Archiviata la stagione 2013-2014 con la storica promozione del Futsal Foggia nel campionato di serie C1 di calcio a 5, in casa foggiana si lavora, senza sosta, per programmare il futuro. Tanti gli incontri in agenda del Presidente Antonio Rendinelli. A giorni infatti potrebbe diventare ufficiale l’ingresso di nuovi partners che faranno il loro ingresso nella giovane società, risorse che garantiranno un futuro sereno e solido alla società, allo stesso tempo si sta lavorando alla composizione del nuovo staff tecnico, dopo l’addio dell’ex mister Gianni Valente e del suo vice Francesco Casolaro. “Gli incontri con i papabili tecnici sono stati soddisfacenti” – così il presidente Antonio Rendinelli – “Voglio prendermi ancora alcuni giorni per decidere, in giro sento sempre i soliti nomi, ma con i miei più stretti collaboratori abbiamo voglia di stupire”. Maggio sarà un mese cruciale per la società di Capitanata che regolarizzerà i premi relativi alla stagione scorsa e intavolerà nuove trattative. Intanto la società del Presidente Rendinelli è stata invitata il prossimo 2 luglio a Lecce nell’Oscar del Calcio Pugliese a ritirare il premio per la promozione in C1. Un premio meritato per una società che non era partita con i favori del pronostico e che invece la costanza del presidente e dei suoi collaboratori l’ha portata a trionfare in un campionato in cui piazze più importante si sono dovute accontentare di fare da comprimarie.
Eccellenza: la sconfitta contro la Fidelis non cancella l’ottima stagione del Mola
Il servizio a cura di TeleSveva.
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L’ASD San Marco: “No all’intervista per rispetto del nostro codice etico”
In merito all’articolo del 2 maggio 2014 a firma di Felice La Riccia, l’ASD San Marco precisa di non essersi rifiutata di rispondere alle domande, legittime, di Sanmarcoinlamis.eu e del suo giornalista, ma di aver semplicemente rispettato il codice etico interno alla società stilato all’indomani delle accuse rivolte da un’altra società all’indirizzo di un nostro giocatore.
Codice etico che impone a tesserati, collaboratori e nostri dirigenti, di non rilasciare agli organi di stampa dichiarazioni, giudizi e commenti su domande che riguardano altre squadre. Soprattutto, come nel caso dell’intervista, se decontestualizzate.
Preferiamo invece continuare a promuovere i valori dello sport, a parlare esclusivamente di noi, dei nostri progetti, e a stare lontani da diatribe che riteniamo possano ledere allo sport e alla comunità sammarchese, che invece ci onoriamo di rappresentare dentro e fuori San Marco in Lamis.
Ciononostante, nel ringraziare Sanmarcoinlamis.eu per l’interessamento mostrato in questi anni nei nostri confronti, restiamo disponibili per eventuali altre interviste, che parlino però esclusivamente dei nostri progetti e dei nostri obiettivi.
U.S. Bitonto, le pagelle del campionato
Voti alti per i neroverdi al termine di una stagione davvero esaltante.
Dare i voti e le pagelle dopo una stagione in cui si è conquistato la Coppa Italia e l’accesso diretto all’Eccellenza (e si attende la Supercoppa) è davvero difficile. È impossibile bocciare qualcuno o premiare qualcun altro. Perché in questa U.S. Bitonto che ha fatto sognare i propri tifosi, è la squadra tutta ad emergere. E a trionfare.
Lattanzi 8 – Ieri si è capito perché è il portiere meno battuto del campionato, respingendo il rigore di Ciccone. Grande stagione per il numero uno neroverde, davvero una roccia e una manna dal cielo per i suoi compagni di retroguardia. Sicurezza.
Cifaratti 7 – Una delle belle sorprese della stagione. Partito in sordina, ben presto è diventato padrone della fascia destra, che ha “mangiato” macinando chilometri domenica dopo domenica, sia in difesa che in offesa. Incursore.
Michele Roselli 6,5 – Nella prima parte di campionato, contendeva la fascia destra a Cifaratti, poi ha fatto molta panchina. Ma non si è demoralizzato, e si è fatto trovare pronto nei momenti di necessità. Prezioso.
Naglieri 8 – Un gioiello difensivo di grande quantità e qualità. Ha solo 18 anni il centrale neroverde ma gioca con la sicurezza e la tranquillità di un veterano. Praticamente insuperabile nell’uno contro uno e nei duelli fisici. Rende impossibile la vita a tutti gli attaccanti che gli passano davanti, quasi annullandoli. Gigante.
Zaccaro 7,5 – Con Naglieri forma una coppia di centrali praticamente perfetta. A volte meno sicuro del compagno di reparto, ma la sua esperienza e le sue punizioni dal limite sono state fondamentali nei momenti decisivi della stagione. Baluardo.
Bonasia 7,5 – All’inizio della stagione, rappresentava un lusso per una squadra di Promozione, e lo ha dimostrato con la perla in Coppa Italia contro il Giovinazzo. Affronta con umiltà il secco balzo indietro di categoria, e dimostra di saperci fare. Con i piedi (vedi punizione con il Carapelle all’andata e nell’acquitrino di Rutigliano) e di testa. Affidabile
Pazienza 6,5 – Vale il discorso fatto per Roselli, con la differenza che ha avuto la concorrenza spietata di Bonasia. Ma si è fatto trovare sempre pronto, anche quando ha dovuto giocare da centrale. Multiuso.
Foggetti 7 – Fin dalle prime partite, non è un mistero perchè mister Di Venere lo abbia voluto subito nel centrocampo neroverde a sostituire Milella. Peccato che poi una serie di infortuni ne abbia rallentato il rendimento. Ma la classe non si discute, così come il gran numero di palloni giocati e toccati durante la stagione. Folletto.
Sangirardi 7,5 – Una coppia perfetta con Foggetti. Corona una grandissima stagione con un’altra prova di dominio a metàcampo. È praticamente il padrone del centrocampo, offrendo visione di gioco e smistando palloni a destra e a manca. Diga insuperabile quando si tratta di difendere e di spazzare la palle. Poliedrico.
Piperis 7 – A inizio stagione, tutti erano convinti che sarebbe stato in panchina a osservare le gesta di Foggetti e Sangirardi. Tutti si sono ricreduti, perchè il metronomo barese, che già aveva incantato la scorsa stagione, risponde presente anche quest’anno con prestazioni di qualità e quantità. Indispensabile.
Nicola Roselli 8,5 – Come sempre un po’ troppo focoso e rissoso, è stato l’uomo delle grandi giornate. Dapprima, con la sua doppietta, ha regalato la storica Coppa Italia. Poi, il 1° maggio, è stato il migliore in campo nella sfida che è valsa l’Eccellenza. In mezzo, tante belle punizioni da sogno e giocate di classe sopraffina. A 37 anni suonati l’ex centrocampista di Terlizzi e Monopoli ha ancora tanto da dire al calcio. Piedin fatato.
Aloisio 7 – La sua stagione inizia in ritardo per via di un lungo infortunio. Ma un volta rientrato ha dimostrato che con il pallone ci sa fare. Grande tecnica, grande velocità, piedi buoni, e gol di pregevole fattura. Non sfigura davanti a “colossi” come Modesto e Nicola Roselli. Combattente.
Modesto 8 – E’ l’altro uomo copertina del Bitonto, oltre ad esserne il capitano. Parte a razzo e segna con continuità, poi ha un leggero calo ma è assolutamente insostituibile nello scacchiere tattico di Di Venere. Sempre spina nel fianco per gli avversari, che fa tremare con la sua velocità. Inesauribile.
Lomuscio 6 – La qualità non manca al “Lazzaro” bitontino, ma forse è poco concreto. Fa tanto movimento ma spesso si perde in un bicchier d’acqua. Nelle ultime apparizioni, è apparso in miglioramento rispetto alla fase centrale del Campionato. Work in progress.
Belviso 6 – Leggi Lomuscio
Terrone 9 – Il giocatore della stagione. 28 gol complessivi, tra Campionato e Coppa Italia, dopo i 21 siglati l’anno passato. Il bomber neroverde ha segnato in tutti i modi (testa, piede, di forza, di giustezza) e nella prima parte della stagione si è sobbarcato spesso l’intero attacco bitontino. Chiude con una ennesima doppietta una stagione davvero indimenticabile. Cecchino.
Capriati 7 – Arriva a dicembre per dare una spinta in più a una squadra che già andava a gonfie vele, e l’attaccante barese non sbaglia la missione. Gol da favola contro la Fortis Murgia, è talismano prezioso soprattutto in Coppa. La sua capocciata contro il Bitritto dà la certezza dell’Eccellenza. Rincalzo.
Ricciardi 6 – Ha avuto troppe poche occasioni per mettersi in mostra. Da rivedere.
mister Di Venere 10 – Il condottiero dei neroverdi. Il vero artefice dei successi e della stagione magica bitontina. Ha creato una squadra a sua immagine e somiglianza, che non è stata sempre spettacolare ma molto cinica, concreta e spietata. E che soprattutto non ha lasciato scampo agli avversari. Sergente.
Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com
Serie D, 2013-14, tra alti e bassi per il Manfredonia
L’astuto Vadacca nasce allenatore nella nostra contrada, inventandosi una insperata salvezza; la beneamata era già a terra, con i condor pronti al fatal banchetto, e con qualche iena ad accontentarsi di poche interiora. Al nostro condottiero, spesso soprannominato – ahibò – Re Manfredi, è riuscito il miracolo di portare a casa una permanenza che vale quanto una promozione. Il presidente Antonio Sdanga, che ha il merito di aver traghettato, in questi ultimi anni, i biancoazzurri fuori dal baratro, ad inizio stagione mi sembrava Laocoonte abitante di Troia. Nell’Eneide si narra che, quando i troiani portarono dalla spiaggia nella città il celebre cavallo, egli corse verso di esso scagliandogli contro una lancia che ne fece risonare il ventre pieno, proferendo la celebre frase Timeo Danaos et dona ferentes «Temo i Greci, anche quando portano doni». Atena, che parteggiava proprio per i greci, punì Laocoonte. Sdanga ha da tempo sbandierato la crisi finanziaria, ma nessuno è corso al suo capezzale, salvo i soliti “pochi” generosi sodali, e il Comune – vero azionista di maggioranza – che con “le Roi Richard” ha “tappato” molte falle.
Il solo Di Toro ha avuto gli zebedei quadrati facendo da balia ad una gruppo assai dimesso. Franco Cinque si è immolato in nome della purezza ed onestà stilistico-tattica, con i suoi che ormai lo abbandonavano. I nostri Alfieri hanno pedalato e sudato senza veder quattrini, e le contese sono apparse scevre di emozioni e di risultati. Mi sono arrischiato in digressioni un po’ sadiche per sublimare quanto di meglio si è potuto fare. Gli altri soloni ruminavano commenti assassini, e ora disserto della salvezza in maniera mirabolante, proprio perché adesso sono certo che la stagione è finita. La prossima annata è la mia trentacinquesima da cronista e mi accingo a recarmi alla scuola di Sirone e Filodemo (tra Posillipo ed Ercolano) per apprendere i precetti di Epicuro ovvero l’Eudemonia. Al termine di questa stagione c’è bisogno di evocare la figura del Rex Magnus de Caelo, profetizzato dagli oracoli sibillini, per trovare qualche temerario che possa continuare l’epopea biancoazzurra. Monsieur Vadacca (in sella dalla XXIX) ha avuto il merito di essere stato pragmatico e di aver scelto i masnadieri in base al proprio stato di forma; per sua fortuna non ha avuto “tenzoni di escarnio” con il suo interlocutore Di Toro, e il tutto è filato liscio. Finisce così il doveroso resoconto ai miei prodi, mi brucia lo spazio e chiedo scusa se sono stato lezioso.
Giovanni Ognissanti
Unione Calcio Bisceglie, il presidente Pedone: “Ripartiremo dai giovani”
Il massimo dirigente fa il punto sulla stagione appena conclusa. “Siamo soddisfatti e pronti ad andare avanti con più forza – dice – . Cercheremo di puntare ancora sui giovani”. Parole d’elogio anche dal vicepresidente D’Addato. “Un ringraziamento speciale a tutti i componenti della nostra famiglia”.
Messo in cassaforte il nono posto nel primo campionato di Promozione della sua giovane storia, in casa Unione Calcio si trae il bilancio di una stagione impegnativa ed emozionante.
Il presidente azzurro Enzo Pedone ripercorre le varie tappe dell’annata. “La gara con il Gargano ha chiuso un campionato apprezzabile, fatto di momenti intensi ed esaltanti – esordisce – . Durante il campionato abbiamo accarezzato la possibilità di agganciare i playoff, obiettivo non raggiunto ma che non cambia il nostro giudizio su quanto compiuto. Siamo riusciti a ben figurare in un torneo che ha visto la partecipazione di squadre provenienti da piazze importanti e ambiziose come Bitonto, Canosa, Altamura e molte altre. Ad un certo punto del cammino abbiamo ritenuto necessario il cambio di gestione tecnica, una scelta non facile ma che si prefiggeva di dare una sterzata ad ambiente e risultati. Sia Francesco Modesto che il suo successore Renzo Ferrante hanno riservato attenzioni particolari verso i giovani del vivaio, aspetto per noi prioritario. Cercheremo di ripartire puntando alla valorizzazione delle pedine più giovani, imparando dagli errori commessi e cercando di sbagliare il meno possibile”.
La gara di domenica scorsa è stata, con ogni probabilità, l’ultima sullo storico rettangolo in terra battuta di Via Cavour. “Le parole ed i programmi del sindaco Spina ci fanno ben sperare per il rifacimento del “Di Liddo” – aggiunge Pedone – . Naturalmente il manto in sintetico influirebbe molto sulle nostre scelte relative all’organico del prossimo campionato, inoltre sarebbe un vero e proprio toccasana per il settore giovanile che potrebbe lavorare con maggiore serenità e sicurezza. In merito alla prima squadra, punteremo sui giovani inserendo il giusto numero di giocatori navigati”.
Parole di soddisfazione giungono anche dal vicepresidente azzurro Vito D’Addato. “Archiviamo la stagione con buone impressioni ed un bagaglio maggiore d’esperienza – dice – . Lavoreremo per dare ai giovani la possibilità di crescere. Focalizzeremo la nostra attenzione sul settore giovanile dando uno sguardo anche alle realtà calcistiche limitrofe. Rivolgo un ringraziamento particolare, infine, a tutti i componenti della nostra grande famiglia che hanno condiviso questa bella annata”.
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia
Novoli: Interviste a Schipa e Marasco
Schipa: “A Putignano per coronare un sogno”, Marasco: “Ci giocheremo l’anima”
Il Novoli supera anche lo scoglio Fragagnano con un 3-1. Il tecnico Simone Schipa commenta così il successo: “Andiamo a giocarci tutto con la tranquillità necessaria e con la consapevolezza di aver dato tutto in questo campionato straordinario. Possiamo coronare un sogno, abbiamo a disposizione novanta minuti e andiamo a giocarceli tutti. È stato un campionato anomalo. Questo slittamento ha arricchito di pathos il nostro cammino, ma abbiamo dimostrato contro il forte Fragagnano che ci siamo. Non dobbiamo assolutamente pensare al pari come obiettivo, non è nella nostre corde, non lo è mai stato e non deve esserlo domenica”.
Anche Gianni Marasco, protagonista dell’annata, ha così affermato: “Siamo in testa alla classifica. Certamente non possiamo andare a Putignano e giocare per il pareggio, vogliamo regalare un sogno ai tifosi che ci hanno seguito per tutto il campionato e, la partita di oggi, dice che possiamo farcela. Abbiamo una settimana per recuperare mentalmente e fisicamente le energie necessarie, poi, domenica, ci giocheremol’anima”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Pietramontecorvino in finale play-off di Prima molisana
In Eccellenza Molisana, si è concluso il campionato e la Gioventù Calcio Dauna è passata direttamente ai play-off Nazionali per la Serie D, dove affronterà la Polisportiva Sarnese, la vincente accederà alla finale contro una squadra o della Sicilia o della Basilicata. Il Roseto si è salvato, mentre il Casalnuovo Monterotaro ha vinto il campionato di Promozione. In Prima Categoria, nel girone “B” il Pietramontecorvino ha ottenuto la finale, battendo 3-1 il Cercemaggiore in trasferta, il Volturino si è salvato. Nel girone “C”, continua la rincorsa ai play-off per la Frentania, che domenica ha pareggiato 1-1 sul campo del Fiamma Larino, i dauni sono attualmente quarti. In Seconda Categoria, dopo la vittoria del campionato nel girone “C” del Carlantino e la riconferma un altro anno per il San Marco la Catola e il Celentia, nel girone “D”, il Quattro Torri Chieuti non è riuscita ad accedere ai play-off ed ha mantenuto la categorie. In Seconda Campana, l’Artemisium promossa da più di 1 mese e vincitrice della Coppa di categoria, ha battuto in casa la Dinamo Monteverde per 3-1, chiudendo la stagione senza sconfitte interne in 18 gare disputate tra campionato e coppa. Lo Sporting Accadia ha battuto il trasferta il Bisaccia per 3-2, assicurandosi i play-off. L’Anzano ha vinto 2-0 contro lo Zungoli, mantenendo la categoria. In Terza, il Monteleone è rimasto a riposo, mentre lo Sporting Team/Appenninica ha battuto 3-1 lo Sporting Sturno ed è vicinissima ai play-off, mentre il Panni ha vinto 2-0 contro lo Sturno.
Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia
Manfredonia: Il futuro? Al momento tutto tace
Giocatori, tecnico ed dg presenti il giorno dei saluti, l’unico a mancare è stato il presidente Antonio Sdanga. Capitan Romito parla a nome dei giocatori: “La società faccia chiarezza”. Intanto, secondo alcune voci, ci sarebbe qualcuno pronto a subentrare all’attuale dirigenza. Si tratterebbe di un gruppo locale, non ancora definito disposto ad accollarsi gli oneri della prossima stagione
Quale futuro per il Manfredonia calcio? In tanti se lo chiedono in riva al Golfo, nessuno al momento è in grado di dare una risposta. L’unico a poter far chiarezza è il presidente Antonio Sdanga, in tale direzione però non arriva nessun segnale. Il giorno del “rompete le righe”, c’erano tutti al Miramare, giocatori, tecnico e il dg Elio Di Toro, l’unico a mancare, appunto, è stato il numero uno del club bianco-celeste. “Ormai crediamo che non ci siano più dubbi su quello che ci sia da fare da parte della società – dichiara il capitano del Manfredonia Ivan Romito che parla a nome di tutti i giocatori -. Pensiamo, infatti, che la stessa debba dare delle risposte concrete, mettendo a posto certe pendenze, oppure che si faccia definitivamente da parte. Questo lo diciamo per il bene del Manfredonia, per le tante battaglie sostenute sui campi di calcio indossando questa maglia, e non, come potrebbe apparire, esclusivamente per un tornaconto individuale che pure ha una certa valenza per chi vive di calcio. La società faccia chiarezza, perché solo così tutti sapremo come stanno realmente le cose”. Intanto, continuano a circolare le voci secondo cui ci sarebbe qualcuno pronto a subentrare all’attuale dirigenza. Si tratterebbe di un gruppo locale, non ancora definito, disposto ad accollarsi gli oneri della prossima stagione attraverso il coinvolgimento di diversi piccoli imprenditori locali. Un nome è già emerso ed è quello di Lino Troiano. Secondo qualche bene informato, pare che agli inizi della prossima settimana ci potrebbe essere un incontro tra il sindaco Angelo Riccardi ed il nuovo gruppo. Verità o fantasia?
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia
Serie D: Taranto-Monopoli, derby senza pubblico per proseguire nei playoff
Il servizio a cura di TeleSveva.
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Promozione: amarezza Nuova Andria
contro l’Altamura arrivano sconfitta e retrocessione. Il servizio a cura di TeleSveva.
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Fidelis Andria alle finali nazionali, Monte Sant’Angelo ai playoff di Promozione
La squadra di Ragno guadagna la fase finale dei playoff di Eccellenza, mentre i bianconeri garganici chiudono al terzo posto il campionato di Promozione. In semifinale ci sarà il Cellamare.
Promozione: Si chiude il campionato di Promozione pugliese, con l’ultima giornata che ha stabilito la griglia playoff e l’unico playout. Retrocede direttamente anche la Nuova Andria (sconfitta 1-3 dall’Altamura), che raggiunge il Lucera già retrocesso (6-0 dal Giovinazzo). La vittoria della Rutiglianese (3-1 sul Bitritto) arriva la salvezz diretta per la stessa squadra barese, con 11 punti di vantaggio proprio sugli andriesi. Di contro la Virtus Bitritto giocherà il playout contro il Gargano (pareggio 1-1 contro l’Unione Bisceglie). Con la promozione del Bitonto già in cassaforte, in alto si giocava soltanto per la griglia playoff, con l’Atletico Corato già certamente quinto e tre squadre in lotta per la seconda piazza. Vincono tutte, per cui lo Sporting Altamura partirà con i favori del pronostico contro la squadra coratina, mentre Monte Sant’Angelo (3-2 allo stesso Corato) e Cellamare (2-0 al Real Bat) chiudono rispettivamente terza e quarta e si affronteranno in gara unica a Monte Sant’Angelo. Chiude con una sconfitta il Celle di San Vito già salvo (1-3 contro il Real Modugno) mentre inutile la vittoria del Fortis Murgia (3-1 sul Canosa).
Eccellenza: La Fidelis Andria vince la finale playoff regionale e vola alle fasi nazionali. L’ottima affermazione degli andriesi (3-1 all’Atletico Mola), permetterà alla formazione del tecnico Nicola Ragno di affrontare la fasi nazionali, partendo dalla semifinale del 25 maggio contro il Quarto, squadra vincitrice dei playoff di uno dei gironi campani.
Serie D: I playoff di Serie D, appena cominciati, riservano subito sorprese e colpi a sensazione. Come la vittoria roboante del Monopoli (0-5 in casa della Turris). Il Taranto rispetta il fattore campo, guadagnato con il secondo posto nella stagione regolare e, battendo il Marcianise (3-2), vola alla finale di girone che si giocherà mercoledi.
Fabio Lattuchella
Fortis Murgia – Canosa 3-1
Sintesi della gara
Nell’ultima gara di campionato il Canosa esce sconfitto dalla trasferta di Altamura(BA) contro la Fortis Murgia che ha organizzato una significativa festa per l’addio al calcio del portiere Dario Loporchio (classe 1974). Una standing ovation a tre minuti dal termine dell’incontro e la premiazione nel post gara al portiere barese che lascia il calcio giocato a 40 anni dopo aver militato in C2 nel Molfetta, Altamura e Tricase, nell’interregionale nel Locorotondo e Trani, disputato diversi campionati in eccellenza e promozione e soprattutto l’onore di aver indossato la maglia della nazionale under 19, allenata da Roberto Boninsegna nella stagione 1993-94.
La sintesi della gara a cura di Savino Mazzarella.
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Fidelis Andria – Atletico Mola 3-1
Interviste del dopogara
Le interviste a Nicola Ragno, allenatore Fidelis Andria ed a Vito Sgobba, allenatore Atletico Mola. A cura di amica9TV.
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Bitonto – Carapelle 3-1
grande festa contro il Carapelle
Ventitreesima vittoria per i neroverdi, che festeggiano ancora una volta la promozione in Eccellenza
Raccontare U.S. Bitonto – Carapelle, ultima giornata del campionato di Promozione, è descrivere una festa. Quella dei tifosi, i più affezionati, che hanno ringraziato Modesto e compagni per il turbillon di emozioni vissute e regalate in 9 mesi di vittorie. E che hanno preso le distanze, ancora una volta, dai fattacci del pre- partita di Fiorentina – Napoli di Coppa Italia.
La festa dei giocatori neroverdi, che davanti al pubblico amico, hanno salutato il campionato con un (ennesimo) successo. Il 23esimo. 3 – 1 al Carapelle, compagine che non aveva più nulla da chiedere. E fa festa soprattutto Nando Terrone, che con la doppietta di ieri arriva a 28 gol stagionali (23 in campionato, 5 in Coppa Italia) che ne fanno l’attaccante più prolifico della Promozione.
Insomma, al “Città degli Ulivi”, è gioia per tutti, nella più classica partita di fine stagione. Che mister Angelo Coscia (Di Venere è squalificato) gioca con la squadra tipo, con le varianti di De Renzio e Ricciardi.
Il primo tempo si anima dopo la mezz’ora, e coincide con il vantaggio dei padroni di casa. Lancio lungo per Terrone, difesa del Carapelle bucata centralmente ed è un gioco da ragazzi battere Pipoli. Al 41′, invece, ha dell’incredibile il gol divorato dallo stesso bomber neroverde, che davanti alla porta spara alle stelle una bella palla dalla sinistra di Modesto, imprendibile per la retroguardia foggiana.
La ripresa si apre subito con il botto: al 2′ Terrone fa 23, e lo fa da grande bomber. Lanciato dalla difesa, stoppa la palla, avanza, supera il portiere e depone in saccoccia. La contesa, però, si riapre subito perché Ciccone realizza il 2 – 1, respingendo la corta respinta di Lattanzi sul rigore battuto dallo stesso numero 9 ospite. Ma è solo un fuoco di paglia, perché è il Bitonto a mangiarsi l’inverosimile, non sfruttando al meglio le voragini difensive che il Carapelle concede. E così si assiste agli errori grossolani di Capriati prima (20′) e due volte Terrone poi. Non fallisce, invece, Nicola Roselli, che appena entrato non sciupa l’ottima assistenza di Sangirardi e con un pallonetto supera Pipoli in uscita. E il gol che chiude i giochi di una partita che il Bitonto non poteva non vincere. E la vittoria poteva essere più ampia se Terrone non avesse sciupato un cross da applausi di Roselli dalla destra, e se Pipoli non si fosse esaltato nel finale su Modesto.
Al 90′ classica invasione di campo, a certificare la vittoria di un campionato condotto per 7 mesi su 9 a tutta birra e timbrato con 75 punti complessivi (23 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte), 68 gol fatti (quarto miglior attacco) e 29 subiti (miglior difesa, assieme al Cellamare).
Dopo un film durato 34 partite, la Promozione (girone A) 2013 – 2014 racconta questa classifica: U.S. Bitonto 75, Sporting Altamura 70, Monte Sant’Angelo 69, Cellamare 68, Corato 61, Real Modugno 60, Canosa 54, Carapelle 53, U.C. Bisceglie 51, Fortis Murgia 48, Real Bat 39, Celle San Vito 37, Giovinazzo 32, R,Rutiglianese 32, Bitritto 39, Gargano 26, Nuova Andria 21, Nuova Lucera 16. Bitonto in Eccellenza. Ai play off: Sporting Altamura, Monte S. Angelo, Cellamare e Corato. Retrocedono in Prima categoria: Lucera e N. Andria, mentre ai play out vanno Bitritto e Gargano.
Stagione chiusa? Niente affatto, perché il 25 maggio si scende in campo (contro Novoli o Putignano) per la Supercoppa di Promozione. E per rendere unica una stagione già indimenticabile.
«E’ stata una grande stagione – afferma Muzio di Venere a fine partita – in cui la nostra arma in più è stata l’umiltà, che abbiamo messo in campo domenica dopo domenica. Il mio futuro? Non ho ancora deciso. Ne parleremo con il presidente e valuteremo».
Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com
Fidelis Andria – Atletico Mola 3-1
La sintesi della gara
La sintesi della gara a cura di Telesveva.
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Nuova Andria – Sporting Altamura 1-3
Sintesi ed interviste post gara
Le interviste post gara e la sintesi della stessa a cura della società Sporting Altamura.
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Novoli – Fragagnano 3-1
la cronaca del match
Il Novoli Calcio oggi ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. E’ stata una gara intensa fin dal primo minuto di gioco, ma alla fine i rossoblù hanno fatto pesare la loro superiorità vincendo la prima delle due battaglie che ancora rimanevano per completare questo straordinario campionato. Il risultato finale premia Marasco e compagni specie per il secondo tempo giocato a mille soprattutto dopo il goal subito. Il vero Novoli si è visto dopo lo svantaggio con un uno-due-tre di Indirli, D’Amblè e Marasco che ha spazzato via ogni velleità del Fragagnano. Il Toto Cezzi ha potuto così esultare a festa con la tribuna centrale gremita in ogni ordine di posto e oltre. Ora ci si preparerà per l’ultima farica stagionale, quella della verità del sempre temibile Putignano, ma in più il Novoli porterà con se due punti pesanti e un pubblico delle grandi occasioni come non si vedeva da tempi memorabili, un nuovo esodo “biblico” che ricorda un altro bigmatch in terra barese, quello di Conversano di un pò di annetti orsono.
asdnovolicalcio.it
Turris – Monospolis 0-5
La sintesi della gara
La sintesi della gara a cura di Telesveva.
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Nuova Andria – Sporting Altamura 1-3
Playoff per lo Sporting
La partita che i ragazzi allenati da mister Di Maio sono andati ad affrontare ieri non si presentava assolutamente facile, nonostante l’abissale differenza di punti tra le due compagini, i padroni di casa della Nuova Andria avevano una salvezza da conquistare, ma dall’altro lato hanno trovato uno Sporting Altamura che voleva e doveva difendere la seconda posizione, fondamentale per i play off. Da sottolineare il pietoso terreno di gioco su cui si è andata a disputare la partita, un impianto fatiscente ed abbandonato a se stesso di cui l’omologazione concessa dalla FIGC non è spiegabile viste le inadeguate misure di sicurezza, di questo naturalmente non imputiamo la colpa alla società Nuova Andria che è stata encomiabile a livello di ospitalità, disponibilità e fair play nonostante la delicatezza del match e le condizioni di classifica non ottimali per loro. Passiamo alla partita. Lo Sporting Altamura nell’arco dei 90 minuti ha sempre controllato le trame del gioco e il possesso palla, infatti assedia la retroguardia andriese con gli attacchi di D’Introno, Terrone e Montemurro che vanno diverse volte vicino alla marcatura, ma al 21’ accade l’incredibile con la Nuova Andria che trova la rete con Moretti sugli sviluppi di un rocambolesco calcio d’angolo. Gli altamurani non si capacitano dell’accaduto ma il tempo di riassestare le idee e ritornano all’attacco , l’occasione più ghiotta capita allo scadere di primo tempo con Martellotta e Dibenedetto che a porca spalancata per due volte mancano il bersaglio grosso. Nella ripresa mister Di Maio applica una decisiva sostituzione facendo entrare il fantasista Tonio Chisena,che subito semina il panico nella retroguardia di casa ed infatti viene atterrato in area e l’arbitro il sig.Andreano di Foggia concede un giusto penalty che viene magistralmente realizzato da capitan Dibenedetto, che mette a segno la sua nona marcatura stagionale in campionato. L’Altamura stabilizzato il risultato continua a macinare giocate ed occasioni e al 63’ trova il meritatissimo vantaggio con Nicola Castorosugli sviluppi di un calcio piazzato che il centrocampista altamurano insacca precisamente di testa in rete, il vantaggio viene ben gestito dai biancorossi che non soffrono gli attacchi andriesi che in realtà stentano a superare il muro difensivo e all’89’ su scadere di match arriva il tris altamurano con D’Introno che dopo aver superato il portiere insacca facilmente in rete. Termina dunque con il risultato di 1 a 3, vittoria che consente all’Altamura di chiudere seconda in classifica e che sfortunatamente spedisce direttamente la Nuova Andria in prima categoria.
Per la compagine di mister Gennaro Di Maio il campionato, fortunatamente non termina qui, perché ci sono dei play off da disputare, l’avversario sarà l’Atletico Corato di Valeriano Loseto, la compagine nero verde è sicuramente uno degli organici più esperti e tecnicamente forti del campionato, la partita si giocherà in gara unica al Tonino D’Angelo, la società e la squadra si auspicano e invitano la cittadinanza e i tifosi a giungere numerosi allo stadio.
NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno(66’ Zinni), Ziri, Caporale, Pasculli, Lops, Lomonte, Falcetta(83’N. Zingaro), Lorusso(55’ Erminio), Moretti,
Coppola. A disp. S. Zingaro, Civita, Cognetti, Tesse. All. Sinisi
SPORTING ALTAMURA: Coretti, Tancredi, Manicone, Martellotta(46’ Chisena), Martinelli, Dibenedetto, Centonze, Castoro, D’Introno, Montemurro, Terrone(90’ Porfido). A disp. Girolamo, Balla, V. Tafuni, N. Tafuni, L. Tafuni. All. Di Maio
ARBITRO: Andreano di Foggia
RETI: al 21’ Moretti(NA), al 53’ Dibenedetto su rig. (SA), al 63’ Castoro(SA), al 89’ D’Introno(SA)
Questi i verdetti
vincitrice campionato: U.S. Bitonto
Lucera e Nuova Andria
accoppiamenti play off:
Sporting Altamura (2^) – Atletico Corato (5^);
Monte S.Angelo (3^) – Cellamare 2005 (4^)
accoppiamenti play out:
Virtus Bitritto (15^) – Gargano Calcio (16^)
UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO
Taranto – Marcianise 3-2
La sintesi della gara
La sintesi della gara a cura di Telesveva.
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San Giovanni Rotondo – Alexina 1-1
Il pareggio contro l’Alexina nell’ultimo recupero compromette la situazione dei garganici.
Alla fine è stato fatto un solo punto nelle due partite che il San Giovanni Rotondo doveva recuperare. All’indomani della sconfitta di Minervino Murge, infatti, la squadra gialloblu ha impattato, 1-1, sul proprio campo contro l’Alexina nella gara rinviata la settimana scorsa.
Ora la situazione resta compromessa con il San Giovanni che dovrà necessariamente vincere domenica prossima a Stornarella (con i Reali Siti impegnati a lasciare il Torremaggiore a 10 punti di distacco e quindi obbligati a vincere) e sperare nei passi falsi dell’Omnia Bitonto a Rocchetta e quello meno probabile del Bitetto, in casa contro il già retrocesso Candela.
Fabio Lattuchella
Fidelis Andria – Mola 3-1: gli azzurri vincono i play off regionali di Eccellenza
Vince e convince la Fidelis Andria di Nicola Ragno che supera il Mola per 3-1 e approda ai play off nazioni di Eccellenza. I padroni di casa scendono in campo con il solito 4-4-2: Ragno per l’occasione decide di lasciare Logrieco in panchina per inserire al suo posto Riontino. Dall’altro lato, il Mola, risponde con il 4-2-3-1 con Rana come unica punta.
Il match inizia subito in salita per Di Rito e compagni. Infatti dopo pochi secondi la squadra di Nicola Ragno ha già l’occasione per passare in vantaggio con Moscelli che servito in area manda il pallone fuori. Nei minuti che seguono le due compagini lottano prevalentemente a centrocampo senza creare pericoli ai due portieri. Al 15′ torna pericolosa la Fidelis con un calcio di punizione da buona posizione battuto da Strambelli ma la sfera termina alta sopra la traversa. Poco dopo l’esterno barese riceve palla sulla destra, si accentra e tira ma Petruzzelli è attento e devia in angolo. Proprio sugli sviluppi di questo corner i padroni di casa colpiscono una traversa: Di Rito servito sul primo palo devia la palla sul legno. Al 33′ la Fidelis passa meritatamente in vantaggio: Strambelli batte un corner e serve Di Rito sul secondo palo che tutto solo non sbaglia. L’ultima azione pericolosa della prima frazione è degli azzurri di Ragno con Riontino che servito in piena area di tacco spara alta la sfera.
La ripresa comincia sulla stessa falsa riga del primo tempo. Al 49′ gli azzurri raddoppiano: Moscelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo tutto solo batte Petruzzelli. Dopo due minuti arriva anche il 3-0: Di Rito salta la difesa e il portiere e a porta vuota non sbaglia. Al 54′ mister Sgobba cambia modulo e si schiera con il 4-2-4 togliendo Piergiovanni e inserendo Giacco. Al 59′ Strambelli in contropiede prova dalla distanza a sorprendere Petruzzelli con un pallonetto che sfiora la traversa. Poco dopo anche mister Ragno opta per un cambio di modulo e passa la 4-3-3 arretrando sulla mediana Strambelli e Loseto a supporto di Riontino e sostituendo La Fortezza con Trotta, il quale si posiziona nel tridente d’attacco al fianco di Di Rito e Moscelli. All’81’ Giacco accorcia le distanze direttamente da calcio piazzato, con Leo che viene beffato da una netta deviazione della propria barriera. All’85’ la Fidelis rimane in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Strambelli. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match.
Ottima gara quella di oggi per Moscelli e compagni che hanno meritato la vittoria. Ora, dopo aver vinto i play off regionali, la compagine di Nicola Ragno si concentrerà sull’andata della semifinale dei play off nazionali che verrà disputata domenica 25 maggio presso il ‘Degli Ulivi’ contro il Quarto, squadra vincitrice dei play off del girone A campano.
Nicola Massaro per andriaviva.it
Cellamare – Real BAT 2-0
Playoff con il Monte Sant’Angelo
Giuliani e Terrevoli chiudono in bellezza la stagione dei biancazzurri. Ora testa ai playoff
Obiettivi stagionali già raggiunti per Cellamare e Real Bat che si sono trovate contro nell’ultima giornata del campionato di Promozione. Una sfida, quella fra biancazzurri e barlettani, che è stata la classica partita di fine stagione con le due squadre che hanno giocato con la testa sgombra da ogni pensiero.
Giornata quasi estiva quella che ha accolto le due formazioni con una temperatura vicina ai 28 gradi ed una leggera brezza a dare un pò di respiro. Mister Fumai e mister Iannone schierano due moduli speculari, due 4-4-2 con il Cellamare che deve fare a meno di Fanfulla, De Carne e Desimini con Ritorno che viene tenuto in panchina per dare qualche minuto al dodicesimo Caravelli. Nei barlettani spicca l’assenza di Gianmarco Frezza con l’obiettivo di chiudere la stagione nel migliore dei modi.
Il Cellamare, che spera di superare Altamura e Monte Sant’Angelo, inizia il match spingendo sull’accelleratore. Al 7° Schiraldi va vicino al gol del vantaggio ma il suo tiro da fuori si spegne alto sulla traversa difesa da Cilli. Al 13esimo è Pastore a guadagnarsi una bella punizione dalla quale Terrevoli colpisce il palo a Cilli battuto. Continua il pressing del Cellamare che cerca il gol e va vicino ancora con Schiraldi che calcia nuovamente alto. Al 26esimo però gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati: contropiede letale con Ferrarese che si invola a tu per tu con Cilli, passaggio al centro per la corrente Iurlo che liscia e favorisce l’arrivo di Giuliani che insacca a porta praticamente libera. Vantaggio meritato per la formazione di casa che spinge ancora e trova il 2-0 quattro minuti più tardi: velo di Ferrarese che libera Pastore a tu per tu con Cilli ma l’attaccante si fa ipnotizzare con il portiere locale che respinge il tiro dell’ex Sud-Est su Schiraldi che prova a ribadire ma è ancora il portiere a dire di no; il pallone giunge a Giuliani che cerca il guizzo in area di rigore ma viene steso e l’arbitro decreta un penalty che Terrevoli trasforma magistralmente sulla destra di Cilli. Nei due minuti di recupero arriva una pericolosa azione del Real Bat con Dinoia ma il tiro del numero 2 barlettano muore sul palo.
La ripresa inizia in maniera sonnacchiosa con i calciatori che devono fare i conti con la temperatura calda e la stanchezza di un campionato. Al minuto 65 è Curci del Real Bat (uno dei migliori dei suoi) a provarci ma il pallone finisce alto. E’ il Real Bat a fare il gioco con il Cellamare che prova a pungere in contropiede. A cavallo del 67° e del 70° è Pastore ad avere due buone occasioni ma la punta pecca di precisione. Al minuto 80 bella occasione per gli ospiti: angolo di Patimo, colpo di testa a botta sicura di Francavilla ma Caravelli si salva sulla linea di porta. Nei tre minuti di recupero non succede più nulla ed è festa per il Cellamare che saluta i propri tifosi con la vittoria in tasca.
Purtroppo per la formazione di Fumai non arrivano ottime notizie dagli altri campi con le vittorie di Monte Sant’Angelo e Altamura che “condanna” il Cellamare al quarto posto in classifica. Playoff che vedranno quindi Altamura-Corato e Monte Sant’Angelo-Cellamare. Una trasferta insidiosa contro una delle formazioni, quella di Ricucci, che gioca uno dei migliori calcio della Promozione.
CELLAMARE: Caravelli, Ardito, Canniello, Iurlo, Deceglie, Rubino, Schiraldi, Ferrarese, Pastore, Terrevoli, Giuliani. All. Fumai
REAL BAT: Cilli, Dinoia, Marzella, Filannino, Francavilla, Cormio, Cassatella, Curci, Filannino, Patimo, Tupputi. All. Iannone
Arbitro: Di Reda di Molfetta
Reti: 26° Giuliani, 30° Terrevoli rig.
Antonio Genchi
Giovinazzo – Nuova Lucera Calcio 6-0
Nuova Lucera travolta del Giovinazzo
La Nuova Lucera calcio saluta la Promozione, travolta a Giovinazzo
Si conclude con una goleada la travagliata stagione dellaNuova Lucera Calcio, già retrocessa con un turno di anticipo in Prima categoria.
Con quattro squalificati, Barisciani, Prencipe, Perrone eGiannini, i biancocelesti si sono presentati in dodici aGiovinazzo, scendendo in campo con sette fuori quota eFerrazzano in panchina.
Torre ha mandato tra i pali Facoltoso, il giovane portiere, mai impiegato quest’anno. Il Giovinazzo ha fatto la sua partita in chiave salvezza ed è subito passato in vantaggio, giovandosi pienamente dell’inesperienza dell’estremo ospite. I padroni di casa hanno chiuso il primo tempo in vantaggio di cinque reti.
Nella ripresa, il Giovinazzo ha portato su livelli tennistici il risultato grazie alla trasformazione di un calcio di rigore.Torre ha fatto entrare Ferrazzano al posto di Ieluzzi, quindi a un certo punto la Nuova Lucera Calcio ha giocato con due portieri, di cui uno in mezzo al campo. Anche laNuova Andria lascia la Promozione, mentre Virtus Bitrittoe Gargano Calcio si affronteranno in una gara secca diplay-out
A giorni, la società dovrebbe indire una conferenza stampa per illustrare quali siano le sue intenzioni riguardo al futuro.
SundayRadio
Fortis Murgia – ASD Canosa 3-1
Il Canosa esce sconfitto
Fortis Murgia batte il Canosa. Loporchio lascia il calcio.
Nell’ultima gara di campionato il Canosa esce sconfitto dalla trasferta di Altamura (BA) contro la Fortis Murgia che ha organizzato una significativa festa per l’addio al calcio del portiere Dario Loporchio (classe 1974). Una standing ovation a tre minuti dal termine dell’incontro e la premiazione nel post gara al portiere barese che lascia il calcio giocato a 40 anni dopo aver militato in C2 nel Molfetta, Altamura e Tricase, nell’interregionale nel Locorotondo e Trani, disputato diversi campionati in eccellenza e promozione e soprattutto l’onore di aver indossato la maglia della nazionale under 19, allenata da Roberto Boninsegna nella stagione 1993-94. Una carriera ricca di soddisfazioni per il portiere Loporchio che lascia il terreno di gioco in lacrime tra gli abbracci dei compagni di squadra e gli applausi dei tifosi locali e del Canosa. Una domenica particolare anche per l’arbitro Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta che ha esordito positivamente nel campionato di promozione. Meno positiva la prestazione degli uomini di mister Scaringella che anche in questa partita è stato costretto a schierare una formazione inedita, formata da 7 under partiti titolari dal primo minuto: Leonetti in porta, Dimmito e Di Gennaro al centro della difesa, Somma e Andriani sulle fasce esterne, il capitano Iacobone, Daluiso, Farid e Michielli a centrocampo, il canosino Volpe e Di Viccaro in attacco. Per la squadra di casa, il tecnico Antonio Valente ha apportato alcune modifiche all’undici di base per sostituire gli squalificati Ruggiero e Genco. Partenza a razzo del Canosa che passa subito in vantaggio con una bella realizzazione di Volpe servito da Michielli. I padroni di casa non stanno a guardare ed in poco tempo pareggiano le sorti dell’incontro con Angelastri autore di una doppietta e di una prestazione maiuscola. Prima del raddoppio degli avversari il Canosa ha possibilità di passare nuovamente in vantaggio con Di Viccaro ma la traversa gli nega la gioia del gol. Il primo tempo si chiude con la Fortis Murgia che sorpassa il Canosa grazie all’incontenibile Angelastri su assist di Zaza.
Nella ripresa mister Scaringella inserisce Guacci e Attimonelli per riequilibrare l’incontro, ma la squadra di casa è determinata e sfrutta alla perfezione i vuoti della difesa rossoblu. In più occasioni Cappiello e Zaza per la Fortis Murgiavanno a tiro ma non sorprendono il portiere del Canosa. E’ il centrocampista Iacobone a smistare palloni per gli attaccanti canosini che provano a pareggiare. Da una punizione Guacci serve la testa del difensore Dimmito che va di poco fuori. Poi è Iacobone a battere un’ altro calcio da fermo che la barriera devia in angolo e dagli sviluppi Guacci abbozza un bel tiro parato da Loporchio che si ripete su un tiro di De Blasio, entrato da poco e schierato in attacco. In pieno forcing il Canosa subisce il gol firmato da Zaza che chiude la gara anticipando di poco il triplice fischio finale del direttore di gara ed i festeggiamenti al portiere-capitano Loporchio. Nonostante la sconfitta il Canosa ha disputato una buona stagione reggendo il passo delle prime fino alla gara contro il Corato dove è iniziata la debacle per una serie di concause dovute alle assenze di molti titolari infortunati o squalificati che hanno determinato lo scivolamento in classifica, vinta dal Bitonto, seguito dall’Altamura, Monte S.Angelo, Cellamare 2005 e Corato che vanno ai play off mentre retrocedono Nuova Lucera e Nuova Andria, con Bitritto e Gargano impegnate nella gara di play out in coda campionato.
Fortis Murgia: Loporchio(87’De Ceglie), Tota, Pietracito, Cannito, Cutecchia, Alfonso, Cappiello, Milella(89’ Colamassaro),Zaza, Panzarea(66’Simone), Angelastri. A disposizione: Casalino,Di Benedetto, Bruscella, Maurelli. Allenatore: Antonio Valente
ASD Canosa: Leonetti, Andriani(71′ De Blasio), Somma(58’Attimonelli), Iacobone, Dimmito, Di Gennaro, Michielli, Daluiso, Volpe, Di Viccaro, Farid(55’Guacci). A disposizione:D’Agnelli. Allenatore Giuseppe Scaringella
Arbitro : Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta coadiuvato da Roberto Nardi e Carlo Alberto Tomasi della Sezione di Taranto.
Reti: 8’Volpe,15’e 41’ Angelastri, 88’Zaza.
Ammoniti: Pietracito, Milella
Bartolo Carbone
Unione Calcio Bisceglie – Gargano Calcio 1-1
contro il Gargano arriva solo un pari
Gli azzurri archiviano la stagione con l’1-1 rimediato al “Di Liddo” contro il Gargano. La rete biscegliese porta la firma di Pasculli.
Termina con un pari la stagione 2013/2014 dell’Unione Calcio Bisceglie che, nell’ultimo atto del campionato, impatta per 1-1 contro il Gargano Marconi.
Nell’undici iniziale ritorna tra i pali Antonino, al centro della difesa parte titolare Antonio Monopoli, mentre in avanti mister Ferrante si affida a Pasculli, insieme a Corrado Ferrante e Amoroso.
La prima frazione di gioco è totalmente di marca biscegliese. Al 5’ Pasculli testa subito i riflessi dell’estremo difensore ospite Chafik con una conclusione dalla distanza che si spegne di poco sul fondo.
Al 17’ l’azzurro classe ’97 ha la chance di sbloccare il risultato al termine di una belle azione corale, ma il suo tentativo viene sbarrato dall’estremo Chafik. Alla mezz’ora ci riprova Pasculli con una bordata sugli sviluppi di un corner che non trova la porta per questione di centimetri.
L’ultima occasione del primo tempo porta la firma di Corrado Ferrante, il cui colpo di testa su calcio di punizione di Carlucci termina oltre la linea di fondo.
Nella ripresa il ritmo cala, complice anche il gran caldo. Gli ospiti riescono a farsi vedere dalle parti di Antonino, ma l’Unione risponde al quarto d’ora con Amoroso, autore di una conclusione dal limite che termina d’un nulla oltre il palo destro di Chafik.
Cinque minuti più tardi si sblocca il punteggio grazie ad una deliziosa palombella di Mattia Pasculli che non lascia scampo al neoentrato portiere D’Errico II, subentrato nel frattempo a Chafik.
Messa in cassaforte la settima marcatura stagionale, Pasculli e compagni subiscono il ritorno del Gargano, abile a pareggiare i conti dopo soli 3’ con un diagonale del neoentrato Morrone. Nei restanti minuti l’Unione Calcio cerca di ritrovare il bandolo della matassa di una partita che, con tutta probabilità, sarà l’ultima gara ufficiale sul “Di Liddo” in terra battuta, ma le occasioni scarseggiano e così, dopo 4’ di recupero, gli azzurri possono salutare il pubblico presente al “Di Liddo” e celebrare una stagione soddisfacente, conclusa con il nono posto in graduatoria, grazie ai 51 punti conquistati.
Unione Calcio: Antonino, Bufi, Malerba, Ang. Monopoli, Ant. Monopoli, Manasterliu, Carlucci (24’s.t. Binetti), D’Ambrosio (32’s.t. Troilo), Ferrante, Pasculli, Amoroso (18’s.t. Di Ceglie). All: R. Ferrante
Gargano Calcio: Chafik (18’s.t. D’Errico), Carretto I, Carretto II, Lombardi, Attanasio (18’s.t. Triggiani), Stinelli, Caputo, Ranieri, Faiella (9’s.t.Morrone), Pelusi, D’Aprile. All: Vlassis
Marcatori: 20’s.t. Pasculli, 23’s.t. Morrone
Arbitro: Palumbo (Bari)
Ammoniti: Ang. Monopoli, Ferrante
Espulsi: /
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia
R. Rutiglianese – Virtus Bitritto 3-1
Rutiglianese salva, Bitritto ai play out con il Gargano
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Al Bitritto sarebbe bastato un pari per la sicura salvezza, ma alla fine a gioire è stata la Rutiglianese che ha concluso un campionato alquanto “strano”. La salvezza diretta della Rutiglianese, quint’ultima, è stata possibile grazie alla sconfitta interna della Nuova Andria ad opera dello Sporting Altamura, sconfitta che ha allargato la forbice tra le due squadre di ben undici punti, quota superiore ai dieci punti previsti. La Virtus Bitritto, nonostante la sconfitta, ha dimostrato, soprattutto nella parte centrale del primo tempo, di meritare un posto in promozione anche per il prossimo campionato. Per una partita così delicata e importante per la storia calcistica rutiglianese, il “ Comunale” si è vestito a festa.
La squadra ha potuto contare su un pubblico mai visto quest’anno e soprattutto ha sentito l’incoraggiamento degli ultras di oggi e di ieri, un incoraggiamento,che, per quanto si è visto nell’arco dell’intera partita, ha dato a Iacobellis e compagni la spinta giusta per sfoderare una prestazione volitiva e convincente. I granata si sono battuti tutti al limite delle proprie capacità, ma una citazione particolare va fatta per il portiere Paolo Iacobellis, bravo in almeno tre circostanze sulle conclusioni degli avanti del Bitritto e, per l’attaccante Anelli , autore del primo gol e assist – man per le due reti di Pinto. Il Bitritto ha retto e ha giocato bene, nella parte centrale del primo tempo . Dopo il gol annullato al 17′ per fuorigioco, al 18’, al 27’ e al 31’ ha avuto anche la possibilità di passare in vantaggio con Guglielmi, ma l’attaccante ha trovato sulla sua strada un formidabile Iacobellis. Attento e bravo anche il portiere del Bitritto, D’Elia su Anelli al terzo minuto e al 40’ su conclusione ravvicinata di Cardinale.
Nella ripresa, è stata tutta un’altra musica. Il tecnico della Rutiglianese, Valentini, al nono minuto ha mandato in campo la terza punta Pinto al posto di un centrocampista, ha arretrato D’Addiego nella sua più congeniale posizione di incontrista e il Bitritto si è “ perso”. Al 14’ è arrivata la prima rete : Anelli si è portato a spasso difensori e portiere e ha messo in rete. Al 28’, da calcio d’angolo, ha pennellato un pallone per la testa di Pinto che da attaccante “ tascabile , ha anticipato gli aitanti difensori avversari e ha messo in rete. Al 32’, ancora Anelli per Pinto e terza rete. Nel recupero, il Bitritto ha segnato il gol della bandiera con Guglielmi dopo che qualche minuto pima lo stesso Guglielmi aveva trovato sulla sua strada il solito Iacobellis. Al termine della partita, festa in campo e sugli spalti. Per il Bitritto, la possibilità di restare in promozione passa attraverso la gara dei play out che la squadra di Mister Masotti giocherà sul proprio campo contro il Gargano Calcio.
Rinascita Rutiglianese : Iacobellis P. , Aufieri, Mazzilli, Liso ( 9’ st. Pinto), Aufieri, Sibillano, D’Addiego ( 41’ st. Fiorentino), Cramarossa, Cardinale, Anelli ( 34’ st. Antonicelli), Summaria. A disposizione : Iacobellis F. , Lisi, Catalucci, Sirianni. All. Valentini.
Virtus Bitritto: D’Elia, Masotti, Defilippis ( 30’ st. Fortunato), Pascazio, Giampietro, Spina, Lonigro ( 9’ st. Valerio), Pignataro ( 36’ st. Lorusso), Di Tullio, Tunzi, Guglielmi. A disposizione : Troilo, Fortini, Rainieri, Amoruso. All. Masotti.
Arbitro : Sig. Simone Petracca di Lecce.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Aquafredda e Francesco Fallacara di Molfetta.
Mimmo De Gregorio
Nuova Andria – Sporting Altamura 1-3
Amara retrocessione
Dopo 4 anni in promozione,la Nuova Andria retrocede nel campionato di prima categoria. Amaro verdetto per la squadra del presidente Carbutti che nell’ultima giornata in programma al “Fidelis”, si arrende allo Sporting Altamura secondo in classifica. In realtà la gara, per gli uomini allenati da Sinisi era iniziata bene. Infatti al 21’ è Raffaele Moretti a portare in vantaggio i suoi con un bel destro che trafigge Coretti. Nuova Andria in vantaggio e Sporting Altamura che non ci sta. La squadra di Di Maio gioca bene ma non riesce a trovare il pari. Gli andriesi dopo il gol del vantaggio non riescono più ad impegnare seriamente il portiere ospite Coretti e anzi appaiono rinunciatari e con la paura di vincere. La difesa regge bene e si va al riposo conla Nuova Andriaavanti. La ripresa però è completamente diversa.
Mister Di Maio per gli altamurani, inserisce in avanti l’esperto Chisena al posto di Martellotta. Cambio che si rivelerà decisivo. Al 53’ ingenuo fallo in area di Falcetta proprio ai danni di Chisena. Per il signor Andreano di Foggia è calcio di rigore. Dal dischetto realizza capitan Dibenedetto.1 a1. Galvanizzata dal pari, l’Altamura spinge alla ricerca della vittoria che le garantirebbe il secondo posto. La rete arriva al 63’. Castoro sotto misura di testa trafigge Crisantemo. La Nuova Andrianon c’è più e demoralizzata subisce il forcing dello Sporting. Al minuto 84 viene espulso Caporale per i locali(doppia ammonizione) e nel finale al 89’ D’Introno fa tris con Crisantemo in uscita.
Il portiere andriese rimane dolorante a terra ma l’attaccante altamurano prosegue e segna il gol del3 a1. Termina cosi dunque questa annata maledetta perla Nuova Andria.Mister Sinisi ha fatto davvero tutto il possibile per la squadra insieme ai ragazzi. Ha raccolto 14 punti in 10 gare, ha portato la squadra al penultimo posto e a sperare nei playout. Playout che per i biancoazzurri non ci saranno. Troppo distacco dalla quintultima, 11 punti da Rutiglianese e Giovinazzo. Retrocessione amarissima dunque per la giovane squadra andriese. Un plauso a questi ragazzi che ce l’hanno messa davvero tutta ma doveva andare cosi. Ora bisognerà ripartire dalla prima categoria ma è ancora troppo presto per parlare di futuro.
Nuova Andria: Crisantemo, Colasuonno(66’Zinni), Ziri, Caporale, Pasculli, Lops, Lomonte, Falcetta(83’N. Zingaro), Lorusso(55’Erminio), Moretti, Coppola. A disp. S. Zingaro, Civita, Cognetti, Tesse. All. Sinisi
Sporting Altamura: Coretti, Tancredi, Manicone, Martellotta(46’Chisena), Martinelli, Dibenedetto, Centonze, Castoro, D’Introno, Montemurro, Terrone(90’Porfido). A disp. Girolamo, Balla, V. Tafuni, N. Tafuni, L. Tafuni. All. Di Maio
Arbitro: Andreano di Foggia
Reti: al21’Moretti(NA), al53’Dibenedetto su rig. (SA), al63’Castoro(SA), al89’D’Introno(SA)
Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti
Eccellenza: Fidelis Andria – Mola 3-1
F. ANDRIA- A. MOLA, la Fidelis strapazza la formazione di Sgobba e avanza alle fasi nazionali. Il tabellino
Andria, stadio “Degli Ulivi”
Domenica 11/05/2014, ore 18
Eccellenza 2013/2014 – Finale playoff – Gara unica
FIDELIS ANDRIA – ATLETICO MOLA 3-1
Reti: 33’pt e 7’st Di Rito (FA), 1’st Moscelli (FA), 37’st Giacco (AM)
F. ANDRIA: Leo, Lavopa, Colucci (46’st Disanto), La Fortezza (18’st Trotta), Anglani, Campanella, Strambelli, Riontino, Di Rito, Loseto, Moscelli (42’st Logrieco). A disposizione: Sansonna, Colangione, Cannone, Albrizio. Allenatore: Ragno
A. MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Piergiovanni (9’st Giacco), Lorusso, Fumai, Serri (12’st Fraschini), Schirone, Rana, Tenzone, Zonno (24’st Daddario). A disposizione: De Palma, Renna, Liberio, De Tullio. Allenatore: Sgobba
Arbitro: Maranesi di Ciampino
Note – Ammoniti: Strambelli (FA), Tenzone (AM), Rana (AM), Di Rito (FA). Espulsi: Strambelli (FA) al 41’st per doppia ammonizione. Recupero: 1’pt e 4’st.








