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Pisa-Foggia, primo atto. La parola al campo

Ancora poche ore e via ai primi novanta minuti della finale playoff. In doppia battuta. La prima, domani pomeriggio a Pisa. Una settimana di spasmodica attesa e domenica 12 giugno il ritorno a Foggia. Ci si gioca la B.

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Servizio di Teledauna, a cura di Fabio Lattuchella, sulle ultime in casa rossonera

Infine una clip mista dalle trasmissioni dell’emittente foggiana – canale 87 – Playoff e Contropiede.

Fabio Lattuchella

Taranto, offerta choc per Genchi dal Cerignola

Giuseppe Genchi sempre più uomo mercato. Il centravanti del Taranto, infatti, grazie alle 53 reti messe a segno in due stagioni, ha catalizzato l’attenzione di vari club di Serie D e Lega Pro. Nelle ultime ore, però, Genchi è stato segnato sulla “lista dei desideri” anche di una società militante in Eccellenza.

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Come riporta Blunote.it, la squadra in questione è il Cerignola, gestito dalla famiglia Amoruso (di cui fa parte Nicola, attaccante che ha indossato le maglie di Juventus e Reggina). Per la società, i soldi non sono un problema ed infatti, per poter annoverare un grande attaccante tra le fila del Cerignola, gli Amoruso sono pronti a mettere 100.000 euro sul piatto con lo scopo di convincere Genchi a sposare la causa gialloblu.

Alessandro Mazzarino

«Solo per numeri 1», torna lo stage per portieri e preparatori di Domenico Botticella

Dal 28 giugno al 2 luglio uno staff qualificato con professionisti di Serie B, Lega Pro e Serie D, insegnerà il ruolo del numero uno sul rettangolo verde del Miramare di Manfredonia. Botticella: «Il club e il Comune ci hanno fortemente voluto».

«Volere è volare». Con questo slogan nasce la 5a edizione di «Solo per numeri uno», lo stage per portieri e preparatori dei portieri ideato e curato da Domenico Botticella, ex numero uno, tra le altre, di Salernitana e Foggia. La kermesse si svolgerà dal 28 giugno al 2 luglio sul rettangolo verde dello stadio «Miramare» di Manfredonia. Dunque, dopo quattro stagioni a Foggia, per la prima volta Solo per numeri uno sbarca in provincia. «Il Manfredonia Calcio e il Comune di Manfredonia hanno fortemente voluto la nostra presenza, manifestando grande interesse, superiore anche ad altre realtà – commenta Botticella -. Siamo felici di poter essere ospitati in riva al Golfo. Per rendere più facili gli spostamenti abbiamo istituito una navetta gratuita per i partecipanti che collegherà Foggia con Manfredonia. Lo stage darà possibilità agli iscritti di crescere, con la speranza di poter spiccare il volo, come hanno già fatto altri atleti nel recente passato, anche grazie alla presenza di molti addetti ai lavori».

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ALTA QUALITA’ – A impreziosire lo stage e ad alzare la qualità del lavoro ci sarà uno staff d’eccezione. Oltre a Domenico Botticella, la scorsa stagione preparatore dei portieri del San Severo Calcio in Serie D, ci saranno Lello Senatore (preparatore dei portieri di Pasquale Marino a Vicenza, in Serie B), Francesco Cotugno (staff di Salvatore Campilongo, ex Casertana Lega Pro), Nicola Di Bitonto (preparatore dei portieri del Foggia Calcio), Luigi Sassanelli (preparatore dei portieri del Lecce, Lega Pro), Antonio Cagnazzo (preparatore dei portieri del Manfredonia, Serie D), Francesco Scopece (settore giovanile Foggia Calcio), Tommaso Scisco (settore giovanile Foggia Calcio), Gino Bruno (settore giovanile Opera San Michele), Fiore Orsini (preparatore portieri Reali Siti) e Fabrizio Martellotta (preparatore portieri Bisceglie Calcio Serie D).

ISCRIZIONI – Il campus, dedicato alla figura di Franco Mancini, indimenticato portiere del Foggia di Zeman in Serie A, è aperto a ragazzi e ragazze di tutte le età. Ai portieri verrà fornito un kit Uhlsport, comprensivo di guanti, maglia, pantaloncino e calzettoni. Sul sito www.solopernumeri1.it  sono aperte le iscrizioni entro e non oltre Domenica 19 giugno, basta compilare il form presente in home page. La quota base è di 180,00 per i portieri e 70 euro per i preparatori.

Per i fuorisede sarà possibile pernottare nel nostro albergo convenzionato, pagando una quota aggiuntiva di 180,00 che comprenderà pensione completa per 4 giorni e tutti gli spostamenti logistici.

Defibrillatore obbligatorio dal 20 luglio 2016, ma il dubbio resta.

la FIGC ha emanato le disposizioni relative all´utilizzo obbligatorio del defribillatore per le Società calcistiche, ma per le Associazioni sportive dilettantistiche la norma non è valida? Speriamo che presto venga tolto il dubbio.

Disciplina della certificazione dell´attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l´utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita (Decreto Balduzzi)

Con proprio Comunicato Ufficiale n. 209 del 20 Gennaio 2016, la Lega Nazionale Dilettanti provvedeva a dare informativa in ordine al Decreto del Ministro della Salute dell´ll Gennaio 2016, con cui si modificava l´art. 5, comma 5, del Decreto del Ministro della Salute adottato in data 24 Aprile 2013 di concerto con il Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, recante la disciplina in oggetto.

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Il Ministero della Salute, in particolare, disponeva per le Società dilettantistiche il differimento di sei mesi del termine previsto per dotarsi di defibrillatori´( dal 20 Gennaio 2016 al 20 Luglio 2016). Ne consegue che le Società della L.N.D., entro il 20 Luglio 2016, devono dotarsi del dispositivo di che trattasi e devono necessariamente concludere l´attività di formazione, presso i soggetti all´uopo
accreditati, per l´utilizzo delle suddette apparecchiature.

Scirea Cup, al via la ventesima edizione

Il 10 giugno calcio d’inizio a Taranto. Sedici le squadre partecipanti.

L’imminente mese di giugno è noto per gli attesissimi europei di Francia, ma anche per un’altra interessante vetrina calcistica da anni sotto i riflettori della ribalta mondiale. Si tratta della 20esima edizione del torneo internazionale di calcio under 16 “Gaetano Scirea” che prenderà il via allo stadio “Erasmo Iacovone” della città di Taranto il 10 giugno alle ore 20.30, con il match d’esordio tra A.S. Roma e S.C. Internacional.

Quest’anno le squadre partecipanti sono sedici suddivise in quattro gironi.
Girone A: Juventus, Ajara, ASD Toritto/ASD Paolo Digiorgio, Bari;
girone B: Milan, Urawa Gakuin, Monopoli, Tor Tre Teste RM;
girone C: Nazionale Lnd, Partizan Belgrado, Matera, Rappresentativa Figc Basilicata;
girone D: Roma, International Porto Alegre, Crotone, Catania.

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Invece i campi che saranno calcati dalle giovani promesse comprendono i comuni di: Matera, Tursi e Venosa per la Basilicata; Gravina in Puglia, Taranto, Monopoli, Castellaneta, Ginosa e Toritto per la Puglia. La finale, come da copione, si terrà allo stadio Franco Salerno di Matera, il 18 giugno alle ore 20.30. Tra l’altro confermata la diretta streaming delle partite sul portale dello Scirea Cup e l’utilizzo dei database professional per lo scouting e match analysis.

Certamente sarà una delle occasioni, più uniche che rare, per osservare giocatori in erba talentuosi e, chissà, con un futuro roseo sui campi della massima serie. La manifestazione è stata presentata in conferenza stampa dal direttore generale della competizione, Mimmo Bellacicco, e dall’assessore allo sport del Comune di Matera, Massimiliano Amenta. Quest’ultimo ha risaltato la caratura culturale e turistica del torneo: “L’amministrazione supporta anche in termini di risorse l’evento perché crediamo nel suo valore non solo sportivo, ma anche turistico e culturale di grande rilevanza. E poi è una fucina di campioni passati alla storia del calcio”.

Invece Belaccicco ha rimarcato il tratto competitivo dello Scirea, con una nota di dispiacere: “Il livello tecnico è molto elevato, ma devo esprimere il mio grande rammarico per la non partecipazione della squadra detentrice del torneo, Asma Dakar. Purtroppo i senegalesi non sono riusciti a trovare i fondi necessari per il viaggio”. Su diversi binari, note dolenti sono state espresse anche dal presidente della commissione disciplina, Paolo Grieco. “Qualcuno – riferendosi polemicamente alla Fondazione Matera-Basilicata2019 – ha affermato che lo ‘Scirea’ non è una manifestazione culturale. Ma lo sport valorizza il territorio, ed è questo il nostro intento, con quello circostante sotto il profilo culturale e dal risvolto educativo. Trovo inappropriate queste affermazioni”.

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Una delle curiosità singolari di questa edizione è relativa alla partecipazione al torneo del team nipponico, Urawa Gakuin. Chi ha messo lo zampino sulla partecipazione della squadra del Sol Levante è un ex giocatore del Matera Calcio, Hiroshi Komatsuzaki. Il giocatore, ora in forza al Parma Calcio, è stato il portavoce decisivo per l’accordo tra gli organizzatori dello “Scirea” e la società giapponese. Così come l’ex calciatore georgiano del Milan, Kakhaber Kaladze, è stato fondamentale per la partecipazione dell’Ajara alla manifestazione.

Alla conferenza presenti alcune autorità e rappresentanti dei comuni ospitanti: l’assessore allo sport del Comune di Taranto, Francesco Cosa, l’assessore allo sport del Comune di Venosa, Massimo Zullino, l’allenatore del Bari under 16, Valeriano Loseto, il vice sindaco del Comune di Castellaneta, Alfredo Cellamare. In rappresentanza di Gravina, il presidente dell’Fbc, Gianni Aliano, e il manager di Sport Business Academy, Cristian Divella, che ha annunciato l’esperienza estiva del Milan Junior Camp nel territorio gravinese anche per i prossimi 6 anni. Presente anche il nuovo direttore sportivo del Matera Calcio, Pino Iodice.

GravinaLife

Serie D – Nardò, per il dopo-Ragno in ballo due ipotesi

Dopo aver salutato mister Nicola Ragno, la panchina del Nardò è in cerca di un nuovo padrone.

Secondo il portale tuttocampo.it, la scelta della dirigenza neretina sarà tra due tecnici molto diversi tra loro. Il primo profilo è quello di Massimiliano Vadacca (in foto), ex tecnico del Manfredonia con cui ha iniziato ad allenare dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Il tecnico, nativo di Copertino, ha condotto i dauni ad una salvezza tranquilla nonostante una squadra molto giovane e con pochissima esperienza.

Il secondo profilo parla straniero e porta il nome di Ranko Lazic. Il tecnico, di nazionalità serba, guida da diverse stagioni il Francavilla in Sinni che ha condotto fino in finale playoff contro il Fondi, persa poi contro i laziali.

ANTONIO GENCHI 

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Galstone: si va verso la cessione del titolo sportivo

La trattativa è in corso e potrebbe avere del clamoroso: il titolo sportivo e l’intero patrimonio sociale dell’Unione Sportiva Galatone si trasferirebbe nelle mani di Marcello Barone. Gallipoli avrebbe così due club: uno che parteciperà al campionato di Eccellenza, data la fresca retrocessione dalla Serie D, e l’altro, appunto, nel campionato di Promozione.

La conferma arriva direttamente da Massimiliano De Leo, contrariato, assieme ai suoi soci, del mancato intervento al “Gigi Rizzo“, in attesa ormai da anni di un’installazione del manto erboso: “Barone è molto interessatoall’operazione. Ne stiamo parlando già da un paio di settimane e ci sono tutti i presupposti per giungere ad una conclusione positiva della trattativa che sposterebbe a Gallipoli il titolo sportivo di Promozione. Stante il fatto che lo stadio comunale della nostra città non sarà ristrutturatoe non sarà dotato del manto in erba sintetica in tempi brevi, del resto, il nostro gruppo non ha alcuna intenzione di restare al timone del sodalizio – conclude De Leo – proprio come è stato più volte rimarcato nei mesi scorsi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

MaGGiCa…mente solidali

Anche il nostro editore, Emanuele Laquintana, nell’Associazione Ma.G.Gi.Ca. Grande solidarietà per il ragazzo colpito barbaramente da tifosi in un autogrill. 

Come essere MaGGiCa…mente solidali. E’ il caso dell’Associazione Dilettantistica MaGGiCa, che ogni settimana si incontra su un campo di calcetto per la classica sfida. Questa volta, però, la sfida si è tenuta a… tavola. Il motivo? In un attacco barbaro, subito da un ragazzo nella trasferta del Foggia a Lecce, in un autogrill di Bari, ci fu il ferimento grave del ragazzo stesso, accompagnato allo stadio da suo zio. Scene di quelle da mai voler vedere per una partita e che spesso sono il “marcio” che circola attorno al mondo del calcio. Nella cornice del Parco del Gusto i temerari protagonisti, tra cui il papà del ragazzo (nonché mio caro amico personale – a cui va un abbraccio e un saluto), Claudio Quaglione, hanno deciso di incontrarsi per una pizza, rigorosamente vestiti di rossonero. Il senso dato a questa serata è quello di non “piegarsi” alla violenza e manifestare i veri valori che dovrebbero unire i tifosi di tutte le squadre calcistiche e di tutti gli sport. L’amicizia. Nella troupe della “MaGGiCa” anche il nostro editore, Emanuele Laquintana.

Lo sport ha una serie infinita di valori che potremmo indicare, tra questi non c’è la violenza. Questo è sicuro.

Fabio Lattuchella

Monopoli, Criscitiello sulla panchina biancoverde: “Romaniello prossimo allenatore”

Dopo aver festeggiato la salvezza con i playout vinti contro l’Ischia, è tempo di programmare la prossima stagione in casa Monopoli.

I gabbiani del presidente Mastronardi devono trovare il sostituto di Fulvio D’Adderio che, dopo l’esonero di Tangorra e la salvezza ottenuta, difficilmente resterà in riva all’Adriatico anche nella prossima stagione.

Il nome più caldo di queste ore, secondo il giornalista Michele Criscitiello, è Nicola Romaniello. Il tecnico, nativo di Aversa, ha guidato nella scorsa stagione la Casertana portandola per lunghi tratti della stagione al primo posto e concludendo la stagione ai playoff. Seguiranno aggiornamenti.

ANTONIO GENCHI 

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Comunicato Ufficiale Foggia n. 54 del 01.06.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Lucera: riecco i problemi allo stadio

La partita del Cuore Biancoceleste, organizzata dall’Asd Sport Lucera e in programma sabato 4 giugno alle 15, non si giocherà al comunale ma sul campo in terra battuta di San Pio X.

Lo stadio è stato dichiarato inagibile, per motivi di sicurezza, a seguito di un sopralluogo, effettuato un paio di settimane fa, da parte dei vigili del fuoco alla presenza del dirigente del Comune di Lucera, l’arch. Lucera. E’ scaduta anche l’omologazione del terreno di gioco che l’ultimo gestore della struttura (Accademia Calcio) non ha rinnovato e non è stata concessa neanche la proroga.

Il Comune, intanto, sta ultimando le procedure per la manifestazione di interesse, che avverrà a breve e che porterà all’affidamento. Secondo quanto appreso dal sindaco, Antonio Tutolo, i motivi ostativi, che ora impediscono lo svolgimento dell’attività sportiva al Comunale, sarà compito della nuova gestione doverli superare.

La vicenda ci riporta a quanto successo nel 2012, quando, come i tifosi più assidui ricorderanno, per l’omologazione scaduta, l’allora Asd Nuova Lucera Calcio, costituitasi in quello stesso anno, dopo l’esperienza del Torre-Lucera, si trovò di fronte all’obbligo di dover fronteggiare il pagamento – al quale, dissero, partecipò l’Amministrazione comunale – dei quadrienni 2004-2008 e 2008-2012, per una cifra superiore ai diecimila euro. Per quello stop imposto dalla Federazione e in attesa di reperire le risorse finanziarie, la Nuova Lucera Calcio fu costretta a giocare a lungo lontano dal pubblico amico, girovagando sui campi della provincia

SundayRadio

Comunicato Ufficiale Puglia n. 85 del 01.06.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Uc Bisceglie, Francesco Bitetto annuncia: “Vado via per mia scelta”

Nella giornata di ieri avevamo fatto un focus sulla situazione in casa Unione Calcio Bisceglie. La società del presidente Pedone, in vista del prossimo campionato, deve iniziare a mettere le pedine al posto giusto partendo dalla scelta dell’allenatore.

Allenatore che, ufficialmente, non sarà più Francesco Bitetto che si è tirato fuori per la panchina adriatica: “Bitetto non confermato? Sono io che ho rinunciato – ha chiarito l’ex allenatore del Monopoli – Non credo sia possibile andare avanti per mia scelta. Altre offerte? Non ancora, credo sia presto. Mi hanno chiamato solo loro (Uc Bisceglie ndr) e non ho accettato – ha concluso Bitetto“.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, il primo obiettivo è un attaccante

Dopo le indiscrezioni che vedono il futuro di Giuseppe Genchi lontano da Taranto, la società ionica si è messa in moto per acquistare un attaccante che sia in grado di garantire un numero di reti utile a far riapprodare il Taranto tra i professionisti.

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L’incipit del mercato ionico riguarda Giuseppe Gambino, la cui candidatura è forte sul taccuino del tecnico Papagni e del ds Dellisanti. Nella scorsa stagione, il centravanti classe ’84 ha messo a segno 10 reti in 34 partite con la maglia del Monopoli, in Lega Pro. Recenti esperienze in Serie D con le divise di Brindisi, Rimini ed Altovicentino, dove ha totalizzato 40 gol con 61 gettoni.

Salvo l’idea di fondare una diarchia nel reparto offensivo, Gambino andrebbe a sostituire proprio Genchi, imprescindibile nelle ultime due stagioni in maglia rossoblu. Per quanto riguarda quest’ultimo, continuano ad arrivare imperterrite le richieste di ingaggio da parte di alcuni club di Lega Pro. Sarà semplice monarchia o una corona per due? Al capitano e alla società l’ardua sentenza.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza – Uc Bisceglie, si inizia a pensare alla prossima stagione. Bitetto difficilmente resterà in panchina. Ipotesi Zinfollino?

Dopo aver archiviato la prima storica stagione in Eccellenza, in casa Unione Calcio Bisceglie è tempo di meritate vacanze. La società del presidente Pedone può guardare con una certa gioia al campionato appena finito con il club adriatico che ha guadagnato la salvezza con una giornata di anticipo.

L’attenzione della dirigenza biscegliese, però, si sta focalizzando già sulla prossima stagione con l’obiettivo di migliorarsi e recitare un ruolo da protagonisti nella prossima Eccellenza. Il Dg biancazzurro, Leonardo Pedone, intervistato da Sveva Sport, ha chiarito un pò la situazione per quanto riguarda la scelta dell’allenatore che difficilmente sarà Francesco Bitetto. L’ex allenatore del Monopoli, subentrato a Mimmo Di Corato, ha condotto la squadra alla salvezza ma, pur non essendo del tutto tagliato fuori, sono poche le chances di vederlo di nuovo sulla panchina biancazzurra. Prende quota, nelle ultime ore, l’ipotesi di un approdo a Bisceglie di Gino Zinfollino (in foto) ex tecnico del Gravina che nell’ultima stagione ha guidato il Trani fino ad un passo dai playoff.

Lo stesso direttore biscegliese ha ribadito la volontà di creare un gruppo giovane di calciatori con l’obiettivo di valorizzare il proprio settore giovanile con la salvezza nel mirino.

Intanto, proprio oggi 31 maggio, ricorre un anno dalla splendida vittoria a Corato che spalancò le porte all’Eccellenza. Era infatti il 31 maggio 2015 quando nella finale playoff di Promozione, l’Unione Calcio guidato da Di Corato vinse per 2-0 contro i neroverdi grazie alle reti di D’Angelo e del trascinatore Amedeo Dipinto.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, Dellisanti: “Il Taranto che verrà? Competenza e bel calcio”

Una carriera da giocatore prima, da allenatore poi ed ora da dirigente sportivo. Francesco Dellisanti si rimette in gioco e lo fa a Taranto, la città in cui ha trascorso due anni poco memorabili calcisticamente. Il presidente del Taranto, Elisabetta Zelatore, ha voluto Dellisanti come responsabile dell’area tecnica della società, insieme ad Aldo Papagni, l’allenatore con il quale si sta cercando di creare una squadra che possa raggiungere la promozione in Lega Pro. Per il sito ufficiale del club rossoblu, il nuovo dirigente sportivo del Taranto ha rilasciato alcune dichiarazioni, riportate di seguito:

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Sono molto contento e pronto ad intraprendere questa nuova esperienza professionale. Ringrazio il Presidente Elisabetta Zelatore e l’avvocato Antonio Bongiovanni che mi hanno determinato ad iniziare un nuovo cammino sportivo in rossoblù ed ho deciso di ripartire esclusivamente per un atto di stima ed amicizia nei loro confronti.

Non nascondo che è un momento particolarmente emozionante per il sottoscritto. Sono “nato” calciatore del Taranto ed ho avuto l’opportunità di allenare in passato il Club conoscendo molto bene l’ambiente sportivo ionico. Siamo già al lavoro con la Presidenza ed il mister Aldo Papagni, a cui mi lega un forte rapporto di stima ed amicizia ed abbiamo il giusto tempo per un’adeguata programmazione sportiva.

Sarà un Taranto contraddistinto da competenza, altissima moralità e punteremo ad un calcio bello, pulito in grado di dare lustro alla splendida tifoseria tarantina che merita solo grandi palcoscenici.

Forza Taranto”.

Alessandro Mazzarino

Manfredonia, alla ricerca del feeling perduto con la tifoseria

In attesa di un nuovo incontro tra le forze imprenditoriali interessate a finanziare il Manfredonia Calcio, la priorità per il nuovo assetto societario sarà ricreare entusiasmo e coinvolgimento tra la tifoseria.

L’evidente disinteresse, sempre più crescente, dei tifosi non lascia adito ad alcun dubbio: serve una svolta in positivo.
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La scarsa comunicazione e la mancanza di un progetto a medio termine tra le probabili cause.
Ripartire si può, in primis con una società economicamente stabile e coadiuvata da uno staff tecnico adeguato decisa a perseguire un determinato obiettivo con il vivaio al centro del progetto.

A queste condizioni il pubblico tornerà a gremire gli spalti del “Miramare”, scommettiamo?

Taranto, UFFICIALE: ecco il nuovo allenatore

Inizia con un acquisto di prima classe la (probabile) quinta stagione del Taranto tra i dilettanti. Infatti, assodate le difficoltà da incontrare nel caso venisse effettuata un’ipotetica domanda di ripescaggio, la società ionica prepara una nuova stagione pensando in grande, costruendo una squadra che possa camminare sul velluto in Serie D o salvarsi senza troppi problemi in Lega Pro.

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Il primo cambio, forse uno dei più importanti, arriva in panchina: fuori Michele Cazzarò, dentro Aldo Papagni. Per il tecnico biscegliese, si tratta di un ritorno in terra ionica, dove è ben voluto dai tifosi. Infatti, nella stagione 2005/2006, Papagni ha portato il Taranto in Serie C1, sconfiggendo il Rende nella finale playoff di C2. Nell’annata successiva, l’allenatore ha concluso al quinto posto, prima di spostarsi a Cava de’ Tirreni. Per Papagni, non si tratta del primo ritorno a Taranto, dato che, nella stagione 2013/14, il biscegliese subentrò a Maiuri, conquistando un secondo posto inutile ai fini della promozione, a causa della sconfitta interna subita contro l’Arezzo ai playoff. L’ultima esperienza del tecnico si è conclusa con le dimissioni presentate al presidente della Cavese dopo tre mesi di lavoro. Sono sette gli esoneri ricevuti da Papagni: numero modesto, considerati i 23 anni di carriera professionistica.

Assieme ad Aldo Papagni, approda in panchina Fabio Prosperi, noto per la grande stagione trascorsa da allenatore della formazione Juniores nazionale, con la quale ha vinto il campionato regolare.

Un’altra novità riguarda il fronte societario: Francesco Montervino non avrà più il ruolo di dirigente sportivo. Francesco Dellisanti sarà il nuovo responsabile dell’area tecnica della società (prima squadra e settore giovanile).

Alessandro Mazzarino

Foggia in finale. Lecce ko anche nel ritorno. 2-1 per i rossoneri

I rossoneri approdano in finale superando anche nella gara di ritorno il Lecce. Tre vittorie su tre nei playoff. Ora la finalissima con il Pisa di Gattuso. La B ad un passo

Formazione secondo pronostici per De Zerbi, che manda in campo ancora Chiricò dal primo minuto al posto di Maza. Riverola nel tridente di centrocampo con Vacca e Agnelli. Angelo torna in panchina, dove si vede anche il giovane Sansone. Braglia manda a sorpresa 4 attaccanti, sostituendo all’ultimo secondo Alcibiade (dato nella formazione iniziale ufficiale dal tecnico leccese) con Surraco. Moscardelli centravanti, quindi, con Surraco, Doumbia e Caturano che gli girano intorno. Lepore accodato nella linea dei difensori per una retroguardia a 4, rispetto alla gara di andata in cui i giallorossi avevano giocato a 3.

Le intenzioni offensive del Lecce, però, si riducono soltanto alla formazione iniziale, infatti è il Foggia a fare la partita. Fin dal primo minuto e il pubblico che ha riempito lo Zaccheria fino all’orlo del possibile, rimane subito deliziato. Fraseggi corti, possesso palla e gioco nella metà campo salentina sono le prerogative del tecnico De Zerbi, accontentate dagli undici “esecutori” in campo. Nei primi minuti il Foggia mantiene il possesso del gioco, senza pungere, ma i salentini si mostrano nervosi (ammonizione di Papini dopo soli 15 minuti). Al 18′ la prima occasione, capitata sui piedi di Di Chiara che, ricevuta palla da Riverola, si invola in area con una sterzata di tacco e calcia addosso a Perucchini. Ancora Riverola ispira Sarno, con il tentativo dalla distanza del 10 rossonero che termina di poco al lato. I salentini impiegano 30 minuti per farsi annotare sui taccuini, con un tentativo sterile su punizione di Moscardelli, unico dei suoi, a fine partita, a meritare il palcoscenico di una semifinale playoff (forse anche in tutto il doppio confronto).

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E’ al 34′ che Doumbia mette i brividi ai rossoneri, quando raccoglie una respinta poco convinta della difesa foggiana e calcia alto da buona posizione. Il Foggia domina sul piano del gioco, ma lo 0-0 tiene in vita i salentini che, da un momento all’altro potrebbero colpire.

Il primo tempo termina con un giallo a Chiricò, che simula in area di rigore, dopo una bella incursione.

La ripresa inizia con un Lecce che sembra maggiormente determinato ma al 50′ è il Foggia a passare in vantaggio, con un bolide di Riverola che si insacca all’incrocio dei pali. Lo Zac esplode e i rossoneri esultano tutti sotto la curva sud, alle spalle della porta in cui è arrivato il gol dello spagnolo. Il Lecce è solo Moscardelli, ma il centravanti ex Chievo trova l’opposizione di Narciso, in un primo momento da pochi metri, poi stacca di testa solo in area mandando a lato. Al 65′ il raddoppio. Chiricò è lanciato sulla sinistra, fa tutto da solo ignorando Iemmello al centro, poi con una serie di finte prende il fondo e crossa con il piede opposto al preferito sul secondo palo dove è appostato Sarno. Il sinistro al volo dell’attaccante rossonero è soltanto deviato da Perucchini, è il gol del 2-0. Braglia va su tutte le furie (a fine partita alluderebbe ad un presunto fuorigioco) e viene mandato anzitempo negli spogliatoi dall’arbitro. Al 73′ Doumbia colpisce la traversa e sulla respinta è Caturano ad insaccare alle spalle di Narciso. Gol fortunoso dei salentini costruito su un errore difensivo foggiano. Chiricò ha i crampi e lascia il posto a De Giosa. Gli applausi dello Zac sono tutti per il funambolico attaccante rossonero, mentre i 400 tifosi del Lecce provano a fischiarlo (ci sono trascorsi poco positivi per Chiricò a Lecce). Di Chiara prova l’ennesima incursione sulla sinistra, a tu per tu con il portiere serve al centro dove Iemmello non riesce a correggere a rete, poi lo stesso Di Chiara lascia spazio al rientrante Angelo. Applausi dello Zac per entrambi. L’ultimo cambio rossonero è Maza al posto di Vacca. Lo stadio si alza in piedi, in ogni ordine di posto, per uno dei migliori in campo, insieme a Chiricò. Nei minuti finali da registrare l’ammonizione di Agnelli che entra, anche lui, nel limbo dei calciatori diffidati e a rischio squalifica.

Ma il Foggia vince ancora e registra la terza affermazione in altrettante gare dei playoff, la quinta consecutiva, comprese le ultime due giornate di campionato e la decima nelle ultime 11 partite. Praticamente, Cosenza a parte, il Foggia da marzo non si è più fermato.

TABELLINO

FOGGIA: Narciso; Gerbo, Loiacono, Coletti, Di Chiara (83′ Angelo), Agnelli, Vacca (88′ Maza), Riverola, Chiricò (74′ De Giosa), Iemmello, Sarno. A disposizione: Quinto, Micale, Arcidiacono, Lodesani, Lauriola, De Gennaro, Floriano, Lanzetta, Sansone. All. Roberto De Zerbi.

LECCE: Perucchini; Lepore, Legittimo, Cosenza, Abruzzese; Papini, Salvi (78′ Carrozza); Surraco (72′ De Feudis), Caturano, Doumbia (84′ Sowe); Moscardelli. A disposizione: Bleve, Beduschi, Camisa, Alcibiade, Liviero, Vecsei, Curiale, Lo Sicco. All. Piero Braglia

MARCATORI: 50′ Riverola (FG), 65′ Sarno (FG), 73′ Caturano (FG)

AMMONITI: 15′ Papini (LE), 44′ Chiricò (FG), 62′ Moscardelli (LE), 89′ Agnelli (FG)

Fabio Lattuchella

GLI SCATTI DELLA GARA A CURA DI GIANNI FONTANA

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Fabio Lattuchella

 

Giovinazzo, poche speranze per il ripescaggio in Promozione

Il club potrebbe rimanere nelle mani di Folino Gallo, ma Lasorsa resta alla finestra. Il nodo De Pergola

L’ultimo weekend ha regalato due importanti verdetti che avranno ripercussioni sui prossimi campionati regionali dall’Eccellenza fino alla Seconda Categoria. Il San Severo ce l’ha fatta a raggiungere la salvezza in D, mentre l’Altamura ha abbandonato i sogni di promozione, a vantaggio del Real Metapontino.

Alla luce di questi due verdetti, la redazione di SalentoSport.net ha provato a tracciare il profilo, molto sommario, dei prossimi campionati di Eccellenza e Promozione, quest’ultimo già fossilizzato sulla composizione a 32 squadre.

Tolte le due vincenti che approderanno in Eccellenza, le 6 retrocesse in Prima Categoria e aggiunte le 3 retrocesse dalla categoria superiore, resterebbero 5 posti vacanti: 3 da assegnare alle vincenti dei tre gironi di Prima Categoria, più 2 ripescaggi. Nel caso in cui il format in Eccellenza dovesse essere riportato a 18, il ripescaggio aumenterebbe di una unità.

Ed in tutto ciò il Giovinazzo, dopo il disimpegno dell’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, avvenuto nelle settimane scorse, anche se ci provasse, avrebbe poche possibilità perché retrocesso direttamente, e dunque relegato in fondo alla graduatoria. Il club, in ogni modo, dovrebbe rimanere nelle mani del solo Fiorello Folino Gallo, alla ricerca di validi imprenditori col pallino del calcio.

Ma il futuro va pianificato iniziando col valutare le risorse economiche a disposizione ed avendo certezze riguardo il campo sportivo Raffaele De Pergola. Un problema che può rappresentare un serio ostacolo ai nuovi investitori che, al momento, sembrano latitare. Gli unici a mostrarsi interessati alle sorti del pallone biancoverde sono stati alcuni imprenditori della terra di Bari, attivi nei settori alimentare, edile e pubblicitario.

Il gruppo, infatti, starebbe seriamente pensando alla scalata al club retrocesso in Prima Categoria. Nella cordata anche un giovinazzese, Daniele Lasorsa, a titolo personale. In effetti, già da giorni si vociferava in ambienti sportivi che il secondogenito di Savino Lasorsa fosse interessato, con un progetto triennale, a rilanciare il Giovinazzo a patto che «la politica resti fuori dal calcio, perché deve essere fatta nel posto giusto al momento giusto».

In ogni modo è ancora troppo presto azzardare ipotesi perché ci sono molte incognite. Molto dipenderà dalle decisioni, sul format del campionato di Eccellenza da adottare, che prenderanno in seno alComitato Regionale Pugliese della Federazione; inoltre, sarà necessario monitorare quelle situazioni critiche in cui si trovano alcuni club pugliesi. Bisceglie e Manfredonia, in serie D, hanno accusato qualche acciacco societario.

Sempre in serie D, non è dato sapere se il Gallipoli presenterà domanda di eventuale ripescaggio. Tutto contribuirà a vivere la solita estate calda.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Monte Sant’Angelo Calcio ai Montanari!!

Quando a Luglio 2015 ho deciso di intraprendere la strada della acquisizione dell’ASD Monte Sant’Angelo Calcio sapevo che mi aspettava una strada in salita. Ho lanciato avanti la mia passione unita all’ottimismo, con tanta voglia di fare ed avvalendomi del prezioso aiuto di Piero Rinaldi, gettando le fondamenta per obiettivi che ci si pone di raggiungere.

Nonostante l’indifferenza e l’immobilismo del territorio, concretizzatisi in atti ostruzionistici, ostili e quantomeno pieno di ostacoli di vario tipo, ho continuato a perseguire il sogno di coinvolgere e appassionare i nostri tifosi, allargandone la platea e l’interesse, affinché un’attività sana prendesse piede nella nostra cittadina e divenisse una realtà.

Ho pertanto deciso di porre fine allo stillicidio delle rincorse in salita: rincorse di progetti, di successi e di supporto che, devo dire, avrei immaginato più concreto. Penso di essermi speso personalmente con serietà e coerenza ed aver dato all’ASD Monte Sant’Angelo Calcio quello che serve ad una futura crescita.

Ringrazio lo staff, che mi ha aiutato con grande sincerità e lealtà dimostrando che i veri valori, come appunto il calcio dovrebbe saper esprimere, si vedono nel momento del bisogno, come i veri amici. Con loro, insieme, siamo riusciti ad attraversare fasi delicate e momenti di sconforto, durante i quali sarebbe stato facile gettare la spugna, se non avessi avuto la determinazione necessaria e l’attaccamento all’impegno preso.

Devo soffermare un ringraziamento ad un tifoso estremo dell’ASD Monte Sant’Angelo che nelle parole, nei gesti, negli sforzi, nelle cose più impensate ed inventate per la cultura del fare, ha alimentato sempre in me, quotidianamente, un briciolo di voglia e speranza nel poter continuare; l’ASD Monte Sant’Angelo Calcio ne meriterebbe 1.000 come Te, Raffaele Carbonelli.

Lascio la carica di presidente e successivamente questa società a persone serie e volenterose, alle quali auguro di poter raggiungere la fine della salita divertendosi, dando seguito ai passaggi necessari che questa società centenaria richiede e merita. Pertanto, rivolgo un invito accorato alle forze sane della nostra città, affinché venga scongiurato il rischio concreto che la Squadra finisca in mano ad altre Società di Calcio limitrofe.

Per evitare che questo avvenga, è necessaria una risposta veloce e concreta, capace di mettere brillantemente la parola fine a quella che per noi Montanari può diventare una speranza di rinascita.

Il Presidente Pasquale Benestare

 

L’Avetrana riparte da Claudio Pellegrino

Si ripartirà con Claudio Pellegrino in panchina e con la riconferma di gran parte della rosa che ha vinto il campionato. La situazione reparto per reparto!

Si ripartirà con Claudio Pellegrino in panchina e con la riconferma di gran parte della rosa che ha vinto il campionato.
Anche se per l’ufficialità bisognerà attendere qualche altra settimana (il presidente Saracino è assorbito in questi giorni dalla campagna elettorale: ha infatti deciso di scendere in lizza, candidatosi a consigliere comunale), la prima avventura dell’Avetrana in Eccellenza dovrebbe costruirsi attorno a questi punti fermi. Come d’altronde, qualche giorno fa, aveva lasciato intendere, al nostro giornale, il d.s. Salvatore Peluso.
Ma vediamo, settore per settore, qual è la situazione attuale della squadra biancorossa e quali potrebbero essere le evoluzioni.

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DIFESA – E’ il reparto che ha fornito maggiori garanzie nello scorso campionato. E’ risultato il meno battuto: appena 14 reti al passivo in 30 gare. In rosa vi sono elementi che forniscono ampie garanzie: dai due portieri ai difensori centrarli Indirli, Macaluso e Amaddio. Di altra categoria è l’esterno mancino Fabiano Cimino, prezioso per le sue sgroppate e per i suoi assist, nonché per la sua poliedricità. Forse servirebbe un under affidabile sulla corsia destra.

CENTROCAMPO – L’Avetrana dispone di elementi esperti, bravi sia in fase di copertura (Arcadio e il talento locale Gioia), che in fase di costruzione del gioco (Valerio Cimino ha visione tattica e piedi che potrebbero risultare utilissimi in Eccellenza). Probabilmente, come già evidenziato dal d.s. Peluso, servirebbe un under (o forse due) da impiegare sulle corsie esterne e un altro elemento con esperienza in Eccellenza per consentire a mister Pellegrino di avere dei ricambi all’altezza della situazione.

ATTACCO – E’ probabilmente il reparto su cui investire di più. Senza nulla togliere agli attaccanti che hanno guidato il reparto quest’anno (da Vasco a Rito a Marullo), in Eccellenza si troveranno difese molto più attrezzate e impermeabili. Se Valerio Cimino, che attaccante non è, è risultato per il secondo anno consecutivo il goleador della squadra (quest’anno con 10 centri, di cui 4 dal dischetto), è evidente che serva una prima punta che abbia una maggiore confidenza con la via della rete. Crediamo, insomma, che, anche a costo del sacrificio di un attaccante dello scorso anno, serva l’innesto di almeno due rinforzi.

UNDER – L’opera di rafforzamento dell’Avetrana, che il prossimo anno crediamo punterà alla permanenza, è legata alle variabili dell’ingaggio degli under. Di solito si collocano o fra i pali oppure lungo le corsie, preferendo puntare sugli esperti per l’ossatura della squadra. Ma dal mercato potrebbero arrivare delle sorprese.

manduriaoggi.it

Il Manzi-Chiapulin sarà ampliato e diverrà la prossima “casa” del Barletta Calcio

La giunta delibera il potenziamento della capienza dello stadio per il campionato 2016-2017

Tra le delibere approvate dalla Giunta negli ultimi giorni, salta subito all’occhio la nota sull’ampliamento della capienza dello Stadio Comunale “Manzi-Chiapulin”, la delibera recita:

La Giunta, con un atto di indirizzo, ha deciso di procedere con urgenza alla esecuzione degli interventi finalizzati all’ampliamento temporaneo della capienza dello Stadio Manzi Chiapulin di via dei Mandorli, dagli attuali 273 spettatori a 1020, in modo da consentire l’avvio del campionato di calcio 2016 – 2017 e, precauzionalmente, la sua intera durata. E’ prevista la separazione tra il settore degli spettatori locali (750 circa) e il settore spettatori ospiti (250 circa) per una spesa complessiva prevista di € 129.320 (IVA compresa).

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Evidente quindi la volontà dell’amministrazione di riportare qui a Barletta, per la prossima stagione calcistica, la propria squadra, se non fosse che il vero stadio “casa” dei biancorossi verte in una situazione di immobilità totale come già evidenziato in passato e sottolineato anche dal famoso TG satirico “Striscia la Notizia” con un servizio a cura di Pinuccio destando la rabbia dei tifosi biancorossi

DAVIDE DICANDIA – barlettaviva.it