Eccellenza, 4^Giornata – Altamura esagerato: 9-1 al Trani. Vincono Cerignola e Barletta. Solo pari per Bitonto e Casarano.

La prima domenica del mese di Ottobre ha accolto il campionato di Eccellenza che ha visto disputare la sua quarta giornata. Una quarta giornata molto ricca di gol con ben trentuno reti siglate sui vari campi della Premier League regionale con tre successi delle squadre impegnate in casa, due vittorie esterne e tre pareggi.

Missione compiuta con una facilità disarmante per l’Altamura di Gennaro Di Maio che fa un sol boccone del Trani versione juniores: i biancazzurri di mister Fumai si presentavano all’appuntamento in terra murgiana in piena crisi tecnica e societaria con una squadra composta da ragazzi del 1998, 1999 e 2000. Il risultato, al di là di frasi dette più per scaramanzia, era chiaro dalla vigilia ed è stato anche più largo delle attese: i biancorossi hanno vinto per 9-1 centrando la quarta vittoria in altrettante giornate di campionato. Al “D’Angelo” vanno a segno due volte Montemurro, due volte Del Core con Logrieco, Fiorentino, Ostuni, Sisalli e Dibenedetto a completare il ricchissimo bottino che ha visto il gol tranese con un autogol di Natale. Alle spalle della formazione altamurana, prova a tenere il passo l’Audace Cerignola che archivia, al “Monterisi”, 3-1 la pratica Noicattaro: i dauni vanno in gol con Morra, Lasalandra e Marinaro mentre i baresi di Castelletti avevano riaperto il match grazie alla rete di Cassano. Vittoria scacciacrisi per il Barletta che batte 3-2 in trasferta l‘Unione Calcio Bisceglie: sul neutro di Terlizzi, i ragazzi di Bitetto si sbloccano anche in trasferta e segnano con capitan Digiorgio, Pellecchia e Loiodice mentre per la truppa di Zinfollino a segno l’ex Moscelli e Caprioli.  0-0 tra Otranto e Bitonto mentre il Casarano impatta per 2-2 a Vieste: vantaggio ospite con Tedesco, pari locale con Telera, nuovo vantaggio salentino con Caputo ma è Trotta, su calcio di rigore, a firmare il gol del definitivo pareggio. Vittoria esterna per il Gallipoli di Cimarelli che nel derby leccese vince 1-0 sul campo del Galatina: gol ionico firmato da De Giorgi. Vince la prima gara stagionale il Novoli che ringrazia la vena realizzativa di Giorgetti: contro l’Hellas Taranto arriva un 4-1 che porta una tripletta della punta salentina condita dal gol dell’altro novolese Pignataro e dal gol della bandiera ionico con Cantoro. Sfuma la prima vittoria della stagione per l‘Avetrana che a Molfetta si fa raggiungere sull’ 1-1: vantaggio tarantino grazie ad un autogol ma è Senè a ristabilire il pareggio.

In settimana si tornerà in campo per disputare le gare di andata del secondo turno di Coppa Italia di categoria.

CLASSIFICA: Altamura 12, Cerignola 10, Otranto e Casarano 8, Barletta, Bitonto 7, Uc Bisceglie 6, Gallipoli e Vieste 5, Novoli e Galatina 4, Noicattaro ed Hellas Taranto 3, Avetrana 2, Trani e Molfetta 1.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 4^giornata – Impegno facile per la capolista Altamura contro il Trani. Casarano a Vieste mentre il Barletta va da Zinfollino

Il campionato di Eccellenza vedrà domenica disputare la sua quarta giornata nel consueto orario delle 15.30.

Non c’è…tre senza quattro. Il Team Altamura di Gennaro Di Maio (in foto) cerca la quarta vittoria consecutiva e sulla carta non dovrebbe essere molto difficile da raggiungere: i murgiani ricevono una Vigor Trani dilaniata da problemi societari con una squadra imbottita zeppa di juniores. La truppa di Muzio Fumai ha perso in settimana anche lo storico portiere, Ciccio Musacco, che ha deciso di lasciare la squadra adriatica e tutto lascia pensare ad una facile vittoria dei biancorossi. Nel terzetto che insegue la formazione altamurana, il Casarano rende visita al Vieste di Cinque, il Cerignola riceve un Noicattaro reduce dalla prima vittoria stagionale mentre Otranto-Bitonto è una gara sulla carta molto interessante con due formazioni che giocano un ottimo calcio. Dopo il mezzo passo falso contro il Vieste, il Barletta di Bitetto proverà a invertire la rotta andando a Terlizzi, ospite dell’Unione Calcio Bisceglie: la truppa di Zinfollino viene dalla comoda vittoria di Avetrana e vorrà continuare a macinare punti. Derby salentino tra Galatina e Gallipoli mentre, benché siamo ancora alla quarta giornata, ha i contorni di una sfida-salvezza il match tra il Molfetta e l’Avetrana con le due squadre nei bassifondi della classifica. Tra le squadre ancora a caccia di una vittoria, oltre a Trani ed Avetrana, troviamo il Novoli di Bruno che si affiderà al “Totò Cezzi” per avere la meglio dell‘Hellas Taranto.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Atletico Vieste, a Barletta un pari che ci sta stretto

Pareggio, tra tante recriminazioni, quello tra Barletta 1922 ed Atletico Vieste. Gli uomini di Franco Cinque, dopo il successo di Domenica scorsa, ottenuto ai danni del Mola/Noicattaro impattano 1-1 sul sintetico del “Manzi – Chiapulin” di Barletta.

– La cronaca: Franco Cinque, mandava in campo gli stessi undici, capaci di abbattere il Mola/Noicattaro nel turno precedente, uniche varianti: quella di Santoro in campo dal primo minuto, al posto dell’assente Sicignano, e il rientro di La Forgia (assente nello scorso turno per squalifica), schierato al posto di Triggiani.

Erano gli ospiti, a rendersi subito pericolosi, nei minuti iniziali, prima con La Forgia e poi con Trotta. La reazione dei padroni di casa però non tardava, e portava la firma di Di Rito, che con una conclusione, tentava di sorprendere il numero uno Innangi, ma quest’ultimo era attento, e rispondeva presente.

Al 16′ ecco giungere il vantaggio dei Garganici: La Forgia anticipava il numero cinque di casa Ola, e serviva Trotta, che freddamente batteva Rossetti, con un preciso diagonale.

Il goal del Vieste scatenava l’ira dei padroni di casa, che tentavano la via del goal, in due occasioni, prima con Pellecchia e poi con Loiodice, ma senza esito. Al 29′ la svolta: L’arbitro il Sig. Allegretta di Molfetta concedeva un penalty molto dubbio ai padroni di casa, per un presento fallo, da parte di un difensore ospite ai danni di Di Rito. Si incaricava di calciare, lo stesso attaccante Argentino, che dal dischetto spiazzava Innangi, e riportava il parziale nuovamente in parità.

Sul finale di frazione, sono ancora i padroni a rendersi pericolosi, con Loiodice prima e Di Rito dopo. È l’ultima occasione per l’attaccante argentino, che al 42′ lascerà il campo, a causa un calo di pressione. Al suo posto Mister Bitetto mandava in campo Giuseppe Sguera.

Ritmi ben più elevati nella ripresa, con i padroni di casa che scendevano in campo più motivati. Al 48′ ci provava Loiodice con una conclusione dalla distanza, mentre al 51′ era il turno di
Lorusso, ma in entrambi i casi lnnangi bloccava senza problemi. Al 60′ il neo entrato Mignogna imbeccava Sguera, che clamorosamente di testa, mandava alto. Franco Cinque si giocava le carte Di Mauro e Kouame, per blindare la difesa. L’ultima emozione del match, la regalava il solito Sguera, che all’80 su sponda di Santoro, mancava di poco il legno.

Il pareggio, ottenuto nella città della “Disfida” permette alla formazione di Franco Cinque, di raggiungere quota 4 punti, frutto in 3 partite di una sconfitta, una vittoria ed un pareggio.
Per i Garganici, l’appuntamento è ora prefissato a Domenica 2 Ottobre, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena il Casarano, nel match valido per la quarta giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Ignazio Silvestri


BARLETTA 1922 – ATLETICO VIESTE 1-1

BARLETTA: Rossetti, Donvito, Varola, Dentamaro (15′ st Mignogna), Ola, Digiorgio, Santoro (41′ st Zingrillo), Lorusso, Di Rito (42′ pt Sguera), Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Cafagna, Aprile, Cormio, Lisi. Allenatore: Francesco Bitetto

ATLETICO VIESTE: Innangi, Santoro (20′ st Di Mauro), Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, De Vita (20′ st Kouame), Milella, La Forgia (35′ st Facecchia), Colella, Trotta. A disposizione: Saracino, Gallo, Caruso, Triggiani. Allenatore: Franco Cinque

ARBITRO: Claudio Allegretta di Molfetta (Ciocia di Molfetta – Ostuni di Bari)

NOTE: pomeriggio soleggiato, temperatura intorno ai 23º.

Ammoniti: Lorusso, Sguera, Pellecchia (B), Milella, Trotta, Camasta, Sollitto (AV).

Recupero: 2′ pt, 3′ st.

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Eccellenza, 3^giornata – Cerignola ed Altamura fuori. Casarano in casa nel derby. Barletta riceve Vieste

Dopo la settimana scorsa, con l’impegno infrasettimanale di Coppa, il campionato di Eccellenza torna nel suo classico format con l’impegno domenicale.

La Premier League pugliese aprirà i suoi battenti nell’insolita giornata di sabato: domani, infatti, alle ore 15.30 ci sarà un anticipo tra Trani ed Otranto. I tranesi sono in piena crisi societaria e, dopo la scoppola rimediata col Cerignola, ricevono sul manto erboso di Capurso i salentini di mister Salvadore che, a differenza dei biancazzurri, godono di ottima salute.

Domenica, come di consuetudine, tutte le altre gare. Delle tre capoliste del campionato, due giocano in trasferta ed una in casa ossia il Casarano di Sportillo (in foto) che ospita il Galatina in un derby tutto salentino. Impegni fuori casa per Cerignola ed Altamura: i biancorossi di Gennaro Di Maio rendono visita all‘Hellas Taranto dopo averlo affrontato in Coppa (0-0 a Faggiano e 6-0 a Gravina nella gara di ritorno) mentre i foggiani rendono visita al “Bianco”, tana del Gallipoli. Secondo impegno casalingo, dopo quello vinto contro il Gallipoli, per il Barletta di Bitetto che al “Manzi” riceve il Vieste: occasione ghiotta per Dirito e soci per avvicinarsi alle prime posizioni. Dopo la bruciante sconfitta interna col Casarano, l’Unione Calcio Bisceglie cerca riscatto in quel di Avetrana mentre, dopo il colpaccio esterno all’ultimo assalto firmato Manzari, il Bitonto cerca conferme in casa contro il Molfetta del neotecnico Germinario. Completa il quadro la sfida del “Comunale” tra Noicattaro e Novoli: le due squadre cercano la prima vittoria stagionale dopo un inizio di stagione non esaltante con i baresi a quota 0 mentre i salentini hanno 1 punto in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Atletico Vieste, prima in casa, primo successo

Dopo la sconfitta di domenica scorsa in quel di Gallipoli, l’Atletico Vieste conquista la sua prima vittoria in campionato. La formazione di mister Franco Cinque supera davanti al proprio pubblico amico, in un pomeriggio piovoso, il Mola/Noicattaro.

– La cronaca: Prima dell’inizio del match, veniva osservato un minuto di raccoglimento, in onore di Carlo Azeglio Ciampi, emerito presidente della Repubblica, scomparso nella mattinata di Venedi, all’età di 95 anni. Franco Cinque schierava gli stessi 11, capaci di espugnare il “Monterisi” di Cerignola, 3 giorni fa nel match di Coppa Italia. Unica eccezione: quella di Matteo De Vita, al posto dello squalificato La Forgia. In campo subito i nuovi acquisti Colella e Triggiani, mentre Caruso e Gallo partivano dalla panchina.

Al 7′ partivano bene i padroni di casa, con Trotta che si imponeva sotto porta senza successo, mentre al 9′ la reazione degli ospiti la replicava Stella, con una punizione che Innangi bloccava senza alcun problema. Al 14′ Visconti provava a sorprendere Innangi, con una grande conclusione dalla distanza, ma l’estremo difensore di casa, non si lasciava ingannare, e deviava in corner.

Al 26′ Milella spaccava il campo con una percussione centrale per poi servire Sicignano che, appena dentro l’area, costringeva il portiere avversario alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi del corner, battuto da Colella, Telera era il più lesto di tutti, a risolvere un batti e ribatti, in area di rigore, trafiggendo il portiere Molese Sansonna.

Passano appena 3 minuti, che ecco giungere il pari degli ospiti. Alla mezz’ora esatta, Acquaviva lascia partire dalla destra, un preciso diagonale, che batteva l’incolpevole Innangi. Sul finale di frazione, il Vieste divora due ghiotte occasioni, prima al 38′ con Trotta, e poi proprio sugli sgoccioli con Triggiani.

Nella ripresa, i biancoazzurri del Gargano, scendevano in campo più motivati, e decisi a portare a casa i primi 3 punti.  Al 6′ Matteo De Vita, tentava la battuta a rete con uno splendido tiro a giro, che Sansonna deviava in corner. Al 9′ è il turno di Sollitto che sempre sugli sviluppi di un corner, svettava di testa più in alto di tutti, sfiorando di poco la traversa.

Al 24′ il goal che deciderà la partita: Trotta attraversa, in velocità tutta la fascia destra, e arrivato al limite dell’area, lascia partire un preciso diagonale, che beffa Sansonna.

Niente più per questa partita, che ha visto imporsi meritatamente, la formazione Garganica. Molesi, che in virtù di questo verdetto, rimangono incagliati, in ultima posizione, a pari merito con la Molfetta Sportiva, entrambe ancora a secco di vittorie. Domenica prossima, la formazione di mister Cinque, sarà ospite della città della “Disfida”, dove ad attendendo ci sarà il Barletta 1922, uscito vincitore quest’oggi dal proprio campo contro il Gallipoli. Per i Molesi, invece l’appuntamento con la prima vittoria stagionale, è rimandato a Domenica prossima, quando al “Comunale” di Noicattaro, sarà di scena il Novoli.

Ignazio Silvestri

ATLETICO VIESTE- ATLETICO MOLA/NOICATTARO 2-1

ATLETICO VIESTE: Innangi, Sicignano (17’ st Santoro), Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, De Vita M. (23’ st De Vita D.), Milella, Triggiani (37’ st Kouame), Colella, Trotta.
A disposizione: Saracino, Di Mauro, Caruso, Gallo. Allenatore: Franco Cinque

ATLETICO MOLA: Sansonna, Barone, Cassano, Acquaviva (31’ st Pertoldi), Pazienza, Daddario, Lanave (21’ st Digennaro), Stella, Visconti, Salvi (31’ st Tenzone), Guglielmi.
A disposizione: Zambetti, Maino, Ardito, Stringano. Allenatore: Vito Castelletti

ARBITRO: Antonio Di Reda di Molfetta (Marolla di Barletta – Festa di Barletta)

RETI: 27pt Telera (AV), 30pt Acquaviva (MN), 24st Trotta(AV)

NOTE: Pomeriggio piovoso, temperatura intorno ai 24º.

Ammoniti: Sollitto (AV), Visconti, Stella (AM).

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Eccellenza – Il Cerignola straripa contro il Trani (o quel che ne resta). Bene Altamura, Barletta e Casarano. Vince in extremis il Bitonto. Ecco i risultati della seconda giornata

Il campionato di Eccellenza, dopo l’impegno di Coppa, è tornato con le sue protagoniste. La domenica odierna, costellata da maltempo su diversi campi, ha ospitato la seconda giornata della Premier League pugliese.

Dopo la sconfitta di Coppa per mano del Vieste ai rigori e l’allontanamento di Gallo, il Cerignola inaugurava il nuovo manto erboso del “Monterisi” in campionato ospitando il Trani. La squadra di Muzio Fumai è nel completo caos societario con quasi tutti i calciatori (ultimi i fratelli Augelli) che hanno abbandonato la città adriatica e si è presentata per la trasferta dauna con la juniores: risultato più che tennistico con la formazione cerignolana che ha affondato i giovanotti tranesi per 7-1. I gol foggiani portano le firme di Colucci e Morra (doppiette per loro), Ciano, Marinaro e Ragone mentre per i biancazzurri a segno Pasquadibisceglie su rigore. Conferma l’ottimo stato di forma, il Casarano di Sportillo che sbanca per 1-0 il campo dell’Unione Calcio Bisceglie grazie al gol di Caputo nel secondo tempo. Vince, con qualche affanno, il Team Altamura che ha la meglio per 2-1 contro l’Avetrana: vantaggio locale con Rana, pari tarantino con Cimino ma a pochi minuti dal termine è Di Senso a firmare il gol del definitivo sorpasso. Si riscattano, dopo le sconfitte all’esordio, Barletta e Bitonto. I biancorossi inaugurano al meglio il “Manzi” vincendo 3-0 col Gallipoli con i gol di Dirito, Pellecchia e Sguera mentre i neroverdi di De Candia sbancano sul fischio di chiusura il campo di Novoli grazie al gol di Gennaro Manzari. Prima vittoria in campionato anche per Otranto ed Hellas Taranto: i salentini battono in casa il Molfetta grazie ad un gol di Palma mentre gli ionici sbancano Galatina 2-1: vantaggio locale con Mirabet, pari rossoblù con Manzella e vantaggio ospite firmato da un autogol di Calò. Ancora una sconfitta per il Noicattaro che torna dallo “Spina” di Vieste con 2-1: gol foggiani di Teiera e Trotta intervallati dal pareggio di Acquaviva.
ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Altamura in casa con l’Avetrana. Barletta-Gallipoli inaugura il Manzi. Cerignola-Trani derby tra confuse. Ecco il programma della 2^ giornata

Dopo l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia con Vieste, Barletta, Bitonto, Altamura, Casarano, Avetrana, Unione Calcio Bisceglie e Otranto che hanno passato il turno, le squadre di Eccellenza tornano in campo per il consueto impegno domenicale.

La seconda giornata mette nel menù diverse sfide interessanti che potranno dire qualcosina su quello che sarà il campionato. Dopo le nove reti messe a segno a distanza di pochi giorni (3-0 a Bitonto e 6-0 con l’Hellas Taranto in coppa), il Team Altamura di Gennaro Di Maio riceve al “D’Angelo” la neopromossa Avetrana reduce dal pareggio interno con l’Otranto. Una sfida sulla carta agevole per Del Core e compagnia che hanno l’occasione di dimostrare di essere la squadra da battere. Dopo la gara persa con l’Altamura all’esordio, cerca la prima vittoria in campionato il Bitonto di De Candia che renderà visita al “Cezzi”, tana del Novoli. La gara tra neroverdi e rossoblù è da qualche anno sempre ad alta tensione ed infatti il Prefetto di Lecce ha vietato la trasferta ai tifosi bitontini. Proverà a riscattarsi il Barletta che, dopo aver steso il Trani, riceve il Gallipoli di Cimarelli: la gara tra due squadre che fino a pochi anni fa erano in C, sarà importante per la riapertura al pubblico del “Manzi-Chiapulin” che, per quest’anno, sarà la casa dei barlettani. Sfida del caos quella tra Cerignola e Trani: le due squadre stanno vivendo dei giorni non semplici con i foggiani che hanno esonerato Gallo (dopo una serie di oltre 80 partite senza sconfitte) mentre ben più grave la situazione degli adriatici di Fumai che vivono una complicata situazione societaria con diversi calciatori che stanno salutando Trani per accasarsi in altri lidi. Sfida tra “capoliste” quella tra Unione Calcio e Casarano: le due squadre hanno vinto la prima partita stagionale e si sfidano per continuare a far bene. Cercano i primi punti stagionali, il Vieste e il Noicattaro che si sfidano in terra garganica: la Coppa Italia ha dato esiti diversi per le due compagini con il Vieste che è riuscito ad eliminare il Cerignola a domicilio mentre i rossoneri hanno subito una batosta interna contro il Bitonto, mostrando diversi limiti. Dopo aver espugnato per 1-0, il “Comunale” di Noicattaro, il Galatina riceve in casa l’Hellas Taranto a caccia del riscatto dopo la sconfitta in campionato e la fragorosa sconfitta in Coppa subita dall’Altamura. Impegno casalingo per l’Otranto di mister Salvadore che riceve il Molfetta di Lanza che ha iniziato in maniera pessima questa stagione subendo tre sconfitte in altrettanti incontri con l’Unione Calcio tra Coppa e campionato.

ANTONIO GENCHI 

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Vieste, impresa al Monterisi: Cerignola battuto ai rigori

Dopo la batosta maturata Domenica scorsa in terra Salentina, sul campo del Gallipoli, L’Atletico Vieste di Franco Cinque espugna il “Monterisi” di Cerignola.

La formazione di Franco Cinque si impone ai rigori per 5-3, a discapito dei “cugini” Foggiani del Cerignola (all’esordio stagionale nel nuovo “Monterisi”), ottenendo così il pass per i quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza Pugliese.

La cronaca: Massimo Gallo optava per un ampio turnover, inserendo 6 nuovi volti rispetto alla formazione che si è imposta a Faggiano nella prima giornata di campionato contro l’Hellas Taranto. Franco Cinque invece mandava in campo la stessa formazione, uscita sconfitta Domenica Scorsa da Gallipoli. Uniche varianti: quelle di Sicignano in campo dal primo minuto al posto di Di Mauro, e quella di Cesar Kouame al posto dell’assente Silvestri.
Dopo un’iniziale fase di studio, sono gli ospiti a rendersi per primi pericolosi, quando al 15′ Trotta su disimpegno di Colangione, prova a sorprendere Marinaro fuori dai pali con una gran botta, che manca di poco la porta.
La reazione dei padroni di casa, giunge al 23′ quando l’ex di turno Colella, tenta di sorprendere Innangi su calcio piazzato, ma quest’ultimo, in giornata di grazia blocca senza problemi in due tempi.
Verso la fine di frazione, sono ancora gli ospiti ad avere l’occasione per portarsi in vantaggio, questa volta con Partipilo che però si lascia anticipare dall’estremo difensore di casa Marinaro. Ospiti che in seguito reclameranno per un rigore per lo più apparso dubbio per un contatto in area fra Colella e Trotta, ma l’arbitro il Sig. Carrer della sezione di Barletta lascia proseguire.
Ben altri ritmi nella ripresa, con i padroni di casa, scesi in campo più pimpanti. Al 47′ ci prova Colucci dopo una percussione di Carmine Marinaro, ma la conclusione viene deviata in qualche modo da Innangi sul palo, con Amoruso poi che di testa manda alto il possibile tap-in vincente. Passano appena 6 minuti, che ecco l’episodio che cambierà le sorti della gara. Colangione, atterra Sicignano, e per l’arbitro su segnalazione del 1′ assistente non ci sono dubbi, è penalty per gli ospiti. Dal dischetto si presenta Pasquale Trotta, che spiazza Marinaro e porta nuovamente il parziale in parità. Appena il tempo di raccogliere la sfera in fondo al sacco, che ecco subito la reazione Ofantina: Colella sugli sviluppi di un calcio di punizione esalta i riflessi dell’esterno difensore Garganico, poi Oliva, ben assistito da Amoruso manda di poco alto.
È incessante lo sforzo degli uomini di mister Gallo, che tentano ancora la via del goal prima al 72′ con una conclusione ravvicinata da parte di Oliva, e poi al 77′ con Morra, ma in entrambi i casi è ancora strepitoso l’intervento del numero 1 Viestano. Allo scadere dei tempi regolamentari, l’ultima emozione la regala una incornata di Colangione, con la conclusione che trova ancora pronto l’estremo difensore ospite.
Si va dunque ai calci di rigore, dove per i padroni di casa risulterà fatale l’errore di Schiavone, neutralizzato da Innangi. Mentre a realizzare il rigore qualificazione ci pensa Trotta, che dopo 84 risultati utili consecutivi tra Campionato e Coppa, abbatte la corazzata Cerignolana.
Per l’Atletico Vieste, l’appuntamento è ora prefissato per Domenica 18, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena l’Atletico Mola, nella gara valida per la 2′ giornata del campionato di Eccellenza.

Ignazio Silvestri


AUDACE CERIGNOLA-ATLETICO VIESTE 4-6 (dcr)

RETE: 54′ Trotta (rig.)
SEQUENZA RIGORI: De Vita M. (AV) gol; Morra (AC) gol; Camasta (AV) gol; Colucci (AC) gol; Milella (AV) gol; Schiavone (AC) parato; Telera (AV) gol; Matera (AC) gol; Trotta (AV) gol.
AUDACE CERIGNOLA : Marinaro R., Ragone (86′ Cappellari), Colucci, Schiavone, Colangione, Matera, Oliva (76′ Gadaleta), Colella, Russo, Marinaro C., Amoruso F. (68′ Morra).
A disposizione: Vurchio, Ciano, Borrelli, Albanese. Allenatore: Massimo Gallo.
ATLETICO VIESTE: Innangi, Caruso, Partipilo, Kouame, Sollitto, Telera, Sicignano (69′ Santoro), Milella, Facecchia (61′ Camasta), La Forgia (46′ De Vita M.),Trotta.
A disposizione: Saracino, Lucatelli, Di Mauro, Silvestri. Allenatore: Franco Cinque.
ARBITRO: Alessandro Carrer di Barletta (Fumarolo di Barletta – Fiore di Barletta)
NOTE: Ammoniti: Ragone, Matera, Colella, Russo (AC); Sollitto, Milella, De Vita, Camasta (AV).
Espulsi: /
Angoli: 4-0. Fuorigioco: 6-6. Recuperi: 0′ pt, 5′ st.

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C.Italia Eccellenza – Un Super Manzari trascina il Bitonto. Bene Barletta e Otranto. Cerignola eliminato. Ecco i risultati del ritorno del primo turno

(nella foto Noicattaro-Bitonto. Photo: calciowebpuglia)

Impegno infrasettimanale per le compagini di Eccellenza che hanno disputato, quest’oggi, il ritorno del primo turno della Coppa Italia di categoria. Il turno si completerà stasera con la sfida tra Altamura ed Hellas Taranto che si disputerà al “Vicino” di Gravina con fischio d’inizio fissato alle ore 19.

Passano il turno, in scioltezza, Barletta e Bitonto. I biancorossi di mister Francesco Bitetto riscattano parzialmente il passo falso di Casarano vincendo 3-1 il match di ritorno col Trani. Vantaggio per gli uomini di Muzio Fumai grazie all’ex Vieste Augelli ma poi si scatena il Barletta che prima pareggia i conti con Pellecchia, poi raddoppia con Bruno ed infine triplica grazie all’ex molfettese Loioidice. Bissa, il 4-1 dell’andata il Bitonto di De Candia che azzanna il modesto Noicattaro. Al “Comunale” va in vantaggio la formazione di casa grazie ad un bel gol di Salvi ma poi si scatena Gennaro Manzari che sigla una tripletta e di testa serve un pallone d’oro che Terrone scaraventa in rete. Eliminato, a sorpresa, il Cerignola che perde ai rigori contro il Vieste: i ragazzi di Cinque, dopo l’1-0 subito in casa, vanno in vantaggio al “Monterisi” poi è la lotteria dei calci di rigore a consegnare ai garganici il passaggio del turno contro i più blasonati avversari. Sempre ai rigori finisce la sfida tra Novoli ed Avetrana: 0-0 all’andata e 0-0 al termine del 90 minuti con la vittoria della formazione tarantina ai calci di rigore. Sconfitta indolore per l’Otranto di Salvadore che perde in casa 1-0 col Galatina ma, in virtù del 2-1 ottenuto in trasferta, accede al turno successivo. Vince, dopo aver espugnato il “Poli” in campionato, l’Unione Calcio Bisceglie che grazie ad un gol di Serri e Fabio Moscelli vince 2-0 contro il Molfetta e avanza nel torneo. 0-0 nel derby tra Gallipoli e Casarano: al “Bianco” la gara si decide ai rigori e sono i rossoblù di Sportillo a spuntarla sui giallorossi di Cimarelli.

ANTONIO GENCHI

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Coppa Italia Eccellenza – Barletta e Bitonto ad un passo dal passaggio del turno. Cerignola e Altamura in casa. Ecco le gare del ritorno

foto: tranilive.it

Dopo aver messo in archivio i primi novanta minuti di campionato, le squadre di Eccellenza tornano in campo in questo impegno infrasettimanale per disputare il ritorno del primo turno di Coppa Italia.

Dopo la sconfitta in extremis contro il Casarano, proverà a rialzarsi il Barletta di Bitetto che riceve il Trani. In un “Manzi-Chiapulin” a porte chiuse, i biancorossi affrontano un avversario scosso dalle ultime vicende societarie e che ha perso la gara di andata per 3-0. Vita facile anche per il Bitonto di De Candia che riaffronta il Mola dopo averlo affondato 4-1 all’andata.

Vittoria più risicata ma non meno importante per il Cerignola che riceve al “Monterisi” il Vieste. Lasalandra e soci in terra garganica hanno ottenuto un 1-0 che li mette al riparo ma devono evitare cali di concentrazione. Stesso risultato per l‘Unione Calcio Bisceglie che dopo l’ 1-0 ottenuto in casa va a Molfetta per passare il turno. Passaggio del turno che dovrà sudare una delle corazzate di questo campionato ossia il Team Altamura che ha impattato per 0-0 a Faggiano contro l’Hellas e si affida alla gara di ritorno per passare il turno. Partono dallo 0-0 dell’andata le sfide tra Avetrana e Novoli e Casarano-Gallipoli mentre ha un piede e mezzo al turno successivo l’Otranto di Salvadore che ha sbancato 2-1 Galatina nella gara di andata.

Fischio d’inizio su tutti campi alle 15.30, ad eccezione di Altamura-Hellas Taranto che sarà disputata alle 19 al “Vicino” di Gravina.

ANTONIO GENCHI 

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Vieste, altri tre innesti per mister Cinque: ecco Camasta, Gallo e De Vita

Giornata di ufficializzazioni in casa dell’Atletico Vieste. Dopo le firme di Camasta e De Vita, nel corso del pomeriggio è giunta anche quella di Giambattista Gallo.

Diego De Vita, attaccante trequartista classe 95′ Brindisino DOC, è cresciuto nel Manfredonia Calcio. Con la maglia sipontina, il giovane attaccante ha messo a segno: 12 reti in 45 presenze, tra Eccellenza Pugliese e Serie D.
Per Matteo Camasta e Giambattista Gallo, invece si tratta di un gradito ritorno.
Il difensore bitontino, classe ’84, ha già vestito i colori Biancoazzurri fino alla fine della stagione scorsa, prima di passare, ad inizio stagione, al San Severo Calcio in Serie D. Camasta, tra le tante esperienze, ha militato anche in squadre come Terlizzi, Rende, Bitonto, Castrovillari, Matera e Fidelis Andria.
Per Giambattista Gallo, attaccante viestano classe ’97, invece, si tratta di un ritorno nella città del Pizzomunno, dopo l’avventura della scorsa stagione, condita da 4 centri. L’attaccante proviene dalla Vigor Trani, squadra militante nel torneo di Eccellenza Pugliese, con cui ha iniziato la stagione.

Ignazio Silvestri

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Gallipoli – Vieste 3-1

Dopo la prima sconfitta stagionale, maturata in Coppa Italia per 1-0 contro la corazzata Cerignola, l’Atletico Vieste di Franco Cinque cade anche a Gallipoli, nella prima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

La formazione salentina si impone, con un rotondo 3-1, a discapito dei biancoazzurri del Gargano, visibilmente scesi in campo con un tempo di ritardo.

– La Cronaca: Mister Cimarelli confermava lo stesso schieramento capace di inchiodare sullo 0-0 il Casarano, nel match di Coppa Italia disputato Domenica scorsa al “Capozza”. Unica eccezione quella di Botrugno, schierato al posto dello squalificato Chiffi. Mister Franco Cinque, invece, recuperava lo squalificato Trotta e l’infortunato Milella, schierandoli subito in campo dal primo minuto. Passavano appena 9 minuti dal fischio d’inizio, che subito i padroni di casa si portavano in vantaggio. Botrugno serviva Sansó con un delizioso colpo di tacco, l’attaccante salentino convergeva sulla sinistra e con una precisa pennellata infilava sotto il sette, portando in vantaggio i salentini. Subita la prima rete stagionale in campionato, non tardava, però, ad arrivare la risposta ospite con Trotta, che ben assistito dal giovane Facecchia, tentava la via del goal con un destro al volo, che faceva la barba al palo della porta difesa da Passaseo. Dopo appena due minuti, il Vieste si riaffacciava dalle parti dell’estremo difensore di casa con il solito Trotta, lesto nel tentare di sorprendere il portiere con una bella conclusione dalla distanza. Superata la sfuriata ospite, la formazione di casa riprendeva il pallino del gioco e, non appena superata la mezz’ora, chiudeva virtualmente i giochi con un mortifero uno-due. Al 33′ Sansó, servito da Iurato, difendeva la sfera e lasciava partire un bolide, che trafiggeva l’incolpevole Innangi, siglando la sua prima doppietta personale nel campionato di Eccellenza. Due minuti più tardi i due fantasisti si scambiavano i ruoli. Questa volta era il numero 10 di casa a servire Iurato, che entrava in area di rigore e batteva Innangi per la terza volta, siglando il meritato 3-0. Ritmi più blandi nella ripresa, che si apriva con un rigore per i garganici. Mauro atterrava in area Trotta e l’arbitro – il Sig. Palmisano di Taranto – assegnava il penalty, tra le proteste dei giocatori di casa. Si incaricava di calciare il rigore lo stesso Trotta, che spiazzava Passaseo, accorciando le distanze. Trovata la rete, la formazione di mister Cinque prendeva coraggio e tentava la via del goal, affidandosi spesso a lanci lunghi, che però non creavano grattacapi alla difesa salentina. Salentini che al 13′ minuto trovavano anche la superiorità numerica, complice l’espulsione di La Forgia, punito per un fallo di reazione ai danni del capitano del Gallipoli, il numero 6 Cornacchia. La superiorità numerica rimetteva in chiaro le cose e, prima del triplice fischio finale, erano i padroni di casa a sfiorare la quarta marcatura di giornata, prima con il solito Iurato e poi con il neo entrato De Giorgi. Niente più per questa partita, che ha visto vincere meritatamente la formazione di casa. Salentini che cancellano così, già dalla prima giornata, il -2 in classifica. Per l’Atletico Vieste, l’appuntamento con la vittoria è rimandato a Giovedì 15, allorquando la formazione di mister Cinque sarà di scena al “Monterisi” di Cerignola, nel difficilissimo match di ritorno del primo turno della Coppa Italia. Garganici chiamati a ribaltare l’1-0 dell’andata.

GALLIPOLI FOOTBALL 1909 – ATLETICO VIESTE 3-1 RETI: 9’pt, 33’pt Sansò, 35’pt Iurato, 10’st Trotta (V) su rig. GALLIPOLI: Passaseo, Mauro, Levanto, Bruno, Greco, Cornacchia, Giordano, Franco, Botrugno (18’st De Giorgi), Sansò (32’st Casole), Iurato. A disposizione: Polo, Carrozza, Fasiello, Pati, Portaccio. Allenatore: Christian Cimarelli VIESTE: Innangi, Caruso, Partipilo (32’st Santoro), Milella, Sollitto, Telera, Trotta, Silvestri (38’st Kouame), Facecchia, Di Mauro (34’pt Sicignano), La Forgia. A disposizione: Saracino, Langi, Vespa, De Vita. Allenatore: Franco Cinque ARBITRO: Carlo Palmisano di Taranto (Casula di Taranto – Conte di Taranto) NOTE: Gara giocata a porte chiuse per la squalifica del campo. Pomeriggio nuvoloso, temperatura intorno ai 25°. Ammoniti: Milella, Telera (V), Franco, Greco (G). Espulsi: 15’st La Forgia (V) per fallo di reazione; 34’st Cimarelli (allenatore Gallipoli) per proteste. Recupero: 1’pt, 5’st.

Ignazio Silvestri

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Eccellenza – Un super Del Core lancia l’Altamura a Bitonto. Tedesco di cucchiaio stende il Barletta. Ecco i risultati della Prima giornata

Dopo aver riposto in soffitta ombrelloni. sedie a sdraio e creme solari, si torna in campo per l’inizio del campionato di Eccellenza. La prima giornata è stata accolta da una giornata tipicamente autunnale con diversi rovesci che hanno colpito la nostra regione, senza però che alcuna gara sia stata rinviata.

Nella giornata odierna, che ha visto l’Eccellenza tornare a 16 squadre, si sono registrate solo due vittorie casalinghe, due pareggi e ben quattro blitz esterni con diciotto reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Inizia alla grande il torneo dell’Altamura di Gennaro Di Maio che ha vita facile a Bitonto: contro i neroverdi di mister De Candia, è il Del Core day con la punta barese che sigla una tripletta e si porta a casa il pallone dell’incontro. Vittoria interna per il Casarano che in un “Capozza” a porte chiuse stende il quotato Barletta per 1-0: gara molto combattuta su un terreno reso pesante dalla pioggia e che viene risolta verso la fine con un rigore che, il bomber Tedesco, trasforma con un cucchiaio. Oltre alla gara di Casarano, a pochi chilometri di distanza si giocava anche Gallipoli-Vieste a porte chiuse: vittoria netta per i giallorossi di Cimarelli che sbrigano la pratica dauna con un 3-1 finale grazie alla doppietta di Sansò, al gol di Iurato mentre il gol di Trotta su rigore da ai foggiani la rete della bandiera. Inizia con un pareggio, invece, il campionato di Muzio Fumai alla guida del Trani: sul terreno del “Diomede” di Bari (il Comunale di Trani è ancora fuori uso), gli adriatici vanno in rete su rigore con Augelli ma subiscono il pari del Novoli, sempre dagli undici metri, con Giorgetti ad una manciata di minuti dalla fine. Vittoria prepotente dell’Unione Calcio Bisceglie che, di rimonta, stende il Molfetta nel derby adriatico: vantaggio biancorosso con Senè dal dischetto ma poi la truppa di Zinfollino pareggia con Quacquarelli, raddoppia con Ventura ed infine triplica con il difensore Anglani per il 3-1 finale. Esordio con vittoria per la neo-promossa Galatina che sbanca il “Comunale” di Noicattaro battendo per 1-0 il Mola: rete decisiva di Pastorelli in apertura di gara. Impatta invece, all’esordio, l’Avetrana che ottiene un 1-1 interno contro l’Otranto di Salvadore: vantaggio salentino con Caroppo nel primo tempo ma poi è l’esperto Coquin a firmare il pareggio per i tarantini. Vittoria in esterna per il Cerignola che sbanca Faggiano, bunker dell’Hellas Taranto: la gara, spostata di una mezz’ora a causa del maltempo che ha colpito la zona, ha visto vincere i dauni per 1-0 grazie alla rete di Carmine Marinaro dopo sei minuti di gara.

Le squadre di Eccellenza torneranno in campo giovedì 15 settembre per il ritorno del primo turno di Coppa Italia.

CLASSIFICA: Altamura, Casarano, Galatina, Cerignola, Uc Bisceglie, Gallipoli 3, Avetrana, Otranto, Trani, Novoli 1, Bitonto, Barletta, Mola, Hellas Taranto, Molfetta e Vieste 0.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, via il sipario si comincia. Impegni esterni per Barletta, Altamura e Cerignola. Trani riceve il Novoli

Dopo l’antipasto con le gare di andata di Coppa Italia, il campionato di Eccellenza alza il sipario e da inizio alle danze. La Premier League regionale va a caccia di chi prenderà il posto del Gravina, salito in D e ci sono diverse compagini in grado di poter ambire al salto di categoria.

Dopo aver dominato lo scorso campionato alla guida del Gravina proverà il bis Gennaro Di Maio, passato (o meglio tornato) ad Altamura. Oltre al tecnico campano, si sono trasferiti in biancorosso anche Dibenedetto, Montemurro, Fiorentino, Rana e Sisalli che rappresentano la spina dorsale della squadra murgiana. I biancorossi inaugurano questo campionato facendo visita al Bitonto: le due squadre dopo essere salite in Eccellenza qualche anno fa dalla Promozione sono due compagini da tener d’occhio in questa stagione. Impegno esterno anche per altre due ambiziose compagini come Barletta e Cerignola: i biancorossi di Bitetto rendono visita al Casarano (remake della semifinale playoff dello scorso anno) mentre i foggiani, neopromossi, vanno a Faggiano dove l‘Hellas Taranto ha costruito un vero e proprio fortino. Dopo la fragorosa sconfitta per 3-0 col Barletta in Coppa, il Trani di Muzio Fumai torna al “Sante Diomede” per ospitare il Novoli di Gigi Bruno. Impegno in casa per la neopromossa Avetrana che riceve l’Otranto di Salvadore mentre un altra neo-promossa, ossia il Galatina, è di scena a Noicattaro contro il Mola. Derby adriatico al “Poli” di Molfetta dove i biancorossi di Lanza ricevono l‘Unione Calcio Bisceglie di Gino Zinfollino mentre la virtuale palma di trasferta più lunga la vince, con distacco, il Vieste di Cinque che dovrà percorrere tutta la Puglia per rendere visita al “Bianco”, tana del Gallipoli.

ANTONIO GENCHI 

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Vieste, rinforzo per la difesa di mister Cinque. Arriva l’ex tranese Marco Partipilo

A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione, il Vieste continua la propria campagna di rafforzamento. In vista della difficile trasferta di Gallipoli, la squadra di mister Cinque rimpolpa il proprio pacchetto difensivo con l’arrivo di un elemento.

La società foggiana ha comunicato, tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, l’arrivo di Marco Partipilo, classe 1997, difensore centrale. Il giocatore barese proviene dal Trani, dove ha giocato l’ultima stagione, ed ha vestito oltre alla maglia delle giovanili del Bari anche quella dell’Agnonese in Serie D.

ANTONIO GENCHI 

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Audace Cerignola, Lasalandra trasforma il penalty: Vieste battuto

Esordio positivo stagionale per l’Audace Cerignola: nell’andata degli ottavi di finale di coppa Italia, gli ofantini battono di misura (0-1) l’Atletico Vieste. Senza gli squalificati Dipasquale e Schiavone, e le indisponibilità di Altares, Grieco e Daniele Amoruso, la prima versione gialloblu 2016/2017 è con un 4-2-3-1. Roberto Marinaro in porta; difesa con Cappellari, Colangione, Ciano, Rinaudo; Colella ed Albanese in mediana; Morra, Carmine Marinaro e Lasalandra a supporto di Flavio Amoruso punta avanzata.

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Fa molto caldo al “Riccardo Spina” (tant’è che intorno alla mezzora c’è stato addirittura un timeout per consentire ai ventidue in campo di rinfrescarsi), ma gli ospiti partono subito all’attacco: al 3′ Albanese con un piazzato di sinistro chiama alla parata in corner Innangi. Morra poi salta un difensore sulla destra e crossa basso, ma né Amoruso né Lasalandra arrivano in tempo per deviare in porta. Il Vieste si schiera con un 4-5-1 in cui si distinguono Kouame per la gran corsa e Silvestri per i tentativi di dare geometrie ai suoi, ma non impensierisce mai Marinaro. Bella combinazione Amoruso-Lasalandra-Albanese, la conclusione del centrocampista si spegne di poco a lato. Molto attivo l’ex Manfredonia: da una sua rapida percussione, la sfera giunge ad Amoruso, che trova il portiere di casa a sbarrargli la strada (38′). Tre minuti dopo, Lasalandra cerca di saltare Sollitto, il quale tocca con la mano: Doronzo indica il dischetto e lo stesso numero 10 gialloblu trasforma con un destro angolato a mezza altezza.

Nei primi bagliori della ripresa (appena 13″), Morra sfiora il raddoppio accentrandosi da destra, Innangi respinge a mani aperte. L’ariete cerignolano diventa il riferimento offensivo con Amoruso spostato largo: l’afa si fa sentire maggiormente ed il Cerignola bada ad amministrare il vantaggio. Sempre Morra esplode uno dei suoi proverbiali destri dalla distanza, centrando in pieno la traversa; a seguire fanno il loro ingresso Oliva e Colucci per Rinaudo ed Amoruso. Le sostituzioni dell’Audace si completano con Russo al posto di Morra e, a recupero quasi ultimato, Oliva calcia centralmente da buona posizione, consentendo ad Innangi di lasciare il punteggio sul minimo scarto. Qualificazione ancora aperta e che si deciderà a Cerignola: l’Audace ora penserà al debutto in campionato, nella nuova insidiosa trasferta in casa dell’Hellas Taranto.

ATLETICO VIESTE-AUDACE CERIGNOLA 0-1

Atletico Vieste: Innangi, Langi (79′ Dimauro), Caruso, Kouame, Sollitto, Telera, De Vita, Silvestri, Facecchia, Laforgia, Sicignano (70′ Milella). A disposizione: Saracino, D’arenzo. Allenatore: Franco Cinque.

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari, Rinaudo (64′ Oliva), Ciano, Colangione, Albanese, Marinaro C., Colella, Morra (81′ Russo), Lasalandra, Amoruso F. (64′ Colucci). A disposizione: Vurchio, Borrelli, Matera, Gadaleta. Allenatore: Massimo Gallo.

Rete: 42′ Lasalandra (rig.).

Ammoniti: Kouame, Telera, De Vita (AV); Rinaudo, Albanese, Colucci (AC).

Angoli: 2-13. Fuorigioco: 4-2. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

 

C.Italia Eccellenza – Barletta a valanga mentre l’Altamura non va oltre il pari. Ecco i risultati dell’andata

Primo impegno ufficiale per le formazioni di Eccellenza. In attesa del campionato, che partirà ufficialmente domenica prossima, le squadre della Premier League Pugliese sono scese in campo per la Coppa Italia di categoria che è un ulteriore via per il salto in Serie D.

C’era molta curiosità per il nuovo Barletta che, dopo l’esonero di La Cava, accoglieva in panchina Francesco Bitetto. L’ex tecnico dell’Unione Calcio ha decisamente iniziato alla grande la sua avventura in biancorossa con una larga vittoria sul Trani per 3-0. Sul terreno del “Diomede” di Bari, il Barletta vince il derby grazie alle reti di Dirito (in foto), Loiodice e all’autogol di Grazioso che condannano Muzio Fumai alla prima sconfitta stagionale.

Tra le candidate alla promozione c’è indubbiamente l’Altamura di Gennaro Di Maio. Il nuovo corso del tecnico campano inizia, però. con uno striminzito pari esterno per 0-0 contro l’Hellas Taranto con i murgiani che si giocheranno il passaggio del turno ad Altamura, fortino della formazione biancorossa.

Inizia bene il Cerignola. La formazione dauna, dopo il salto di categoria, espugna per 1-0 il campo del Vieste grazie ad un rigore del solito Lasalandra sul finire di primo tempo. Pari a reti bianche tra Casarano e Gallipoli ed Avetrana e Novoli mentre nel terzo derby salentino di giornata, l’Otranto di Salvadore sbanca 2-1 Galatina: vantaggio locale con Chiriatti ma gli idruntini, grazie ad una doppietta di Deffo, ribaltano il match. Alle 19 scatterà l’ultima gara tra Bitonto e Mola.

 

Gare di ritorno, a campi invertiti, giovedi 15 settembre.

ANTONIO GENCHI  

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Vieste, si riparte da capitan Sollitto‏

Era senza dubbio una delle firme più attese e, finalmente, è giunta. L’Atletico Vieste ha il suo “nuovo” capitano, si tratta del difensore centrale, Viestano DOC, Francesco Sollitto. Con l’accordo raggiunto nelle scorse ore, vengono così spazzate tutte le voci che volevano Sollitto lontano dalla città del Pizzomunno.

Di seguito, le prime dichiarazioni rilasciate dal neo capitano biancoazzurro: “Il cuore mi ha portato a questa decisione, lasciare sarebbe stato come tradire me stesso. Anche se in ritardo, si sta costruendo qualcosa di importante, una squadra giovane, che farà della ‘fame’ la sua forza“.

Sul campionato: “Sarà un campionato molto duro, con molte squadre costruite per vincere. Noi abbiamo l’obbligo di salvare la categoria, il prima possibile; poi nel calcio, come nella vita, non bisogna mai porsi dei limiti. Io, infatti, guardo sempre in alto, mai in basso“.

Le favorite: “Penso che Altamura, Cerignola, Bitonto, Barletta e Casarano abbiano una marcia in più“.

Il messaggio ai tifosi in vista della campagna abbonamenti con la Sunshine Basket Vieste: “Una bella iniziativa, spero che sia la prima di tante altre. Colgo l’occasione per salutare tutti i tifosi biancoazzurri e spero quest’anno di rivedere lo stadio pieno di famiglie. Per ultimo ringrazio tutti i dirigenti in primis Michele Prencipe, Michele D’Aprile, il presidente, il direttore sportivo e Mister Cinque per la fiducia che mi hanno dimostrato“.

Soddisfazione per l’intesa raggiunta raggiunta con Francesco Sollitto è stata espressa anche dal patron Spina Diana, felice di poter contare, anche quest’anno, su uno dei pezzi più pregiati dell’Atletico Vieste: “Francesco Sollitto è il capitano e il simbolo di questa squadra – afferma il numero uno biancoazzurro. La sua firma sul nuovo contratto rappresenta l’inizio di un nuovo corso, fatto di rinnovamento e sacrificio economico da parte di tutti. Sollitto – prosegue il presidente – guiderà un gruppo agguerrito di giovani calciatori, locali e non, che venderanno cara la pelle e onoreranno campionato e colori, regalandoci quelle emozioni, che solo i giocatori attaccati alla maglia come lui sanno regalare. Infine – conclude – ora diamoci sotto con la campagna abbonamenti insieme alla Sunshine Basket Vieste!

Ignazio Silvestri

 

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ESCLUSIVA – Rocco Augelli: “Sto valutando alcune situazioni. Vieste? Penso che…”

Dopo la promozione in Eccellenza del Cerignola, molti pensavano ad una pattuglia foggiana che raddoppiava la propria presenza nella Premier League pugliese. Ma purtroppo, la crisi societaria del Vieste rischia di far scomparire la realtà garganica dal palcoscenico dell’Eccellenza.

Se si parla di Vieste non si può non pensare a Rocco Augelli. L’attaccante, insieme a suo fratello Paolo, è stato per anni una colonna del Vieste di Franco Cinque e con i suoi gol ha trascinato i dauni fino ad un passo dai playoff. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo chiesto a lui del futuro del calcio a Vieste e ovviamente anche del suo: “Il Vieste? Penso che il futuro non sarà roseo ma stanno cercando di salvare il titolo sportivo in tutti i modi. Per quanto mi riguarda sto valutando alcune situazioni e penso di decidere entro 4-5 giorni. Le situazioni che ci sono in ballo? Sia in Eccellenza che in Serie D”. 

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Gravina 10 e lode. Male le tarantine. Ecco il pagellone della Premier League pugliese

Con l’uscita di scena dell’Altamura per mano del Real Metapontino, termina ufficialmente l’Eccellenza pugliese. Un girone mai come quest’anno ricco di piazze blasonate, nuovi progetti, squadre che hanno stupito e altre invece che hanno deluso tifosi e addetti ai lavori. Ecco il nostro pagellone: 

ARS ET LABOR GROTTAGLIE voto 4: Pericoloso doppio salto all’indietro per i tarantini. Passare in due anni dalla Serie D alla Promozione è davvero qualcosa di delittuoso e se non si farà ordine all’interno della società tarantina le cose, sicuramente, non miglioreranno. La squadra è sempre stata ultima e non è mai riuscita a dare l’impressione di poter raggiungere i playout.

ATLETICO MOLA voto 6.5: Se fino a dicembre la squadra aveva fatto anche bene, dopo c’è stato il vero miracolo. Quando sono andati via i vari Spadavecchia, Del Core ecc… si sentiva aria di smobilitazione in casa molese ma lì è scattata l’impresa di Castelletti. Con un gruppo giovanissimo, il tecnico è riuscito a portare la squadra in porto con una salvezza raggiunta con ampio margine. Ora la parola passa al vulcanico presidente Divella che dovrà decidere se mantenere il titolo sportivo in riva all’Adriatico oppure spostarsi.

ATLETICO VIESTE voto 7: Un piccolo miracolo costruito da Franco Cinque e il suo staff. Con un organico decisamente inferiore alle altre contendenti, i foggiani hanno battagliato sino all’ultime giornate per ottenere un posto nei playoff svanito per la non vittoria di Trani. La squadra ha potuto contare su solide basi come il portiere Bua e i fratelli Augelli, ancora una volta trascinatori del collettivo dauno.

BARLETTA voto 7.5: Davvero complimenti alla banda di Massimo Pizzulli (a cui diamo un 8). La stagione era iniziata malissimo con la retrocessione dalla Lega Pro e una squadra inesistente. Il lavoro certosino di Pizzulli ha costruito un organico che se l’è giocata fino all’ultimo per arrivare ai playoff nazionali. La questione stadio ha reso, il tutto, ancora più difficoltoso ma ha reso questa stagione ancora più importante. Il futuro prossimo sicuramente non si chiamerà “Puttilli”, forse “Manzi” ma la società e i tifosi meritano più rispetto.

BITONTO voto 5.5: Per come si era messa, ad un certo punto, la stagione la salvezza acquisita dev’essere accolta con entusiasmo. L’avvento di mister Pettinicchio salva capra e cavoli e consente di mantenere la categoria. Tutto bene si ma un pizzico di amarezza ce lo consentirete: se in avanti hai gente del calibro di Tedesco, Manzari e Terrone si poteva ambire a qualcosa di ben più ambizioso.

CASARANO voto 6.5: Arrivare ai playoff è senza dubbio un traguardo che merita i complimenti ma per la rosa a disposizione dei salentini, non essere riusciti ad andare avanti è un mezzo fallimento. La confusione a livello dirigenziale e anche a livello tecnico con Oliva, Toma e poi di nuovo Oliva che si sono alternati in panchina non ha aiutato. Gli innesti di dicembre, escludendo Nicolas Dirito, non ha portato quella marcia in più ai rossoblù con Jeda e Carminati che non hanno inciso più di tanto.

CASTELLANETA voto 4: Come smettere di giocare il proprio campionato da febbraio? Chiedete al Castellaneta. Sino agli inizi del nuovo anno, la squadra biancorossa era si impelagata in zona salvezza ma dava l’impressione di potersela giocare. La diaspora a livello dirigenziale, con gli addii di Guardascione e Piarulli erano il campanello d’allarme che la nave stava affondando e cosi è stato.

GRAVINA voto 10: Quando le cose vengono fatte con criterio, sembra tutto facile. I gialloblù, da neopromossi, vincono (o meglio stravincono) un campionato che li proietta dritti dritti in D. Tutto ha funzionato, dall’allenatore ai giocatori al mercato dicembrino. L’unico rammarico, forse, è la mancata corsa nella coppa nazionale che poteva essere alla portata di Rana e compagni ma va bene cosi…

LEVERANO voto 6.5: Sufficienza piena per Schito e compagnia. I bianconeri portano a casa l’obiettivo stagionale ossia la permanenza in categoria senza tantissimi affanni. Gennari è la punta diamante di un collettivo capace di lottare contro le avversità. Avanti cosi.

MESAGNE voto 4.5: Una retrocessione che dispiace anche perchè il collettivo brindisino poteva fare di meglio. Le attenuanti sono senza dubbio il fatto di essere una neo-promossa e una squadra molto giovane senza grosse stelle.

MOLFETTA voto 5: Una piazza come quella molfettese non può essere considerata il giardino personale del presidente Lanza. L’avvento di Fumai era stato accolto con entusiasmo, visto il lavoro fatto a Mola, ma il vulcanico presidente lo manda via in quattro e quattro otto. Il nuovo tecnico è….Mauro Lanza, si proprio lui. Durante l’anno guida la squadra e si mette contro tutti: giornalisti, associazione degli allenatori e una buona fetta di tifoseria. La salvezza era alla portata e viene raggiunta tranquillamente.

NOVOLI 6.5: Onore a mister Schipa per il lavoro svolto. Lo scorso anno i meriti (giustamente) se li era presi Sasà Scarcella, capocannoniere del torneo mentre quest’anno i complimenti vanno al mister. Al “Cezzi” vanno tutti in difficoltà ed è il fortino dei rossoblù.

OTRANTO voto 6+: Salvezza ottenuta per la truppa di Salvadore che da neo-promosso guadagna la permanenza in un torneo di leoni. La squadra inizia alla grandissima poi, complice l’inesperienza, cade e si gioca la permanenza col Mesagne. L’avvento del “volpone” Villa non incide tantissimo nei gol fatti dall’ex Gallipoli e Virtus Francavilla ma da al collettivo quella malizia necessaria per salvarsi.

HELLAS TARANTO: voto 6.5: Una stagione davvero positiva per la squadra ionica. In campionato arriva una salvezza ottenuta con pieno merito mentre in coppa arriva un incredibile finale col Gravina, poi vincitore. L’Hellas Arena, è un fortino inespugnabile e ne fanno le spese grossi club come, ad esempio, il Barletta.

SUDEST voto 6: Nella stagione, forse, più turbolenta arriva il miglior posizionamento in classifica della storia della Sudest. A dicembre la squadra perde pezzi pregiati ma onore al capitano D’Ermilio di aver condotto la squadra in salvo. Gli addii dello stesso mister, del ds De Lorenzis e del presidente gettano ombre sul futuro della Sudest a Locorotondo.

ALTAMURA voto 7: Un bel voto che poteva essere sicuramente ancora migliore. I playoff nazionali portano una cocente delusione ma la squadra biancorossa ha fatto davvero un ottimo campionato. Nonostante il caos allenatore (4 tecnici in una stazione con Longo, Columbo, Fino e Panarelli), la squadra arriva seconda e si gioca le sue carte. Il punto cruciale, a nostro avviso, è l’avvento di Danilo Dammacco come ds che porta diversi fedelissimi da Mola.

UC BISCEGLIE voto 6-: Buona la prima per l’Unione che nel suo primo campionato di Eccellenza non sfigura. Si poteva fare qualcosa di più vista la capacità e l’esperienza della società e del presidente Pedone ma come primo impatto ci siamo. L’avvento di Bitetto in panchina non cambia molto rispetto all’era Di Corato.

TRANI voto 6.5: In un annata che si prospettava anonima, il Trani per poco non centra i playoff. Il tecnico Zinfollino viene contestato amaramente dai tifosi ma va avanti e conduce la squadra ad una rimonta che poteva avere dell’incredibile. Il mercato di dicembre da una marcia in più ai biancazzurri che possono essere contenti del sesto posto conseguito in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, missione compiuta per l’Altamura. Bene le baresi. La festa (rovinata) da Lanza. Ecco i top e flop della giornata

Cala il sipario sulla stagione regolare di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale chiude i battenti in attesa dell’appendice di playoff e playout che scatteranno domenica prossima. Il sommario di fine stagione fa felice il Gravina che vince il campionato e approda, per la prima volta nella storia, in Serie D. L’Altamura conquista la finale playoff (avendo dieci punti di vantaggio sul Vieste) mentre Casarano e Barletta giocheranno la semifinale in terra salentina. In coda retrocessione diretta per le tarantine Castellaneta e Grottaglie mentre Otranto e Mesagne si sfideranno in terra idruntina per conoscere la terza squadra che retrocederà in Promozione. Ecco i promossi ed i bocciati dell’ultima giornata:

PROMOSSI

ALTAMURA – Missione compiuta per l’Altamura che archivia la pratica Trani e approda in finale playoff. Un risultato che, per come si era messa la stagione ad un certo punto, è oro colato e permette alla squadra di Panarelli (in foto) di poter disputare la gara decisiva al “D’Angelo” contro una tra Casarano e Barletta. Col Trani di Zinfollino, già salvo e fuori dai playoff, poteva essere una trappola cosi come lo era stato per il Vieste settimana scorsa. I biancorossi riscoprono un Umberto Del Core in forma (doppietta per lui) che permette ai suoi di battere gli adriatici e di avvicinarsi ai playoff con tanta fiducia.

BITONTO – Salvezza conquistata per i neroverdi di Pettinicchio che fanno un sol boccone del Castellaneta. Il 5-0 mette in evidenza, qualora ce ne fosse bisogno, le potenzialità offensiva dei baresi con le doppiette di Manzari e Terrone su tutti. La permanenza in categoria è il giusto premio per come si era messa la stagione anche se, i tifosi bitontini ci perdoneranno, la squadra poteva e doveva fare qualcosa di più. Se hai in squadra gente come Terrone, Manzari, Tedesco e Roselli il tuo obiettivo doveva essere diverso.

HELLAS TARANTO – “Questa è casa mia e qui comando io”. Parafrasando una vecchia canzone di Gigliola Cinquetti si può riassumere il campionato dei rossoblù. Gli ionici hanno fatto di Faggiano un vero e proprio fortino con ben 34 dei 40 punti in classifica conquistati fra le mura amiche. L’ultima, in ordine di tempo, a cadere nel fortino tarantino è stato il già salvo Mola che permette alla squadra di Renna di festeggiare una salvezza tanto importante quanto difficile.

BOCCIATI

MOLFETTA-GRAVINA – Quello che è successo al “Poli” ha dell’incredibile. Al termine di una stagione anonima per i biancorossi che si sono salvati qualche giornata fa, il presidentissimo Mauro Lanza (nonchè allenatore ma quello è un altro discorso) ha ben deciso di indire la giornata Pro-Molfetta con gli abbonamenti che non valevano per l’ingresso e l’acquisto di biglietti al prezzo “popolare” di 10 euro. I tifosi molfettesi, ma anche quelli gravinesi, si sono imbufaliti per una decisione quantomeno singolare e hanno deciso di disertare la partita e ritrovarsi, insieme, fuori allo stadio per seguire insieme la gara. Insomma, un altro episodio paradossale nella gestione Lanza a Molfetta.

VIESTE – Finale di stagione amaro per i colori foggiani. Col Barletta arriva una sconfitta deludente ma non incisiva nell’esclusione dei garganici dalla griglia playoff. La gara che ha compromesso tutto il buon campionato della squadra di Cinque era stata la sconfitta patita col già salvo Trani domenica scorsa. Peccato perchè dopo un intero torneo in cui i dauni erano in griglia è arrivata questa esclusione che delude molto l’ambiente.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude la stagione perdendo col Barletta‏

Svaniscono le già fievoli speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off, traguardo già raggiunto dal Barletta con una domenica di anticipo. La vittoria non bastava a Franco Cinque e ai suoi ragazzi per raggiungere lo storico e desiderato quanto meritato accesso agli spareggi per tentare la scalata in serie D: oltre a conquistare i tre punti, infatti, era necessaria la sconfitta dell’Altamura impegnata in casa con il Trani. Nelle gare valevoli per l’ultima giornata della stagione regolare, i biancorossi di mister Pizzulli hanno espugnato il “Riccardo Spina” con un bel gol di Loiodice, mentre in terra murgiana la doppietta di Del Core regalava ai suoi il secondo posto finale.

Si è passati, quindi, da festeggiare l’approdo ai play-off, a salutare Pasquale Bua, il portierone viestano che ha deciso di abbandonare il calcio giocato dopo 12 stagioni agonistiche tutte in maglia viestana (ad eccezione di una disputata nel Monte Sant’Angelo) con la quale ha compiuto la scalata dalla seconda categoria fino all’eccellenza. Motivi strettamente personali hanno portato l’estremo difensore viestano ad abbandonare definitivamente i pali lasciando una porta aperta sul suo prosieguo nel mondo del calcio, ancora tutto da decifrare.

I due allenatori dovevano sopperire alle assenze di pedine importanti per le proprie formazioni: Cinque doveva rinunciare a Camasta e Triggiani per infortunio e a Gallo per squalifica, mentre Pizzulli era senza Lacarra, Moscelli e Montrone che ha dovuto alzare bandiera bianca durante il riscaldamento (al suo posto ha giocato Rizzi). Dopo 15 minuti di studio, la prima azione finita sui taccuini dei cronisti vedeva protagonista Loiodice che da 30 metri mancava di poco l’incrocio dei pali alla destra di Bua. Gli faceva replica 3 minuti dopo Rocco Augelli, anche lui calciando alto a conclusione di uno schema da calcio di punizione battuto da Giannuzzi.

Rocco Augelli (che per l’occasione ha lasciato la fascia di capitano a Bua) al 33mo veniva imbeccato in area da Chiarella ma il suo diagonale veniva smanacciato da Diuf prima di essere spazzato da un difensore ospite. Il primo tempo si chiudeva con un tiro cross di Loiodice da destra che attraversava l’intero specchio della porta e si stampava contro il palo lontano, con Milella che raccoglieva il rimbalzo e liberava l’area.

Al quinto della ripresa il conto dei legni veniva pareggiato da Rocco Augelli che calciava di potenza una punizione da 25 metri lasciando immobile il portiere avversario ma scheggiando il palo esterno più lontano. La panchina ospite sostituiva D’Ambrosio e l’evanescente Sguera per Cormio e Vicentin. Quest’ultimo al 18mo partecipava alla triangolazione tutta in area viestana chiusa col tiro alto di Rizzo (il migliore dei suoi con Monopoli, Cantatore e Loiodice). Franco Cinque cercava di dare peso al reparto offensivo viestano sostituendo Chiarella con Sanè ma erano ancora i biancorossi ad andare vicino alla rete al 20mo con Zingrillo che riceveva il pallone proveniente da calcio di punizione dal fondo, e dal limite colpiva a volo mandando di poco alto.

La notizia del doppio vantaggio dell’Altamura sul Trani demoralizzava i viestani che alla mezz’ora subivano il gol decisivo con Loiodice, bravo a concludeva una bella azione barlettana colpendo di controbalzo dal vertice dell’area di rigore alla destra di Bua, riuscendo ad infilare l’angolino basso più lontano.

La reazione viestana giungeva 6 minuti più tardi con Colella che dalle retrovie trovava la sponda di testa di Sanè per Rocco Augelli il cui pallonetto vanificava l’uscita di Diuf ma scavalcava la traversa per pochi centimetri.

La partita finiva qui; nei minuti successivi l’unica emozione la regalava l’ingresso in campo di Daniele Langi, futura promessa del calcio viestano, nato nel 2000.

Le due sconfitte di fine campionato non devono macchiare la meravigliosa stagione dell’Atletico Vieste, iniziata con l’obiettivo di raggiungere la salvezza senza patemi (conquistata con ben 12 giornate di anticipo), poi chiusa al quinto posto col sogno di partecipare ai play-off sfumato per pochissimo. E’ il successo personale di Franco Cinque e del suo collaboratore Matteo Di Staso, bravi a tenere sempre al top i giocatori sul piano fisico, tattico e mentale; di un gruppo di ragazzi affiatatissimo, costruito sull’ormai consolidata ossatura e puntellato con innesti che hanno dato qualità e concretezza alla manovra viestana; e del gruppo dirigenziale, in grado di avviare l’opera di risanamento del bilancio societario senza intaccare la qualità dei giocatori.

Cala il sipario sulla stagione agonistica 2015/16, quella del record dei punti in Eccellenza e della valorizzazione dei giovani viestani, punto questo da cui partire per pianificare la prossima annata e quelle a seguire. Ma di questo se ne inizierà a parlare tra una settimana, dopo i dovuti festeggiamenti e il meritato relax.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Barletta 1922 0-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso (45st Langi), Giannuzzi (24st Silvestri), Sollitto, Caruso, Augelli R., Milella, Chiarella (17st Sanè), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Masanotti, Dimauro, Rotunno. Allenatore Franco Cinque

Barletta 1922: Diuf, Diella, De Carlo, Zingrillo (44st Fabiano), Rizzi, Monopoli, D’Ambrosio (9st Cormio), Cantatore, Sguera (9st Vicentin), Loiodice, Rizzo. A disposizione Di Candia, Piazzolla, Montrone, Lacerenza. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro il sig. Mattia Ubaldi della sezione Roma 1, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Davide Fedele entrambi di Lecce.

Rete: 30st Loiodice (B)

Ammoniti: Sollitto, Augelli P., Giannuzzi (V), De Carlo, Diella, Zingrillo (B)

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Eccellenza, ultimi verdetti stagionali. Altamura vola in finale, Vieste fuori dai playoff. Hellas Taranto salvo, playout per Otranto e Mesagne

(in foto l’altamurano Del Core, ancora una volta decisivo con una doppietta)

In una domenica con un caldo torrido fra gente che ne ha approfittato per i primi bagni a mare e chi è andato a votare per il referendum c’è stato qualcuno che ha raggiunto lo stadio per seguire la propria squadra del cuore.

Oggi si è disputata la trentaquattresima giornata, l’ultima della stagione regolare che ha emesso le sue sentenze. Sentenze abbastanza prevedibili in una giornata con cinque vittorie casalinghe, due pareggi, due vittorie esterne in un turno prolifico di gol con ben trenta reti siglate sui vari campi.

Il Gravina di Gennaro Di Maio conclude la sua memorabile stagione con un pareggio a Molfetta. In una giornata che segnala la contestazione dei tifosi molfettesi per il caro biglietti e una sorta di gemellaggio tra molfettesi e gravinesi che hanno seguito la gara fuori dallo stadio, i gialloblù non sono andati oltre il 2-2 finale. Il tecnico campano ha applicato parecchio turnover per dare la possibilità a chi ha giocato poco di esprimersi: vantaggio ospite con Fiorentino. Pari molfettese con Senè e raddoppio di Stefanini. Nel finale è il giovane Gentilesca ad evitare la sconfitta siglando il gol del definitivo pareggio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Altamura che piega la resistenza del Trani al “D’Angelo”. I biancorossi di Panarelli vincono 2-1 contro i ragazzi di Zinfollino e volano direttamente alla finale playoff. Contro i biancazzurri, va a segno ancora una volta Umberto Del Core, autore di una doppietta mentre per gli adriatici il gol è stato siglato da Turitto.

Servono ben ottantuno minuti di gioco al Casarano per avere la meglio del coriaceo Novoli. Al “Cezzi”, i rossoblù ospiti di Oliva sbloccano il match solo nel finale con una zampata dell’argentino Dirito. Zampata che consegna matematicamente la terza posizione ai salentini che evitano, cosi, il sorpasso del Barletta. I biancorossi di Pizzulli espugnano il terreno del Vieste per 1-0 grazie al gol di Loiodice che estromette definitivamente (con la contemporanea vittoria dell’Altamura non sarebbe bastata neanche la vittoria) il Vieste dai playoff. Il distacco tra i foggiani e l’Altamura è salito a dieci punti e il regolamento lancia i murgiani direttamente in finale mentre Moscelli e compagni si giocheranno le proprie chances al “Capozza” contro il Casarano.

Nella bagarre salvezza, vittoria e obiettivo raggiunto per l‘Hellas Taranto che fa valere ancora la legge di Faggiano. Nel fortino di casa, i ragazzi di Renna hanno la meglio del Mola che entra in campo molle e subisce nei primi dieci minuti tre gol con Gjonaj, Beltrame e Manzella. I baresi, presi i tre ceffoni, si svegliano e segnano con Salvi e Longo. Sul 3-2 è Cellamare a segnare per i tarantini prima del definitivo 4-3 siglato da Serri nel finale. Salvezza che ottiene anche il Bitonto: ai neroverdi bastava un punticino contro la già retrocessa Castellaneta ma i baresi dilagano al “Città degli Ulivi” con un rotondissimo 5-0: mattatori del match i punteri Manzari e Terrone (autori di una doppietta ciascuno) con Roselli a rendere il pomeriggio bitontino da favola.

Otranto e Mesagne si sono incontrate oggi e si sono date appuntamento per i playout. La gara in terra salentina si è conclusa 1-1: vantaggio ospite con Pascual ma nel finale è l’idruntino Corrias a firmare il gol. Nella post-season, per determinare la squadra che accompagnerà Grottaglie e Castellaneta in Promozione si giocherà gara unica in casa dell’Otranto.

Sonora vittoria (e non poteva essere diversamente) per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Ventura” strapazza il malcapitato Grottaglie. La squadra di Bitetto straripa con la doppietta di Dipinto, il gol di De Mango e quello di Fata che chiudono una stagione disastrosa per i tarantini che salutano tutti e cadono nel baratro della Promozione.

Si congeda dai suoi tifosi con una vittoria, la Sudest di D’Ermilio che al “Viale Olimpia” batte 2-1 il già salvo Leverano. Vantaggio locale con Martino, pari leccese con Di Silvestro e definitivo vantaggio barese con Ventura che danno i titoli di coda sulla stagione dei padroni di casa e su quella della squadra di Schito.

CLASSIFICA FINALE: Gravina 72, Altamura 68, Casarano 67, Barletta 65, Vieste 58, Trani 54, Sudest 47, Uc Bisceglie 44, Bitonto 43, Novoli, Leverano e Mola 42, Hellas Taranto 40, Otranto 38, Mesagne 35, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, bandiera a scacchi per il campionato. Nell’ultima giornata interesse per la zona playoff e playout

(in foto il tecnico altamurano Gigi Panarelli)

Con la giornata numero trentaquattro arriva la campanella di chiusura del torneo di Eccellenza. La stagione regolare vivrà il suo ultimo respiro domenica con fischio d’avvio alle ore 16 per poi lasciare spazio all’appendice di playoff e playout.

Il Gravina, vincitore del campionato e già sicuro del salto in D, chiude il proprio trionfante torneo al “Poli” di Molfetta contro i biancorossi di Lanza. All’impianto molfettese ci sarà un clima di festa con tantissimi tifosi gialloblù che vorranno tributare un ultimo ringraziamento ai propri beniamini mentre i padroni di casa possono festeggiare una salvezza arrivata diverse settimane fa.

Clima ben diverso si respira in zona playoff: a 90 minuti dal termine della stagione, per il secondo posto è in pole position l’Altamura di Panarelli che vincendo in casa col tranquillo Trani potrebbe blindare la propria posizione e addirittura passare direttamente alla finalissima regionale. Chi rischia di rimanere fuori dal giro playoff è il Vieste di Cinque che riceve in casa allo “Spina” il Barletta di Pizzulli che invece è gia sicuro di disputare la post season (resta da capire in che posizione). A meno di sorprese, il terzo posto sarà ad appannaggio del Casarano: i rossoblù di Mimmo Oliva disputeranno il derby a Novoli che potrebbe lasciare strada ai “cugini” salentini.

Spareggio salvezza vero e proprio ad Otranto tra i ragazzi di Salvadore e il Mesagne. I leccesi sono al momento a 37 punti con un più 3 sul Mesagne stesso. Il destino degli idruntini, però, non dipende solo da sè stessi: anche vincendo contro la squadra di Ribezzi e con una contemporanea vittoria dell’Hellas Taranto a Faggiano contro il già salvo Mola, Villa e soci sarebbero comunque condannati ai playout per via degli scontri diretti, favorevoli ai rossoblù. Playout che dovrebbe evitare il Bitonto: i neroverdi di Pettinicchio chiudono il proprio campionato in casa ospitando l’ormai retrocesso Castellaneta. Per Terrone e compagni basterà conquistare un punticino per guadagnarsi la permanenza anche l’anno prossimo in Eccellenza.

Sudest-Leverano e Unione Calcio Bisceglie-Grottaglie completano il programma e sono due sfide che non possono dire più nulla in termini di classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Vieste, Augelli: “Nulla è perduto. Abbiamo trovato un clima ostile ma ci sta. Questo è il calcio”

Battuta d’arresto pesante e forse decisiva quella che rimedia il Vieste a Trani. La squadra allenata da mister Cinque, dopo un torneo disputato quasi sempre in zona playoff rischia di star fuori dalla post-season.

Il quinto posto è in ghiaccio da tempo ma per disputare i playoff i punti dalla seconda devono essere meno di sette. Ad oggi tra il Trani e l’Altamura vi sono sette punti e ad una giornata dal termine, il Vieste rischia di andare in vacanza anticipatamente.

Al termine della gara persa col Trani ha parlato il bomber e capitano del Vieste, Rocco Augelli, che ha commentato abbastanza deluso la gara contro Fumai e compagni con un pensiero ai playoff: “Tensione? La posta in palio era alta – dice Augelli a Telesveva – soprattutto per noi e sono cose che possono accadere. Non ho visto nessuno dei compagni di squadre e anche di loro esagerare quindi è una cosa che com’è iniziata è finita lì. I playoff? Nulla è perduto anche se le cose si sono complicate parecchio. Spero che il Trani come ha fatto oggi la partita lo faccia lo stesso ad Altamura. Oggi abbiamo trovato un clima ostile in quanto era l’ultima giornata in casa e ci tenevano a far bella figura e spero che facciano lo stesso ad Altamura. Questo è il calcio”.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Il Trani manda quasi fuori dai play-off l’Atletico Vieste‏

La sconfitta di Trani riduce al lumicino le speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off: oltre a dover battere il Barletta nell’ultima giornata della regular season, deve sperare in un passo falso (va bene anche se a metà) del Team Altamura, impegnato sul proprio terreno di gioco proprio con la Vigor Trani Calcio.

Il pari o addirittura la sconfitta dei murgiani limiterebbe il divario tra la seconda e la quinta in classifica entro il limite dei 6 punti, soglia prevista dalla Federazione per consentire lo svolgimento degli spareggi finali; proprio questo sbarramento lascia molti malcontenti nel settore, essendo ritenuto troppo esiguo in quanto penalizza oltre misura le quinte classificate.

Sul campo in erba naturale del Comunale di Trani (più simile ad una aiuola trascurata che ad un terreno di gioco) l’Atletico Vieste era partito forte, riuscendo a sbloccare il risultato con Milella dopo appena 3 minuti e mezzo: Colella calciava il primo corner della partita, il cross veniva allontanato dalla difesa di casa e recuperato da Cesar Kouame che dal limite cercava la porta; il tiro si trasformava in un assist per Milella che trafiggeva il giovane portiere Dagostino.

Passati in vantaggio, gli ospiti sembravano in grado di gestire la gara, occupando stabilmente la metà campo avversaria; dopo aver subito la manovra avversaria per i primi 20 minuti, i padroni di casa riuscivano ad allentare la morsa e a farsi vedere dalle parti di Bua. In una di queste avanzate, Sollitto, nel tentativo di intercettare un lancio destinato a Turitto, tentava la rovesciata mancando il pallone ma atterrando addosso all’attaccante avversario, costringendo il sig. Vogliacco della sezione di Bari ad assegnare il calcio di rigore ai locali. Dal dischetto capitan Fumai batteva Bua con una gran botta centrale.

Il gol non sembrava demoralizzare troppo i garganici che tornavano a macinare gioco e a imbastire azioni pericolose: al 32mo, l’ennesimo corner di Colella trovava Camasta solo al limite dell’area piccola che, sorpreso dal liscio di compagni ed avversari posti a pochi metri da lui, non riusciva ad indirizzare verso la porta. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, Milella lamentava un problema muscolare (si teme uno stiramento) che costringeva il bravo centrocampista napoletano ad alzare bandiera bianca; al suo posto Franco Cinque schierava Giannuzzi.

La ripresa vedeva i padroni di casa più incisivi e decisi a cercare di portare a casa i tre punti: nei primi 10 minuti Pinto ci provava due volte ma in entrambi i casi doveva subire l’ottima risposta di Bua che chiudeva lo specchio della porta. Il portierone viestano nulla poteva al 24mo, in occasione del gol che regalerà i 3 punti ai tranesi: Fumai batteva corto il corner a favore di Bianchino che crossava sul primo palo dove Turitto anticipava tutti e mandava il pallone contro l’incrocio dei pali più vicino; sulla ribattuta, De Palma era il più lesto e in acrobazia metteva in rete a porta sguarnita.

Franco Cinque cercava di dare maggior peso all’attacco mandando in campo Triggiani (a riposo precauzionale per un fastidio muscolare) al posto di Sollitto; la prima reazione allo svantaggio giungeva al 33mo quando Corso da sinistra serviva al limite Cesar Kouame che scaricava per l’accorrente Giannuzzi il cui tiro finiva alto di pochi centimetri. La ricerca del gol del pari lasciava varchi pericolosi nella retroguardia viestana dando la possibilità a Fumai e Turitto di creare grattacapi agli avversari; proprio quest’ultimo, al 44mo, strappava applausi al suo pubblico saltando Caruso, evitando Bua in uscita e mancando il gol per la provvidenziale deviazione di Colella.

Nei minuti di recupero, l’arbitro annullava il gol del pari a Paolo Augelli per la posizione di fuorigioco ravvisata ai danni di suo fratello Rocco, autore del cross. Ed era proprio il capitano del Vieste ad avere l’ultima occasione a pochi attimi dal triplice fischio, ma non riusciva ad indirizzare di testa verso la porta avversaria un cross proveniente dalla sinistra, consentendo a Dagostino di bloccare.

Mancano 90 minuti (più recupero) al termine della stagione regolare, minuti che decideranno gli accoppiamenti dei play-off e quelli degli spareggi per la permanenza nella categoria. Se Team Altamura, Casarano e Barletta hanno già la certezza di accedere all’appendice per la promozione, il Vieste dovrà ancora guadagnare il lasciapassare: domenica prossima il successo sui barlettani potrebbe non bastare, per questo occhi alla gara del “Riccardo Spina” ma orecchie ad Altamura, sperando di ricevere notizie positive, confidando in un’altra prova di carattere dell’undici di mister Zinfollino.

Sandro Siena


Vigor Trani Calcio – Atletico Vieste 2-1

Vigor Trani Calcio: Dagostino, De Palma, Pinto, Bartoli, Allegretti, Prechiazzi (39st Sette), Bianchino, Favia, Infimo (31st Abrescia), Fumai (47st Tagliente), Turitto. A disposizione Musacco, Quaresimale, Dell’Oglio, Cesareo. Allenatore Girolamo Zinfollino

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (1st Giannuzzi), Sollitto (30st Triggiani), Camasta, Augelli R., Kouame, Sanè (13st Masanotti), Colella, Corso. A disposizione Innangi, Chiarella, Langi, Silvestri. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Valerio Vogliacco della sezione di Bari, assistenti Gianluca Matera di Lecce e Carlo Casalino di Bari

Reti: 3pt Milella (AV), 23pt Fumai (VT) su rigore, 24st De Palma (VT)

Ammoniti: Prechiazzi (VT), Sollitto, Colella, Augelli P., Camasta (AV)

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Eccellenza, Gravina che pubblico! Tutto pronto per la D. Onore al Trani che lotta sino alla fine. Barletta in calo. Ecco promossi e bocciati della trentatreesima giornata

(in foto il tecnico della Vigor Trani, Gino Zinfollino)

Trentatreesima giornata di Eccellenza che emette altri verdetti. Nella parte bassa della classifica, raggiungono la matematica salvezza il Leverano e l’Unione Calcio Bisceglie che superano, rispettivamente, Hellas Taranto e Castellaneta raggiungendo una quota non più raggiungibile per i playout. Si complica, maledettamente, la situazione del Mesagne che viene sconfitto in casa dalla Sudest (anch’essa salva) e ora si giocherà tutto nell’ultima gara. In testa, invece, passo in avanti dell’Altamura e del Casarano mentre male Barletta e Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della giornata numero trentatre:

PROMOSSI

GRAVINA – C’è chi dice cinquemila, chi seimila o settemila. Sono numeri favolosi per l’Eccellenza e onore e merito al Gravina. La società gialloblù, in termini di pubblico, è già pronta alla Serie D considerando che piazze decisamente più grandi e blasonate, come ad esempio Taranto, portano allo stadio si e no duemila persone. Il doppio salto dalla Promozione alla D è un successo clamoroso che dimostra come il lavoro e la programmazione portino sempre a dei risultati.

TRANI – In un mondo del calcio sempre più attanagliato di dubbi e sospetti, onore alla Vigor Trani di Gino Zinfollino. Pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, la squadra tranese inanella la terza vittoria di fila inguaiando, e non poco, il Vieste che ora rischia di saltare i playoff.

BITONTO – Il punto conquistato col Barletta ha un sapore agro-dolce per i ragazzi di Pettinicchio. Agro perchè poteva essere una vittoria ma dolce in quanto avvicina i baresi alla salvezza. Nell’ultima gara interna col Castellaneta basterà un punticino per firmare la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra che annovera calciatori di buono spessore ma che ad un certo punto della stagione sembrava difficile da raggiungere.

BOCCIATI

BARLETTA – Ancora un pareggio deludente, in rimonta per giunta, per il Barletta di Massimo Pizzulli. Un punto in due partite contro Hellas Taranto e Bitonto è un magro bottino, troppo poco per chi ambiva al secondo posto. Il nervosismo invece è a fiumi con Moscelli espulso e salterà la sfida contro il Vieste di domenica prossima.

MESAGNE – Brutta battuta d’arresto per i gialloblù che vengono sconfitti in casa dalla Sudest. Per una squadra che si vuole salvare, le gare interne sono fondamentali e i ragazzi di Ribezzi non colgono l’occasione. La sconfitta contro i baresi di D’Ermilio condanna, o quasi, i brindisini ai playout da giocare anche in trasferta contro una tra Otranto ed Hellas Taranto (al 99%).

VIESTE – Come gettare alle ortiche un intera stagione in una partita? Se non è cosi poco ci manca. I foggiani erano chiamati a vincere contro un Trani senza obiettivi ed invece si fanno fregare dal trappolone tranese. Onore alla Vigor, come detto in precedenza, ma la sconfitta è grave. I sette punti dall’Altamura saranno difficilmente colmabili e l’harakiri del “Comunale” potrebbe essere stato letale.

ANTONIO GENCHI 

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