Taranto che in un solo colpo ha negato la possibilità di raggiungere la vetta, ha fatto scavalcare l’Altamura al secondo posto e ha portato in dote una raffica di squalifiche, tra cui quella di cinque giornate a Peppe Lacarra. I neroverdi di Pettinicchio sono virtualmente salvi considerando anche il fatto che nell’ultima giornata ricevono un Castellaneta già da tempo in vacanza.

Tutto facile, sulla carta almeno, per il Casarano di Mimmo Oliva. I salentini sono tornati a ruggire nell’ultima gara contro il Bitonto e ricevono al “Capozza” il salvo Molfetta. Per i rossoblù un occasione d’oro per mettere in cascina altri tre punti e continuare la bagarre playoff.

Bagarre playoff che vuole mantenere il Vieste di Cinque. I garganici sono impegnati nella trasferta di Trani contro la squadra che viene subito dopo in classifica. La Vigor di Zinfollino ha raggiunto ampiamente la salvezza ed è troppo distante proprio dai foggiani quindi sono bloccati nel limbo di chi ha chiuso anticipatamente la propria stagione.

Ultima occasione per sbloccare la situazione salvezza quella che si presenta per il Mesagne. Al “Guarini” arriva ospite la Sudest che al momento è salva e con cinque punti di vantaggio può dormire sonni abbastanza tranquilli. I gialloblù di Ribezzi, al momento, sono terzultimi e sarebbero condannati a disputare i playout in casa dell’Otranto.

Dopo la bella vittoria col Barletta, l’Hellas Taranto di Renna è ospite a Leverano per sfidare i salentini di Schito. I tarantini vogliono proseguire nel momento di forma (anche se devono fare a meno di Colucci squalificato) anche se il cliente di turno, ossia i bianconeri, non sono proprio tranquillissimi e potrebbe nascere una gara molto accesa.

Match-point per la salvezza che non può assolutamente fallire l’Unione Calcio Bisceglie. Dopo il pari col Gravina, i biancazzurri di Bitetto sono ospiti del Castellaneta, fanalino di coda. I biancorossi di Lippolis sono diventati, da qualche settimana a sta parte, il bancomat di punti per tantissime squadre che hanno banchettato su una formazione in difficoltà. Con il Castellaneta domenica e il Grottaglie all’ultima, Dipinto e soci possono chiudere il discorso salvezza.

Chiude il programma la gara del “D’Amuri” tra Grottaglie e Novoli. Una gara senza troppo significato tra due formazioni che hanno chiuso il loro torneo. I salentini di Schipa con una salvezza soltanto da formalizzare mentre il Grottaglie saluterà i suoi tifosi al termine di una stagione sciagurata con la retrocessione in Promozione.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, bagarre playoff. Altamura, Barletta, Casarano e Vieste cercano il pass per la D

Se la situazione in testa alla classifica del campionato di Eccellenza è ben delineata, col Gravina che ha già stappato lo champagne per la vittoria finale, nella zona playoff la situazione è tutt’altro che chiusa.

Il regolamento, in materia di playoff, dice che disputano i playoff la seconda, la terza, la quarta e la quinta in classifica. Una volta terminata la stagione regolamentare, la seconda giocherà con quinta mentre terza e quarta si sfideranno tra loro. Il regolamento dice che al termine le semifinali si giocano in gara unica sul campo della miglior classificata. Se al termine dei novanta minuti regolamentari persiste il risultato di parità si va ai supplementari e se al termine dei 120 minuti il pareggio è ancora il risultato presente, passa il turno la squadra meglio piazzata in classifica.

Le semifinali possono anche non disputarsi in quanto se la seconda ha più di 7 punti di vantaggio sulla quinta passa direttamente alla finale cosi come la terza passa in finale se ha 7 o più punti di vantaggio sulla quarta.

Per quanto riguarda la finalissima, valgono le stesse regole delle semifinali: gara unica sul campo della squadra meglio piazzata in classifica. Qualora il pareggio persista si andrà ai supplementari e alla fine se non c’è ancora un vincitore sul campo, accede alla fase nazionale la squadra meglio piazzata in classifica.

Quando mancano due gare al termine della stagione regolare, classifica alla mano, abbiamo Altamura, Barletta, Casarano e Vieste a giocarsi i quattro posti utili per il post-season.

Chi sta meglio delle quattro è indubbiamente l’Altamura di Gigi Panarelli che guarda dall’alto le altre con i suoi 62 punti. Sotto Del Core e soci abbiamo la coppia Barletta e Casarano appaiata a 61 punti ma in virtù degli scontri diretti (Casarano-Barletta 2-0 e Barletta-Casarano 1-0) sono i salentini ad essere “virtualmente” terzi a discapito dei ragazzi allenati da Pizzulli. A quota 58 c’è il Vieste di Cinque che al momento paga quattro punti dall’Altamura e di conseguenza è autorizzato a disputare i playoff.

Ecco il calendario delle quattro squadre interessate dalla lotta playoff, con in maiuscolo le gare da disputare in trasferta:

ALTAMURA 62 punti: 33° MOLA, 34° Trani

CASARANO 61 pt: 33° Molfetta 34° NOVOLI

BARLETTA 61 pt:  33° Bitonto 34° VIESTE

VIESTE 58 pt: 33° TRANI 34° Barletta

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, vittoria col Grottaglie e playoff più vicini per l’Atletico Vieste‏

Doveva essere poco più che una passeggiata ma si è trasformata in una gara più complicata del previsto quella tra l’Atletico Vieste, lanciatissimo alla ricerca dei playoff, e il già retrocesso Ars et Labor Grottaglie. I ragazzi della juniores (tutti tranne 3) schierati da mister Passariello sono arrivati sul Gargano con la voglia di divertirsi e di ben figurare, riuscendo a raggiungere ampiamente l’obiettivo. Ma nonostante l’impegno profuso dagli ospiti, il dislivello di forze in campo e l’esperienza dei viestani hanno deciso il 3-1 finale.

Partivano bene i padroni di casa che nel primo quarto d’ora si facevano apprezzare per la rapidità di manovra e l’incisività delle azioni, andando vicini al gol già al settimo quando Paolo Augelli crossava da destra per la testa di suo fratello Rocco che si vedeva privare del gol dall’ottima risposta di Annichiarico che deviava il pallone contro la parte superiore della traversa, quindi in corner. Un minuto dopo il capitano del Vieste veniva servito da lontano e calciava dal limite, colpendo ancora una volta il legno orizzontale.

Il gol che sbloccava il risultato giungeva al 14mo: dopo uno scambio tutto di prima, la palla arrivava a Colella che si travestiva da trequartista e serviva in verticale un assist al bacio per Gallo che scavalcava Annichiarico con un preciso pallonetto.

Passato in vantaggio, l’Atletico Vieste abbassava i ritmi consentendo agli ospiti di conquistare coraggio e metri: al 18mo ci provava Schirinzi da 25/30 metri mancando di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Bua. Sempre da fuori area, ma sulla sponda opposta, ci provava Colella al 41mo ma il suo tiro era troppo centrale e non impensieriva il giovane estremo difensore avversario.

La ripresa iniziava con una bella discesa di De Matteis che, arrivato al limite, appoggiava per Bottiglione alla sua sinistra la cui botta, centrale ma tesa, veniva sventata coi pugni da Bua. Al 12mo i locali restavano in 10 per l’espulsione (rosso diretto) ai danni di Gallo per aver reagito con una manata sul volto alla trattenuta fallosa di Schirinzi (per lui scattava l’ammonizione). Nel momento più delicato della gara, Triggiani saltava in area più in su di tutti e deviava in fondo alla rete il corner da sinistra di Colella. 2-0 al 17mo del secondo tempo.

Ma passavano appena 4 minuti e gli ospiti accorciavano le distanze con un gol di pregevole fattura, fatto di scambi rapidi nello stretto per liberare Marinelli (classe ’98) che dal limite metteva il pallone di destro a giro nell’angolino basso più lontano.

La parità dei giocatori nelle due squadre tornava poco dopo la mezz’ora quando Merico riceveva il secondo cartellino giallo dal sig. Capriuolo di Bari per aver protestato con troppa foga dopo che veniva segnalata la posizione di fuorigioco a vanificare la spettacolare rovesciata con cui aveva messo in rete il gol del potenziale 2-2.

Oltre il novantesimo giungevano le ultime emozioni: prima Bottiglione mandava di poco alto dal limite, subito dopo lo imitava Colella con un morbido cucchiaio. Allo scadere del quarto ed ultimo minuto di recupero, giungeva il gol del definitivo 3-1: Rocco Augelli cercava di scavalcare Annichiarico che rispondeva con un tuffo per togliergli il pallone; la sfera arrivava al limite sui piedi di Matteo Silvestri che insaccava a porta sguarnita.

La gioia per aver conquistato i 3 punti veniva amplificata dalla notizia della sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, riducendo a 4 i punti sulla seconda in classifica, il Team Altamura. La trasferta a Trani di domenica prossima potrebbe portare alla squadra di Franco Cinque, in caso di vittoria, il matematico accesso ai play-off con una giornata di anticipo, lasciando alla sfida conclusiva col Barletta il compito di assegnare gli accoppiamenti per gli spareggi finali.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Ars et Labor Grottaglie 3-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella (30st Giannuzzi), Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (30st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Langi, Dimauro, Rotunno, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Ars et Labor Grottaglie: Annichiarico, Papa, Schiavone, Marinelli, Merico, Bianchi, Franco (17st Soue), Schirinzi, Ranieri, De Matteis (41st Trani), Bottiglione. A disposizione Miccoli, Duma, Forleo, Piergianni, Roberti. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro il sig. Luca Capriuolo, assistenti Maurizio Patruno e Alessandro Parisi, tutti della sezione di Bari

Reti: 14pt Gallo (V), 17st Triggiani (V), 21st Marinelli (G), 49st Silvestri (V)

Ammoniti: Schirinzi, De Matteis, Papa (G)

Espulsi: Gallo (V) al 12st per reazione; Merico (G) al 34st per doppia ammonizione

Eccellenza, Gravina nella storia. E’ Serie D!!!!!! Barletta cade a Faggiano. Altamura, Casarano e Vieste ne approfittano. Ecco i risultati della trentaduesima giornata

Primo match point per la vittoria finale ed il Gravina non si fa pregare. I gialloblù conquistano meritatamente la vittoria del campionato di Eccellenza con due giornate di anticipo. La vittoria, arrivata oggi, è il frutto di un lavoro ottimo fatto dalla dirigenza gialloblù sin dall’estate. La giornata che sancisce il salto di categoria del Gravina ha visto tre vittorie casalinghe, quattro pareggi, due vittorie esterne con venti reti siglate sui vari campi.

Complimenti alla compagine murgiana, dicevamo, che conquista la matematica promozione in Serie D. Una promozione arrivata ma non come molti si aspettavano. Il Gravina era impegnato a Bisceglie contro l’Unione Calcio di Francesco Bitetto. Sotto un sole, più che primaverile, i gialloblù non vanno oltre lo 0-0 contro gli adriatici che si avvicinano notevolmente alla salvezza. Dopo il risultato ad occhiali, maturato al “Ventura” tutti i tifosi gialloblù hanno focalizzato la loro attenzione alla radioline e agli smartphone in attesa di ricevere notizie confortanti da Faggiano, dov’era impegnato il Barletta. Notizie che sono arrivate con la vittoria, a sorpresa, dell’Hellas Taranto per 2-1 contro i biancorossi di Pizzulli. Gli adriatici erano chiamati a vincere per cercare di mantenere vivo questo campionato e sembrano anche riuscirci grazie al gol di Loiodice nel finale di primo tempo. Nella ripresa però i tarantini prima pareggiano con Collocola e poi raddoppiano con Cellamare. Tre punti preziosisssimi in chiave salvezza per gli uomini di Renna mentre una brutta battuta d’arresto per i ragazzi di Pizzulli che dicono addio ad ogni sogno di vittoria finale. Vittoria finale che sfuma ma occhio anche ai playoff perchè sia Altamura che Casarano vincono le proprie sfide: i murgiani di Panarelli travolgono il già retrocesso Castellaneta 5-0 grazie ad un super Berardi (doppietta per lui) e le altre reti messe a segno da Visconti, Disenso e Lenoci. Vince, dicevamo, anche il Casarano di Oliva che espugna 1-0 Toritto contro il Bitonto: squillo decisivo di Carminati nel primo tempo. Alle spalle di Altamura e Casarano vince anche il Vieste che archivia facilmente la gara col Grottaglie: 3-1 per i ragazzi di Cinque firmato da Gallo, Triggiani e Silvestri mentre per i tarantini gol della bandiera di Marinelli. Blitz esterno per il Trani di Zinfollino che asfalta un Mola ormai tranquillo: gli adriatici vincono al “Caduti di Superga” per 3-0 firmato da Bianchino. Prechiazzi e Abbrescia. In coda da segnalare i pareggi tra Otranto e Leverano (0-0) e tra Novoli e Mesagne (1-1 con i gol di Pignataro e Denisi). Pareggio nella gara senza grosse preoccupazioni tra Molfetta e Sudest: la gara del “Poli” finisce 1-1 con il vantaggio biancorosso di Sanè e il pareggio ospite di Ventura.

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CLASSIFICAGRAVINA 70, Altamura 62, Barletta e Casarano 61, Vieste 58, Trani 51, Mola e Molfetta 42, Sudest e Novoli 41, Bitonto e Leverano 39, Uc Bisceglie 38, H.Taranto 37, Otranto 36, Mesagne 34, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Gravina se vinci è fatta. Barletta a Faggiano per provare a rinviare la festa gialloblù. Tutto facile per l’Altamura. Ecco il programma della trentaduesima giornata

Dopo la pausa dovuta alla Pasqua, il torneo di Eccellenza riscalda i motori e torna in pista. Le squadre impegnate nel massimo campionato regionale affrontano la trentaduesima giornata, la terzultima della stagione regolare.

Dopo la vittoria nel recupero contro il Bitonto per 2-0, il Gravina di Gennaro Di Maio ha il primo match-point del campionato. I gialloblù murgiani, infatti, hanno un confortante +8 sul Barletta secondo e con una vittoria in casa dell’Unione Calcio Bisceglie possono chiudere il discorso vittoria finale. Sicuramente ci sarà un invasione di tifosi gialloblù che seguiranno la squadra al “Ventura” per quella che, senza dubbio, sarebbe una promozione storica per la città gravinese. Di contro, l’Unione Calcio di Bitetto proverà a rovinare la festa a Rana e soci ben consci, però, che in caso di sconfitta la classifica non avrebbe un grosso danno. Dipinto e compagnia, infatti, nelle ultime due giornate sono impegnati contro Grottaglie e Castellaneta che potrebbero regalare sei punti, essendo già retrocesse.

Parlavamo del Barletta, secondo in classifica. I biancorossi di Pizzulli sono di scena a Faggiano contro l’Hellas Taranto. Impegno ostico per gli adriatici che in terra tarantina non troveranno sicuramente un avversario già in vacanza. Gli ionici di Renna sono in piena lotta playout e cercheranno di conquistare la posta in palio per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Moscelli e compagni, invece, hanno bisogno dei tre punti per due motivi: il primo per continuare una rincorsa (che appare difficile) sul Gravina e secondo per mantenere la seconda posizione in vista dei playoff.

Seconda posizione che cercheranno di insidiare Altamura e Casarano: i biancorossi di Panarelli (terzi a quota 59 punti) hanno un turno agevole ospitano la “cenerentola” del torneo, Castellaneta. La gara del “D’Angelo” vedrà sicuramente il ricordo di Domenico Martimucci, il giocatore altamurano del Castellaneta ucciso lo scorso anno. I salentini, ritornati sotto la guida tecnica di Oliva, cercano una vittoria per cambiare rotta. Dirito e soci sono ospiti sul difficile manto erboso di Bitonto contro la banda di Pettinicchio. I neroverdi sono abbastanza lontani dalla zona playout ma in casa hanno venduto cara la pelle a chiunque.

Obiettivo tenere in vita i playoff per il Vieste di Cinque. I garganici devono mantenere una distanza non siderale dal Barletta, secondo, e il Grottaglie è il cliente ideale. I tarantini sono retrocessi in promozione e affronteranno la trasferta di Vieste molto delusi dall’andamento del torneo. Occhio però che questa delusione potrebbe trasformarsi in una formazione sbarazzina che si giocherà la partita come chi non ha nulla da perdere.

Turno casalingo per cercare di avvicinare la salvezza per l’Otranto. Impegno interno per i ragazzi di Salvadore che affrontano il derby con il Leverano. In casa gli adriatici hanno costruito gran parte dei loro punti e la sfida contro i bianconeri non deve far eccezione. I ragazzi di Schito, invece, sono al momento fuori dal discorso playout ma una sconfitta potrebbe complicare i piani di Gennari e soci.

Rischia, e anche tanto, un altra pericolante come il Mesagne. I gialloblù di Ribezzi sono ospiti del Novoli al “Cezzi” che, si, non ha molto da chiedere a questo torneo ma ha fatto della terra battuta un vero e proprio fortino.

Chiudono il programma le sfide tra Mola e Trani e tra Molfetta e Sudest. Queste due sfide si possono classificare come i “derby della tranquillità” tra quattro formazioni che hanno raggiunto l’obiettivo salvezza. Ritroveremo, quindi, quattro compagini con la testa sgombra da ogni preoccupazione e potremmo assistere a due sfide ricche di gol.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, l’Atletico Vieste serve il poker al Castellaneta‏

A Castellaneta l’Atletico Vieste vince 4-1, condanna i padroni di casa alla matematica retrocessione e approfitta dei pareggi di Barletta, Team Altamura e Casarano per accorciare il distacco dal terzetto che lo precede, tenendo vive le speranze di partecipare ai play-off.

L’impronta della gara è stata messa dai viestani dopo appena un quarto d’ora grazie alla doppietta di Rocco Augelli con cui suggellava il divario tecnico tra le squadre in campo. Mister Lippolis ha dovuto inventare la formazione dovendo sopperire all’assenza dello squalificato Angelo Greco e di alcuni giocatori che avrebbero lasciato la società all’indomani delle sconfitte con Taranto e Mola. Franco Cinque, invece, recuperava l’infortunato Caruso e gli squalificati Milella e Gallo.

Dopo un tiro di Milella da fuori area finito alto, il Vieste sbloccava il risultato al 14mo con Rocco Augelli che girava di testa in rete il primo corner della gara battuto da sinistra da Colella. Bastavano appena 60 secondi e i fratelli Augelli confezionavano il raddoppio : discesa di Paolo e cross da destra per Rocco che a volo superava ancora Cofano.

Il doppio vantaggio portava gli ospiti a rallentare il ritmo e a gestire il possesso palla, evitando il più possibile di correre i rischi. La reazione dei locali si limitava a due punizioni calciate da De Roma da 30 metri, una uscita di poco e l’altra ribattuta coi pugni da Bua.

La ripresa si apriva con il tentativo di Colella dalla lunga distanza finito fuori di poco. I viestani allentavano concentrazione e possesso palla consentendo ai padroni di casa di prendere coraggio, spinti dall’impeto tipico di chi non ha più nulla da perdere; proprio questa spinta consentiva ai locali di realizzare il gol dell’1-2 con De Roma bravo a girare dal limite a volo una palla giunta da destra, mettendola sotto l’incrocio dei pali più vicino.

Gli ospiti avevano subito l’occasione per ripristinare il doppio vantaggio con Rocco Augelli che da sinistra centrava il palo lontano, a portiere battuto. Il gol si faceva attendere dieci minuti e giungeva al 40mo, ancora da calcio d’angolo: Colella trovava dalla parte opposta Camasta che a volo metteva in rete, complice una involontaria deviazione di Piccirilli.

Antonicelli, entrato da qualche minuto per Fiorenti, cercava di sorprendere Bua calciando da 35 metri, costringendo il portierone viestano alla parata in due tempi, ma era il preludio al quarto gol dei viestani, realizzato al primo minuto di recupero: sulla punizione di Colella da destra, Cofano respingeva coi pugni mandando sfortunatamente il pallone contro il corpo di Rocco Augelli che realizzava la tripletta personale.

Detto della matematica retrocessione con 3 giornate di anticipo di Castellaneta e Grottaglie (prossimo avversario a Vieste nel prossimo turno che si giocherà tra due domeniche), l’Atletico Vieste riduce a 3 punti il distacco dal Casarano e a 6 quello dal Barletta, secondo in classifica. Proprio lo scontro diretto con questi ultimi, previsto al “Riccardo Spina” nella giornata che chiuderà la regular season, stabilirà se la squadra di Franco Cinque riuscirà a partecipare al play-off, obiettivo nemmeno lontanamente ipotizzato ad inizio stagione ma poi ampiamente meritato sul campo.

Sandro Siena


 

Castellaneta – Atletico Vieste 1-4

Castellaneta: Cofano, Francia, Russo, Panzarea, Piccirilli, Buttiglione, Fiorenti (27st Antonicelli), Favale (34st Castellaneta), Mianulli (40st Ndiaye), Recchia, De Roma. A disposizione Zecchino, Savino, Greco C., Vaira. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (23st Kouame), Colella, Gallo (42st Sanè). A disposizione Innangi, Santoro, Chiarella, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Igor Yuri Paolucci della sezione di Lanciano, assistenti Mauro Antonio De Palma di Molfetta e Francesco Fusco di Brindisi

Reti: 14pt e 15pt R. Augelli (AV), 28st De Roma (CA), 40st Camasta (AV), 45st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Recchia, Piccirilli, Panzarea, Buttiglione (CA), Caruso (AV)

 

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, Barletta-Altamura sfida clou. Il Gravina riceve un Novoli tranquillo. Casarano e Vieste provano a riprendersi. Ecco il programma della trentunesima giornata

Fatto trenta, fatto trentuno. Dopo aver messo in archivio la trentesima giornata di Eccellenza, domenica ci si rituffa di nuovo nella Premier League pugliese con lo scoccare della trentunesima giornata.

Il match-clou di giornata è indubbiamente la gara del “San Sabino” di Canosa dove si opporranno Barletta e Altamura. Dopo aver scontato le due giornate su campo neutro e a porte chiuse, il Barletta di Pizzulli ritrova il talismano canosino dove sicuramente ci sarà un gran numero di tifosi a spingere Moscelli e soci alla vittoria. Di contro, l’Altamura di Panarelli non vorrà di certo fare una semplice scampagnata contro i biancorossi. All’andata furono i murgiani a vincere per 2-1 grazie alla doppietta di Nicolas Dirito.

Se prima, il bomber argentino ex Andria faceva sognare Altamura, ora delizia con i suoi gol i tifosi del Casarano. I rossoblù dopo il pareggio all’ultimo arrembaggio contro l’Altamura di settimana scorsa, ricevono al “Capozza” gli adriatici dell‘Unione Calcio Bisceglie. Mimmo Oliva cerca la prima vittoria da quando è ritornato a sedere sulla panchina dei salentini mentre Bitetto proverà a mettere fieno in cascina nella volata salvezza.

Impegno agevole per la capolista Gravina che riceve al “Vicino” il Novoli di Schipa. I gialloblù saranno sicuramente arrabbiati ed amareggiati per l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Mazara) e vorranno rifarsi già nella gara contro i salentini. Di contro, Scarcella e compagni lontano dal “Cezzi” non hanno mai offerto prestazioni convincenti ed ecco perchè in un ipotetica schedina l’esito più scontato sarebbe la vittoria casalinga.

Potrebbe segnare il definitivo addio alla categoria, la gara del Castellaneta contro il Vieste. I tarantini di Lippolis sono in crisi che definire nera sarebbe da ottimisti e i foggiani non sono i clienti migliori per riallacciare i fili verso i playout. I garganici di Cinque hanno incassato una sconfitta anche immeritata col Gravina e vorranno sicuramente approfittare della catalessi biancorossa per mettere altri punti nel forziere.

Obiettivo punti vitali per la salvezza quello che vorrà raggiungere a tutti i costi il Bitonto di Pettinicchio. I baresi sono ospiti della cenerentola Grottaglie e una vittoria da una parte allontanerebbe Terrone e soci dalla zona paludosa di classifica mentre dall’altra condannerebbe quasi certamente i tarantini al salto in Promozione. I neroverdi possono contare su un attacco stellare con Manzari e Terrone in formissima e un Mino Tedesco sempre pronto a colpire.

Match bollenti (a discapito delle temperature invernali) quelli del “Guarini” e del “Viale Olimpia”. Sul manto erboso brindisino si sfideranno Mesagne e Molfetta. I gialloblù di Ribezzi sono ancorati alla zona playout con i loro 33 punti mentre di contro affrontano un Molfetta che a quota 38 può ritenersi sicuro ma non troppo. Vero e proprio spareggio salvezza quello tra Sudest e Otranto: i baresi di D’Ermilio vorranno sfruttare la chance casalinga ricevendo un Otranto che lontano da casa ha fatto sempre o quasi fatica.

Chance casalinga che non può fallire il Leverano che riceve un Mola ormai sazio. I salentini di Schito sono un passettino fuori dalla zona playout ma una sconfitta contro i baresi può rimettere tutto nel calderone. Di contro, gli uomini di Castelletti hanno portato in porto la barca con ampio anticipo e ora possono godersi tranquillamente questo finale di stagione.

Stesse motivazioni, più o meno, che si rivedranno al “Comunale” di Trani dove la Vigor riceve l’Hellas Taranto. L’undici di Zinfollino ha la salvezza acquisita e una distanza notevole dalla zona playoff. L’Hellas di Renna, invece, è affamato di punti salvezza e potrebbe approfittare della “pancia piena” dei biancazzurri per rilanciarsi in chiave permanenza in Eccellenza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, quattro giornate al termine del torneo. Calendario “semplice” per il Gravina. Barletta rischia con l’Altamura.

Trecentosessanta minuti e questa stagione regolare di Eccellenza sarà finita. In questi ultimi quattro incontri, tutte le formazioni sono impegnate per il raggiungimento di un obiettivo (che possa essere la vittoria finale, i playoff o la salvezza).

Oggi vogliamo fare un focus sulle zone altissime di classifica. Andando a spulciare la classifica notiamo che le prime cinque posizioni sono cristallizzate da mesi con Gravina, Barletta, Altamura, Casarano e Vieste che hanno occupato la parte nobile della graduatoria sin dall’inizio della stagione. La matematica non taglia fuori ancora il Trani ma con sette punti da recuperare e i dodici ancora a disposizione è davvero difficile pensare ad un incredibile rientro della squadra di Zinfollino.

Da oggi sino al 17 aprile (data dell’ultima giornata), si nota come il Gravina abbia un calendario molto agevole. Un calendario che potrebbe consegnare alla squadra di Gennaro Di Maio una promozione più che meritata: i gialloblù sono in testa dall’inizio e possono contare anche su una gara da recuperare contro il Bitonto il prossimo giovedì. Più complicate le situazioni di Barletta e Altamura: le due biancorosse si incroceranno domenica in uno scontro diretto che andrà a tutto vantaggio del Gravina e poi avranno dei calendari non semplicissimi affrontando formazioni in zona salvezza. Casarano e Vieste dovranno semplicemente giocare le proprie gare per consolidare la propria posizione playoff.

ECCO IL CALENDARIO DELLE PRIME CINQUE:

GRAVINA 63 punti -> 29° Bitonto – 31° Novoli – 32° UC BISCEGLIE – 33° Otranto – 34° MOLFETTA

BARLETTA 60 punti -> 31° Altamura – 32° HELLAS TARANTO – 33° Bitonto – 34° VIESTE

ALTAMURA 58 punti -> 31° BARLETTA – 32° Castellaneta – 33° MOLA – 34° Trani

CASARANO 57 punti -> 31° Uc Bisceglie – 32° BITONTO – 33° Molfetta – 34° NOVOLI

VIESTE 52 punti  -> 31° CASTELLANETA – 32° Grottaglie – 33° TRANI – 34° Barletta

(in maiuscolo le gare esterne, in minuscolo quelle casalinghe)

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, il Gravina vince a Vieste ma quanta sofferenza‏

La capolista Gravina espugna il “Riccardo Spina” e consolida la sua leadership in classifica, ma ha dovuto faticare e temere tanto prima di tirare il sospiro di sollievo. L’Atletico Vieste gioca il match alla pari con i “primi della classe” ma sciupa le occasioni utili a ripristinare la parità, a detta di tutti il punteggio più giusto per quanto hanno mostrato le due squadre in campo.

Spettacolo sul terreno di gioco ma anche spettacolo sulla affollatissima gradinata dove hanno convissuto con fraterno rispetto le tifoserie di Vieste e Gravina (circa 300 i tifosi giunti sul Gargano).

Tornando al match, quando due squadre di bilanciano sul campo, lo 0-0 può essere intaccato soltanto dagli episodi, così com’è avvenuto nella gara odierna. Nonostante le pesanti assenze di ben 4 titolari (Caruso e Sollitto infortunati, Gallo e Milella squalificati) i ragazzi di Franco Cinque hanno sfoderato una prestazione quasi impeccabile, subendo il gol dopo appena 6 minuti ma avendo la palla buona per pareggiare in più di una occasione. Come giovedì a Casarano, mister Cinque schierava ancora Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa, inseriva Santoro per sostituire Milella nel centrocampo in cui Cesar Kouame manovrava sull’esterno. Di Maio si affidava al tridente Sisalli-Albano-Rana per cercare di portare a casa il risultato, con Montenurro, Fiorentino e Mazzilli a supportarli sulla linea mediana.

Partivano meglio gli ospiti che al quarto facevano le prove generali del gol quando Sisalli crossava per Albano che dal vertice dell’area piccola non centrava lo specchio. Due minuti dopo, discesa da sinistra di Montemurro e cross verso Sisalli che di testa mandava la palla accanto al palo lontano, approfittando di una scivolata di Innangi causata dall’erba resa viscida dalla pioggia e che gli faceva perdere l’attimo giusto per l’uscita aerea.

La rete subita e il trascorrere dei minuti consentivano ai padroni di casa di organizzare meglio la presenza in campo e di cambiare ritmo alla propria partita, andando vicini al pari al 19mo con il bel cross di Santoro da destra per la testa di Triggiani che spediva di poco al lato. Sempre Triggiani (autore del definitivo 1-1 nella sfida dell’andata) serviva Rocco Augelli il cui cross rasoterra veniva bloccato da Cilumbriello che anticipava l’arrivo di Cesar. Ancora Vieste pericoloso al 34mo quando Camasta riceveva il corner battuto da Colella e cercava di sorprendere il portiere avversario con un pallonetto finito alto di poco.

Era il preludio alla più ghiotta delle occasioni per i viestani che giungeva due minuti dopo: sull’ennesimo calcio d’angolo dei padroni di casa (a fine gara il conteggio segnerà 6-2 per loro) una serie di rimpalli metteva in condizione Rocco Augelli di trovarsi sulla linea dell’area piccola, libero da marcature, di fronte al portiere e col pallone sul sinistro; clamorosamente il capitano del Vieste lisciava completamente la palla che sembrava ormai destinato a gonfiare la rete, tra la disperazione dei tifosi di casa e la gioia di quelli in trasferta.

Nell’ultima azione del primo tempo, Sisalli cercava di sorprendere Innangi da fuori area, ma il portiere viestano respingeva con i pugni.

Dopo l’intervallo mister Di Maio lasciava sotto la doccia Montemurro preferendogli Laboragine. La gara, sempre giocata su ritmi sostenuti nonostante gli impegni settimanali, vedeva maggiore equilibrio tra le due squadre per i primi 20-25 minuti. Cinque mandava in campo Sanè per Santoro con l’obiettivo di rendere più incisivo il reparto offensivo; e proprio Sanè riceveva da Paolo Augelli e serviva in profondità l’altro Augelli, Rocco, il cui cross rasoterra veniva bloccato in presa bassa da Cilumbriello.

Di Maio notava qualche scricchiolio nella sua difesa e mandava in campo Chessa per Sisalli, passando dal 4-3-3 al 4-4-2. Al 28mo Colella calciava da destra una punizione che veniva toccata di testa da un giocatore ospite rischiando la clamorosa autorete, mancata per questione di centimetri. L’ultima chance del Gravina capitava, invece, sul piede di Rana (alla prima vera conclusione verso la porta viestana, dopo che la coppia di difensori centrali Camasta-Silvestri ha sistematicamente fermato ogni iniziativa sua e di Albano): in area si intrufolava in mezzo a due avversari e calciava con forza contro la porta dove Innangi, ben appostato, ribatteva coi pugni. Gli ingressi di D’Arenzo (all’esordio in Eccellenza) per Corso nei locali, e di Ladogana per Albano negli ospiti non incidevano sulle sorti del match. La gara si concludeva con l’arrembaggio viestano alla porta di Cilumbriello, neutralizzato dal muro eretto al limite dell’area dai giocatori gravinesi.

Al triplice fischio scattava la gioia degli ospiti e la delusione per i locali, convinti di aver subito una sconfitta immeritata. Per le due squadre, si sprecavano gli applausi congiunti delle due tifoserie che apprezzavano il bel gioco mostrato da tutti i calciatori scesi in campo.

Si conclude la settimana del trittico di partite che ha visto dominare il fattore 2 nelle gare viestane (vittorie di Sudest e Gravina al “Riccardo Spina” e successo a Casarano) e la sola vittoria odierna con due pareggi (a Taranto domenica scorsa e 2-2 casalingo col Mazara del Vallo nella semifinale di andata di Coppa Italia nazionale) per i gravinesi. A quattro giornate dal termine della regular season, i leader della classifica hanno ancora 3 punti di vantaggio sul Barletta ma con una gara ancora da giocare. Il Vieste invece, nonostante il quinto posto, è al momento fuori dai play-off avendo 8 punti di distacco dalla seconda in classifica (per partecipare deve ridurre il distacco almeno a 6); serve il bottino pieno nelle ultime 4 gare, compreso quindi lo scontro diretto proprio contro il Barletta che si giocherà al “Riccardo Spina” nell’ultima giornata. Ma per ora è bene concentrarsi sulla trasferta di domenica a Castellaneta, formazione quasi matematicamente condannata alla retrocessione ma che non vorrà regalare niente in questi ultimi incontri in Eccellenza.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Football Club Gravina 0-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Corso (36st D’Arenzo), Giannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Santoro (20st Sanè), Triggiani, Colella, Kouame. A disposizione Bua, Masanotti, Di Mauro, Rotunno, Chiarella. Allenatore Franco Cinque

Football Club Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (1st Laboragine), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano (37st Ladogana), Rana, Sisalli (26st Chessa). A disposizione Jeszenszky, Costantiello, Silvestri, Traghi. Allenatore Gennaro Di Maio

Vieste, il dispiacere di Rocco Augelli dopo il Gravina: “Oggi come una finale. Anche se per pochi noi daremo sempre tutto”

Tanto rammarico allo “Spina” dopo la vittoria della capolista Gravina sul Vieste per 1-0. La zampata vincente di Sisalli ha condannato alla sconfitta la squadra foggiana che sperava in uno scacco matto a sorpresa.

Al termine dell’incontro, il capitano garganico e trascinatore della squadra, Rocco Augelli, ha espresso il suo dispiacere per com’è andata oggi attraverso il proprio account facebook. Augelli, che anche oggi è stato tra i più pericolosi dei suoi ha cosi scritto: “Dispiace a tutti noi per il risultato di oggi..era come una finale e purtroppo è andata male, ma è proprio in questa sconfitta che si è visto il nostro attaccamento alla maglia ed a una città che secondo me deve essere solo orgogliosa di essere rappresentata da uomini che nonostante tutte le difficoltà onorano i colori che rappresentano..purtroppo non giochiamo sempre contro il Gravina è ho paura che dalla prossima volta ci saranno i nostri soliti fedelissimi, ma fidatevi anche se per pochi noi daremo sempre tutto, come sempre, per sempre..!! #sempreforzavieste”

 ANTONIO GENCHI
 

Eccellenza, zampata Gravina a Vieste. Il Barletta insegue. Corvino salva il Casarano al 94esimo. Ecco i risultati della trentesima giornata

In una domenica che all’apparenza sembrava più invernale che primaverile (pioggia e freddo su molti campi), è andata in scena la trentesima giornata di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna, la quintultima della stagione regolare, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due vittorie esterne, quattro pareggi e ventiquattro reti siglate.

Nel turno che chiude una settimana di fuoco (terza partita in una settimana considerando Coppa e turno infrasettimanale) si affrontavano le prime sei della classifica e lo spettacolo, chiaramente, non è mancato per tifosi e addetti ai lavori.

Dopo il pareggio col Mazara di Coppa, era chiamato a tornare a vincere in trasferta il Gravina di Gennaro Di Maio che sbanca, a fatica, il “Riccardo Spina” di Vieste. I foggiani, allenati dal buon Cinque, mettono in seria difficoltà la capolista che però passa in apertura di gara grazie a Sisalli che sigla il gol partita. Il Vieste prova a pareggiare ma Augelli e Sanè trovano ancora una volta un Cilumbriello in giornata di grazia che consente ai suoi di tornare a casa con una vittoria preziosissima.

Nuova giornata e nuova “inseguitrice” per il Gravina. Dopo Casarano e Altamura che avevano cercato di inseguire la lepre gialloblù, ora al secondo posto, in solitudine, c’è il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati nel derby al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino. Su un campo davvero mal messo (con qualche ciuffo d’erba e tanto terreno), i ragazzi di Pizzulli vincono 2-1: vantaggio ospite con un rigore trasformato dal solito Moscelli. Pareggio locale con Infimo che ribadisce in rete una respinta del portiere senegalese Diouf ma è il centrocampista Cantatore (in foto) a siglare il gol partita.

Pareggio pirotecnico che però scontenta entrambe le formazioni quello maturato al “D’Angelo” di Altamura dove i biancorossi di casa e il Casarano hanno impattato per 2-2 ma andiamo con ordine. I rossoblù ritrovavano in panchina Mimmo Oliva, richiamato dopo l’addio di Toma, e trovano il vantaggio con un altro gol di Dirito (davvero un magic moment per lui). L’Altamura non ci sta e prima pareggia i conti con Berardi e poi mette la freccia del sorpasso con Umberto Del Core. Quando la gara stava già mandando i titoli di coda, con un Casarano in dieci per l’espulsione di Puglia, è Corvino a gelare i tifosi murgiani siglando in pieno recupero il gol del 2-2. Un gol che, forse, estromette entrambe le compagini per la vittoria finale.

Stesso risultato, 2-2, nel derby salentino tra Novoli e Otranto. Un pareggio che sicuramente accontenta molto di più la truppa di Andrea Salvadore per due motivi: uno perchè ottenuto in trasferta su un campo molto ostico e secondo perchè arrivato in rimonta. Si, perchè il Novoli di Schipa si porta sul 2-0 grazie a Pignataro e Scarcella nel primo ma nella ripresa gli idruntini prima accorciano con Sindaco e poi pareggiano con il subentrato De Pascali. 

Ottimo successo, in chiave salvezza, per l’Hellas Taranto di Renna che stende, all’inglese, il Grottaglie. Nel derby tarantino, i padroni di casa ottengono tre punti fondamentali grazie al 2-0 siglato dal rigore di D’Arcante e da De Tommaso che tengono giù la banda di Passariello all’ultimo posto, in condominio col Castellaneta.

Castellaneta, dicevamo, che vive un altra giornata davvero molto deludente. I tarantini di Lippolis erano ospiti del Mola che non si comporta proprio come il galateo imporrebbe ad un padrone di casa. I baresi, infatti, rifilano un secco 3-0 a De Roma e soci grazie alle reti di Fraschini e Longo nel primo tempo ed il gol di D’Ambruoso nel finale. Una vittoria importante per l’undici di Castelletti che archivia definitivamente la pratica salvezza in una giornata con tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. Continua invece il tunnel senza uscita del Castellaneta che sembra destinato a concludere in malo modo questa stagione.

Pareggio deludente del Bitonto che in casa sciupa l’occasione per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Al “Città degli Ulivi” i ragazzi di Pettinicchio non vanno oltre l’1-1 contro il Mesagne di Ribezzi. Brindisini che addirittura vanno in vantaggio con Mummolo ma dopo un minutino è Modesto a far tornare la parità. Un punticino che accontenta (o scontenta fate voi) entrambi i contendenti che dovranno lottare sino all’ultima giornata per salvarsi.

Chi invece vince e archivia, in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, è il Molfetta che asfalta 3-0 il Leverano. I biancorossi di Mauro Lanza hanno una giornata facile contro un avversario che appare in difficoltà dopo un gran filotto di risultati. Al “Poli” è il Vitale-day con il giocatore adriatico che sigla una doppietta ed il gol di Senè a chiudere definitivamente la contesa. I bianconeri di Schito devono ritrovare la marcia giusta visto che i due ko di fila (contro Trani e Molfetta) ha fatto ripiombare i salentini in zona playout.

Chiude il programma il pareggio per 1-1 tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. Al “Ventura” si trovavano di fronte due formazioni che non stanno certo brillando in questa stagione. I padroni di casa, allenati da Bitetto, trovano subito il vantaggio con Sarr ma devono subire il ritorno degli avversari che pareggiano con Colella. Nella ripresa da segnalare l’espulsione del biscegliese Sylla. Un punticino utile sia ai biscegliesi che agli uomini di D’Ermilio di mantenere una distanza non immensa ma comunque di sicurezza sulla zona playout.

CLASSIFICA: Gravina* 63, Barletta 60, Altamura 58, Casarano 57, Vieste 52, Trani 45, Mola 42, Novoli 40, Molfetta 38, Sudest 37, Uc Bisceglie e Bitonto* 36, Leverano ed Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, le prime sei incrociano le armi. Sfide interessanti anche in zona salvezza. Ecco il programma della trentesima giornata

Dopo aver messo in archivio la Coppa Italia di Eccellenza (col pareggio interno del Gravina contro il Mazara per 2-2) ed il turno infrasettimanale, le squadre di Eccellenza tornano in campo per affrontare la trentesima giornata, la quintultima della regular season.

Il destino si incrocia con la classifica. Nella giornata di domenica le prime sei si sfideranno tra loro in tre gare che potrebbero dire veramente tanto nelle zone altissime della classifica.

Il Gravina, dopo aver impattato con i siciliani del Mazara, sono di scena in Capitanata contro il Vieste. I gialloblù sono chiamati a riscattare un ruolino di marcia in trasferta non proprio esaltante nell’ultimo periodo: l’ultimo successo risale a più di un mese fa in casa del Castellaneta e nelle ultime due trasferte sono arrivati due scialbi 0-0. Di contro, i foggiani di Cinque vengono dal blitz di Casarano e sono pronti ad accogliere la capolista per cercare uno sgambetto che li rilancerebbe anche per posizioni migliori di classifica.

Dicevamo del Casarano, sconfitto in casa dal Vieste. Il ko interno con i garganici, ha portato uno scossone all’interno del club rossoblù con l’addio del tecnico Toma. I salentini però non possono piangere sul latte versato in quanto domenica c’è una delle gare più toste al momento. Dirito e soci saranno, infatti, ospiti dell’Altamura che ha inanellato una serie spaventosa di risultati utili consecutivi. I biancorossi, che hanno visto il cambio in panchina tra Fino e Panarelli, sono secondi insieme al Barletta e vogliono continuare a far bene.

Derby dell’Adriatico al “Comunale” di Trani tra i biancazzurri ed il Barletta. Un derby che poteva essere ancora più importante ed infuocato qualora i ragazzi di Zinfollino erano più vicini alla zona playoff. Sul difficile manto erboso tranese, le due formazioni si scontrano per obiettivi al momento lontanucci: i tranesi sperano di rientrare nella corsa playoff, sperando magari nella vittoria del Gravina a Vieste mentre i biancorossi di Pizzulli (che ritorna in panca dopo la squalifica) spera nell’esatto contrario ossia in una vittoria foggiana per rosicchiare punti alla capolista.

Nel titolo dicevamo di sfide salvezza all’orizzonte. La più importante è sicuramente quella di Faggiano tra l’Hellas Taranto ed il Grottaglie. Le due tarantine si sfideranno in un derby fondamentale per entrambe le compagini. I padroni di casa di Renna proveranno la risalita in classifica, dopo il blitz a Castellaneta in settimana, per raggiungere una salvezza diretta al momento distante 4 punti. Per gli ospiti, allenati da Passariello, è un occasione per lasciare definitivamente l’ultima posizione e riaprire un discorso playout che sembrava chiuso a doppia mandata.

Se dovessimo assegnare la maglia nera del momento è di diritto darla al Castellaneta. I biancorossi sono in un tunnel senza apparente uscita con una dirigenza che si sta pian piano sfaldando, una squadra infarcita di giovani allo sbando e un tecnico che appare sempre più solo. I tarantini domenica sono ospiti al “Caduti di Superga” contro un Mola che cerca gli ultimi punticini per una salvezza più che meritata. In casa però Serri e soci non vogliono far sconti a nessuno ed è per questo che, giocando un ipotetica schedina, l’1 sembra il risultato più prevedibile.

Sfida molto delicata è anche quella del “Poli” dove si sfideranno il Molfetta ed il Leverano. I biancorossi di Lanza ed i bianconeri di Schito sono appena al di fuori della zona playout ma una sconfitta rischia di inguaiare una delle due. Entrambe vengono da una sconfitta (i molfettesi a Otranto e i salentini col Trani) e avranno voglia di vincere e di chiudere il discorso salvezza.

Chi proverà a mettere il timbro di ceralacca sul discorso salvezza è il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi, che devono recuperare la gara col Gravina, ricevono al “Città degli Ulivi” il Mesagne di Ribezzi. I baresi sono in un buon momento di forma e sperano nei gol del tridente Manzari, Terrone e Tedesco per stendere i brindisini. I gialloblù dal canto loro devono provare ad uscire da Bitonto almeno con un punticino per non aggravare ulteriormente la classifica.

La giornata offre, oltre alla gara di Trani, un altro derby ossia quello del “Cezzi” tra Novoli ed Otranto. Sulla terra battuta novolese si sfidano due formazioni che non possono ritenersi tranquille. I padroni di casa cercano punti per rimanere in una posizione tranquilla mentre i ragazzi di Salvadore hanno ripreso il feeling con la vittoria e vogliono vincere per uscire dalle sabbie mobili della classifica.

In una giornata dove tutte le squadre impegnate lottano per qualcosa, non può essere da meno la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. In una classifica cortissima (ben 8 formazioni raccolte in 5 punti), le squadre di Bitetto e D’Ermilio sono in un limbo tra il paradiso della salvezza e il purgatorio (se non inferno) dei playout. I punti in palio domenica al “Ventura” sono pesantissimi e chi li prende metterà una seria ipoteca sulla permanenza in categoria. Da non scartare l’ipotesi pareggio.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, impresa dell’Atletico Vieste: battuto il Casarano al Capozza‏

Ha il sapore dell’impresa il successo dell’Atletico Vieste al “Capozza” di Casarano. Davanti al proprio pubblico, dove non aveva mai perso e aveva incassato appena 6 gol segnandone 36, la squadra di mister Toma subisce la sconfitta dal Vieste più umile ed operaio della stagione. Le premesse non lasciavano ben sperare: all’infortunio di Sollitto si è aggiunto in settimana quello di Caruso e, in extremis, la febbre di Bua. Franco Cinque metteva Innangi tra i pali e Silvestri accanto a Camasta al centro della difesa, senza rinunciare al 4-3-3. Toma si affidava a Zaminga e Puglia in mezzo al campo con De Stradis, Jeda e Procida a supporto di Di Rito.

Proprio l’attaccante argentino sbloccava il risultato dopo appena 90 secondi dal fischio di inizio approfittando di una incomprensione difensiva: Corso appoggiava all’indietro troppo debolmente per Innangi il cui rinvio si infrangeva proprio contro il corpo del bomber che arrivava sul pallone prima di tutti e metteva in rete da posizione defilata.

La sfuriata iniziale dei salentini portava anche all’assegnazione di un calcio di rigore concesso dal sig. Calvarese della sezione di Termoli per un contatto in area tra Paolo Augelli e Di Rito. Dal dischetto Jeda centrava il palo alla destra di Innangi che aveva indovinato l’angolo.

Minuti dopo minuti i viestani conquistavano metri e si proponevano dalle parti di Foiera con una serie di tiri dalla distanza, calciati fuori o parati senza troppi problemi dell’estremo difensore di casa che al 45mo, alla prima vera conclusione verso la sua porta, non era impeccabile sulla battuta di una punizione di capitan Rocco Augelli: il pallone scavalcava la barriera, rimbalzava nell’area piccola e veniva solo toccato da Foiera che lo mandava contro la parte interna della traversa, quindi in fondo alla rete.

Nella ripresa partivano a testa bassa i salentini ma alla gran mole di gioco non corrispondevano vere azioni da rete. Al quarto d’ora Toma effettuava un doppio cambio facendo entrare il secondo portiere Casalino (under) per Foiera e Corvino per De Stradis (anch’egli under). Proprio Corvino, pochi secondi dopo il suo ingresso, costringeva Innangi alla chiusura in angolo dopo essere entrato in area da sinistra. Toma si giocava anche la carta Carminati per Procida, andando a completare un reparto offensivo che incute timore alla sola lettura dei nomi: Corvino, Jeda, Carminati e Di Rito!

Ma tra tante stelle, ad incantare il Capozza erano Colella, Rocco Augelli e Milella: lancio di una quarantina di metri di controbalzo del regista a cercare l’attaccante che saltava l’avversario e dal fondo e crossava per il centrocampista bravo a tuffarsi e ad incornare in rete il gol del vantaggio viestano. Rete bellissima! L’eccessiva esultanza costava a Milella il secondo cartellino giallo della partita. Era il 28mo della ripresa.

Da quel momento e fino al triplice fischio i viestani si arroccavano in difesa e non correvano particolari rischi se non con un tiro dal limite di Di Rito deviato accanto al palo, e una sforbiciata aerea di Carminati finita alta. Che il Casarano ci abbia provato lo testimoniano i 13 angoli battuti contro 0, ma oggi era la giornata del Vieste: invalicabile in difesa, insuperabile a centrocampo e cinico in attacco!

Nell’immediato dopopartita il Direttore Sportivo del Casarano ha comunicato l’esonero di mister Toma, subentrato ad Oliva dopo la sconfitta per 1-0 a Vieste nel girone di andata.

Resta aperta la porta per i play-off, a rischio in caso di vittoria dei salentini che si sarebbero portati a +10, considerando che da regolamento non si disputa la sfida tra la seconda e la quinta se distanti più di 6 punti. Domenica, dopo appena 72 ore, le prime sei della classifica si incontreranno in match che preannunciano grande spettacolo: l’Atletico Vieste ospiterà la capolista Gravina, il Casarano andrà ad Altamura e il Barletta sarà di scena a Trani.

Sandro Siena


Casarano Calcio – Atletico Vieste 1-2

Casarano Calcio: Foiera (14st Casalino), LUperto, Manisi, Cossu, Amato, Zaminga, De Stradis (14st Corvino), Puglia, Di Rito, Procida (22st Carminati), Jeda. A disposizione Rosciglione, Salvestroni, Tarsilla, Gigante. Allenatore Antonio Toma

Atletico Vieste: Innangi, Autelli P., Corso, GIannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Milella, Triggiani (33st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Bua, MAsanotti, Santoro, D’Arenzo, Sanè, Chiarella. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Davide Calvarese della sezione di Termoli, assistenti Alessandro Parisi di Bari e Mirko Chirico di Taranto

Reti: 1pt Di Rito (CC), 45pt Augelli R. (AV), 27st Milella (AV)

Ammoniti: Zaminga (CC), Augelli P., Corso, Augelli R., Kouame (AV)

Espulso Milella (AV) al 28st per doppia ammonizione

Eccellenza, colpi salvezza di Otranto ed Hellas. Le biancorosse volano. Caos Casarano. Ecco i promossi ed i bocciati della ventinovesima giornata

Doveva essere la giornata del quasi aggancio al Gravina (fermo per l’impegno di Coppa) ma chi si aspettava un avvicinamento alla prima della classe è rimasto deluso. Il Casarano fallisce l’occasione e scatena un caos spaventoso con le dimissioni del presidente Filograna e del tecnico Toma. Continuano a volare Altamura e Barletta mentre nella coda del gruppo preziosi i successi di Hellas Taranto e Otranto. Ecco i promossi ed i bocciati della ventinovesima giornata:

PROMOSSI

VIESTE – Colpo dei foggiani che tornano da Casarano con tre punti in più in tasca. Alla vigilia, la formazione di Cinque era data quasi per spacciata davanti alla seconda in classifica ma in rimonta i garganici affondano i salentini. Con la vittoria del “Capozza”, Augelli (in foto) e soci fanno capire che nella lotta playoff ci sono anche loro, le altre sono avvisate.

HELLAS TARANTO – Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Beltrame e De Tommaso stendono il Castellaneta e rilanciano la squadra di Renna verso la zona playout.

ALTAMURA e BARLETTA – Onore al campionato che stanno disputando queste due squadre. Due squadre che hanno avuto anche dei problemi (il Barletta in estate mentre i murgiani a metà stagione) ma stanno letteralmente volando.

BOCCIATI

CASARANO – Dalle stelle alle stalle. I novanta minuti col Vieste fanno passare i rossoblù dal possibile -1 dal Gravina al caos. Il presidente Filograna, dopo il comunicato di qualche giorno fa, pare abbia rassegnato le dimissioni insieme al tecnico Antonio Toma, sempre malvisto dalla piazza. Sui media salentini circolano i possibili ritorni di Oliva e di Manta. Un caos che sicuramente agevola le avversarie.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, colpo Vieste a Casarano e il Gravina gongola. Salgono Barletta e Altamura. Blitz Hellas. Ecco i risultati della ventinovesima giornata

Dopo aver degustato l’aperitivo rappresentato dalla gara di Coppa Italia tra Gravina e Mazara, terminata poi 2-2, si torna sul succulento menù di Eccellenza Pugliese.

Nell’insolita veste del turno infrasettimanale, si è giocata la ventinovesima giornata (la sest’ultima della stagione regolare) che ha visto nelle otto gare disputate due affermazioni casalinghe, ben quattro affermazioni delle formazioni impegnate in trasferta, un pareggio e tredici gol messi a segno sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, pur senza giocare, il Gravina di Di Maio. I gialloblù, che hanno visto rinviare il proprio match interno col Bitonto per la concomitanza della Coppa, possono accogliere con molto entusiasmo il turno appena giocato. Rana e compagni ringraziano il Vieste (prossimo avversario dei murgiani domenica) che, un pò a sorpresa, sbanca il “Capozza” di Casarano. In terra salentina sembra un altra giornata pro per i ragazzi di Toma che sbloccano subito il punteggio grazie all’argentino Dirito. I rossoblù però non hanno fatto i conti con la reazione veemente dei foggiani che si concretizza sul finire di primo tempo col pari di Rocco Augelli e soprattutto col vantaggio siglato nella ripresa da Milella. Un 2-1 finale che consente ai ragazzi di Cinque (in foto) di consolidare ulteriormente la propria posizione playoff mentre il Casarano spreca la ghiotta occasione di avvicinarsi al Gravina.

Occasione che non sciupano Barletta ed Altamura. Le due biancorosse archiviano le rispettive pratiche e balzano al secondo posto della graduatoria. Il Barletta di Pizzulli (sostituito da Papagni per l’ultima volta) continua a vincere e il Mola deve sventolare bandiera bianca: vantaggio locale con Sguera ma i molesi pareggiano con Serri. Nella ripresa si scatena Fabio Moscelli che va a siglare una doppietta per il definitivo 3-1. Vince anche l’ex squadra di Moscelli, ossia l’Altamura di Panarelli che sbanca Grottaglie non senza fatica: i murgiani vanno addirittura sotto grazie al gol dell’ex Radicchio ma prima Umberto Del Core e poi l’argentino Di Senso firmano pareggio e sorpasso.

Resta in scia e archivia (qualora ce ne fosse bisogno) la pratica salvezza il Trani di Zinfollino che torna vittorioso dalla trasferta in Salento contro il Leverano. Sulla terra battuta leccese, gli adriatici vincono 1-0 con una delle formazioni più in forma del torneo grazie ad una rete di Bianchino. Con la vittoria odierna, Fumai e soci restano a -7 dalla zona playoff mentre per i bianconeri è una sconfitta che complica nuovamente i piani per una salvezza tranquilla.

Continua il periodaccio del Castellaneta che viene sconfitto in un altro derby (dopo quello perso qualche settimana fa col Grottaglie) dall’Hellas Taranto. Ai padroni di casa non basta neppure l’iniziale vantaggio firmato da Greco prima che gli ospiti firmino pareggio e gol vittoria grazie a Beltrame e De Tommaso che rilanciano le quotazioni salvezza della squadra di Renna.

Gran bel colpo, in ottica salvezza, per l’Otranto di Salvadore. Come abbiamo sempre ribadito, la formazione salentina è in casa che deve costruirsi la salvezza e oggi hanno fatto valere questa legge. A soccombere è il Molfetta che esce sconfitto per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Corrias. Una grande boccata di ossigeno per gli idruntini che volano a 34 punti mentre i biancorossi restano fermi a 35.

Il pareggio tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie va bene solo per gli ospiti. L’incontro termina 1-1 col vantaggio brindisino siglato da Mummolo e il pareggio biscegliese di Acquaviva. La formazione di Bitetto torna a casa con un punticino ottenuto su un campo difficile mentre sembra un brodino caldo per i ragazzi di Ribezzi che non escono dalla zona playout.

Un punticino che avvicina entrambe alla salvezza è quello che si sono guadagnate Sudest e Novoli. Il risultato di 0-0 finale consente alle formazioni di D’Ermilio e Schipa di avvicinarsi all’obiettivo stagionale magari senza dar spettacolo ma alla fine è la sostanza quella che conta.

Domenica si torna in campo per la trentesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60*, Altamura e Barletta 57, Casarano 56, Vieste 52, Trani 45, Mola e Novoli 39, Sudest 36, Molfetta, Bitonto*, Leverano e Uc Bisceglie 35, Otranto 34, Mesagne 32, Hellas Taranto 31, Castellaneta e Grottaglie 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

Eccellenza, il Gravina rinvia causa Coppa. Casarano-Vieste, antipasto playoff. Turni agevoli per Altamura e Barletta. Ecco il programma della ventinovesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca la sua ventinovesima puntata. La giornata si disputerà in turno infrasettimanale domani giovedì 10 marzo con fischio d’inizio alle ore 15 tranne per la gara di Castellaneta dove ci sarà il consueto fischio d’avvio alle 15.30.

Manca nel menù calcistico il Gravina. I gialloblù disputeranno la loro sfida di Coppa Italia al “Vicino” contro il Mazara del Vallo e la gara con il Bitonto è stata giustamente rinviata al 24 marzo.

Ne potrebbe approfittare per rosicchiare altri punti e mettere ulteriore pressione alla capolista, il Casarano che riceve al “Capozza” il Vieste. In casa, la squadra di Toma è un rullo compressore mentre la squadra foggiana è in un momento altalenante e viene dalla deludente sconfitta interna con la Sudest.

Sfida interna per il Barletta che riceve il Mola. Sfida interna, per modo di dire, visto che si giocherà nuovamente sul manto erboso di Terlizzi e a porte chiuse visto che i biancorossi hanno un altra giornata di squalifica da scontare. La gara col Castellaneta ha dimostrato, però, che la banda di Pizzulli non soffre minimamente la “saudade” dal “San Sabino” e contro i baresi di Castelletti l’occasione di far punti è ghiotta.

Dopo la bella vittoria col Mesagne, Panarelli (in foto) cerca il bis come allenatore dell’Altamura. L’ex difensore dell’Avellino, subentrato al dimissionario Fino, ritorna a Grottaglie dove ha giocato un paio di stagioni fa. La sfida, vedendo la classifica, sembra tutta ad appannaggio della squadra barese ma occhio a questo Grottaglie. I tarantini, rinfrancati dalla cura Passariello, sono rientrati incredibilmente nella corsa playout e il morale è alle stelle per Radicchio e soci.

Il Grottaglie proverà a rientrare ulteriormente in zona playout provando a sfruttare lo scontro diretto tra Castellaneta ed Hellas Taranto. La sfida del “De Bellis” mette di fronte due formazioni dallo stato d’animo diametralmente opposto. I padroni di casa vivono un momento molto difficile della propria stagione e vengono dalla batosta rimediata col Barletta mentre i ragazzi di Renna hanno bloccato la capolista Gravina e proveranno a dare un ulteriore spallata alla banda di Lippolis.

La vittoria di Vieste ha consegnato tre punti e tanta tranquillità alla Sudest di D’Ermilio che riceve al “Viale Olimpia” il Novoli di Schipa. I baresi, dopo un periodo difficile, sono usciti alla grande dalla zona playout e una vittoria contro i salentini, ormai con la salvezza in tasca, potrebbe allontanare definitivamente Ventura e compagni dalla zona bollente della classifica.

Discorso salvezza diretta che proverà a chiudere anche il Leverano. I bianconeri, allenati da Schito, ricevono sulla terra battuta casalinga il Trani di Zinfollino ormai lontano da qualsiasi obiettivo. I salentini vengono dal punto rimediato a Novoli con un Palazzo in formissima mentre Musacco e compagnia sono stati sconfitti, a sorpresa, dal Grottaglie.

Incrocio pericoloso come nell’ora di punta e col semaforo rotto quello tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie. Tre punti separano le formazioni di Ribezzi e Bitetto con i brindisini ancorati in zona playout mentre i biancazzurri sono leggermente fuori. La gara appare dall’esito incerto anche perchè Pascual e compagni in casa hanno ottenuto la maggior parte dei loro punti mentre i ragazzi di Bitetto in trasferta hanno ottenuto buoni risultati.

Sfida anch’essa delicata quella che metterà di fronte Otranto e Molfetta. I leccesi di Salvadore in casa devono costruire quella salvezza che oggi appare complicata da raggiungere. I biancorossi di Lanza invece sono rinfrancati dalla bella vittoria ottenuta con l’Uc Bisceglie e proveranno a volare verso la salvezza diretta.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, Barletta sugli scudi. Il Grottaglie risorge. Male Unione Calcio. Ecco i promossi ed i bocciati della ventottesima giornata

Giornata numero 28 che va in archivio con il Gravina che pareggia a Faggiano contro l’Hellas mentre le inseguitrici rosicchiano due punti alla formazione murgiana. In coda vittorie salvezza per Bitonto e Sudest mentre il Castellaneta è in allarme rosso. Ecco i promossi ed i bocciati di questa giornata:

PROMOSSI

BARLETTA – Che sia il San Sabino o Terlizzi, i biancorossi in casa non sbagliano un colpo. In campo neutro e senza tifosi, il Barletta si libera del Castellaneta sfoderando una prestazione offensiva di spessore. Il 5-0 porta le firme di Moscelli, Rizzo, Vicentin e Sguera con un Lacarra nelle vesti di assistman.

GROTTAGLIE – Risvegliarsi d’improvviso dal coma. I tarantini sino ad un mesetto fa erano ultimissimi con un piede e mezzo in Promozione. L’avvento di Passariello ha dato fiducia ad un gruppo che ora sogna un incredibile salvezza tramite i playout. Il blitz di Trani è la ciliegina sulla torta e ora è tutto possibile.

SUDEST – Colpo salvezza per i ragazzi di D’Ermilio che tornano dalla lunga trasferta di Vieste con tre punti fondamentali per il proprio cammino. Ventura in versione bomber stende Augelli e soci e fa volare i suoi a 35 punti.

BOCCIATI

UC BISCEGLIE – L’avvento di Bitetto in panchina non ha cambiato molto l’andatura di Dipinto e compagni. In trasferta la squadra si esprime decisamente meglio che al “Ventura” dove la vittoria manca da quasi 4 mesi (ultima volta il 29 novembre 2-1 interno con il Casarano). Il derby col Molfetta doveva dare punti importanti ma la sconfitta è doppiamente dannosa: non porta punti ma li da ad una diretta concorrente.

VIESTE – Battuta d’arresto pesante più per il morale che per la classifica. I foggiani perdono in casa contro la Sudest e dimostrano, ancora una volta, di essere la più debole della griglia playoff.

TRANI – Occasione d’oro (forse l’ultima) buttata via per riagganciare la zona playoff. I ragazzi di Zinfollino perdono in casa 1-0 contro il Grottaglie e dicono addio ad ogni velleità di rimonta. Il campo del Comunale continua a restare tabù con la squadra che si esprimeva molto meglio quando era “esiliata” a Ruvo.

 

Eccellenza, Gravina impatta. Casarano, Altamura e Barletta rosicchiano punti. Cade il Vieste. Ecco i risultati della ventottesima giornata

A causa di malanni di stagione, non siamo riusciti ad essere puntuali come sempre nell’analisi della giornata di Eccellenza e di questo ci scusiamo con i nostri appassionati lettori.

Il campionato entra sempre più nel vivo e le squadre sono scese in campo per disputare la ventottesima giornata. Quando mancano sei gare, alla fine della stagione regolare, il bilancio è di tre vittorie casalinghe, quattro blitz esterni, due pareggi con venticinque reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, non va oltre lo 0-0 il Gravina contro l’Hellas Taranto. I gialloblù ritrovavano la compagine rossoblù dopo la finale vinta a Castellaneta ma la gara di Faggiano non ha regalato le stesse gioie alla compagine di Di Maio. Punto d’oro per i ragazzi allenati da Renna che continuano a lottare nella griglia playout mentre il Gravina denota una certa allergia alle gare esterne con il secondo 0-0 di fila ottenuto dopo la gara pareggiata, ad occhiali, a Trani.

Se non c’è il samba, a Casarano, si balla il tango. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di riposo ci pensa l’argentino Dirito (in foto) a segnare. A Mola, la compagine di Toma sbanca il “Caduti di Superga” per 3-1 ma la gara si era messa male per i salentini. Al minuto 25, è il barese Greco a portare avanti la banda di Castelletti ma nella ripresa si apre il tango. Nicolas Dirito prima pareggia e poi firma il sorpasso prima del rigore finale trasformato da Corvino.

Nessuna sorpresa a Terlizzi per il Barletta. I ragazzi di Pizzulli vanno a valanga sul malcapitato Castellaneta con un rotondo 5-0. I biancorossi, che hanno scontato la prima delle due gare lontano dal “San Sabino”, hanno una domenica di puro relax ridicolizzando gli avversari. La gara va già in archivio dopo i primi 45 minuti grazie alle reti di Moscelli, Rizzo e alla doppietta dell’argentino Vicentin. Nella ripresa, il Barletta gestisce agevolmente la gara e nel finale arrotonda, ulteriormente, il risultato grazie al pokerissimo firmato da Sguera su assist di Lacarra.

Dopo la sconfitta di Gravina, riallaccia il filo con i tre punti l’Altamura. I ragazzi allenati da Panarelli (subentrato dopo le dimissioni di Onofrio Fino) affondano al “D’Angelo” il Mesagne per 3-0. I biancorossi fanno festa grazie alle reti messe a segno da Cannito e Del Core nel primo tempo e Visconti nella ripresa.

Crolla tra le mura amiche dello “Spina”, il Vieste di Franco Cinque. I garganici vengono fermati per 2-1 dalla Sudest di D’Ermilio che approfittano della giornata super di Ventura (doppietta per lui) mentre per i foggiani la rete della bandiera viene siglata da Colella.

Non approfitta dello scivolone interno del Vieste, il Trani di Zinfollino che dice, forse, addio ad ogni sogno playoff. Al “Comunale” doveva essere tutto facile ma gli adriatici non riescono proprio a riprendere il feeling col proprio campo e perdono 1-0 contro il Grottaglie. Per i tarantini va a segno l’ex Radicchio e possono incredibilmente sognare in una salvezza che qualche settimana fa sembrava irraggiungibile.

Pratica salvezza che sembra vicinissima per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi fanno proprio lo spareggio con l’Otranto per 2-1 grazie alle reti di Manzari e Terrone mentre per i salentini gol nel finale di Pirotto. Con i tre punti ottenuti in casa, la formazione barese si allontana dalla zona paludosa. Zona che invece sembra non voler abbandonare la squadra di Salvadore che ora è in piena lotta playout.

Tre punti di vitale importanza li ottiene anche il Molfetta di Lanza che fa suo il derby contro l’Unione Calcio Bisceglie. I biancorossi sbancano il “Ventura” con un gol per tempo con Fieroni e Sanè che consegnano la vittoria ai molfettesi e mette in difficoltà la truppa di Bitetto che non è riuscito ancora a dare la sua sterzata verso la salvezza.

Finisce in parità il derby salentino tra Novoli e Leverano. Al “Cezzi” finisce 2-2 con una gara divertente e ricca di emozioni per i presenti. Il Leverano dimostra di essere in salute e va in vantaggio due volte con Palazzo ma prima Scarcella e poi Pignataro impattano la formazione bianconera. Il punticino, comunque, può andar bene ad entrambe che compiono un ulteriore passettino verso la salvezza.

Si torna in campo giovedi, per affrontare il turno infrasettimanale, valevole per la ventinovesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60, Casarano 56, Altamura e Barletta 54, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 38, Bitonto, Leverano, Sudest e Molfetta 35, Uc Bisceglie 34, Otranto e Mesagne 31, Hellas Taranto 28, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, tra Mesagne Calcio e Atletico Vieste vince… il vento‏

Poche occasioni e tanta noia tra Mesagne e Atletico Vieste nel match caratterizzato dal forte vento che ha soffiato con insistenza dal primo all’ultimo minuto. Se nel primo tempo si è vista qualche azione da gol, la ripresa è stata del tutto arida di emozioni.

Mister Ribezzi ricomponeva la linea difensiva potendo recuperare gli squalificati Bouaman, Camisa e Serio; mister Cinque, invece, doveva rinunciare a Paolo Augelli squalificato e agli infortunati Sollitto e Chiarella, schierando Silvestri, Giannuzzi e Corso, quest’ultimo al rientro dopo le due giornate di stop imposte dal giudice sportivo.

Dopo un primo quarto d’ora di studio (più del vento che degli avversari) Gallo cercava di scavalcare l’ex Muscato dal limite dell’area, calciando di poco alto. Ben più ghiotta l’occasione capitata sui piedi di Rocco Augelli poco prima della mezz’ora, quando calciava su Muscato in uscita dopo che Colella lo aveva servito con un perfetto lancio dalle retrovie.

La sfuriata viestana diminuiva e crescevano i padroni di casa che col gioiellino Denisi impegnavano Bua con una sassate da trenta metri, col portiere viestano costretto a deviare in corner. I padroni di casa avevano due opportunità al 36mo e al 37mo, entrambe finalizzate da Mummolo: nella prima, riceveva dalla destra da Camisa ma calciava alto, nella seconda il cross arrivava da Serio dal lato opposto, ma il colpo di testa veniva allontanato di istinto da Bua. Il primo tempo si chiudeva con il tiro cross di Greco che attraversava l’intero specchio della porta prima di uscire di poco.

Nella ripresa ci si aspettava una maggiore pressione dei viestani, agevolati dal vento a favore, ma nonostante il quasi costante possesso palla non si arrivavano le azioni pericolose. L’unica iniziativa verso la porta di Muscato arrivava a pochi minuti dal termine con Rocco Augelli che, partito sul filo del fuorigioco,  tentava di sorprendere l’estremo difensore avversario toccando il pallone in scivolata, ma il portiere di casa gli ribatteva il tiro.

La corsa delle due formazioni per raggiungere i rispettivi obiettivi (salvezza diretta per i padroni di casa, accesso ai play-off per gli ospiti) proseguirà domenica prossima, quando i brindisini saranno impegnati ad Altamura mentre i garganici ospiteranno la Sudest, altra pericolante; la gara con la squadra di Locorotondo farà da preludio al doppio turno ravvicinato (giovedì-domenica) contro le prime due della classe, rispettivamente a Casarano e in casa col Gravina.

Sandro Siena


 

Mesagne Calcio – Atletico Vieste 0-0

Mesagne Calcio: Muscato, Camisa, Serio, Denisi (43st Del Prete Matteo), Angelèw, Bouaman, Greco, Del Prete Marco, Pascual (22st Morleo) , Mummolo (34st Carteni), Membola. A disposizione Decarlo, Zanzariello, Coccioli, Danieli Vaz). Allenatore Franco Ribezzi

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Corso, Giannuzzi (32st Kouame), Caruso, Camasta, Augelli R., Milella, Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti Santoro, Langi, D’Arenzo, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, assistenti Vincenzo e Pasquale Vitobello di Barletta

Ammoniti: Del Prete Marco, Denisi, Muscato, Camisa, Angelè (M), Giannuzzi (V)

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, big match al Vicino col derby murgiano. Tra le due litiganti potrebbero approfittarne le inseguitrici. Ecco il programma della ventisettesima giornata

Meno otto. Come nel countdown che precede la mezzanotte dell’ultimo dell’anno, anche nel torneo di Eccellenza sale la tensione per capire come finirà questo avvincente campionato.

La Premier League pugliese scenderà in campo domenica 28 febbraio per disputare la giornata numero ventisette della stagione, come dicevamo prima, quando mancano 8 partite al termine della stagione regolare.

L’ultima sfida nel mese di Febbraio regala il piatto forte nel menù calcistico al “Vicino” di Gravina dove si incrociano le prime due della classifica. Il Gravina, con i suoi 56 punti, guarda l’Altamura dall’alto (quota 51 per i biancorossi) e sfruttando il turno casalingo potrebbero mandare anticipatamente i titoli di coda sul campionato. Di contro, la truppa di Fino spera di riaprire totalmente il discorso sia per sè ma anche per le inseguitrici che le sono poco dietro. La gara, che avrà il suo fischio d’inizio alle 15.30, è stata analizzata un pò in un nostro precedente focus (clicca qui) e al termine sapremo se assisteremo ad una volata di gruppo oppure ad una fuga vincente (parafrasando un gergo ciclistico).

Gruppo all’inseguimento che al momento è capitanato da Casarano e Barletta. I salentini, dopo una settimana un pò burrascosa con un batti e ribatti tra la società e la sua tifoseria, riceve al “Capozza” l’Hellas Taranto. La partita contro i tarantini appare una pratica semplice da sbrigare per una formazione che in casa viaggia in media primo posto ma guai a sottovalutare gli ionici che nell’ultima uscita hanno vinto contro la Sudest rilanciando le proprie ambizioni salvezza. A quota 50, a pari punti col Casarano, ritroviamo il Barletta di Pizzulli. Il tecnico, ancora squalificato, guiderà i suoi dalla tribuna nell’insidiosa gara di Leverano. Insidiosa non tanto per la classifica (c’è una differenza abissale tra le due squadre con ben 17 punti di differenza) ma soprattutto per il terreno di gioco. I biancorossi non hanno un buon feeling con i campi in terra battuta (a Novoli arrivò una sconfitta su un terreno molto simile) anche se per onor di cronaca la formazione barlettana è cresciuta tantissimo da quella prima giornata e l’ostacolo bianconero dev’essere superato a tutti i costi.

Fa parte sempre del gruppo degli inseguitori, ma leggermente più staccato, il Vieste di Franco Cinque. I garganici hanno ormai in tasca il pass per i playoff ma non sembrano avere il passo giusto e soprattutto la continuità per insidiare le prime della classe. Impegno di medio-alta difficoltà per Augelli e compagni che sono ospiti del Mesagne, formazione che lotta per salvarsi e che vorrà conquistare in casa i punti necessari a mantenere la categoria anche il prossimo anno.

Inserito in un limbo di tranquillità ma anche di poche ambizioni, ritroviamo il Trani. I biancazzurri hanno archiviato anzitempo la pratica salvezza (manca giusto qualche punto per stare tranquilli) e ciò era l’obiettivo di inizio stagione. I ragazzi di Zinfollino però avevano cullato per qualche settimana un incredibile rimonta in zona playoff che però ha rallentato molto ultimamente portando i tranesi a ben 9 punti dal Vieste. L’impegno di domani a Castellaneta (ore 15.30) è un impegno particolare: i tarantini hanno vissuto una settimana di fuoco con le dimissioni in serie di Lippolis, Piarulli e Guardascione con solo quelle del dirigente ex Mola che sono state accettate. Il clima, insomma, in casa Castellaneta non è dei più sereni e la vista col Trani potrebbe dire molto sul futuro in campionato.

In attesa di capire se il 3-0 rifilato al Novoli verrà convalidato (la società leccese ha sporto reclamo dopo i fatti successi prima dell’incontro), il Bitonto di Pettinicchio è di scena nel derby barese a Locorotondo. La squadra di D’Ermilio dopo un filotto positivo è ripiombato nelle sabbie mobili della classifica e per i neroverdi è un occasione ghiotta per chiudere il discorso salvezza una volta per tutte. La squadra ospite può contare su un attacco davvero importante, se consideriamo il solo obiettivo salvezza, con un Tedesco, Terrone e Manzari che rappresentano delle frecce davvero pericolose (i primi due sono andati a segno contro il Novoli mentre il terzo vivrà una gara da ex).

Dopo i fattacci di cui parlavamo prima, il Novoli di Schipa affronta in trasferta un’altra barese ossia il Molfetta. Al “Poli” si scontrano due formazioni che sono in una posizione pseudo-tranquilla. I biancorossi di Lanza sono a quota 32 mentre i rossoblù a 34. La gara potrebbe essere divertente ma occhio ad un eventuale sconfitta che, soprattutto per i padroni di casa, potrebbe far suonare un campanello d’allarme.

Proverà a dare continuità un impresa che appariva disperata, qualche settimana fa, il Grottaglie. I tarantini che sembravano ormai condannati ad una retrocessione certa hanno rimesso tutto in discussione andando a vincere a Castellaneta. Domenica Radicchio e compagni ricevono un Mola che ormai ha raggiunto il suo obiettivo stagionale. Nella gara del “D’Amuri” potrebbero farle da padroni le motivazioni che sono tutte a favore dei padroni di casa che appaiono paradossalmente favoriti.

Chiude il programma domenicale, la sfida tra Otranto e Unione Calcio Bisceglie. La sfida tra le compagini di Salvadore e Bitetto metterà di fronte due formazioni che veleggiano in centro-bassa classifica. La squadra salentina arriva alla sfida affamata di punti con un bottino che dice di una sola vittoria (datata 31 gennaio contro l’Hellas Taranto) e di 3 sconfitte consecutive che hanno fatto sprofondare Villani e soci nella lotta salvezza. La squadra, comunque, non molla e anche nell’ultima uscita ad Altamura ha, si perso, ma giocandosela alla pari con il ben più quotato avversario. L’Unione invece pian pianino si sta avviando alla salvezza: nell’ultima uscita è arrivato un pari interno col Leverano che ha fatto male ai biancazzurri che potevano tranquillamente vincere (rigore fallito da Ferrante e superiorità numerica per gran parte del match).

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

Eccellenza, focus ultime dieci giornate: Altamura e Barletta a braccetto. Gravina perso colpi. Crollo Uc Bisceglie

In attesa di capire cosa diranno le restanti otto giornate di campionato, abbiamo analizzato l’andamento delle squadre nelle ultime dieci giornate del torneo di Eccellenza.

In questa speciale classifica, si nota come la leadership sia di Altamura e Barletta con ben 24 punti ottenuti sui 30 a disposizione. Il dato ottenuto rende giustizia al campionato disputato dai ragazzi di Fino e Pizzulli (in foto) che hanno portato le rispettive squadre nelle zone altissime di classifica. Particolar merito va dato al tecnico ex Cerignola che ha preso in mano le redini di una squadra che non aveva giocatori e tramite operazioni minori ma anche importanti (vedi Moscelli, Lacarra ecc..) è riuscita ad inanellare una serie impressionante di risultati positivi. Segue il Casarano a quota 22 mentre per la capolista Gravinasoltanto” 21 punti messi in saccoccia nelle ultime dieci uscite.

Negli ultimi 900 minuti di gioco, c’è da notare l’incredibile campionato che sta facendo il Leverano. Per i bianconeri di Schito, dopo un inizio di stagione deludente e, comunque di apprendistato vista la recente promozione, sono arrivati ben 18 punti al pari di una formazione ambiziosa come il Vieste.

In coda invece, troviamo il Castellaneta con soli 6 punti conquistati. Questo andamento lento (come cantava Tullio De Piscopo) ha portato la compagine di Lippolis al penultimo posto in graduatoria. Da bollino rosso anche l’andamento dell’Unione Calcio Bisceglie con soli 8 punti messi nel forziere e che hanno portato anche all’esonero di Di Corato e all’approdo di mister Bitetto nella città adriatica.

CLASSIFICA ULTIME 10 GIORNATE -> ALTAMURA E BARLETTA 24, CASARANO 22, GRAVINA 21, LEVERANO E VIESTE 18, TRANI 17, MOLA 12, BITONTO E OTRANTO 11, NOVOLI 10, H.TARANTO, MESAGNE, MOLFETTA 9, GROTTAGLIE, SUDEST E UC BISCEGLIE 8, CASTELLANETA 6.

ANTONIO GENCHI

Vieste, il canto di Gallo abbatte il Molfetta

A pochi secondi dal triplice fischio, Giambattista Gallo tira fuori dal cilindro una prodezza che consente ai suoi di battere la Molfetta Sportiva e di tornare al successo casalingo che mancava da oltre un mese e mezzo.

Gli uomini del patron Lanza (assente dalla panchina perché squalificato) hanno impostato l’intero match arroccati a difesa della propria area nel tentativo di portare a casa un punticino, cercando di punzecchiare con le azioni personali di Vitale prima e Senè poi. L’Atletico Vieste ha fatto la partita, schiacciando gli avversari nella propria trequarti e sfiorando il gol nelle poche occasioni in cui è riuscito a perforare il muro eretto al limite dell’area. Quando il match sembrava ormai destinato a concludersi con le reti inviolate, giungeva la bordata di Gallo dalla distanza che sorprendeva Petruzzelli, in precedenza decisivo in un paio di interventi.

Nel primo tempo l’unico acuto lo regalava Triggiani (al ritorno dopo aver scontato una giornata di squalifica) che veniva servito al limite dell’area piccola da una punizione calciata da Colella, ma il suo colpo di testa a botta sicura si infrangeva contro la traversa. Nulla da raccontare, invece, dal versante molfettese, ad eccezione dell’infortunio di Cubajs (entrato a metà primo tempo per Pertoldi), costretto a lasciare il campo in ambulanza per una presunta frattura alla clavicola.

Il primo guizzo della ripresa giungeva proprio dagli ospiti con Vitale che da 30 metri cercava di sorprendere Bua, bravo a parare in due tempi. Al 18mo Sanè (da poco in campo al posto di Chiarella) riceveva in posizione defilata e mancava clamorosamente il bersaglio, ignorando la presenza di capitan Augelli al centro della porta. Sul capovolgimento di fronte, Vitale ci riprovava di nuovo dalla distanza ma questa volta non centrava lo specchio per un paio di metri.

Al 23mo Rocco Augelli cercava il pallonetto con una rovesciata ma Petruzzelli era bravissimo a togliere il pallone dalla rete con un tuffo all’indietro verso il palo lontano. Il duello tra i due si riproponeva al 42mo quando Rocco riceveva in area un lancio dalle retrovie di suo fratello Paolo e dalla linea di fondo cercava la porta; l’estremo difensore molfettese  era bravo a deviare con i piedi in angolo. Dalla bandierina Colella trovava la testa di Triggiani che angolava troppo il diagonale mandando un metro oltre il palo lontano.

Doppia occasione al 44mo anche per gli ospiti, entrambe con Senè, entrato 6 minuti prima al posto di Vitale: il mastodontico giocatore di colore ci provava prima da lontano con una gran botta carica di effetto che costringeva Bua alla deviazione contro il palo, quindi in angolo, e poi, proprio sulla battuta del corner, con una incornata che veniva bloccata dal portiere viestano sulla linea di porta.

Quando tutto lasciava presupporre il finale a reti inviolate, arrivava il gol del successo viestano: Gallo coronava la sua migliore prestazione stagionale con un tiro potentissimo da fuori area che rimbalzava davanti a Petruzzelli e ingannava lo stesso portiere ospite, finendo in rete. Il gol faceva esplodere di gioia i tanti tifosi che riempivano la gradinata del “Riccardo Spina”, e consentiva alla squadra di mister Franco Cinque il ritorno al successo casalingo che mancava dal lontano 6 gennaio (2-1 al Mola), a cui faceva seguito il pareggio con il Leverano (2-2) e la sconfitta con il Bisceglie (2-3).

La vittoria permette all’Atletico Vieste di consolidare la permanenza in zona play-off, ora con ben 9 punti di vantaggio sul Vigor Trani Calcio, e di tallonare a 2 punti la coppia Casarano-Barletta e a 3 il Team Altamura, secondo in classifica (con Gravina a +5 sulle inseguitrici).

Domenica prossima la carovana viestana si muoverà in terra brindisina dove l’attende la difficile partita col Mesagne, sconfitto 2-0 a Mola e bisognoso di punti per uscire dalla palude dei play-out. In zona retrocessione c’è finito anche il Molfetta che domenica ospiterà il Novoli.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Molfetta Sportiva 1-0

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (34st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (12st Sanè), Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti, Santoro, Silvestri, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Molfetta Sportiva: Petruzzelli, Giangaspro, Fumai, Dentamaro, Lorusso, Amoruso, Grimaldi, Camporeale, Pertoldi (23pt Cubajs, 44pt Fieroni), Vitale (38st Senè), Cantatore. A disposizione Soares, Iennaco, Tesoro, Lanza. Allenatore Alfonso Iennaco

Arbitro il sig. Domenico Leone della sezione di Barletta, assistenti Antonio Gambarrota di Barletta e Fulvio Talucci di Taranto

Rete: Gallo (AV) al 47st

Ammoniti: Augelli P., Chiarella, Augelli R., Milella (AV), Cantatore, Fieroni, Grimaldi, Amoruso, Fumai (MS)

 

Eccellenza, il Gravina impatta a Trani. Barletta ed Altamura non mollano. Colpo salvezza dell’Hellas. Ecco i risultati della ventiseiesima giornata

Giornata ricca di scontri diretti sia in testa che nelle zone basse di classifica. La giornata numero ventisei di Eccellenza Pugliese ha regalato ben sei affermazioni delle squadre che giocavano in casa, due pareggi e soltanto un blitz esterno con soltanto undici reti siglate sui vari campi (se non è un record negativo poco ci manca).

Pareggia 0-0 il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto). I gialloblù escono indenni dalla trasferta al “Comunale” di Trani contro l’ex Zinfollino che mette in seria difficoltà la capolista. I murgiani escono con un punticino dalla trappola tranese e finiscono la gara in 10 uomini a causa dell’espulsione di Michele Anaclerio.

Continua a volare (sono ormai 19 i risultati utili consecutivi) l’Altamura di Onofrio Fino. I biancorossi archiviano la pratica Otranto al “D’Angelo” grazie alle reti di Del Core e Curci inframezzati dal momentaneo pareggio ospite siglato da Corrias. Con i tre punti conseguiti, contro la squadra di Salvadore, i murgiani si prendono di forza il secondo posto in classifica a meno cinque dai “cugini” del Gravina e domenica ci sarà proprio la sfida tra Gravina ed Altamura che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso vittoria finale.

Nel big match di giornata vince, col minimo sindacale, il Barletta. I ragazzi di Pizzulli (ancora squalificato) stendono 1-0 il Casarano al “San Sabino” di Canosa grazie alla rete di testa di Monopoli. Battuta d’arresto e prova di maturità fallita per i salentini di mister Toma che tornano a casa con una sconfitta davvero dannosa per la classifica.

In zona playoff vince, soffrendo le proverbiali sette camicie, il Vieste di Cinque. I garganici dovevano avere vita facile contro un Molfetta privo di ambizioni ma ci mettono 90 minuti per siglare il gol partita con un bel tiro dai 30 metri che sorprende il numero uno molfettese Petruzzelli. Con i tre punti ottenuti, il Vieste chiude definitivamente la porta dei playoff alle inseguitrici (Trani su tutte) mentre per il Molfetta una sconfitta che rende la classifica ora pericolosa e una tifoseria in contestazione contro il presidente Lanza.

Occasione sciupata per l’Unione Calcio Bisceglie di Bitetto che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Leverano. Nel match giocato al “San Pio” di Enziteto (complice la gara Bisceglie-Manfredonia al Ventura), i biancazzurri sprecano l’inverosimile con un rigore fallito da Ferrante che aveva portato anche all’espulsione di un bianconero. Le due squadre si dividono la posta in palio, quindi, e continuano a braccetto il loro cammino verso la salvezza.

Bel colpo in chiave salvezza dell’Hellas Taranto che batte a Faggiano la Sudest di D’Ermilio. Per i tarantini gol vittoria siglato da Sanna nel secondo tempo per una vittoria ottenuta in uno scontro diretto e che, come dicono molti, vale sempre doppio.

“Incredibile al De Bellis”. Prendendo spunto da una celebre citazione con protagonista il Cibali di Catania, il Grottaglie coglie forse il successo più a sorpresa di giornata. Nel derby tutto tarantino di Castellaneta, gli ospiti vincono 2-0 grazie ad un gol per tempo di Ranieri e Malagnino. Una vittoria preziosa per il Grottaglie che rimette tutto in discussione per la zona playout e trascina nel baratro un Castellaneta sempre più in affanno.

Boccata d’ossigeno in zona salvezza per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi stendono in casa 3-0 il Novoli grazie alle reti di Terrone (che torna al gol) e alla doppietta di bomber Mino Tedesco. I baresi escono, con i tre punti, dalla zona playout e possono vivere una settimana tranquilla di lavoro mentre la sconfitta non intacca, o quasi, il buon campionato disputato sin qui dai ragazzi di Schipa. In una giornata di sport c’è da segnalare, ahinoi, un brutto episodio che ha coinvolto il bus del Novoli e alcune macchine che stavano raggiungendo il “Città degli Ulivi”. Alcuni delinquenti (solo cosi si possono definire) hanno fatto oggetto il mezzo che trasportava la squadra rossoblù di una sassaiola e lanci di petardi senza, menomale, ferire nessuno.

Vince, e si mette al riparo quasi definitivamente, il Mola. I baresi allenati da Castelletti archiviano all’inglese la pratica Mesagne con un bel 2-0. Per gli adriatici vanno a segno Fraschini e Salvi con una vittoria che fa volare la squadra di Agostino Divella a quota 36 mentre i brindisini di Ribezzi restano ancora nella zona melmosa con 30 punti.

CLASSIFICA: Gravina 55, Altamura 51, Barletta e Casarano 50, Vieste 48, Trani 39, Mola 36, Novoli 34, Uc Bisceglie e Leverano 33, Bitonto e Molfetta 32, Otranto e Mesagne 30, Sudest 29, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI