LND, stabiliti i criteri per i verdetti della stagione

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, attraverso il Comunicato Ufficiale N. 324 del 18 giugno 2020, ha deliberato le linee guida straordinarie relative alla individuazione delle Società promosse e retrocesse nei propri Campionati Nazionali, Regionali e Provinciali della Stagione Sportiva 2019/2020.

Le classifiche di tutti i Campionati della L.N.D. sono cristallizzate al momento della interruzione definitiva dello svolgimento delle competizioni sportive indette e organizzate dalla stessa Lega, sulla base dei risultati definitivamente omologati.


Nell’ipotesi in cui, tra due o più Società interessate alla promozione o alla retrocessione, si verifichi parità di punti e di gare disputate prima dell’interruzione definitiva dei Campionati, si fa riferimento all’art. 51 delle N.O.I.F. (“classifica avulsa”), tenendo conto che il criterio degli scontri diretti – attesa la straordinarietà della situazione determinatasi – si applica anche se la disputa degli stessi risulta incompleta.


Nell’ipotesi in cui, tra due o più Società interessate alla promozione o alla retrocessione, che abbiano svolto un diverso numero di gare prima dell’interruzione definitiva dei Campionati e abbiano conseguito parità o disparità di punti, si applica la cosiddetta media dei punti, cioè il rapporto tra il punteggio cristallizzato e il numero delle gare effettivamente disputate. In caso di eventuale ulteriore parità tra le Società interessate, si fa riferimento all’art. 51 delle N.O.I.F. (“classifica avulsa”), tenendo conto che il criterio degli scontri diretti – attesa la straordinarietà della situazione determinatasi – si applica anche se la disputa degli stessi risulta incompleta.


Per quanto riguarda l’organico del Campionato Nazionale di Serie D della Stagione Sportiva 2020/2021, i 7 posti delle gare spareggio-promozione tra le squadre seconde classificate nei Campionati di Eccellenza, ex art. 49 N.O.I.F., non disputate a causa dell’interruzione delle competizioni sportive della LND, sono assegnati attraverso una graduatoria specifica, che terrà conto prioritariamente delle Società classificate ex-aequo al primo posto nelle classifiche cristallizzate del Girone unico di Eccellenza del C.R. Basilicata e del Girone “B” di Eccellenza del C.R. Piemonte Valle d’Aosta – considerati il valore del merito sportivo e la circostanza che le Società interessate si sono classificate al richiamato primo posto ex-aequo con identico numero di gare disputate ed ampio distacco dalla terza classificata – e successivamente delle 5 migliori Società tra le 26 rimanenti nella graduatoria tra le seconde classificate in Eccellenza all’esito dell’applicazione del cosiddetto criterio della media dei punti, cioè il rapporto tra il punteggio cristallizzato e il numero delle gare effettivamente disputate nel rispettivo Girone di Eccellenza. Qualora si dovesse verificare una situazione di ulteriore parità, si effettuerà il sorteggio tra le Società direttamente interessate, a cura della Lega Nazionale Dilettanti. Le 7 Società individuate in base ai suddetti criteri saranno rese note dalla LND attraverso proprio Comunicato Ufficiale.


Non è assegnato direttamente il posto nell’organico del Campionato di Serie D 2020/2021 riservato, ex art. 49 N.O.I.F., alla Società vincente la Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza, la cui fase nazionale si è interrotta a causa dell’emergenza sanitaria da “Covid-19”. Detta posizione viene assegnata a seguito di “ripescaggio”, in caso di posti disponibili nell’organico del Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021, sulla base di graduatorie predisposte secondo apposito Regolamento che sarà reso noto dalla L.N.D. con successiva comunicazione.


I Consigli Direttivi dei Comitati Regionali sono delegati a stabilire ulteriori promozioni, nei casi di posizioni particolari ai vertici delle classifiche dei Campionati Regionali e Provinciali, di Calcio a 11 e di Calcio a 5, maschili e femminili, ad eccezione di quello di Eccellenza maschile. Inoltre, giusta comunicazione alla LND del 10 Giugno 2020 a firma del Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, i Consigli Direttivi dei Comitati Regionali sono autorizzati ad emanare le decisioni per l’individuazione dei criteri per la determinazione delle classifiche finali, con gli eventuali conseguenti verdetti in merito a promozioni e retrocessioni, relativamente ai Campionati Regionali e Provinciali Allievi e Giovanissimi della Stagione Sportiva 2019/2020.


Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ha, altresì, deliberato quanto segue:


– Ai Consigli Direttivi dei Comitati Regionali è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nei Campionati di propria competenza della Stagione Sportiva 2020/2021;


– Alla Lega Nazionale Dilettanti è affidata l’individuazione e la pubblicazione della tabella dei ripescaggi nel Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021 relativa alle Società di Eccellenza della Stagione Sportiva 2019/2020;

– Al Dipartimento Interregionale è affidata l’individuazione e la pubblicazione della tabella dei ripescaggi nel Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021 relativa alle Società retrocesse dal medesimo Campionato nella Stagione Sportiva 2019/2020;


– Al Dipartimento Calcio Femminile è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nel Campionato Nazionale di Serie C della Stagione Sportiva 2020/2021, nonché la composizione dell’organico del predetto Campionato avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza femminile 2019/2020;


– Alla Divisione Calcio a Cinque è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nei Campionati di rispettiva competenza della Stagione Sportiva 2020/2021, nonché la composizione dell’organico dei sottoindicati Campionati:


1) Campionato Nazionale di Serie B maschile 2020/2021, avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Regionale maschile di Calcio a Cinque 2019/2020 e alle gare di spareggio-promozione tra le seconde classificate dei Campionati Regionali di Serie C-C1 2019/2020;


2) Campionato Nazionale di Serie A2 femminile 2020/2021, avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Regionale femminile di Calcio a Cinque 2019/2020 e alle gare di spareggio-promozione tra le squadre dei Campionati Regionali di Serie C femminile 2019/2020.

Concluso il Consiglio della LND. Ecco le decisioni.

 È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd, con le decisioni, che di seguito riportiamo.

“Uno stanziamento pari a 10 milioni di euro. Si tratta del dato più rilevante emerso nell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. La riunione del massimo organismo della LND, che si è svolta presso il Salone d’Onore del CONI, e che si è aperta con il saluto del capo dello sport italiano Giovanni Malagò, ha sancito la disponibilità di 7 milioni di euro per agevolare le società a proseguire l’attività nella stagione 2020/2021 e di restanti 3 milioni che verranno destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche. “Si tratta di risorse messe a disposizione nell’ambito della Lega Dilettanti – ha commentato con soddisfazione il Presidente della LND Cosimo Sibilia – Abbiamo raggiunto così un primo importante obiettivo, mettendo in sicurezza le attività della nuova stagione e garantendone la ripresa. Un’operazione resa possibile grazie alla posizione di dialogo con il mondo dello sport mantenuta dalla LND nel corso dell’emergenza. Una posizione che ha permesso al movimento dei Dilettanti di essere presente e protagonista in tutte le sedi istituzionali. Mancano all’appello altre forme di sostegno al calcio di base: confido arrivino presto dopo i numerosi annunci da parte delle autorità governative”

Nel corso del Consiglio Direttivo sono state affrontate le tematiche tecnico-sportive e amministrative relative ai campionati e alle competizioni della stagione 2020-2021.

Per quanto attiene la conclusione dei campionati organizzati dai Comitati Regionali, il Consiglio Direttivo si è espresso per un blocco delle retrocessioni, in relazione ai campionati dalla Promozione sino alla Seconda Categoria, in tutte quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e, comunque, in presenza di situazioni particolari che hanno caratterizzato la stagione che si sta per concludere. Dette decisioni, lasciate all’autonomia dei singoli comitati regionali, dovranno poi essere ratificate in occasione del prossimo Consiglio Federale della FIGC.

Per quanto attiene il calcio a 5, la Divisione avanzerà una proposta relativa alla limitazione delle squadre da retrocedere per i campionati nazionali conforme alla previsione dell’articolo 49 delle NOIF, così limitando ad 1 retrocessione per ogni campionato. Anche tale richiesta dovrà essere vagliata nella prossima riunione del Consiglio Federale.

Per quanto riguarda il campionato di Eccellenza, preso atto di quanto deciso in occasione dell’ultimo Consiglio Federale, si darà luogo a una sola retrocessione per ciascun girone. Il Consiglio Direttivo ha infine delegato il Presidente della LND e i responsabili dei Dipartimenti e della Divisione C5 di provvedere all’individuazione dei criteri e alla compilazione delle classifiche relative ai campionati 2019/2020 nel rispetto delle indicazioni fornite all’uopo dal Consiglio Federale.”

Dalla D alle serie minori: è il giorno del Direttivo LND. Seguilo LIVE con noi!

E’ il giorno della verità nei campionati dilettanti. Il consiglio Federale di Lunedì aveva dato mandato a Sibilia ed alla sua LND di decidere in autonomia i criteri per la conclusione dei campionati dilettantistici e di settore giovanile.

14.30. Con riferimento ai campionati dalla Promozione alla III Categoria, i verdetti potrebbero non arrivare oggi, in quanto ci sarà bisogno di decisioni prese di concerto tra LND e singoli comitati territoriali. Sempre ieri, infatti, la FIGC ha attribuito una delega “alla Lega Nazionale Dilettanti ed alle sue articolazioni territoriali al fine di stabilire i criteri relativi alla determinazione delle classifiche all’esito della definitiva interruzione delle medesime competizioni, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra, con possibilità di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/2021

13.00. Ancora una volta a farla da padrone sarà il merito sportivo: salvo sorprese, infatti, dall’Eccellenza in giù le prime di ogni campionato al momento della conclusione saranno promosse nella categoria superiore. Più delicata la questione delle retrocessioni: ormai certa l’ufficialità delle retrocessione delle ultime quarte di ogni girone della Serie D all’Eccellenza; tanti club, invece, chiedono il blocco delle retrocessioni nei campionati regionali.

13.30. Andiamo a scoprire, in attesa delle prime indiscrezioni, quali sono i punti all’ordine del giorno del Consiglio LND: a) modalità di conclusione della Coppa Italia di Serie D 2019/2020, ferma alla mancata disputa della finalissima tra Fasano e Folgore Caratese; b) date del calciomercato riservato ai Dilettanti e le date di inizio e di conclusione del prossimo campionato di Quarta Serie e della Coppa Italia di Serie D 2020/21; c) impiego degli “Under” nella prossima stagione; d) verdetti conclusivi di tutti i campionati regionali e provinciali, dall’Eccellenza alla Terza Categoria, oltre ai vari tornei gestiti dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC; e) requisiti e modalità relative ai ripescaggi, che in ogni caso non saranno indicati giovedì 11, ma probabilmente durante i consigli regionali.

13.45 Registriamo, intanto, le parole di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, il quale, ospite di gianlucadimarzio.com si è espresso sul tema dei ripescaggi, che interessa da vicino il Foggia e la Serie D: “In C ci saranno i playout, poi nella fase successiva attraverso le riammissioni ed i ripescaggi, le squadre che pagheranno pegno con la retrocessione possono rientrare. Ci saranno prima le riammissioni e poi i ripescaggi, e in questi ultimi, per il criterio di alternanza, parte prima la Serie C, visto che lo scorso anno partì prima la Serie D. Quindi avranno un’ulteriore possibilità di rientro”.

14.00. Per l’Eccellenza dovrebbe disporsi la promozione d’ufficio delle prime in classifica e la retrocessioni di chi occupa, per ogni girone, gli ultimi posti della graduatoria, in base al numero di retrocessioni previsto a inizio anno. Ieri, infatti, la FIGC aveva dato precise linee guida per i campionati organizzati dalla LND: “In relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale, attesa la diretta connessione con il Campionato di Serie D, devono applicarsi i medesimi criteri (…) pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza”. Adottando siffatto criterio nel campionato di Eccellenza Pugliese, i verdetti sarebbero i seguenti: Molfetta Calcio promosso in Serie D; ASD San Marco, Alto Tavoliere San Severo e Fortis Altamura retrocesse in Promozione.

17.45. È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd. Le decisioni qui:

Ripescaggi, campionati Regionali e giovanili: si attende il Consiglio LND. 

Il Consiglio Federale ha accolto le proposte avanzate della Lega Nazionale Dilettanti, confermando la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D, così come le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza.
C’è però ancora un mondo dilettantistico ancora sospeso: le squadre in attesa di ripescaggio, (Foggia in primis nel girone H di Serie D), i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria (categorie regionali e provinciali) e l’attività di settore giovanile.
Con riferimento a detti campionati, la FIGC ha conferito una delega alla Lega Nazionale Dilettanti per determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020.
In tal senso, l’11 giugno  è previsto il consiglio direttivo della LND che individuerà i criteri per l’adozione dei ripescaggi in Serie C e per promozioni e retrocessioni dall’Eccellenza in giù.

Poi, a partire dal 12 Giugno, di concerto con il comitato pugliese guidato da Tisci, la LND decreterà per i campionati regionali le promozioni e, forse ed anche, le retrocessioni. Proprio così: il  leit-motiv del Consiglio Federale di ieri è stato “la stagione si conclude in base al merito sportivo“.  Non è  quindi utopico pensare che le decisioni della LND per i campionati dilettantistici minori siano omogenee a quelle adottate anche per il Campionato di Serie D

Bitonto, può partire la festa: è Serie C per la prima volta

A Bitonto può partire la festa: il Consiglio Federale di ieri ha decretato la promozione in Serie C dei neroverdi, per la prima volta nella loro storia (Ve ne abbiamo parlato compiutamente qui: Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti).
«Si riscrive indelebile, per sempre, la storia calcistica della nostra città. Dopo 99 anni, per la prima volta, siamo in C!»: sono le prime parole comparse sui social ufficiali del Bitonto. «Finalmente il professionismo. Bitontini tutti, la serie C è vostra»: questo invece il commento a caldo di uno degli artefici della promozione, il presidente Francesco Rossiello.


Il Bitonto avrà la possibilità di festeggiare il proprio centenario in Serie C. Per la promozione, in realtà, a causa dello stop al campionato, c’era bisogno soltanto dei crismi dell’ufficialità, arrivata ieri. Ed è per questo, forse, che a Bitonto da qualche giorno lavorano già al primo campionato professionistico. E’ delle scorse ore la notizia della scelta del nuovo d.s., che sarà Alessandro Degli Esposti, ex Ternana e Cerignola. A lui il compito di allestire una squadra in grado di mantenere la categoria.

LND, Sibilia: "Ha vinto la nostra linea. Proposte lineari e trasparenti"

Il Consiglio della FIGC ha accolto in toto le proposte della LND: il massimo organo federale ha disposto la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D e le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza, il tutto tenendo conto delle classifiche cristallizzate al momento dello stop alle competizioni. Per quanto riguarda l’attività giovanile e regionale, la FIGC ha dato delega alla Lega Nazionale Dilettanti a determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020. 
Così si è espresso il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia: “nessuna sorpresa dalle decisioni del Consiglio Federale. Ha prevalso la coerenza, la stessa che ha animato le scelte della LND sin dall’inizio dell’emergenza – ha aggiunto il numero uno della Lega Dilettanti – era importante dare prova di compattezza, gettando così le basi per una ripartenza sicura e decisa. Tutte le nostre proposte sono state accolte perché lineari e trasparenti. Ora ci aspetta un ultimo passaggio in Consiglio Direttivo per completare il quadro con le attività dei Comitati Regionali. Poi sarà tempo di pensare finalmente alla nuova stagione”.

Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti. A breve le ufficialità

Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.

In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse.
In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.

Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.


Live
14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:

Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.

Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.

Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Bitonto, Biason: "Siamo stati primi tutto il campionato. Attendiamo l'ufficialità della C"

L’attaccante del Bitonto, Carlos Biason, intervenuto durante la trasmissione La Puglia nel Pallone, in onda tutti i giovedì sera su Canale 85, ha parlato della possibile promozione dei neroverdi in Serie C: “Era nell’aria da diverse settimane, attendevamo solo l’ufficialità. Adesso attendiamo tutti il 4 giugno per l’ufficialità. Siamo davvero tutti felici, perché attraverso il duro lavoro svolto in questi mesi abbiamo raggiunto un obiettivo fantastico. Questa promozione, però, non deve far dimenticare a tutti quanti che è ampiamente meritata. Siamo stati per tutto il campionato in vetta alla classifica, ce lo meritiamo”.

Bitonto, il ds Rubini: "Miglior difesa ed attacco, con capocannoniere. Nessuno ci ha regalato niente"

Il d.s. del Bitonto, Leonardo Rubini, dice la sua dopo lo stop definitivo al campionato di Serie D e la conseguente promozione in Serie C della sua squadra.
“È stato un campionato difficilissimo la Serie D di quest’anno, c’era un range di squadre davvero importanti che non sfigurerebbero affatto in Lega Pro, come Foggia, Cerignola, Sorrento, eppure siamo riusciti a collezionare il miglior attacco, la miglior difesa e il capocannoniere. Nessuno ci ha regalato niente. Il risultato raggiunto mi inorgoglisce perché so di aver fatto felice mio padre e l’intera città, donando qualcosa che mai nessuno aveva donato: è una sensazione bellissima”.

Bitonto, il presidente Rossiello: "Giocare a Bari è un'ipotesi per l'anno prossimo"

Ufficiosamente il Bitonto sarà in Serie C l’anno prossimo.
Il presidente del club barese, Francesco Rossiello, ha parlato a tuttoc.comdell’emozione che sta provando la città intera in queste ore:
“Ho passato la notte pensando al nostro percorso, è stato speciale. Abbiamo chiuso nel migliore dei modi e col giusto riconoscimento un capitolo fatto di lavoro, lotte e sacrifici iniziato cinque anni fa. Credo che la ratificazione avverrà nel Consiglio Federale del 3 giugno, siamo in attesa. La prima volta in Serie C arriverà nell’anno del centenario del club, festeggiare questi due eventi in concomitanza ci rende tutti orgogliosi. Giocare al San Nicola? E’ una delle ipotesi. Chiaramente faremo di tutto per poter giocare in casa col sostegno dei nostri tifosi. Il Bari lo abbiamo già incontrato l’anno scorso in Coppa Italia-Serie D. Vedere il Bitonto in Serie C è un vanto per tutta la città, oltre ai baresi affronteremo squadre e piazze blasonate del calibro di Avellino e Palermo”.

Bitonto, Patierno: "A Foggia guardano solo ora la classifica. Chi dice che avremmo perso allo Zaccheria?"

Cosimo Patierno, capitano del Bitonto, in un’intervista a tuttocalciopuglia.com ha festeggiato la promozione della sua squadra in Serie C e non ha lesinato frecciate al Foggia.

Sul Foggia: “purtroppo guardano solo adesso la classifica, quando erano a -5 nessuno parlava. La cosa che mi fa sorridere è quando dicono che ci sarebbe stato lo. scontro diretto allo Zaccheria, come se lì nessuno avesse mai fatto punti. Quante squadre sono andati da loro e hanno vinto? Noi non siamo una squadra come le altre”.

Sulla sua esperienza col Bitonto: “lo scorso anno ho rifiutato tante proposte provenienti dalla Serie C perché tre anni fa ho sposato in maniera convinta il progetto del presidente di Rossiello, con cui avevamo l’obiettivo di arrivare insieme tra i professionisti. Per il futuro non so ancora, di sicuro ci sono buoni propositi: sono capitano e l’uomo-simbolo della città. Sicuramente saprà accontentarmi, vedremo nei prossimi giorni”.

A Bitonto, festeggiamenti per la C….e qualche multa per assembramenti

Come annunciato ieri, la LND proporrà al Consiglio FIGC la promozione delle prime in classifica di ogni girone dei campionati di Serie D al momento dello stop e la retrocessione delle ultime 4 in classifica.

La notizia non poteva che far felice il Bitonto (ed i suoi tifosi), primo nel girone H di Serie D.

La gioia per il passaggio in Serie C, ancora ufficioso per la verità, ha spinto alcuni tifosi a scendere in piazza a festeggiare. Non tutti però hanno rispettato le ristrettezze imposte dalla situazione emergenziale che stiamo vivendo.

Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, che si è detto felice della promozione dei neroverdi, ma costretto ad annunciare le sanzioni della polizia municipale a quei tifosi che non hanno rispettato il distanziamento sociale.

Spiega Abbaticchio: “siamo felicissimi per la promozione, ma vi avevo pregato di non festeggiare in piazza per i noti motivi. Sono intervenute le forze dell’ordine con la polizia municipale e dopo 20 minuti sono riuscite a riportare la situazione generale in stato di sicurezza. Con qualche sanzione. Alcuni sono stati riconosciuti e credo saranno perseguiti. Mi dispiace, davvero, per tutto quanto quello che ne consegue”.
Foto: pagina FB Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto

Serie D, i verdetti d'ufficio: Bitonto in C, polemiche tra le retrocesse

Come annunciato ieri, la LND ha disposto la promozione delle prime in classifica di ogni girone di Serie D al momento dello stop e la retrocessione delle ultime 4 di ogni raggruppamento.

Vediamo quali sarebbero i verdetti nel girone H di Serie D, qualora la proposta della LND fosse accolta dal Consiglio della FIGC.

Bitonto promosso in Serie C – Al momento dello stop, con 55 punti in classifica (figli di 16 vittorie, 7 pareggi e 3 sole sconfitte) il Bitonto era al comando della graduatoria con 1 punto di vantaggio sulla diretta inseguitrice, il Foggia. Nonostante qualche punto perso nelle ultime giornate giocate e con lo scontro diretto che si sarebbe ancora dovuto disputare, il Bitonto potrebbe approdare nei professionisti, dopo un campionato che lo ha visto costantemente ai vertici della classifica. Per Foggia e Cerignola (terza in classifica) non resta che sperare in eventuali ripescaggi.

Capitolo retrocessioni – Dal campionato di Serie D, in caso di regolare svolgimento del campionato, retrocedono in Eccellenza quattro squadre: le ultime due della classifica ed altre due squadre, al termine dei play-out disputati dalla 13esima alla 16esima. Con la decisione della LND di retrocedere direttamente le ultime quattro in classifica, scenderebbero di categoria l’Agropoli, il Francavilla, il Nardò ed il Grumentum. Se per l’Agropoli, ultimo in classifica con soli 14 punti a -13 dai playout, la retrocessione era praticamente cosa fatta anche sul campo, lo stesso non può dirsi per le altre retrocesse. Tutte le squadre retrocesse avrebbero avuto la possibilità di salvarsi sul campo. Anche evitando i playout, visto che la salvezza diretta, con 8 gare da giocare e 24 punti in palio, era soltanto a 4 lunghezze per Grumentum e Nardò (rispettivamente 13esima e 14esima a quota 27 punti), e 6 per il Francavilla (penultimo a quota 25 punti).

 Come era prevedibile, le decisioni della LND in merito ai criteri da utilizzare per promozioni e retrocessioni, hanno fatto discutere. Qualora la proposta dovesse passare, il rischio dell’ennesima estate piena di ricorsi sarebbe assai concreto.

Foggia-Bitonto, a colpi di dichiarazioni: botta e risposta tra Felleca e Abbaticchio

Non si è potuta disputare sul campo a causa del Covid-19, ma Foggia-Bitonto è una gara “infuocata” anche a bocce ferme.

Nei giorni scorsi, infatti, Felleca aveva rilasciato delle dichiarazioni a TMW (di cui vi abbiamo parlato QUI: Felleca: “Ci sono società e società, noi dobbiamo andare in C. Punto”), che non erano passate inosservate e che avevano destato l’ira di Abbaticchio, Sindaco di Bitonto.

Il primo cittadino di Bitonto aveva risposto seccato in un’intervista rilasciata ad Antenna Sud: “Scriverò al mio collega Sindaco di Foggia, manifestando il mio forte disappunto su queste dichiarazioni del Presidente del Foggia calcio che, addirittura, parlerebbe anche di una delusione regionale nel caso in cui venisse promossa la società bitontina e non la sua. Nel calcio gli animi dei tifosi sono già surriscaldati. Ed io ne so qualcosa: basta una fake news ad accendere proteste, grida, etc. Se poi ci mettiamo anche dichiarazioni come questa, qualora confermate, non ci saranno condizioni di sicurezza non solo durante un ipotetico futuro match, ma in eventi in cui la comunità foggiana si confronti con la blasonata comunità bitontina”.

Immediata è arrivata la risposta di Felleca, sempre ad Antenna Sud. Il patron dei rossoneri ha replicato: “Non ho mai pensato di sminuire il Bitonto, stimo tantissimo il suo presidente e credo che la stima sia reciproca. Ho semplicemente affermato che mi sarebbe piaciuto finire in campo la stagione perché lo scontro diretto andava disputato a Foggia, lì dove le chances per noi sarebbero state molte. Questo non vuol dire che il Bitonto non meriti la C, lo merita come lo meritiamo noi. Se poi un sindaco, per attirare l’attenzione o la simpatia dei suoi concittadini, vuole passare per mezzo del signor Felleca, forse è meglio che cambi strada. Ha sbagliato persona, noi non utilizziamo questi metodi. Questo è un messaggio chiaro indirizzato ad Abbaticchio, la mia figura non merita di essere sporcata da certe parole”.

Infine, l’ulteriore di precisazione di Felleca, sempre ad AntennaSud. Il presidente del Foggia  si sarebbe riferito alle altre seconde in classifica dei gironi di Serie D, le quali, secondo il patron rossonero, in virtù di un minor blasone rispetto Foggia, dovrebbero stare alle spalle dei Satanelli in un’ipotetica graduatoria di ripescaggi in C.

Polemica chiusa, quindi, per il momento.

Bitonto, il presidente Rossiello alla Repubblica: "La struttura è il nostro tallone d'Achille…"

Il presidente Francesco Rossiello, intervistato dai colleghi della Repubblica di Bari, ha fatto il punto della situazione in casa Bitonto.
Queste le sue dichiarazioni: “La struttura è stata per anni il nostro tallone d’Achille, va adeguata. Sono però certo che tutti nell’amministrazione comunale ora sapranno rispondere presente. Abbiamo uno spettacolo tanto atteso da tutta la città da gustare e non dobbiamo farci trovare impreparati. Siamo pronti ad intervenire ma, ovviamente, gli sono degli iter che l’amministrazione deve perseguire per ottenere le autorizzazioni necessarie, sono stati presi degli impegni e ora dettare i tempi giusti spetta a loro. Noi attendiamo con fiducia. Bitonto è pronta per il primo storico campionato di C, e non vorremmo recitare un ruolo da comprimari“.

Bitonto, pres. Rossiello: "Difficile riprendere. Fatto qualcosa di eccezionale. Saremo pronti alla Serie C"

Francesco Rossiello, presidente del Bitonto primo in classifica nel campionato di Serie D, girone H, ha parlato ai microfoni di Telesport Telesveva.  Per il patron dei neroverdi non ci sono i presupposti per continuare la stagione, che ha visto il Bitonto – secondo Rossiello- meritatamente al comando.

Queste le dichiarazioni rilasciate. “Non posso che trovarmi d’accordo con Tisci. Non ci sono le possibilità per continuare il campionato. Rimaniamo in attesa finché qualcuno della Lega non tiri fuori un comunicato.  La speranza  di fare la Serie C non arriva solo dalle parole di Ghirelli, che non vuole bloccare i ripescaggi. La speranza arriva dopo tutto quello che abbiamo fatto quest’anno sul campo. La squadra ha fatto un grande lavoro: siamo primi da ottobre; abbiamo la miglior difesa ed il miglior attacco; abbiamo in squadra il capocannoniere del campionato. Insomma, sul campo abbiamo meritato il primo posto. Continueremo il progetto di crescita costante a piccoli passi. Qualora dovessimo sbarcare nel professionismo, non ci fermeremo, ma coltiveremo il nostro serbatoio, anche nel settore giovanile. Come il Bitonto, tutte le squadre dilettantistiche non possono sostenere a livello economiche ed organizzativo (penso a strutture spogliatoi, docce, centro analisi) il protocollo per la ripresa. L’emergenza che stiamo vivendo non ha eguali e non possiamo mettere a repentaglio la vita dei calciatori. Abbiamo avuto degli incontri video con allenatore e staff tecnico. Con mister Taurino il matrimonio continuerà a prescindere dalla categoria. Se saremo in Serie C, l’obiettivo sarà quello di disputare un campionato per mettere in mostra i nostri ragazzi e far tornare l’entusiasmo sopito.  Il nostro tallone d’achille è la struttura, che deve essere adeguata. Sono sicuro che il Sindaco e l’amministrazione si faranno trovare pronti”.

Il Bitonto quindi strizza l’occhio al professionismo, provando a farsi trovare pronto alla Serie C.

Bitonto, Marsili: "Tra i dilettanti situazione incontrollabile. Taranto? Vi spiego…"

Una lunga intervista quella rilasciata da Max Marsili, pilastro del centrocampo del Bitonto, all’edizione odierna del “Corriere dello Sport”, ed.Puglia.
Diversi i temi trattati dal classe ’87, secondo cui una ripresa delle attività è abbastanza complicata: “È possibile discutere di controlli accurati attraverso test e tamponi soltanto nei contesti calcistici principali, mentre sul fronte-dilettanti la situazione sarebbe incontrollabile: è difficile ripartire, ma ci atterremo alle decisioni degli organi competenti”.
L’atleta neroverde si dice soddisfatto della scelta estiva di legarsi al Bitonto, dopo l’inaspettato addio al Taranto: “Potrebbe sembrare un pensiero retorico, ma a Bitonto ho incontrato gente seria e ambiziosa sia sul fronte dirigenziale che tecnico. Ho avvertito subito quel feeling necessario per poter raggiungere grandi obiettivi: l’unione del gruppo ci ha consentito di duellare per la C. Voglio conquistare la promozione anche qui dopo quelle di Nocera e Matera. L’addio al Taranto non è dipeso da me, ma da scelte tecnico-societarie ben precise che non posso far altro che rispettare. Auguro ai rossoblù il meglio”.

Bitonto, mister Taurino: "Inevitabile parlare per interessi. Sistema-calcio da salvare"

Il tecnico del Bitonto Roberto Taurino, ospite della trasmissione “La Puglia nel pallone” dedicata alla Serie D, in onda su Canale 85, ha parlato della pandemia che ha colpito l’intero paese, affrontando anche il tema dell’eventuale ripresa dei campionati di Serie D.
Bisognerebbe avere la sfera magica per sapere se si riprenderà a giocare o meno. Il pensiero di tutti è quello di tornare alla normalità: significherebbe aver superato questo momento delicato e, soprattutto, tornare a calcare il campo da calcio. Chi fa questo mestiere lo fa per la passione e per la voglia di respirare il clima degli spogliatoi: presumo che chi governa il calcio possa avere un’idea di quella che potrebbe essere una data entro la quale ricominciare e portare a termine la stagione. Si parla del 4 maggio come data di inizio di attività per la Serie A ma, se si vanno a guardare bene i protocolli, alcuni elementi sono complicati da seguire in C e D rispetto ad altri campionati: ci sono spese che, in Serie D, si fanno fatica a sostenere“.
Sull’ipotesi annullamento: “L’annullamento della stagione? Si sono sentite tantissime ipotesi in quest’ultimo mese, ce ne sono state tante: preferisco evitare di dare un parere perché in questo momento è quasi inevitabile che uno parli in base agli interessi personali. Vedremo cosa decideranno gli organi competenti in riferimento a quella che è la situazione: qualora non si dovesse tornare a giocare, o si annullano i campionati oppure si mantiene la classifica attuale. Sarebbe difficile anche far disputare dai playoff allargati perchè, comunque, bisognerebbe ritornare a calcare i campi di gioco. In questo momento la nostra preoccupazione è quella di salvare il ‘sistema-calcio’: il massimo degli sforzi, in questo momento, deve essere quello di organizzare il meglio la prossima annata. Bisogna cercare di far ripartire la stagione nel migliore dei modi, trovando dei fondi che possano essere utilizzati dalle società per salvaguardare il movimento calcistico. Mi auguro di poter tornare alla normalità nel più breve tempo possibile e di poter vivere delle domeniche di sport quanto prima“.

Bitonto, Patierno: "Ci alleniamo grazie ai programmi del preparatore, in casa si fa ciò che si può…"

Kikko Patierno, capocannoniere del girone H, è intervenuto ai microfoni di TeleSveva: “Ci alleniamo grazie ai programmi del preparatore, in casa si fa ciò che si può. Passo le giornate con la mia famiglia, aiuto i piccoli con la scuola, e mi alleno un’ora al giorno. Tornare in campo? All’inizio ci credevo, ma ora credo sia difficile riprendere. Lo spero, ma i casi aumentano e, purtroppo, non tutti restano in casa e la situazione non migliora. In caso di mancata ripresa il Bitonto meriterebbe assolutamente di giocare la serie C: siamo primi dal 19 ottobre, non da una settimana. Abbiamo un solo punto di vantaggio, è vero, ma la vetta non l’abbiamo mai persa. Chiaramente mancherebbero otto giornate alla fine, ma 26 partite non sono poche e, lo stop, non dipende da nessuno. Il gol più bello? La giornata che ricorderò con più piacere è quella di Brindisi, quando sono usciti dagli applausi del pubblico locale. Altra trasferta da ricordare a Nardò, quando realizzai una tripletta; ma, tutto sommato, quest’anno tutte le gare sono state emozionanti“.

Bitonto, il ds Rubini: "Annulare la stagione? Ridateci i soldi allora"

Leonardo Rubini, direttore sportivo della capolista Bitonto, è stato intervistato dai colleghi di Tuttomercatoweb: “A livello societario ci sentiamo continuamente con tutto lo staff -spiega il ds Rubini-. I ragazzi sono seguiti dal preparatore atletico, si allenano da casa e non è la stessa cosa. Da quando c’è lo stop totale, poi, non è allenamento propedeutico al calcio. Purtroppo il campionato è falsato”.
Voi siete primi.
“Sarebbe bello vincere e festeggiare sul campo. Personalmente bloccherei tutto, facendo salire le prime due di ogni categoria ma vedo che ci sono sempre difficoltà. Potremmo fare un quarto girone di C ma si lamenterebbero dalla terza alla quinta. Serve il modo per rendere meno scontenti possibili. Oppure… Dei play-off a fine preparazione, ma che con che rosa? E’ un bel problema”.
A livello societario il contraccolpo è forte.
“Le società si mantengono con gli sponsor o con un presidente che mette a disposizione gli utili della sua azienda. Però le aziende sono bloccate… Il nostro presidente sta mantenendo i suoi impegni, li sta onorando”.
Gli spunti in giro per l’Europa non mancano.
“Ho sentito molti aggiornamenti, molte idee. Ho visto anche in Germania, come lavora il Bayern. Da noi chi è fuori sede, vive in un B&B, ognuno ha una stanza, ogni due stanze c’è un bagno. E’ comunque condivisa. E dove li facciamo mangiare? Una decisione deve essere imminente. Noi continuiamo a pagare gli affitti dei fuori sede. In D abbiamo questi problemi, come possiamo dire ai proprietari degli appartamenti ‘non ti paghiamo perché non giochiamo’? C’è un onore degli impegni da mantenere, anche con soggetti estranei alla gestione sportiva”.
E annullare la stagione?
“E come fate? Ridateci i soldi spesi, allora…”.

Bitonto, il presidente Russiello: "Ogni presidente coltiva il proprio orticello…"

Continua il ciclo di interviste “neroverdi” in occasione di questa sosta forzata causata dall’emergenza sanitaria del Covid-19 da parte della redazione di dabitonto.com. Questa volta lunga chiacchierata tra il prof. Giuseppe Urbano e il Presidente del Bitonto Calcio, Francesco Rossiello: seduti idealmente ad un “Bar dello Sport” virtuale, come la situazione impone, i nostri due interlocutori hanno scambiato idee ed impressioni non solo su quel che è stata e potrebbe ancora essere la stagione in stand-by degli amati leoncelli neroverdi ma anche e soprattutto sui disagi e gli sviluppi “bitontini” che questa tremenda pandemia ha innescato.
Ciao Francesco. Come state tu e i tuoi cari?
Ciao prof.! Ringraziando il cielo, stiamo tutti bene…
A proposito di famiglia, le attività del gruppo aziendale facente capo alla famiglia Rossiello stanno procedendo regolarmente o questa emergenza fuori dall’ordinario vi ha frenati molto?
Le nostre aziende hanno avuto una brusca frenata in quanto sono al servizio di attività produttive di vario genere; ma è proprio in queste circostanze che elaboriamo nuove idee di mercato e si va avanti.
Da bitontino e tifoso del Bitonto, come ti sembra la nostra città ai tempi della “grande epidemia”? Tante difficoltà, talvolta anche per mettere qualcosa a tavola, ma anche tantissima solidarietà…
Sì, hai ragione, le difficoltà sono tantissime, ma dalle sabbie mobili delle difficoltà emergono storie di straordinaria solidarietà e sensibilità. Sono sotto gli occhi di tutti.
Aiutare il prossimo in condizioni critiche, appunto: da parte del Bitonto Calcio è stata già avviata qualche iniziativa o è in cantiere qualcosa per provare a dare una piccola grande mano ai nostri concittadini più svantaggiati? Magari questa chiacchierata pubblica può diventare un traino eccezionale…
Io sono dell’avviso che tutto quello che si può fare lo si deve fare senza la necessità di metterlo in evidenza. Però, se devo proprio dirtelo, nei prossimi giorni il Bitonto Calcio metterà a disposizione delle famiglie più bisognose un banco alimentare giornaliero di beni di prima necessità. Seguiranno a breve, ovviamente, tutte le indicazioni in merito…
La squadra di calcio della città, un tuo grande amore ormai da anni. Come stai vivendo questa separazione forzata dai ragazzi? Calciatori, staff tecnico, dirigenti o collaboratori a vario titolo che possano essere, sappiamo che i rapporti con i componenti dell’altra tua famiglia – quella sportiva – solitamente non sono mai solo professionali, anzi, tendi a stringere legami molto stretti con gli uomini che ti circondano. Con che frequenza vi sentite?
Con i dirigenti ho contatti telefonici quotidiani per aggiornarci e scambiare opinioni su quello che stiamo vivendo. Con tutti gli altri mi sento un po’ meno ma ci pensa mio padre a tenere la squadra su di morale! È in costante contatto con i ragazzi, molto più di me, infatti tutti loro hanno un rapporto speciale con lui e di questo ne sono molto molto felice… La sensazione è comunque sempre la stessa, per me: c’è un carico d’affetto pronto per essere scaricato in qualsiasi momento, la voglia di tornare ad abbracciarsi è davvero tanta.
Proviamo quantomeno ad avvicinarci un po’ al “campo”, non potendo tornarci su per chissà ancora quanto… Come hai lasciato il gruppo dopo il pareggio casalingo contro il Brindisi? Eri preoccupato dopo le tre partite consecutive senza vittorie o fiducioso per un prosieguo di cammino sempre davanti al resto del plotone?
Nell’ultimo periodo, cioè nelle ultime tre partite disputate, abbiamo tirato un po’ il fiato, sì, ma soltanto per prepararci al meglio in vista del rush finale che, ne sono sicuro, anche grazie al sostegno dei nostri tifosi, sarà strabiliante. Non ho detto ‘sarebbe stato’, attenzione, ho detto ‘sarà’…!
Quindi, secondo te, si riuscirà a tornare in campo per disputare le ultime otto giornate in calendario?
Ho già espresso in precedenza la mia opinione sull’argomento e la ribadisco: bisogna tornare a giocare – certamente solo quando le possibilità di contagio saranno pari a zero – senza partite infrasettimanali, poiché noi saremmo disposti a giocare anche nei mesi estivi, facendo slittare l’inizio della prossima stagione, se necessario. Le restanti otto giornate in calendario, in un modo o nell’altro, vanno disputate.
In caso di impossibilità oggettive, come dovrebbe comportarsi il “palazzo”? Annullare del tutto la stagione potrebbe rivelarsi mossa fallimentare, ad ogni livello…
Annullare un Campionato, quando si sono disputati regolarmente i due terzi delle partite, la trovo un’assurdità. Gli organi federali dovrebbero quindi considerare, in caso di oggettiva impossibilità nel proseguire ogni attività agonistica dovuta ad una causa di forza maggiore (come lo è questa pandemia, evidentemente), ritenere conclusa ogni contesa al 1° marzo, domenica in cui si è giocata l’ultima giornata di Serie D. Mi auguro che la LND faccia di tutto per permetterci di concludere ‘sul campo’ il Campionato, sia chiaro, altrimenti dovrebbe diramare ufficialmente ogni verdetto alla succitata data: promozione diretta in C per tutte le squadre al primo posto e delle migliori necessarie fra le nove seconde, senza disputare i playoff. Anche le retrocessioni in Eccellenza verrebbero così stabilite a classifica ‘congelata’, abolendo i playout.
Nell’ultimo mese hai avuto modo di scambiare pareri, sensazioni e idee con altri presidenti di squadre inserite nello stesso girone del Bitonto? Siete stati contattati da rappresentanti della LND?
No, non ho sentito nessuno. Ogni Presidente poi coltiva il proprio orticello, quindi, quello che penso io ‘potrebbe’ non andar bene ai miei omologhi di Foggia, Cerignola, Sorrento e viceversa… Lasciamo che siano i più alti in grado a decidere e quando lo faranno ci contatteranno per comunicarci ogni decisione.
Tra le fila neroverdi ci sono degli stranieri, famiglie al seguito anche. Sono rimasti in Italia o sono andati via?
Dei nostri giocatori stranieri, solo Foufoué è tornato in patria (Francia, ndr), gli altri tre sono rimasti in Italia, anche perché due di loro vivono stabilmente qui con le loro famiglie; Montaldi vive a Monopoli e Merkaj a Perugia, mentre Biason è rimasto a Bitonto. Lui torna in Argentina tutti gli anni, una volta finita la stagione.
Come pensi di gestire il delicato nodo-rimborsi? Immaginiamo bene come non si possano attuare nelle serie minori le stesse misure dei massimi campionati europei, dove circolano stipendi milionari…
Per quanto concerne i rimborsi, sono sempre per il rispetto delle regole. Tutti i calciatori e gli uomini dello Staff tecnico conoscono bene il mio pensiero: per il periodo successivo a marzo (mese per il quale ho rispettato ogni impegno, nonostante non sia ‘maturato’ per intero, a livello di prestazioni sportive) aspettiamo che ci vengano date dalla Federazione delle disposizioni ufficiali. Nel frattempo, il sostentamento non è mancato a nessuno, com’è giusto che sia.
Dovessi selezionare l’istantanea neroverde più “libidinosa” (per usare un’espressione licenziosa tanto cara a mister Ventura) della stagione fin qui andata in scena, su quale momento cadrebbe la tua scelta?
Sono tutte belle le istantanee riconducibili al momento in cui la squadra al completo va a prendersi il meritato tributo dei nostri calorosi tifosi, sotto la tribuna. Alla fine facciamo tutto ciò solo per rendere felici i sostenitori del Bitonto.
E il giorno in cui sei tornato a casa più preoccupato, deluso o triste?
Delusione e tristezza mi pervadono solo quando mi accorgo di non riuscire a trasmettere alla piazza bitontina il mio entusiasmo e la voglia di emergere. Non sono quindi dei sentimenti che ho potuto ricondurre alle prestazioni sul campo, quest’anno. La squadra merita solo applausi e gioia, per quanto fatto fin qui!
Chiudiamo rispondendo a mister Taurino, se lo merita. In una recente intervista gentilmente concessaci, ha consigliato alla Bitonto sportiva (testuali parole): “tenetevi ben stretto Francesco Rossiello e la sua straordinaria famiglia”. Con la speranza di lasciarci il prima possibile alle spalle questo maledettissimo virus, ed a prescindere dalla categoria, cosa diciamo a lui ed a tutti i tifosi bitontini?
Con mister Taurino ho un gran bel rapporto, sincero e leale. Sono sicuro di poter costruire con lui un percorso che porterà il Bitonto Calcio a giocare su palcoscenici sino ad ora inimmaginabili…

Bitonto, il presidente Rossiello: "No ai turni infrasettimanali. Giochiamo in estate"

Questo quant dichiarato del presidente del Bitonto, Francesco Rossiello ai colleghi del Corriere dello Sport: “Il pensiero societario si rispecchia nell’intenzione di tornare in campo, completando così la stagione, ma è evidente che tale scenario sarà plausibile soltanto a condizione che il rischio-contagio sia totalmente azzerato. Abbiamo l’obbligo, infatti, di salvaguardare la salute dei nostri tesserati. In caso di ripresa, servirà innanzitutto garantire due-tre settimane di allenamenti affinché i calciatori possano riacquistare la corretta forma fisica, dopo di che si dovranno assicurare le tempistiche necessarie per consentire la disputa delle otto gare conclusive in linea con quanto stabilito agli inizi della stagione, vale a dire senza turni infrasettimanali: la stagione, in tal caso, verrebbe completata nell’arco di due mesi. Come società siamo disposti a giocare in estate”
“Qualora non vi fossero le condizioni per riprendere le attività”, continua il presidente neroverde, “saremmo propensi all’ipotesi di una cristallizzazione della classifica. Il Bitonto, nel corso di questi mesi, ha meritato ampiamente quel primo posto guadagnato a metà ottobre e, da quel momento, mai più lasciato: in alcuni periodi, siamo stati anche capace di portarci a +5 sulla seconda”.

Bitonto, mister Taurino: “Non se lo sport si sia fermato in tempo. La Lnd…”

Alla vigilia dell’emergenza Coronavirus, il Bitonto viveva il sogno promozione in Serie C: la squadra di mister Taurino, allenatore del club neroverde, è la prima classificata del girone H della Serie D. Il tecnico, ai microfoni di dabitonto.com, ha parlato del suo rapporto con lo staff ed i calciatori in questo periodo di emergenza e, soprattutto, delle sensazioni legate al progetto bitontino dal suo arrivo ad oggi.

“La tecnologia ed i “social” ci aiutano a mantenere un contatto costante tra staff e squadra. I ragazzi stanno tutti bene e stanno svolgendo un preciso programma individualizzato sotto l’attenta e scrupolosa supervisione del preparatore atletico Paolo Rizzo. Dover restare a casa senza poter respirare lo spogliatoio è davvero dura, ma assolutamente necessario in questo momento. Non so se lo Sport italiano si sia fermato in tempo ma il mio applauso va alla LND che è stata la prima Lega nazionale a fermare i campionati, dimostrando con i fatti che la salute è prioritaria”.

Il tecnico brindisino parla anche del suo approccio con la tifoseria e la città neroverde, dal suo arrivo ad oggi: “Con la piazza ho avuto subito un buon feeling (alimentatosi strada facendo grazie al percorso entusiasmante che i ragazzi ci stanno regalando) e il confronto con gli ultras neroverdi dopo le due sconfitte contro Fasano e Agropoli è stato determinante, secondo me… Ci ho messo la faccia, in quel momento così negativo, e i tifosi credo abbiano apprezzato il mio assumere le giuste responsabilità. Lì Bitonto ha iniziato a conoscere il Taurino uomo e non soltanto l’allenatore; di lì qualcosa è cambiato in meglio, tutti hanno iniziato a credere nel lavoro mio e di tutto lo staff. E sono arrivati anche i risultati sperati che ci meritavamo per il lavoro e l’impegno di tutti. La gente ha iniziato a credere, com’era giusto che fosse, anche e soprattutto nella figura cardine di tutto il progetto Bitonto Calcio, cioè il presidente Rossiello. A tal proposito, mi permetto di dare un consiglio a tutta la città: tenetevi ben stretto Francesco Rossiello e la sua straordinaria famiglia! Concludo ricordandovi che a luglio avevamo un grande sogno che oggi condividiamo noi squadra con tutta la città e tutti insieme proveremo a realizzarlo. Dobbiamo darci una mano, però, dobbiamo restare uniti e lottare insieme. Sempre. La parola chiave è stata, e lo è in questo momento più che mai, una sola: fiducia”.

Bitonto, bomber Patierno a NC: “Lotta a tre per la C, ma sarà difficile riprendere”

Insieme a Scotto è l’unico attaccante di serie D ad aver già collezionato la bellezza di 20 reti: parliamo di “Kikko” Patierno, 29enne attaccante del Bitonto, alla sua terza stagione consecutiva in maglia neroverde. Un rendimento costantemente elevato per il bomber, che si è raccontato in esclusiva ai microfoni della nostra redazione: “Quando quest’anno ho ricominciato a lavorare, ho pensato subito a voler migliorare rispetto allo scorso anno e, fin dall’inizio, sapevo che potevo ritoccare il mio record personale. A livello di squadra, già in ritiro vedevo una squadra che poteva migliorarsi, poi con le idee del mister, e con i calciatori forti, mi sono convinto che avremmo fatto un campionato di vertice. Noi dal 15 ottobre siamo primi in classifica, non è da tutti essere al comando per tanti mesi“.

Sulla lotta alla serie C: “Per me Foggia e Cerignola sono le squadre che si giocano il campionato con noi; il Sorrento è una grande squadra, sta facendo meglio di tutti, ma se penso agli organici, credo sia una lotta a tre“.

Sul futuro della stagione corrente: “Desidero che tutto torni alla normalità, vorrei vincere il campionato sul campo, ma, vedendo ciò che sta accadendo, credo sia difficile riprendere. Ci atteniamo a chi dall’alto prenderà le decisioni“.

Bitonto, mister Taurino: “La proposta di Felleca? Non c’è una base per farla”

Mister Roberto Taurino, allenatore del Bitonto, è intervenuto nel corso della trasmissione Telesveva Sport: “Questo è un momento in cui bisogna mettersi alla prova, è una situazione complicata, ma abbiamo le persone adatte per venirne fuori, basta adeguarsi alle regole. Per rispetto dei medici, dobbiamo restare a casa ed evitare di complicare la situazione del sistema sanitario. Ovviamente parlare di sport in questo momento è particolare; tutti siamo desiderosi di tornare in campo, alla vita normale, però per fare questo c’è ancora da lavorare. Per quanto mi riguarda, il calcio è un pensiero lontano; ho letto dei consigli su come venire fuori da questa situazione, a volte anche poco elegante ed intelligente, ho letto di proposte che non sono fattibili. Mi viene da ridere: prima si dicono idee per un proprio tornaconto, e poi si dice di dover pensare alla salute. Foggia? Mi riferisco a diverse situazioni. Corda può pensare anche che la sua squadra sia la migliore, non mi riguarda questo; ho sentito il presidente del Foggia, dice che dovrebbero salire in C le prime due. Su che base? Facciamo salire le prime due di ogni girone, ovvero 18 squadre? E chi andrebbero a rimpiazzare? Non c’è una base per fare un proposta del genere. Credo sia stupido parlare a proprio favore, bisogna farlo in modo oggettivo, e non mi riferisco al Foggia, ma a tante interviste lette in questi giorni“.

Bitonto, Taurino: «Primato eccezionale ma ora le priorità sono altre»

Sembra quasi che il primato in classifica del Bitonto sia un qualcosa di molto lontano. Il drammatico e delicato momento che sta vivendo l’intero Paese per l’emergenza coronavirus lascia il segno e tiene col fiato sospeso anche i protagonisti di una squadra che fino ad un paio di settimane fa era sospinta dal grande entusiasmo per avere nelle propriemani lo scettro del comando.

«Sono giornate terribili per tutti gli italiani e non solo – sottolinea l’allenatore del Bitonto, Roberto Taurino -. Il calcio passa in secondo piano, non può essere diversamente. Quello che conta adesso è tutelare e salvaguardare la salute della gente. Sin da quando il virus si è diffuso in alcune regioni del Nord, io insieme ai dirigenti e ai calciatori ci siamo resi conto di come già fosse tutto difficile. Ma, non pensavamo che l’epidemia sarebbe diventata così preoccupante. L’unica cosa da fare è rispettare scrupolosamente le restrizioni emanate dal governo». In virtù dei provvedimenti adottati dall’esecutivo e dalla stessa Lega Nazionale Dilettanti, anche il Bitonto ha deciso di sospendere gli allenamenti a data da destinarsi.

«Ci siamo allenati sabato scorso perché inizialmente il campionato era stato sospeso fino al 15 marzo. Infatti, domenica avevamo in programma una partita amichevole, ma considerato l’aggravarsi della situazione abbiamo preferito nongiocarla. Con una decisione unanime abbiamo interrotto qualsiasi forma di allenamento collegiale. Poi, lo stop dell’attività agonistica fino al 3 aprile voluto dalla Lega Nazionale Dilettanti. Giusto così. In questo momento le priorità sono altre».

Problematico parlare di calcio. Roberto Taurino riesce a fare un piccolo sforzo. «Abbiamo costruito qualcosa di straordinario fino a quando si è giocato, andando al di là di ogni più rosea previsione in un girone molto competitivo per la presenza di formazioni blasonate. Il primo posto resta un motivo di orgoglio ma, ripeto per ora il nostro pensiero è altrove. I giocatori sono a casa, ognuno di loro si allena seguendo una tabella che abbiamo stilato. Mi, sento spesso durante il giorno perché il contatto telefonico è l’unica cosa possibile per confrontarci, per uno scambio di opinioni. La speranza per il bene della salute di tutti gli italiani è che si riesca debellare il coronavirus nel più breve tempo possibile. Ci sono, purtroppo, tante persone che hanno perso la vita. Il futuro? Non so se dopo il 3 aprile sarà possibile riprendere l’attività calcistica. C’è il rischio che i campionati possano slittare ulteriormente, con quali prospettive nessuno può dirlo attualmente. Toccherà alla Federazione decidere in base all’evolversi di questa epidemia».

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Ufficiale: causa Coronavirus rinviata la ventisettesima giornata ed i recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile della Serie D

Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la ventisettesima giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. La decisione del Dipartimento Interregionale, che ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana), segue le indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo in merito al contenimento della diffusione del coronavirus. La sospensione riguarda anche il Campionato Nazionale Juniores.

Nello specifico si è considerato che, vista l’imminenza delle gare, le associazioni e le società sportive non avessero il tempo tecnico necessario per effettuare i controlli ai propri tesserati così come richiesto dall’art 1 lettera C del DPCM.

Non basta un secondo tempo di grande cuore al Bitonto, col Brindisi è 1-1

Non va oltre il pari interno il Bitonto, che si fa bloccare dal Brindisi sull’1-1 nella 26^ giornata del girone H di Serie D: i neroverdi vanno sotto nel primo tempo, poi trovano il pareggio con un calcio di rigore di Patierno in una ripresa giocata alla ricerca di un ribaltone che si è completato solo a metà. Col punto maturato contro i brindisini, il Bitonto resta comunque in testa alla classifica, salendo a quota 55 punti, un punto in più del Foggia. Dietro, scivola il Cerignola, ora a -6, e scavalcato dal Sorrento, a – 5 dai neroverdi. Insomma, ad otto gare dal termine della stagione, sarà lotta serrata fino al 3 maggio per provare a conquistare il sogno chiamato Serie C.
La partita. Rivoluzione nell’undici di partenza per mister Roberto Taurino, che ne cambia quattro rispetto la gara di Taranto: dentro Amelio, Bolognese, Vacca e Foufouè, panchina iniziale per Colella, Biason, Piarulli e Turitto, Bitonto con cinque under in campo. Cambia anche il modulo, con Vacca che si alza sulla trequarti per un 3-4-1-2 che presenta Figliola tra i pali; linea di difesa a tre con Gianfreda – Lomasto – Amelio; a centrocampo, Bolognesee Marsili nel mezzo, Foufouè (al suo esordio dal 1’) e Pierno sulle corsie; Vacca dietro la coppia d’attacco Patierno – Lattanzio.

Subito Bitonto pericoloso dopo due giri di lancette con la punizione alta sopra la traversa non di molto di Marsili, calciata dai ventri metri circa. Risponde il Brindisi sempre con un piazzato, di Marino, dai trenta metri, Figliola si distende alla sua destra e devia in angolo. Ancora ospiti in avanti dopo il quarto d’ora, col colpo di testa di Ianniciello alto sopra la traversa su una punizione dalla trequarti destra. Prova a scuotere i neroverdi Patierno, velenoso il suo tirocross dal lato destro dell’area di rigore, Pizzolato smanaccia in angolo.
Il Brindisi è spavaldo ed aggressivo e al 24’ è pericoloso con Maglie, che riceve una sfera filtrata fortunosamente sulla trequarti, entra in area di rigore, conclusione sul primo palo bloccato da Figliola.
Il Bitonto fa fatica a trovare il guizzo e il Brindisi ne approfitta, passando in vantaggio al 38’: cross dalla destra di Boccadamo, respinge di testa Pierno, al volo Ancorainfila Figliola con una conclusione angolatissima e di pregevole fattura. 0-1.
Ospiti che continuano a spingere con la punizione sempre di Ancora dai venticinque metri, si distende sulla sua destra Figliola e respinge in corner. Ultimo sussulto del primo tempo è di marca neroverde: minuto 44, punizione di Marsili dalla trequarti centrale, Patierno si gira al volo in piena area, palla alta sopra la traversa. Al riposo Bitonto sotto di una rete.
Ripresa. Mister Taurino subito cambia: dentro Turitto, fuori Vacca. Bitonto che rientra con spirito diverso: cross dalla sinistra di Pierno, sponda in area di testa di Foufouè, Patierno difende palla e poi la gira, conclusione alta sopra la traversa. Al 53’ ci prova Amelio da fuori area, palla sul fondo.

Forcing Bitonto, di cuore e carattere. E al 55’ arriva il pari: azione confusa al limite, Lattanzio viene toccato da Dario in area di rigore ed è penalty. Dal dischetto non sbaglia Patierno, che fa 1-1 e venti reti in campionato nel giorno del suo 29esimo compleanno.
Mister Taurino cambia ancora e torna all’antico: dentro Piarulliper Foufouè, riecco il 3-5-2 con Turitto spostato sull’esterno. Il Bitonto preme e costringe il Brindisi all’inferiorità numerica: espulso Capone per doppia ammonizione, ospiti in dieci uomini.
Cerca di sfruttare la superiorità Lattanzio con una punizione dai diciotto metri, para Pizzolato. 61’, ci prova Patierno dalla destra dell’area di rigore, Pizzolato si salva come può
Ancora novità nel centrocampo neroverde: dentro Biason, seppur non al meglio, per Bolognese. Al 70’ ottima occasione per il Bitonto, con Patierno che prova la conclusione, stoppato dalla difesa, invece di servire Biason solo in area in ottima posizione. Ancora neroverdi in avanti: cross di Pierno dalla destra, prova la torsione in area di rigore Patierno, Pizzolato si salva in due tempi. 74’, botta di Marsili dalla distanza, Pizzolato si distende e respinge in angolo. Tre minuti dopo, angolo di Marsili dalla destra, Patierno si gira in area ma conclude sul fondo.
Rimescola le carte del suo Bitonto mister Taurino, che getta nella mischia Montaldi per Lattanzio e Bollinoper Marsili. Ma il Bitonto sbatte sul muro eretto dal Brindisi, a difesa del pareggio. Nei cinque minuti di recupero l’unica occasione è neroverde col cross di Biason dalla trequarti destra, Patierno prova lo stacco di testa tra due avversari che lo ostacolano, palla sul fondo.
Termina qui, il Bitonto compie a metà il tentativo di rimonta. È 1-1, i neroverdi restano primi in classifica. E da domenica dovranno costruire il loro campionato, il loro sogno, partendo proprio da quel punto. A partire dalla insidiosa trasferta del “Capozza” di Casarano.

26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – BRINDISI 1 – 1
Reti: 38’ pt Ancora, 10’ st Patierno (rig)

BITONTO: Figliola, Pierno, Amelio, Marsili (40’ st Bollino), Lomasto, Gianfreda, Vacca (1’ st Turitto), Bolognese (20’ st Biason), Patierno (c), Lattanzio (35’ st Montaldi), Foufouè (13’ st Piarulli).
A disp. Zinfollino, Colella, Terrevoli, Merkaj. All. Taurino

BRINDISI: Pizzolato, Dario, Marangi, D’Ancora, Ianniciello (c), Capone, Boccadamo (45’ st Nocerino), Montinaro (42’ st Merito), Maglie (32’ st Pizzolla), Marino, Ancora.
A disp. Lacirignola, Escu, Balsamà, Nardelli, Cuomo, Dorato. All. Ciullo

Arbitro: Restaldo (Ivrea). Assistenti: Marseglia (Milano) e Petrica Filip (Torino)
Ammoniti: Amelio, Marsili, Biason, Patierno, Turitto (BI), Montinaro, Capone, Pizzolla (BR)
Espulsi: Capone (BR) al 13’ st per doppia ammonizione