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Corato Calcio, 2-1 allo Spinazzola e quarto posto

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Seconda vittoria consecutiva per il Corato, sempre per 2-1 e sempre in rimonta. Questa volta a lasciare il Comunale a mani vuote è la Nuova Spinazzola, avversaria 6 mesi fa della finale play-off di 1° Categoria.
Neroverdi di mister Capozza privi di Cannillo (squalificato), Cafagna, Cipri, Genchi e Cannone (infortunati), e che vedevano il debutto di Davide Zambetta, proveniente dalla formazione Juniores. E proprio il classe ’99 dopo appena 13 secondi di gioco poteva indirizzare il match sulla sponda coratina: aggirato il portiere Lagreca, veniva da questi letteralmente abbracciato per impedirgli una facile conclusione a porta sguarnita. Per tutto la stadio era rigore ed espulsione, ma il sig. Ancona lasciava incredibilmente proseguire. Al 4′ tegola per il Corato con l’infortunio di Schirone (sospetto stiramento), sostituito dall’under Pasquadibisceglie. Vantaggio spinazzolese che giungeva al 21′ con Dinoia abilissimo nel tagliare alle spalle la retroguardia coratina per poi battere con un tocco morbido Simone in uscita. Dopo soli 5 minuti i biancoblu avrebbero potuto mettere un’ipoteca sulla partita, ma il destro dai 25 metri di Quattromini si infrangeva sulla traversa e terminava sul fondo. Gol sbaglaito e gol subito: punizione di Marolla dal versante destro e Ziri, nel tentativo di alzare la traiettoria del cross, insaccava alle spalle di Lagreca. Tra il 34′ e il 39′ arrivavano le due ammonizioni per Rotunno, che costringevano gli ospiti ad una seconda frazione in inferiorità numerica.
Nell’intervallo il secondo cambio del Corato con Zaza che rilevava Bollino e subito dava brio alla squadra con le sue percussioni palla al piede. Una di queste provocava il calcio d’angolo che al 52′ Marolla recapitava sul destro di La Salandra, lasciato libero in area di colpire in acrobazia e portare in vantaggio i neroverdi. Ancora un gol di un difensore per il Corato, dopo la doppietta di Asselti della scorsa settimana. La partita, in pratica, si concludeva qui, con i padroni di casa che si limitavano ad amministrare il possesso palla per poi provare a pungere la retroguardia spinazzolese. Un netto calcio di rigore non fischiato per fallo su Cesareo e l’ingenua espulsione di Zinetti (doppia ammonizione) nei minuti di recupero, gli unici due episodi da segnalare prima del triplice fischio.
Corato che entra di prepotenza in zona play-off , agganciando il quarto posto a 17 punti, a sole 3 lunghezze di distacco dallo Sporting Ordona secondo. Prossimo appuntamento domenica 27 ore 14.30 in trasferta a Laterza contro il Puglia Sport.
Intanto sabato prestigioso successo esterno della formazione Juniores di Piccarreta sul campo del Molfetta Sportiva. Un 2-0 con le pregevoli marcature di Grilli e Grammatica che vale la vetta del girone in coabitazione con l’Unione Calcio Bisceglie (la Fidelis Andria, anche se con un punto in più, non fa classifica).
CORATO 2 NUOVA SPINAZZOLA 1
Marcatori: Dinoia (NS) al 21′, aut. Ziri (NS) al 31′, La Salandra (C) al 52′
CORATO: Simone, Zinetti, Schirone (Pasquadibisceglie), Marolla, Asselti, La Salandra, Bollino (Zaza), Marolla, Scaringella, Cesareo (Lops F.), Zambetta. Allenatore: Capozza
NUOVA SPINAZZOLA: Lagreca, Peschechera, Losappio, Ziri, Rotunno, Graziadei, Cardano (Dascoli), Catarinella, Dinoia (Bove), Quattromini, Filannino (Sirressi). Allenatore: Schiavone
ARBITRO: Ancona di Taranto
Espulsi Rotunno (NS) e Zinetti (C) entrambi per doppia ammonizione. Ammoniti: Ziri, Graziadei, Catarinella (NS)

Comunicato Ufficiale Foggia n. 22 del 24.11.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Promozione B, Massafra flop: il Leverano cala il poker

Pesante e meritata sconfitta del Massafra che a distanza di appena tre giorni, passa dall’esaltante prestazione di Brindisi a quella  “morbida” e ingiudicabile di Leverano. Ci sarebbero delle flebili giustificazioni (assenza di alcuni calciatori, utilizzo forzato di altri, decisioni incomprensibili, direzione di gara molto discutibile) ma ai giallorossi sono mancati soprattutto la “voglia” di vincere e l’approccio giusto alla gara.

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Infatti al 15′ va subito in vantaggio il Leverano con Quarta che approfitta di un lancio in profondità con la difesa ospite posizionata male. Al 22′, con un ottimo possesso palla gli ospiti pervengono al pareggio, Novellino finalizza con un delizioso pallonetto un preciso lancio effettuato da Bonsignore. Al 25′, entra in scena il direttore di gara che assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di casa con grande magnanimità e molto discutibile. Lancio in area del Massafra, portiere in anticipo esce e si scontra con un avversario che finisce per terra, ammonizione per il portiere e rigore !!
Calcia Iunco, portiere da una parte e pallone dall’altra. Gli ospiti non riescono a mettere in campo quella giusta “cattiveria agonistica” e soccombono alla pressione furiosa dei padroni di casa che al 39′ aiutati anche dalla buona sorte portano a tre il punteggio su una involontaria deviazione di Giannetti su tiro dai venti metri di Ganci. Autorete e piove sul bagnato per i giallorossi !! Al termine del primo tempo, al 45′, quarta segnatura del Leverano ad opera di Carlà, il quale finalizza in rete, con un tiro sbilenco, un preciso cross dalla sinistra effettuato da Frascaro.
Nel secondo tempo non c’è più partita ormai, i padroni di casa del Leverano controllano mentre i giallorossi (in evidente stato confusionale) non riescono ad incidere sul pesante risultato e stancamente portano a termine una partita iniziata male, incapaci di una seppur minima reazione. Adesso bisogna dimenticare, al più presto, questa “figuraccia” e ripartire con determinazione, forza e consapevolezza per raddrizzare il cammino interrotto bruscamente a Leverano. Domenica ci tocca il Manduria, riprendiamo il nostro percorso che è quello della salvezza senza soffrire più di tanto e torniamo a “volare bassi”.

A.S.D. SALENTO FOOTBALL LEVERANO : Melissano, Frassanito, Inguscio, Frascaro, (al 42′ s.t. Cagnazzo), Papa, Perrone, Lillo, Ganci, Quarta, Iunco, (al 15′ s.t. Carati), Carlà, (al 30′ s.t. Camposeo).
Allenatore : Calasso

A.S.D. CITTA’ DI MASSAFRA : Iacobellis, Bonsignore, (al 5′ s.t. Miraglia), Giannetti, Greco, Carbone, Riformato, Marraffa, (al 1′ s.t. Briga), Lazzaro, Novellino, Maldarizzi, (al 1’s.t. Pulpito), Camara.
Allenatore : Iacobellis

Arbitro : Salomone di Bari
Marcatori : al 15′ Quarta, al 22′ Novellino, al 25′ Iunco, rigore, al 39′ autorete Giannetti, al 45′ Carlà.

Le statistiche della Lega Pro

Sei vittorie casalinghe, 3 pareggi e solo 1 vittoria esterna nella 14esima giornata del campionato di Lega Pro.

Prima sconfitta casalinga per la Juve Stabia, mentre il Catanzaro è alla terza sconfitta di seguito, seconda per il Monopoli. Si ferma il Siracusa, dopo 2 vittorie di seguito, mentre vince la seconda gara consecutiva la Virtus Francavilla (4 vittorie nelle ultime 5 partite). Il Taranto non vince da 9 turni, l’Akragas da 8, la Reggina e il Catanzaro da 6. Quarto pareggio consecutivo per il Messina. Tornano alla vittoria Fondi, Foggia e Fidelis Andria, dopo 3 turni, il Lecce dopo 4 e il Cosenza dopo 5.

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Ventuno le reti segnate in questa giornata. Per la terza volta di seguito il Matera resta a secco, mentre tornano alla rete la Reggina, dopo 3 partite e il Monopoli, dopo 2. Ancora gol per la Paganese, sempre a segno nelle ultime 8 gare. Il Foggia mantiene la propria porta imbattuta per la terza volta nelle ultime 4 partite, al pari della Virtus Francavilla, mentre la Casertana riesce a farlo dopo 6 turni, l’Akragas dopo 5. Catanzaro, Taranto e Cosenza subiscono reti da 7 turni.

Nessuna doppietta in settimana.

Fabio Lattuchella

C.Italia Eccellenza – La finale sarà Altamura-Uc Bisceglie. Barletta ed Otranto eliminate

Team Altamura contro Unione Calcio Bisceglie. Le semifinali di ritorno hanno dato il loro responso con le squadre di Gennaro Di Maio e Gino Zinfollino che si giocheranno la finalissima di Coppa Italia riservata alle squadre di Eccellenza.

Il Team Altamura ha espugnato il “Nachira” di Otranto con un pirotecnico 3-2. Ad andare in vantaggio sono i salentini di Salvadore grazie al gol del difensore Deffo ma dopo un paio di minuti arriva il pareggio di Sebastian Di Senso; l’Altamura prende coraggio ma Gigi Rana fallisce un calcio di rigore. Il bomber barese, però, è croce e delizia dei suoi tifosi e realizza una doppietta che stende gli idruntini che avevano pareggiato, momentaneamente, i conti sul 2-2 con Palma.

Nell’altra sfida, il Barletta era chiamato a ribaltare l’ 1-0 incassato contro l’Unione Calcio. I biancorossi di Pizzulli hanno disputato una gara deludente e nel finale sono stati puniti dal gol di Mastropasqua che ha dato la vittoria per 1-0 ai suoi e, cosa più importante, ha regalato la finale alla sua squadra.

Dunque, Otranto e Barletta salutano la competizione mentre la finale sarà Altamura-Uc Bisceglie con data e sede ancora da stabilire.

ANTONIO GENCHI

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 40 del 24.11.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Bari, Verona campo difficile o quasi tabù. Ultimo punto nel 2006 e l’ultima vittoria….

Nel giro di una settimana si passerà da Bari-Carpi, che rappresenta una new-entry (o quasi) del campionato di Serie B, a Verona-Bari che è una classica del campionato cadetto.

Quella che si giocherà domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle 17.30, sarà la sfida numero trentadue in terra veneta. Nei trentuno precedenti, giocati sin qui, il bilancio è decisamente a favore dei gialloblù con diciassette affermazioni, tre sole le vittorie del galletto con undici pareggi.

Negli ultimi anni, la sfida del “Bentegodi” è diventata molto ostica per i biancorossi che hanno collezionato nelle ultime tre trasferte veronesi ben tre ko con nove gol incassati al passivo: nell’ultima gara, giocata nel 2012, arrivò un 1-0 che suonò come una beffa in quanto il gol di Bojinov (ex Lecce) arrivò al minuto 88. I galletti non fanno punti a Verona dal maggio 2006 quando alla penultima giornata, il Bari di Carboni impattò 2-2 con i gol di Santoruvo e Vantaggiato. Il dolce gusto dei tre punti manca da sedici anni circa quando il Bari di Fascetti si impose, in Serie A 1-0 con il gol di Yksel Osmanovski. Oltre a quest’ultima, il Bari ha vinto a Verona nel 1993 (0-4 firmato dalla doppietta di Tovalieri, Barone e Alessio) e nel 1958 (0-2 con una doppietta di Erba).

ANTONIO GENCHI

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Coppa Italia, punizione Lo Sicco e il Taranto avanza: 1-0 al Messina, quarti conquistati

Vittoria conquistata ed obiettivo raggiunto. Allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, i rossoblu sconfiggono il Messina con il risultato di 1-0 e si aggiudicano la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia Lega Pro. Decisiva la rete, su calcio di punizione, del centrocampista Lo Sicco.

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Dopo una fase di studio durata undici minuti, è il Messina a rendersi pericoloso per primo, in due occasioni che vedono protagonista il portiere del Taranto, Pizzaleo, abile ad opporsi prima su Madonia, allungando in corner il destro calciato dalla distanza e poi su Milinkovic, il quale non riesce a concretizzare un pericoloso diagonale. Al 24′, il Taranto spreca una ghiotta occasione a causa di Potenza, che, in contropiede, supera due avversari e di fronte al portiere, invece di tirare, predilige un passaggio, intercettato dalla retroguardia messinese. Appuntamento con la rete del vantaggio solo rimandata: infatti, al 38′, il Taranto passa con Lo Sicco, che trafigge Russo da 25 metri, su calcio di punizione.

Nella prima mezz’ora della ripresa, è degna di nota solo una conclusione del messinese Capua, respinta in angolo. Al 33′, però, il parziale rischia di variare nuovamente in favore del Taranto, ma la conclusione dalla distanza di Balzano termina di poco alta sopra la trasversale. Nel finale, il Messina cerca la rete del pareggio con un tiro di Ficozzi, che si perde sul fondo, alla destra di Pizzaleo.

Dopo tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio finale. Il Taranto supera il Messina e conquista l’accesso ai quarti di finale, nei quali affronterà il Matera.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Matera 0-1

Rossoneri fuori dalla coppa dopo una bruttissima prestazione contro il Matera. 0-1 con rete di Carretta al 16esimo della prima frazione di gioco. Poi quasi il nulla

Undici giocatori diversi rispetto a domenica, per il Foggia, come aveva preannunciato Stroppa, mentre il Matera schiera un 4-4-2 invece del preannunciato e solito 3-5-2. Gigli è arretrato sulla linea dei difensori, mentre Strambelli agisce a centrocampo leggermente avanzato per dare man forte al duo d’attacco Louzada-Carretta.

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Partenza sprint del Foggia che segna due gol in fuorigioco (Letizia e Padovan), il secondo dopo un palo di Riverola, si procura (Padovan) e sbaglia un rigore con Letizia nei primi 8 minuti.

Al sedicesimo minuto grandissimo errore del Foggia su una ripartenza. Sanchez passa la palla direttamente a Strambelli che serve Carretta liberissimo. Da posizione avanzata insacca con il sinistro alle spalle del numero 22 spagnolo.

Foggia-Matera 0-1

Poco altro nel resto del primo tempo con tanti errori da una parte e dall’altra. Si va all’intervallo con il Foggia in svantaggio.

Secondo tempo cominciato con pochi sussulti. Ancora un gol annullato al Foggia, anche se a gioco già fermo. All’ottavo minuto seconda ammonizione per Agnelli che lascia il campo e i rossoneri in dieci uomini (la prima ammonizione ricevuta tre minuti prima).

Entrano anche Chiricò e Maza ma il Foggia, in dieci, prova ad attaccare senza convinzione.

A venti minuti dalla fina dentro anche Angelo.

Al 75’ palo del Matera con Casoli.

Al 36esimo minuto ottima occasione per Sicurella che calcia altissimo.

Triplice fischio dopo 5 minuti di recupero. Brutto, inguardabile Foggia che lascia la coppa di fronte ad un Matera tutt’altro che irresistibile.

Fabio Lattuchella

Taranto, è già calciomercato: in prova due giocatori

E’ già calciomercato in casa Taranto. Alla luce dei deludenti risultati conquistati nella prima parte di campionato, il club ionico corre ai ripari “anticipando” la sessione invernale di mercato. Secondo quanto riportato da Blunote.it, infatti, da domani saranno in prova due giocatori.

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Trattasi di un attaccante ed un terzino sinistro: il nome del primo è stato etichettato “top secret”, il secondo, invece, è Thomas Som, classe 1988, nella scorsa stagione in forze alla Casertana, il quale sarà valutato attentamente dalla società tarantina, data la provenienza da un infortunio. Per il difensore italo-camerunense, recenti esperienze in Serie B con il Grosseto e in Lega Pro con il Benevento.

Alessandro Mazzarino

C.Italia Eccellenza – Barletta, Uc Bisceglie, Altamura ed Otranto si giocano un posto in finale. Ecco le semifinali di ritorno

Il campionato, almeno per il momento, viene messo da parte con la Coppa Italia di Eccellenza a calamitare l’attenzione di tifosi ed addetti ai lavori.

La Coppa, oltre al prestigio e al blasone per chi la vince, da una strada abbastanza corta per un accesso alla Serie D. La vincitrice del torneo si sfida con le vincitrici delle altre regioni e le nostre squadre sono tutte attrezzate per farla da padrone anche a livello nazionale.

Le gare in programma domani sono Barletta-Unione Calcio Bisceglie ed Otranto-Altamura. Nella prima gara, i biscegliesi di Zinfollino deve difendere al “Manzi” l’1-0 conquistato due settimane fa a Terlizzi. Nella gara di andata, andò a segno Ventura nella ripresa col Barletta che terminò il match addirittura in 8 per le espulsioni di Varola, Ola e Dentamaro che saranno ovviamente assenti domani. Nella seconda sfida, l’Otranto parte dall’ 1-1 ottenuto al “D’Angelo” di Altamura con i biancorossi che, domani, saranno chiamati a vincere o a pareggiare da 2-2 in su per accedere alla finalissima.

ANTONIO GENCHI 

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 49 del 23.11.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Prima ammonizione a Coletti, le decisioni del Giudice Sportivo

Mille euro di multa al Francavilla e inibizione ad un dirigente della Fidelis Andria. Tutte le decisioni del Giudice Sportivo

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Ecco le decisioni del Giudice Sportivo che riguardano le squadre pugliesi in Lega Pro:

GARE DEL 19-20 E 21 NOVEMBRE 2016 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.000,00 FRANCAVILLA CALCIO S.R.L. perchè persona non identificata, ma riconducibile alla società, indebitamente presente nel recinto di gioco, dopo la segnatura di una rete della propria squadra entrava sul terreno di gioco per festeggiare unitamente ai componenti delle panchine.

DIRIGENTI

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 29 NOVEMBRE 2016 E AMMENDA € 500.00

QUISTELLI UMBERTO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara (espulso).

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA E AMMENDA € 500.00

ALLENATORI E COLLABORATORI

DE BERNARDIS LEONARDO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara (espulso ).

RICCI RENZO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara (espulso, preparatore atletico)

CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

CASADEI ANGELO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete, senza ostacolo

CALCIATORI NON ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

MATERA ANTONIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

COSENZA FRANCESCO (LECCE SPA)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

AYA RAMZI (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

IDDA RICCARDO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

LEPORE FRANCO (LECCE SPA)

PAMBIANCHI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (VI INFR)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (III INFR)

ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

ALBERTINI ALESSANDRO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PREZIOSO MARIO FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

SOUNAS DIMITRIOS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

DE GIORGI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (II INFR)

CRUZ PEREIRA SERGIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

RADA IONUT ALIN (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

NZOLA MBALA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

GOMIS LYS (LECCE SPA)

BOBB YUSUPHA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

COLETTI TOMMASO ROBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

Fabio Lattuchella

 

 

 

Foggia-Casertana a Perotti di Legnano

Sarà Pierantonio Perotti il direttore di gara di Foggia-Casertana, gara valida per la 15esima giornata del campionato di Lega Pro, in programma domenica prossima.

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Perotti sarà assistito da Luca Solazzi della sezione di Avezzano e da Alberto d’Alberto di Teramo.

Quattro i precedenti di Perotti alla direzione di una gara del Foggia Calcio. Andando indietro in ordine temporale, nella scorsa stagione è stato arbitro di Foggia-Cittadella 4-1, finale di andata della Coppa Italia di Lega Pro, poi vinta dai rossoneri e di Foggia-Messina 2-0 del 1 novembre 2015, nona giornata dello scorso campionato.

Nel 2013 – il 20 ottobre, in Seconda Divisione, ha diretto Foggia-Ischia 2-2 e la stagione precedente Foggia-Gladiator 0-0 in Serie D.

Fabio Lattuchella

 

Altamura – Audace: due pullman gratis per i supporter

Le info per la trasferta

Buone notizie per i tifosi dell’Audace. Gli ultras 1984 e l’amministrazione comunale metteranno a disposizione gratuitamente due pullman per la trasferta di Altamura. La gara è in programma, domenica 27 novembre alle ore 14:30, valida per la dodicesima giornata del campionato d’Eccellenza.

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Raduno ore 12:00, in Piazza Duomo
Partenza ore: 12:30.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi presso il club 1984, in viale Sant’Antonio.

Fonte: cerignolaviva.it

ESCLUSIVA – Gianluca Tavellin: “Mio padre ha giocato nel Bari, la vecchia stella del Sud. Verona? A volte sembra il Foggia di Zeman e sul Bari attuale…”

Messe in archivio le gare interne contro Spezia e Carpi, il Bari deve affrontare quello che, finora, è stato un pò il tallone d’achille della formazione biancorossa ossia le trasferte. La prossima, inoltre, non sarà una trasferta semplicissima con il Bari di Colantuono che renderà visita alla capolista Hellas Verona. Gli scaligeri, allenati da Fabio Pecchia, sono la formazione più forte del torneo anche se, nelle ultime due uscite, sono arrivate due figuracce contro Novara e Cittadella che hanno banchettato sulla difesa gialloblù siglando, in tutto, nove gol.

Per conoscere meglio la squadra gialloblù abbiamo ascoltato, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, il giornalista veronese Gianluca Tavellin. Con lui abbiamo avuto modo di conoscere meglio il momento attuale della squadra veneta ma non è mancato un piccolo salto nel passato, a tinte biancorosse. Il papà di Tavellin, Guido Tavellin ha infatti vestito la maglia del Bari nell’immediato dopoguerra con sessanta gettoni raccolti in Serie A nelle stagioni 46-47 e 47-48: “Mio papà ha giocato nel Bari con Tondonati, Maestrelli, Costagliola ed io ho il Bari nel cuore anche se, quando ha giocato lui, io non ero ancora nato. Era l’epoca di quando il Bari riuscì a battere il grande Torino. Ricordo, con piacere, una foto con quella formazione all’ingresso della sala stampa del San Nicola e fu la formazione che, se non sbaglio, fece il record con il settimo posto in Serie A. Il Bari del mio papà lo chiamavano la “Vecchia Stella Del Sud” perchè aveva battuto il Napoli ed altre squadre blasonate”. 

Dopo questo salto nel passato e aver ricordato Guido Tavellin con la maglia biancorossa, torniamo al presente. Domenica c’è Hellas Verona-Bari, con gli scaligeri che vengono da nove gol incassati nelle ultime due uscite. Cosa succede a questa squadra?

Il tecnico Pecchia deve trovare delle contromisure. Lui non ha modificato la sua mentalità, una mentalità quasi totalmente offensiva simile a Zeman ma con qualche differenza: Zeman cercava la velocità sulle ali mentre Pecchia preferisce il gioco palla a terra con scambi veloci. La caratteristica principale erano questi tre di metà campo con Fossati centromediano con Romulo e Bessa che giravano sempre non dando punti di riferimento. Inoltre, c’era Pazzini che ogni pallone che toccava o era gol o era rigore e con 12 gol ha fatto un buon bottino. Il Verona ha pagato, come molte squadre tra A e B, la mancanza di difensori degni di nota con Moras, ad esempio, che è stato lasciato andar via. La società ha preferito prendere Caracciolo che è un buon difensore che a Cittadella è mancato e la sua assenza si è sentita cosi come mancava anche Cherubin; Pecchia ha preferito, anzichè inserire un difensore giovane ma di ruolo, spostare al centro Pisano con Romulo in difesa e la mossa non ha pagato avendo sconquassato la squadra. Il Verona anche quando vinceva concedeva sempre occasioni e gol e fa male la fase difensiva. Contro il Cittadella, il portiere ha fatto la frittata completa con tre errori ma è la squadra poco quadrata che forse ha ricevuto troppi complimenti. Il Verona è una buona squadra ma non è il Cagliari dell’anno scorso e, dopo questi nove gol, c’è da vedere di che pasta è fatto il mister. 

Parlavamo poco fa di mister Pecchia, che ha fatto il secondo di Rafa Benitez nelle sue avventure al Napoli, al Real Madrid ed al Newcastle. Il tecnico spagnolo adottava il suo famoso 4-2-3-1. Pecchia invece che moduli adotta? E’ rimasto fedele al suo maestro oppure ha una sua identità?

Lui parte con un 4-3-3 ma solo in fase difensiva. Escludendo i difensori è una sorta di casino organizzato con tutta gente che sa giocare a calcio. I difensori che sono più bravi ad impostare che non a difendere mentre da metà campo in su ci sono tanti giocatori bravi tecnicamente, danno del tu al pallone come Romulo, Bessa, Siligardi, Luppi, Valoti e sono andati tutti in rete dando al Verona il primo attacco della Serie B. A volte, sembra il classico Foggia di Zeman che vince 5-0 e poi prende 5 gol in casa nella giornata no. 

Dopo queste due batoste, come si è mossa la società?

La società adesso è intervenuta. Ad esempio, Pecchia in casa aveva abolito il ritiro mentre prima di Bari credo ci andranno. Dopo Spezia, che ha vinto 4-1, ha dato due giorni di riposo mentre dopo Cittadella gli ha tolto un giorno. Si allenavano solo la mattina, come le grandi squadre, mentre adesso si allenano anche il pomeriggio. Hanno accusato il colpo in quanto quello che è successo è stato abbastanza clamoroso, col Verona che era partito come un treno dall’estate e ha preso nove gol in due partite.

Capitolo ambiente: sappiamo tutti che lo stadio “Bentegodi” è sempre caldo con tanti tifosi a spingere l’Hellas. Che situazione troverà il Bari dopo queste due sconfitte? Solito calore o la tifoseria ha accusato il colpo?

Il Bari troverà il solito ambiente in quanto sono molto attaccati alla squadra. I tempi, comunque, sono cambiati e i tifosi si compiacciono con se stessi coi social, coi video ecc.. L’anno scorso, nonostante la retrocessione a gennaio, hanno incitato sino all’ultimo e anche domenica daranno un grande sostegno.

Prima, hai citato un grande ex come Moras che ha militato tanti anni nel Verona. Tra gli ex dell’incontro ci sarà anche Sean Sogliano, diventato quest’anno Ds del Bari. Che ricordo avete di lui come persona e come direttore sportivo?

Di Sogliano abbiamo un ricordo positivo e una persona di poche parole, molto interventista che con Mandorlini era sempre lì. Ha portato la squadra dalla B alla A e ha fatto due campionati di A dopo forse si è rotto qualcosa col presidente Setti. Sogliano ha portato Luca Toni a Verona; ci avevano provato a portarlo anche in B però lui ha preferito rimanere a Firenze.

Chiudiamo con un tuo giudizio, da persona esterna, sul Bari. Come vedi la squadra biancorossa e il campionato fin qui fatto dai galletti?

Onestamente non mi aspettavo queste difficoltà ma ci sta. Colantuono è un allenatore molto fisico, molto stimato da Sogliano cosa che magari non era con Stellone. E’ una squadra costruita per salire in A cosi come Novara, Spal e Perugia. 

ANTONIO GENCHI 

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La Serie D contro la violenza sulle donne. Nastro di colore rosso ai polsi dei giocatori

In occasione della “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne“, che si terrà il prossimo 25 novembre, la Serie D ha deciso di unirsi a questa battaglia contro i maltrattamenti fisici e psicologici che le donne subiscono quotidianamente.

Nel prossimo turno di campionato, i calciatori scenderanno in campo con un nastro rosso al polso e i capitani delle squadre leggeranno questo messaggio contro la violenza sulle donne: “Le donne non sono proprietà di nessuno, se non di loro stesse, non sono la metà di niente, sono persone. Persone che troppo spesso, in nome di una ignoranza che si ammanta di presunta superiorità muscolare vengono sopraffatte, umiliate, ferite nel corpo e nella dignità. La violenza sulle donne è subdola, felpata, spesso non gridata, produce lividi nell’anima oltre che nel corpo; si fa forza e cresce nel silenzio, nell’omertà e nel grigiore di quotidianità fatte di paura e sopruso. Violenza è anche uno sguardo non voluto, un apprezzamento volgare, un’attenzione non richiesta. Noi diciamo basta. Non una di meno. Il Dipartimento Calcio Femminile, la Lega di Serie B, la Lega Pro e la Serie D sposano il progetto della ‘GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE’, e le calciatrici ed i calciatori indossano al polso un nastro rosso, simbolo di passione, coraggio e volontà, ma anche del troppo sangue innocente versato da uomini indegni di tale nome. Lo sport, il calcio, possono e devono essere palestra della persona, insegnando i valori del rispetto di sé e dell’avversario, mai diverso, mai più debole, mai inferiore”.

Oltre a questa iniziativa, verrà lanciato anche l’hashtag #nonunadimeno per diffondere il messaggio e sensibilizzare l’opinione pubblico verso un problema sempre più presente al giorno d’oggi.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Prima Categoria girone B, giornata delle doppiette

Nona giornata del Campionato di Prima Categoria girone B caratterizzata da un gran numero di reti realizzate. Il dato è però fuorviante, se si considerano escludendo le tredici reti in due tra Mola e Martina, solo nove realizzazioni nelle restanti dieci squadre, indice come aldilà delle due strafavorite alla vittoria finale, regni un sostanziale equilibrio tra le altre compagini. Nelle loro larghissime vittorie, doppiette e reti per quasi tutti i riferimenti offensivi martinesi e molesi, che allungano una classifica marcatori così come quella punti. Alle spalle del duo di testa infatti, il vuoto. Continuano a volare Birtolo e De Tommaso con due segnature a testa, seguono Tenzone ed il ritorno alla rete, con una doppietta, dell’esperto Michele Bux:

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Birtolo (Martina Franca)                      – 9 reti – (2 rig.)

De Tommaso (Martina Franca)           – 7 reti  –   

Laneve (Martina Franca)                        – 6 reti –

Tenzone (Vigor Moles)                           – 6 reti –  (1 rig.)

Fraschini (Vigor Moles)                         – 5 reti – 

Bux (Vigor Moles)                                     – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Mele (Grumese/Bitetto)                          – 4 reti –

Iaia (San Vito)                                           – 4 reti –

Greco (United Mottola)                          – 4 reti – (2 rig.)

Ferrorelli (Acquaviva)                             – 4 reti – (2 rig.)

Palazzo (Martina Franca)                       – 3 reti –

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)         – 3 reti – (2 rig.)

Masiello (Azzurri Santa Rita)                 – 2 reti –

Cucinelli (Azzurri Santa Rita)               – 2 reti – 

Lavermiccocca (Grumese/Bitetto)      – 2 reti –

Cito P. (Virtus Locorotondo)                 – 2 reti –

Cappiello (Ginosa)                                     – 2 reti – (1 rig.)

Donno (Ginosa)                                          –  2 reti – (2 rig.)

Paiano (Ginosa)                                            – 2 reti –

Corti (Vigor Moles)                                     – 2 reti –

Pascalicchio (Vigor Moles)                      – 2 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 2 reti –

Grassi (San Vito)                                          – 2 reti –

Ferrarese (Capurso)                                  – 2 reti – 

Arsale (Civitas Conversano)                   – 2 reti –

Palmisano (Virtus Locorotondo)          – 2 reti –

Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 2 reti – 

Prima Categoria girone B, nona giornata

Giornata interlocutoria, la numero nove del campionato di Prima Categoria Pugliese girone B, che registra la vittoria delle “big”, con la corsa “a braccetto” delle due prime della classe Vigor Moles e Martina separate da un solo punto.

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Tutto facile per un Martina Calcio 1947 che schianta sul proprio terreno del “Pergolo” il malcapitato Mottola United, compagine ostica e rognosa alla quale è venuta meno l’organizzazione e compattezza difensiva che ha contraddistinto il team di mister Schiavone da inizio campionato. Martina in giornata di grazia. in cui tutto è riuscito con la massima facilità, a cominciare dal vantaggio firmato Laneve, servito da De Tommaso, e la splendida rete dello stesso numero dieci tarantino in rovesciata a siglare il raddoppio. Nella ripresa vero e proprio show dei padroni di casa con la doppietta di Birtolo, la nuova perla, questa volta dalla distanza, di De Tommaso per il pokerissimo, e le reti su calcio franco di Rito, ed infine Palazzo. Rete della bandiera ospite, prima del definitivo sette a uno, firmata da Dragone dopo corta respinta del portiere locale su punizione di Greco. I ragazzi di mister Gidiuli, che impressionano per facilità di giocate e numero reti realizzate, proseguono la loro rincorsa alla vetta della classifica occupata dalla Vigor Moles e distante un solo punto, seppur con una gara in meno disputata.

Non molla la testa della classifica, e lo fa con una grande prova di forza, una Vigor Moles a cui basta davvero un tempo per liquidare la pratica Civitas Conversano, che presenta la novità Colucci nuovo tecnico in sostituzione di Regalino, ed alcuni nuovi innesti in campo. Ma la prima frazione degli ospiti, è sontuosa, ed a nulla può la strenua difesa di casa al quale di più non si può chiedere visto l’enorme differenziale tecnico in campo, durata solo dieci minuti, momento in cui arriva la rete del vantaggio firmata da Bux, che bissa poco dopo con uno splendido lob, per l sua personale doppietta. Sulle ali dell’entusiasmo arriva il tris firmato Fieroni, mentre trascorrono due giri di lancette e Pascalicchio di testa appoggia in rete il poker, prima dell’incredibile zero a cinque nel finale di tempo con il tap in di Tenzone. Ripresa con i padroni di casa più in partita, ma Fortunato dice di no in alcune circostanze pericolose, tra cui anche un rigore calciato sulla traversa da Arsale. Rete che arriva con l’inzuccata di Iusco sugli sviluppi di un calcio da fermo, a chiudere i giochi però sono sempre gli ospiti con il definitivo uno a sei siglato nuovamente da Tenzone dal limite, per una gara stradominata che tiene i ragazzi di mister Narraccio ancora al comando.

Non molla la terza posizione la GrumeseBitetto appaiata assieme al Ginosa, grazie alla rete siglata nel finale dal neo entrato Francesco Scarola, che consente con un gran sinistro, di realizzare il gol vittoria contro il San Vito che non vince da ben quattro turni. Gara equilibrata, ma il guizzo a quindici minuti dal termine assieme alll’arcigna difesa di casa (solo tre gol al passivo in questo campionato), ha fatto il resto. La GrumeseBitetto torna ad essere squadra rognosa e cinica, che sfrutta al meglio le occasioni capitategli, San Vito che si allontana dalla zona playoff ed al quale bisogna lavorare anche per migliorare una fase realizzativa poco prolifica.

Terzo posto in cui vi rimane legato anche un Ginosa che davanti al proprio pubblico del “Teresa Miani”, non fallisce l’occasione di battere un seppur coriaceo Norba Conversano, in una sfida combattuta e che vede i padroni di casa sbloccare la gara nella ripresa grazie ad una inzuccata di Paiano, su invitante traversone dalla destra. Paura per uno scontro di gioco capitato al neo entrato esperto attaccante ospite Vittorione, che rimedia un profondo taglio sulla testa ed attimi di paura, mentre nel finale un fallo di mani in area ginosina è punito da un calcio di rigore per gli ospiti. Sul dischetto si presenta l’attaccante Mastronardi che centra in pieno la traversa, salvando così i locali dal pareggio e consolidando i biancoazzurri in piena zona playoff. Norba Conversano invece, al quale occorre una vittoria casalinga, la prossima, per staccarsi nuovamente dalla griglia playout.

L’Atletico Acquaviva sciupa molto e a Locorotondo contro una tenace Virtus, ottiene un pari e molti rimpianti. Occasioni per Colella, Rizzi e Ferorelli, ma la gara non si sblocca, neanche dopo la mezzora del primo tempo quando i padroni di casa rimangono in dieci per doppio giallo comminato a Curri. Nella ripresa una punizione dal limite del solito Ferorelli termina sul palo consolidando così, l’idea di due punti persi per i ragazzi di mister Di Mauro, su un campo comunque difficile dove i padroni di casa, in cerca della prima vittoria casalinga stagionale, hanno lottato come potuto per evitare la sconfitta viste le enorme difficoltà dopo l’espulsione di un loro calciatore. Punto che muove la classifica ma lascia i rossoblù penultimi, l’Acquaviva invece è sesto ma deve recuperare punti se vuole disputare i playoff.

Ha chiuso il quadro completo della giornata la bellissima vittoria in rimonta dei Ragazzi Sprint Crispiano (foto) che dinanzi al pubblico amico, rimontano per due volte il parziale di svantaggio, trovando negli ultimi dieci minuti di gara una incredibile vittoria che rilancia morale e classifica per i gialloblù. Il Capurso invece, dopo aver illuso con ottime prestazioni e risultati anche sorprendenti, viene risucchiato nuovamente ai confini della zona playout. Illusori quindi, il primo vantaggio ospite firmato Cardinale, raggiunto quattro minuti più tardi dal difensore goleador Bruno, e la rete del momentaneo uno a due nella ripresa con il tocco sottomisura di Gesuito. Ma i padroni di casa non sono mai domi e in sette minuti ribaltano il risultato con Bello su calcio di rigore conquistato da Daniele Solidoro, atterrato in area, e al novantesimo con la spizzata di testa di Luigi Paciulli, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Entusiasmo alla stelle a fine partita per i gialloblu di mister D’Onghia, deve invece mangiarsi le mani il Capurso per la seconda sconfitta consecutiva ottenuta nuovamente per alcune disattenzioni in fase difensiva.

Riposo da calendario per l’Atletico Santa Rita, appaiata in penultima posizione assieme al Locorotondo con se punti.