Atl. Acquaviva, Gesuito: “Peccato per domenica. Avremmo meritato la vittoria”

Uno dei giocatori più esperti ancora in attività presenti in Puglia. Si tratta di Michele Gesuito (nella foto) , difensore centrale attualmente ad Acquaviva che tra i professionisti ha fatto una su tutte la fortuna del Nardò che nella vecchia c 2 attuale lega pro con Pino Giusto in panchina ebbe una stagione esaltante . All’epoca e per molti anni ancora Gesuto ha svolto con ottimi risultati il ruolo di esterno di centrocampo adesso invece si diletta e anche molto bene a giocare difensore centrale. E’ l’anima della squadra di mister Di Mauro, al momento l’Acquaviva sta vivendo una situazione di classifica tranquilla e chissà con una serie di risultati consecutivi positivi a 12 turni dal termine potrebbe rimettersi in corsa per un posto playoff. Abbiamo ascoltato in esclusiva proprio Gesuito: ” Peccato per domenica scorso, avremmo meritato senz’altro la vittoria il 2 a 2 interno con il Laterza sinceramente non lo ritengo giusto: abbiamo avuto tante palle gol siamo stati bravi ad andare anche al doppio vantaggio, ma a causa di un calcio di punizione e di un errore evidente di un nostro calciatore abbiamo rimesso in discussione una partita che avevamo praticamente vinto. Loro nel primo tempo un tiro a parte non hanno mai creato pericoli al nostro portiere. Davvero ci dispiace non aver portato a casa un risultato pieno che ripeto sarebbe stato oggettivamente giusto, ci servirà come una giusta lezione già per domenica prossima, sfida esterna con gli Azzurri Santa Rita, gara in cui vogliamo continuare la serie positiva, dobbiamo salvarci matematicamente prima possibile. Poi vedremo se riusciremo a toglierci altre soddisfazioni. Ci tengo a sottolineare il gran lavoro del nostro ds Lorè e il preparatore atletico Pippo Radogna. Il merito del buonissimo torneo che stiamo disputato va attribuito anche al loro prezioso operato”.

Redazione

Eccellenza, impresa dell’Atletico Vieste: battuto il Casarano al Capozza‏

Ha il sapore dell’impresa il successo dell’Atletico Vieste al “Capozza” di Casarano. Davanti al proprio pubblico, dove non aveva mai perso e aveva incassato appena 6 gol segnandone 36, la squadra di mister Toma subisce la sconfitta dal Vieste più umile ed operaio della stagione. Le premesse non lasciavano ben sperare: all’infortunio di Sollitto si è aggiunto in settimana quello di Caruso e, in extremis, la febbre di Bua. Franco Cinque metteva Innangi tra i pali e Silvestri accanto a Camasta al centro della difesa, senza rinunciare al 4-3-3. Toma si affidava a Zaminga e Puglia in mezzo al campo con De Stradis, Jeda e Procida a supporto di Di Rito.

Proprio l’attaccante argentino sbloccava il risultato dopo appena 90 secondi dal fischio di inizio approfittando di una incomprensione difensiva: Corso appoggiava all’indietro troppo debolmente per Innangi il cui rinvio si infrangeva proprio contro il corpo del bomber che arrivava sul pallone prima di tutti e metteva in rete da posizione defilata.

La sfuriata iniziale dei salentini portava anche all’assegnazione di un calcio di rigore concesso dal sig. Calvarese della sezione di Termoli per un contatto in area tra Paolo Augelli e Di Rito. Dal dischetto Jeda centrava il palo alla destra di Innangi che aveva indovinato l’angolo.

Minuti dopo minuti i viestani conquistavano metri e si proponevano dalle parti di Foiera con una serie di tiri dalla distanza, calciati fuori o parati senza troppi problemi dell’estremo difensore di casa che al 45mo, alla prima vera conclusione verso la sua porta, non era impeccabile sulla battuta di una punizione di capitan Rocco Augelli: il pallone scavalcava la barriera, rimbalzava nell’area piccola e veniva solo toccato da Foiera che lo mandava contro la parte interna della traversa, quindi in fondo alla rete.

Nella ripresa partivano a testa bassa i salentini ma alla gran mole di gioco non corrispondevano vere azioni da rete. Al quarto d’ora Toma effettuava un doppio cambio facendo entrare il secondo portiere Casalino (under) per Foiera e Corvino per De Stradis (anch’egli under). Proprio Corvino, pochi secondi dopo il suo ingresso, costringeva Innangi alla chiusura in angolo dopo essere entrato in area da sinistra. Toma si giocava anche la carta Carminati per Procida, andando a completare un reparto offensivo che incute timore alla sola lettura dei nomi: Corvino, Jeda, Carminati e Di Rito!

Ma tra tante stelle, ad incantare il Capozza erano Colella, Rocco Augelli e Milella: lancio di una quarantina di metri di controbalzo del regista a cercare l’attaccante che saltava l’avversario e dal fondo e crossava per il centrocampista bravo a tuffarsi e ad incornare in rete il gol del vantaggio viestano. Rete bellissima! L’eccessiva esultanza costava a Milella il secondo cartellino giallo della partita. Era il 28mo della ripresa.

Da quel momento e fino al triplice fischio i viestani si arroccavano in difesa e non correvano particolari rischi se non con un tiro dal limite di Di Rito deviato accanto al palo, e una sforbiciata aerea di Carminati finita alta. Che il Casarano ci abbia provato lo testimoniano i 13 angoli battuti contro 0, ma oggi era la giornata del Vieste: invalicabile in difesa, insuperabile a centrocampo e cinico in attacco!

Nell’immediato dopopartita il Direttore Sportivo del Casarano ha comunicato l’esonero di mister Toma, subentrato ad Oliva dopo la sconfitta per 1-0 a Vieste nel girone di andata.

Resta aperta la porta per i play-off, a rischio in caso di vittoria dei salentini che si sarebbero portati a +10, considerando che da regolamento non si disputa la sfida tra la seconda e la quinta se distanti più di 6 punti. Domenica, dopo appena 72 ore, le prime sei della classifica si incontreranno in match che preannunciano grande spettacolo: l’Atletico Vieste ospiterà la capolista Gravina, il Casarano andrà ad Altamura e il Barletta sarà di scena a Trani.

Sandro Siena


Casarano Calcio – Atletico Vieste 1-2

Casarano Calcio: Foiera (14st Casalino), LUperto, Manisi, Cossu, Amato, Zaminga, De Stradis (14st Corvino), Puglia, Di Rito, Procida (22st Carminati), Jeda. A disposizione Rosciglione, Salvestroni, Tarsilla, Gigante. Allenatore Antonio Toma

Atletico Vieste: Innangi, Autelli P., Corso, GIannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Milella, Triggiani (33st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Bua, MAsanotti, Santoro, D’Arenzo, Sanè, Chiarella. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Davide Calvarese della sezione di Termoli, assistenti Alessandro Parisi di Bari e Mirko Chirico di Taranto

Reti: 1pt Di Rito (CC), 45pt Augelli R. (AV), 27st Milella (AV)

Ammoniti: Zaminga (CC), Augelli P., Corso, Augelli R., Kouame (AV)

Espulso Milella (AV) al 28st per doppia ammonizione

Unione Calcio, Acquaviva firma il pari in rimonta contro il Mesagne

Al “Guarini” gli azzurri impattano per 1-1, incamerando l’undicesimo pari stagionale. Mummolo porta in vantaggio i padroni di casa nel cuore della prima frazione, Acquaviva pareggia i conti in apertura di ripresa

Undicesimo pari stagionale per l’Unione Calcio, che impatta in rimonta in casa del Mesagne (1-1).

Mister Bitetto torna a contare su Lullo e Lorusso, rilanciando dal 1’ Quercia ed Acquaviva, nonché Di Pinto, al rientro dopo l’infortunio.

Gli azzurri prendono le misure agli avversari e nel giro di pochi minuti confezionano due importanti occasioni. Al 14′ Ferrante gioca di sponda per Di Pinto che s’incunea in area coordinandosi per il tiro, ma il suo destro trova la respinta dell’estremo Muscato.

Sei minuti più tardi Papagno, su calcio piazzato, serve Larosa in area, lo stesso numero sei azzurro manca l’impatto con la sfera dalla distanza ravvicinata.

Il Mesagne colpisce nel momento migliore degli azzurri, sbloccando il risultato al 22’ con Mummolo, lesto a svettare tra la difesa biscegliese toccando di testa quel che basta per insaccare Lullo.

L’Unione Calcio prende l’assoluto controllo della manovra, non riuscendo, però, a pungere. Al 33’ mister Bitetto è costretto al primo cambio, richiamando in panchina l’acciaccato Larosa in favore di Bufi. In chiusura di prima frazione, invece, i padroni di casa sfiorano il raddoppio quando Cocciolo manda alto a porta sguarnita, approfittando di una mancata segnalazione del direttore di gara in favore di Lullo (in uscita alta su cross dalla destra, ostacolato nella presa dai gialloblu).

La seconda frazione si apre nel segno dell’Unione Calcio. Passano soli 3’ quando Acquaviva, servito nello spazio da Ragno, supera in velocità la retroguardia di casa, spedendo, però, sul primo palo. Una serie di batti e ribatti in area consentono alla stesso Acquaviva di ribadire la sfera in rete, mettendo a segno la marcatura del definitivo pari (secondo acuto in campionato per lui, nda).

Il Mesagne prova a rimediare, dando vita agli ultimi due squilli della contesa, ravvivata solo nel finale. Al 27’ ci prova Morleo, autore di un destro dal limite che si spegne di poco sul fondo. Stessa sorte per il colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato di Serio, realizzato 5’ più tardi.

Nel mezzo soltanto gli ingressi in campo di Pasculli e De Mango, chiamati a rilevare rispettivamente Ferrante e Ieva.

Con il pari in questione gli azzurri tengono a distanza i brindisini, salendo a quota 35 punti in graduatoria. Domenica si tornerà nuovamente al “Ventura”, dove i biscegliesi ospiteranno la Sudest Locorotondo, a +1 in classifica.

Mesagne Calcio – Unione Calcio 1-1 (1-0 pt)

Mesagne Calcio: Muscato, Del Prete, Serio, Denisi, Angelé, Boualam, Membola (12’ st Del Prete), Carteni (24’ st Greco), Pascual, Mummolo, Coccioli (12’ st Morleo). A disp: De Carlo, Di Cesaria, Camisa, Marti. All. Ribezzi.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, Ragno, Anglani, Larosa (33’ pt Bufi), Acquaviva, Lorusso, Ferrante (12’ st Pasculli), Ieva (39’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Delfino, Cannone, Pontrelli, Sarr.

Arbitro: Lopez (Bari); assistenti: Colaianni (Bari), Conte (Taranto).

Marcatori: 22’ pt Mummolo, 3’ st Acquaviva

Ammoniti: Serio, Angelé, Lullo, Lorusso, Ferrante, Di Pinto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, colpi salvezza di Otranto ed Hellas. Le biancorosse volano. Caos Casarano. Ecco i promossi ed i bocciati della ventinovesima giornata

Doveva essere la giornata del quasi aggancio al Gravina (fermo per l’impegno di Coppa) ma chi si aspettava un avvicinamento alla prima della classe è rimasto deluso. Il Casarano fallisce l’occasione e scatena un caos spaventoso con le dimissioni del presidente Filograna e del tecnico Toma. Continuano a volare Altamura e Barletta mentre nella coda del gruppo preziosi i successi di Hellas Taranto e Otranto. Ecco i promossi ed i bocciati della ventinovesima giornata:

PROMOSSI

VIESTE – Colpo dei foggiani che tornano da Casarano con tre punti in più in tasca. Alla vigilia, la formazione di Cinque era data quasi per spacciata davanti alla seconda in classifica ma in rimonta i garganici affondano i salentini. Con la vittoria del “Capozza”, Augelli (in foto) e soci fanno capire che nella lotta playoff ci sono anche loro, le altre sono avvisate.

HELLAS TARANTO – Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Beltrame e De Tommaso stendono il Castellaneta e rilanciano la squadra di Renna verso la zona playout.

ALTAMURA e BARLETTA – Onore al campionato che stanno disputando queste due squadre. Due squadre che hanno avuto anche dei problemi (il Barletta in estate mentre i murgiani a metà stagione) ma stanno letteralmente volando.

BOCCIATI

CASARANO – Dalle stelle alle stalle. I novanta minuti col Vieste fanno passare i rossoblù dal possibile -1 dal Gravina al caos. Il presidente Filograna, dopo il comunicato di qualche giorno fa, pare abbia rassegnato le dimissioni insieme al tecnico Antonio Toma, sempre malvisto dalla piazza. Sui media salentini circolano i possibili ritorni di Oliva e di Manta. Un caos che sicuramente agevola le avversarie.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, colpo Vieste a Casarano e il Gravina gongola. Salgono Barletta e Altamura. Blitz Hellas. Ecco i risultati della ventinovesima giornata

Dopo aver degustato l’aperitivo rappresentato dalla gara di Coppa Italia tra Gravina e Mazara, terminata poi 2-2, si torna sul succulento menù di Eccellenza Pugliese.

Nell’insolita veste del turno infrasettimanale, si è giocata la ventinovesima giornata (la sest’ultima della stagione regolare) che ha visto nelle otto gare disputate due affermazioni casalinghe, ben quattro affermazioni delle formazioni impegnate in trasferta, un pareggio e tredici gol messi a segno sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, pur senza giocare, il Gravina di Di Maio. I gialloblù, che hanno visto rinviare il proprio match interno col Bitonto per la concomitanza della Coppa, possono accogliere con molto entusiasmo il turno appena giocato. Rana e compagni ringraziano il Vieste (prossimo avversario dei murgiani domenica) che, un pò a sorpresa, sbanca il “Capozza” di Casarano. In terra salentina sembra un altra giornata pro per i ragazzi di Toma che sbloccano subito il punteggio grazie all’argentino Dirito. I rossoblù però non hanno fatto i conti con la reazione veemente dei foggiani che si concretizza sul finire di primo tempo col pari di Rocco Augelli e soprattutto col vantaggio siglato nella ripresa da Milella. Un 2-1 finale che consente ai ragazzi di Cinque (in foto) di consolidare ulteriormente la propria posizione playoff mentre il Casarano spreca la ghiotta occasione di avvicinarsi al Gravina.

Occasione che non sciupano Barletta ed Altamura. Le due biancorosse archiviano le rispettive pratiche e balzano al secondo posto della graduatoria. Il Barletta di Pizzulli (sostituito da Papagni per l’ultima volta) continua a vincere e il Mola deve sventolare bandiera bianca: vantaggio locale con Sguera ma i molesi pareggiano con Serri. Nella ripresa si scatena Fabio Moscelli che va a siglare una doppietta per il definitivo 3-1. Vince anche l’ex squadra di Moscelli, ossia l’Altamura di Panarelli che sbanca Grottaglie non senza fatica: i murgiani vanno addirittura sotto grazie al gol dell’ex Radicchio ma prima Umberto Del Core e poi l’argentino Di Senso firmano pareggio e sorpasso.

Resta in scia e archivia (qualora ce ne fosse bisogno) la pratica salvezza il Trani di Zinfollino che torna vittorioso dalla trasferta in Salento contro il Leverano. Sulla terra battuta leccese, gli adriatici vincono 1-0 con una delle formazioni più in forma del torneo grazie ad una rete di Bianchino. Con la vittoria odierna, Fumai e soci restano a -7 dalla zona playoff mentre per i bianconeri è una sconfitta che complica nuovamente i piani per una salvezza tranquilla.

Continua il periodaccio del Castellaneta che viene sconfitto in un altro derby (dopo quello perso qualche settimana fa col Grottaglie) dall’Hellas Taranto. Ai padroni di casa non basta neppure l’iniziale vantaggio firmato da Greco prima che gli ospiti firmino pareggio e gol vittoria grazie a Beltrame e De Tommaso che rilanciano le quotazioni salvezza della squadra di Renna.

Gran bel colpo, in ottica salvezza, per l’Otranto di Salvadore. Come abbiamo sempre ribadito, la formazione salentina è in casa che deve costruirsi la salvezza e oggi hanno fatto valere questa legge. A soccombere è il Molfetta che esce sconfitto per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Corrias. Una grande boccata di ossigeno per gli idruntini che volano a 34 punti mentre i biancorossi restano fermi a 35.

Il pareggio tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie va bene solo per gli ospiti. L’incontro termina 1-1 col vantaggio brindisino siglato da Mummolo e il pareggio biscegliese di Acquaviva. La formazione di Bitetto torna a casa con un punticino ottenuto su un campo difficile mentre sembra un brodino caldo per i ragazzi di Ribezzi che non escono dalla zona playout.

Un punticino che avvicina entrambe alla salvezza è quello che si sono guadagnate Sudest e Novoli. Il risultato di 0-0 finale consente alle formazioni di D’Ermilio e Schipa di avvicinarsi all’obiettivo stagionale magari senza dar spettacolo ma alla fine è la sostanza quella che conta.

Domenica si torna in campo per la trentesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60*, Altamura e Barletta 57, Casarano 56, Vieste 52, Trani 45, Mola e Novoli 39, Sudest 36, Molfetta, Bitonto*, Leverano e Uc Bisceglie 35, Otranto 34, Mesagne 32, Hellas Taranto 31, Castellaneta e Grottaglie 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

Unione Calcio, impegno infrasettimanale in casa del Mesagne

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “Guarini”, ospiti della compagine gialloblu quint’ultima in graduatoria: è un altro scontro diretto vitale in chiave salvezza

Delicato impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena al “Guarini” di Mesagne nel turno infrasettimanale valevole per la 29esima giornata (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri renderanno visita alla compagine brindisina, quint’ultima, che tra le mura amiche ha conquistato 23 dei 31 punti attuali. Reduci dalla sconfitta sul campo dell’Altamura (3-0), i gialloblu del tecnico Ribezzi puntano ad agganciare i biscegliesi, a +3.

L’Unione Calcio, invece, è chiamata a riscattare l’opaca prestazione contro il Molfetta, combaciata con una sconfitta che ha interrotto la striscia di sei risultati utili consecutivi. “Non ci aspettavamo un risultato del genere – ha commentato il direttore generale Leonardo Pedone nel corso della trasmissione “CentroCampo” su Radio Centro – . Spicca la prova poco soddisfacente della squadra e la mancata reazione della stessa dopo lo sfortunato vantaggio subito a freddo, episodio che forse ha condizionato l’intera gara. Spero sia stata una partita storta, di quelle che capitano una tantum nell’arco della stagione”.

Il dirigente azzurro si dice, però, fiducioso circa le possibilità di riscatto di Anglani e compagni. “Non dimentichiamo che, poche settimane fa, i ragazzi hanno violato un campo difficile come quello di Vieste, senza tralasciare le cinque vittorie consecutive incamerate nel girone d’andata. Indubbiamente stiamo vivendo un periodo delicato, ma non potremo assolutamente sbagliare le prossime due gare (Mesagne e Locorotondo, nda), in quanto scontri diretti. Dovremo affrontarle come delle vere e proprie finali. A Mesagne lotteranno con il coltello fra i denti per tentare l’aggancio, noi non dovremo essere da meno”.

Per la gara contro gli azzurri la società brindisina ha chiamato a raccolta i propri tifosi abbassando il costo del biglietto (soli € 2). All’andata l’Unione Calcio la spuntò in rimonta, quando Albrizio rispose con una doppietta all’iniziale vantaggio siglato da Pascual.

Restano poche le chance di rivedere in campo alcuni degli infortunati di lungo corso, a cui si è aggiunto il capitano Angelo Monopoli.

L’incontro sarà diretto da Michele Lopez della sezione di Bari, coadiuvato da Marco Colaianni (Bari) ed Antonio Conte (Taranto).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, il Gravina rinvia causa Coppa. Casarano-Vieste, antipasto playoff. Turni agevoli per Altamura e Barletta. Ecco il programma della ventinovesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca la sua ventinovesima puntata. La giornata si disputerà in turno infrasettimanale domani giovedì 10 marzo con fischio d’inizio alle ore 15 tranne per la gara di Castellaneta dove ci sarà il consueto fischio d’avvio alle 15.30.

Manca nel menù calcistico il Gravina. I gialloblù disputeranno la loro sfida di Coppa Italia al “Vicino” contro il Mazara del Vallo e la gara con il Bitonto è stata giustamente rinviata al 24 marzo.

Ne potrebbe approfittare per rosicchiare altri punti e mettere ulteriore pressione alla capolista, il Casarano che riceve al “Capozza” il Vieste. In casa, la squadra di Toma è un rullo compressore mentre la squadra foggiana è in un momento altalenante e viene dalla deludente sconfitta interna con la Sudest.

Sfida interna per il Barletta che riceve il Mola. Sfida interna, per modo di dire, visto che si giocherà nuovamente sul manto erboso di Terlizzi e a porte chiuse visto che i biancorossi hanno un altra giornata di squalifica da scontare. La gara col Castellaneta ha dimostrato, però, che la banda di Pizzulli non soffre minimamente la “saudade” dal “San Sabino” e contro i baresi di Castelletti l’occasione di far punti è ghiotta.

Dopo la bella vittoria col Mesagne, Panarelli (in foto) cerca il bis come allenatore dell’Altamura. L’ex difensore dell’Avellino, subentrato al dimissionario Fino, ritorna a Grottaglie dove ha giocato un paio di stagioni fa. La sfida, vedendo la classifica, sembra tutta ad appannaggio della squadra barese ma occhio a questo Grottaglie. I tarantini, rinfrancati dalla cura Passariello, sono rientrati incredibilmente nella corsa playout e il morale è alle stelle per Radicchio e soci.

Il Grottaglie proverà a rientrare ulteriormente in zona playout provando a sfruttare lo scontro diretto tra Castellaneta ed Hellas Taranto. La sfida del “De Bellis” mette di fronte due formazioni dallo stato d’animo diametralmente opposto. I padroni di casa vivono un momento molto difficile della propria stagione e vengono dalla batosta rimediata col Barletta mentre i ragazzi di Renna hanno bloccato la capolista Gravina e proveranno a dare un ulteriore spallata alla banda di Lippolis.

La vittoria di Vieste ha consegnato tre punti e tanta tranquillità alla Sudest di D’Ermilio che riceve al “Viale Olimpia” il Novoli di Schipa. I baresi, dopo un periodo difficile, sono usciti alla grande dalla zona playout e una vittoria contro i salentini, ormai con la salvezza in tasca, potrebbe allontanare definitivamente Ventura e compagni dalla zona bollente della classifica.

Discorso salvezza diretta che proverà a chiudere anche il Leverano. I bianconeri, allenati da Schito, ricevono sulla terra battuta casalinga il Trani di Zinfollino ormai lontano da qualsiasi obiettivo. I salentini vengono dal punto rimediato a Novoli con un Palazzo in formissima mentre Musacco e compagnia sono stati sconfitti, a sorpresa, dal Grottaglie.

Incrocio pericoloso come nell’ora di punta e col semaforo rotto quello tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie. Tre punti separano le formazioni di Ribezzi e Bitetto con i brindisini ancorati in zona playout mentre i biancazzurri sono leggermente fuori. La gara appare dall’esito incerto anche perchè Pascual e compagni in casa hanno ottenuto la maggior parte dei loro punti mentre i ragazzi di Bitetto in trasferta hanno ottenuto buoni risultati.

Sfida anch’essa delicata quella che metterà di fronte Otranto e Molfetta. I leccesi di Salvadore in casa devono costruire quella salvezza che oggi appare complicata da raggiungere. I biancorossi di Lanza invece sono rinfrancati dalla bella vittoria ottenuta con l’Uc Bisceglie e proveranno a volare verso la salvezza diretta.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, Barletta sugli scudi. Il Grottaglie risorge. Male Unione Calcio. Ecco i promossi ed i bocciati della ventottesima giornata

Giornata numero 28 che va in archivio con il Gravina che pareggia a Faggiano contro l’Hellas mentre le inseguitrici rosicchiano due punti alla formazione murgiana. In coda vittorie salvezza per Bitonto e Sudest mentre il Castellaneta è in allarme rosso. Ecco i promossi ed i bocciati di questa giornata:

PROMOSSI

BARLETTA – Che sia il San Sabino o Terlizzi, i biancorossi in casa non sbagliano un colpo. In campo neutro e senza tifosi, il Barletta si libera del Castellaneta sfoderando una prestazione offensiva di spessore. Il 5-0 porta le firme di Moscelli, Rizzo, Vicentin e Sguera con un Lacarra nelle vesti di assistman.

GROTTAGLIE – Risvegliarsi d’improvviso dal coma. I tarantini sino ad un mesetto fa erano ultimissimi con un piede e mezzo in Promozione. L’avvento di Passariello ha dato fiducia ad un gruppo che ora sogna un incredibile salvezza tramite i playout. Il blitz di Trani è la ciliegina sulla torta e ora è tutto possibile.

SUDEST – Colpo salvezza per i ragazzi di D’Ermilio che tornano dalla lunga trasferta di Vieste con tre punti fondamentali per il proprio cammino. Ventura in versione bomber stende Augelli e soci e fa volare i suoi a 35 punti.

BOCCIATI

UC BISCEGLIE – L’avvento di Bitetto in panchina non ha cambiato molto l’andatura di Dipinto e compagni. In trasferta la squadra si esprime decisamente meglio che al “Ventura” dove la vittoria manca da quasi 4 mesi (ultima volta il 29 novembre 2-1 interno con il Casarano). Il derby col Molfetta doveva dare punti importanti ma la sconfitta è doppiamente dannosa: non porta punti ma li da ad una diretta concorrente.

VIESTE – Battuta d’arresto pesante più per il morale che per la classifica. I foggiani perdono in casa contro la Sudest e dimostrano, ancora una volta, di essere la più debole della griglia playoff.

TRANI – Occasione d’oro (forse l’ultima) buttata via per riagganciare la zona playoff. I ragazzi di Zinfollino perdono in casa 1-0 contro il Grottaglie e dicono addio ad ogni velleità di rimonta. Il campo del Comunale continua a restare tabù con la squadra che si esprimeva molto meglio quando era “esiliata” a Ruvo.

 

Eccellenza, Gravina impatta. Casarano, Altamura e Barletta rosicchiano punti. Cade il Vieste. Ecco i risultati della ventottesima giornata

A causa di malanni di stagione, non siamo riusciti ad essere puntuali come sempre nell’analisi della giornata di Eccellenza e di questo ci scusiamo con i nostri appassionati lettori.

Il campionato entra sempre più nel vivo e le squadre sono scese in campo per disputare la ventottesima giornata. Quando mancano sei gare, alla fine della stagione regolare, il bilancio è di tre vittorie casalinghe, quattro blitz esterni, due pareggi con venticinque reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, non va oltre lo 0-0 il Gravina contro l’Hellas Taranto. I gialloblù ritrovavano la compagine rossoblù dopo la finale vinta a Castellaneta ma la gara di Faggiano non ha regalato le stesse gioie alla compagine di Di Maio. Punto d’oro per i ragazzi allenati da Renna che continuano a lottare nella griglia playout mentre il Gravina denota una certa allergia alle gare esterne con il secondo 0-0 di fila ottenuto dopo la gara pareggiata, ad occhiali, a Trani.

Se non c’è il samba, a Casarano, si balla il tango. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di riposo ci pensa l’argentino Dirito (in foto) a segnare. A Mola, la compagine di Toma sbanca il “Caduti di Superga” per 3-1 ma la gara si era messa male per i salentini. Al minuto 25, è il barese Greco a portare avanti la banda di Castelletti ma nella ripresa si apre il tango. Nicolas Dirito prima pareggia e poi firma il sorpasso prima del rigore finale trasformato da Corvino.

Nessuna sorpresa a Terlizzi per il Barletta. I ragazzi di Pizzulli vanno a valanga sul malcapitato Castellaneta con un rotondo 5-0. I biancorossi, che hanno scontato la prima delle due gare lontano dal “San Sabino”, hanno una domenica di puro relax ridicolizzando gli avversari. La gara va già in archivio dopo i primi 45 minuti grazie alle reti di Moscelli, Rizzo e alla doppietta dell’argentino Vicentin. Nella ripresa, il Barletta gestisce agevolmente la gara e nel finale arrotonda, ulteriormente, il risultato grazie al pokerissimo firmato da Sguera su assist di Lacarra.

Dopo la sconfitta di Gravina, riallaccia il filo con i tre punti l’Altamura. I ragazzi allenati da Panarelli (subentrato dopo le dimissioni di Onofrio Fino) affondano al “D’Angelo” il Mesagne per 3-0. I biancorossi fanno festa grazie alle reti messe a segno da Cannito e Del Core nel primo tempo e Visconti nella ripresa.

Crolla tra le mura amiche dello “Spina”, il Vieste di Franco Cinque. I garganici vengono fermati per 2-1 dalla Sudest di D’Ermilio che approfittano della giornata super di Ventura (doppietta per lui) mentre per i foggiani la rete della bandiera viene siglata da Colella.

Non approfitta dello scivolone interno del Vieste, il Trani di Zinfollino che dice, forse, addio ad ogni sogno playoff. Al “Comunale” doveva essere tutto facile ma gli adriatici non riescono proprio a riprendere il feeling col proprio campo e perdono 1-0 contro il Grottaglie. Per i tarantini va a segno l’ex Radicchio e possono incredibilmente sognare in una salvezza che qualche settimana fa sembrava irraggiungibile.

Pratica salvezza che sembra vicinissima per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi fanno proprio lo spareggio con l’Otranto per 2-1 grazie alle reti di Manzari e Terrone mentre per i salentini gol nel finale di Pirotto. Con i tre punti ottenuti in casa, la formazione barese si allontana dalla zona paludosa. Zona che invece sembra non voler abbandonare la squadra di Salvadore che ora è in piena lotta playout.

Tre punti di vitale importanza li ottiene anche il Molfetta di Lanza che fa suo il derby contro l’Unione Calcio Bisceglie. I biancorossi sbancano il “Ventura” con un gol per tempo con Fieroni e Sanè che consegnano la vittoria ai molfettesi e mette in difficoltà la truppa di Bitetto che non è riuscito ancora a dare la sua sterzata verso la salvezza.

Finisce in parità il derby salentino tra Novoli e Leverano. Al “Cezzi” finisce 2-2 con una gara divertente e ricca di emozioni per i presenti. Il Leverano dimostra di essere in salute e va in vantaggio due volte con Palazzo ma prima Scarcella e poi Pignataro impattano la formazione bianconera. Il punticino, comunque, può andar bene ad entrambe che compiono un ulteriore passettino verso la salvezza.

Si torna in campo giovedi, per affrontare il turno infrasettimanale, valevole per la ventinovesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60, Casarano 56, Altamura e Barletta 54, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 38, Bitonto, Leverano, Sudest e Molfetta 35, Uc Bisceglie 34, Otranto e Mesagne 31, Hellas Taranto 28, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, il Gravina ritrova l’Hellas. Casarano a Mola. Impegni casalinghi per le altre. Ecco il programma della ventottesima giornata

Dopo aver smaltito la Coppa Italia di Categoria (con la vittoria del Gravina contro il Città di Nocera e il passaggio del turno dei gialloblù), ci si rituffa nel campionato di Eccellenza.

Il Gravina, capolista del campionato, è ospite a Faggiano dell’Hellas Taranto. I ragazzi di Gennaro Di Maio ritrovano la compagine tarantina che rievoca dolci ricordi pensando alla finale di Coppa vinta proprio contro i ragazzi allora allenati da De Falco al “De Bellis” di Castellaneta. Inutile evidenziare la differenza di organico e di potenziale per la gara di domani anche se il pericolo è quello di sottovalutare l’avversario un pò come successe all’andata quando il Gravina riuscì ad imporsi con un sudato 2-1.

Impegno in trasferta anche per il Casarano di Toma (in foto). I salentini, distanziati di sei lunghezze dal primo posto, sono ospiti al “Caduti di Superga” del Mola. I baresi, allenati da Castelletti, possono contare su una classifica tranquilla che da la salvezza quasi in tasca alla squadra molese. Di contro, il Casarano deve approfittare di questa “non fame” di Serri e soci per conquistare tre punti sia in ottica inseguimento al Gravina sia in ottica distanziare le immediate inseguitrici.

Non potrà contare sul “talismano” San Sabino, il Barletta di Massimo Pizzulli. I biancorossi sono stati puniti con un altro turno in campo neutro e a porte chiuse e contro il Castellaneta si giocherà in quel di Terlizzi. Nonostante l’assenza del campo amico e dei propri tifosi, Sguera e compagni hanno l’obbligo di battere i tarantini e continuare nell’ottimo campionato disputato sin qui. I biancorossi di Lippolis invece sono in difficoltà: la classifica piange e i dirigenti stanno pian piano lasciando la società.

Chi invece potrà contare sul proprio fortino è l’Altamura. I ragazzi di Fino vorranno far valere la legge del “D’Angelo” (ben dieci vittorie e tre pareggi in tredici uscite casalinghe) contro il Mesagne. I brindisini sono in caduta libera dopo una buona parte di stagione vissuta a centro-classifica ma ora la classifica lancia allarme rosso in zona playout.

Obiettivo mettere il timbro in ceralacca sulla zona playoff per il Vieste. I foggiani, allenati da mister Cinque, ricevono allo “Spina” la Sudest di D’Ermilio. Imperativo vincere per Augelli e soci mentre per i baresi cercheranno punti salvezza anche in terra garganica.

Provare a riallacciare i fili per l’assalto playoff. E’ quello che proverà a fare il Trani di Zinfollino che sul ritrovato manto erboso del “Comunale” riceve il fanalino di coda Grottaglie. Gli obiettivi di entrambe le squadre sono abbastanza difficili da realizzare (playoff per Musacco e compagni mentre la salvezza per i ragazzi di Passariello) ma è vietato staccare la spina.

Sfida interessante tra Bitonto ed Otranto. La gara, tra neroverdi e salentini, rischia di essere un crocevia importante sulla strada di entrambe le compagini. Gli idruntini di Salvadore in trasferta hanno mostrato parecchie lacune mentre in casa Tedesco e compagnia hanno disputato partite importanti. Per entrambe i tre punti sarebbero utilissimi in chiave salvezza.

Stesso obiettivo e stesse motivazioni tra Unione Calcio Bisceglie e Molfetta. Derby importante (le due città sono separate da una manciata di chilometri) per le squadre di Bitetto e Lanza che vogliono allontanarsi il più possibile dalla zona fangosa di classifica.

Derby molto più disteso quello del “Cezzi” che metterà di fronte Novoli e Leverano. Le due salentine stanno disputando in campionato in linea con quelle che erano le attese della vigilia. I ragazzi di Schipa hanno avuto un andamento molto più lineare e continuo per i bianconeri di Schito hanno avuto una sterzata nel girone di ritorno con l’uscità prepotente dalla zona playout.

 

Unione Calcio, obiettivo vittoria contro la Molfetta Sportiva

Gli azzurri ospiteranno al “Ventura” i biancorossi in un altro delicato scontro in chiave salvezza diretta. “Sarà una gara molto insidiosa – commenta il terzino azzurro Quercia – , ma cercheremo di non sbagliare”.

L’Unione Calcio ritorna al “Ventura”, attesa dal 28esimo impegno di campionato al cospetto della Molfetta Sportiva: è un derby che mette in palio preziosi punti in chiave salvezza (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri puntano a ritrovare il successo casalingo che manca dalla 14esima giornata, inserendo nel mirino anche il prolungamento della striscia di risultati utili, salita a 6 giornate. “L’imbattibilità di quest’ultimo periodo è senz’altro frutto di una ritrovata fiducia della squadra nonché al certosino lavoro svolto quotidianamente con mister Bitetto – commenta il difensore Sergio Quercia – . E’ altrettanto vero che nella gara di Otranto non ci siamo distinti per mole e qualità di gioco, ma ci siamo dimostrati compatti ed in grado di gestire i momenti di difficoltà, peculiarità che in passato era venuta meno”.

La sfida interna di fronte ai biancorossi del presidente tuttofare Lanza, quindi, rappresenta una buona occasione di riscatto, al cospetto di una compagine a secco di vittorie dalla 20esima giornata (5 sconfitte e 3 pari nelle ultime 8 partite, nda) e reduce da due battute d’arresto consecutive che l’hanno relegata nella zona calda della graduatoria con 32 punti, a -2 dagli azzurri. “E’ una gara da prendere con le pinze poiché il Molfetta può contare su elementi di assoluto valore – continua Quercia – . Ci faranno visita con l’intento di riscattare il periodo difficile, noi d’altro canto abbiamo lavorato bene in questi giorni per poterli affrontare al meglio, alla vigilia di una settimana fitta di impegni (a seguire, giovedì 10 la trasferta infrasettimanale di Mesagne e domenica 13 l’altro match interno con la Sudest Locorotondo)”.

Aggregatosi in corso d’opera alla prima squadra, Quercia sta dando il suo prezioso contributo alla causa Unione Calcio. “Sono contento delle opportunità che mi sono state concesse – ammette -, nonostante alcune difficoltà fisiche che mi hanno frenato negli scorsi mesi. Tuttavia, al momento, conta solo ragionare da squadra puntando all’obiettivo comune, vale a dire la salvezza”.

Mister Bitetto dovrà fare i conti con le squalifiche di Giovanni Lullo e del regista Bartolo Lorusso, appiedati per un turno dal giudice sportivo. Tra gli ospiti sarà assente Mario Pertoldi.

L’incontro sarà diretto da Luca Capriuolo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Pio Carlo Cataneo, provenienti dalla sezione di Foggia.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

ESCLUSIVA – Gravina, Dibenedetto: “Altamura? Esultanza fraintesa. Gravina cornice di pubblico spettacolare e sul Nocera…”

Una sua zampata ha deciso l’attesa sfida tra Gravina ed Altamura. Nicola Dibenedetto, professione centrocampista, ha siglato il 2-1 decisivo dopo le reti di Triozzi per i biancorossi e il pareggio di Gigi Rana per i gravinesi.

Un gol importante, per non dire fondamentale, nel cammino della capolista Gravina che è stato accolto, com’è giusto che sia con gioia da parte del giocatore al momento della segnatura. Peccato però che Dibenedetto sia nativo proprio di Altamura e la sua esultanza, dopo il gol, ha portato ad una serie di polemiche. Sui social network sono fioccati insulti verso il centrocampista, classe 1980, accusato di poco rispetto da parte dei suoi ex tifosi (Dibenedetto sino alla stagione scorsa è stato una colonna dell’Altamura di Gennaro Di Maio che fece il salto dalla Promozione all’Eccellenza).

All’indomani della vittoria, e di quello che ne è scaturito, abbiamo voluto sentire – in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti – proprio le parole del centrocampista gravinese che ha commentato anche la gara del “Vicino” con un pensiero alla sfida decisiva contro il Città di Nocera in Coppa: ” Il pubblico di Gravina? A Gravina – risponde Dibenedetto – ormai siamo abituati a giocare davanti a una cornice di pubblico spettacolare e non ti nascondo che è sensazionale. Quest’anno mi sto togliendo qualche sassolino dalle scarpe e ieri era una partita importante per noi e sopratutto per me l’importante era vincere a prescindere dall’avversario. Penso che sul gol non abbia esultato per provocare i tifosi altamurani poiché la maggior parte sono miei amici. Peccato abbiano frainteso, devo tanto a loro e viceversa. La Coppa? Col Nocera – conclude – era e sarà un altra battaglia e giocheremo per vincere nonostante abbiamo due risultati a disposizione.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, cuore gialloblu, il Gravina vince il derby davanti ad una folta platea

GRAVINA – Per raccontare il match FBC Gravina – Team Altamura, andato in scena al “Vicino” domenica 28 febbraio, bisogna idealmente dimenticare la realtà della categoria di Eccellenza e calarsi nei panni di un palcoscenico ben più prestigioso. Quasi 5.000 spettatori in trepidante attesa da giorni hanno infatti fatto da sfondo ad una giornata di sana rivalità e grande spettacolo sia sugli spalti che in campo. Merito in primis delle due tifoserie, colorate e sempre costanti nell’incitamento ai propri beniamini con tanto di coreografia mozzafiato, quindi degli atleti in campo che, sebbene infastiditi dal vento, hanno dato vita ad una prestazione godibile.

Ad affrontarsi la prima e la seconda della classe. La capolista, reduce dal trionfo di coppa contro il Rionero, era chiamata a rintuzzare le velleità di vertice dei biancorossi, giunti a Gravina con 5 punti di svantaggio e con ben 19 risultati utili consecutivi grazie alla cura Fino. Tanti nomi altisonanti in campo, con giocatori che hanno alle spalle esperienze nelle massime categorie come Rana, Albano e Fiorentino da un lato, e Spadavecchia, Berardi e Del Core dall’altro.

Dopo il doveroso saluto a Domenico Martimucci col fairplay delle dirigenze prima del match (scambio di gagliardetti e saluto ai presenti), i biancorossi si ritrovano subito in vantaggio dopo 3’ con un velleitario tiro dalla distanza di Troizzi la cui traiettoria è nettamente modificata dal vento tanto da ingannare Cilumbriello. La reazione dei gravinesi non procura spaventi particolari a Spadavecchia, eccezion fatta per la parata al 16’su un bolide di Rana, trascinatore per i suoi. Il Gravina prova a manovrare la gara, ma l’Altamura – spinto sulla destra da un devastante Disenso – crea maggiori grattacapi alla retroguardia gialloblu nelle veloci ripartenze. Proprio su una di queste, a scadere della prima frazione, Logrieco si divora solo davanti a Cilumbriello – il gol del ko.

La ripresa è tutta un’altra storia per i locali che, per intensità e mole di gioco, mettono in campo probabilmente i migliori 45 minuti della stagione. La fortuna per i gialloblu è trovare il gol del pari già al 3’ grazie a un tap-in di Rana sotto porta. La verve degli ospiti progressivamente si affievolisce sulla maggiore spinta dei locali con Fiorentino più propositivo nella ripresa, le fasce con Sisalli e Tragni più presenti in fase di spinta, mentre la solida coppia difensiva Chessa-Dibenedetto annulla del tutto un evanescente Del Core. E’ proprio il difensore altamurano in forza all’FBC a siglare intorno al 30’ della ripresa il gol vittoria con una ribattuta a corta distanza da Spadavecchia. Il finale è di marca altamurana che, complice l’espulsione di Cilumbriello, torna a creare nuovi grattacapi alla retroguardia locale. Jeszensky rintuzza due tentativi su punizione, sugli sviluppi di uno dei quali Grazioso spara alto sulla traversa. Nel finale ristabilita la parità numerica per il doppio giallo a Logrieco.

Con la vittoria del derby il Gravina sale a quota 59; alle sue spalle vince solo il Casarano (3-0 all’Hellas Taranto) tornato secondo in classifica sempre a -6. Altamura e Barletta (solo 1-1 a Leverano) scivolano a -8. Prima della prossima sfida di campionato (la trasferta contro l’Hellas), il

Gravina ospiterà il Città di Nocera mercoledì 2 marzo alle ore 14.30 per l’ultimo atto del triangolare degli ottavi della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza.

FBC GRAVINA – TEAM ALTAMURA 2-1

Reti: Triozzi (3’ pt); Rana (3’ st), Dibenedetto (29’ st)

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Chessa, Montemurro (Laboragine), Mazzilli, Dibenedetto, Tragni (Chiaradia), Fiorentino, Albano (Jeszensky), Rana, Sisalli. All. Di Maio. A disp: Gentilesca, Costantiello, Ladogana, Scaringella

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Diagnè (Mancini), Grazioso, Cannito, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Curci (Visconti). All. Di Maio. A disp: Dascalu, Lenoci, Dammacco, Caldarola, Lede

ARBITRO: Bergamin di Castelfranco Veneto

ASSISTENTI: Casalino di Bari e Sabatino di Foggia

AMMONITI: Fiorentino, Rana (G); Diagnè, Disenso, Berardi (A)

ESPULSI: Cilumbriello (G) e Logrieco (A)

NOTE: 4.600 presenti

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, tra Mesagne Calcio e Atletico Vieste vince… il vento‏

Poche occasioni e tanta noia tra Mesagne e Atletico Vieste nel match caratterizzato dal forte vento che ha soffiato con insistenza dal primo all’ultimo minuto. Se nel primo tempo si è vista qualche azione da gol, la ripresa è stata del tutto arida di emozioni.

Mister Ribezzi ricomponeva la linea difensiva potendo recuperare gli squalificati Bouaman, Camisa e Serio; mister Cinque, invece, doveva rinunciare a Paolo Augelli squalificato e agli infortunati Sollitto e Chiarella, schierando Silvestri, Giannuzzi e Corso, quest’ultimo al rientro dopo le due giornate di stop imposte dal giudice sportivo.

Dopo un primo quarto d’ora di studio (più del vento che degli avversari) Gallo cercava di scavalcare l’ex Muscato dal limite dell’area, calciando di poco alto. Ben più ghiotta l’occasione capitata sui piedi di Rocco Augelli poco prima della mezz’ora, quando calciava su Muscato in uscita dopo che Colella lo aveva servito con un perfetto lancio dalle retrovie.

La sfuriata viestana diminuiva e crescevano i padroni di casa che col gioiellino Denisi impegnavano Bua con una sassate da trenta metri, col portiere viestano costretto a deviare in corner. I padroni di casa avevano due opportunità al 36mo e al 37mo, entrambe finalizzate da Mummolo: nella prima, riceveva dalla destra da Camisa ma calciava alto, nella seconda il cross arrivava da Serio dal lato opposto, ma il colpo di testa veniva allontanato di istinto da Bua. Il primo tempo si chiudeva con il tiro cross di Greco che attraversava l’intero specchio della porta prima di uscire di poco.

Nella ripresa ci si aspettava una maggiore pressione dei viestani, agevolati dal vento a favore, ma nonostante il quasi costante possesso palla non si arrivavano le azioni pericolose. L’unica iniziativa verso la porta di Muscato arrivava a pochi minuti dal termine con Rocco Augelli che, partito sul filo del fuorigioco,  tentava di sorprendere l’estremo difensore avversario toccando il pallone in scivolata, ma il portiere di casa gli ribatteva il tiro.

La corsa delle due formazioni per raggiungere i rispettivi obiettivi (salvezza diretta per i padroni di casa, accesso ai play-off per gli ospiti) proseguirà domenica prossima, quando i brindisini saranno impegnati ad Altamura mentre i garganici ospiteranno la Sudest, altra pericolante; la gara con la squadra di Locorotondo farà da preludio al doppio turno ravvicinato (giovedì-domenica) contro le prime due della classe, rispettivamente a Casarano e in casa col Gravina.

Sandro Siena


 

Mesagne Calcio – Atletico Vieste 0-0

Mesagne Calcio: Muscato, Camisa, Serio, Denisi (43st Del Prete Matteo), Angelèw, Bouaman, Greco, Del Prete Marco, Pascual (22st Morleo) , Mummolo (34st Carteni), Membola. A disposizione Decarlo, Zanzariello, Coccioli, Danieli Vaz). Allenatore Franco Ribezzi

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Corso, Giannuzzi (32st Kouame), Caruso, Camasta, Augelli R., Milella, Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti Santoro, Langi, D’Arenzo, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, assistenti Vincenzo e Pasquale Vitobello di Barletta

Ammoniti: Del Prete Marco, Denisi, Muscato, Camisa, Angelè (M), Giannuzzi (V)

Unione Calcio, ad Otranto arriva il terzo pareggio consecutivo

Al “Nachira” del comune idruntino gli azzurri non vanno oltre lo 0-0, incamerando il terzo pari consecutivo, nonché sesto risultato utile di fila

Terzo pareggio consecutivo per l’Unione Calcio, che al “Nachira” di Otranto impatta per 0-0 al cospetto della compagine idruntina, in uno degli scontri diretti della 27esima giornata.

Tra gli azzurri rientra dal 1’ Ragno, unica modifica adoperata dal tecnico Bitetto rispetto alla precedente sfida contro il Leverano.

Dopo un’iniziale fase di studio, i biscegliesi provano a ravvivare la gara con Ragno, il cui rasoterra dalla distanza non inquadra lo specchio della porta.

I padroni di casa rispondono 4’ più tardi con un ben calibrato traversone dalla sinistra di Palma su cui Quercia fa buona guardia, chiudendo provvidenzialmente in corner.

Alla mezz’ora Ferrante testa i riflessi di Caroppo con una volée, neutralizzata senza patemi d’animo dallo stesso estremo difensore di casa.

Nella ripresa fa il suo ingresso in campo De Mango, chiamato a sostituire Ieva. I padroni di casa partono con più convinzione ed al 9’ il destro dal limite di Manneh si spegne d’un soffio sul fondo. Sei minuti più tardi, Sindaco conclude la sua serpentina con un’insidiosa conclusione, dall’uguale esito. Mister Bitetto prova qualche variazione sostituendo Sarr con Albrizio e Ferrante con Bufi (al rientro, nda). Quest’ultimo al 37’ dà il via ad una pregevole triangolazione con De Mango ed Albrizio, ma l’attaccante terlizzese subisce il ritorno della retroguardia di casa, nel momento decisivo.

Il forcing finale dell’Otranto non coglie impreparati gli azzurri, che con il pari conquistato in terra salentina prolungano a sei la striscia di risultati utili, salendo a quota 34 punti in graduatoria.

Domenica i biscegliesi torneranno tra le mura amiche, attesi da un’altra importante sfida in chiave salvezza al cospetto del Molfetta.

Otranto-Unione Calcio 0-0

Otranto: Caroppo, Camorani, Sepe, Simoes, Manneh, Corrias (22’ st Pirotto), E. Palma, Mariano, De Pascali, Villani, Sindaco. A disp: Spinelli, Agnello, V. Palma, Di Nunno, Lanzilao, Damiani. All. Salvadore.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, Anglani, Ragno, Sarr (14’ st Albrizio), Lorusso, Ferrante (29’ st Bufi), Ieva (1’ st De Mango), Acquaviva. A disp: Delfino, Larosa, Pontrelli, Cannone. All. Bitetto.

Arbitro: Tagliente (Brindisi); assistenti: Parisi (Bari), Bari (Bari).

Ammoniti: Manneh, Villani, Lullo, Lorusso, De Mango, Ferrante.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Gravina-Altamura da Oscar. Casarano sugli scudi. Male Castellaneta. Ecco i promossi e i bocciati della ventisettesima giornata

Giornata numero 27 di Eccellenza Pugliese che va in archivio con il passo “forse decisivo” del Gravina che vola verso la Serie D. I gialloblù hanno un vantaggio corposo sul Casarano mentre Altamura e Barletta perdono il treno verso la promozione diretta. In coda bene Sudest e Leverano mentre crollano Castellaneta ed Hellas Taranto. Ecco i promossi e i bocciati di questa giornata di campionato:

PROMOSSI

GRAVINA-ALTAMURA – Se a Los Angeles veniva consegnato il premio Oscar a Leonardo Dicaprio noi in Puglia assegniamo il nostro “virtuale” Oscar alla gara del “Vicino”. Se un marziano scendeva su Gravina e osservava lo stadio avrebbe pensato sicuramente di assistere ad una partita di Lega Pro ma anche di Serie B con oltre 5000 spettatori. Uno spettacolo che poco ha a che fare con la categoria e onore ad entrambe le tifoserie. Tornando all’aspetto tecnico merito al Gravina che conquista un mattoncino importante verso la promozione e si dimostra la formazione più forte del girone.

CASARANO – Tiene il passo, o almeno ci prova, la formazione salentina che affonda 3-0 l’Hellas Taranto al “Capozza”. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di ferie, ci pensa il ritrovato Dirito a segnare gol pesanti. Se non ci fosse stato quel periodo di calo verso novembre, il Casarano se la poteva tranquillamente giocare ad armi pari col Gravina.

SUDEST – Parlando sempre di film, stavolta italiano, ci viene in mente “Ex-Amici come prima” con Ricky Memphis. Dopo il gol di ieri, decisivo al fine del risultato, sarà difficile per Piperis tornare amico come prima a Bitonto. Un gol fondamentale per lui e la formazione di D’Ermilio che prende una boccata di ossigeno ed esce dalla zona playout.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Confusione che potrebbe rivelarsi letale per i biancorossi tarantini. La classifica è davvero brutta e all’interno della dirigenza ci sono una serie di conflitti che hanno portato alle dimissioni di Piarulli e Guardascione. Per ottenere una salvezza, anche passando per i playout, occorre dare sicurezza all’ambiente e alla squadra e questo caos facilita il compito alle avversarie dei ragazzi di Lippolis.

GROTTAGLIE – Poteva e doveva essere l’occasione giusta per riaprire un campionato. Il Grottaglie fallisce l’esame Mola e rimane ultima in classifica. Il Castellaneta è ancora a tre punti di distanza ma la vittoria nello scontro diretto doveva dare quel input per ottenere continuità.

 

BARLETTA – Strano ma vero inserire il Barletta nei bocciati. Il pareggio di Leverano fa male al morale e alla classifica. Una vittoria che stava per maturare viene cancellata alla fine con Palazzo che gela Vicentin e compagni. Sui social si scatena l’ira e la delusione dei tifosi barlettani che vedono nel giovane portiere Diouf il colpevole della mancata vittoria e di altri punti persi durante l’anno. Capiamo il discorso degli under in campo, ma il Dicandia visto nelle ultime uscite meriterebbe molto più spazio.

ANTONIO GENCHI 

Caos Castellaneta, dopo Piarulli si dimette anche….

Il caos regna sempre più sovrano a Castellaneta con una classifica che suona l’allarme rosso da diverse settimane. Oltre ai risultati negativi c’è una confusione a livello dirigenziale con le dimissioni, nei giorni scorsi, del Ds Alfredo Piarulli che ha lasciato la società biancorossa.

Poche ore dopo la sconfitta interna contro il Trani, tramite la pagina ufficiale facebook del Castellaneta, sono arrivate anche le dimissioni di Daniele Guardascione, direttore generale (o meglio dire ex) del Castellaneta.

Ecco il comunicato di Guardascione: “A malincuore comunico le mie dimissioni irrevocabili da direttore generale dell’A.C.D. Castellaneta. Sino ad oggi mi sono sempre speso con il massimo impegno e la più grande professionalità, essendomi comunque assunto in coscienza tutte le responsabilità che mi competevano, già durante la settimana le mie dimissioni sono state rifiutate dal direttivo societario avendo la loro più incondizionata stima e di ciò ne sono lusingato, ringrazio il Presidente e tutto il direttivo per la grande opportunità e fiducia datami, ringrazio gli staff tecnici e dirigenziali di tutte le compagini biancorosse,ma su tutti mi preme ringraziare i ragazzi che hanno deciso di sposare la causa biancorossa quest’anno, a loro auguro un futuro roseo e pieno di soddisfazioni, ricordando a senior e juniores senza distinzione che comunque il calcio è divertimento e non devono mai smettere di credere in se stessi e non permettere a nessuno di ostacolare i propri sogni.
Con affetto Guardascione Daniele”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Mesagne – Vieste 0-0

E’ il quarto pareggio stagionale per il Mesagne. Un punto molto importante e da non buttare via, considerato il valore degli avversari, quindi in classifica ed in piena zona play-off, ma che lascia l’amaro in bocca, anche a causa della vittoria della SudEst Locorotondo che fa scivolare i gialloblu dalla 14a alla 15a posizione.

La gara al comunale “A. Guarini” è condizionata dal forte vento. Le squadre si studiano durante i primi minuti, poi al 27′ è il Vieste a sfiorare il gol con un contropiede di Augelli che viene però fermato dall’uscita di Muscato (ammonito poco dopo e che quindi salterà la prossima gara in casa del Team Altamura per squalifica).

Poco più tardi Denisi prova il tiro dalla lunga distanza che l’estremo ospite Bua devia in corner. Nel finale del primo tempo ancora il Mesagne vicino al gol con Mummolo che impegna Bua.

Nella ripresa poche occasioni da gol. mr. Ribezzi sostituisce Pascual, Mummolo e Denisi rispettivamente con Morleo, Carteni e Marco Del Prete, mentre mr. Cinque fa entrare Kouame per l’ammonito Giannuzzi.

Il Mesagne resta dunque nella zona play-out e domenica prossima sarà ospite dell’Altamura. Alla fine del campionato mancano 7 giornate e i gialloblu se la vedranno con Bisceglie, Molfetta e Locorotondo (in casa), Altamura, Bitonto, Novoli e Otranto (in trasferta). La corsa verso la salvezza continua…
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TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – ATL. VIESTE 0-0

MESAGNE: Muscato, Camisa, Serio, Denisi (Del Prete Matteo), Angelè, Boualam, Greco, Del Prete Marco, Pascual (Morleo), Mummolo (Carteni), Membola. A disp: De Carlo, Zanzariello, Coccioli, Danieli Vaz. All. Ribezzi.

VIESTE: Bua, Silvestri, Corso, Giannuzzi (Kouame), Caruso, Camasta, Augelli, Milella, Triggiani, Colella, Gallo. A disp: Innangi, Masanotti, Santoro, Langi, D’Arenzo, Sanè. All. Cinque.

ARBITRO: De Vincentis di Taranto.

ASSISTENTI: Vitobello Vincenzo e Vitobello Pasquale di Barletta.

AMMONITI: Muscato, Camisa, Denisi, Angelè, Del Prete Marco (M), Giannuzzi (AV)

ARTICOLO : Matteo Tamburrino

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Unione Calcio, preziosi punti salvezza in palio nel match di Otranto

Gli azzurri renderanno visita alla compagine salentina, quint’ultima, in un altro significativo scontro diretto. “Sarebbe importante uscire indenni da questa gara – afferma il tecnico Bitetto – . Dobbiamo ottimizzare il lavoro che svolgiamo in settimana”

Delicata trasferta in terra salentina per l’Unione Calcio, di scena al “Pasquale Nachira” di Otranto nel 27esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Un altro scontro diretto per gli azzurri, reduci dal pari a reti bianche maturato contro il Leverano. Sono tante le recriminazioni per i biscegliesi, ma il tecnico Francesco Bitetto vede il bicchiere mezzo pieno. “Abbiamo allungato a cinque la striscia di risultati utili consecutivi – afferma – , sciorinando una buona prova. Avremmo sicuramente meritato di fare bottino pieno date le buone occasioni create, probabilmente ci è mancata un po’ di fortuna ma questo fa parte del gioco”.

L’Otranto di mister Andrea Salvadore, al contrario, è in serie negativa da tre giornate. Nell’ultimo turno i biancazzurri hanno ceduto al “D’Angelo” di Altamura (2-1), sconfitta che ha bloccato i salentini al quintultimo gradino della graduatoria con 30 punti (a braccetto col Mesagne, nda), a -3 dagli azzurri. “E’ una gara importante al cospetto di una diretta concorrente – aggiunge Bitetto – . Uscire indenni da questa sfida potrebbe essere un ulteriore passo avanti. Affronteremo una compagine vogliosa di riscatto che ha a disposizione un ottimo organico, ulteriormente migliorato nel mercato di dicembre. Bisognerà ottimizzare il lavoro che svolgiamo in settimana, cercando di non concedere punti ad una diretta concorrente”.

Nel match d’andata l’Otranto sbancò il “Ventura” al termine di una gara rocambolesca, siglando il definitivo 2-3 nell’ultima azione utile. Tra le fila dei padroni di casa saranno assenti per squalifica Marco Malerba, Mattia Montefusco e Lorenzo De Benedetto. In casa Unione, invece, si valuta il recupero di alcune pedine, mentre torna disponibile Lorenzo Pontrelli, dopo il turno di stop.

L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato da Alessandro Parisi e Domenico Bari, provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, big match al Vicino col derby murgiano. Tra le due litiganti potrebbero approfittarne le inseguitrici. Ecco il programma della ventisettesima giornata

Meno otto. Come nel countdown che precede la mezzanotte dell’ultimo dell’anno, anche nel torneo di Eccellenza sale la tensione per capire come finirà questo avvincente campionato.

La Premier League pugliese scenderà in campo domenica 28 febbraio per disputare la giornata numero ventisette della stagione, come dicevamo prima, quando mancano 8 partite al termine della stagione regolare.

L’ultima sfida nel mese di Febbraio regala il piatto forte nel menù calcistico al “Vicino” di Gravina dove si incrociano le prime due della classifica. Il Gravina, con i suoi 56 punti, guarda l’Altamura dall’alto (quota 51 per i biancorossi) e sfruttando il turno casalingo potrebbero mandare anticipatamente i titoli di coda sul campionato. Di contro, la truppa di Fino spera di riaprire totalmente il discorso sia per sè ma anche per le inseguitrici che le sono poco dietro. La gara, che avrà il suo fischio d’inizio alle 15.30, è stata analizzata un pò in un nostro precedente focus (clicca qui) e al termine sapremo se assisteremo ad una volata di gruppo oppure ad una fuga vincente (parafrasando un gergo ciclistico).

Gruppo all’inseguimento che al momento è capitanato da Casarano e Barletta. I salentini, dopo una settimana un pò burrascosa con un batti e ribatti tra la società e la sua tifoseria, riceve al “Capozza” l’Hellas Taranto. La partita contro i tarantini appare una pratica semplice da sbrigare per una formazione che in casa viaggia in media primo posto ma guai a sottovalutare gli ionici che nell’ultima uscita hanno vinto contro la Sudest rilanciando le proprie ambizioni salvezza. A quota 50, a pari punti col Casarano, ritroviamo il Barletta di Pizzulli. Il tecnico, ancora squalificato, guiderà i suoi dalla tribuna nell’insidiosa gara di Leverano. Insidiosa non tanto per la classifica (c’è una differenza abissale tra le due squadre con ben 17 punti di differenza) ma soprattutto per il terreno di gioco. I biancorossi non hanno un buon feeling con i campi in terra battuta (a Novoli arrivò una sconfitta su un terreno molto simile) anche se per onor di cronaca la formazione barlettana è cresciuta tantissimo da quella prima giornata e l’ostacolo bianconero dev’essere superato a tutti i costi.

Fa parte sempre del gruppo degli inseguitori, ma leggermente più staccato, il Vieste di Franco Cinque. I garganici hanno ormai in tasca il pass per i playoff ma non sembrano avere il passo giusto e soprattutto la continuità per insidiare le prime della classe. Impegno di medio-alta difficoltà per Augelli e compagni che sono ospiti del Mesagne, formazione che lotta per salvarsi e che vorrà conquistare in casa i punti necessari a mantenere la categoria anche il prossimo anno.

Inserito in un limbo di tranquillità ma anche di poche ambizioni, ritroviamo il Trani. I biancazzurri hanno archiviato anzitempo la pratica salvezza (manca giusto qualche punto per stare tranquilli) e ciò era l’obiettivo di inizio stagione. I ragazzi di Zinfollino però avevano cullato per qualche settimana un incredibile rimonta in zona playoff che però ha rallentato molto ultimamente portando i tranesi a ben 9 punti dal Vieste. L’impegno di domani a Castellaneta (ore 15.30) è un impegno particolare: i tarantini hanno vissuto una settimana di fuoco con le dimissioni in serie di Lippolis, Piarulli e Guardascione con solo quelle del dirigente ex Mola che sono state accettate. Il clima, insomma, in casa Castellaneta non è dei più sereni e la vista col Trani potrebbe dire molto sul futuro in campionato.

In attesa di capire se il 3-0 rifilato al Novoli verrà convalidato (la società leccese ha sporto reclamo dopo i fatti successi prima dell’incontro), il Bitonto di Pettinicchio è di scena nel derby barese a Locorotondo. La squadra di D’Ermilio dopo un filotto positivo è ripiombato nelle sabbie mobili della classifica e per i neroverdi è un occasione ghiotta per chiudere il discorso salvezza una volta per tutte. La squadra ospite può contare su un attacco davvero importante, se consideriamo il solo obiettivo salvezza, con un Tedesco, Terrone e Manzari che rappresentano delle frecce davvero pericolose (i primi due sono andati a segno contro il Novoli mentre il terzo vivrà una gara da ex).

Dopo i fattacci di cui parlavamo prima, il Novoli di Schipa affronta in trasferta un’altra barese ossia il Molfetta. Al “Poli” si scontrano due formazioni che sono in una posizione pseudo-tranquilla. I biancorossi di Lanza sono a quota 32 mentre i rossoblù a 34. La gara potrebbe essere divertente ma occhio ad un eventuale sconfitta che, soprattutto per i padroni di casa, potrebbe far suonare un campanello d’allarme.

Proverà a dare continuità un impresa che appariva disperata, qualche settimana fa, il Grottaglie. I tarantini che sembravano ormai condannati ad una retrocessione certa hanno rimesso tutto in discussione andando a vincere a Castellaneta. Domenica Radicchio e compagni ricevono un Mola che ormai ha raggiunto il suo obiettivo stagionale. Nella gara del “D’Amuri” potrebbero farle da padroni le motivazioni che sono tutte a favore dei padroni di casa che appaiono paradossalmente favoriti.

Chiude il programma domenicale, la sfida tra Otranto e Unione Calcio Bisceglie. La sfida tra le compagini di Salvadore e Bitetto metterà di fronte due formazioni che veleggiano in centro-bassa classifica. La squadra salentina arriva alla sfida affamata di punti con un bottino che dice di una sola vittoria (datata 31 gennaio contro l’Hellas Taranto) e di 3 sconfitte consecutive che hanno fatto sprofondare Villani e soci nella lotta salvezza. La squadra, comunque, non molla e anche nell’ultima uscita ad Altamura ha, si perso, ma giocandosela alla pari con il ben più quotato avversario. L’Unione invece pian pianino si sta avviando alla salvezza: nell’ultima uscita è arrivato un pari interno col Leverano che ha fatto male ai biancazzurri che potevano tranquillamente vincere (rigore fallito da Ferrante e superiorità numerica per gran parte del match).

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

Casarano, il presidente Filograna puntualizza: “Non ho preso la squadra per generare violenze. Dal 24 novembre ad oggi…”

Caos a Casarano. A poche giornate dal termine della stagione, la piazza salentina vive ore confuse con una sorta di guerriglia tra la società rossoblù e la sua tifoseria.

In questo contesto è arrivato un lungo e preciso comunicato del presidente salentino Eugenio Filograna che ha fatto un riepilogo di quello che è accaduto a lui e alla società dal 24 novembre, data dell’avvento in panchina di Toma.

Ecco il comunicato ufficiale del presidente del Casarano raccolto dalla pagina ufficiale Facebook della società: “Ho letto tutto quello che avete scritto e ritengo doveroso dare una spiegazione più esauriente per evitare che passi una versione distorta.

I FATTI:
• Il 24/11/2015, pochi giorni dopo l’ ufficializzazione dell’arrivo di mister Toma, durante il primo allenamento, vi è stata una dura contestazione. In quell’occasione alcuni tifosi, oltre agli insulti, hanno sfogato la loro rabbia danneggiando un cancello che consente l’accesso dalla tribuna laterale agli spogliatoi, nel tentativo di raggiungere gli spogliatoi per fare casino.

• La domenica 29/11/2015, in occasione della partita Bisceglie – Casarano, una trentina di tifosi hanno sfondato la recinzione del campo ospitante, danneggiandolo, intimando ai nostri giocatori di togliere la maglia di giuoco e tirando uno schiaffo ad un nostro calciatore.
Grazie all’intervento dei dirigenti della squadra locale, del nostro responsabile della sicurezza e degli steward della squadra del Bisceglie, i nostri giocatori sono riusciti a chiudersi nello spogliatoio ed evitare ulteriori conseguenze. Gli stessi tifosi sono poi stati allontanati dalle forze dell’ordine.

• Nell’occasione sopra descritta, all’arrivo del pullman a Casarano, alcuni tifosi si facevano trovare all’ingresso degli spogliatoi e con aggressività intimavano alla dirigenza di dimettersi immediatamente. I toni e i chiari intenti violenti erano tali che i dirigenti si dovevano chiudere all’interno dello spogliatoi in attesa dell’arrivo dei Carabinieri.

• In occasione della partita presso il Capozza del 31/01/2016 alcuni tifosi volevano uscire dallo Stadio nell’intervallo – cosa che le Forze dell’Ordine giustamente vietano per motivi di sicurezza. Un tifoso ha però deciso di fare di testa propria ed ha preteso di uscire, arrivando a strattonare il volontario che controllava appunto che nessuno uscisse (salvo emergenze). Il volontario ha reagito – probabilmente esagerando nella reazione (ed ovviamente istigato)- ed il tifoso è stato colpito al volto. Ad oggi quel tifoso ha già fatto mandare una lettera legale all’Associazione Casarano Calcio perchè lo risarcisca dei (presunti) danni subiti!

• La segretaria dell’Associazione riceve continuamente insulti e minacce (chiaramente connessi all’attività presso la Casarano calcio) e per ben 2 volte le sono state tagliate le gomme della macchina parcheggiata sotto casa, sicchè – non avendo questa nemici né altre attività- è improbabile che si tratti di eventi scollegati dalla squadra.

• In occasione della partita a Barletta, alcuni tifosi mi hanno chiesto un contributo per potersi recare in trasferta a vedere la partita. Ho contribuito perché potessero affittare quattro pullman. Alcuni di questi tifosi hanno utilizzato l’occasione per creare ulteriori danni, arrivando a fare scoppiare delle bombe carta, con conseguente sanzione da parte della Lega Calcio.
Nella stessa occasione un ufficiale dei Carabinieri – di cui non voglio fare il nome- mi ha contattato segnalarmi la non tollerabilità e la pericolosità dei comportamenti violenti di parte della tifoseria casaranese e la necessità di un intervento dell’Associazione Casarano Calcio per un maggiore controllo sulla sicurezza.

• In occasione degli allenamenti di martedì 23 febbraio un nutrito gruppo di tifosi, alcuni dei quali in rappresentanza delle più note tifoserie, è regolarmente entrato agli allenamenti all’interno della curva Nord dello stadio Capozza. E fin qui tutto normale.
Hanno iniziato una contestazione verbale molto accesa, condita da epiteti, ingiurie e offese nei confronti di tutti, me compreso.
Circa una decina di persone ha poi iniziato a minacciare anche di passare alle vie fisiche se la squadra fosse stata allenata da Mister Toma.
I calciatori ed il mister erano comprensibilmente spaventati e sono stato contattato in diretta per decidere il da farsi.
Ho visto personalmente la scena attraverso un video skype ed era evidente che se l’allenamento si fosse svolto come di consueto, ossia con mister Toma, avrei messo a rischio l’incolumità del mio staff.
Ho quindi consigliato che Mister Toma non allenasse e che fosse svolto un allenamento “di facciata” per tranquillizzare i tifosi.
Trovo questo comportamento grave ed inqualificabile e non comprendo come gli autori possano ritenere che non ci siano state forme di violenza.
La violenza non si manifesta solo con le botte ma anche con minacce che, ingenerando timore, inducono qualcuno a fare qualcosa difforme dalla sua volontà.

• Il peggio è quindi stato scongiurato solo evitando che il Mister facesse il suo lavoro. Già questo mi pareva inaccettabile ed incivile ma pensavo che non ci fosse altro.

• Invece a fine allenamento venivano riscontrati i seguenti danni nel settore Curva Nord dove erano appunti stazionati i tifosi:
1. danneggiamento dei bagni con rottura di un lavandino
2. tentativo di apertura di una porta che consente l’accesso dalla curva nord agli spogliatoi tramite una sbarra presa dai bagni.
3. Danneggiamento dell’aggancio della serratura della suddetta porta.
La Casarano Calcio dovrà quindi sistemare i danni.

• Il tutto senza considerare i messaggi privati che ricevo– sia sul telefono che via Facebook- con insulti irripetibili e minacce anche di tipo fisico, tra cui anche incitazioni al suicidio.

AMMENDE della FIGC

Di seguito elenco ammende inflitte alla società Casarano Calcio per i comportamenti di parte della tifoseria solo negli ultimi 3-4 mesi. Specifico che quelle che seguono sono le motivazioni contenute sui verbali sanzionatori:

Euro 300,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi lanciavano numerosi rotoli di carta senza conseguenza e colpivano con sputi un tesserato della squadra avversaria. (GARA 1/11/2015)

Euro 400,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’arbitro. (1º RECIDIVA) (GARA DEL 8/11/2015)

Euro 600,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi lanciavano un fumogeno in campo senza conseguenze. A fine gara circa 30 tifosi tentavano di accedere nello spogliatoio della medesima società per aggredire i calciatori ed i dirigenti ivi presenti. I predetti sostenitori venivano bloccati dalle forze dell’ordine e dai dirigenti di entrambe le società. (GARA DEL 29/11/2015)

Euro 800,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’Arbitro (2^ RECIDIVA). i medesimi sostenitori facevano esplodere 5 petardi all’interno del terreno di gioco senza conseguenze. (GARA DEL 6/1/2016)

Euro 600,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi facevano esplodere un petardo in campo senza conseguenze. I medesimi sostenitori accendevano quattro fumogeni sugli spalti senza conseguenze (2^ RECIDIVA). (GARA DEL 24/1/2016)

Euro 400,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi facevano esplodere in campo due petardi senza conseguenze (1^ RECIDIVA). (GARA DEL 21/2/2016)

Voglio precisare che non c’è solo l’aspetto economico – che comunque non è irrilevante dal momento che non ho risorse illimitate! – ma c’è proprio un’ansia ed un’esasperazione continua.

Mi sono veramente limitato a riportare pochi episodi giusto per fare comprendere il clima.

Tutto questo comporta:
1. che lo spirito associativo e sportivo è stato snaturato e gli avvenimenti sportivi diventano un occasione per violenza di gruppo e atti di vandalismo

2. che i calciatori e lo staff non riescono a lavorare sereni e sono sempre sotto tensione

CONCLUSIONE:
1. non è stato un singolo episodio ma un reiterarsi continuo di episodi, di cui l’ultimo ha rappresentato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso

2. non ho deciso sulla base del racconto di qualcuno che ha distorto i fatti ma ho sempre preso informazioni da più parti, facendo controlli incrociati e spesso anche guardando personalmente gli eventi. Peraltro i fatti sono anche descritti sui verbali sanzionatori della Lega Calcio

3. non ho preso la squadra ed accettato di spendere moltissimi soldi per generare violenza, insoddisfazione e danni

4. quando mi reco nel mio Salento non voglio pensare a dovere predisporre la sicurezza per la mia incolumità fisica ma vorrei solo pensare di andare in un posto bellissimo e godere delle meraviglie della natura”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, un derby per il potere. Gravina ed Altamura si incrociano sul campo e non solo

Dopo anni di buio calcistico il territorio della Murgia barese ha trovato finalmente due degne rappresentanti.

Stiamo parlando ovviamente di Gravina ed Altamura che, domenica, incroceranno le armi in una partita fondamentale per il cammino in Eccellenza.

Fino a qualche anno fa, il territorio murgiano era completamente sparito dalla cartina del calcio pugliese con la vicina (ma lucana) Matera a dare un pò di lustro e vivacità con l’approdo anche in Lega Pro. Appena due anni fa, l’Altamura era impegnato nel torneo di Promozione mentre il Gravina era in campionati ancora più bassi.

La lungimiranza e la competenza delle due società, affiancato da due piazze che hanno un bacino d’utenza importante, hanno fatto si che l’Altamura prima, e il Gravina dopo, raggiungessero la Premier League del calcio pugliese ossia il torneo di Eccellenza. Il cammino dei biancorossi verso l’Eccellenza è stato decisamente più tortuoso con la finale vinta in casa contro il Monte S.Angelo mentre per i gialloblù, allenati allora da Valeriano Loseto, è arrivata una comoda e fantastica promozione anticipata dopo un campionato letteralmente ammazzato.

Le due squadre, oltre che dal punto di vista tecnico, possono contare su dei numeri fantastici. Sia Altamura che Gravina portano allo stadio migliaia di tifosi ogni domenica attirando su di se l’attenzione di media locali ma anche nazionali che hanno dato un importante cassa di risonanza ai due movimenti calcistici.

Domenica al “Vicino” si sfideranno per riaprire o chiudere definitivamente il campionato. Un derby infuocato (le due città sono separate da una quindicina di chilometri) che metterà di fronte la prima in classifica contro la seconda. Un occasione ghiotta per i ragazzi di Di Maio per dare una botta definitiva alle inseguitrici mentre Del Core e soci sperano nello sgambetto che riaprirebbe i giochi.

Una curiosità dell’incontro è la nutrita pattuglia di calciatori, e non solo, che vestono ora i colori gravinesi ma fino all’anno scorso erano sulla sponda biancorossa. E’ il caso del tecnico gialloblù Gennaro Di Maio che, ora sulla panchina del Gravina, ritroverà i suoi vecchi tifosi. Infatti, il tecnico ha guidato l’Altamura nella storica promozione in Eccellenza ed anche lo scorso anno conducendo i suoi ad una salvezza tranquilla prima di approdare alla corte dei gialloblù.

Partita speciale anche per quattro calciatori del Gravina che affronteranno la gara di domenica da ex. E’ il caso del giovanissimo portiere ungherese Adam Jeszenzsky e dei centrocampisti Montemurro, Fiorentino e Dibenedetto che sino al campionato scorso facevano parte del collettivo dell’Altamura.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una sfida incredibile. Si giocherà, sicuramente, davanti a non meno di 4-5000 persone (500 i biglietti messi in vendita per i tifosi altamurani) e i 22 in campo daranno tutto per i rispettivi tifosi. All’andata (la foto si riferisce proprio alla gara giocata al “D’Angelo”) finì 2-2 grazie alle doppiette del biancorosso Logrieco e del bomber gialloblù Gigi Rana.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, focus ultime dieci giornate: Altamura e Barletta a braccetto. Gravina perso colpi. Crollo Uc Bisceglie

In attesa di capire cosa diranno le restanti otto giornate di campionato, abbiamo analizzato l’andamento delle squadre nelle ultime dieci giornate del torneo di Eccellenza.

In questa speciale classifica, si nota come la leadership sia di Altamura e Barletta con ben 24 punti ottenuti sui 30 a disposizione. Il dato ottenuto rende giustizia al campionato disputato dai ragazzi di Fino e Pizzulli (in foto) che hanno portato le rispettive squadre nelle zone altissime di classifica. Particolar merito va dato al tecnico ex Cerignola che ha preso in mano le redini di una squadra che non aveva giocatori e tramite operazioni minori ma anche importanti (vedi Moscelli, Lacarra ecc..) è riuscita ad inanellare una serie impressionante di risultati positivi. Segue il Casarano a quota 22 mentre per la capolista Gravinasoltanto” 21 punti messi in saccoccia nelle ultime dieci uscite.

Negli ultimi 900 minuti di gioco, c’è da notare l’incredibile campionato che sta facendo il Leverano. Per i bianconeri di Schito, dopo un inizio di stagione deludente e, comunque di apprendistato vista la recente promozione, sono arrivati ben 18 punti al pari di una formazione ambiziosa come il Vieste.

In coda invece, troviamo il Castellaneta con soli 6 punti conquistati. Questo andamento lento (come cantava Tullio De Piscopo) ha portato la compagine di Lippolis al penultimo posto in graduatoria. Da bollino rosso anche l’andamento dell’Unione Calcio Bisceglie con soli 8 punti messi nel forziere e che hanno portato anche all’esonero di Di Corato e all’approdo di mister Bitetto nella città adriatica.

CLASSIFICA ULTIME 10 GIORNATE -> ALTAMURA E BARLETTA 24, CASARANO 22, GRAVINA 21, LEVERANO E VIESTE 18, TRANI 17, MOLA 12, BITONTO E OTRANTO 11, NOVOLI 10, H.TARANTO, MESAGNE, MOLFETTA 9, GROTTAGLIE, SUDEST E UC BISCEGLIE 8, CASTELLANETA 6.

ANTONIO GENCHI

Vieste, il canto di Gallo abbatte il Molfetta

A pochi secondi dal triplice fischio, Giambattista Gallo tira fuori dal cilindro una prodezza che consente ai suoi di battere la Molfetta Sportiva e di tornare al successo casalingo che mancava da oltre un mese e mezzo.

Gli uomini del patron Lanza (assente dalla panchina perché squalificato) hanno impostato l’intero match arroccati a difesa della propria area nel tentativo di portare a casa un punticino, cercando di punzecchiare con le azioni personali di Vitale prima e Senè poi. L’Atletico Vieste ha fatto la partita, schiacciando gli avversari nella propria trequarti e sfiorando il gol nelle poche occasioni in cui è riuscito a perforare il muro eretto al limite dell’area. Quando il match sembrava ormai destinato a concludersi con le reti inviolate, giungeva la bordata di Gallo dalla distanza che sorprendeva Petruzzelli, in precedenza decisivo in un paio di interventi.

Nel primo tempo l’unico acuto lo regalava Triggiani (al ritorno dopo aver scontato una giornata di squalifica) che veniva servito al limite dell’area piccola da una punizione calciata da Colella, ma il suo colpo di testa a botta sicura si infrangeva contro la traversa. Nulla da raccontare, invece, dal versante molfettese, ad eccezione dell’infortunio di Cubajs (entrato a metà primo tempo per Pertoldi), costretto a lasciare il campo in ambulanza per una presunta frattura alla clavicola.

Il primo guizzo della ripresa giungeva proprio dagli ospiti con Vitale che da 30 metri cercava di sorprendere Bua, bravo a parare in due tempi. Al 18mo Sanè (da poco in campo al posto di Chiarella) riceveva in posizione defilata e mancava clamorosamente il bersaglio, ignorando la presenza di capitan Augelli al centro della porta. Sul capovolgimento di fronte, Vitale ci riprovava di nuovo dalla distanza ma questa volta non centrava lo specchio per un paio di metri.

Al 23mo Rocco Augelli cercava il pallonetto con una rovesciata ma Petruzzelli era bravissimo a togliere il pallone dalla rete con un tuffo all’indietro verso il palo lontano. Il duello tra i due si riproponeva al 42mo quando Rocco riceveva in area un lancio dalle retrovie di suo fratello Paolo e dalla linea di fondo cercava la porta; l’estremo difensore molfettese  era bravo a deviare con i piedi in angolo. Dalla bandierina Colella trovava la testa di Triggiani che angolava troppo il diagonale mandando un metro oltre il palo lontano.

Doppia occasione al 44mo anche per gli ospiti, entrambe con Senè, entrato 6 minuti prima al posto di Vitale: il mastodontico giocatore di colore ci provava prima da lontano con una gran botta carica di effetto che costringeva Bua alla deviazione contro il palo, quindi in angolo, e poi, proprio sulla battuta del corner, con una incornata che veniva bloccata dal portiere viestano sulla linea di porta.

Quando tutto lasciava presupporre il finale a reti inviolate, arrivava il gol del successo viestano: Gallo coronava la sua migliore prestazione stagionale con un tiro potentissimo da fuori area che rimbalzava davanti a Petruzzelli e ingannava lo stesso portiere ospite, finendo in rete. Il gol faceva esplodere di gioia i tanti tifosi che riempivano la gradinata del “Riccardo Spina”, e consentiva alla squadra di mister Franco Cinque il ritorno al successo casalingo che mancava dal lontano 6 gennaio (2-1 al Mola), a cui faceva seguito il pareggio con il Leverano (2-2) e la sconfitta con il Bisceglie (2-3).

La vittoria permette all’Atletico Vieste di consolidare la permanenza in zona play-off, ora con ben 9 punti di vantaggio sul Vigor Trani Calcio, e di tallonare a 2 punti la coppia Casarano-Barletta e a 3 il Team Altamura, secondo in classifica (con Gravina a +5 sulle inseguitrici).

Domenica prossima la carovana viestana si muoverà in terra brindisina dove l’attende la difficile partita col Mesagne, sconfitto 2-0 a Mola e bisognoso di punti per uscire dalla palude dei play-out. In zona retrocessione c’è finito anche il Molfetta che domenica ospiterà il Novoli.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Molfetta Sportiva 1-0

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (34st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (12st Sanè), Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti, Santoro, Silvestri, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Molfetta Sportiva: Petruzzelli, Giangaspro, Fumai, Dentamaro, Lorusso, Amoruso, Grimaldi, Camporeale, Pertoldi (23pt Cubajs, 44pt Fieroni), Vitale (38st Senè), Cantatore. A disposizione Soares, Iennaco, Tesoro, Lanza. Allenatore Alfonso Iennaco

Arbitro il sig. Domenico Leone della sezione di Barletta, assistenti Antonio Gambarrota di Barletta e Fulvio Talucci di Taranto

Rete: Gallo (AV) al 47st

Ammoniti: Augelli P., Chiarella, Augelli R., Milella (AV), Cantatore, Fieroni, Grimaldi, Amoruso, Fumai (MS)

 

Eccellenza, bene Barletta e Altamura. Allarme Castellaneta. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiseiesima giornata

Meno sette. Non parliamo chiaramente di temperature polari ma chiaramente delle giornate che mancano al termine del torneo di Eccellenza.

Nella giornata numero ventisei c’è da registrare il pari del Gravina che viene bloccato a Trani e le fondamentali vittorie di Hellas Taranto e Grottaglie in chiave salvezza.

PROMOSSI

BARLETTA – Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Al “San Sabino”, i biancorossi la fanno ancora da padroni e spazzano via il Casarano. Aldilà del risultato finale di 1-0, i ragazzi di Pizzulli hanno offerto una prova da grande squadra contro una delle corazzate del torneo. I tre punti ottenuti contro i salentini consente l’aggancio in classifica, di mantenere il passo dell’Altamura e mantenere accesa la lanternina per il primo posto.

ALTAMURA – Diciannove risultati utili di fila. Un intero girone (e anche di piu) senza sconfitte per la formazione di Fino (in foto) che si giocherà le sue carte nelle ultime giornate. La vittoria con l’Otranto è una di quelle sofferte, la classica vittoria di una grande squadra che porta a casa i tre punti anche quando non è travolgente. Domenica sfida da brividi a Gravina e se si dovesse vincere….

H.TARANTO – Serviva una scossa e una scossa è arrivata. Contro la Sudest, i tarantini non potevano assolutamente fallire e portano a casa una vittoria che li tiene ancora in vita. La distanza dalla salvezza diretta è solo di tre punti e con diversi scontri diretti tutto è ancora possibile.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Poteva e doveva essere l’occasione per chiudere definitivamente il discorso retrocessione diretta ma la truppa di Lippolis fallisce miseramente l’esame Grottaglie. Nel derby tarantino gli ospiti espugnano il “De Bellis” per 2-0 ottenendo una vittoria che mancava dalla sedicesima giornata con un altro 2-0 rifilato all’Uc Bisceglie. La squadra biancorossa ora non deve solamente pensare alla zona playout ma ha riaperto un discorso che sembrava chiuso e sepolto.

CASARANO – Se si ritiene di essere una grande squadra, gli scontri diretti vanno vinti. La sconfitta di Barletta brucia per un doppio motivo: primo perchè consente al Barletta di agganciare Dirito in classifica e secondo perchè chiude ogni velleità di rimontare il Gravina in classifica.

IL MANTO ERBOSO DEL COMUNALE DI TRANI – Da amante del calcio e del bel gioco una gara cosi andava giocata su un campo diverso. Trani e Gravina si sono dovute adattare ad un terreno di gioco, risistemato, ma ancora inadatto a delle gare di calcio. Lo 0-0 finale è frutto anche dell’impossibilità di impostare un gioco palla a terra e le critiche di tifosi e addetti ai lavori sono più che giustificate.

ANTONIO GENCHI

 

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Leverano

Al “San Pio” gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 al cospetto della compagine salentina. Ferrante sbaglia un calcio di rigore in chiusura di primo tempo, concesso per fallo su Ieva.

Nell’occasione espulso il bianconero Rollo

Termina con un pari a reti bianche il match tra Unione Calcio e Leverano, scontro diretto in chiave salvezza della 26esima giornata.

Tra gli azzurri rientrano dal 1’ Ieva e La Rosa, quest’ultimo avanzato a centrocampo. Partenza più decisa degli ospiti, che tuttavia non creano particolari occasioni.

Successivamente sono i biscegliesi a prendere il controllo del match, rompendo gli indugi alla mezz’ora con un’incornata imprecisa di Ieva su cross di Quercia. Dopo 3’ la punizione dalla trequarti di Quarta trova la deviazione della barriera, Lullo, però, non si lascia sorprendere.

Al 37’ un rimpallo fortuito permette a La Rosa di arrivare al tiro, senza precisione. Gli ospiti rispondono dopo una manciata di secondi con il rasoterra insidioso di Gennari, fuori misura.

Al 42’ Ieva ruba palla e viene fermato in area di rigore da Rollo: è espulsione per il numero cinque ospite e calcio di rigore per gli azzurri. Dal Dischetto, però, Ferrante spedisce alto, mandando in archivio la prima frazione.

Nella ripresa l’Unione Calcio crea senza fortuna. Apre le danze all’11’ Sarr che, sugli sviluppi di un corner, prova la conclusione al volo, non centrando il bersaglio grosso. Pochi secondi più tardi una bella combinazione tra Ieva ed Acquaviva porta il numero undici biscegliese al tiro, ma il suo destro, destinato all’incrocio dei pali, viene provvidenzialmente deviato in corner da Colapietro.

Al 26’, dopo un tiro dalla bandierina, La Rosa manca la zampata decisiva dalla corta distanza, mentre 3’ più tardi Acquaviva non riesce ad impattare la sfera da ottima posizione, servito sul secondo palo da Papagno.

Al 32’ Ieva stoppa di petto e scarica per il neoentrato Albrizio il cui destro dal limite si spegne inesorabilmente sul fondo.

Per gli azzurri si tratta del nono pari stagionale, il secondo consecutivo. I ragazzi di mister Bitetto salgono, così, a quota 33 punti, mantenendo invariata la distanza dalla zona rossa della

graduatoria. Nel prossimo turno i biscegliesi saranno attesi da un altro scontro diretto, ospiti dell’Otranto quint’ultimo a quota 30.

Unione Calcio – Leverano 0-0

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, Anglani, La Rosa (29’ st Ragno), Sarr, Lorusso, Ferrante (20’ st Albrizio), Ieva (33’ st De Mango), Acquaviva. A disp: Delfino, Bufi, Addario, Cannone. All. Bitetto.

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Chiriatti, Perrone, Rollo, Papa, Alemanni (6’ st Sozzo), Franco, Gennari, Quarta (39’ st Di Silvestro), Macchia. A disp: Termite, Tundo, Greco, Palazzo, Cazzella. All. Schito.

Arbitro: Palmisano (Taranto); assistenti: Gasparre (Bari), Abbinante (Bari)

Ammoniti: Sarr, Alemanni.

Espulsi: Rollo (42’pt)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, teppisti ancora una volta protagonisti. Bitonto-Novoli macchiata dalla violenza

Ennesimo brutto episodio legato al calcio. Ancora una volta, il calcio giocato con azioni, gol ed emozioni viene forzosamente messo da parte da alcuni episodi violenti messi in atto da alcuni delinquenti che di tifoso hanno ben poco.

L’ultimo, in ordine cronologico, quello accaduto pochi minuti prima della gara tra Bitonto e Novoli. La sfida tra la squadra neroverde e i salentini, valevole per la giornata numero ventisei di Eccellenza, doveva andare in scena alle 15 sul campo del “Città degli Ulivi” ma è stata posticipata di una mezzora. Causa? Un brutto episodio occorso alla squadra ospite mentre raggiungeva l’impianto bitontino.

Secondo una prima ricostruzione, il pullman, e alcune macchine con squadra e dirigenti del Novoli, aveva appena lasciato il ristorante e stava entrando nel centro abitato di Bitonto (con lo stadio che, come in molti casi, è in città) quando sono stati fatti oggetto di un fitto lancio di sassi. Uno dei massi, scagliati da ignoti, ha rotto il vetro del parabrezza del bus che trasportava la squadra rossoblù con un panico notevole per chi era a bordo (nella foto presa dalla pagina ufficiale del Novoli si capisce l’entità dei danni riportati dal parabrezza del bus). Oltre ai sassi, pare che siano stati scagliati anche fumogeni e petardi senza però che nessuna persona abbia riportato delle ferite.

Al termine dell’incontro, terminato 3-0 per il Bitonto, la società rossoblù tramite un comunicato ufficiale ha espresso la volontà di voler andare affondo alla questione con un reclamo alla Lega Nazionale Dilettanti e agli organi preposti – si legge nella nota – per i gravi episodi occorsi prima della gara. La squadra accetta il risultato del campo ma – continua – non accetta di dover rischiare la vita per portare avanti una passione con gli 11 che sono scesi in campo letteralmente terrorizzati dall’accaduto.

Gli episodi di violenza avvenuti prima della gara hanno riportato alla mente quanto accaduto nella gara giocata a Novoli nello scorso campionato. Nel gennaio 2015 al “Cezzi” sono successi gravi episodi di violenza nella gara tra Novoli e Bitonto con scontri tra tifoseria bitontina, novolese e forze dell’ordine che portarono a una raffica di daspo e alla sospensione delle trasferte tra le due squadre. La trasferta di oggi, infatti, era stata vietata ai tifosi del Novoli dal Prefetto di Bari che ha bloccato la vendita dei biglietti nella provincia di Lecce cosi come accaduto all’andata ai tifosi bitontini.

Dura è stata anche la presa di posizione dell’Us Bitonto che tramite una nota ha espresso il proprio sostegno alla società rossoblù chiedendo anche scusa: “I nostri leoni centrano la seconda vittoria consecutiva casalinga, e col medesimo risultato della precedente gara : 3-0 . Reti di Terrone al 48′, e doppietta di Tedesco al’ 86′ e al 91′ . Vittoria netta questa. QUESTO E’ CALCIO !!!L’altra gara invece, disputatasi in luogo ancora tutto da chiarire poche ore prima del match odierno, ci ha visto uscire sconfitti alla grande . Alla società A.S.D. Novoli e ai propri tesserati, chiediamo umilmente scusa. QUESTO NON E’ CALCIO . !!!”

In attesa di conoscere l’esito delle indagini sia in ambito che sportivo che penale, ci tocca ancora una volta assistere ad una violenza nel mondo del calcio. Non bisogna fare l’errore che per colpa di alcuni delinquenti paghino le conseguenze anche altre persone, o una tifoseria intera che come quella di Bitonto è molto calorosa a porta tante famiglie allo stadio.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, il Gravina impatta a Trani. Barletta ed Altamura non mollano. Colpo salvezza dell’Hellas. Ecco i risultati della ventiseiesima giornata

Giornata ricca di scontri diretti sia in testa che nelle zone basse di classifica. La giornata numero ventisei di Eccellenza Pugliese ha regalato ben sei affermazioni delle squadre che giocavano in casa, due pareggi e soltanto un blitz esterno con soltanto undici reti siglate sui vari campi (se non è un record negativo poco ci manca).

Pareggia 0-0 il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto). I gialloblù escono indenni dalla trasferta al “Comunale” di Trani contro l’ex Zinfollino che mette in seria difficoltà la capolista. I murgiani escono con un punticino dalla trappola tranese e finiscono la gara in 10 uomini a causa dell’espulsione di Michele Anaclerio.

Continua a volare (sono ormai 19 i risultati utili consecutivi) l’Altamura di Onofrio Fino. I biancorossi archiviano la pratica Otranto al “D’Angelo” grazie alle reti di Del Core e Curci inframezzati dal momentaneo pareggio ospite siglato da Corrias. Con i tre punti conseguiti, contro la squadra di Salvadore, i murgiani si prendono di forza il secondo posto in classifica a meno cinque dai “cugini” del Gravina e domenica ci sarà proprio la sfida tra Gravina ed Altamura che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso vittoria finale.

Nel big match di giornata vince, col minimo sindacale, il Barletta. I ragazzi di Pizzulli (ancora squalificato) stendono 1-0 il Casarano al “San Sabino” di Canosa grazie alla rete di testa di Monopoli. Battuta d’arresto e prova di maturità fallita per i salentini di mister Toma che tornano a casa con una sconfitta davvero dannosa per la classifica.

In zona playoff vince, soffrendo le proverbiali sette camicie, il Vieste di Cinque. I garganici dovevano avere vita facile contro un Molfetta privo di ambizioni ma ci mettono 90 minuti per siglare il gol partita con un bel tiro dai 30 metri che sorprende il numero uno molfettese Petruzzelli. Con i tre punti ottenuti, il Vieste chiude definitivamente la porta dei playoff alle inseguitrici (Trani su tutte) mentre per il Molfetta una sconfitta che rende la classifica ora pericolosa e una tifoseria in contestazione contro il presidente Lanza.

Occasione sciupata per l’Unione Calcio Bisceglie di Bitetto che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Leverano. Nel match giocato al “San Pio” di Enziteto (complice la gara Bisceglie-Manfredonia al Ventura), i biancazzurri sprecano l’inverosimile con un rigore fallito da Ferrante che aveva portato anche all’espulsione di un bianconero. Le due squadre si dividono la posta in palio, quindi, e continuano a braccetto il loro cammino verso la salvezza.

Bel colpo in chiave salvezza dell’Hellas Taranto che batte a Faggiano la Sudest di D’Ermilio. Per i tarantini gol vittoria siglato da Sanna nel secondo tempo per una vittoria ottenuta in uno scontro diretto e che, come dicono molti, vale sempre doppio.

“Incredibile al De Bellis”. Prendendo spunto da una celebre citazione con protagonista il Cibali di Catania, il Grottaglie coglie forse il successo più a sorpresa di giornata. Nel derby tutto tarantino di Castellaneta, gli ospiti vincono 2-0 grazie ad un gol per tempo di Ranieri e Malagnino. Una vittoria preziosa per il Grottaglie che rimette tutto in discussione per la zona playout e trascina nel baratro un Castellaneta sempre più in affanno.

Boccata d’ossigeno in zona salvezza per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi stendono in casa 3-0 il Novoli grazie alle reti di Terrone (che torna al gol) e alla doppietta di bomber Mino Tedesco. I baresi escono, con i tre punti, dalla zona playout e possono vivere una settimana tranquilla di lavoro mentre la sconfitta non intacca, o quasi, il buon campionato disputato sin qui dai ragazzi di Schipa. In una giornata di sport c’è da segnalare, ahinoi, un brutto episodio che ha coinvolto il bus del Novoli e alcune macchine che stavano raggiungendo il “Città degli Ulivi”. Alcuni delinquenti (solo cosi si possono definire) hanno fatto oggetto il mezzo che trasportava la squadra rossoblù di una sassaiola e lanci di petardi senza, menomale, ferire nessuno.

Vince, e si mette al riparo quasi definitivamente, il Mola. I baresi allenati da Castelletti archiviano all’inglese la pratica Mesagne con un bel 2-0. Per gli adriatici vanno a segno Fraschini e Salvi con una vittoria che fa volare la squadra di Agostino Divella a quota 36 mentre i brindisini di Ribezzi restano ancora nella zona melmosa con 30 punti.

CLASSIFICA: Gravina 55, Altamura 51, Barletta e Casarano 50, Vieste 48, Trani 39, Mola 36, Novoli 34, Uc Bisceglie e Leverano 33, Bitonto e Molfetta 32, Otranto e Mesagne 30, Sudest 29, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI