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Marcatori Serie D H: al comando in 4

22 le reti messe a segno nel secondo turno del campionato di Serie D girone H.
Dopo la seconda giornata, sono in 4 a stare in testa alla classifica marcatori: doppietta e prime due reti in questo torneo per Riccardo Lattanzio del Bisceglie, seconda rete segnata per Mauro Cioffi del Madre Pietra Daunia Apricena, Rodolfo De Vivo dell’Anzio e Simone Mastromattei del Trastevere Calcio.
Prima rete stagionale per Costantino dell’Herculaneum, Cherillo dell’Agropoli, Di Senso del Picerno, D’Amato, Lauri e Longobardi dell’Anzio, Oretti del Nardò, Montaldi del Bisceglie, Ciaramelletti e Valido del Madre Pietra Daunia Apricena, Bosi del Ciampino, Mancini della Vultur Rionero, Barone della Nocerina, Pace del Trastevere Calcio, D’Allocco del Potenza, Testardi del San Severo e Zammuto del Gravina.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 2 (prime posizioni)

2. Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), De Vivo (Anzio), Lattanzio (Bisceglie) e Mastromattei (Trastevere Calcio)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro C: è super Caturano!

In attesa del posticipo di questa sera tra Catania e Fondi, sono ben 23 le reti realizzate nel terzo turno del girone C di Lega Pro.
Protagonista di giornata con una doppietta è Salvatore Caturano del Lecce.
L’attaccante giallorosso con queste due reti, raggiunge quota 5 nella classifica marcatori e guida incontrastato la suddetta graduatoria.
Doppietta e prime due reti stagionali per Marino dell’Akragas e Negro del Matera.
Seconda rete stagionale anche per De Angelis della Virtus Francavilla, Del Sante della Juve Stabia, Infantino del Matera e Sarno del Foggia.
Prima marcatura personale per Coralli e De Francesco della Reggina, Campagna, Tavares e Vito Di Bari del Catanzaro, Foggia del Melfi, Pacilli del Lecce, Riverola e Mazzeo del Foggia, Mungo e Pinna del Cosenza, Madonìa del Messina e Orlando della Casertana.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

5. Caturano (Lecce)
3. Torromino (Lecce)
2. Caccetta (Cosenza), De Angelis (Virtus Francavilla), Del Sante e Izzillo (Juve Stabia), Infantino (Matera), Marino (Akragas), Negro (Matera), Padovan e Sarno (Foggia) e Pozzebon (Messina)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B: Litteri si prende la vetta

In attesa del posticipo di questa sera tra Virtus Entella e Pisa, sono diciannove le reti segnate nel terzo turno del campionato di Serie B.
Terza rete e vetta conquistata per Gianluca Litteri del Cittadella.
Doppietta e prime due reti stagionali per Federico Dionisi del Frosinone.
Segnano la loro seconda rete in campionato, Avenatti della Ternana, Ciciretti e Falco del Benevento.
Prima rete in stagione per Djuric del Cesena, Cacìa dell’Ascoli, Pontisso della Spal, Torregrossa del Brescia, Brighi del Perugia, Acosty del Latina, Sansone del Novara, La Mantia della Pro Vercelli, Arrighini, Iori, Chiaretti e Strizzolo del Cittadella e Baez dello Spezia.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

3. Litteri (Cittadella)
2. Avenatti (Ternana), Andrea Caracciolo (Brescia), Ciciretti e Falco (Benevento), Dionisi (Frosinone) e Maniero (Bari)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Riverola: “Ora pensiamo al Francavilla”

Subito testa a Francavilla Fontana per il centrocampista del Foggia che analizza la rete e la gara a caldo

Il gol che sblocca la partita è sempre importante. Forse il più importante. Riverola analizza la sua rete e la gara contro la Vibonese a fine partita.

“Gol importante? (sorride ndr) Sono contento e vorrei segnare tanti gol così decisivi. Ci stiamo adattando bene al gioco di Stroppa e assimiliamo sempre meglio le sue idee. Ma ora pensiamo subitop al Francavilla, li sarà importate anche lottare, non guardiamo alla classifica”.

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Fabio Lattuchella

Stroppa: “Lavoriamo sempre per migliorarci”

Il tecnico foggiano analizza a caldo la gara contro la Vibonese. “Lavoriamo sempre per migliorarci e dobbiamo lavorare ancora tanto”

Giovanni Stroppa analizza la gara contro la Vibonese al termine della stessa. “Non abbiamo avuto molto tempo per testare tutto con amichevoli, quindi vediamo i progressi pian piano. Diamo la stessa forza di sempre, facendo le cose che sappiamo fare e poi aggiungiamo l’alternativa, ossia delle novità graduali. Sarno è micidiale, è un rifinitore incredibile sia quando spinge sulla fascia che quando entra dentro. Al pari di Chiricò e Letizia, quando gioca, ma verrà anche il suo momento. Ci sarà spazio per tutti”.

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Un pensiero anche per il rientrante Maza. “Maza pian piano sta entrando nei meccanismi e sta recuperando la giusta forma, sarà importante per il campionato. Turnover? Non lo so vediamo come recuperano. Io ho in testa qualcosa e potrei tenere in considerazione qualche cambio. Ma se stanno bene tutti non cambio tanto per farlo. Se lo farò sarà per necessità o perché qualcuno vorrà rifiatare. Volevo far risparmiare minuti ai centrocampisti. Nelle palle alte Saraniti lottava con Vacca e c’erano 40 centimetri di differenza, perciò ho messo Quinto”.

Infine un pensiero sulla lotta-campionato: “Foggia, Lecce e Matera? Noi stiamo facendo il nostro e il campionato è lunghissimo. Nei momenti di calo non dobbiamo abbatterci. Dobbiamo lavorare per migliorare le prestazioni perché c’è tanto da migliorare. Vogliamo vincere ma è presto e, ripeto, il campionato è lunghissimo”.
Fabio Lattuchella

Agnelli: Vittoria per i tifosi fuori allo stadio

La dedica del capitano ai tifosi fuori dallo stadio per le porte chiuse. Un pensiero anche a Riverola e Mazzeo per i loro gol.

Alla fine il capitano pensa sempre a tutti. Almeno un “buon capitano”. E Cristian Agnelli lo è.

Un pensiero per tutti, al termine della gara e la felicità di aver contribuito, ancora una volta, alla causa rossonera. “Sul gol di Riverola ho sbagliato il tiro, ma alla fine è stato meglio così perchè ne è uscito un assist per Marti che ha insaccato. Li abbiamo sbloccato la partita che si era rivelata molto difficile fino a quel punto. Abbiamo preferito fare cose concrete, semplici, perchè fino a quel punto non eravamo riusciti a bucare la difesa avversaria, pur costruendo tanto.

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Per Riverola e per Mazzeo sono contento. Le loro prime reti stagionali mi rendono felice. E sono felice anche per la partenza positiva in campionato, erano anni che non partivamo così bene. Il segreto sta nell’apporto di tutti. Avete visto chi parte dalla panchina? Siamo tutti sullo stesso livello”.

Infine i tifosi, anima importante di questa avventura rossonera anche per il capitano. “Io sono contento anche per tutti coloro che erano li fuori, senza poter assistere alla partita. I nostri tifosi sono fantastici, la vittoria è anche per loro”.

Fabio Lattuchella

Gallipoli – Vieste 3-1

Dopo la prima sconfitta stagionale, maturata in Coppa Italia per 1-0 contro la corazzata Cerignola, l’Atletico Vieste di Franco Cinque cade anche a Gallipoli, nella prima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

La formazione salentina si impone, con un rotondo 3-1, a discapito dei biancoazzurri del Gargano, visibilmente scesi in campo con un tempo di ritardo.

– La Cronaca: Mister Cimarelli confermava lo stesso schieramento capace di inchiodare sullo 0-0 il Casarano, nel match di Coppa Italia disputato Domenica scorsa al “Capozza”. Unica eccezione quella di Botrugno, schierato al posto dello squalificato Chiffi. Mister Franco Cinque, invece, recuperava lo squalificato Trotta e l’infortunato Milella, schierandoli subito in campo dal primo minuto. Passavano appena 9 minuti dal fischio d’inizio, che subito i padroni di casa si portavano in vantaggio. Botrugno serviva Sansó con un delizioso colpo di tacco, l’attaccante salentino convergeva sulla sinistra e con una precisa pennellata infilava sotto il sette, portando in vantaggio i salentini. Subita la prima rete stagionale in campionato, non tardava, però, ad arrivare la risposta ospite con Trotta, che ben assistito dal giovane Facecchia, tentava la via del goal con un destro al volo, che faceva la barba al palo della porta difesa da Passaseo. Dopo appena due minuti, il Vieste si riaffacciava dalle parti dell’estremo difensore di casa con il solito Trotta, lesto nel tentare di sorprendere il portiere con una bella conclusione dalla distanza. Superata la sfuriata ospite, la formazione di casa riprendeva il pallino del gioco e, non appena superata la mezz’ora, chiudeva virtualmente i giochi con un mortifero uno-due. Al 33′ Sansó, servito da Iurato, difendeva la sfera e lasciava partire un bolide, che trafiggeva l’incolpevole Innangi, siglando la sua prima doppietta personale nel campionato di Eccellenza. Due minuti più tardi i due fantasisti si scambiavano i ruoli. Questa volta era il numero 10 di casa a servire Iurato, che entrava in area di rigore e batteva Innangi per la terza volta, siglando il meritato 3-0. Ritmi più blandi nella ripresa, che si apriva con un rigore per i garganici. Mauro atterrava in area Trotta e l’arbitro – il Sig. Palmisano di Taranto – assegnava il penalty, tra le proteste dei giocatori di casa. Si incaricava di calciare il rigore lo stesso Trotta, che spiazzava Passaseo, accorciando le distanze. Trovata la rete, la formazione di mister Cinque prendeva coraggio e tentava la via del goal, affidandosi spesso a lanci lunghi, che però non creavano grattacapi alla difesa salentina. Salentini che al 13′ minuto trovavano anche la superiorità numerica, complice l’espulsione di La Forgia, punito per un fallo di reazione ai danni del capitano del Gallipoli, il numero 6 Cornacchia. La superiorità numerica rimetteva in chiaro le cose e, prima del triplice fischio finale, erano i padroni di casa a sfiorare la quarta marcatura di giornata, prima con il solito Iurato e poi con il neo entrato De Giorgi. Niente più per questa partita, che ha visto vincere meritatamente la formazione di casa. Salentini che cancellano così, già dalla prima giornata, il -2 in classifica. Per l’Atletico Vieste, l’appuntamento con la vittoria è rimandato a Giovedì 15, allorquando la formazione di mister Cinque sarà di scena al “Monterisi” di Cerignola, nel difficilissimo match di ritorno del primo turno della Coppa Italia. Garganici chiamati a ribaltare l’1-0 dell’andata.

GALLIPOLI FOOTBALL 1909 – ATLETICO VIESTE 3-1 RETI: 9’pt, 33’pt Sansò, 35’pt Iurato, 10’st Trotta (V) su rig. GALLIPOLI: Passaseo, Mauro, Levanto, Bruno, Greco, Cornacchia, Giordano, Franco, Botrugno (18’st De Giorgi), Sansò (32’st Casole), Iurato. A disposizione: Polo, Carrozza, Fasiello, Pati, Portaccio. Allenatore: Christian Cimarelli VIESTE: Innangi, Caruso, Partipilo (32’st Santoro), Milella, Sollitto, Telera, Trotta, Silvestri (38’st Kouame), Facecchia, Di Mauro (34’pt Sicignano), La Forgia. A disposizione: Saracino, Langi, Vespa, De Vita. Allenatore: Franco Cinque ARBITRO: Carlo Palmisano di Taranto (Casula di Taranto – Conte di Taranto) NOTE: Gara giocata a porte chiuse per la squalifica del campo. Pomeriggio nuvoloso, temperatura intorno ai 25°. Ammoniti: Milella, Telera (V), Franco, Greco (G). Espulsi: 15’st La Forgia (V) per fallo di reazione; 34’st Cimarelli (allenatore Gallipoli) per proteste. Recupero: 1’pt, 5’st.

Ignazio Silvestri

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Pioggia di gol al Gustavo Ventura: Bisceglie-Madre Pietra Apricena 3-3

 

Festival del gol al Gustavo Ventura fra Bisceglie e Madre Pietra Daunia. Uno spettacolare 3-3 che ha cancellato lo scomodo zero dalla classifica degli uomini di Nicola Ragno.

La squadra di casa è partita subito forte al terzo minuto con Agodirin che, servito da Prinari a fondo campo, ha calciato in modo sporco la propria diagonale.

Al decimo prima occasione degli avversari con la conclusione di Ciaramelletti: Calandra ha lasciato sfilare la palla a bordo campo.

Nei primi venti minuti di gioco il Bisceglie ha dato anima e cuore in campo, mostrando una maggiore personalità ma soffrendo le ripartenze daune lungo le vie centrali; ed è proprio così che il team azulgrana di Severo De Felice è passato in vantaggio al ventunesimo: destro di Cioffi depositato nell’angolino più lontano dove il portiere non è potuto arrivare.

Il Bisceglie non ha alzato bandiera bianca ed ha avuto l’occasione di pareggiare con una incursione pericolosa di Agodirin, bloccato ed atterrato in piena area; il direttore di gara ha lasciato proseguire.

I padroni di casa hanno alzato ulteriormente il baricentro e sono pervenuti al pareggio al minuto trentasette con Lattanzio che, raccogliendo un filtrante di Daiello sugli sviluppi di un corner, ha scaricato alle spalle diDespucches. Nella ripresa è salito immediatamente in cattedra Lucas Correa con un destro sventato in due tempi dal portiere. Sembrava il prologo per un secondo tempo in discesa ma tre minuti più tardi il Madre Pietra ha raddoppiato: tiro di Pastore, e respinta corta di Calandra su cui Ciaramelletti si è avventato anticipando il diretto marcatore.

All’ora di gioco Agodirin ha proseguito la prestazione monstre di giornata con un doppio shoot, il primo respinto da Carbone ed il secondo parato da Despucches. Un minuto più tardi Bisceglie vicino al gol con il bolide di Lattanzio che si è infranto sul montante.

Il Bisceglie ha cercato con insistenza il pareggio fino al settantasettesimo, in cui Anibal Montaldi ha trovato il primo guizzo in maglia nerazzurra, scaricando al volo in rete un pallone raccolto su rimpallo a centro area.

Neppure il tempo di esultare che la Madre Pietra Dauna è andata di nuovo avanti con l’ex di turno Valido e la sua bordata all’incrocio alto dai venticinque metri su cui Calandra si è mosso in ritardo.

Il Bisceglie non si è arreso gettando il cuore oltre l’ostacolo e gli ospiti hanno potuto chinarsi solo al minuto ottantasette fermando drasticamente in area la percussione di Correa: rigore ed espulsione per somma di ammonizione a sfavore di Daleno. Dal dischetto ha trasformato Lattanzio per il secondo centro personale fissando il punteggio sul 3-3.

Nei cinque minuti di recupero l’assedio biscegliese ha portato ad occasioni degne di nota ma non concretizzate: le più ghiotte al 93° con la girata di Correa che ha fatto la barba al palo e all’ultimo secondo con il mancato colpo di testa di Montinaro a porta completamente sguarnita.

Prossimo turno previsto per domenica 18 settembre: in scena presso il Comunale di Nardò la sfida fra i granata leccesi, fra i favoriti del torneo ma ancora a secco di punti, ed i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico.

Bisceglie-Madrepietra Daunia Apricena 3-3

Bisceglie: Calandra, Delvino, Pistola (dal 67° Petitti), Risolo, Daiello, Miale, Agodirin (dal 76° Montinaro), Prinari (dal 56° Velardi), Lattanzio, Correa, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco. Biancola, De Giorgi, Diop, Angushev, Barrasso.
Madrepietra Daunia Apricena: Despucches, Carbone (dal 71° Di Maio), Valido, Daleno, Montuori, Patacchiola, Ciaramelletti, De Luca, Pastore, Ciranna, Cioffi (dal 71° Chiumarulo). Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: Di Donato, Parisi, De Sio, Iuliano, Potenza, Quatrana, Basso.
Terna arbitrale: Falasca di Pescara (Giambersio di Venosa, Capolupo di Matera).
Reti: 21° Cioffi, 37° Lattanzio, 48° Ciaramelletti, 77° Montaldi. 81° Valido, 88° rigore Lattanzio.
Note: spettatori 800. Calci d’angolo: 7-0. Ammoniti: Cioffi, Correa, Chiumarulo, Delvino. Espulso Daleno all’89° per doppia ammonizione.

Bartolomeo Pasquale

Laterza beffato in extremis, a Polignano è parità

Pareggio beffa per un Laterza che seppur privo di numerose pedine specie nel reparto offensivo con le assenze di Perrone e Cecere, offre una buona prestazione ma viene fermato sull’uno a uno al novantesimo sugli sviluppi di un angolo.

[sc name=”baldo” ]

Gara vivace, partono meglio gli ospiti che su azione manovrata si portano in vantaggio con l’under ex Noci, Recchia, al decimo minuto di gioco con un tocco a volo in area di rigore. Reazione immediata dei padroni di casa, ma Donatelli è attento e para su punizione dal limite di Foggetti, mentre pericolose sono le ripartenze ospiti,  come quella di Bottiglione la cui conclusione sfiora il palo. Polimnia comunque combattivo che risponde colpo su colpo, e con il numero dieci locale Cesareo che si incunea in area, il suo diagonale però lambisce il montante, mentre del resto Laterza in controllo della gara pur con qualche sofferenza di troppo. Infortunio occorso a Cannito intorno alla mezz’ora, Danza deve necessariamente farne di necessità virtù e modifica l’assetto della sua squadra inserendo Nardò e arretrando Grittani sulla linea di centrocampo. Prima frazione che termina con un tocco ravvicinato di Caruso da un’azione nata sulla sinistra, Donatelli però non si lascia sorprendere e respinge di piede. Ripresa con gli ospiti bravi a stanare le offensive dei padroni di casa ed a portarsi più volte vicino al raddoppio. Clamorosa l’occasione capitata al terzo sui piedi di Grittani, che lanciato con i giri giusti da Bottiglione, anticipa con un tocco di destro l’uscita di Serrano, ma la sfera è respinta sulla linea da Turrone. Buono il momento per i laertini che provano a chiudere la contesa. Nardò dopo una serpentina, non trova lo specchio con un sinistro velenoso, Serrano si salva. Polimnia pericoloso solamente in una circostanza al minuto ventisette: sponda di Caruso, Tropiano appena entrato calcia malamente da buona posizione senza inquadrare la porta. Finale convulso ma sempre di marca ospite: prima Bottiglione riceve in corsa da Nardò e ci prova, Serrano chiude lo specchio. Pochi istanti dopo è Nardò a rendersi pericoloso, diagonale a lato di un soffio e Polimnia mantenuto in gara. Beffa che si materializza al minuto numero novanta, quando su calcio d’angolo battuto dal veterano Di Bari, è un altro under, Giannuzzi, a sfuggire dalla marcatura svettando più in alto di tutti, realizzando il definitivo uno pari  che accontenta per quanto visto in campo, maggiormente i padroni di casa.

Tabellino

Polimnia – Puglia Sport 1 – 1

Polimnia: Serrano, Turrone. La Porta, Faccitondo, Romanazzi, Foggetti (66° Tropiano), Fiume (57°Di Bari), Barbati, Caruso, Cesareo (84° De Feo), Giannuzzi. A disp. Martino, Tagliente, Mancini, Abbatepaolo. All. Di Spirito

P.S. Laterza: Donatelli, Capone (70° Salatino), Bitetti, Cannito (35° Nardò), Mileto, Del Zotti, Recchia, De Cosmo, Gjonaj (53° Giasi), Grittani, Bottiglione. A disp. Pentimone, Amodio, Lippolis, Chito. All. Danza

Reti: 10° Recchia, 90° Giannuzzi

Arbitro: Andrea Rizzi di Foggia coadiuvato da Miccoli e Nisi di Brindisi.

Note: Campo viscido per la pioggia. Ammoniti Faccitondo, Romanazzi e Foggetti per il Polimnia, Capone e Del Zotti per la Puglia Sport. Spettatori circa 200 con una nutrita rappresentanza ospite.

Taranto, Papagni: “Dispiace non aver vinto, ma è un buon pari”. De Giorgi: “Darò il massimo per la salvezza”

Un punto che, in chiave salvezza, è sempre ben accetto. Resta, però, l’amaro in bocca per il Taranto, il quale, davanti ai suoi tifosi, non riesce a trionfare, stavolta contro una diretta concorrente (il Siracusa), per la seconda volta in questo campionato. Si dividono le opinioni e gli stati d’animo tra i supporters tarantini: qualcuno è contento, qualcun altro lo è un po’ meno.

Un punto d’incontro lo trovano il tecnico del Taranto, Aldo Papagni, e l’esterno destro, Francesco De Giorgi, nella conferenza stampa post-partita.

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Papagni: “Eravamo a conoscenza delle difficoltà che avremmo incontrato, in più, un loro cambio ha bloccato le nostre fasce. Abbiamo preparato la partita per giocare contro una squadra che si sarebbe difesa a 4, ma non è stato così, la loro linea difensiva formata da 5 uomini ha complicato il tutto. Nel primo tempo abbiamo rischiato parecchio, al contrario della ripresa, dove la prestazione è stata positiva. Molti sottovalutavano il Siracusa, ma è il campo che parla. Ci dispiace non aver vinto, ma il pari ha comunque un buon significato, che, però, finisce qui: dobbiamo subito resettare e pensare a Casertana ed Andria. Mercoledì non giocheranno gli stessi undici odierni, ma cercherò di fare delle scelte che ci consentiranno di fare risultato a Caserta. Il Taranto ha disputato tre partite senza perdere ed è un dato positivo. Un elogio ai tifosi: hanno compreso le nostre difficoltà e continuano a sostenerci”.

De Giorgi: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, il Siracusa ha imposto il suo gioco e c’è da fare i complimenti ai suoi giocatori e al suo allenatore. Siamo partiti con la mentalità sbagliata, ma siamo stati bravi a contenere le loro azioni offensive, loro hanno grandi individualità, a partire da Valente, noi ci siamo abbassati per difendere e poi ripartire. Al termine di una partita combattuta, posso dire che il pareggio ci poteva stare. Io do il massimo per il Taranto, ma devo dare ancora di più, insieme a Pambianchi, per raggiungere la salvezza. Stiamo facendo un grande campionato, tutti lo chiamano Serie B2 ed in effetti è così”.

Alessandro Mazzarino

Il Foggia batte la Vibonese e resta in testa

Il Foggia batte la Vibonese e si riporta al pari del Lecce in testa alla classifica. Rossoneri che impiegano 41 minuti per abbattere il muro difensivo della truppa di Costantino ma che dimostrano il solito piglio offensivo e la solita padronanza del gioco. Qualche occasione gettata all’aria nella prima frazione di gioco, prima del gol, con Mazzeo e Chiricò, poi la rete del vantaggio arrivata anche con un pizzico di fortuna. Sarno cerca Angelo che crossa al centro per Agnelli che di sinistro prova il tiro svirgolando.

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L’errore del capitano diventa un assist formidabile per Riverola che insacca. Nella ripresa la Vibonese prova a dar fastidio al Foggia ma riesce a procurarsi soltanto una occasione da rete. Il Foggia poi insacca il gol del raddoppio con Mazzeo, dopo una bellissima azione di contropiede e la terza rete con Sarno. Il Foggia vince 3-0, raggiunge il Lecce in testa alla classifica e insieme proprio ai salentini e all’Alessandria resta l’unica squadra a punteggio pieno.

FOGGIA-VIBONESE 3-0

ECCO LA CRONACA COMPLETA DEL MATCH

FOGGIA – 1 Guarna; 2 Angelo, 13 Empereur, 21 Coletti, 23 Rubin; 4 Agnelli (K) (81’ – 18 Padovan) , 5. Vacca, 20. Riverola (62’ – 8 Quinto); 7 Chiricò (71’ – 11 Maza), 10 Sarno, 19 Mazzeo. A disp. Sanchez, Loiacono, Letizia, Martinelli, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Sansone, Gerbo. All. Giovanni Stroppa

VIBONESE – 1 Russo; 2 Franchino, 5 Sicignano, 23 Manzo, 3 Paparusso (52’ – 28 Cogliati) ; 4 Giuffrida, 26 Sabato, 14 Yabrè; 10 Leonetti (67’ – 11 Rossetti), 9 Saraniti (79’ – 27 Di Curzio), 7 Scapellato. A disp. Cetrangolo, Chiavazzo, Legras, Cinquegrana, Tindo, Lettieri, Buda, Mengoni, Di Curzio, Usai. All. Massimo Costantino.

ARBITRO – Emanuele Mancini di Fermo

ASSISTENTI – Cantiani di Venosa e Salvatori di Rimini

MARCATORI – 41’ Riverola (F), 65’ Mazzeo (F), 78’ Sarno (F),

ANGOLI – 6-1

AMMONITI –  Paparusso (V), Riverola (F), Giuffrida (V), Sarno (F).

ESPULSI

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 11-2

FUORIGIOCO – 3-3

RECUPERO – 1’ – 5’

Foggia che si schiera con il solito 4-3-3 e con la stessa formazione di lunedì scorso. La Vibonese, invece, schiera un 4-2-3-1, che in fase di non possesso diventa stabilmente 4-4-2 con Paparusso avanzato sulla fascia sinistra e con Sabato in difesa. Scapellato agisce sulla destra, mentre Leonetti, ex di turno, si schiera da trequartista in appoggio a Saraniti.

Foggia che gioca subito nella metà campo della Vibonese, con i calabresi pronti alla ripartenza, soprattutto sulle fasce con Paparusso e Scapellato.

Al decimo minuto primo squillo del Foggia dalle parti di Russo. Chiricò tira dalla distanza ma la palla termina alta. Quattro minuti più tardi Mazzeo in area non riesce a calciare verso la porta e sulla ribattuta Chiricò, con una corsa all’indietro di cuore, evita il peggio nel contropiede dei calabresi.

Vacca illumina per Angelo al 14esimo, il brasiliano guadagna un calcio d’angolo, poi Sarno manda sulla barriera un calcio di punizione dal limite e fuori un tiro dalla distanza.

Al 27esimo Foggia vicino al gol con Angelo che riceve un colpo di tacco di Sarno e calcia sul primo palo trovando la deviazione in angolo di Russo. Sull’angolo Riverola manda fuori di testa.

Al 31esimo minuto un lancio di Riverola cerca Mazzeo in area, ma Russo lo anticipa e poi salva sullo stesso Riverola che ha calciato a botta sicura. Un minuto dopo è Chiricò a calciare fuori di poco con il suo sinistro.

Al 33esimo un atterramento di Chiricò al limite dell’area manda a punizione i rossoneri anche se il vantaggio avrebbe portato Riverola a tiro, ma il direttore di gara ha deciso per la punizione, poi calciata male da Riverola.

Al 39esimo azione di Sarno che scambia con Agnelli e calcia al lato e un minuto più tardi Mazzeo anticipa il portiere che riesce a deviare, ma il guardalinee aveva alzato la bandierina per il fuorigioco.

Al 41esimo il gol del vantaggio del Foggia. Azione leggermente fortunosa dei rossoneri che partono dalla destra con Sarno verso Angelo, cross al centro per Agnelli che svirgola ma manda al tiro Riverola che insacca alle spalle di Russo.

Ancora Angelo allo scadere calcia in porta e trova una bellissima parata del portiere avversario, poi il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi per la chiusura della prima frazione di gioco.

Inizio della ripresa con un tiro di Mazzeo dal limite dell’area, il destro del attaccante rossonero termina di poco fuori. Al decimo azione di Angelo che entra in area sulla destra, ma al centro Agnelli fallisce la deviazione in porta sul cross basso del brasiliano.

Il Foggia controlla ma non riesce a chiudere la gara.

Al 63esimo prima occasione per la Vibonese che calcia con Cogliati ma Guarna è attento e allontana la minaccia con i pugni, ma il Foggia rischia. Su una ripartenza Chiricò perde il momento per tirare in porta e trova l’uscita del portiere calabrese in chiusura.

Al ventesimo della ripresa in gol del 2-0 ad opera di Mazzeo, che insacca sotto la traversa dopo una bellissima azione sull’asse Sarno-Angelo-Agnelli.

Torna in campo lo spagnolo Sainz Maza dopo l’infortunio che lo aveva tenuto lontano dal campo per molto tempo.

Al 78’ gol del 3-0 per il Foggia che insacca con una bella azione personale di Sarno.

In pieno recupero al 94esimo, una disattenzione del Foggia potrebbe costare cara ma Cogliati non ne approfitta e calcia al lato.

Fabio Lattuchella

 

Taranto-Siracusa, trionfano i portieri: allo “Iacovone” è 0-0

Cala il sipario allo “Iacovone”: termina in un clean-sheet (reti inviolate) la sfida tra Taranto e Siracusa, nella quale si rendono protagonisti i due portieri, Maurantonio e Santurro, entrambi impegnati in varie occasioni pericolose. Da evidenziare il triplo intervento in pochissimi secondi da parte del portiere ospite, che nella ripresa salva il risultato.

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L’inizio è equilibrato e movimentato, con entrambe le squadre che si rendono pericolose nei primi 10 minuti grazie ad un’occasione per parte: per il Taranto, Magnaghi calcia in girata dal limite dell’area senza trovare la porta; il Siracusa, invece, spaventa i rossoblu due minuti più tardi con un tiro di Valente, all’interno dell’area di rigore, prontamente respinto da Maurantonio. E proprio l’estremo difensore del Taranto, come spesso è accaduto nelle prime tre gare stagionali, si prende le luci della ribalta opponendosi in due tempi alla conclusione dalla trequarti di Catania. Al 23′, il Siracusa sfiora il vantaggio con una punizione dai 25 metri calciata da Valente: palla che lambisce l’esterno della rete e termina in out. Dopo mezz’ora di gioco, il Taranto è costretto ad effettuare la prima sostituzione a causa di un infortunio rimediato da Balistreri, il quale sarà rilevato da Viola. L’ultima azione del primo tempo è di marca tarantina, proveniente dai piedi di Bollino che, però, conclude sopra la traversa dopo un batti e ribatti nell’area di rigore siracusana.

All’alba del secondo round, il portiere del Siracusa, Santurro, si rende protagonista mettendo in mostra tre super parate nel giro di quattro secondi: prima risponde a Lo Sicco, poi interviene su Bollino, ed infine si oppone a Magnaghi. Da qui in poi, i ritmi calano vertiginosamente e la noia la fa da padrona. Ma, al 78′, un lampo squarcia la quiete dello “Iacovone”: dal limite dell’area, l’esterno destro del Taranto, De Giorgi, mira l’angolo basso sul secondo palo, carica il destro, lo esplode ma sfiora il montante e vede la palla perdersi sul fondo. La rete sfiorata da De Giorgi galvanizza il Taranto, che si avvicina nuovamente al vantaggio con un mancino di Viola respinto da Santurro, all’80’.

Dopo quattro minuti di recupero, termina il match: 0-0 tra Taranto e Siracusa.

Alessandro Mazzarino

Hellas Taranto, la società contro gli Ultrà del Cerignola: “Il loro esordio in eccellenza è da dimenticare”

Prima giornata di campionato e prime polemiche per episodi avvenuti sui vari campi. Stavolta, non centrano episodi o torti arbitrali ne qualcosa avvenuto sul terreno di gioco ma problematiche inerenti le tifoserie.

Il programma di Eccellenza metteva di fronte Hellas Taranto e Cerignola e allo stadio di Faggiano si sono registrati dei problemi. E’ la stessa società ionica, tramite un comunicato (con foto annessa) apparso sulla propria pagina facebook, a commentare negativamente il comportamento di alcuni ultrà cerignolani che avrebbero sfondato una porta per poter assistere alla gara senza pagare il biglietto: “La società dell’Hellas Taranto – si legge nel comunicato – condanna un episodio di violenza sportiva da parte degli ultra del Cerignola che alcuni minuti prima della partita hanno divelto una porta d’entrata secondaria demolendola a spinte, gli stessi raggiungevano la tribuna senza pagare il biglietto sotto gli occhi dei carabinieri che per ordine pubblico hanno monitorando la situazione filmando quanto accaduto. La terna arbitrale dopo una ventina di minuti di ritardo dava inizio alla partita in un clima surreale. A questi pseudo tifosi contenti di quanto accaduto possiamo solo dire che rappresentano una città e non è con la violenza tra l’altro immotivata che daranno lustro ad una società che con notevoli impegni economici sta cercando di portare il Cerignola in categorie superiori. Il loro esordio in eccellenza è da dimenticare”.

Sull’episodio avvenuto a Faggiano, ovviamente, indagheranno gli organi di competenza e, se accertati, potrebbero portare ad una serie di Daspo. Speriamo che il proverbio “Il buongiorno si vede dal mattino” non sia valido e speriamo di poter commentare le gesta dei calciatori in campo piuttosto che questi episodi che sono più da cronaca nera.

ANTONIO GENCHI 

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Un buon Castellaneta ferma il Brindisi sul pari

Per affrontare il quotato Brindisi, ci si attendeva un Castellaneta tutto cuore e grinta, e cosi è stato. Squadra rognosa quella di mister Lippolis, capace di imbrigliare Scarcella e compagni per tutti i novanta minuti e sfiorando in alcune circostanze il colpaccio. Bene la linea difensiva composta dagli insuperabili Lippolis e Buttiglione, con Recchia attento sulla sinistra, e con l’ottimo filtro di centrocampo composto da Greco e Piccirilli abili nel recuperare numerosi palloni, mentre il solo Gorghini sostenuto da altri due giovanissimi come Favale e Castellaneta, a sgomitare in avanti con gli esperti difensori ospiti, non sfigurando, e colpendo anche un clamoroso palo nella prima frazione.

[sc name=”baldo” ]

Per la prima di campionato mister Lippolis deve rinunciare agli attaccanti Montelli, De Mare e Antonicelli, che si aggiungono al centrocampista Panzarea che da forfait per un problema al ginocchio, assieme al portiere Basile ed il difensore Russo, schierando quindi in loro sostituzione il classe ’98 Castellaneta assieme a Favale per supportare  Gorghini. In panca i neo tesserati Pietracito e Passiatore,  dentro quindi dal primo minuto quattro “under”. Mister Ribezzi subentrato in corsa durante la preparazione di inzio stagione, schiera il neo Brindisi con il 4-3-3 con bomber Scarcella al centro dell’attacco, mentre è solo panchina per l’attaccante ex Galatina, Piumetto.

Gara combattuta a metà campo e povera di occasioni, ma il Castellaneta non ha nessun timore reverenziale ed esercita una buona pressione sui calciatori biancoazzurri, seguiti dal ritrovato gruppo Ultras assiepati in gradinata scoperta. Primo quarto d’ora che registra solamente una conclusione velleitaria di Scarcella dalla distanza, ma la palla termina sul fondo. E’ il quindicesimo invece quando il Castellaneta insiste sulla sinistra con Benedetto, che resiste ad una carica di un avversario e crossa dal fondo, il piattone all’altezza del dischetto di Gorghini è angolato ma la sfera colpisce il palo esterno e termina sul fondo. Brindisi innocuo anche nei minuti successivi, squadre apprezzabili per dinamismo ma occasioni da rete che latitano. Sussulto alla mezz’ora quando il giovane Calabrese per gli ospiti, pesca Tagliente sul versante opposto. L’ala brindisina controlla di petto ma la sua conclusione a volo è alta. Buon momento per il Brindisi che tenta di premere il Castellaneta nella propria tre quarti, collezionando anche alcuni calci da fermo interessanti. Su un calcio d’angolo battuto da Scarcella, è Caravaglio a rimettere di testa la palla in area piccola scavalcando Perrone, ma la difesa di casa sbroglia rifugiandosi in fallo laterale. Prima frazione che non regala altre situazioni pericolose ma solamente diversi infortuni che inducono il direttore di gara ad assegnare ben cinque minuti di recupero. Ripresa che inizia sotto un autentico nubifragio, ma il nuovo manto in erba sintetica del “De Bellis” regge alla perfezione e la gara non ha problemi nella sua prosecuzione. Brindisi sceso in campo più convinto e vicino al vantaggio dopo quaranta secondi, quando Scarcella approfitta di uno svarione della difesa biancorossa ma cicca a lato da buona posizione, mentre al minuto numero otto è buona la sponda di petto di Calabrese per l’accorrente Iaia che colpisce a volo con la sfera di pochissimo alta sopra la traversa. Alleggerimento del Castellaneta con un ottimo diagonale di Favale con il mancino, ma Termite si distende in tuffo e respinge di pugni. Girandola dei cambi da ambo i lati ed ingresso per i padroni di casa dei nuovi acquisti, in ordine con Passiatore sistemato al centro dell’attacco per Gorghini, e Pietracito inserito sulla linea dei centrocampisti al posto di un applauditissimo Piccirilli. Ospiti pericolosi in ripartenza al minuto diciannove: Procida viene lanciato verso la porta avversaria ma si defila sulla destra, uscita improvvida di Perrone che a seconda dell’assistente di linea, è riuscito a stoppare la conclusione dal limite con un braccio, fuori dall’area di rigore. L’estremo biancorosso è ammonito e la punizione dal limite calciata da Scarcella è facile preda dell’ottima difesa di casa. La gara scivola via senza ulteriori sussulti sino ai minuti finali nei quali il Castellaneta ci prova e sfiora il colpo dai tre punti. Su una situazione da calcio d’angolo, la difesa ospite respinge sui piedi di Buttiglione, che di sinistro calcia di prima intenzione non trovando la porta e sciupando una grossa occasione. Situziazione pericolosa a parti inverse negli ultimi istanti quando da un traversone da fermo dalla sinistra, è l’esterno brindisino Margarito anch’esso in area a schiacciare di testa da buonissima posizione, ma Perrone è abile ad alzare in corner che per il tempo scaduto non verrà concesso. Termina quindi con un pari a reti bianche il nuovo corso di un Castellaneta che ritrova anche gli applausi convinti del proprio pubblico, ottima iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione in cui i ragazzi di un mister Lippolis che può essere ampiamente soddisfatto, venderanno cara la pelle.

TABELLINO

CASTELLANETA – BRINDISI 0 – 0

ACD CASTELLANETA: Perrone, Petrosino, Recchia, Piccirilli (60° Pietracito), Lippolis, Buttiglione, Favale, Greco, Gorghini (53° Passiatore), Benedetto, Castellaneta (84° D’Auria). A disposizione Marcello, Caffè, Tanzarella, Tisci. Allenatore Lippolis

ASD BRINDISI: Termite, Mastrogiacomo, Margarito, Vantaggiato, Caravaglio, Tamborrino, Procida (78° De Michele), Iaia, Calabrese (64° Francioso), Scarcella (78° Piumetto), Tagliente. A disposizione Contestabile, Schena, Di Cesaria, Lazzoi. Allenatore Ribezzi

ARBITRO: Sig. Gabriele Sciolti della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Bizio e Zollino di Casarano

NOTE: Abbondanti piogge prima e durante la gara, campo in erba sintetica scivoloso ma ben drenato, spettatori circa 250 con una cinquantina in rappresentanza ospite assiepati nella gradinata scoperta. Ammoniti Perrone e Recchia per il Castellaneta, Mastrogiacomo, Margarito e Procida per il Brindisi. Angoli 5 a 2 per il Castellaneta.

VINCENZO PIZZULLI

Unione Calcio, rimonta e blitz contro la Molfetta Sportiva

Gli azzurri sbancano il “Poli” imponendosi per 3-1 al cospetto della compagine molfettese. Sené sblocca su calcio di rigore, Quacquarelli, Anglani e Ventura costruiscono il colpaccio nell’ultimo scorcio di gara

Vittoria in rimonta per l’Unione Calcio, che inaugura il campionato 2016/17 con un 3-1 sul campo della Molfetta Sportiva.

Mister Zinfollino conferma gran parte dell’undici sceso in campo nel match di Coppa, con le novità Sangirardi, De Mango e Gilfone. Tra i pali torna Lullo, out Di Pierro, alle prese con un fastidio muscolare.

Pronti-via ed il Molfetta rompe gli indugi sull’asse Stefanini-Sené, con l’ incornata di quest’ultimo che non inquadra lo specchio della porta. Al 9’ Gilfone suggerisce dalla bandierina per Pinto, ben appostato sul secondo palo, ma il suo colpo di testa si spegne sul fondo.

Dopo 10’ lo stesso Pinto atterra in area Camporeale, fallo che induce il direttore di gara a concedere il tiro dal dischetto ai padroni di casa, puntualmente trasformato da Senè. Gli azzurri provano a rimediare, ma alla mezz’ora la conclusione di prima intenzione di Gilfone, al termine di una pregevole triangolazione con Serri e Ventura, non crea grattacapi all’estremo Savut.

Nella seconda frazione Amoroso prende il posto di De Mango, ma al 7’ è Gilfone a provare la giocata personale con un destro a giro all’interno dell’area che sorvola la traversa. I biancorossitentano di infliggere il colpo del kappaò al 10’, quando Benny Lorusso raccoglie una palla vagante, liberando una potente conclusione, disinnescata egregiamente da Lullo.

L’Unione Calcio si sbilancia alla ricerca del pari, il Molfetta riserva le ultime energie alle ripartenze. Al 21’, infatti, è ancora Lullo a sbarrare la porta a Senè, lanciato a rete su contropiede viziato da un fallo ai danno dell’azzurro Asselti.

I minuti successivi sono di marca biscegliese, con Sangirardi che al 26’ trova la percussione sulla fascia sinistra, incuneandosi in area prima di provare a sorprendere dalla corta distanza Savut. Dopo pochi minuti, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Bartoli indirizza la sfera nel cuore dell’area piccola, senza trovare compagni pronti al tap-in.

Gli sforzi degli azzurri trovano il giusto premio al 38’, dopo un’azione curata da Ventura e Gilfone, che vede finalizzatore Quacquarelli, abile a coordinarsi nell’incornata vincente. Anglani e compagni sentono il profumo del colpaccio, ed è proprio il difensore azzurro a mettere la freccia al 45’, sfruttando al meglio la torre di Pinto su corner di Gilfone.

Nel terzo dei 5’ di recupero Lullo sventa ancora una volta su Senè (colpo di testa dalla corta distanza, nda), mentre al 50’ Ventura blinda definitivamente il blitz infilando Savut, sugli sviluppi di una ripartenza.

Primi tre punti del torneo, quindi, per gli azzurri, che dovranno subito archiviare la vittoria in questione, concentrandosi sulla nuova sfida al cospetto della Molfetta Sportiva. Giovedì 15 settembre, infatti, si tornerà al “Poli” per la gara di ritorno di Coppa Italia (andata 1-0 in favore dei biscegliesi).

Molfetta Sportiva – Unione Calcio Bisceglie 1-3 (1-0 pt)

Molfetta Sportiva: Savut, Amoruso, Loseto, Cantatore (43’ st Bruno), P. Lorusso, B. Lorusso, D’Ambrosio, Camporeale, Sené, Stefanini, Barone. A disp: Papagni, Cubaj, Sallustio, Tesoro, Gissi, Campanale. All. Lanza.

Unione Calcio: Lullo, Pinto, Quacquarelli, Bartoli, Anglani, Asselti, Serri, Sangirardi, Ventura, Gilfone, De Mango (1’ st Amoroso). A disp: D’Agostino, Quercia, Dattoli, Mastropasqua, Cannone, D’Angelo. All. Zinfollino.

Arbitro: Selmi (Acireale); assistenti: Fedele (Lecce), Tomasi (Taranto)

Marcatori: 20’ pt Sené (rig.), 38’ st Quacquarelli, 45’ st Anglani, 50’ st Ventura

Ammoniti: Quacquarelli, Pinto, Mastropasqua, Cantatore, Bruno

 Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia      

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Il cuore non basta alla Rinascita Rutiglianese.

 L’Ordona serve il “pari-vendetta” (1-1) all’ultimo secondo.

Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per la Rinascita Rutiglianese che, all’esordio ufficiale in campionato, vede sfumare il sogno vittoria in pieno recupero. Lo Sporting Ordona infatti, memore della beffa subita nello scorso campionato (2-2 di D’Addiego al 94′) qui nella Città dell’Uva, serve il “pari-vendetta” negli ultimi istanti di gioco. Risultato tutto sommato equilibrato con gli ospiti di mister Zito che si sono rivelati compagine attrezzata e, al contempo, capace di ambire alle zone nobili della graduatoria.

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LA CRONACA – Mister Di Venere, per lo “start” in campionato, deve fare a meno degli acciaccati Panzarino e D’Addiego, oltre che dell’indisponibile Cepparano. Il tecnico rutiglianese , nel suo 4-3-3, si affida a Curci in avanti, con l’appoggio di Vito Ferro e Zonno sulle corsie. Il primo sussulto del match arriva al 12′ quando Iacobellis disinnesca una buona punizione di Montemorra ; poco dopo è D’Introno di testa – sugli sviluppi di calcio d’angolo – a schiacciare fuori da buona posizione. La Rutiglianese batte un colpo al 25′: Vito Ferro ha una chance dall’interno dell’area ma calcia male. Il tempo scorre con le retroguardie delle due contendenti brave a chiudere ogni spazio. Al 43′, però, tocca a Iacobellis recitare il ruolo da protagonista : il n1 rutiglianese è superlativo, infatti, nell’ipnotizzare D’Introno “a tu per tu”. Prima frazione che termina a reti inviolate.

La ripresa si apre sulla falsa riga dei primi 45′ di gioco con l’Ordona ancora pericoloso in area granata: prima D’Introno ci prova con una conclusione centrale, poi Balletta conclude male una splendida azione personale. Nonostante ciò, è la Rutiglianese a passare in vantaggio al 57′: cross di Vittorio e deviazione in “estirada” di Vito Ferro – in foto – per l’1-0. Dopo soli tre giri di lancette è il palo a salvare capitan Gentile e compagni sulla conclusione di Quaresimale direttamente da calcio piazzato. Pronta risposta dei padroni di casa con Zonno, fermato dall’ottimo intervento dell’estremo difensore foggiano Di Michele. I minuti passano tra un avvicendarsi di uomini in campo e un pizzico di nervosismo su sponda ordonese. A venti secondi dal termine dei due minuti di extra-time, però, arriva la beffa: calcio di punizione dal limite per l’Ordona e Iacobellis è costretto a capitolare sulla traiettoria disegnata da Alessandro Montemorra (1-1).

TABELLINI:

RINASCITA RUTIGLIANESE : Iacobellis , Gentile, Zaccaro, Caringella, Scannicchio, Vittorio, V.Ferro, Dipierro, Curci, Catalano ( 35 s.t. Rubino ), Zonno ( 28′ s.t. Pinto )- All. Muzio Di Venere
A disp: Romito; Petrelli; G.Ferro; Liturri; Haka.

SPORTING ORDONA: Di Michele, Brattoli, A. Montemorra, Iacobone, Moscia, Cicolella, De Leo, Ragno, D’Introno, Quaresimale, Balletta( 25 s.t. Ceglie )- All. Zito
A disp: Calvio; Raffaele; N.Montemorra; Dellisanti; De Leo; Russo.

Marcatori: 57′ V.Ferro (RR), 90′ + 2 Montemorra A. (SO)
Ammoniti: Catalano (11′ p.t.), Vittorio (30′ p.t.), Gentile (12′ s.t.) / Ceglie (29′ s.t. ) , Ragno (33′ s.t.)
Recupero: 1 / 2
Angoli: 1-8 (1T), 0-1 (2T)

Addetto Stampa
Michele Rubino

San Severo-Manfredonia 1-0, ai giallogranata il derby di Capitanata

È Testardi con un gran colpo di testa a giro a regalare i primi tre punti al San Severo nella gara in casa con i cugini del Manfredonia.
Partita inizialmente molto equilibrata. Le due squadre si fronteggiano a centrocampo cercando di prendere in mano il pallino della gara. A conti fatti è il Manfredonia a vantare il maggior numero di azioni da gol nel primo tempo. La Seconda frazione di gioco inizia con una marcia diversa per i giallogranata. Sono le sostituzioni (Catalano e Testardi) a dare la marcia in più alla squadra di casa. Al 41′ è Testardi a sbloccare la partita per il San Severo. L’attaccante salta più alto di tutti e con un colpo di testa a giro insacca la palla nel sette. I minuti finali non regalano emozioni. Al triplice fischio finale il San Severo chiude sull’1-0. Tre punti strategici in vista dello scontro interno col Potenza. “Buona gara di tutta la squadra. I cambi di sono rivelati strategici”, ha dichiarato mister Olivieri.

Il tabellino || San Severo – Manfredonia 1-0

SAN SEVERO CALCIO: Provaroni, Favilla, D’Angelo; D’Ambrosio, Ianniciello, Mautone; Menicozzo, Lanzillotta, Leonardi (32’st Catalano, 43’st Basta), Florio (26’st Testardi), Lauriola. A disp. Valente, Novello, Traore, Mancini, De Bellis, Laboragine. All. M. Olivieri

SSD MANFREDONIA CALCIO (3-4-2-1): Tarolli; Fiore, Romeo, Vergori; Coccia (40′ st De Rita) Romito, Vicedomini, Raho; Castrì (37′ st Molenda) La Porta, Bozzi (30’st Malcore). A disp. Longobardi, De Filippo, Gentile, Pellegrino, Esposito, Bonabitacola. All. M. Vadacca

ARBITRO: Valerio Maranesi di Ciampino (Barone-Rizzotto)

MARCATORI: 41’st Testardi

AMMONITI: Mautone, Ianniciello (S); Vergori (M)

ESPULSI: al 43’st D’Angelo (S) per gioco pericoloso

NOTE: Pioggia battente, terreno in sintetico. Spettatori 300 circa. Angoli 3-3. Recupero: 0’pt, 5’st.

Enzo Pizzolo (responsabile comunicazione San Severo calcio)

[sc name=”Enzo”]

 

Promozione B, tra Castellaneta e Brindisi varie emozioni ma zero gol

Il Brindisi pareggia nella sua prima partita del campionato di Promozione, contro un ostico Castellaneta, in una giornata piovosa e su un terreno in erba sintetica scivoloso. I brindisini con al seguito numerosi tifosi, indossano la maglia azzurra con la V bianca sul petto. Nella prima parte l’incontro si svolge maggiormente a centrocampo con i due portieri mai veramente impegnati. Il Castellaneta si rende pericoloso al 15° grazie ad un Tiro in porta dell’under Gorghini che colpisce il palo. Nel primo tempo c’è solo da segnalare l’infortunio al Portiere del Brindisi Termite proprio allo scadere che mette in preallarme Mister Ribezzi ma che fortunosamente non è niente di grave.

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Nel secondo tempo la partita cambia completamente di tono con diversi cambi di fronte e con alcune importanti occasioni da gol da entrambi le parti ma con predominio brindisino. Già al primo minuto occasione per il Brindisi con Scarcella che tira di poco a lato; cinque minuti dopo è tagliente che tira di poco fuori. La partita diventa piacevole e con qualche emozione in più. Al 66° è Procida che in contropiede impegna severamente il portiere del Castellaneta Perrone. Un minuto dopo, sempre Perrone, viene graziato dall’arbitro che lo ammonisce, invece di espellerlo, per una parata fuori area. Qualche minuto dopo è la volta di Tamborrino che di testa spedisce di poco fuori. Al 74° una punizione di Scarcella viene ribattuto da un avversario.All’82° su colpo di testa di Piumetto che aveva sostituito Scarcella, impegna Perrone che effettua un’altra gran parata. Al 90° per due minuti il Castellaneta si crea alcune occasioni da gol importanti ma non riesce ad andare in gol. All’ultimo minuto di recupero è il Brindisi con Margarito ad avere la palla della vittoria, con uno splendido colpo di testa che ancora una volta Perrone para.

Castellaneta – Brindisi : 0 – 0

Castellaneta : Perrone, Petrosino, Recchia, Piccirilli, Lippoles V., Buttiglione, Favale, Greco, Gorghini, Benedetto, Castellaneta. A disposizione : Marcello, Capfe’, D’Auria, Tanzarella, Tisci, Pietracito, Passiatore. All. Lippolis

Brindisi: Termite, Mastrogiacomo, Margarito, Vantaggiato, Caravaglio, Tamborrino, Procida, Iaia, Calabrese, Scarcella, Tagliente. A disposizione : Contestabile, Schena, Piumetto, De Michele, Di Cesaria, Lazzoi, Francioso. All. Ribezzi

Arbitro : Gabriele Sciolti di Lecce

Foggia-Vibonese 3-0

Rossoneri che chiudono il primo tempo in vantaggio. Nella ripresa le altre due reti

FOGGIA-VIBONESE 3-0

FOGGIA – 1 Guarna; 2 Angelo, 13 Empereur, 21 Coletti, 23 Rubin; 4 Agnelli (K) (81’ – 18 Padovan) , 5. Vacca, 20. Riverola (62’ – 8 Quinto); 7 Chiricò (71’ – 11 Maza), 10 Sarno, 19 Mazzeo. A disp. Sanchez, Loiacono, Letizia, Martinelli, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Sansone, Gerbo. All. Giovanni Stroppa

VIBONESE – 1 Russo; 2 Franchino, 5 Sicignano, 23 Manzo, 3 Paparusso (52’ – 28 Cogliati) ; 4 Giuffrida, 26 Sabato, 14 Yabrè; 10 Leonetti (67’ – 11 Rossetti), 9 Saraniti (79’ – 27 Di Curzio), 7 Scapellato. A disp. Cetrangolo, Chiavazzo, Legras, Cinquegrana, Tindo, Lettieri, Buda, Mengoni, Di Curzio, Usai. All. Massimo Costantino.

ARBITRO – Emanuele Mancini di Fermo

ASSISTENTI – Cantiani di Venosa e Salvatori di Rimini

MARCATORI – 41’ Riverola (F), 65’ Mazzeo (F), 78’ Sarno (F),

ANGOLI – 6-1

AMMONITI –  Paparusso (V), Riverola (F), Giuffrida (V), Sarno (F).

ESPULSI

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 11-2

FUORIGIOCO – 3-3

RECUPERO – 1’ – 5’

Foggia che si schiera con il solito 4-3-3 e con la stessa formazione di lunedì scorso. La Vibonese, invece, schiera un 4-2-3-1, che in fase di non possesso diventa stabilmente 4-4-2 con Paparusso avanzato sulla fascia sinistra e con Sabato in difesa. Scapellato agisce sulla destra, mentre Leonetti, ex di turno, si schiera da trequartista in appoggio a Saraniti.

Foggia che gioca subito nella metà campo della Vibonese, con i calabresi pronti alla ripartenza, soprattutto sulle fasce con Paparusso e Scapellato.

Al decimo minuto primo squillo del Foggia dalle parti di Russo. Chiricò tira dalla distanza ma la palla termina alta. Quattro minuti più tardi Mazzeo in area non riesce a calciare verso la porta e sulla ribattuta Chiricò, con una corsa all’indietro di cuore, evita il peggio nel contropiede dei calabresi.

Vacca illumina per Angelo al 14esimo, il brasiliano guadagna un calcio d’angolo, poi Sarno manda sulla barriera un calcio di punizione dal limite e fuori un tiro dalla distanza.

Al 27esimo Foggia vicino al gol con Angelo che riceve un colpo di tacco di Sarno e calcia sul primo palo trovando la deviazione in angolo di Russo. Sull’angolo Riverola manda fuori di testa.

Al 31esimo minuto un lancio di Riverola cerca Mazzeo in area, ma Russo lo anticipa e poi salva sullo stesso Riverola che ha calciato a botta sicura. Un minuto dopo è Chiricò a calciare fuori di poco con il suo sinistro.

Al 33esimo un atterramento di Chiricò al limite dell’area manda a punizione i rossoneri anche se il vantaggio avrebbe portato Riverola a tiro, ma il direttore di gara ha deciso per la punizione, poi calciata male da Riverola.

Al 39esimo azione di Sarno che scambia con Agnelli e calcia al lato e un minuto più tardi Mazzeo anticipa il portiere che riesce a deviare, ma il guardalinee aveva alzato la bandierina per il fuorigioco.

Al 41esimo il gol del vantaggio del Foggia. Azione leggermente fortunosa dei rossoneri che partono dalla destra con Sarno verso Angelo, cross al centro per Agnelli che svirgola ma manda al tiro Riverola che insacca alle spalle di Russo.

Ancora Angelo allo scadere calcia in porta e trova una bellissima parata del portiere avversario, poi il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi per la chiusura della prima frazione di gioco.

Inizio della ripresa con un tiro di Mazzeo dal limite dell’area, il destro del attaccante rossonero termina di poco fuori. Al decimo azione di Angelo che entra in area sulla destra, ma al centro Agnelli fallisce la deviazione in porta sul cross basso del brasiliano.

Il Foggia controlla ma non riesce a chiudere la gara.

Al 63esimo prima occasione per la Vibonese che calcia con Cogliati ma Guarna è attento e allontana la minaccia con i pugni, ma il Foggia rischia. Su una ripartenza Chiricò perde il momento per tirare in porta e trova l’uscita del portiere calabrese in chiusura.

Al ventesimo della ripresa in gol del 2-0 ad opera di Mazzeo, che insacca sotto la traversa dopo una bellissima azione sull’asse Sarno-Angelo-Agnelli.

Torna in campo lo spagnolo Sainz Maza dopo l’infortunio che lo aveva tenuto lontano dal campo per molto tempo.

Al 78’ gol del 3-0 per il Foggia che insacca con una bella azione personale di Sarno.

In pieno recupero al 94esimo, una disattenzione del Foggia potrebbe costare cara ma Cogliati non ne approfitta e calcia al lato.

Fabio Lattuchella

 

 

Esordio di “rigore” tra V.Trani e Novoli, da il via al campionato!

 

Bari (San Paolo) – Con un pari di “rigore” (1-1) la V.Trani e il Novoli danno il via al loro campionato. Nonostante i due legni, uno per tempo, colpiti dai biancazzurri è il Novoli, a farsi trovare pronto e capitalizzare il regalo che la difesa tranese confezione a consegna dagli 11 metri sui piedi di Giorgetti.

Bene, decisamente bene il Trani del primo tempo che trova in Rocco Augelli il suo terminale offensivo più pericoloso e anche sfortunato, nell’occasione del primo palo. La dea dello fortuna però, si ricorda di lui nell’occasione in cui è chiamato a calciare il penalty, rigore che trasmorma e porta in vantaggio la Vigor. Meno bene il Trani del secondo tempo che nelle occasioni in cui avrebbe dovuto e potuto chiudere il match, non sa trovare il gol della raddoppio per mancanza di lucidità.

 

[sc name=”chicco”]

 

Salentini bravi a non demoralizzarsi nonostante un primo tempo avaro di occasioni. Meglio nel trascorrere del gioco. Il secondo tempo dei rossoblu novolesi, granzie anche ad un calo di ritmo del Trani, ma vuoi anche e soprattutto ad una maggior intraprendenza mostrata dalla squadra, astuta ad imbrigliare a centrocampo il Trani, e attenta a farsi trovar pronto, nel momento di dover realizzare il calcio di rigore, lo ha fatto, portando a casa un buon punto.

Al triplice fischio finale, applaudono i supporters del Novoli, circa una trentina giunti dal Salento, per l’utile punto conquistato in trasferta, applaudono anche i tifosi di fede biancazzurra, nonostante il pari e domenica la Vigor sarà ospite del Cerignola, una delle squadre accreditate per il salto di categoria.

 

Vigor Trani: Musacco, Dell’Oglio,Belluoccio, Diagnè, Grazioso, Tourè, Augelli R., Berardi (38′ st Colella), Gugliemi, Pastore (30 st Consolazio), Marzo.                                                                                                                                                    A disp. Caiati, Cassano, Pertoldi,Gallo, Monterisi. All. Muzio Fumai.

 

Novoli calcio: Bibba, Elia (27 st Cappellini), De Vincentis, Di Silvestro, Indirli, Schiavone, Palazzo, Vergari, Pignataro, Giannuzzi (1 st Dell’Anna), Giorgetti (38 st Quarta).                                                                                                   A disp. Liaci, Podo, Rizzo, De Pascali. All. Gigi Bruno.

Arbitro: Signor Grosso di Bari

Reti: 37 pt rig R. Augelli (V.Trani), 35 st rig Giorgetti (Novoli).

Note: Spettatori 200 circa con 50 Novolesi al seguito.

 

ENZO CHICCO

Taranto-Siracusa, le formazioni ufficiali

Manca mezz’ora al calcio d’inizio dello scontro salvezza tra Taranto e Siracusa, valevole per la terza giornata del girone C di Lega Pro. Davanti ad uno “Iacovone” colmo di circa 7000 spettatori, entrambe le compagini sono costrette a vincere. L’una per dar seguito ad un ruolino di marcia positivo, forgiato da un pari e una vittoria contro squadre importanti come Matera e Cosenza; l’altra per riscattarsi da due sconfitte consecutive (contro Messina e Foggia) e per salvare il posto in panchina di Andrea Sottil, il tecnico del Siracusa ad alto rischio esonero.

Ecco le formazioni ufficiali:

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TARANTO  Maurantonio; Stendardo, Pambianchi, Altobello, Garcia, Nigro, Lo Sicco, De Giorgi, Bollino, Balistreri, Magnaghi.

SIRACUSA – Santurro; Dentice, Baiocco, Turati, Giordano, Catania, Spinelli, Talamo, Valente, Brumat, Pirrello.

Alessandro Mazzarino

LIVE: Monopoli – Juve Stabia

[sc name=”chimenti”]

Tra non meno di quaranta minuti, Monopoli e Juve Stabia scenderanno sul campo del “Vito Simone Veneziani” per la terza giornata del girone C di Lega Pro.

Entrambe le squadre sono in campo per il riscaldamento.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

Monopoli: Mirarco; Ricucci, Pinto, Franco, Esposito; Bacchetti, Viola, Nicolini; Genchi, Gatto, Balestrero. All.Zanin

S.S Juve Stabia: Russo; Cancellotti, Amenta, Moreiro, Liotti; Salvi, Esposito, Izzillo; Marotta, Kanoutè. All.Fontana

Piccolo riconoscimento per Giovanni Pinto che, con la partita di oggi, raggiunge la centesima presenza nelle fila del Monopoli.

Entrambe le compagini hanno terminato la fase di riscaldamento.

Le squadre fanno il loro ingresso nel terreno di gioco.

La partita ha inizio.

Primi cinque minuti privi di emozioni, le squadre sono rispettivamente in piena fase di studio.

8′: Gol della Juve Stabia! Una punizione calciata da Marotta viene conseguentemente deviata da Esposito che fa involontariamente da “assist-man” a Del Sante che di testa porta in vantaggio gli ospiti.

22′: Calcio d’angolo per la Juve Stabia.

28′: Prima proposta offensiva del Monopoli con Pinto che fa partire un cross mal calibrato, prontamente respinto dal pacchetto difensivo della squadra campana.

32′: Ci prova anche Nicolini con una conclusione parecchio distante dai pali difesi da Russo.

34′: Calcio d’angolo per i Stabiesi.

39′: Padroni di casa vicinissimi al gol del pareggio! Cross dalla sinistra di Pinto che raggiunge Genchi, l’ex Taranto controlla il pallone nell’area di rigore avversaria e prova una conclusione respinta sulla linea da Moreiro.

45′: Due minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

Si conclude la prima frazione di gioco.

 

Il secondo tempo si apre con una sostituzione nelle fila del Monopoli, Montini subentra a Franco.

6′: Il primo calcio d’angolo della frazione se lo aggiudica la Juve Stabia.

16′: Occasione da gol per gli ospiti! Cross ottimamente pennellato dalla corsia destra che trova la testa di Del Sante. Mirarco si supera ed evita il raddoppio.

21′: Seconda sostituzione per il Monopoli, Mouzakitis prende il posto di Balestrero. 

24′: Sostituzione per la Juve Stabia, Lisi subentra a Marotta

29′: Calcio d’angolo per il Monopoli.

32‘: Seconda sostituzione per la Juve Stabia, Montalto prende il posto di Del Sante.

37′: Monopoli arrembante in questi ultimi minuti di partita. Il Gabbiano conquista un ennesimo calcio d’angolo.

38′: Terza ed ultima sostituzione per la Juve Stabia, Santodomenico compensa le prestazioni di Kanoute.

40′: Ultima sostituzione anche per mister Zanin che schiera in campo D’Auria al posto di un insufficiente Gatto.

43′: Clamorosa occasione da gol per il Monopoli! Sugli sviluppi di una punizione battuta da Pinto, Bacchetti a botta sicuro mette in risalto i riflessi di Russo.

45′: Sono cinque i minuti di recupero assegnati dall’arbitro Vincenzo Fiorini della sezione di Frosinone.

48′: Padroni di casa ancora una volta vicinissimi al gol del pareggio con un colpo di testa effettuato da Montini di pochissimo a lato dei pali difesa da Russo.

 

Si conclude la partita, la Juve Stabia espugna il “Vito Simone Veneziani” di Monopoli grazie alla rete di Del Sante.

 

Alessandro Chimenti

 

 

 

 

 

 

 

Fidelis Andria travolta a Catanzaro

Rovinosa sconfitta della Fidelis Andria che nella terza giornata del campionato di Lega Pro girone C, viene sconfitta per tre reti a zero sul campo del Catanzaro.
Mister Favarin per i biancoazzurri, conferma il solito 4-2-3-1 con Volpicelli, Mancino e Onescu a supportare l’unica punta Cianci.
Mister Somma per i giallorossi di casa, punta sul 3-4-1-2: in difesa c’è l’andriese ed ex biancoazzurro, Di Bari, in attacco c’è un altro ex, Cunzi che fa coppia con Campagna.
I padroni di casa, a quota 0 in classifica, hanno assoluto bisogno di centrare l’intera posta in palio.
Non sta benissimo in quanto a punti in classifica, anche la compagine biancoazzurra pugliese, che di punti ne conta 1.
Il match nel primo tempo è abbastanza equilibrato.
Il Catanzaro la sblocca poco dopo la mezzora di gioco; esattamente al 33’ arriva la rete del vantaggio firmata da Campagna.
Nella ripresa, Favarin, al minuto 60, inserisce Fall al posto di Volpicelli per dare più velocità al reparto d’attacco.
Anche Somma per i giallorossi, opta dei cambi.
Al 64’ entrano Icardi e Tavares al posto di Baccolo e Campagna.
Proprio Tavares va a segno al 73’, bucando Cilli e portando i suoi sul 2 a 0.
A questo punto Favarin, corre ai ripari, facendo entrare Tito e Cruz per Curcio e Cianci.
Ma ormai i biancoazzurri sono in bambola e al minuto 82, subiscono anche la terza rete.
Il tris dei calabresi è di Vito Di Bari, al classico gol dell’ex.
La gara finisce 3 a 0 per il Catanzaro, che quindi smuove la classifica, conquistando tre punti meritati.
Male la Fidelis Andria.
Dopo aver disputato due buone gare contro Foggia e Catania, per i biancoazzurri è arrivato un deciso passo indietro e ora con un solo punto conquistato in tre gare di campionato, sarà delicata la gara interna di mercoledì 14 nel turno infrasettimanale al “Degli Ulivi” contro la Paganese.
Urge un riscatto per i biancoazzurri, mentre il Catanzaro dopo questi tre punti, respira e guarda con più ottimismo al difficile impegno di mercoledì in trasferta contro Il Lecce.

CATANZARO-FIDELIS ANDRIA 3-0

CATANZARO (3-4-1-2): Grandi; Di Bari, Patti, Prestia; Esposito, Baccolo (64’ Icardi), Van Ransbeeck, Sabato (83’ Joao Francisco); Giovinco; Cunzi, Campagna (64’ Tavares). A disp. Leone, Pasqualoni, Moccia, Sarao, Bensaja, Basrak, Maita, De Lucia. All, Mario Somma

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Cilli; Tartaglia, Aya, Rada, Curcio (74’ Tito), Matera, Piccinni; Volpicelli (60’ Fall), Mancino, Onescu; Cianci (74’ Cruz). A disp. Pop, Valotti, Colella, Masiero, Minicucci, Starita, Ovalle, Berardino. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Daniel Amabile di Vicenza

MARCATORI: al 33’ Campagna (CZ), al 73’ Tavares (CZ) e al 82’ Di Bari (CZ)

NOTE: ammoniti Di Bari, Patti, Cunzi e Tavares (CZ), Cianci, Aya, Tartaglia e Onescu (FA)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Gigi Marino: “Vittoria che da morale ma c’è da lavorare”

Bene così, ora pensiamo al Potenza. Si riassume così la filosofia di Gigi Marino, direttore sportivo giallogranata al termine della gara vinta contro il Manfredonia.

Direttore, sono arrivati i primi punti al termine di una partita molto sofferta.

Una vittoria importante soprattutto per cancellare Trastevere. Abbiamo dimostrato che, quando vogliamo qualcosa, sappiamo come fare soprattutto quando possiamo sfruttare il fattore casalingo.
Un primo tempo, però molto combattuto.

Una prima frazione di gara molto equilibrata. Il Manfredonia ha creato di più. E Provaroni è stato protagonista di un’ottima gara, dicendo più volte “no” alle loro incursioni. Nel secondo tempo siamo ripartiti di più. I cambi strategici di Testardi e Catalano hanno fatto la differenza facendoci guadagnare centimetri. Poi siamo stati bravi a gestire negli ultimi minuti a nonostante il “rosso” a D’Angelo.

Un provvedimento che qualcuno ha giudicato eccessivo.

Io direi un’espulsione discutibile. Comunque, tornando alla pattinata, vorrei elogiare tutti gli under. Davvero bravi
Domenica c’è il Potenza…

Partita difficile con una squadra combattiva che viaggia a bottino pieno.

Noi dobbiamo ancora crescere. C’è tanto da fare. Questa di oggi è stata una vittoria importante per il morale. I ragazzi hanno potuto capire la loro forza. E sono fiducioso, perciò, in vista della gara interna col Potenza. Anche perché ogni partita ha la sua storia.

Eccellenza – Un super Del Core lancia l’Altamura a Bitonto. Tedesco di cucchiaio stende il Barletta. Ecco i risultati della Prima giornata

Dopo aver riposto in soffitta ombrelloni. sedie a sdraio e creme solari, si torna in campo per l’inizio del campionato di Eccellenza. La prima giornata è stata accolta da una giornata tipicamente autunnale con diversi rovesci che hanno colpito la nostra regione, senza però che alcuna gara sia stata rinviata.

Nella giornata odierna, che ha visto l’Eccellenza tornare a 16 squadre, si sono registrate solo due vittorie casalinghe, due pareggi e ben quattro blitz esterni con diciotto reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Inizia alla grande il torneo dell’Altamura di Gennaro Di Maio che ha vita facile a Bitonto: contro i neroverdi di mister De Candia, è il Del Core day con la punta barese che sigla una tripletta e si porta a casa il pallone dell’incontro. Vittoria interna per il Casarano che in un “Capozza” a porte chiuse stende il quotato Barletta per 1-0: gara molto combattuta su un terreno reso pesante dalla pioggia e che viene risolta verso la fine con un rigore che, il bomber Tedesco, trasforma con un cucchiaio. Oltre alla gara di Casarano, a pochi chilometri di distanza si giocava anche Gallipoli-Vieste a porte chiuse: vittoria netta per i giallorossi di Cimarelli che sbrigano la pratica dauna con un 3-1 finale grazie alla doppietta di Sansò, al gol di Iurato mentre il gol di Trotta su rigore da ai foggiani la rete della bandiera. Inizia con un pareggio, invece, il campionato di Muzio Fumai alla guida del Trani: sul terreno del “Diomede” di Bari (il Comunale di Trani è ancora fuori uso), gli adriatici vanno in rete su rigore con Augelli ma subiscono il pari del Novoli, sempre dagli undici metri, con Giorgetti ad una manciata di minuti dalla fine. Vittoria prepotente dell’Unione Calcio Bisceglie che, di rimonta, stende il Molfetta nel derby adriatico: vantaggio biancorosso con Senè dal dischetto ma poi la truppa di Zinfollino pareggia con Quacquarelli, raddoppia con Ventura ed infine triplica con il difensore Anglani per il 3-1 finale. Esordio con vittoria per la neo-promossa Galatina che sbanca il “Comunale” di Noicattaro battendo per 1-0 il Mola: rete decisiva di Pastorelli in apertura di gara. Impatta invece, all’esordio, l’Avetrana che ottiene un 1-1 interno contro l’Otranto di Salvadore: vantaggio salentino con Caroppo nel primo tempo ma poi è l’esperto Coquin a firmare il pareggio per i tarantini. Vittoria in esterna per il Cerignola che sbanca Faggiano, bunker dell’Hellas Taranto: la gara, spostata di una mezz’ora a causa del maltempo che ha colpito la zona, ha visto vincere i dauni per 1-0 grazie alla rete di Carmine Marinaro dopo sei minuti di gara.

Le squadre di Eccellenza torneranno in campo giovedì 15 settembre per il ritorno del primo turno di Coppa Italia.

CLASSIFICA: Altamura, Casarano, Galatina, Cerignola, Uc Bisceglie, Gallipoli 3, Avetrana, Otranto, Trani, Novoli 1, Bitonto, Barletta, Mola, Hellas Taranto, Molfetta e Vieste 0.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto-Siracusa, ecco il numero di biglietti venduti

Questa sera, allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, si apre il sipario sullo scontro salvezza tra il Taranto, finora la sorpresa del girone C e il Siracusa, ancora a 0 punti dopo due partite giocate.

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La pioggia caduta per un’intera settimana su Taranto ha reso impossibile bissare il numero di biglietti (9500) registrato nella partita interna contro il Matera. Come riportato su Facebook da Pausa Caffè, rivenditore più frequentato dai tifosi tarantini, i tagliandi venduti sono circa 4800, ai quali si vanno ad aggiungere i 1600 abbonati, per un totale di 6400 spettatori.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, Tedesco su rigore giustizia il Barletta. Il Casarano festeggia a porte chiuse

Un rigore dubbio costa caro al Barletta, che avvia con un passo falso il campionato di Eccellenza pugliese 2016/2017. Su un campo pesante i biancorossi offrono una prestazione sottotono e vengono puniti da un contestato tiro dal dischetto messo a segno da Tedesco al minuto 88. Tocca al Casarano festeggiare i primi tre punti di stagione.

Avvio condizionato dal terreno di gioco pesante, complice l’abbondante pioggia degli scorsi giorni. Primo squillo del Casarano: al 16′ Caputo si libera al limite dell’area, salta Bruno e calcia all’ingresso in area: Rossetti mura il suo destro. Al 23′ il Barletta reclama per un calcio di rigore. Di Rito approfitta di un’indecisione di Rosciglione, entra in area e al momento di calciare entra in contatto con Signore: per l’arbitro Recchia tutto regolare. L’unica conclusione biancorossa è targata Pellecchia (destro al volo alto alla mezz’ora), mentre è Rossetti a serrare la porta al 40′: gran destro dai 25 metri di Caputo e un esaltante riflesso del portiere biancorosso porta alla deviazione in corner. Il primo tempo si chiude a reti bianche.

Nella ripresa lo spartito fa fatica a cambiare: Barletta più vivace, con l’ingresso di Santoro per Pizzutelli al 55′. La risposta del Casarano è Colluto per Portaccio. Barletta al tiro al 63′ con Lorusso dai 25 metri: M. Casalino risponde presente. Bitetto lancia Zingrillo per Dentamaro, ma è Di Rito a mettersi in luce al minuto 67. Cross da destra di Pellecchia e colpo di testa del centravanti biancorosso, con palla che sfiora il palo. Sono le prove tecniche dell’occasione che matura due minuti dopo: stacco su cross di Santoro e palla alta. Nel mezzo Bruno e Rossetti pasticciano, Caputo interviene e di testa spedisce a lato. Al 74′ Barletta in 10: doppio giallo per Donvito. Bitetto spedisce Lorusso nei panni di terzino destro e ci prova con Sguera per Di Rito. Al minuto 88 l’episodio che decide la partita: Colluto entra in area e va in contatto con Rossetti. Recchia indica il dischetto tra le proteste ospiti. Dagli undici metri calcia Tedesco, che con lo scavetto fa 1-0. È la parola fine sulla partita, il Barletta non riesce a recuperare e inizia l’annata con una sconfitta.

IL TABELLINO DI CASARANO-BARLETTA 1-0:
CASARANO (3-5-2): M. Casalino; A. Casalino, Rosciglione, Signore; Leggieri, Portaccio (17′ st Colluto), D’Arcante, Quarta (34′ st Negro), Schirinzi; Caputo, Tedesco (44′ st Zaminga). A disposizione: Laghezza, Sanarica, Stranieri, Calò. Allenatore: Sportillo.

BARLETTA (4-2-3-1): Rossetti; Donvito, Bruno, Digiorgio, Varola; Dentamaro (20′ st Zingrillo), Lorusso; Pellecchia. Pizzutelli (10′ st Santoro), Loiodice; Di Rito (39′ st Sguera). A disposizione: Cafagna, Lisi,, Martino, Grumo. Allenatore: Bitetto.

ARBITRO: Recchia di Brindisi (Nardi-Fusco).

RETE: 43′ st rig. Tedesco.

NOTE. Ammoniti: Loiodice (B), Donvito (B), Varola (B), Rosciglione (C), Leggieri (C), Lorusso (B), Negro (C). Espulso: Donvito (B) al 74′ per somma di ammonizioni. Angoli: 2-2. Partita giocata a porte chiuse. Recupero: 1′-4′.

Pagina ufficiale Asd Barletta 1922

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