ESCLUSIVA – Marchigiani (Il Secolo XIX): “Stellone uno dei migliori in Serie B. Per domenica Bari favorito e su Caputo…

Negli anni ’80, Albano e Romina cantavano la celebre “Nostalgia canaglia”, quella nostalgia che molti tifosi del Bari e addetti ai lavori proveranno con il ritorno della gara dei galletti alla domenica. La domenica è il giorno del calcio per antonomasia e per tutti i nostalgici che avevano giusto il tempo di finire le “brasciole” o la pasta al forno prima di volare allo stadio col Bari, magari, in Serie A. Purtroppo l’impegno domenicale è solamente una casualità con la gara della Nazionale che ha fatto traslare la Serie B alla domenica.

I biancorossi di Roberto Stellone, reduci dal pareggio ottenuto a Brescia, ricevono la visita della Virtus Entella che, a proposito di nostalgia canaglia, annovera tra le proprie fila quel Ciccio Caputo, capitano del Bari fino a qualche anno fa. In vista della gara contro i liguri, abbiamo ascoltato in esclusiva per calciowebpuglia, il giornalista Domenico Marchigiani del quotidiano genovese “Il Secolo XIX”. Con lui abbiamo voluto un pò conoscere meglio la realtà dell’Entella e come arriva la formazione di Breda al match del “San Nicola”.

Domenico, domenica ci sarà Bari-Entella. Come arriva la squadra ligure a questo appuntamento e cosa dobbiamo aspettarci dall’undici di Breda?

Indubbiamente è una squadra che ci arriva bene con una classifica abbastanza tranquillizzante e ci arriva con la voglia di fare qualcosa di meglio in trasferta visto che sugli 11 punti in classifica, 10 li ha fatti in casa. Per una squadra che si deve salvare 11 punti, comunque, sono un buon bottino.

Sulla panchina della Virtus c’è Roberto Breda, un tecnico molto esperto in Serie B e che a Bari ben conosciamo (Bari-Latina dei playoff ndr). Che tipo di formazione vedremo all’opera e, magari, se ci puoi abbozzare una probabile formazione titolare.

Il modulo è sempre quello ossia un 4-3-1-2 che Breda ha ereditato da Aglietti. Ha un paio di dubbi al momento che sono Palermo (influenza), Belli (affaticamento muscolare) e anche Masucci (botta al costato rimediata col Vicenza). In porta dovrebbe esserci Iacobucci, in difesa coppia centrale Pellizzer-Ceccarelli con Iacoponi a destra e a sinistra ballottaggio Sini-Keità, al rientro. A centrocampo Belli a destra, Troiano perno centrale con Palermo centro-sinistra, in avanti Tremolada agirà alle spalle della coppia Cutolo e Ciccio Caputo.

A proposito di Ciccio Caputo, che hai citato in formazione e che guiderà l’attacco contro il Bari, dopo l’esperienza barese si è rilanciato in quel di Chiavari. Finalmente ha trovato la sua dimensione li in Liguria?

Sicuramente si. Il bacino d’utenza di Chiavari non è minimamente paragonabile a quello di Bari cosi come le pressioni. Ciccio qua ha trovato il suo habitat, una piazza dove può esprimersi e la sua dimensione. Una città a misura di uomo, dove puoi passeggiare tranquillamente e in più è difficile essere profeti in patria. La società ha fatto un grosso sacrificio quest’estate per prenderne il cartellino e lui sta ripagando con diciassette gol lo scorso anno e già cinque quest’anno.

Parlavi, giustamente, di differenze di pressioni tra una piazza come Bari ed una come Chiavari. Andando a vedere la classifica notiamo molte medio-piccole li in alto mentre piazze grosse come Bari o Salernitana più indietro. E’ sempre più la B delle piccole in quanto magari è più facile esprimersi?

Indubbiamente ci sono meno pressioni. La popolazione di Chiavari, ad esempio, non raggiunge forse neanche un quartiere di Bari e questo da un parametro di come vivere una piazza del genere. La tranquillità aiuta, anche se, la troppa tranquillità ad alcuni calciatori non li stimola. Dipende tutto dal calciatore, c’è quello che vuole stare tranquillo e quello che vuole avere pressioni per caricarsi. 

Segui l’Entella che ogni anno dice di voler raggiungere la salvezza compreso quest’anno. Nelle prime giornate la squadra di Breda ha fatto molto bene e ti chiedo: sempre la solita solfa della salvezza oppure la squadra ligure può ambire a qualcosa di più prestigioso come un posto nei playoff?

La solfa della salvezza è giusta per una società piccola come l’Entella ma se andiamo a vedere il parco giocatori con giocatori che la Serie B l’hanno frequentata come Iacobucci, Ceccarelli, Pellizzer, Troiano, Caputo, Cutolo, Masucci. Oltre a questi ci sono i giovani: l’Entella negli ultimi due anni ha fatto esordire nove ragazzi provenienti dalla Primavera con un lavoro sotto che tanti non conoscono. La Primavera è seconda in classifica, ha vinto a Roma con la Roma campione d’Italia e ha giocatori come Francesco Puntoriere che lo voleva la Juventus. C’è un movimento di una società seria ed organizzata che guarda al futuro, con l’obiettivo di costruire giocatori in casa come ad esempio Zampano che ora gioca in Serie A col Pescara. La società fa un ottimo lavoro di scouting con l’obiettivo di valorizzare giovani e venderli. I giovani qui hanno la possibilità di giocare e crescere con tranquillità ed è un grande vantaggio per un giovane senza avere grosse pressioni.

Torniamo un momento al Bari. Ci puoi dire la tua impressione, da esterno, sulla squadra biancorossa? Cosa pensi della squadra di Stellone e dove può arrivare, secondo te, questo Bari?

Il Bari, per me, è una delle squadre più forti della Serie B. Non vedo tantissime squadre più forti del Bari, forse il Verona. A me due squadre che intrigano molto sono il Bari e lo Spezia che è una squadra molto solida, ha risolto la questione croata, con un tecnico come Di Carlo che farà parlare di sè come il Bari. Stellone? Per me è uno dei migliori allenatori in assoluto in categoria. Chiaro che poi non è facile, la Serie B come sai è una maratona molto logorante ma del Bari ne sentiremo parlare. Il Bari deve fare del “San Nicola” un fortino. Ho visto il Bari impegnato a Brescia e mi ha fatto una buona impressione, è stato molto sfortunato ma posso dire che meritava di vincere.

Chiudiamo con un pronostico: come pensi che finirà Bari-Entella?

Il Bari, sulla carta, è favorito ma l’Entella ha pochissimo da perdere e tutto da guadagnare. Deve scrollarsi quei fantasmi da trasferta anche se ha perso due volte fuori casa: a Frosinone frutto di episodi mentre a Carpi fu penalizzata da una decisione arbitrale. Punti di forza dell’Entella? La tranquillità.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Caputo torna a Bari da ex. Oltre a lui, ecco gli altri ex biancorossi dell’Entella

Domenica alle ore 15 sarà un tuffo nel passato per tantissimi tifosi del Bari ma non solo. Complice la pausa della Serie A, a causa delle nazionali, la Serie B torna a giocarsi la domenica alle 15 dando quel profumo di passato ormai cancellato con la B che gioca sempre di sabato.

Al “San Nicola” ci sarà Bari contro Entella e l’attenzione non può che soffermarsi sul grande ex dell’incontro ossia Francesco “Ciccio” Caputo. La punta altamurana tornerà in quella Bari che è stata la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, che lo ha reso uomo e capitano prima di allontanarlo (forse frettolosamente) a causa di alcune incomprensioni. Caputo con la maglia della Virtus Entella ha trovato la sua dimensione con un ambiente piccolo ma caloroso che lo ha eletto a proprio beniamino. Dopo gli esordi con la maglia del Noicattaro, Daniele Faggiano (ora diesse del Palermo e allora collaboratore di Giorgio Perinetti) lo portò in maglia biancorossa in un annata straordinaria per il galletto che aveva Antonio Conte in panchina e che andò in Serie A trascinata dai gol di Barreto, Kutuzov e Guberti ma anche dal giovanissimo attaccante murgiano che a fine campionato siglò 10 reti. L’anno dopo, il Bari decise di mandarlo a Salerno ma fu un annata deludente per lui e i campani che retrocedettero miseramente. Il ritorno a Bari fu deludente in una squadra che aveva grossi problemi e che sarebbe retrocessa ma Ciccio in Bari-Cesena, su rigore, ebbe la gioia di siglare l’unico fin qui gol in A. Il passaggio al Siena dal suo mentore Conte fa da preludio ad un Caputo finalmente padrone del Bari. Vincenzo Torrente, approdato sulla panchina del galletto, gli affida le chiavi dell’attacco e soprattutto nell’annata 2012/2013, il numero 18 biancorosso trascina i suoi alla salvezza con ben 17 gol. Sembra finalmente tutto alle spalle ma arriva la mazzata: la Giustizia Sportiva lo squalifica per un omessa denuncia in Salernitana-Bari 3-2 del 2009 finita sotto la lente degli inquirenti per una probabile combine. Il Bari di Alberti, anche senza il suo bomber fermo in tribuna, vola ai playofciccio-caputo-barif nonostante il fallimento e viene eliminata solo in semifinale dal Latina. L’anno nuovo vede Gianluca Paparesta al timone del Bari e Devis Mangia in panchina col tecnico lombardo che fa una scelta, forse infelice ed impopolare, ossia dare la fascia di capitano a Caputo, appena rientrato dalla squalifica. Da lì in poi, il rapporto tra lui e la piazza barese sembra deteriorarsi fino all’inevitabile separazione con Caputo che approda all’Entella. Un trasferimento che ha dato la possibilità a Caputo di esprimersi una piazza senza troppe pressioni e che ha causato un danno tecnico ed economico al Bari che ha “svenduto” Caputo pur di liberarsene. Lo scorso anno, la gara tra Bari ed Entella terminò 0-0 ma la punta altamurana fu tra i migliori in campo.

jadid-bari

Jadid

Nella rosa della Virtus Entella, ritroviamo altri due ex galletti risalenti ad epoche differenti. In difesa ritroviamo quel Simone Benedetti, approdato in biancorosso nel febbraio 2015 ma che in biancorosso ha collezionato solamente tre gettoni. Nella rosa ligure, ma fuori lista, abbiamo anche il marocchino Abderazzak Jadid. Il calciatore, ora 33enne, è passato da Bari nel 2008 giocando nove gare e siglando un gol (in un Bari-Triestina 2-0). Jadid,
è stato il secondo marocchino della storia del Bari alle spalle di Rachid Neqrouz, che a cavallo tra anni ’90 e 2000 ha collezionato ben 160 presenze.

 

 

 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 7^Giornata – In testa vincono tutte. Pareggio Bari mentre cade il Frosinone. Vicenza, esonerato Lerda: ecco Bisoli. Ecco quanto successo nella giornata

Settima giornata di Serie B va in archivio con tutte le prime della classe che vincono i rispettivi incontri. La giornata che si è divisa tra venerdì e lunedi ha registrato quattro vittorie casalinghe, tre pareggi, quattro blitz esterni con trentaquattro reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

In testa, come detto, nessuno sbaglia un colpo. La capolista Cittadella, dopo la debacle col Brescia, si riprende alla grande espugnando Trapani per 2-0 grazie alle reti di Iori e di Litteri che trascinano i ragazzi di Venturato mentre affondano un Trapani ancora a caccia del dolce gusto dei tre punti. Vince, con il leitmotiv del momento, il Verona che ancora una volta si affida ai rigori di Giampaolo Pazzini: a Terni, gli scaligeri vincono agilmente per 3-0 grazie a due rigori siglati dal Pazzo a cui si aggiunge la rete dell’ex livornese Siligardi. Tiene il passo delle primissime anche il Benevento di Baroni che affrontava il suo vecchio Novara: al “Santa Colomba” termina 1-0 per i sanniti grazie alla rete messa a segno dal centrocampista Chibsah. Entra, di prepotenza, in zona playoff lo Spezia che, dopo un avvio in sordina, ora appare una formazione davvero tosta: i liguri di Mimmo Di Carlo espugnano il “Del Duca” di Ascoli per 2-0 grazie alla doppietta del brasiliano Nenè. Sconfitta che delude, e non poco, quella rimediata dal Frosinone al “Matusa” contro il Perugia: i ciociari vanno addirittura in vantaggio con Dionisi ma prima si fanno raggiungere da Di Carmine e poi superare dal tap-in sottoporta di Dezi, alla prima rete con gli umbri. Vittoria più che rotonda per l’Entella di Breda che stende il Vicenza: il 4-1 per i liguri è firmato dal difensore-goleador Ceccarelli, da Cutolo, da Caputo e da Tremolada mentre per i veneti a segno Siega; la sconfitta di Chiavari costa la panchina a Franco Lerda, esonerato dal club veneto, che ha nominato Pierpaolo Bisoli come nuovo allenatore. Vince la prima gara della stagione l’Avellino di Toscano che al “Partenio” batte 3-2 la Pro Vercelli: gol irpini con la doppietta di Verde e il gol di Ardemagni mentre per i piemontesi di Longo reti di Mustacchio e La Mantia. Pareggio per Bari e Cesena: i biancorossi di Stellone prima vanno sotto a Brescia con un gol di Caracciolo poi pareggiano con Brienza. 2-2 invece per i ragazzi di Drago che non riescono proprio a decollare: al “Manuzzi” reti romagnole di Ciano e Djuric mentre per i pontini a segno Paponi e Rolando in pieno recupero. Vittoria salvezza per lo Spal che batte 3-2 la Salernitana di Sannino: vantaggio campano con Donnarumma, pari e sorpasso con Schiattarella e Mora, pareggio granata con Coda e gol decisivo di Antenucci. Nel posticipo di lunedi sera, pari per 1-1 tra Carpi e Pisa: vantaggio locale con Lasagna ma gli uomini di Castori in 9 (espulsi Mbaye e Sabbione) subiscono il pareggio toscano a firma di Umberto Eusepi.

CLASSIFICA: Cittadella 18, Verona 16, Benevento 14, Spezia 13, Pisa 12, Entella 11, Brescia e Carpi 10, Bari e Perugia 9, Spal e Frosinone 8, Ascoli, Cesena e Ternana 7, Avellino, Salernitana e P.Vercelli 6, Latina, Novara, Vicenza e Trapani 5.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Ichazo ancora in versione combinaguai. Brienza rimedia e salva i suoi. 1-1 a Brescia

Il Bari di Roberto Stellone torna dalla trasferta al “Rigamonti” di Brescia con un 1-1 che soddisfa poco e niente la truppa pugliese che, per lunghi tratti, ha giocato un ottimo match.

Il tecnico ex Frosinone, come aveva preannunciato nella conferenza stampa di vigilia, mette in campo la coppia d’attacco Brienza con Giuseppe De Luca (Maniero out) mentre a centrocampo si rivede Martinho titolare. In casa Brescia, il tecnico Brocchi si affida all’airone Caracciolo sostenuto da Bonazzoli. La partita è subito vibrante con De Luca che ha una ghiotta occasione ma da posizione defilata si fa murare dal portiere locale Minelli. Il Bari si rende ancora pericoloso con Martinho, sempre ispirato da De Luca, ma il brasiliano non riesce a sbloccare il match. La gara prosegue frizzante da una parte e dall’altra con entrambe le squadre che provano a superarsi col primo tempo che si chiude con un palo dei biancorossi colpito dal centrocampista Fedele. La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo col Bari alla ricerca del gol ma come col Benevento arriva il fattore Ichazo: su un innocuo cross, il portiere biancorosso si lancia in una folle uscita con Andrea Caracciolo che di testa lo anticipa e porta in vantaggio le rondinelle (secondo errore/orrore del portiere del Torino dopo il rigore regalato al Benevento). Il Brescia sembra poter approfittare della botta psicologica ma l’eterno Franco Brienza pareggia i conti: l’ex fantasista di Palermo e Bologna disegna un sinistro magico da fuori area che non da scampo al portiere bresciano; primo gol del Bari che non porta la firma di Maniero. La gara si interrompe per diversi minuti: uno steward in servizio allo stadio “Rigamonti” si accascia per un malore sotto il settore ospiti e i soccorsi intervengono in maniera tempestiva. Dopo qualche minuto di soccorsi sul posto, il malcapitato riprende conoscenza, viene portato via in ambulanza e la gara può riprendere. Stellone inserisce anche Boateng al posto di un deludente Fedato e l’ex Under 21 ha tra i piedi un occasione proprio nelle battute finali ma il pallone termina di un soffio fuori. Finisce 1-1 tra Brescia e Bari, un punto che accontenta più i lombardi dei pugliesi che forse, ai punti, avrebbero meritato qualcosa di più.

BRESCIA (4-3-1-2): Minelli, Coly, Bubnjc, Somma, Untersee, Pinzi, Bisoli, Ndoj, Morosini, Caracciolo, Bonazzoli.

BARI (4-4-2): Ichazo, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Martinho, Fedele, Valiani, Fedato, Brienza, De Luca.

ARBITRO: Pasqua della sezione di Tivoli

RETI: 52° Caracciolo, 62° Brienza.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Brescia in emergenza ma urge una vittoria scaccia-pensieri. Maniero out. Ecco le probabili formazioni e i precedenti

Dopo la pesante debacle interna contro il Benevento (con i sanniti che hanno banchettato sui biancorossi vincendo 4-0), il Bari di Stellone è chiamato a rialzarsi.

L’occasione, la da il calendario, con i galletti che si impegnati nell’anticipo di venerdì al “Rigamonti” contro il Brescia. Impegno ostico, quello in terra lombarda, contro le rondinelle di Cristian Brocchi che fin qui hanno disputato un ottimo campionato andando anche a vincere in casa della capolista Cittadella per 3-0.

In casa Bari non si è vissuta una settimana semplicissima con le dichiarazioni al vetriolo di Battistini, procuratore di Alessandro Micai e la risposta ficcante del diesse Sogliano. Proprio Sean Sogliano è salito in cattedra per difendere i suoi e dare un segnale a tutto l’ambiente biancorosso: non si scherza. In Lombardia però il Bari deve lasciarsi tutto alle spalle e pensare a Morosini e compagni. La trasferta a Brescia sarà in piena emergenza con anche Maniero che si è unito alla numerosa lista di indisponibili. Senza il suo bomber principe, il Bari cerca i gol del fin qui deludente De Luca e di Franco Brienza, chiamato agli straordinari dopo la gara da titolare contro il Benevento. Il tecnico romano ha diramato la formazione che scenderà in campo alle 20.45: in porta ancora confermato Ichazo, a caccia di riscatto dopo l’errore col Benevento, in difesa spazio al quartetto visto contro i sanniti ossia Sabelli e Cassani esterni col duo Tonucci-Capradossi centrali (ancora fuori Di Cesare e Moras). Centrocampo con Valiani, Fedele, Martinho e Fedato mentre in attacco i prima citati De Luca con Brienza. In casa lombarda ecco la probabile formazione (4-3-1-2): Minelli, Untersee, Coly, Somma, Calabresi, Bisoli, Pinzi, Modic, Morosini, Caracciolo, Bonazzoli.

La gara sarà diretta da Pasqua della sezione di Tivoli (mai vittoriosi il Bari col fischietto laziale) mentre la gara di domani sarà la numero 39 tra Brescia e Bari in Lombardia: sette volte hanno vinto i galletti, diciannove pareggi e tredici vittorie dei padroni di casa. Lo scorso anno, il Bari di Camplone vinse col brivido a Brescia per 3-2 nel finale di stagione grazie ai gol di Rosina, Puscas e al rigore decisivo al 93esimo siglato dallo stesso fantasista ex Torino ora alla Salernitana. Nel 2014 fu l’ex barese Sodinha a regalare la vittoria ai bresciani e a consegnare un natale amaro al Bari (la gara si giocava il 24 dicembre).

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 6^giornata – Perde la capolista Cittadella col Brescia. Rosicchiano punti Verona e Benevento. Affonda il Bari

Sesta giornata del turno cadetto che va in archivio col posticipo del “Renato Curi” con il Perugia di Cristian Bucchi che coglie la sua prima vittoria in campionato grazie all’ 1-0 rifilato alla Spal: per i grifoni umbri a segno Nicastro ad una manciata di minuti dal termine dell’incontro.

Nel sabato cadetto, perde dopo cinque vittorie nelle prime cinque giornate il Cittadella di Venturato e lo fa in maniera anche roboante: al “Tombolato” è il Brescia di Brocchi a far festa rifilando un secco 3-0 alla compagine veneta grazie alle reti di Bonazzoli e alla doppietta di Morosini con i lombardi che hanno anche fallito un rigore con Torregrossa. Rosicchia tre punti, il Verona di Pecchia che batte 2-0 il Frosinone al “Bentegodi”: nel derby tra retrocesse, i veneti usufruiscono di due rigori entrambi trasformati da Giampaolo Pazzini che sale cosi a quattro reti personali in questa stagione. Vincono anche Pisa e Benevento: i toscani continuano a volare grazie al 2-1 contro l’Ascoli con le reti toscane di Lores Varela e Verna mentre per i marchigiani a segno nel finale Hallberg mentre il Benevento strapazza il Bari contro un perentorio 4-0 esterno firmato da Ceravolo, Buzzegoli, Ciciretti e Jakimovski. Prima vittoria stagionale e boccata di ossigeno per la Salernitana che si libera 2-0 del Trapani di Cosmi: i campani di Sannino archiviano la pratica siciliana grazie alle reti di Vitale e Donnarumma. Fanno un gran passo in avanti in classifica Carpi e Spezia: gli emiliani battono 2-1 l’Entella (reti locali con Crimi e Bianco intervallate dal pari momentaneo di Caputo) mentre i liguri affondano 1-0 il Novara grazie alla rete del giovane Piu nel secondo tempo. Pareggio a reti bianche tra Vicenza ed Avellino mentre vince una gara fondamentale la Pro Vercelli che batte 1-0 il Cesena: gli uomini di Drago soccombono grazie alla rete di Mustacchio. Pari tutto difensivo a Latina: vantaggio locale con Brosco e pari ospite con Meccariello con entrambe le reti siglate da difensori.

CLASSIFICA: Cittadella 15, Verona 13, Benevento e Pisa 11, Spezia 10, Brescia e Carpi 9, Bari, Frosinone ed Entella 8, Ternana 7, Ascoli, Salernitana, Perugia, Pro Vercelli 6, Cesena, Spal, Trapani e Novara 5, Latina 4, Avellino 3.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, un ingenuità di Ichazo spiana la strada al Benevento. Gli stregoni stendono i galletti 4-0

Pomeriggio da incubo per il Bari che subisce una pesante sconfitta 4-0 contro il Benevento di Baroni. I giallorossi, che tornavano a Bari dopo 32 anni, fanno festa e intascano i tre punti.

In un pomeriggio quasi estivo, le due squadre arrivavano a questo incontro appaiate in classifica e con tanta voglia di continuare a far bene. Il Bari deve fare a meno di Di Cesare, fermo per problemi fisici, con Stellone che lancia dal primo minuto il difensore scuola Roma Capradossi, all’esordio tra i professionisti. A centrocampo, come da copione, ritorna la coppia Valiani-Fedele mentre in attacco Brienza viene preferito a Monachello e De Luca per una maglia da titolare. Di contro, Baroni schiera un 4-2-3-1 con il solo Ceravolo in avanti sostenuto dal tridente tutta corsa e fantasia Ciciretti, Pajac, Melara. Arbitra Ros di Pordenone. La gara è subito scoppiettante da una parte e dall’altra: prima è Maniero che viene murato da Cragno poi è il collega biancorosso Ichazo ad alzare in corner un tentativo molto pericoloso di Ciciretti (che sarà il migliore in campo). La gara è un susseguirsi di emozioni con i pugliesi ed i campani ad offrire un ottimo spettacolo: prima è Pajac a sbagliare una clamorosa occasione poi è Maniero a cogliere il palo per i suoi. Il primo tempo si chiude con due squadre molto vivaci. La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione: il Bari ha una clamorosa occasione con Riccardo Maniero ma il bomber napoletano si fa murare ancora una volta da Cragno ed è il preludio al gol….del Benevento: azione in area barese, Ceravolo palla al piede si defila ma Ichazo (in foto) in maniera goffa ed ingenua lo stende; rigore sacrosanto che l’ex ternano trasforma di potenza. Il Benevento spinto dall’entusiasmo del vantaggio e dei suoi sostenitori (oltre mille giunti in Puglia) attacca il Bari che crolla: Cissè fa ammattire i difensori e serve Buzzegoli per il 2-0. Poi è Ciciretti, servito ancora da Cissè, a piazzare un destro a giro che fa volare i suoi. I biancorossi provano ad attaccare ma con azioni confuse che non danno esito col brasiliano Martinho che sbaglia un altro gol. Chi non sbaglia e cala il poker è il Benevento che con l’ex Jakimovski sotto porta sigla il 4-0 (pallone di uno strepitoso Ciciretti). Tre minuti di recupero e il signor Ros dice che può bastare cosi e manda tutti nello spogliatoio: tripudio sannita con squadra e tifosi che festeggiano mentre il Bari lascia il campo subissato di fischi dei propri sostenitori.

Una battuta d’arresto pesante per il Bari di Stellone che aveva ovviato alla “sterilità offensiva” ad una buona concretezza in difesa. L’esordio di Salvador Ichazo al San Nicola è da incubo col portiere ex Torino che prima salva i suoi con una bella parata ma poi con un errore da matita blu spiana la strada alla formazione sannita. Fino a quel momento, il Bari non aveva giocato male divorandosi anche diverse chances per passare ma, dopo il rigore, il blackout. Deludono, ancora una volta, gli esterni che in un 4-4-2 sono il pane quotidiano: Furlan e Ivan non incidono mentre Martinho e Fedato vengono lanciati a gara ormai compromessa. In avanti la formazione di Stellone è ancora troppo legata a Maniero, anche oggi il più pericoloso ma se l’ex pescarese non segna, sono dolori. Si torna in campo venerdì nell’anticipo con il Brescia, vittorioso contro la capolista Cittadella.

BARI: Ichazo, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Valiani, Fedele, Furlan, Ivan, Maniero, Brienza.

BENEVENTO: Cragno, Lopez, Lucioni, Padella, Venuti, Chibsah, Buzzegoli, Pajac, Melara, Ciciretti, Ceravolo.

RETI: 60° Ceravolo, 76° Buzzegoli, 79° Ciciretti, 90° Jakimovski

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Christian Schipani (BeneventoCalcio.it): “Al San Nicola ci sarà entusiasmo. Serie B campionato strano e bisogna fare squadra”

Importante, quanto interessante, la sfida di sabato alle ore 15.00 tra il Bari di Stellone e il Benevento di Marco Baroni. Una sfida che si può definire, tranquillamente, di alta classifica visto che le due compagini si affrontano appaiate in classifica a quota otto punti (il Benevento ha totalizzato nove punti ma ha subito una penalizzazione di un punto in classifica).

Questo “derby del Sud” vedrà due formazioni molto diverse tra loro: i biancorossi sono una delle formazioni storiche della cadetteria e, anche quest’anno, è stato costruito per tentare quantomeno l’approdo ai playoff mentre gli stregoni beneventani sono alla prima stagione in Serie B e hanno dalla loro l’entusiasmo di una matricola. Per capire meglio come arriva la formazione sannita all’impegno in Puglia, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia.it, abbiamo sentito il giornalista beneventano Christian Schipani, collaboratore del sito BeneventoCalcio.it.

Christian, sabato sfida di “alta classifica” tra Bari e Benevento. Come ci arrivano gli stregoni a questa gara?

Gli stregoni arrivano a questa partita con la mentalità di chi è consapevole del proprio potenziale e soprattutto con zero sconfitte, un dato che sta a significare la solidità del Benevento. E soprattutto al San Nicola , seppur con una squadra cambiata in gran parte, ci sarà ancora l’entusiasmo dovuto alla promozione e questa è un’arma in più per una squadra che ha degli obiettivi.

Che tipo di formazione adotta Baroni e quale potrebbe essere la probabile formazione?

Il Benevento è tutt’ora un cantiere aperto, le formazioni sono state diverse, ma solitamente Baroni predilige un centrocampo a tre e il trequartista dietro la punta, direi un 4-3-1-2, ma tende ad adattarsi a seconda degli uomini che ha a disposizione.

Nei giallorossi militano due calciatori che hanno giocato a Bari l’anno scorso senza convincere ossia Jakimovski e Puscas. come sta andando la loro avventura nel Sannio?

Puscas ha iniziato subito bene segnando un gol, poi ha avuto l’infortunio alla mano durante l’impegno con la Nazionale e quindi è stato fermo ai box, ma il piede di partenza è stato ottimo. Jakimovski è ancora tutto da valutare, ma vale il discorso fatto per il rumeno: le premesse sono buone e, tra l’altro, il gol del 2-0 contro il Verona è partito proprio dai suoi piedi.

Benevento, Cittadella, Spal…tutte stanno andando bene da neopromosse. E’ sempre più la B delle piccole?

Più che la B delle piccole, è la B di chi sa fare squadra, di chi riesce ad avere un gruppo compatto. Non serve avere il nome grande in squadra per essere forte e imbattibile. La Serie B è un campionato difficile e strano. Il Benevento contro il Verona, almeno sulla carta e sulle statistiche doveva già perdere in partenza e invece ha vinto due a zero. Cosa vuol dire? Vuol dire che bisogna fare squadra, giocare in undici e non puntare sui singoli o affidarsi ai nomi che vengono dalle big della Serie A. Se il Cittadella ha fatto en plein lo deve alla sua solidità in campo.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, i galletti impattano 0-0 contro la Ternana. Il punto è ok ma che occasione sprecata…

(foto: fcbari1908.club)

Un pareggio a Terni si può tranquillamente accettare. Il campo umbro è storicamente un campo molto ostico per i galletti quindi non c’è da arrabbiarsi troppo ma stasera il Bari poteva tornare da Terni con i tre punti in tasca.

La gara: pugliesi che, come nelle previsioni, attua un massiccio turnover con Ichazo, Daprelà, Martinho, Fedato, Basha e Romizi che prendono posto in campo mentre in avanti coppia Maniero, De Luca. Ternana che si schiera con un 4-3-3 in cui spiccano tutti e quattro gli ex biancorossi ossia Contini, Di Noia, Defendi e Zanon mentre Avenatti inizia dalla panchina. Il Bari inizia bene il match e si rende pericoloso soprattutto con Fedato ma l’ex livornese pecca nella precisione. Nel primo tempo i biancorossi controllano il match e ci provano con Martinho, para Di Gennaro. Nella ripresa, gli umbri prendono campo ma più col possesso palla che con azioni pericolose. Il Bari tenta l’assedio ma Maniero prima non sfrutta un errore del portiere rossoverde poi con un siluro terra-aria manca di poco il bersaglio grosso. Fischio finale e squadre che si dividono la posta in palio. Come dicevamo, un punto da non buttare via però se Ichazo resta inoperoso tutta la partita e le occasioni più nitide capitano a te, qualche rimpianto c’è. Buon segnale, comunque, per mister Stellone che, nonostante il notevole turnover, ha ricevuto buone risposte dalla sua squadra come intensità. Appuntamento sabato al San Nicola per Bari-Benevento.

TERNANA: Di Gennaro, Di Noia, Contini, Meccariello, Zanon, Valjent, Defendi, Petriccione, Di Livio, Falletti, La Gumina.

BARI: Ichazo, Sabelli, Di Cesare, Tonucci, Daprelà, Fedato, Martinho, Basha, Romizi, Maniero, De Luca.

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano

ANTONIO GENCHI 

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Bari, si torna in Umbria a casa Defendi. Con la Ternana ampio turnover

La gara col Cesena ha portato nuovamente il sereno in casa Bari. Il pareggio di Vicenza aveva fatto storcere il naso a molti tifosi ed addetti ai lavori per il gioco lento e compassato proposto dai biancorossi pugliesi.

Contro i romagnoli, invece, è arrivata una prestazione importante condita con la prima vittoria casalinga dopo aver espugnato Perugia. A distanza di una quindicina di giorni, il Bari torna in Umbria ma stavolta per affrontare, qualche chilometro più in là, la Ternana di Benny Carbone. Un impegno sulla carta non impossibile per i galletti ma guai a sottovalutare l’impegno con le fere (vedi figuraccia rimediata lo scorso anno proprio al “Libero Liberati”). Contro i rossoverdi, il Bari ritroverà ben quattro ex abbastanza recenti: nelle fila ternane, infatti, militano i difensori Zanon e Contini ed i centrocampisti Di Noia e soprattutto Marino Defendi che per la prima volta ritrova il “suo” Bari da avversario.

Il tecnico Stellone, per la gara di Terni, ha deciso di optare per un massiccio turnover con ben sei elementi diversi rispetto alla gara contro il Cesena. L’ex tecnico del Frosinone, a sorpresa, ha diramato la formazione che scenderà in campo in Umbria nell’ultima conferenza stampa. In porta spazio a Salvador Ichazo che difenderà i pali biancorossi al posto di Micai: per il portiere mantovano è da valutare se si tratta di un turnover ordinario oppure di una bocciatura dopo il gol preso da Di Roberto su punizione. In difesa confermato il trio Sabelli, Tonucci e Di Cesare mentre a sinistra riposo per Mattia Cassani che verrà sostituito da Daprelà. Centrocampo completamente rinnovato con i rientri di Martinho, Romizi, Basha e Fedato (l’ex Furlan in panchina) mentre in avanti conferme per il tandem Maniero-De Luca. Nella Ternana, dovrebbero giocare titolari tre ex su quattro con il solo Contini che sarà in panchina. In attacco occhio ad Avenatti sostenuto dall’ottimo Falletti. Arbitrerà Di Paolo di Avezzano: con il 38enne fischietto abruzzese, i biancorossi hanno vinto quattro volte, pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI

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Bari, Maniero alla Ganz “el segna semper lù”. Il bomber campano trascina i biancorossi. Cesena Ko 2-1

Riccardo Maniero si prende il Bari sulle spalle e lo porta dritto dritto alla vittoria. Il numero 19 del Bari realizza una doppietta nella serata del “San Nicola” e permette ai galletti di tornare a vincere nel proprio stadio dopo cinque mesi esatti.

Il Bari, in maglia rossa, si schiera col consueto 4-4-2 con il duo Ivan e Furlan esterno mentre in avanti la collaudata coppia Maniero con De Luca. 4-3-3, invece, per mister Drago che deve fare a meno di Ciano e si affida al lungagnone Djuric li in avanti. L’inizio è di marca biancorossa con Furlan che da ottima posizione spara alto e grazia il portiere ospite Agazzi. L’ex portiere del Cagliari, però, nulla può sul gol biancorosso: cross di Cassani dalla sinistra e Maniero di testa non da scampo al numero uno romagnolo. Il primo tempo va in archivio con i biancorossi che controllano. Nella ripresa, il Cesena prova a pungere e al 60esimo perviene al pareggio: ingenuo fallo di Fedele dal limite e punizione che l’ex Cittadella, Di Roberto trasforma magistralmente in rete. Il Bari dopo il pareggio subito non si disunisce e prepara l’offensiva: prima è Fedele con un siluro dai 25 metri a prendere in pieno la traversa poi, sul finire, è ancora Maniero protagonista. Il bomber biancorosso sradica un pallone dai piedi di Ligi e l’ex barese lo stende: rigore per il Bari e ancora Maniero, come a Perugia, va di potenza e fa 2-1 (per l’ex attaccante di Pescara e Catania il quarto centro stagionale). Il Bari controlla e avrebbe anche l’occasione per triplicare con il giovane Castrovilli che mette di poco alta.

Il Bari supera 2-1 il Cesena e conquista tre punti e soprattutto guadagna tantissimo morale. La squadra di Stellone compie notevoli passi avanti nel gioco e nella manovra rispetto alle ultime uscite. I biancorossi sono attesi ora dalla trasferta di Terni martedì (c’è da cancellare il brutto 3-0 subito l’anno scorso al “Liberati) e sabato ricevendo il Benevento al San Nicola.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Cassani, Ivan, Furlan, Valiani, Fedele, Maniero, De Luca. All. Stellone

CESENA: Agazzi, Renzetti, Ligi, Capelli, Perticone, Cascione, Konè, Cinelli, Di Roberto, Vitale, Djuric. All. Drago

ARBITRO: Rosario Abisso di Palermo

RETI: Maniero 18°, Di Roberto 60°, Maniero 83°.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, col Cesena out Brienza e Monachello. Tandem Maniero-De Luca per vincere al San Nicola dopo cinque mesi

Rosso di sera, bel tempo si spera. Il Bari di Roberto Stellone alle 19 scende in campo contro il Cesena e, contro i ragazzi di Drago, giocheranno col nuovo completo rosso firmato Umbro.  Nella giornata di oggi il club di Via Torrebella ha svelato il secondo completo (dopo quello bianco e quello blu già visti in campo) con Tonucci, Di Cesare e capitan Moras come testimonial.

Al di là dei colori, il Bari deve riprendere il discorso con la vittoria in casa che manca da tanto, esattamente cinque mesi. L’ultima vittoria tra le mura amiche del “San Nicola” risale esattamente a cinque mesi fa ossia il 16 aprile quando i biancorossi di Camplone fecero un solo boccone del fanalino di coda Como, steso con un 3-0 firmato da Puscas, Dezi e Rosina. Dal successo contro i lombardi, il Bari ha giocato cinque partite in casa collezionando l’agghiacciante bottino di quattro sconfitte (Bari-Cagliari 0-3, Bari-Trapani 1-2, Bari-Novara 3-4 e Bari-Cittadella 1-2) e un pareggio (l’1-1 con il Modena firmato da Rosina).

Per sfatare questo tabù, i biancorossi devono fare a meno di Franco Brienza e Gaetano Monachello. I due si sono allenati a parte per tutta la settimana ed il tecnico Stellone, evidentemente, non li ha ritenuti idonei e li ha lasciati a casa per la sfida contro i romagnoli. Rispetto alla gara di Vicenza, il Bari non recupera neanche Moras, col capitano biancorosso ancora alle prese con i problemi muscolari rimediati a Perugia e contro i bianconeri non ci sarà (probabile recupero per la gara col Benevento). Il tecnico romano dovrebbe, a meno di sorprese, schierare più o meno lo stesso undici che ha rimediato lo 0-0 al “Menti” ossia Micai fra i pali, linea difensiva con Sabelli, Tonucci, Di Cesare e Cassani (preferito ancora a Daprelà), a centrocampo spazio a Ivan, Furlan, Valiani e Fedele ed in attacco l’obbligato tandem Maniero-De Luca. La società del presidente Giancaspro ha, intanto, ufficializzato il tesseramento di Souleymane Doumbia, terzino sinistro classe 1996 cresciuto nelle giovanili del Paris Saint Germain.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Mattia Mazzocoli (CesenaToday): “Bari test impegnativo. Mancherà Rodriguez e quasi certamente anche Ciano. Sulla gara alle 19 dico che…”

(foto: ilrestodelcarlino.it)

Il quarto turno di Serie B si aprirà venerdì sera alle ore 19 con la gara tra Bari e Cesena. Sfida davvero interessante, quella del “San Nicola”, tra due formazioni che si approcciano a questo campionato con ambiziose velleità.

Le squadre di Stellone e Drago hanno l’obiettivo minimo di raggiungere i playoff dopo averli ottenuti anche nella scorsa stagione con entrambe le squadre poi eliminate ai preliminari rispettivamente da Novara e Spezia. L’antipasto del campionato cadetto metterà di fronte due formazioni appaiate a quattro punti anche se, per onore di cronaca, il Cesena ha giocato soltanto due gare (entrambe al “Manuzzi” con il pareggio contro il Perugia e la vittoria contro il Carpi) e dovrà recuperare il 27 settembre la partita non disputata contro l’Ascoli alla prima uscita.

Per capire come arriva la formazione romagnola all’impegno in Puglia, abbiamo contattato in esclusiva per calciowebpuglia.it, il social media manager, Mattia Mazzocoli che ha fatto un pò il punto della situazione in casa bianconera.

Venerdì importante sfida tra Bari e Cesena. Come arriva il Cesena a questo incontro?

Dopo il pareggio interno in rimonta con il Perugia, la vittoria con il Carpi ha dato morale alla squadra di Drago. Gli acciacchi però ci sono, sopratutto in attacco dove è scontata l’assenza di Rodriguez e molto probabile quella di Camillo Ciano, a causa del fastidio ad un adduttore. In dubbio pure Balzano, che ha subito una contusione al ginocchio.

Mister Drago è al secondo anno alla guida dei romagnoli. Cosa ci dobbiamo aspettare dall’ex tecnico del Crotone e il suo Cesena?

Quello di Bari sarà un test impegnativo per entrambe: il San Nicola è un campo storicamente difficile per il Cesena, ma negli ultimi anni molti sono stati i pareggi e quindi c’è da aspettarsi una gara molto equilibrata.

Probabile formazione?

Drago non si è mai sbilanciato troppo sulla formazione, sopratutto a diversi giorni dal match. E’ comunque probabile una conferma della formazione che ha steso il Carpi, sopratutto in attacco dove viste le pesanti assenze, non c’è molto margine di scelta.

Nei giorni scorsi i tifosi del Cesena hanno polemizzato per via dell’orario della gara. Come giudica questa polemica contro la scelta di giocare alle ore 19?

I diritti televisivi, anche in serie B, ormai la fanno da padrone a discapito dei tifosi che vorrebbero seguire la propria squadra anche in trasferta. Il pubblico di Cesena è tra i più numerosi e caldi della serie B, per questo bisognerebbe dare ai tifosi la possibilità fisica di poter seguire il Cavalluccio anche in una trasferta di 5 ore e mezza d’auto come quella pugliese. Giocare alle 19 ‘taglia le gambe’ anche a chi voleva prendersi mezza giornata di ferie al pomeriggio, Giocare alle 21 non sarebbe stato comunque il massimo della comodità, ma certamente sarebbe stato più agevole.

Nel corso del calciomercato estivo il Cesena ha perso tanti pezzi da novanta tra cui Ragusa, Sensi e sopratutto Kessiè che tanto sta facendo bene in Serie A. Dove può e vuole arrivare questo Cesena?

Il Cesena, come del resto tutte le squadre di non primissima fascia, è purtroppo ormai abituato a dar via i pezzi da ’90’: difficile fare diversamente. Kessie sta dimostrando che l’Atalanta ha fatto una scelta giusta, Sensi e Ragusa certamente non si discutono. Ma la dirigenza ha comunque fatto un discreto mercato: il campionato di serie B è lungo e difficile, ma i playoff sono certamente alla portata dei bianconeri di Romagna.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B – Il Cittadella vola con una cinquina. Vittoria di forza del Benevento contro il Verona. Derby al Frosinone. Ecco quanto successo nella 3^ giornata

(foto: corrieredellosport.it)

La Serie B mette la terza e, con la gara del “Comunale” di Chiavari ha chiuso ufficialmente il terzo turno di campionato. Un turno giocato tra venerdi e lunedi e che ha registrato quattro vittorie interne, un solo blitz esterno, ben sei pareggi con diciannove reti siglate.

In testa, continua a tirare la locomotiva Cittadella: i ragazzi di mister Venturato travolgono letteralmente la Pro Vercelli con un perentorio 5-1. I veneti raggiungono il poker grazie alle reti di Arrighini, Iori, Chiaretti e del solito Litteri; gol della bandiera siglato da La Mantia ma è Strizzolo a dare la cinquina alla formazione veneta che continua la propria marcia solitaria in vetta alla classifica. A tentare di tenere il passo del Cittadella, c’è un altra neopromossa, ossia il Benevento di Baroni che nel big match di giornata stende 2-0 il quotato Verona: gli scaligeri vanno in 10 per l’espulsione di Caracciolo e vengono travolti dalla furia degli stregoni grazie ai gol di Falco e Ciciretti che mandano in visibilio il “Santa Colomba”. Se le neopromosse volano, prova a mantenere alto il blasone delle retrocesse il Frosinone che fa suo il derby laziale con il Latina: al “Matusa” arriva la doppietta di Federico Dionisi a trascinare i suoi prima del gol pontino con Acosty buono solo per le statistiche. Prova a rimanere nelle zone nobili di classifica, la Spal di Semplici che ad Ascoli rimedia un 1-1: nella gara che sanciva la riapertura del “Del Duca” dopo il sisma, vanno in vantaggio gli ospiti con Pontisso prima del pareggio marchigiano con la prima marcatura stagionale di Daniele Cacia. Stesso risultato ossia 1-1 anche nelle gare Ternana-Spezia e Brescia-Perugia: al “Liberati” è vantaggio spezzino con Baez ma è ancora un rigore di Avenatti a regalare agli umbri di Carbone il pareggio. Al “Rigamonti”, il Perugia subisce ancora una volta la beffa nei minuti finali: vantaggio ospite con Brighi ma al 94esimo arriva, in mischia, il pareggio con Torregrossa. Venerdì, aveva aperto questo turno di Serie B il Cesena di Drago che deve aspettare 84 minuti per avere la meglio sul Carpi dell’ex Castori: ci pensa Milan Djuric con un bel gol alla Ibrahimovic a rompere la resistenza della formazione emiliana. Vince, sempre per 1-0, il Novara di Boscaglia che stende in Piemonte la Salernitana di Sannino: il gol dopo pochi minuti di Sansone condanna i campani alla prima sconfitta stagionale dopo due pareggi. Tre gare si sono concluse a reti inviolate e sono Avellino-Trapani, Vicenza-Bari e il posticipo Entella-Pisa. 

CLASSIFICA: Cittadella 9, Benevento 7, Frosinone 6, Brescia 5, Bari, Verona, Spal, Carpi, Cesena, Novara, Entella, Pisa e Ternana 4, Trapani e Spezia 3, Salernitana, Ascoli, Perugia, Avellino e Pro Vercelli 2. Latina e Vicenza 1.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Vicenza arriva il primo pareggio stagionale. Lo 0-0 con i veneti accontenta a metà

(foto: VicenzaToday.it)

Chi si aspettava un Bari arrembante, dopo la vittoria di Perugia, è rimasto deluso. La formazione biancorossa torna dalla trasferta di Vicenza (la seconda di fila dopo quella al Curi) con uno 0-0 che rappresenta il primo pareggio in campionato.

Gli uomini di Stellone colgono un punto in trasferta che non è mai da disprezzare anche se la manovra del galletto è ancora con un grande cartello “work in progress“. La squadra ha messo in campo una buona compattezza difensiva concedendo pochissimo agli avanti vicentini e gli unici pericoli per Micai sono arrivati da palla inattiva. Quello che preoccupa Stellone ed i tifosi è la pochezza in fase offensiva: gli esterni non riescono mai a ribaltare l’azione, non riescono mai a rendersi pericolosi sulle fasce e il dato che fa riflettere sono i soli due gol siglati dai biancorossi ed entrambi portano la firma di Maniero su rigore.

L’ex tecnico del Frosinone in terra veneta resta fedele al suo 4-4-2 ma sia in attacco che a centrocampo fa delle scelte a sorpresa con l’innesto da titolare del giovane Castrovilli (con Monachello dirottato in panchina) e la conferma a centrocampo dell’ex Carpi, Matteo Fedele. In casa vicentina, invece, Franco Lerda (che ritrovava Stellone dopo la finale playoff persa col suo Lecce), si affida ad un 4-2-3-1 con il trio Galano, Siega e Vita a ispirare Raicevic (al rientro). Passano pochi minuti ed è proprio il montenegrino a sfiorare il gol colpendo il palo su cross di Galano. La partita scorre via abbastanza noiosa. Noia che prova a spezzare Riccardo Maniero con un bolide dalla distanza che si spegne di poco fuori. Il Vicenza è costretto a sostituire l’ex leccese Esposito per infortunio e va ancora una volta vicinissimo al gol sempre con Raicevic che da pochi passi manca il tap-in vincente. La ripresa si apre ancora col Vicenza vicino al gol: su una punizione tagliente di Galano si avventa l’ex campione del mondo Zaccardo che di testa manda fuori. La gara è abbastanza soporifera ma l’ingresso di Brienza da vivacità alla manovra del Bari: è proprio l’ex bolognese a trovare l’occasione più ghiotta per segnare ma Vigorito compie un miracolo salvando i suoi. Ancora Brienza, scatenato, ci prova ma ancora una volta Vigorito gli sbarra la strada. Nei minuti di recupero è il Vicenza ad avere il match-ball ma Cernigoi spara alto da buona posizione. Termina 0-0 con le due formazioni che si spartiscono la posta in palio muovendo la classifica.

Un pareggio che viene accolto positivamente sia da mister Stellone che da Valerio Di Cesare, intervistati nel post-gara: “Abbiamo sofferto poco – rassicura il tecnico ai microfoni di VicenzaToday – tranne su qualche occasione su palla inattiva. Nel secondo tempo abbiamo saputo soffrire, senza rischiare molto e creare le due occasioni con Brienza dove potevamo essere un pizzico più fortunati”. Gli fa eco il difensore centrale Di Cesare con l’ex bresciano che ha ribadito la buona prova difensiva: “Buona gara – esordisce il numero 13 biancorosso -Micai non ha fatto una parata. Il Vicenza? Buona squadra, allenata da un buonissimo allenatore e secondo me possono fare un buon campionato”.

VICENZA: Vigorito, D’Elia, Esposito, Zaccardo, Adejo, Signori, Rizzo, Galano, Vita, Siega, Raicevic.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Cassani, Furlan, Fedele, Valiani, Ivan, Maniero, Castrovilli.

ARBITRO: Saia della sezione di Palermo

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Vicenza per cercare continuità. L’ultima volta fu 0-0 ma occhio agli ex…

Ripartire dal secondo tempo di Perugia. Questo l’obiettivo in casa Bari che domani, alle 15, sfiderà il Vicenza al “Romeo Menti”. Contro la formazione veneta servirà una prova convincente in tutti i novanta minuti e bisogna evitare cali di tensione come avvenuto nella prima frazione di gioco contro la squadra di Bucchi.

Di fronte, il Bari, troverà un Vicenza ferito da due sconfitte di fila, rimediate contro Carpi e Spal. Analizzando, però, le due gare però si può notare come esse siano state molto diverse tra loro. Contro il Carpi, Galano e soci hanno dato filo da torcere ad una delle squadre più attrezzate e compatte della cadetteria mentre contro la Spal si è avuto un crollo verticale. L’obiettivo, quindi, dev’essere non sottovalutare assolutamente l’impegno in terra veneta che potrebbe risultare un boomerang se, i ragazzi di Stellone, scendessero in campo con sufficienza.

Nell’ultimo incontro tra le due formazioni ne è uscito uno 0-0 di sofferenza per i pugliesi: il Bari di Nicola è andato subito sotto negli uomini grazie all’espulsione di Pippo Porcari che ha lasciato il Bari in 10 dando vita all’arrembaggio vicentino che, per fortuna, non portò a nessun gol. L’ultima vittoria risale al 4 marzo 2013, quando Ciccio Caputo in apertura di match segnò il gol che sarebbe risultato, poi, decisivo. In quel Bari giocava quel Cristian Galano che domani sarà di fronte da avversario: il foggiano fu uno dei protagonisti del Bari della “remuntada” guadagnandosi l’appellativo di “Robben delle Puglie” per le sue movenze che ricordavano l’asso del Bayern Monaco. Il giocatore, cresciuto, nelle fila baresi ha totalizzato 123 presenze siglando 22 gol. Affianco lui ritroviamo il barese doc, Nicola Bellomo anche lui un ex che già ha fatto male al Bari da avversario (Spezia-Bari docet). Nelle fila baresi, abbiamo un solo ex ossia Denis Tonucci che ha vestito la casacca vicentina nel 2010/2012 e, complice l’infortunio di Moras, dovrebbe giocare titolare.

CAPITOLO FORMAZIONI: Nel Vicenza ritorna Raicevic a guidare l’attacco nel 4-3-3 disegnato da mister Lerda. Affianco all’ariete montenegrino agiranno Galano e Vita. In difesa rientrano l’esterno D’Elia e Adejo che si uniranno a Esposito e all’ex campione del Mondo, Zaccardo. In porta Vigorito prenderà il posto dello squalificato Benussi. In casa Bari, consueto 4-4-2 con la coppia Maniero e Monachello in avanti. Difesa a quattro mentre a centrocampo dovrebbe riprendersi una maglia da titolare Martinho .Vicenza (4-3-3) Vigorito, Esposito, Zaccardo, Adejo, D’Elia; Siega, Rizzo, Signori; Vita, Raicevic, Galano.
Bari (4-4-2) Micai; Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Cassani; Furlan, Romizi, Valiani, Martinho; Maniero, Monachello

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, il derby emiliano-romagnolo apre la terza giornata. Verona a Benevento mentre la capolista Cittadella va a Vercelli

Dopo la gara giocata mercoledi tra Ternana e Pisa (recupero della prima giornata non giocata per le vicissitudini del club toscano e poi vinto dagli umbri 1-0 grazie al rigore trasformato da Avenatti), la Serie B torna in campo per disputare il terzo turno.

La terza giornata si aprirà stasera con la sfida molto interessante tra Cesena e Carpi nel derby emiliano-romagnolo: la gara, che si disputerà al “Manuzzi” alle 20.30, mette di fronte due formazioni accreditate per i playoff e per il salto di categoria. Il Cesena torna in campo dopo il rinvio della gara di Ascoli mentre gli emiliani dell’ex Castori hanno ottenuto quattro punti in due gare.

Gran parte del menù avrà luogo sabato alle ore 15 con ben otto gare: la gara più succulenta è, senza dubbio, quella del “Vigorito” di Benevento dove gli stregoni di Baroni ricevono il quotatissimo Verona. Gli scaligeri di Pecchia tornano in Campania dopo il pareggio per 1-1 ottenuto a Salerno domenica scorsa. Tra le squadre a quota quattro punti c’è anche il Brescia di Brocchi che riceve il Perugia di Bucchi: gli umbri dopo la sconfitta col Bari cercano di rilanciarsi contro una formazione, quella lombarda, che ha iniziato benissimo la stagione. Impegno in casa per la capolista Cittadella: i veneti dopo aver steso Bari e Ternana attendono la Pro Vercelli di Longo e sperano nel “non c’è due senza tre”. Derby ciociaro-pontino al “Matusa” con Frosinone e Latina che daranno battaglia in una gara molto sentita nella zona: i gialloblù di Marino vengono dalla vittoria con l’Entella mentre i nerazzurri dal pareggio interno contro lo Spezia. Dopo il blitz di Perugia è ancora impegnato in trasferta il Bari di Stellone che rende visita al fanalino di coda Vicenza. Sfida tra deluse di questo inizio di campionato quella del “Piola” dove si affrontano il Novara e la Salernitana: una gara, quella tra le compagini di Boscaglia e Sannino, che darà sicuramente spettacolo essendo due squadre che amano giocarsela. Torna a giocare al “Del Duca” dopo quasi quattro mesi (ultima volta il 14 maggio contro il Livorno) , l’Ascoli che riceve la Spal: i bianconeri non hanno disputato la loro gara interna a causa del terremoto che ha colpito il centro-italia e che ha messo lo stadio ascolano sotto controllo per capire eventuali danni. Impegno casalingo per l’Avellino di Toscano che cerca la prima vittoria stagionale cosi come il Trapani di Serse Cosmi che ha pareggiato le prime due gare.

Chiudono il programma Ternana-Spezia ed Entella-Pisa: la gara del “Liberati” si giocherà domenica alle 17.30 con gli umbri di Carbone che vengono dalla vittoria ottenuta col Pisa e proveranno a fare lo sgambetto ai liguri di Di Carlo. Lunedi chiusura con la gara del “Comunale” di Chiavari dove i padroni di casa ricevono il Pisa di Gattuso.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Giulia Guidi (VicenzaToday): “Col Bari non so che Vicenza sarà. Rientrano D’Elia ed Adejo e su Galano…”

Impegno, ancora in trasferta, per il Bari di Roberto Stellone che, dopo aver sbancato il “Curi” di Perugia, cerca conferme in terra veneta rendendo visita al Vicenza di Franco Lerda. Dopo i tre punti raccolti in Umbria, grazie al rigore trasformato nel recupero da Riccardo Maniero, il Bari deve trovare quella continuità necessaria per ambire a grossi traguardi in Serie B e di contro avrà un Vicenza reduce da due sconfitte di fila, rimediate contro il Carpi e la Spal.

La gara del “Menti” può, tranquillamente, definirsi una classica del campionato cadetto con le due squadre che, per tanti anni, hanno anche calcato i campi della Serie A. Quello di sabato sarà il confronto numero trentacinque (tra A, B e Coppa Italia) tra le due squadre, divise da tantissimi chilometri ma accomunate dagli stessi colori sociali.

Per avvicinarsi alla sfida in terra vicentina, abbiamo ascoltato, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, la giornalista Giulia Guidi della testata Vicenzatoday.it, che segue da vicino le sorti di quella che, una volta, era il glorioso Lanerossi. Con lei abbiamo voluto capire che avversario si troverà il Bari e che insidie potrà nascondere la sfida di sabato alle ore 15.

Dopo un estate difficile con le voci di un possibile fallimento dietro l’angolo, il Vicenza ha cambiato società. Cos’è successo?

Un rischio reale di mancata iscrizione realmente non c’è mai stato. C’è stato un passaggio di consegne abbastanza tribolato dopo aver vissuto due estati difficili (considerando anche la scorsa ndr). Abbiamo, però, avuto un passaggio di società che qui auspicavamo da svariati anni e la società non è fallita. 

L’inizio del campionato non è stato dei migliori con due sconfitte nelle prime due giornate. Che partite sono state?

Le due partite, nonostante siano state perse entrambe con un passivo abbastanza pesante, sono completamente diverse. La cosa che mi preoccupa di più sono gli 0 gol fatti oltre ai 5 subiti (2 col Carpi e 3 con la Spal). Con il Carpi, il Vicenza ha letteralmente dominato la partita per un ora abbondante e per uno svarione difensivo del giovane Bogdan ha perso contro un Carpi che è notoriamente cinico. Dopo aver subito, il Carpi si è infilato al primo svarione e dopo pochi minuti ha realizzato il 2-0 contro una squadra priva di tanti titolari in ginocchio ma la prova l’abbiamo giudicata tutti positivamente. Molto diversa, invece, la partita contro la Spal dove non mi è affatto piaciuta la difesa di mister Lerda verso la squadra. Va bene che eri in dieci uomini dal quinto minuto ma non è giustificabile in una partita dove la Spal sembrava il Real Madrid. La sconfitta con la Spal ci ha lasciati molto preoccupati perchè abbiamo visto un netto passo indietro e ci lascia pensare che l’ambiente, al suo interno, non sia del tutto sereno.

Dopo queste due gare che, a quanto mi dici, sono state molto diverse ti chiedo: che Vicenza ci dobbiamo aspettare sabato?

Sinceramente ce lo chiediamo anche noi ma sarà un Vicenza con il coltello fra i denti. Intanto rientra Raicevic in attacco che è stato protagonista di una campagna acquisti abbastanza tribolata: il presidente Pastorelli gli aveva offerto un aumento, lui voleva andar via e a quel punto il presidente ha ritirato quest’offerta e visto che grosse offerte non ce ne sono state lui è rimasto. Speriamo che lui e il suo procuratore siano persone mature e che capiscano che per andar via a gennaio devono fare un girone d’andata dignitoso e Raicevic ha tutte le carte in regole per andare in A. Lo scambio Maniero-Raicevic? Voci buttate lì. Lerda? Ci ha salvato modificando il 4-3-3 di Marino trasformandolo in 4-2-3-1 con Galano dietro la punta. Adesso, Lerda non è uno zemaniano ma è uno molto concreto e adotta con il 4-3-3 che a suo dire è quello che si sposa meglio con gli uomini a disposizione. Non avendo un metodista a centrocampo, è meglio a tre che a due. Si sono allenati in gruppo e rientrano sicuramente i difensori Adejo e D’Elia e c’è Zaccardo che speriamo capisca subito la categoria visto che giocare in A e in B sono due cose differenti. Tutti presenti tranne Benussi squalificato. Abbiamo visto due Vicenza molto diversi e non so quale sarà quello che vedremo sabato.

A Vicenza gioca quel Cristian Galano, ex biancorosso, che molti in Puglia rimpiangono. Come sta andando la sua avventura lì in Veneto?

Lo scorso anno positivo. Col Carpi ha giocato bene e ha rischiato anche di andare in gol e, nonostante la sconfitta per 2-0, gli ho messo 6.5 convincente in pagella però con la Spal non si è visto in campo. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, il Cittadella vola in testa. Verona e Carpi impattano. Bene Bari ed Entella

Dopo aver inaugurato la stagione con la prima giornata, la Serie B è scesa in campo per la seconda giornata. Il turno, divisosi tra sabato e domenica, ha visto cinque vittorie delle squadre di casa, cinque pareggi, un solo blitz esterno con diciassette reti segnate sui vari campi.

Il turno era stato aperto sabato con i tre anticipi: alle 18, il Brescia di Cristian Brocchi ha steso 2-0 il quotato Frosinone: i ciociari di Marino, dopo l’ottimo debutto con l’Entella, hanno subito le reti di Morosini e del solito Caracciolo che hanno consegnato al tecnico ex Milan la prima vittoria stagionale. Prima vittoria in campionato per Roberto Stellone alla guida del Bari: i biancorossi ottengono l’unica vittoria esterna di giornata sbancando, con un rigore al 93esimo siglato da Maniero, il campo di Perugia. Dopo il blitz a Bari si conferma come piacevole protagonista, il Cittadella di Venturato che sbriga 2-0 la pratica Ternana: contro le fere vanno a segno il bomber Litteri (in foto) e il difensore Salvi che fanno balzare i veneti in testa alla classifica con sei punti.

Alle spalle del Cittadella, ecco un quartetto con Verona, Brescia, Benevento e Carpi. Detto già dei lombardi, il Verona impatta per 1-1 nella bolgia del “Arechi” di Salerno: vantaggio ospite con Ganz mentre i campani di Sannino ottengono la parità con il solito Coda. A braccetto Carpi e Benevento che al “Cabassi” si spartiscono la posta in palio grazie all’1-1 finale con le firme di Falco per gli stregoni e Catellani per gli emiliani. Stesso risultato, 1-1, al “Provinciale” di Trapani dove i siciliani di Cosmi vanno addirittura sotto con la Pro Vercelli grazie al gol di Vajushi ma nella ripresa riescono a pareggiare col gol di Coronado. Dopo l’esordio amaro di Frosinone, vince l’Entella di Breda che affonda l’Avellino: vantaggio ligure con Masucci e Caputo, dal dischetto, firma il 2-0 finale. Ottima vittoria all’esordio per il Pisa di Gattuso: i toscani, con il tecnico calabrese in tribuna causa squalifica, batte 1-0 il Novara di Boscaglia grazie alla rete dell’ex Lisuzzo (tanti anni a Novara dov’era soprannominato Il Sindaco) e con il recupero a Terni (si giochera mercoledi alle 20.30) può addirittura balzare in testa alla classifica. Prima vittoria stagionale per la Spal di Semplici che regola 3-0 il Vicenza di Lerda: dopo sei minuti espulso il portiere ospite Benussi e i ferraresi dilagano con Arini, Cremonesi e Zigoni. Pari a reti bianche tra Latina e Spezia mentre Ascoli-Cesena non si è disputata a causa del sisma che ha colpito il centro-Italia.

CLASSIFICA: Cittadella 6 punti, Verona, Benevento, Carpi e Brescia 4, Bari, Spal, Pisa, Frosinone, Entella 3, Trapani, Salernitana, Pro Vercelli, Spezia 2, Cesena, Ascoli, Novara, Perugia, Avellino, Latina 1, Ternana e Vicenza 0.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, gol all’ultimo respiro e i biancorossi sbancano Perugia. Maniero di rigore e il Bari vola

Missione compiuta per il Bari di Roberto Stellone che, grazie ad un rigore trasformato dal tanto discusso Maniero in pieno recupero, sbanca Perugia e conquista la prima vittoria stagionale. Partita dai due volti quella del “Curi” con il Perugia di Cristian Bucchi decisamente più in palla nel primo tempo mentre nella ripresa sono stati i galletti pugliesi a prendere la situazione in mano e sfruttare il calo fisico degli umbri per la zampata vincente.

Bari che ritrova Di Cesare al centro della difesa e si affida alla cerniera ValianiFedele per ovviare alle assenze dei vari Basha, Romizi ed Ivan. Il Perugia, dopo il pareggio a Cesena, deve fare a meno all’ultimo momento dell’ex Stefano Guberti e si affida in avanti al trio Bianchi, Zapata e Bonaiuto. Inizia meglio la formazione umbra con Bonaiuto particolarmente ispirato e Dezi che preoccupano il portiere biancorosso Micai. Il Bari soffre ma con Maniero ha una grandissima occasione con l’ariete napoletano di testa manda incredibilmente fuori. La ripresa vede un Bari più in palla: i pugliesi perdono Moras per un infortunio muscolare (sostituito da Tonucci) ma prendono sempre più campo e l’ingresso di Ciccio Brienza da quella fantasia al galletto necessaria all’arrembaggio finale. Entra anche il baby Castrovilli che prima prova a fare tutto da solo ma poi è il Perugia ad avere il match point con Da Silva che fa fare bella figura a Micai. Sembra che la parità possa essere il risultato finale ma nessuno ha fatto i conti con il maxi-recupero del signor Aureliano: Castrovilli tira in porta, il terzino Del Prete para e procura calcio di rigore ed espulsione dell’ex catanese che manda sul dischetto Maniero; la punta si presenta sul dischetto e, dopo le mille polemiche scaturite dai fatti di Bari-Cittadella, batte Rosati e fa volare i suoi. Il triplice fischio sembra dietro l’angolo ma passano alcuni minuti in cui ne fa le spese De Luca che viene espulso per una brutta entrata. Di Cesare e Volta vengono ammoniti in un accenno di rissa ma il Bari porta a casa una vittoria preziosa, la prima della stagione e la prima della gestione Giancaspro in campionato.

Se con il Cittadella il tecnico Stellone era salito sul banco degli imputati, la vittoria in terra umbra è gran parte merito suo. Gli innesti azzecati di Castrovilli e Brienza danno al Bari lo sprint decisivo contro un Perugia che iniziava a ritirare i remi in barca. Certo, una rondine non fa e non deve fare primavera ma il Bari (sopratutto nella ripresa) ha mostrato notevoli passi avanti rispetto all’incolore prova mostra contro i veneti al “San Nicola”. Bene l’esordio di Fedele a centrocampo mentre deludono ancora una volta Fedato e De Luca che non mettono mai nulla di loro e il secondo, addirittura, guadagna un espulsione gratuita. Impegno a Vicenza per capire se questo Bari è quello visto stasera o quello brutto e apatico di Cittadella…la parola al campo.

PERUGIA: Rosati, Volta, Del Prete, Chiosa, Belmonte, Dezi, Ricci, Brighi, Bianchi, Bonaiuto, Zapata.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Furlan, Fedele, Valiani, Fedato, De Luca, Maniero.

RETI: Maniero (rig) al 92°

ANTONIO GENCHI

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Serie B, sabato tre anticipi poi domenica tutte le altre. Ecco il programma della 2^ giornata

Dopo aver rotto il ghiaccio con la prima giornata, la Serie B torna in campo per affrontare la seconda giornata. Il secondo turno del campionato cadetto si giocherà a cavallo di sabato e domenica con la sola eccezione di Ascoli-Cesena che è stata doverosamente rinviata a causa del terremoto che ha colpito la zona delle Marche e che porterà a dei controlli per capire la stabilità dello stadio “Cino e Lillo Del Duca”.

Il menù di Serie B si aprirà con la sfida di sabato alle ore 18 tra Brescia e Frosinone. L’undici di mister Brocchi ha esordito con un pareggio ad Avellino mentre i ciociari di Marino hanno avuto vita facile al “Matusa” contro l’Entella, vincendo per 2-0. Occhi puntati, ovviamente, sui due bomber Caracciolo (in foto) e Ciofani che sono già andati a segno nella prima giornata.

Sabato alle 20.30 ci sono altre due gare molto interessanti. Il Bari, sconfitto all’esordio dal Cittadella rende visita al Perugia che pur disputando un ottima gara a Cesena ha portato via, dalla Romagna, un solo punticino mentre proprio i veneti di mister Venturato, dopo il blitz al “San Nicola” ospitano la Ternana che, di fatto, esordisce in questo campionato dopo il rinvio della prima giornata (gara col Pisa che verrà recuperata il 7 settembre alle 20.30).

Il sabato cadetto lascerà spazio alla domenica che avrà il suo avvio alle 17.30 quando Entella ed Avellino scenderanno in campo in Liguria: le squadre di Breda e Toscano cercano la prima vittoria dopo la sconfitta di Frosinone per i primi e il pareggio casalingo col Brescia per i campani. Alle 20.30 avremo le restanti sei gare con: Carpi-Benevento (sfida tra prime della classe avendo vinto entrambe la prima gara). Latina-Spezia, Pisa-Novara, Salernitana-Verona (remake della finalissima di Lega Pro che sancì il salto di categoria degli scaligeri ed il fallimento della squadra granata), Spal-Vicenza ed infine Trapani-Pro Vercelli. 

ANTONIO GENCHI

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Bari, tanti obiettivi ma i biancorossi chiudono il mercato senza il botto. Ora tocca a Stellone

Il mercato “Made in Italy” ha vissuto, come ormai consuetudine da un pò di tempo a questa parte, un intenso ultimo giorno di calciomercato. Tra operazioni last minute e colpi saltati, le società italiane hanno cercato di colmare le proprie lacune per cercare di essere competitivi per la stagione che è appena cominciata. Il Bari, rappresentato a Milano dal presidente Giancaspro e dal diesse Sogliano, non è stato da meno con la società biancorossa bombardata di nomi e possibilità. La società biancorossa però non ha piazzato alcun colpo nelle ultime ore e chi si aspettava un grande nome, sopratutto in attacco, è rimasto deluso. I biancorossi hanno chiuso alcune operazioni in mattinata e nelle successive ore hanno assistito da spettatori rifiutando alcune offerte e tentando, timidamente, di affondare il colpo per qualche calciatore.

Per quanto riguarda il capitolo portieri, dopo la partenza di Enrico Guarna in direzione Foggia, i biancorossi si sono assicurati il portiere Salvador Ichazo, classe 1992 proveniente dal Torino. Prima di approdare ai granata, il portiere di origini uruguayane ha vestito la maglia del Danubio in patria contribuendo alla vittoria del campionato parando 4 rigori nella finale contro i Montevideo Wanderers. L’ex portiere del Toro dovrebbe essere il secondo del confermato Alessandro Micai e avrà come terzo portiere lo scuola Milan, Stefano Gori.

Uno dei settori dove il Bari ha operato di più è indubbiamente quello difensivo. Negli ultimi giorni è stato perfezionato il passaggio di Rada alla Fidelis Andria mentre in entrata è stato ufficializzato l’arrivo di Elio Capradossi dalla Roma. Il calciatore italiano, di origini ugandesi, è stato tra i protagonisti della vittoria del campionato da parte della Roma Primavera e, in maglia biancorossa, avrà la sua prima esperienza nel calcio professionistico. Sempre al centro della difesa è arrivato Moras, che ha già esordito contro il Cittadella, mentre sugli esterni sono arrivati gli ex palermitani Cassani e Daprelà oltre alla conferma di Sabelli, ritornato dal prestito di Carpi. Molti si aspettavano l’arrivo di un difensore sinistro in grado di dare il cambio a Daprelà ma i biancorossi hanno chiuso il mercato senza ulteriori innesti.

Nel 4-4-2, il centrocampo è il settore più coinvolto e deve assicurare corsa e tecnica alla squadra. Dopo diversi nomi apparsi sui giornali (come ad esempio Soddimo), il Bari ha virato su altri obiettivi. Sugli esterni c’è stato il ritorno di Francesco Fedato, l’approdo in biancorosso di Raphael Martinho, brasiliano ex Verona e Carpi e l’ingaggio dell’ex ternano Federico Furlan. Sono andati via il greco Gentsoglu (direzione Spalato) con Defendi e Di Noia che sono andati alla Ternana mentre al centro sono arrivati l’ex doriano Ivan e l’esperto Basha ex Torino e Frosinone. Nel centrocampo biancorosso mancava qualità e geometrie che potrebbe garantire Franco Brienza. Brienza, in vista dei 38 anni, è chiamato a giocare un ruolo fondamentale in questo Bari con l’ex Siena, Reggina e Bologna che deve dare quel briciolo di fosforo e imprevedibilità alla manovra del galletto. Da Carpi è arrivato il classe 1992, Matteo Fedele che ben conosce il diesse Sogliano: il mediano, di origini svizzere, ha vissuto una stagione molto travagliata l’anno scorso in Emilia con sole otto presenze e un campionato terminato anzitempo per un brutto infortunio.

In attacco, dopo un possibile addio si punterà tutto su Riccardo Maniero. L’ariete napoletano sembrava in partenza da Bari con alcune richieste da Serie B (vedi Benevento e Vicenza) ed in Lega Pro (con il Foggia pronto a follie per avere l’ex attaccante di Pescara e Catania). Al fianco di Maniero c’è stato il ritorno/conferma di Giuseppe De Luca con la “zanzara” che arriva a Bari per la terza volta ed è chiamato a dare una sterzata alla sua carriera dopo due anni in Puglia con pochi alti e tanti bassi. Arriva in Puglia anche Gaetano Monachello, ex Atalanta e Lanciano che è chiamato a dare il cambio e fornire soluzioni tecniche all’allenatore Stellone. Una lacuna è sicuramente il fatto che si era partiti con l’idea di avere in rosa quattro punte: il Bari al momento ne ha tre e ha fallito l’ingaggio della quarta che poteva rappresentare un prezioso cambio nel lungo cammino della Serie B. In quest’ottica, si spera, avrà più spazio il baby Castrovilli che potrebbe finalmente trovare un pò di minutaggio con la maglia biancorossa.

Adesso, la palla passa a Roberto Stellone chiamato, velocemente, a compattare il gruppo tra conferme e nuovi innesti e a dare alla squadra un gioco che sinora non si è visto.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B – Si chiude e si apre con due 1-1. Verona a Valanga, bene Frosinone e Carpi. Male il Bari. Ecco quanto è successo nella 1^ giornata

Si apre ufficialmente il sipario sulla Serie B, stagione 2016/2017. Il “campionato degli italiani”, cosi come viene definito nello spot della Lega di Serie B, cerca il suo nuovo padrone e le squadre che andranno a prendere il posto di Cagliari, Crotone e Pescara sbarcate in Serie A.

La prima giornata è ufficialmente terminata con il posticipo di lunedi dello stadio “Manuzzi”: bella partita tra Cesena e Perugia, due squadre indiziate a giocare un ruolo importante nella prossima stagione. Vantaggio ospite con la squadra di Cristian Bucchi, che torna in Romagna da ex (4 gol nella stagione 2009/2010 per lui con la casacca del Cesena), con il bel gol di Stefano Guberti che a giro batte il portiere locale Agazzi. A dieci minuti dalla fine, il Cesena di Massimo Drago perviene al pareggio con una capocciata del difensore Ligi che bagna il suo esordio con un gol pesantissimo. Termina 1-1 tra le due squadre che iniziano con un punto la propria stagione.

Stesso risultato nell’anticipo che aveva aperto la stagione. Da Cesena ci trasferiamo a La Spezia dove gli aquilotti di Di Carlo hanno impattato 1-1 contro la Salernitana di Sannino. Sono proprio i campani ad andare in vantaggio con un tiro del neo-arrivato Rosina ma i liguri pareggiano ad una manciata di minuti dal termine con l’ex cagliaritano Nenè che fissa il punteggio sulla parità.

C’era molta curiosità sul Verona, chiamato a recitare il ruolo di ammazzacampionato. Gli scaligeri di Pecchia non deludono le attese e liquidano 4-1 la pratica Latina: vantaggio firmato da Luppi, pari pontino con un autogol del portiere locale Nicolas poi si scatenano Pazzini, Bessa e Juanito Gomez che chiudono il match e danno i primi tre punti alla formazione veneta. Tre punti che ottengono anche le altre due neoretrocesse ossia Frosinone e Carpi che vincono per 2-0: i ciociari di Marino stendono l’Entella con Russo e Daniel Ciofani mentre gli emiliani di Castori espugnano Vicenza grazie a Bifulco e Bianco.

Tra le squadre chiamate ad un ruolo di protagoniste stecca il Bari che viene sconfitto, in casa, dal Cittadella: gol ospiti con Pascali e Litteri col gol di Maniero buono solo per le statistiche. Pari spettacolare tra Novara e Trapani: i piemontesi dell’ex Boscaglia vanno due volte in vantaggio con Galabinov e Faragò ma vengono due volte rimontati con De Cenco e Ferretti per il 2-2 finale. Vince, all’inglese ossia 2-0, il Benevento di Baroni che vince il “derby tra neopromosse” contro la Spal: al “Vigorito” decidono Ciciretti e Puscas che regalano agli stregoni un esordio da urlo in B.

Pareggio per 1-1 tra Avellino e Brescia e tra Pro Vercelli ed Ascoli: al “Partenio” vanno a segno i due bomber con il vantaggio lombardo firmato da Andrea Caracciolo ed il pari campano del solito Gigi Castaldo. Medesimo risultato anche al “Piola” di Vercelli con i gol che ricordano tanti derby primavera: vantaggio ascolano con l’ex juventino Cassata e pareggio, in extremis, di Morra (scuola Toro) per la Pro. La gara tra Ternana e Pisa è stata rinviata a data da destinarsi per problematiche legate alla società toscana.

CLASSIFICA: Verona, Frosinone, Carpi, Cittadella, Benevento 3, Cesena, Perugia, Spezia, Salernitana, Novara, Trapani, Pro Vercelli, Ascoli, Avellino e Brescia 1, Bari, Latina, Vicenza, Entella, Spal, Ternana*, Pisa* 0.

* = una gara in meno

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Stellone stecca la prima. Il Cittadella ringrazia e sbanca il San Nicola 2-1

(foto: pugliain.net)

Serata shock per il Bari e i suoi tifosi. I biancorossi lenti, macchinosi e fisicamente non al top (per non essere troppo duri) sono apparsi in grande difficoltà contro un avversario che, sulla carta, doveva essere alla portata dei galletti.

In una cornice di pubblico tutt’altro che estiva (16mila presenti) e dopo il minuto di raccoglimento per ricordare le vittime del terremoto che ha colpito il centro-italia la gara ha inizio. Bari schierato con l’ormai consueto 4-4-2 con l’acciaccato Di Cesare sostituito da Tonucci che fa coppia con capitan Moras. A centrocampo esordio sulla fascia per Furlan con Martinho sulla fascia opposta mentre in attacco il tecnico romano sceglie la coppia “pesante” Maniero-Monachello con De Luca che finisce in panchina. Il Cittadella di Venturato appare squadra ostica ma a differenza di tante squadre di Serie B che puntano sul catenaccio, i veneti giocano un calcio a tratti frizzante che mette in seria difficoltà i biancorossi.

Un primo tempo avaro di emozioni, con qualche conclusione pericolose di ambedue le squadre, lascia spazio ad una ripresa molto più vivace. Chi si aspetta un Bari all’arrembaggio e deciso a conquistare i risultati resterà deluso: a cavallo del 53° e del 55° il Cittadella vola sul 2-0. L’ 1-0 lo sigla il difensore Pascali con uno splendido colpo di testa su calcio d’angolo su cui il difensore salentino è bravissimo a svettare e battere Micai. Due minuti più tardi azione palla al piede del Cittadella che ubriaca la spaesata difesa biancorossa con Litteri che a tu per tu con Micai non sbaglia e manda i veneti in paradiso. Stellone prova a dare la scossa facendo un doppio cambio con De Luca e Ivan che prendono il posto degli impalpabili Monachello e Martinho. Il Bari per forza di inerzia prova una reazione e al 65esimo guadagna un calcio di rigore: fallo sul neo-entrato Ivan e Maniero dal dischetto fa 1-2. Il San Nicola diventa una bolgia con ancora 25 minuti da giocare ma il Bari come un fuoco di paglia si spegne nuovamente e i minuti scorrono rapidi. Al fischio finale è 2-1 per il Cittadella che festeggiano i primi tre punti della stagione mentre il Bari deve leccarsi le ferite e capire cosa non ha funzionato (azzardiamo un ipotesi: tutto). I biancorossi, però. non potranno riflettere troppo in quanto mercoledi chiude il mercato e sabato c’è la trasferta a Perugia.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Moras, Cassani, Furlan, Romizi, Basha, Martinho, Monachello, Maniero. All. Stellone

CITTADELLA: Alfonso, Salvi, Scaglia, Pascali, Benedetti; Valzania, Iori, Bartolomei, Chiaretti, Arrighini, Litteri. All. Venturato

Reti: 53° Pascali, 55° Litteri, 65° Maniero rig.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, si parte stasera da La Spezia e si chiude lunedi a Cesena. Ecco il programma della 1^ giornata

Stasera si inaugura ufficialmente il campionato di Serie B stagione 2016/2017. Il campionato cadetto taglia idealmente il proprio nastro stasera con la sfida molto interessante tra lo Spezia e la Salernitana. I bianconeri di casa hanno confermato in panchina Mimmo Di Carlo (in foto) e hanno le credenziali di una squadra in grado di poter raggiungere, quantomeno, i playoff. Di contro, Sciaudone e compagni, troveranno una Salernitana che ha cambiato pelle rispetto alla scorsa stagione. I campani, lo scorso anno, hanno ottenuto una striminzita salvezza ai playout contro il Lanciano e in questa stagione si affidano a Giuseppe Sannino (ex Varese, Palermo e Carpi) per invertire questa tendenza negativa e puntare in alto.

Piatto ricco sabato sera con ben otto gare in programma: Avellino-Brescia vedrà due squadre con ambizioni simili ossia una salvezza più che tranquilla che possa, magari, diventare qualcosa di più succulento. In Campania è arrivato l’ex tecnico di Ternana e Novara, Mimmo Toscano mentre al Brescia è approdato l’ex milanista Cristian Brocchi. Bari-Cittadella: obiettivo iniziare col piede giusto per i galletti di Stellone che vogliono cominciare la propria stagione con una bella vittoria ma occhio al neo-promosso Cittadella di Venturato. Benevento-Spal: sfida tra due neopromosse che vorranno recitare un ruolo importante nella prossima stagione. I campani si sono affidati a Marco Baroni e hanno messo a disposizione del tecnico ex Pescara una squadra molto competitiva cosi come hanno fatto a Ferrara, casa della Spal. La squadra di Semplici può contare sull’attacco Cerri-Antenucci che è sicuramente una delle coppie offensive più pericolose della cadetteria. Frosinone-Entella: dopo la sofferta retrocessione dello scorso anno dalla A, il Frosinone ha deciso di congedare Stellone (approdato al Bari) e di affidarsi a Pasquale Marino, tecnico navigato per la categoria. I gialloblù hanno mantenuto gran parte dei pezzi pregiati e sfida un Entella sempre più ambizioso. I liguri si sono affidati a Roberto Breda che dopo le esperienze di Latina e Vicenza proverà a portare i suoi ai playoff contando sui gol di Ciccio Caputo sognando sempre un certo Cassano. Pro Vercelli-Ascoli: derby bianconero tra le due compagini che partono per questo campionato con il chiaro obiettivo della salvezza. Più certezze per l’Ascoli che ha confermato il suo bomber Daniele Cacia mentre si affida a molti giovani la nuova Pro Vercelli dell’ex tecnico della primavera Torino, Moreno Longo. Ternana-Pisa: derby della confusione quello del “Liberati”. Umbri e toscani hanno combinato tanti pasticci nel pre-campionato con tecnici allontanati (vedi Gattuso a Pisa e Panucci a Terni) e iniziano questo campionato con davvero tante incognite. Indubbiamente, i rossoverdi hanno più esperienza dei nerazzurri e hanno piazzato dei colpi interessanti nelle ultime ore (vedi Defendi e Di Noia) e possono contare sul bomber Avenatti. Verona-Latina: inizia in casa una delle corazzate di questo campionato. Il Verona di Pecchia è il chiaro favorito per la vittoria finale del campionato potendo disporre di una rosa qualitativamente e numericamente importante. Al confermato Pazzini è arrivato Ganz, figlio d’arte, che possono garantire tantissimi gol agli scaligeri. Di contro, abbiamo un Latina che cercherà di uscire dal “Bentegodi” con un punticino per iniziare al meglio la stagione. Vicenza-Carpi: dopo Verona e Frosinone ecco l’altra neo-retrocessa ossia il Carpi di Castori. A differenza delle altre due che hanno cambiato allenatore, il Carpi ha mantenuto il tecnico che due anni fa fece il miracolo portando gli emiliani in A. La squadra, però, ha perso diversi elementi tra cui Jerry Mbakogu ma, almeno per il momento, ha mantenuto il terzino Letizia e la punta Lasagna che piacciono (e non poco) a squadre di A. Obiettivo salvezza per il Vicenza che riparte da Franco Lerda in panchina. Dopo la turbolente stagione passata, i biancorossi cercano una certa tranquillità.

Domenica alle 17.30 sfida davvero molto interessante tra Novara e Trapani. Al “Piola” si sfidano due squadre che nell’ultima stagione sono arrivate ai playoff con i siciliani addirittura in finale. Il Novara riparte da Boscaglia che si ritroverà di fronte il suo vecchio amore Trapani mentre i siciliani hanno mantenuto in panchina il sergente di ferro Serse Cosmi.

Chiude la prima giornata, la sfida del “Manuzzi” tra Cesena e Perugia. I bianconeri sono una delle formazioni che si è mossa meglio in questo calciomercato nonostante le partenze di Sensi, Kessiè e ormai prossima di Ragusa verso Sassuolo. Il tecnico è una certezza in casa romagnola con Massimo Drago sinonimo di bel gioco e, sperano nella terra della piadina, anche di vittorie. Ha cambiato pelle, invece, il Perugia: via Bisoli ed ecco Cristian Bucchi. L’ex bomber di Ascoli, Modena e Napoli viene dall’ottima esperienza a Macerata dove è arrivato ai playoff. A lui il compito di rilanciare una piazza blasonata ed affamata come quella del grifone.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dai 51 paganti al gol di Lugo Martinez. Ecco i precedenti tra Bari e Cittadella

Dopo le vacanze estive, si torna al campionato. Il Bari ha cambiato completamente pelle rispetto allo scorso: il vecchio corso di Gianluca Paparesta ha lasciato spazio al nuovo presidente Cosmo Giancaspro che si è affidato a due figure importanti per la categoria ossia Sean Sogliano come diesse e Roberto Stellone come allenatore dei biancorossi.

Il nuovo Bari, formato 2016/2017, esordirà in casa sabato sera alle 20.30 ospitando il Cittadella al San Nicola. Una sfida, quella contro la formazione veneta, che è negli anni una classica del campionato cadetto. Dopo lo stop dello scorso anno, dovuto al fatto che il Cittadella militava in Lega Pro, la sfida torna a ripresentarsi con la squadra di Venturato che proverà a fare lo scherzetto ai più quotati avversari.

Le sfide tra Bari e Cittadella in Puglia sono al momento 6 (tutte in Serie B). In queste sei partite sono arrivate ben 5 vittorie del galletto e un pareggio con i veneti che non hanno mai vinto tra le mura baresi.

La prima sfida risale al 21 aprile 2002: il Bari vinse 3-2 grazie ad una doppietta di Gigi Anaclerio ed a un gol di Spinesi ma quella gara resterà nella testa e nella memoria dei baresi per un altro motivo. La tifoseria biancorossa era in piena contestazione contro la società, allora capeggiata da Vincenzo Matarrese, e in quella gara si realizzò il record negativo di paganti con soltanto 51 biglietti staccati. Ben altra storia sette anni dopo: il 21 marzo 2009, il Bari di Antonio Conte (lanciatissimo verso la Serie A) si liberò della pratica veneta grazie ad un secco 2-0 firmato dalla coppia gol Barreto-Kutuzov.

L’unico pareggio tra Bari e Cittadella è arrivato nella stagione 2011/2012: il Bari di Torrente impattò contro la formazione veneta per 2-2. Vantaggio ospite con Job, il Bari riuscì prima a pareggiare con Bogliacino e poi andare in vantaggio con Massimo Donati prima del definitivo pareggio dell’ex Maah.

Il Bari, comunque, riuscirà a prendersi le sue rivincite contro la formazione di Foscarini vincendo nei successivi tre incontri: nel 2012/2013 (alla prima giornata come quest’anno), il Bari di Torrente vinse 2-1 grazie alle reti di Ceppitelli e Caputo, nel 2013/2014 arrivò l’1-0 firmato dalla magistrale punizione di Lugo (meteora del Bari ma fu importante con quel gol nella famosa remuntada con il duo Alberti-Zavettieri. In foto il suo gol) ed infine nell’ultimo incontro con De Luca che giustiziò, nel maggio 2015, a pochi minuti dalla fine il Cittadella.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, cosa ti manca? Focus sul mercato dei biancorossi

Due impegni ufficiali contro Cosenza e Palermo in Coppa Italia e qualche amichevole (l’ultima giocata al “Degli Ulivi” di Andria) hanno dato un idea del nuovo Bari targato Roberto Stellone.

Il tecnico ex Frosinone porta avanti, come suo credo tattico, il 4-4-2 che sta usando anche nella sua avventura in biancorosso. Indubbiamente passare da uno schema molto consolidato in casa Bari come il 4-3-3, usato in precedenza da Torrente, Alberti ma anche da Mangia, Nicola e Camplone (seppur partivano con moduli diversi) ad uno schema come il 4-4-2 non è semplice e richiede degli interventi di mercato per attuare questo sistema di gioco.

FOCUS PORTIERI: Dopo l’addio di Enrico Guarna, passato al Foggia, il Bari ha due portieri in organico ossia Alessandro Micai e Stefano Gori. Il primo, dopo il periodo di apprendistato, è diventato titolare della porta biancorossa e a meno di clamorosi sconvolgimenti difenderà i pali del Bari anche per la prossima stagione. Serve, però. un secondo portiere all’altezza della situazione e in quest’ottica piacciono due portieri del Torino: l’uruguayano Ichazo e l’italo-senegalese Alfred Gomis, ex Cesena ed Avellino.

CAPITOLO DIFESA: Il pacchetto arretrato si è rinforzato rispetto alla passata stagione: al centro è stato acquistato Vangelis Moras, elemento di provata esperienza che guiderà la difesa biancorossa con al suo fianco, molto probabilmente Valerio Di Cesare. Come rimpiazzo al centro vi è il solo Tonucci dopo le partenze dei vari Contini e Rada e quindi serve un centrale in grado di poter subentrare in caso di squalifiche o infortuni. Sulle fasce il Bari ha ritrovato Stefano Sabelli (dopo la parentesi di Carpi) e con Cassani la fascia destra è sistemata (senza dimenticare il baby Scalera). A sinistra è stato acquistato Fabio Daprelà che va a colmare un vuoto atavico ma manca un alternativa (che potrebbe essere Di Noia ma l’adattare il giovane barese a terzino sinistro non convince molto).

CENTROCAMPO: Ed ecco la zona di campo che necessita più rinforzi. Il reparto nevralgico nel 4-4-2 deve abbinare corsa (tantissima) a inserimenti senza palla. Sulle fasce il Bari ha acquistato tre elementi molto utili alla causa: Martinho e Fedato sono già alla corte di Stellone da qualche settimana mentre l’ex ternano Furlan pare ormai prossimo a vestire la maglia del galletto (dopo averlo fatto impazzire in Ternana-Bari 3-0). Manca, sulle fasce, un altro elemento in grado di dare sicurezza e dare quei famosi due elementi per ogni ruolo. Al centro, pare inamovibile la posizione di Marco Romizi che dopo alcuni anni dove partiva sempre panchinaro, quest’anno potrebbe aver fiducia sin dall’inizio. Oltre al mediano ex viola, il Bari ha bisogno di un giocatore in grado di dare geometrie al gioco biancorosso: Conte e Ventura nella loro avventura barese hanno potuto contare su due mediani dal piede sopraffino come Mariano Donda e Sergio Almiron e il Bari deve cercare un calciatore con quelle caratteristiche (si aspetta l’evolversi della situazione Cirigliano). Come rincalzi dovrebbe rimanere Francesco Valiani, Giovanni Di Noia e il neo-arrivato Mijien Basha che può garantire quella esperienza necessaria a raggiungere grandi traguardi. In uscita Marino Defendi: il capitano biancorosso lascia Bari dopo 5 anni e andrà a Terni nell’affare Furlan.

ATTACCO: Due maglie da titolari richiedono quattro elementi. Nella rosa degli attaccanti biancorossi abbiamo due conferme e un nuovo arrivo: Riccardo Maniero e Giuseppe De Luca cercano riscatto dopo una stagione deludente con il Bari. Gaetano Monachello, è arrivato dall’Atalanta ed è a caccia di una maglia da titolare. Manca un quarto elemento in grado di dare il cambio: si sono fatti tantissimi nomi, in quest’ottica, ma i più gettonati nelle ultime ore sono Filip Raicevic del Vicenza e Federico Melchiorri del Cagliari. A questi quattro possiamo aggiungere anche il baby Castrovilli che nasce come trequartista ma può adattarsi al ruolo di seconda punta.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Sabelli salva il Bari dalla figuraccia in extremis. Con la Fidelis termina 1-1

Il Bari di Roberto Stellone non va oltre l’1-1 al “Degli Ulivi” contro la Fidelis Andria. Un test, quello con la formazione di mister Favarin, che da più dubbi che conferme al tecnico romano che ha visto i suoi rischiare la figuraccia contro un avversario di Lega Pro.

La gara si è giocata davanti ad un migliaio di tifosi (tra baresi ed andriesi) e ha visto un doveroso minuto di silenzio per ricordare le vittime del disastro ferroviario accaduto poco più di un mese fa tra Andria e Corato. Il Bari scende in campo con il consueto, ormai, 4-4-2 con Daprelà e Basha all’esordio con la maglia dei galletti. La gara scivola via noiosa con le due squadre che pensano più ad annullarsi che ad imbastire azioni pericolose.

Nella ripresa, il Bari fa harakiri e manda la Fidelis sul 1-0: Basha cerca un improbabile passaggio indietro, l’ex barlettano Fall ruba palla e serve la corrente Cruz che a tu per tu con Micai sigla il gol del vantaggio biancazzurro. Il Bari, punto anche nell’orgoglio prende le redini della gara e va vicinissimo al pari con un siluro terra-aria di Riccardo Maniero che esalta il portiere andriese Pop (subentrato a Cilli). Quando la sconfitta, con relativa figuraccia era ormai dietro l’angolo i biancorossi trovano il gol dell’ 1-1: punizione dal centrocampo, Boateng controlla il pallone che termina a Sabelli col terzino, ex Carpi, che batte Pop con un rasoterra sul secondo palo.

Termina 1-1 una gara abbastanza nervosa con diverse scaramucce in campo e al termine della gara. Il tecnico Stellone è apparso decisamente deluso dalla prestazione dei suoi che hanno mostrato una grossa difficoltà nell’impostare le azioni e rendersi pericolosi lì in avanti. La Fidelis di Favarin, invece, digerito il boccone amaro del gol preso in pieno recupero può comunque dirsi soddisfatta per aver disputato una gara accorta contro un avversario di categoria superiore.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, con la Fidelis Andria ultimo test prima del campionato. Stellone cerca conferme

Il campionato è ormai alle porte con il Cittadella che sabato 27 agosto renderà visita al “San Nicola” per la prima giornata di Serie B.

Il Bari targato Roberto Stellone scalda i motori e concluderà il suo precampionato con l’ormai consueta amichevole al “Degli Ulivi” di Andria contro la Fidelis di mister Favarin. Sarà l’occasione per i galletti di oliare ulteriormente i meccanismi (già visti contro Cosenza e Palermo) e capire quali ruoli sono ancora scoperti e richiedono interventi negli ultimi giorni di calciomercato. In quest’ottica, dando una breve occhiata, al Bari servono un vice-Micai (che poteva essere Benussi ma l’ex portiere del Lecce ha smentito un suo approdo in biancorosso), un terzino sinistro in grado di giocarsela con Daprelà, un centrale difensivo che vada ad affiancare i titolari Di Cesare e Moras e il confermato Tonucci, un centrocampista in grado di dare gioco alla manovra, un esterno ed una punta. Il diesse Sogliano è al lavoro per consegnare questi tasselli a mister Stellone con il centrocampista Cirigliano che si trova già a Bari ed è in attesa del rinnovo del passaporto italiano (in Serie B non si possono acquistare calciatori extracomunitari dall’estero).

Tornando al campo, nell’amichevole di Andria potrebbe esordire a centrocampo il mediano albanese Mijien Basha, presentato nei giorni scorsi. In terra federiciana, il Bari troverà due vecchi amici: oltre all’amicizia tra le due tifoserie, il Bari ritroverà Piero Doronzo e Paolo Montemurro. Il primo è stato per tantissimi anni nella dirigenza biancorossa ed è stato uno degli artefici della remuntada nell’anno che portò al fallimento. Il secondo invece ha cercato in ben due occasioni di acquisire il Bari e prendere il posto, al momento occupato da Cosmo Giancaspro: il primo tentativo con la trattativa fiume con i Matarrese e la seconda all’asta fallimentare (vinta poi da Gianluca Paparesta) al fianco del varesino Rosati.

Sarà, insomma, una festa sugli spalti in una serata che si preannuncia tipicamente estiva mentre in campo non si scherza. Il campionato è vicino e il tempo degli esperimenti è terminato.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, che beffa. I biancorossi tengono botta ma il Palermo passa con Chochev

Il Bari lascia, paradossalmente, la Sicilia con l’amaro in bocca. I biancorossi di Stellone vengono sconfitti dal Palermo per 1-0 al minuto 120 superato da qualche secondo dopo una partita con tanto cuore.

I rosanero si presentano con un 3-4-3 in cui spicca il gioiellino locale Bentivegna mentre il Bari si schiera col solito 4-4-2 con il tandem Maniero e Monachello che vengono riproposti dopo la gara col Cosenza. Il gioco lo fanno i padroni di casa ma il Bari ha due ghiotte occasioni con Monachello che in entrambe le occasioni esalta i riflessi del portiere siciliano Posavec. Nel Palermo il più pericoloso è, come detto, Bentivegna che impegna severamente Micai.

Al minuto 90, ad un passo dai supplementari, il Bari resta in 10 per il doppio giallo a Cassani che stende un azione pericolosa del subentrato Lazaar. Nei supplementari, il Bari si rinchiude e lascia Boateng per il contropiede che in un paio di occasioni produce pericoli dalle parti di Posavec. Quando mancava pochissimo e si pensava a chi dovesse battere i rigori arriva la doccia gelata per i biancorossi: Chochev prende palla, avanza e dal limite dell’area scarica un tiro (deviato) che si infila nell’angolo basso alla sinistra di Micai. Il Palermo vince 1-0 e guadagna il pass per il turno successivo mentre il Bari torna a casa a testa alta dopo una partita importante.

E’ piaciuto, nei biancorossi, la difesa con Tonucci e Di Cesare padroni dell’area di rigore mentre da rivedere ancora il miglior Maniero: l’ariete napoletano si è mosso, ha rincorso gli avversari ma non è mai riuscito a rendersi pericoloso in area palermitana. Sicuramente, il tecnico Stellone potrà essere contento della prestazione dei suoi in vista dell’inizio del campionato che vedrà il Bari impegnato, tra le mura amiche, con il Cittadella.

ANTONIO GENCHI 

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