ESCLUSIVA – Real Metapontino, Finamore: “Le motivazioni non mancano. Rispetto per l’Altamura ma vogliamo giocare il nostro calcio”

Poche ore e sarà, finalmente, playoff. Il campionato di Eccellenza scalda i motori per la volata decisiva, quella che, darà la possibilità tramite la via dei playoff nazionali di avere un posto in Serie D il prossimo anno.

Il Team Altamura dopo essersi sbarazzato, abbastanza agilmente, del Barletta nella fase regionale avrà l’onere e l’onore di rappresentare la Puglia alla fase nazionale della manifestazione. I biancorossi per coronare il sogno di raggiungere la finale deve superare l’ostacolo semifinale rappresentato dai lucani del Real Metapontino.

La sfida del “Tonino D’Angelo” di domenica 15, con fischio d’inizio alle ore 16, sarà la prima di due gare (andata ad Altamura e ritorno a Pisticci settimana prossima) che segnerà in una maniera o nell’altra la stagione di Panarelli e soci.

Alla vigilia del match tra Altamura e Real Metapontino abbiamo voluto ascoltare, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, il tecnico dei lucani Antonio Finamore (in foto) che ci ha fatto conoscere un pò meglio la sua squadra con un occhio di riguardo alla gara di domenica che, piccola curiosità, metterà di fronte due città separate da appena 70 km.

Mister Antonio Finamore, tecnico del Real Metapontino, prossimo avversario del Team Altamura nei playoff. Come state preparando questo impegno?

Sereni. Lavoro da settimana tipo che abbiamo costruito in stagione. Ora bisogna prestare attenzione ai principi di gioco che sono stati applicati finora. Ridurre i margini d’errore farà’ la differenza.

Di fronte troverete una corazzata con gente come Del Core, Berardi, Logrieco e tanti giocatori di categoria superiore. Che gara dobbiamo aspettarci dalla sua squadra?

Una gara di assoluto rispetto per le grandi potenzialità’ dei nostri avversari. D’altronde conosciamo bene le nostre qualità’ e gli aspetti da migliorare. Giocheremo il nostro calcio.

Per gli sportivi pugliesi, che magari non vi conoscono benissimo, ci può descrivere la sua squadra?

Il Real Metapontino ha qualità’ nell’organizzazione collettiva, e li il singolo può’ esprimersi al meglio. Riconquista e ripartenze: credo questa sia la dimensione più adatta alla gara da giocare. In organico i calciatori più’ rappresentativi credo siano quelli legati a questa maglia da diversi anni e sono molti.

Il doppio confronto sull’andata e il ritorno di solito favorisce ancora di più la squadra più forte. Vi sentite sfavoriti oppure ritenete l’Altamura alla vostra portata?

Il doppio confronto di solito fa emergere la squadra più’ organizzata. Le motivazioni non mancano di certo alle compagini in gara per dare vita a due belle partite di calcio. Sulla carta siamo sfavoriti ma questa potrebbe essere una leva decisiva. Vediamo chi saprà trarne il maggior vantaggio.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Altamura, quattro gare per conquistare la D. Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”

Dal 2-0 targato Berardi e Del Core, rifilato al Barletta, alla semifinale di andata contro il Real Metapontino. Quindici giorni per ricaricare le batterie fisiche e mentali per tuffarsi nella fase cruciale dell’Eccellenza.

Dopo aver, agilmente, superato la fase regionale, per il Team Altamura di Gigi Panarelli c’è la fase nazionale. I primi avversari verso l’approdo in Serie D sono i lucani del Real Metapontino che sfideranno i biancorossi col format dell’andata e ritorno. Al termine dei 180 minuti la vincente del confronto giocherà la finale contro una tra San Giorgio a Cremano (in rappresentanza del girone A della Campania) e la Sicula Leonzio (in rappresentanza del girone B della Sicilia).

Intanto, tramite il sito ufficiale del club biancorosso, ha parlato il tecnico Gigi Panarelli che ha, ovviamente, messo in guardia i suoi in vista della gara contro il Real Metapontino.

Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo, tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da Agosto sino a domenica scorsa.

“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D, per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da Agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa, abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi con il passare del tempo i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato, ciò non toglie però che fino a Dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di Dicembre con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.

Società, squadra e tifoseria è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?

“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario, colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.

Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?

“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.

Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?

“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il  nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.

Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?

“Lo dico con molta sincerità, l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale “siamo noi”, mi spiego meglio, non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi, Forza Altamura”!

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

[adinserter block=”3″]

Eccellenza – Altamura, dopo la finale vinta col Barletta ecco la fase nazionale. Giovedi uscirà l’avversaria dei biancorossi

Dopo aver archiviato con padronanza la finale regionale dei playoff di Eccellenza, l’Altamura si tuffa nella fase nazionale della competizione.

Il 2-0 rifilato al Barletta (con i gol di Berardi e Del Core) ha dato consapevolezza, alla truppa di Panarelli, di poter giocare un ruolo importante anche uscendo dai confini regionali.

I biancorossi dovranno aspettare giovedì per conoscere la prima avversaria sul proprio cammino. Giovedi, infatti, è prevista la finale playoff del girone lucano che metterà di fronte Real Metapontino e Oppido Lucano con fischio d’inizio alle ore 16.30 allo stadio di Metaponto.

Il regolamento, in tal senso, raggruppa le squadra con un criterio geografico (giocano tra loro le squadre più vicine geograficamente) e la fase nazionale non da diritto matematicamente all’accesso in Serie D. Alla fine della fase nazionale verrà stilata una griglia per la successiva fase dei ripescaggi.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Eccellenza, Berardi e Del Core fanno volare l’Altamura. Moscelli affonda i suoi. 2-0 e Barletta Ko

[adinserter block=”9″]

Festa dei tifosi altamurani al triplice fischio di Altamura-Barletta. Il 2-0 nella finalissima regionale dei playoff spedisce la banda di Panarelli alla fase nazionale della manifestazione con la speranza di agguantare un posto utile nei ripescaggi per la D. Delusione per i ragazzi, allenati da Pizzulli, che sognavano il grande colpo ma che hanno visto svanire la loro cavalcata sotto i colpi murgiani.

In una giornata più autunnale che di Maggio (cielo coperto e temperatura fresca), si sono affrontati sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” l’Altamura e il Barletta. I biancorossi locali hanno potuto contare sul riposo prolungato rispetto agli ospiti avendo disputato l’ultima gara il 17 aprile nell’ultima giornata di regular season (2-1 interno al Trani) mentre Moscelli e soci hanno disputato (e vinto) la semifinale di Casarano.

Davanti a circa 2500 spettatori (quasi tutti di fede altamurana vista la decisione del Prefetto di Bari di vietare la trasferta ai tifosi barlettani) spiccava un bello striscione dedicato a Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano ucciso lo scorso anno dallo scoppio di una bomba carta all’interno di una sala giochi.

L’Altamura (casacca nera con banda verticale verde) di Panarelli (alla prima partita decisiva della sua breve carriera da allenatore) si affida ad un 4-2-3-1 con Del Core terminale offensivo supportato dal tridente Lenoci, Di Senso e Logrieco. Di contro, il Barletta (classico completo a strisce biancorosse) di Pizzulli adotta un modulo speculare e si affida alla medesima formazione vincente 7 giorni fa a Casarano.

L’inizio è tutto di marca altamurana: al 6° è Logrieco ad armare Lenoci che entra in area ma il tiro del giocatore altamurano si spegne fuori. Al 14esimo le parti si invertono: Lenoci pennella in area per Angelo Logrieco che ci prova ma il suo tiro si spegne incredibilmente sulla traversa. Al minuto 28 risposta del Barletta: cross di Loiodice che pennella per D’Ambrosio ma il numero 7 di testa manda fuori. In chiusura di tempo arriva una doppia occasione per il Barletta: Loiodice (fra i migliori dei suoi) pesca in profondità Vicentin che tira verso la porta, Spadavecchia smanaccia la sfera che sbatte sulla traversa; arriva di gran carriera D’Ambrosio ma quando sembra tutto facile, il tap-in del trequartista barlettano incredibilmente termina di poco fuori a Spadavecchia ormai fuori causa.

Nella ripresa, le due squadre si studiano ma la prima azione è letale: Di Senso si guadagna una punizione (un corner corto) che lui stesso batte verso la porta di Dicandia che è strepitoso a salvare, la palla resta lì ed è ancora il portierone barlettano a smanacciare. Si accende una mischia in area piccola di rigore con la zampata decisiva molto probabilmente di Berardi che fa esplodere il popolo altamurano. Il gol ha il potere di tranquillizzare l’Altamura e di innervosire il Barletta. Al minuto 67 si accende un piccolo parapiglia e ne fanno le spese l’argentino Vicentin e Del Core che vengono entrambi ammoniti. Minuto 73 e arriva la seconda svolta dell’incontro: Cannito termina a terra, l’arbitro corre dal guardalinee che gli segnala un colpo a palla lontana sul difensore altamurano di Moscelli che viene espulso. Brutta ingenuità per il quasi 40enne punta barlettana che lascia la sua squadra in 10 e sotto nel punteggio. L’Altamura controlla e ad una manciata di minuti dal termine piazza la zampata del 2-0: Visconti (appena entrato) dialoga sulla destra con Mancini e pennella un cross al bacio per Del Core (in foto) che tutto solo, sotto porta, insacca in rete a Dicandia battuto.

Gli ultimi minuti (tra cui i 5 di recupero) vanno via in scioltezza tra i cori festanti dei tifosi altamurani. Ora il pensiero va alla fase nazionale che decreterà la griglia utile per i ripescaggi. Il sogno D per l’Altamura continua mentre per il Barletta termina qui.

ALTAMURA – BARLETTA 2-0

ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso, Diagnè, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Lenoci. 12 Dascaliu, 13 Dispoto, 14 Dammacco 15 Mancini, 16 Caldarola, 17 Curci, 18 Visconti. All.Panarelli

BARLETTA: Dicandia, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli,  Loioidice. 12 Diouf, 13 Sguera, 14 Piazzolla, 15 Cormio, 16 Rizzi, 17 Rizzo, 18 Fabiano. All. Pizzulli

RETI: 54° Berardi, 83° Del Core

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

 

Eccellenza, tutto pronto per la finalissima tra Altamura e Barletta. Trasferta vietata ai tifosi barlettani

[adinserter block=”9″]

(in foto i tecnici Panarelli e Pizzulli)

Quarantotto ore e la finalissima regionale dei playoff di Eccellenza pugliese prenderà vita. Altamura e Barletta si sfidano sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” alla ricerca del pass per la fase nazionale della manifestazione.

I murgiani, allenati da Panarelli, hanno un triplo vantaggio rispetto ai ragazzi di Massimo Pizzulli: il primo è il fatto di poter contare sul catino bollente dello stadio altamurano che, ne siamo sicuri, sarà gremito in ogni ordine di posto. Nella finale playoff di Promozione, giocata due stagioni fa, contro il Monte Sant’Angelo c’erano circa 4000 spettatori a spingere l’allora squadra allenata da Di Maio verso l’Eccellenza.

Nella bolgia biancorossa, però, non ci saranno i tifosi ospiti. Il Prefetto di Bari ha, infatti, vietato la trasferta ai tifosi barlettani che non potranno assistere alla gara. Una decisione sofferta e contestata, maturata nelle ultime ore e dettata dai non ottimi rapporti tra barlettani ed altamurani soprattutto dopo l’ultima gara tra le due squadra a Canosa (ci furono scontri tra le tifoserie e le forze dell’ordine).

I tentativi dei tifosi del Barletta sono stati vani. Fino all’ultimo sui forum e sui social network è circolata la speranza di poter essere presenti e sostenere Moscelli e soci ma la decisione di oggi ha spento ogni tipo di discorso.

Un altro vantaggio di cui l’Altamura potrà disporre è il fatto di poter contare anche sul pareggio per accedere al turno successivo: al termine dei 90 minuti se il risultato sarà di parità si andrà ai supplementari. Se al termine dei 120 minuti il risultato è rimasto di parità passerà la miglior classificata, ossia i biancorossi locali.

Il terzo, ed ultimo, vantaggio è il fatto di arrivare freschi all’appuntamento più importante della stagione. Il Barletta, infatti, ha dovuto disputare l’infuocata semifinale a Casarano (vinta poi per 1-0 grazie a Loiodice) mentre Del Core e soci hanno potuto contare su due settimane di riposo.

Capitolo formazioni: i padroni di casa possono contare su un Umberto Del Core in grandissima forma che sarà sostenuto molto probabilmente da Curci e Di Senso. In casa Barletta spazio sicuramente a Saverio Dicandia in porta (dopo la grande prestazione del Capozza) mentre in attacco è ballottaggio tra l’attacco pesante (con Vicentin sostenuto dal trio Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio) oppure una soluzione più leggera e rapida con Sguera al posto dell’ariete argentino.

Nella gara di campionato, giocata al “D’Angelo” furono i murgiani a festeggiare grazie al 2-1 firmato da una doppietta di Dirito col gol ospite siglato dal capitano Rizzi.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Eccellenza – Altamura, con questo Del Core la D è più vicina

In attesa di capire chi sarà l’avversaria nella finale regionale dei playoff (uscirà tra lo scontro del Capozza tra Casarano e Barletta di domenica prossima), l’Altamura si gode una certezza. Stiamo parlando, ovviamente, di Umberto Del Core. 

Del Core, professione bomber, nasce a Bari nel 1979 e a quasi 37 primavere (a fine novembre) ha il guizzo e la voglia di mettersi a disposizione della squadra di un ragazzino che per la prima volta assapora il dolce sapore del campo. Del Core ha vissuto una carriera davvero importante con l’approdo a Foggia nel 2002 e la conoscenza con il tecnico Pasquale Marino che lo porterà nella successiva avventura ad Arezzo ma soprattutto in quella ben più fruttuosa a Catania: è il Catania di Spinesi, Pantanelli, De Zerbi (ora tecnico del Foggia) ma è proprio lui a siglare il gol decisivo contro l’Albinoleffe facendo esplodere il “Massimino” e portando gli etnei in Serie A.

Dopo la parentesi in A con la maglia degli elefanti (con 11 gettoni) , la punta viene ceduta al Cesena e poi inizia un lungo pellegrinaggio con le maglie di Martina, Andria, Perugia, ancora Foggia, Fano prima di tornare a casa vestendo la maglia del Mola. L’avventura in riva all’Adriatico non è proprio esaltante con solamente tre gol siglati (contro Novoli e Mesagne) che spingono il suo passaggio all’Altamura. In un ambiente conosciuto (Del Core ci aveva giocato nella stagione 1997/1998), il bomber si scatena e con i suoi 14 gol diventa il punto di riferimento per tutta la squadra. Decisivi, sono risultati, i suoi gol nella parte finale della stagione con le vittorie contro Mola e Trani.

In vista dei playoff, dove conteranno i nervi ben saldi poter contare sull’esperienza e il sangue freddo nelle partite decisive, potrebbe rivelarsi una mossa vincente per la squadra di Panarelli che si affida a Del Core sperando di poter emulare quel gol decisivo col Catania.

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

Eccellenza, stagione finita….ma non per tutti. Ecco playoff e playout con regolamenti e precedenti

(in foto l’ingresso delle squadre in Casarano-Barletta 2-0 del girone di andata)

Dopo una lunga maratona di trentaquattro giornate durata all’incirca sette mesi (prima giornata il 13 settembre e l’ultima il 17 aprile) le squadre di Eccellenza hanno tagliato il traguardo.

Delle diciotto squadre che hanno iniziato la stagione, tredici possono considerarsi in vacanza col Gravina vincitore del campionato, Castellaneta e Grottaglie sicure della retrocessione e tutte le altre che hanno raggiunto la permanenza nella massima serie regionale. Cinque squadre, invece, devono proseguire la stagione disputando playoff e playout e sono l’Altamura, il Casarano, il Barletta, l’Otranto ed il Mesagne.

Per i piani alti della classifica c’è da capire chi disputerà la fase nazionale dei playoff. La classifica ha detto: Altamura 68, Casarano 67 e Barletta 65 punti. I biancorossi di Panarelli hanno dieci punti di vantaggio sul Vieste e questo basta a far passare la squadra murgiana direttamente alla finalissima regionale che si disputerà il 1 maggio al “D’Angelo”. L’avversario della squadra altamurana, il giorno della Festa dei Lavoratori, uscirà dalla semifinale di domenica 24 aprile tra il Casarano ed il Barletta. La sfida si giocherà al “Capozza” e sarà in gara unica: in caso di parità al termine dei novanta minuti si giocheranno i supplementari. Se anche al termine dei 120 minuti, il punteggio è rimasto in parità passerà alla finalissima la squadra meglio classificata, ossia, il Casarano. Inutile nascondere i vantaggi che avrà la formazione di Oliva che potrà disputare la gara in casa e potendo contare, alla fine, su due risultati su tre. I leccesi potranno contare sui gol del puntero argentino Nicolas Dirito, che dopo la prima parte di stagione disputata con la casacca dell’Altamura è sceso in Salento e ha trascinato i rossoblù a suon di gol (ben 21 totali). Di contro, la formazione di Massimo Pizzulli ha l’obbligo di vincere al “Capozza” e ritrova Fabio Moscelli, che dall’alto della sua esperienza può decidere l’incontro in qualsiasi momento. Mancherà Peppe Lacarra, squalificato, che verrà molto probabilmente sostituito da Vicentin con Sguera a completare il tridente offensivo.

Nella stagione regolare, Casarano e Barletta si sono affrontate nelle due gare di campionato: il 1 novembre, in terra salentina, i rossoblù hanno vinto per 2-0 grazie ai gol di Melis ed Ancora mentre nella gara di ritorno, disputata al “San Sabino” il 21 febbraio è bastato uno squillo di Monopoli per dare i tre punti ai biancorossi.

Nella parte basse di classifica, l’Hellas Taranto ha conquistato la salvezza diretta mentre si giocano la permanenza in classifica l’Otranto di mister Salvadore ed il Mesagne di Ribezzi. La gara si disputerà ad Otranto domenica 24 aprile in gara secca. In caso di parità al 90esimo, tempi supplementari e dopodichè se la parità persiste sarà l’Otranto a brindare alla salvezza. Le due squadre si sono affrontate nell’ultima giornata di campionato in Salento ed è finita 1-1 col gol brindisino di Pascual e il pari nel finale di Corrias. Nella sfida di andata, giocata al “Guarini” il 20 dicembre erano stati gli idruntini a vincere per 1-0 grazie ad un gol di Palma.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Eccellenza, missione compiuta per l’Altamura. Bene le baresi. La festa (rovinata) da Lanza. Ecco i top e flop della giornata

Cala il sipario sulla stagione regolare di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale chiude i battenti in attesa dell’appendice di playoff e playout che scatteranno domenica prossima. Il sommario di fine stagione fa felice il Gravina che vince il campionato e approda, per la prima volta nella storia, in Serie D. L’Altamura conquista la finale playoff (avendo dieci punti di vantaggio sul Vieste) mentre Casarano e Barletta giocheranno la semifinale in terra salentina. In coda retrocessione diretta per le tarantine Castellaneta e Grottaglie mentre Otranto e Mesagne si sfideranno in terra idruntina per conoscere la terza squadra che retrocederà in Promozione. Ecco i promossi ed i bocciati dell’ultima giornata:

PROMOSSI

ALTAMURA – Missione compiuta per l’Altamura che archivia la pratica Trani e approda in finale playoff. Un risultato che, per come si era messa la stagione ad un certo punto, è oro colato e permette alla squadra di Panarelli (in foto) di poter disputare la gara decisiva al “D’Angelo” contro una tra Casarano e Barletta. Col Trani di Zinfollino, già salvo e fuori dai playoff, poteva essere una trappola cosi come lo era stato per il Vieste settimana scorsa. I biancorossi riscoprono un Umberto Del Core in forma (doppietta per lui) che permette ai suoi di battere gli adriatici e di avvicinarsi ai playoff con tanta fiducia.

BITONTO – Salvezza conquistata per i neroverdi di Pettinicchio che fanno un sol boccone del Castellaneta. Il 5-0 mette in evidenza, qualora ce ne fosse bisogno, le potenzialità offensiva dei baresi con le doppiette di Manzari e Terrone su tutti. La permanenza in categoria è il giusto premio per come si era messa la stagione anche se, i tifosi bitontini ci perdoneranno, la squadra poteva e doveva fare qualcosa di più. Se hai in squadra gente come Terrone, Manzari, Tedesco e Roselli il tuo obiettivo doveva essere diverso.

HELLAS TARANTO – “Questa è casa mia e qui comando io”. Parafrasando una vecchia canzone di Gigliola Cinquetti si può riassumere il campionato dei rossoblù. Gli ionici hanno fatto di Faggiano un vero e proprio fortino con ben 34 dei 40 punti in classifica conquistati fra le mura amiche. L’ultima, in ordine di tempo, a cadere nel fortino tarantino è stato il già salvo Mola che permette alla squadra di Renna di festeggiare una salvezza tanto importante quanto difficile.

BOCCIATI

MOLFETTA-GRAVINA – Quello che è successo al “Poli” ha dell’incredibile. Al termine di una stagione anonima per i biancorossi che si sono salvati qualche giornata fa, il presidentissimo Mauro Lanza (nonchè allenatore ma quello è un altro discorso) ha ben deciso di indire la giornata Pro-Molfetta con gli abbonamenti che non valevano per l’ingresso e l’acquisto di biglietti al prezzo “popolare” di 10 euro. I tifosi molfettesi, ma anche quelli gravinesi, si sono imbufaliti per una decisione quantomeno singolare e hanno deciso di disertare la partita e ritrovarsi, insieme, fuori allo stadio per seguire insieme la gara. Insomma, un altro episodio paradossale nella gestione Lanza a Molfetta.

VIESTE – Finale di stagione amaro per i colori foggiani. Col Barletta arriva una sconfitta deludente ma non incisiva nell’esclusione dei garganici dalla griglia playoff. La gara che ha compromesso tutto il buon campionato della squadra di Cinque era stata la sconfitta patita col già salvo Trani domenica scorsa. Peccato perchè dopo un intero torneo in cui i dauni erano in griglia è arrivata questa esclusione che delude molto l’ambiente.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Eccellenza, Team Altamura, una vittoria che vale la finale

La squadra altamurana chiude con dieci punti di vantaggio sul quinto posto e vola direttamente alla finale play-off

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Team Altamura che, nell’ultima partita della stagione regolare del campionato di Eccellenza Pugliese, supera, tra le mura amiche del “D’Angelo”, la Vigor Trani per 2 a 1. Grande protagonista del match, ancora una volta, Umberto Del Core che ha regalato ai suoi, non solo i tre punti, ma l’accesso diretto alla finale play-off.

Tornando alla partita, tra le fila altamurane spiccano ancora le assenze di Grazioso e Cannito, mentre in avanti mister Panarelli si affida a Logrieco che agisce alle spalle del tandem composto da Del Core e Visconti.

A farsi vedere per prima in avanti è la formazione ospite con Infimo che, dopo tre minuti di gioco, elude il fuorigioco e, con un tiro alla “Del Piero” sfiora il palo. La replica altamurana è affidata a Visconti che al 5’, con un gran tiro da una ventina di metri, costringe D’Agostino alla respinta con i pugni. Dopo il botta e risposta dei primi minuti la partita, forse complice il caldo, cala d’intensità. A tentare di ridestare gli animi ci prova Di Senso al 18’, tiro dal limite che non impegna più di tanto il portiere ospite, poi Del Core, al 28’ che si fionda su un cross di Di Senso, ma di testa, non inquadra la porta. Al 40’ occasione per il Trani, tiro dal limite di Favia che lambisce il palo, mentre due minuti dopo arriva finalmente il vantaggio dei padroni di casa con Del Core che, dopo una bella azione sulla destra di Visconti, mette la palla in rete con l’aiuto del palo. Il legno, invece, ferma il tentativo di Le Noci che, quindi, sfiora il raddoppio prima del riposo.

Nella ripresa il ritorno della partita cala ulteriormente e, come successo nella prima frazione, sono gli ospiti a farsi vedere per primi con una punizione di Fumai che Spadavecchia controlla senza difficoltà. Il Team Altamura, comunque, sembra in controllo e al 27’ prova a sfondare con Visconti il cui tiro termina di poco alto oltre la traversa. Il raddoppio arriva al 31’ sull’asse Logrieco-Del Core: palla in profondità del primo per il secondo che, dribbla anche il portiere e insacca il gol del raddoppio. Forte del doppio vantaggio, la squadra altamurana allenta la presa, permettendo al Trani di farsi più intraprendente. La squadra ospite prima va vicina al gol con Turitto che chiama in causa Spadavecchia, poi lo trova al 39’ con lo stesso Turitto che questa volta non dà scampo al portiere di casa. È l’ultima emozione della partita e al triplice fischio finale scoppia la festa di squadra e tifosi per una vittoria che vale la finale play-off. Finale che, lo ricordiamo, si giocherà ad Altamura il 1° maggio contro la vincente della semifinale tra Casarano e Barletta.

La squadra altamurana, quindi, chiude nel migliore dei modi un campionato iniziato con tanti proclami ma proseguito con qualche difficoltà e tre cambi di allenatore. Solo dopo il mercato di riparazione, squadra rivoluzionata, il Team Altamura ha trovato il proprio equilibrio inanellando una striscia di 19 risultati utili consecutivi, interrotta contro il Gravina che avrebbe poi vinto il campionato. Insomma, arrivata a questo punto, sogna non costa nulla ma bisogna mantenere alta la concentrazione e sfruttare al meglio la domenica di riposo conquistata con il secondo posto.

TEAM ALTAMURA – VIGOR TRANI 2-1

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Diagnè, Dispoto, Logrieco (34’ st Lede), Di Senso, Berardi, Del Core (43’ st Curci), Visconti, Le Noci (24’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Paun, De Vito. Allenatore: Panarelli.

VIGOR TRANI: D’Agostino, De Palma, Pinto, Bartoli, Allegretti (41’ st Tagliente), Precchiazzi, Bianchino (29 st Sette), Favia, Infimo (23’ st Abrescia), Fumani, Turitto. A disposizione: Musacco, Partipilo, Sangirardi, Quaresimale. Allenatore: Zinfollino.

ARBITRO: Capriuolo di Bari.

ASSISTENTI: Capilungo e Spedicato di Lecce.

RETI: 42’ pt Del Core (TA); 31’ st Del Core (TA), 39’ st Turitto (VT).

AMMONITI: De Palma (VT).

RECUPERO: 0’ pt, 4’ st.

[adinserter block=”3″]

Eccellenza, ultimi verdetti stagionali. Altamura vola in finale, Vieste fuori dai playoff. Hellas Taranto salvo, playout per Otranto e Mesagne

(in foto l’altamurano Del Core, ancora una volta decisivo con una doppietta)

In una domenica con un caldo torrido fra gente che ne ha approfittato per i primi bagni a mare e chi è andato a votare per il referendum c’è stato qualcuno che ha raggiunto lo stadio per seguire la propria squadra del cuore.

Oggi si è disputata la trentaquattresima giornata, l’ultima della stagione regolare che ha emesso le sue sentenze. Sentenze abbastanza prevedibili in una giornata con cinque vittorie casalinghe, due pareggi, due vittorie esterne in un turno prolifico di gol con ben trenta reti siglate sui vari campi.

Il Gravina di Gennaro Di Maio conclude la sua memorabile stagione con un pareggio a Molfetta. In una giornata che segnala la contestazione dei tifosi molfettesi per il caro biglietti e una sorta di gemellaggio tra molfettesi e gravinesi che hanno seguito la gara fuori dallo stadio, i gialloblù non sono andati oltre il 2-2 finale. Il tecnico campano ha applicato parecchio turnover per dare la possibilità a chi ha giocato poco di esprimersi: vantaggio ospite con Fiorentino. Pari molfettese con Senè e raddoppio di Stefanini. Nel finale è il giovane Gentilesca ad evitare la sconfitta siglando il gol del definitivo pareggio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Altamura che piega la resistenza del Trani al “D’Angelo”. I biancorossi di Panarelli vincono 2-1 contro i ragazzi di Zinfollino e volano direttamente alla finale playoff. Contro i biancazzurri, va a segno ancora una volta Umberto Del Core, autore di una doppietta mentre per gli adriatici il gol è stato siglato da Turitto.

Servono ben ottantuno minuti di gioco al Casarano per avere la meglio del coriaceo Novoli. Al “Cezzi”, i rossoblù ospiti di Oliva sbloccano il match solo nel finale con una zampata dell’argentino Dirito. Zampata che consegna matematicamente la terza posizione ai salentini che evitano, cosi, il sorpasso del Barletta. I biancorossi di Pizzulli espugnano il terreno del Vieste per 1-0 grazie al gol di Loiodice che estromette definitivamente (con la contemporanea vittoria dell’Altamura non sarebbe bastata neanche la vittoria) il Vieste dai playoff. Il distacco tra i foggiani e l’Altamura è salito a dieci punti e il regolamento lancia i murgiani direttamente in finale mentre Moscelli e compagni si giocheranno le proprie chances al “Capozza” contro il Casarano.

Nella bagarre salvezza, vittoria e obiettivo raggiunto per l‘Hellas Taranto che fa valere ancora la legge di Faggiano. Nel fortino di casa, i ragazzi di Renna hanno la meglio del Mola che entra in campo molle e subisce nei primi dieci minuti tre gol con Gjonaj, Beltrame e Manzella. I baresi, presi i tre ceffoni, si svegliano e segnano con Salvi e Longo. Sul 3-2 è Cellamare a segnare per i tarantini prima del definitivo 4-3 siglato da Serri nel finale. Salvezza che ottiene anche il Bitonto: ai neroverdi bastava un punticino contro la già retrocessa Castellaneta ma i baresi dilagano al “Città degli Ulivi” con un rotondissimo 5-0: mattatori del match i punteri Manzari e Terrone (autori di una doppietta ciascuno) con Roselli a rendere il pomeriggio bitontino da favola.

Otranto e Mesagne si sono incontrate oggi e si sono date appuntamento per i playout. La gara in terra salentina si è conclusa 1-1: vantaggio ospite con Pascual ma nel finale è l’idruntino Corrias a firmare il gol. Nella post-season, per determinare la squadra che accompagnerà Grottaglie e Castellaneta in Promozione si giocherà gara unica in casa dell’Otranto.

Sonora vittoria (e non poteva essere diversamente) per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Ventura” strapazza il malcapitato Grottaglie. La squadra di Bitetto straripa con la doppietta di Dipinto, il gol di De Mango e quello di Fata che chiudono una stagione disastrosa per i tarantini che salutano tutti e cadono nel baratro della Promozione.

Si congeda dai suoi tifosi con una vittoria, la Sudest di D’Ermilio che al “Viale Olimpia” batte 2-1 il già salvo Leverano. Vantaggio locale con Martino, pari leccese con Di Silvestro e definitivo vantaggio barese con Ventura che danno i titoli di coda sulla stagione dei padroni di casa e su quella della squadra di Schito.

CLASSIFICA FINALE: Gravina 72, Altamura 68, Casarano 67, Barletta 65, Vieste 58, Trani 54, Sudest 47, Uc Bisceglie 44, Bitonto 43, Novoli, Leverano e Mola 42, Hellas Taranto 40, Otranto 38, Mesagne 35, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Eccellenza, bandiera a scacchi per il campionato. Nell’ultima giornata interesse per la zona playoff e playout

(in foto il tecnico altamurano Gigi Panarelli)

Con la giornata numero trentaquattro arriva la campanella di chiusura del torneo di Eccellenza. La stagione regolare vivrà il suo ultimo respiro domenica con fischio d’avvio alle ore 16 per poi lasciare spazio all’appendice di playoff e playout.

Il Gravina, vincitore del campionato e già sicuro del salto in D, chiude il proprio trionfante torneo al “Poli” di Molfetta contro i biancorossi di Lanza. All’impianto molfettese ci sarà un clima di festa con tantissimi tifosi gialloblù che vorranno tributare un ultimo ringraziamento ai propri beniamini mentre i padroni di casa possono festeggiare una salvezza arrivata diverse settimane fa.

Clima ben diverso si respira in zona playoff: a 90 minuti dal termine della stagione, per il secondo posto è in pole position l’Altamura di Panarelli che vincendo in casa col tranquillo Trani potrebbe blindare la propria posizione e addirittura passare direttamente alla finalissima regionale. Chi rischia di rimanere fuori dal giro playoff è il Vieste di Cinque che riceve in casa allo “Spina” il Barletta di Pizzulli che invece è gia sicuro di disputare la post season (resta da capire in che posizione). A meno di sorprese, il terzo posto sarà ad appannaggio del Casarano: i rossoblù di Mimmo Oliva disputeranno il derby a Novoli che potrebbe lasciare strada ai “cugini” salentini.

Spareggio salvezza vero e proprio ad Otranto tra i ragazzi di Salvadore e il Mesagne. I leccesi sono al momento a 37 punti con un più 3 sul Mesagne stesso. Il destino degli idruntini, però, non dipende solo da sè stessi: anche vincendo contro la squadra di Ribezzi e con una contemporanea vittoria dell’Hellas Taranto a Faggiano contro il già salvo Mola, Villa e soci sarebbero comunque condannati ai playout per via degli scontri diretti, favorevoli ai rossoblù. Playout che dovrebbe evitare il Bitonto: i neroverdi di Pettinicchio chiudono il proprio campionato in casa ospitando l’ormai retrocesso Castellaneta. Per Terrone e compagni basterà conquistare un punticino per guadagnarsi la permanenza anche l’anno prossimo in Eccellenza.

Sudest-Leverano e Unione Calcio Bisceglie-Grottaglie completano il programma e sono due sfide che non possono dire più nulla in termini di classifica.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

Eccellenza, il Gravina “festeggia” con l’Otranto. 0-0 al Vicino. Del Core trascina l’Altamura. Rallenta ancora il Barletta. Ecco i risultati della trentatreesima giornata

(in foto Umberto Del Core, mattatore oggi con una doppietta)

Dica “trentatre”. Clonando la celebre frase della medicina, il torneo di Eccellenza ha visto disputare la giornata numero trentatre della stagione regolare.

Nel penultimo turno, prima dell’appendice post-season con playoff e playout, si sono registrate tre vittorie casalinghe, tre pareggi, tre blitz esterni con ventiquattro gol segnati sui vari campi della Premier League regionale.

Non si è segnato a Gravina ma i tifosi gialloblù hanno avuto, comunque, di che festeggiare. I murgiani non sono andati oltre lo 0-0 con l’Otranto che porta via un punto utilissimo nella volata salvezza. Rana e compagni sono stati osannati per la vittoria del campionato da una folla oceanica (si parla di 6-7000 persone oggi all’impianto gravinese) e, forse, sono stati distratti al cospetto dell’avversario salentino a caccia di punti. Al termine della gara, contro i ragazzi di Salvadore, il Gravina e i suoi tifosi si sono trasferiti nella zona Fiera per festeggiare tutti insieme con tanta musica e allegria per un avvenimento storico per la cittadina murgiana.

Vola e ipoteca la seconda posizione in classifica l’Altamura di Panarelli. A differenza della gara di Gravina, la gara tra i biancorossi e il Mola è stata ricca di gol. Sul campo di Rutigliano, il match è finito 4-2 per gli altamurani che consolidano il posto d’onore in vista dei playoff. Vantaggio ospite con Angelo Logrieco in apertura di match prima del momentaneo 1-1 firmato da D’Ambruoso. L’Altamura continua e passa con l’argentino Di Senso ma è ancora il Mola a pareggiare con Serri. Sul 2-2 si scatena l’ex dell’incontro ossia quel Umberto Del Core che fino a dicembre aveva vestito la maglia molese. L’ex punta di Catania e Foggia realizza una doppietta ai suoi ex compagni e fissa il punteggio sul 4-2 finale.

Alle spalle di Del Core e soci, non c’è più il Barletta ma bensì il Casarano. I salentini battono, col minimo sindacale, il Molfetta. L’1-0 del “Capozza” è firmato da Nicolas Dirito che proietta la compagine di Oliva al terzo posto della graduatoria.

Terzo posto che perde un Barletta in quasi caduta libera. I biancorossi, reduci dalla bruciante sconfitta di Faggiano, non sono andati oltre il 2-2 interno contro un Bitonto già salvo. La gara si mette subito bene per i padroni di casa con Moscelli che porta in vantaggio i suoi. Lo stesso ex Andria viene espulso poco dopo lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa, arriva un 1-2 che tramortirebbe chiunque: il Bitonto prima pareggia con Campanella e poi, addirittura, si porta in vantaggio con Manzari. A pareggiare i conti ci pensa Sguera che fissa il punteggio sul 2-2 finale.

Sconfitta che può risultare fatale per il Vieste di Cinque. I garganici perdono 2-1 al “Comunale” di Trani: vantaggio foggiano con Milella ma prima Fumai e poi De Palma ribaltano il risultato a favore della squadra di Zinfollino. Onore alla Vigor Trani che, pur non avendo nulla da chiedere al torneo sta giocando fino alla fine. Playoff a rischio, ora, per il Vieste: i punti di distacco dall’Altamura sono saliti a sette e nell’ultima giornata c’è la sfida col Barletta che potrebbe essere lo spartiacque della stagione.

Nella zona calda della classifica, detto del punto conquistato dall’Otranto a Gravina c’è da segnalare il bel successo della Sudest a Mesagne. I baresi, allenati da D’Ermilio, passano nel finale al “Guarini” grazie ad un gol di Palasciano che da la salvezza ai suoi mentre manda nel baratro i gialloblù di Ribezzi.

Salvezza che conquista anche l’Unione Calcio Bisceglie che, da pronostico, travolge un Castellaneta che ha staccato la spina da mesi. Gli azzurri di Bitetto vincono al “De Bellis” per 4-0 grazie alle reti di Quercia, Anglani e alla doppietta di Dipinto che strapazzano i tarantini di Lippolis.

Traguardo salvezza che taglia anche il Leverano di Schito. I bianconeri vincono 1-0 contro l’Hellas Taranto grazie ad un gol di Macchia nel primo tempo. Una vittoria che fa volare i leccesi verso la salvezza mentre inguaia, e non poco, gli ionici di Renna che dovranno sudare sino alla fine per archiviare la riconferma in Eccellenza.

Conclude il programma, il pareggio (un pò a sorpresa) tra Grottaglie e Novoli per 2-2 con le due formazioni già sicure del proprio destino.

CLASSIFICA: Gravina 71, Altamura 65, Casarano 64, Barletta 62, Vieste 58, Trani 54, Sudest 44, Novoli, Mola, Molfetta e Leverano 42, Uc Bisceglie 41, Bitonto 40, Hellas Taranto ed Otranto 37, Mesagne 34, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

Gravina già vincitore del Campionato. Grottaglie e Castellaneta retrocedono in Promozione. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

 

 

 

Eccellenza – Gravina, con l’Otranto festa promozione. Altamura facile col Mola. Impegni interni per Barletta e Casarano. Ecco il quadro completo della trentatreesima giornata

Meno uno alla fine. Le squadre del torneo di Eccellenza pugliese scendono in campo domenica per disputare la trentatreesima giornata, la penultima della stagione regolare. Se molte squadre sono già in vacanza, con la mente sgombra per l’obiettivo raggiunto, altre invece cercano in questi ultimi due turni i punti necessari o alla salvezza o al raggiungimento dei playoff.

Missione compiuta e obiettivo raggiunto per il Gravina. I gialloblù di Gennaro Di Maio si sono laureati campioni la settimana scorsa e possono affrontare la gara con l’Otranto nella più totale tranquillità. Al “Vicino” ci sarà sicuramente il pubblico delle grandi occasioni per festeggiare con la squadra una promozione più che meritata. In terra murgiana arriva un Otranto, invece, tutt’altro che in vacanza. I salentini di Salvadore cercano punti salvezza sperando di trovare una squadra distratta. All’andata terminò 4-1 per i salentini, che inflissero la sconfitta stagionale più pesante a Rana e soci.

Alle spalle dei gialloblù, c’è l’Altamura. I biancorossi hanno guadagnato il secondo posto, a discapito del Barletta, grazie alla larga vittoria interna ottenuta contro il Castellaneta. I ragazzi di Panarelli sono ospiti del Mola; ospiti per modo di dire visto che la gara non si giocherà al “Caduti di Superga” ma nella vicina Rutigliano. Contro i baresi, già salvi, Del Core e compagnia cercheranno i punti per blindare la piazza d’onore, utilissima nella griglia playoff.

Cancellare Faggiano. Questo l’obiettivo del Barletta di Pizzulli che ritrova, da ex, il Bitonto. La squadra barlettana viene dalla pesante sconfitta di Faggiano contro l’Hellas Taranto che in un solo colpo ha negato la possibilità di raggiungere la vetta, ha fatto scavalcare l’Altamura al secondo posto e ha portato in dote una raffica di squalifiche, tra cui quella di cinque giornate a Peppe Lacarra. I neroverdi di Pettinicchio sono virtualmente salvi considerando anche il fatto che nell’ultima giornata ricevono un Castellaneta già da tempo in vacanza.

Tutto facile, sulla carta almeno, per il Casarano di Mimmo Oliva. I salentini sono tornati a ruggire nell’ultima gara contro il Bitonto e ricevono al “Capozza” il salvo Molfetta. Per i rossoblù un occasione d’oro per mettere in cascina altri tre punti e continuare la bagarre playoff.

Bagarre playoff che vuole mantenere il Vieste di Cinque. I garganici sono impegnati nella trasferta di Trani contro la squadra che viene subito dopo in classifica. La Vigor di Zinfollino ha raggiunto ampiamente la salvezza ed è troppo distante proprio dai foggiani quindi sono bloccati nel limbo di chi ha chiuso anticipatamente la propria stagione.

Ultima occasione per sbloccare la situazione salvezza quella che si presenta per il Mesagne. Al “Guarini” arriva ospite la Sudest che al momento è salva e con cinque punti di vantaggio può dormire sonni abbastanza tranquilli. I gialloblù di Ribezzi, al momento, sono terzultimi e sarebbero condannati a disputare i playout in casa dell’Otranto.

Dopo la bella vittoria col Barletta, l’Hellas Taranto di Renna è ospite a Leverano per sfidare i salentini di Schito. I tarantini vogliono proseguire nel momento di forma (anche se devono fare a meno di Colucci squalificato) anche se il cliente di turno, ossia i bianconeri, non sono proprio tranquillissimi e potrebbe nascere una gara molto accesa.

Match-point per la salvezza che non può assolutamente fallire l’Unione Calcio Bisceglie. Dopo il pari col Gravina, i biancazzurri di Bitetto sono ospiti del Castellaneta, fanalino di coda. I biancorossi di Lippolis sono diventati, da qualche settimana a sta parte, il bancomat di punti per tantissime squadre che hanno banchettato su una formazione in difficoltà. Con il Castellaneta domenica e il Grottaglie all’ultima, Dipinto e soci possono chiudere il discorso salvezza.

Chiude il programma la gara del “D’Amuri” tra Grottaglie e Novoli. Una gara senza troppo significato tra due formazioni che hanno chiuso il loro torneo. I salentini di Schipa con una salvezza soltanto da formalizzare mentre il Grottaglie saluterà i suoi tifosi al termine di una stagione sciagurata con la retrocessione in Promozione.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

 

Eccellenza, bagarre playoff. Altamura, Barletta, Casarano e Vieste cercano il pass per la D

Se la situazione in testa alla classifica del campionato di Eccellenza è ben delineata, col Gravina che ha già stappato lo champagne per la vittoria finale, nella zona playoff la situazione è tutt’altro che chiusa.

Il regolamento, in materia di playoff, dice che disputano i playoff la seconda, la terza, la quarta e la quinta in classifica. Una volta terminata la stagione regolamentare, la seconda giocherà con quinta mentre terza e quarta si sfideranno tra loro. Il regolamento dice che al termine le semifinali si giocano in gara unica sul campo della miglior classificata. Se al termine dei novanta minuti regolamentari persiste il risultato di parità si va ai supplementari e se al termine dei 120 minuti il pareggio è ancora il risultato presente, passa il turno la squadra meglio piazzata in classifica.

Le semifinali possono anche non disputarsi in quanto se la seconda ha più di 7 punti di vantaggio sulla quinta passa direttamente alla finale cosi come la terza passa in finale se ha 7 o più punti di vantaggio sulla quarta.

Per quanto riguarda la finalissima, valgono le stesse regole delle semifinali: gara unica sul campo della squadra meglio piazzata in classifica. Qualora il pareggio persista si andrà ai supplementari e alla fine se non c’è ancora un vincitore sul campo, accede alla fase nazionale la squadra meglio piazzata in classifica.

Quando mancano due gare al termine della stagione regolare, classifica alla mano, abbiamo Altamura, Barletta, Casarano e Vieste a giocarsi i quattro posti utili per il post-season.

Chi sta meglio delle quattro è indubbiamente l’Altamura di Gigi Panarelli che guarda dall’alto le altre con i suoi 62 punti. Sotto Del Core e soci abbiamo la coppia Barletta e Casarano appaiata a 61 punti ma in virtù degli scontri diretti (Casarano-Barletta 2-0 e Barletta-Casarano 1-0) sono i salentini ad essere “virtualmente” terzi a discapito dei ragazzi allenati da Pizzulli. A quota 58 c’è il Vieste di Cinque che al momento paga quattro punti dall’Altamura e di conseguenza è autorizzato a disputare i playoff.

Ecco il calendario delle quattro squadre interessate dalla lotta playoff, con in maiuscolo le gare da disputare in trasferta:

ALTAMURA 62 punti: 33° MOLA, 34° Trani

CASARANO 61 pt: 33° Molfetta 34° NOVOLI

BARLETTA 61 pt:  33° Bitonto 34° VIESTE

VIESTE 58 pt: 33° TRANI 34° Barletta

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Eccellenza, Team Altamura, pokerissimo al Castellaneta

Tutto facile per il Team Altamura che, dopo la pausa per le feste pasquali, supera per 5 a 0 il già retrocesso Castellaneta. Partita senza storia quella andata in scena al “D’Angelo” con le due squadre che, prima del fischio finale, hanno ricordato Domenico Martimucci.

Senza lo squalificato Del Core, è Visconti ad assumersi il peso in attacco, mentre in difesa, causa la contemporanea assenza dei due centrali titolari, Grazioso e Cannito, sono Diagnè e Disposto a guidare il pacchetto arretrato. La partita è a senso unico ma il Team Altamura impiega più di mezz’ora per sbloccare il risultato anche se la marcatura è da cineteca: traversone dalla destra di Logrieco e rovesciata vincente di Visconti che fa andare in visibilio la tifoseria. Partita in discesa per i padroni di casa che dopo appena due minuti raddoppiano con Di Senso, lanciato in contropiede in solitaria. Poi più niente fino al riposto.

Nella ripresa, il Team Altamura ci impiega appena otto minuti per firmare il tris con un’azione di Berardi che causa l’autogol di Sergio. A questo punto i biancorossi decidono di mollare la presa, abbassando il ritmo. Fatto sta che al 22’ si affacciano in avanti gli jonici con Sergio che, di testa spedisce oltre alla traversa. È un fuoco di paglia quello degli ospiti e, infatti, al 26’ arriva il poker altamurano con Le Noci che prende di infilata la difesa del Castellaneta, anticipa anche Zecchino e mette la palla infondo al sacco. La partita, a questo punto, non ha più niente da chiedere ma al 41’ arriva il quinto gol: gran tiro dal limite di Visconti che sbatte sulla traversa, palla ripresa da Berardi che appoggia in rete. Gli ultimi minuti di partita passano con le due squadre che attendono il fischio finale, mentre sugli spalti si attendono notizie dal Faggiano, dove è impegnato il Barletta.

Al triplice fischio finale, esplode la festa dei tifosi altamurani che, insieme alla squadra, festeggiano la vittoria e, soprattutto, il secondo posto dato che il Barletta perde in casa dell’Hellas Taranto.

In una domenica positiva per il Team Altamura è comunque giusto celebrare la vittoria del campionato di Eccellenza da parte della FBC Gravina che, dopo aver condotto dalla prima giornata, approda meritatamente in serie D. Un plauso, quindi, a giocatori e dirigenti di una società in grado di passare, in pochi anni, dalle categorie minori alla quarta serie.

Per il Team Altamura, invece, gli esami non sono finiti. Domenica c’è da affrontare l’ultima trasferta in casa dell’Altetico Mola per una partita molto particolare per la presenza dei tanti ex tra le fila altamurane.

TEAM ALTAMURA – CASTELLANETA 5-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale (31’ pt Mancini), Triozzi, Diagnè, Dispoto, Caldarola, Di Senso (27’ st De Vito), Berardi, Visconti, Logrieco, Le Noci (32’ ST Paun). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Cannito, Curci. Allenatore Panarelli.

CASTELLANETA: Zecchino, Francia, Recchia, Greco C., Sergio (24’ st Masiello), Greco A., Castellaneta, Piccirilli (20’ st Miraglia), Mianulli, Antonicelli (5’ st Marraffa), Favale. A disposizione: Carrieri, Laera, Mappa N., Mappa A. Allenatore: Lippolis

ARBITRO: Totaro di Lecce.

ASSISTENTI: Cannone di Foggia e Lillo di Brindisi

RETI: 36’ pt Visconti (TA), 38’ pt Di Senso (TA); 8’ st Sergio (TA, aut.), 26’ st Le Noci (TA), 41’ st Berardi (TA).

AMMONITI: Francia, Greco C. (C).

RECUPERO: 1’ pt, 2’ st.

Eccellenza, Gravina nella storia. E’ Serie D!!!!!! Barletta cade a Faggiano. Altamura, Casarano e Vieste ne approfittano. Ecco i risultati della trentaduesima giornata

Primo match point per la vittoria finale ed il Gravina non si fa pregare. I gialloblù conquistano meritatamente la vittoria del campionato di Eccellenza con due giornate di anticipo. La vittoria, arrivata oggi, è il frutto di un lavoro ottimo fatto dalla dirigenza gialloblù sin dall’estate. La giornata che sancisce il salto di categoria del Gravina ha visto tre vittorie casalinghe, quattro pareggi, due vittorie esterne con venti reti siglate sui vari campi.

Complimenti alla compagine murgiana, dicevamo, che conquista la matematica promozione in Serie D. Una promozione arrivata ma non come molti si aspettavano. Il Gravina era impegnato a Bisceglie contro l’Unione Calcio di Francesco Bitetto. Sotto un sole, più che primaverile, i gialloblù non vanno oltre lo 0-0 contro gli adriatici che si avvicinano notevolmente alla salvezza. Dopo il risultato ad occhiali, maturato al “Ventura” tutti i tifosi gialloblù hanno focalizzato la loro attenzione alla radioline e agli smartphone in attesa di ricevere notizie confortanti da Faggiano, dov’era impegnato il Barletta. Notizie che sono arrivate con la vittoria, a sorpresa, dell’Hellas Taranto per 2-1 contro i biancorossi di Pizzulli. Gli adriatici erano chiamati a vincere per cercare di mantenere vivo questo campionato e sembrano anche riuscirci grazie al gol di Loiodice nel finale di primo tempo. Nella ripresa però i tarantini prima pareggiano con Collocola e poi raddoppiano con Cellamare. Tre punti preziosisssimi in chiave salvezza per gli uomini di Renna mentre una brutta battuta d’arresto per i ragazzi di Pizzulli che dicono addio ad ogni sogno di vittoria finale. Vittoria finale che sfuma ma occhio anche ai playoff perchè sia Altamura che Casarano vincono le proprie sfide: i murgiani di Panarelli travolgono il già retrocesso Castellaneta 5-0 grazie ad un super Berardi (doppietta per lui) e le altre reti messe a segno da Visconti, Disenso e Lenoci. Vince, dicevamo, anche il Casarano di Oliva che espugna 1-0 Toritto contro il Bitonto: squillo decisivo di Carminati nel primo tempo. Alle spalle di Altamura e Casarano vince anche il Vieste che archivia facilmente la gara col Grottaglie: 3-1 per i ragazzi di Cinque firmato da Gallo, Triggiani e Silvestri mentre per i tarantini gol della bandiera di Marinelli. Blitz esterno per il Trani di Zinfollino che asfalta un Mola ormai tranquillo: gli adriatici vincono al “Caduti di Superga” per 3-0 firmato da Bianchino. Prechiazzi e Abbrescia. In coda da segnalare i pareggi tra Otranto e Leverano (0-0) e tra Novoli e Mesagne (1-1 con i gol di Pignataro e Denisi). Pareggio nella gara senza grosse preoccupazioni tra Molfetta e Sudest: la gara del “Poli” finisce 1-1 con il vantaggio biancorosso di Sanè e il pareggio ospite di Ventura.

[adinserter block=”3″]

CLASSIFICAGRAVINA 70, Altamura 62, Barletta e Casarano 61, Vieste 58, Trani 51, Mola e Molfetta 42, Sudest e Novoli 41, Bitonto e Leverano 39, Uc Bisceglie 38, H.Taranto 37, Otranto 36, Mesagne 34, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Gravina se vinci è fatta. Barletta a Faggiano per provare a rinviare la festa gialloblù. Tutto facile per l’Altamura. Ecco il programma della trentaduesima giornata

Dopo la pausa dovuta alla Pasqua, il torneo di Eccellenza riscalda i motori e torna in pista. Le squadre impegnate nel massimo campionato regionale affrontano la trentaduesima giornata, la terzultima della stagione regolare.

Dopo la vittoria nel recupero contro il Bitonto per 2-0, il Gravina di Gennaro Di Maio ha il primo match-point del campionato. I gialloblù murgiani, infatti, hanno un confortante +8 sul Barletta secondo e con una vittoria in casa dell’Unione Calcio Bisceglie possono chiudere il discorso vittoria finale. Sicuramente ci sarà un invasione di tifosi gialloblù che seguiranno la squadra al “Ventura” per quella che, senza dubbio, sarebbe una promozione storica per la città gravinese. Di contro, l’Unione Calcio di Bitetto proverà a rovinare la festa a Rana e soci ben consci, però, che in caso di sconfitta la classifica non avrebbe un grosso danno. Dipinto e compagnia, infatti, nelle ultime due giornate sono impegnati contro Grottaglie e Castellaneta che potrebbero regalare sei punti, essendo già retrocesse.

Parlavamo del Barletta, secondo in classifica. I biancorossi di Pizzulli sono di scena a Faggiano contro l’Hellas Taranto. Impegno ostico per gli adriatici che in terra tarantina non troveranno sicuramente un avversario già in vacanza. Gli ionici di Renna sono in piena lotta playout e cercheranno di conquistare la posta in palio per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Moscelli e compagni, invece, hanno bisogno dei tre punti per due motivi: il primo per continuare una rincorsa (che appare difficile) sul Gravina e secondo per mantenere la seconda posizione in vista dei playoff.

Seconda posizione che cercheranno di insidiare Altamura e Casarano: i biancorossi di Panarelli (terzi a quota 59 punti) hanno un turno agevole ospitano la “cenerentola” del torneo, Castellaneta. La gara del “D’Angelo” vedrà sicuramente il ricordo di Domenico Martimucci, il giocatore altamurano del Castellaneta ucciso lo scorso anno. I salentini, ritornati sotto la guida tecnica di Oliva, cercano una vittoria per cambiare rotta. Dirito e soci sono ospiti sul difficile manto erboso di Bitonto contro la banda di Pettinicchio. I neroverdi sono abbastanza lontani dalla zona playout ma in casa hanno venduto cara la pelle a chiunque.

Obiettivo tenere in vita i playoff per il Vieste di Cinque. I garganici devono mantenere una distanza non siderale dal Barletta, secondo, e il Grottaglie è il cliente ideale. I tarantini sono retrocessi in promozione e affronteranno la trasferta di Vieste molto delusi dall’andamento del torneo. Occhio però che questa delusione potrebbe trasformarsi in una formazione sbarazzina che si giocherà la partita come chi non ha nulla da perdere.

Turno casalingo per cercare di avvicinare la salvezza per l’Otranto. Impegno interno per i ragazzi di Salvadore che affrontano il derby con il Leverano. In casa gli adriatici hanno costruito gran parte dei loro punti e la sfida contro i bianconeri non deve far eccezione. I ragazzi di Schito, invece, sono al momento fuori dal discorso playout ma una sconfitta potrebbe complicare i piani di Gennari e soci.

Rischia, e anche tanto, un altra pericolante come il Mesagne. I gialloblù di Ribezzi sono ospiti del Novoli al “Cezzi” che, si, non ha molto da chiedere a questo torneo ma ha fatto della terra battuta un vero e proprio fortino.

Chiudono il programma le sfide tra Mola e Trani e tra Molfetta e Sudest. Queste due sfide si possono classificare come i “derby della tranquillità” tra quattro formazioni che hanno raggiunto l’obiettivo salvezza. Ritroveremo, quindi, quattro compagini con la testa sgombra da ogni preoccupazione e potremmo assistere a due sfide ricche di gol.

ANTONIO GENCHI 

 

Altamura, la gara contro il Castellaneta nel ricordo di Domenico Martimucci. Uno Zidane sfortunato

Quando due piazze molto diverse si uniscono in un unico abbraccio. E’ il caso di Altamura e Castellaneta che si uniscono nel ricordo di Domenico Martimucci, il calciatore altamurano tragicamente morto nell’agosto 2015.

Domenica, sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” si giocherà la partita tra Altamura e Castellaneta. Due squadre separate da tantissimi punti in classifica ma accomunate nel ricordo di questo ragazzo, andato via troppo presto.

Domenico Martimucci è un giocatore del Castellaneta. Uno dei tanti ragazzi che per qualche centinaia di euro al mese si allena e gioca per dar vita alla propria passione: il calcio. Domenico è un calciatore di talento, indossa la maglia numero 10 ed è soprannominato affettuosamente dai compagni lo “Zidane” altamurano per le sue movenze che ricordano l’asso francese ex Juve e Real Madrid. 

Tutto procede per il meglio fino a quel tragico 5 marzo. Domenico è ad Altamura (sua città natale) con alcuni amici in una sala giochi che viene fatta bersaglio di un attacco dinamitardo da parte di alcuni balordi. Domenico riporta la peggio e viene ricoverato d’urgenza al Policlinico di Bari. Tutto il mondo del calcio pugliese, e non, si stringe attorno a questo ragazzo che non lotta più per un gol e un bel passaggio ma lotta tra la vita e la morte. A livello regionale il più presente è il suo grande amico nonchè capitano del Bari, Francesco “Ciccio” Caputo che si muove subito per esprimere tutta la sua vicinanza allo sfortunato amico e collega. Lo stesso fanno a catena diversi esponenti del calcio come gli juventini Chiellini, Marchisio e Storari che mandano un video-messaggio per spingere Domi a non mollare. Messaggi di sostegno arrivano dall’Italia intera: anche i napoletani Inler, Higuain ed il tecnico Benitez mandano un selfie di vicinanza. Ma l’affetto maggiore e puro, e non potrebbe essere diversamente, arriva dalle due città e dalle due tifoserie che maggiormente avevano conosciuto, ed apprezzato, il ragazzo ossia Altamura e Castellaneta.

Ma dopo diversi mesi di agonia e il trasferimento in una clinica austriaca, Martimucci muore. Ad Altamura, in cinquemila tributano l’ultimo saluto al “piccolo Zidane” con il Sindaco di Altamura che proclama il lutto cittadino.

Domenica, insomma, non sarà una partita come tutte le altre. Siamo sicuri che le due società onoreranno, ognuna a proprio modo, la memoria di questo ragazzo, strappato troppo presto dalla sua voglia di vivere e di rincorrere un pallone.

ANTONIO GENCHI 

Altamura, Panarelli:”Obiettivo secondo posto, ringrazio questo gruppo”

Dopo la sosta pasquale è tempo di tornare in campo, domenica ospite al D’Angelo il Castellaneta, che partita si aspetta?

“Si dici bene è tempo di rituffarci nel campionato che a questo punto vedo come un mini torneo di tre partite dove in tre ci contendiamo il secondo posto e più di tre squadre che devono ottenere la salvezza ed evitare i playout. Noi affrontiamo il Castellaneta, all’andata nonostante la bella gara e numerosissime palle gol non siamo riusciti a strappare la vittoria ed è questo un grande motivo per prenderci la vittoria a tutti costi”.

Come sta reagendo la squadra alle sue idee tattiche e di gioco?

“La squadra ed appunto i ragazzi mi seguono molto e colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente, mi hanno accolto bene ed insieme stiamo lavorando su particolari tattici, in buona sostanza in fase di possesso con più qualità nella gestione della palla e soprattutto sull’organizzazione delle palle inattive che per me sono molto importanti perché credo che le gare si vincono o si perdono per il 70 /80 % sui calci piazzati”.

Il secondo posto è un obiettivo ancora raggiungibile?

“Certo che ci crediamo al secondo posto e se non avessimo commesso delle ingenuità era già stato consolidato abbondantemente, ma non molliamo e faremo di tutto per ottenerlo perché è il minimo obiettivo per coronare la grande striscia positiva di risultati”.

Chi secondo lei sono le compagini più insidiose per la corsa play off?

“Le squadre che battaglieranno per i play off credo che sono quelle che attualmente ricoprono le posizioni utili per accedervi dunque quelle dal secondo al quinto posto, l’unica cosa che ancora non è definita è la posizione in classifica delle compagini interessante che sono tutte squadre che meritano i play off per quello che hanno fatto vedere nel corso del campionato, dal canto nostro rispettiamo tutte ma non temiamo nessuno, massimo rispetto, massima umiltà, ma siamo consapevoli della nostra forza”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA  

Altamura, comunicato ufficiale: “Nostri sostenitori assaliti da facinorosi tifosi. Decisioni arbitrali? A tutto c’è un limite”

A quarantotto ore dal termine della gara tra Barletta ed Altamura e terminata 1-1 con un rigore trasformato nel finale dal barlettano Moscelli, la società del Team Altamura ha affidato al proprio sito ufficiale la risposta.

La società murgiana, attraverso un comunicato ufficiale, ha commentato gli errori che a loro dire la squadra sta subendo nelle ultime giornate. Oltre alla questione arbitrale, la società biancorossa ha voluto ribadire il proprio concetto sugli scontri avvenuti fuori al “San Sabino” di Canosa tra tifosi barlettani ed altamurani.

Ecco il comunicato ufficiale: “Sono ormai passati due giorni dalla partita di Domenica contro il Barletta che tanto sta facendo discutere e di cui tuttora si sta continuando a parlare e sparlare, noi come società non possiamo rimanere inermi ai fatti accaduti ed è giunto ora il momento di prendere una posizione. Partiamo innanzitutto dal dopo gara, tali episodi mettono in secondo piano gli aspetti agonistici della partita poiché assolutamente vili e lesivi del nostro modo di fare e vedere il calcio, ma soprattutto lo sport in generale. Nel dopo gara i nostri sostenitori sono stati letteralmente assaliti da facinorosi “tifosi”, se così si possono definire, del Barletta che hanno scagliato pietre e oggetti vari all’indirizzo dei nostri concittadini, non curanti della numerosa presenza di donne, bambini e ragazze presenti che sono rimasti enormemente spaventati e traumatizzati da questo gesto ignobile e meschino, fuori da ogni tipo di raziocinio e forma di buon costume civile. Non è assolutamente questo lo spot che vogliamo far passare ai nostri sostenitori che dopo tanto tempo si sono riavvicinati al calcio della nostra città grazie al nostro operare non soltanto nello sport ma anche nel sociale visto il progetto che guida questa compagine societaria, ma che purtroppo si vedono minacciati da questi comportamenti “animaleschi”, che per fortuna non riguardano tutti i sostenitori barlettani fra le cui file militano amici e persone per bene degne della rispettabilità di una città come Barletta. Detto ciò lasciamo ora il compito agli organi di giustizia, che sicuramente potevano far più attenzione al defluire dei tifosi al termine dell’incontro ed evitare alcuni atti che ormai, purtroppo, sono accaduti e ci ritroviamo ora a commentare e condannare, ma al contempo con fiducia ci affidiamo alle indagini che si stanno svolgendo e hanno già portato a cinque arresti e proposte di DASPO.

Passiamo ora all’incontro: siamo stufi di ricevere costantemente torti e ingiustizie che ci costringono ad andare contro alle nostre abitudini sui commenti delle decisioni arbitrali, il che non appartiene al nostro stile, come il nostro percorso può confermare, ma a tutto c’è un limite ed è giunto il momento di dire basta e denunciare ciò che sta accadendo. Non è certo la storia di una società o un’altra a poter condizionare il buon esito di un campionato, ma esclusivamente ciò che il campo mette in luce e, in oggettività, se a qualcuno non sta bene che l’Altamura continui il suo percorso possiamo benissimo farci da parte, perché questo mondo non ci appartiene: trasparenza, lealtà e fair-play sono parole che ci sono sempre appartenute e che abbiamo sempre profuso. Non è corretto e giusto che i sacrifici che tutti quanti noi stiamo compiendo da Agosto a questa parte siano compromessi da discutibili episodi arbitrali che inevitabilmente ci costringono ad alzare la voce e denunciare. Ci aspettiamo al più presto un cambiamento di rotta e un più equo trattamento nei nostri confronti e in quelli dei nostri avversari, affinché questo campionato non sia sbugiardato e condizionato da episodi che pregiudicano poi il torneo.
UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA” 

Eccellenza – Team Altamura, recupero ancora fatale

A Barletta gli altamurani riacciuffati nell’extra time

Minuti di recupero ancora fatali per il Team Altamura che, dopo il pareggio di domenica scorsa in casa contro il Casarano, gol degli ospiti arrivato al 95’, vede sfumare il sogno di espugnare il campo del Barletta nelle ultime battute del match. 1 a 1 il risultato finale della partita che metteva di fronte la seconda e la terza forza del campionato. Ad approfittarne è il Gravina che strapazza il Novoli e si porta a +5 con una partita da recuperare.

Tornando alla partita, mister Panarelli deve rinunciare all’infortunato Graziso, al suo posto Dammaco, mentre in avanti si rivede Curci tra i titolari. A lasciargli il posto Visconti. Nessuna defezione di rilievo per il Barletta tra le cui fila spicca la presenza degli ex Montrone, Moscelli e Lacarra.

La prima occasione della partita è per i padroni di casa dopo tre minuti di gioco: angolo di Moscelli e colpo di testa di Vicentin che si spegne sul fondo. La risposta del Team Altamura arriva all’8 con un’occasione ghiottissima per Logrieco che, da distanza ravvicinata, calci a lato. Poi, altre tre occasioni per il Barletta con Vicentin, Moscelli e Loiodice che, tra il 15’ e il 21’, non inquadrano la porta. Al 25’, invece, seconda occasione per gli altamurani, ancora con Logrieco che, con un tiro dalla distanza, conclude di poco oltre la traversa. Seconda parte di prima frazione senza azioni di rilievo e squadre che tornano negli spogliatoi con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

La ripresa si apre con il botto: sono passati appena tre minuti di gioco quando Di Senso, con una punizione scodellata in area, pesca Del Core che, da grande attaccante qual è, metta la palla in fondo al sacco. Nell’occasione proteste dei difensori di casa per una sospetta posizione di offside del bomber altamurano. Quasi immediata la reazione del Barletta che ci prova con Moscelli, tiro a lato da posizione defilata al 50’, e per due volte al 69’, sulla prima occasione Cannito è bravo ad anticipare Lacarra, sulla seconda Loiodice fa venire i brividi a Spadavecchia quando calcia di pochissimo a lato. Poi, solita girandola di sostituzioni, ma nessuna azione di rilievo fino al recupero con un colpo di testa di Montrone alto sulla traversa e il rigore, al 92’, concesso dal direttore di gara per fallo di Diagnè su Sguera. Sul dischetto si presenta l’ex Moscelli che non sbaglia. Subito dopo il gol del pareggio, nasce un parapiglia, partita sospesa per qualche minuto e a farne le spese è mister Pizzulli che viene allontanato dal campo. Con molta fatica, la terna arbitrale riesce a far riprendere il gioco, giusto per segnalare un’occasionissima per Cantatore che, con un gran tiro, consente a Spadavecchia di guadagnarsi un voto alto. Qualche istante più tardi arriva il triplice fischio finale.

Da segnalare, comunque, a fine partita, fuori dallo stadio di Canosa, dove è andato in scena il match, un episodio riprovevole: alcuni tifosi del Barletta si sono resi protagonisti di un lancio di sassi indirizzato verso i tifosi ospiti tra i quali si segnala la presenza anche di bambini. Insomma, come si dice, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

Tornando alla cronaca sportiva, come detto in apertura, per la seconda domenica di fila, il Team Altamura è stato raggiunto nei minuti di recupero. Ancora una volta, fatale qualche disattenzione in difesa, ma per la squadra altamurana la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. Il secondo posto, occupato proprio dal Barletta e distante appena due lunghezze, è ancora a portata di mano, considerando che la formazione barlettana ha un calendario più difficile rispetto ali altamurani.

Adesso, comunque, il campionato si ferma per le festività pasquali. Si torna in campo il 3 aprile con il Team Altamura che ospita il già retrocesso Castellaneta. Fischio d’inizio alle ore 16,00.

BARLETTA 1922 – TEAM ALTAMURA 1-1

BARLETTA 1922: Diouf, De Carlo, Piazzolla, Zingrillo, Montrone, Monopoli, Lacarra (25’ st Rizzo), Cantatore, Vicentin (14’ st Sguera), Moscelli (52’ st Rizzi), Loiodice. A disposizione: Dicandia, Cormio, Lacerenza, D’Ambrosio. Allenatore: Pizzulli.

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Dammaco (25’ st Dispoto), Diagnè, Di Senso, Berardi, Del Core, Logrieco (30’ st Logrieco), Curci (39’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Roccotelli, Lenoci. Allenatore: Panarelli.

ARBITRO: Santarossa di Pordenone.

ASSISTENTI: Parisi di Bari e Talucci di Taranto.

RETI: 3’ st Del Core (TA), 47’ st Moscelli (B).

AMMONITI: Dammaco, Logrieco (A); Montrone, Rizzo (B).

RECUPERO: 1’ pt, 9’ st.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, Barletta-Altamura sfida clou. Il Gravina riceve un Novoli tranquillo. Casarano e Vieste provano a riprendersi. Ecco il programma della trentunesima giornata

Fatto trenta, fatto trentuno. Dopo aver messo in archivio la trentesima giornata di Eccellenza, domenica ci si rituffa di nuovo nella Premier League pugliese con lo scoccare della trentunesima giornata.

Il match-clou di giornata è indubbiamente la gara del “San Sabino” di Canosa dove si opporranno Barletta e Altamura. Dopo aver scontato le due giornate su campo neutro e a porte chiuse, il Barletta di Pizzulli ritrova il talismano canosino dove sicuramente ci sarà un gran numero di tifosi a spingere Moscelli e soci alla vittoria. Di contro, l’Altamura di Panarelli non vorrà di certo fare una semplice scampagnata contro i biancorossi. All’andata furono i murgiani a vincere per 2-1 grazie alla doppietta di Nicolas Dirito.

Se prima, il bomber argentino ex Andria faceva sognare Altamura, ora delizia con i suoi gol i tifosi del Casarano. I rossoblù dopo il pareggio all’ultimo arrembaggio contro l’Altamura di settimana scorsa, ricevono al “Capozza” gli adriatici dell‘Unione Calcio Bisceglie. Mimmo Oliva cerca la prima vittoria da quando è ritornato a sedere sulla panchina dei salentini mentre Bitetto proverà a mettere fieno in cascina nella volata salvezza.

Impegno agevole per la capolista Gravina che riceve al “Vicino” il Novoli di Schipa. I gialloblù saranno sicuramente arrabbiati ed amareggiati per l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Mazara) e vorranno rifarsi già nella gara contro i salentini. Di contro, Scarcella e compagni lontano dal “Cezzi” non hanno mai offerto prestazioni convincenti ed ecco perchè in un ipotetica schedina l’esito più scontato sarebbe la vittoria casalinga.

Potrebbe segnare il definitivo addio alla categoria, la gara del Castellaneta contro il Vieste. I tarantini di Lippolis sono in crisi che definire nera sarebbe da ottimisti e i foggiani non sono i clienti migliori per riallacciare i fili verso i playout. I garganici di Cinque hanno incassato una sconfitta anche immeritata col Gravina e vorranno sicuramente approfittare della catalessi biancorossa per mettere altri punti nel forziere.

Obiettivo punti vitali per la salvezza quello che vorrà raggiungere a tutti i costi il Bitonto di Pettinicchio. I baresi sono ospiti della cenerentola Grottaglie e una vittoria da una parte allontanerebbe Terrone e soci dalla zona paludosa di classifica mentre dall’altra condannerebbe quasi certamente i tarantini al salto in Promozione. I neroverdi possono contare su un attacco stellare con Manzari e Terrone in formissima e un Mino Tedesco sempre pronto a colpire.

Match bollenti (a discapito delle temperature invernali) quelli del “Guarini” e del “Viale Olimpia”. Sul manto erboso brindisino si sfideranno Mesagne e Molfetta. I gialloblù di Ribezzi sono ancorati alla zona playout con i loro 33 punti mentre di contro affrontano un Molfetta che a quota 38 può ritenersi sicuro ma non troppo. Vero e proprio spareggio salvezza quello tra Sudest e Otranto: i baresi di D’Ermilio vorranno sfruttare la chance casalinga ricevendo un Otranto che lontano da casa ha fatto sempre o quasi fatica.

Chance casalinga che non può fallire il Leverano che riceve un Mola ormai sazio. I salentini di Schito sono un passettino fuori dalla zona playout ma una sconfitta contro i baresi può rimettere tutto nel calderone. Di contro, gli uomini di Castelletti hanno portato in porto la barca con ampio anticipo e ora possono godersi tranquillamente questo finale di stagione.

Stesse motivazioni, più o meno, che si rivedranno al “Comunale” di Trani dove la Vigor riceve l’Hellas Taranto. L’undici di Zinfollino ha la salvezza acquisita e una distanza notevole dalla zona playoff. L’Hellas di Renna, invece, è affamato di punti salvezza e potrebbe approfittare della “pancia piena” dei biancazzurri per rilanciarsi in chiave permanenza in Eccellenza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, quattro giornate al termine del torneo. Calendario “semplice” per il Gravina. Barletta rischia con l’Altamura.

Trecentosessanta minuti e questa stagione regolare di Eccellenza sarà finita. In questi ultimi quattro incontri, tutte le formazioni sono impegnate per il raggiungimento di un obiettivo (che possa essere la vittoria finale, i playoff o la salvezza).

Oggi vogliamo fare un focus sulle zone altissime di classifica. Andando a spulciare la classifica notiamo che le prime cinque posizioni sono cristallizzate da mesi con Gravina, Barletta, Altamura, Casarano e Vieste che hanno occupato la parte nobile della graduatoria sin dall’inizio della stagione. La matematica non taglia fuori ancora il Trani ma con sette punti da recuperare e i dodici ancora a disposizione è davvero difficile pensare ad un incredibile rientro della squadra di Zinfollino.

Da oggi sino al 17 aprile (data dell’ultima giornata), si nota come il Gravina abbia un calendario molto agevole. Un calendario che potrebbe consegnare alla squadra di Gennaro Di Maio una promozione più che meritata: i gialloblù sono in testa dall’inizio e possono contare anche su una gara da recuperare contro il Bitonto il prossimo giovedì. Più complicate le situazioni di Barletta e Altamura: le due biancorosse si incroceranno domenica in uno scontro diretto che andrà a tutto vantaggio del Gravina e poi avranno dei calendari non semplicissimi affrontando formazioni in zona salvezza. Casarano e Vieste dovranno semplicemente giocare le proprie gare per consolidare la propria posizione playoff.

ECCO IL CALENDARIO DELLE PRIME CINQUE:

GRAVINA 63 punti -> 29° Bitonto – 31° Novoli – 32° UC BISCEGLIE – 33° Otranto – 34° MOLFETTA

BARLETTA 60 punti -> 31° Altamura – 32° HELLAS TARANTO – 33° Bitonto – 34° VIESTE

ALTAMURA 58 punti -> 31° BARLETTA – 32° Castellaneta – 33° MOLA – 34° Trani

CASARANO 57 punti -> 31° Uc Bisceglie – 32° BITONTO – 33° Molfetta – 34° NOVOLI

VIESTE 52 punti  -> 31° CASTELLANETA – 32° Grottaglie – 33° TRANI – 34° Barletta

(in maiuscolo le gare esterne, in minuscolo quelle casalinghe)

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Team Altamura pareggio beffa. Gli altamurani raggiunti all’ultimo secondo

È un pareggio dal sapore di beffa quello ottenuto dal Team Altamura nella 30^ giornata del campionato di Eccellenza. 2 a 2 il risultato finale del match contro il Casarano, disputato su un terreno di gioco, quello del “D’Angelo”, in pessime condizioni, ma che ha regalato non poche emozioni: il vantaggio ospite, la rimonta altamurana e il nuovo pareggio poco prima del triplice fischio finale.

Mister Panarelli, alla ricerca della terza vittoria in otto giorni, punta sul tridente d’attacco formato da Del Core, Visconti e Logrieco. La squadra ospite, sulla cui panchina in settimana è tornato mister Oliva, si affida all’ex Di Rito e a Jeda.

Non inizia sotto una buona stella la partita dei padroni di casa che dopo soli 13 minuti di gioco perdono Grazioso per infortunio. La prima conclusione porta la firma di Del Core che ci prova dal limite senza successo. Replica del Casarano affidata a Salvestroni che al 24′ chiama in causa Spadavecchia con un facile intervento. Ben più difficile la parata compiuta al 33′ dall’estremo di casa che sventa un colpo di testa di Rito. Poi più niente fino al recupero quando Puglia del Casarano, simula in area, rimediando il secondo giallo e l’espulsione.

Tutto facile quindi per il Team Altamura? Nemmeno per sogno è, infatti, al 5′ gli ospiti si portano in vantaggio: disimpegno errato di Mancini che regala palla a Di Rito che, solo contro Spadavecchia insacca. Da segnalare una curiosità sul l’attaccante argentino a cui è riuscita l’impresa di segnare anche all’andata ma con la maglia del Team Altamura. La squadra altamurana non si scoraggia e al 7′ trova il pareggio con Berardi, bravo a deviare di testa una punizione di Di Senso. La rimonta dei padroni di casa si completa al 26′: cross dalla destra di Natale e stacco imperioso di Del Core. La squadra biancorossa potrebbe triplicare, prima con Di Senso, tiro al 29’ da posizione defilata respinto con i pugni da Casalino e poi con Diagnè al 35’ che con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione del solito Di Senso, chiama ancora in casa il portiere ospite. Il giocatore ospite ci riprova al 43’ con un tiro da fuori area che termina di poco oltre la traversa, mentre nei minuti di recupero si rifanno vedere in avanti i salentini con Corvino che calcia a lato. La difesa altamurana, comunque, sembra poter fare buona guardia, ma in alcuni frangenti preferisce uscire dalla propria area palla al piede piuttosto che spazzare. Fatale, quindi, l’ultimo tiro dalla bandierina concesso al Casarano che trova un insperato pareggio con Corvino, bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e a insaccare da due passi.

Insomma, per il Team Altamura c’è grande rammarico per una vittoria sfumata per pochi secondi. A fine partita il DS Dammaco, l’unico dei suoi a parlare, si è detto rammaricato, addossando anche qualche colpa al direttore di gara reo per aver concesso ben quattro minuti di recupero nella ripresa, ma allo stesso tempo soddisfatto per la prestazione dei suoi. Fatto sta che, in virtù degli altri risultati, il Team perde terreno sia nei confronti del Gravina, sia nei confronti del Barletta, vittorioso contro il Trani e prossimo avversario degli altamurani. Si preannuncia una partita infuocata, vista la presenza tra le fila barlettane di alcuni ex che non hanno lasciato un bel ricordo ad Altamura.

TEAM ALTAMURA – CASARANO 2-2

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso (13’ pt Dammaco), Mancini Di Senso (36’ st Dispoto), Berardi, Del Core, Visconti, Logrieco (28’ st Diagnè). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Lenoci, Curci. Allenatore: Panarelli.

CASARANO: Casalino M., Casalino A. (36’ Negro), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Manisi, Salvestroni, Di Rito, Jeda (28’ st Corvino), Puglia. A disposizione: Foriera, Luperno, Zaminga, Gigante. Allenatore: Oliva.

ARBITRO: Selmi di Acireale.

ASSISTENTI: Casula di Taranto e Fumarulo di Barletti.

RETI: 5’ st Di Rito (C), 7’ st Berardi (TA), 26’ st Del Core (TA), 49’ st Corvino (C).

AMMINITI: Dammaco (TA); Puglia (C).

ESPULSI: 46’ pt Puglia (CA), per doppia ammonizione.

RECUPERO: 3’ pt, 4’ st.

NOTE: terreno di gioco in pessime condizioni per la pioggia caduta a tratti. Spettatori 2000 circa.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it