Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 0-3
annichilito un modesto Ascoli

Un’istantanea della gara

ASCOLI SATRIANO. L’uragano Virtus Francavilla si abbatte in terra dauna, travolgendo il modesto Ascoli Satriano per 3 a 0, raggiungendo la seconda posizione in classifica, assieme a Nardò, Sporting Altamura e Trani.

Parte forte la Virtus che al 3°minuto costringe Moschetto ad un grande intervento, su una conclusione al volo di Liberio in area di rigore. Ancora Virtus poco dopo, con Villa che lascia partire un destro da fuori area debole, che non crea affanni all’estremo difensore ascolano. Al 21’ si rende pericoloso l’Ascoli, con una bella combinazione nell’area francavillese, finalizzata con il tiro a giro di Balletta che si spegne fuori alla destra di Iurlo.  Al 28’ si sblocca il match. Cross di Liberio dal vertice destro dell’area  e stacco imperioso del nuovo acquisto Di Rito che spiazza Muschetto sul palo lontano. Francavillesi sulle ali dell’entusiasmo e si vede: tiro da fuori area di Villa, bordata che si insacca nell’angolino basso, ma il signor Natilla di Molfetta ravvisa un fuorigioco di Di Rito, che però pare fosse disinteressato all’azione, ed annulla la rete.

La ripresa si apre con la stessa intensità del primo tempo. Villa colpisce il legno su una grande punizione a portiere battuto. Ancora Virtus, con Quarta, subentrato proprio a Villa, che sbaglia clamorosamente a porta vuota su un perfetto assist di Gallù.  Al 76° bella azione di Montaldi che con una bordata da fuori area di destro, trafigge Muschetto il quale non può far altro che guardare la palla insaccarsi.  Chiude le ostilità sempre Montaldi al 91° con l’ennesima azione personale, che vede il bomber argentino tirare a giro di sinistro in area di rigore, trovando l’angolino basso per il 3 a 0 finale.

Si chiude così una gara magistralmente giocata dagli uomini di Calabro, contro un avversario decisamente modesto che attende di conoscere il suo destino e le eventuali mosse di mercato. Esordio col botto per Di Rito, schierato da Calabro nel tridente con Villa e Montaldi, che non tradisce le aspettative e sigla il suo primo gol in maglia biancoazzurra. Virtus che la prossima settimana sarà impegnata nel derby con l’Ostuni in casa, mentre l’Ascoli farà visita al Trani.  

ASCOLI S.: Moschetto, Cicolella, Lonigro, Ragno (4′ st Compierchio, 35′ st Ceglia), Crescente, Bruno, Recchia, Dell’Oglio, Rizzi, Montemorra (22′ st Di Gregorio), Balletta. A disp.: De Biase, Marino, Gramazio, Marzigli. All. Zito

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, Gallù (42′ st Taurino), Liberio, Biason, Di Rito, Villa (25′ st Quarta), Montaldi (46′ st Richella). A disp.: D’Urso, De Toma, Corso, Montirosso. All. Calabro

Reti: 28′ Di Rito, 76′ e 91′ Montaldi
Arbitro: Natilla di Molfetta (Squicciarini-Parisi)
Note: Ammoniti: Montemorra (AS), Vetrugno, Galdean, Villa (VF)
Recupero: 1′; 2′

Ufficiale: Di Rito alla Virtus Francavilla

Di Rito

FRANCAVILLA FONTANA. Come preannunciato nei giorni scorsi, Nicolas Di Rito è il nuovo attaccante della Virtus Francavilla Calcio. Il sito della società, lo rende ufficiale con una nota.

Il comunicato

“La Virtus Francavilla Calcio ufficializza il primo arrivo della sessione invernale di calciomercato. Dal Termoli approda alla corte di Antonio Calabro l’argentino Nicolas Di Rito. Curriculum invidiabile per l’attaccante classe 1985 che vanta oltre 130 reti in poco più di 220 partite disputate tra Europa e Sud America difendendo i colori di Nardò, Bisceglie e Fidelis Andria e contribuendo alla scalata in Serie D. Nella massima serie dilettantistica ha giocato per Gaeta, Sambenedettese, Bisceglie, Monopoli e, appunto, Termoli sua ultima squadra. Di Rito è già agli ordini di mister Calabro che valuterà il suo impiego nei prossimi impegni.”

Fabiano Iaia

 

 

Virtus Francavilla calcio – Sporting Altamura 3-2
Sintesi della gara

Virtus Francavilla calcio vs Sporting Altamura 3-2 in goal per l’altamura Davide Radicchio su rigore e Daniele Fiorentino su punizione bellissima gara disputata dai nostri leoni grandissimo il tifo altamurano che ringraziamo ora voltiamo pagina pensiamo gia a domenica.

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Virtus Francavilla – Sporting Altamura 3-2
Ruggito Virtus

Le squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA. Serviva una vittoria alla Virtus per non perdere contatto con le zone alte della classifica e così è stato. Combattiva, fortemente concentrata e vogliosa, ha avuto la meglio su una buona Sporting Altamura, che ha impensierito la squadra brindisina però solo nel finale di gara.

Parte fortissimo la Virtus con Villa che al 18° lascia partire un tiro da fuori area con l’esterno destro che si spegne di poco fuori alle spalle di Jeszensky. Al 30° si sblocca la gara. Fiorentino commette fallo su Villa; punizione dai 20 metri che il bomber lombardo insacca magistralmente alla destra del portiere ungherese. Al 42° pericolosa la Sporting con Selvaggi dal vertice destro dell’area francavillese ma il tiro si spegne sul fondo. Al 45° l’occasione per la Virtus di chiudere il match. Villa si invola sulla destra, entra in area e serve Montaldi che sbaglia clamorosamente tirando alto a porta praticamente sguarnita.

Si chiude così la prima frazione di gara, con i francavillesi che giocano bene e costringono gli altamurani a difendersi nella propria metà campo. In evidenza Gallù, autore di una partita di altissima qualità ed intensità.

Nella ripresa, la squadra di mister Calabro cala leggermente e l’Altamura prova ad approfittarne al 59°, con un cross dalla sinistra di Selvaggi sulla testa di Cannito, ma il suo tiro si spegne fuori. Al 68° l’arbitro giudica irregolare l’intervento di Di Benedetto in area di rigore su Gallù e Villa dal dischetto non fallisce il 2 a 0. Calabro concede quindi la standing ovation a Villa che viene sostituito al 75° da Richella. Per la Sporting invece entrano Castoro e D’Introno ed escono Cannito e Selvaggi. L’ultimo cambio per la Virtus vede un infortunato Schirinzi lasciare il posto a Montirosso. All’ 89’ fallo di Vetrugno su Radicchio in area ed è di nuovo rigore. Dal dischetto sempre Radicchio che insacca per il 2 a 1. Al 92° un ottimo Montaldi protegge palla sulla tre/quarti avversaria, salta con un tunnel un difensore, entra in area e serve Richella che a porta vuota sigla il 3 a 1. Nel finale, la bella punizione di Fiorentino che pennella alle spalle di Iurlo per il definitivo 3 a 2.

Si chiude così una partita molto ben giocata dalla Virtus Francavilla, che ha cercato la vittoria e l’ha ottenuta con una prestazione intensa e di carattere, nonostante le pesanti assenze di Quarta e Biason e l’indisponibilità del nuovo arrivo Di Rito che sarà arruolabile dalla prossima settimana. La Sporting si conferma una buonissima squadra che merita ampiamente la sua attuale posizione in classifica.

Prossima giornata interessante per la Virtus che affronterà l’Ascoli Satriano in trasferta e potrebbe approfittare dei big match Nardò – Atletico Vieste e Sporting Altamura – Trani, per compiere un ulteriore salto in classifica.

 

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean, Bartoli R., Gallù, Bartoli M., Liberio, Villa (75’ Richella), Schirinzi (87′ Montirosso), Montaldi. A disposizione: D’Urso, Taurino, Galasso, Suti, Garat.  Allenatore: Antonio Calabro.

SPORTING ALTAMURA:  Jeszensky, Aloiso, Cavaliere, Bucci, Cannito (81° Castoro), Di Benedetto, Selvaggi (64° D’Introno), Fiorentino, Radicchio, Montemurro, Stefanini. A disposizione: Coretti, Tancredi, Tragni, Di Gioia, Chisena. Allenatore: Gennaro Di Maio.

RETI: 30′, 69’ (rig.) Villa, 92’ Richella (VF), 89′ Radicchio rig., 95’ Fiorentino (SA)
ARBITRO: Carlo Palmisano, di Taranto.
NOTE: Ammoniti: Bartoli R., Villa, Montaldi (VF), Cannito, Di Benedetto, Fiorentino (SA).  Recupero: 2’pt e 5’st.

Fabiano Iaia

Mercato: Virtus, in arrivo Di Rito?

Nicolas Di Rito

FRANCAVILLA FONTANA. Il mercato aprirà i battenti il 1 Dicembre, ma come è giusto che sia, tutte le società si adoprano anzitempo per cercare di non farsi cogliere impreparate.

E’ il caso della Virtus Francavilla del patron Antonio Magrì. In città si rincorrono voci di un imminente arrivo alla corte di mister Calabro, di Nicolas Di Rito, bomber argentino classe ’85. Uomo d’area, attaccante prolifico e di spessore, per lui parla il suo palmares: nella stagione 2009/2010 fu protagonista con la maglia del Nardò Calcio collezionando 32 presenze e 16 gol in serie D. Poi Gaeta e Sambenedettese sempre in Serie D sino alla chiamata del Bisceglie di Canonico per vincere il torneo di Eccellenza: stagione 2011/2012, con 35 presenze e 26 gol oltre alla Coppa Italia Dilettanti vinta contro il Pisa. Poi ancora Bisceglie in serie D con 14 gol e 31 presenze, il passaggio al Monopoli con 3 reti in 11 presenze; il passaggio alla Fidelis Andria, dove con 21 reti in 20 presenze ha riportato la società andriese in serie D. In questa stagione, è stato acquistato dal Termoli Calcio, società molisana militante nella serie D girone F, con la quale ha realizzato 3 reti in 9 presenze. Si tratta quindi di un attaccante di tutto rispetto, un giocatore che potrebbe puntellare qualitativamente in modo notevole, la rosa di Mister Calabro. I tifosi virtussini si augurano che queste voci, possano corrispondere presto a verità.

Fabiano Iaia

Casarano – Virtus Francavilla 1-3
finisce 3 a 1 al Capozza

CASARANO. Vittoria di grinta e cuore per la Virtus Francavilla Calcio al Capozza di Casarano, alla quale sono bastati i 7 minuti finali per ribaltare una partita che sembrava ormai compromessa e che avrebbe potuto alimentare polemiche e chissà, anche qualche timido accenno di crisi. Gli uomini di Calabro invece, pur non disputando una partita eccelsa, sebbene sempre costantemente nella metà campo avversaria, hanno compiuto un’autentica impresa.

Pronti via ed al 2’ il Casarano è già in vantaggio. Manisi penetra in area da sinistra e viene atterrato da Liberio. Per il signor Emilio Zanotti di Pavia non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Marino (ex della partita) che insacca alle spalle di Iurlo. La Virtus accusa il colpo nelle battute iniziali ed il Casarano prova ad approfittarne. Al 11’, Ciurlia dal vertice destro dell’area francavillese converge verso il centro e lascia partire un sinistro a giro che si spegne di poco fuori. Al 21’ la Virtus si affaccia dalle parti di Pellegrino, con un tiro da fuori area di Biason che non impensierisce l’estremo difensore rossoblù. Al 27’ ancora Virtus, con Montaldi che penetra dal limite sinistro dell’area avversaria, salta due uomini e lascia partire un destro ribattuto da un difensore in calcio d’angolo. La Virtus non riesce ad attaccare con convinzione e Calabro corre ai ripari: al 29’ esce De Toma ed entra Richella passando al 4-2-4 con Villa, Montaldi, Richella e Quarta. Al 32’, ci prova ancora Montaldi, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Si chiude quindi un primo tempo caratterizzato da molti falli, gioco spezzettato e poche conclusioni.

La ripresa vede una Virtus più intraprendente ed un Casarano impegnato più a difendere il pareggio, che a cercare il colpo del Ko, sebbene l’occasione ghiottissima si presenti sui piedi di Ciurlia che al 51’ conclude da fuori area con un bolide di destro che viene ribattuto da un ottimo Iurlo in tuffo. La Virtus attacca, ma non punge come dovrebbe e le conclusioni di Biason al 61’ e di Villa al 64’ sono facili prede di Pellegrino. Al 68’ la prima sostituzione per il Casarano: esce Regner ed entra Pedone, mentre per la Virtus al 69’ escono Quarta e Montirosso ed entrano Gallù e Suti. Al 71’ l’arbitro giudica irregolare un intervento di Manisi su Richella, doppio cartellino giallo ed espulsione per il terzino che lascia il Casarano in 10 uomini. Toma corre ai ripari ed al 76’ sostituisce un ottimo Marino per Akuku. All’82’ l’episodio che ha deciso il match. Richella entra in area da sinistra e viene atterrato da Ciurlia. Per l’arbitro è calcio di rigore. Montaldi si presenta dagli undici metri e non sbaglia. All’84’ Gallù crossa dalla metà campo casaranese sulla testa di Villa che con una precisa torsione spiazza Pellegrino ed insacca per il 2 a 1. Il Casarano accusa il colpo e non riesce a reagire. La Virtus ne approfitta e mette la parola fine al match con Biason che all’89’ penetra in area centralmente con una splendida azione personale ed insacca con un magistrale tiro a giro alle spalle di Pellegrino. Dopo 5’ minuti di recupero il triplice fischio dell’arbitro che pone fine alle ostilità.

La Virtus ha avuto il merito di non mollare fino alla fine, con una presenza costante nella metà campo avversaria, sebbene il gioco in fase di impostazione stenti ancora a decollare. Il Casarano ha fatto quello che ha potuto, chiudendosi a riccio cercando il contropiede, ma l’espulsione di Manisi ha scombinato i piani di Rosciglione e co.

La prossima giornata vedrà la Virtus impegnata in casa contro la temibilissima Sporting Altamura, mentre il Casarano cercherà il riscatto sul difficile campo dell’Atletico Mola.

Fabiano Iaia

RETI: 2’pt Marino rig. (C), 82′ Montaldi rig., 84’st Villa, 89’ Biason (VF)

CASARANO: Pellegrino, Pape, Manisi, Ciurlia, Amato, Liberacki, Luperto, Rosciglione, Castrì, Marino (31’st Akuku), Regner (23’st Pedone). A disposizione: Cavalera, De Pascalis, G. Pellegrino, Maffucci, Savino. Allenatore: Antonio Toma.

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma (29’pt Richella), Vetrugno, Biason, Montirosso (24’st Suti), R. Bartoli, Liberio, Galdean, Villa, Quarta (24’st Gallù), Montaldi. A disposizione: D’Urso, Taurino, Coso, Schirinzi.  Allenatore: Antonio Calabro.

ARBITRO: Emilio Zanotti, di Pavia.
NOTE: Prima del calcio d’inizio, un minuto di silenzio in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. Ammoniti: Manisi, Amato, Regner (C), Quarta, Biason, Liberio (VF). Espulsi: Al 25’st Manisi per doppia ammonizione. Recupero: 4’pt e 5’st.

 

 

V. Francavilla – Atletico Vieste 1-2
Il Vieste vola solitario

Colpo grosso dell’Atletico Vieste al Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana, che si aggiudica l’intera posta in palio battendo i brindisini per 2 a 1 nel big match della 10° giornata del campionato regionale di eccellenza pugliese.

Partenza fulminante di entrambe le squadre che danno un ritmo importante alla gara, nonostante poche occasioni da rete. Il primo spunto degno di nota è di Colella che al 17° va alla conclusione bloccata facilmente da Iurlo. Al 29° ancora Salerno che si gira al limite dell’area tra tre avversari e calcia di sinistro, impegnando l’estremo difensore biancazzurro in tuffo. Al 40’ brivido per i brindisini, Colella lancia Salerno che batte di testa sull’uscita a vuoto di Iurlo e colpisce la traversa. Termina quindi il primo tempo sul risultato di 0 a 0 dopo 2 minuti di recupero.

Nel secondo tempo, la prima sostituzione per la Virtus. Esce Villa, abbastanza in ombra, ed entra Quarta. Parte meglio la Virtus, che al 50’ e al 53’ si fa vedere dalle parti di Tucci, prima con Quarta e poi con Galdean che tirano entrambi  fuori dallo specchio della porta. Al 58’ però ancora Vieste, con Rocco Augelli che dal vertice destro dell’area avversaria, lascia partire un tiro ad incrociare che Iurlo blocca in allungo.

Al 68’ si sblocca il match. Tiro da fuori area di Colella che colpisce Salerno, la palla assume una strana traiettoria che inganna Iurlo e si deposita in rete. 1 a 0 per gli ospiti.  Mister Calabrese (che sostituisce lo squalificato Calabro) corre ai ripari e al 70’ inserisce Suti al posto di Corso (viestano doc) cercando il pareggio che arriva all’81’. Quarta si incunea in area avversaria da sinistra dopo un doppio passo su Di Claudio che lo stende e per il signor Carrione della sezione di Castellamare di Stabia è calcio di rigore. Sul dischetto va Montaldi che insacca sulla destra alle spalle di Tucci.

All’82’ il primo cambio per il Vieste, esce Salerno ed entra Triggiani, il quale al 89’ subisce il fallo di De Toma al limite dell’area francavillese. Sulla palla va Colella che dai 20 metri insacca sulla sinistra alle spalle di Iurlo con una bella parabola a giro. Tenta il tutto per tutto allora mister Calabrese che al 91’ toglie Biason per Renato Bartoli, cercando l’assalto finale per il pareggio. Al 93’ l’ultima sostituzione per il Vieste, esce Rocco Augelli ed entra Silvestri e al 95’ l’arbitro fischia la fine.

Vittoria importantissima per l’Atletico Vieste che si conferma leader solitaria a 25 punti. Tanto da rivedere per la Virtus, che reduce dalle fatiche di coppa, non è riuscita ad essere straripante come Giovedì. La prossima giornata vedrà il Vieste impegnato in casa contro l’Hellas Taranto, mentre la Virtus andrà in trasferta al Capozza contro il Casarano.

 

Reti 68′ 89’ Colella, 81′ Montaldi (rig.)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason (91’ Bartoli R.), Corso (70’ Suti), Taurino, Liberio, Galdean, Villa (46′ st Quarta), Richella, Montaldi. A disp. D’Urso, Montirosso, Gallù, Schirinzi. All.Calabrese

ATLETICO VIESTE: Tucci, Augelli P., De Carlo, Cesar, Sollitto, Camasta, Augielli R. (93’ Silvestri), Di Claudio, Salerno (82’ Triggiani), Colella, Quaresimale. A disp.: Liocco, Pafundi, Tedesco, De Luca, Rubino. All. Olivieri
Arbitro: Carrione, di Castellamare di Stabia (Torneo-Di Maio)
Recupero: 2′; 5′
Ammoniti: 18′ Biason, 30’ Liberio, 60’ De Toma (VF); 41′ Colella, 66’ Sollitto, 80’ Di Claudio (AV)

Virtus Francavilla Calcio – Atletico Vieste 1-2
Colella & Co. incantano Francavilla

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste esce tra gli applausi dello sportivissimo pubblico al termine di una prestazione impeccabile con cui ha sconfitto la corazzata Virtus. A decidere il risultato due reti di Angelo Colella, una con un tiro dalla distanza leggermente deviato con la schiena da Vetrugno, e una con una pennellata su calcio di punizione.

Gara bellissima, giocata a mille all’ora da entrambe le squadre, con i garganici padroni del campo per gran parte del match. Il primo tempo vedeva la capolista vicina al gol in tre occasioni: al 28mo la girata in area di Salerno veniva bloccata a terra da Iurlo; due minuti dopo Sollitto in scivolata cercava la deviazione su punizione dalla sinistra di Colella ma un difensore di casa salvava sulla linea. L’occasione più clamorosa giungeva a pochi minuti dall’intervallo: Rocco Augelli serviva dalla trequarti Salerno che, dopo essere salito al terzo piano, anticipava di testa l’uscita coi pugni di Iurlo, ma la strada verso il gol veniva sbarrata dalla parte alta della traversa.
Mister Calabro lasciava negli spogliatoi Villa gettando nella mischia Quarta, partito dalla panchina per i postumi di una botta subita nella gara di Coppa vinta in settimana per 4-0 col Nardò. L’ingresso del funambolo attaccante creava apprensione nella difesa avversaria ma si concretizzava solo con un tiro dal limite che attraversava l’area affollata finendo fuori. La sfuriata della Virtus durava appena 10 minuti, poi i viestani riprendevano il pallino del gioco con l’impostazione tattica studiata in settimana da Massimo Olivieri. Una bella combinazione tutta di prima tra Quaresimale, Rocco Augelli e Salerno metteva Di Claudio in condizione di calciare un rigore in movimento, mandato incredibilmente tra le nuvole.
Rocco Augelli ci provava due volte a cavallo del quarto d’ora ma sul primo tentativo, dal limite, veniva bloccato a terra da Iurlo, mentre il secondo, un colpo di testa in mischia, finiva di poco alto.
Il gol era nell’aria e giungeva al 22mo: il pressing a tutto campo consentiva a Colella di rubare palla sulla trequarti e di calciare di prima intenzione trafiggendo l’estremo difensore avversario, sbilanciato da una leggera deviazione con la schiena di un compagno di squadra.
Poco dopo la mezz’ora due episodi nelle rispettive aree: il primo a cadere era Rocco Augelli, braccato (placcato?) da Liborio. Sul capovolgimento di fronte il sig. Carrione di Castellammare di Stabia assegnava un penalty per un contatto tra Di Claudio e Quarta. Dal dischetto, Montaldi ripristinava la parità nonostante Tucci avesse intuito, ma non toccato, il tiro teso e a fil di palo.
Il pari galvanizzava i padroni ma l’entusiasmo veniva azzerato al 44mo quando Triggiani (entrato da una manciata di minuti per uno stremato Salerno) si procurava un calcio di punizione ad una decina di metri dal limite; Colella faceva disegnare al pallone una traiettoria perfetta che scavalcava la barriera e si infilava accanto al palo dell’incolpevole Iurlo. Era la rete che consentiva al Vieste di conquistare tre punti importantissimi perché ottenuti sul campo di una delle favorite alla vittoria finale.
Al triplice fischio era incontenibile la gioia dei viestani, giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi in tribuna, tutti stretti attorno allo striscione “Mario fra noi” dedicato a Mario Nardella, il tifoso viestano tragicamente scomparso in occasione della rapina subita in settimana nel negozio di bevande della sua famiglia. Il lutto al braccio non bastava: l’Atletico Vieste ha voluto rendere omaggio al suo tifoso sfoderando una prestazione che verrà ricordata per tanto, tanto tempo.

Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason (46st Bartoli R.), Corso (24st Suti), Taurino, Liberio, Galdean, Villa (1st Quarta), Richella, Montaldi. A disposizione D’Urso, Montirosso, Gallù, Schirinzi. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Cesar, Sollitto, Camasta, Augelli R. (47st Silvestri), Di Claudio, Salerno (36st Triggiani), Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesci, De Luca, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Francesco Carrione di Castellammare di Stabia, assistenti Fabio Manfredo Torneo di Bari e Ciro di Maio di Molfetta
Reti: 22st Colella (AV), 35st rig. Montaldi (VF), 44st Colella (AV)
Ammoniti: Biason, Liberio, De TOma (VF), Colella, Sollitto, Di Claudio (AV)

Sandro Siena

Mola e Francavilla si dividono la posta in palio.

 

Mola in campo

Termina a reti bianche il big match della sesta giornata di campionato tra Atletico Mola e Virtus Francavilla Calcio, Mister Fumai sceglie di schierare tra i pali l’under Verrelli, in difesa i centrali sono Lorusso e Anglani, i terzini Grimaldi e Fumai N. che torna in campo dopo quattro giornate di squalifica a centrocampo giostrano capitan Schirone, De Santis e Salvadore, in avanti Guglielmi, Anaclerio e Ventura. Mister Calabro per gli ospiti è costretto a rinunciare a Villa e Rescio per infortunio mentre Montaldi trova posto soltanto in panchina e schiera i seguenti undici : Iurlo, DeToma, Vetrugno, Galdean, Corso, Taurino, Bartoli M., Biason, Garat, Quarta e Colluto. Al 6 minuto Ventura su calcio di punizione battuto da De Santis manda la sfera ad un metro dal palo, al minuto 8 ci prova Grimaldi ma la palla si spegne alta sulla traversa. Galdean al 13 minuto prova ad impensierire Verrelli mentre ben piu’ pericoloso si dimostra Garat al 21′ con l’estremo molese costretto agli straordinari. Passano quattro minuti e Iurlo compie un grande intervento su conclusione a colpo sicuro di Schirone su cross di Fumai N.

Alla mezz’ora succede di tutto, Guglielmi in ripartenza viene agganciato ma l’arbitro Pascarella di Nocera Inferiore, molto insufficiente la sua gara, lascia giocare e su capovolgimento di fronte, Garat si trova a tu per tu con Verrelli che si conferma in grande forma riuscendo a bloccare la conclusione dell’attaccante ospite. Al 33′ ci prova De Toma di testa mentre nel primo minuto di recupero è Schirone con una inzuccata su calcio d’angolo a sfiorare il bersaglio. Tornano in campo nella ripresa gli stessi 22 della prima frazione di gioco con un Mola più pericoloso già al secondo minuto con Guglielmi, al terzo con Schirone con palla che sorvola di poco la traversa e al sesto con Ventura. Al 14 minuto ci prova ancora Guglielmi ma la sua palla termina docile tra le braccia di Iurlo. Al minuto 76 sugli sviluppi di un’azione molto confusa, Anglani viene espulso per proteste e i biancazzurri molesi restano in dieci, terza volta su tre gare casalinghe conclusa in inferiorità numerica. Il Francavilla tenta il colpaccio mettendo in campo Montaldi, Liberio e Carlucci mentre per l’Atletico entrano in campo Fumai Massimo, gradito ritorno il suo, Serri e Palermo. al 88′ su calcio di punizione battuto da Fumai M., Lorusso non trova la deviazione vincente per pochissimi centimetri mentre l’ultimo brivido dell’incontro è ad opera di Quarta ma Verrelli fa buona guardia. L’Atletico tornerà in campo già giovedì per la sfida di coppa Italia con il sorprendente Sporting Altamura partendo dal vantaggio per 1-0 maturato nella gara di andata quando risultò vincente un colpo di testa di Fieroni.
Ufficio Stampa Atletico Mola

Bisceglie – San Severo 1-0
Zotti beffa il San Severo

Pietro Zotti, autore del gol decisivo (foto Emmanuele Mastrodonato per forzabiasceglie.it)

San Severo beffato in zona Cesarini da un Bisceglie che ha patito il minimo sforzo ottenendo un risultato massimale, importante per la corsa al vertice del girone H del campionato di serie D.

I neroazzurri di mister De Luca raccolgono tre punti importanti a cinque minuti dal termine, quando Guadalupi lancia tutto solo Pierino Zotti, abile a trafiggere Carotenuto con un pallonetto a mezza altezza che fa esultare i tifosi accorsi al Gustavo Ventura, non in numero consistente rispetto alle precedenti uscite.

Netto equilibrio fra le due squadre nel primo tempo, Bisceglie più in palla nella ripresa che quest’oggi ha visto in campo dal primo minuto l’under Giacomo Abbinante e la coppia d’attacco Lacarra-Patierno, con il faro Lanzillotta relegato in panchina.

L’assenza in campo dell’esperto numero otto neroazzurro si è notevolmente fatta sentire, rendendo così inevitabile una sola prodezza ai fini delle sorti della partita.

Con questo risultato il Bisceglie approfitta del secondo sgambetto consecutivo del Gallipoli (oggi sconfitto in casa dal Grottaglie, ndr) per poterlo agganciare al secondo posto in classifica a quota quindici punti, ad una sola lunghezza di svantaggio dalle battistrada Fidelis Andria e Potenza.

Prossimo turno domenica 26 ottobre presso il campo “G. Morra” di Vallo della Lucania contro la Gelbison

Bisceglie: Licastro, Esposito, Lacriola (dall’80° Viscuso), Logrieco, Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Abbinante (dal 56° Khalil), Lacarra (dal 56° Gallaccio), Zotti, Patierno. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Lattaruli, Gambuzza, Anaclerio, Lanzillotta, Marolla, Serafino.

San Severo: Carotenuto, Mustone, Colucci, Dell’Aquila (dall’88° Montechiari), Galullo, D’Arienzo, Carminati, Mastrangelo, Mallardo, Cammarota, Lombardi (dall’88° Cicirelli). Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: Simone, Pepe, Ferrante, Florio, Dragos, Cicirelli, De Rita, De Leo, Montechiari.

Arbitro: Miele di Torino – Assistenti Falco e Rega di Bari.
Note: spettatori 700. Angoli: 7-2. Ammoniti: Lacriola, Mustone, Zotti, D’Arienzo.

Bartolomeo Pasquale

Puteolana – Bisceglie 1-1< br />Vacca beffa il Bisceglie: addio al secondo posto

Lo stadio “Domenico Conte” di Pozzuoli nel pregara di Puteolana-Bisceglie (fonte: Bisceglieindiretta.it)

La netta dimostrazione che le squadre materasso non esistono più è stata riscontrata domenica pomeriggio sull’assolato terreno di gioco del “Domenico Conte” di Pozzuoli, dove per la sesta giornata del girone H del campionato di serie D è andata in scena la sfida fra la Puteolana fanalino di coda, allenato dall’ex talentino del Napoli maradoniano Ciro Muro, ed il Bisceglie vicecapolista con quattro lunghezze di margine dal Gallipoli.

I neroazzurri di mister De Luca, in campo con la miglior formazione, hanno viaggiato a corrente alternata, rendendosi pericolosi a sprazzi e soffrendo le ripartenze dei granata.

Il Bisceglie giostra bene nei primi venticinque minuti creando grattacapi alla retroguardia campana, abile in fase di non possesso e stimolata dai propri tifosi nel cercare la prima vittoria stagionale. Ma al 27° ecco il vantaggio neroazzurro con Angelo Logrieco, bravissimo nello sfruttare un’apertura dei flegrei e a battere Despuchess con un fendente diagonale destro.

L’esultanza dei ragazzi di Claudio De Luca viene presto ricambiata da quella napoletana che, dopo cinque giri di lancette, pervengono al pareggio con Vacca, abile a correggere sotto rete un pallone ballerino in area biscegliese a seguito della battuta di un corner.

La fine del primo tempo vede un Bisceglie veemente nei confronti dell’arbitro di giornata, il signor Agrò di Terni, per un penalty non concesso in virtù del fallo di mano in piena area di un calciatore campano.

La ripresa viaggia invece sulla sottile linea dell’equilibrio, con i neroazzurri padroni del campo nei primi battiti, determinati a sferrare il gol del 2-1 e i granata che innalzano il baricentro nel momento di maggior stanchezza degli ospiti, prendendo fiducia su un risultato inaspettato alla vigilia.

L’assalto finale, con il passaggio dal 4-3-2-1 al 4-2-4, da parte dei pugliesi non sortisce alcun effetto sulla sfida. Pertanto il Bisceglie non riesce ad approfittare dello scivolone della capolista Gallipoli presso il “Ricciardelli” di San Severo e, complice le vittorie in extremis della Fidelis Andria contro il Monopoli (3-2 il finale, ndr) e del Potenza sul Brindisi (1-0, ndr), scende in classifica posizionandosi quarto a quota 12 punti.

Prossimo turno casalingo in data 19 ottobre contro il San Severo, con fischio di inizio alle ore 15:00.

Puteolana: Despucches, Di Grezia, De Gennaro (dall’88° Simone Anaclerio), Vacca, Russo, Fiore, Biondi, Marzocchi (dal 59° Liberti), Manfrellotti, Izzo, Scarlata (al 59° Simonetti). Allenatore: Ciro Muro. A disposizione: Ifregerio, La Torre, Simone Gaudiano, Scognamiglio, Simeri, Sorrentino.

Bisceglie: Licastro, Lacriola, Esposito, Logrieco (dal 60° Gallaccio), Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Lanzillotta (dal 76° Patierno), Lacarra, Zotti, Khalil (dal 57° Marolla). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Gambuzza, Michele Anaclerio, Viscuso, Abbinante, Serafino.

Arbitro: Agrò di Terni (Catalano, Sifonetti di Matera).

Reti: 27° Logrieco, 31° Vacca.

Note: spettatori 300 dei quali un centinaio provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Fiore, Russo, Biondi, Despucches.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie – Cavese 1-0
Il Bisceglie piega la Cavese con una gemma di Zotti

L’esultanza dei neroazzurri al gol di Zotti

Il calcio piazzato dai 25 metri messo da Piero Zotti nel sette decide uno degli incontri di cartello della quinta giornata del campionato di serie D girone H.

Quello fra Bisceglie e Cavese è stato, in particolar modo nel primo tempo, un match giocato a viso aperto, molto tirato e dove la Cavese è stata vicina a strappare i tre punti alla formazione neroazzurra fra le mura amiche del “Gustavo Ventura”.

Mister De Luca nel 4-2-3-1 esclude Logrieco e Abbinante, giocatori di sostanza inseriti nella ripresa per bloccare il fastidioso mugugno dei metelliani di mister Massimo Agovino. Beppe Lacarra e Michele Gallaccio sono schierati per la prima volta insieme in attacco, 

E’ subito la Cavese al minuto cinque ad impegnare i padroni di casa con uno stacco di Marzullo, fuori di pochissimo. Gli ospiti sono molto propositivi e poco importa se il terreno è stato pregiudicato dalle torrenziali piogge degli ultimi due giorni; Licastro e compagni nella linea di retroguardia non lasciano tuttavia spazi al mai arrendevole De Rosa, esperto numero dieci dei biancoblu aquilotti: dai suoi piedi partono solo calci piazzati che non impensieriscono alcuno. La reazione neroazzurra è solo nei piedi nella testa di Lacarra con due conclusioni poco pretestuose rispettivamente al minuto 15 e 25.

Vibranti le proteste dei locali al minuto 17 per un fallo di mani in piena area di Ausiello, giudicato regolare dal direttore di gara, il sig. Colinucci della sezione di Cesena. Dall’altro versante, la Cavese reclama il penalty al 23° per una trattenuta in area di Stefano Riccio su capitan De Rosa, involatosi in contropiede sulla banda sinistra del campo: al numero dieci metelliano l’arbitro mostra il giallo per simulazione.

Finisce un primo tempo dove la Cavese mostra maggiore personalità, con poca circolazione di palla e la quarta marcia ingranata. I neroazzurri, contratti, rientrano negli spogliatoi consapevoli di essere stati pericolosi solo fino alla trequarti di campo, senza incidere in fase conclusiva.

Nella ripresa la musica cambia: uno spento Khalil e Gallaccio sono rilevati dai propositivi Logrieco e Abbinante; il Bisceglie si scopre di più ma trova impreparata la difesa che lascia a D’Avanzo la palla del possibile 0-1: prima con un colpo a botta sicura dove si eleva Mattia Licastro lasciando la porta immacolata con un colpp di reni, successivamente lo stacco su corner del numero sette cavese bacia l’incrocio dei pali e rimbalza lemme sul campo.

Nel momento migliore per i ragazzi di Agovino arriva il gol decisivo di Zotti al 52°; il suo fendente direttamente da calcio piazzato finisce all’angolino destro di un esterrefatto Salsano.

Momento di svolta favorevole al Bisceglie al 58° con l’espulsione di D’avanzo, reo di aver colpito con una manata Giacomo Abbinante, durante una mischia in area di rigore; gli ospiti lasciano così le chiavi del gioco e della partita ai padroni di casa che hanno l’opportunità di concedere il bis con Lanzillotta (due volte), Logrieco, Esposito e Patierno.

Clamorose queste due ultime azioni: il numero tre napoletano, su lob di Lacarra, fallisce sotto misura la palla del 2-0; nella seconda azione in contrpiede Cosimo Patierno, appena subentrato a Zotti, trova Salsano pronto alla respinta a terra. Nel concitato finale, comprensivo di sei minuti di recupero, resta da annotare l’espulsione del tecnico ospite Agovino, protagonista di un battibeccoo con alcuni suoi dirigenti in tribuna.

Approfittando dei pareggi di Andria e Taranto, rispettivamente contro Arzanese e Brindisi, i neroazzurri cari al presidente Nicola Canonico restano solitari inseguitori della battistrada Gallipoli, distante 4 punti in graduatoria (15 a 11, ndr). L’opportunità di accorciare le distanze è prevista per domenica 12 ottobre contro il fanalino di coda Puteolana.

BISCEGLIE-CAVESE 1-0

Bisceglie: Licastro, Lacriola, Esposito, Guadalupi, Riccio, Lanzolla, Khalil (dal 46° Abbinante), Lanzillotta, Lacarra, Zotti (dall’84° Patierno), Gallaccio (dal 46° Logrieco). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Lattaruli, Gambuzza, Anaclerio, Viscuso, Serafino, Marolla,Patierno.

Cavese: Salsano, Palumbo, Picascia, Ausiello (dall’87° Giordano A.), Varchetta (dall’82° De Stefano), Manzo, D’Avanzo, Della Corte, Marzullo, De Rosa, Statella (dal 56° La Mura). Allenatore: Massimo Agovino. A disposizione: Napoli, Bocchino, Capaldo, Rinaldi, Severino, Giordano D.

Arbitro: Colinucci di Cesena (Burgi, Santarsia di Matera).

Rete: 52° Zotti.

Note: spettatori 1000. Calci d’angolo: 2-7.

Ammoniti: De Rosa, Gallaccio, Licastro, Guadalupi.

Espulso: D’Avanzo al 59° per fallo di reazione. 

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie è in forma, 4-1 al Trani in amichevole

Michele Gallaccio (foto Emmanuele Mastrodonato – www.forzabisceglie.it)

Quattro gol del Bisceglie alla Vigor nell’amichevole disputata giovedì pomeriggio in trasferta, sul terreno dello stadio comunale tranese.

I nerazzurri di mister Claudio De Luca, carichi in vista dell’impegnativo confronto casalingo di domenica pomeriggio (calcio d’inizio alle ore 15:00 con live score sul nostro sito a partire dalle ore 14:45) con la Cavese, hanno reagito allo svantaggio iniziale rifilando un poker alla capolista del torneo di Eccellenza, allenata da mister Costantino.

Al gol del bomber biancazzurro Manzari (autentico trascinatore della Vigor Trani nel massimo campionato dilettantistico regionale) il Bisceglie ha replicato già nel primo tempo con una doppietta di Michele Gallaccio, chiudendo i conti nella ripresa con le realizzazioni di Cosimo Patierno e Angelo Logrieco. Ottimo e professionale l’arbitraggio di Antonio Leone.

L’organico nerazzurro è tornato finalmente al completo. Domenica sarà nuovamente utilizzabile Peppe Lacarra, che ha terminato di scontare la squalifica di quattro giornate e potrà dare il suo contributo nella sfida con gli ostici metelliani che il Bisceglie desidera vincere per mantenere il passo della battistrada Gallipoli.

Vito Troilo

Taranto – Bisceglie 1-1
i nerazzurri sfiorano il blitz allo “Iacovone”

Pierino Zotti nella foto di Emmanuele Mastrodonato

Pareggio giusto allo stadio “Erasmo Iacovone” nel derby tra Taranto e Bisceglie. Il team di mister Claudio De Luca ha ben figurato al confronto con gli ionici, andando vicino al blitz nel concitato finale di partita.

Il 4-3-3 di Massimiliano Favo non ha particolarmente impensierito l’impianto nerazzurro in fase di non possesso. Nel primo tempo il temuto ex di turno Giuseppe Genchi, in una delle rare occasioni in cui è riuscito a liberarsi della marcatura di Nicola Lanzolla, si è girato verso la porta calciando a fil di palo. E’ stata l’unica ghiotta opportunità per i padroni di casa. Zotti ha tentato di sorprendere il portiere tarantino Mirarco a più riprese direttamente dalla bandierina.

Molto più emozionante la seconda frazione di gioco. Il subentrato under Gaeta ha portato improvvisamente in vantaggio un Taranto quasi abulico intervenendo con un’incornata a bassa a quota sul calcio piazzato del capitano rossoblu Mignogna. Il Bisceglie ha riordinato le idee: l’ingresso in campo di Michele Gallaccio ha dato ulteriore pericolosità offensiva agli ospiti, che hanno pareggiato i conti con una deliziosa intuizione di Pierino Zotti, cinico nell’approfittare di uno svarione difensivo del Taranto per sorprendere Mirarco fuori dai pali.

L’1-1 non ha soddisfatto le due formazioni, che hanno continuato a cercare la rete. Sterile, in fin dei conti, il forcing di Giampaolo Ciarcià e compagni. E’ stato il Bisceglie a sfiorare il blitz negli ultimi minuti della gara, con Zotti e un colpo di testa di Gallaccio sul quale Mirarco è intervenuto parando coi piedi. Il pallone ha ballato sulla linea di porta, forse finendo addirittura oltre, al punto che la panchina biscegliese ha protestato chiedendo l’assegnazione della rete e ne ha fatto le spese il tecnico in seconda Beppe Ingrosso. Il pari permette al Bisceglie di mantenere l’imbattibilità nel girone H di Serie D.

Taranto: Mirarco, Colantoni (dall’83° Gabrielloni), Porcino, Marsili, Panbianchi, Marino, Ciarcià, Conti (dal 55° Tarallo), Genchi, Mignogna, Carbone (dal 55° Gaeta). Allenatore: Massimiliano Favo. A disposizione: Pizzaleo, Prosperi, Fonzino, Russo, Orietti.
Bisceglie: Licastro, Viscuso, Esposito, Logrieco (dal 60° Gallaccio), Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Lanzillotta, Patierno (dal 76° Anaclerio), Zotti, Khalil (dal 64° Abbinante). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Lattaruli, Gambuzza, Anaclerio, Serafino, Marolla, Lacriola, Pongo.
Arbitro: Chindemi di Viterbo (Manco, Esposito di Caserta).
Note: spettatori 4500. Ammoniti: Ciarcià, Genchi, Gaeta. Calci d’angolo: 3-11.
Reti: 59° Gaeta, 72° Zotti.Vito Troilo

Novoli – Virtus Francavilla Calcio 1-0
Sintesi della gara

Al Vantaggiato della città di San Giuseppe, per la prolungata indisponibilità dello storico Toto Cezzi di Novoli, dove continuano i lavori per l’adeguamento dello stadio alla categoria, succede quello che in pochi alla vigilia si erano azzardati a pronosticare. Eppure in settimana mister Calabro lo aveva raccontato nelle sue interviste: il Novoli di Simone Schipa è squadra ostica, difficile da affrontare e con un grande gruppo di calciatori. E’ così è stato.

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Bisceglie-Manfredonia 1-0
Sipontini beffati all’88′

Il Bisceglie vince il posticipo della terza giornata del campionato di serie D, battendo 1-0 il Manfredonia. Il gol di Riccio arriva a due minuti dal termine: Zotti si guadagna e batte un calcio di punizione: palla sui piedi di Riccio che sigla il gol vittoria. Biancocelesti sipontini restano a quota 3 in classifica.

Bisceglie: Licastro, Lacriola, Esposito, Logrieco (50′ Gallaccio), Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Lanzillotta, Patierno (82′ Pongo), Zotti, Khalil (50′ Abbinante)

Manfredonia: Addario, Palumbo, Rizzi (71′ Totaro), Gentile C., Forte, Goccia (61′ Vairo), Basta, Gentile A., Del Prete, La Porta, Ricucci (71′ Fiore)

Arbitro: Vigile di Cosenza
Marcatori: 88′ Riccio
Ammoniti: Forte (M), Esposito e Abbinante (B)
Angoli: 4-1

Novoli Calcio – Virtus Francavilla 1-0
Battuta la corazzata

Copertino. Al Vantaggiato della città di San Giuseppe, per la prolungata indisponibilità dello storico Toto Cezzi di Novoli, dove continuano i lavori per l’adeguamento dello stadio alla categoria, succede quello che in pochi alla vigilia si erano azzardati a pronosticare. Eppure in settimana mister Calabro lo aveva raccontato nelle sue interviste: il Novoli di Simone Schipa è squadra ostica, difficile da affrontare e con un grande gruppo di calciatori. E’ così è stato.

Succede così che i rossoblù si aggiudicano sui titoli di coda, ma senza aver rubato nulla, il match contro la corazzata Virtus Francavilla, accreditata dagli addetti ai lavori come la squadra favorita, insieme al Nardò di Beppe Mosca, per la vittoria finale del torneo. L’euro gol porta la firma di un centrocampista dai piedi buoni, Davide Caravaglio, faccia nuova del Novoli edizione 2014/2015 giunge sul gong. C’è da dire subito che è stata partita vera, maschia, tosta, combattuta su ogni palla. I biancazzurri della città degli Imperiali, partono a spron battuto per dare un segnale al match ma la retroguardia Novolese con i tre centrali Elia Lopetuso e Indirli tengono bene le sfuriate di Villa Montaldi e Cristian Quarta ex super ispirato. Sul taccuino da annotare tre giocate degne di nota: al quarta la punizione velenosa di Villa con super Antonica che smanaccia in angolo; al 9′ Colluto che sfiora il palo ed al 23esimo con la più clamorosa palla goal capitata sui piedi di Corso, che ben servito da Galdean sbaglia un rigore in movimento. I rossoblù però non fanno da spettatori e iniziano ad uscire dal guscio senza alcun timore reverenziale. Come al solito è Sasà Scarcella, uomo simbolo dei rossoblù nord-salentini, a stravolgere il match. Il timer segna il minuto 25: il difensore ospite Taurino superato dalla punta colpisce in volto Scarcella. Per il signor Balbi di Avellino è rosso, un po’ come era successo domenica scorsa al centravanti novolese Alessandrì a Bitonto. Mister Calabro decide di cambiare: fuori Villa dentro Renato Bartoli. I rossoblù ci credono ed iniziano ad attaccare: al 39esimo l’under Pariti serve in area di rigore Scarcella che spreca. Si va al risposo con il risultato ad occhiali. Nella seconda frazione, mister Schipa fa lo specchio al Francavilla e la manovra biancazzurra ne risente anche se sono spesso gli ospiti a fare la gara. Il Novoli sornione e per nulla intimorito non disdegna di ripartire per tentare colpire in contropiede. Al 17esimo Marco Bartoli spreca con Antonica sempre vigile. Dalla mezzora i rossoblù provano ad accelerare. Al 40esimo è il neoentrato Romano ad avere l’occasione ghiotta, l’under Vantaggiato migliore in campo serve un assist al bacio alla punta che si ritrova la palla a porta vuota ed a due passi dalla linea, colpo di suola in allungo e palo clamoroso. Il Novoli non demorde ed ecco il clamoroso vantaggio: a realizzarlo come detto è Caravaglio con un’azione da manuale. Imbeccata di Cocciolo per Romano stop protezione della palla e sponda per il numero quattro che con una botta da manuale regala un eurogol e manda i tanti Novolesi al seguito in delirio. I rossoblù stringono i denti fino alla fine ed al triplice fischio si regalano una gran bella soddisfazione che ripaga lavoro sacrifici della più piccola società dell’eccellenza Pugliese.

A fine match la felicità ha il volto del capitano, Novolese doc, Matteo Elia. “Abbiamo fatto una grande partita tutta cuore e volontà anche perché di fronte avevamo una grande squadra -dice Elia- la vittoria la dedichiamo ai nostri compagni oggi assenti Potì, Alessandrì, Marasco, Carlà e Corallo, al mister Schipa ed a tutto lo staff tecnico, ai nostri encomiabili tifosi che non ci lasciano mai soli, alle nostre famiglie che ci supportano ed alla nostra società che ci sostiene sempre. Umiltà, gruppo lavoro e sacrificio le nostre armi per raggiungere la salvezza al più presto, lo merita il paese

Novoli: Antonica, Vantaggiato, Elia, Caravaglio, Indirli, Lopetuso, Quarta (34’st Romano), Cocciolo, Pariti (41′ Mento), Scarcella, Mascello (26’st Chirizzi) A disp. Bruno, Tondo, Vigliotti, De Luca All. Simone Schipa

Virtus Francavilla: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean, Corso, Taurino, Bartoli Marco, Colluto (18’st Biason), Villa (31’pt Renato Bartoli) (38’st Garat), Quarta, Montaldi A disp. D’Urso, Liberio, Suti, Schirinzi. All. Antonio Calabro (espulso al 27′ pt)

Arbitro: Balbi di Avellino

Reti: 44’st Caravaglio

Espulsi: 25′ pt Taurino ( V.F)

Francavilla – Sudest Locorotondo 1-0
Sudest condannata oltremodo

Contro la candidata principale alla vittoria del Campionato, la Sudest Locorotondo dà vita ad un match di sacrificio, rischiando pochissimo e riuscendo ad imbrigliare i più quotati avversari grazie al lavoro incessante di tutti i reparti disposti in campo da Roberto D’Ermilio. La traversa di Fumarola è stato un campanello d’allarme per i padroni di casa che, in una delle poche sortite offensive, hanno trovato la via del gol. Pari che, però, avrebbe reso gli onori del merito ad entrambe le compagini.

PROBLEMI D’ORGANICO PER I BLAUGRANA – Mister D’Ermilio deve far a meno di Ancona e Montecasino, out di lungo corso e degli under Rotolo e Donatelli per alcune noie muscolari. Indisponibili Salvati e Mignone. Il tecnico dà fiducia ad Alessandro Sgaramella, guidato dall’esperienza di Tamborrino e Blonda. Chimenti e Lovece agiscono sulle corsie mentre in mezzo al campo spazio a Faliero, Lenti e Fumarola. In avanti la coppia Beltrame-Longo. La Virtus Francavilla risponde con Iurlo tra i pali, i rientranti De Toma, Vetrugno e Taurino in difesa e Galdean, Colluto e Quarta a supporto di Villa e Garat. Calabro deve rinunciare agli infortunati Rescio e Montaldi mentre Biason e Renato Bartoli si accomodano in panchina.

COFANO PARA, VETRUGNO RISCHIA IL ROSSO – Nelle prime battute di gara, la Sudest Locorotondo appare più spigliata e Longo recrimina per un contatto piuttosto dubbio in piena area di rigore. Al 12′, De Toma non inquadra la porta con un colpo di testa che si spegne a lato. Al 20′, Beltrame ci prova dalla lunga gittata ma Iurlo blocca senza indugi. Quarta, tra i migliori in campo, prova l’assolo ma si porta la sfera oltre la linea di fondo. La Sudest Locorotondo non lesina energie e i raddoppi di marcatura soffocano le idee dei brindisini. Galdean tenta l’eurogol su schema d’angolo ma sparacchia alto. Alla mezz’ora, l’ex Gallipoli sventaglia per Quarta, tutto solo dinanzi a Cofano. L’estremo blaugrana però si esalta e devia in angolo una bordata da pochi passi. Prima del break, però, la Sudest Locorotondo può recriminare per un episodio che farà discutere. Longo, ben imbeccato da Fumarola, sfugge a Vetrugno, che lo atterra nella sua metà campo. De Vincentis di Taranto s’appresta ad uscire il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo ma le reiterate proteste e una segnalazione tardiva dell’assistente per offside, tramutano il fallo a favore dei padroni di casa.

TRAVERSA FUMAROLA, POI L’ACUTO DI BARTOLI – Nella ripresa, Fumarola mette subito i brividi al Giovanni Paolo II con una sassata che si stampa sulla traversa. Quarta s’incunea in area di rigore e crolla su un non-contatto con Cofano; il direttore di gara vede bene e ammonisce per simulazione. La Virtus Francavilla prova ad insediare la retroguardia blaugrana che però si difende con estremo ordine tattico. La botta di Colluto da posizione defilata esce di poco. Al 10′, Quarta ci prova dal limite dell’area ma la sfera carambola in angolo. Al 20′, De Toma imbecca Corso sul cui corso s’avventa Marco Bartoli che sigla la rete del successo. Tra la girandola delle sostituzioni e continui falli tattici, la gara scivola al 40′, allorquando Fraschini, subentrato a Longo, si ritaglia un buon varco per calciare in porta ma Taurino devia in angolo. Sul ribaltamento, Villa ha la chance del raddoppio ma strozza troppo la conclusione alla sinistra di Cofano.

PER LA PRIMA AL VIALE OLIMPIA C’E’ IL MOLA – La Sudest Locorotondo è chiamata al riscatto al Viale Olimpia, già da domenica 21 settembre, contro l’Atletico Mola. Un match vibrante da capitalizzare al massimo per cominciare a costruire il proprio obiettivo stagionale. La società ringrazia vivamente tutta la dirigenza e gli addetti ai lavori della Virtus Francavilla Calcio per l’ospitalità e la signorilità mostrata. Rivolgiamo inoltre un ringraziamento per la collaborazione avuta in settimana al Comando dei Carabinieri di Locorotondo e al Comando dei Carabinieri di Francavilla Fontana.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean, Corso (35′ st Liberio), Taurino, Bartoli M., Colluto (29′ st Biason), Villa, Quarta (31′ st Gallù), Garat. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Muciaccia, Suti. All.: Antonio Calabro

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Lovece, Sgaramella, Blonda, Tamborrino, Fumarola, Faliero (35′ st Carofiglio), Longo (25′ st Fraschini), Lenti, Beltrame (16′ st Caputo). A disp.: Micoli, Fiume, Soleti, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Cleopazzo di Lecce e Talucci di Taranto
MARCATORI: 19′ st Bartoli M. (VF) NOTE: giornata poco nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 1000 circa di cui 30 ospiti. Ammoniti: De Toma (VF), Colluto (VF), Quarta (VF), Garat (VF); Chimenti (SL), Blonda (SL), Tamborrino (SL), Beltrame (SL). Al 2′ st Fumarola (SL) coglie la traversa. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Virtus Francavilla,intervista a calabro

La Virtus Francavilla è la grande favorita del torneo di Eccellenza ormai alle porte. Il tecnico Antonio Calabro, reduce dalla promozione in Serie D col Gallipoli, non nasconde le ambizioni del club ed esalta lo spessore del campionato: “Con la ristrutturazione della Lega Pro e l’eliminazione della C/2 e con la scelta di riportare il numero di team partecipanti all’Eccellenza da 18 a 16, il livello del torneo sarà certamente superiore rispetto al recente passato. Inoltre, non dovrebbero esserci squadre materasso ed è presumibile che si registri un equilibrio verso l’alto. Per quanto riguarda la Virtus Francavilla che alleno, non ci nascondiamo. La società ha fatto sacrifici importanti e, di conseguenza, l’obiettivo è quello di essere protagonisti. Ma ci sono altri cinque complessi molto forti che hanno i mezzi per cullare ambizioni di gloria”.

“Su tutti -prosegue il tecnico di Melendugno- il Nardò che ha costruito un organico sontuoso. Poi Mola, Molfetta, Trani e Vieste. Insomma, sei compagini si contenderanno il primato e la conseguente promozione diretta in D, oltre ai quattro posti utili per disputare i playoff. Per la mia conoscenza del’ambiente, per la bravura del collega Gabriele Geretto e per la rosa allestita, la vera mina vagante potrebbe essere il Casarano. Mister Dario Levanto ha fatto un buon lavoro a Galatina nel 2013/14 e ora i biancostellati stanno proseguendo il progetto in maniera coerente, non mi meraviglierei se facessero meglio della passata stagione. Per quel che riguarda il Novoli, che è neopromosso, so che la piazza ha grande entusiasmo e si stringerà con orgoglio intorno a Luca Potì e compagni, spingendo loro verso la permanenza. Soprattutto nei match interni -conclude- i rossoblu saranno un brutto cliente per chiunque”.

La Gazzetta del Mezzogiorno 

Manfredonia-Biseglie: Interviste post gara

Finisce 6 a 7 il turno di Coppa Italia tra Manfredonia e Bisceglie dopo lo 0 a 0 dei tempi regolamentari. Nove rigori per decidere il passaggio del Bisceglie. Ai microfoni di DoniaChannel il Mister dei sipontini Massimiliano Vadacca e Giuseppe Coccia.

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Coppa Italia Serie D, Licastro salva il Bisceglie

Mattia Licastro, “man of the match” contro il Manfredonia (foto: Bartolomeo Pasquale)

Una qualificazione al fulmicotone, venuta fuori soltanto dopo i calci di rigore, portano il Bisceglie ai sedicesimi di finale della Coppa Italia serie D.

Mattia Licastro si riscatta prontamente dell’amnesia patita nella prima di campionato contro il Potenza e ringrazia tutta la squadra, principalmente mister Claudio De Luca, della fiducia accordatagli regalando la qualificazione con una decisiva parata sul tiro dal dischetto dell’under Gianmarco Fiore.

Eppure i novanta minuti complessivi disputati al “Miramare” di Manfredonia contro i padroni di casa allenati dall’amato Massimiliano Vadacca, sono stati soporiferi solo nei primi quarantacinque minuti: il gioco duro, prevalentemente a centrocampo, ed il match giocato a viso aperto dalle due formazioni del secondo tempo, copre totalmente la poca convinzione delle due squadre nella prima frazione di gara, contrassegnata da fugaci lampi di genio dei singoli.

Esclusi i tempi supplementari in questo scontro ad eliminazione diretta, la gara si decide dunque nella fatidica lotteria dei calci di rigore: per i neroazzurri segnano in sequenza Zotti, Lanzillotta, Riccio, Logrieco, Guadalupi, Serafino ed Esposito con gli errori ininfluenti di Lacarra e Anaclerio.

Per i biancocelesti foggiani, sbagliano Rizzi, che si fa parare il tiro dal portiere ex Reggina, Forte, che spara il pallone alle stelle e Fiore, come detto sopra.

Il tabellone della Coppa vedrà adesso incrociare i tacchetti neroazzurri con quelli dell’Agropoli, venuto a capo sulla Real Marcianise con il risultato di 1-0.

Manfredonia-Bisceglie 0-0 (6-7 dopo i calci di rigore)

Manfredonia: Addario, Fiore, Rizzi, Totaro, Vairo, Forte, Coccia, Antonio Gentile (dal 69° Claudio Gentile), Simonetti Zaccaro, La Porta (dal 62° Scippo), Molenda. Allenatore: Massimo Vadacca. A disposizione: Palma, Stajano, Palumbo, Ciullo, Alessio Gentile, De Vita.

Bisceglie: Licastro, Lacriola, Esposito, Abbinante (dal 71° Serafino), Riccio, Anaclerio, Guadalupi, Logrieco, Gallaccio (dal 46° Zotti), Lacarra, Pongo (dal 55° Lanzillotta). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Lattaruli, Gambuzza, Lanzolla, Serafino, Viscuso, Patierno, Marolla.

Arbitro: Mastrogiuseppe di Sulmona (Piccirilli de L’Aquila, Alessi di Teramo).

Note: spettatori 800.

Ammoniti: Fiore, Simonetti, Rizzi, Guadalupi.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio, un pareggio che fa riflettere in vista di Manfredonia

Un’immagine dell’ultimo Manfredonia-Bisceglie (foto: ilsipontino.net)

Nonostante il buon gioco espresso per larghi tratti dell’incontro, il Bisceglie non è riuscito a venire a capo di un Potenza non spettacolare ma prettamente cinico. Ne è venuto fuori un 1-1 dove a nulla è servita la prodezza di Patierno, vanificata dal gol di Di Senso dai 35 metri, complice un Licastro fuori posizione.

Un Bisceglie sfortunato anche con i due legni consecutivi colpiti in virtù della finezza di Nicola Lanzolla, il quale ha visto rimbalzare la sfera dapprima sulla traversa, poi sul palo e successivamente sulla linea di delimitazione della porta; resta l’amaro in bocca in questo primo turno del campionato di serie D per le amnesie giunte in fase conclusiva, diversamente da quanto è accaduto nei primi due impegni ufficiali contro Gallipoli e Brindisi in cui il team allenato da Claudio De Luca ha messo a referto ben sette centri.

Anche il tecnico di Castellana commenta con rammarico nel dopogara, difendendo a spada tratta il proprio giovane baluardo per l’infortunio sul gol del pareggio:

Capisco la delusione dei tifosi e di tutti per un risultato che non ci premia. Purtroppo paghiamo a caro prezzo le tante occasioni non concretizzate nel primo tempo. Dovevamo chiudere il match e legittimare il risultato, cosa che è avvenuta soprattutto nel primo tempo ma anche nella ripresa. Il calcio purtroppo è anche questo, quando sbagli troppo alla fine paghi a caro prezzo.
Dobbiamo continuare a lavorare partendo dall’ottima prestazione fatta al cospetto di una squadra quotata come il Potenza. I ragazzi hanno dato tutto e non posso che elogiarli per questo. Licastro è ancora giovane ed è evidente che dopo l’errore ha perso tranquillità.

Nessuna giornata di riposo per i neroazzurri: dal lunedì i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico hanno subito svolto un allenamento defatigante per riprendersi al meglio in vista del match di Coppa Italia serie D contro il Manfredonia, in programma mercoledì sera dalle ore 20:00.

Nell’incontro da svolgersi presso lo stadio “Miramare” del territorio sipontino, la formazione neroazzurro stellata scenderà in campo con il tandem offensivo Gallaccio-Lacarra, il primo recuperato dopo un infortunio che ne ha bloccato l’esordio ufficiale ed il secondo disponibile solo in Coppa in virtù dei quattro turni di squalifica in campionato. Per i biancocelesti allenati da “Re Donia” Massimiliano Vadacca, l’opportunità di riscattare la sconfitta per 3-1 patita al “Simonetta Lamberti” contro la Cavese.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Bisceglie-Potenza è il posticipo della prima giornata

L’undici del Bisceglie sceso in campo contro il Brindisi (fonte: Locasport.it)

Scatterà alle ore 18:00 il primo “kick off” del campionato di serie D 2014/2015 per Bisceglie e Potenza.

A seguito dell’accordo fra le due società si è addivenuto allo spostamento del primo turno della nuova stagione agonistica, inizialmente previsto per le ore 15:00, confidando un massiccio intervento di tifosi, appassionati e sportivi sugli spalti in un orario già ampiamente collaudato dalle due formazioni nei primi turni della Coppa Italia di categoria.

I tagliandi saranno venduti al costo di 7 euro per la gradinata ed il settore ospiti e di 15 euro per la tribuna laterale.

Altresì è stato delineato il tabellone del secondo turno di Coppa: i neroazzurri di mister De Luca incroceranno i loro tacchetti con quelli dei sipontini del Manfredonia, nella gara prevista per mercoledì 10 settembre alle ore 15:00.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: è Michele Anaclerio il colpo “last minute”

Michele Anaclerio con la maglia del Benevento (fonte: biancorossi.net)

Nell’ultima giornata del vivo mercato che ha visto il Bisceglie Calcio assoluto protagonista, il DS Belviso piazza un tassello d’esperienza importante nel già collaudato mosaico costruito da mister Claudio De Luca.

E’ il centrale difensivo Michele Anaclerio, classe 1982, l’ultimo arrivo in casa neroazzurra: torre formidabile nel colpo di testa, abile nel veloce disimpegno, è sicuramente uno dei migliori prodotti del vivaio barese guidato da Lello Sciannimanico alla fine dello scorso millennio, tanto da esordire in massima serie in una sconfitta contro la Reggina del 27 maggio 2001.

La sua carriera annovera esperienze anche a Lanciano in serie C1, ancora Bari per tre stagioni di fila, Piacenza (con cui centra un inaspettato quarto posto in cadetteria nel 2007, ndr) Benevento e Vicenza, sua ultima squadra prima dell’approdo nel sodalizio caro al presidente Canonico.

Vanta una presenza in Under 21 nel match disputato il 30 marzo 2004 contro il Belgio e conclusosi 3-2.

Intanto dura mazzata del giudice sportivo nei riguardi del centroattacco biscegliese Beppe Lacarra, reo di aver commesso una scorrettezza ai danni di un calciatore della Maceratese nell’amichevole disputata a Gubbio in data 09 agosto.

La motivazione del giudice sportivo riporta: «Per avere, a gioco in svolgimento ma con il pallone lontano dall’azione di gioco, spinto un calciatore avversario facendolo cadere a terra. Successivamente rivolgeva al medesimo calciatore uno sputo che lo attingeva alla schiena».

Un’assenza pesantissima a cui il tecnico biscegliese dovrà porre rimedio, convertendo il suo 4-2-3-1 in un 4-3-3 con Cosimo Patierno guastatore mobile o con il rientro a stretto giro di Gallaccio.

Bartolomeo Pasquale

 

Coppa Italia Serie D, il Bisceglie affonda il Brindisi: 2-0

Beppe Lacarra, autore del 2-0

Il micidiale uno-due Zotti-Lacarra permette al Bisceglie di passare indenne il primo turno di Coppa Italia serie D contro un Brindisi definito alla vigilia una squadra schiacciasassi.

Nulla ha potuto il tecnico delle “V” azzurre Marcello Chiricallo, speranzoso in uno sgambetto sulla propria ex squadra guidata nel biennio 2003-2005: per larghi tratti della partita il pallino del gioco è stato fra le mani dei neroazzurri di mister Claudio De Luca, ben disposti in campo con il 4-3-3 e formidabili sia nel rapido fraseggio in orizzontale che nel gioco aereo.

Dopo i primi dieci minuti di studio fra le due compagini, i padroni di casa hanno da recriminare per un presunto fallo di mano di Terraciano sul cross basso e teso di Pierino Zotti. Nel corso della prima frazione il Bisceglie sale in cattedra, dominando territorialmente e creando grattacapi alla difesa dei biancoazzurri, oggi scesi in campo con la seconda tenuta.

Al 25° doppia occasione per i ragazzi messapici dapprima con un tiro cross di De Vivo, su cui Licastro fa svarione e successivamente, sulla respinta, con una acrobazia di Loiodice che si spegne sul fondo. Il primo tempo finisce con un vivo gioco a centrocampo e senza troppi sussulti.

Nella ripresa mister Chiricallo mischia le carte in tavola sostituendo Molinari con Bruzzese ma è il Bisceglie a presentarsi più volte verso lo specchio coperto da Cattafesta e a finalizzare: al minuto 53 il Bisceglie passa con Pierino Zotti, al quarto centro in due partite, lesto ad inserirsi in area sul suggerimento teso di Lacarra proveniente dall’out di sinistra.

Dopo lo svantaggio gli ospiti premono l’acceleratore per raggiungere l’agognato pareggio ma ne ricavano poco: Loiodice e Lorito non sorprendono Licastro con conclusioni velleitarie e pretestuose. I neroazzurri amministrano bene il gol messo a segno e mantengono elevato il proprio possesso palla.

A dieci minuti dal termine i padroni di casa raddoppiano, facendo esplodere i 1000 supporters biscegliesi accorsi allo stadio “Gustavo Ventura“: Patierno elude il fuorigioco disposto dalla retroguardia brindisina, involandosi a tu per tu con l’estremo difensore avversario; Cattafesta respinge la prima conclusione ma nulla può sull’accorrente Lacarra, veloce ad insaccare con il più facile dei tap in.

Al triplice fischio finale tutti sotto la doccia con un Bisceglie già in piena forma campionato e che ha sbalordito ogni addetto ai lavori per il gioco mostrato, grazie al giusto combinato fra qualità di gioco e quantità di risultati.

Bisceglie-Brindisi 2-0

Bisceglie: Licastro, Viscuso, Esposito, Logrieco (dal 65° Pongo), Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Lanzillotta, Lacarra, Zotti (dal 76° Patierno), Khalil (dal 71° Abbinante). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Gambuzza, Gigli, Marolla, Colia, Serafino.

Brindisi: Cattafesta, Lorito, Pellegrino, De Vivo (dal 76° Lorusso), Ferrara, Terraciano, Molinari (dal 46° Bruzzese, dall’85° Pastore), Danucci, Croce, Ancora, Loiodice. Allenatore: Marcello Chiricallo. A disposizione: Pizzolato, Zinetti, Raho, Danese, Pollidori, Iaia.
Arbitro: Scatigna di Taranto – Asisstenti: Laudato e Pacifico di Taranto.

Reti: 53° Zotti, 79° Lacarra.

Note: spettatori 1200.

Ammoniti: De Vivo, Ancora.

Bartolomeo Pasquale

E’ già un super-Bisceglie

Buona la prima ufficiale per il Bisceglie Calcio targato Claudio De Luca, il quale infligge una sonora batosta al Gallipoli per il primo turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

In visibilio gli 800 spettatori accorsi al “Gustavo Ventura” per vedere all’opera i beniamini neroazzurri, oggi dominatori sui giallorossi ancora in fase di rodaggio.

Avvio di marca salentina. Dopo una iniziale incursione dalla destra di Tedesco ed uno sporco traversone di Presicce, il Bisceglie sale in cattedra con un micidiale uno-due: al quattordicesimo Angelo Logrieco viene atterrato in area da Casalino. L’arbitro indica il dischetto e Pietro Zotti apre le danze. Cinque minuti dopo, sugli sviluppi di un angolo battuto dallo stesso Zotti, Lacarra fa “statuetta” per Riccio, appoggiato sul secondo palo per il tap in vincente.

Il primo tempo si chiude con un’occasione fra i piedi di Rotunno, il quale scarica fuori un destro dal limite dell’area propiziato dalla lunga respinta di Licastro.

La ripresa arricchisce lo score della partita con ben cinque reti: al minuto 47 Zotti è lesto ad approfittare dell’errato disimpegno a centrocampo di Casalino per correre in solitaria verso Passaseo; l’estremo difensore viene superato dal bomber neroazzurro e vede la palla entrare lemme in porta.

Si rifà sotto il Gallipoli che accorcia le distanze al 58° con una punizione liftata di Volpicelli, ma il Bisceglie preme sull’acceleratore per il poker sfiorato da Lanzolla che, da pochi passi, spreca una facile occasione suggerita dalla torre di Riccio.

L’appuntamento con il quarto gol arriva al minuto 73; con un pallonetto dai 15 metri, Pietro Zotti porta così il pallone del match a casa grazie al terzo sigillo personale.

Nel finale gli ultimi due gol che chiudono il match; a otto minuti dal termine, Volpicelli supera in scioltezza due difensori di casa e batte Licastro in uscita con un interno destro a giro. Nel recupero, Levanto spinge a terra il subentrato Patierno in chiara occasione da rete: rosso diretto e rigore che Beppe Lacarra non fallisce.

Da segnalare il rientro sul rettangolo verde del Ventura per il capitano Raffaele Gambuzza, pedina importante per la cerniera difensiva di mister De Luca in vista del prossimo impegnativo turno di domenica 31 agosto contro il Brindisi del presidente Flora, fra i papabili al salto di qualità nella Lega Pro Unica.

TABELLINO

BISCEGLIE-GALLIPOLI 4-1

Bisceglie: Licastro, Viscuso, Esposito, Logrieco (dal 63° Patierno), Riccio, Lanzolla (dal 75° Gambuzza), Guadalupi, Lanzillotta, Lacarra, Zotti, Khalil (dal 70° Abbinante). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Caprioli, Serafino, Colia, Marolla, Gadaleta, Notaristefano.

Gallipoli: Passaseo, Stranieri, Levanto, Zaminga, Sportillo (dal 69° Cornacchia), Casalino, Rotunno, Presicce, Volpicelli, Tedesco (dal 53° Negro G.). Allenatore: Luigi Volturo. A disposizione: Costantino, Alessandrì, Puglia, Solidoro, Barba, Martalò.

Arbitro: Guida di Salerno – Assistenti: Ortona (Milano) e D’Arco (Salerno).

Marcatori: 14° (R), 47° e 73° Zotti, 19° Riccio, 90° Lacarra (R); 58° e 82° Volpicelli.

Ammoniti: Lacarra, Lanzolla, Abbinante, Tedesco.

Espulso: Levanto al 90°.

Spettatori: 800 circa.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie completo in attacco con la firma di Idriss Pongo

Idriss Pongo

Il Bisceglie calcio ha ufficializzato l’ingaggio dell’attaccante francese Idriss Pongo, 26 anni.

Il calciatore parigino, cresciuto nei vivai di Bordeaux e Paris Saint Germain, ha giocato in C2 a Noicattaro, nella terza serie transalpina col Bergerac e il Rouen, poi nuovamente in Italia al Quartieri Uniti Bari, team di Eccellenza.

Idriss Pongo ha conquistato la maglia nerazzurra con un precampionato impeccabile nel corso del quale si è messo in evidenza.

Le sue caratteristiche fisiche e tecniche si coniugano con le esigenze tattiche del 4-3-3 di mister Claudio De Luca, che non ha esitato, una volta concluso il ritiro umbro, a comunicare alla società l’intenzione di inserire la punta francese nel roster del Bisceglie calcio per la stagione 2014-2015.