Gravina a Sky Sport: “Rischiamo di perdere 3000 società dilettantistiche”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, è intervenuto a Sky Sport, soffermandosi sulle strategie in merito alle tante ipotesi sulla ripresa dei campionati attualmente fermi a causa dall’emergenza Coronavirus: “L’ipotesi di passare ad una Serie A a 22 squadre dovrebbe confrontarsi con un campionato che probabilmente partirà già in ritardo e dovrà comunque finire a maggio 2021 per l’Europeo: mi apparirebbe cosa schizofrenica avere l’esigenza di giocare meno partite e fare una A con 22 squadre. Sarebbe un campionato ingestibile. Sono preoccupato per tutto il calcio, la A, la B, la C e il mondo dilettantistico – dice ancora Gravina -. Anzi, comincerei da lì perché è un settore che rischia di perdere oltre tremila società: un disastro”.

Il coronavirus ha fatto saltare 45.000 gare tra i Dilettanti

Dallo stop delle gare di calcio per contrastare la diffusione dell’epidemia di coronavirus a oggi, nei campionati della Lega Nazionale Dilettanti sono saltate oltre quarantacinquemila gare tenendo conto che in una stagione se ne disputano circa cinquecentocinquantamila. Numeri enormi come è grande il movimento dei tesserati del calcio dilettantistico italiano, uno dei più organizzati al mondo. Del resto, basti pensare che oltre un milione di calciatori (1.045.565) sono tesserati per club della Lnd, pari al 98 percento di tutti i calciatori presenti in Italia (ossia 1.057.000).

Le attività della Lega Nazionale Dilettanti generano un movimento annuale a vantaggio dell’economia nazionale pari a 2,1 miliardi di euro fra consumi delle società, interventi nell’impiantistica e creazione di occupazione. Un contributo non indifferente al Prodotto interno lordo che giocoforza sarà in parte decurtato per lo stop forzato derivante dall’epidemia in corso.

Nel prospetto economico vanno evidenziati anche gli ottocentododici milioni di euro quale valore stimato del volontariato sportivo in Italia, una delle colonne portanti sulla quale poggia l’attività del calcio dilettantistico. Qui cuore e passione vanno oltre le cifre. Migliaia di volti sconosciuti con il loro lavoro (gratuito) permettono che ogni benedetta domenica o nei giorni dettati dal calendario (calcistico) migliaia di squadre possano scendere in campo nelle migliori condizioni possibili. Adesso che è tutto fermo e il pallone non rimbalza, appare più chiara la sua assenza.

In Italia, il venti per cento dei ragazzi tra i 5 e i 16 anni è tesserato per una società di calcio. Il “Sistema Calcio Lnd” si conferma come un pezzo del sistema “formativo” della società italiana, con responsabilità importanti per quanto riguarda l’educazione sia del fisico sia delle capacità relazionali delle persone coinvolte. Questo potrebbe significare che, qualora vi fosse un decremento del 30% da parte delle società, oltre duecentomila giovani rientranti nelle classi di età sopra citate potrebbero non avere una squadra nella quale giocare. Il che non è certo né bello né auspicabile in uno dei Paesi al mondo con una delle più importanti tradizioni calcistiche. Quattro stelle sulla maglia azzurra non sono arrivate per grazia ricevuta, ma frutto di oltre un secolo di attività nel football moderno.

Chiamatela anche con parole semplici, ma c’è un algoritmo elaborato da Figc e Uefa, denominato “Social Return On Investment (SROI) Model”, che ha permesso di rappresentare i benefici derivanti dalla pratica calcistica di base e il conseguente impatto generato sul “Sistema Paese”, con l’obiettivo di indirizzare maggiormente gli investimenti a lungo termine e facilitare le partnership strategiche finalizzate alla crescita del calcio italiano. Lo studio, nello specifico, ha analizzato il rilevante impatto socio-economico di tutto il calcio italiano, che risulta pari nel 2018-19 a circa 3,01 miliardi di euro. Oltre all’analisi dello scenario attuale, il modello SROI ha permesso anche di stimare la legacy derivante da un potenziale investimento nel calcio di base, in termini di aumento di calciatori tesserati e conseguenti risvolti a livello socio-economico. In particolare, dall’analisi risulta che un investimento potenziale aggiuntivo pari a circa 549.000 euro potrebbe condurre a un aumento dei calciatori tesserati per la Lega Nazionale Dilettanti nell’ordine di 26.421 nuovi atleti registrati, con un impatto socio-economico aggiuntivo stimabile in 71,5 milioni di euro. Le cifre non hanno mai la bellezza della poesia o della letteratura, ma l’economia fa camminare il mondo.

LND, l’avvocato Barbiero: “Non sappiamo se si concluderanno i campionati”

Grandi incognite aleggiano sull’evoluzione di tutti i campionati di calcio, compreso quello di serie D. Più passano i giorni e più aumenta la sensazione che, almeno quelli dilettantistici, difficilmente possano essere conclusi, anche per le difficoltà economiche che troveranno molte società una volta che l’emergenza legata al Coronavirus sarà rientrata.

Sul punto il Coordinatore della LND, l’Avvocato Luigi Barbiero, non si sbilancia: “Cosa posso dire… Ci troviamo, forse, nella fase più dura di questa tragedia legata al Coronavirus. In questo momento non possiamo ipotizzare proprio nulla e chi lo fa probabilmente non si rende conto della gravità della situazione. Dobbiamo attendere i prossimi sviluppi per fare dei ragionamenti. La nostra priorità oggi è di superare questa emergenza che sta affliggendo tutto il mondo. Solo una volta superata, valuteremo se i campionati si potranno concludere o meno”.

Barbiero bacchetta anche chi, in questo momento, sta esternando o proponendo delle soluzioni per completare i campionati, spesso e volentieri dettate da personali interessi di classifica: “La nostra volontà è di completare il campionato, ma ad oggi nessuno può dire se ci sarà il tempo o meno per farlo. Tanti si stanno sbizzarrendo in ipotesi e valutazioni sul da farsi, nel caso in cui si possa riprendere o non si possa riprendere la stagione, ma la verità è che la nostra posizione attuale riguarda solo il superamento di questo momento molto difficile per tutti. Solo dopo aver ottenuto questa vittoria, poi si penserà a come far ripartire il paese e tutte le attività ad esso relazionate, tra le quali ovviamente anche il calcio”.

L’avvocato Barbiero aggiunge: “La nostra scadenza ufficiale è quella del 3 aprile. Prima di quel giorno valuteremo i numeri ed in base a quelli verranno emanati nuovi provvedimenti. Ma tutti devono avere ben chiaro che oggi ci sono ben altre questioni più importanti del calcio. Approfitto dell’occasione per esternare il mio sostegno a tutti coloro che in questo momento si stanno prodigando in prima linea per garantire la salute altrui. E soprattutto #IO RESTO A CASA!”.

Bonus 600 euro del decreto “Cura Italia” anche ai dilettanti. E per i club…

Buone notizie arrivano per tutti coloro che rivestono un ruolo nel calcio dilettantistico. Secondo quanto scritto dai colleghi di tzoone.com, piattaforma di servizi per società e protagonisti del calcio, nel decreto legge 18/2020 emanato lo scorso diciassette marzo 2020, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 70, il cosiddetto “Cura Italia”, ci sono specifici articoli che riguardano il mondo dilettanti.

In particolare, ci sarebbe anche per chi lavora in ambito dilettantistico, sia esso calciatore, allenatore, preparatore atletico o altro, la possibilità di accedere al bonus di 600,00 euro previsto dal decreto legge. Notizie positive anche per i club con la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria oltre alla sospensione dei canoni di pagamenti di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello stato e degli enti territoriali per associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche fino al 31 maggio 2020.

Questo in particolare quanto sottolineato dai colleghi di tzoone:

L’articolo 27, prevede, in particolare, la possibilità di utilizzare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti del mondo dello sport. Inoltre, è prevista una indennità di € 600,00 per autonomi e collaboratori titolari di partita Iva e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. In tale misura rientrano tutti gli sportivi dilettanti (ad esempio personal trainer, maestri di tennis, ecc.) purchè iscritti alla gestione separata Inps e non alla c.d. gestione spettacolo ex Enpals. Detta indennità, erogata dall’Inps, non concorre alla formazione del reddito, e non potrà essere riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.

E non finisce qui. L’articolo 96 prevede infatti il riconoscimento, da parte di Sport e Salute S.p.A., di una indennità di € 600,00 a favore dei collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva (indennità già prevista dal precedente 27 anche in relazione ai rapporti di collaborazione di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir, già in essere alla data del 23 febbraio 2020, instaurati da federazioni sportive nazionali (FSN), enti di promozione sportiva (EPS), società e associazioni sportive dilettantistiche (SSD e ASD). Presupposto per ottenere la predetta indennità è il “rapporto di collaborazione” ovvero lo svolgere attività sportiva dilettantistica o prestare collaborazione coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale con carattere oneroso e, quindi, non di volontariato in essere alla data del 23 febbraio 202.

LND, il vice presidente Morgana: “Disposti a giocare anche a luglio”

Sandro Morgana, vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Siamo in attesa di capire e costretti a seguire gli eventi. Io credo che al cessare dell’emergenza, bisogna fare assolutamente 2 cose: provare a salvare la stagione, anche a costo di proseguire fino a giugno o ai primi di luglio, e assicurare sostenibilità al sistema che si basa di fatto sull’autofinanziamento da parte dei club. Figc, Lega e Governo dovranno fare ogni sforzo sulla questione. Lo sport ha una grande valenza sociale e andrà sostenuto“.

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Il messaggio del Presidente LND Cosimo Sibilia: “Lo stop è una decisione coerente con il momento che sta vivendo l’Italia”

Ritengo doveroso rivolgermi a tutti coloro che, a vario titolo – calciatrici e calciatori, allenatrici ed allenatori, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori – fanno parte della grande famiglia del calcio dilettantistico italiano.

Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale.

Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità.

Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo.

E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati.

La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività.

Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro.

Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita.

Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo.

Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti.

Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione.

È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare.

Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca.

Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo.

Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute.

E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione.

In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo.

Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie.

Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra nazione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere.

Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi.

Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile.

Cosimo Sibilia Presidente
Lega Nazionale Dilettanti

La LND si ferma, stop a tutti i campionati fino al 3 aprile

Dalla Serie D alla Terza Categoria: tutto il calcio dilettantistico si ferma fino al 3 Aprile. Fermo anche il settore giovanile e scolastico.

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti riunitosi in sessione straordinaria quest’oggi a Roma in video conferenza, nel rispetto delle prescrizioni inserite nel dpcm sull’emergenza Covid19, ha adottato il provvedimento di sospendere tutte le attività fino al prossimo 3 aprile.

“La tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, –spiega il presidente della LND Sibilia tramite il sito ufficiale della Lega– doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. E’ un contributo necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano deve dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione”.

Per garantire la salute di tutti coloro che operano quotidianamente al servizio del mondo dilettantistico, il Consiglio Direttivo ha inoltre disposto la riduzione dei servizi al pubblico presso tutte le sedi LND, sospendendo tutti quelli connessi all’attività agonistica.

fonte dichiarazioni Sibilia: www.lnd.it

Promozione/COVID-19- ASD Sava : Marangio : ” Sospendere gli allenamenti per prevenire”

L’Asd Sava alla luce dell’emergenza CORONAVIRUS, che sta interessando in questi giorni l’Italia intera, ha comunicato tramite la sua pagina facebook che :

“Al fine di preservare i propri tesserati e tutti i propri collaboratori, comunica che le sedute di allenamento della squadra, a partire da lunedì 9 marzo e sino a domenica 15 marzo, sono ufficialmente sospese.”

Una decisione, spiega il presidente Giuseppe Vinci, presa in ossequio al senso civico e come forma di responsabilità dovuta.

D’accordo anche il mister Gioacchino Marangio che afferma : ” Ogni attività sportiva deve essere sospesa per prevenzione. Facile parlare solo degli altri. Siamo tanti potenziali vettori. Nel nostro piccolo non possiamo non avere senso di responsabilità.”

 

Un fermo dei campionati arrivato nel momento meno opportuno.

Uno stop che non ci voleva nel momento in cui le squadre di Eccellenza e Promozione stavano per lanciare il rush finale. Una costrizione, che ci vede coinvolti tutti e che tutti dobbiamo cercare di rispettare per evitare “guai” maggiori. Lo stato d’animo è diverso per dirigenti, allenatori, calciatori e tifosi. Ognuno, per la propria parte, ha avuto poco tempo per organizzarsi, ma una domenica “diversa” non può che far bene a tutti sotto ogni punto di vista. Una differenziazione va fatta comunque tra i diversi allenatori, a seconda della posizione in classifica occupata dalle rispettive squuadre.
Emanuele Fillanino (in foto), per esempio, ultimo in classifica con il suo Capurso nel girone “A” di promozione, in questa domenica di forzato riposo, si sente spaesato e un pò triste: “Si, in effetti, sono triste dal punto di vista sportivo e non solo. Bisogna rispettare le regole ed è giusto farlo, ma è una sosta che ci lascia l’amaro in bocca.
Nonostante l’ultima posizione in classifica che occupiamo, eravamo pronti ad affrontare la capolista Sly per continuare ad onorare il campionato come abbiamo fatto sin’ ora. Sarà difficile continuare a tenere alto il morale dei ragazzi sopratutto durante gli allenamenti, allenamenti che da alcune settimane abbiamo ridotto a due. Sono triste anche per quanto capitato ad un mio giocatore (classe 2001), infortunatosi seriamente nel corso della gara di domenica scorsa con il Castellaneta: ne avrà per una quarantina di giorni. Penso che sarà difficile per gli allenatori, le cui squadre sono nelle prime posizioni di classifica sopratutto se il fermo, speriamo di no, si possa prolungare anhe dopo il quindici marzo. Si corre il rischio di allentare sopratutto le forze mentali, che potrebbero avere un peso importante alla ripresa del campionato”. Non giocando, Mister Fillanino, potrà essere certo di non andare incontro ad un’altra sconfitta: “Vero, se la mettiamo così.In queste circostanze però non conta il proprio “io”, ma la salvaguardia della salute di tutti”.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)

Gravina: «In caso di giocatore contagiato non escludo sospensione campionato»

Il rischio paventato di assistere allo stop del calcio italiano è tutt’altro che uno spauracchio. A confermarlo, parlando di Serie A ma è naturale traslare il concetto a tutte le categorie, è Gabriele Gravina, presidente della Figc, che alla trasmissione Dribbling in onda sulla Rai ha dichiarato: «In caso di giocatore positivo non possiamo escludere la sospensione del campionato né azzardare ipotesi che ad oggi non riusciamo a prevedere. Dobbiamo essere realisti, il rischio è reale. Adotteremo tutti i provvedimenti necessari. Rischio che la Serie A potesse fermarsi mercoledì scorso? Io credo molto basso, il rischio è collegato a un momento di confronto acceso. Non avrei mai permesso un blocco di questo tipo. Ho puntato sull’esigenza dell’interesse generale del calcio italiano, dei nostri tifosi ma soprattutto, anche se è l’ultimo punto, dell’interesse economico di tante società. Abbiamo cercato, raccogliendo l’invito del ministro Vincenzo Spadafora, di andare incontro alle esigenze degli italiani nella speranza che tutti possano seguire questi eventi da casa. L’evento a porte chiuse è sicuramente un evento monco».

Promozione, gir. “A” : la sentenza shock del Giudice Sportivo per la gara Don Uva Bisceglie – Manfredonia

Per evitare giudizi sommari, nel resoconto post partita ci limitammo a dire, o meglio a scrivere, che la gara, Don Uva Bisceglie – Manfredonia, valevole per decima giornata di ritorno,si era chiusa anticipatamente al 45′ del primo tempo con il Manfredonia in vantaggio per uno a zero, a causa di un “parapiglia” generale. L’arbitro, viste le condizioni ambientali, supportato anche dai “suggerimenti” delle forze dell’ordine, presenti alla partita, fece squillare nelle orecchie di tutti i partecipanti il triplice fischio di chiusura. A meno di 72 ore, i fatti accaduti sono venuti a galla nella loro interezza e il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti della F.I.G.C. si è così espresso :

Il Giudice Sportivo;

letti gli atti ufficiali; rilevato che:

– dopo la fine del primo tempo il tesserato TROILO ROBERTO (DON UVA CALCIO 1971) rincorreva e colpiva con un forte schiaffo un tesserato della squadra avversaria;

– che il dirigente del MANFREDONIA CALCIO 1932, CIUFFREDA MASSIMILIANO, tentava di raggiungere il TROILO senza riuscirvi, perché bloccato dai tesserati di entrambe le società;

– che ne scaturiva un principio di rissa, nell’ambito della quale si distingueva il tesserato DE CILLIS SERGIO (DON UVA CALCIO 1971) – già espulso durante il primo tempo

– che si avvicinava dapprima alla terna e poi ai componenti della squadra ospite con atteggiamento minaccioso ed intimidatorio;

– che, in contemporanea, entrava sul terreno di gioco un soggetto estraneo, il quale si scagliava con veemenza contro i calciatori della squadra ospite e pronunciava espressioni minacciose nei confronti dei componenti della terna arbitrale;

– che in tali frangenti il tesserato TROILO DAVIDE (DON UVA CALCIO 1971) si scagliava verbalmente contro alcuni tifosi ospiti in tribuna, minacciando di scavalcare la rete di recinzione;

– che, subito dopo, si avvicinava all’Arbitro il citato soggetto estraneo, riferibile alla società DON UVA CALCIO 1971, il quale prendeva il medesimo per la maglietta della divisa, dapprima strattonandolo con veemenza e, successivamente, dandogli una forte spinta con le mani strette a pugno, facendolo indietreggiare di alcun metri;

– che, a questo punto, il Direttore di Gara decretava la sospensione definitiva della partita, non ravvisando più la presenza di adeguate condizioni di serenità e di ordine pubblico.

Tanto premesso

DELIBERA

1) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3 in favore della società MANFREDONIA CALCIO 1932, ex art. 10 comma 1 C.G.S.;

2) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 la squalifica del campo di gioco per una giornata (SANZIONE DA SCONTARE A PORTE CHIUSE ED IN CAMPO NEUTRO CON EFFETTO IMMEDIATO);

3) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 l’ammenda di euro 500,00;

4) di squalificare il tesserato TROILO ROBERTO (DON UVA CALCIO 1971) per 2 giornate di gara;

5) di squalificare il tesserato TROILO DAVIDE (DON UVA CALCIO 1971) per 2 giornate di gara;

6) di squalificare il tesserato DE CILLIS SERGIO (DON UVA CALCIO 1971) per 4 giornate di gara;

7) di inibire il tesserato CIUFFREDA MASSIMILIANO (MANFREDONIA CALCIO 1932) fino al 05/04/2020;

In classfica, il Manfredonia sale a 64 punti mentre il Don Uva Bisceglie resta in terz’ultima posizione a quota 22.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

What do you want to do ?

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Continua il testa a testa tra Racale e Matino. Ostuni e Manduria avanti verso i play off

Quattro vittorie interne, tre esterne e nessun pareggio nella venticinquesima giornata, decima di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

Nel campionato più bello degli ultimi anni continua il testa a testa per la conquista del primo posto tra il Racale, che vince sul Novoli, ed il Matino che si impone di misura in casa dell’Aradeo. L’Ostuni liquida il Taurisano per tre ad uno e conserva il terzo posto con una partita in più ed un solo punto di vantaggio sul Manduria che torna vittorioso dalla difficile trasferta di Sava che conserva comunque il quinto posto. Il Maglie si impone sul Carovigno e conserva qualche flebile speranza di disputare i play off. Vittoria pesante del De Cagna a spese del Veglie che gli permette di allontanare definitivamente la zona play out. Proprio per la lotta a non disputare i play out il Leverano mette nel sacco altri tre punti ai danni di un Avetrana che ha ormai poco da chiedere a questo campionato, troppo lontano sia dalla zona play off che da quella play out. Ha riposato il Brilla Campi.

Angelo Cavallo

Impresa esterna in dieci uomini per il Veglie

Impresa del Veglie che regge per quarantatre minuti (recupero compreso ) in dieci e rintuzza il tentativo di rimonta dell’Alto
Salento Avetrana, portando a casa una preziosa e meritata vittoria.
Il primo tempo è tutto di marca biancazzurra e già al 1′ il risultato si sblocca con un gran tiro di Tundo da fuori area a conclusione di una azione, partita da un calcio d’angolo battuto da Lillo.Poi, nel giro di pochissimi minuti, i padroni di casa rischiano il tracollo : al 6′, un indiavolato Mancini si fa parare la conclusione dal portiere locale e al 7′ lo stesso Mancini, in fuga solitaria, spedisce a fil di palo.I padroni di casa sembrano in bambola e al 18′ Morleo con un maldestro colpo di testa all’indietro rischia l’autorete. Al 21′, il cannoniere Sanyang effettua la prima conclusione per gli avetranesi, ma Mazzotta blocca con sicurezza.Al 25′, ancora Mancini (particolarmente sfortunato) si fa parare in ribattuta il tiro a rete.Al 30′, però, il Veglie raddoppia con Lillo che, in area,manda in rete con una spettacolare rovesciata su passaggio di Martina. Ancora, al 38′, Marino’ viene impegnato da Mancini.Il primo tempo si chiude con il Veglie in meritato vantaggio e in completo controllo della gara.

Nel secondo tempo, i padroni di casa (evidentemente richiamati durante l’intervallo) ci mettono maggiore impegno e all’8′ accorciano le distanze : Keita atterra da dietro Minelli e l’arbitro assegna un giusto calcio di rigore espellendo il giocatore biancazzurro. Minelli si incarica della trasformazione e batte imparabilmente Mazzotta. Ma il Veglie non molla e all’11’ il portiere locale è chiamato a parare in angolo una conclusione da fuori di Iaia.Poi, per un quarto d’ora, i giocatori avetranesi tentano l’assalto disperato: al 17′, Minelli ,con un tiro potente spedisce un calcio di punizione a fil di palo,al 23′ Brigante indirizza a rete con un tiro facilmente neutralizzato e al 32′ sempre Minelli, con un calcio di punizione, conclude tra le braccia di Mazzotta. Al 36′, Lillo impegna il portiere locale con un tiro dalla distanza e praticamente la partita finisce qui,anche se al 42′ Carruezzo manda sul fondo e al 46′ il vegliese Martina spedisce alto su calcio di punizione.

Lo strano campionato del Veglie si impreziosisce della terza vittoria esterna che, considerando la posizione geografica del paese al centro dell’antica Terra d’Otranto e vicinissimo alle province di Taranto e di Brindisi , fa risaltare una maggiore dimestichezza a far punti in quelle terre.Infatti, si è vinto a Carovigno, a Manduria e oggi ad Avetrana.Ma, al di là di questa curiosa coincidenza, i biancazzurri sono finalmente rientrati nella lotta play out abbandonando la malinconica posizione di fanalino di coda staccatissimo. le ultime cinque partita dovranno dire la verità su questo strano campionato.

ALTO SALENTO AVETRANA:MARINO’; MAGGIO, MORLEO (s.t.43′ CALO’); ALLEGRINI (s.t. 24′ D’AVERSA), CARRUEZZO (s.t.46′ ROLLO ), BRIGANTE; SANYANG, CAPUTO (p.t. 35′ DI
SUMMA ), MINELLI, LECCE, TRISCIUZZI.
In panchina: TOLARDO, DURANTE, PERRONE, SFONE,
EDOSOMWAN All.:FRANCO

VEGLIE: MAZZOTTA; CARLINO, TUNDO; CEZZA (p.t.18′ IAIA), ZECCA (s.t.17′ BERGAMO), MANCINI; KEITA. LILLO, BABA PROTOPAPA, MARTINA.
In panchina:MONDA, FRACELLA, MUSARDO, FIOSCHINI. CARLUCCIO, SPAGNOLO, PASTORE. All,:TONDI

ARBITRO: LAVENUTA di Bari
RETI:p.t. 1′ TUNDO,30′ LILLO,s.t. 8′ MINELLI su rigore
NOTE: espulso all’8′ s.t. KEITA

LORENZO CATAMO

Marcatori Promozione girone A, in evidenza Dimatera con una doppietta

19 le reti segnate nel venticinquesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Segna e sale a quota 21 Zotti della United Sly. Diciottesima rete per il suo compagno di squadra Lacarra. In evidenza con una doppietta e conseguente salita a quota 12 c’è Dimatera del Castellaneta. Nona rete per Gianluca Loseto della Vigor Bitritto. Ottavo centro per Caggianelli del Real Siti. Settimo gol per Scarci del Ginosa. Sesta rete per Diagne della United Sly, Falco dello Sporting Apricena e Romanelli del Castellaneta. Terza marcatura per D’Addiego della Rutiglianese e Zambetta del Canosa. Da segnalare anche un’autorete quella del Borgorosso Molfetta a favore del Noicattaro.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

27 reti: Rana (Vigor Bitritto)

22 reti: Trotta (Manfredonia)

21 reti: Zotti (United Sly)

18 reti: Lacarra (United Sly), Loconte (Ginosa) e Visconti (Vigor Bitritto)

17 reti: Gjonaj (Castellaneta)

12 reti: Albano e Dimatera (Castellaneta) e Bruno Sallustio (Borgorosso Molfetta)

11 reti: Manzari (United Sly)

10 reti: Quattromini (Nuova Spinazzola) e Ieva (Canosa)

9 reti: Gianluca Loseto (Vigor Bitritto) e Nadarevic (United Sly)

8 reti: Caggianelli e Grieco (Real Siti) e Grumo (Manfredonia)

7 reti: Scarci (Castellaneta/ora Ginosa), Sguera (United Sly), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Albrizio e Terrone(Manfredonia), Dipierro (Rutiglianese), Fabio Loseto (Vigor Bitritto) e Pugliese (Canosa/ora Real Siti)

6 reti: Diagne (United Sly), Romanelli (Castellaneta), Mirko Ferro (Rutiglianese), Falco (Sporting Apricena), Cosimo Tedesco e Napolitano (Grottaglie), Sekou Camara (Ginosa) e Barrasso (Nuova Spinazzola)

5 reti: Telera (Manfredonia), Caselli (Rutiglianese/ora Noicattaro), Uva (Borgorosso Molfetta), Lopez (United Sly), Alessandro Amoroso e Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie), Nicola Pinto (Castellaneta), De Bellis (Sporting Apricena), Ingredda (Rutiglianese), Michele Armenise, Felice Loseto e Guglielmi (Noicattaro), De Vito e Cissè (Norba Conversano)

4 reti: Cfarku (Norba Conversano), Margarito (Grottaglie), Caselli (Rutiglianese/ora Noicattaro), Ariani, Di Stefano e Gifone (Nuova Spinazzola), Galullo (Sporting Apricena), Roselli (Borgorosso Molfetta), Modesto e Logrieco (Vigor Bitritto) e Patruno (Canosa)

3 reti: D’Addiego (Rutiglianese), Zambetta (Canosa), Anselmi (Borgorosso Molfetta), Lanave (Noicattaro), Wiliam Recchia (Castellaneta), Camassa e Coquin (Ginosa), Faliero (United Sly), Alessio Rizzo (Football Club Capurso/ora Norba Conversano), Cecere e Iunco (Grottaglie), Antonio Rizzi e Ragone (Real Siti), Antonio Gernone e Gaetano Armenise (Vigor Bitritto), Pensa e Difrancesco (Nuova Spinazzola)

2 reti: Basta, Santoro e Stoppiello (Manfredonia), Sementino (Real Siti/ora Manfredonia), Pignatale e Romeo (Ginosa), Giuseppe Lepore (Football Club Capurso), Ivan Loseto (United Sly), Del Fuoco e Sticozzi (Sporting Apricena), Abbinante e Di Franco (Vigor Bitritto), Bux, Iurlo e Vernice (Rutiglianese), Calefato e Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Alessandro Conte, Saverio Addario e Porcelli (Don Uva Bisceglie), Iacobone (Canosa), Fraschini e Haka (Norba Conversano), Carrieri (Castellaneta), Lecce, Fonzino, Manolo Morelli e Gigantiello (Grottaglie), Paparella (Borgorosso Molfetta), Clemente, Paolo Catalano, Colella e Trawally (Noicattaro), De Battista, Barisciani, Lombardi e Panelli (Real Siti)

Alessandro Polichetti

Spinazzola sconfitta dalla capolista

Vince la capolista con i gol di Zotti al 30′ su calcio di rigore, Diagne che deviava di testa il calcio d’angolo battuto da Nadarevic al 4′ della ripresa e Lacarra che al 70″ finalizzava una bella azione con cross finale di Quaquarelli. United che concretizza al meglio rispetto alle poche opportunità create dalle parti di Lagreca, sostituito da Forlastro alla mezz’ora della ripresa. Spinazzola che dalla mezz’ora del primo tempo sull’azione che ha portato al rigore del vantaggio degli ospiti, è rimasto con un uomo in meno per l’espulsione di Campanale autore del fallo da ultimo uomo su Zotti. Peccato perché sino a quel punto, i nostri stavano davvero rendendo complicata la manovra offensiva alla capolista.

SPINAZZOLA-UNITED SLY 0-3

Comunicato Ufficiale Don Uva Calcio

Premesso che il Don Uva Calcio condanna con fermezza ogni atteggiamento antisportivo a prescindere da chi sia l’artefice, ci teniamo a far chiarezza su quanto accaduto questo pomeriggio durante il match contro il Manfredonia (considerando che mediaticamente la società e i nostri calciatori vengono già descritti come un branco di delinquenti).A fine primo tempo si è scatenato un parapiglia tra le due squadre, dovuto principalmente a un fallo di Laboragine su Addario (uno schiaffo a gioco fermo) segnalato più volte dal guardalinee, di cui però l’arbitro non ha tenuto conto. A pagarne le spese è stato invece Sergio De Cillis, espulso dalla panchina per aver protestato contro la noncuranza del direttore di gara. Questo episodio ha acceso gli animi nell’intervallo, senza però trasformarsi in nulla di così eclatante e violento come riportato da alcune testate online. Il signor Lauriola ha ritenuto comunque opportuno interrompere la partita.Ci assumiamo le nostre responsabilità, ma nelle giuste misure e proporzioni, sperando che sia ben chiaro a tutti che la violenza non è e non sarà mai nelle corde del Don Uva.

Tra Sava e Manduria ad aggiudicarsi la posta sono i biancoverdi

Un match non propriamente godibile per gli esteti del calcio, vuoi per l’incessante vento spirante sul Camassa, che per alcuni sprazzi di confusione all’interno del rettangolo di gioco.

Alla fine, però, tra Sava e Manduria ad aggiudicarsi la posta sono i biancoverdi, che si impongono con un goal di misura.

Undici iniziale alquanto offensivo quello schierato da Marangio, mentre Cosma prova a fare di necessità virtù, alla luce di alcune importanti assenze, in particolare riguardanti la difesa.

Dopo le prime confuse fasi di studio, al 14′ il Manduria passa: punizione pennellata da Malagnino sulla sinistra e in area svetta Calò, che è lesto ad anticipare tutti. Il Sava prova a pungere, al fine di ritrovare la via del pari, ma invano. Al 30′, Malagnino sfiora il montante. Alcuni minuti più tardi, l’episodio che rappresenta probabilmente la chiave di volta della gara: rosso comminato all’estremo biancorosso Maraglino, presumibilmente per una reazione spropositata nei confronti di un calciatore del Manduria, e squadra in dieci, con annesse proteste di calciatori e pubblico.

Nella ripresa, i padroni di casa studiano ogni possibilità di assalto all’area biancoverde, con un Cimino propenso a a spingere come non mai e un Vasco dannatamente alla caccia di quel pallone da spiattellare nel sacco; di contro, gli ospiti provano perlopiù a contenere e ad affidarsi a ripartenze, con un Birtolo reinventato e un Calò a mezzo servizio. Al 56′, Vasco impensierisce De Marco con un colpo di testa, che lo stesso portiere neutralizza con un intervento plastico. E’ il 69′ quando una gran botta di Cimino trova la pronta di risposta dell’estremo manduriano. A pochi minuti dal termine, il Sava è davvero a due passi dal pari, allorchè un ennesimo intervento prodigioso del numero uno ospite, su testa di Vasco, nega la gioia del goal.

SAVA-MANDURIA 0-1
MARCATORI: 14′ Calò

SAVA: Maraglino, Voges (15′ Picarelli, 82′ Gioia), Cimino, Amaddio, Stabile, D’Ettorre, Colluto, Kandji (82′ Cava), Vasco, Mignogna (48′ De Michele), Beltrame (36′ Cocozza). A disp.: Cavallo, Eeleni, Biasi, Cellamare. ALL.: Marangio

MANDURIA: De Marco, Greco, Coccioli, Napolitano, Calò, Nyassi, Conte, Birtolo, Tidiane (47′ Zaccaria), Malagnino, Mummolo. A disp.: Anastasia, Tortorella, Chiochia, Olindo, Doro, Gatto, Danese, Decuia. All.: Cosma

ESPULSI: Maraglino (S), Vasco (S)
AMMONITI: Maraglino, Stabile, Kandji, Vasco, Picarelli (S); Coccioli, Birtolo, Tidiane (M)
ARBITRO: Di Carlo di Pescara

Promozione B: La 25^ giornata: Il Racale ospita il Novoli ed il Matino ad Aradeo. Match clou Sava-Manduria

Domenica primo marzo alle ore 15:00 si disputerà la venticinquesima giornata, decimadel girone di ritorno, del capionato di Promozione B

La capolista Racale, appena qualificatasi per la finale di Coppa Promozione, ospiterà un Novoli in posizione tranquilla, l’inseguitrice Matino, a soli tre punti ma con una partita in più da disputare, giocherà in trasferta contro l’Aradeo in piena zona play out che dopo la vittoria di Ostuni ha subito solo sconfitte. Proprio l’Ostuni attende la rivelazione Taurisano, per i gialloblù unico risultato utile la vittoria. Nel match cloud della giornata tra Sava e Manduria ci sarà in palio una grossa fetta di play off. Il Maglie ormai lontano dalla zona play off ospiterà il Carovigno che invece ha un disperato bisogno di punti, così come il Veglie che riceverà il De Cagna a cui mancano pochi punti per considerarsi salvo. Chiude il programma la partita Leverano-Avetrana con i leccesi invischiati nella zona play out. Riposa il Brilla Campi.
Angelo Cavallo

Promozione/girone B : Ostuni-Taurisano vietata ai tifosi granata.

La società granata ha comunicata poco fa, tramite le sue pagine social, quanto disposto dalla Questura di Brindisi in vista del match di Domenica 1 Marzo ad Ostuni.

Questo il comunicato :

“COMUNICAZIONE IMPORTANTE:

Domenica 1 Marzo 2020 si disputerà :

Ostuni – Taurisano

pertanto :

la Questura di Brindisi ha disposto il DIVIETO della TRASFERTA ai TIFOSI OSPITI.

-E’ SOLO CONSENTITA LA VENDITA DI BIGLIETTI IN PREVENDITA, COMUNICANDO I PROPRI DATI ANAGRAFICI E ALLEGANDO UNA COPIA DEL DOCUMENTO D’IDENTITA’.

-Inoltre la società deve tassativamente conoscere(per poi comunicarlo all’Asd Ostuni) il numero dei tifosi che assisterà al match entro e non oltre le ore 13.00 di Sabato 29 Febbraio 2020.

Confidiamo nei nostri tifosi,sempre pronti a sostenerci, affichè tutto venga eseguito come da disposizioni. GRAZIE E FORZA TORO!”

Il provvedimento è stato preso tenendo conto della storica rivalità che vige tra le due tifoserie.

Un gol da consegnare alla storia calcistica della nostra regione.

In Rutigliano – Spinazzola, gara terminata 4-0 per i padroni di casa, l’ultimo è stato messo a segno con questa magistrale punizione, battura da circa 35 metri da , Gabry Ferro. L’esterno sinistro, primo gol in carriera, ha così festeggiato il suo riento in campo dopo 357 giorni di assenza per infortunio.

Il Matino si avvicina al Racale sconfitto dal Brilla Campi. Manduria ed Ostuni pareggiano e ne approfitta il Sava

Tre vittorie esterne, due interne ed altrettanti pareggi, nella ventiquattresima giornata, nona di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

Sconfitta esterna del Racale sul neutro di Veglie ad opera del Brilla Campi ed il Matino, che travolge il Leverano, si porta a soli tre punti con una partita in più da giocare. Pareggio scoppiettante tra Manduria ed Ostuni probabilmente è più utile ai tarantini che hanno anche essi una partita in più da disputare. Ne approfitta il Sava che torna vittorioso da Aradeo scavalcando il Manduria in classifica. Novoli e Maglie pareggiano a reti inviolate. Vittoria che allontanta il De Cagna definitivamente dalla zona play out a spese del Taurisano. Il Veglie conquista tre punti importantissimi in trasferta ad Avetrana.
Angelo Cavallo

Secondo ko consecutivo in casa per il Borgorosso Molfetta

al Paolo Poli vince il Norba Conversano con il risultato di 3-2, grazie a tre reti maturate nel primo tempo.Prima occasione della partita per gli ospiti: al minuto 8 è Marasciulo che si invola sulla destra, supera Campitiello e calcia ma Castagno si fa trovare pronto. Al 9′ arriva un calcio di rigore che sblocca la partita: fallo di mano di Cataldo in area e penalty battuto da De Vito: Castano respinge ma il numero 8 del Norba segna in ribattuta. Passano 4 minuti e arriva già il raddoppio con Rizzo: girata di destro e nulla da fare per l’estremo difensore biancorosso: è 2-0 già al 13′. La domenica da incubo per il Borgorosso prosegue con il tris ospite siglato da Cfarku al 24′. La reazione dei padroni di casa porta la firma di Corrado Uva: rovesciata spettacolare al 30′ per riaccendere le speranze dei molfettesi. Nel finale di prima frazione è ancora Rizzo a rendersi pericoloso di testa su azione di calcio d’angolo: si va negli spogliatoi sul risultato di 3-1 per il Norba Conversano.Nella ripresa si parte subito con una chance per De Vito: tiro pericoloso al 46′ che finisce alto di poco. Al 48′ ancora Norba in avanti con un colpo di testa di Difino che termina a lato su corner. Mister Carlucci opta per alcuni cambi, inserendo soprattutto Cubaj e Lopez per provare a dare vivacità all’attacco. Proprio un cross di Lopez, al minuto 69, porta alla sfortunata deviazione di Azzariti per il 2-3. Al 75′ il Borgorosso va a un passio dal clamoroso pareggio con una punizione di Cubaj: tiro destinato all’incrocio dei pali e intervento provvidenziale dell’estremo difensore avversario Cipriani che con un colpo di reni spedice la sfera in angolo. Nell’ultimo quarto d’ora di gioco i molfettesi si sbilanciano in avanti ma non producono particolari occasioni da rete. Da segnalare, nel recupero, il rosso diretto a Ferrieri reo di aver detto qualche parola di troppo al direttore di gara.Finisce dunque 3-2 per il Norba Conversano, in una domenica nata male per i colori biancorossi.

Al “De Bellis” il Castellaneta s’impone sul Don Uva con un poker.

I padroni di casa si mostrano sin da subito agguerriti. Al 18’ pt è Gjonaj a rendersi pericoloso (bravo Troilo a chiudere la saracinesca), poi, al 27’, ci prova Dimatera con una conclusione dalla distanza che finisce di poco fuori. Ma 1’ dopo lo stesso Gjonaj la mette dentro grazie a un bel tiro a giro sul secondo palo.
Al 38’ Albano raccoglie un lancio da sinistra del numero 7 tarantino e raddoppia con un tap-in.
I ragazzi di mister Capurso provano a reagire: Lovecchio respinge coi pugni un tiro dalla distanza di Pasculli sullo scadere del primo tempo.
Nella ripresa la sinfonia non cambia. Nonostante l’espulsione di Pinto per doppia ammonizione, i biancorossi continuano a tenere le redini del gioco, mentre i biscegliesi provano a difendersi (purtroppo senza successo).
Le reti di Dimatera su rigore (generoso) al 13’ st e di Fago (assist del solito Gjonaj) al 44’ st chiudono definitivamente i conti.
Brutta batosta per i biancogialli, che domenica prossima dovranno affrontare un’altra durissima sfida, quella tra le mura amiche del “Di Liddo” contro il Manfredonia, seconda forza del campionato a 4 punti dalla capolista United Sly.

CASTELLANETA-DON UVA: 4-0
Marcatori: Gjonaj (28’ pt), Albano (38’ pt), Dimatera (13’ st), Fago (44’ st).

ASD CASTELLANETA CALCIO 1962
Lovecchio, De Comito (Cantalice dal 40’ st), Fago (Gasparre dal 40’ st), Panzarea, Macaluso, Dibenedetto, Gjonaj, Dimatera (Dettoli dal 43’ st), Albano (Labalestra dal 18’ st), Romanelli (Russo dal 34’ st), Pinto.
A disposizione: Zigrino, Petrosino, Buttiglione, Borgia.
Allenatore: D’Alena.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R. (Sibio dal 24’ st), Addario, Pietrantuono (Zagaria dal 1’ st), De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Pasquadibisceglie dal 8’ st), Padalino, Amoruso (De Cillis S. dal 24’ st), Amoroso (Binetti dal 34’ st), Pasculli, Porcelli.
A disposizione: Favuzzi, Di Ceglie, Fata.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: Cacciapaglia di Bari.
Assistente 1: Sibilio di Brindisi. Assistente 2: Scapati di Taranto.