Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa all’ età di 81 anni di Gigi Simoni, ex allenatore di Inter e Cremonese. Con i nerazzurri riuscì ad ottenere una Coppa Uefa vinta contro la Lazio, mentre rimane memorabile l’ ascesa dei grigiorossi nel calcio che conta.
Nel giugno scorso era stato colpito da un ictus nella sua casa di San Piero a Grado in provincia di Pisa.
Un allenatore gentiluomo, signorile ed elegante, sempre molto composto e garbato capace di farsi apprezzare in ogni piazza nella quale ha allenato. Lo stesso Massimo Moratti, ex presidente dell’ Inter allenata da Simoni, proprio riguardo all’ esonero del tecnico dichiarò più volte a posteriori di ritenersi pentito di quella decisione.
Nel suo palmares poteva vantare il record di promozioni dalla Serie B alla Serie A (sette promozioni), la già citata vittoria della Coppa Uefa e la Panchina d’ Oro ricevuta grazie alla splendida annata svolta proprio con l’ Inter nel 1997/98.
Un altro pezzo di calcio pulito va via, dopo aver fatto il suo tempo ed il suo corso. In un ambiente malato come quello del football moderno, dove il business la fa sempre più da padrone, mostrando il lato più oscuro e becero di questo sport, un uomo come Gigi Simoni mancherà soprattutto per la serenità, l’armonia e la passione, oltre alla serietà ed alla professionalità, che lo hanno contraddistinto per tutta la sua lunga carriera.
Grazie di tutto a prescindere mister…che il tuo insegnamento possa continuare a vivere!
Danilo Sandalo
LND, al via il Consiglio Federale. Salta il blocco delle retrocessioni?
Dopo la decisione definitiva della FIGC di sospendere i campionati dilettantistici, il consiglio Federale della LND si sta riunendo in questi minuti per adottare le decisioni conseguenziali su promozioni e ripescaggi per la stagione 2020-2021 ed eventuali ipotesi di riforma di campionati.
Tanti i nodi da sciogliere, a partire dal numero delle squadre promosse e del possibile blocco delle retrocessioni, dato per certo fino a pochi giorni fa, ma in bilico nelle ultime ore.
Quasi certe della promozione le prime in classifica dei campionati dalla Serie D alla Terza Categoria, con il Bitonto – primo nel girone H di Serie D – su tutti pronto a festeggiare la promozione in Serie C.
Tremano le squadre che occupano i bassifondi delle classifiche dei vari campionati. Se saltasse il blocco delle retrocessioni, tante squadre potrebbero scendere di categoria senza aver avuto la possibilità di salvarsi sul campo. Una prospettiva che potrebbe generare un’estate infuocata, sotto il profilo dei ricorsi amministrativi.
Seguiranno aggiornamenti.
INTERVISTA-Prof.Negro dopo lo stop dei dilettanti:"Allenarsi almeno tre volte a settimana"
Oggi ai microfoni di CalcioWebPuglia c’è il “prof” Francesco Negro, preparatore atletico salentino laureato in Scienze Motorie ad Urbino. Negro inizia a svolgere la sua attività di preparatore presso una scuola calcio di Soleto per poi passare per due anni nel settore giovanile dell’US Lecce. Dopodichè approda nei Dilettanti facendo parte dello staff tecnico di Maglie(Promozione) e Gallipoli(Eccellenza). Ritorna nell’Us Lecce ma questa volta in prima squadra ( serie C). Negli anni a seguire, sempre in serie C, è preparatore atletico di Martina Franca, Gubbio, Fermana e Novara. Quest’anno è stato a Taranto (sere D) fino a Marzo, mese in cui sono stati sospesi i campionati a causa del Covid-19.
Di seguito l’intervista.
Dopo questa quarantena sei pronto per ripartire?
-Ripartire è una parola grossa, nel senso che c’è troppa incertezza. Il Consiglio Federale ha deciso, proprio in queste ore, la fine dei campionati dilettantistici e la ripresa invece dei campionati professionistici (A,B e C). Ma non c’è ancora nessuna data certa. Per quanto mi riguarda dovrò aspettare la nuova stagione perché, fino a prima dello stop, ero a Taranto(Serie D).
È deciso, i campionati dilettantistici si fermano. Sei d’accordo con questa decisione?
-A mio avviso era una decisione scontata, ma adesso abbiamo avuto l’ufficialità. Mi trovo d’accordo perché, effettivamente, i protocolli di sicurezza, che il Comitato Tecnico-scientifico ha messo in atto per la ripresa del calcio, sono impossibili da attuare nei campionati dilettantistici. Non ci sono proprio le condizioni sotto tutti i punti di vista. Bisognerebbe eseguire tamponi, test sierologici, avere medici responsabili e questo è assolutamente impossibile per queste categorie.
I calciatori professionisti sono “fisicamente” pronti per riprendere un campionato dopo più di due mesi di stop?
-Dipende tutto da quello che sarà il tempo dal ritorno agli allenamenti collettivi all’inizio della prima giornata di ripresa. I calciatori vengono da un tempo di due mesi in cui hanno fatto degli allenamenti circoscritti in casa, quindi hanno cercato di limitare in danni. E’ ovvio che se ci saranno quattro settimane a disposizione, prima di ricominciare, non saranno il massimo. Secondo me ce ne vorrebbero almeno dalle sei alle otto ma questo è praticamente impossibile.
Quanto è importante il ruolo del preparatore atletico in situazioni come queste?
-Il ruolo del Preparatore Atletico è importante sempre, non solo in momenti come questo. In queste situazioni, che sono delle eccezioni, sicuramente quello fisico è un aspetto importante perché si pensa ed è effettivamente così, che avendo uno stop così prolungato dall’attività sport specifica possa portare ad un deficit di condizione. Quindi è ovvio che un preparatore atletico sia fondamentale. Ma si lavora sempre insieme allo staff perché gli aspetti da curare, oltre a quelli organici, sono anche quelli psicologici e tecnico-tattici che vengono a mancare nel momento in cui si sta fermi così a lungo. Gli staff delle varie squadre che riprenderanno a giocare dovranno essere bravi a scegliere la strategia migliore per poter arrivare all’appuntamento in maniera quanto più possibile adeguata.
Che consigli vorresti dare ai calciatori dilettantistici per mantenersi in forma in questo lungo periodo di stop?
-Il consiglio che posso dare a tutti quei calciatore che militano in campionati dalla D alla Terza Categoria è quello di non fermarsi, dal momento che ci aspetta un periodo futuro di incertezza. Allenarsi sicuramente almeno tre volte a settimana cercando di mantenere gli aspetti organici di forza e resistenza ben allenati e poi man mano che si avranno delle maggiori sicurezze riguardo la ripresa dei campionati, magari si potrà incrementare ancor di più l’allenamento. In ogni caso, in questo momento, è consigliabile comunque svolgere un minimo di lavoro fisico che sarà importante anche dal punto di vista, a mio avviso, psicologico.
Che progetti hai per il futuro?
-Continuerò a lavorare come ho sempre fatto in questi anni. Certo è un momentaccio e bisognerà aspettare il corso degli eventi perciò al momento studio e mi aggiorno sperando che passi in fretta questo periodo difficile per tutti.
Emma Schiavano
Consiglio FIGC: avanti Serie B e C. Si fermano i dilettanti. Playoff in A?
È iniziato alle 12 il Consiglio FIGC che deciderà le sorti del campionato. Arrivano i primi verdetti.
I campionati di Serie B e C vanno avanti, mentre si fermano i Dilettanti. I campionati dovranno concludersi entro il 20 agosto.
La discussione prosegue per la Serie A, dove si continua a non escludere la possibilità di playoff, per riuscire ad arrivare fino in fondo.
Seguiranno aggiornamenti.
L'ASD Sava punta sui giovani
L’ ASD Sava, nella persona del presidente Giuseppe Vinci, è lieta di comunicare l’assorbimento delle due scuole calcio Neos e Real Sava, dando luogo così ad un’unica ‘academy’ con ben 350 giovani atleti. “Un traguardo importante nonché unico nella storia calcistica savese“, questo il pensiero del presidente, che auspica altresì un radioso futuro per i giovani inglobati in questo nuovo progetto e che possano, perché no, rappresentare la prima squadra in un futuro prossimo.Lo stesso, pertanto, ringrazia sentitamente la Neos e il Real Sava per la fiducia riposta.
"Stop football, no football without fans" è il coro degli ultras d'Europa
Le tifoserie di 150 club italiani e anche un ricco numero di sostenitori di squadre straniere, chiedono di non tornare a disputare le partite di calcio finchè non verrà reso loro possibile l’accesso sugli spalti.
“Stop football, no football without fans”, titola così il comunicato redatto in più lingue dagli ultras europei. Le tifoserie italiane, tedesche, spagnole e francesi(prime fra tutte) hanno dato vita a questa protesta contro la possibile ripresa dei campionati di calcio. I tifosi ritengono le porte chiuse un controsenso rispetto alla natura stessa dello sport più popolare del pianeta.
Anche gran parte del tifo organizzato pugliese,di tutte le categorie, ha aderito alla protesta. Per esempio gruppi ultras di squadre come : Andria,Foggia,Barletta,Bitonto,Bisceglie,Canosa,Casarano,Cerignola,Corato,Galatina, Gravina, Manduria,Manfredonia,Spinazzola,Trani, Ostuni, Martina Franca, Ruffano.
Di seguito una parte del comunicato :
“I governi hanno dichiarato il lockdown totale, tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica. Riteniamo più che ragionevole lo stop assoluto del calcio europeo. Invece chi lo gestisce ha espresso un solo obiettivo: ripartire. Siamo fermamente convinti che scenderebbero in campo solo ed esclusivamente gli interessi economici. Lo conferma il fatto che i campionati dovrebbero ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi. Chiediamo agli organi competenti di mantenere il fermo delle competizioni calcistiche, fino a quando l’affollamento degli stadi non tornerà un’abitudine priva di rischi per la salute collettiva. Oggi il calcio è considerato più come un’industria che come uno sport. Sono le pay-tv a tenere sotto scacco le società, in un sistema basato solo ed esclusivamente su business e interessi personali: se non verrà ridimensionato, porterà alla morte del calcio stesso. Se noi ultras intendessimo lucrare sulla nostra passione, come ci capita di leggere e sentire in questi giorni, spingeremmo per la ripartenza dei campionati. Tutto questo deve cambiare. Siamo pronti a confrontarci con chi di dovere, per riportare il calcio ai suoi albori, per tornare a vivere la nostra più grande passione in prima persona, per fare in modo che questo torni a essere UNO SPORT POPOLARE”.
Coranavirus e calcio dilettantistico: arrivano finanziamenti a tasso zero per le società
Finanziamenti a tasso zero per le società calcistiche dilettantistiche: arriva un piccolo aiuto per il calcio dilettantistico, per far fronte alle esigenze di liquidità dei sodalizi di base.
Per le società regolarmente riconosciute dal CONI, sarà possibile accedere a prestiti che vanno da un minimo di 3.000 a un massimo di 25.000 euro.
Il finanziamento, rimborsabile in 6 anni, due dei quali di preammortamento e con prima rata da versare dopo 12 mesi, sarà erogato dall’Istituto per il Credito sportivo.
Saranno finanziabili importi pari al 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambe i casi, almeno 2018), regolarmente approvati dalla società o dalla associazione. La somma concessa alle realtà dilettantistiche sarà garantita al 100 % dal Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità.
Nei prossimi giorni le Ssd e le Asd potranno accedere alla richiesta di finanziamento direttamente dall’homepage del sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica Covid-19, compilando il modulo online.
Apulia Trani : il benvenuto alla United Sly nel “segno del drago”
Trani – Quando l’unione di intenti e la comunione di obiettivi si uniscono nasce una sinergia forte che sfocia in entusiasmo. Ha supportare questo nuovo progetto del calcio tranese (maschile) targato United Sly Trani del patron Danilo Quarto scende in campo anche la squadra di calcio femminile Apulia Trani il tutto nel “segno del drago”
La dirigenza dell’Apulia nel suo Presidente, l’avv. Alessio Scarcella, attraverso una nota pubblicata sulla propria pagina social ha voluto far pervenire il benvenuto alla neo arrivata società calcistica con l’entusiasmo e i migliori auspici di collaborazione augurando ad entrambe le società di raggiungere successi e obiettivi sempre più stimolanti.
La scelta del nuovo logo e la sua presentazione, avvenuta qualche giorno fa da parte della United Sly Trani nel quale richiama al centro il “drago”, presente anche nello stemma ufficiale della “Città di Trani” .
Quella scelta (il drago) simbolo di forza è stato un collante che ne ha visto in primis l’impegno della Apulia Trani attraverso una lodevole e goliardica iniziativa di una calciatrice.
Fonte ispiratrice anche per la baby calciatrice Federica Lomonte, la quale, lo scorso anno volle raffigurare e dipingere a mano nel “cuore” dello stadio ovvero nella tribuna centrale questo emblema creato nell’anno 1098 vuole rappresentare la forza della città: sopravvivere ad ogni tipo di circostanza, grazie alla sua intrepida gente pronta a difendersi ma anche a contrattaccare con grande intraprendenza.
In virtù di questo connubio e collaborazione – prosegue la nota – rinnoviamo i nostri auguri alla Sly e che questo simbolo possa portare loro e alla “Città di Trani” innumerevoli successi e vittorie.
ENZO CHICCO
Parte online una petizione per la Riforma della Lega Nazionale Dilettanti.
Arriva da due agenti sportivi, Stefano Squitieri e Valentino Viviani, una petizione per la riforma della LND, indirizzata al presidente della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia, a Grabriele Gravina, al presidente dell’AIC Damiano Tommasi ed al presidente di Assoallenatori Renzo Ulivieri.
È possibile firmare la petizione sulla piattaforma change.org (clicca qui). Queste le parole del duo Squitieri-Viviani: «Alla luce degli anni trascorsi nel calcio dilettantistico, contemporaneamente all’attuale emergenza sanitaria in cui versa il nostro paese, abbiamo deciso di formulare una proposta di riforma strutturale ed economica inerente la Lega Nazionale Dilettanti (LND)».
La proposta prevede la creazione di una Lega Semi-Professionistica, che interessa la Serie D e l’Eccellenza, ed una nuova LND competente per i campionati dalla Promozione alla III Categoria. La petizione affronta anche altri temi: il trattamento economico dei semiprofessionisti la relativa tassazione; il rimborso spese per i dilettanti; nuove regole di tesseramento per i minorenni e l’abolizione del vincolo di tesseramento fino a 25 anni; infine, si propone una nuova regolamentazione dell’impiego degli under per la stagione 2020-2021.
Clicca qui per leggere la proposta di riforma
Ostuni, Moro: "Non ci sono le condizioni per ripartire e la FIGC dovrà adottare decisioni eque"
Il Dirigente dell’ASD Ostuni 1945 Valerio Moro esprime la propria opinione sul prosiguo del campionato e sul futuro del calcio dilettantistico.
“Stiamo vivendo una tragedia che ha bloccato il mondo intero. Fermare anche il calcio è stata una diretta conseguenza della pandemia ed io credo che non ci siano le condizioni per la prosecuzione del campionato in sicurezza, quindi la FIGC dovrebbe cogelare il campionato all’ultima giornata disputata ed in base alla classifica prendere delle decisioni eque. Per quanto riguarda il campionato di promozione in cui l’ASd Ostuni 1945 è impegnato, oltre alle prime due, la Federazione dovrebbe considerare anche le terze dei due gironi, Bitritto ed Ostuni. La Società di cui faccio parte pur nelle numerose difficoltà è pronta ad affrontare il campionato di Eccellenza.
Volevo però fare una riflessione sul futuro del calcio dilettantistico. Come noto questi campionati vanno avani per l’impegno che poche persone, imprenditori, appassionati, che contribuiscono fattivamente a tenere in vita campionati che hanno raggiunto costi davvero elevati. Ora io mi chiedo cosa succederà ora che questa pandemia ha messo in ginocchio la nostra nazione sia dal punto di visto sanitario che economico?. Spero di sbagliarmi ma credo che anche il calcio dilettantistico subirà una crisi perchè molti imprenditori che hanno investito in questi campionati saranno costretti a fare un passo indietro”.
Angelo Cavallo
Nessun accenno di Conte sulla ripresa dei dilettanti: verso la sospensione definitiva?
Il mantra della la fase-2, quella della convivenza con il Coronavirus, è mantenere le distanze di sicurezza.
Il premier Giuseppe Conte ha fatto più volte riferimento al distanziamento sociale nella conferenza stampa tenuta ieri sera, al fine di spiegare le strategie per una ripresa graduale del sistema Paese, fissata per il 4 Maggio.
Il presidente del Consiglio ha spiegato come dal 4 Maggio sarà possibile fare sport all’aperto e riprendere gli allenamenti, anche nei centri sportivi, ma solo per gli atleti di discipline individuali e con il mantenimento delle distanze di sicurezza.
Venendo al calcio, ed in generale agli altri sport di squadra, il premier ha annunciato che gli allenamenti delle società professionistiche riprenderanno dal 18 maggio e che “sulla ripresa del campionato proseguirà il tavolo col ministro Spadafora nei prossimi giorni, siamo tutti tifosi ma dobbiamo tutelare in maniera scrupolosa la salute dei nostri beniamini”.
Nessun riferimento, quindi, ai campionati semiprofessionisti (Serie D) e dilettantistici. Una svista che per il momento lascia nel limbo il dilettantismo, un mondo che rappresenta il 95% del calcio italiano.
La querelle dilettanti passerà nelle mani di Spadafora? Oppure, nonostante il silenzio sul punto del premier, verrà regolata anche l’attività dei non professionisti col d.p.c.m che entrerà in vigore dal 4 maggio?
Ed ancora, sotto il profilo economico, al di là del già previsto bonus individuale per i collaboratori sportivi, estese anche agli istruttori di palestre e custodi delle strutture sportive, quali misure verranno adottate per evitare il tracollo delle società del settore dilettantistico, giovanile e scolastico?
In questo quadro di incertezza il ministro Spadafora ha mostrato perplessità sull’efficacia degli esosi protocolli FIGC per la ripresa degli allenamenti professionistici (ne abbiamo parlato qui: Spadafora: protocolli per la ripresa insufficienti ).
A questo proposito, sempre più concreta è la possibilità che il povero sistema dilettantistico possa decidere di fermarsi definitivamente.
I campionati dalla Serie D in giù viaggiano sempre più velocemente verso la sospensione definitiva.
All’orizzonte, però, si staglia un altro problema: format dei campionati, promozioni e retrocessioni.
Il calcio allunga le mani sul futuro. In Puglia si alza l’urlo dei dilettanti
Vincenzo Pizzarelli ha preso carta e penna (si fa per dire) e su carta intestata della associazione di cui è presidente – la Arboris Belli 1979, neonato sodalizio di Alberobello – ed ha scritto a Vito Tisci, presidente del Comitato regionale della Lega dilettanto. Non per il solito cahier de doleance, ma avanzando proposte.
Una: deducibilità delle liberalità (ovviamente tracciabili) fino a 1.500 euro; 6 juniores in distinta con le stesse «classi» della stagione sospesa; 18 atleti in distinta; sospensione per un anno dell’obbligo di partecipare alla Juniores. Il n°1 del club gialloverde con squadra al secondo posto dietro il Locorotondo nel Girone B di Prima Categoria pensa al futuro. La Gazzetta ha sentito alcuni dirigenti sul calcio che sarà. Sul day after del pallone, insomma. Sul tema fiscale si concentra Gianluca Frascati, direttore sportivo del Molfetta, capolista dell’Ec – cellenza, come la Promozione, interrotta a 5 turni dalla fine. «L’Eccellenza è un campionato importante, a mio parere può essere tranquillamente equiparato alla Serie D. In Puglia, poi, siamo ai vertici.
Quindi, introdurrei l’obbligo della contrattualizzazione dei tesserati anche nei 35 campionati». Facendo un po’ di conti, circa diecimila tesserati. «Un provvedimento che provocherebbe l’emersio – ne di piccoli ma significativi redditi che oggi sono quasi del tutto sommersi, a parte i cosiddetti rimborsi spesa». Sulla ripresa immediata pesano anche gli episodi. Su uno si sofferma Leo Rubini, direttore sportivo del Bitonto, capolista del Girone H della Serie D: «Abbiamo tutti la sensazione che la situazione stia migliorando e quindi tutti attendiamo con ansia il 4 maggio. Ma poi ti cade addosso la notizia che un’azienda del territorio, tra Bitonto e Palo, ha oltre trenta casi di contagio e ti fai domande non solo sul senso delle nostre cose di calcio, ma anche sui pericoli che comunque corrono e potranno correre le “co – munità”, a qualsiasi livello». Frascati e Rubini non invidiano affatto chi dovrà decidere.
Il diesse neroverde tuttavia non ha dubbi: «Qualunque sia la decisione, dobbiamo accettarla. E in ogni caso, se si dovrà scendere in campo, siamo pronti ad adottare quanto prevedono i protocolli che saranno approvati per il calcio dilettantistico ». «Il re è nudo – commenta Gianni Del Mastro, presidente della Alter Palese, seconda in classifica alle spalle del Trinitapoli nel Girone A di Seconda Categoria -. La Figc è l’unica a distinguersi per incapacità decisionale. Il corto circuito è totale e purtroppo coinvolge anche i dilettanti. Non si può solo pensare a denaro e diritti televisivi. Spero che sia l’occasione storica per ribaltare tutto e ripartire dalla condivisione di valori sani ».
«La ripartenza – così la pensa Danilo Dammacco, manager della Vigor Bitritto, 3° posto nel Girone A di Promozione, all’inseguimento di Sly Bari e Manfredonia – sarà macchinosa, con enormi problemi economici e molte defezioni. Si allargheranno le differenze fra coloro, pochi, che troveranno, anche nelle proprie tasche, le risorse necessarie, e tutti gli altri. Questo comporterà un enorme utilizzo di giovani, che sia imposto dalle regole o no ». E il futuro immediato? Del Mastro: «I campionati minori possono riprendere solo se il rischio di contagio sarà zero. Le strutture non offrono garanzie. E i giovani arbitri, ci pensiamo? Vi prego, ridateci la dignità che meritiamo». Frascati: «Qualunque decisione dovrà essere accettata. Purché non si arrivi all’assurdo di annullare la stagione. Questo, no, non avrebbe nessun valore, né sportivo né etico. E, fra l’altro, provocherebbe una pericolosissima disaffezione da parte di quei dirigenti che già oggi faticano, senza sponsor, a reggere l’urto della crisi». Dammacco avanza una proposta: «Passino le prime e playoff per gli altri. Poche partite, a porte chiuse, e garanzia di sicurezza». «Noi stiamo cercando di programmare la ripartenza – scrive Pizzarelli al Governatore del pallone di Puglia -, e attendiamo di conoscere le linee guida che Figc e Governo indicheranno». Il calcio di provincia guarda al futuro con preoccupazione. Ma con fiducia.
Puglia: Dall’Eccellenza alla Terza categoria col fiato sospeso
Ormai se ne dibatte da settimane. Forse è meglio dire dal principio della pandemia e dal suo riverbero devastante. La questione riguarda i campionati minori, per capirci quelli del football sommerso in tutte le sue sfumature della gerarchia dilettantistica.
Se la massima serie, la A si muove alacremente per una possibile ripresa post Covid 19, cadetteria e Lega Pro sono intenzionate a chiudere qui la stagione, stante prescrizioni sanitarie sfidanti ed onerose economicamente, figurarsi ad immaginare in campo il mondo dei Dilettanti. Il calcio regionale pugliese in tutte le sue sfaccettature non sfugge a questo indirizzo ed aspetta di capire quali saranno le linee guida per archiviare una stagione senza precedenti. Nella storia non vi è un precedente manifestamente infausto, così come nelle famigerate Noif (Norme Organizzative, Interne, Federali) non c’è traccia o parola spesa per una imprevista epidemia da mettere in ginocchio l’intera attività di tutta la filiera dei tornei.
Come uscire dall’impasse? È il tema di questi giorni, dove comunque il calcio si è fermato solo nei suoi riflessi agonistici, non certo nella sua politica federale. Prova ne è che in ambito regionale il presidente della Lnd Puglia, Vito Tisci ha convocato una conference call con tutti i suoi dirigenti per illustrare lo stato delle cose e ottimizzare un piano di iniziative da spendere in un futuro prossimo per la salvaguardia delle società e patrimonio calcistico pugliese.
La richiesta della scorsa settimana di supporti economici a 700 società pugliesi con 45mila tesserati di ogni categoria ed età rivolta al presidente della Regione ne è la prova lampante. Già, ma come si chiuderanno i campionati regionali? È la domanda principe su cui ruota ogni discussione fra gli addetti ai lavori. Non c’è una formula magica, si attendono disposizioni e linee guida, che dovrebbero arrivare dal consiglio della Lnd e poi essere varate dal Consiglio Federale. La Lega Pro, ad esempio cristallizza le classifiche sino alla sospensione e chiede la promozione delle prime in classifica dei tre gironi, per il quarto posto ci sarebbe un ipotetico sorteggio fra i 27 partecipanti ai play off, bloccando retrocessioni ed eventuali ripescaggi. Se si dovesse fare strada questa ipotesi anche in ambito regionale, si avrebbe la promozione dal girone unico d’Eccellenza pugliese alla D e sarebbe appannaggio del Molfetta primo in classifica.
Così, a seguire per gli altri segmenti della mappatura regionale. Si tratta di discorsi prematuri e tutti da decrittare alla luce del fatto che, dopo la pandemia, si dovrà mettere in conto quali contraccolpi porterà al calcio di base gli effetti della grave recessione economica esplosa. Non a caso, il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia stima una perdita di circa il trenta per cento dell’intero carrozzone dilettantistico. Così in ambito nazionale, poi bisognerà capire quali potranno essere le ricadute anche sul territorio pugliese, argomento sensibile e certamente ricorrente dei prossimi mesi.
ESCLUSIVA, Branà (Virtus Matino): "Noi ed il Racale meritiamo l' Eccellenza".
Mentre si avvicina sempre di più la data del 4 maggio, giorno in cui inizierà il percorso di ripresa sociale ed economica del Paese, anche il mondo del calcio si interroga su come ripartire e se ci sarà la possibilità di farlo. La certezza che questo avvenga è tutt’altro che scontata soprattutto nelle realtà dilettantistiche dove il calcio è ancora considerato un gioco pieno emozioni e passione, fuori pertanto dai circuiti economici milionari che riguardano il professionismo ed in particolar modo la Serie A.
Tematica questa affrontata con l’ allenatore della Polisportiva Virtus Matino, Giuseppe Branà, il quale al momento della sospensione del torneo occupava la seconda posizione in classifica a soli 3 punti dalla capolista Atletico Racale, con lo scontro diretto ancora da giocare e la gara di riposo obbligatorio da effettuare per i racalini.
Insomma vi erano tutti i presupposti affinchè il finale di stagione della sua squadra potesse essere elettrico e frizzante, in chiaro stile rock&roll proprio come nel suo carattere e personalità, perchè nel repertorio dell’ allenatore bianco azzurro vi è una profonda cultura musicale a base di rock&blues, psichedelia e sonorità anni ’70, un mix esplosivo che lo rendono sicuramente un personaggio fuori dai classici (e perchè no anche monotoni) luoghi comuni legati al mondo calcistico.
Un passato da calciatore quello del tecnico matinese che ha militato nel Martina in C2, dove ha vinto il campionato, e nella sua città d’ adozione Nardò dove è ben ricordato.
Un allenatore giovane, bravo e capace che ha saputo dimostrare con i fatti il proprio valore riuscendo a trasmettere alla squadra quello spirito di lotta per non partire mai sconfitti e mettere sempre il cuore oltre l’ ostacolo.

Giuseppe Branà in una foto d’archivio con la maglia del Nardò
Giuseppe, innanzitutto grazie per la disponibilità. Partiamo subito con una domanda abbastanza scontata ma, visto il periodo, molto attuale: come stai vivendo questo momento e che idea ti sei fatto di tutta questa situazione riguardante la pandemia?
Lo sto vivendo come tutti credo, cioè chiuso dentro casa. La situazione sembra surreale perchè nessuno si sarebbe aspettato una circostanza del genere nel 2020 e uno stravolgimento simile delle nostre vite in così poco tempo.
Questa circostanza ci ha portato a uno stile di vita diverso e alla riscoperta di valori ed usanze che forse avevamo potuto leggere solo nei libri. Tu come stai trascorrendo le tue giornate e quali sono le tue passioni “nascoste”?
Io credo che passata questa situazione non cambierà niente. Non credo a chi fa proclami dicendo che passato questo periodo sarà tutto diverso o che cambieremo. Forse cambierà qualcosa nel primissimo periodo ma in breve tempo si ritornerà ad essere come prima con i difetti di sempre. Per il resto guardo film, ascolto musica, leggo…ho molti vinili tutti selezionati ma il mio preferito è “Meddle” dei Pink Floyd. Ho visto anche due volte Roger Waters a Roma e Londra. Ascolto anche molto rock e blues, ma i Pink Floyd sono unici.
Escludendo la Serie A (forse), la linea che si sta andando a definire è quella di non riprendere i campionati. Se così fosse si tratterebbe della scelta giusta?
Mi fa rabbia il fatto che il campionato sia stato sospeso perchè eravamo a 5 partite dalla fine e ci stavamo giocando il primato. Però non avrebbe senso riprendere perchè non siamo professionisti e molti ragazzi durante la stagione estiva lavorano, inoltre ci sono troppe esigenze dal punto di vista sanitario che in queste categorie non possono essere soddisfatte.
Nei giorni scorsi molti addetti ai lavori, tra cui presidenti e allenatori del calcio dilettantistico, si sono espressi su questa emergenza e sull’ eventuale ripresa o meno dei campionati. A tal proposito, soprattutto nel vostro girone, diverse squadre, Matino compreso, rivendicano il salto di categoria in Eccellenza. Ora esclusi Voi ed il Racale che avete dimostrato sul campo di meritarla, non ti sembra che qualcuno stia provando a sfruttare questa situazione di emergenza per cercare di tirare acqua al proprio mulino? Che soluzione ti aspetti da parte della Lega Nazionale Dilettanti?
A mio parere Noi ed il Racale meriteremmo allo stesso modo la promozione diretta o d’uffico. Per le altre è giusto applicare il sistema dei ripescaggi. Però la mia squadra ed il Racale per quanto fatto vedere durante il corso del campionato meritano in pieno l’ Eccellenza.
Una domanda ancora più delicata riguarda il rischio che la sospensione dei campionati dilettantistici in questione possa essere prolungata anche alla prossima stagione. Quali conseguenze comporterebbe una decisione simile?
Sarebbe una catastrofe sportiva perchè dopo due anni ricominciare sarebbe veramente difficile per tanti aspetti.
Parliamo di bilanci: come ritieni la tua stagione a livello personale e a livello collettivo per quanto fatto dalla squadra?
La ritengo positiva sia sotto il profilo personale che per quello che ha fatto la squadra perchè dall’ inizio fino alla sospensione siamo stati sempre al vertice. Inoltre ho conosciuto dei dirigenti squisiti e ripreso il lavoro con il direttore Antonio Bruno che ancora una volta si è rivelato vincente.
Tu hai giocato in tante piazze blasonate e, talvolta, di categoria superiore rispetto a quella attuale. Secondo te Matino ha le potenzialità per poter competere con altre realtà e palcoscenici?
Secondo me si perchè tre promozioni consecutive non arrivano per caso. La presidentessa è molto determinata e ambiziosa e la piazza esigente. Certo avere uno stadio dove giocare e allenarsi è molto importante per creare i presupposti vincenti, però noi in casa pur giocando ad Ugento non abbiamo mai perso, mentre in trasferta abbiamo perso solo due partite.
Vista la situazione attuale sembra quasi di vivere in un film. Se dovessi dare un titolo quale pellicola sceglieresti?
Guarda non saprei proprio dirti perchè non sono il genere di film che seguo. Certamente è tutto molto surreale come già ti ho detto prima.
Quale squadra e giocatore ti hanno impressionato di più nel corso della stagione e, allo stesso modo, quali semmai ti hanno deluso?
Guarda deluso non saprei, mentre se ti devo dire un giocatore, oltre ai miei che sono tutti fantastici, mi è piaciuto molto Caruso dell’ Ostuni. Come squadra ti dico senza dubbio la mia!
Per finire, cosa c’è nel futuro di mister Branà?
Non posso conoscere il futuro, io mi auguro di proseguire il buon lavoro fatto fin ora anche grazie ad Antonio Bruno, il direttore sportivo, il quale mi ha dato una grande mano e con cui ogni volta che vi è la possibilità di lavorare lo si fa al meglio.
Vuoi ringraziare qualcuno in particolare per la tua carriera o per la stagione in corso?

Mister Branà con l’ allenatore in seconda Gianluigi Grasso
Voglio ringraziare i tifosi perchè sono stati sempre presenti sia in casa che in trasferta. Poi la presidentessa, il direttore Antonio Bruno e i miei collaboratori, l’allenatore in seconda Gianluigi Grasso, il preparatore dei portieri Alex Vetrugno, il preparatore atletico Placì, poi Elvis Marsano e Giorgio De Salve.
Grazie mille Giuseppe e in bocca al lupo!
Grazie a Te e viva il lupo!
Danilo Sandalo
Imbriano (delegato LND-Foggia) alla GDM: "niente ripresa per i dilettanti
I campionati dilettantistici non riprenderanno ed in gioco c’è anche la sopravvivenza economica di tante società: è questo il pensiero di Imbriano, delegato e responsabile della FIGC a Foggia.
In un’intervista rilasciata alla redazione sportiva della Gazzetta del Mezzogiorno, Imbriano ha rivelato gli esiti di un direttivo regionale della LND, convocato per studiare le ipotesi di una possibile ripresa dell’attività agonistica.
Il responsabile della Delegazione Foggiana ha sottolineato come non ci sia unicità di pensiero da parte delle più di 60 società della provincia. Peraltro, i tesserati delle società “con l’approssimarsi del periodo estivo – sottolinea Imbriano- intravedono delle concrete opportunità di lavoro e quindi non è facile ripartire”.
Sulla ripresa gravano anche problemi strutturali ed organizzativi: “si dovrebbero sanificare tutte le strutture mettendole in sicurezza. Inoltre, bisognerebbe avere medici a disposizione per effettuare tamponi a tesserati“, mentre negli stadi e sugli spalti bisognerebbe osservare le norme sul distanziamento sociale.
La soluzione delle gare a porte chiuse fa paura, per le possibili richieste di risarcimento delle società per le perdite economiche subite.
Insomma, per la ripresa occorrono tante risorse. Di qui la giusta osservazione, che condividiamo e facciamo nostra: “quante società avranno la voglia e soprattutto la forza di ripartire?“
Presente e futuro del calcio dilettantistico pugliese.Parlano Allenatori e Presidenti.
La pandemia del covid-19 ha messo ko, e non poteva essere diversamente, anche il calcio dillettantistico pugliese. In tanti si interrogano sul presente e sul futuro dei campionati. A tre allenatori : Valerianio Loseto( Gravina) serie D, Sasà Maurelli (Fortis Altamura) Eccelenza, Claudio De Luca (Sly Bari), Promozione gi. A, e al Presidente dell’Atletico Racale. Francesco Cimino, Promozione gir. B, abbiamo chiesto come stanno vivendo questo momento e cosa pensano sulla ripresa o meno dei campionati.
Valeriano Loseto (Fbc Gravina) Serie D
1- ” Stiamo vivendo un momento drammatico. Mi sento come un leone in gabbia. Abituato a vivere a lavorare all’aria aperta, faccio fatica a stare in casa, cosa che penso anche per i miei giocatori. Cerco di tenermi in forma per quanto è possibile, continuo a studiare e a tenermi aggiornato, seguendo le videoconferenze ,sperando che questa situazione tremenda passi al più presto”.
2- “Spero,per il bene di tutti, che non si riprenda più a giocare. Non siamo in grado di poterlo fare per le già note carenze strutturali e sanitarie. Per la serie A ,la ripresa è già difficile e complicata, figuriamoci per noi. Sarebbe il caso, dopo che torni il sereno, che s’incominci a pensare alla prossima stagione. Un dato è certo comunque, che molti club dilettantistici saranno costretti a chiudere i battenti”. Sasà Maurelli ( Fortis Altamura) Eccellenza.
Promozione/B:Taurisano,Cecconi : "Difficile riprendere ma se così fosse il Toro sarà pronto"
Il campionato di Promozione è fermo dall’1 Marzo scorso a causa dell’emergenza sanitaria, non si sono fermati,però, gli allenamenti casalinghi dei calciatori che grazie al lavoro degli staff tecnici, cercano di mantenere il giusto tono muscolare in virtù anche di una eventuale ripresa.
In esclusiva, ai microfoni di CalcioWebPuglia è intervenuto mister Luca Cecconi, preparatore dei portieri dell’Asd Taurisano 1939. Cecconi nasce a Nola, in provincia di Napoli. Cresciuto in diverse società giovanili del nolano si trasferisce in Romagna per motivi di lavoro dove gioca in diverse società dilettantistiche del forlivese per poi trasferirsi nel Salento nel 2007. Qui inizia a dedicarsi alla sua passione più grande, quella appunto di preparatore dei portieri. Dal 2015 è in possesso del tesserino come allenatore UEFA B e presto conseguirà quello specifico per il suo ruolo. Nel Salento allena tutte le categorie iniziando dalla scuola calcio di Nardò, Europasport. Dopo qualche anno di esperienza approda nella Junores granata di mister Menichelli e sempre nello stesso anno, a causa dei problemi societari che precederanno il fallimento del Nardò Calcio, guida i portieri nelle ultime partite rimaste di Serie D. Ha allenato anche in altre società come Maglie , Sogliano, Leverano, Città di Racale , Ugento e Atletico Racale. Da quest’anno è a Taurisano,una piazza che egli estesso definisce “blasonata e di categorie superiori” e dove ha instaurato un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca con mister Stifani e gli altri componenti dello staff.
Di seguito l’intervista.
– Mister, come sta vivendo questo periodo? Le mancano le Domeniche allo stadio e l’ambiente sportivo in generale?
– Questo periodo lo sto vivendo un po’ come tutti con angoscia, restando il più possibile a casa anche se continuo a lavorare per fortuna e mi dispiace per tanti colleghi ed amici che hanno problemi lavorativi ma spero che tutto questo finirà presto. Se mi mancano le domeniche al campo? Oh si tanto! Per chi come me vive il calcio come passione è come se mancasse qualcosa veramente. Non andare al campo per gli allenamenti, non programmare il lavoro specifico e soprattutto non stare con i ” miei ragazzi ” , insomma…è dura!
– Crede che i campionati possano riprendere in qualche modo?
-Non so cosa rispondere, diciamo che il cuore spera tanto di si ma la logica del momento mi fa pensare che sarà difficile anche per una questione prettamente economica. Ci sono società che spesso si avvalgono di sponsorizzazioni per portare a termine la stagione in mancanza di esse, vista la situazione, la vedo improbabile.
-Lei è favorevole o meno ad una eventuale ripresa?
–La ripresa dei campionati deve avvenire solo se ci sono le condizioni per poter ritornare a giocare perché bisogna in primis salvaguardare la salute dei calciatori e dello staff e solo dopo tutto questo, si potrà pensare ad una ripresa.
-Riguardo al Taurisano, i ragazzi stanno continuando ad allenarsi dalle loro rispettive case? E i portieri, che tipo di programma stanno seguendo?
–Io e mister Rocco Stifani ci sentiamo spesso per organizzare programmi in modo da poter tenere in allenamento gli atleti . Utilizziamo programmi da poter , ovviamente,svolgere a casa e non potendo effettuare un lavoro specifico per ruolo, puntiamo a tenere i ragazzi muscolarmente allenati. Sono sempre in contatto con i miei portieri Di Giacomo, Parisi e Annunziata i quali mi riferiscono degli allenamenti e ne discutiamo insieme. Ma comunque anche ai ragazzi manca tanto allenarsi al campo.
-Nel momento in cui si dovesse dichiarare la ripresa dei vari campionati, il Toro sarebbe pronto a scendere in campo a pieno ritmo?
–Naturalmente se si dovesse tornare a giocare bisognerebbe fare una nuova preparazione perché i giocatori sono fermi da troppo tempo ,anche per evitare infortuni. Sicuramente noi come staff granata siamo pronti a ricominciare e sono sicuro che tutti i giocatori si rimetteranno subito in forma per poter tornare a pieno ritmo ed affrontare con grinta le ultime partite rimaste.
– Per finire, prima dell’arrivo dell’emergenza sanitaria quale era la sua idea riguardo al girone B di Promozione?
-Sicuramente per me la favorita era ed è l’Atletico Racale del presidente Cimino, una squadra costruita per vincere e che a mio avviso, lo merita perché so benissimo quanti sacrifici ha fatto il presidente,poi la guida di un mister come Pietro Sportillo è un valore aggiunto. Anche il Matino di mister Branà stava facendo un buon campionato con un ottimo organico a disposizione. Per me la lotta è tra queste due squadre mentre per i play off sicuramente si parlerà di Sava Ostuni e Manduria, tre ottime compagini. Poi c’è il mio Taurisano sempre vicino ai play off. Forse solo gli ultimi risultati ci hanno staccato dalle prime posizioni ma fino a che ci sarà la matematica ce la giocheremo. Per quanto riguarda la retrocessione il Veglie ha poche possibilità mentre le altre se la giocheranno fino alla fine. Comunque,è stato ed è un campionato avvincente e molto equilibrato.
Grazie per l’intervista e spero di tornare presto a Taurisano per poterci salutare!
Emma Schiavano
Manduria, Palmisano: "Spero che la FIGC adotti criteri di valutazione validi"
Raccogliamo l’opinione del Presidente dell’UG Manduria Elio Palmisano in merito alla situazione del campionato di Promozione e quello che potrà accadere nel caso in cui la FIGC ne decretasse la fine.
“Nei giorni scorsi ho letto dichiarazioni ed ipotesi su quello che potrebbe accadere nel caso in cui la FIGC decretasse la fine del campionato, in particolare sui criteri da adottare per la promozione al campionato d’Eccellenza. La mia speranza è quella che si possa tornare in campo ma se così non fosse al momento non si può dire con certezza cosa accadrà perchè si dovrebbero considerare tanti punti di vista e tante variabili. La classifica ferma al primo marzo non dice nulla in quanto le due capoliste, Racale e Matino, non hanno giocato lo scontro diretto, l’Ostuni è terzo ad un punto dalla mia squadra ma ha disputato una partia in più, inoltre il Manduria deve ancora affrontare le due capoliste. La FIGC dovrebbe dottare criteri di valutazione validi perchè in gioco c’è la sopravvivenza di Società che portano avanti un campionato difficile che richiede notevoli sforzi sia economici che che organizzativi. In particolare per portare avanti il progetto, partito due anni fà, dell’UG Manduria ho dovuto riorganizzare la Società mettendo in campo notevoli risorse economiche che ci hanno permesso di giocarcela fino alla fine del campionato inoltre siamo riusciti a vincere il bando per la gestione del “Nino Dimitri” per quattro anni rinnovabile per un ulteriore mandato”.Angelo Cavallo
Ostuni, Sarà Eccellenza?
Con il campionato fermo dallo scorso primo marzo e con la FIGC che, in attesa di indicazioni da parte del del Governo, non ha ancora deciso sul futuro dei campionati dilettantistici proviamo a fare delle ipotesi sul futuro dell’ASD Ostuni 1945.
Lo scorso primo marzo si è disputata la venticinquesima giornata di campionato di Promozione ed il calendario ha ancora in programma altre cinque giornate non disputate causa l’interruzione per il Covid. L’Ostuni, con una partita in più rispetto alle concorrenti, occupa la terza posizione in classifica. In attesa delle decisioni della FIGC si possono ipotizzare due scenari, il ritorno in campo o il congelamento del campionato al primo marzo ed in questo caso come si deciderebbero le squadre che il prossimo anno disputeranno il campionato di Eccellenza?
Nel caso di congelamento della classifica al primo marzo l’Ostuni potrebbe avere buone possibilità di essere tra le candidate alla promozione diretta. Questo per la storia della Società, per bacino di spettatori, per lo stadio già idoneo a disputare partite di categoria superiore.
La Società ASD Ostuni 1945, anche in un periodo cosi difficile sia dal punto di vista sanitario che economico, ha continuato a lavorare sia per la possibile ripresa del campionato e quindi giocarsi sul campo tutte le possibilità di promozione sia nell’ipotesi in cui si venisse ammessi al campionato di Eccellenza.
E’ infatti notizia di questi giorni che è stato raggiunto, nel caso si coronasse il sogno del salto di categoria, un accordo di massima con due protagonisti di questo campionato, il bomber Nicholas Caruso ed il centrale difensivo Carlo Zizzi.
Angelo Cavallo
La Sly lascia Bari? Il presidente Quarto:" Grandi città sono interessate al nostro progetto"
La Sly United lascia Bari?
Il presidente Danilo Quarto, intervistato nel corso di “A che calcio giochiamo?”, non esclude questa possibilità. “Negli ultimi due anni grandi città, dove si è anche fatto calcio a livello professionistico, hanno mostrato interesse verso il nostro progetto – spiega il 34enne imprenditore barese da Milano, sede principale delle sue attività – se una piazza dovesse accettare di vedere il nome Sly abbinato alla propria città, è un’idea che in futuro si potrebbe prendere in considerazione. Già dopo aver vinto il campionato di Seconda categoria sono arrivate richieste di lasciare Bari per continuare in altre grandi città della provincia. Per Bari sto facendo tanto, portando qui anche eventi importanti come la Bobo Summer Cup, investendo 150mila euro per dare lustro alla nostra città, quindi pensiamo di meritare un po’ più di rispetto. A volte sembriamo dei fantasmi“.
E aggiunge: “Alcune società del Nord di serie C mi hanno fatto proposto incarichi da team manager, ma io non vado a fare il mercenario. Voglio continuare il progetto Sly con i miei uomini: se dovessi farlo in altre città, non lo farei mai in società con altri, farei tabula rasa di quello che c’è attualmente“.
Infine, sulla possibilità di ripresa dei campionati dilettantistici (la Sly United Bari guida il girone A di Promozione con 4 punti di vantaggio sulla seconda, Il Manfredonia, a 5 turni dal termine), Quarto si mostra alquanto scettico: “Non mi sembra che ci siano le condizioni, dopo due mesi di stop, di poter tornare in campo. Ma una cosa è certa: non accetteremo mai l’annullamento del campionato e quindi di tornare a disputare la Promozione. L’Eccellenza l’abbiamo meritata sul campo, come ha onestamente detto nei giorni scorsi anche il presidente del Manfredonia, De Nittis“.
(In alto il presidente Danilo Quarto, foto Sergio Porcelli)
Coronavirus, FIGC invia protocollo di ripresa ai ministri di Sport e della Salute
(ANSA) – ROMA, 18 APR – Il protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l’aiuto di esperti del settore, è stato inviato nel primo pomeriggio dal presidente federale, Gabriele Gravina, ai ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza. Il documento, frutto del gruppo di lavoro presieduto dal prof. Paolo Zeppilli, sarà adesso valutato dai due ministeri. Le linee prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l’esterno dovranno di fatto essere azzerati. (ANSA).
Il presidente Sibilia: "Da capire chi debba mettere le risorse finanziarie…"
Torna a parlare Cosimo Sibilia, presidente della LND, nel corso della trasmissione radiofonica Tutti Convocati.
Questo quanto dichiarato “Mi aspetto che la vicinanza del ministro dello sport ci sia al di là delle parole, mi aspetto un aiuto concreto dal Governo. Mi rendo conto che la Serie A è la locomotiva economica del calcio, ma esistiamo anche noi dilettanti, quelli del calcio di base e del sociale. Abbiamo numeri elevatissimi, e il punto vero è la necessità che, in caso di ripresa, venga garantita la sicurezza di tutti, giocatori, allenatori, dirigenti, staff. Vanno fatti esami ogni quattro giorni? Allora attendiamo le risultanze del comitato scientifico e della federazione per capire chi debba mettere le risorse finanziarie per pagare tutto questo“.
Cosimo Sibilia: "400 milioni per il calcio dilettantistico, vanno messi in pratica"
Dalle colonne di Tuttosport, ecco le parole del presidente della Lega Serie D Cosimo Sibilia, che ha fatto il punto della situazione circa la sua categoria: “Contiamo che, dopo quanto ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e per lo sport Vincenzo Spadafora, che ha assicurato 400 milioni di euro per i Dilettanti, questo possa essere messo in pratica. Siamo fiduciosi che dopo quando annunciato pubblicamente la cifra che ci è stata promessa arrivi nei tempi adeguati. Fermo restando che debbono continuare i proventi che già adesso ci vengono dati per la Legge Melandri, che contribuisce anche al nostro mondo in particolar modo per le giovanili. Oltre a questo, mi aspetto un aiuto concreto da parte delle amministrazioni comunali per la gestione degli impianti sportivi“.
Andando poi al futuro: “E’ innegabile che i Dilettani rivestono un ruolo primario nel percorso di crescita dei giovani. Siamo indiscutibilmente da sempre non solo vicini, ma fondamentali per l’aspetto sociale. In particolar modo nei piccoli centri, dove il calcio Dilettanti è aggregazione, positività, contribuisce a togliere i giovani dai pericoli della strada, aiutandoli nella loro formazione e nella loro crescita. Guai a pensare di lasciarli soli, di perderli, perché le società causa la crisi economica a cui potremmo andare incontro, non dovessero avere i mezzi per partecipare ai vari campionati“.
Ma c’è prima da sciogliere il nodo della stagione attuale: “Ho sempre sostenuto, e continuo a farlo, che debba essere il campo a decidere. Il giudice supremo in grado di emettere i suoi verdetti, nel segno della trasparenza, con promozioni e retrocessioni. Senza che nessuno possa aver nulla da ridire. Ma con una premessa, avere la certezza di poter dare la sicurezza sanitaria, nessun rischio, perché è doveroso sostenere che la salute viene prima di tutto“.
Coronavirus – Guerra (OMS) e Borrelli sulla ripresa dei campionati
Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ed Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni ai vari organi di stampa nazionali.
Così Ranieri Guerra a La7: “Stiamo cercando di dare delle indicazioni e se tali vengono rispettare ci può essere una ipotesi di riapertura. Quali indicazioni? I test continui per tutti i soggetti interessati ma anche il distanziamento sociale che però essendo uno sport di contatto è difficilissimo da mantenere. Occorrerà fare una serie di verifiche, che al momento mi appaiono difficili da superare”.
Questo invece quanto dichiarato da Angelo Borrelli in merito alla possibile riapertura delle attività produttive prima del termine del 3 maggio prossimo fissato dal Governo: “Al momento qualsiasi ipotesi sulla possibile riapertura di alcune filiere produttive nelle prossime settimane è prematura. Al momento la task force è al lavoro su un report, poi una valutazione sarà fatta dal decisore politico”
Pasqua solidale con il gruppo "Ultras Taurisano 1990" da sempre al fianco del paese
E’ un periodo storico che segnerà la vita di ognuno di noi: in quarantena da circa un mese, con una pandemia in corso che sta causando troppi morti e che sta costringendo l’Italia e il mondo intero a bloccarsi. Per il bene di tutti. Bar,negozi,fabbriche,uffici,scuole,manifestazioni sportive tutto chiuso o sospeso.
Passeremo una Pasqua diversa e forse mai avremmo pensato di passarla in questo modo. Da soli, lontani dai nostri parenti più cari e dai nostri amici di sempre con i quali avremmo condiviso, molto probabilmente, una spensierata “Pasquetta”. Però tutto questo è necessario per sconfiggere il maledettissimo virus.
Ma milioni di persone a casa significa, purtroppo, per tante famiglie una sola cosa : difficoltà economica. Lo Stato italiano sta facendo la sua parte aiutando i cittadini in maggiore difficoltà e per fortuna anche la macchina della solidarietà italiana è sempre attiva e mai ferma. Sono state tantissime le iniziative prese in tutta Italia e tra queste c’è anche quella del gruppo Ultras Taurisano 1990 che ha pensato bene di far trascorrere una Pasqua “cioccolosa” ai tanti bambini speciali del paese. Sono state donate a diverse famiglie taurisanesi le uova di cioccolato e tante altre leccornie che ogni bimbo e ogni bimba in questo periodo di festa desidererebbe. L’obiettivo del gruppo è quello di far trascorrere a questi bambini e a queste bambine una Pasqua serena ,piena di “dolcezza” e alleggerire,almeno in questi giorni pasquali, la difficile situazione che molte famiglie stanno attraversando. Il gruppo ultras, attivo ormai da 30 anni sul proprio territorio, è da sempre al fianco e a sostegno del paese soffermandosi molto spesso su quelle che sono le fasce più bisognose. Un amore per la propria città che va ben oltre il rettangolo verde e i 90 minuti della Domenica, sempre in prima linea.

Indennità per i collaboratori sportivi: informazioni e modalità per presentare le domande
La Lega Nazionale Dilettanti, attraverso il Comunicato Ufficiale N.290 del 6 aprile 2020, ha riportato le modalità per la corresponsione dell’indennità di 600 euro spettante ai soggetti che hanno un rapporto di collaborazione sportiva presso le Federazioni Sportive Nazionali, gli Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni e Società Sportive dilettantistiche.
La LND, per il tramite del suo Centro Studi Tributari, aveva già fornito tempestiva informazione al riguardo con la Circolare n. 7/2020, riportata su Circolare LND n. 50 del 26 Marzo 2020, specificando che con un successivo Decreto sarebbero state rese note le modalità operative per richiedere detta indennità.
Tutte le informazioni sui requisiti e per la presentazione delle domande sono disponibili QUI
CONI, il presidente Malagò: «Difficile ripartire»
«Si può ricominciare il 20 maggio? Deve essere confermato il discorso del capo della Protezione Civile: il problema non è solo la partita, ma che nelle squadre non ci siano infetti. Devono fare dei tamponi, tutti. Un eventuale positivo bloccherebbe tutto ancora una volta. Prima che questo avvenga voglio vederlo questo fi lm».
Lo dichiara il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sulla possibilità che il campionato di Serie A possa ripartire fi ne di maggio, dopo che Angelo Borrelli in mattinata ha detto che la “fase due”, quella della convivenza con il virus, potrebbe cominciare dal 16 di maggio.
«L’altra questione – prosegue il presidente del Coni a Radio Punto Nuovo – è che queste partite non si giocano in un’unica città. Che il 16 o il 20 maggio avremo una libertà di manovra diversa ce lo auspichiamo. Da lì ad andare in aeroporto tre volte a settimana la vedo più dura.. Capisco chi dice che sarebbe bello giocare al più presto per finire il campionato, poi però leggo le ragioni di presidenti che preferirebbero pensare già alla prossima stagione e non me la sento di dargli torto. Il calcio a porte chiuse, con 40 gradi all’ombra con 2 o 3 partite alla settimana… Al momento non la vedo facile». .
Quanto alla questione se e come finire la stagione del calcio e di tante altre discipline, Malagò sostiene che «prima di prendere una decisione si deve avere la certezza e la garanzia che vari elementi siano all’ordine del giorno. Bisogna distinguere due problematiche: la prima è quella delle richieste delle federazioni, che molto correttamente sono pervenute al Coni e noi abbiamo prodotto un documento di sintesi al governo. Poi le Leghe devono ascoltare il mandato delle federazioni riguardo il calendario e il numero dei gironi».
Il numero uno dello sport italiano, infine, ha parlato di aspetti economici: «Se è possibile che dal calcio arrivi un fondo per salvaguardare gli altri sport? La risposta è che oggi il calcio ha tanti problemi, come le altre federazioni, che si deve appellare piuttosto alle istituzioni. Oggi il mondo del calcio non è nelle condizioni di poter aiutare gli altri sport».
Lnd, il presidente Sibilia conferma: "Rischia il 30% delle società"
Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha dichiarato: “Dalla relazione dei nostri esperti si evince che la Lega nazionale dilettanti potrebbe perdere intorno al 30% delle società sportive. Questo fa capire le condizioni in cui ci potremmo trovare, siamo molto preoccupati. Ci aspettiamo un’attenzione particolare per quanto riguarda il calcio giovanile e di base in Italia. Ci aspettiamo vicinanza per consentire di portare a termine i campionati con le certificazioni mediche dovute. Quando ci saranno le condizioni sanitarie potremo riprendere e il giudice dev’essere soltanto il rettangolo di gioco. Abbiamo la necessità di chiudere i campionati in 40-45 giorni, siamo obbligati a dare il risultato dal campo“.
Centro Studi Tributari LND: attenzione a false email sui rimborsi
Con un comunicato stampa del 31 Marzo 2020, l’Agenzia delle Entrate ha messo in guardia i contribuenti da false email concernenti richieste di dati per rimborsi di imposte. “In questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto diverse segnalazioni relative a nuove email di phishing che notificano ai destinatari rimborsi fiscali inesistenti con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate – recita la nota – Le email in questione presentano come oggetto la dicitura “Notifica per il rimborso fiscale del 2019” e provengono da indirizzi email non riconducibili all’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia ha segnalato la comunicazione alla Polizia Postale e raccomanda ai contribuenti di non aprire la mail e di cancellarla immediatamente, anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone. Inoltre, ricorda che non vengono mai inviate comunicazioni via email relative ai rimborsi fiscali e che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it è possibile consultare la sezione “Come sono pagati i rimborsi” per conoscere le modalità corrette con cui vengono erogati”. Con l’occasione si fa presente che non appena saranno fornite le necessarie istruzioni da parte dell’Amministrazione finanziaria per la richiesta dell’indennità ai collaboratori sportivi, di cui al decreto “Cura Italia”, la Lega Nazionale Dilettanti provvederà a darne comunicazione con apposita Circolare ai soggetti interessati.
Figc, Gravina: “Vogliamo salvare la stagione 2019-2020 ma…”
L’emergenza coronavirus, come sappiamo, sta mettendo a dura prova anche il mondo del calcio. Ancora una volta è il massimo esponente del movimento calcistico italiano, il presidente della Figc, Gabriele Gravina a parlare. Stavolta sono i colleghi di Radio Sportiva ad intervistarlo sull’ovvio argomento di questi giorni: “Oggi possiamo abbandonarci a tutta una serie di elaborazioni, ma dobbiamo anche ricordarci che la prossima stagione ha una deadline chiara“, ha argomentato Gravina, riferendosi alle importanti scadenze già in calendario per giugno 2021. “Il prossimo anno avremo gli impegni dell’Europeo di calcio e competizioni internazionali legate ai club. Non possiamo commettere l’errore, già fatto lo scorso anno, di partire oltre metà agosto. È evidente che oltre metà luglio diventa complicato andare avanti con il campionato 2019-20. Dobbiamo però essere molto realisti e capire che in questo momento la situazione è in continua evoluzione. Abbiamo il dovere di approfondire giorno dopo giorno l’ipotesi della ripartenza, stiamo lavorando anche su ipotesi alternative“.