Biancorossi rimontati nel finale. Sesto risultato utile consecutivo.
I biancorossi non riescono ad ottenere i tre punti con il San Marco dopo essere stati in vantaggio di dure reti sino a dieci minuti dal termine. 3-3 il risultato finale, con tripletta di Triggiani. Molfetta ancora imbattuto in classifica, attualmente al secondo posto a due punti di distacco dal Martina capolista.
Il match
Mister Bartoli ripropone lo stesso undici iniziale vittorioso con il Deghi con l’eccezione di Pinto nuovamente titolare in difesa.
Partono meglio gli ospiti che approfittano di una disattenzione di Tucci e colpiscono il palo con Santoro. Al 13′ è però la Molfetta a passare in vantaggio grazie al rigore di Triggiani concesso per un atterramento su Monteduro. Cinque minuti dopo pareggio dei padroni di casa con Grasso su palla tagliata dalla destra di Santoro. Poi ci prova ancora Scialpi su punizione, palla alta, e Coco per i padroni di casa, palla a lato. Al 33′ goal annullato ancora a Triggiani, pescato in posizione irregolare, e nel finale di prima frazione Saani calcia sul primo palo ma trova la respinta del portiere di casa.
Nella ripresa ancora Triggiani sugli scudi: gran destro a giro all’incrocio deviato in corner poi raddoppio siglato ancora su rigore al 55′ e tris personale e di squadra a metà frazione con una sgroppata e diagonale mancino vincente.
Il San Marco, però, non demorde e schiaccia i biancorossi nella propria metà campo siglando prima la rete del 2-3 con il preciso sinistro piazzato di Quitadamo e, all’88’, il punto del definitivo 3-3 grazie al colpo di testa di Salerno su punizione dalla destra.
La Molfetta Calcio nel prossimo turno attenderà in casa la F. Altamura.
Promozione, gir. A : Unidet Sly e Manfredonia continuano a sprintare.
La sesta di andata ha confermato, ove ce ne fosse stato bisogno, la forza delle due battistrada, Sly e Manfredonia che, in attesa dello scontro diretto, continuano a duellare a distanza. Entrambe viaggiano a punteggio pieno, sei su sei, con il Manfredonia al primo posto per una migliore differenza reti nei confronti dei temibili avversari. Sei vittorie interne, due esterne, 23 gol realizzati sono il sunto di una giornata, la sesta di andata. Una giornata , che secondo le previsioni non ha riservato grosse sorprese, se si fa eccezione dello striminzito uno a zero, gol dell’intramontabile Pierino Zotti (foto Sly) su rigore, con cui la compagine del presidemte Quarto ha battuto il Don Uva Bisceglie, al termne di una partita giocata sotto tono dai baresi, ma con molta determinazione dagli ospiti. La risposta è arrivata a stretto giro di posta da Manfredonia. La squadra sipontina, dopo lo svantaggio iniziale, gol di Grieco, ha dovuto faticare non poco per aver ragione di un indomito Real Siti, rifilando agli avversari un suntuoso poker con il tris di Trotta, capocannoniere del girone e gol di Albrizio. Altro poker quello realizzato dal Bitritto nell’incontro casalingo con il Grottaglie con la doppietta di Visconti e gol di Loseto e Rana. Prima vittoria stagionale per il Canosa. La squadra del tecnico Ricucci,dopo il pari interno di domenica scorsa con la Vigor Bitritto, ha meritatamente battuto la Rutiglianese per tre a zero con le reti di : Landolfi, Ieva e Iacobone. Una sconfitta, quella granata, che ha evidenziato tutte le negatività venute fuori nelle ultime partite, coppa italia compresa, dopo un discreto inizio di campionato. Occorre subito correre ai ripari. Terzo successo stagionale, secondo consecutivo per il Borgorosso Molfetta che,dopo la vittoria esterna di domenica scorsa a Rutigliano, ha superato con i gol di Roselli e Sallustio un indomito Apricena. Di Gallullo il gol della bandiera per gli ospiti. Uno dei due successi esterni l’ ha ottenuto il Ginosa sul campo del Capurso con un rigore trasformato dal bomber Loconte, al ventesimo della ripresa. Capurso sempre più ultimo con sul groppone sei sconfitte e nessun gol realizzato. Terzo risultato utile per il Castellaneta che ha piegato le resistenze del Norba Convesano con le reti Albano e Lanave. Il gol deila bndiera porta la firma di Anelli. Il Noicattaro, dopo aver eliminato la Rutiglianese nel giovedi di coppa, è caduto per la seconda volta sul proprio campo ad opera dello Spinazzola. La squadra di mister Monteleone, dopo il gol del vantaggio messo a segno al 22′ del primo tempo da F. Loseto, negli quindici minuti della gara, si è fatta prima raggiungere, rete di Barrasso e poi superare con il gol vittoria di Gilfone

San Marco, tuona il presidente Aniello Calabrese:"vogliamo rispetto!"
Su tutte le furie il presidente Aniello Calabrese dopo la sesta giornata di campionato del primo storico campionato d’Eccellenza della compagine celeste granata.
Lo abbiamo sentito stamattina ed ecco le sue parole: “Sentirsi presi in giro non è una bella sensazione. Dopo sei giornate non potevo continuare a rimanere in silenzio dopo tutto quello ci sta succedendo. Io e i miei amici facciamo dei sacrifici immani per mantenere un giocattolo bello, appassionante e genuino, ma evidentemente contiamo poco. Fin dalle prime gare alcuni assistenti dell’arbitro ci hanno ripresi in malo modo offendendo il nostro operato e facendoci sentire di troppo in questa categoria. Gli arbitri concedono con molta generosità rigori inesistenti, escono pochi cartellini ai nostri avversari e in almeno sei occasioni in sei gare avremmo meritato un rigore.
In queste prime sei gare ho notato molta sudditanza psicologica, vero è che ogni squadra ha un grande blasone, ma se dobbiamo essere bistrattati in questo modo preferisco ritirarmi.
Abbiamo tanta voglia di fare sacrifici e continuare a tenere viva questa realtà, ma se la musica non cambierà vuol dire che dedicheremo il nostro tempo ad altro. L’Asd San Marco è una realtà sana ed equilibrata e che negli anni si è guadagnata il rispetto con comportamenti esemplari in campo e fuori. Con noi in campo a San Marco i tifosi delle squadre avversarie si sentono a casa e ad ogni fine gara ci sono applausi scroscianti per vincitori e vinti. La mia squadra è un bell’esempio di sport, non meritiamo di essere presi in giro, voglio rispetto, nessuna sudditanza, il giusto“.
Serie C – Corrono Bari e Monopoli, Virtus show
Un altro scatto in coppia per avvicinare la vetta. Il weekend di Serie C premia Bari e Monopoli, che vincono e avvicinano la testa della classifica a grandi passi. Vittoria roboante anche per la Virtus Francavilla, l’unica pugliese a steccare è un Bisceglie ancora a caccia della miglior quadratura.
Nel big-match del “San Nicola”, il Bari sbarra la strada all’ormai ex capolista Ternana. Terzo successo consecutivo per la squadra di Vivarini, che rientra prepotentemente tra le squadre di vertice grazie al 2-0 firmato da Hamlili e Sabbione. Biancorossi adesso a -3 dal Potenza, nuova prima della classe.
C’è un’altra pugliese che però è ancor più vicina al primo posto. Il Monopoli non si ferma più e inanella la terza vittoria consecutiva. Un gol di Jefferson è sufficiente per vincere a Rieti e portarsi a quota 19 punti, due in più rispetto al Bari e ad un punto dal primato.
Fa festa anche la Virtus Francavilla, che travolge la Vibonese al “Giovanni Paolo II”. Sei gol per la squadra di Trocini, in una partita mai in discussione nonostante i due rigori trasformati da Tito. La furia biancoceleste si abbatte sui calabresi con Caporale e due volte Perez nel primo tempo, poi i gol di Albertini, Vazquez e Bovo nella ripresa. Allontanata la zona playout.
L’unica nota dolente arriva da Viterbo, dove il Bisceglie cade 1-0. La cura Pochesci continua a non sortire gli effetti sperati e arriva la seconda sconfitta in tre giornate. La Viterbese la vince nella ripresa con Errico e lascia i nerazzurro-stellati a 9 punti con alle spalle le sole Sicula Leonzio, Rieti e Rende.

Arriva la prima vittoria per il Canosa Calcio
Tre come i gol siglati, tre come i primi e meritati punti dei rossoblú. I ragazzi guidati da mister Ricucci vincono e convincono, portando a casa la prima vittoria grazie al successo interno contro la Rinascita Rutiglianese, nel match della sesta giornata del campionato di Promozione. Ad aprire le marcature ci pensa capitan Landolfi, poi Ieva e il grandioso gol di Iacobone inchiodano il risultato sul 3 a 0 finale.
L’avvio di gara è subito a tinte rossoblú, con l’undici canosino che a testa bassa, si rovescia immediatamente nella metà campo avversaria. Lo 0 a 0 di inizio partita dura infatti solo sei minuti, fin che Patruno confeziona un assist per capitan Landolfi che con calma olimpica trova l’angolo vincente. Gli uomini di casa si dimostrano determinati a trionfare, e premono ancora, alla ricerca del raddoppio. Al quarto d’ora ghiotta chance per Paradiso che in area impatta la sfera ma chiude troppo l’angolo. Raddoppio che arriva invece al ’24: Patruno scende bene sulla sinistra e serve dall’altro lato Pugliese, l’attaccante cerignolano vince l’1 contro 1 e apparecchia per Ieva, che in solitaria batte agevolmente Pagano. Ma non é finita, il primo tempo si chiude con un Canosa tambureggiante e più volte vicino alla terza marcatura, specie con Patruno che da pochi passi scheggia la parte esterna del palo.
Si va quindi al riposo sul 2 a 0.
Nella ripresa il leitmotiv non cambia. All’alba dei secondi quarantacinque minuti, rossoblù ancora vicini al gol, sempre con il mai domo Patruno che di testa, a portiere battuto, spedisce la sfera fuori di un soffio. Risponde la Rutiglianese, che dopo un minuto da un segnale di vita con la conclusione alta del subentrato Bux. Al ’54 gli ospiti perdono un uomo: Vernice per proteste si vede sventolare dal direttore di gara il secondo giallo della partita, finendo anzitempo sotto la doccia. Da questo momento in poi la gara diventa scorbutica, e i rossoblù paradossolmente rispetto a quanto fatto in parità numerica, sono meno fluidi nella manovra. Da segnalare solo alcuni pericoli su palla inattiva su entrambi fronti, specie con Abruzzese che in area trova il tempo di stoppare e calciare ma la sua conclusione finisce alta di un soffio. Il tris arriva però al minuto 87: il capitano granata Gentile si concede la licenza di effettuare un dribbling nella propria trequarti, il suo tentativo tuttavia è mal riuscito, Iacobone gli soffia la sfera e realizza così una giocata per palati fini, battendo l’impietrito Pagano con un cucchiaio dai venti metri. Nel finale scintille tra le due formazioni, con Abruzzese che sul filo di lana viene espulso per somma di ammonizioni. Termina così la sfida, con i rossoblù vittoriosi per 3 reti a 0.
Dopo le fatiche iniziali, il Canosa si dimostra intenzionato a voler risalire la china. Alle prime quattro debacle di avvio campionato, seguono ora ben quattro punti in sole due giornate, accompagnate oltretutto da prestazioni altamente positive che fanno ben sperare per il resto della stagione. Archiviato il doppio turno casalingo, testa ora alla trasferta di Spinazzola di domenica prossima. Una fiamma è stata accesa, tocca adesso alimentarla.
TABELLINO
Canosa – Rinascita Rutiglianese 3-0
Marcatori: ‘6 Landolfi, ’24 Ieva, ’87 Iacobone.
Canosa ( 4-3-3) : Cristantemo, Capogna, Paradiso, Valentino, Abruzzese, Ujka, Pugliese, Landolfi(C), Ieva, Iacobone, Patruno.
Rutiglianese (4-4-2): Pagano, Lofano, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Balde, Vernice, Caselli, De Florio, Di Pierro.
Arbitro: Lauriola della sez. di Foggia.
Note – Ammoniti: Pugliese, Paradiso, Capogna, Gentile (R), Gernone (R). Espulsi: Vernice (R) ’54, Abruzzese ’95.
Trasferta amara per il Grottaglie, al “Gaetano Scirea” di Bitritto finisce 4 a 0
Vittoria meritata per i locali che hanno tenuto in mano il pallino del gioco per tutto l’arco dell’incontro, ma va sottolineato che l’assenza, tra gli ospiti, di Miale, Turco, Lecce, Fonzino, Appeso e D’Ambrosio ha senza dubbio inciso sulle sorti della gara.
Il Grottaglie tiene bene il campo per il primo quarto d’ora, non succede nulla sino al minuto 14 quando i locali rompono gli indugi con Visconti che va vicino alla rete.
Insiste il Bitritto che al 17′ con un tiro da fuori di Loseto G. mette i brividi a Costantino. E’ il preludio al gol di Visconti che arriva 2′ piu’ tardi. Bitritto in vantaggio al 19′.
L’Ars et Labor ci mette anima e cuore, ciò però non basta per arginare le folate offensive dei baresi che al 21′ usufruiscono di un calcio di rigore concesso per un fallo di mani in area di Margarito. Rana si fa ipnotizzare da Costantino e calcia a lato.
Il Bitritto alleggerisce la pressione ed il Grottaglie ne approfitta rendendosi pericoloso al 27′ con una conclusione di Lotito, fuori di poco, ed al 37′ con un calcio di punizione battuto da distanza siderale da Napolitano che si stampa sulla traversa.
Lo scampato pericolo risveglia i locali che tornano a mettere pressione e, sfruttando un infortunio della difesa ospite che sciaguratamente perde un pallone in uscita, siglano la seconda rete con Rana al 39′.
L’Ars et Labor accusa il colpo ed in pieno recupero subisce la terza rete della Vigor ad opera di Fabio Loseto.
Squadre negli spogliatoi con il risultato di 3 a 0 per i padroni di casa.
Grottaglie che inizia con un altro piglio la seconda frazione, pericoloso il calcio di punizione di Lotito al 47′ ma e’ un fuoco di paglia, la Vigor inizia nuovamente a macinare gioco e coglie un clamoroso palo al 52′ con Gianluca Loseto.
Con il risultato in tasca il Bitritto congela la partita mantenendo il possesso della palla e si rende ancora pericoloso con Gernone al 68′ e con Visconti al 72′.
Vigor padrone del campo e Grottaglie battagliero nonostante il passivo. All’ 80 Morelli va vicino al gol della bandiera.
All’84 altra ingenuità della difesa ospite ed altro calcio di rigore concesso ai padroni di casa. Questa volta è Visconti ad andare sul dischetto e non sbaglia. Al 40′ è 4 a 0 Bitritto, risultato che non cambierà più sino al termine.
Troppo forte questo Bitritto per un Grottaglie falcidiato dalle assenze, che ha fatto di necessità virtù presentandosi allo “Scirea” con ben 12 under.
Nonostante il risultato vanno elogiati l’orgoglio e lo spirito della squadra che non ha mai smesso di lottare.
Vigor Bitritto 4 – Ars et Labor Grottaglie 0
Marcatori Visconti 19′ (VB), Rana 39′ (VB), Loseto Fabio 46′ (VB), Visconti 85′(VB).
Vigor Bitritto (4-3-3) Santamaria, Greco (dal 76′ Muciaccia), Abbinante, Logrieco (dall’ 86′ Mosaico), Triozzi, Cantalice, Loseto Fabio, Gernone, Visconti (dall’ 86′ Navarra), Rana (dal 69′ Damato), Loseto Gianluca.
Panchina Vitucci, Asselti, Nitti, Di Franco, Modesto.
Allenatore Carella
Ammoniti Abbinante e Loseto, espulsi nessuno
Ars et Labor Grottaglie (4-3-3) Costantino, Pisano ( dal 66′ Sangermano), Venneri, Lotito, De Giorgi, Margarito, Raimondo (Messina), Morelli, Cecere (dal 68′ Cavallo), Napolitano, Gigantiello.
Panchina Caliandro, Cerevellera, D’Amone, Quaranta, Comes, Andriani.
Allenatore De Filippi.
Ammoniti Margarito e De Giorgi espulsi nessuno
Promozione B: Sanyang vola a quota sette, Lorenzo, De Giorgi e Cappellini al secondo posto.
Venticinque gol segnati nella sesta giornata del campionato di Promozione girone B.
Sanyang Lamine autore di una doppietta contribuisce all’Avetrana di imporsi sul De Cagna e mantiene la testa della classifica marcatori a quota sette reti. Nella stessa partita Lorenzo del De Cagna segna anchesso una doppietta e raggiunge il secondo posto a quata cinque in condivisione con Cappellini, autore del gol che permette aI Novoli di superare il S.F. Leverano, e De Giorgi del Taurisano anche esso a segno. Raggiungono quattro reti Birzolo del Manduria e Migali dell’Aradeo.
Ecco la classifica:
7 Sanyang (Avetrana)
5 Cappellini (Novoli), De Giorgi (Taurisano), Lorenzo (De Cagna)
4 Botrugno (Taurisano), Doukoure (Matino), Lopez (Racale), Migali (Aradeo), Mignogna (Sava), Rizzo e Birtolo (Manduria)
3 Capristo e Caruso (Ostuni), Carrozza (Maglie), Birtolo (Manduria), Cortese (Veglie), Minelli (Avetrana), Quarta (S.F. Leverano), Venza (Matino)
Angelo Cavallo
Marcatori Prima Categoria girone A, doppietta per Mongiello, Perdonò e Sgarra
27 le reti segnate nel quarto turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Gervasio dello Stornarella mette a segno il suo quinto gol stagionale e resta in vetta alla classifica marcatori.
Dietro di lui incombe a quota 4 con una doppietta realizzata Mongiello della Soccer Modugno.
Doppietta anche per Perdonò della Nuova Daunia Foggia che sale a quota 3 così come Lenoci dell’Atletico Acquaviva e Melchionda del Real San Giovanni.
Doppietta e prime due reti in campionato per Salvatore Sgarra della Virtus Andria, seconda rete stagionale per Balletta del Lucera, Giovannangelo De Pinto della Virtus Molfetta, Fania del Real San Giovanni, Berardi del Troia e De Cristoforo della Soccer Modugno.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)
5 reti: Gervasio (Stornarella)
4 reti: Mongiello (Soccer Modugno)
3 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Lenoci (Atletico Acquaviva), Melchionda (Real San Giovanni), De Biase (Troia) e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit)
2 reti: Sgarra, Domenico Amorese e Alicino (Virtus Andria), De Vivo (Nuova Daunia Foggia), Balletta e Ruben Rizzi (Lucera), Fania (Real San Giovanni), Berardi e Vincenzo Recchia (Troia), Genchi (Atletico Acquaviva), Drago e De Cristoforo (Soccer Modugno), Antonelli e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta) e Zonno (Real Sannicandro)
Alessandro Polichetti
Marcatori Promozione girone A, Trotta vola in vetta da solo
Sono 23 le reti segnate nel sesto turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Sempre più su il bomber del Manfredonia Trotta che mette a segno una tripletta che lo porta a quota 8 reti segnate in vetta da solo alla classifica marcatori.
Sale a quota 6 Francesco Loconte del Ginosa.
Quinta rete per Albano del Castellaneta, Albrizio del Manfredonia e Zotti della United Sly.
Quarta marcatura per Galullo dello Sporting Apricena, Grieco del Real Siti, Fabio Loseto e Rana della Vigor Bitritto.
Doppietta e salita a 3 per Visconti della Vigor Bitritto.
Seconda rete per Roselli e Bruno Sallustio del Borgorosso Molfetta.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
8 reti: Trotta (Manfredonia)
6 reti: Loconte (Ginosa)
5 reti: Albano (Castellaneta), Albrizio (Manfredonia) e Zotti (United Sly)
4 reti: Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Rana e Fabio Loseto (Vigor Bitritto), Lacarra (United Sly) e Gjonaj (Castellaneta)
3 reti: Visconti (Vigor Bitritto), Grumo (Manfredonia) e Nadarevic (United Sly)
2 reti: Manzari (United Sly), Santoro (Manfredonia), Cfarku (Norba Conversano), Dipierro e Vernice (Rutiglianese), Modesto (Vigor Bitritto), De Bellis (Sporting Apricena), Gigantiello (Grottaglie), Cubaj, Bruno Sallustio e Roselli (Borgorosso Molfetta), Colella e Trawally (Noicattaro)
Alessandro Polichetti
Crisi di risultati per la Fortis Altamura alla terza sconfitta casalinga consecutiva
Allo stadio Tonino D’Angelo di Altamura è un dominio per 90 minuti della Fortis Altamura, che però non riesce a trovare la rete e paga a caro prezzo la disattenzione difensiva del primo tempo. Il Vieste ne approfitta e con Sangare al 25′ del primo tempo trova il gol del definitivo 0-1 , che consegna una vittoria fondamentale per la classifica agli ospiti. Questa volta una presentazione di livello degli altamurani rispetto alle precedenti partite, i ragazzi di mister Maurelli hanno condotto il gioco per gran parte del match, mancando però di cattiveria in fase realizzativa. Sconfitta pesante per la Fortis Altamura che dopo 6 giornate ha conquistato solo 4 punti, al momento occupa la penultima posizione in classifica in piena zona retrocessione. Vittoria invece importante per l’Atletico Vieste che respira e sale a quota 6 punti.
Una stagione iniziata nel peggiore dei modi per i murgiani che ora devono assolutamente invertire il trend, se vogliono allontanarsi dalle ultime posizioni della graduatoria.
Pesante sconfitta della FBC Gravina in casa contro il Gladiator
Prima sconfitta casalinga della stagione per l’Fbc Gravina, che fino ad ora aveva solo conquistato vittorie allo stadio Vicino. Il Gladiator vince con autorità e sicurezza, sfruttando a pieno gli svarioni difensivi della difesa murgiana e gli interventi non impeccabili del giovane portiere Loliva. Il primo tempo è un assolo dei campani che conducono le redini del gioco, costruendo palle gol a ripetizione. Il vantaggio degli ospiti arriva subito al 6′ di gioco con Vitiello che sfrutta con un tiro cross la disattenzione dell’estremo difensore gravinese. Il raddoppio del Gladiator non tarda arrivare, 10 minuti dopo è Di Paola ad insaccare in rete di testa dal limite dell’area. Santoro è l’unico del Gravina a tentare di riaprire il match ma anche lui non sembra essere in giornata. Al 40′ c’è anche spazio per lo 0-3, Del Serbo da vero opportunista d’area di rigore trova la rete. Il primo tempo termina 0-3 nell’incredulita’ generale dello stadio.
Nel secondo tempo il copione non cambia, l’Fbc continua ad avere pericolose amnesie difensive, ed è ancora una volta Del Serbo ad approfittare al 19′ del secondo tempo per trovare la quarta rete di giornata per i campani. Magra consolazione per il Gravina la rete al 37′ di Santoro.
Passo indietro rispetto alla precedenti giornate per il Gravina, che ora deve lavorare in settimana per ritrovare la fiducia e la consapevolezza nei propri mezzi.
Lucera Calcio, Real Sannicandro senza scampo
Il Lucera Calcio incamera la terza vittoria di campionato al vero esordio casalingo sulla terra battuta di San Pio X. La squadra allenata da Alfredo Bertozzi, contro un discreto Real Sannicandro, non si è fatto prendere dalla smania di dimostrare subito la sua superiorità. Al contrario, ha assunto una condotta di gara ragionata; e ha costruito la vittoria gradatamente, dimostrando equilibrio e duttilità tattica.
Le prime fasi della partita sono interlocutorie; le due squadre si studiano e affondano solo in modo velleitario. Dopo il primo quarto d’ora, il Lucera Calcio appare più deciso; sono di Mamah, infatti, un paio di accelerazioni che creano un po’ di scompiglio tra le linee avversarie. Il primo vero tiro in porta, invece, è di Rizzi, che, al 21′, si destreggia bene al limite dell’area, ma manda di poco fuori. Al 29′, Pellegrino spedisce il cuoio oltre la traversa; mentre, al 31′, un lancio in profondità pesca Rizzi, il cui tiro risulta debole e centrale. La graduale e inesorabile pressione dei biancocelesti sortisce il primo effetto letale al 33′, quando Pompetti, in mischia e di testa, marca il primo goal della giornata, deviando un cross partito dal settore destro. Gli ospiti non mostrano particolari segni di reazione; il Lucera Calcio controlla le operazioni con efficacia e vivacità atletica.
Prima del riposo, sul nostro taccuino riportiamo un forte tiro di Balletta, al 35′, respinto dall’estremo ospite; e, al 45′, una punizione dalla corsia di sinistra sempre di Balletta che sorvola la sbarra.
Nella ripresa, i padroni di casa aumentano l’intensità della manovra; così, Mamah, all’11’, si invola sulla destra e costringe il portiere avversario a una complicata respinta. Al 12′, un difensore barese salva di testa sulla linea della propria porta.
E’ un Lucera Calcio ormai sciolto e deciso a conseguire il raddoppio; ma è Giordano, al termine di una delle poche proiezione offensive del Real Sannicandro, a impegnare con una rovesciata Curci, che respinge.
Tuttavia, il Lucera Calcio passa ancora, al 15′, con Simone G., pronto, in area, a insaccare un pallone giunto grazie a un’azione orchestrata a sinistra da Rizzi e Balletta.
Partita saldamente in mano ai giocatori del presidente Audiello, che non attenuano l’efficacia della loro azione. Infatti, al 23′, Balletta si intesta la terza rete, sfruttando un pallone succulento arrivato dalla corsia di destra, dopo un ottimo lavoro di Rizzi e Mamah.
Bertozzi effettua i cambi; però, il Lucera Calcio non muta atteggiamento: continua a puntare la porta degli avversari, che forse accusano qualcosa sul piano fisico. Rizzi, al 26′, sbaglia da un passo su suggerimento di Balletta, da sinistra.
Il Real Sannicandro si rivede, al 30′, con un tentativo lungo di Iasparro che Curci neutralizza a terra.
Il confronto comincia a spegnersi; si rivede in campo Stramaglia reduce da un problematico infortunio. L’ultima fiammata è di Belcore, che, su punizione lunga, cerca il goal della bandiera, Curci respinge con prontezza.
Da segnalare che il Lucera Calcio è giunto in dieci al fischio finale per avere esaurito i cambi.
Domenica, 20 ottobre, breve e, manco a dirlo, difficile trasferta sul campo del Foggia Incedit.
Lucera Calcio – Real Sannicandro 3-0
Reti: Pompetti, 33’pt; Simone G., 15’st; Balletta, 23’st.
Prima sconfitta stagionale per l’Ugento
Arriva alla sesta in Valle D’ Itria la prima sconfitta del Campionato per l’ Ugento di Mimmo Oliva oggi in tribuna causa squalifica a seguito dell’espulsione di domenica scorsa .
Parte bene il Martina Franca che passa in vantaggio dopo pochi minuti su un colpo di testa ravvicinato di Di Rito col pallone che finisce in gol .
La reazione degli ospiti c’è e da i suoi frutti col gran tiro da fuori di Maiolo che sancisce il provvisorio 1-1 , ma al secondo minuto di recupero il Martina sigla il 2-1 con Amodio col quale si chiude la prima frazione di gioco .
Nella ripresa i Padroni di casa entrano in campo con maggiore autorevolezza prendendo in mano le redini dell’ incontro andando ancora a segno e chiudendo cosi’ la disputa sul definitivo 3-1 di Camporeale che significa vetta solitaria del Torneo .
I Salentini tornano a casa con al seguito degli aspetti positivi ed alcune note da migliorare dopo una sconfitta che per come è venuta ci può stare .
Da martedì testa e cuore proiettati alla sfida di domenica 20 Ottobre quando farà visita al Comunale di Ugento il San Marco che oggi ha bloccato sul 3-3 il forte Molfetta Calcio .
MARTINA-UGENTO 3-1
RETI: 11′ pt Di Rito (M), 24′ pt Maiolo (U), 47′ pt Amodio (M), 19′ st Camporeale (M)
MARTINA: Rollo, Ruscigno (44’ st Salamina), Marangi, Morales, Anglani, Camporeale, Amoruso (32’ st Torres), Fumarola (36’ st Laguardia), Di Rito, Amodio(22’ st Richella), Mummolo (31’ st Cristofaro). A disposizione: Gallitelli, Malamine, Modou, Mingolla. Allenatore: Marasciulo.
UGENTO: Esposito, Palumbo, Signore (10’ st Stefano), Maiolo, Pasca, Martinez, Biasi (10’ st Castrì), Sansò (27’ st Paladino), Mosca, Regner, Pardo. A disposizione: Pino, Carlino, Magagnino, Solidoro, Indino, Ponzo. Allenatore: Buccarella (squalificato Oliva).
Marcatori Eccellenza, Triggiani ne fa tre e vola in vetta
20 sono le reti realizzate nella sesta giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
In grande evidenza con una tripletta messa segno e conseguente vetta conquistata a quota 6 c’è Triggiani del Molfetta Calcio.
Salgono a quota 5 Di Rito del Martina e Falconieri del Corato.
Doppietta e salita a quota 3 per Salerno del San Marco e terza rete per il suo compagno di squadra Diego Quitadamo.
Seconda rete per Andrea Portaccio del Gallipoli, Maiolo dell’Ugento e Giovanni Lorusso dell’Unione Calcio Bisceglie.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
6 reti: Triggiani (Molfetta Calcio)
5 reti: Di Rito (Martina), Falconieri (Corato) e Pardo (Ugento)
3 reti: Salerno e Diego Quitadamo (San Marco), Picci (Vigor Trani), Terrone (Audace Barletta) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Alemanni e Andrea Portaccio (Gallipoli), Giovanni Lorusso (Unione Calcio Bisceglie), D’Onofrio (Audace Barletta), Difino (Deghi Calcio), Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo (Alto Tavoliere San Severo), Regner, Maiolo e Sansò (Ugento) e Morra (Molfetta Calcio)
Alessandro Polichetti
Vittoria in piena zona Cesarini per la Deghi Calcio
Vittoria all’ultimo istante. È il colpo di testa di Marco Malerba a ribaltare un risultato che pareva già scritto e a regalare tre punti d’oro alla Deghi Calcio. Un’affermazione che arriva in rimonta, al termine di una partita nella quale la compagine orange resta sul pezzo sino al triplice fischio finale.
La partita si mette subito male con l’unici ospite che approfitta di un errore in uscita della Deghi Calcio: Iorio trova in verticale Romanazzo che da posizione defilata mette alle spalle di Laghezza.
La Deghi Calcio cerca di reagire, è Poleti a caricarsi di responsabilità. Dopo una prima conclusione, cerca la porta con un sinistro dalla distanza che esalta Carlino. Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo il piattone di Difino si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, l’undici allenato da Vanni Simone cambia marcia. Entrato in campo da pochi secondi, Tardini raccoglie un pallone dalla sinistra di Paganelli e si inventa il colpo di tacco vincente. Il gol esalta la Deghi che continua a spingere, gli ospiti tengono botta. Da segnalare un colpo di testa alto di Deffo e una conclusione velenosa di Tardini.
Il San Severo si fa vedere con Iorio dalla lunga distanza, Deffo poco dopo è provvidenziale sulla linea di porta.
Quando tutto sembra finito, Carlo Poleti disegna una sinistro nell’area di rigore, la spizzicata di Malerba non lascia scampo al portiere avversario e fa esplodere i tifosi sugli spalti.
Con questa vittoria la Deghi Calcio sale a 10 punti in classifica e attende con fiducia le due prossime trasferte in terra barese.
DEGHI CALCIO – SAN SEVERO 2-1
RETI: 3’pt Romanazzo (SS); 3’st Tardini (D), 50’Malerba (D).
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli (32’st Caputo), Paolillo, Malerba, Deffo, Stefanizzi, Difino (40’pt Malagnino), Campioto (2’st Tardini), Muci, Poleti. All. Simone. A disposizione: Isceri, Elia, De Pascalis, Sciolti.
ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO: Carlino, Soleti (40’st Zumbo), Bucci (32’st Barone), Partipilo, De Palma, Guglielmi, Del Fuoco, Morra, Romanazzo, Iorio, Traversa. All. Pazienza. A disposizione: Ouro, Carriera, Corposanto, Miglio, Villani.
ARBITRO: Montanaro di Taranto.
NOTE: espulsi Romanazzo e Traversa per l’Alto Tavoliere San Severo; ammoniti Deffo e Pinto per la Deghi Calcio, Soleti e Morra per l’Alto Tavoliere; calci d’angolo: 7-1 per la Deghi
Calcio, il Corato vince in campo, i suoi tifosi sugli spalti, omaggio da applausi alle vittime della strage di Orta Nova
Vittoria del Corato al Fanelli grazie ad un calcio di rigore contestato per un fallo di mani di Mascia, assegnato dal Sig. Aronne e trasformato da Falconieri al 70′ battendo Micale, autore di una grande prova. Una gara con poche emozioni nella prima frazione, che si sblocca poi nella ripresa, con i padroni di casa che agiscono di rimessa e con i neroverdi, che grazie ai cambi, vengono fuori nella ripesa, grazie alla maggior qualità ed esperienza.
La gara è stata preceduta da un minuto di raccoglimento in memoria della famiglia Curcelli, gli ortesi hanno giocato con il lutto al braccio, mentre i supporter neroverdi hanno esposto uno striscione di solidarietà alla città di Orta Nova, applaudito da tifosi e giocatori prima della gara, gli stessi supporters sono rimasti inoltre in silenzio nella prima frazione. Giovedì gli ortesi torneranno in campo per il ritorno di coppa contro il Vieste, domenica prossima trasferta a Gallipoli, mentre per il Corato si spalancano le porte dell’alta classifica.
ASD TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 Granatiero (al 16′ Russo), 3 Cassinis, 4 Ricciardi, 5 Lacerenza, 6 Mascia, 7 D’Aries, 8 Lamatrice, 9 Pelosi (al 60′ Tusiano), 10 Ragno (al 79′ Fiore), 11 Foschino ALLENATORE Antonio Ciurlia A DISPOSIZIONE 12 Laccetti, 13 Monopoli, 14 Clemente, 15 Curci, 17 Di Dedda, 18 Ventura
USD CORATO CALCIO 1 Addario, 2 Lezzi, 3 Santoro, 4 Vicedomini, 5 Vergori, 6 Di Bari, 7 Touray (al 27′ Rizzo), 8 Ngom (al 64′ Darcante), 9 Leonetti (al 49′ Agodirin), 10 Falconieri (al 74′ Di Federico), 11 De Vivo (al 80′ Olibardi) ALLENATORE Fabio Di Domenico A DISPOSIZIONE 12 Fortunato, 13 Zangla, 14 Guida, 15 Caputo
MARCATORE al 70′ su rigore Falconieri
AMMONITI Ricciardi, Lacerenza, Russo, Vergori, Leonetti, De Vivo, Darcante
SPETTATORI 500 circa
ARBITRO Sig. Daniele Aronne della sezione di Roma, assistenti sIG. Luca Latini ed il Sig. Andrea Rizzi di Foggia
Il Taranto torna al successo, i rossoblu di misura sull'Altamura
Il Taranto torna alla vittoria tra le mura amiche regolando la Team Altamura con il risultato di 1 a 0. A decidere la partita il gol sugli sviluppi di una palla inattiva del centrocampista Stefano Manzo al 7′.
Positivo l’approccio alla gara e buono il primo tempo dei rossoblu che avrebbero anche meritato di raddoppiare. Nella ripresa viene fuori anche la Team Altamura, ma il Taranto porta a casa un risultato prezioso dopo due risultati negativi.
TARANTO-TEAM ALTAMURA 1-0
Marcatori: 7’ pt S. Manzo (T)
TARANTO: Sposito; De Caro, Benvenga, De Letteriis (21’ st Cuccurullo); Guaita, Matute, Manzo S. (22’ st Russo), Ferrara (36’ st Riccio); D’Agostino; Genchi (13’ st Galdean), Croce (28’ st Favetta). A disposizione: Giappone, Mambella, Ouattara, Oggiano. All. Ragno.
TEAM ALTAMURA: Guido; Romanelli (17’ st Scarimbolo), Chiochia (40’ st Pollidori), Gregorio; Santangelo (30’ st Hysaj), Cela (17’ st Guadalupi), Lucchese, Fontana, Casiello; Dorato, Tedesco (33’ st Dammacco). A disposizione: Cassalia, Simone, Wagner, D’Agostino. All. Monticciolo.
ARBITRO: Mattia Ubaldi di Roma 1. ASSISTENTI: Massimiliano Starnini di Viterbo – Andrea Pasqualetto di Aprilia.
AMMONITI: De Caro, D’Agostino, Sposito (T); Tedesco, Lucchese (A).
Altro poker del Donia, continua il testa a testa con la Sly
La sfida Donia-Real Siti, giocata domenica 13 ottobre, mette a dura prova i padroni di casa che non si lasciano intimorire dalla rete di Grieco, ed anzi ribaltano il risultato con un perentorio 4-1 finale.
Il gioco fin da subito si presenta complicato per i biancoazzurri e ne approfitta al 22^ Grieco che segna rasoterra. Un minuto dopo, il capitano locale subisce un fallo in area avversaria e così il direttore di gara assegna un calcio di rigore e Trotta non sbaglia neanche questa volta. Al 36^ Trotta raddoppia dalla distanza e così il primo tempo si conclude con un vantaggio importantissimo per i sipontini che erano in svantaggio in precedenza.
Al 48^, grazie allo splendido assist di Basta, segna Albrizio di testa. La bella intesa tra Laboragine e Trotta produce il 4^ gol: Laboragine la passa al capitano e così segna la tripletta (61^).
Al termine della sfida, ai microfoni il mister ha dichiarato di aver capito ciò che ha permesso al Real Siti di metterli in difficoltà e ne terrà conto per le prossime gare. Un po’ di amarezza c’è da parte degli avversari; Colonna ha detto: “Sapevamo contro chi andavamo incontro, sono molto bravi nell’uno contro uno ma noi come squadra potevamo fare di più.” Amoruso si è soffermato invece sulla prossima sfida: “Anche la prossima gara contro il Bitritto sarà tosta, che questa sconfitta ci serva di lezione e sono sicuro sarà così”.
Michela Rinaldi
Marcatori Serie D girone H, Santoro mantiene la vetta
Sono 19 le reti realizzate nella settima giornata del campionato di Serie D girone H.
Mantiene la vetta della classifica marcatori segnando il suo sesto gol stagionale Santoro del Gravina.
Doppietta e salita a quota 5 per Del Sorbo del Gladiator.
L’altra doppietta di giornata è firmata da Potenza della Grumentum Val d’Agri che sale a quota 4 reti segnate.
Terza rete stagionale per Diaz del Città di Fasano.
Secondo gol per Banegas della Fidelis Andria, Calemme del Nardò, Liurni della Nocerina, D’Ancora del Brindisi e Iadaresta del Foggia.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)
6 reti: Santoro (Gravina)
5 reti: Del Sorbo (Gladiator) e Patierno (Bitonto)
4 reti: Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Palazzo (Fidelis Andria)
3 reti: Diaz (Città di Fasano), Genchi (Taranto), Gentile (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Calemme (Nardò), D’Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Liurni e Sorgente (Nocerina), Uliano (Gelbison), Loiodice e Martiniello (Audace Cerignola), Mincica, Olcese e Tiscione (Casarano), Bonanno, Cacace e De Rosa (Sorrento), Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Croce e Favetta (Taranto), Anelli, Iadaresta e Tortori (Foggia), Biason (Bitonto), Nolè (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
Alessandro Polichetti
Stettacolare 3-3 tra ASD San Marco e Molfetta Calcio
Pubblico delle grandi occasioni al “Tonino Parisi” per assistere alla sesta gara del campionato d’Eccellenza tra Asd San Marco e la capolista Molfetta Calcio.
Giornata calda iniziata con la presentazione della “pizza paesana” sammarchese, iniziativa lodevole della Società celeste granata che ogni Domenica in casa darà lustro alle eccellenze del territorio. Pizza distribuita al numeroso pubblico presente e ai correttissimi tifosi ospiti.
Una bellissima e avvincente partita che vedeva gli ospiti in vantaggio per 3 reti a 1 fino a 8 minuti dal termine e sicuri di portare l’intero bottino a casa, ma che si sono dovuti ricredere quando Quitadamo prima e bomber Salerno al novantesimo hanno ristabilito la parità.
PRIMO TEMPO
Al secondo minuto, su punizione di Menicozzo
dalla trequarti, Augelli manca la deviazione vincente per un soffio, si rifugia in corner il portiere Tucci.
Al settimo una grossa ingenuità di Tucci mette Salerno in condizioni di segnare, ma il tiro di quest’ultimo termina sul palo.
Al tredicesimo sugli sviluppi di un corner degli ospiti la palla resta in mischia quando l’arbitro vede un fallo di Viola su un attaccante molfettese e indica con molta generosità il dischetto. Sulla palla si presenta Triggiani che spiazza Ruznic per il vantaggio bianco rosso.
La reazione di capitan Ciano e soci non si fa attendere, al diciottesimo Menicozzo lancia Salerno sull’out di destra, il bomber controlla, lascia sul posto il diretto avversario e calcia verso il secondo palo dove il velo del giovane Grasso inganna il portiere ospite ed è uno a uno.
Ristabilita la parità, la contesa vive una fase di stallo ed è molto combattuta a centrocampo. Non si risparmiano i contrasti e il direttore di gara sventolerà diversi cartellini gialli, soprattutto tra i calciatori molfettesi.
A due minuti dal termine Saani conclude da posizione defilata, ma l’attento Ruznic respinge.
Poco prima dello scadere punizione di Coco per bomber Salerno che da buona posizione, di testa, manda alto sulla traversa.
Termina in parità la prima frazione.
SECONDO TEMPO
Al nono Triggiani appena in area calcia alto sulla traversa.
Dopo un minuto Saani entra in area, Montemitro in scivolata tocca la palla, ma l’attaccante molfettese si lascia cadere, per il direttore di gara è ancora rigore.
Il tiro di Triggiani è toccato da Ruznic, ma entra comunque in rete per il vantaggio ospite.
Mister Iannacone prova a mischiare le carte, dentro Di Iorio e Molenda, fuori Viola e Montemitro, ma al minuto ventitre, da una palla persa a centrocampo, Triggiani supera l’avversario e porta a tre le reti.
Iniziano a far scorrere i minuti gli ospiti, forti del doppio vantaggio.
Ma i quindici minuti finali saranno un mix di cuore, precisione, determinazione che porteranno la compagine celeste granata ad una storica e magnifica rimonta.
Al trentacinquesimo un devastante Quitadamo, migliore in campo, supera in velocità quattro avversari, guadagna il fondo e serve a Grasso una palla da spingere in porta, il giovane attaccante Cerignolano calcia di potenza esaltando i riflessi di Tucci che compie un autentico miracolo e manda in corner.
Alla battuta si presenta Molenda il quale finta di metterla in mezzo e indirizza su Quitadamo posto al limite dell’area. L’inarrestabile funambolo di Monte Sant’Angelo Dieghito, di prima intenzione, trafigge Tucci per il 2 a 3.
Crescono gli ammoniti per gli ospiti, costretti sempre al fallo per fermare le furie celeste granata. Al minuto ottantanove Paolo Augelli subisce fallo al limite dell’area, sulla palla si presenta l’intramontabile mister Iannacone che pennella per la testa di bomber Salerno il quale trova la rete del definitivo 3 a 3 tra il tripudio dei supporters celeste granata.
Applausi scroscianti a fine gara per le due squadre che hanno dato vita ad uno spettacolo meraviglioso in una giornata di sport che fa certamente bene al calcio.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Sono amareggiato perchè da un pò di Domeniche appena gli avversari entrano in area sono sempre rigori, e poi siamo costretti a rincorrere. Oggi addirittura due. Credo siano stati concessi con molta generosità, nessuno dei due era sacrosanto. Penso che il rigore più netto era quello su Salerno. Dall’inizio della stagione ad oggi ci mancano 6 rigori, e dico 6 rigori. Detto questo, sono molto soddisfatto della reazione incredibile che hanno avuto i ragazzi negli ultimi quindici minuti. Non era facile contro una grande squadra recuperare un doppio svantaggio, e sono fermamente convinto che se l’arbitro avesse fatto giocare altri 3 o 4 minuti, e c’erano tutti considerando le numerose interruzioni, avremmo potuto vincerla. Oggi voglio fare un plauso a mister Iannacone che è convinto di non giocare più, ma quando è in campo il suo peso si fa sentire, non molla mai, un grande“.
Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Vedere ragazzi sotto di due gol a pochi minuti dalla fine che reagiscono in quel modo è segno di attaccamento, grande cuore, alla fine abbiamo recuperato una gara che sembrava persa.
Bene l’approccio, bene la reazione dopo il primo vantaggio, qualche ingenuità si poteva evitare, ma alla fine ancora bravi a trovare il pari. Siamo sulla buona strada“.
Promozione, Tre in vetta, il Racale che vince a Sava, il Matino fermato dall'Ostuni ed il Manduria. Carovigno ed Uggiano ancora a zero
Si è disputata domenica tredici ottobre la sesta giornata del campionato di Promozione girone B. Ecco il punto:
Ci sono tre squadre in testa alla classifica, il Racale che infligge al Sava la seconda sconfitta consecutiva, il Matino fermato sul pareggio casalingo contro l’Ostuni cd il Manduria che si impone sul disperato Uggiano, alla sesta sconfitta su sei partite. Il Novoli supera di misura il Salento Football Leverano e si porta, insieme al Sava, ad un punto dalle capoliste. Il sorprendente Alto Salento Avetrana vince con il De Cagna in una partita zeppa di gol ed è ad un passo dalla testa. L’Aradeo, che sta costruendo la propria salvezza nelle mura amiche, fa cadere il Maglie che frena la sua risalita. Il Taurisano supera di misura il Brilla Campi e la affianca ad otto punti in classifica. Il Carovigno si fa raggiungere due volte ed infine superare subendo la sesta sconfitta ad opera del Veglie.
Angelo Cavallo
PROMOZIONE, Finisce 2-2 la sfida tra Matino e Ostuni. Cronaca e foto dell' incontro.
“Un punto ciascuno non fa male a nessuno” detta così potrebbe sembrare che il pareggio di oggi tra Polisportiva Virtus Matino e ASD Ostuni 1945 possa accontentare entrambe le compagini, ma in realtà per come è maturato il risultato può rendere felice solo la formazione ospite che è riuscita a riprendere al quarto minuto di recupero una partita praticamente persa.
Una gara disputata in atmosfera di festa, quasi surreale per i tempi che corrono e che vedono gli ultrà spesso sul banco degli imputati quando si tratta di dover trovare un colpevole per un qualsivoglia motivo. Oggi tra Matino ed Ostuni invece si è registrata una vera e propria festa dello sport con le tifoserie organizzate delle due squadre che prima del match hanno pranzato insieme dimostrando grandi valori sportivi, solidali ed ospitali. Cose che di questi tempi purtroppo per molti non fanno più notizia, ma che al contrario devono rappresentare degli esempi da perseguire al di là della propria fede sportiva. L’ augurio è che episodi come questo possano avere un’ eco molto forte, pronto ad espandersi e a contaminare sempre più le altre tifoserie affinchè possano crollare definitivamente i muri (soprattutto di pensiero) e possa aumentare sempre più il rispetto tra le parti, fermo restando di tener vivo il concetto di sana rivalità che, come si sa, nello sport è alla base delle competizioni. Per mezzo delle vittorie si possono mettere in moto sentimenti di armonia, gioia e felicità che in un contesto collettivo può contaminare e cambiare l’ umore di un’ intera comunità. Paradossalmente anche in virtù di mancati successi però si può innescare un sentimento di riconoscenza e graditudine nei confronti di chi ha lottato e sudato per un obiettivo e un ideale, mantenendo alte le aspettative e l’ orgoglio di chi durante tutta la gara ha tifato con ardore e passione.
Venendo alla cronaca della partita, il Matino di mister Branà parte forte, voglioso di riscatto dopo la sconfitta patita la scorsa settimana ad opera del De Cagna Scorrano. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto è Venza, ben servito da De Matteis, a portare in vantaggio i padroni di casa facendo esplodere il Comunale di Ugento che fino a quel momento stava intonando cori a ritmo di rock! Galvanizzato dal gol il Matino continua a macinare gioco, continuando a divertire i presenti, ma al 42′ minuto arriva la doccia fredda da parte di Longo, abile a sfruttare un’ amnesia difensiva matinese, siglando così l’ 1-1.
Nel secondo tempo l’ Ostuni è più attivo e disposto a giocarsela a viso aperto rispetto alla prima frazione. Vi sono continui capovolgimenti di fronte con Manisi e Doukoure protagonisti per il Matino e Salvi e Capristo per i brindisini. Quando il risultato ormai sembrava destinato a rimanere invariato è proprio Doukoure al 41′ minuto a siglare il 2-1 che manda in delirio la panchina bianco azzurra e i tifosi di casa. Ma non finisce qui perchè quando tutto ormai sembra deciso è Turco al 48′ minuto, in sospetta posizione di fuorigioco, a siglare il gol del 2-2 grazie all’ ennesima disattenzione della difesa matinese.
Un risultato sicuramente giusto per i valori espressi dalle due squadre nell’ arco dei 90 minuti, ma che senza ombra di dubbio lascia l’ amaro in bocca ai ragazzi di Branà. Niente drammi perchè il campionato ancora è lungo e il tempo per imparare dagli errori c’ è tutto.
Nell’ economia della singola partita bisogna vedere sempre il bicchiere mezzo pieno in prospettiva di crescita e sicuramente da questo match i giocatori bianco azzurri ne escono altamente forgiati.
In classifica il Matino rimane primo a 13 punti raggiunto quest’ oggi dall’ Atletico Racale, vittorioso a Sava, e dal Manduria, che ha avuto la meglio sull’ Uggiano.

Danilo Sandalo
Ginosa, vittoria di rigore a Capurso: terzo successo di fila e quarto posto solitario in classifica.
Terza vittoria di fila e quarto risultato utile consecutivo: il Ginosa sbanca Capurso grazie ad una rete su rigore del bomber Francesco Loconte e vola al quarto posto solitario in classifica. Nell’orario insolito mattutino delle 11.00, i ragazzi del tecnico Pizzulli disputano una prestazione accorta ed impeccabile contro un avversario ostico che, seppur relegato in fondo alla classifica con “zero” punti, ha impattato bene soprattutto nel primo tempo. Nelle fila biancazzurre torna in attacco l’esperto Coquin (sostituisce Camara per squalifica) che fa coppia in avanti con il bomber Loconte. Prima frazione equilibrata con due occasioni per parte. Subito intraprendenti i padroni di casa che al 15′ si rendono pericolosi con Giovannielli, il cui tiro ravvicinato trova la pronta risposta di Tanzi in uscita, mentre al 17′ è Rizzo a tentare fortuna dai venti metri con un fendente velenoso che chiama Tanzi agli straordinari. La replica ospite giunge al 33′ con Loconte che, ben servito da Casale, conclude a rete da distanza ravvicinata trovando Lizzano in vena di prodezze a respingere in angolo. Sul corner susseguente calciato da Romeo, Coquin svetta sottomisura impegnando severamente l’estremo difensore locale. Nella ripresa i biancazzurri entrano più motivati alla ricerca del successo e vengono premiati. Dopo una fase di studio ed un leggero dominio territoriale nei primi venti minuti, al 22′ il Ginosa sblocca il risultato: su azione ben manovrata, Casale viene steso in area da un difensore inducendo il direttore di gara ad assegnare il penalty che Loconte trasforma con freddezza (per il bomber ginosino è il sesto centro in altrettante gare). A quel punto il Capurso avanza il baricentro alla ricerca del pari esponendosi alle ripartenze veloci degli ospiti. Nel finale i biancazzurri, su azione di rimessa, si divorano il raddoppio: prima Loconte (43′) calcia sull’uscita del portiere con la palla che carambola sul palo e termina sul fondo, mentre al 45′ è D’Angelo a fallire una ghiotta occasione con un diagonale ravvicinato che sibila accanto al palo alla sinistra di Lizzano. Alla fine un successo che conferma l’imbattibilità esterna ed il buon momento, con un quarto posto in classifica ma con i piedi ben piantati per terra. Prossimo impegno domenica al “Miani” contro il Noicattaro (fischio d’inizio ore 15,00), con l’obiettivo di centrare la quarta vittoria di fila e confermarsi nelle zone nobili della classifica.
CAPURSO – GINOSA 0-1
CAPURSO: Lizzano, Di Pietro (40′ st Lavoratti), Battezzato, Ursi (12′ st Mariani), M. Mongelli, Maselli (13′ pt P. Mongelli), F. Tenzone, Roncone (12′ st Loiacono), Giovannielli, A. Tenzone, Rizzo. A disp.: Cucumazzo, Deserio, Laci, Viggiano, Ricci. All. Filannino
GINOSA: Tanzi, Pignatale, Carlucci, Cellamare (39′ st Perrone), Camassa, Cacciapaglia, Coquin (43′ st D’Angelo), Romeo, Giannuzzi (14′ st Egitto), Loconte, Casale. A disp.: Giampetruzzi, Cirrottola, Tenerelli, De Tommaso, Astone, Stano. All. Pizzulli
ARBITRO: Pasqualino Piciaccia di Barletta (Assistenti: Francesco Dimonte e Giuseppe Gaspare Delvecchio di Barletta).
RETE: 22′ st rig. Loconte.
NOTE: Ammoniti Lizzano, F. Tenzone, Mariani e P. Mongelli (C), Coquin, Giannuzzi e Loconte (G). Espulso al 37′ st A. Tenzone (C) per gioco scorretto.
Domenico Ranaldo
Prima sconfitta per il Foggia Incedit
Due ingenuità difensive alla base della disfatta ad Acquaviva delle Fonti
Brutta sconfitta, maturata in superiorità numerica, per l’Incedit. Al “Giammaria” di Acquaviva delle Fonti i ragazzi di La Salandra escono battuti dopo una gara giocata su entrambi i fronti, con due reti baresi frutto di altrettanti errori foggiani. La gara parte male per i Canarini, che già al 3’ perdono Ciccarelli per infortunio. Padroni di casa subito pericolosi con Pastore, che spreca di testa un corner di Fazio. Risposta foggiana con Michele Ciccone, che però non finalizza un bell’assist dalla sinistra e non impensierisce Miale. Il primo quarto è caratterizzato da continui rovesciamenti di fronte ed una gara abbastanza equilibrata, interrotta troppo spesso dall’arbitro, che ha contribuito a rendere nervosa una partita abbastanza tranquilla. Tanti i tentativi dei biancazzurri, che però trovano sempre preparato il giovane Pelitti e l’esperto Montemorra, in grande forma. Al 21’ corner per i padroni di casa, che reclamano un fallo di mani in area, in realtà inesistente. Due minuti più tardi Acquaviva in dieci per l’espulsione di Capussela per doppia ammonizione, dopo un brutto fallo su Caggiano. Al 27’ bella azione Bruno-Ciccarelli-D’Emilio, che ci prova ma la palla viene deviata in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, mischia in area barese, ci provano Bruno, Montemorra e Caggiano, ma la palla non vuole entrare. Su rovesciamento di fronte anche il Football Acquaviva fallisce il gol del vantaggio con Pastore, a tu per tu con Pelitti, che interviene anche al 35’ su un bel destro di Trotti dalla fascia sinistra. Allo scadere, per l’Incedit, ci prova capitan Bruno che spedisce alto. Si va negli spogliatoi. La ripresa si apre con un arrembaggio del Foggia Incedit. All’11 ci prova Zagaria dalla distanza, ma la palla è fuori. Un minuto più tardi Carnevale, complice un errore difensivo dei foggiani, porta l’Acquaviva in vantaggio con un tiro di collo destro. I foggiani non accusano il colpo, anzi continuano l’assedio al portiere avversario, ma l’Acquaviva non molla, anzi ci crede e fa quadrato. Al 24’ ci prova Ferrantino dalla distanza, mentre al 35’ da una punizione in area parte il tiro di Montemorra che pareggia i conti. La gara sembra avviarsi verso il pareggio, i padroni di casa non attaccano più, ma cercano di arginare l’offensiva dell’Incedit, che invece prova a vincere la gara. Ma le insidie sono sempre dietro l’angolo e al 43’, quando la partita sembrava quasi archiviata, Pastore riceve un assist involontario dopo un errore difensivo degli ospiti e riesce a finalizzare, battendo un incolpevole Pelitti. Apoteosi biancazzurra e brutta sconfitta per i rossoblù di Enrico La Salandra, che domenica prossima in casa col Lucera dovranno rifarsi per riconquistare la vetta della classifica. Il campionato è lunghissimo, quindi la disfatta di Acquaviva potrà essere certamente recuperata.
FOOTBALL ACQUAVIVA – INCEDIT CALCIO FOGGIA 2-1
Marcatori: 12’ s.t. Carnevale (FA), 35’ s.t. Montemorra (IN), 43’ s.t. Pastore (FA)
FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Racano, Trotti, Fazio, Laneve, Cardinale (Napoletano), Carnevale (Vasco), Tassielli (Mastrovito), Giannini (Colaianni), Capussela, Pastore
Allenatore: Muzio Fumai
A disposizione: Carnevale, Linzalone, Bruno, Tisci, Cicero
INCEDIT CALCIO FOGGIA: Pelitti, Prencipe, Bruno, Ciccarelli (Caggiano) (Carella), Santoro, Pipoli, Zagaria (Persichella), Ferrantino, Ciccone, Montemorra, D’Emilio
Allenatore: Enrico La Salandra
A disposizione: Mucciarone, Carella, Persichella, Lo Vasto, Villani, Camillo
Arbitro: Francesco Pio Sarcina di Barletta
Ammoniti: Carnevale e Capussela (FA), Pipoli, Ferrantino e D’Emilio (IN)
Espulso: Capussela
Sconfitta di rigore per il Don Uva
È stato un calcio di rigore dubbio, concesso ai padroni di casa e realizzato da Zotti, a decidere le sorti di United Sly- Don Uva, terminata 1-0. Ottima la prestazione dei ragazzi di Capurso, che in casa della capolista hanno mostrato coraggio, concentrazione e compattezza. Purtroppo ciò non è bastato a ribaltare i pronostici.
Nonostante il pallino del gioco sia stato dei baresi, i biancogialli sono riusciti a chiudere bene gli spazi rendendosi anche pericolosi in alcune occasioni. Già in avvio Evangelista non è riuscito a sfruttare un’indecisione difensiva.
La replica dei baresi al 5’ con Zotti, che ha calciato alto sulla traversa un cross, e al 10’ con Manzari, che ha colpito il palo sfruttando un’imbeccata dalla destra. 3’ dopo Zotti ci ha provato ancora, questa volta da fuori area, ma Troilo ha evitato la capitolazione.
Il risultato si è sbloccato al 40’ quando Zotti ha trasformato dal dischetto un penalty concesso dall’arbitro (forse generosamente) per un presunto fallo di Pietrantuono su Sguera.
Ma la squadra di Capurso non si è arresa tornando in campo ancor più motivata a cercare il pari. Al 3’ è stato Amoroso a rendersi pericoloso con una conclusione terminata di poco a lato, 5’ dopo Strippoli ha calciato alto sulla traversa dopo una respinta di De Santis, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Ma il punteggio, ancora in bilico per i biancorossi abituati a vincere con largo margine, ha indotto i padroni di casa a spingere di più sull’acceleratore: Troilo ha parato una conclusione di Faliero al 13’, mentre al 25’ è stato Nadarevic a fallire una nitida occasione con un pallonetto terminato di poco fuori.
La possibilità per pareggiare, e ribaltare ogni pronostico, è toccata ad Amoroso che al 31’, pressato dai difensori baresi, ha calciato a lato davanti al portiere. Poi, 5’ dopo, Logoluso ha respinto un tiro di Manzari a portiere battuto. Il match si chiuso quindi 1-0 a favore della Sly.
L’ottima prestazione dei biscegliesi, nonostante la sconfitta, è un buon viatico per affrontare al meglio la prossima importante sfida di domenica prossima al “Di Liddo” (ore 15,30) nello scontro diretto con il fanalino di coda Capurso, ancora fermo al palo.
UNITED SLY-DON UVA CALCIO: 1-0
Marcatori: Zotti (40’ pt, rigore)
UNITED SLY
De Santis, Marcellino, Lorusso, Clementini (Altares dal 33’ st), Quacquarelli (Mancino dal 44’ st), De Vezze (Liberio dal 38’ st), Faliero, Nadarevic, Manzari, Zotti (Colella G. dal 33’ st), Sguera (Diagne dal 12’ st).
A disposizione: Franco, Colella F., Loseto, Djallo.
Allenatore: Quarto.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Logoluso, Pietrantuono, De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Amoruso dal 38’ st), Strippoli (Conte dal 48’ st), Addario, Amoroso, Evangelista (De Cillis S. dal 42’ st), Porcelli.
A disposizione: Sibio, Cardinale, Zagaria, Fata, Pasculli.
Allenatore: Capurso.
Arbitro: Leo di Foggia.
Assistente1: Spadavecchia di Molfetta. Assistente 2: Paparella di Molfetta.
Sconfitta pesante per il Nardò
Dopo un primo tempo perfetto senza rischiare assolutamente nulla il Nardò cade sotto i colpi del Grumentum Val d’Agri. Al 13′ minuto era arrivato il vantaggio con Calemme che si fionda sulla respinta del portiere e ribadisce in rete. I padroni di casa non impensieriscono mai Mirarco e la partita sembra procedere in discesa. Bastano appena i quindici minuti d’intervallo a ribaltare la medaglia. Uno due devastante e immediato vantaggio del Grumentum, una doccia fredda per i granata. Si prova a rimettere in piedi una partita maledetta ma le occasioni sono poche e sfruttate male.
Nel finale arriva come se non bastasse il 3-1. Una sconfitta molto pesante per il Toro soprattutto per le modalità con cui è arrivata. Ora testa alle due partite casalinghe contro Brindisi e Foggia con la speranza di non rivedere più la squadra scesa in campo nel secondo tempo.
IL TABELLINO DEL MATCH
GRUMENTUM-NARDÒ 3-1
RETI: 13′ pt Calemme (N), 4′ st Martinez (G), 6′ st e 27′ st Potenza (G)
GRUMENTUM: Donnini, Cecci, Dubaz, Catinali, Carrieri, Pellegrini, Potenza (43’ st De Gol), Lobosco, Martinez (29’st De Luca), Matinata (32’ st Agresta), Cavaliere (41’st Cirelli). A disposizione: Russo,Basile,Larocca, Mazziotta, Visani. Allenatore: Finamore.
NARDÒ: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci, Aquaro, Pantano, Montaperto (12’ st Avvantaggiato), Cancelli (10’ st Trinchera), Camara, Calemme, Mengoli (40’ st Marchionna). A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, Vecchio, Natalucci. Allenatore: Foglia Manzillo.
Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 9a giornata 13/10/2019
Nona giornata di campionato per le quattro pugliesi impegnate nel girone C della terza serie. Una Virtus Francavilla devastante mette in ginocchio la malcapitata Vibonese, 6-2 il finale in favore dei padrini di casa. Vittoria interna anche per il Bari, che supera con le reti di Hamlili e Sabbione il Teramo. In trasferta vittoria esterna del Monopoli contro il fanalino di coda Rieti e sconfitta di misura per il Bisceglie scontro la Viterbese.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
Un Bitonto gagliardo fa 0-0 col Cerignola
Termina a reti bianche al “Monterisi” di Cerignola tra Audace e Bitonto, nella settima del girone H di Serie D: lo 0-0 finale è il risultato giusto per una partita molto tattica e che ha vissuto emozioni a strappi. Per i neroverdi si tratta del primo pareggio stagionale, ottenuto su un campo storicamente non facile. Un punto importante per dare continuità alle due recenti vittorie e che offre importanti segnali. Innanzitutto di maturità ed organizzazione tattica da parte di un Bitonto che praticamente non rischia quasi mai nulla e pronta a far male quando ne ha avuto le possibilità. Una squadra compatta tatticamente, ordinata, rocciosa e chiusa tra le linee, e che mantiene inviolata la propria porta per la terza gara consecutiva. Insomma, da Cerignola torna un Bitonto che resta aggrappato alle posizioni di vertice e con la consapevolezza di una prestazione assolutamente positiva e confortante per il futuro.
La partita. Mister Roberto Taurino (squalificato, al suo posto in panchina il suo vice Gigi Anaclerio) opta per la difesa over, già vista a Nocera, rilancia Piarulli a centrocampo e dà spazio, per la prima volta in stagione, dal 1’, all’esterno classe 2000 Schirone. Dunque, 3-5-2con Figliola tra i pali, linea di difesa composta da Lomasto – Montrone – Colella; a centrocampo, nel mezzo Piarulli – Marsili – Biason, sulle corsie Terrevoli e Schirone; in avanti il duo Patierno – Lattanzio. Panchina iniziale per Turitto e Vacca.
Modulo speculare per il Cerignola di mister Potenza, che schiera Cappatra i pali, Siku – Rosania – Caiazzain difesa, Tancredi – Di Cecco – Coletti – Longo – Alfarano a metà campo, Marottaed il grande ex Loiodice in attacco.
Primi minuti favorevoli al Cerignola, che al 7’ ha la migliore occasione di tutto il match: Longo viene imbeccato splendidamente in profondità, sul filo dell’offside, tenuto in gioco probabilmente da Schirone, e si presenta a tu per tu con Figliola, con quest’ultimo bravo a restare in piedi fino all’ultimo e a non farsi ingannare dalle finte dell’avversario e a chiudere lo specchio, anticipandone la conclusione.
Lo spaventa desta il Bitonto, fino a quel momento molto guardingo e bravo ad aspettare l’avversario, per poi proporsi rapidamente in avanti. Come al quarto d’ora, quando Lattanzio recupera palla sulla trequarti offensiva, su una transizione in uscita della difesa ofantina, palla a Biason che ci prova dai venti metri, respinta di Cappa sul tiro angolato del centrocampista argentino.
A metà tempo si fa vedere Loiodice, che scambia al limite dell’area con Longo, sfrutta un rimpallo fortunoso e si ritrova tutto solo in area davanti a Figliola, ma è provvidenziale il recupero difensivo di Colella, che stoppa il numero 11 cerignolano prima della conclusione.
Il Bitonto cresce col passare dei minuti e prende le redini del centrocampo, con una manovra più fluente e propositiva, ed un baricentro decisamente più alto. La difesa non corre rischi, con Lomasto su tutti bravo a vigilare sui guizzi di Loiodice. Lattanzio e Patierno fanno a sportellate in avanti e fanno salire la squadra. E l’occasione per il vantaggio prima della conclusione del primo tempo arriva al 42’, quando su una rimessa laterale, Biason è bravo ad incunearsi sulla destra e a crossare dal fondo, respinge la difesa cerignolana, arriva a rimorchio Marsili che però conclude non di molto oltre la traversa. È 0-0 all’intervallo.
Ripresa. Parte benissimo il Bitonto, che crea i presupposti per andare avanti nel punteggio. Come al minuto 47, quando arriva l’opportunità più importante di tutto il match: Lattanzio lavora bene e a centrocampo e lancia in profondità Patierno, che scatta in posizione regolare e si invola verso la porta avversaria, a tu per tu con Cappa, che è bravo a sua volta ad intercettare la conclusione del numero 9 bitontino, con la sfera che poi viaggia lentamente verso la porta ma è provvidenziale un recupero difensivo di un difensore gialloblu, che anticipa il tentativo di tapin di Terrevoli.
Grande opportunità per il Bitonto, che al 51’ si ritrova ancora vicino al gol: di nuovo Lattanzio a costruire ed imbucare tra le linee, questa volta per Piarulli, Cappa esce e chiude tutto.
Due minuti e proteste neroverdi per il mancato secondo giallo a Rosania, che stende Lattanzio bravo a saltarlo e pronto a dirigersi indisturbato verso la porta.
Il match diventa nuovamente una gara a scacchi, che si gioca sul filo del tatticismo. Il Bitonto, compatto ed organizzato, prova a respingere la manovra ed il palleggio ofantino ma fa più fatica a ripartire. Dalla panchina subentrato Merkaj per Lattanzio, Amelioper l’acciaccato Colella, Zaccariaper Schirone e Gagliardi per Piarulli. Tatticamente non cambia nulla tra le fila neroverdi. I padroni di casa ci provano con una conclusione di Coletti dalla distanza, debole e parata centralmente a terra da Figliola; col tentativo di Loiodice, tiro strozzato che termina sul fondo.
Nei quattro minuti di recupero ancora Coletti pericoloso, una rovesciata che non impensierisce Figliola, che para a terra. Termina 0-0 al “Monterisi”, il Bitonto strappa un punto e sale a quota 13 punti, al terzo posto, in coabitazione col Brindisi, a -2 dal Fasano capolista e a -1 dal Foggia. Sabato, con fischio d’inizio alle 15,30, si anticipa l’ottavo turno di campionato, per la concomitanza della festività di domenica dei Santi Medici Cosma e Damiano. E al “Città degli Ulivi” arriva il Taranto di Nicola Ragno. Una sfida affascinante per un Bitonto che vuole ora confermarsi.
7^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
AUDACE CERIGNOLA – BITONTO 0 – 0
AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Caiazza, Tancredi, Syku (40’ pt Sindic), Coletti, Rosania (11’ st Russo), Alfarano, Di Cecco (c) (33’ st Cinque), Longo, Marotta, Loiodice.
A disp. Tricarico, De Cristofaro, Muscatiello, Nives, Martiniello, Mentana. All. Potenza
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella (28’ st Amelio), Marsili, Montrone (c), Lomasto, Piarulli (34 st Gagliardi), Biason, Patierno, Lattanzio (19’ st Merkaj), Schirone (34’ st Zaccaria).
A disp. Zinfollino, Mazzone, Gianfreda, Vacca, Turitto. All. Anaclerio (squalif. Taurino)
Arbitro: Castellone (Napoli). Assistenti: Cipolletta (Avellino) e Maiorino (Nocera Inferiore)
Ammoniti: Rosania, Alfarano (AC), Marsili, Montrone. Lomasto (B)
ASD Sava, arriva il primo stop interno.
La compagine di Mazza cede di misura all’esperto Racale
Una gara alla vigilia impegnativa, contro una concorrente, al fine di mettere una pietra sulla beffarda sconfitta di Ostuni. Il Sava può finalmente tornare a disporre dello squalificato Vasco, ma deve purtroppo rinunciare all’infortunato Cellamare. Il finale, tuttavia, dà ragione ai leccesi, autori di un pressing efficace e aiutati dall’esperienza del reparto avanzato.
Pronti, via. Al 9′, la truppa di Sportillo centra la traversa con l’argentino Salguero. Al 21′, ci riprova Torsello, con conlusione sulla traversa. Intorno alla mezzora il Sava prova a venir fuori: dapprima con Vasco, che al 28′ si vede ribattere una punizione, poi con Kandji, il cui tiro centrale crea qualche aapprensione a Passaseo. Poco prima della chiusura di tempo, i biancorossi tentano per due volte di beffare gli avversari con altrettante punizioni targate Mignogna, che non riesce però ad apporre il sigilio del vantaggio, grazie anche a Passaseo. Nella ripresa, il Racale alza ancor di più il baricentro. E in effetti, i salentini si avvicinano pericolosamente dalle parti di Schina, che in più occasioni deve far ricorso alla sua forza fisica per sventare le scorrerie di Salguero e Presicce. Al 50′, testa di Lopez e pallone alto sulla traversa. Dopo cinque minuti è lo stesso ‘puntero’ a sfiorare il goal con un tocco di sinistro che sfiora il palo. Dopo un accenno del Sava, con Mignogna che conclude centrale, il Racale che al 63′ trova la via del goal: cross dalla sinistra del pungente Presicce e testa di Aprile, che batte Schina. Il Sava prova a reagire e Mazza inserisce una terza punta, Beltrame, ma senza riuscire a perforare i biancazzurri. Da segnalare, al 79′, una rete annullata a Mignogna per presunta posizione di fuorigioco, più una punizione al veleno dello stesso esterno nonchè un paio di nitide occasioni per il Racale.
Domenica prossima, insidiosissima trasferta nella tana del Maglie.
SAVA: Schina, Voges, Cimino, Eleni (71′ Beltrame), Amaddio, Stabile, Kandji, Gioia, Vasco, Mignogna, D’Ettorre. A disp.: Manograssi, Nazaro, Biasi, Caricasulo, Morrone, Cava, Cavallo, Antonicelli. All.: Mazza
ATLETICO RACALE: Passaseo, Macchia (89′ D’Errico), Romano, Valori, Casalino, Greco, Lopez, Torsello, Salguero, Presicce (89′ De Giorgi), Aprile. A disp: Bibba, Bello, Garofalo, Parlati, Puglia, Panico, Iaia. All.: Sportillo
MARCATORI: Aprile al 63′.
AMMONITI: Mignogna e D’Ettorre (Sava).
ARBITRO: Tropiano di Bari, assistito da D’Ambrosio e Tangano di Molfetta.
Unione Calcio, vittoria casalinga rimandata. Il Gallipoli sbanca il “Di Liddo”
Gli azzurri vengono sconfitti per 2-1 dalla compagine salentina proseguendo così l’astinenza di affermazioni casalinghe
Appuntamento con la prima vittoria al “Di Liddo” ulteriormente rinviata per l’Unione Calcio Bisceglie battuto per 2-1 da un cinico Gallipoli nel sesto turno d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Una gara che, nonostante il risultato, è stato ben disputata dagli azzurri sfortunati nel colpire due traverse nella ripresa e con il gol di Lorusso arrivato allo scadere.
Mister Di Simone conferma gli undici scesi in campo nella trasferta di San Severo. Torna a disposizione Luigi Zinetti partito dalla panchina. Assenti invece Compierchio e Ingredda.
Partono bene i padroni di casa che al 2’ sfiorano il vantaggio con Lorusso il cui colpo di testa, su cross di Guerra, termina di poco sopra la traversa. Alla prima occasione, il Gallipoli sblocca il risultato. Errore difensivo azzurro, ne approfitta Stifani che deposita la palla in rete. Galvanizzati dal vantaggio, gli uomini di Salvadore sfiorano il raddoppio con Fernandez la cui conclusione è neutralizzata da Di Bari. Al 28’ il tentativo a rete di Losacco viene disinnescato a terra da Bacca mentre, un minuto dopo, il tiro di Cordisco non centra il bersaglio grosso. Al 42’ il Gallipoli raddoppia con Andrea Portaccio abile a concretizzare il calcio di punizione battuto da Sush.
Nella ripresa si assiste ad un match scoppiettante. Dopo 7’, Di Bari respinge la conclusione di Stifani, ripetendosi, sessanta secondi dopo, sul tiro sottomisura di Andrea Portaccio. Tra i minuti 20’ e 22’ l’Unione Calcio, centra due traverse, la prima con Lorusso su cross di Cicerello e la seconda con Papagni complice la deviazione di Gubello. Pochi secondi dopo, Losacco ha l’occasione per riaprire la contesa ma il suo tiro a schiacciare, da posizione privilegiata, termina sopra la traversa. Gli azzurri alzano il baricentro permettendo al Gallipoli di giocare in contropiede. Al 23’ infatti Sgarra salva sul tiro di Andrea Portaccio invece, al 24’ Di Bari compie due miracoli in successione prima su Andrea Portaccio e poi su Cortese. Passano dieci giri di lancette quando il diagonale di Lorusso fa la barba al palo destro della porta difesa da Bacca invece al 38’ il tiro dell’attaccante azzurro viene neutralizzato dal portiere del Gallipoli. In pieno recupero gli sforzi biscegliesi vengono premiati con il colpo di testa di Lorusso che riapre il match ma ormai è troppo tardi per trovare il pareggio.
Con il ko interno, il secondo consecutivo tra le mura amiche, l’Unione Calcio rimane a quota 8 punti in classifica che significa settimo posto in compagnia della Vigor Trani.
Il campionato andrà temporaneamente in archivio per ridare spazio alla Coppa Italia in programma giovedì 17 ottobre con i biscegliesi di scena al “Manzi Chiapulin” di Barletta contro la squadra biancorossa. Si partirà dall’1-1 ed in palio c’è l’accesso alle semifinali.
Per quanto concerne il campionato, l’Unione Calcio Bisceglie scenderà in campo domenica 20 ottobre, al “Comunale” di Trani ospite della Vigor Trani.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – GALLIPOLI 1-2 (0-2 p.t.)
MARCATORI: 9’ p.t. Stifani (G), 42’p.t. A. Portaccio (G), 48’s.t. Lorusso (U)
UNIONE CALCIO: Di Bari, Sgarra, Losacco, Andriano, Dispoto, Di Giorgio, Cicerello (36’s.t.Zinetti), Cordisco (25’s.t.Binetti), Lorusso, Guerra (12’s.t. Papagni), Musa. A disp: Ferrugine, Bufi, Palumbo, Preziosa, Sannicandro, Lavopa. All: Di Simone
GALLIPOLI: Bacca, Gubello (42’s.t.Annis), D. Portaccio, Moretti (49’s.t.Giaracuni), Carrozzo, Sush, Stifani, Alcazar, Cortese (29’s.t.Alemanni), Fernandez (46’s.t. Podo), A. Portaccio. A disp: Ciribe, Tricarico, Marulli, Piscopiello, Porcino. All: Salvadore
AMMONITI: Moretti (G), Di Giorgio (U), Fernandez (G), Gubello (G), Andriano (U), Dispoto (U)
ARBITRO: Mallardi (Bari). ASSISTENTI: Spalierno (Bari), Spagnolo (Lecce)


