Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Dall’Ascoli la prima sconfitta interna

Massimo Olivieri

Prima sconfitta casalinga stagionale per l’Atletico Vieste, che vede espugnare il proprio terreno di gioco da un buon Ascoli Satriano, tutto difesa e ripartenze. Locali opachi, la brutta copia di quella formazione aggressiva, rapida ed incisiva finora apprezzata sui vari campi. Dopo essere passati in vantaggio a pochi minuti dall’intervallo, i viestani si sono visti raggiungere ad inizio ripresa e non sono più riusciti ad entrare in partita. I complimenti vanno fatti ai giocatori della squadra ospite, protagonisti di una gara tatticamente impeccabile fatta di chiusura a riccio nella propria trequarti, e micidiali scorribande nella metà campo avversaria.

Il primo sussulto della gara giungeva al decimo quando Colella calciava di poco sopra la traversa una punizione da 30 metri. Sul capovolgimento di fronte un rimpallo permetteva a Galano la battuta verso la porta ma il tiro di collo esterno destro finiva fuori.

Alla mezz’ora era Piscopo a fallire un gol che ai più sembrava già fatto quando spediva clamorosamente al lato un tiro paragonabile ad un calcio di rigore in movimento. Quattro minuti più tardi Rocco Augelli pareggiava il conto delle occasioni con una bella semirovesciata finita fuori di poco.

L’equilibrio svaniva al 39mo: sul lancio di Colella da 50 metri, Rocco Augelli sbucava alle spalle dei difensori e si presentava al cospetto del portiere Moschetto, bravo a non farsi saltare deviando la sfera verso la linea di fondo; lo stesso Rocco Augelli raggiungeva la palla e la crossava verso il primo palo dove la girata a volo di Gentile veniva fermata con un braccio da Giannatempo. Per il sig. Lopriore di Foggia era calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava spiazzando l’estremo difensore avversario.

Al ritorno dagli spogliatoi mister Maiellaro mandava in campo Montemorra e Balletta per Giannatempo e Ragno, dando maggiore dinamismo alla sua manovra, impreziosita dalle splendide prestazioni di Quaresimale e Piscopo.

Proprio una discesa di quest’ultimo sulla corsia di destra, dopo appena 4 minuti nella ripresa, propiziava il momentaneo pareggio ospite: il cross dell’ex giocatore dell’Audace Cerignola finiva sul secondo palo dove l’intervento in scivolata dell’under Galano mandava la sfera in fondo al sacco.

Chi sperava nella reazione dei viestani, nonostante l’ingresso di Perlangeli e Silvestri per Gentile e Ricucci, rimaneva deluso, anzi assisteva ai contropiedi ospiti che sfioravano per due volte il gol al 17mo con Balletta: solita discesa di Piscopo, cross per il n. 16 ascolano la cui girata veniva rimpallata da un intervento alla disperata di Muscato e Camasta. Lo stesso Balletta ritornava sulla sfera ma Muscato si superava deviando quanto bastava per far uscire il pallone dallo specchio.

Colella ci riprovava due minuti dopo dalla distanza ma Moschetto rispondeva mettendo in corner con un gran volo sulla sua sinistra. Dalla battuta dell’angolo giungeva la deviazione di Campanella che finiva in rete, ma la gioia per il primo gol del difensore viestano veniva vanificata dal fischio del direttore di gara che segnalava il tocco col braccio dello stesso giocatore.

Era vincente, invece, la perfetta inzuccata al 24mo di Quaresimale che insaccava spedendo accanto al palo lontano un corner giunto dalla destra.

Sterili ed infruttuosi erano i blandi tentativi offensivi dei locali, che rischiavano di subire la terza segnatura in un altro paio di ripartenze, la prima sventata da Campanella in scivolata su Quaresimale, e la seconda, in pieno recupero, fermata da Muscato con i piedi su Porcelluzzi (entrato pochi minuti prima al posto di Piscopo).

L’Ascoli Satriano espugna con merito il “Riccardo Spina”, al cospetto dell’Atletico Vieste più opaco e svogliato della stagione. Nell’immediato dopopartita era unanime l’opinione che è venuta meno la cattiveria agonistica che una squadra “affamata” non deve mai perdere. Uno schiaffo utile a tornare con i piedi per terra e ricominciare a camminare come nelle precedenti domeniche, già nella difficile trasferta di domenica prossima in casa della Virtus Francavilla, fresca di cambio dell’allenatore.

Schiaffo indolore, se si considerano le sconfitte della capolista Sudest (raggiunta in vetta da Gallipoli Football e Terlizzi Calcio) e dell’Atletico Mola sul campo della Fidelis Andria, che hanno lasciato invariato il distacco di un punto dei viestani dalla vetta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Sandro Siena

Ascoli in difficoltà. Maiellaro preoccupato

Pietro Maiellaro

Il tecnico, scuro in volto dopo la sconfitta inaspettata di domenica scorsa, fa il punto della situazione in casa ascolana.
Scuro in volto, forse (quasi sicuramente) deluso dalla prestazione dei suoi, ma il tecnico ascolano Pietro Maiellaro non perde la lucidità e analizza così la sconfitta, ma anche la situazione dell’Ascoli Satriano in questo primo campionato di Eccellenza della sua storia.
«Non dovevamo perdere così – è stato il suo primo commento – non riesco a spiegarmelo. Parliamo molto in settimana durante gli allenamenti, ma quello che è successo sul campo non rispecchia quello che studiamo e quello che dovremmo fare».
Preoccupato, sicuramente si, ma la sua esperienza lo porta a vedere sempre oltre. «Questo non è un campionato semplice – confida il tecnico – e per di più questo era uno scontro diretto, ma per il prosieguo del campionato bisogna continuare a lavorare, migliorare questo tipo di atteggiamento. La condizione fisica dei miei è buona perché corriamo tanto, su questo particolare non sono preoccupato, dobbiamo correggere determinati atteggiamenti che non vanno bene, se qualcuno gioca leggermente fuori ruolo, perché magari costretto dalle circostanze, non riesce ad esprimersi al meglio. I giocatori chiave di questa squadra, poi, devono essere più incisivi».
Ora, naturalmente, l’Ascoli dovrà tornare a fare bottino pieno se non vuole essere risucchiato ulteriormente verso il basso, terzultimo a 7 punti, in un gruppetto di tre squadre.
«Non dobbiamo perdere le distanze dalle altre – conclude Maiellaro – perché poi inseguire diventa difficile, dobbiamo sempre essere vicini agli avversari e giocarcela ogni partita».

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Fidelis Andria – Ascoli 1-1
Sintesi della gara

Termina 1-1 il match tra Fidelis Andria e Ascoli Satriano.

Pochi cambiamenti nella formazione dei padroni di casa che scendono in campo con il consueto 4-4-2. L’unica novità è l’assenza di Riontino tra i titolari, sostituito da Grieco. Gli ospiti, rispetto alle gare precedenti, sono scesi in campo col 4-4-1-1, con Ricci in attacco sostenuto da Quaresimale.

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Ascoli Satriano – Atletico Mola 2-1
La Capolista inciampa ad Ascoli

Il più classico dei testa-coda riserva una bella sorpresa per i ragazzi di Maiellaro, che festeggia i cinquant’anni con una vittoria esaltante.

Alla seconda uscita casalinga l’Ascoli fa sua la preda, e lo scalpo è di quelli prestigiosi: cede l’onore delle armi la capolista Mola, reduce da una vittoria interna contro la Libertas sette giorni fa; sconfitta con merito, nella quarta giornata, per l’Ascoli, in quel di Francavilla Fontana. Le due squadre erano entrambe motivate e cariche a mille, i padroni di casa alla ricerca della prima gioia in campionato, gli ospiti per mantenere la vetta della classifica.

Il tecnico di casa schiera i suoi con un 4-3-2-1 che vede davanti a Moschetto Cinquepalmi e Lanciano centrali, a destra Giannatempo e a sinistra Lonigro, centrocampo a tre composto da Bruno, Montemorra e Ragno, Porcelluzzi unica punta supportato da Quaresimale e Balletta; solo panchina per i nuovi arrivati Papagno e Piscopo. Caricola schiera i suoi con De Palma che rileva lo squalificato Petruzzelli, linea a quattro con Pagnelli, Millan, Fumai e Frappampina, in mediana Zonno, Mastrolonardo, Schirone e Petaroscia, Tenzone e Giacco avanti.

Il match, arbitrato dal signor Pascariello di Lecce, vede le due squadre partire abbastanza contratte, e la prima occasione della partita si lascia attendere fino al 17’ quando Balletta da una ventina di metri scocca un tiro che De Palma non ha problemi a neutralizzare; passano due minuti e il Mola
passa: bella azione manovrata che porta al tiro Zonno, Moschetto vola alla sua destra e mette in corner; della battuta si incarica Mastrolonardo che pesca il tiro della domenica, parabola che finisce in fondo al sacco con Moschetto in uscita ostacolato da Schirone, e a nulla valgono le proteste dei
padroni di casa nei confronti di un esitante Pascariello che, alla fine, assegna il gol. Passano ancora cinque minuti e Tenzone, dalla sinistra, prova a raddoppiare, ma la sfera si spegne di poco a lato. È questa in pratica l’ultima azione molese dei primi quarantacinque minuti: l’Ascoli si scuote e
comincia a mettere sotto pressione la difesa ospite con Bruno (al 38’ tiro non di molto a lato), Balletta (lancio di Montemorra, stop e tiro) ma anche qui la mira è imprecisa, Quaresimale, abile a pescare un pallone scodellato al centro, meno a indirizzarlo nello specchio della porta; al minuto 42’ altra azione offensiva dei padroni di casa, Ragno cross dalla destra ma Petaroscia intercetta col braccio: altre proteste gialloblù, ma né PascarielloD’onofrio hanno visto il tocca di mano e niente penalty; l’Ascoli però è vivo, e in pochi minuti colleziona occasioni a raffica, con la difesa ospite che libera con affanno, ma la porta sembra stregata e si va al riposo in svantaggio.

La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione, con l’Ascoli che carica a testa bassa, e gli sforzi vengono subito premiati: dopo due minuti Ragno, il migliore in campo, crossa alla perfezione per la testa di Porcelluzzi, ma De Palma mette in angolo; il corner lo batte Montemorra corto per
Quaresimale, che si accentra, entra in area e lascia partire un tiro che, smorzato, cambia traiettoria e finisce alle spalle dell’estremo ospite per il meritato pareggio. La possibilità di portare a casa i primi tre punti è concreta, il Mola sembra annichilito, ed al 56’ Porcelluzzi viene anticipato all’ultimo
istante di testa, mancando così l’impatto con un preciso traversone di Lonigro dalla sinistra; il Mola della ripresa sta quasi tutto in un tiro dalla bandierina, ancora di Mastrolonardo, che però finisce sulla parte superiore della traversa e termina fuori, l’Ascoli invece affonda i colpi con convinzione e cattiveria agonistica, ed al 60’ Ragno entra in area ospite superando in velocità Frappampina che non può fare altro che stenderlo: stavolta il direttore di gara ha visto, e non ha dubbi, ed assegna il penalty che Porcelluzzi realizza spiazzando il portiere e ponendo fine ad un digiuno che durava ormai da troppo tempo. Raggiunto il vantaggio, i padroni di casa amministrano abbastanza agevolmente, e non soffrono per contenere le occasionali e disorganizzate folate offensive ospiti, è anzi l’Ascoli a rendersi ancora pericoloso, ma il risultato non cambierà più.

Prima, storica vittoria per l’Ascoli in Eccellenza, impreziosita dalla caratura dell’avversario: l’Atletico Mola si presentava coi favori del pronostico, la prima della classe contro il fanalino di coda, ma gli undici gialloblù ci hanno messo attenzione, tecnica e grinta e quel pronostico che li dava per spacciati è stato sovvertito: il tecnico Maiellaro può così festeggiare serenamente il compleanno numero cinquanta, ed il regalo più bello l’ha ricevuto dai suoi ragazzi, che hanno interpretato la partita, seguendo i suoi dettami tattici, in maniera quasi perfetta: quasi, perché i primi venti minuti sono stati regalati ad un avversario che alla prima occasione ha colpito; poi, la reazione dei padroni di casa, e l’Atletico torna a Mola senza punti e con due reti incassate.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Lonigro, Ragno (38’ st Piscopo), Cinquepalmi, Lanciano, Balletta (28’ st Galano), Bruno, Porcelluzzi, Montemorra, Quaresimale (45’ st Papagno). A disp. Perna, Ricci, Marracino, Gallo. All. Maiellaro.

Atletico Mola: De Palma, Pagnelli, Frappampina (18’ st Lorusso), Millan, Mastrolonardo, Fumai, Zonno, Schirone, Giacco, Tenzone, Petaroscia (15’ st Longo). A disp. De Gioia, Renna, Trillo, D’Ambruoso, Pignataro. All. Caricola.

MARCATORI: 19’ pt Mastrolonardo (AM); 2’ st Quaresimale (AS), 16’ st rig. Porcelluzzi (AS).
AMMONITI: Balletta, Bruno, Porcelluzzi (AS); Frappampina, Millan, Mastrolonardo, Fumai, Schirone, Giacco (AM).
ARBITRO: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Centrone e D’onofrio di Molfetta.

Elio Gerardo Lavanga

Due nuovi acquisti in casa Ascoli Satriano

Due colpi in casa Ascoli, arrivano Piscopo e Papagno.

L’Ascoli Satriano ha appena emesso un comunicato col quale rende noto di aver tesserato Maurizio Piscopo, esterno classe 1985, e Alessandro Papagno, terzino barlettano classe 1987.
Maurizio Piscopo, l’anno scorso pedina fondamentale nello scacchiere dell’Audace Cerignola giunta ad un soffio dal salto in Serie D, e Alessandro Papagno, recente vincitore degli spareggi nazionali playoff di Eccellenza col Manfredonia, si stavano allenando già da qualche giorno agli ordini di mister Pietro Maiellaro e saranno subito a disposizione del tecnico lucerino, già a partire dall’incontro di domani tra Ascoli e Atletico Mola. Sentito ai microfoni di Pugliacalcio24.it, il presidente Danaro ha commentato: “Con il tesseramento di Papagno e Piscopo aggiungiamo due tasselli importanti alla squadra. Sono orgoglioso per la felice conclusione della trattativa, e sono convinto che questi ragazzi potranno dare un contributo importante alla nostra causa, per farci allontanare da una posizione di classifica che di certo non ci compete”.

Elio Gerardo Lavanga

Il Cassiere Roccia, Papagno, il presidente Danaro e Piscopo

Virtus Francavilla – Ascoli Satriano 2-0
Prosegue il digiuno per l’Ascoli

I gialloblù camminano, i padroni di casa volano. E l’arbitro è in vena di regali.

Dopo la sconfitta interna, subita ai danni della Libertas Molfetta, arriva quella esterna: carnefice dei ragazzi di Maiellaro è la Virtus Francavilla di Pizzonia, che tiene ancora lontano l’Ascoli dall’appuntamento con la prima vittoria in Eccellenza. Stessa formazione rispetto all’ultimo, vittorioso impegno, per Pizzonia, col solo Pizzolla out sostituito da Lopetuso, per il resto 4-3-3 con Quarta terminale offensivo; 4-3-2-1 per gli ospiti, col nuovo arrivato Bruno subito nella mischia al fianco di Cinquepalmi in mezzo alla difesa e Lanciano relegato in panchina, Ricci e Balletta a supporto di Porcelluzzi unica punta. Gli ospiti cercano conferme dopo le buone prestazioni offerte a Casarano (pareggio con rimpianto per un’occasione sfuggita) e contro il Vieste nel ritorno di Coppa, padroni di casa in cerca dei primi tre punti interni.

Al fischio d’inizio del signor Vogliacco sono gli ospiti a farsi apprezzare, e per il primo quarto mantengono il pallino del gioco mettendo alle corde i padroni di casa che rispondono con rapide ripartenze; ma allo scoccare del primo terzo succede qualcosa che inverte l’inerzia della gara: i timidi tentativi di affacciarsi dalle parti di Moschetto diventano, con il trascorrere dei minuti, più insistiti e convinti, al punto che la restante mezz’ora diventa un assalto all’arma bianca degli uomini di Pizzonìa. Il fortino ascolano però resiste fino al 42’ nonostante gli attacchi portati, soprattutto per vie centrali, da Quarta, Carminati e Schirinzi, con Moschetto comunque poco o niente in affanno; ma quando sembra che si possa andare al riposo su un pareggio che sarebbe stato stretto ai padroni di casa ecco la rete che sblocca: Biason per Marino lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area, per lui è un gioco da ragazzi, di fronte a Moschetto, superarlo. gli ospiti cercano la reazione, ma dopo appena due minuti è il palo a negare la gioia a Balletta.

Nella ripresa Maiellaro passa a tre dietro, alla ricerca immediata del pareggio, ma bastano due minuti per dire addio ai sogni di rimonta dei gialloblù: Bruno, sistemato centrale difensivo, nella sua trequarti si fa sfilare la sfera da Carminati uscito in pressing, l’attaccante si presenta solo davanti a Moschetto che gli toglie la palla dai piedi gettandosi in uscita bassa e neutralizza la minaccia, non fosse che nell’azione Carminati cade e Vogliacco ci casca: rigore per i padroni di casa tra lo stupore degli stessi calciatori locali e le proteste di Moschetto, ammonito per il fallo commesso; lo stesso Carminati va sul dischetto e fa due a zero, e la partita è praticamente finita per la squadra di Maiellaro, che in tutto il secondo tempo non riesce a fare meglio che esaltare i riflessi di Costantino con un tiro centrale di Balletta spedito in calcio d’angolo, ed a far espellere Misuraca, entrato da una ventina di minuti, per fallo da ultimo uomo su Ricci. i padroni di casa invece controllano agevolmente e cercano di addormentare il ritmo in attesa del triplice fischio che sancisce la seconda sconfitta per l’Ascoli, la seconda piazza in classifica per la Virtus Francavilla, che rilancia così le sue ambizioni di vertice.

Gli ospiti partono bene, e fanno ben sperare, ma ben presto si afflosciano e cedono il campo, e l’onore delle armi, agli avversari: lento il centrocampo, spesso impreciso anche nella fase di appoggio e costruzione del gioco, troppi i palloni persi dalla mediana; pochi i rifornimenti per gli avanti, con Porcelluzzi troppo solo lì davanti, anche la difesa deve registrare meglio i movimenti, il gol di Marino nasce da un impreciso posizionamento della linea, l’azione che porta al raddoppio da una palla persa malamente in uscita. Vola invece la squadra di casa, con Marino autore di una prestazione da incorniciare, impreziosita dalla marcatura personale: per novantasei minuti mette letteralmente in crisi il settore sinistro ospite, tanto è lo strapotere fisico sui difendenti dirimpettai. È dispiaciuto l’atteggiamento di Quarta: le doti tecniche non mancano, ma andrebbe tenuto un po’ più a bada: a risultato già ampiamente acquisito non disdegna di fare la voce grossa con l’allenatore ospite, “reo” di aver attirato l’attenzione di arbitro e assistente su un calciatore del Francavilla rimasto a terra dopo un contrasto per permettere l’ingresso del medico; non si spiega il tanto nervosismo mostrato dall’avanti biancazzurro lungo l’intero arco dell’incontro.

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso, Cornacchia (27’ st Misuraca), Marino, Arcadio, Carminati (27’ st de Benedictis), Quarta (43’ st Candita), Schirinzi. All. Pizzonìa. (A disp. Di Punzio, Litti,  Ciricì, Morleo).

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1’ st Veneziano), Lonigro, Ragno, Cinquepalmi, Bruno, Balletta, Quaresimale, Porcelluzzi (22’ st Marracino), Montemorra (35’ st Lanciano), Ricci. All. Maiellaro (A disp. Perna, Marino, Galano, Gallo).

Reti: 42’ pt Marino, 2’ st (r) Carminati
AMMONITI: Valentini, Quarta e Misuraca (V); Veneziano, Moschetto, Ricci (A).
ESPULSO: Misuraca (V) al 47’ st per fallo da ultimo uomo
ARBITRO: sig. Vogliacco di Bari, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA).

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 2-2
L’Atletico prosegue il suo cammino in Coppa

Massimo Olivieri

L’Atletico Vieste prosegue il suo cammino in Coppa Italia dopo aver eliminato l’Ascoli Satriano in virtù del maggior numero di reti realizzate in trasferta. Il doppio confronto tra le uniche due formazioni della provincia di Foggia iscritte nel campionato di Eccellenza 2013-14 si è concluso con due pareggi, 1-1 a Vieste e 2-2 ad Ascoli, a dimostrazione dell’estremo equilibrio tra le due formazioni.
I due tecnici, Maiellaro e Olivieri, mandavano in campo ben 5 under per squadra, vista la necessità di ruotare i giocatori in campo, molti dei quali alla quarta partita in due settimane, con la quinta da disputare tra soli 3 giorni.
Cinque minuti e i padroni di casa sbloccavano il risultato: azione sulla fascia sinistra di Veneziano, tiro cross ribattuto da Piccolo (schierato tra i pali al posto di Muscato) su cui si avventava Balletta che insaccava da posizione ideale. Forti del gol segnato e di una maggiore freschezza atletica, i locali lasciavano il pallino del gioco agli ospiti cercando di far male in contropiede.
Alla mezz’ora giungeva la prima vera occasione per riequilibrare il risultato, con un calcio di punizione battuto da Colella da 25 metri che colpiva il palo alla sinistra del portiere Perna. I garganici raggiungevano l’obiettivo “parità” sette minuti più tardi con Ricucci che girava in porta un cross dalla sinistra di Rocco Augelli. Uno a uno, stesso risultato della gara d’andata, che costringerebbe le due squadre ai supplementari.
Ad inizio ripresa Michele Marino (ex viestano come Leandro Zoila) calciava un diagonale da posizione defilata facendo attraversare al pallone l’intero specchio della porta, sfiorando la segnatura. Pochi minuti e l’Ascoli Satriano tornava in vantaggio con un calcio di rigore realizzato da Veneziano per una trattenuta in area di Ricucci ai danni dello stesso attaccante.
L’Atletico Vieste non ci stava ad uscire dalla Coppa e con Morra 23mo andava vicinissimo al gol, ma la sua conclusione a colpo sicuro veniva mandato in corner dal portiere Perna con un intervento salva-risultato. Ma servivano altri 3 minuti per concretizzare gli sforzi per mettere a segno il gol che porta i viestani a superare il turno: Paolo Augelli si faceva atterrare in area da Galano consentendo a suo fratello Rocco di battere Perna. Di nuovo parità, ma questa volta la bilancia pendeva sul versante garganico.
Ultimi minuti scoppiettanti, con Simone e Marino che vedevano vanificare i rispettivi tentativi di realizzazione da due ottimi interventi dei portieri avversari.
L’Ascoli Satriano saluta la Coppa Italia in modo onorevole, con due buone prove e senza sconfitte; l’Atletico Vieste prosegue il suo cammino al termine di una gara affrontata con poca convinzione e senza mostrare la freschezza atletica sfoderata nei match di campionato.
Al triplice fischio, vincitori e vinti erano già proiettati alla rispettiva gara di domenica, la quinta in 15 giorni: non saranno troppe?

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lonigro, Bruno, Morracino, Lanciano, Veneziano, Marino, Gallo (67mo Zoila), Balletta (77mo Ragno), Galano (81mo Porcelluzzi). A disposizione Moschetto, Quaresimale, Montemorra. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Piccolo, P. Augelli, Paglione (55mo Silvestri), Ricucci, Campanella (62 Stranieri), Camasta, R. Augelli, Simone, Morra, Colella, Morleo (46mo Perlangeli). A disposizione Muscato, Coco, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Carmine Lopriore di Foggia, assistenti Pierluigi De Chirico e Pierangelo Pellegrini di Barletta
Reti: 5pt Balletta (AS), 37pt Ricucci (V), 57mo Veneziani (AS) su rigore, 71mo R. Augelli (V) su rigore

L’Ascoli formato trasferta si fa rispettare

L’Ascoli formato trasferta si fa rispettare nel campionato di Eccellenza. Era successo nella prima di campionato (pareggio in casa del Massafra) è successo domenica scorsa al “Capozza” di Casarano (altro 0-0).

Moschetto, Lonigro, Lanciano, Ragno e Marino tengono il passo o cercano di farlo. Domenica prossima altra trasferta in casa della temibilissima Francavilla che domenica scorsa ha pareggiato sul campo di quel Molfetta che nel turno infrasettimanale aveva rifilato quattro reti proprio ai gialloblu. Cinquepalmi, Zoila, Veneziano e Giannatempo sanno che quella di domenica prossima sarà l’ennesimo test di questo campionato che si preannuncia difficile ed impegnativo. Ma l’Ascoli in trasferta non teme avversari.
Piano con i voli di fantasia, ora dobbiamo pensare solo a camminare con la stessa attenzione con cui abbiamo ottenuto qualcosa di buono in queste ultime due trasferte” ha detto ad una squadra che ha mostrato una marcia in più lontano dal campo amico il tecnico Pietro Maiellaro. Ma Galano, Quaresimale, Ricci, Montemorra e Porcelluzzi non concedono nulla agli avversari.
“Se perdi tempo a pensare quanto sei stato bravo, il divertimento è già finito – continua il tecnico -, invece dobbiamo continuare ad andare avanti su questa strada anche se non sarà semplice”.
Delle altre squadre non si fida affatto e fa bene, dopotutto la squadra foggiana è una squadra che può dare davvero fastidio. Ma i gialloblu hanno grande rispetto degli avversari. “Siamo umili e ambiziosi ma non guardiamo la loro classifica. Dobbiamo moltiplicare gli sforzi per garantirci di stare lontano dalla zona retrocessione, poi vediamo che succede” rimarca ancora il tecnico. Intanto si prepara la sfida di domenica: un altro risultato utili potrebbe far bene al morale e le ambizioni di salvezza diretta potrebbero essere realtà sulla carta per Montemorra e soci. “Conta che la squadra cresca di domenica in domenica e riesca a far risultato anche quando non tutto le riesce alla perfezione – asserisce il tecnico -, anche perchè qui squadre deboli non ce ne sono e poi tutti danno il massimo per evitare di uscire battuti. Così a noi tocca soffrire ogni volta per cogliere l’obiettivo che ci siamo prefissati”. Ma questo è un Ascoli cinico ma che sa anche soffrire. “Se soffrire ancora vuol dire continuare a fare punti, ebbene siamo pronti a continuare a soffrire – rimarca il presidente Leonardo Danaro -. State tranquilli che anche a noi piacerebbe chiudere prima le partite, ma in campo ci sono anche gli avversari. Piuttosto dobbiamo essere più cinici sotto porta e capitalizzare tutto quello che riusciamo a costruire”.
Ascoli pronto, ma con tanto di rispetto per i prossimi avversari.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Ascoli Satriano – Libertas Molfetta 1-4
La Libertas passeggia ad Ascoli

La Libertas passeggia ad Ascoli, gialloblù troppo brutti per essere veri. E tra tre giorni si va a Casarano, appaiato in classifica.

L’esordio casalingo assoluto dell’Ascoli si trasforma in pomeriggio da tregenda di fronte alla Libertas Molfetta, seconda forza dello scorso campionato e seria pretendente alla vittoria finale. Modulo consueto per mister Maiellaro, che schiera la stessa formazione che non aveva affatto sfigurato a Massafra appena quattro giorni fa. Loconsole, dopo il pareggio interno all’esordio con il Casarano, si presenta allo stadio Giovanni Paolo II con una formazione estremamente offensiva, un 4-2-4 che in fase di non possesso diventa un classico 4-4-2, con Colella e Vitale a supporto di Sallustio e Ventura in avanti. Partenza fulminante degli ospiti, che dopo appena otto minuti si trovano in vantaggio con Sallustio, liberissimo in area, abile a ribadire in rete una respinta di Moschetto su conclusione di Ventura. Si addensano nubi nere sui padroni di casa, che non riescono a reagire ed anzi subiscono il raddoppio costruito a parti invertite: Sallustio arriva sul fondo e rifinisce per Ventura, che supera Moschetto. Il doppio vantaggio gasa gli ospiti e frastorna gli avversari,  e la Libertas potrebbe dilagare con Sallustio, Ventura e Vitale, alla mezz’ora, ma Moschetto sventa la minaccia; i padroni di casa non pervengono fino al 35’ quando di Ricci con una serpentina sulla sinistra manda a vuoto Muciaccia, mette un cross rasoterra in mezzo e Bartoli nel tentativo di allontanare insacca il suo portiere.

La ripresa vede un Ascoli più pimpante e motivato, il Molfetta però amministra non senza qualche sofferenza e anzi cerca di pungere in contropiede, cosa che puntualmente avviene al 40’ con Vitale ed a ridosso del triplice fischio ancora con Sallustio, sfruttando gli spazi larghissimi e le imprecisioni dei difensori di casa, quest’oggi sicuramente non in giornata di grazia, penalizzati anche dal poco filtro del centrocampo e da un attacco con le polveri bagnate, in cui il solo Ricci, a sprazzi, si è fatto notare con qualche buona giocata. Un passo indietro per l’Ascoli, anche e soprattutto dal punto di vista della concentrazione e del carattere: i gol ospiti sono stati agevolati da qualche distrazione di troppo del pacchetto arretrato gialloblù, ma quel che ha colpito è stata l’impressione che la squadra ha dato di aver mollato mentalmente, dopo aver profuso il massimo sforzo nella ricerca del pari ed aver subito la terza marcatura ospite. Ospiti che invece hanno dato una prova di forza e di impressionante cinismo, ogni sbavatura dei padroni di casa questo pomeriggio diventava oro per gli uomini di Loconsole, che subito hanno riscattato lo scialbo pari interno domenicale col Casarano. Lo stesso Casarano che ospiterà, domenica, l’Ascoli, e sarà partita da giocare col coltello tra i denti, vista la sconfitta interna rimediata dal Gallipoli ed il solo punticino rimediato in due gare.

 

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Lanciano, Ragno (26’ st Marino), Cinquepalmi (36’ st Zoila), Veneziano (9’ st Giannatempo), Galano, Quaresimale, Ricci, Montemorra, Porcelluzzi. All. Maiellaro (A disp. Perna, Perrone,  Gallo). 

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Vitale (45’ st Russo), Amato, Ventura (36’ st Caggianelli), Colella (24’ st Asselti), Sallustio. All. Loconsole. (A disp. Soares, Messina,  Amoruso, Barone).

MARCATORI: 35’ pt aut. Bartoli R. (A); 8’ pt e 47’ st Sallustio, 19’ pt Ventura, 40’ st Vitale (M).
AMMONITI: Moschetto, Lanciano, Galano, Zoila (A). Dentamaro, Amato (M).
ARBITRO: sig. Lillo di Brindisi, coadiuvato da Giarratano (BR) e Urselli (TA).

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24

Tutto pronto per lo storico debutto dell’Ascoli

Il Presidente – G. Roccia

Tutto pronto per lo storico debutto dell’Ascoli nel campionato di Eccellenza. Domenica “la prima” in casa della Stella Jonica Taranto per i ragazzi di Maiellaro.

Incredibile-Ascoli: due debutti storici in tre anni. Prima il campionato di Promozione, ora quello dell’Eccellenza. Tifosi ascolani con l’adrenalina a mille: nessuno averbbe mai scommesso un centesimo sul progetto intavolato dal duo DanaroRoccia. Invece ecco la bella realtà: l’Ascoli nel lotto di squadre balsonate tra Cui l’Andria, il Molfetta, l’Ostuni e il Gallipoli. Compagini che nell’ultimo decennio hanno disputato campionato di Lega Pro e di Serie B. Da brividi vedere l’Ascoli, per i tifosi, in questo campionato. Ma la compagine di Maiellaro punta come sempre sullo spirito dello spogliatoio che ha animato in questi anni il gruppo e che ha prodotto questi risultati eclatanti.
Ed è su quest’aspetto che faremo la nostra forza in campionato  – attacca subito il presidente Leonardo Danaro, uno spirito di gruppo che c’è non solo tra i giocatori ma anche nel gruppo dirigenziale. Siano, insomma, tutti una grande famiglia”. E l’esame parte domenica. Il tecnico Maiellaro spera di poter contare anche su qualche giocatore che risente postumi di affaticamento. Il tecnico è soddisfatto della campagna acquisti. “Certamente. Ho diversi giocatori sullo stesso livello, alternative e soluzioni importanti. Sto cercando di creare un gruppo il più equilibrato possibile e mi auguro vincente”. In attacco e a centrocampo ha numerose carte da giocare. “E’ un vantaggio: tutti si devono sentire importanti”. Non a caso, ha iniziato a fare molti esperimenti. “Ho provato i miei giocatori in diversi ruoli in base alle caratteristiche e alle esigenze. Ho la fortuna di avere elementi molto duttili”.
Ad Ascoli c’è la tranquillità giusta per lavorare, è fondamentale vivere in un clima sereno. Per fortuna, però, nel calcio, a tutti i livelli, non esistono risultati scritti in partenza. I tifosi  però ora sognano ad occhi aperti, magari con un successo in casa di una delle favorite. “Siamo lieti dell’entusiasmo che circola nei nostri simpatizzanti – sottolinea il presidente -. Ma noi restiamo con i piedi ben piantati per terra. Domenica prossima siamo attesi da un incontro delicato. Posso semplicemente dire che cercheremo di essere all’altezza della situazione. Il campionato sarà comunque competitivo, vincere sarà davvero dura”. Ma è un organico tranquillo, quello dell’Ascoli.  “La nostra forza è la tranquillità – dice il dg Giuseppe Roccia -, abbiamo un gruppo unito e finalmente convinto dei propri mezzi. Adesso ci attendono delle vere e proprie battaglie che affronteremo tutte nella stessa maniera, puntando su una grande determinazione”. Anche Roccia è convinto che questo Ascoli può dire ancora la sua.  “La società sta facendo ciò che deve – dice –. Al momento siamo molto concentrati sulla società e sul risultato sportivo che vogliamo conseguire. E’ questo ciò che interessa al sottoscritto, ai soci, alla squadra e a quel gruppo di tifosi che, sempre più numeroso, si sta divertendo a seguire questi ragazzi”. Il nuovo Ascoli non ha nessuna voglia di sbagliare ed è pronto a presentare un ottimo organico per la categoria. La dirigenza  è pronta a sposare con la piazza un progetto importante. “Ho accettato di guidare questa squadra – dice Maiellarocon grande entusiasmo e per fare bene. Tutti insieme ci giochiamo una carta importante per dare continuità al calcio gialloblu, ma c’è bisogno da parte di tutti, di fiducia per sposare grandi prospettive”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Ascoli pronto all’esordio Domenica al via il campionato

Domenica via al campionato di Eccellenza. L’Ascoli ci sarà per la prima volta nella storia.

Partirà domenica il campionato di Eccellenza Pugliese, massimo campionato regionale e a rappresentare l provincia di Foggia ci sarà una lieta sorpresa dello scorso anno. L’Ascoli Satriano capace di mettersi quasi tutte le squadre avversarie alle spalle in Promozione, la scorsa stagione, e guadagnarsi il diritto di partecipare all’Eccellenza tramite ripescaggio.

Dopo l’allestimento frettoloso della squadra, ora si parte e si comincia a fare sul serio. L’esordio assoluto avverrà a Massafra, sul campo della Stella Jonica. Non proprio un campo agevole, vista anche la distanza tra i due centri, che non permetterà alla squadra di Maiellaro, di viaggiare con comodità.

Intanto la squadra si preparata bene, con l’esordio in coppa domenica scorsa, con una squadra fatta da un mix di vecchi e nuovi componenti. Ai confermati Moschetto,Porcelluzzi e Montemorra, tra gli altri, sono stati subito lanciati i nuovi innesti Quaresimale e Ricci (subito a segno). Tenuto in panca Zoila, altro pupilo di Maiellaro, che troverà sicuramente spazio nel corso della stagione.

Fabio Lattuchella

Coppa Italia Eccellenza: stecca la prima l’Atletico Vieste che presenta ricorso!

stemma Atletico ViesteContro la matricola Ascoli Satriano un risultato che non soddisfa. I viestani presenteranno ricorso contro gli avversari.

Notizia delle ultime ore, in merito alla partita, l’esordio casalingo contro l’Ascoli Satriano, l’Atletico Vieste ha comunicato di «aver presentato al giu­dice sportivo “Annuncio di reclamo” av­verso l’omologazione del risultato della partita di Coppa Italia». Sembrerebbe che uno dei tes­serati ascolani sceso in campo a Vieste non abbia scontato una giornata di squa­lifica relativa allo scorso campionato, per cui si sarebbe trovato illegittimamente inserito nella distinta. Se il ricorso fosse fondato, il Vieste otterrebbe la vittoria a tavolino, mentre all’Ascoli Satriano ver­rebbero comminati punti di penalizza­zione. Il responso nei prossimi giorni.

Ascoli Satriano in Eccellenza
Danaro: Qui si fa la storia.

Finalmente la comunicazione ufficiale da parte della Lega. I gialloblu del presidente Danaro nel massimo campionato regionale. Qui si fa la storia.
Qui si fa la storia. La storia calcistica di una cittadina di circa 6000 abitanti, che si ritrova per laprima volta nel massimo campionato regionale calcistico. Quello di Eccellenza.
L’Ascoli raggiunge un traguardo grandioso, il compimento di un percorso-sogno, iniziato con tante incognite e terminato con una grande certezza. L’Ascoli Satriano è in Eccellenza.
La voce era rimbalzata in città già da numerosi giorni, tanto da essere “spacciata” per ufficiale da tanti. In realtà così non era, visti i tentativi “estremi” da parte di alcune squadre, Fortis Trani su tutte, di cercare di rialzarsi da situazioni societarie irreversibili.
Ma le stesse voci erano comunque il segnale che il lavoro svolto era andato per il verso giusto. La domanda di ripescaggio in Eccellenza, presentata dal presidente Danaro insieme a quella classica per l’iscrizione al campionato di Promozione, era già il sinonimo della giusta garanzia economica presente nel club.
Raggiante lo stesso presidente, Leonardo Danaro: «Abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, non sapevamo neanche se fosse possibile riuscire in questa impresa. Ora siamo certi di avercela fatta. Abbiamo un blocco di calciatori importante, che ha raggiunto questo traguardo, e lavoreremo su questa base. Un pensiero in questo momento lo dedico all’ex tecnico, Carlo De Masi. Lo chiamerò più in la, perché è giusto così. Lui è stato contattato per primo dalla società e con questo blocco di calciatori non se l’è sentita di andare avanti. Così la nostra prima scelta, al di fuori, era Maiellaro ed ora siamo fieri di lavorare con lui».
Oggi sgambata inaugurale, prima del tour de force in vista dell’inizio di questo nuovo, storico, primo campionato d’Eccellenza della vita calcistica di Ascoli Satriano.

Fabio Lattuchella

L’Ascoli riparte da Maiellaro.
Scelto il nuovo tecnico

Scelto il nuovo tecnico per la nuova stagione. Accordo solo per l’Eccellenza.

L’Ascoli Satriano ha scelto il nuovo allenatore. Sarà Pietro Maiellaro a guidare i gialloblu nella prossima stagione, ma a patto che la domanda di ripescaggio della società di Danaro sia accettata.
Condizione importante e che sarà sciolta nelle prossime ore, anche se è già da alcuni giorni che lo abbiamo dato per “quasi ufficiale”.
Liquidato quindi l’ex tecnico, sempre di origini lucerine, Carlo De Masi.
I motivi della separazione non si sanno (o meglio le sanno soltanto gli interessati e qualche persona vicina), nessuna delle due parti ha ancora voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali a riguardo, sicuramente per non distogliere l’attenzione da quello che è un traguardo storico per la squadra ascolana. In fondo, se l’Ascoli si ritroverà in Eccellenza, per la prima volta nella storia, parte del merito (e quindi anche la soddisfazione) sarà del tecnico De Masi.
Intanto il neo tecnico ha voluto fare il primo passo verso la squadra con la conoscenza dei membri che ne hanno fatto le fortune la scorsa stagione. L’appuntamento per la prima “sgambata” sarà per domani, sabato 10 agosto, alle ore 16.

Ascoli con un piede e mezzo in Eccellenza
Per la prima volta nella storia.

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Grandissimo risultato per il sodalizio gialloblu che attende soltanto l’ufficialità nella giornata di venerdì.
Sono ore di fuoco ad Ascoli Satriano e non per la temperatura estiva, sempre lievemente più fresca rispetto a quella delle cittadine a livello del mare, ma per le questioni calcistiche cittadine.
Dopo il campionato stratosferico svolto dai ragazzi di Carlo De Masi, la scorsa stagione, sta per arrivare il giusto premio ad uno sforzo che ha compreso un po’ tutta la cittadinanza, ma che potrebbe essere soltanto un punto di partenza per quello che verrà.
L’Ascoli sta per essere ripescato in Eccellenza Pugliese e sarebbe la prima volta in assoluto per il sodalizio dauno. Si attende soltanto l’ufficialità che, però, non arriverà prima di venerdì, data in cui è sul taccuino degli addetti ai lavori della Federazione, il Consiglio in cui verrà ratificato il tutto.
Non è stato compromesso, dunque, il salto di categoria, dallo “sgarbo” comminato dalla stessa federazione ai danni del sodalizio del Grifone, quando in graduatoria di ripescaggio fu inserito prima il Castellaneta, vincitore della Coppa, e poi le seconde classificate dei campionati.
Complice di questo “balzo” anche il fallimento dell’Andria che dovrebbe ripartire proprio dall’Eccellenza Pugliese, allargando il quadro delle aventi diritto a 17 squadre. Da li la “decisione” ancora non certa, del ripescaggio dell’Ascoli per un campionato che diventerebbe a 18 squadre.
È cauto nei commenti anche il presidente Leonardo Danaro: «Noi abbiamo fatto l’iscrizione in Promozione e presentato regolare domanda di ripescaggio in Eccellenza, come giusto che sia dopo il campionato fatto. Di certo non c’è ancora nulla, ma noi ci faremmo trovare pronti, anche se questo significherebbe un ulteriore sforzo economico che la società sarebbe pronta ad addossarsi se dovessero mettersi in gioco anche altre forze imprenditoriali cittadine».
E allora appuntamento a venerdì sera, quando potrebbe ripetersi quella festa sostenuta al termine del campionato, per festeggiare, questa volta, qualcosa che sa di storia.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ecco i volti vecchi e nuovi della Promozione
Celle e Gargano ancora presenti

Nel secondo campionato regionale ci saranno ancora i due progetti di Celle e Gargano, il Carapelle e l’Ascoli che, intanto, spera ancora nel ripescaggio.

Sarà ancora un campionato di Promozione ricco di squadre di Capitanata, quello della prossima stagione, anche se il San Giovanni Rotondo ha lasciato mestamente la categoria, arrivando penultima nella stagione appena conclusa.
Ci sarà, molto probabilmente, l’Ascoli Satriano del presidente Leonardo Danaro, che spera ancora nel ripescaggio, anche se le speranze per lo stesso restano appese ad un filo (Castellaneta inserita prima dell’Ascoli nella graduatoria di ripescaggio). Certo è che ripartire dal grande secondo posto della scorsa stagione potrebbe essere un importante “peso” per la squadra di Carlo De Masi, confermato al timone della squadra. «Sarebbe un onore fare l’Eccellenza – ammette il tecnico – anche se in Lega ci hanno declassato nella graduatoria. Nel caso in cui faremo nuovamente la Promozione ci faremo valere come quest’anno». In caso di ripescaggio dell’Ascoli, invece, si libererebbe un ulteriore posto per chi sale dalla Prima e tra queste c’è il progetto ambizioso del Monte Sant’Angelo. Per i bianconeri garganici essere in Promozione il prossimo anno significherebbe un doppio salto in due anni. La città spera nel ripescaggio.
Non dovrebbero esserci problemi nell’iscrizione (anche se voci dei giorni scorsi palesavano questa opportunità), per il Celle di San Vito del patron Luciano Acquaviva. Lo stesso proprietario della squadra del piccolissimo paese dauno ha rassicurato tutti assicurando il prosieguo del calcio in Promozione. Si parlerà a breve di alcuni rinnovi, con il capitano Capocasale che si è già fatto avanti per restare nella formazione che dovrebbe essere affidata a Massimo Borrelli, ex vice di Giulio Forte. Ma la linea verde che la società attuerà per il prossimo campionato, con i giovani al centro del progetto, di certo esclude alcune componenti della stessa rosa che ha appena finito, e bene, il campionato di Promozione Pugliese.
Progetto che si arricchisce di ulteriori forze in seno al Gargano. In società entra, in qualità di vicepresidente, Agostino Santucci (proprietario dell’Ischitella Santucci) e con lui altre forze dirigenziali, segno che il progetto resta serio, come fino ad ora lo è stato, e che il “consorzio” funziona.
Funziona tutto anche a Carapelle con il patron Mariano Tarantino che è pronto a portare a Carapelle numerosi talenti della zona, per tentare l’ulteriore salto di categoria, tanto ricercato dal dirigente rossoblu.
Nubi (ma alla fine si dovrebbe iscrivere) a Lucera. La situazione degli svevi non è ancora chiara, anche se si parla di ripartenza con un progetto giovane affidato alla mente calcisticamente preparata di Pietro Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Interviste in casa Ascoli Satriano
Parla il portiere Moschetto

Luigi Moschetto

L’estremo difensore parla del campionato da poco concluso, e guarda al futuro. Possibilmente ad Ascoli

Moschetto, barlettano classe ’87, portiere con trascorsi in Lega Pro (Monopoli), Interregionale (Noicattaro, Francavilla sul Sinni) ed Eccellenza, è per il secondo anno in Promozione con i colori della città del subappennino. Ne è uscita una piacevole e sincera conversazione.

Che campionato è stato questo di promozione per Moschetto?
Sicuramente un anno memorabile, visto che ho ricevuto la chimata del patron Roccia a fine luglio per sapere le miei intenzioni visto l’anno precedente. Tuttavia c’erano grossi problemi , siamo partiti in grosso deficit di organico e partendo già in salita credevo che il nostro sarebbe stato un campionato anonimo; cosi non è stato, le tessere del puzzle sono andate tutte al loro posto e abbiamo fatto un grande campionato contro ogni aspettativa.

Partenza in deficit, ma lo svantaggio è stato subito colmato: sin dalle prime partite avete messo in chiaro che l’Ascoli c’era…
Sì, ecco perché ritengo che l’annata sia stata memorabile, il 10 agosto non sapevamo cosa fare, l’organico era incompleto, ma una volta messi in campo abbiamo imposto il nostro gioco in casa e fuori… spesso anche a suon di gol.

La novità, rispetto al campionato precedente, è stata proprio questa: in casa o fuori, l’atteggiamento è stato sempre lo stesso. Cos’è cambiato?
Credo che abbiamo inverito la rotta, abbiamo preso coscienza della nostra forza ed abbiamo giocato in modo più disinvolto e spregiudicato, pur non trascurando mai la linea di difesa; in più il mister (De Masi, ndr) ha contribuito davvero alla tranquillità della squadra non facendo avvertire la pressione e la tensione: ecco perché eravamo molto disinvolti e propositivi; dal punto di vista tattico credo che il mister abbia lavorato su alcuni elementi, in particolare sul ruolo di Balletta, Ragno e Daluiso, trasmettendo loro la voglia di adattarsi a tutti i ruoli, come è avvenuto per lo stesso Fabiano! Questa è stata una grande cosa, nei momenti di emergenza tutti sapevano tappare il buco causato da squalifiche e infortuni.

Il momento più deprimente della stagione?
La partita contro lo Sporting Altamura. È successo di tutto, non perdevamo da un anno in casa, abbiamo avuto gli infortuni di Porcelluzzi e Ragno… Poi la sconfitta contro il San Giovanni ultimo in classifica.

E lì avete detto addio ai sogni di gloria… la testa della classifica era davvero a portata di mano.
Sì, abbiamo preso un brutto colpo, mentale e fisico, ma ci siamo ripresi molto presto, con la forza del gruppo e la tranquillità che il nostro mister ci ha saputo trasmettere.

Quale invece il momento più esaltante?
Di certo la vittoria in casa per 4 a 2 contro la Sudest e la vittoria in casa del Celle: rimaneggiati, con un uomo in meno, abbiamo vinto in rimonta una partita che sembrava ormai segnata, e di lì abbiamo ripreso il cammino.

E la Sudest si è vendicata, vincendo il campionato proprio contro di voi…
Quella partita ha preso da subito una brutta piega ma anche lì abbiamo cercato di impostare il nostro gioco, spesso anche riuscendoci, e non avremmo meritato di perdere.

Qual è il tuo giudizio sul livello tecnico del campionato?
È stato un torneo molto equilibrato e tuttavia insidioso, le partite hanno riportato risultati per nulla scontati.

Anche se in molti, ad un certo punto, hanno tirato i remi in barca e smantellato, vedi il Locorotondo. L’Ascoli, secondo, potrebbe essere ripescato in Eccellenza. Con Moschetto?
Credo che il ripescaggio di una squadra sana come l’Ascoli potrebbe davvero far bene all’ambiente calcistico. Sarebbe per me un piacere ed un onore poter disputare il prossimo campionato di Eccellenza con i colori dell’Ascoli, squadra con cui mi sono tolto parecchie soddisfazioni.  Devo aggiungere che mi sento parte integrante di un frutto maturato in questi due anni, credo di godere della stima dei massimi dirigenti, Danaro e Roccia quindi adesso attendiamo il responso con serenità e poi parleremo, con la massima disponibilità da parte mia, del mio futuro ad Ascoli.

Ma i fatti dicono che l’Ascoli, nella graduatoria ripescaggi, è terzo dopo Francavilla (miglior seconda) e Castellaneta (finalista di Coppa Italia Promozione). Dovesse essere ancora Promozione?
Sono in contatto con qualche squadra, tuttavia dovrò parlare prima con i miei presidenti, dopodiché valuteremo possibili scenari alternativi. Resta il fatto che la cosa che mi dispiacerebbe di più è lasciare questo ambiente e questo grandissimo gruppo, a partire dal capitano, Montemorra ed il gruppo degli ascolani che ci hanno fatto sentire sempre a casa, al mio amico prima che compagno di squadra Daluiso , duttile ed adattabile in tutti i ruoli, al bomber Porcelluzzi, ai due tranesi ma ormai adottati barlettani, il niño Ragno e Fabiano, fantasia, forza e coraggio. Ho molto ammirato la grinta di Montingelli, la spregiudicatezza di Balletta il quale, nonostante fosse under ha ci ha dato un grandissimo aiuto Un grazie va agli under Giannatempo e Filannino, che si sono fatti trovare sempre pronti, a Lanciano, perno della difesa, a Specchio per la sua caparbietà, tutti indistintamente abbiamo fatto sì che l’Ascoli rangiungesse queste obiettivo. Un ringraziamento particolare mi sento di farlo a Peppino Roccia: non ha mai mancato un allenamento e ci ha messo l’amore per questa squadra.

Un secondo posto come questo merita una dedica particolare?
Voglio dedicare questo risultato, con l’auspicio di una promozione che, per quello che abbiamo fatto, non sarebbe demeritata, al mio unico, vero primo tifoso che è mio padre: questo risutato lo dedico a lui!

Una buona esperienza, insomma…
Sì, con questa maglia e con questo gruppo ho passato momenti che rimarranno, indelebili, per tutta la mia vita.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24

Ascoli Satriano
ora si puo’ sperare

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli ora si puo’ sperare. Dopo la conclusione del campionato parte la speranza di tifosi, giocatori e società.

Sarà un’estate calda ad Ascoli Satriano, calcisticamente parlando. Il campionato fantastico svolto dai gialloblu che è sfociato nella seconda posizione finale, potrebbe far fare alla società di Leonardo Danaro, il tanto sospirato salto di categoria.

Ambienti vicini alla società hanno vociferato di una «forte volontà del club di partecipare, almeno una volta, al campionato di Eccellenza Pugliese».

Un’esperienza che potrebbe voler dire non solo blasone e nuove emozioni, ma anche nuovi ingressi in società, nuovi sponsor e l’opportunità di costruire qualcosa di davvero molto importante in una terra, quella ascolana, che mai aveva avuto tale opportunità.

Il tecnico Carlo De Masi sarebbe pronto a cimentarsi nuovamente nella categoria, dopo averla già assaggiata in Molise con la “foggiana” Roseto, anche se il campionato regionale pugliese è tutt’altra storia e le squadre provengono in maggioranza da cittadine importanti, quali Molfetta, Cerignola, Vieste.  Non ci saranno moltissime leccesi, e questo dovrebbe abbattere notevolmente i costi di trasferte e spostamenti e questo è un altro passo favorevole al ripescaggio ascolano.

Insomma tutti ci credono, la cosa è fattibile, bisognerà soltanto attendere il momento giusto.

Fabio Lattuchella

Ascoli: Si tirano le somme
dalla scomparsa alla piazza d’onore

Il Presidente – G. Roccia

Tempo di bilanci per tutti. L’impresa dell’Ascoli, dalla possibile scomparsa alla piazza d’onore

È terminato il campionato di Promozione più estenuante che si ricordi, gli ultimi verdetti sono stati emessi ed è tempo di tirare le somme e fare un bilancio della stagione appena conclusa nel girone A. Dopo la promozione, con largo anticipo, della Sudest nel prossimo campionato di Eccellenza, e dopo le retrocessioni di Castellana, San Giovanni Rotondo e Victoria Locorotondo, le ultime giornate sono state animate dalla serrata lotta per la seconda piazza, che garantiva una posizione di vantaggio per eventuali ripescaggi nella serie regina del calcio dilettantistico pugliese: a giocarsela, fino all’ultima giornata, Ascoli e Castellaneta (in rigoroso ordine alfabetico), con i foggiani avanti di due punti prima dell’ultima giornata, con lo Sport Noci definitivamente escluso dopo lo stop interno, alla penultima, con la Virtus Bitritto. L’ha spuntata l’Ascoli, che è tornata dalla trasferta di Noci contro il Real Alberobello con un rotondo 4-0, vanificando il 3-0 dei tarantini al D’Angelo di Altamura.

Tempo di bilanci, dunque, in casa ascolana. La conquista della piazza d’onore ha portato grande gioia nel piccolo centro del Subappennino, ed il merito di questo già storico risultato è il frutto del lavoro e dell’abnegazione di tanti, dalla squadra alla dirigenza ai tifosi. Partiamo proprio dalla dirigenza: Agosto 2012, ad Ascoli regnava il caos, si parlava insistentemente di una profonda rivoluzione che avrebbe messo in serio dubbio la partecipazione al torneo di Promozione, ma la volontà di ferro del nuovo presidente, Danaro, e del vecchio presidente, Roccia, insieme con quella dell’intero consiglio direttivo hanno reso possibile, grazie all’ingresso in società di altri imprenditori (Zingariello, Cordisco), il quarto campionato di fila nella “serie B” pugliese. Da qui è partita la ricerca dell’allenatore: è arrivato Carlo De Masi, ex calciatore del Lucera con panchine in Promozione ed Eccellenza molisane. Ha subito stupito la sua grande umiltà, la sua fame di calcio e la voglia di scommettere tutto su questa nuova avventura. Sono arrivati poi i calciatori, a partire dal capitano di mille battaglie, Montemorra, autentica materia grigia di questa squadra, al blocco barlettano su cui la società, anche a costo di strappi al budget, ha deciso nuovamente di puntare: è tornato Moschetto tra i pali, ed ha portato con sé una buona dote di punti e di interventi decisivi, sono tornati Daluiso, cuore, grinta e duttilità: gli è mancato soltanto un turno da punta ed uno da portiere!
Con loro, Lanciano, baluardo difensivo già nell’ultimo scorcio della passata stagione, e Porcelluzzi, bomber di razza e di categoria sicuramente superiore. Sono stati riconfermati i tranesi Ragno e Fabiano, il primo autentico jolly partito seconda punta ed arrivato, dopo una lunga striscia di partite schierato esterno alto, centrale nella mediana; il secondo ha riconfermato le sue doti di grande corsa unita a mezzi tecnici sopraffini, con cui ha spesso seminato il panico tra i dirimpettai. È stato riconfermato Zelano, uomo d’esperienza davanti alla porta, ed è tornato Totaro, dopo l’esperienza bovinese; con lui, ad aumentare l’ascolanità della squadra, Melillo e Brattoli ed alcuni under, da Brunone a Perlingieri a Pescatore. Sempre dal Bovino, sono arrivati Specchio e il giovane Strazzella, promessa non mantenuta dopo il buon rendimento dello scorso campionato. Col tecnico De Masi sono arrivati gli under Forgione, Moccia e Balletta, vero colpo del mercato estivo: il giovane lucerino, classe ’94, ha chiuso con la bellezza di quindici reti, realizzando un tris all’Alberobello.
Altro under Giannatempo, cerignolano con presenze nell’Audace, ottimo innesto difensivo per la formazione gialloblù. Questi ragazzi hanno cominciato il campionato ed hanno subito messo in chiaro che l’Ascoli avrebbe giocato un ruolo da protagonista nel torneo, nonostante la presenza di formazioni blasonate quali Lucera, Sporting Altamura, Castellana, Noicattaro, Locorotondo e la stessa Sudest che avrebbe poi ammazzato il campionato, ma ha subito la prima, sonora sconfitta, proprio ad Ascoli. Nella finestra di mercato dicembrina qualcuno è andato (Zelano, Strazzella, Melillo, Brunone), qualcuno è arrivato (Ciardi), ma l’ossatura è rimasta la stessa: solo gli infortuni di Ragno e Porcelluzzi, alla prima di ritorno, hanno convinto la dirigenza a cercare rinforzi tra gli svincolati, anche perché la classifica a gennaio diceva che l’Ascoli era seconda ad un punto dalla vetta: è arrivato così Montingelli, altro giocatore di classe e corsa, a rinforzare un attacco che aveva perso due importanti pedine. Proprio in questo periodo la Sudest ha scavato un solco profondissimo tra sé e le inseguitrici, ed ha vinto il campionato in solitaria proprio contro l’Ascoli, vendicando così il match dell’andata. Alle altre è rimasto soltanto il secondo posto come obiettivo, e l’Ascoli è riuscita infine a centrarlo, ed ora attende notizie dalle stanze della Lega per sapere se il suo destino sarà ancora Promozione o potrà scrivere un’altra pagina storica, partecipando al campionato di Eccellenza. Questo è il sogno nel cassetto di tutti, dirigenti, calciatori e tifosi, che mai hanno fatto mancare il loro supporto ai calciatori, seguendoli dalle trasferte più comode a quelle lontanissime di Noci, o Castellaneta. Anche a loro va un plauso per essersi sobbarcati lunghi viaggi per sostenere i propri beniamini.

Elio Gerardo Lavanga

Asoli Satriano ad Alberobello
per difendere il II posto

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

ASCOLI SATRIANO – Ultimi 90′ di campionato (Promozione) per coronare un sogno: aggiudicarsi la seconda piazza e sperare nel ripescaggio in Eccellenza (in questo torneo non ci sono i play-off).
Domenica la prova della verità ad Alberobello per Moschetto, Fabiano, Forgione e Filannino. Serve il successo pieno anche perchè la terza della classe (il Castellaneta) ha solo due punti di svantaggio. Ed allora Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio non possono sbagliare la partita. Ora si deve vincere per acciuffare un campionao che ad Ascoli non c’è mai stato. “La città lo merita – ammette il tecnico Carlo De Masi, perché l’Eccellenza è un’ottima vetrina e perché qui c’è un progetto interessantissimo“.
Un Ascoli che sfiora la perfezione, in questa stagione. Soprattutto nell’organizzazione di ogni aspetto, a partire dalla società per finire ai giocatori. Colpisce la professionalità di quei calciatori che sembrano professionisti: spesso arrivamo al campo prima della dirigenza e sono già là ad allenarsi per conto loro, oppure si fermano al termine della seduta per scambiare quattro chiacchiere con i tifosi. Lo stesso Ragno è un gran maestro, sotto ogni punto di vista. Un campionato affascinante per Daluiso, Lanciano, Porcelluzzi e Montemorra. Ora l’ultima gara, il traguardo è vicino per Montingelli, Totaro e Balletta. “Ci giocheremo il secondo posto e andremo in campo per vincere – ammette il tecnico De Masi. Poi vada come vada, noi abbiamo il dovere di uscire a testa alta e con la coscienza a posto”.
Domenica trasferta in casa dell’Alberobello ormai salvo. L’obiettivo è vincere, senza pensare alla classifica degli avversari. Il compito, di non facile svolgimento, è affidato a Montemorra e soci chiamati a superarsi. “Dovremo essere bravi – dice De Masia non farci condizionare dalle inevitabili tensioni che accompagnano una gara di importante. Questa è una sorta di finale. Vincerà chi sarà più tranquillo, ne sono convinto. L’ Alberobello è una buona squadra, noi, però, dobbiamo avere la forza e le capacità per imporre il nostro gioco”. De Masi sa che il suo Ascoli può compiere l’impresa. “So cosa vuol dire una partita del genere – rivela l’allenatore –. Ho visto giocatori allenarsi tranquillamente durante la settimana anche se la tensione può giocare brutti scherzi”.
Il tecnico gialloblu dispensa serenità ed ottimismo. Il responso sulla qualità del lavoro del mister arriverà solo dal campo ed infatti il tecnico rimanda i commenti sullo stato di salute della sua squadra al fischio finale della gara. “In questi giorni si è parlato tanto ed a me piace lavorare più che fare tanti discorsi – dice –. Sono contento delle ultime gare: ora c’è entusiasmo e la consapevolezza di poter competere con chiunque”.

Antonio Villani

Ascoli – Carapelle 6-3
Che bel derby!

ASCOLI SARIANO – Che bel derby. Vince l’Ascoli che aveva più motivazioni, ma il Carapelle non si è mai arreso. Gialloblu subito all’attacco per difendere la seconda piazza della graduatoria. Montingelli mette subito a segno la rete che sblocca l’incontro. Il Carapelle reagisce subito producendo diverse azioni, ma capitola sotto i colpi di Porcelluzzi e Lanciano. Partita chiusa? Niente affatto: Mascia riapre il risultato battendo Moschetto, poi è Balletta prima della prima frazione a riportare avanti di tre gol i padroni di casa che vogliono assolutamente il successo.
Secondo tempo ancora pirotecnico: Quaresimale accorcia le distanze. La partita è molto bella e il pubblcio presente sugli spalti si diverte. Segna Giannatempo, risponde Mascia ancora. E’ un susseguirsi di emozioni. Poi è Porcelluzzi a mettere il sigillo finale su una gara molto bella e giocata a viso aperto dalle due squadre.
L’Ascoli continua a restare in second aposizione dietro al Sudest.
Domenica gli ultmi 90′ per una grande affermazione di una squadra che ha sorpreso davvero tutti in questo torneo.

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Fabiano (31′ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio (14′ st Daluiso), Lanciano, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9′ st Totaro). All. De Masi

CARAPELLE: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (21′ st Buonarota), Comperchio, Matera, Andreano, Magaldi (18′ st Sinisi), Bosco (13′ st Ceglia). All. Ciccone

ARBITRO: Lorpiore di Foggia
RETI: 4′ pt Montingelli, 11′ st e 34′ st Porcelluzzi, 22′ pt Lanciano, 33′ pt e 29′ st Mascia F., 41′ pt Balletta, 11′ st Quaresimale, 17′ st Giannatempo

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Campionato di Promozione
Ascoli vera e propria sorpresa

La vittoria nel derby col Carapelle allontana quasi tutti gli avversari. Resta solo il Castellaneta a 2 lunghezze.

Ad una sola giornata dal termine del campionato di Promozione Pugliese, il più lungo della storia, ed il più strano anche, visto il format a 19 squadre, c’è una foggiana che sta deliziando il sempre più numeroso pubblico sugli spalti e tutta la platea degli addetti ai lavori. Si tratta dell’Ascoli Satriano di mister Carlo De Masi, vera e propria sorpresa lieta di questo campionato, ma di tutta la stagione “Made in Capitanata” che sta dando grandissimi frutti. La vittoria tennistica nel derby col Carapelle, in una gara di fine stagione, ma pur sempre un derby, regala all’Ascoli Satriano la certezza di aver conquistato quantomeno la terza posizione, ma soprattutto la nuova prova di forza per mantenere un secondo posto meritatissimo.

Ora è rimasto soltanto un avversario sulla corsa dei grifoni, è il Castellaneta che staziona ancora a due punti  dopo la vittoria sul Real Alberobello (ultimo avversario dell’Ascoli).

Cedono il Noci, sconfitto in casa dal Bitritto e il Cellamare, vincente a Lucera ma fuori dalla portata dei gialloblu.

L’altro derby di giornata vede vincere il Gargano già salvo contro il San Giovanni Rotondo già retrocesso, mentre il Celle ha riposato.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli Satriano – Carapelle 6-3
Ascoli ci sei quasi

I ragazzi dell’Ascoli di De Masi salutano il proprio pubblico con sei reti ed un primo tempo perfetto, nella ripresa esce fuori il Carapelle, ma è tardi.

Mentre a Parigi va in scena il Roland Garros, l’Ascoli chiude il casa con un risultato degno delle grandi sfide della racchetta: il Carapelle ne prende addirittura sei, mettendo per tre volte la palla alle spalle di Moschetto. Colpisce, al di là del risultato, il modo in cui è maturato: i ragazzi di De Masi si sono presentati in campo famelici, cattivi e determinati come in pochissime altre occasioni, mettendo così subito in ghiaccio una partita che si preannunciava tosta. Basti pensare alla sequenza delle marcature, nel primo quarto di gara i padroni di casa erano sul quattro a zero, sembravano letteralmente indemoniati: grande corsa, raddoppi di marcatura, pressing e tanti ottimi, rapidissimi, fraseggi. Gli ospiti, nella prima mezz’ora, ci capiscono molto poco, ed assistono agli assalti furenti degli avversari: le uniche due occasioni per i rossoblù sono nel rigore realizzato da Magaldi ed in un tiro dal limite dello stesso Magaldi respinto da Moschetto subito dopo il secondo gol ascolano. Di contro, i padroni di casa affondano e passano prima con Montingelli, abile a sfruttare un’incomprensione tra Maffia e Del Prete in uscita, Porcelluzzi raddoppia dopo tre minuti, trovano gloria anche i due difensori centrali, Lanciano e Giannatempo, quest’ultimo alla prima marcatura stagionale, e Balletta, che infila Del Prete con un destro chirurgico da venticinque metri. Mister Ciccone perde per infortunio Bosco allo scadere della prima frazione, ma vede i suoi accorciare grazie alla doppietta di Mascia, e quasi ci crede, nell’impresa, quando sposta Quaresimale sulla linea degli attaccanti: la mossa dà brio alla manovra ospite, ma ci pensa ancora Porcelluzzi, alla ventunesima marcatura stagionale, a spegnere le velleità degli ospiti. Al triplice fischio del signor Lopriore tutti col fiato sospeso in attesa di aggiornamenti da Noci (si gioca Sport Noci – Virtus Bitritto) e Palagianello (Castellaneta impegnata con il Real Alberobello): gioia incontenibile di calciatori e tifosi, accorsi in massa a sostenere i propri beniamini, per la vittoria esterna del Bitritto, smorzata subito dalle notizie che giungono da Palagianello, dove il Castellaneta supera l’Alberobello nei minuti finali.

Ascoli Satriano: Moschetto, Fabiano (33’ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Lanciano, Specchio (17’ st Daluiso), Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9’ st Totaro). A disp. Brattoli, Moccia, Russo, Perlingieri. All. De Masi

Carapelle: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (35’pt Bolumetti), Mascia, Compierchio, Matera, Andreano, Ciccone M., Magaldi (9’pt Sinisi), Bosco (1’ st Ceglia). A disp. Caricato, Sinisi, Lasalandra, Di Biase. All. Ciccone P.

Reti: 2’ pt Montingelli, 5’ pt (r) e 30’ st Porcelluzzi, 20’ pt Lanciano, 22’ pt Giannatempo, 40’ pt Balletta (AS); 27’ pt (r) Magaldi, 10’ st e 20’ st Mascia (C).
Ammoniti: Porcelluzzi (AS); Compierchio (C).
Arbitro: sig. Lopriore di Foggia coadiuvato da Panarese e Nacchiero (FG).

Elio Gerardo Lavanga

L’Ascoli Satriano targato 2012/2013

Virtus Bitritto – Ascoli 0-1
Ascoli corsaro a Bitritto

Un buon Bitritto tiene a freno le ambizioni dell’Ascoli per 93 minuti, poi ci pensa il solito Porcelluzzi.

Ascoli corsaro a Bitritto e missione difesa del secondo posto compiuta, ma quanta fatica! Il gol arriva nel terzo dei quattro minuti di recupero accordati dal sig. Balestrucci nella ripresa, effetto delle cinque sostituzioni e di un atteggiamento ostruzionistico dei padroni di casa, che frutta anche un giallo a Giampetruzzi per aver ritardato la rimessa in campo della sfera. Che la terz’ultima di campionato dovesse essere carica di sofferenza per gli ospiti si capisce da subito: la Virtus Bitritto, ampiamente salva, tiene bassi i ritmi, e l’Ascoli accetta di giocare la sfida che avvicina alla certezza della seconda piazza col freno a mano tirato; ma i ragazzi di De Masi devono aggredire, pressare alto per dare il meglio di sé, e così la prima frazione mette in mostra un buon Bitritto ed un Ascoli incapace di far male, tanto che le uniche due occasioni degne di nota della prima frazione sono entrambe di marca ospite, prima con Schettino e poi con Ripa, e soltanto un super Moschetto nega la gioia di un meritato vantaggio ai padroni di casa. Nella ripresa l’Ascoli fa l’Ascoli, gli undici gialloblù corrono e pressano e, anche incoraggiati dall’espulsione di Triggiani per un intervento in ritardo su Ragno a centrocampo, mettono alle corde gli ospiti: da un momento all’altro ci si aspetta il gol che sblocchi la partita, ma alla sorte (traversa di Ragno) e ad un pizzico di imprecisione si unisce Giampetruzzi, che sale in cattedra e dice di no agli avanti ospiti in almeno 5-6 occasioni, un paio delle quali fanno quasi gridare al miracolo; il tempo intanto scorre, Castellaneta e Noci sono a braccetto con i ragazzi di De Masi (vittorie esterne contro Carapelle e Nuova Andria), ma si continua a cercare la via del gol che può ristabilire le distanze. E al penultimo minuto di recupero gli ospiti passano: cross dalla destra di Balletta che pesca Porcelluzzi, abile a insaccare la porta che ormai sembrava essere stregata.

Difficile capire e spiegare l’atteggiamento degli ospiti, entrati in campo troppo molli per essere una squadra che deve difendere la seconda piazza, per di più contro una squadra che nulla aveva da chiedere all’incontro odierno; ed invece il primo tempo si gioca a parti invertite, il Bitritto alla ricerca del gol e l’Ascoli svogliato, e solo la reattività di Moschetto tiene la barca a galla. Nel secondo tempo si ristabiliscono i ruoli, l’Ascoli cresce in cattiveria agonistica e ingaggia una lunga battaglia con l’estremo difensore ospite, di gran lunga il migliore in campo.

Virtus Bitritto: Giampetruzzi, Masotti D, Silvestri, Pignataro, Binetti (25’ st Masotti M), D’Agostino, Fortini, Paparella, Schettino (34’ st Boschetti), Triggiani, Ripa (12’ st Vacca). A disp. Albanese, Masotti L. All. Mongelli

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano (25’ st Specchio), Giannatempo, Lanciano, Ragno, Balletta, Porcelluzzi (34’ st Totaro), Montemorra, Montingelli. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi

Rete: 48’ st Porcelluzzi.
Ammoniti: Giampetruzzi, Binetti (VB), Porcelluzzi (AS).
Espulso Triggiani (VB) al 9’ st per gioco pericoloso
Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta coadiuvato da Tramis e Pintaudi (LE).

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli – Nuova Andria 3-1
Sconfitti ma salvi

Mimmo Lomonte

La Nuova Andria esce sconfitta per 3 a 1 sul campo dell’Ascoli Satriano. Ma è salva. I biancoazzurri restano in promozione, salvandosi con ben 3 giornate d’anticipo in virtu’ della sconfitta del Castellana in casa contro lo Sporting Altamura.  11 i punti che dividono la squadra allenata da Reggente, dal Castellana. E quindi si può dire obiettivo raggiunto! Ma andiamo alla gara odierna. Reggente deve rinunciare allo squalificato Laluce e schiera dall’inizio Lops. Dall’ altra parte i locali, guidati da De Masi, rinunciano allo squalificato Balletta. Bomber Porcelluzzi  torna titolare. L’Ascoli Satriano vuole fortemente i 3 punti, e pur non facendo faville, passa in vantaggio al 20’. Porcelluzzi si inventa il gol della domenica e mette la palla all’incrocio alle spalle dell’incolpevole Crisantemo. La Nuova Andria gioca bene, ma non punge molto e cosi il primo tempo termina  1 a 0 per i foggiani. Nella ripresa si assiste ad una gara simile alla prima frazione. Nuova Andria ordinata e Ascoli Satriano cinico e sornione. Cosi al 68’ il neo entrato Specchio dopo un contropiede, segna il 2 a 0 per i suoi. Al 76’ gli andriesi restano in 10, espulso D’ Ambrosio. Ma 3 minuti dopo, Rizzi entrato da poco è affondato in area. Per l’arbitro Mallardi di Bari è calcio di rigore. Puro evento per la Nuova Andria, visto che non aveva un rigore a favore da dicembre scorso, quindi 5 mesi. Dal dischetto capitan Lomonte fa il “cucchiaio” e realizza il suo gol n. 10 in campionato. Gara riaperta? Manco per scherzo. Perché al minuto 83’ c’è un calcio di rigore(dubbio) assegnato ai padroni di casa.
Dagli undici metri segna capitan Montemorra.  3 a 1 per l’Ascoli Satriano che si conferma seconda in classifica. Per la Nuova Andria una sconfitta che non fa male. Anzi come detto, la salvezza è stata raggiunta. Meritatamente. Una salvezza che ha del miracoloso per i biancoazzurri. Una squadra quella andriese che nelle prime giornate di questo campionato era stata additata troppo frettolosamente, come la cenerentola del girone. Ed invece grazie ad un gruppo coeso, alla voglia di emergere dei giovani, alla grinta dei piu esperti, a mister Nicola Reggente, e alla società tutta, è riuscita nell’impresa. Il leone biancoazzurro può ruggire ora! Il campionato tuttavia non è finito. Domenica prossima al “Fidelis” di Andria, arriverò lo Sport Noci.

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Daluiso, Filannino, Moccia(52’ Forgione), Giannatempo, Lanciano, Fabiano, Ragno(88’ Totaro), Porcelluzzi(66’ Specchio), Montemorra, Montingelli. A disp. Brattoli, Perlingieri. All. De Masi

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Lops, Polichetti, Cassetta, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni, Zingaro(77’ Di Candia), Albano(62’ Rizzi). A disp. Crisanti, Di Palma, Pasculli, Galasso, Pisicchio. All. Reggente

ARBITRO: Mallardi Di Bari
RETI: al 20’ Porcelluzzi(AS), al 68’ Specchio(AS), al 80’ Lomonte su rig. (A), al 83’ Montemorra su rig. (AS)

Alessandro Polichetti

Ascoli Satriano – Melphicta 2-1
Ascoli piu’ forte degli arbitri

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Superato un buon Melphicta nonostante una direzione di gara scandalosa, inspiegabile l’espulsione di Fabiano. Il Noci resta a tre punti e la seconda piazza è salva

Vittoria di cuore quella dell’Ascoli quest’oggi: tra le mura amiche arriva il Melphicta settima forza del girone, che però ha ben poco da chiedere al campionato. Eppure la vittoria arriva a due minuti dallo scadere del tempo regolamentare. Nella prima frazione di gioco è monologo dei padroni di casa, che tengono costantemente in mano il pallino del gioco producendosi in apprezzabili trame di gioco che, tuttavia, non vengono concretizzate se non alla mezz’ora, quando Montingelli approfitta di un pasticcio della difesa ospite e si fionda su una palla vagante sulla trequarti offensiva, si accentra e serve sul versante destro del fronte d’attacco l’accorrente Balletta che supera Cilli in uscita bassa. Lo stesso Cilli risulta tra i migliori del Melphicta, negando in un paio di occasioni la gioia del gol a Montemorra su calcio pazzato. Nella ripresa il leitmotiv non cambia, ma ci pensa Desiderato a mettere un po’ di brio all’incontro: intervento ruvido ma nettamente sulla sfera di Fabiano a centrocampo, Lopez frana a terra tra le urla e il direttore di gara sventola il cartellino rosso al centrocampista ascolano; l’Ascoli sbanda, il Melphicta prende coraggio e si fa vedere dalle parti di Moschetto, sempre attento e puntuale negli interventi, pochi in realtà, che è chiamato ad operare. L’estremo gialloblù deve capitolare al ventitreesimo, quando su un calcio di punizione De Ceglia svetta in area ed insacca.
La formazione di casa si disunisce e stenta a reagire per riportarsi avanti, gli ospiti cominciano a credere nel colpaccio, e colpiscono un legno con De Palma, su tiro di destro deviato da Moschetto; un legno lo centra anche Daluiso, con un tiro dalla trequarti di esterno destro che supera Cilli ma si stampa sulla traversa: sarebbe stato il gol della domenica. Ma De Masi azzecca la mossa al 26’, quando richiama in panchina Totaro e manda in campo Porcelluzzi: l’attaccante rivede il rettangolo di gioco dopo oltre tre mesi, e gli basta un quarto d’ora abbondante per riprendere il discorso interrotto dall’infortunio patito; prima viene fermato da un fuorigioco inesistente quando era ormai lanciato a rete, poi si trova al posto giusto e con un tap in chiude un’azione cominciata da Daluiso, rifinita da Montemorra che serve una palla che chiede solo di essere appoggiata in rete: Porcelluzzi non si fa pregare, e fa venire giù lo stadio firmando il gol vittoria. Non bastano cinque minuti di recupero al Melphicta per riacciuffare la partita, l’Ascoli incamera altri tre punti e mantiene inalterato il distacco dallo Sport Noci, che infligge alla capolista Sudest, ancora con la testa ai festeggiamenti di una settimana fa, la seconda sconfitta stagionale.

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Totaro (26’ st Porcelluzzi), Fabiano, Giannatempo, Lanciano, Montingelli, Ragno, Balletta, Montemorra, Forgione (32’ st Moccia). A disp. Brattoli, Russo, Specchio, Perlingieri, Ciardi. All. De Masi

Melphicta: Cilli, Sigrisi, Sinigaglia, De Ceglia, Signorile, Tridente, De Palma, Demola, Giovannielli, Roselli (39’pt Balacco), Lopez (21’ st Guadagno). A disp. Spadavecchia, Grieco, Pansini, Mele. All. Liddi

Reti: 28’ pt Balletta, 43’ st Porcelluzzi (AS); 23’ st De Ceglia (M).
Ammoniti: Daluiso, Lanciano, Balletta, Montemorra (AS); Guadagno, De Ceglia, Signorile (M).
Espulso Fabiano (AS) all’ 11 st per gioco pericoloso
Arbitro: sig. Desiderato di Barletta coadiuvato da Piccolo e Filannino (Barletta).

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24

L’esultanza dei giocatori a fine gara

Sudest – Ascoli 2-0
Sintesi della gara

Ampia sintesi della tredicesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Belviso e Salvati. La Sudest approda in Eccellenza con sei giornate d’anticipo e 23 punti di vantaggio sull’Ascoli Satriano.

Con più di un mese d’anticipo (sei giornate di Campionato!) e con ben 23 punti di vantaggio sull’Ascoli Satriano,  la corazzata dorata vola meritamente in Eccellenza. Belviso e Salvati matano i foggiani con una rete per tempo. L’Ascoli sfiora il pari ad inizio ripresa. Gara molto corretta e condizionata dal caldo. Al triplice fischio, esplode la festa che proseguirà fino a tarda sera.

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Sudest – Ascoli 2-0
Sudest da record, è Eccellenza!

stemma sudestCon più di un mese d’anticipo (sei giornate di Campionato!) e con ben 23 punti di vantaggio sull’Ascoli Satriano,  la corazzata dorata vola meritamente in Eccellenza. Belviso e Salvati matano i foggiani con una rete per tempo. L’Ascoli sfiora il pari ad inizio ripresa. Gara molto corretta e condizionata dal caldo. Al triplice fischio, esplode la festa che proseguirà fino a tarda sera.

Era il 2010, quando l’ex Casamassima centrò in una sola stagione la vittoria della Coppa Puglia e la vittoria dei play off per poter accedere in Promozione. Dopo due anni di crescita, la Sudest trionfa nel girone A di Promozione raggiungendo l’Eccellenza, addirittura con sei giornate d’anticipo grazie ai 23 punti di distacco sull’inseguitrice. 

Numeri da record, numeri da dominio totale. C’è chi mette in dubbio il livello generale del Campionato ma stravincerlo in questo modo va ben oltre ogni tipo di discorso, teso a giustificare piuttosto i propri fallimenti e le insoddisfazioni personali.
La Sudest non ha vinto. Ha letteralmente ammazzato un Campionato, che solo nel mese di dicembre si è rianimato per poi definitivamente tingersi di dorato. Le statistiche sono pazzesche: 82 punti conquistati, 12 vittorie consecutive delle 26 totali, 4 pareggi e una sola sconfitta. 71 le reti realizzate, 14 quelle subite.
E nelle restanti 6 giornate, la super corazzata condotta con maestria da Roberto D’Ermilio cercherà di migliorare ancor di più questi numeri.
La gara con l’Ascoli, condizionata a tratti dal caldo, ha messo in mostra una Sudest, cinica e spietata che dopo 2′ sblocca con la volee di Belviso (secondo gol consecutivo e decisivo per l’under ’95!). La reazione dei foggiani è contraddistinta da una buona circolazione di palla ma poco pungente in attacco. La capolista, però, quando affonda fa male. Salvati s’invola verso Moschetto ma miracolosamente la sfera non entra. Nella ripresa, i foggiani si catapultano in avanti sfiorando in due ghiotte circostanze il pari. I dorati provano ad addormentare il match  e Colella sigla anche il raddoppio ma viene annullato per dubbio offside. Al 21′, però, Salvati parte in posizione regolare e con un fendente preciso fulmina Moschetto e dà il via ai festeggiamenti finali.
Sudest in Eccellenza. Ancora una volta, la programmazione, l’unità d’intenti e la professionalità dimostrano come raggiungere certi obiettivi non sia frutto del caso, dell’improvvisazione o delle debolezze altrui. Da Agosto, tra mille difficoltà (una su tutte la mancanza di uno stadio casalingo), la Sudest ha svolto un lavoro di equipe straordinario. Ma ancora più fantastici sono i ragazzi che hanno costruito all’interno di uno spogliatoio, lo spirito, la forza e la fiducia in se stessi per vincere il Campionato. L’Eccellenza non è un caso!

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D. (21′ st Cramarossa), Belviso, Di Bari, Salvati, Colella (38′ st Nasca), Carrassi (12′ st De Giosa G.). A disp. Girolamo, Lisco, Sucameli, Romito.All.: D’Ermilio

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano, Giannatempo, Lanciano (30′ st Totaro), Balletta, Ragno, Specchio, Montemorra, Montingelli. A disp. Russo, Moccia, Pescatore, Perlingieri, Ciardi. All.: De Masi

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Ricchiuto di Casarano e Mangia di Lecce
MARCATORI: 2′ pt Belviso (S), 21′ st Salvati (S)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba artificiale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Tisti (S), De Giosa D. (S); Fabiano (A). Recupero: 2′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo

La festa per la promozione

Ascoli Satriano – Nuova Lucera 2-2
Anche ad Ascoli, Nuova Lucera sugli scudi

Elia Gravinese, oggi due reti per lui

La Nuova Lucera Calcio ha reso la vita difficile anche all’Ascoli Satriano di Carlo De Masi. Era una trasferta insidiosa, perché i padroni di casa sono impegnati a rintuzzare l’assalto al secondo posto da parte dei diretti concorrenti e i biancocelesti venivano da un settimana non proprio ottimale, soprattutto per la tranquillità mentale, a parte l’allenamento di giovedì che non si è tenuto, per il riaffacciarsi di controproducenti situazioni inerenti ai rimborsi economici spettanti ai giocatori.
La partita di oggi ha visto, per lunghi tratti, la Nuova Lucera Calcio assumere l’iniziativa del gioco, costringendo spesso l’Ascoli sulla difensiva. Gli uomini di Maiellaro sono andati in vantaggio al 20′ del primo tempo con Gravinese che, di testa, ha girato in rete un cross di Piemontese; i padroni di casa, però, hanno saputo reagire e sono andati due volte in goal al 36′ e al 45′.
Nella ripresa, caparbia pressione  della Nuova Lucera Calcio su un Ascoli Satriano che ha cominciato ad indietreggiare, affidandosi al contropiede. Gli sforzi degli ospiti sono stati premiati allo scadere, quando Gravinese ha trasformato un calcio di rigore, riequilibrando definitivamente l’incontro.
Si torna in campo al Comunale, giovedì 25 aprile, per il recupero della gara con il Gargano Calcio e, domenica 28 aprile per affrontare lo Sport Noci.

sundayradio.it

Puglia Sport Noicattaro – Ascoli 1-2
bagarre a fine partita

Domenico Abbrescia

Il Puglia Sport Noicattaro perde 1-2 in casa con l’ascoli satriano. bagarre a fine partita

Prima istantanea: la squadra del Noicattaro posa, prima dell’inizio della partita con l’Ascoli Satriano, per sancire l’avvenuta dotazione di un defibrillatore presso il Comunale di via Casamassima, acquisto reso possibile grazie ai proventi della lotteria “Noicattaro nel cuore”. Seconda istantanea, quasi due ore più tardi: la squadra rossonera perde 2 a 1, e ci sono scintille tra giocatori e staff dell’Ascoli Satriano, e dirigenza nojana. I giocatori nojani avevano già fatto ritorno negli spogliatoi.
Due immagini lontane anni luce, la parte nobile e quella brutta del calcio. Nei 90 minuti si assiste alla tipica partita da fine stagione, essì che al termine del campionato mancano ancora due mesi, anche per via del caldo della giornata. Un solo cambio effettuato dallo squalificato mister Abbrescia, rispetto alla prova di Castellaneta: fuori l’infortunato Capriati, dentro Santamaria al centro della difesa, Chimenti scivola a sinistra. Presenti non più di duecento spettatori, tra cui una vivace rappresentanza di tifosi ospiti.
Al 5′ è già vantaggio del Noicattaro, una rete rocambolesca, in pochi la vedono, convinti che il rilancio di Valerio venga agevolmente bloccato dall’ex Moschetto. Il portiere canosino, invece, si lascia incredibilmente superare dal pallone, ed è 1-0. Al 17′ primo cambio nelle fila dei foggiani: fuori Totaro per infortunio, dentro Moccia. Subìta la rete di Valerio, l’Ascoli Satriano cerca ripetutamente di riportare la contesa in parità. Al 20′ capitan Montemorra alza sulla traversa una punizione dal limite dell’area. Al 22′ Specchio spedisce a lato con un colpo di testa, si trovava in ottima posizione. Al 34′ buona uscita di Tanzi su Filaninno. Il pareggio arriva tre minuti dopo: azione scaturita da un angolo, Tanzi è super sul primo tiro di un giocatore dauno, ma viene superato dalla strana traiettoria della conclusione di Balletta.
Nella ripresa è sempre la compagine foggiana a fare la partita. All’8′ un tiro di Specchio rischia di rivelarsi il remake del gol di Valerio, Tanzi riesce a bloccare dopo l’esitazione iniziale. Al 9′ l’estremo nojano respinge un calcio piazzato di Montemorra. Prima sostituzione tra i nojani, nell’occasione in maglia bianca con inserti rossi, fuori Valerio, ammonito poco prima, dentro Scaletta.
Il Noicattaro si affaccia in avanti al 17′: cross di Chimenti ma Marzano non aggancia in area. Al 25′ Saponaro rileva Loschiavone. Scaletta si fa vedere al 27′, con un doppio tiro, debole, che viene respinto dalla retroguardia ascolana. E’ l’ultima occasione, se così si può definire, creata dagli uomini di Abbrescia, da qui in poi è solo Ascoli Satriano. Al 35′ la squadra seconda in classifica va a segno su rigore con Montemorra (nella foto la rete del numero 10 ospite), il penalty era stato concesso da Zammillo di Brindisi per fallo di Defilippis ai danni di Montingelli.
I dauni sfiorano il tris in più circostanze, con Specchio al 41′, Fabiano al 44′ e Forgione al 47′. Finisce così, con l’1-2 rimediato dal Noicattaro, alla 16′ sconfitta in campionato. L’unica buona nuova è che le rivali alla salvezza continuano a perdere: il Victoria Locorotondo sarà radiato, il San Giovanni Rotondo è stato travolto 7-0 dal Carapelle, il Castellana ha perso 2-0 col Cellamare. Il vantaggio sulla zona retrocessione, pertanto, rimane di 9 lunghezze. Nel prossimo turno, 21 aprile ore 16.00, arduo impegno esterno per i nojani, che se la vedranno con lo Sport Noci quarto in classifica.

Stefano Fonsdituri

Il gol vittoria si rigore di Montemorra