R.Rutiglianese – V. Bitritto 1 – 0

Con il gol del centrale difensivo, Dino Piarulli (nella foto del collega Michele Rubino), messo a segno al 23’ del secondo tempo, la Rutiglianese ha battuto il Bitritto e si è insediata nei quartieri alti della classifica. Il successo ottenuto a spese di una squadra, che certamente non merita di sostare nella zona play out, ha consentito ai rossi di Mister Di Venere di incanalare il nono risultato utile consecutivo, cinque vittorie e quattro pareggi e, come dicevamo di entrare, con 39 punti, nella zona play off in compagnia di Canosa, Ascoli Satriano e Modugno. Il dato incontrovertibile è  soprattutto quello di aver distanziato di otto punti la Polimnia e il Monte Sant’Angelo, entrambe al quint’ultimo posto con 31 punti. E’ stata comunque una partita viva durante la quale le due squadre non si sono risparmiate. I giocatori hanno dovuto superare se stessi giocando su un terreno reso pesante a causa dell’abbondante pioggia abbattutasi sul Comunale nelle ore precednti la gara. Molto più vivo il primo tempo con le due squadre che sono andate vicinissime alla segnatura in più di una occasione e con i due portieri, Lattaruli per la Rutiglianese e Ranieri per il Bitritto, in evidenza.  Al 2’, la punizione di Catalano veniva respinta in angolo da Ranieri. Al 13, ancora il portiere del Bitritto in evidenza sulla “ botta” di Cepparano. Al 20’, altra pericolosa azione della Rutiglianese. Al 23’. Il portiere del Bitritto si superava, deviando in angolo una conclusione al fulmicotone di Nico Pinto. Al 26’, la risposta del Bitritto arrivava con Barone che scaldava le mani a Lattaruli, sulla cui respinta si avventava come un falco Bozzi che mandava di poco a lato. Al 37’ ci provava Sciangalepore con Ranieri sempre attento. Al 37’, era il palo su conclusione di Barone, a salvare la Rutiglianese dalla capitolazione. Al 39’, la compagine di Sisto restava in dieci per l’espulsione di De Giosa. Ad inizio di ripresa nonostante l’inferiorità numerica, ad aprire le ostilità era proprio il Bitritto, che al 9’ con Bozzi andava vicino al gol. Lo stesso Bozzi si ripeteva qualche minuto dopo, impegnando seriamente il portiere Lattaruli. Al 23’, il vantaggio della Rutiglianese arrivava con Dino Piarulli, alla sua terza segnatura stagionale. Il centrale difensivo, di testa, su chirurgica punizione di Catalano, metteva alle spalle dell’incolpevole Ranieri. Veemente la reazione degli ospiti, che nonostante l’inferiorità numerica si avventavano come” lupi” nella metà campo dei padroni di casa alla ricerca della preda (gol del pareggio), ma non riuscivano nell’impresa, un po’ per troppa foga e quindi imprecisione nelle conclusioni, ma soprattutto per l’impenetrabile muro difensivo eretto a difesa della propria porta da Vittorio e compagni. Al termine dell’incontro, consueto e scaramantico “abbraccio” tra  i giocatori e i ragazzi della “ Nuova Guardia, che per l’occasione avevano dipinto la tribuna tutta granata. Un’altra vittoria con il marchio di un difensore. Dopo il gol vittoria di domenica scorsa di Vittorio nel successo contro il Real Siti, questa volta è toccato a Piarulli.

Le formazioni.

Rutiglianese : Lattaruli, Gentile , Ferro G. ( 40’st. Ferro V.), D’Addiego,Piarulli, Vittorio, Cepparano, Catalano, Sciangalepore ( 16’ st. Rubino), Pinto, Colella ( 36’st. Lovergine). A disposizione :Girolamo, Fiore, Liturri, Franco. All. Di Venere.

Bitritto : Ranieri,Masotti, Gigli, De Francesco, De Virgilio ( 30’ st. Anaclerio), De Giosa, Zonno ( 7’ st. Troccoli), Valerio, Bozzi, Barone, Losacco ( 34’ st. Trimigliozzi). A disposizione : Lella, Altamura, Milzi, Porrelli. All. Sisto.

Arbitro : Sig. Francesco Carbotti di Brindisi.

Assistenti : Sigg.ri Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce e

Marzio Cretì di Brindisi.

Mimmo De Gregorio xCalciowebdilettanti

Madre Pietra Apricena, 2-2 a Bitritto e tanto rammarico

Altra partita da mordersi le mani per la Madre Pietra Apricena, che da Bitritto torna con un pari, acciuffato peraltro nel finale, ma che in realtà deve recriminare più per i punti persi che per quello guadagnato. Sull’ostico campo dei biancoverdi la Madre Pietra si presenta con una formazione più che rimaneggiata. Out Salerno e Melchionda e in campo dal primo minuto ben cinque under. Eppure l’avvio è fulminante per  gli ospiti. Passa poco più di un minuto e Quitadamo illumina con un taglio verticale per Scarano, abile a tagliare l’area e infilarsi alle spalle dei difensori. L’esterno apricenese dribla anche il portiere e deposita a porta vuota il vantaggio rossoblu. L’Apricena non sembra risentire delle assenze e macina gioco di ottima qualità. Al 12’ De Bellis imita Quitadamo e serva ancora Scarano. Sembra la fotocopia del gol, ma questa volta Scarano calcia di prima intenzione e si fa respingere il tiro.
Al 14’ ancora Scarano si costruisce una bella azione largo sulla destra ma invece di servire De Bellis libero al centro tira in porta da posizione difficile. Un minuto dopo Quitadamo spara un sinistro di contro balzo dal limite che sfiora il palo. Al 18’ ancora Scarano, egoista nella circostanza, dopo aver driblato due avversari arriva sulla linea di fondo. Potrebbe servire Borrelli liberissimo in area, ma preferisce tirare da posizione impossibile facendosi respingere il tiro. L’Apricena non assesta il colpo del ko e come spesso accade nel calcio subisce il ritorno degli avversari. Al 28’ una punizione centrale dai venti metri viene scodellata in area sorprendendo i difensori apricenesi. La palla arriva a Barone che da dentro l’area non ha difficoltà a battere Ferrazzano. Passano tre minuti e il Bitritto addirittura raddoppia. Una palla persa sulla trequarti d’attacco dall’Apricena si trasforma in un fatale contropiede del Bitritto. Bozzi, servito in profondità, sorprende Cercone, entra in area e fulmina ancora Ferrazzano. Nella ripresa l’Apricena prova a riorganizzare le idee, ma non riesce a sfondare la resistenza di un Bitritto che si difende a cinque dietro lasciando a Bozzi, da solo in avanti, il compito di offendere. Per venti minuti nessuna delle due squadre riesce a pungere. Per l’Apricena l’inerzia cambia con l’ingresso di Simone Potenza (classe 2000) in attacco e l’avanzamento di Valente sulla linea mediana.
È proprio quest’ultimo a rendersi pericoloso con due conclusioni insidiose intorno alla mezz’ora, entrambe di poco fuori dallo specchio. Al 38’ l’Apricena sfrutta al meglio una punizione calciata dalla trequarti che Cercone spizza con un colpo di testa all’indietro nella porta del Bitritto. Il pareggio galvanizza gli ospiti che nel finale sfiorano il ribaltone. Al 41’ Valente è pescato in area, ma non si accorge di essere solo e colpisce debolmente di testa, senza dare la giusta direzione alla palla. Un minuto dopo ancora Valente prova a correggere di testa sul primo palo. Allo scadere un contropiede due contro uno di De Bellis e Quitadamo è male gestito dagli attaccanti rossoblu che perdono l’ultima grande occasione per vincere la gara. Tre punti che sarebbero stati fondamentali, perché ora l’Ordona ha scavalcato l’Apricena al secondo posto. E giovedì c’è il recupero da brividi contro il Cerignola al Madrepietra Stadium.

Giuseppe Del Fuoco

Lannunziata firma la vittoria del Canosa a Bitritto.

Il Canosa torna al successo dopo due sconfitte consecutive e si riaffaccia alla zona play off  con molte pretendenti appaiate in classifica che si daranno battaglia fino alla fine del campionato vinto anticipatamente dall’Audace Cerignola, al termine di una settimana positiva alzando al cielo anche la Coppa Puglia. A Bitritto(BA) il Canosa è riuscito ad incamerare tre punti importanti per la classifica e per il morale superando il periodo negativo e  tutte le vicissitudini legate alle condizioni fisiche di molti titolari(ai soliti infortunati si sono aggiunti Cellamaro, Iacobone, accomodatosi in panchina e Palmitessa) e di Dattoli per squalifica  che  in questa gara hanno dato forfait. Nonostante tutto mister Scaringella è riuscito a tirare il meglio dagli uomini a disposizione schierando per la XXIII gara del girone A del campionato di promozione pugliese i seguenti giocatori : Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Antonio  centrali  difensivi, Lombardi e Abruzzese Vincenzo esterni, Pensa, Nesta ed Erminio a centrocampo, Coppola, Lannunziata e Caputo terminali offensivi. Il Bitritto dell’ex De Francesco, assetato di punti ha dovuto fare a meno di Masotti appiedato dal giudice sportivo e del centrocampista Donato Terrevoli (classe 1969) partito dalla panchina e poi subentrato nella ripresa per aiutare i compagni a raddrizzare la situazione sfavorevole. I padroni di casa sono partiti all’attacco nei minuti iniziali di gioco ma non hanno concretizzato prima con Zonno e poi con Barone che ha trovato sulla sua traiettoria il portiere Camerino un baluardo insormontabile. Il Canosa risponde con Coppola che riesce a superare la mediana e s’invola a rete costringendo il portiere all’uscita dall’area e ad atterrarlo dopo l’assist per Lannunziata che segna  ma viene annullato. Un goal apparso regolare che l’arbitro annulla concedendo un semplice calcio di punizione e l’ammonizione al portiere Ranieri. Il Canosa non molla e continua a macinare azioni da goal   con Coppola tra i migliori in campo e Pensa che colpisce la traversa su calcio di punizione. Intorno al 27’ è Lannunziata su assist di Pensa a portare in vantaggio il Canosa e a festeggiare con i numerosi tifosi giunti a Bitritto.

Nel secondo tempo, il Bitritto ha la possibilità di pareggiare ma non approfitta del momento favorevole con un colpo di testa del difensore Gigli spostatosi in avanti e poi con un colpo di tacco di Zonno neutralizzato da Camerino che si allunga  e respinge. Il Canosa si spinge in avanti con Lombardi che impegna il portiere in due tempi e poi con un bolide su punizione di Pensa. Si susseguono le palle goal per i rossoblu, da Caputo a Lannuziata che mancano di poco il raddoppio ma la gara ricca di emozioni e votata all’attacco termina con un solo goal  realizzato. Nel prossimo turno  il Canosa  ospiterà la Nuova Molfetta 1983(Modugno), in una partita clou per i play off mentre la Virtus Bitritto andrà a far visita al Monte S.Angelo, due squadre impelagate nei bassifondi della classifica e che non possono permettersi altri passi falsi per evitare sorprese nel finale di campionato.
Bartolo Carbone

Virtus Bitritto  – A.S.D.Canosa- 0-1

Virtus Bitritto : Ranieri, Losacco, Gigli, De Francesco(dal 21’s.t.Terrevoli), Iurlo, De Virgilio, Zonno, Altamura(dal 22′ s.t. Trimigliozzi),Bozzi Troccoli(dal 37’s.t.Valerio), Barone. A disposizione: Lella, Milzi,  De Giosa, Porrelli. Allenatore: Angelo Sisto

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 35’s.t. Di Muro), Pensa, Lannunziata, Erminio(dal 43’s.t. Lamanna), Caputo (dal 20’s.t. Ardito). A disposizione: De Blasio, Sipone, Iacobone, Quinto. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Fabrizio Consales coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo  e Luca Latini della Sezione di Foggia
Ammoniti:Ranieri, Iurlo, Losacco, De Virgilio, Lannunziata, Erminio, Caputo, Camerino
Rete : 27’ Lannunziata

Fortis Altamura, un deciso passo indietro

I “falchi” murgiani perdono senza lottare a Bitritto

Deciso passo indietro quello compiuto dalla Fortis Altamura nel campionato regionale di Promozione. La squadra murgiana, dopo il sorprendente pareggio conquistato in casa contro il Cerignola, perde malamente a Bitritto con il risultato finale di 2 a 0. Ci si aspettava continuità dalla squadra altamurana che, invece, ha alzato bandiera bianca senza lottare. Evidentemente la cura Valente, subentrato in panchina da nemmeno due settimane, non ha sortito gli effetti sperati e, forte, la bella prestazione contro la prima della classe, ha avuto solo un effetto illusorio.

Venendo alla partita, parte bene la Fortis che nei primi minuti si rende pericolosa con Pastore il cui tiro viene deviato in corner dal portiere di casa. Da li in poi è solo Bitritto che passa in vantaggio con Iurlo bravo a risolvere una mischia seguita ad una punizione calciata in area da Terrevoli. Il numero quattro dei padroni di casa ci mette lo zampino anche nel raddoppio, giunto al 33′, quando confeziona un assist per Bozzi che, in scivolata, mette alle spalle di Coretti. La barca altamurana rischia di affondare per la terza volta nei minuti finali della frazione, con Loiudice che salva sulla linea un tentativo degli attaccanti bitrittesi.

Nella ripresa, chi si aspetta la reazione della Fortis resta deluso perché la squadra altamurana non riesce mai a pungere, perdendo tutti i contrasti e mostrando un’arrendevolezza che per una squadra che, a questo punto, deve salvarsi non va bene. Da segnalare, infine, al 38′ un rigore non rilevato dall’arbitro a favore del Bitritto. Magra consolazione per la Fortis che almeno torna a casa con passivo meno pesanti di quello che sarebbe potuto essere.

Dalle parole del direttore sportivo, Luca Genco, traspare tutta la delusione per una prestazione da dimenticare: “Un grande passo indietro . Nel giro di una settimana non si può passare da una grande prestazione contro il Cerignola , in più con cinque assenti, ad una pessima. Ciò che è mancato sicuramente è stata la cattiveria. Non abbiamo vinto un contrasto , mai una ripartenza, mai in grado di impensierire l’avversario. Forse abbiamo sottovalutato il Bitritto che, con una buona organizzazione, grande pressing e raddoppi sul portatore di palla e con grande voglia , ci ha reso sterili per tutta la gara. Adesso abbiamo subito l’occasione di rifarci giovedì contro l’ordona”.

Infatti, tempo per piangere sul latte versato non ce n’è perché giovedì si recupera la partita interna contro lo Sporting Ordona, rinviata a suo tempo, a causa della neve. Per la squadra altamurana una ghiotta opportunità per rifarsi.

VIRTUS BITRITTO – FORTIS ALTAMURA 2-0

VIRTUS BITRITTO: Lella (1′ st Ranieri), Losacco, Gigli, Terrevoli, Iurlo, Masotti, Zonno (42′ st Anaclerio), Valerio (20′ st Troccoli), Bozzi, Trimigliozzi, Barone. A disposizione: Milzi, Altamura, De Virgilio, Porrelli. Allenatore: Sisto.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra (21′ st Proggi), Pelliciari, Tancredi, Loudice (19′ st Lorusso M.), Cappiello, Cannito, Pastore, Lorusso A. (1′ St Ardino), Selvaggi. A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Chimenti, Tresca. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Totaro di Lecce, coadiuvato da Acquaafredda e De Chirico di Molfetta.

RETI: 25′ pt Iuro (VB), 33′ pt Bozzi (VB).

Il Giovinazzo riapre i giochi salvezza

Grazie al 2-1 al Bitritto, la squadra di De Bellis torna a sperare

Una Virtus Bitritto in dieci uomini per tutto il secondo tempo rinvigorisce le speranze salvezza delGiovinazzo. I ragazzi dei presidenti Corrado Azzollini (seduto in panca per tifare i suoi, ndr) eFiorello Folino Gallo si sono imposti 2-1 e, mettendo in mostra un superlativo Tanzi, autore di una doppietta, non hanno rubato assolutamente nulla.

Anzi, a giudicare dalle occasioni da gol create, qualcun’altra il Giovinazzo, praticamente nessuna la Virtus Bitritto, il punteggio avrebbe potuto essere ancora più pesante per i giocatori di Angelo Sisto, ex allenatore delle giovanili del Bari per 11 anni. Da quando è arrivato il tecnico barese Gianni De Bellis i giovinazzesi hanno ripreso a credere nella terza permanenza di fila nel campionato di Promozione, conquistando dodici punti (tre vittorie ed altrettanti pareggi) in tredici gare.

Quelle che l’allenatore biancoverde chiama «giuste motivazioni», che hanno portato il Giovinazzo a strappare un punto a Stornara contro il Real Siti, si sono ripetute ieri sul prato artificiale del San Pio di Bari: i padroni di casa, passati in vantaggio al 12′ con Tanzi, (abile a sfruttare una perfetta verticalizzazione di Giovannielli per arrivare in zona tiro e battere il portiere Lella, ndr) si dimostrano una squadra compatta, sempre concentrata e mai disposta ad offrire spazi agli avversari.

Più per inerzia che per convinzione, al 22′, arriva il pareggio degli ospiti, un pezzo di bravura dell’exBozzi: stop in area e tiro, nulla da fare per Moschetto. Sul punteggio di 1-1, la gara non ha padroni. Un tiro per parte (Bozzi da una parte, Giovannielli dall’altra, ambedue a lato) e tanti scontri a centrocampo, poco più. Uno di questi, però, costa caro a De Giosa che, già ammonito dal tarantino Iannella, guadagna anzitempo la via degli spogliatoi, seguito da Sisto, allontanato per proteste.

Ripresa: è il Giovinazzo day. Sono sempre i locali, infatti, ad andare vicini al gol con De Bellis. L’undici di casa, in superiorità numerica, cresce e vuol conquistare quei tre punti di cui ha tanto bisogno. Il trascinatore è sempre Tanzi che, al 65′, raccoglie un cross da destra del neo entrato Amoruso (27 minuti di buona intensità per lui) e fa secco ancora una volta Lella. Dalla panchina si alzano anche Marolla e Roselli e arrivano un altro paio di occasioni, con De Bellis e Amoruso, che però non trovano la porta.

Al San Pio finisce 2-1: il Giovinazzo non vinceva in casa dal 6 dicembre 2015, 3-0 alla Quartieri Uniti Bari. Si gode la vittoria (la terza stagionale), invece, De Bellis che torna a sognare la permanenza in Promozione: «Vittoria dove essere e vittoria è stata – esordisce a fine gara il tecnico biancoverde -. Non avevamo alternative al successo, sapevamo che con una sconfitta saremmo stati completamente fuori dai giochi salvezza, e invece è ancora tutto nelle nostre mani».

«È arrivata la vittoria che ci consente di rimanere attaccati al gruppo salvezza e mantenere intatte le speranze di accorciare sulle squadre che ci precedono in classifica. I miei ragazzi – ha concluso – avevano delle motivazioni particolari perché avevano voglia di vincere e lo hanno dimostrato con una grande prestazione».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

San Marco ingenuo e sfortunato.

Il Bitritto ne approfitta e rifila tre reti ai celeste-granata

L’ASD San Marco recrimina per un fallo di mano sulla linea di porta avversaria su tiro di Pazienza e per un gol annullato a Michele Coco. Mister Iannacone: “Peccato, l’avevamo preparata bene”
Bitritto fatale all’ASD San Marco, ma il risultato finale non inganni. Tanta sfortuna e qualche ingenuità di troppo nel 3 a 0 confezionato dai biancoverdi ai danni dei celeste-granata, la matricola terribile scivolata dal secondo al decimo posto dopo quattro sconfitte negli ultimi cinque incontri.
Nonostante una buona prestazione i ragazzi di mister Iannacone tornano a casa senza punti. In un periodo in cui sembra andare tutto storto, ci si mettono anche gli errori arbitrali a complicare il cammino verso la salvezza della società del presidente Tommaso Martino, rivelazione del campionato di Promozione, che pur priva di capitan Gualano e del bomber Catalano, è riuscita a mettere in difficoltà i biancoverdi imponendo per gran parte dell’incontro, gioco e ritmi.
Gli ospiti fanno la gara, ma al minuto venti i padroni di casa passano in vantaggio su palla inattiva. Al quarantesimo l’episodio che potrebbe cambiare il destino del match a favore dei garganici: Pazienza calcia a botta sicura, un difensore salva con la mano sulla linea di porta, ma l’arbitro non interviene tra l’incredulità e le proteste dei sammarchesi.
Al rientro dagli spogliatori, dopo appena un minuto, la palla del pareggio capita sui piedi di Barbone, che a tu per tu con il portiere del Bitritto calcia di poco a lato. Al sessantesimo i padroni di casa si riaffacciano dalle parti di Marchitto e raddoppiano su un tiro dalla distanza, complice una sfortunata deviazione. Il gol taglia le gambe a Iannacone e compagni, mentre il direttore di gara non agevola il compito dei celeste-granata annullando la rete del 2 a 1 a Michele Coco. All’ottantesimo il Bitritto fa tris e chiude i conti.
Così a fine gara l’allenatore-giocatore: “Peccato perché ce l’abbiamo messa tutta, ma siamo stati puniti per qualche ingenuità di troppo. Da una parte non siamo riusciti a capitalizzare le buone occasioni create, dall’altra, così come avviene spesso quest’anno, abbiamo preso gol su palla inattiva”. Prosegue il mister garganico: “C’è rammarico perché abbiamo fatto di tutto per pareggiare e perché nel nostro momento migliore abbiamo subito il raddoppio”. E conclude: “Ancora una volta siamo stati puniti alla prima disattenzione. E’ davvero un peccato perché l’avevamo preparata bene”.

Tris a Bitritto, Monopoli trascina l’Audace

L’Audace Cerignola passa anche a Bitritto, nella penultima di andata del girone A di Promozione: nell’anticipo disputatosi sabato, la Virtus cede 0-3. Mister Gallo deve fare di necessità virtù in ragione di alcune assenze (Lasalandra e Matera infortunati, Russo squalificato e Morra solo in panchina), cambiando qualche pedina nell’undici titolare. C’è il gradito ritorno di Dipasquale al centro dell’attacco, Monopoli agisce sulla corsia destra, Borrelli è il terzo difensore con Marinaro di nuovo a difendere i pali. Primo quarto d’ora molto valido agonisticamente, con le due squadre capaci di veloci capovolgimenti di fronte: Flavio Amoruso vicino al gol e dall’altra parte un insidioso tiro cross di Busto vede Bozzi arrivare leggermente in ritardo. L’Audace indirizza poi la partita secondo il suo volere, con un gran possesso palla, senza però creare grosse occasioni, per l’ordinata disposizione della formazione di Sisto. Giusto al 45’ però, il preciso lancio di Borrelli trova pronto all’appuntamento Monopoli, che con un pallonetto imprendibile spiana la strada agli ofantini.
La scattante ala si ripete ad inizio ripresa, quando al 48’ raccoglie una corta respinta di un difensore per battere nuovamente Lella: i biancoverdi padroni di casa si sbilanciano modificando l’assetto tattico (dal 4-4-2 al 4-3-3), ma Marinaro non viene granché sollecitato. Monopoli è in gran serata e si vede, sfiora due volte la tripletta, poi fornisce il passaggio decisivo a Flavio Amoruso per il tris, ad un giro di lancette dal novantesimo. E’ la tredicesima vittoria per il Cerignola, per 40 punti in classifica col migliore attacco e la miglior difesa.
Domenica prossima lo Sporting Ordona per chiudere in bellezza una prima parte di stagione esemplare: giovedì però il ritorno dei quarti di coppa Italia ancora contro il team allenato da Zito.

VIRTUS BITRITTO-AUDACE CERIGNOLA 0-3

Virtus Bitritto: Lella, Masotti, Barone, De Francesco, Iurlo (52′ Zonno), Gigli, Losacco (82′ Trimigliozzi), Valerio, Bozzi, Busto, De Giosa (46′ Altamura). A disposizione: Ranieri, De Virgilio, Anaclerio, Milzi. Allenatore: Angelo Sisto.

Audace Cerignola: Marinaro, Monopoli, Colucci S., Ciano, Colangione, Borrelli (92′ Colucci A.), Amoruso D., Schiavone, Dipasquale (89′ Conte), Grieco Giuseppe, Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Grimaldi, Pensa, Grieco Gabriele, Morra. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 45′ e 48′ Monopoli, 89′ Amoruso F..
Ammoniti: Masotti, Barone, De Francesco, Valerio (VB); Ciano, Amoruso F. (AC).
Angoli: 2-5. Fuorigioco: 4-4. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Salvo (Taranto). Assistenti: Marra (Casarano)-Mauriello (Taranto).

L’Ordona espugna Bitritto. In rete Piscopo, Alari e De Leo

Torna al successo in trasferta la Polisportiva Sporting Ordona che nel tredicesimo turno del campionato di Promozione espugna 3-1 il campo della Virtus Bitritto. La formazione di Mr. Matteo Zito gioca una bella gara passando in vantaggio grazie ad una rete di Maurizio Piscopo, i rossoblu legittimano in campo il vantaggio, ma allo scadere del primo tempo arriva il pari dei padroni di casa ed è tutto da rifare. Nella ripresa la formazione rossoblu riprende a giocare e va in rete con gli under Antonio Alari e Alessandro De Leo.
Una vittoria ed una bella prestazione che rilanciano la formazione del presidente Mariano Tarantino in zona play off, e se l’appetito vien mangiando la prossima gara interna contro il San Marco rappresenta senz’altro una occasione importante per confermare quanto di buono sta facendo vedere la formazione rossoblu.

Luca Caporale

Il Real Siti ha voglia di riscatto: contro il Bitritto, alla conquista del secondo posto

La Real Siti di mister Ciurlia domenica vuole riscattarsi dopo aver raccolto soli due punti in quattro partite; per la formazione verde-azzurro non sarà certo facile con il Bitritto reduce da una vittoria e in un momento di forma. I ragazzi del presidente Fiordelisi vogliono riconquistare il secondo posto e sperano di mettere in tasca tre punti preziosi domenica al San Rocco di Stornara. Per mister Ciurlia tutti a disposizione tranne Mascia fermato per un turno dal giudice sportivo. Insomma ci sono tutti i presupposti per far bene per la neonata società.

L’Apricena riprende la marcia contro il Bitritto

Torna alla vittoria la Madre Pietra Apricena nello scontro “casalingo” contro la Virtus Bitritto. Gli uomini di Mimmo sconfiggono per 3 a 1 gli ospiti con una doppietta di Salerno e una rete di Urbano. Una gara complicata, al di là del risultato, per i rossoblu, chiamati alla vittoria ad ogni costo dopo alcuni risultati negativi. L’Apricena parte subito forte e al 7’ ha una doppia occasione su palla inattiva. Piano pesca Urbano che di testa a colpo sicuro si vede respingere da due passi. Salerno si avventa sulla ribattuta, ma il portiere ospite respinge in maniera prodigiosa. Inutile il tap in in rete di Valente, fermato in offside. Al 26’ Losacco conclude pericolosamente a lato di Ruggieri. Dopo pochi minuti il vantaggio dell’Apricena: lancio lungo di Melchionda per Salerno in area. L’ariete rossoblu prende l’ascensore e salta più in alto delle mani di Lella, insaccando di testa in rete. Il momento è favorevole all’Apricena che al 38’ ha l’occasione per raddoppiare. Quitadamo taglia l’area in due, dribla anche il portiere e viene atterrato. L’arbitro assegna il rigore ed espelle il portiere ospite. Entra Ranieri ed esce l’attaccante Valerio. Dal dischetto, però, Salerno manda a lato. Tre minuti dopo Urbano colpisce una clamorosa traversa dopo una bella conclusione dal limite. L’episodio da coraggio agli ospiti che trovano in inferiorità un insperato pareggio. Al 44’Melchionda sbaglia un comodo retropassaggio e serve Bozzi che, libero di concludere, batte un incolpevole Ruggieri. L’inizio ripresa è favorevole agli ospiti che si fanno vedere più volte in area. L’occasione più ghiotta arriva sui piedi di  Zonno, da poco in campo, che penetra liberamente dalla destra in area e a pochi passi dall’area piccola sbuccia la conclusione e manda a lato. Passano pochi minuti e  ancora Zonno mette una bella palla da destra sul secondo palo su cui Sarone calcia a lato.
Nel momento di maggiore difficoltà l’Apricena reagisce e passa. Scarano, in campo per Melchionda da pochi minuti, fa la sua solita azione dalla destra, rientra sul sinistro al limite del lato corto dell’area e serve Urbano che di destro batte Ranieri. Al 23’ Ruggieri, ottimo sostituto dell’indisponibile Longo, respinge una bella conclusione di Losacco dai venti metri.  Alla mezz’ora si rivede Salerno che su punizione dai 20 metri sfiora la traversa. Lo stesso attaccante mette il punto esclamativo sulla partita al nel primo minuto di recupero, finalizzando una spettacolare ripartenza della Madrepietra. Borrelli intercetta una palla a centrocampo e serve Quitadamo che di tacco fa scorrere per Salerno. Il centravanti entra in area da sinistro e fa partire un destro secco imparabile sul palo lungo. Una bella vittoria, non semplice, in vista dell’insidiosa trasferta di Molfetta.

Giuseppe Del Fuoco

Il Canosa torna a vincere. Lombardi e doppietta di Ardito 

Meritata vittoria per il Canosa che torna al successo dopo la battuta d’arresto, maturata nei minuti finali,  contro la capolista Cerignola. Una partita giocata a buoni ritmi che ha visto la supremazia territoriale dei padroni di casa, bravi nel possesso palla e  nel farla girare velocemente a centrocampo. Nell’ottava gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella è stato costretto ad apportare delle modifiche alla formazione canosina  a causa delle concomitanti assenze, per squalifica ed infortunio  di due titolari come Iacobone e Palmitessa. Per l’occasione ha schierato: Camerino tra i pali, Abruzzese Antonio e Polichetti centrali  difensivi, Abruzzese Vincenzo  e Zitoli esterni, Losito con la fascia di capitano, Cellamaro, Coppola  e Lombardi a centrocampo, Caputo e Ardito, terminali offensivi. La Virtus Bitritto dell’ex Di Francesco, molto applaudito dalla tifoseria locale, si è presentata con due assenze di rilievo : l’attaccante Troccoli ed il difensore Altamura infortunati. Partono bene gli ospiti che vanno a tiro con Bozzi respinto con i pugni da Camerino ma il Canosa non sta a guardare e risponde con Cellamro che guadagna un angolo ma non sortisce effetti. I rossoblu spingono in avanti con l’imprendibile Coppola, tra i migliori in campo, che crossa al centro dove non arriva di poco Cellamaro. Dai piedi dell’under Coppola nasce l’azione del vantaggio canosino realizzato da Lombardi che riceve da Ardito l’assist vincente. In questi frangenti i rossoblu danno il massimo per raggiungere il raddoppio, sfiorato di poco in un paio di occasioni con Coppola.

Nel secondo tempo i biancoverdi di mister Racanelli partono all’attacco e su una punizione battuta dall’esperto Di Francesco, nessuno degli attaccanti riesce ad agganciare la palla filtrante. I rossoblu rispondono con Coppola ancora efficace a muoversi in mezzo a tre avversari ma poi calcia debolmente. Intorno alla metà della ripresa si decide l’incontro con gli ospiti che mancano il pareggio con Bozzi il suo tiro è parato da Camerino. In pochi secondi il Canosa riparte con Cellamaro che crossa al centro per Ardito, autore del raddoppio. Scorrono pochi minuti con la squadra di casa spostata in avanti che realizza la terza rete ancora con Ardito di testa servito da un cross di Zitoli sulla fascia laterale. Nel finale mister Scaringella da spazio ad altri tre giocatori under che si danno da fare per ben figurare. Allo scadere la Virtus Bitritto segna il gol bandiera  con Zonno in una gara che nulla ha potuto contro la formazione rossoblu in forma smagliante. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in trasferta a Modugno contro una squadra in gran salute, mentre la Virtus Bitritto affronterà tra le mura amiche il Monte S.Angelo che naviga in posizione tranquilla di classifica dominata dall’Audace Cerignola  ancora vittoriosa.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Virtus Bitritto      3-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V.,  Zitoli, Abruzzese A., Losito,  Polichetti, Coppola(dall’80’ Fusiello), Cellamaro, Ardito(dall’88’ Volpe), Lombardi, Caputo(dall’ 85’Sipone). A disposizione:De Blasio, Lamanna,Nesta, Lomuscio. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Bitritto: Portoghese, Milzi, Masotti, Di Francesco(dal 65’ Miccoli), De Virgilio(dal 46’ Caldarola), Iurlo, Zonno, Busto, Bozzi, Trimigliozzi, Genchi(dal 40’ Barone). A disposizione: Pergolizzi, Romito, Losacco,  Valerio. Allenatore: Racanelli Giuseppe

Arbitro: Alessandro Recchia della Sezione Brindisi coadiuvato dagli assistenti Pierfrancesco Quaranta e Alessio Mauriello  della Sezione  di Taranto

Reti: 35’Lombardi , 66’ e 70’Ardito,   89’Zonno

Ammoniti:Trimigliozzi, Caldarola,Zitoli.

Team Altamura K.O. a Novoli

La squadra altamurana perde l’imbattibilità interna in campionato.

Seconda sconfitta consecutiva, terza se si considera anche quella di Coppa, per la Fortis Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana, costretta ancora sul neutro di Toritto, è stata superata dalla Virtus Bitritto per 2 a 3. Non è servita la grande prestazione di un Marsico in grande spolvero, autore di una doppietta ma che ha anche fallito un rigore.
Vogliosa di riscattare le due sconfitte precedenti, la Fortis parte abbastanza bene e dopo cinque minuti si fa vedere in avanti con Ardino che, con una punizione dal limite, chiama in causa Lella, Tre minuti più tardi replica del Bitritto con Zonno il cui tiro, però, non impensierisce più di tanto Coretti. Gli ospiti insistono e, dopo un altro tiro di Bozzo, neutralizzato ancora da Coretti, al 25′ passano in vantaggio con Troccoli che, su palla persa a metà campo dagli avversari, prende d’infilata la difesa e mette la palla in fondo al sacco. Al 32′ ecco servito il raddoppio bianco verde con Trimigliozzi che, dopo aver vinto un contrasto a limite dell’area, si inventa la giocata alla “Del Piero” con la palla che si infila sul palo più lontano. Sul risultato di 0 a 2 si va al riposo.
In apertura di ripresa doppia ghiotta opportunità per accorciare per la Fortis ma prima Marsico fallisce un calcio di rigore, poi, al 6′, è Ardino, a tu per tu con il portiere a sprecare tutto. La squadra altamurana cerca con determinazione di riaprire la partita e, dopo un altro tentativo fallito di poco da Marsico, ci riesce al 24′ quando lo stesso attaccante materano realizza il secondo calcio di rigore di giornata. La possibilità di raggiungere il pareggio dura, però, solo un quarto d’ora perché al 39′ è Bozzi a ristabilire le distanze realizzando il terzo rigore della partita. I falchetti altamurani, a questo punto, tentano l’assalto finale, ma il secondo gol di Marsico, arrivato in pieno recupero, serve solo a rendere meno netta la sconfitta.
In virtù di questo nuovo stop, la Fortis perde ulteriore terreno in graduatoria e adesso si torva nel gruppone subito a ridosso della zona play-out, anche se, alle spalle dell’Audace Cerignola, la classifica è abbastanza corta.
Domenica prossima la squadra altamurana sarà impegnata a Modugno: serve una vittoria per il morale.

FORTIS ALTAMURA – VIRTUS BITRITTO 2-3

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Lorusso (13′ st Lanzolla), Tarullo, Pellicciari, Cirrottola, Grassani, Cappiello, Colonna (40′ pt Mele), Difonzo, Ardino, Marsico. A disposizione: Goffredo, Clemente, Cristallo, Tresca. Allenatore: Moramarco.
VIRTUS BITRITTO
: Lella, Altamura, Barone, De Francesco, Masotti, Iurlo, Zonno, Busto (33′ st De Virgilio), Bozzi, Troccoli (18′ st Valerio), Trmigliozzi (39′ st Losacco). A disposizione: Pergolizzi, Caldarola, Mizzi, Genchi. Allenatore: Sisto.
ARBITRO
: Natilla di Molfetta, coadiuvato da Fracchiolla e Tursi di Bari.
RETI
: 25′ pt Troccoli (VB), 32′ st Trimigliozzi (VB); 24′ st Marsico (FA, rig.), 39′ st Bozzi (VB, rig.), 47′ st Marsico (FA).

Domenico Olivieri

pettacolare 3-3 tra Bitritto e Giovinazzo

Ancora un X per l’undici di Savoni. Non bastano un doppio Marolla e la rete di Giovannielli

Pareggio pirotecnico al Gaetano Scirea e grandi rimpianti per il Giovinazzo, che adesso annaspa nelle zone caldissime della classifica del girone A del campionato di Promozione con soli 4 punti frutto di altrettanti pareggi.

L’undici del tecnico bitontino Amedeo Savoni, senza lo squalificato Porfido (costretto a saltare anche la successiva gara casalinga con lo Sporting Ordona, nda), è micidiale in avvio e segna dopo appena 8 minuti con un calcio di punizione esemplare di Marolla: sinistro a giro sopra la barriera e Lella battuto. 10′: pareggio immediato dell’ex biancoverde Bozzi che non lascia scampo a Mongelli. All’intervallo è 1-1.

Nella ripresa i padroni di casa si portano avanti al 47′ con Genchi, ma la nuova parità è questione di soli tre minuti: al 50′, infatti, Roselli e Marolla perfezionano l’uno-due direttamente da calcio d’angolo che manda il capitano giovinazzese a tu per tu con Lella, battuto con un poderoso colpo di testa. È 2-2.

Non è finita perché arrivano il 2-3 ed il definitivo 3-3 in appena sessanta secondi. Prima Giovannielli, da fuori area, scarica in rete un fendente al volo di rara bellezza, subito dopo Bozzi batte ancora una volta Mongelli e fa sorridere i suoi. Poi nient’altro, se non idee confuse da parte della Virtus Bitritto e l’immutata vivacità da parte del Giovinazzo che coglie anche un palo col mai domo Giovannielli e s’affaccia ancora in avanti con Leonetti e Regina.

Il punto che il Giovinazzo ha conquistato a Bitritto vale continuità di rendimento, dopo il 3-0 in Coppa Italia al Modugno. Tuttavia, la posizione di classifica del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è critica. Quartultimo, alla pari col Real Noci, il Giovinazzo non ha mai vinto e nel prossimo affronterà sul sintetico del San Pio (e non più sulla terra battuta del Raffaele De Pergola) lo Sporting Ordona.

In piena bagarre salvezza, i biancoverdi non potranno permettersi altri passi falsi.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Pari e patta tra Real Noci e Bitritto

Al “De Luca Resta” di Noci, due rigori decidono la partita e finisce pari e patta, 1-1, tra Real Noci e Virtus Bitritto. Partita giocata da entrambe le squadre con convinzione. Partono bene gli ospiti che si rendono subito pericolosi. Il Real, più timido, ha bisogno di qualche minuto di gioco in più per carburare. Il primo squillo della partita arriva al 15′ con Faccitondo che, di testa, raccoglie la punizione calciata da Sciatta e mette in rete. Posizione irregolare e gol annullato ai nocesi. Tutto da rifare. Al 35′, arriva l’occasione per rompere gli equilibri. Recchia viene atterrato in area e l’arbitro, senza esitazione, indica il dischetto. Dagli undici metri Salvati non sbaglia e sigla il gol del momentaneo vantaggio biancoverde.

Nella ripresa, sono ancora i padroni di casa a veder sfumare il raddoppio. Al 6′ Recchia di testa mette in rete e, ancora una volta, l’arbitro segnala la posizione irregolare del numero nove nocese. Al 9′ gli ospiti agguantano il pareggio su rigore, per un intervento falloso di Netti. È Zonno, dal dischetto, a ristabilire gli equilibri di una partita giocata dalle due formazioni con determinazione e condizionata dalle decisioni arbitrali.  

 

Noci (Ba), Stadio comunale De Luca Resta
Domenica 04/10/2015, ore 15.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 4ª giornata

 

REAL NOCI – VIRTUS BITRITTO: 1-1
Reti: 35’pt Salvati (RN) – 9’st. Zonno(VB)

Real Noci: Netti, Cino, Fortunato, Lippolis F., Faccitondo, Clementini, Sciatta (21’st Lucia), Colella, Recchia D. (17’st. Salatino), Laera, Salvati. A disposizione: Donatelli, Franco, Matarrese, Recchia A., Lippolis T.. All. Dalena

Virtus Bitritto: Portoghese, Milzi, Altamura, Valerio, Masotti, Iurlo, Zonno (32’st. De Virgilio), Busto (8’st. Troccoli), Bozzi, Barone, Genchi (21’st. Caldarola). A disposizione: Lella, Triggiano, Caldarola, De Virgilio, Miccoli, Losacco. All. Sisto

Arbitro: Pasquale Rutigliani (Molfetta)
Assistenti: Giovanni Pio Di Benedetto (Foggia) – Salvatore Bucci (Molfetta)
Note: Ammoniti: Lippolis F., Faccitondo, Clementini, Colella, Laera, Matarrese (RN) – Barone, Genchi (VB)
Espulsi: 44’st Colella (RN) – doppia ammonizione –
Recupero: 2’pt. – 3’st.

Emanuela Miraglia

L’ASD San Marco soffre ma la spunta sul Bitritto: decide un gol di Ramunno

Bitritto in 10 al settantesimo. Ramunno in gol appena entrato

Contro un ottimo Bitritto, l’ASD San Marco porta a casa tre punti d’oro grazie alla rete di Ramunno firmata a dieci minuti dallo scadere. La prima in casa ha evidenziato le potenzialità della squadra barese e la solidità del gruppo dei ragazzi del presidente Martino, che pur soffrendo nel primo tempo, sono riusciti ad avere la meglio e a stringere i denti fino al triplice fischio del direttore di gara.
Sin da subito gli ospiti hanno provato a fare la gara, con i padroni di casa che però non hanno sfruttando al massimo le ripartenze, sbagliando, in più di un’occasione l’ultimo passaggio. Una traversa e un palo hanno graziato i celeste-granata, un super Sportelli evitato lo svantaggio.
La svolta al 70esimo quando il Bitritto resta in dieci per l’espulsione del centrale di difesa, per doppia ammonizione. Iannacone capisce che è il momento buono e inserisce Ramunno al posto di un centrocampista. Un minuto dopo il centravanti di casa ripaga la fiducia del mister realizzando il gol vittoria e tre punti pesantissimi.
Queste le parole dell’allenatore a fine gara: “Abbiamo affrontato un avversario molto forte con giocatori esperti e di qualità che spesso durante la gara ci ha messo in difficoltà. Siamo arrivati a questo appuntamento con troppi calciatori reduci da infortuni e poco brillanti, ma ciononostante hanno saputo stringere i denti, soffrire fino alla fine e addirittura trovare il gol della vittoria. È una categoria diversa che richiede qualcosa in più da parte nostra. In questo momento va bene prendere punti, ma siamo consapevoli che dobbiamo fare qualcosa in più. Non credo ci saranno avversari deboli, anzi, saranno tutte partite tirate che richiederanno massima applicazione durante la settimana. Dedichiamo questa prima vittoria in Promozione al nostro compianto Mario Tenace

Bi-dritto e rovescio, per il Liberty Palo ko indolore

Nella festa salvezza dell’ultima giornata abbondano i gol: 4-3 contro la Virtus Bitritto

L’arrivo imminente dell’estate porta con sé tante certezze: la pagella per gli studenti, la prova costume, il cambio di stagione, l’allungamento delle giornate e la fine del campionato. Proprio così, perché quella disputatasi domenica scorsa è stata l’ultima giornata del campionato di Promozione. Tempo di verdetti, di bilanci, di rimpianti, di cambiamenti. Così come il superuomo di Nietzsche non ha paura dell’eterno ritorno, della ciclicità della vita, i componenti delle squadre di calcio, dal presidente al magazziniere, vedono nell’avvicendamento delle stagioni calcistiche la possibilità di redimersi, di migliorarsi, di sperare in un piazzamento migliore o di riaffermarsi.In questo agrodolce epilogo di stagione, il Liberty Palo ha affrontato fuori casa la Virtus Bitritto al campo comunale “Gaetano Scirea”. Il nome di questo grande calciatore degli anni ’80, morto tragicamente in un incidente stradale, riporta alla mente i valori di lealtà, integrità e correttezza, che dovrebbero coesistere in ogni partita di questo meraviglioso sport e che hanno contraddistinto anche la partita di ieri. Una vera e propria festa. Entrambe le squadre al fischio d’inizio erano già salve, ma nonostante questo non si sono risparmiate. Anzi, hanno dato entrambe prova di grande caparbietà, gonfiando la rete ben 7 volte e onorando la categoria in cui hanno meritato di rimanere anche la prossima stagione.

Mister Columbo schiera ancora una volta tanti under 18, che rappresentano certamente una buona base di partenza per l’anno venturo. Non parte titolare invece Loseto, capocannoniere della squadra, che rifiata. Al 15’ Miccoli porta in vantaggio i padroni di casa, al 20’ Ferri raddoppia. De Cristoforo al 30’ accorcia, ma prima Ferri al 60’ e Zonno al 70’ calano il poker. Al 70’ entra Loseto e il Liberty va sul definitivo 4-3: l’attaccante sigla una doppietta e raggiunge quota 22 gol stagionali, diventando il terzo centravanti più prolifico del campionato, risultato straordinario considerato il suo acquisto nel mercato invernale.

I complimenti per l’obiettivo raggiunto dal Liberty vanno a tutti i componenti del club, dal presidente Antonio Mari che ha sostenuto il progetto con sacrificio e dedizione al direttore sportivo Danilo Dammacco, che nel mercato di gennaio ha apportato innesti di grande valore, da Mister Columbo e il suo 4-2-4 spietato e super offensivo a tutti i ragazzi che hanno creduto fino alla fine di poter evitare la retrocessione, nonostante le difficoltà iniziali.

Arrivederci al prossimo campionato!

Gennaro Totorizzo – PaloLive

Virtus Bitritto – Gravina 4-1
caduta indolore a Bitritto

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Gialloblu svogliati e puniti nella ripresa da una volenterosa Virtus

Un Gravina orfano di tanti big (Chiaradia, Cardano, Grittani, Gernone e Baldassarre), con altri titolari in panchina (Cilumbriello, Silvstri, Franco) e senza il giusto piglio agonistico viene punita, forse anche troppo severamente, da un pimpante Virtus Bitritto, capace di punire nella ripresa la distratta vincitrice del campionato. Il punteggio finale è eloquente: 4-1! Passivo pesante per quanto visto nell’arco degli interi 90’.
Prima frazione gradevole sebbene a reti bianche. Già al 1’ Simone viene impegnato severamente da Ferri (mattatore di giornata con una doppietta), ma dopo due minuti è Sisalli a crear scompiglio in area locale cogliendo il palo esterno sugli sviluppi di un corner. Ci prova anche il generoso Gilfone al 7’ (uscirà a metà tempo per infortunio lasciando spazio all’ottimo under Messina) ma la sua botta è rimpallata in angolo. Al 17’ sono i locali a portarsi vicini al vantaggio con Clementini che coglie il palo al termine di una bella azione dei biancoverdi (si rifarà più tardi). L’ultima occasione della prima frazione capita sui piedi di Scaringella che, entrato in area palla al piede, scarica il suo tiro su Portoghese.
Ripresa a suon di gol. Al 2’ è Clementini a realizzare in rovesciata approfittando di un’incertezza dell’intera retroguardia gialloblu. Il vantaggio però dura solo sette minuti. Infatti è Sisalli, ben servito da Messina, a ristabilire la parità del match. Il pareggio però spegne la luce agli ospiti e da quel momento sarà solo Bitritto. Dopo la bella traversa colta da Miccoli al 11’ a Simone battuto, Ferri si rende autore di una doppietta nell’arco di soli tre minuti: al 25’ approfitta di una corta respinta dell’estremo difensore gravinese per insaccare, poi realizza dalla distanza con una palombella fortuita che beffa Simone. La FBC  non riesce a riorganizzarsi e allora c’è gloria anche per Romito allo scadere del match che fissa così il punteggio sul 4-1 finale.
Sconfitta di passaggio ma indolore per i gialloblu che puntano ora a chiudere in bellezza il campionato stravinto domenica scorsa puntando ad una prestazione sui generis contro l’Atletico Corato (domenica 10 maggio) per salutare e festeggiare con la platea gravinese il titolo archiviato anzitempo.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Clementini, Piergiovanni, Pignataro, De Virgilio, Sgaramella, Zonno, Colella (Valerio), Ferri, Romito, Miccoli. All. Caricola. A disp: Verzillo, De Cosmis, Giannoccaro, Palasciano

FBC GRAVINA: Simone, Panarelli, Lasalandra, Rizzi, Indrago, Chessa, Sisalli (Ieva), Millan, Albano (Varrese), Gilfone (Messina), Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Cilifrese Franco, Silvestri

ARBITRO: Natilla
ASSISTENTI: Casalino e Ignomiriello
RETI: Clementini (2’ st), Sisalli (9’ st), Ferri (25’, 28’ st), Romito (45’ st)
AMMONITI: Ferri
NOTE: 300 spettatori

 Domingo Mastromatteo

Canosa – Virtus Bitritto  0-0

L’ingresso in campo

Ancora un pareggio per il Canosa. Annullato un goal  nel finale

Non va oltre lo zero a zero il Canosa che nella penultima partita casalinga non è riuscito a battere il Bitritto, altra squadra invischiata nella lotta per non retrocedere. Una gara sulla quale pesano le decisioni arbitrali sfavorevoli per il Canosa, che ha subito diversi cartellini gialli e soprattutto il goal annullato nei minuti finali, per un fuori gioco apparso inesistente.
Non si possono affidare partite decisive del campionato ad arbitri alle prime esperienze come sta succedendo nelle ultime settimane che stanno compromettendo le sorti della squadra rossoblu. Allo Stadio Comunale “S.Sabino”, prima della 31a gara del campionato di promozione pugliese è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dell’ex presidente del Canosa Giuseppe Falcetta, venuto a mancare in settimana all’età di 84 anni. Un lungo applauso e uno striscione della tifoseria per ricordare un dirigente passionale che per quasi un decennio con grande entusiasmo è stato al timone della squadra canosina nei campionati nazionali dilettanti degli anni novanta. Il Canosa che è sceso in campo privo di due titolari Di Gennaro e Palmitessa, appiedati dal giudice sportivo oltre all’infortunato Somma, ha schierato: De Blasio in porta,  il capitano Cuocci ed Abruzzese centrali difensivi, Zitoli e Andriani sulle fasce, Cellamaro, Guacci, Farid e Michielli nella mediana, Caputo  e Volpe in attacco. I padroni di casa partono bene con Cellamaro in fase propositiva, crossa per l’accorrente Zitoli che va a botta sicura ma il portiere Portoghese respinge con i pugni. Segue la conclusione di Volpe che sulla traiettoria intercetta l’avversario e respinge in angolo. Prosegue in attacco il Canosa con Michielli, servito da Guacci, che colpisce al volo ma va di poco alto sulla traversa. Intorno al 30′ sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Miccoli che entra in area e mentre sta per calciare, interviene Andriani, bravo a toglierli il pallone dai piedi, di corsa senza fare fallo. Verso la fine del primo tempo è ancora il Canosa a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Caputo su cross dell’under Michielli. Nel secondo tempo il Canosa spinge in avanti alla ricerca del goal con Michielli per Zitoli che nel calciare mira l’incrocio dei pali ma la palla va di poco alto. Poi è Caputo a concludere ma il portiere di pugni si salva in corner, battuto da Guacci per la testa di Abruzzese. Nel finale gli ospiti hanno la possibilità di passare in vantaggio con un palo colpito su un tiro di Valerio e su calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Farid all’ingresso dell’area di rigore. Dal dischetto Romito batte ma De Blasio da par suo respinge salvando la rete, tra gli applausi del pubblico per la prodezza compiuta. Il Canosa gioca le ultime carte e da un  passaggio filtrante di Guacci per Caputo trova il goal annullato per fuorigioco, tra i fischi e le reazioni dei presenti allo stadio che hanno assistito all’ennesima direzione arbitrale non all’altezza della situazione, penalizzante per i rossoblu. Il Canosa giocherà le prossime due gare fuori casa, la prima a Corato, con i nero-verdi tornati al secondo posto e l’altra contro il Molfetta che ha fatto un girone di ritorno strepitoso, mentre il Bitritto ospiterà il Gravina, tornato in Eccellenza. Due trasferte difficilissime contro le squadre più in forma del campionato, dove toccherà agli uomini di mister Scaringella sudarsi qualche punto per evitare spiacevoli conseguenze in classifica abbastanza deficitaria.

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Abruzzese, Cuocci, Cellamaro, Michielli(dall’80’ Sanluca), Farid,  Volpe(dal 46′ Quacquarelli), Caputo, Guacci. A disposizione: Conte, Lamanna, Masotina, Dimmito, Bruno. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Bitritto :Portoghese,Masotti, Piergiovanni, Clementini, De Virgili, Sgaramella, Zonno, Palasciano(dal 12′ Valerio), Miccoli(dall’80’ Pignataro), Colella, Romito. A disposizione: Verzillo,  Ferri, , Fortunato, Moncelli, Sacino. Allenatore : Gino Masotti

Arbitro: Pasquale Rutigliani della Sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e Giovanni Pio Di Benedetto della Sezione di Foggia
Ammoniti:Farid, Masotti, Miccoli,Volpe, Abruzzese,Cellamaro, Michielli, Quacquarelli
Espulso: Quacquarelli

Bartolo Carbone

Che scoppola a Bitritto! Il Corato perde 4 a 1

«La peggior prestazione della stagione», parola di Mimmo Leonino. Il commento del tecnico barlettano è laconico, l’amarezza per la peggior sconfitta del suo Corato è palese. Mai i neroverdi avevano subito quattro reti in una singola partita. Mai avevano risposto in maniera così blanda. Mai la difesa a quattro aveva concesso così tanto. Un neo da cancellare immediatamente, sin dalla prima gara post-pasquale, in casa con la Rutiglianese. Da una parte i demeriti del Corato, dall’altra i meriti del Bitritto di Caricola, confermatasi squadra dalla classifica bugiarda. La velocità e i guizzi di Antonio Zonno, il migliore in campo delle iene, hanno messo in crisi il Corato sin dai primi minuti.

E dire che l’obiettivo allo Scirea erano i tre punti, da conquistare per avvicinare il Gravina e allontanare il Bisceglie, protagonisti del big match pomeridiano terminato 0 a 0. La squadra, carica negli spogliatoi, si è sciolta dopo dieci minuti. 6’, Zonno s’invola a destra, cross e pallone che colpisce il braccio di Losito, come ad Apricena ma lì il tocco fu di Cifaratti. Colella dal dischetto non si emoziona. Ci si aspetta una reazione sulla falsa riga di Bitetto (Barium) ma la Virtus trova il raddoppio. Calcio di punizione Corato, la palla rimbalza fuori area, Landini viene steso e Zonno scappa via. Neroverdi sbilanciati, l’esterno ex Mola sforna un assist al bacio per Miccoli che realizza il 2 a 0. Il Corato prova a rientrare in partita perché le occasioni, anche in una giornata così nera, le ha sapute costruire. La carica la suona Beppe Landini. Preoccupa Portoghese dalla distanza, sforna cross velenosi e colpisce anche un palo dalla distanza.

Ad avvio ripresa il Bitritto potrebbe chiudere subito i giochi con Zonno che spara alto su invitante assist di Piergiovanni. Si fa perdonare subito, al 6’. Da suggeritore a protagonista. Nuovo contropiede partito da Palasciano. Il servizio è di Colella. La chiusura del man of the match presente in ogni gol del Bitritto. Il 3 a 0 sembra condannare i neroverdi che si giocano ancora qualche cartuccia. Portoghese vede neroverde spesso ma i coratini non vedono la porta con cattiveria. Le occasioni importanti? Tante. Un tiro a giro di Terrone terminato fuori, la conclusione di Martinelli bloccata dall’avambraccio del portiere, il salvataggio a pochi metri dalla linea di Masotti, il tocco ravvicinato di Zaza respinto da Portoghese, la piazzata di Martinelli oltre la traversa a porta sguarnita. Il Corato all’arrembaggio lascia ovviamente spazio alle rapide ripartenze bitrittesi. Miccoli spreca in diagonale da ottima posizione, Colella invece no. Al 30’ azione insistita di Zonno, Camerino sventa in uscita, tocco morbido dell’ex Sudest e poker che spezza definitivamente i sogni di rimonta del Corato. Inutile il gol di Lazzaro Lomuscio (nono) su assist di Terrone nel finale. Troppo tardi per evitare una sconfitta da tirar via con un colpo di spugna.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Masotti, Piergiovanni, Clementini, De Virgilio, Sgaramella (40’st De Cosmis), Zonno, Valerio, Miccoli (34’st Ferri), Colella. Allenatore Mimmo Caricola.

CORATO: Camerino, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Daluiso (10’st Zaza), Pensa (26’st Asselti), Martinelli (26’st Ragno), Terrone, Lomuscio. Allenatore Aldo Gallo (Mimmo Leonino squalificato).

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: 7’pt Colella rig. (VB); 10’pt Miccoli (VB); 6’st Zonno (VB); 30’st Colella (VB); 45’st Lomuscio (C)

Francesco De Marinis – lostradone

Virtus Bitritto – Unione Calcio 1-1
Pasi in extremis per il Bisceglie

Bitritto – Unione Calcio

Sul sintetico del “G. Scirea” di Bitritto gli azzurri incamerano il 15esimo risultato utile consecutivo, impattando per 1-1 contro la compagine biancoverde. Padroni di casa in vantaggio con Pignataro, Di Pinto fissa il punteggio allo scadere.
Quindicesimo risultato utile consecutivo per l’Unione Calcio, che a Bitritto impatta per 1-1 al cospetto della compagine biancoverde guidata da Mimmo Caricola.
L’undici iniziale degli azzurri vede Napoletano tra i pali, in difesa i centrali Ciardi e Gabriele Monopoli vengono affiancati sulle fasce da Papagno e Angelo Monopoli. A centrocampo si registra l’esordio di Brescia (classe ’96), Moreo e Malerba completano il reparto. In avanti Biscogli prende il posto di Amoroso (forfait durante il riscaldamento); rientra dal primo minuto De Lorenzo, completa l’attacco Di Pinto.
La prima occasione della gara porta la firma dei padroni di casa, ma Napoletano è reattivo sulla conclusione insidiosa di Palasciano. Al 10′ ci prova De Lorenzo, artefice di un destro al volo neutralizzato miracolosamente da Portoghese; sul successivo corner è nuovamente il numero uno di casa a negare la gioia del gol a Di Pinto da pochi passi.
Una manciata di minuti più tardi Biscogli prova la conclusione a rete, deviata in corner dalla retroguardia biancoverde.
Il vantaggio sfiorato si trasforma in beffa alla mezz’ora quando Pignataro devia in maniera decisiva la punizione da posizione defilata di Colella, spiazzando Napoletano.
Gli azzurri tentano subito di riacciuffare la gara ma il Bitritto, ben messo in campo, difende con ordine vanificando i tentativi di De Lorenzo e Di Pinto.
Nella seconda frazione di gioco mister Di Corato chiama in causa Pasculli e Abruzzese, che rilevano rispettivamente Malerba e Biscogli.
Unione subito in avanti ma la giornata di grazia di Portoghese impedisce a De Lorenzo di rimettere in equilibrio il punteggio (rovesciata in area piccola). Gli azzurri fanno la partita, il Bitritto cerca di punire in contropiede e al 9′ serve un reattivo Napoletano per evitare il raddoppio firmato Zonno.
Due minuti più tardi Moreo pesca in area Pasculli, la cui incornata risulta poco precisa. Al 33′ la conclusione a colpo sicuro di Moreo trova la fortunosa respinta della difesa biancoverde, ma lo spettro di una giornata storta sembra materializzarsi un minuto più tardi, quando il diagonale di Di Pinto si stampa sul palo alla destra di Portoghese.

Le soffocate urla di gioia dei numerosi simpatizzanti azzurri giunti al “Gaetano Scirea” di Bitritto, però, trovano giusto sfogo al 44′: azione insistita dell’Unione Calcio, Di Pinto fa sua la sfera ed insacca da due passi il 22esimo centro in campionato che vale il pareggio per la compagine biscegliese.

Recupero in modalità assedio per l’Unione Calcio, ma il punteggio non cambia, decretando un pari sofferto a metà strada tra impresa e occasione mancata: Gravina e Corato, infatti, non sono andate oltre lo 0-0 casalingo (rispettivamente contro Celle S. Vito e Fortis Altamura). Con il bottino pieno, quindi, gli azzurri avrebbero potuto accorciare ad una lunghezza il distacco dal Gravina, nonché allungare sul Corato terzo in graduatoria.

I ragazzi del tecnico Di Corato, invece, conservano la seconda piazza, salendo a quota 57 punti.

Virtus Bitritto: Portoghese, Masotti D., De Cosmis (49′ st Fortunato), Clementini, Pignataro, Sgaramella, Zonno (43′ st Masotti M.) Palasciano, Miccoli (35′ st De Virgilio), Colella, Romito. All. Caricola. A disp: Verzillo, Ferri, Valerio, Giannoccaro.

Unione Calcio: Napoletano, Brescia, Papagno, Ang. Monopoli (39′ st Ant. Monopoli), Ciardi, G. Monopoli, Malerba (1′ st Pasculli), Moreo, De Lorenzo, Biscogli (1′ st Abruzzese), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Bufi, Rizzi, Mascoli.

Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Giuliano (Foggia), Cannone (Foggia).
Marcatori: 30′ pt Pignataro, 44′ st Di Pinto
Ammoniti: Masotti D., De Cosmis, Clementini, Colella, Ciardi, Pasculli.

Valentina Sinigaglia

 

Unione Calcio Bisceglie: sfida al Bitritto per sperare nell’aggancio alla vetta

Il portiere dell’Unione Gianni Napoletano

Un ostico venticinquesimo turno di campionato attende domenica l’Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato, ormai lanciatissimo verso il consolidamento del secondo posto nel campionato di Promozione pugliese. Con fischio di inizio alle ore 16:00 è di scena la sfida contro la Virtus Bitritto di mister Mimmo Caricola, impegnata nella lotta per non retrocedere e che negli ultimi cinque turni ha raccolto sette punti, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte.

Il team della famiglia Pedone è intento ad incamerare il quindicesimo risultato utile consecutivo, facendo seguito al risultato all’inglese ottenuto domenica scorsa contro i Quartieri Uniti Bari e sperando in un passo falso del Gravina schiacciasassi, allo scopo di agganciare la vetta della classifica.

Ripetere il risultato ottenuto fra le mura amiche nel girone d’andata (un 3-0 frutto delle reti di D’Angelo, Amoroso e di capitan Monopoli, ndr), non sarà facile ma l’estremo difensore Gianni Napoletano è convinto delle potenzialità di questa squadra:

In settimana abbiamo ben lavorato. Il nostro obiettivo è quello di tornare vincitori da Bitritto per mettere in cascina punti fondamentali, in prossimità di un periodo cruciale per il nostro cammino in campionato. dare continuità ai nostri risultati. Dovremo affrontare il Bitritto con la stessa concentrazione, fare bottino pieno in trasferta è sempre difficile. I nostri prossimi avversari stanno attraversando un periodo positivo e nell’ultimo turno hanno conquistato una preziosa vittoria esterna nello scontro salvezza contro il Barium. Questo è indice di una buona condizione psico-fisica.

Per il baluardo ventitreenne è la terza stagione consecutiva nelle fila azzurre, salvo una piccola parentesi nel Bellavitainpuglia avvenuta nell’autunno 2013. Sempre partito in panchina nelle ultime annate, con lavoro e passione è riuscito a ritagliarsi il suo importante posto a scapito di Antonino, prima, e di Riccardo Delfino poi, quest’ultimo attualmente infortunato:

Credo di aver ben figurato in queste mie apparizioni stagionali. Continuerò a dare il mio contributo alla squadra lavorando fianco a fianco con il preparatore Ruggiero Amoroso e facendomi trovare pronto quando verrò chiamato in causa.

Eccetto l’anzidetto Delfino, per il prossimo incontro mister Di Corato avrà l’intera rosa a sua disposizione; i biancoverdi dovranno invece fare a meno dell’esperto centrocampista Palasciano nonché del tecnico Caricola, appiedato dal Giudice sportivo fino al 19 marzo.

Il match del sintetico “Scirea” di Bitritto, sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, il quale ritorna a dirigere i biscegliesi dopo la sconfitta del 15 gennaio in Coppa Italia contro il Gravina (2-3 il finale, ndr). A coadiuvarlo gli assistenti dauni Nicola Giuliano e Domenico Cannone.

Carapelle – Virtus Bitritto 2-2
tanti rimpianti per la formazione di Ricucci

Mario Lannunziata

Dopo una girandola di emozione Carapelle-Virtus Bitritto finisce 2-2, una gara piena di rimpianti per i rossoblu che partono timorosi ma chiudono la prima frazione in vantaggio grazie alla rete di Mario Lannunziata.
Nella ripresa il Carapelle raddoppia grazie a Salvatore Ferrantino, che lancia i padroni di casa sul 2-0, ma gli ospiti trovano subito il gol che accorcia le distanze, siglando poi nel finale il gol del pari. Non finisce qui perchè Saverio Lizza al 93′ ha sul dischetto l’occasione del gol vittoria, ma Portoghese para e mette la parola fine ad un match con diversi episodi dubbi. Nella prima frazione un possibile rigore negato agli ospiti, e un gol fantasma sulla punizione di Iacobone, oltre al gol annullato a Pepe per una dubbia posizione di fuorigioco degli attaccanti del Carapelle sul tiro in diagonale del terzino rossoblu.
Una occasione persa per la formazione di Mr. Celestino Ricucci, anche per il pari ad Apricena del Corato, ora scavalcato dal Bisceglie che continua la sua corsa con il Gravina capolista, insomma la lotta play off per il Carapelle si fa sempre più difficile, con la speranza di mettere presto la parola fine ad un momento non certo felice per la formazione del presidente Mariano Tarantino.

Luca Caporale

Virtus Bitritto – Giovinazzo 1-2
Il Giovinazzo riprende il Bitritto e torna alla vittoria

Reazione d’orgoglio dei biancoverdi: sotto di un gol, vincono in rimonta 1-2

Il Giovinazzo torna alla vittoria in campionato contro la Virtus Bitritto e regala al tecnico Amedeo Savoni, al suo secondo impegno stagionale, la prima gioia da quando è arrivato in panchina.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo va sotto, ma grazie ai suoi gioielli Costantivo e Uva riesce a ribaltare il risultato e a portare a casa tre punti fondamentali in ottica play-off, adesso distante solo quattro lunghezze in virtù della sconfitta del Carapelle sul rettangolo dell’Unione Calcio Bisceglie e della Virtus Putignano sul campo della capolista Gravina. Nel ventunesimo turno del torneo di Promozione, l’allenatore Savoni conferma in avanti Uva supportato da Cubaj e Redjehimi, ma è la Virtus Bitritto a fare gioco e a trovare il vantaggio al 19′ con il giovane Piergiovanni (l’estremo Colagrande non può nulla).

I padroni di casa non riescono a mettere in campo la stessa pressione sull’avversario ed a riaccendere la luce ospite, allora, ci pensa il difensore Costantino al 28′. È l’ultima emozione di un primo tempo che si chiude in parità, 1-1. È il Giovinazzo a fare la partita nel secondo tempo alla ricerca del gol del vantaggio che trova al 12′ grazie ad un penalty contestato per un intervento scomposto in area su Cubaj. Dal dischetto Uva (che poi uscirà per un risentimento muscolare al posto di Capogrosso) infila Portoghese e sigla la rete del successo. Il Giovinazzo si rialza dopo tre rovesci consecutivi, coglie un successo importantissimo (il decimo stagionale) e sale a quota 34 punti, in sesta posizione.

E domenica 15 febbraio alle ore 15.00, ancora sull’erba artificiale di San Pio, avrà l’occasione di bissare il successo di Bitritto: tre punti col Canosa per continuare l’inseguimento al quinto posto.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2
Sintesi della gara

Seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione Pugliese: Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2. Al Garibaldi un importante incrocio salvezza. L’Apricena perde, ma contesta l’operato della terna arbitrale. Servizio e intervista al presidente della Madre Pietra Apricena Antonio Romagnoli.

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Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2
Sconfitta interna e polemiche

L’Apricena antiBitritto

Perde in casa l’Apricena, ma al triplice fischio sono polemiche. La Madre Pietra contesta le decisioni prese in occasione di entrambe le reti, ma lamenta soprattutto un atteggiamento “ostile” con il rifiuto da parte dei direttori di gara di effettuare il terzo tempo a fine gara. (come si evince anche dalle immagini) L’Apricena perde 2-1 un importante scontro salvezza. E può recriminare su alcuni episodi sfortunati: in particolare il calcio d’angolo, apparso inesistente, che ha portato al pareggio ospite, forse nel momento migliore della Madre Pietra. I padroni di casa hanno protestato anche sul penalty assegnato agli ospiti. Una decisione che, comunque, appare corretta. La gara è aperta sin dalle prime battute. Dopo nemmeno un minuto Miccoli pescato in area conclude al volo. La palla finisce alta. Tra il 10’ e il 13’ è protagonista Consolazio: prima viene fermato per un fuorigioco dubbio, quando è a tu per tu col portiere. Poi una sua conclusione volante è deviata in angolo, ma l’arbitro non assegna il corner. Al 21’ Mastromatteo serve Montingelli in area. Il colpo di testa, però, è debole e centrale.
La Virtus risponde per le rime: Colanero sventa una conclusione da mezzo metro di Colella. Sugli sviluppi di un corner De Virgilio svetta più in alto di tutti e manda alto di un soffio. L’Apricena ribatte con Montingelli che al 28’ stoppa una bella palla al limite, salta il suo marcatore e conclude di potenza, colpendo in pieno il palo. Sul finire di frazione ancora Montingelli prova dalla distanza di contro balzo, senza impensierire Portoghese. Prima del duplice fischio Rufini abbandona il campo per un problema fisico. Al suo posto entra De Nicola. A inizio secondo tempo nel Bitritto Pignataro prende il posto di Giampietro. La ripresa parte con il botto. Al 6’ Montingelli, incontenibile sulla sinistra, infila la difesa del Bitritto alle spalle e serve d’esterno Consolazio, tutto solo sul secondo palo. Il 9 gialloblu da due passi appoggia in rete il vantaggio dell’Apricena. Il Bitritto però dopo dieci minuti va sul pari. Tutto nasce da un corner giustamente contestato dalla Madre Pietra: l’arbitro, a due passi dall’azione, dapprima non assegna il tiro dalla bandierina, giudicando in campo il pallone contenuto dalla difesa gialloblu. Ma dopo diversi secondi cambia decisione su suggerimento del guardalinee, distante cinquanta metri dall’azione. Dalla bandierina Miccoli sorprende tutti di testa e batte Colanero sul proprio palo. Quattro minuti dopo Conte atterra un avversario al limite dell’area. Per l’arbitro è rigore, ma l’Apricena non ci sta. Inutili le proteste: Colella batte Colanero dal dischetto. In cinque minuti l’inerzia della gara è ribaltata. Nei gialloblu entrano Ardore e Villani per Prenicpe e Potenza. Al 25’ Pignataro atterra Consolazio: fallo da ultimo uomo ed espulsione. Al 31’ Villani non sfrutta al meglio una buona occasione calciando troppo sul portiere un laterale dalla sinistra. Il Bitritto, nonostante l’inferiorità, è pericoloso in un paio di occasioni. Su una è protagonista Zonno, che si lancia in contropiede salta Colanero e colpisce il palo. Al 41’ Mastromatteo commette un brutto fallo a centrocampo e viene espulso. E’ praticamente la fine della gara. E l’inizio delle proteste apricenesi, sottolineate dal presidente Antonio Romagnoli. “Non chiediamo niente, se non rispetto”,  il commento del presidente. “Non fermarsi per il terzo tempo non ritengo sia corretto. Gli errori fanno parte del gioco, ma è l’atteggiamento che fa male. Speriamo che episodi del genere non si ripetano e chiediamo attenzione da parte della Federazione”.

Giuseppe Del Fuoco  

Virtus Bitritto – Real BAT 1-0
Un sussulto di Ferri decide un incontro equilibrato

L’equazione “un tiro un goal” ha colpito ancora. Il Real Bat esce sconfitto anche sul campo del Bitritto subendo rete dall’unico tiro potenziale di giornata al 56′ targato Ferri, bravo a trovare la giocata decisiva sotto il sette. Per il resto incontro pressochè equilibrato con gli ospiti che nella prima frazione tengono bene palla e campo e al 24′ prima con Scassano poi al 32′ con Bollino nello stretto avrebbero l’opportunità di sbloccare il match, bravo Portoghese a negarla.
Nella ripresa si affaccia in avanti per la prima volta la Virtus con un colpo di testa sopra la traversa di Fortunato, poi al minuto 53 rabbia Real Bat per un evidente mano in area non sanzionato dal direttore di gara su conclusione a botta sicura di Valentino. Come la più classica delle beffe, quindi, ecco arrivare tre giri d’orologio dopo la rete di Ferri da fuori con una parabola beffarda sotto la traversa. Gli ospiti si allungano cercando il pari creando spazi prevedibili per i padroni di casa che non ne approfittano con Ferri, nel finale la palla del pari capita sui piedi di Barile all’89’ ma la botta della giovane punta da posizione favorevole termina la corsa alta sopra la traversa. A partire dalla prossima sfida contro il Canosa la speranza è quella di tornare prontamente a far punti, peraltro un pizzico d’aiuto dalla dea bendata non farebbe certamente male.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Clementini, Fortunato, Giampietro, De Virgilio, Sgaramella (85′ Valerio), Zonno, Palasciano, Ferri (78′ Conteduca), Colella, Miccoli (66′ Masotti D.). A disp: Verzino, Pignataro, Masotti M., Cepparano. All: Caricola

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella (62′ Diterlizzi A.), Impera, Valentino, Cormio, Patimo, Lops, Scassano (72′ Curci S.), Bollino, Porcelluzzi (50′ Barile). A disp: Solofrizzo, Maffeo, Desario, Curci C. All: Albanese

Note: rete di Ferri al 56′. Ammoniti: Clementini, De Virgilio, Zonno, Palasciano (V), Fiorella, Cormio, Valentino (R).

Ruggiero Rutigliano

FBC Gravina – Virtus Bitritto 3-1
Gravina, il 2014 si chiude in bellezza

L’esultanza al gol

FBC Gravina, il 2014 si chiude in bellezza: 3-1 al Bitritto

Gara tutt’altro che facile per la capolista che sfonda quota 40 in classifica. Mattatori Gernone (doppietta) e Scaringella

GRAVINA – L’ennesima vittoria per chiudere l’anno saldamente in testa. Obiettivo centrato perla FBC Gravinache coglie il 13esimo trionfo su 15 gare e si issa a quota 40 punti nella generale mantenendo invariato il vantaggio di sei punti sulla seconda, vale a dire l’Altetico Corato. E proprio alla ripresa delle ostilità (il 4 gennaio prossimo) ci sarà l’atteso big-match in casa dei coratini.

La gara è stata tutt’altro che in discesa per i gravinesi però. Dopo una velenosa punizione di Silvestri al 5’, è il Bitritto a passare per primo in vantaggio al 11’ con Miccoli, lesto ad approfittare di un buco difensivo nella retroguardia gravinese seguito ad un mancato corner non accordato ai locali poco prima. Ci pensava Gernone a ristabilire la parità appena cinque minuti dopo, anch’egli abile ad insinuarsi nella disattenta difesa ospite. Poco dopo però Panarelli si rendeva autore di un’entrata scomposta su Ferri (colpo al capo per l’attaccante neroverde, costretto a lasciare il campo e a sottoporsi ad un controllo più accurato al pronto soccorso locale, fortunatamente senza conseguenze. Per lui quattro punti di sutura) e veniva espulso lasciando i gravinesi per 70’ in inferiorità numerica. Gara sottotono fino alla fine della prima frazione, intervallata sul finire da un bel tiro di Palasciano al 38’ (poco alto) e di Scaringella che però non impensierisce Portoghese.

La ripresa è di quasi esclusiva marca gialloblu. Entra subito sul terreno di gioco Cardano per Gilfone (non al meglio) e i locali tornano a giocare come sanno, pervenendo al vantaggio ancora con il sempre positivo Gernone (doppietta), abile a battere l’estremo difensore della Virtus sul suo secondo palo dopo esser entrato in area. Il Bitritto, pur in superiorità numerica, non riesce ad impensierire l’attenta difesa gravinese (ottima prova di Chessa) e allora sono i locali a realizzare ancora con Scaringella: l’ariete – che già al 69’ aveva preso le misure della porta ospite con una bella girata di testa – è bravo a finalizzare un bel cross di Chiaradia dalla sinistra e a fissare il punteggio sul 3-1 finale. Degne di nota due belle occasioni da gol create da Albano (al61’tiro di poco fuori, al 81’ gran botta intercettata ottimamente da Portoghese). Al triplice fischio finale il ‘caldo’ Comunale ha salutato con un’ovazione i propri beniamini per l’ennesima vittoria raccolta e per l’incredibile campionato sinora disputato.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia, Panarelli, Gernone, Chessa, Grittani, Silvestri Albano (Sisalli), Gilfone (Cardano), Scaringella (Ieva). All. Loseto. A disp: Simone,  Lasalandra Agostinacchio, Varrese.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Masotti, De Cosmis, Piergiovanni, Clementini, Abbrescia, Zonno, Sgaramella (De Bellis), Ferri (Palasciano), Colella, Miccoli (Valerio). All. Caricola. A disp: Verzillo, Pignataro, Masotti, Di Virgilio.

ARBITRO: Ruggiero
ASSISTENTI: Vitobello e Pavone
MARCATORI: Miccoli (11’), Gernone (16’e ‘53), Scaringella (76’),
AMMONITI: Silvestri, Abbrescia e Palasciano
ESPULSI: Panarelli
NOTE: 2.500 spettatori

Domingo Mastromatteo