Radio mercato Atletico Vieste

Pacchetto Under arricchito con Lucatelli, Basanisi, Vescia, Dimauro, Vulcano, Kanatè, Fasani, Vespa e Mangini

Talentuosi e determinati. Potremmo definire così i nostri Under di valore che andranno ad arricchire la prima squadra. Per tutti (o quasi) si tratta di un salto in quanto nelle stagioni precedenti si sono messi in mostra con la formazione Juniores. Stiamo parlando di Domenico Lucatelli, Francesco Basanisi, Luigi Vescia, Tommaso Dimauro, Agostino Vulcano, Zira Kanatè, Luigi Fasani, Giuseppe Vespa e Pasquale Mangini da oggi a tutti gli effetti in orbita per il campionato d’Eccellenza.

Ennesima dimostrazione da parte della società di voler puntare sui propri giovani per costruire qualcosa di grande.

Brindisi, altra riconferma per il prossimo campionato

La SSD Brindisi FC, dopo Scarcella, Cordisco e Boualam, comunica la riconferma del brindisino Paolo Procida, che si va ad aggiungere ai nuovi tesserati Andrea Antenucci, Luigi Ianniciello e Daniele Fruci. Procida esterno d’attacco, classe 1995, il prossimo sarà il suo terzo anno consecutivo al Brindisi. Dopo aver debuttato a soli 17 anni in serie D con il Città di Brindisi, si traferisce a Pavia dove debutta in Lega Pro; nel 2015/16 passa al Casarano in eccellenza, per poi tornare al Brindisi nel 2016/17. Procida è giocatore dotato di una tecnica sopraffina; Lo scorso anno ha realizzato 7 reti.

Molfetta Calcio, ufficiali l’acquisto di bomber Ventura e la conferma di Corrado Roselli

In pochi giorni la Molfetta Calcio ha già ufficializzato quella che dovrebbe rappresentare la spina dorsale tecnico- tattica per la nuova stagione 2018-19.
Dopo gli acquisti degli esperti Partipilo e Bartoli e la conferma di Pinto, i biancorossi mettono, infatti, a segno altri due colpi importanti.

Il primo è dato dalla riconferma di Corrado Roselli, jolly di centrocampo e attacco, molfettese, al suo terzo anno nella Molfetta Calcio con la quale si è sempre ritagliato il suo prezioso spazio in campo: “Indossare la maglia della propria città ha un grande fascino ed è motivo di orgoglio”- rivela lo stesso Corrado- “Ti stimola a far bene, così come il nuovo Paoli Poli in cui giocheremo: mi auguro di vederlo gremito di gente per ricevere tanta carica positiva”.
Stadio ben conosciuto anche da Davide Ventura, classe ’91, nuovo bomber biancorosso da 14 reti nella passata stagione con l’U.C. Bisceglie, qualche anno or sono tra le file della Libertas Molfetta con la quale realizzò ben 20 reti tra campionato e coppa.

A livello personale è stata una bella stagione. Sono felice di tornare a Molfetta dove mi sono trovato già molto bene nella passata esperienza. Sono facilitato dal fatto di conoscere già alcuni ragazzi che comporranno la rosa, il mister ed il direttore. Dal punto di vista tattico, nelle passate stagioni ho sempre giocato come prima punta ma sono ovviamente disponibile a ricoprire eventualmente altri ruoli del reparto avanzato”.
Nella sua carriera Davide ha sempre disputato campionati di Eccellenza e nelle sue nove stagioni disputate è sempre andato in doppia cifra per un totale di 128 reti tra campionato e coppa. È reduce da due stagioni con l’U.C. Bisceglie con cui ha segnato rispettivamente 14 e 13 reti mentre il suo exploit è rappresentato dalle 18 reti siglate in una sola stagione con la maglia del Fasano.

Terlizzi pronto per l’Eccellenza, De Nicolo riparte dalle riconferme

Dopo gli adempimenti burocratici il Terlizzi Calcio è pronto per l’Eccellenza. Tralasciando le criticità legate all’omologazione dello stadio “Comunale” e ai lavori di sistemazione annunciati entro agosto da parte del Comune di Terlizzi, l’attenzione ora è tutta rivolta all’iscrizione della società al campionato di Eccellenza mentre la squadra del presidente Giuseppe De Nicolo muove i suoi primi passi nel mercato del massimo campionato dilettantistico pugliese.

Dopo un’attenta valutazione e programmazione il presidente De Nicolo detta ai suoi più stretti collaboratori i nuovi obiettivi di questa stagione sportiva: «Quello che ci accingiamo ad affrontare è un campionato bello ed avvincente ed il nostro obiettivo è quello di ben figurare portando in alto i colori rossoblu. Il mio direttore generale Nicolò Gialluisi e il mister Michele Anaclerio sono a lavoro già da diversi giorni. Siamo pronti per vivere e regalare emozioni a tutti quelli che davvero credono nel terlizzi calcio e nello sport».

Il primo colpo di mercato è una riconferma: si tratta del capitano della squadra, il portierone Leo Amoruso protagonista delle due promozioni consecutive degli ultimi anni, e del secondo portiere, terlizzese doc, Ermanno De Chirico. Inevitabile la riconferma di altri tre pilastri: l’esterno sinistro Michele Schirone, il difensore centrale Paolo Lorurro, il centrocampista centrale Vittorio Cannone, anche loro protagonisti della passata stagione e con esperienza passata nel campionato di Eccellenza.
Nelle prossime ore saranno annunciate ancore delle riconferme ed i nuovi acquisti per il Terlizzi Calcio che faranno ben sperare e sognare i tifosi rossoblu.

Molfetta Calcio, dopo Partipilo, altri due colpi importanti

Ufficiali l’arrivo del difensore Bartoli e la conferma di Pinto

Inizia a prendere forma la spina dorsale della nuova Molfetta Calcio versione 2018-19.
Dopo l’arrivo dell’esperto centrocampista centrale Partipilo, con quasi 300 partite in D, i biancorossi mettono a segno altri due colpi importanti; specie per la fase difensiva. Ci riferiamo all’arrivo dell’esperto Renato Bartoli e alla conferma di Giuseppe Pinto.
Renato Bartoli, difensore centrale, classe ’83, è uno dei giocatori più esperti ed importanti della categoria. A parlar chiaro è il suo curriculum: cresciuto nel settore giovanile del Bari, ha vinto il campionato di Eccellenza qualche anno fa con la V. Francavilla e si è aggiudicato i play-off di Serie D con la maglia del Matera. Per lui anche esperienze tra D ed Eccellenza con le maglie di Trani, Campobasso, Real Metapontino, Libertas Molfetta e ultima stagione trascorsa nell’U.C. Bisceglie.
“Mi fa piacere ritornare a Molfetta dopo qualche anno”-rivela lo stesso Renato- “Sono consapevole di quanto mi è stato chiesto da parte della società e del DS Frascati: metterò la mia esperienza e il mio tatticismo al servizio della squadra, a partire dal centro della difesa, la mia posizione in campo da sempre. Sono contento di poter lavorare con mister Giusto che io ritengo personalmente tra i migliori allenatori pugliesi, secondo solo a mister Calabro (attuale allenatore del Carpi in B e allenatore di Bartoli a Francavilla ndr), mentre dal punto di vista tecnico-tattico credo che le mie caratteristiche ben si sposano con quelle di altri compagni di reparto, magari più feroci e “marcatori puri” rispetto a me”.
Uno di questi è sicuramente Giuseppe Pinto, difensore centrale barlettano, classe ’93, confermatissimo dopo l’ottima stagione disputata in biancorosso; in assoluto uno dei migliori difensori dello scorso campionato di Eccellenza. Pinto è un classico difensore centrale, strutturato fisicamente, in grado anche di disimpegnarsi come terzino, che ha nell’esuberanza fisica e nel gioco aereo i suoi punti di forza.
“L’ultima stagione è stata positiva, abbiamo ottenuto un buon risultato. Quest’anno, invece, occorre riconfermarsi e si tratta di una bella scommessa. Spero che il poter giocare nel nuovo stadio porti sempre più tifosi al nostro seguito. Cercheremo sicuramente di fare meglio dello scorso anno e di toglierci qualche soddisfazione. Mi trovo bene con il mister e con il direttore sportivo: dal punto di vista lavorativo viaggiamo sulla stessa linea”.

Radio mercato Atletico Vieste

Centrocampo, si riparte dalle geometrie di Angelo Colella

Centrocampista classe 87′, nativo di Rocchetta Sant’Antonio, Colella, muove i suoi primi passi da calciatore sul campo della sua città natale, sotto gli occhi attenti di un mister speciale, suo padre Antonio. Il debutto con i grandi risale al 2005/06 con la maglia del Bovino in Prima Categoria. Tre stagioni sempre giocate da titolare dove mette in mostra tutte le sue grandissime qualità da interno di centrocampo capace di dettare alla perfezione i tempi di gioco e di farsi trovare sempre pronto in zona gol.

Nel 2008/09 passa all’Atletico Vieste in Promozione: è l’inizio di un lungo idillio durato la bellezza di quasi 9 stagioni. Con i garganici conquista l’Eccellenza nel 2010/11 e questa categoria non l’abbandona più. Con il tempo affina la sua tecnica capace di illuminare anche le giornate più buie dei biancocelesti ed il suo carisma lo porta ad essere rispettato e riconosciuto sui campi di tutta la Puglia.

Quasi 9 anni con l’Atletico Vieste perché agli albori di due stagioni fa viene tesserato per l’Audace Cerignola, ma l’avventura in terra ofantina dura solo un paio di mesi prima di far ritorno sul Gargano.

La scorsa stagione ha vestito per metà anno la casacca del Corato, prima di far ritorno nel mercato dicembrino, ancora una volta, nella “sua” Vieste dove mette a segno anche 3 reti.

Brindisi, ecco Fruci

La SSD Brindisi FC comunica il tesseramento del forte difensore centrale Daniele Fruci, classe 1988, altezza 185 cm, che va a rinforzare un reparto che ha già altri due centrali di peso come Ianniciello e Boualam. Proveniente dal Chieti, Fruci ha un curriculum di tutto rispetto avendo giocato in squadre partecipanti a campionati di Eccellenza, serie D, C2, C1, serie B. Il suo è un ritorno a Brindisi, dove ha giocato in C2 nella stagione 2010/11. Pur essendo un difensore, nelle ultime 4 stagioni ha messo a segno ben 31 reti. Questo l’elenco delle squadre in cui ha giocato: Chieti, Angolana, Pineto, Francavilla, Fermana, Maccarese, San Nicolò, Pergocrema, Pescara, Celano, Andria, Pescara. La società con direttore generale Enzo Carbonella e il direttore sportivo Nicola Dionisio, resta molta attiva sul mercato calciatori.

Molfetta Calcio, primo colpo di mercato

Ufficiale l’arrivo dell’esperto centrocampista Partipilo

La Molfetta Calcio batte il primo colpo. Un colpo di assoluto livello: alla corte di mister Giusto arriva Damiano Partipilo, classe’87, centrocampista centrale con più di 280 presenze in carriera.
Barese doc, cresciuto nel settore giovanile del Bari, Damiano ha poi girato l’Italia disputando diversi campionati in Serie D e C con le maglie di Olimpya Agnonese, Real Metapontino, Marcianise, Aversa Normanna, Casoli, Campobasso e Cassino. Per lui si tratta, quindi, della prima stagione calcistica in Puglia.
“Sono felicissimo di poter ritornare a casa” – dichiara proprio Damiano- “Nella mia carriera ho girato parecchio ma quest’anno ho avvertito la necessità di avvicinarmi alla mia Bari e, soprattutto, alla mia famiglia. L’ho fatto scegliendo Molfetta, al di là della categoria (Partipilo ha disputato solo 13 presenze in Eccellenza in carriera, con 270 presenze tra C e D ndr) per la serietà della società e per la voglia matta che ho di giocare qui. Conosco già mister Giusto. Ho avuto il piacere di allenarmi con lui qualche anno or sono e di scontrarmi nel girone F di serie D quando lui era allenatore del Chieti. Dal punto di vista tecnico-tattico, nel corso della mia carriera ho sempre giocato come centrocampista centrale, indifferentemente come vertice basso in un centrocampo a 3, o centrocampista centrale in un reparto a 2 o a 4, ma non ho problemi a disimpegnarmi anche come mezzala”.
Nei prossimi giorni sono previsti altri movimenti in entrata, specie la riconferma di alcuni elementi della passata stagione.

L’appello dei tifosi: comprate il Manfredonia. In 200 davanti al “Miramare”

Che le acque in cui naviga il Manfredonia, fresco di retrocessione nel campionato di Eccellenza 2018/2019, siano torbide è un eufemismo.

Il presidente dimissionario Sdanga, nei giorni scorsi aveva annunciato alla Gazzetta del Mezzogiorno la volontà di chiudere definitivamente l’esperienza calcistica, non avendo alcuna intenzione di proseguire dopo aver rimesso il proprio mandato al sindaco della città di Manfredonia.

[sc name=”garofalo”]

“Questa città ha fame di calcio. Comprate il Manfredonia”: è questo l’appello dei tifosi del sodalizio biancoceleste, riunitisi nella giornata di Lunedì 9 Luglio davanti la sede della squadra, in via San Giovanni Bosco, all’ingresso del Miramare. Duecento persone si sono riunite per dimostrare il proprio affetto e la sete di calcio, a qualunque livello, presente nella città del golfo.

Quale futuro per il Manfredonia. La scadenza del 26 Luglio per l’iscrizione ai campionati è imminente. Mancano due settimane: 15 giorni in cui gli interessati devono far percepire l’offerta di acquisto all’attuale proprietà, per farsi carico degli impegni di una società in estrema difficoltà.

Luigi Garofalo

Prosegue la campagna acquisti, ecco De Santis e Anaclerio

Due tasselli di grandissima esperienza per l’Usd Corato Calcio che formalizza i tesseramenti di Nico De Santis e Michele Anaclerio. I due calciatori lo scorso anno hanno giocato a Bitonto, il primo su sponda Us, il secondo nell’Omnia.

Nicola De Santis, classe 1978, centrocampista, ha cominciato il suo percorso nelle giovanili della Fidelis Andria. Fino al 2010 si è diviso tra C1 e C2 con le maglie di Turris, Tivoli, Torres, Igea Virtus, Manfredonia, Monopoli, Noicattaro e ovviamente Andria, la squadra alla quale è rimasto più legato. In azzurro ben sette stagioni. Nel 2010 passa alla Fortis Murgia diventando uno dei calciatori più richiesti tra i dilettanti. Gioca a Bisceglie, Cerignola, Trani, San Severo prima di abbracciare i colori della sua città, quelli dell’Us Bitonto.

Tanta B per Michele Anaclerio, difensore classe 1982. Cresciuto nelle giovanili del Bari, esordisce in Serie A il 27 maggio 2001 contro la Reggina. Dopo un prestito in C1 a Lanciano, torna a vestire la maglia dei galletti per tre stagioni, in B, totalizzando 72 presenze in campionato. Sempre nel campionato cadetto passa al Piacenza. La lunga esperienza in Emilia vale 133 presenze, 12 gol e la fascia di capitano. Scende in C1 con Benevento e Vicenza, poi torna in Puglia con la maglia del Bisceglie. Nel 2016 vince campionato e coppa col Gravina. Nell’ultima stagione ha vestito la maglia dell’Omnia Bitonto contribuendo al salto di categoria con il rigore decisivo contro l’Afragolese.

Assieme ai due nuovi acquisti il Corato conferma anche il centrocampista senegalese Baba Diagnè e l’attaccante barlettano Giuseppe Sguera. Il primo è arrivato a dicembre, conquistando i tifosi neroverdi con quattro gol. Il secondo, reduce da un infortunio, è stato fondamentale per il filotto di risultati utili conquistato dai ragazzi di Castelletti. Memorabile la doppietta che ha espugnato il Bianco di Gallipoli.

Brindisi: Boualam, ‘Lotteremo per far gioire i tifosi…’

E’ uno dei primi riconfermati del Brindisi, Hamadi Boualam che, a Blunote, delinea i suoi obiettivi: “I miei obiettivi personali? Voglio migliorare sempre di più e provare a vincere questo campionato d’Eccellenza. Non sarà facile ma ce la metteremo tutta anche quest’anno”.

LA TIFOSERIA: “Cercheremo di fare un bel campionato soprattutto per loro che meritano altre categorie. Mi aspetto supporto e vicinanza”.

IL CAMPIONATO: “Mi aspetto un campionato duro in cui non sarà facile vincere visto che troveremo di fronte squadre forti come Corato, Casarano e altre”.

SOCIETA’: “Con i nuovi dirigenti ho impattato bene. Non conoscevo Carbonella e Dionisio di persona ma mi hanno fatto subito una buonissima impressione: è gente d’esperienza che potrà darci una mano durante l’annata”.

MESSAGGIO: “Ai tifosi chiedo la solita vicinanza: abbiamo bisogno di loro perchè non sarà facile”.

Ancora due colpi per il Corato, firmano Morra e Cannito

Vito Morra e Salvatore Cannito giocheranno nel Corato la prossima stagione. L’attaccante ex Cerignola e il difensore ex Altamura hanno trovato l’accordo con la società neroverde e saranno a disposizione di mister Castelletti.
Vito Morra, classe 1987, ha giocato nelle ultime quattro stagioni nell’Audace Cerignola, portandola a suon di gol dalla Prima Categoria alla Serie D. 31 reti il primo anno, 15 il secondo, 14 il terzo e 8 nell’ultima stagione in Serie D. Attaccante esterno dotato di grande forza fisica, Morra è già stato, per qualche giorno, un giocatore del Corato. Nel 2014 fu scelto da Leonino, salvo tornare nella sua Cerignola da poco ricostituitasi. Nel suo curriculum anche Quartieri Uniti, Sanseverese, Torremaggiore e Bovino.
Anche Salvatore Cannito ha giocato l’ultima stagione in D, con la maglia della Team Altamura. Il ventottenne difensore di Toritto è cresciuto nel Genoa di Sturaro ed El Shaarawy, girato poi in prestito a Lavagnese e Virtus Entella. Dopo un passaggio al Derthona torna in Puglia nel 2014, nello Sporting Altamura, all’epoca in Eccellenza. Con la leonessa di Puglia quattro stagioni ad alto livello, culminate con la promozione in D dell’anno scorso, attraverso i playoff.
Ai due volti nuovi si aggiungono le riconferme di Francesco Leuci tra i pali e Matteo Colangione in difesa. Per il portiere coratino ex Arezzo e Martina si tratta della terza stagione nella sua città natale. Il difensore cerignolano, invece, veste il neroverde da un anno e mezzo.

Corato: Gennaro Manzari e Gianluca Loseto i primi colpi neroverdi

Il mercato dell’Usd Corato Calcio comincia col botto. Due acquisti di qualità per Vito Castelletti che potrà contare sulla vena realizzativa di Gennaro Manzari e sulle giocate di Gianluca Loseto.Gennaro Manzari, attaccante classe 1985, è reduce da due stagioni e mezzo con la maglia del Bitonto. Al Città degli Ulivi il bomber barese ha realizzato ben 45 reti contribuendo anche alla splendida cavalcata della banda Di Candia che ha portato i leoncelli ad un passo dalla D due anni fa. Esploso a Noicattaro, Manzari ha vestito a lungo la maglia del Terlizzi dove si è imposto come uno degli attaccanti più prolifici della categoria. Ha giocato anche a Molfetta, Monopoli e Trani.Se Manzari è stato per due anni e mezzo la punta di diamante dell’Us Bitonto, Gianluca Loseto è stato una delle stelle dell’Omnia che dalla Prima Categoria è riuscita a raggiungere la Serie D. Dotato di grandi doti tecniche, il centrocampista offensivo classe 1985, ha cominciato la sua carriera a Monopoli. Coi gabbiani il passaggio prima in D, poi in C2 dove, da titolare, gioca quattro stagioni consecutive mettendo a referto 10 gol. Nel massimo campionato regionale ha deliziato i tifosi di Terlizzi, Noicattaro, Molfetta, Andria (vittoria dei playoff) prima di legarsi all’Omnia. In tutto sono sei i campionati vinti.

Molfetta Calcio, confermato in blocco staff tecnico e dirigenziale

Dopo le firme del Ds Frascati e del mister Pino Giusto, la Molfetta Calcio conferma in blocco anche tutto lo staff tecnico e dirigenziale della scorsa stagione.
Un segnale forte, di continuità e programmazione, che si aggiunge all’ufficializzazione avvenuta nei giorni scorsi del team che guiderà il settore giovanile biancorosso; con ben 5 squadre quest’anno ai nastri di partenza.
Vice allenatore della Molfetta Calcio sarà nuovamente Nicola Columbo, barese, con un passato recente da allenatore nel settore giovanile del Bari, preparatore atletico Luigi Cives, molfettese doc, da più di 20 anni in giro per l’Italia tra Eccellenza, D e serie C specie per le storiche squadre di Como e Lecco. Il preparatore dei portieri sarà, invece, Michele Renda, da dicembre in biancorosso, dopo la parentesi all’Omnia Bitonto ed un’esperienza di ben 16 anni già alle spalle. Antonio Caiati ricoprirà per il terzo anno consecutivo la carica di segretario generale e, infine, Mauro Amato sarà il fisioterapista ufficiale ed il punto di riferimento per il recupero degli infortunati.

Il Brindisi riparte dalla riconferma di Boualam

La SSD Brindisi FC comunica la riconferma del difensore centrale classe 1994 Boualam About Hamadì, nato in Spagna a Madrid, di origine marocchina; ha iniziato a giocare con le giovanili prima del Mòtoles, per poi passare nelle giovanili di una società di serie A, il Rayo Vallecano giocando dal 2008 al 2012, esordendo, successivamente, nella seconda squadra della stessa, in serie C; successivamente ha giocato con l’Alcorcòn, altra squadra madrilena, dal 2012 al 2015, sia con le giovanili che in serie D, dove è stato selezionato e convocato nella nazionale Under 21 del Marocco; a 20 anni è passato al Villanueva del Pardillo in serie D. Trasferitosi in Italia ha giocato con il Mesagne in Eccellenza nel 2015/16 e l’anno successivo, sempre in eccellenza, ad l’Otranto, sempre titolare; lo scorso anno sportivo, a Brindisi, è stato uno dei punti cardine della squadra; ha avuto un ottimo rendimento difensivo, riuscendo a realizzare anche qualche rete. L’insieme delle sue doti ha fatto si che venisse riconfermato. Nei prossimi giorni verranno comunicati nuovi tesseramenti, utili a rinforzare la rosa attuale.

Ufficiale: Ianniciello e Antenucci sono del Brindisi

La SSD Brindisi FC comunica il tesseramento dei giocatori Ianniciello e Antenucci.

Luigi Ianniciello difensore centrale classe 1986 altezza 188cm proveniente dal San Severo; giocatore di grande esperienza con precedenti tra serie D ed Eccellenza; ha giocato a San Severo (5 stagioni) dove ha vinto il campionato in due occasioni, Gozzano, Turris Santa Croce(2 stagioni), Petacciato (3 stagioni), Pol. Mafalda (3 stagioni) dove ha vinto un campionato, e Monti Dauni, mettendo insieme 406 presenze e 64 reti.

Andrea Antenucci attaccante classe 1989 altezza 183 cm proveniente dal Casarano ; attaccante, punta centrale con tante presenze tra serie D ed Eccellenza (oltre 300), molto prolifico, ha realizzato oltre 150 reti; ha giocato a Casarano, Sangiustese, Pineto, Vigontina, San Salvo (4 stagioni), Sessana (25 reti in Eccellenza nel 2013), Montenero, Montesilvano, Termoli, Vastese, Olimpia Agnonese, Campobasso. Nei prossimi giorni oltre ai confermati, verranno tesserati, altri giocatori.

Avetrana: totale sintonia tra l’Amministrazione e la USD

Di seguito comunicato stampa congiunto tra Comune di Avetrana e USD Avetrana.

Come programmato, in data odierna si è tenuto l’incontro tra l’Amministrazione comunale e la USD Avetrana al fine di verificare la fattibilità di dare continuità al progetto calcistico della USD che tante soddisfazioni ha donato all’intera comunità avetranese negli ultimi anni.

Dal suddetto incontro chiarificatore è emersa la più totale sintonia tra le parti e la reciproca fiducia perché tra la società sportiva e l’Amministrazione Comunale vi è il comune obiettivo di mantenere il calcio ad Avetrana e, soprattutto, la militanza nel campionato di Eccellenza pugliese.

L’Amministrazione, dal canto suo, si è impegnata ad erogare entro la prossima settimana il contributo economico relativo alla stagione calcistica appena conclusa e a trovare i mezzi e i modi, come richiesto dalla stessa USD, per allargare la struttura societaria.

Sia il sindaco che il presidente Saracino rinnovano, infine, l’invito agli imprenditori e commercianti locali e a tutti i cittadini affinchè possano sostenere la società nella futura stagione sportiva.

Molfetta Calcio, confermato anche mister Giusto

Prende sempre più forma lo staff tecnico biancorosso

La Molfetta Calcio, in largo anticipo rispetto agli standard, prosegue la programmazione della stagione calcistica 2018/19 che la vedrà per il secondo anno di fila ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza pugliese; il massimo campionato dilettantistico regionale.
Dopo la conferma del DS Frascati, al suo terzo anno di fila in biancorosso, arriva anche quella di mister Pino Giusto, reduce da una buona annata in cui ha raggiunto il 10° posto in graduatoria, in linea con l’obiettivo prefissato dalla società (una salvezza tranquilla ndr), e ha sfiorato la finale di Coppa Italia di Eccellenza, arrendendosi solo in semifinale alla Vigor Trani (poi protagonista di una cavalcata eccezionale culminata con la finalissima dopo gli spareggi nazionali ndr).
Sono contento di proseguire il mio rapporto con la Molfetta Calcio” – dichiara proprio mister Giusto- “perché sono consapevole di avere al mio fianco una società composta da persone serie e di avere la possibilità di una crescita comune”.
Sulla prossima stagione: “Al momento siamo ancora agli albori della stagione. È presto per analizzare da dove ripartire nel dettaglio. È chiaro che c’è tanta voglia di riprendere a lavorare. Quella non manca di certo. Da oggi, assieme a Gianluca Frascati, penseremo alla programmazione del tutto. Lo scorso anno la Molfetta Calcio è stata una squadra aggressiva e di personalità nella gestione della palla. La mentalità sarà la stessa, anche se cambierà qualche interprete, mentre un po’ di cattiveria calcistica in più non guasta mai”.
Nei prossimi giorni sono attese nuove ufficializzazioni per quanto riguarda lo staff tecnico.

Brindisi, trovato l’accordo con Carbonella e Dionisio

La SSD Brindisi FC comunica ufficialmente che, nell’ambito di una propria riorganizzazione generale, ha raggiunto l’accordo di collaborazione con Vincenzo Carbonella e Nicola Dionisio. Il primo avrà il ruolo di Direttore generale, mentre il secondo quello di Direttore sportivo. Vincenzo Carbonella nella sua lunga attività calcistica ha ricoperto diversi ruoli: da calciatore, debuttando anche in serie B; da allenatore, vincendo numerosi campionati; da direttore generale, svolgendo il suo compito sempre egregiamente. Nicola Dionisio ha un curriculum di tutto rispetto, avendo contribuito in modo importante e positivamente alle sorti calcistiche di Società come: Benevento, Castel di Sangro, Cavese (dove è stato ben 5 anni sfiorando la Serie B) Avellino, Savoia, Sorrento, Potenza. Comunica altresì ufficialmente la riconferma, per la prossima stagione sportiva, dell’allenatore Danilo Rufini, il quale ha contribuito in modo importante alla vittoria del campionato. Mister Rufini, dopo una lunga carriera da calciatore nel ruolo di centrocampista, ha poi allenato il Milazzo, il Salvo (vincendo la coppa Italia di categoria), l’Apicerna ed il San Severo (vincendo due campionati consecutivi).

Prosegue il connubio tra la Molfetta Calcio e il DS Gianluca Frascati

Il direttore barese, da una vita nel mondo del calcio, nonostante la giovane età, con esperienze anche a Terlizzi, Monopoli e Barletta, si appresta a disputare, così, la sua terza stagione in biancorosso: prima annata in Promozione conclusa in semifinale dei play-off e seconda in Eccellenza con il raggiungimento dell’obiettivo stagionale, ovvero una tranquilla salvezza.
Sono molto contento di restare” – dichiara proprio Gianluca– “Dopo una buona annata, la prima in Eccellenza per questa società, mi è sembrato giusto dare continuità a questo progetto. Progetto serio, dettaglio da non trascurare assolutamente, perché promosso da persone e dirigenti di valore. Se ci sono questi presupposti, la categoria non fa alcuna differenza”.
La Molfetta Calcio, così, inizia con largo anticipo la programmazione della prossima stagione.Annata che vedrà nuovamente la Molfetta Calcio disputare le proprie partite casalinghe nel nuovo Paolo Poli, tirato a lucido (sarà pronto per l’inizio della stagione sportiva previsto intorno al 10-15 settembre).Nei prossimi giorni, inoltre, verrà ufficializzato lo staff tecnico, incluso ovviamente il mister, e si potrà davvero plasmare la squadra che comporrà la rosa 2018-19. Il DS Frascati partirà dalle riconferme di alcuni giocatori della passata stagione e dalla ricerca di giocatori under di qualità: il vero fiore all’occhiello dello scorso campionato in cui la Molfetta Calcio aveva l’età media più bassa della rosa.

Serie D – Nel valzer delle punte potrebbe ballare anche Francesco Morga. Sul bomber del Fasano occhi puntati da tante squadre

Dopo la parentesi non troppo felice al Gravina per Francesco Morga, quest’anno, è arrivato finalmente il momento della soddisfazioni.

Il suo approdo al Fasano di mister Laterza ha contribuito alla promozione del club dall’Eccellenza alla Serie D in una stagione fantastica che ha visto i brindisini partire da semplice neo-promossa.

Il futuro della punta monopolitana classe ’86 è ancora tutto da decifrare. Su di lui hanno messo gli occhi diversi club di Serie D ed Eccellenza ma la volontà dell’attaccante sarebbe quella di rimanere al “Curlo” per essere tra i protagonisti della prossima avventura in D.

 Antonio Genchi

Manfredonia: il calcio dei Supermarket regala l’Eccellenza, sarà derby?

La notizia è di quelle che farà a lungo riflettere, la scorciatoia che il calcio moderno offre con l’acquisto di un titolo sportivo, e che consentirebbe a ben due squadre sipontine di partecipare al prossimo Campionato di Eccellenza.

Lungo le sponde dell’Adriatico sale più a nord la Sporting Fulgor Molfetta, esattamente in riva al golfo di Manfredonia!

Il titolo sportivo sarebbe in fase di acquisto da parte di alcuni noti personaggi locali, ad una cifra particolarmente elevata per il Campionato di Eccellenza.
[sc name=”Favale”]
Per due stagioni calcistiche la denominazione resterà molfettese, si giocherà al Miramare da subito con le divise sipontine (di quale colore?).

E il Manfredonia Calcio? quello vero ormai abbandonato a sè stesso anche da chi lo aveva finanziato ultimamente, potrebbe dichiarare il fallimento o forse riservarci una clamorosa sorpresa.

L’unica certezza è l’entusiasmo dei tifosi, pari allo zero in questo momento.

Basteranno un titolo sportivo e un’ipotetica stracittadina a risollevare gli umori? staremo a vedere.

Stefano Favale

Vigor Trani: il cielo è sempre più blu … un futuro ambizioso starebbe per nascere!

 

Trani – Bisognava ripartire dal non sprecare quel patrimonio umano costruito in un anno e poco più dal nuovo insediamento di una dirigenza che con poche risorse economiche e tanti sforzi è riuscita nell’impresa.

Una impresa inimmaginabile, cominciata nel costituire dalle fondamenta, una dirigenza nuova, stabile,  capace non solo di costruire una squadra che ha ben figurato in campionato ma un gruppo di giocatori di “uomini in campo” con un cuore immenso, attaccati ad una maglia con la quale raggiungere storici traguardi,  passando dalla vittoria in finale regionale di Coppa Italia Puglia, vinta contro la corazzata Fasano, fino a giungere alla finalissima nazionale di Firenze contro il St-Georgen e con al seguito quasi 2500 persone.

 

Una riflessione,  una base da cui poter e dover ripartire sfruttando un ritrovato e fuori dal comune, entusiasmo che probabilmente data la categoria, (parliamo di dilettantismo regionale, nds) non ha altri similari paragoni.

Tutto questo, pare, abbia portato in una fase di apparente silenzio che darebbero per imminenti,  risvolti positivi. Un lavoro avviato sotto traccia da “Alberto Altieri & C.” per giungere a soluzioni positive che riguarderebbero più fronti.

 

Un programma stilato e prestabilito che riguarderebbe vari fronti. Si partirebbe da una stabilità economica societaria, attraverso l’ingresso di nuovi soci tranesi con l’inevitabile consolidamento della base societaria. Questa paventata possibilità darebbe fattibilità e possibilità di poter inoltrare  domanda di ripescaggio al prossimo campionato nazionale dilettanti di Serie D con una maggior percentuale di riuscirvi. C’è  infine il capitolo stadio “Comunale” con le necessarie migliorie e il tanto sogno inseguito da decenni: i fari e la possibilità di disputare i match in notturna.

Non da meno trascurabile anche l’ipotetico arrivo di un importante sponsor che in aggiunta ad altri sponsor della passata stagione che hanno affiancato il sodalizio biancazzurro chiuderebbe il quadro di un futuro roseo e importante  per la Trani calcistica.

A supporto di questi punti importanti e fondamentali ne riferisce l’articolo a firma di “B. Fanelli j.” pubblicato quest’oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, nel quale è illustrato cosa potrebbe accadere a breve o in procinto di svolta nella sfera della Vigor Trani calcio.

 

ENZO CHICCO

[sc name=”chicco”]

Otranto-Novoli 1-0, passaggio di consegne al Nachira

Al Pasquale Nachira di Otranto, paese balneare e turistico baciato da una atmosfera estiva al punto tale da invogliare molti turisti ad assaporare le prime brezze marine della stagione, è andato in scena il trentesimo ed ultimo atto dell’attuale campionato di Eccellenza del Novoli, conscio da qualche settimana di salutare la Premier League pugliese dopo quattro indimenticabili anni, lasciando alle spalle le impreviste e numerose difficoltà intrinseche ed estriseche verificatesi nel corso di un torneo abbastanza competitivo e livellato verso l’alto.

A seguito dei recenti comunicati diramati da via Pende in materia di regolamentazione delle retrocessioni, visto il ritorno in Eccellenza del Manfredonia e della Sporting Fulgor e vista la situazione incerta del San Severo, l’Otranto di Gigi Bruno di fronte ad un pubblico abbastanza educato e composto sentiva l’importanza di dominare subito l’incontro per evitare di imbattersi in spiacevoli sorprese nel finale di gara: non per niente, di fronte ad una compagine ricca di alcuni ex, i senatori novolesi,accompagnati da tanti giovani promettenti, non intendevano regalare ai biancazzurri una vittoria a priori segnata, cercando di concludere nel migliore dei modi l’illustre ciclo di affermazioni di sei anni di presidenza di Francesco Murra dalla Prima Categoria delle periferie del Salento all’Eccellenza delle big dei maggiori centri della Puglia all’insegna della difesa del vessillo cittadino di cui sono sempre stati fieri ed orgogliosi.

Una delle prerogative del lavoro dell’allenatore di San Donato si è basata sulla solidità difensiva accompagnata dal presidio totale di tutti gli spazi liberi a disposizione: questo è il leitmotiv del primi venti minuti dell’incontro grazie ai quali l’Otranto passa in vantaggio con Rosafio, abile ad incornare Colapietro con un colpo di testa in quanto ben servito da Villani, la storia del calcio idruntino sin dai tempi di mister Salvadore. In seguito la formazione di casa con insistenza cerca il raddoppio con Mancarella ma il portiere rossoblu’ gli nega tale soddisfazione.

Nella ripresa Martena e Cocciolo tentano dalla distanza di sorprendere Caroppo, altra pietra miliare dell’Otranto, ma invano. Pertanto, i locali con veemenza si spingono verso l’area avversaria, procurandosi varie occasioni come quella capitata a Villani, a rischio espulsione nella prima frazione di gioco a  causa di una brutta entrata su Cocciolo, sempre sventata dal numero uno rossoblu’. D’altra parte, l’estremo difensore idruntino non si fa sorprendere dai tentativi di tiro di Mazza e, soprattutto, dell’insidioso Cicerello, giocatore di pregevole qualità al ’81. Sui titoli di coda di questo incontro arriva l’esordio ufficiale in Eccellenza dei giovani Zannito, classe ’99 subentrato a Colapietro e di Valzano, classe 2002 sostituente l’inossidabile Antonio Cocciolo, commosso al fischio finale dell’incontro assieme a Gianni Marasco, Giovanni Quarta e Luca Poti’ di fronte agli applausi di stima dei tifosi rossoblu’ sempre presenti in casa e in trasferta specie in questo momento di dimesso commiato dal massimo campionato regionale.

Conclusasi definitivamente la stagione, è evidente che il progetto di rinascita del calcio a Novoli passa innanzitutto dalla riorganizzazione societaria e strutturale integrata dal consolidamento del lavoro non indifferente del florido settore giovanile, mentre ad Otranto partono i fuochi di artificio a suggello di una definitiva salvezza meritata dall’inizio alla fine, in quanto Gigi Bruno ha costruito la sua idea di gioco tramite la valorizzazione delle novità di tanti novellini della categoria aiutati dai seniores storici e recenti, capaci di rimettersi in discussione in un contesto decisamente originale, lasciandosi alle spalle il dispiacere dell’esonero dello scorso anno proprio a Novoli, sulla falsariga dell’attuale corso di Gasperini a Bergamo con l’Atalanta.

Sebbene non sia riuscito a compiere l’impresa di Leverano di due anni fa, mister Schito in una fase contrassegnata da numerose criticità è riuscito comunque a riaccendere il motore ad un gruppo lacerato dall’inspiegabile rendimento basso di alcuni elementi chiave rivelatosi troppo individualisti e poco propensi a dare spazio ad alcune riserve paradossalmente piu’ adatte ad affrontare una competizione dai pochissimi margini di errore. Di sicuro, non è stato aiutato dalla fortuna in alcune partite decisive della stagione, come nell’incontro casalingo con il Barletta; eppure, nel girone di ritorno, anche se non sono arrivati i risultati immediati, ha conferito alla squadra nuovi metodi di lavoro e nuovi schemi mai sperimentati prima, promuovendo inoltre tanti nuovi elementi volitivi che senz’altro in una Promozione alla loro portata possono esprimersi al meglio accompagnati dai nuovi pilastri chiamati ad inaugurare subito un’altra epopea del “fortino del Toto’ Cezzi”.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

La Vigor Trani saluta il campionato con una sconfitta, ma ad attenderla c’è una finale “Da” conquistare!

Trani – La Vigor perde l’imbattibilità casalinga contro il Vieste che approfitta di atteggiamento ed una mentalità scarica. Un match che ai fini della classifica aveva ben poco da chiedere, un ampio turn over precauzionalmente adottato da Pizzulli, con un Trani molto giovane, molti under in campo e molti “senatori” non convocati.

I garganici che hanno dalla loro la possibilità di poter giocare senza fronzoli, avendo già ampiamente raggiunta la matematica salvezza e non avendo più nulla da chiedere al proprio campionato,può affrontare la sfida con un’approccio e un modulo di gioco semplice, pulito, basilare ma invasivo. La sconfitta in chiusura di campionato non è piaciuta dal trainer tranese Pizzulli il quale dalla panchina ha più volte spronato e  incitato la squadra a tener alta la concentrazione.

Il gol del vantaggio per i viestesi arriva alla mezz’ora: la respinta di Orizzonte sulla conclusione di Reggiani è colpita di testa da Cepele che per sua sfortuna, compie il classico degl’autogol. Per dover di cronaca, poco prima e subito dopo il gol subito la Vigor  Trani ha avuto due occasioni: nella prima, a Faccini è stato lesto nel contrapporsi Tucci che gli sventa la conclusione, mentre nella successiva opportunità è lo stesso attaccante impreciso.

[sc name=”chicco”]

La fase iniziale della seconda frazione di gioco è un monologo dell’avanti tranese: Faccini che subito si fa notare per l’occasione che costruisce al 2’st ma è sempre Tucci a negargli il gol , ma la caparbietà dell’attaccante sveglia la dea della fortuna che lo premia con l’occasione di firmare con il gol la propria prestazione al 25’st. è calcio di rigore. Il penalty, assegnato per atterramento in area è trasformato dallo stesso Faccini (1-1).

La poca precisione e quel pizzico di sfortuna nel colpo di testa di Lorusso, apre il “rubinetto dell’acqua fredda” per il Trani. E’ doccia gelata e inaspettata sul finire del match, nuovamente vantaggio del Vieste: calcio di punizione dal limite per Colella, sulla traiettoria si inserisce Caruso, ed gol partita (2-1 Viste).

Al triplice fischio finale è tempo solo di applausi per la Vigor che chiude il proprio campionato ma resta ancora aperto un appuntamento per chiudere e  sigillare l’annata. La storia ed il suo atto finale è ancora tutto da scrivere: la finale di Coppa Italia del 2 maggio c.a  in quel di Firenze,  ad attender il Trani c’è la porta da spalancare verso la Serie D.

 

Enzo Chicco

Novoli-Molfetta 0-0, finisce al Toto’ Cezzi l’avventura in Eccellenza

A sette giorni dalla sconfitta prevedibile di Trani, nell’ambito del penultimo turno di Eccellenza pugliese era evidente che le residue speranze del Novoli di qualificazione ai play out non dipendevano esclusivamente dalla eventuale vittoria odierna contro il gia’ salvo Molfetta di Pino Giusto, in quanto l’Aradeo, affermandosi sulla diretta concorrente Unione Calcio Bisceglie, avrebbe a priori rispedito i rossoblu’ in Promozione dopo quattro stagioni tuttavia non indifferenti per una piccolo paese del Nord Salento abile comunque a raggiungere delle prospettive abbastanza impensabili in tempi di globali restrizioni economiche.

Nella formazione iniziale dei padroni di casa esordiscono dal primo minuto i giovani Martena e Signore, mentre il Molfetta si presenta al Toto’ Cezzi con diverse assenze di rilievo, ma con i pericolosi Facecchia, Albrizio e Rocco Augelli, quest’ultimo un “primo tra i pari” nell’ambito del progetto di rilancio del calcio biancorosso alternativo alla indecifrabile Sporting Fulgor del presidente “tuttofare” Lanza.

Sin dalle prime battute gli ospiti dimostrano di non voler regalare agli avversari nulla, spingendosi in avanti proprio con Facecchia, la cui conclusione finisce sul lato destro esterno dalla porta difesa da Colapietro. Tuttavia il Novoli si rende vivo tramite due calci di punizione effettuati prima da Cicerello, bloccato senza patemi da Savut, ed in seguito dall’indomabile capitano rossoblu’ Poti’.

Nella ripresa i locali alla ricerca costante di una vittoria utile per salutare il proprio pubblico con un pizzico di amarezza di meno per una annata storta collezionano occasioni con Marasco, Mazza, Martena, Quarta ma senza buon esito; ciononostante, il Molfetta crea qualche opportunità con Lobascio anche questa non a buon fine.

Alle 17.50 con una giornata di anticipo termina la avventura nel Novoli in Eccellenza in maniera ufficiale. Tuttavia, non si possono cancellare sei stagioni indimenticabili attraverso le quali il presidente Francesco Murra è riuscito a portare la squadra della sua città natia dalla Prima Categoria alla Premier League pugliese, monopolizzata dalle grandi battistrada colme spesso di nomi altisonanti ingaggiati tramite contratti abbastanza onerosi per una categoria dilettantistica, tramite una massimale ottimizzazione delle proprie esigue risorse e lo sviluppo del proprio settore giovanile, la fucina dei talenti di domani. In campo i volti dei senatori si manifestano abbastanza commossi di fronte ad un pubblico che ha apprezzato il loro coraggio e il loro autentico attaccamento alla maglia nella tempesta di una stagione iniziata con presagi abbastanza nefasti difficilmente sventabili in un torneo piu’ difficile dei precedenti.

Pertanto, la retrocessione dovrà fungere da monito per una immediata riorganizzazione della ossatura tecnica generale, bisognosa di nuove colonne portanti atte a rimotivare una realtà desiderosa di lasciarsi alle spalle un campionato negativo per ritornare subito protagonista con un nuovo ciclo vincente sempre senza spese folli ma con l’orgoglio della propria identità.

In conclusione, complimenti al Fasano, compagine gemellata con il Novoli, per la meritata vittoria del torneo e bentornato in Eccellenza al Brindisi degli indimenticati ed amati Salvatore Scarcella e Stefano Iaia, i quali hanno a malincuore due anni fa rinunciato ai loro posti da titolare in rossoblu’ per contribuire al rilancio del calcio della loro amata città di origine.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

 

 

Vigor Trani è pari contro il Bitonto e adesso testa al Lagonegro.

 

Trani – Il match di cartello della decima giornata di campionato si disputa al “Comunale” di Trani dove ospite della Vigor è il Bitonto, formazione che per gran parte del campionato ha stazionato in vetta alla classifica ed in lotta, attualmente con il Trani per un posto nei play off.

Si comincia con un minuto di silenzio in memoria di Davide Astori, sfortunato calciatore della Fiorentina calcio  scomparso una settimana fa, inoltre, in comune accordo tra le due società, Vigor Trani e U.S. Bitonto hanno deciso di fermare il gioco al 13’ minuto.

[sc name=”chicco”]

Del match si può davvero raccontare ben poco, novanta ed oltre minuti di gioco che ha portato le due compagini ad annullarsi. Il risultato ad occhiali dice 0-0 rare occasioni in cui sia il Trani che il Bitonto hanno impensierito i loro rispettivi portieri, ma nonostante tutto non sono mancante le emozioni e la voglia di sopraffare e vincere. Tanto pressing, tante azioni in velocità ma anche un gioco maschio e spezzettato che probabilmente non ha permesso a nessuna di trovare la via giusta per vincere. Due Formazioni di alta classifica che rimandano alla prossima gara la possibilità di definire definitivamente il loro futuro.

Nell’immediato e  prossimo futuro il Trani ha da staccare il biglietto per i quarti di finale di fase nazionale di Coppa Italia, obiettivo che dovrà esser raggiunto superando lo scoglio Lagonegro mercoledì 14 dove avrà a disposizione due su tre dei risultati a disposizione per superare il turno.

 

ENZO CHICCO

Pari contro la capolista Gallipoli: questo Trani è un Trani che non molla.

 

Trani – l’incredibile bellezza del calcio, quando chi gioca ma spreca tanto mancando la stoccata finale del definitivo ko ottiene come spesso accade la beffa.

Il pari nella la sfida con la capolista Gallipoli termina con un 1-1 che premia soprattutto gli ospiti capaci di ottenere un punto preziosissimo ai fini della classifica senza quasi mai  tirar in porta frutto di una scelta tattica di puntare ad un gioco fisico ed in veloce ripartenza, trovando il pari  grazie ad un generoso rigore, trasformato poi da Carrozzieri mente per il Trani in gol nel primo tempo era andato a segno  Camporeale.

Il Trani che nella traversa piena colpita da  Arena si scontra con la consapevolezza che il tanto pressing, la maggior voglia di vincere con un gioco semplice, diretto, fluido ed efficace facilitava la squadra biancazzurra nel costruire occasioni pericolose per la retroguardia ospite.

[sc name=”chicco”]

Ma la sbavatura forse è nelle diverse occasioni   capitate nei piedi di Cantatore, Camporeale, Arena,Lorusso e Faccini un pizzico di sfortuna mista imprecisione, non ha dato quella ulteriore gioia, non sarà e non deve esser una scusante se arbitro e assistente di linea non propriamente all’altezza nel momento dell’assegnazione del calcio di rigore da prima segnalato come corner, inspiegabilmente diveniva tiro dal dischetto, per presunto tocco di mano su scivolata di un difensore tranese.

Al di là dei meriti o demeriti il match termina con un pari che lascia immutate le possibilità di un bel complesso di squadra del Gallipoli con le credenzialità di restar e poter puntare alla vetta della classifica e un Trani che non ha lasciato trasparire segnali di stanchezza o distrazione lasciando intatte le possibilità di giocarsi le chance per un posto nei play off, perchè questo Trani è un Trani che non molla.

 

ENZO CHICCO