Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Sintesi della gara

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. La sintesi della gara ad opera di doniachannel.

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Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Le Pagelle!

MANFREDONIA

DELLA TORRE 6,5: determinante al 3’ con il suo “volo” all’incrocio dei pali. Qualche incertezza nell’occasione della traversa colpita da Gentile, prestazione positiva;

LEO 7,5: che dire? decisivo nell’economia del match con i suoi 2-3 interventi prodigiosi. Carica la squadra a dispetto dei suoi 18 anni, il pubblico già lo ama. Ma è da rivedere, la sua giustificabile esuberanza rischia di compromettere la gara al 75’.

QUITADAMO 5,5: “schiacciato” nella propria metà campo dagli avversari, soffre parecchio in fase di marcatura;

PAGLIONE 5,5: idem Quitadamo con scarsa progressione in avanti;

PORTOSI 6: la sua fisicità nella ripresa, finchè sta bene, giova alla squadra. Ma da lui ci aspettiamo anche qualità. Da rivedere;

TOTARO s.v.

VAIRO 6,5: nonostante non sia al top della condizione si sacrifica molto e non si tira mai indietro nei contrasti. Ammirevole;

POLLIDORI 6: al di là del “pastrocco”, non gli si può rimproverare nulla. Non è un difensore, non ha il passo di un centrale difensivo (spiegati i tanti gialli). Corbo potrebbe dargli la possibilità di esprimersi a centrocampo;

SIMONE 5,5: spaesato ed annebbiato da Colella, meglio nella ripresa;

TROTTA 7: tra i migliori in campo. Sta bene, corre come un “matto” ed è l’unico che non dispiace nel deludente primo tempo dei sipontini;

ROMITO 6,5: il capitano (250 presenze) è sempre una garanzia. Anche lui corre a vuoto nel primo tempo ma si riscatta nel secondo, procurandosi anche il rigore;

DI PINTO 6: per oltre un’ora quasi assente, poi in 5 minuti assist e gol su rigore. Va bene così per una volta;

MORO 6: impalpabile nel primo tempo, Cinque lo rigenera spostandolo ad esterno basso. Lui fa il resto assumendo prepotentemente il ruolo di esterno alto. Iniziativa vincente;

CARMINATI 6,5: anche lui brancola nel buio per 60 minuti, poi il guizzo del gol gli dà coraggio fino al bel pallonetto con cui chiude i conti;

VIESTE: Muscato 6, P.Augelli 6, Pelusi 6,5, Camasta 7, Campanella 6,5, Ricucci 6,5, R.Augelli 6,5, Greco 7, Gentile 7, Colella 8, Perlangeli 7.

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Il Vieste gioca, il Manfredonia vince

stemma Atletico ViesteNon sempre nel calcio vince la squadra che gioca meglio, e la dimostrazione l’ha avuta chi ha assistito al derby del Gargano disputatosi al Miramare nella gara valevole per la quindicesima e ultima giornata del girone di andata. Il risultato finale di 3-1 con cui il Manfredonia ha battuto il Vieste non racconta niente di quanto è avvenuto in campo, con gli ospiti dominatori del gioco per gran parte del match, col giovane portiere Leo bravo a sventare almeno 4 nitide palle gol, con una mancata decisione arbitrale che avrebbe potuto spianare la strada ai viestani e con un gesto di antisportività in occasione del gol finale. Il tutto nell’ambito di una partita dall’elevatissima caratura spettacolare, giocata con gran ritmo dalle due squadre, che non ha mai annoiato i tanti spettatori che hanno affollato gli spalti, compresa una nutrita rappresentanza viestana.
Lo show iniziava dopo appena due minuti quando Colella cercava la porta da 30 metri; il suo tiro veniva sporcato da un difensore avversario e tolto dall’incrocio dei pali dalla parata difficile quanto spettacolare di Della Torre. Sette minuti più tardi era la traversa a negare la gioia del gol al Vieste su una deviazione in mischia da calcio d’angolo. L’intero primo tempo vedeva gli ospiti padroni del campo, con Colella dominatore della linea mediana. In casa sipontina Franco Cinque (ex di lusso insieme a Trotta e Vairo dei suoi, Campanella e i fratelli Augelli dalla parte opposta) affidava a Moro il ruolo di faro del gioco ma senza ottenere i risultati sperati.
Un paio di occasioni sciupate da Rocco Augelli da buona posizione facevano da preludio al gol del vantaggio viestano: in fase di avvio di azione, Pollidori si distraeva al limite della propria area facendosi soffiare il pallone da Gentile che con la punta serviva Rocco pronto ad insaccare con Della Torre fuori dai pali. La segnatura legittimava il vantaggio dei ragazzi di mister Terracenere mandandoli all’intervallo meritatamente avanti nel risultato.
Al ritorno dalla pausa Cinque lasciava negli spogliatoi Paglione e Della Torre facendo esordire Portosi e il portierino Leo che risulterà decisivo per il risultato finale. Al sesto, infatti, compiva un miracolo tuffandosi sulla propria sinistra e deviando in angolo il tiro di Perlangeli dal limite, superandosi al 17mo quando toglieva dalla porta una fucilata da venti metri di Grieco, da tutti vista già a gonfiare la rete. Un minuto più tardi giungeva la risposta di Muscato, bravissimo a deviare in corner un tiro a colpo sicuro di Trotta da ottima posizione, l’unica nota sui taccuini dei cronisti (gol esclusi) a favore del Manfredonia.
Era il momento più bello della gara, quello in cui fioccavano le occasioni, quando l’odore del gol era nell’aria. Gentile al 20mo aveva una buona opportunità ma la sua conclusione lambiva la parte alta della traversa, con Leo immobile per l’unica volta nella partita.
E mentre l’Atletico continuava a sciupare le occasioni per raddoppiare, il Manfredonia perveniva al pareggio: al 23mo Di Pinto spizzava di testa a beneficio di Carminati che anticipava Muscato in uscita e depositava in rete a porta sguarnita. Passavano appena 4 minuti e i sipontini ribaltavano il risultato con un rigore di Di Pinto assegnato dal sig. Cascella, direttore di gara, per un (più che dubbio) contatto in area tra Paolo Augelli e Romito.
Se c’è qualche perplessità sull’assegnazione del penalty, è gravissimo l’errore che il direttore di gara commetteva al 29mo quando non vedeva un evidente tocco di mano del portiere Leo uscito un paio di metri fuori dalla sua area di rigore per fermare l’ennesima sfuriata in profondità di Rocco Augelli. L’arbitro non solo ignorava il tocco irregolare, ma anche l’istintiva reazione del portiere che portava le mani tra i capelli conscio che da lì a pochi secondi avrebbe visto dinanzi ai suoi occhi sventolare il cartellino rosso. Niente. L’arbitro dapprima titubava sul fischiare, ma poi lasciava proseguire il gioco; l’eventuale espulsione avrebbe costretto il Manfredonia a giocare gli ultimi venti minuti in inferiorità numerica e con un giocatore tra i pali avendo già provveduto alla sostituzione del portiere: una serie di innegabili vantaggi privati all’Atletico Vieste dal mancato coraggio dell’arbitro di assumersi una responsabilità tanto importante.
Terracenere rischiava il tutto per tutto mandando in campo Longo per Grieco, affidando allo spregiudicato 4-3-3 le possibilità di raddrizzare il risultato, andandoci vicino più volte con Gentile (due suoi colpi di testa ribattuti da Simone ad un metro dalla porta), Rocco Augelli e soprattutto Perlangeli (alla sua migliore prestazione stagionale) che dopo essersi liberato dalla gabbia che 3 avversari avevano creato attorno a lui, faceva partire un bel sinistro naturalmente destinato a finire in rete a fil di palo, ma che veniva deviato dallo strepitoso intervento di Leo salutato dal pubblico locale con una spontanea standing-ovation. A due minuti dal novantesimo giungeva il gol che chiudeva il risultato: lungo lancio per Carminati che approfittava di una errata applicazione della tattica del fuorigioco per superare Muscato con un pallonetto da fuori area. Ma la segnatura faceva andare su tutte le furie i viestani che accusavano i padroni di casa di mancata sportività, avendo chiesto di arrestare il gioco per permettere di prestare le cure a Perlangeli bloccato dai crampi (sarà costretto a lasciare anzitempo la partita) e soccorso da Ricucci. Con due giocatori viestani in meno, i sipontini ignoravano la richiesta di mettere fuori la palla, nonostante pochi minuti prima gli ospiti avevano interrotto una propria azione per permettere di soccorrere Pollidori fermato anch’egli per crampi. Il gesto di mancato fair-play fa il pari con quanto accaduto sempre al Miramare nella gara di ritorno di Coppa Italia giocata a settembre quando Rizzi dapprima lasciava intuire che avrebbe messo fuori il pallone per far prestare le cure ad un avversario infortunato, ma poi accelerava permettendo alla sua formazione di realizzare il gol del pari che consentiva alla sua squadra di passare il turno.
L’Atletico più bello della stagione lasciava Manfredonia a bocca asciutta, carico di rabbia, ma con la consapevolezza che continuando a giocare con questa intensità riuscirà ad ottenere grandi soddisfazioni, già a partire da giovedì prossimo quando al “Riccardo Spina” si recupererà la gara con la Pro Italia Galatina non giocata per la scomparsa del giovane portiere Iliya Ancona. Note piacevoli sono giunte dalla panchina, con il ritorno di Terracenere dopo aver scontato il mese di squalifica, e quello di Bua, che ha recuperato dall’infortunio che sembrava dovesse tenerlo fuori dal campo per un periodo estremamente più lungo. Positivo anche l’esordio di Matteo Camasta, tornato a Vieste dieci giorni fa dopo aver disputato a Terlizzi la prima metà di stagione.
Il Manfredonia, invece, ha molto da rivedere, soprattutto in cabina di regia, dove Moro non ha brillato e Simone (classe ’95) non ha ancora esperienza e carattere per ricoprire quel ruolo così delicato. La vivacità del tridente offensivo Trotta-Carminati-Di Pinto, le discese di Moro (quando gioca nel suo ruolo naturale di esterno basso di sinistra) e le penetrazioni di Romito fino a quando riusciranno a celare le lacune organizzative dei sipontini? Franco Cinque dovrà lavorare molto su questo aspetto per permettere alla sua formazione di fare quel salto di qualità necessario per entrare a pieno diritto nella zona play-off.

Manfredonia Calcio: Della Torre (1st Leo), Quitadamo, Paglione (1st Portosi, 33st Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. Allenatore Franco Cinque

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli, Grieco (28st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (44st Basso). A disposizione Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Gabriele Cascella, assistenti Marco Dentico e Fabio Manfredo Torneo, tutti di Bari
Reti: 38pt R. Augelli (V), 23st Carminati (M), 27st Di Pinto rig. (M), 43st Carminati (M)
Ammoniti: P. Augelli, Campanella, Camasta e Colella (V), Romito, Quitadamo e Pollidori (M)
Angoli: 8-1 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Che derby!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. Aggressività, corsa e spregiudicatezza le armi vincenti nel primo tempo. Già al 3′ Della Torre sradica la sfera dall’incrocio dei pali su tiro di Colella deviato da un avversario. Al 6′ Carminati effettua l’unica conclusione in porta senza centrarla del primo tempo per i sipontini. E’ un monologo del Vieste che domina a centrocampo. Colella è devastante nel dettare i tempi e rifinire le punte. Desta stupore la mancanza di contromisure di chi come Cinque conosce e stima molto Colella. E difatti il primo tempo viene consegnato al Vieste, che prima colpisce una clamorosa traversa (dormita generale della difesa su corner)  poi R.Augelli approfitta del “pacco” regalo consegnatogli da Pollidori (non è difensore) e realizza il meritatissimo 1-0. Manfredonia dunque neutralizzato dal Vieste in ogni zona del campo nei primi 45′ minuti. Ma il bravo Cinque trova negli spogliatoi la contromossa: conferisce maggiore fisicità in mezzo al campo con l’innesto di Portosi e sposta Moro a terzino sinistro. Forza e progressione sulla fascia e, come se non bastasse, l’inserimento di Leo risulta determinante. Insomma Cinque dà scacco matto a Terracenere nella ripresa (dopo aver rischiato il k.o. nella prima frazione), ma con una buona dose di fortuna. Al 62′ inizia lo show di Leo. Il bolide di Grieco viene respinto in tuffo dal portierino giunto dal Foggia. Due minuti più tardi l’unico intervento di rilievo di Muscato su conclusione ravvicinata di Trotta. Al 65′ Gentile fa la barba alla traversa con Leo immobile. Al 68′ un lancio in profondità sorprende il Vieste ed esalta le doti della premiata ditta Di Pinto-Carminati, con quest’ultimo lesto a trafiggere Muscato. Quattro minuti più tardi Romito si guadagna il penalty. Di Pinto trasforma spiazzando Muscato: è 2-1. Al 75′ il Vieste si infuria per un presunto tocco di mano di Leo fuori area, ma il direttore ed il secondo assistente non valutano volontario il gesto. Al 81′ nuovo miracolo di Leo su botta di Perlangeli. Al 88′ Carminati fa tris con un agevole lob su Muscato in uscita, su prevedibile contropiede. Al 94′ l’indomito Vieste sfiora il gol con Gentile ma Simone salva sulla linea di porta.

Insomma tanta sfortuna oggi per un Vieste in splendida forma che paga gli episodi negativi.

Al contrario un pizzico di fortuna per il Manfredonia, che regala un tempo agli avversari (Colella libero di agire) ma poi si riscatta nella ripresa (bravo Cinque) seppure deve ringraziare Leo, assoluto protagonista della vittoria.

Manfredonia (4-3-3): Della Torre (46’ Leo), Quitadamo, Paglione (46’ Portosi, 79’ Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione: Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. All. Cinque

Vieste (4-4-2): Muscato, P.Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci (90’ Basso), R.Augelli, Grieco (73’ Longo), Gentile, Colella, Perlangeli. A disposizione: Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. All. Terracenere

Arbitro: Sig. Cascella di Bari
Marcatori: 39’ R.Augelli, 68’ e 88’ Carminati, 73’ Di Pinto (R)
Ammoniti: Quitadamo, Pollidori, Romito, P.Augelli, Camasta e Campanella
Espulsi: nessuno
Note: presenti sugli spalti 1.200 spettatori, di cui 50 giunti da Vieste. Corners: 1-8; Recuperi: 0’+ 5’

Stefano Favale

Unione calcio Bisceglie – Alexina 3-3
pirotecnico pareggio per 3-3

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Unione calcio Bisceglie e Alexina si scambiano in anticipo doni di Natale in occasione del tredicesimo turno del campionato di Prima Categoria A. Un pirotecnico pareggio per 3-3 che sta strettissimo agli azzurri di Giampiero Di Pierro ma che permette di chiudere il 2012 con una imbattibilità bimestrale.
L’Alexina di Torre diventa nel primo tempo l’ospite più indesiderato al Di Liddo: squadra compatta, schierata nei trenta metri davanti a Cassone; gioco a memoria e suggerimenti in favore di Silverio, l’esperto regista lesinese che ha fatto vedere i sorci verdi alla retroguardia locale, meritandosi gli applausi del pubblico a fine partita.
Pronti via, subito il numero dieci approfitta di una dormita collettiva e serve Pazienza; l’ala rossonera pesca una palombella che permette al pallone di baciare il palo e depositarsi in rete. Gara subito in salita per i biscegliesi che sbattono continuamente sul muro catenacciato dei garganici: al minuto 22 l’Alexina raddoppia con una incursione dalla sinistra di Santoro, tallonato a fatica da Antonio Monopoli; l’under serve al centro l’accorrente Ricci e per l’ex Sporting Daunia è facile segnare.
L’Unione non ci sta e reagisce con determinazione grazie a De Cillis, che accorcia le distanze depositando un difficile disimpegno dell’estremo rossonero su tiro di Albanese. Ma la prima frazione si chiude con la rete del 3-1 di Silverio, lasciato libero di tirare dai venti metri: Napoletano viene tradito dall’ultimo rimbalzo.
Nella ripresa i calciatori lesinesi si dimenticano di uscire dagli spogliatoi nei primi minuti ed Antonio Monopoli ristabilisce il “meno uno” dopo tre giri di lancette, inzuccando di testa un preciso corner battuto da Gaetano Malerba. La svolta al settantesimo minuto con l’espulsione diretta dello stesso numero 6 terlizzese, reo di essere intervenuto a gamba tesa su Totaro.
L’Unione si carica dopo il torto arbitrale subito e nel giro di quindici minuti produce prima una interessantissima palla gol con il neo entrato Dell’Olio, non bravo a trovare il tempo giusto per tirare a tu per tu con il portiere; successivamente ristabilisce l’equilibrio con Davide Troilo, aiutato dalla “torre” di Nicola Di Pierro sugli sviluppi di un calcio piazzato.
Con questo risultato l’Unione resta quarto in classifica a quota 26 punti, a meno cinque dalla vetta.
Nel 2013 sarà la Befana con la sua scopa a portare la formazione del presidente Enzo Pedone nell’ultima trasferta del girone d’andata in quel di Stornarella contro il Real Siti.

Unione Bisceglie: Napoletano, Monopoli Ant., Bufi (dal 48° Salerno), Monopoli Ang., Troilo, Malerba, De cillis (dal 75° Dell’Olio), Albanese, Persia, Di Pierro, Porcelli (dal 90° Pasculli). Allenatore: Giampiero Di Pierro. A disposizione: Simeone, Abascià, Napoletano Ang., Caprioli.

Alexina: Cassone, Nardella, Prencipe, De Vita, Mennella, De Cesare, Pazienza, Totaro, Ricci (dal 90° Lange), Silverio, Santoro. Allenatore: Teodoro Torre. A disposizione: Schiavone, Lombardi R., Lombardi M., Fiore, Comitogianni, Cordone.

Arbitro: De Simone Mattia di Taranto
Reti:
1° Pazienza, 21° Ricci, 28° De Cillis, 44° Silverio, 48° Monopoli Ant., 86° Troilo.
Ammoniti:
Salerno, Persia, Di Pierro, Cassone, Nardella, Prencipe, Ricci, Silverio, Santoro.
Espulso: Malerba al 69°.

L’Unione calcio al completo

Pro Italia Galatina – Audace Cerignola 2-1
Galatina indigesto, stop Audace

Audace Cerignola Zotti

Zotti in rete oggi

La squadra bianconera va in vantaggio con Deffo, a riacciuffarla è Zotti in apertura di secondo tempo. Super Marino, stende l’Audace Cerignola su calcio di rigore al ’77, quarta sconfitta in trasferta per il Cerignola
Ancora una sconfitta per il Cerignola, la quarta in Campionato che permette al Galatina di prendersi la rivincita dopo la Finale di Coppa Italia persa tre giorni fa al “Tursi” di Martina.
L’Audace Cerignola è costretta a fare la conta dei presenti, Lasalandra e Piscopo out per squalifica, Auciello rimasto a casa per problemi fisici, Caggianelli si accomoda in panchina acciaccato così come Matera, Pizzulli si porta in panca due portieri (Vurchio e Gervasio) completando così la lista dei diciotto.
Il Galatina parte all’attacco, ma il portierino ofantino Depalma salva il risultato su Scalise dopo soli 5’.
L’Audace appare poco presente, il primo tiro della gara per gli ospiti porta la firma di De Santis, ma la conclusione del centrocampista si spegne alta sul fondo.
Il match vive di lampi e lunghe pause di studio da parte delle due squadre, è la squadra bianco stellata a essere più spesso pericolosa con Deffo, difensore schierato nel ruolo di punta.
Al 25’ l’illuminante Marino serve in area proprio Deffo che supera con facilità Depalma in uscita disperata.
Il Cerignola non reagisce, e la squadra di casa sfiora la rete sempre con il numero dieci di casa Marino che strappa applausi a scena aperta.
Al 29’ De Santis per l’Audace tenta il break con una conclusione, ma velleitario è il tiro che sorvola la traversa.
Il Cerignola tenta di raggiungere il pari su calcio da fermo: al 34’ Zotti direttamente su calcio di punizione impegna il portiere di casa con una traiettoria velenosissima, ma l’evanescente Stefanini, non riesce a ribattere la palla in rete.
Il Galatina sfrutta gli spazi e Deffo impegna al 41’ Depalma che si salva con un intervento prodigioso.
La squadra ofantina torna in campo con il piglio giusto dopo i primi 45’, e dopo solo 1’ va in gol: Riontino serve di testa Zotti che, freddamente, sotto porta batte l’incolpevole Iurlo.
Il Galatina sembra calare alla distanza, mister Pizzulli butta nella mischia Caggianelli nella speranza di sfruttare le sue doti fisiche, ma l’onnipresente Marino al 77’ viene atterrato in area da Cellamaro, per l’arbitro Marinuzzi della sez. di Taranto non ci sono dubbi: rigore.
Dagli undici metri si presenta proprio Marino che non lascia scampo a Depalma, portando nuovamente la squadra salentina in vantaggio.
Il Cerignola prova a raggiungere il pareggio, ci mette il cuore, e al 85’ Zotti serve Riontino, ma il centrocampista spreca sparando fuori bersaglio.
Il Galatina vince trascinato da un super Marino, il pareggio sarebbe stato, forse, il risultato più giusto, la squadra gialloblu può recriminare, però, per le tante assenze che hanno condizionato la gara.
Il Molfetta vince contro il Manduria e allunga in classifica a più tre, laureandosi campione d’inverno, con una partita ( contro il Corato) da recuperare.
Domenica prossima il Cerignola sarà impegnato ancora in trasferta, sempre in Salento, contro il Gallipoli, gara sulla carta difficilissima, ma che l’Audace dovrà far sua se vuole continuare a restare in scia della capolista.

Matteo Bancone con la collaborazione di Stefano Petrarolo

Unione Calcio Bisceglie
Si chiude il 2012 contro l’Alexina di Lesina

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Unione Calcio Bisceglie – Alexina e Real Siti, sei punti per afferrare la capolista Canosa, il massimo per chi vuole toccare con mano il sogno Promozione: l’Unione Calcio Bisceglie ha fatto quadrato nei ranghi interni dopo il traballante avvio di campionato e tutti gli addetti ai lavori si sono resi conto di non poter più scherzare con il roster di Enzo Pedone.
Alle ore 14:30 di domani, presso il campo sportivo F. Di Liddo, tocca all’Alexina Lesina chiudere il primo quadrimestre biscegliese, formazione partita quest’anno con velleitarie ambizioni ma che si è persa per strada inanellando una serie di risultati deludenti.
A inizio novembre la scelta del presidente Beppe Giagnorio di sollevare dall’incarico il tecnico Pino Di Martino, colui che in estate aveva caldeggiato i grandi colpi di Cuocci, Cartagine, Fiore, oltre al portiere Ferrazzano e all’attaccante Gravinese, per Teodoro Torre, autore di sei punti in quattro turni (con una gara, quella contro il Monte S. Angelo, ancora da recuperare).
Per l’Unione mister Di Pierro non ha dubbi: Dobbiamo renderci conto che da questo momento ogni partita è una finale; se vogliamo raggiungere il Canosa capolista dobbiam scendere sempre in campo determinati. Ricordiamoci del pareggio contro la Nuova Daunia dove la nostra iperattività si è mostrata in tutte le sfaccettature. Mi auguro di aver caricato con giusta attenzione i ragazzi in settimana
Contro i lesinesi mancherà Ciardi, squalificato. Parente, di ritorno dopo lo stop del Giudice sportivo, si è allenato a parte questa settimana e con lui è probabile il secondo forfait consecutivo di Mattia Pasculli. Torna in gruppo Carmine Albanese.

Rete Smash
Jonathas Moro ospite de “l’Anteprima”

Sabato pomeriggio, dalle ore 15.30 circa, nuova puntata del programma sportivo radiofonico più ascoltato della Capitanata.

Affronteremo i temi del Campionato, il mercato e rivolgeremo particolari attenzioni al derby Manfredonia-Vieste.

In studio: Stefano e Tina

Ospite d’onore: Jonathas Moro

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

Buon ascolto!

anche in streaming su www.retesmash.com

 

Manfredonia – Atletico Vieste
che derby sara’?

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

In casa Atletico Vieste cè grande attesa per il derby col Manfredonia di Franco Cinque, si giocherà in riva al golfo..quindi al grande stadio “miramare”, si giocherà in serata e quindi si spera che non faccia troppo freddo anche per favorire la carovana dei viestani che sarà sicuramente numerosa…(saranno ospitali i sipontini)?

Grande attesa per i tanti ex e forte, fortissimo desiderio da parte del patron Lorenzo Spina Diana di tornare a Vieste col bottino pieno, un sogno mai nascosto per l’ormai gelido rapporto con Franco Cinque..il grande rinnegato!
La squadra viestana ha cambiato volto con uno schema di gioco molto affidabile ed ha riscoperto nelle sue fila giocatori di talento, Ricucci e Grieco, Campanella e Camasta, Domenico Longo, il portiere Muscato, sono tanti gli assi nella manica per Angelo Terracenere che mai come in questo periodo si sente al top.
La squadra viestana con questa rosa è sicuramente affidabile, lo stesso Matteo Azzarone ha dichiarato:..”per noi mercato chiuso”…lo ha detto con un pizzico di delusione, si intuisce che son rimasti nel cassetto certi sogni proibiti….del grande manager viestano.
Quel rapporto col Martina Franca si può dire che è stato un grande intuito, và detto che il Martina Franca voleva il talentuoso Ricucci ed avrebbe dato in cambio altri giovani di talento..compreso un attaccante di ruolo.
Lorenzo Spina Diana ci ha stupiti abbastanza, Lui per primo sa del valore della sua squadra ed ha una cosciente “paura” di vincere questo campionato…forse non ha tutti i torti, chi mai capirà un’impresa simile?…chi mai condividerà uno sforzo economico simile?…si andrà avanti così ignari di un futuro roseo tutto da scoprire…guai a non crederci!
Questa squadra ancora non si esprime al meglio delle sue possibilità soprattutto tecniche ciò nonostante i risultati sono sotto gli occhi di tutti, l’Atletico ha saputo rimontare una situazione di classifica molto complicata portandosi a ridosso della zona play-off.
Quella del “miramare” sarà l’ultima partita del girone di andata, ma il Vieste dovrà recuperare giovedi 20 dicembre l’incontro col Pro Italia Galatina.
Tornando al derby ci si chiede: “sarà una gara ad alta tensione nervosa o emotiva?”..forse questa volta rischia più il Manfredonia che deve stare molto attento a non scoprirsi visto che sarà costretto ad attaccare, Franco Cinque rischia molto se non batte l’Atletico.
Le statistiche sono favorevoli al Vieste..infatti dalla ottava giornata ad oggi le due squadre si sono distinte quasi nettamente per i risultati conseguiti, 5 punti in 7 partite quelli conquistati dal Manfredonia con 1 vittoria, 2 pareggi, 4 sconfitte, 8 reti segnate e 11 subite.
L’Atletico Vieste ha fatto decisamente meglio giocando una partita in meno, ben 11 punti in 6 gare frutto di 3 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta, 8 reti segnate e solo 3 subite.
La squadra viestana è migliorata molto in difesa e questo confronto col Manfredonia potrebbe riservare grandi emozioni e scatenare forti motivazioni soprattutto nei gemelli Paolo e Rocco Augelli, saranno loro i veri protagonisti di questo derby visto che sinora proprio i due talenti sono stati i grandi assenti in questo Vieste ritrovato.
Franco Cinque ed Angelo Terracenere, due mister a confronto molto diversi, il sipontino costretto a far quadrare i conti dopo gli ultimi rinforzi, il barese a godersi i frutti del suo lavoro, si spera in una grande serata di festa tra le due tifoserie….che pur non “amandosi” molto dovrebbere onorare il clima natalizio.

Michele Mascia

San Severo
Conosciamo l’Atletico Mola

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

La quindicesima e ultima giornata del girone di andata del campionato di Eccellenza 2012/13 vedrà l’U.S.D. San Severo recarsi dinanzi alla principale rivale del suo ultimo anno sportivo, l’Ateltico Mola. Giallogranata e biancoazzurri infatti hanno dato vita ad un entusiasmante duello nello scorso campionato di Promozione, vinto alla fine con merito dalla compagine barese.

L’Atletico Mola, così come il San Severo, è dunque una delle formazioni neopromosse dal girone A del secondo campionato dilettantistico pugliese. Il sodalizio presieduto da Agostino Divella aveva però intrapreso l’avventura nell’Eccellenza pugliese con ben altri auspici. Ad inizio stagione infatti, i molesi erano annoverati tra le squadre favorite addirittura alla vittoria finale dopo una campagna acquisti di assoluto livello. Purtroppo per i tifosi del ‘Caduti di Superga’, il ritiro di una grossa sponsorizzazione a campionato già iniziato ha costretto la società a ridimensionare le proprie aspettative. Sono andati via elementi di spicco quali Zotti, De Palma e Uva, è stato sostituito l’allenatore dimissionario Fino con Mimmo Caricola, e la rosa è stata ristrutturata con l’innesto di elementi di esperienza come Mastrolonardo, il portiere PetruzzelliSchirone, l’argentino Gesto e l’attaccante Giacco. Il nuovo obiettivo della dirigenza molese è dunque ottenere una tranquilla salvezza in modo da poter riprogrammare il futuro.

Un’altra curiosità legata alla sfida di domenica prossima si avrà nel ritorno al ‘Caduti di Superga’ di quattro elementi che hanno contribuito ai fasti recenti del sodalizio barese, ma ora ora vestono la maglia del San Severo: il difensore Mongelli, il trequartista Lanave, e gli attaccanti Ladogana e Cesareo.

PRECEDENTI – Gli ultimi due incontri tra U.S.D. San Severo e Atletico Mola risalgono alla scorsa stagione di Promozione pugliese, girone A. Al ‘Ricciardelli’ finì in parità 2-2, mentre a Mola l’Atletico s’impose 2-0. Nella stagione 2010/11, sempre in Promozione, il San Severo s’impose 3-0 in trasferta, e 3-1 nella gara di ritorno casalinga. Nel 2006/07, U.S.D. San Severo-Atletico Mola terminò 1-1, mentre 4-2 fu l’esito del match di ritorno. L’anno successivo ci fu un pareggio a Mola ed una vittoria dei giallogranata in casa.

SITUAZIONE ATTUALE – L’Atletico Mola occupa la decima posizione in campionato con diciassette punti. I biancoazzurri hanno ottenuto cinque vittorie, due pareggi e sei sconfitte, mentre la partita di domenica scorsa in casa del Polignano è stata rinviata per le avverse condizioni atmosferiche.

In casa i molesi hanno guadagnato quattro vittorie e un pareggio, ed hanno perso una sola volta. L’Atletico Mola ha segnato undici volte e subito cinque marcature davanti al proprio pubblico.

Ufficio Stampa San Severo

TELEBLU: Questa sera
“A bordo campo” il San Severo

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di grande successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con un’ampia panoramica del campionato.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti in studio: Antonello Bisceglie (vice presidente U.S.D. San Severo) e Danilo Rufini (allenatore U.S.D. San Severo)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24)

Collegamento telefonico con: Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste)

 

L’archivio puntate è disponibile su www.youtube.com/manfredoniasport

 

PALINSESTO SETTIMANALE:

 

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

 

Stefano Favale

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 2-1
La cronaca della gara

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina: La partita sta per partire. Un minuto di raccoglimento omaggia Iliya Ancona, il portiere galatinese prematuramente scomparso a seguito di un incidente stradale. I tifosi del Galatina espongono uno striscione recitante: “ILIYA DA LASSU’ VOLA SOTTO GLI INCROCI”.

Il Cerignola batte il calcio d’avvio.

Il Galatina schiera un 4-3-2-1: Marino e Prinari appoggianno Manca. Il Cerignola si dispone con il 4-2-4. Zotti a sinistra, Auciello a destra. Attaccanti centrali sono Lasalandra e Caggianelli. Stefanì marca Auciello (entrambi under), Malerba è su Zotti sull’out opposto.

Al 10′ ammonizione per Coppola che interviene duramente su Lasalandra.

Nulla da segnalare nei primi 18′: solo un corner calciato da Zotti con la concentrata difesa biancostellata che respinge senza affanni.

Ammonito Malerba al 23′ per un fallo tattico. Il terzino trattiene per la maglia Colucci. Il sig. Di Tondo estrae il cartellino giallo.

Al 25′ calcio di punizione conquistato da Prinari dai 30 metri. Marino calcia: Auciello, in barriera, respinge con un braccio e viene ammonito. La successiva battuta del calcio piazzato dello stesso Marino non ha alcun esito. Il pallone termina fuori.

Al 30′ sugli sviluppi di un corner conquistato da Zotti, il portiere del Galatina Iurlo è incerto in uscita aerea, ma recupera il pallone sfuggitogli.

Al 35′ Colucci serve in verticale Lasalandra, sfuggito alla marcatura della difesa galatinese, ma conclude alto sulla traversa.

Al 41′ arriva il gol del Cerignola: Auciello in contropiede batte Iurlo per l’1-0. Il Galatina batte un corner: sulla ribattuta della difesa dauna i biancostellati sono piazzati male. Colucci lancia, di prima intenzione, Zotti sulla sinistra. L’esterno mette al centro per l’indisturbato Auciello che sigla l’1-0.

Al 43′ il Galatina reagisce subito: su azione d’angolo, Deffo, di testa, sfiora il pari. Riontino salva sulla linea con Depalma battuto. Sul capovolgimento di fronte Zotti e Lasalandra creano scompiglio nella metacampo biancostellata: Iurlo compie una gran parata sulla conclusione del capitano foggiano.

Dopo tre minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0 a favore del Cerignola.

Riprende la partita: al 1′ viene ammonito Zotti per fallo su Prinari.

Al 3′ Zotti serve Caggianelli che, dal limite dell’area, calcia alto sulla traversa. Al 6′ Lasalandra è egoista: invece di servire Caggianelli libero in area, calcia da posizione defilata. Iurlo para. Un minuto dopo Prinari serve De Razza che, da buona posizione, clacia malamente a lato.

Al 15′ il Cerignola si difende con ordine, il Galatina attacca, ma manca della convinzione necessaria.

Al 16′ Di Tondo concede il rigore per il Cerignola: Deffo perde la sfera nella propria metà campo sulla pressione di Auciello. Stefanì tenta di recuperare su Caggianelli, ma lo atterra irregolarmente in area. Zotti segna il 2-0 dal dischetto. Giorgetti subentra a Tundo

Al 23′ il direttore di gara nega un penalty al Galatina: Marino ruba la sfera a Colangione che lo atterra in area. L’arbitro lascia proseguire.

Al 27′ Malerba viene espulso: rosso diretto per il terzino biancostellato che avrebbe proferito al quarto uomo qualcosa di “poco simpatico”.

Al 30′ De Santis sfiora il 3-0: il centrocampista vede fuori dai pali Iurlo. Dai trenta metri, il suo tentativo di lob, termina alto di poco.

Al 31′ Previderio rileva Manca; per il Cerignola Stefanini entra per Caggianelli.

Al 33′ De Santis colpisce la traversa: Zotti, scatenato sulla sinistra, e Colucci costruiscono per il mediano: la traversa gli nega il gol.

Al 37′ Deffo e Ingrosso battibeccano; l’arbitro ammonisce entrambi.

Al 38′ Bonatesta entra al posto di Stefanì. Un minuto dopo, per i foggiani, Conte sostituisce Matera.

Al 43′ Marino tenta la sorte con un tiro da fuori area. La sfera trermina a lato. La gara si avvia verso l’epilogo: al 44′ Piscopo subentra a Zotti.

Gol del Galatina allo scadere: Bonatesta sigla il 2-1. Deffo dalla sinistra lascia partire un buon cross. Depalma viene superato dalla sfera: Bonatesta è lesto a spingere il pallone in rete, anticipando i difensori gialloblù.

Il quarto uomo segnala 5′ di recupero.

Al 50′ Marino sfiora il pari: Bonatesta conquista la palla. Depalma, uscito dai pali, viene superato. La sfera giunge sui piedi di Marino che calcia da posizione defilataa colpo sicuro, ma Ingrosso spazza il pallone prina che questo oltreapassi la linea di porta.

Finisce 2-1: il Cerignola si aggiudica la Coppa.

AUDACE CERIGNOLA: Depalma, Matera (39′ s.t. Conte), Colucci, Colangione, Ingrosso, Riontino, Auciello, De Santis, Caggianelli (31′ s.t. Stefanini), Lasalandra, Zotti (44′ s.t. Piscopo) (Gervasio, Saladino, D’Ercole, Russo – All. Pizzulli)

PRO ITALIA GALATINA: Iurlo, Stefanì, (38′ s.t. Bonatesta) Malerba, Deffo, De Toma, De Razza, Tundo (16′ s.t. Giorgetti), Coppola, Manca (31 s.t. Previderio) , Marino, Prinari (Leone, Palano, Parlangeli, Giaffreda – All. Inglese)

ARBITRO: Di Tondo di Barletta
COLLABORATORI:
Martimucci, Mitica
QUARTO UOMO:
Binetti di Barletta

Calciomercato
Cessioni in casa U.S.D. San Severo

L’U.S.D. San Severo ringrazia i giocatori Manolo Stango, Luigi Carmelo De Cesare, Francesco De Nicola, Matteo Tarantino e Ferdinando Termine, che dall’inizio della fase invernale del calciomercato 2012/13 non fanno più parte della rosa dauna.

Manolo Stango è stato ceduto all’U.S. San Salvo, Eccellenza abruzzese, con la maglia del quale ha già esordito domenica scorsa in occasione della gara valevole per la diciassettima giornata di campionato, vinta 1-0 dai biancoblu contro il Pineto.

Luigi Carmelo De Cesare ha lasciato l’organico dauno dopo tre campionati e mezzo, accasandosi all’Alexina Lesina, Prima Categoria pugliese, girone A. Il difensore ha esordito con la maglia rossonera nel match disputato dai lagunari contro il Raffaele Castriotta Manfredonia, domenica scorsa.

Francesco De Nicola e Matteo Tarantino hanno salutato la compagine dauna in attesa di trovare una nuova sistemazione. De Nicola ha lasciato il ‘Ricciardelli’ dopo due stagioni e mezzo vissute con la maglia giallogranata. Tarantino invece era giunto a San Severo durante lo scorso calciomercato estivo.

Ferdinando Termine, giovane terzino originario di San Ferdinando di Puglia, è stato svincolato dalla società sanseverese per scelta tecnica. Il sodalizio dauno infatti punterà a valorizzare i giovani under provenienti dal vivaio locale.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

Calciomercato
Il San severo ingaggia lo juniores Umberto Ungano

La società U.S.D. San Severo è intervenuta sul mercato rinforzando la sua compagine Juniores, allenata da Vincenzo Ferrara, con il tesseramento dell’ex Polisportiva Sanseverese Umberto Ungaro.

L’attaccante ritorna a vestire la maglia giallogranata con la quale ha disputato alcuni campionati giovanili prima del passaggio all’altra compagine cittadina. Con la Polisportiva Sanseverese, Ungaro ha disputato due campionati risultando tra i cannonieri del torneo Juniores 2011/12. Alla vigilia della stagione 2012/13, Umberto Ungaro era stato aggregato alla prima squadra arancio-nera, scendendo in campo in cinque occasioni nel campionato di Prima Categoria, girone A.

La punta sanseverese è a disposizione anche della prima squadra allenata da Danilo Rufini, come ha dimostrato la convocazione avvenuta contro il Manduria Sport in occasione dell’ultima gara di campionato disputata al ‘Ricciardelli’ nel 2012.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

 

 

 

Verso Audace Cerignola – Pro Italia Galatina
Lasalandra: ” giocheremo entrambe per vincere”

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

“Sarà una partita dura, affrontiamo in finale di Coppa una squadra di Eccellenza come il Galatina. In una gara del genere non esiste la più forte. Ce la giocheremo e proveremo a vincere”

L’Audace Cerignola è pronto per affrontare il Galatina nella finale di Coppa regionale di Eccellenza. Il capitano Luigi Lasalandra non vuol sentire parlare però di squadra favorita. “Sarà una partita dura, affrontiamo in finale di Coppa una squadra di Eccellenza come il Galatina. In una gara del genere non esiste la più forte. Ce la giocheremo e proveremo a vincere”.

Quindi, a tuo parere, il distacco che c’è in classifica non designa una favorita.
“No, la classifica non ha valore. Per arrivare in finale il Galatina ha dato il massimo e ha fatto vedere di essere una buona squadra. Ha giocatori importanti come Dino Marino, che conosco da anni ed è un carissimo amico”.

Il mercato ha cambiato il volto del Galatina. Potreste trovare una squadra diversa da quella che ha giocato le ultime gare e che voi vi aspettate.
“Sicuramente i cambi che hanno fatto serviranno per migliorare la squadra. Conosco bene Angelo De Benedictis, è un grandissimo giocatore, ma sicuramente verrà sostituito da un altro giocatore di alto livello”.

Se doveste vincere la Coppa regionale, quella nazionale sarebbe un vostro obiettivo? C’è chi la vive come una perdita di tempo e di soldi, chi invece la fissa come un obiettivo. L’anno scorso il Bisceglie ha vinto e si è guadagnato la serie D.
“Noi punteremmo a vincere anche la coppa nazionale. Sappiamo che è difficile arrivare alla finale di Roma, ma per noi non è una perdita di tempo e di soldi. Noi ci crediamo e proveremo a centrare i nostri obiettivi”.

State andando a gonfie vele in campionato, avete agganciato in testa il Molfetta che ha una partita in meno. Il double campionato – coppa è il vostro obiettivo?
“Sì, noi lottiamo su tutti e due i fronti. Lotteremo fino alla fine anche in campionato e ad aprile vedremo quale sarà la nostra classifica”.

A inizio torneo la società aveva minacciato di abbandonare tutto per problemi ambientali, poi l’allarme è rientrato. Adesso è tutto risolto definitivamente?
“Sì, la situazione è serena. Tutto è stato superato dalla società nel giro di una settimana. Ci sono stati degli screzi con la tifoseria, ma nulla di grave”.

Il Cerignola è una delle squadre più solide del girone. Se tu dovessi indicare altre squadre che ti hanno impressionato finora, chi sceglieresti?
“Direi il San Severo. Ci sono stato l’anno scorso e quindi conosco le potenzialità dei giocatori che giocavano con me. Inoltre hanno ingaggiato giocatori importanti come Galetti, Lanave, Ganci. È una squadra che potrà giocarsela con noi fino alla fine”.

Colpoditaccoweb.it

Coppa Italia Eccellenza
A Martina domani la finale

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Cerignola e Galatina in campo al ”Tursi” alle 18. Arbitra Di Tondo di Barletta

La finale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza 2012/2013 fra Audace Cerignola e Pro Italia Galatina si giocherà allo Stadio “Tursi” di Martina giovedì 13 dicembre alle ore 18. Lo ha deciso il Comitato regionale Figc Puglia d’intesa con le due società. Tra le ipotesi erano state avanzate anche quelle del “Veneziani” di Monopoli e del “Curlo” di Fasano, ma alla fine ha prevalso la scelta della capitale della Valle d’Itria.
La partita sarà diretta da Diego Di Tondo della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Michele Martimucci e Giovanni Mittica della sezione di Bari; quarto uomo Sergio Binetti della sezione di Barletta.

Civilis Atletico – Unione Calcio Bisceglie 1-4
Unione calcio bello di notte

Unione Calcio Bisceglie Vincenzo Bufi

Vincenzo Bufi

(Si ringrazia Valentina Sinigaglia per la collaborazione)

Posticipo del dodicesimo turno di campionato nel segno di Alessio Persia: è lui, con la sua tripletta ad incoronare l’Unione calcio “bello di notte” lanciando la formazione di Giampiero Di Pierro a ridosso delle grandi.
La sconfitta delle Nuova Daunia nello scontro diretto col Canosa neocapolista, infatti, ha ridotto il gap dal secondo posto di sole tre lunghezze, confermando le ambizioni di una formazione giovane e determinata.
L’Atletico Civilis Manfredonia, fanalino di coda, è stata comunque poca cosa per la truppa azzurra e la pratica viene già archiviata nel primo tempo: al minuto 15 il centrattacco barlettano viene steso da De Padova e si incarica di mettere a referto il penalty assegnato dal direttore di gara. L’espulsione di Ciardi sul finire della prima frazione sembra essere il prologo per una partita in salita ma ancora Persia centra il sette di Cortufo con una punizione dal limite dell’area.
Nella ripresa è solo Unione che fa accademia e si lancia in contropiede nell’area avversaria approfittando degli spazi aperti lasciati dalla difesa del tecnico Gagliardi. Il terzo centro non tarda ad arrivare al minuto 75: bellissima azione corale tra Di Pierro e Malerba con quest’ultimo che, con precisione millimetrica, serve sul movimento Persia, acrobazia in tuffo e colpo di testa che vale la tripletta.
Dopo il gol di Giaccone che accorcia le distanze, le stesse vengono ristabilite da Bufi nel recupero di partita con una lesta zampata a tu per tu con il portiere.
Domenica prossima appuntamento al “Di Liddo” di Bisceglie alle 14.30, con i ragazzi di mister Di Pierro che affronteranno l’Alexina, vittorioso sul Raffaele Castriotta.

Civilis Atletico: Cotrufo, D’Errico, Guerra, De Padova, Angerillo (56’ Gagliardi A.), Gagliardi M. (56’ Lauriola), Trimigno (81’ Damiano), Bottalico, Giaccone, De Nittis, Mastropasqua. Allenatore: Gagliardi. A disposizione: Specchio

Un. Bisceglie: Napoletano, Troilo (80’ La Notte), Bufi, Monopoli Angelo, Logoluso, Malerba, De Cillis (75’ Salerno), Ciardi, Persia, Di Pierro, Porcelli (83’ Abascià).Allenatore: Di Pierro. A disposizione: Simeone, Tortora, Monopoli Ant., Caprioli.

Arbitro: R. Fascicolo (Bari).
Marcatori: 15’, 44’, 74’ Persia, 84’ Giaccone, 90’ Bufi.
Ammoniti:Troilo, Bufi, La Notte, De Padova, Gagliardi M.
Espulso: Ciardi al 38′ per somma di ammonizioni

U.S.D. San Severo Calcio
Facundo Ganci si presenta ai tifosi

Facundo Ganci è il primo rinforzo apportato dalla dirigenza dell’U.S.D. San Severo durante questa sessione di mercato dicembrina. Il centrocampista argentino ha esordito con la maglia giallogranata in occasione dell’ultimo match disputato al ‘Ricciardelli’ nel 2012 contro il Manduria, subentrando a Michele Conte al minuto 78.

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U.S.D. San Severo
Facundo Ganci si presenta

San Severo - Ganci

Facundo Ganci

Facundo Ganci è il primo rinforzo apportato dalla dirigenza dell’U.S.D. San Severo durante questa sessione di mercato dicembrina. Il centrocampista argentino ha esordito con la maglia giallogranata in occasione dell’ultimo match disputato al ‘Ricciardelli’ nel 2012 contro il Manduria, subentrando a Michele Conte al minuto 78.
Facundo Ganci è un centrocampista argentino nato a Buenos Aires e cresciuto calcisticamente nel florido vivaio del Boca Juniors. Il mediano classe 1988 è giunto in Italianella scorsa stagione calcistica, quando fu ingaggiato inizialmente dal Brindisi, quindi dalla Virtus Casarano, all’epoca in serie D. In questa stagione ha già vestito la maglia della Sancataldese nell’Eccellenza siciliana, prima del trasferimento all’U.S.D. San Severo. Ganci vanta alcune esperienze in Sud America dove si è contraddistinto come un poliedrico interprete del centrocampo. L’argentino infatti può ricoprire sia il ruolo del classico incontrista, sia quello di regista.

Credo che il San Severo sia una bella squadra – le prime parole del mediano argentino nel post San Severo – Manduria – e penso di potermi trovare bene qui. Sono molto contento“. Ganci ha scelto San Severo dopo aver dialogato con alcuni membri della compagine giallogranata. “Ho apprezzato immediatamente la proposta che mi è stata fatta, dopo aver parlato con mister Rufini, con il presidente e con Nando Galetti che è stato mio compagno di squadra a Brindisi. L’idea di venire qui mi ha subito entusiasmato“.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

Coppa Italia Eccellenza
prezzi e punti vendita dei biglietti per la Finale

A partire dalla serata di oggi, lunedì 10 dicembre, sarà possibile acquistare i biglietti d’ingresso per la finale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza 2012/2013 fra Audace Cerignola e Pro Italia Galatina, che si giocherà allo Stadio “Tursi” di Martina giovedì 13 dicembre alle ore 18.

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Il costo del tagliando è di 5 euro.

La Finale per il 1° e 2° posto sarà in gara unica su campo neutro, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari si applicheranno le seguenti norme:
•          due tempi supplementari di 15 minuti cadauno
•          effettuazione dei tiri di rigore, secondo le modalità previste dalle Regole del Giuoco del Calcio.

Al termine della gara il presidente del C.R. Puglia – LND, Vito Tisci, premierà le società vincitrice.

 

Punti prevendita in Cerignola:
Bar Stadio, via Napoli 29. (Nei pressi dello Stadio “Monterisi”)
Bar Olimpia, Viale di Levante

 

 

 

 

 

San Severo – Manduria 3-1
Interviste post gara

I dauni soffrono contro il Manduria di mister Terzaroli, giunto nella Città dei campanili per giocarsela nonostante la penultima posizione in classifica, venendo fuori sulla distanza e dominando la seconda frazione del tempo. Non è stato infatti il più bel primo tempo disputato dai ragazzi di mister Rufini in questo 2012/13, complice anche il forte freddo calato sull’intera Capitanata ed una formazione sperimentale per via di squalifiche e infortuni.
San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Terzaroli, Dino Marino e Vincenzo Silvestri.

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San Severo – Manduria 3-1
Al ‘Ricciardelli’ versione 2012 con un’altra vittoria

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo si accomiata dal pubblico del ‘Ricciardelli’ in questo 2012 con l’ennesima vittoria, la tredicesima nell’anno solare nel proprio impianto, l’ottava nel campionato di Eccellenza, la sesta su sette gare casalinghe in questa stagione nel massimo campionato dilettantistico regionale. I dauni soffrono contro il Manduria di mister Terzaroli, giunto nella Città dei campanili per giocarsela nonostante la penultima posizione in classifica, venendo fuori sulla distanza e dominando la seconda frazione del tempo. Non è stato infatti il più bel primo tempo disputato dai ragazzi di mister Rufini in questo 2012/13, complice anche il forte freddo calato sull’intera Capitanata ed una formazione sperimentale per via di squalifiche e infortuni. L’allenatore sanseverese infatti deve fare a meno dello squalificato Russi e dell’infortunato Di Simone, optando per l’inserimento del necessario elemento under, Mastrangelo, sulla mediana, e retrocedendo il regista Silvestri nel ruolo di terzino destro. Non è della partita anche il puntero Galetti relegato in panchina insieme al neoacquisto Ganci.

Primo tempo a dir poco scialbo dove l’unica azione degna di nota è a firma degli ospiti con il neoarrivato De Pascalis (per lui anche dieci presenze nel Bari di Antonio Conte), che coglie il palo dopo tre minuti approfittando di un errore della retroguardia di casa. L’unico appunto di cronaca per la formazione di casa durante l’intera prima frazione lo si registra al 32′, quando Cesareo, involatosi in contropiede, viene fermato per un fuorigioco più che dubbio.

Di ben altro tenore è la ripresa dei dauni. Dopo un buon momento iniziale a favore dei manduriani, al 57′ il San Severo riesce a rompere l’equilibrio. Lancio di Lanave dalle retrovie e il solito bomber Cesareo si fa trovare pronto per realizzare il vantaggio dell’attuale terza della classe. Due minuti più tardi arriva il colpo che manda definitivamente KO gli avversari dei giallogranata. Cesareo questa volta ispira il suo gemello del goal, Ladogana, che salta anche il portiere, si defila, ma riesce ad operare un cross basso in area. Lanave deve allora solo appoggiare in rete la più comoda delle palle giocabili. Al 64′ però il Manduria riapre il match. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina interviene infatti Spinelli in acrobazia realizzando il momentaneo 2-1. Al 66′, Petracca di Lecce allontana mister Rufini dalla panchina dauna per le eccessive proteste scaturite dalla ripetizione del corner che avrebbe generato il goal degli ospiti. Al 69′, il fischietto salentino riserva lo stesso trattamento all’autore della marcatura tarantina, Spinelli, ammonito una seconda volta per un intervento scorretto e quindi espulso. In undici contro dieci, il San Severo trova il goal della tranquillità al 73′, con Ladogana che conclude imparabilmente da dentro l’area ospite. Al 75′, De Pascalis prova a scavalcare Pizzolato ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa. All’83’, il giovane Mangiacotti s’invola sulla fascia per poi servire Ladogana appostatosi nei sedici metri manduriani. La conclusione del cannoniere dauno non è felice graziando così il portiere De Lauro di un altro goal. All’88’ ancora De Pascalis prova a superare Pizzolato che gli si oppone con un grande intervento. Infine al 94′, Ancona potrebbe segnare ancora per i dauni ma spreca l’azione di contropiede.

E’ stata una quattordicesima giornata di campionato contraddistinta dal lutto per la morte del giovane portiere della Pro Italia Galatina, Ilya Ancona (il match tra i salentini e il Vieste non si è disputato), e dal maltempo che ha costretto al rinvio due gare, Libertas Molfetta-Atletico Corato e Polimnia Calcio Polignano-Atletico Mola. Il San Severo è riuscito così ad accorciare le distanze dalla vetta occupata dalla coppia Cerignola e Molfetta. I dauni hanno ora un divario di due punti dal primo posto.

Intanto irrompe il mercato sulla scena sanseverese. La trattativa tra il club dauno e Nicola Montemorra appare in fase di stallo per le obiezioni poste dall’Ascoli Satriano, mentre è ormai ufficiale l’addio del difensore centrale Luigi De Cesare, del centrocampista Francesco De Nicola e, molto probabilmente, di Manolo Stango.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Silvestri, Mastrangelo, Ianniciello, Mongelli, Ancona, Conte (78′ Ganci), Lanave (85′ Selvaggi), Cesareo (76′ Florio), Ladogana. A disposizione: Bruno; Annese, Ungaro, Galetti. Allenatore: Rufini.

MANDURIA. De Lauro; Chirico, Serio, Manco, Deicco, Spinelli, Riezzo (63′ Malagnino), Cocciolo, Taurino, De Pascalis, Rascaro (63′ Macrì). A disposizione: Fiorentino; Potì, Binetti, Maiorino, Visconti. Allenatore: Terzaroli.

NOTE – Ammonito Silvestri del San Severo. Espulso Spinelli del Manduria al 69′ per doppia ammonizione.
RETI: 57′ Cesareo; 59′ Lanave; 64′ Spinelli (M); 73′ Ladogana
ARBITRO: Petracca di Lecce.

 

Audace Cerignola – Quartieri Uniti Bari 2-1
Interviste post gara

Interviste a Piscopo, autore del gol vittoria in pieno recupero e mister Pizzulli che analizza la vittoria contro la squadra barese e si proietta nella finale contro il Galatina.
A cura del sito ufficiale della società ofantina www.asdaudacecerignola.it/

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Audace Cerignola – Quartieri Uniti Bari 2-1
Prova di carattere per l’Audace

Mister Pizzulli

Prova di carattere per l’Audace Cerignola che riesce a vincere, dopo essere passato in svantaggio, contro la migliore squadra vista fino a questo momento al “Monterisi”, il Quartieri Uniti Bari, compagine giovanissima (con l’età media più bassa di tutta l’Eccellenza), ma capace di produrre un bel calcio.
Mister Pizzulli deve fare i conti con la squalifica di Corcelli sostituito sulla fascia da Cellamaro (tornato in campo dopo 2 mesi per infortunio), i centrali difensivi sono Colangione e Ingrosso, con l’under Colucci sulla corsia destra.
A centrocampo a dettar legge De Santis in coppia con Riontino, in avanti al fianco di Caggianelli, il capitano Lasalandra, sulle ali Auciello (preferito a Russo) e Zotti all’esordio con la maglia gialloblù.
A partire meglio è la squadra ospite: Bozzi è pericoloso, ma il portiere under Depalma (arrivato nel mercato dicembrino dal Mola) si presenta al pubblico di casa con un’ottima uscita bassa.
Il Cerignola cerca di prendere le misure all’avversario, ma  a tentare la conclusione dalla distanza e Balzano che favorito da un rimpallo, a causa del terreno in pessime condizioni, si accentra e tira, con il bolide che si spegne alto sulla traversa.
Il Cerignola produce gioco, guadagna una serie di calci d’angolo, senza mai però impensierire il portiere Fortunato, e così è ancora il Quartieri Uniti ad essere pericoloso al 31’ con il “solito” Bozzi che di testa impegna il portiere di casa in due tempi.
Al 37’ Caggianelli servito in area stoppa di petto, ma si divora una ghiotta occasione facendosi murare al momento del tiro da De Palma.
L’Audace, strigliato nella ripresa da mister Pizzulli per il primo tempo “opaco”,torna in campo fortemente motivato e comincia subito ad attaccare cercando la via della rete, ma al 48’ è sempre Bozzi, spina nel fianco della difesa ofantina, a concludere dalla distanza con De Palma che si fa trovare pronto.
Il Cerignola risponde 3’ più tardi con Colangione che sfruttando una sponda di Ingrosso conclude da distanza ravvicinata, ma la il tiro è troppo debole per impensierire il portiere biancorosso.
I gialloblù macinano gioco, al 63’Zotti imbecca Lasalandra, ma Fortunato, sulla conclusione del capitano si esalta, deviando in angolo.
Nel momento migliore della squadra di casa, a passare in vantaggio sono proprio i biancorossi: al 76’ Bozzi, si inserisce, sfruttando una dormita della difesa di casa, calciando da pochi passi con potenza, Depalma si oppone, ma la palla finisce nuovamente al bomber barese che non sbaglia, siglando la sua undicesima rete stagionale in campionato.
Pizzulli manda in campo Piscopo al posto di Riontino, ridisegnando la squadra e arretrando in posizione di playmaker Zotti.
E’ proprio il numero dieci gialloblu, proveniente dal Mola, che al 77’ propizia il pareggio, calciando perfettamente una punizione che si stampa sull’incrocio dei pali e torna in campo, più lesto di tutti è Ingrosso che sulla ribattuta da pochi passi pareggia i conti.
Russo viene mandato in campo al posto di uno spento Auciello, cercando di aumentare ancor di più la spinta offensiva.
Piscopo è una furia sulla sua corsia e a 3’ dalla fine mette al centro un cross per la testa di Caggianelli che svetta e centra in pieno la traversa.
L’arbitro segnala in quattro i minuti di recupero e al ‘90 ammonisce per la seconda volta il capitano di casa Lasalandra, reo di aver protestato troppo, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.
Tutto lascia supporre che la gara si chiuda con un pareggio, ma Piscopo lanciato in profondità, quando il cronometro segna 49’ e 30’’ ( recupero nel recupero per l’espulsione), brucia in velocità il suo diretto avversario, vede il portiere del Quartiere Uniti in uscita e lo batte con un tiro che lentamente si insacca, facendo esplodere di gioia il “Monterisi”.
Giovedì l’Audace tornerà nuovamente in campo, a Martina, l’appuntamento è la Finale di Coppa Italia regionale contro il Galatina, una vittoria della squadra ofantina permetterebbe ai gialloblù di scrivere una pagina storica del club ofantino.

AUDACE CERIGNOLA: Depalma 6,5; Colucci 6 , Ingrosso 6,5, Colangione 6, Cellamaro5,5 Auciello5,5 (35’s.t. Russo), DeSantis 5,5 , Riontino 6,(30’s.t. Piscopo 7) Lasalandra 5,5, Zotti 6,5. Caggianelli 6
A disposizione: Gervasio,Matera,D’Ercole, Conte, Stefanini Allenatore:Pizzulli

QUARTIERI UNITI BARI: Fortunato, De Palma, Muciaccia, Grandolfo, Montrone, Bruno, Salvi(23’s.t. Pontrelli), Balzano, Morra Menga, Bozzi
Ammoniti :De Santis, Lasalandra, Zotti, Piscopo (A.C) Fortunato, Menga(Q.U.B.)

Espulsi:  45’s.t. Lasalandra per doppia ammonizione
Arbitro: Mastrogiuseppe di Sulmona
Marcatori: 23’s.t. Bozzi, 31’s.t. Ingrosso, 49’s.t. Piscopo
Note: giornata piovosa e fredda, presenti circa 400 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Quartieri Uniti Bari per inagibilità settore ospiti

Manfredonia Calcio
Ecco Portosi, il top player

Francesco Portosi, 25 anni, è il grande colpo di mercato del Manfredonia di Sdanga-Troiano. Non ci sono dubbi: è il top player messo a disposizione di Cinque. Centrocampista centrale instancabile, ottimo in fase di appoggio e con grande esperienza. Ha vinto 4 campionati con la maglia del Martina e proviene dal Racale. Finalmente Campanella e Di Toro vengono adeguatamente rimpiazzati con calibri del tipo di D’Arienzo e Portosi.

Il 3-5-2 tanto caro a Cinque ora prende forma e promette grande compattezza e qualità.

Stefano Favale

Manfredonia Calcio
I calciatori Rizzi e De Rita lasciano i delfini

L’A.S.D. Manfredonia Calcio comunica che i calciatori Antonio Rizzi e Mauro De Rita per una scelta tecnica, condivisa dall’ associazione sportiva sipontina e l’allenatore, lasciano i delfini.
L’A.S.D. Manfredonia Calcio ringrazia i calciatori per la professionalità dimostrata durante la loro lunga permanenza con il club biancoceleste, augurando ai due ragazzi il più grande in bocca a lupo per il proseguo della loro attività agonistica.

Unione Calcio Bisceglie
Pregara di Civilis Atletico – U.C. Bisceglie

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Dopo il pareggio, ed i complimenti, raccolti in terra dauna contro l’ex capolista neroverde, la comitiva di mister Di Pierro si è ritrovata ad allenarsi martedì sotto il freddo gelido del campo vecchio virando lo sguardo verso la parte più profonda della classifica: infatti è il fanalino di coda Civilis Manfredonia ad attendere gli azzurri presso lo stadio Miramare domani pomeriggio alle 18:00.

L’Unione Calcio Bisceglie ha raccolto solo tre punti nel corso del proprio torneo detenendo l’attacco peggiore del campionato con cinque centri all’attivo. Tre punti fondamentali, però, per movimentare le posizioni di testa e che hanno dato luogo a sorpassi interessanti: Canosa, Rocchetta e Minervino Murge le vittime della formazione sipontina.

Il gruppo del presidente Pedone dovrà fare a meno di Nicola Parente, appiedato per un turno dal giudice sportivo; recupera, invece, Antonio Monopoli. Per gli avversari squalificati Prencipe e Sorane.

Il match, valido per la 12° giornata del campionato di Prima Categoria, sarà diretto dal signor Romualdo Fascicolo della sezione di Bari.

bisceglieindiretta.it

U.S.D. San Severo – Manduria
Ultima in casa del 2012 al “Riciardelli”

In una giornata contraddistinta dal lutto che ha colpito tutti gli amanti del calcio dilettantistico pugliese, per la perdita del giovane portiere della Pro Italia Galatina, Ilya Ancona, in seguito ad un incidente stradale, il San Severo si appresta a disputare l’ultima partita casalinga del suo strepitoso 2012. I dauni ospiteranno il Manduria Sport, formazione attualmente al penultimo posto del campionato di Eccellenza pugliese, con il chiaro intento di mantenere l’imbattibilità tra le mura amiche che dura dallo scorso 22 gennaio (1-2 subito dal Casamassima nel diciannovesimo incontro di Promozione pugliese, girone A). Il San Severo ha infatti costruito un 2012 da favola nella propria tana, ottenendo dodici vittorie (sei nel campionato di Promozione, cinque in quello di Eccellenza e una nei play off di Promozione) e tre pareggi (rispettivamente uno nel campionato di Promozione, in quello di Eccellenza e nei play off di Promozione).

Mister Rufini dovrà fare a meno del giovane Francesco Russi, fermato dal Giudice sportivo dopo l’espuslione subita domenica scorsa. Tra le fila daune rientrerà l’attaccante Giuseppe Cesareo dopo la squalifica, mentre dovrebbe esordire almeno in panchina il nuovo arrivo Facundo Ganci.

STATISTICHE – L’U.S.D. San Severo occupa attualmente la 3° posizione dell’Eccellenza con ventiquattro punti. I giallogranata hanno ottenuto sette vittorie, tre pareggi e tre sconfitte nelle tredici gare disputate nel 2012/13. L’attacco della formazione foggiana ha siglato ventisei reti (migliore fase offensiva dell’Eccellenza insieme a quella del Manfredonia), e la difesa ha subito quindici goals (nona nella classifica delle marcature concesse).

L’inizio di stagione della compagine allenata da mister Terzaroli non è stato dei migliori. Il Manduria occupa infatti la penultima posizione del campionato di Eccellenza dopo tredici giornate in virtù dei dieci punti conquistati, frutto di due vittorie, quattro pareggi e sette sconfitte.

Nell’ultimo turno il San Severo ha vinto 2-4 al ‘Basurto’ contro il fanalino di coda Real Racale (doppietta di Galletti, Silvestri e Ladogana). Il Manduria è reduce invece dall’1-0 subito a Mola.

INFORMAZIONI – Il ‘Ricciardelli’ sarà la sede dell’incontro valido per il quattordicesimo turno del torneo di Eccellenza tra U.S.D. San Severo e Manduria Sport, con inizio previsto alle ore 14:30. Sul sito internet www.sanseverosport.com saranno attivi i servizi di Live Match e radiocronaca che informeranno sull’andamento della gara.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

Speciale calciomercato
I primi movimenti

CALCIOMERCATO – Alla faccia della crisi. Fino al 17 dicembre, giorno in cui si chiuderà il calciomercato, potrebbero esserci più di duecento operazioni tra le squadre foggiane che militano dall’Eccellenza alla Terza categoria. In questi primi tre giorni già diverse le operazioni compiute con diversi giocatori che hanno cambiato casacca. Si parte dall’Eccellenza con il Cerignola che ha ufficializzato gli acquisti del fantasista Zotti (diversi campionati per lui di C e D) e il portiere Under De Palma dal Mola. San Severo sugli argentini: dopo Galetti, ecco Facundo Ganci.
E’ saltato l’acquisto del capitano dell’Ascoli Nicola Montemorra: il patron Leonardo Danaro ha bloccato tutti i trasferimenti. Resta in gialloblu anche l’attaccante Porcelluzzi richiesto da diverse squadre baresi. Il Manfredonia ha tesserato l’ex gialloblu del Cerignola Pasquale D’Arienzo. Il forte difensore centrale è già a disposizione del tecnico Franco Cinque. In Promozione si muove forte il Carapelle che nelle ultime ore ha tesserato Rocco Quaresimale (ex Lucera) ed ha ceduto il centrocampista Pietro Comperchio allo Stornara. I bianco verdi del patron Luigi Giannatempo potrebbero annunciare a giorni un altro grande acquisto dal torneo di Eccellenza. Timidamente sul mercato anche il Lucera, mentre il Celle dopo Lizza potrebbe mettere a segno altri due colpi. L’Ascoli resta con lo stesso organico, mentre il San Giovanni punta ancora sui giovani. Ufficializzato il fluidificante Tarantino, ora si aspetta il si del sanseverese De Nicola e di due ragazzi locali (tra cui un portiere Under) attualmente nelle fila del Manfredonia. Intanto potrebbe restare il portiere Pipoli nonostante la tante richieste che gli sono arrivate.
In Prima la Sanseverese ha preso Scopece dal Lesina, mentre i rossoneri decisamente sul mercato per rafforzare l’organico guidato dal neo tecnico Teodoro Torre hanno già ufficializzato l’acquisto del fluidificante Prencipe dallo Sporting Daunia Foggia e a giorni potrebbe annunciare anche l’arrivo di Mario Ricci (ex Lucera) e quello del difendore De Cesare dal San Severo dopo gli acquisti di Mennella e Daniele Pazienza. Intanto ha lasciato la squadra, per motivi di lavoro, il capitano Tommaso Cordone che potrebbe accasarsi al Real Torremaggiore che ha in Cosimo Leonino il nuovo tecnico. La società rossoblu ha ingaggiato, ieri, il centrocampista Salvatore Pazienza e punta sul almeno tre rinforzi. Il Real Apricena potrebbe annunciare nelle prossime ore il difensore centrale Cercone, mentre il Sauri ha ingaggiato Giannini e Cocco del Celle. Il portiere Cassone è del Lesina, Marco Casano, invece, non si muoverà dal Real Apricena. Il Gargano calcio cerca la punta Pasquale Di Sipio, mentre la Sanseverese ha reso incedibile gli Under Marrocchella e Cruciano.

Antonio Villani