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A. Toma Maglie – Fragagnano 0-0
rammarico per i tarantini

Bella la partita del ‘Tamborrino-Frisari’ tra due squadre che, su un campo al limite, si sono date battaglia fino all’ultimo minuto. Ai punti avrebbe meritato il Fragagnano che ha letteralmente dominato il primo tempo; più equilibrata la ripresa ma le traverse interne colpite da Crupi accrescono il rammarico dei tarantini.

FRAGAGNANO PADRONE – La prima frazione è di netta marca biancoverde con gli ospiti bravi a premere i leccesi nella propria metà campo. Al 10′ bella l’azione Crupi-Calvelli con il tiro di quest’ultimo deviato in angolo dall’estremo difensore di casa. Risponde il Maglie con Renis che, da posizione defilata, non centra lo specchio. Al 20′, ancora De Lumè in evidenza che neutralizza in due tempi la potente conclusione di Crupi dal limite. Il Fragagnano è sempre propositivo e non cede un metro agli avversari che sono costretti nella loro metà campo. Al 29′ Cellamare si propone in avanti e serve Lenti Gc., al limite, che tira fuori. Al 33′ il Maglie tenta il colpo gobbo: punizione di Migali e testa per Biasco che chiama Maggi ad un vero e proprio miracolo. Sul capovolgimento di fronte Crupi coglie la sua prima traversa interna dell’incontro: la palla si stampa sulla parte interna del legno e termina tra i piedi dell’incredulo De Bartolomeo; Gazzi fa buona guardia e, dopo un contatto dubbio in area, libera in calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude con questa azione.

MAGLIE REATTIVO – Il Maglie torna in campo con un piglio diverso e sposta il proprio baricentro più avanti. La prima azione porta la firma di Serra che, al volo, tenta la conclusione a rete su cross di Sicuro: brava la difesa tarantina a ribattere. Un cambio per parte al quarto d’ora: entra Cancella per Manisi nel Maglie, mentre Tomaselli manda in campo Macrì per Vasto; poco dopo, mister Portaluri richiama Migali per Carachino. Le due squadre si studianno ed è Crupi a rompere il ghiaccio con la seconda traversa interna, questa volta doppia: De Lumè ringrazia. Il Maglie si spinge in avanti nell’ultimo spezzone di gara, con l’intento di accaparrarsi i tre punti. Ci prova prima Cocciolo con un rasoterra dal limite, fuori bersaglio. Poi è Renis a provarci di testa, ma Maggi c’è. I tarantini non fanno entrare i leccesi in area di rigore, costringendoli al tiro dalla distanza. Al 36′ ci prova ancora Cocciolo che però non impegna l’estremo avversario. L’ultima azione della partita porta la firma di Arcadio: la sua punizione viene pericolosamente deviata in angolo da Biasco, facendo correre dei brividi ai propri tifosi.

Si chiude senza reti una bella partita che, su un campo degno di tale nome, avrebbe potuto offrire ampi sprazzi di bel gioco, oltre che di sano agonismo. Meglio il Fragagnano che dirige i giochi per un’ora per poi imprecare alla sfortuna, per effetto delle due traverse interne colpite da Crupi. Il Maglie raccoglie l’undicesimo risultato utile consecutivo, conservando l’imbattibilità casalinga che gli permette di accorciare dalla vetta. In attesa dei recuperi di giovedì prossimo.

MAGLIE: De Lumè, Nico, Gazzi, Greco, Biasco, Sicuro, Manisi (15′ st Cancella), Coccioli, Renis, Migali (23′ st Carachino), Serra. All.Portaluri.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Ciminno F., Arcadio, Calò, Cellamare, De Bartolomeo, Lenti Gc. (1′ st Cimino V.), Calvelli (40′ st Lenti G.), Crupi, Vasto (15′ st Macrì). All. Tomaselli (De Falco squal.)

Arbitro: Maffione, di Molfetta

calciobiancoverde.it

Novoli – Virtus Putignano 1-0
Cuore, grinta, orgoglio e tanta abnegazione tattica

Simone Schipa

Cuore grinta orgoglio e tanta abnegazione tattica. Va con merito al Novoli di mister Simone Schipa, il big match valevole per l’ultima giornata del campionato regionale di Promozione Pugliese girone B. Tre punti pesantissimi e che consentono alla compagine rossoblù Nord-Salentina di accorciare il distacco dal forte Putignano di mister Castelletti.
Per i Novolesi infatti c’è ancora una partita da recuperare giovedì prossimo in quel di Alberobello. Si parte con assenti nobili su entrambi i fronti D’Amblè ed Elia tra i locali, bomber Caracciolese per gli ospiti. E’ subito il Putignano a portarsi in avanti con Petrasroscia, tra i migliori in campo. Il suo tiro per Antonica è ordinaria amministrazione. Il Novoli risponde subito è passa in vantaggio finalizzando al meglio una bellissima azione. Il gol che poi vale i tre punti, infatti arriva già al sesto. Magistrale giocata di prima avviata da Marasco che serve Commendatore, il centrocampista Novolese smista per Epifani che serve con un assist di pregevole fattura l’accorrente under Enrico Dazzi. Volé di destro per l’eccellente under che batte l’incolpevole Orlandino. Il Cezzi esplode. I baresi non ci stanno e provano a reagire ma Potì e Indirli sono baluardi insuperabili. Il match scorre piacevole e con giocate spettacolari. Da segnalare un paio di occasioni su entrambi i fronti.
Per il Novoli prima Carlà e poi un ispiratissimo Sasà Scarcella mettono i brividi alla difesa barese. Sul finire della prima frazione sale la pressione ospite ed Antonica è costretto ad un bell’intervento su Brescia: gran parata a terra a mano aperta. Poi il signor Palmisano della sezione di Taranto, discreta la sua direzione, manda tutti negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico per un gara di categoria superiore.
Nella ripresa la trama del gioco non cambia. I ragazzi di mister Castelletti provano a fare la gara, ma tutti gli attacchi si spengono al limite grazie la gran lavoro dei reparti novolesi. Gli under Mento e Vigliotti sulle fascie corrono che è un piacere ed in mezzo i vari subentrati Quarta e Scozia lottano come leoni. I salentini controllano in sicurezza rendono pericolosi in contropiede. Allo scadere l’estremo ospite Orlandino si supera togliendo con un gran volo la gioia del gol a bomber Scarcella. Al triplice fischio è festa grande sotto la tribuna del Cezzi con i calorosissimi ‘Novolesi’ a cantare e saltare con tutta la rosa.

Novoli: Antonica, Mento, Vigliotti, Epifani (33 st Scozia), Indirli, Potì, Dazzi, Marasco, Carlà (13’ st Ruggio), Scarcella, Commendatore (20’ st Quarta). A disp. Lupo, Taurino, Cennamo, Donadei. All Simone Schipa.

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco ( 5 st Sportelli), De Luisi, Ricci, Lisco (10’ st Gentile), Petaroscia, D’Onghia, Recchia, Laera, Piccoli (27’ st Manfredi). A disp. Tanzi, Amati, Mangini, Intini. All. Castelletti (squalificato)

Arbitro: Palmisano di Taranto.
Reti: Dazzi al 6’.

Esultanza Novoli a fine gara

San Giovanni Rotondo – Minervino Murge 1-2
Minervino corsaro in trasferta

Stemma Minervino MurgeGrande prova dei ragazzi di mister Maino che in doppia inferiorità numerica portano a casa i tre punti.

Ancora in emergenza per alcune assenze e su un campo pesantissimo per la pioggia caduta sino a pochi istanti prima della gara il Minervino si schiera sin dall’inizio con una formazione imbottita di mezze punte oltre a due attaccanti di ruolo deciso a incamerare i tre punti per continuare a tenere nel mirino i play off.
Partenza sprint degli ospiti che vanno vicini alla segnatura con Maino che servito da Simone invece di calciare appoggia per l’accorrente Calabrese che viene anticipato di un soffio sulla linea di porta. Minervino ancora pericoloso con Silvestri che all’11 travolto dal portiere in uscita è costretto ad abbandonare il campo per una brutta contusione. Dentro l’esperto Schiavone al rientro dopo un infortunio.
Il Minervino preme, contrastato con le buone o con le cattive dai padroni di casa che, nonostante alcuni interventi al limite del regolamento (vedi fallo di reazione del centravanti Consales che colpisce il capitano Quacquarelli in pieno volto provocandogli alcune escoriazioni, non punito dall’arbitro) devono soccombere al 15’ quando dopo una bella azione corale Simone mette in rete sulla respinta del portiere. Il San Giovanni cerca di reagire con lanci lunghi senza impensierire più di tanto l’attenta retroguardia Minervinese, ma ci pensa un incerto arbitro sig. Aniello di Molfetta a ravvivare la gara al 23’ espellendo per fallo da ultimo uomo a 30 mt. dalla porta il centrale Rotunno.
Proteste veementi dei Minervinesi che si vedono ridotti in 10 per un fallo apparso inesistente oltre che ininfluente. A tal proposito è bene rimarcare che l’assenza di forza pubblica e gli atteggiamenti di alcuni calciatori del San Giovanni hanno sicuramente influenzato l’arbitro che tra l’altro sollecitato dalla panchina del Minervino non ha provveduto a far sgomberare gli spalti da una ventina di spettatori dato che la gara doveva essere giocata a porte chiuse; chi è preposto a fare osservare quanto disposto dalla FIGC? (peccato per quei 10 ultras che avrebbero voluto seguire il Minervino in trasferta).
Dopo questo episodio gli ospiti si assestano con un 4-4-1 ma i padroni di casa aggressivi e fallosi premono fino a pervenire al pareggio al 35’ su un errato disimpegno del Minervino. La prima frazione si chiude con ancora un paio di occasioni dei Murgiani.
Nella ripresa gli ospiti entrano in campo determinati e nonostante l’inferiorità numerica tentano di vincere la gara con i Sangiovannesi intenzionati a fare altrettanto, ne scaturisce una gara con rapidi capovolgimenti di fronte con i Minervinesi più incisivi ma che non riescono a concretizzare.
Dopo 15’ della ripresa ancora il sig. Aniello di Molfetta protagonista che non punisce un’entrata durissima di un difensore del San Giovanni ed espelle per proteste Simone, autore fino a quel momento di una buona gara, che lascia la sua squadra in 9. Mister Maino ridisegna la squadra con un 4-3-1 stringendo i tre centrocampisti e lasciando tutto il peso dell’attacco sulle spalle di Rubino che sino alla fine della gara sarà una spina nel fianco della difesa Sangiovannese.
La gara si fa spigolosa i padroni di casa premono in maniera disordinata senza mai impensierire più di tanto l’attenta difesa ospite con il portierone Amoruso, capitan Quacquarelli, Stillavato Laghezza e Calabrese a farla da padroni, anche per l’ottimo filtro del mediano Maino davanti alla difesa e degli esterni di centrocampo Tricarico e Schiavone Al 68’ mossa azzeccatissima del Minervino, dentro Schiavo per uno stanco Schiavone, il fantasista si rende subito protagonista dando il via ad alcuni contropiede che Rubino pur combattendo come un leone non riesce a concretizzare. Unico pericolo portato dal San Giovanni un bel colpo di testa di un attaccante sventato sul palo da un onnipresente Schiavo che nel finale è bravo ad attirare su di sé numerosi falli dei difensori di casa e costringendo l’arbitro ad un sacrosanta espulsione dopo l’ennesimo fallo del difensore Iaccarino.
Ultima sostituzione nel Minervino esce Calabrese ed ingresso in campo del baby classe 97 Forenza (buona la sua prova), dopo qualche minuto nel recupero, quando il risultato sembrava dovesse essere il pari ecco quello che non ti aspetti, Stillavato ruba palla e supera il centrocampo subendo fallo a circa 35 mt. dalla porta avversaria si incarica della battuta Schiavo che con un tracciante di rara potenza colpisce la parte interna della traversa con la palla che si insacca alle spalle di Valente per il tripudio dei Minervinesi che portano a casa i tre meritatissimi punti lottando contro tutto e tutti agganciando la zona play off visti i risultati delle altre gare.

MINERVINO : Amoruso, Stillavato, Laghezza, Maino, Quacquarelli, Rotunno, Calabrese (85’ Forenza), Tricarico D., Simone, Silvestri (11’ Schiavone, 68’Schiavo), Rubino. A disp. Frondini, Di Maggio, Loberto, Superbo S. All. Maino

SAN GIOVANNI ROTONDO: Valente, Granatiero, Zorretti, De Meo, Di Iorio, Iaccarino, Giordano, Bruno, Consales, Farisco, Palumbo a disp. Cisternino, Cappucci , Urbano, Di Maggio

Arbitro Sig. Aniello sez. Molfetta

Vincenzo Gabriele – ASD MINERVINO MURGE

Real Gioia/Gravina – Atletico Tricase 3-0
3 Magi 3 Gol, il Gravina vince ancora

Continua inarrestabile la risalita in classifica dell’FBC Gravina. Stavolta, a cadere al “Comunale”, è il Tricase, terza forza del campionato, battuto con un sonoro e giusto3 a0. Gravina autoritario sin dai primi minuti, che, nonostante le pesanti assenze di Nuzzi e Bruni, ha fatto propria la posta in palio, grazie a quell’ardore agonistico e fame di vittorie che sono principi cardine della gestione Zinfollino.
Il tecnico andriese mette da parte quel 3-5-2 che tanto aveva fatto bene sin qui, adottando una nuova linea difensiva a 4 con Gilfone ad ispirare le punte Ieva e Petruzzella. Dopo i primi venti minuti di studio del match, il Gravina prende in mano la gara e sfiora la rete al 22’ con Pellicciari che non è preciso a sfruttare il cross dalla destra di Termine. Passano 3’ e l’FBC va in vantaggio. Gilfone serve sulla sinistra Carratella che serve una palla al bacio a centro area per l’accorrente Petruzzella, che insacca. Prima rete in maglia gialloblù per l’attaccante molfettese. I gialloblù hanno la chance del raddoppio al 32’ ma Pellicciari non è freddo sotto porta a sfruttare il perfetto assist dalla sinistra di Chiaradia. La reazione degli ospiti sta tutta nel tiro di De Braco al 35’ sugli sviluppi di calcio d’angolo, con la sua conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Cilumbriello. La ripresa si apre con l’episodio che chiude la gara. Gilfone serve una palla d’oro per Pellicciari, che, dopo averla addomesticata, viene travolto da Mele, costringendo il sig. Lopriore ad assegnare il penalty. Gilfone stavolta dal dischetto è gelido e sigla la rete del 2-0 che manda in estasi la torcida gialloblù. Al 52’ l’arbitro espelle Debenedictis, reo di aver colpito volontariamente con una gomitata al volto Petruzzella.
Da questo momento in poi le occasioni per i ragazzi di mister Zinfollino fioccano. Petruzzella si presenta davanti a Sammati al 60’, ma la sua conclusione termina alta. L’estremo difensore ospite è prodigioso al 63’ su Ieva, impedendo il primo sigillo in campionato al giovane attaccante andriese. Al 68’ Petruzzella chiude la contesa con un preciso colpo di testa su corner battuto da Silvestri. Nei minuti successivi i gialloblù controllano la sfida fino al triplice fischio dell’arbitro foggiano. Quinta vittorie nelle ultime sei gara quindi, per l’FBC Gravina. Numeri importanti che testimoniano un netto cambio di tendenza rispetto all’avvio di campionato dove la carenza di uomini di esperienza come Ciardi, Silvestri e Petruzzella si è fatta sentire. Un Gravina affamato e mai domo che ha conquistato l’esigente platea del “Comunale” grazie ad un calcio sempre sfrontato e votato ad imporre il proprio gioco. Giovedì, in casa del Fragagnano, si giocherà quel recupero di campionato che chiuderà il girone d’andata.
Trasferta ostica, ricca di insidie, come testimoniano gli ultimi risultati dalla squadra tarantina, reduce dal pareggio di Maglie e dalla vittoria, sette giorni fa, a danni del Novoli. È adesso che la squadra deve dimostrare il proprio valore, in trasferte come queste, con squadre importanti che ambiscono alla vittoria del campionato. La zona play- out è ancora troppo vicina per mollarela presa. FORZA RAGAZZI…CONTINUIAMO COSI’!!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Termine, Chiaradia, Ciardi, Varisco, Silvestri, Pellicciari(61’Mangialardo), Carratella, Petruzzella, Gilfone(72’Cardano), Ieva(69’Losappio).
A disp: Lagreca, Cataldi, Rizzi, Cafagna
All: Zinfollino

ATLETICO TRICASE : Sammati, Mastria, Di Sepli, Mele(53’Ciardo), Debenedictis, De Braco, Striano, Pellegrino, Causio, Botrugno(50’Rizzello), D’Amico.
A disp: Nutricato, Rizzello, Chiffi, Melcarne, Mastria,.
All: D’Errico

Espulso: Debenedictis 52’
Reti: 25’ Petruzzella, 47’ Gilfone rig. , 68’ Petruzzella
Arbitro: Lopriore di Foggia

GIOSAFAT LOVIGLIO- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Gravina – Atletico Tricase

ASD Canosa- Fortis Murgia 3-1
Vittoria e quinto posto in classifica

Giuseppe Scaringella

Il Canosa batte anche la Fortis Murgia. Sale al quinto posto in classifica.

Una domenica da incorniciare quella vissuta allo Stadio S. Sabino che ha visto il  Canosa battere la temibile  Fortis Murgia in un incontro ben disputato dalle due squadre, sotto la direzione arbitrale della giovanissima Stefania Menicucci della Sezione di Lecce, accolta con un omaggio floreale all’ingresso in campo e dagli applausi  del pubblico, benevolo nei suoi confronti  per l’intero arco della partita. Per la prima volta  non si sono ascoltati epiteti deprecabili sull’arbitro durante la conduzione della gara,  al di sopra delle righe da parte di Stefania Menicucci (23 anni),  il fischietto rosa in promozione pugliese dal 2012, sempre guardinga  e attenta nello sviluppo delle azioni di gioco, superando a pieni voti anche l’esame della prima partita del nuovo anno. Non da meno il gesto, davvero  encomiabile, del massaggiatore Cosimo Taccardi del Canosa che al 69’ della gara interviene in campo prestando prontamente soccorso all’attaccante Pietracito, rimasto a terra per infortunio e nel contempo cede la borraccia dell’acqua all’altro giocatore della Fortis Murgia, accorso in loco che l’aveva richiesta. Significativo fair play in campo e sugli spalti con le due tifoserie insieme ad assistere alla partita terminata sotto i riflettori accesi. Un primo tempo tirato sin dalle prime battute  con le due formazioni concentrate e determinate a far risultato nell’ultima gara del girone di andata del campionato che vede in vetta il solitario Bitonto di Muzio Di Venere, seguito a sette punti di distanza dallo Sporting Altamura. Sul terreno di gioco poche novità negli schieramenti, il Canosa di  mister Scaringella recupera il capitano Losito ma deve fare a meno del bomber Martinelli, in ripresa da postumi di un infortunio. Per l’occasione ha schierato: De Blasio in porta, Polichetti e Dimmito (classe 1995) centrali difensivi, Di Gennaro e l’under Attimonelli sulle fasce, Iacobone, Daluiso, Quacquarelli G. e Losito a centrocampo,  l’under Michielli e Diviccaro in attacco. Sono gli ospiti a rendersi subito pericolosi con l’occasione ghiotta capitata sui piedi di Angelastro a tu per tu davanti al portiere De Blasio  che non si fa sorprendere. I padroni di casa prendono le misure e pigiano sull’acceleratore alla ricerca del gol che arriva al 17’ per merito  di Quacquarelli Giuseppe, al settimo sigillo stagionale, su assist di Iacobone, ancora una volta tra i migliori in campo. Il centrocampista canosino nel giorno del suo compleanno le tenta tutte per arrivare al gol come al 25’ quando riceve da Michielli e spara sul portiere. La Fortis Murgia controbatte con Cappiello ma De Blasio timbra il cartellino di presenza sfoderando un intervento decisivo. Prima di andare a riposo  è Iacobone a fallire il raddoppio, il suo tiro è intercettato sulla linea di porta dal difensore che devia in angolo.

Nella ripresa il Canosa parte all’attacco e raccoglie in pochi minuti i frutti delle manovre offensive che trovano il finalizzatore in Giuseppe Diviccaro, autore della prima doppietta con la maglia rossoblu. Sul 3-0 la Fortis Murgia non demorde e prova a limitare i danni del passivo, realizzando il gol bandiera al 73’ con Cappiello, lasciato libero in area di rigore. Poco dopo gli ospiti vanno nuovamente al tiro con Angelastro, in una giornata poco positiva sotto porta, che calcia alto. I rossoblu controllano le sortite degli avversari fino al termine per festeggiare unitamente ai tifosi la preziosa vittoria che proietta il Canosa  nei piani alti della classifica, agganciando il Corato al quinto posto, in attesa del big match di domenica prossima. Arriva a Canosa il Monte S.Angelo di mister Ricucci terzo in classifica e vittorioso a Corato mentre la Fortis Murgia, andrà a far visita al Virtus Bitritto,  sconfitto nuovamente in casa dalla Rutiglianese. Il campionato entra nel vivo proponendo gare di cartello che saranno decisive sia per la zona alta che per quella  bassa della classifica in un crescendo di emozioni per la tifoseria e dirigenza del Canosa che grazie al bel gioco espresso dalla squadra in campo è riuscita, inaspettatamente e contro ogni pronostico, a raggiungere risultati importanti, di buon auspicio per il girone di ritorno.

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Dimmito, Daluiso, Michielli(60’Ciciriello), Losito, Diviccaro(86’Campana),Quacquarelli G.,Iacobone(76’ Zitoli).A  disposizione:Leonetti, Mansi, Somma, Quacquarelli A.. Allenatore:Giuseppe  Scaringella

Fortis Murgia: Loporchio, Tota, Casalino, Maurelli(60’Bruscella), Ruggiero, Alfonso, Cappiello, Milella, Angelastri, Cannito,Pietracito(69’Colamassaro).A disposizione:Loiudici, Catecchia, Squiccimarri,  Mascellaro, Panzarea. Allenatore: Antonio Valente

Arbitro: Stefania Menicucci  coadiuvata da Mauro Presicce e Tommaso Spano della Sezione di Lecce.
Reti: al 17’Quacquarelli G., 49’ e 65’ Diviccaro, 73’Cappiello.
Ammoniti: Tota, Maurelli, Michielli, Alfonso.

Bartolo Carbone

Ostuni – Sudest 1-1
Salvati riagguanta l’Ostuni

stemma sudestOstuni, 5 gennaio 2014 – La Sudest riparte da Ostuni col sesto pareggio stagionale, il quinto ottenuto lontano dal Viale Olimpia. Nella prima di ritorno del Campionato di Eccellenza, mister D’Ermilio perde per squalifica Clementini mentre recupera capitan Di Bari e Di Gennaro. Dal primo minuto si rivede Portoghese tra i pali mentre De Tommaso supporta Salvati in attacco. L’Ostuni di Bruni deve far a meno di bomber Volpicelli, appiedato dal Giudice sportivo. Rientra Camassa in difesa mentre Lotito dà forfait nel riscaldamento.

PRIMO TEMPO AL PICCOLO TROTTO – Su un campo allentato dalle piogge, la Sudest parte subito forte e sull’angolo di Di Bari, Salvati manca l’aggancio in piena area di rigore. L’Ostuni risponde al 25′ con una doppia rovesciata di Caputo prima, Quaresimale dopo ma Colella devia in angolo. Il primo intervento decisivo di Portoghese arriva alla mezz’ora. Sul tiro di Milloni, il portierone dorato smanaccia in angolo. Al 35′ sale in cattedra Turitto che prima coglie la traversa dal limite dell’area. Poi la botta di esterno destro, sibila il palo. La Sudest controlla senza particolari affanni e in avanti, Salvati protesta per un aggancio in piena area di rigore. Schirone scodella un paio di cross velenosi e Musacco in qualche circostanze deve distendersi più del dovuto per intercettare la sfera.

TURITTO-SALVATI, E’ 1-1 – Nella ripresa, Bruni lancia nella mischia l’ex Galatina, Giorgetti che riscalda i riflessi di Portoghese con un tiro da posizione defilata. Al 24′, l’Ostuni passa. Giorgetti sguscia via sulla fascia e serve l’accorrente Caputo, il cui colpo di testa è miracolosamente respinto da Portoghese. Sulla ribattuta però, Turitto è più lesto di tutti e sblocca il parziale. La Sudest, colpita nell’animo, ha una reazione veemente. Fittipaldi sfrutta un pasticcio difensivo gialloblu ma deve fare i conti con Musacco che salva il risultato sulla botta a pochi passi. Subentra Di Gennaro e l’Ostuni comincia a soffrire in difesa. Sul traversone dell’esterno dorato, Salvati manca di poco il tap in vincente di testa. Poi l’ex Di Bari su punizione esalta i riflessi di Musacco. Sul corner seguente, la Sudest trova il gol del pari. Salvati salta più in alto di tutti e incorna Musacco. Nel finale, qualche mischia in area dorata è spazzata senza indugi dalla difesa comandata a dovere da BlondaFaccitondo. L’ultimo brivido per la Sudest è una conclusione dall’interno dell’area dell’ex Caruso ma Portoghese dice di no.

TOUR DE FORCE CON ANDRIA E CASTELLANETA – La Sudest ottiene un prezioso punto esterno consolidando la nona posizione. Le api di D’Ermilio saranno impegnate giovedì 9 gennaio al Viale Olimpia contro la Fidelis Andria e domenica 12 gennaio a Castellaneta.

OSTUNI (4-4-2): Musacco, Zizzi, Gigante, Ciaramitaro, Camassa, Solidoro (6′ st Giorgetti), Milloni, Balzano, Caputo (44′ st Caruso), Quaresimale, Turitto. A disp.: Anastasia, Andrisano, Miccoli, Lotito, Lanzillotti. All.: Luciano Bruni

SUDEST F.C. (4-4-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo (31′ st Di Gennaro), Schirone,Colella, Di Bari, Salvati (44′ st Savoia), De Tommaso (21′ st De Giosa G.), Fittipaldi. A disp.: De Tullio, Palasciano, De Giosa D., Morleo. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Petracca di Lecce coadiuvato da Lucanie e Traetta di Molfetta.
MARCATORI: 24′ st Turitto (O), 41′ st Salvati (S)
NOTE: giornata nuvolosa con pioggia, terreno in erba naturale. Spettatori: 200 circa di cui 10 ospiti. Ammoniti: Ciaramitaro (O), Milloni (O), Giorgetti (O); Blonda (S), Di Bari (S), Salvati (S), De Giosa G. (S). Al 36′ pt Turitto (O) coglie la traversa. Recupero: 3′ pt; 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Nuova Lucera – Giovinazzo 2-0
Arriva la prima vittoria

Vittorio Barisciani

In nove,la Nuova Lucera Calcio centra la prima vittoria del campionato.

E’ giunta la prima vittoria della Nuova Lucera Calcio; i tifosi hanno dovuto aspettare la diciassettesima giornata e la prima domenica del 2014, nonché ultima del girone di andata, per vedere i biancocelesti superare il Giovinazzo. La squadra allenata da Torre, che non era in panchina in quanto fuori sede per motivi di ordine familiare, ha confermato i progressi dimostrati ad Andria, dove gli avversari sono stati prodighi di complimenti, incamerando il bottino pieno, pur avendo subito, nella ripresa, le esplusioni di Dibisceglie (fallo di reazione) e Giannini (doppia ammonizione).

La gara si è subito messa per il verso giusto. La Nuova Lucera Calcio, infatti, dopo soli tre minuti di gioco, si è vista assegnare un rigore per fallo di mano netto in area diCamporeale. Dal dischetto, Ricci non ha lasciato scampo aDoronzo. Passati in vantaggio, i padroni di casa hanno continuato ad aggredire gli avversari e, al 6′, Tusiano ha provato a sorprendere l’estremo ospite dal vertice dell’area, dopo avere schivato due difensori in maglia verde, la palla ha sibilato vicino al secondo incrocio. Il preludio al raddoppio, che si è materializzato al 10′, quando Barisciani, servito in velocità da Ricci, dal settore sinistro ha trafitto Doronzo con un rasoterra maligno ad incrociare.
Il Giovinazzo, tramortito dall’uno-due, ha accennato una reazione, ma senza la possibilità di arrivare al cospetto diFerrazzano in maniera convincente. E’ stato ancoraBarisciani, al 32′, a incornare su cross di Ricci, lanciato sulla corsia di destra da RussolilloDoronzo, però, ha abbrancato la palla con sicurezza. La prima, vera conclusione del Giovinazzo si è registrata al 37′ con il nuovo entratoPlops, su una palla persa da Prencipe, il tiro del numero 18 ospite si è perso sul fondo, a un paio di metri dalla porta difesa dal portiere di casa.
Nella ripresa, la Nuova Lucera Calcio è partita ancora molto determinata, il Giovinazzo, rimasto in dieci, dal 5′ minuto, per l’espulsione (doppia ammonizione) di Plops, ha cominciato a premere con maggiore intensità, pur essendo,la sua azione, relativamente redditizia per la efficace opposizione della linea di centrocampo e di quella difensiva dei biancocelesti. Al 19′, Silecchia ha tentato la rovesciata, mandando fuori, e Ricci è stato sostituito per una contrattura che venerdì lo aveva costretto a non allenarsi. Il capitano è rimasto in campo stoicamente, zoppicando a lungo. La contesa ha rischiato di mettersi su un cattivo binario per laNuova Lucera Calcio con le espulsioni, al 27′ e al 30′, diDibisceglie e Giannini, e con il forcing del Giovinazzo. Gran lavoro di Ferrazzano chiamato a interventi quasi miracolosi, al 35′, su un colpo di testa di Scorcia, e al 37′, quando è stato capace di respingere la sfera per ben tre volte nel corso di una furibonda mischia, accesasi sugli sviluppi di una punizione.
Gli interminabili minuti finali (4 di recupero) sono stati di gran sofferenza sia in campo che sugli spalti; il Giovinazzo, alla fine, ha ceduto le armi di fronte alla compattezza e alla rabbia di una compagine che non meritava di rimanere all’ultimo posto in classifica.
Domenica, 12 gennaio, prima di ritorno e visita a Lucera delCellamare.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Petronella, Di Sabato, Prencipe, Tozzi, Giannini, Russolillo (41’st Ruggiero), Debisceglie, Ricci (19’st Amoroso), Barisciani, Tusiano (32’st Ardore). All. Torre. A disp. Mescia, Turco, Cannizzo, Ieluzzi.

GIOVINAZZO Doronzo, Sigrisi, Sinigaglia (22’pt Plops), Scorcia, Signorile, Caldarola, De Palma, Camporeale, Silecchia, Busco, Roselli (32’st Paparella). All. Liddi. A disp. Mongelli, Facchini, Martiradonna, Ruggiero, Cormio.

Arbitro: Daddato (Barletta)
Reti: Ricci (r) 3’pt – Barisciani 10’pt.
Ammonizioni: Prencipe, Di Sabato, Tozzi – Caldarola, Silecchia.
Espulsioni: Dibisceglie, Giannini – Plops.

SundayRadio.it

San Giovanni Rotondo – Minervino Murge 1-2
Gialloblù ora terzultimi

Michele Vergura

Parte col piede sbagliato il 2014 dell’Ac San Giovanni. I gialloblù sono stati sconfitti 2 a 1 tra le mura amiche del ‘Massa’ dal Minervino, quarta forza del campionato.

Dopo l’iniziale vantaggio degli ospiti, Palumbo riporta i conti in parità. La squadra di mister Vergura domina la partita ma al 93mo arriva il gol beffa che regala i tre punti agli ospiti.

San Giovanni ora terz’ultimo a quota 12 punti quando mancano due giornate al giro di boa del campionato.

Laconico mister Vergura: “Ancora una sconfitta immeritata per noi. Il campo era un pantano ed era impossibile giocare a calcio. La situazione sapete tutti quella che è: è difficilissimo andare avanti in queste condizioni, ma dobbiamo cercare di dare il massimo tutti per uscire da questa situazione”.

sangiovannirotondonet.it


Ascoli Satriano – Stella Jonica Massafra 0-1
Comincia male il nuovo anno

Mr Maiellaro

In un match equilibrato l’acuto di Scarpitta frena la corsa ascolana, al Massafra riesce l’aggancio.

Comincia male, per l’Ascoli, il nuovo anno, che sorride invece al Massafra: gli ospiti si fanno corsari, e sul campo ascolano strappano tre punti pesantissimi in chiave salvezza, assestandosi in zona sicurezza, a pari punti con i gialloblù. Padroni di casa senza Bruno e con Papagno al rientro dopo il lungo stop per infortunio; gli ospiti privi di capitan Salvestroni, appiedato dal Giudice Sportivo, si schierano con un ermetico 4-1-4-1 con Scarpitta schermo davanti alla difesa, Radicchio terminale offensivo. Nel primo match del 2014 partono meglio gli ospiti, che si affacciano dalle parti di Moschetto al 10’ con un tiro dalla lunga distanza di Margiotta, agevolmente neutralizzato dall’estremo difensore di casa, ed al 17’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Paris, solo al centro dell’area, stacca ma la prende male e l’occasione sfuma. I padroni di casa si scuotono e cominciano a presentarsi dalle parti di Negro, pur non creando grossi problemi al numero uno ospite: al 32’ prima occasione di marca ascolana, costruita sull’asse GiannatempoVeneziano, che conclude un rapido scambio crossando al centro, ma la sfera carambola sul corpo di un difensore e si spegne in angolo; il primo tempo si chiude con due ghiotte occasioni non sfruttate dai padroni di casa: al 39’ Ragno verticalizza rapido per Doumbia che taglia in due la difesa ospite, ma manca l’appuntamento con la palla per un soffio; stessa sorte tocca due minuti dopo a Giannatempo su calcio piazzato di Montemorra dal limite sinistro dell’area.

Il secondo tempo comincia da dove si era interrotto il primo: Ascoli in pressione e Massafra ordinato dietro, e così sfumano altre due occasioni per i padroni di casa nei primi dieci minuti, con Montemorra che si vede smanacciare un tiro-cross indirizzato sotto l’incrocio al 51’ e Capone che un minuto dopo ricevuta palla da Doumbia, autore di una pregevole serpentina al limite dell’area, scocca il tiro dal limite, ma c’è ancora Negro a bloccare la sfera. Al 55’ la svolta dell’incontro: azione di contropiede ospite, Crescente in scivolata libera ma la sfera finisce sui piedi di Scarpitta che dimenticato dai difensori ascolani entra in area e fredda Moschetto: è vantaggio ospite, e durerà fino al triplice fischio, nonostante la rabbiosa reazione dei padroni di casa, anche grazie agli interventi di Negro, in particolare su Doumbia al 62’, quando compie un autentico miracolo in uscita bassa, ed al 74’, smanacciando un velenosissimo tiro-cross dell’ivoriano. C’è anche tempo per un episodio dubbio in area ospite: al 66’ i gialloblù recriminano, giustamente, per la mancata assegnazione di un penalty dopo l’atterramento in piena area di rigore di Veneziano, che per giunta rimedia un giallo per un’assurda simulazione.

Passo indietro per la formazione di Maiellaro, cui la sosta sembra non aver fatto bene: alla ripresa gli undici gialloblù si sono presentati spesso imprecisi in fase di appoggio e costruzione, impediti anche da un Massafra compatto e attento dietro, con Negro, il migliore in campo, in giornata di grazia; ne fanno le spese Doumbia, il più propositivo tra i padroni di casa, e Capone, che si batte in mezzo ai centrali ospiti, ma è costretto ad andare a giocar palla troppo lontano dal cuore dell’area. La classifica dei gialloblù sorride ancora, ma ora c’è un mese terribile: fino alla fine del mese, l’Ascoli farà visita alla Libertas ed alla capolista Mola, nel mezzo le due partite casalinghe con Casarano e Virtus Francavilla; i ragazzi di Maiellaro dovranno trovare subito gli stimoli giusti per mantenere a distanza le dirette concorrenti per la salvezza.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (38’ st De Vincentis), Papagno, Ragno, Crescente, Lonigro, Veneziano, Marracino (44’ st Cinquepalmi), Capone, Montemorra, Doumbia. A disp. Perna, Galano, D’Angelo, Gallo, Gramazio. All. Maiellaro.

Stella Jonica Massafra: Negro, Ingrosso, Guerrero, Deflorio, Grazioso, Paris, Lazzaro, Scarpitta, Margiotta (37’ st Castro), Beltrame, Radicchio (20’ st Turi). A disp. Liocco, Moro, Longo, Pulpito, Oliva. All. Sisto.

MARCATORE: 10’ st Scarpitta.
AMMONITI: Ragno, Crescente, Veneziano (AS), Scarpitta (SJM).
ARBITRO: sig. Giangregorio di Molfetta, coadiuvato da Rizzi e Belsanti di Bari. 

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

Manfredonia-Monopoli 1-4
ko pesantissimo

Antonio La Porta

Nessun dramma ma un’approfondita analisi del pesante k.o. sì.
L’infortunio dopo appena 7′ di Cuomo appare un triste presagio, ma in realtà trattasi di un cambio in meno poichè le sue condizioni erano precarie. Pertanto questa è nota dolente.
Reggere il confronto con i più quotati avversari per 3/4 di gara è invece nota lieta.
Ma entriamo nei dettagli: dopo 10′ in cui il Monopoli cerca di sorprendere i sipontini, la gara si fa equilibrata ed anzi le uniche 2 occasioni nel primo tempo sono di marca locale con Carminati e La Porta.
Bene l’aggressività ed il cambio ritmo che crea difficoltà agli ospiti, apparsi “imbarazzanti” sulle corsie esterne.
al 45′ 0-0 che sta strettino ma il Donia ha speso tanto mentalmente.
Avvio di ripresa sull’acceleratore e gol di Gentile al 54′ meritato.
Un minuto dopo la doccia fredda: il direttore di gara vede un contatto in area e concede il penalty al Monopoli, che Lanzillotta non fallisce.
A questo punto le due squadre cercano entrambe i 3 punti. Cinque fa esordire Del Prete, De Luca si affida a Corvino.
La Porta subisce fallo a centrocampo, ma l’arbitro fa proseguire…arriva il 2-1 per gli ospiti.
La gara finisce qui: il Donia crolla mentalmente e forse atleticamente.
Quindi errore/i arbitrale da una parte, errori difensivi grossolani (difesa inedita) e poca qualità in mezzo al campo gli handicap evidenziati al cospetto di un Monopoli ricco di elementi di spessore ma in verità abbastanza deludentee fortunato oggi.
C’è molto da lavorare e la tranquillità aiuterà a rialzare la china e concentrarsi sul Campionato B di Serie D…ovvero quello che coinvolge la metà delle squadre perchè da oggi la classifica è spaccata in due: le corazzate (e milionarie) a sinistra, tutte le altre a destra per la salvezza.
Quindi gli scontri diretti saranno determinanti e il Donia potrà contare sul fattore campo in 4 occasioni e far valere le preziosissime vittorie esterne di Grottaglie, Policoro e San Severo nel girone d’andata.

Manfredonia (4-3-3): Maggi, Quitadamo (80’ De Vita), Esposito, D’Ambrosio (68’ Del Prete), Corbo, Cuomo (7’ Monti), Gentile, Romito, Coccia, La Porta, Carminati. A disposizione: De Gennaro, Balestrieri, Totaro, Stoppiello, De Rita, Compierchio. All. Cinque

Monopoli (4-3-3): Mirarco, Lacriola, Colella, Marini, Esposito, Castaldo, Nicolai (20’ Camporeale), Lanzillotta, Pedalino, Laboragine (59’ Corvino), Montaldi (77’ Pinto). A disposizione: Serrano, Amato, Aprile, Mastropasqua, Bensaja, Laneve. All. De Luca

Arbitro: Sig. D’Ascanio
Assistenti: Agata e Punziano di Napoli
Marcatori: 54’ Gentile, 57’ Lanzillotta (rig.), 75’ Corvino, 82’ Camporeale, 94’ Pinto
Ammoniti: Romito e Camporeale
Espulsi: nessuno
Note: presenti circa 1.500 spettatori sugli spalti; vietata la trasferta ai tifosi ospiti; corners: 4-3 recupero: 3’+4’

 Stefano Favale

Sporting Altamura – Nuova Andria 2-1
Sconfitta ma a testa altissima!

Mimmo Lomonte

Prima gara del 2014 e ultima del girone di andata nel campionato di promozione girone A. Sul neutro “San Pio di Bari” si affrontano lo Sporting Altamura e la Nuova Andria. Gli altamurani col campo squalificato, dall’alto del loro secondo posto puntano alla vittoria. Gli ospiti penultimi, a fare bella figura. Impresa riuscita a dir la verità, ma come al solito perla Nuova Andria è stata ancora la sfortuna a farla da padrona. Match che inizia. Le due squadre si affrontano per lo più a centrocampo e non ci sono azioni degne di nota. Al 30’ la prima occasione, ci prova D’Introno per lo Sporting, ma Crisantemo para.La Nuova Andriasi difende con ordine, ma al 42’ c’è il vantaggio altamurano. Cross dalla sinistra e Castoro di testa batte Crisantemo.
Il primo tempo termina 1 a 0 per lo Sporting, ma lo 0 a 0 sarebbe stato più giusto. La ripresa si apre col raddoppio della squadra allenata da Di Maio. Crisantemo commette un errore non trattenendo una palla, ed è lesto Martellotta a siglare il gol del 2 a 0. I biancoazzurri andriesi non ci stanno e sciorinano un buon calcio. Al minuto 70’ calcio di rigore per fallo in area su Coppola.
Dal dischetto capitan Lomonte, si fa parare il tiro da Girolamo, ma sulla respinta segna il gol della speranza. 5 minuti più tardi ancora il n. 7 andriese sfiora il gol del pari con un destro in spaccata. I restanti minuti vedono la Nuova Andria all’attacco, alla ricerca di un pareggio che sarebbe stato meritato. Ma la partita termina con la vittoria sofferta di uno Sporting Altamura che si è dimostrata una squadra cinica ed esperta, rispetto alla giovane truppa biancoazzura. Dopo questa ennesima sconfitta immeritata, perla Nuova Andriasi spalancano le porte dell’ultimo posto, visto che il Lucera ha vinto contro il Giovinazzo. Incredibile è il fatto che questa Nuova Andria riscuota consensi e applausi ovunque, ma i punti non arrivano. Andriesi davvero in credito conla fortuna. E giovedi al “Fidelis” c’è il recupero contro il Carapelle.

SP. ALTAMURA: Girolamo, Tancredi(59’ Manicone), F. Pappapicco, Castoro, Martinelli, Dibenedetto, G. Pappapicco(81’ Rifino), Montemurro, D’Introno(87’ Terrone), Chisena, Martellotta. A disp. Coretti, Porfido, Centonze, L. Tafuni. All. Di Maio

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Conversano(71’ Civita), Ziri, Moretti, Pasculli, Cognetti, Lomonte, Lops, Virgilio(71’ N. Zingaro), Caporale(89’ De Fato), Coppola. A disp. Conte, Amorese, Reggente, Di Venosa. All. Carbutti

ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: al 42’Castoro(AL), al 52’ Martellotta(AL), al 70’ Lomonte(AN)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Sporting Atamura e Nuova Andria prima del calcio d’inizio

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 2-0
Doppio Salerno e battuto il Galatina

stemma Atletico ViesteInizia sotto i migliori auspici il 2014 dell’Atletico Vieste che, col più classico dei risultati, sconfigge la Pro Italia Galatina e conquista il settimo posto in classifica scavalcando l’Ostuni, frenato in casa dalla Sudest per 1-1.
Senza storia la gara del “Riccardo Spina”, sbloccata dopo appena 3 giri di lancette e condotta dai ragazzi di Massimo Olivieri fino al triplice fischio: alla doppietta di Lorenzo Salerno, alle due traverse e alle numerose occasioni da rete fallite sotto porta, i salentini hanno risposto con un colpo di testa da calcio d’angolo che ha sfiorato il palo.
La gara cambiava il proprio risultato dopo appena 180 secondi: sul cross di Ricucci dalla sinistra, il giovanissimo portiere Cavalera (nato nel 1996) cercava la presa in volo ma nell’impatto col suolo perdeva la palla consentendo a Salerno di insaccare a porta sguarnita. Gol di rapina del mastodontico attaccante viestano che sfruttava l’unica indecisione del baby portiere avversario.
Subìto il gol, il Galatina cercava di raddrizzare il match ma Piumento era troppo isolato e stretto nella morsa Mandorino-Camasta per poter creare grattacapi a Muscato. Al 29mo Colella faceva illudere la tribuna del “Riccardo Spina” quando calciava una punizione da 35 metri mandando la sfera a lambire il palo alla sinistra di Cavalera.
L’unica occasione da gol della partita per i salentini giungeva al 36mo: corner dalla destra di Fanigliulo, incornata di Citto dal dischetto e pallone che rimbalzava nell’area piccola per poi uscire di pochissimo. Il primo tempo si concludeva con la discesa di Silvestri sulla destra il cui cross rasoterra attraversava l’intera area di rigore per Ricucci che di prima intenzione sfiorava il palo lontano.
Non cambiava il tema della gara al rientro dagli spogliatoi: al terzo Cavalera parava su Salerno, ben imbeccato in area da Stranieri; al 25mo ancora una scorribanda di Silvestri sulla destra si concludeva con un servizio al centro per Rocco Augelli che calciava clamorosamente alto.

Un minuto più tardi arrivava il gol del raddoppio: Morra (entrato pochi minuti prima al posto di Rubino) serviva in profondità Salerno, bravo a portarsi avanti il pallone col tacco prima di trafiggere in diagonale l’incolpevole Cavalera. Morra, Salerno e Augelli: prove tecniche per un tridente da urlo.
Sulle ali dell’entusiasmo, l’Atletico sfiora il terzo gol subito dopo la ripresa del gioco, ma il colpo di testa di Antonio Simone su cross di Rocco Augelli finiva di poco al lato.
Dario Levanto, allenatore dei salentini, tentava la mossa della disperazione togliendo un difensore centrale, Buono, ed inserendo Marsalò, una punta, ma il 3-5-2 con cui modellava la sua squadra giovava più agli avversari che ai suoi, consentendo al terzetto di attacco viestano innumerevoli uno-contro-uno, mai concretizzati sotto porta. Al 35mo Rocco Augelli saltava Micocci e crossava per Salerno la cui sforbiciata a volo colpiva in pieno la traversa a portiere battuto. Tre minuti e il montante era ancora protagonista, questa volta su una gran botta di Ricucci dal limite; sulla ribattuta Rocco Augelli non ci metteva la giusta grinta permettendo a Cavalera di deviare in corner.
Prima di lasciare il posto a Perlangeli, Salerno rubava un retropassaggio di De Razza ma invece di cercare la porta col sinistro appoggiava per Augelli che calciava alto. In pieno recupero giungeva l’ultima occasione da gol per i viestani: corner di Colella dalla destra, colpo di testa di Camasta dal lato opposto a rimettere in mezzo per la rovesciata di Morra che diventava un assist per Augelli che sparacchiava clamorosamente alto da posizione ideale. Per il bomber viestano, oggi particolarmente sciupone, poteva essere l’occasione per staccare Volpicella e diventare il capocannoniere in solitario del campionato.
Vittoria senza tentennamenti per il Vieste, atteso dalla trasferta di Trani contro il Terlizzi nel turno infrasettimanale che si disputerà giovedì 9 gennaio. Il pareggio in extremis della Sudest ad Ostuni ha permesso al’Atletico di superare questi ultimi andando ad occupare il settimo gradino della classifica, a 5 punti dai play-off (Libertas Molfetta e Virtus Francavilla sono appaiate al quinto posto a quota 33). Con il successo di oggi, l’Atletico si conferma tra le più produttive tra le mura amiche, avendo conquistato 19 dei 27 punti in palio (sei vittorie, un pareggio e due sconfitte), seconda miglior difesa con soli 6 gol subiti (alle spalle del Casarano che ne ha incassati 5). Il fattore campo potrà dare ancora soddisfazioni al pubblico che affolla la gradinata del “Riccardo Spina” nelle prossime tre partite, quando a Vieste faranno visita il Francavilla Calcio, il Manduria Calcio e il Quartieri Uniti Bari ossia le ultime tre della classifica.
Sconfitta senza attenuanti per la Pro Italia Galatina, che allunga la striscia di risultati negativi consecutivi, avendo raggranellato solo 3 punti (frutti di altrettanti pareggi) nelle ultime 10 giornate. I biancostellati sono attesi da un doppio turno casalingo: giovedì dovrà ospitare il lanciatissimo Casarano (oggi vittorioso in casa per 2-0 sul Molfetta) e domenica prossima il Terlizzi Calcio. Alla squadra di mister Levanto servono punti per non perdere il treno con le squadre che la precedono, nel tentativo di evitare gli spareggi play-out di fine campionato.
Notizie rassicuranti giungono dall’infermeria viestana: Fabio Mandorino, uscito al 19mo della ripresa sostituito da Sollitto dopo un duro (ma fortuito) scontro aereo con Piumento, ha riportato un taglio alla fronte ricucito con 5 punti di sutura.
In conclusione una nota di merito ad entrambe le formazioni: Atletico Vieste e Pro Italia Galatina hanno disputato un incontro correttissimo, senza nessuno scontro duro o colpo proibito. Non a caso, il sig. Balestrucci non ha estratto alcun cartellino.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci, Mandorino (19st Sollitto), Camasta, Augelli, Simone, Salerno (36st Perlangeli), Colella, Rubino (8st Morra). A disposizione Innangi, Iaia, Grieco, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Pro Italia Galatina: Cavalera, Micocci, Buono (34st Marsalò), De Ronzo, Citto, Previderio, Giannotta, De Razza, Piumento, Fanigliulo, Verri. A disposizione Abazi, Inguscio, Della Tommasa, Cazzato, Albano. Allenatore Dario Levanto

Arbitro Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Sergio Binetti di Barletta e Francesco Ignomiriello di Bari.
Reti: 3pt e 26st Salerno (V).
Ammoniti: nessuno.

Sandro Siena

Si riprende in Serie D

In chiave salvezza, impegno proibitivo per il Grottaglie, ultimo in classifica: sfida al Brindisi. Importante lo scontro tra San Severo e Puteolana. Vietato sbagliare, delle tre inseguitrici, solamente la Turris può sfruttare il turno casalingo, al Liguori arriva il Gladiator. Per Matera e Taranto impegni in trasferta contro Mariano Keller e Vico Equense.

Ciak! Si gira. Dopo la sosta natalizia, finalmente si ritorna a calcare il rettangolo verde. Ce n’è per tutti i gusti. Il Marcianise capolista intenzionato a mantenere il trono sino al termine del campionato, Turris, Matera e Taranto nelle vesti di inseguitrici, la caccia ai play off, la lotta per non retrocedere. Insomma, il girone di ritorno si prospetta davvero interessante. A partire già dalla prima di ritorno. A Francavilla, infatti, l’undici di Lazic sfiderà il Marcianise. Allungo dei campani o sorpresa? Non resta che attendere. A tre punti dai giallo-verde c’èla Turris di Pensabene, impegnata al Liguori nel derby con il Gladiator, formazione in piena zona play out. A seguire, il duetto Matera – Taranto è atteso da due gare in trasferta. Per i lucani visita alla Mariano Keller, gli jonici sfideranno il Vico Equense. Il Monopoli è alla ricerca di un posto nei play off e domenica dovrà superare le resistenze del Manfredonia per inseguire il piazzamento di prestigio. Compito più semplice, almeno in apparenza, per il Brindisi. Al Fanuzzi arriva il fanalino di coda Grottaglie. Bisceglie alla caccia del terzo successo di fila per allontanare definitivamente la parte bassa della classifica. Infine arriviamo ad un vero e proprio scontro salvezza, quello tra San Severo e Puteolana. Vietato sbagliare. Farà da spettatore il Real Metapontino, anch’esso impelagato nella lotta per non retrocedere ed in attesa di buone notizie.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

 

Recupero in Seconda Categoria

Si riparte a singhiozzo nei campionati dilettantistici della nostra provincia: oggi infatti ad esclusione della Prima Categoria, Seconda (c’è però un recupero) e Terza resteranno ancora ferme per poi riprendere regolarmente domenica dodici gennaio.

Recupero fondamentale oggi per chi insegue tra il Real Biccari, terzo in graduatoria e con un’altra gara da recuperare oltre a quella odierna e la Polisportiva Sammarco. La partita si giocò per quasi sessanta minuti e fu interrotta ufficialmente per il forte vento anche se gli ospiti sostenevano e fecero ricorso (poi rigettato) per una presunta posizione irregolare dell’assistente di parte del Real Biccari. Fatto sta che oggi questo delicatissimo match si rigioca e probabilmente chi vince potrà assurgersi forse definitivamente al ruolo di anti-ASD San Marco. Per tutte le altre l’appuntamento è per il dodici gennaio.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sfida in vetta in Prima Categoria

Si riparte a singhiozzo nei campionati dilettantistici della nostra provincia: oggi infatti ad esclusione della Prima Categoria, Seconda (c’è però un recupero) e Terza resteranno ancora ferme per poi riprendere regolarmente domenica dodici gennaio.

E’ finalmente il giorno del tanto atteso big match tra la sempre più convincente Liberty Palo e l’ex diretta inseguitrice e capolista Nuova Molfetta. Il calcio d’inizio, a differenza di tutte le altre gare è fissato per le sedici e trenta: una partita che vale una stagione, una vittoria dei padroni di casa metterebbe una seria ipoteca sul campionato, viceversa con un pareggio o una vittoria esterna, il discorso si riaprirebbe, soprattutto per la Vicarius Lucera che però a sua volta è attesa dall’Atletico Stornara che è in serie positiva da diverse settimane. Tra queste prime quattro c’è anche lo Stornarella, oggi di scena a Rocchetta mentre l’Ordona (quinto in classifica) attende l’Audace Barletta. Proseguendo, il Minervino e l’Alexina andranno rispettivamente a San Giovanni Rotondo e a Bitonto per non farsi risucchiare. Completano il quadro per le zone basse della classifica, i delicati match tra Gravina – Candela e Sporting Daunia FG – Bitetto.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Eccellenza: Epifania in casa per Ascoli e Vieste

La ripresa, con la prima di ritorno in Eccellenza, vedrà le due foggiane giocare tra le mura amiche.

Il ritorno in campo per il campionato di Eccellenza Pugliese vede i gialloblu dell’Ascoli Satriano impegnati sul campo di casa al cospetto dello Stella Jonica. La squadra di Massafra, così come gli ascolani, lotta per la salvezza, ma ha accumulato qualche punto in meno dei dauni (19 contro i 22 di Montemorra e soci).

Sfida casalinga anche per il Vieste di Olivieri, contro il Pro Italia Galatina,  Il coach garganico si gode il buon momento di forma della sua squadra e del suo bomber Rocco Augelli che ha raggiunto la vetta della classifica cannonieri e non vuole più lasciarla, mentre il complesso viestano vuole risalire la classifica verso l’alto. Sfide da capogiro a Mola (Atl. Mola-Gallipoli) e Casarano (padroni di casa che opsitano la Libertas Molfetta), mentre la Fidelis Andria dovrebbe trarre beneficio da questi incroci nella sua sfida casalinga al modesto Francavilla, così come il Virtus Francavilla che sfiderà l’ultima della classe Quartieri Uniti Bari. Sfida salvezza tra Castellaneta e Trani e tra Copertino e Manduria. Chiude il quadro delle gare in programma per la prima di ritorno del campionato di Eccellenza, la sfida tra due ambiziose neopromosse ad Ostuni tra i padroni di casa ed il Sudest.

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Promozione mai ferma, con la sfida impossibile del Carapelle.

Si gioca la diciassettesima di campionato. I ragazzi di Tarantino sfidano la capolista Bitonto. Gare difficili anche per le altre foggiane.

Non si è mai fermata la Promozione, da due anni alle prese con un vero e proprio campionato “tour de force”. Anche quest’anno poche soste, anche se il torneo è meno lungo dello scorso, e pausa natalizia totalmente assente. Oggi si giocherà la diciassettesima giornata del secondo campionato per importanza a livello regionale. Sfida imponente, all’inizio del nuovo anno, per il Carapelle alle prese con la capolista Bitonto, tra le mura amiche e con la speranza dello sgambetto. Stessa speranza che nutre la seconda della classe, lo Sporting Altamura, che ospiterà la Nuova Andria. È quarta contro quinta a Corato, dove l’Atletico padrone di casa aspetta il Monte Sant’Angelo delle meraviglie di mister Celestino Ricucci,mentre il Cellamare terzo, andrà sul campo ostico del Real Bat.  Gargano in casa contro Unione Bisceglie, Lucera contro Giovinazzo e Celle a Modugno per le tre sfide delle foggiane con la salvezza nel mirino. Difficile, sicuramente più delle altre, la sfida del Celle alla sesta forza del campionato. Chiudono il quadro delle gare in programma Canosa-Fortis Murgia e Virtus Bitritto-Rinascita Rutiglianese.

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

E’ già tempo di calcoli per l’ASD San Marco?

La corazzata garganica guarda già alla Prima

Potrebbero bastare quattro o cinque successi per raggiungere l’obiettivo

In casa ASD non lo ammetteranno mai, ma siamo sicuri che dopo lo strabiliante girone d’andata e l’ottimo inizio di quello di ritorno, qualcuno avrà già cominciato a fare i conti di quanti punti mancano per staccare matematicamente il biglietto di sola andata per la Prima Categoria. Se è vero che alle dirette inseguitrici si è aggiunto prepotentemente l’ottimo Margherita Terme e che al Real Biccari e alla Polisportiva Sammarco mancano da recuperare rispettivamente due e una gara, è anche vero che l’armata celeste-granata dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, di colpi non ne perde uno. La squadra del presidente Tommaso Martino è ancora imbattuta e concludere così il campionato sarebbe impresa di altri tempi, considerando anche che la stessa ASD è una matricola e che si è affiliata alla Federazione solo nel duemila dodici, praticamente appena un anno fa. Fare i nomi dei singoli non sarebbe giusto nei confronti di tutta questa realtà che è un perfetto puzzle dove tutto è incastrato splendidamente, anche perché la capolista detiene tutti i primati del girone, con la migliore difesa, il miglior attacco, il capocannoniere e chi più ne ha più ne metta. La ripresa del campionato è prevista per domenica dodici gennaio, ma i ragazzi si sono allenati duramente e costantemente durante queste feste, Iannacone non ha praticamente fatto sconti, anche perché la sua squadra adesso è attesa da un trittico di partite importanti: trasferta insidiosa ad Herdonia, poi Civilis Atletico Manfredonia tra le mura amiche e il big match a Margherita sette giorni dopo. E’ proprio dopo questa partita che, forse, squadra e società si sono dati appuntamenti per cominciare a fare i calcoli, quei calcoli che in soli due anni potrebbero portare l’ASD San Marco dalla Terza alla Prima Categoria.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Si riprende in Molise e Campania

Dopo la sosta natalizia, le 10 compagini pugliesi impegnate in Molise e le 6 pugliesi impegnate in Campania, tornano in campo. In Eccellenza Molisana, la Gioventù Calcio Dauna, seconda in classifica, ospita a Casalnuovo Monterotaro il Sesto Campano, mentre il Roseto domani ospiterà l’Alife per il 18° turno. In Promozione, 17° turno per il Casalnuovo Monterotaro, che domani ospiterà l’Olimpia Riccia avanti ai pugliesi di 1 punto. Nel girone “B” di Prima Categoria, il Pietramontecorvino insegue sempre la capolista Ripalimosani avanti di 3 punti e domani, farà visita al Real Gildone. Impegno casalingo per il Volturino che ospita il Boys Jelsi per il 13° turno. Nel girone “C” la Frentania domani sarà ospite del Campobasso Calcio per il 14° turno. In Seconda Categoria, nel girone “C” il Carlantino seconda in classifica, ospita domani il Fiamma Folgore, mentre la Celentia ospita la capolista Tre Pini, il San Marco la Catola resterà a riposo. Nel girone “D”, resterà a riposo il Quattro Torri Chieuti che è terza in classifica. In Campania, tornano in campo le tre pugliesi impegnate in Seconda Categoria. Con la capolista Artemisium che domani giocherà in casa del Bisaccia. “Derby” tra Sporting Accadia e Anzano 1971 che si giocherà domani ad Accadia. In Terza Categoria, altro “derby pugliese” oggi pomeriggio con lo Sporting Team/Appenninica che ospita il Panni, mentre il Monteleone sarà ospite, sempre oggi pomeriggio, del Gi. Fra. Montecalvo per il 5° turno.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

San Giovanni Rotondo in cerca di riscatto

Michele Vergura

Domenica servono i tre punti contro il Minervino

Sei pari in 12 gare. Il 50% delle partite dell’AC San Giovanni sono finite col segno X. Eppure in casa garganica nonostante le tante difficoltà legate al campo da gioco c’è molto da recriminare su quanto accaduto fino ad oggi.
Domenica prossima arriva il Minervino e la giovanissima squadra allenata da Michele Vergura vuole il successo pieno.
La partita nasconde tantissime insidie – ha affermato il tecnico gialloblù – . Se non si affrontano le gare con il piglio giusto tutto diventa più difficile”.
Vergura durante gli allenamenti ha cercato di catechizzare i suoi ragazzi e la risposta sotto il profilo dell’applicazione dell’impegno c’è stata.
Ovviamente l’atmosfera partita è tutta un’altra cosa – dice -. Dobbiamo affrontarli con l’atteggiamento giusto e con l’intenzione di fare nostra la partita. Come ho detto nelle scorse settimane se non stiamo sul pezzo possiamo perdere con chiunque. Non possiamo assolutamente permetterci di adagiarci. Dobbiamo porci obiettivi settimanali e lavorare per fare sempre meglio partita dopo partita”.

sangiovannirotondonet.it – dilettantifoggia.it

Nuova Andria – Pasquale Caporale: il ritorno del guerriero!

Pasquale Caporale

La Nuova Andria naviga nelle basse posizioni della classifica del campionato di promozione pugliese girone A, ma da qualche giorno si può essere ottimisti in casa biancoazzurra. I risultati arriveranno e ora c’è un rientro importante. Pasquale Caporale giovane centrocampista della Nuova Andria, classe ’94. Uno dei migliori under della squadra biancoazzurra della scorsa stagione, convocato ben 2 volte dalla rappresentativa regionale, domenica scorsa è tornato a calcare i campi di gioco del campionato di promozione. Dopo un brutto infortunio (frattura alla tibia) subito il 24 febbraio scorso nella gara interna contro la Virtus Bitritto, Caporale è tornato in campo nella gara interna contro il Lucera. E proprio in questa gara ha anche segnato una rete importante, cioè la rete del pareggio. In tutto questo periodo(10 mesi per l’esattezza), ha fatto tanta riabilitazione, come è giusto che sia. Seguito sia dal preparatore fisico della Nuova Andria, Aldo Dibenedetto che dal fisioterapista/massaggiatore Francesco Lorusso e con la dirigenza della squadra andriese insieme ai suoi compagni di squadra che lo hanno sempre supportato. Domenica scorsa, entrato al 34’ del primo tempo al posto di Nicola Zingaro, Caporale ha disputato una grande gara, oltre al gol ha mostrato tanta voglia e determinazione, lottando su ogni pallone senza paura.
Ecco qui riportata una piccola intervista.

– Ciao Pasquale, come è stato domenica tornare in campo e segnare anche un gol importante per la tua squadra?
– È stata una gioia immensa dal punto di vista personale, ma molto importante anche per la squadra! È stato un goal che speravo di segnare e alla fine ci sono riuscito! Segnare un goal dopo il brutto infortunio che ho avuto e soprattutto realizzarlo all’esordio in prima squadra per quanto riguarda questa stagione dopo essere stato lontano dai campi di calcio 10 mesi ha un valore doppio e molto importante per me.

– In questi 10 mesi hai lavorato sodo per tornare in campo. Quanto è stata importante la tua voglia di tornare in campo?
– Ho lavorato moltissimo per tornare al meglio della condizione anche con l’aiuto di Aldo Dibenedetto che mi ha seguito in tutti gli allenamenti e non finirò mai di ringraziarlo perché mi ha dato un aiuto enorme! La voglia di tornare in campo è stata determinante, una cosa che desideravo tantissimo e non vedevo l’ora avvenisse, perché vivo di calcio!

– La Nuova Andria può salvarsi
– Secondo me abbiamo tutti i presupposti per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo una squadra molto giovane, si può dire una delle più giovani del torneo. Sono sicuro che con l’impegno, la determinazione e lo spirito di gruppo lotteremo in ogni singola gara! Spero di dare un grosso contributo alla squadra per il raggiungimento della salvezza e sono sicuro che alla fine tutti uniti ce la faremo!

– Grazie mille Pasquale, in bocca al lupo!
– Grazie a te, crepi il lupo!

Intervista a cura di Alessandro Polichetti

A Canosa arriva la Fortis Murgia

Si chiude il girone di andata del campionato di promozione.

Allo Stadio “S. Sabino” il  Canosa di mister Giuseppe Scaringella  affronterà la Fortis Murgia sotto la guida tecnica di Antonio Valente che conosce molto bene il campionato di promozione pugliese al giro di boa. Per la 17a gara, in programma domenica 5 Gennaio 2014 , inizio alle ore 14.30, scenderanno in campo due formazioni che si stanno ben comportando dopo aver superato le difficoltà all’esordio stagionale. La Fortis Murgia che nel derby del mese scorso ha battuto lo Sporting Altamura si presenterà completamente rinnovata con gli innesti di diversi uomini di provata esperienza nei ruoli nevralgici della squadra a partire dal portiere Loporchio, al centrocampista Maurelli e all’attaccante Milella, ex Virtus Bitritto.
Di contro il Canosa è atteso alla prova della conferma dopo l’entusiasmante vittoria esterna a Rutigliano (BA) per proseguire sulla scia delle prestazioni positive, macinando gioco e punti in questa stagione che sta regalando soddisfazioni ai tifosi e alla dirigenza rossoblu. Il nuovo corso che ha puntato sui giovani e sui giocatori canosini, sull’estro di Felice  Iacobone, sulla verve fisica  di Marco Di Gennaro, sulla voglia di riscatto di Daniele Zitoli,  sta dando i primi frutti con la squadra a ridosso delle prime e ben messa in campo dal tecnico Scaringella che ha motivato i suoi assegnando la fascia di capitano a Savio Losito,  confermando tra i pali di Massimo De Blasio(classe 1975), sedici presenze all’attivo, e vincendo la scommessa sulla vena prolifica di Giuseppe Quacquarelli (classe 1982), match winner in diverse gare insieme a Nicola Martinelli, l’altro goleador che sarà ancora assente ma si sta riprendendo dal fastidioso infortunio alla mano. Tutti presenti i componenti della rosa del Canosa all’ultima seduta di allenamento che ha visto la presenza del vice sindaco Basile Pietro intento a visionare le condizioni precarie degli impianti di illuminazione dello stadio S. Sabino ed ha rassicurato tutti sugli imminenti lavori di manutenzione e sistemazione degli stessi.
La direzione arbitrale della partita sarà affidata alla terna leccese composta da Stefania Menicucci, per la prima volta a Canosa, e dagli assistenti Presicce e Spano. La dirigenza del Canosa attende una partecipazione massiccia di spettatori rinnovando l’invito a sportivi e tifosi  a sostenere la squadra rossoblu che sta giocando un buon calcio con un collettivo ancora in fase di rodaggio ma promette bene.

Bartolo Carbone 

Unione Calcio Bisceglie: parla Corrado Ferrante: “A Rodi per vincere”

Corrado Ferrante

Il centravanti fa il punto in casa biscegliese alla vigilia dell’ultimo turno d’andata contro il Gargano Calcio: “Vogliamo riscattare in fretta la sconfitta di domenica scorsa, ci aspetta una seconda parte di campionato tutta in salita”.

Primo appuntamento del 2014 per l’Unione Calcio, attesa domenica 5 gennaio al “Teodoro Moretti” di Rodi Garganico, domicilio del Gargano Calcio (fischio d’inizio ore 14,30). Dopo la sconfitta casalinga contro lo Sporting Altamura, i biscegliesi sono chiamati ad inaugurare il nuovo anno con una bella prestazione sul terreno di una formazione alla ricerca di punti utili alla salvezza diretta.

A descrivere, apertamente, le sensazioni della vigilia è il 25enne centravanti Corrado Ferrante: “Non nascondo che la sconfitta controla vice-capolista Sporting Altamuraha lasciato in noi un po’ di delusione – esordisce – . In settimana abbiamo cercato di stemperare la tensione, ora il nostro obiettivo è di trasformare in determinazione questa energia”.

Dopo un pessimo avvio di campionato, i garganici sembrano aver trovato la giusta alchimia che ha permesso loro di staccarsi dagli ultimi tre gradini della classifica. La squadra di mister Teodoro Vlassis occupa ora la quartultima piazza con 15 punti all’attivo: un cambiamento di rotta successivo all’ottimo mercato dicembrino che ha registrato gli innesti di pedine giovani e di talento, come Matteo Triggiani, attaccante classe ’92 con esperienza nella Primavera del Torino.

Una partita niente affatto agevole, quindi, per Malerba e soci, al cui orizzonte si prospetta un girone di ritorno tutto in salita, come ammette lo stesso Ferrante: “Per raggiungere i playoff, nostro obiettivo stagionale, siamo consapevoli che dovremo disputare una seconda parte di campionato impeccabile. La strada è in salita, ma ce la metteremo tutta”.

Per la gara contro i garganici mister Modesto dovrà fare a meno di Nicola Di Pierro, squalificato, mentre in mediana torna a disposizione Leo Chisena dopo il turno di stop.

Dirigerà l’incontro il signor Cipolla di Bari, che sarà assistito da Colaianni e Cassano, appartenenti alla medesima sezione.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Sudest: riavvolgere il nastro e ripartire

SUDEST FOOTBALL CLUB

La prima storica partecipazione della Sudest Football Club nel massimo Campionato regionale può ritenersi, sino ad ora, soddisfacente. Dopo un avvio sorprendente da primi della classe, le api hanno cominciato a tastare le innumerevoli difficoltà dell’Eccellenza pugliese, mai come
quest’anno, affascinante sotto tutti i punti di vista. Da domenica 5 gennaio, i dorati riavvolgono il nastro e ripartono con la prima giornata di ritorno da Ostuni. Da ora in poi, ogni match avrà un valore doppio soprattutto lontano dal Viale Olimpia. Le api dovranno sprigionare tutte le energie per agguantare quanto prima una faticosa salvezza.

STATISTICHE – Nella gara d’apertura d’andata al Viale Olimpia, la Sudest strappò una vittoria di carattere grazie anche all’eroico Michele Portoghese che neutralizzò ben due calci di rigore. In classifica, l’Ostuni ha chiuso il girone d’andata in settima posizione a +3 dalla Sudest (nona in classifica). I brindisini non hanno mai perso tra le proprie mura collezionando 4 pareggi e 4 vittorie. Diciassette le reti realizzate, rispetto alle 7 subite. La squadra di mister Bruni è reduce da 3 vittorie consecutive mentre nelle ultime 3 apparizioni al Comunale ha sempre fatto bottino pieno. La Sudest è in crescita in trasferta dove ha ottenuto tre pareggi di fila rispetto alle prime sconfitte maturate ad Andria e Vieste. La vittoria manca da fine ottobre: tra le proprie mura i dorati hanno invertito il fantastico trend iniziale di 5 vittorie consecutive con 3 k.o. per mano di Gallipoli, Massafra e Mola.

RIENTRA DI BARI, SQUALIFICATO CLEMENTINIMister D’Ermilio ritrova Di Gennaro, pienamente recuperato dall’infortunio. In dubbio anche Fiume, in netta ripresa. Il tecnico dovrà far a meno di Clementini al centro della difesa per squalifica. Partirà dal primo minuto Faccitondo mentre a centrocampo riprenderà il posto da titolare, capitan Di Bari. Tra i pali va verso la riconferma De Tullio mentre Morleo potrebbe iniziare titolare.

BOMBER VOLPICELLI AI BOXLuciano Bruni dovrà far a meno del capocannoniere dell’Eccellenza pugliese, Emilio Volpicelli. Il tecnico però potrà contare sulla vena realizzativa di Turitto e Quaresimale. In dubbio l’ex Galatina, Giorgetti. A centrocampo spazio a Lotito, rientra in difesa Camassa.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Petracca di Lecce coadiuvato da Lucanie e Traetta di Molfetta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Mercato aperto ai Reali Siti

Ancora sguardo al mercato in casa Reali Siti, dopo la chiusura ufficiale delle trattative degli ultimi giorni di dicembre. Restano possibili gli accordi con gli svincolati ed è in quella direzione che si muove la squadra di Stornarella, alla ricerca di una punta.

Michele Rossetti

Lo conferma il Diesse, Michele Rossetti: “Siamo alla ricerca dell’ultimo tassello per completare la rosa a disposizione di mister D’Aniello. Cerchiamo un attaccante che vada a completare il reparto offensivo.I contatti con alcuni calciatori svincolati sono già stati avviati, se ci sarà l’occasione giusta la coglieremo, altrimenti punteremo a valorizzare i nostri giovani“.
Niente spese folli dunque come conferma, in chiusura li stesso direttore: “Non ci faremo prendere per la gola“.

Fabio Lattuchella

Manfredonia: Ripresa degli allenamenti al Miramare


Sono ripresi ieri pomeriggio sul sintetico del Miramare gli allenamenti dei biancocelesti, che proseguono nella marcia di avvicinamento al match di domenica pomeriggio (ore 16:00) contro il Monopoli.

Riscaldamento tecnico, esercitazioni tattiche e partitella finale a campo ridotto. All’allenamento ha preso parte anche Genny Del Prete: l’attaccante napoletano, già a disposizione dello staff tecnico, è ormai prossimo alla firma col club sipontino.
Lavoro in palestra per Cuomo e Portosi; hanno invece lasciato il gruppo, dopo un periodo di prova, Giglio e Noviello.

Ufficio Stampa