Bari “Fedele” alle emozioni forti. Lo svizzero affonda 2-1 l’Avellino in rimonta e batte l’emergenza

Non c’è due senza tre. Dopo Carpi e Salernitana, il Bari ottiene la terza vittoria consecutiva tra le mura amiche del “San Nicola” grazie al 2-1 rifilato all’Avellino. I biancorossi vanno sotto immeritatamente grazie ad un gol di Castaldo ma poi è un super Matteo Fedele a caricarsi la squadra sulle spalle e ribaltare il risultato.

I biancorossi arrivano al match contro gli irpini in pienissima emergenza: mancano tantissime pedine tra infortuni e squalifiche ma le buone notizie arrivano dal recupero in extremis di Fedele che fa coppia con Romizi a centrocampo. In difesa esordio tra i professionisti per Scalera che viene piazzato nel ruolo di terzino destro in una difesa composta da Tonucci, Capradossi e Daprelà. Nel 4-2-3-1 disegnato da Colantuono trovano spazio Fedato, Brienza e Furlan alle spalle di Maniero. L’Avellino di Walter Novellino si affida ad un 4-4-2 con due esterni offensivi come Verde e Belloni a sostegno della coppia Castaldo-Ardemagni. L’inizio è tutto di marca pugliese: Maniero si coordina in acrobazia ma un Frattali in versione gatto gli nega il gol. E’ ancora l’ex portiere del Frosinone a negare la gioia del gol ai pugliesi quando Daprelà di testa ci prova ma è bravo il numero 1 campano a salvare la baracca. La gara scivola via su toni abbastanza e quando sembra che il thè caldo negli spogliatoi sia vicino arriva la doccia gelida per i biancorossi: dalla sinistra Verde taglia in mezzo un cross velenoso che Castaldo è bravissimo a trasformare di testa nello 0-1 con la punta irpina che va a festeggiare sotto il settore ospiti. Nella ripresa, il Bari rientra voglioso di rimettere in piedi la gara e dopo pochi minuti arriva il pari: azione caparbia di Brienza (tra i migliori quest’oggi) che serve a Fedele un buon pallone sui 20 metri che lo svizzero trasforma con un bel tiro nell’ 1-1. La gara diventa molto vivace con azioni da una parte e dall’altra: rischiano i galletti in contropiede quando Crecco arriva a tu per tu con Micai ma è strepitoso il portiere biancorosso che si allunga e devia il tiro dello scuola Lazio. E’ ancora l’Avellino a pungere con Verde ma ancora una volta trova Micai in versione saracinesca. Quando sembra che il vantaggio sia alla portata dei biancoverdi, il Bari piazza la zampata decisiva: sugli sviluppi di un corner Fedele si trova in piena area di rigore e piazza la palla dove Frattali non può arrivarci e fa esplodere il San Nicola. L’Avellino non demorde e in pieno recupero fa tremare tutti: Castaldo si crea lo spazio per un tiro fortissimo che centra la traversa e ritorna in campo. Il signor Chiffi di Padova fischia tre volte e da al Bari una preziosa vittoria.

Prova di carattere per i galletti che mettono da parte il fioretto e vanno di sciabola. La squadra è ormai a immagine e somiglianza di Colantuono: attacca, corre, insegue, maltratta, insomma tutto da copione per la Serie B. Il San Nicola è diventato il fortino per i pugliesi che viaggiano ad un ritmo spaventoso in casa. Migliori in campo quest’oggi sicuramente Fedele, autore della doppietta, Brienza che ha illuminato il gioco biancorosso e anche Capradossi in difesa ha tenuto testa a due clienti ostici come Ardemagni e Castaldo. Bene anche il giovanissimo Scalera che bagna il suo esordio in B con una prestazione da veterano. I galletti salgono a quota 27 punti in classifica e ora appuntamento il 24 dicembre alle ore 15 ad Ascoli.

BARI: Micai, Daprelà, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Romizi, Furlan, Fedato, Brienza, Maniero.

AVELLINO: Frattali, Gonzalez, Djimiti, Jidayi, Perrotta, D’Angelo, Omeonga, Verde, Belloni, Ardemagni, Castaldo.

ANTONIO GENCHI

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Bari, con l’Avellino fuori mezza squadra. Colantuono conferma il 3-4-1-2 visto a Pisa

Se a Pisa il Bari si presentava in emergenza, contro l’Avellino la situazione è ancora più complicata. Nella terzultima giornata del girone di andata, i biancorossi ricevono al “San Nicola”, la formazione irpina allenata da Walter Alfredo Novellino (più volte avvicinato proprio alla panchina del galletto e che a Bari ritroverà sua nipote Debora, che gioca nelle Pink Bari).

I galletti concluderanno il loro 2016 affrontando, appunto, l’Avellino, poi il 24 dicembre sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere giovedì 29 ricevendo la Spal. Un trittico di partite niente male già in condizioni normali, figuriamoci quando ti manca mezza squadra. Il tecnico romano tra squalifiche ed infortuni deve fare infatti a meno di tantissime pedine nel match contro la formazione biancoverde dove mancheranno i lungodegenti Ivan e Monachello, i nuovi infortunati Moras, Martinho, Fedele e gli squalificati Di Cesare, Cassani e Valiani. 

In questo clima di emergenza rossa, Colantuono dovrebbe adottare il 3-4-1-2 visto all’Arena Garibaldi di Pisa con Micai in porta, difesa a tre con il trio Tonucci, Capradossi e Daprelà (adattato a centrale), a centrocampo dovrebbero trovare posto Doumbià e Furlan sulle corsie laterali e la strana coppia Romizi-Yebli in mezzo (per il centrocampista francese sarebbe l’esordio in B) con Brienza ad agire dietro il tandem del sicuro Maniero e di De Luca (con Castrovilli nel caso che l’ex atalantino non recuperi pienamente dalla febbre).

Di contro, il Bari troverà un Avellino assetato di punti salvezza. Nell’ultima uscita, i biancoverdi hanno bloccato per 1-1 il Benevento con una vittoria sfumata alla fine con il pareggio dei sanniti. Walter Alfredo Novellino conosce come le sue tasche la categoria e le sue squadre sono sempre difficili da affrontare. L’ex tecnico del Modena dovrebbe mettere da parte il suo consueto 4-4-2 per dare spazio ad un 4-2-3-1. In porta spazio al dodicesimo Radunovic (Frattali non è al meglio), in difesa Perrotta e Djimsiti saranno i centrali mentre ai loro fianchi agiranno Gonzalez e Asmah. I due schermi davanti alla difesa saranno capitan D’Angelo e Jidayi mentre la batteria dei trequartisti sarà composta da Verde, Camarà (ex Bari) e Belloni a sostegno di Ardemagni unica punta.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 19^Giornata – Apre il Frosinone a Trapani. Sfida clou Spezia Perugia mentre il Verona chiuderà la giornata

Terzultimo appuntamento per questo girone di andata in Serie B. La cadetteria si appresta a vivere il suo tour de force dicembrino (si giocherà nel weekend, poi il 24 dicembre ed infine il 30) per poi dare spazio alla pausa nel mese di gennaio.

La diciannovesima giornata si aprirà venerdì sera con la sfida del “Provinciale” che metterà di fronte Trapani e Frosinone. Guardando la classifica, la bilancia sarebbe tutta a favore dei ciociari che arrivano in Sicilia con la seconda posizione in saccoccia ma occhio agli uomini di Calori: Citro e soci hanno bloccato l’Entella nell’ultimo match e sembrano volersi giocare le chances salvezza sino in fondo.

Il sabato pomeriggio ospiterà otto gare. Il Cittadella riceve un Pisa su cui si sono addensate intense nubi: la cordata, capeggiata da Corrado, che sembrava ormai pronta ad assumere il controllo della società toscana ha fatto marcia indietro e ora si rischia seriamente di finire in Tribunale. Impegno casalingo per lo Spezia che riceve il Perugia nella sfida, sulla carta, più interessante del menù cosi come il Bari che riceve al “San Nicola” l’Avellino. Novara-Cesena è sfida tra due squadre con tanta voglia di risalire: le squadre di Boscaglia e Camplone sono partite male ma, potendo contare su un buon organico, possono risalire la classifica. Match delicato in ottica salvezza quello tra Ternana e Vicenza: gli umbri sono appena fuori dalla zona playout in cui sono invischiati mani e piedi i veneti di Bisoli. Impegni esterni per Spal e Brescia: i ragazzi di Semplici, rivelazione del torneo, saranno di scena a Vercelli mentre i lombardi renderanno visita al Latina. Dopo le ultime buone uscite, la Salernitana proverà a dare continuità di risultati ricevendo il Carpi dell’ex Castori.

Domenica alle 17.30 scenderà in campo il Benevento di Baroni: i giallorossi sanniti ricevono al “Santa Colomba” l’Ascoli mentre il programma del turno numero diciannove si chiuderà lunedì con la capolista Hellas Verona che riceve l’Entella.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Avellino sconfitto sette volte negli ultimi sette match in campionato. Lo scorso anno decise De Luca. Ecco i precedenti tra pugliesi ed irpini

L’incolore pareggio rimediato dai biancorossi a Pisa dev’essere archiviato al più presto. Il Bari, dopo il pareggio ottenuto in Toscana, torna nella sua roccaforte ossia il “San Nicola” per affrontare l’Avellino del neo tecnico Novellino.

I precedenti in Puglia sono 15 con ben 10 vittorie del galletto, due pareggi e tre affermazioni dei “lupi”. Negli ultimi anni il match è stata una classica del campionato cadetto con le due formazioni che si sono affrontate tantissime volte tra campionato e Coppa Italia. Se consideriamo solamente il campionato, la tradizione è totalmente a favore dei biancorossi: negli ultimi sette Bari-Avellino disputati in campionato, i pugliesi hanno ottenuto solo vittorie.

Nell’ultimo incontro, disputato in Puglia, il Bari di Nicola vinse 2-1: vantaggio biancorosso con Defendi, pari irpino con Insigne (fratello del più celebre Insigne del Napoli) e gol decisivo di De Luca che consegnò i tre punti ai biancorossi. Anche Devis Mangia, nella sua breve ed infruttuosa parentesi barese, riusci a battere i biancoverdi: era il 19 ottobre 2014 quando il Bari vinse 4-2 in una gara molto divertente con le marcature biancorosse di Romizi, Sabelli e una doppietta di Ciccio Caputo.

Per risalire all’ultimo pareggio, bisogna addirittura lasciare lo stadio “San Nicola” per trasferirsi al “Della Vittoria”: era infatti il 18 dicembre 1988 quando la squadra biancorossa pareggio a reti bianche.

L’ultima vittoria dei lupi irpini risale al match di Coppa Italia dell’estate 2014: la banda di Rastelli, dopo l’iniziale vantaggio con Ligi, ribaltò la situazioni con Comi e Pozzebon. 

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: in evidenza Coda con una doppietta

Sono 24 le reti segnate nel diciottesimo turno del campionato di Serie B.

In evidenza con una doppietta e la conseguente salita a quota 7 reti segnate è Coda della Salernitana.

Settima rete stagionale per Antenucci della Spal, Ciano del Cesena e Lasagna del Carpi.

Quinta marcatura per Djuric del Cesena.

Doppietta e salita a 4 per Scaglia del Latina, quarta rete anche per Orsolini dell’Ascoli e Verde dell’Avellino.

Terza marcatura per Guberti del Perugia, Masucci della Virtus Entella, Mora della Spal, Rosina della Salernitana e Soddimo del Frosinone.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Coda (Salernitana), Lasagna (Carpi) e Ciofani (Frosinone)

6 reti: Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Bari, la traversa e Micai salvano il Bari. Con il Pisa finisce l’emorragia di punti ma inizia quella degli uomini. 0-0 all’Arena Garibaldi

Pari e patta tra Pisa e Bari che si dividono la posta in palio. Lo 0-0 finale arriva al termine di una gara abbastanza soporifera con alcune fiammate a spezzare la noia del match. Il Bari di Colantuono torna a far punti dopo quattro stop consecutivi in trasferta ma la gara dell “Arena Garibaldi” porta più problemi che benefici al club biancorosso.

Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine come Ivan, Monachello, Sabelli e Basha e si affida ad un inedito 3-4-1-2 con il trio difensivo composto da Tonucci, Moras e Di Cesare con Cassani e Daprelà sulle fasce. Il Pisa di Gattuso si schiera quasi a specchio con i biancorossi ed in avanti si affida agli ex Cani e Lores Varela. Il match inizia con le due squadre che provano a pungersi ma Cani prima (chiuso da Di Cesare) e Daprelà dopo non incidono. Al 19esimo arriva la prima brutta notizia di giornata (purtroppo non sarà l’ultima) con l’ammonizione rimediata da Valerio Di Cesare che, diffidato, salterà Bari-Avellino. Il match si sviluppa molto a centrocampo e le occasioni da gol latitano: prima è ancora Cani a provarci poi arriva l’occasione più importante con un tiro di Maniero che impegna Ujkani che smanaccia ed è brava la difesa ad anticipare Brienza pronto al tap-in. Minuto 31 altra tegola per Colantuono: Cassani stende Gatto e si becca il giallo con l’ex parmense che era anch’egli diffidato. Piove sul bagnato in casa Bari: al 41esimo, alza bandiera bianca anche capitan Moras per problemi muscolari ed entra il giovane Capradossi. La ripresa si apre con l’azione da gol più pericolosa per il Pisa: Gatto fa tutto bene e serve a Varela un pallone d’oro ma l’ex biancorosso, a tu per tu con Micai, prende in pieno la traversa. Sul capovolgimento di fronte è Fedele a provarci con un siluro che Ujkani disinnesca molto bene. Girandola di cambi con Boateng per Maniero ed Eusepi per l’ex Cani ed è proprio l’ex calciatore del Benevento ad avere una ghiotta occasione ma spara sull’esterno della rete. Il Pisa ci crede maggiormente e mette il Bari alle corde: nel tentativo di chiudere, ne fa le spese Valiani che si becca il secondo giallo e viene espulso dal signor Ros. Il Bari si chiude a riccio come un pugile nell’angolo che spera che suoni al più presto la campanella. Il Pisa preme e proprio nel finale ha un occasionissima: Varela, ancora lui, prova a farsi perdonare con un tiro insidioso che Micai ottimamente alza in corner. Il signor Ros di Pordenone dopo quattro di recupero fischia tre volte e manda tutti negli spogliatoi.

Lo 0-0 di questa sera ferma, finalmente, l’emorragia di punti dei biancorossi lontano da Bari. Alla vigilia, un pareggio non sarebbe stato preso come un buonissimo risultato ma per come si era messo il match, il punto serve e come ai galletti. La gara di Pisa, però, fa partire un altra emorragia ossia quella degli uomini. Già oggi mancavano, come detto, tante pedine e contro l’Avellino ne mancheranno ancora altri: Cassani, Valiani e Di Cesare sono stati ammoniti in diffida (l’ex Siena anche espulso ma cambiava poco) mentre Moras è uscito per problemi muscolari ed è da valutare. In casa Bari bene Micai (che salva i biancorossi nel finale) cosi come Tonucci e Daprelà hanno offerto un ottima prova, a conferma del momento di crescita di entrambi. Appuntamento con Bari-Avellino. 

PISA: Ujkani, Del Fabro, Lisuzzo, Longhi, Mannini, Golubovic, Verna, Di Tacchio, Gatto, Lores Varela, Cani.

BARI: Micai, Tonucci, Moras, Di Cesare, Cassani, Daprelà, Fedele, Valiani, Brienza, Maniero, De Luca.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Pisa sarà emergenza. Squalifiche e infortuni decimano i biancorossi ma Colantuono avverte: “Niente alibi”

Archiviato il match interno contro la Salernitana, vinto per 2-0, i biancorossi tornano ad affrontare il problema atavico di questa prima metà di stagione ossia le gare in trasferte.

Dopo le figuracce rimediate a Frosinone, Novara, Latina e la sconfittà con onore di Verona, il Bari sarà ospite all “Arena Garibaldi”, casa del Pisa. Quattro sconfitte consecutive, lontano dal “San Nicola”, sono tante e i galletti di Stefano Colantuono hanno l’obiettivo di tornare a macinare punti anche nelle gare in trasferta. Quella in Toscana, alla vigilia, poteva essere una gara abbastanza abbordabile per i galletti che avrebbero affrontato una squadra attanagliata da gravi problemi societari e con una tifoseria in subbuglio. In settimana, però, è arrivato il passaggio della società nerazzurra alla nuova proprietà, capeggiata dall’imprenditore Corrado (proprietario della catena di cinema “The Space”). L’ambiente pisano si è subito acceso con circa 4000 tifosi che hanno assistito e sostenuto la squadra nell’ultimo allenamento prima della sfida ai biancorossi.

Oltre all’avversario e al suo ritrovato calore, il Bari ha dovuto fare i conti con il Giudice Sportivo che ha appiedato il centrocampista albanese Basha per due giornate. L’ex calciatore di Torino e Atalanta si era reso protagonista di un episodio contro la Salernitana nel quale aveva, praticamente, salvato un gol con un braccio galeotto non visto dall’arbitro del match. Il Giudice Sportivo ha utilizzato la prova tv e ha punito il mediano biancorosso dandogli due giornate di squalifica che farà saltare, a Basha, il match in Toscana e la successiva gara contro l’Avellino.

In Toscana, quindi, si presenterà un Bari in piena emergenza o, come ha detto lo stesso Colantuono, ridotto all’osso. Oltre al mediano albanese mancheranno anche gli infortunati Ivan, Monachello, Sabelli e Martinho e la situazione diventa preoccupante se pensiamo che tutti e tre i centrocampisti biancorossi (Fedele, Valiani, e Romizi) sono sotto diffida e rischiano di saltare il match contro i campani. Il tecnico romano, per far fronte a questa difficile situazione e per non ritrovarsi in un emergenza ancora più grave contro l’Avellino, dovrebbe optare per un cambio di modulo con un 3-4-1-2 a sostituire il solito 4-3-3. La difesa a tre non si vede, a Bari, dalle primissime partite di Davide Nicola sulla panchina del galletto prima del passaggio del tecnico piemontese proprio al 4-3-3. Il Bari dovrebbe schierare Micai in porta, difesa a tre con Tonucci, Moras e Di Cesare. Sulle fasce laterali dovrebbero agire Cassani e Daprelà mentre in mezzo due tra Valiani, Fedele e Romizi con Brienza nel ruolo di trequartista alle spalle del tandem Maniero-De Luca. 

Il Pisa di Gennaro “Ringhio” Gattuso (che ritrova il Bari dopo la gara che gli costò il posto al Palermo), dovrebbe scendere in campo con il collaudato 4-3-3. In porta ci sarà l’ex palermitano Ujkani, difesa a quattro con gli esterni Golubovic e Longhi mentre i centrali saranno il giovane Del Fabro e il ben più esperto Lisuzzo. A centrocampo agiranno Verna, Di Tacchio e Sanseverino mentre in avanti spazio a due vecchie conoscenze del Bari come Lores Varela e soprattutto Edgar Cani che saranno accompagnati dall’ex Napoli, Mannini.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 18^Giornata – Si parte con Pisa-Bari. Sabato derby campano e veneto da brividi. Ecco le partite in programma

La Serie B continua il suo tour de force nel mese di dicembre con le squadre che scenderanno in campo per disputare la diciottesima giornata.

La cadetteria si apre con la sfida tra Pisa e Bari nell’anticipo del venerdì: i biancorossi vanno a caccia di punti in trasferta contro un avversario rinvigorito dal recentissimo cambio societario.

Sabato caratterizzato dai derby. La diciottesima giornata, infatti, metterà di fronte due sfide molto infuocate sia al Nord che al Sud: il Verona, capolista del torneo, va a Vicenza mentre il Benevento sarà ospite ad Avellino. In queste sfide “fratricide” potrebbe approfittarne il Frosinone che vorrà sfruttare, ancora una volta, il fattore “Matusa contro la Salernitana di mister Bollini. Impegni casalinghi per alcune delle squadre che sono, per il momento, in zona playoff: il Carpi riceve la Ternana mentre la sorpresa Spal riceve lo Spezia di Mimmo Di Carlo. Il Cesena di Camplone sta risalendo la china ma l’avversario di turno sarà tosto: al “Manuzzi” sarà di scena il Cittadella, voglioso di rientrare nelle primissime posizioni. Impegno in casa e sulla carta abbastanza semplice per il Perugia che riceve la Pro Vercelli: i ragazzi di Bucchi stanno facendo un ottimo campionato e proveranno a chiedere strada alla balbettante truppa di Longo. Infine, il sabato pomeriggio si chiude con la sfida tra Entella e Trapani: impegno sulla carta agevole per i liguri ma Calori, neotecnico dei siciliani, è a caccia dei primi punti della sua gestione.

Domenica pomeriggio alle 17.30 ci sarà la sfida tra Brescia e Novara: le due squadre sono appaiate in classifica (entrambe con 21 punti) e questa gara potrà far capire cosa vogliono fare da grandi.

Il turno numero 18 si chiuderà lunedi sera con il posticipo Ascoli-Latina. Il match, che si disputerà regolarmente a porte aperte, mette di fronte due squadre in risalita e che, al momento, sono fuori dai discorsi playout.

ANTONIO GENCHI

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Bari, col Pisa una sfida che manca dal 2009 dove decise un gol di Guberti. Ecco i precedenti con i nerazzurri toscani

Dopo la vittoria con la Salernitana e i tre punti messi in saccoccia, il Bari è chiamato a far punti anche lontano dal “San Nicola”. I biancorossi saranno impegnati venerdi, nel posticipo della diciottesima giornata, contro il Pisa allo stadio “Arena Garibaldi” contro i nerazzurri allenati dalla vecchia bandiera milanista Ringhio Gattuso.

Quella di venerdì in Toscana (in attesa di decisioni) sarà la gara numero 16 e nella storia il Bari ha vinto solo due volte contro le sei vittorie dei pisani con sette pareggi.

L’ultimo confronto risale al 2009: il Bari di Antonio Conte riuscì ad espugnare lo stadio toscano per 1-0 grazie al gol di Stefano Guberti in apertura di match. Piccola curiosità: sulla panchina del Pisa c’era quel Giampiero Ventura che l’anno dopo sarebbe poi diventato proprio il tecnico dei biancorossi. La vittoria del 2009 ha interrotto un digiuno di quasi quarant’anni: il successo firmato Guberti, infatti, è il secondo della storia dopo quello ottenuto nel lontano 1971 con 2-1 firmato da Pienti e Busilacchi.

Negli ultimi anni sono arrivati due pareggi: 1-1 nel 2008 con Cavalli per il Bari e Lorenzini per i toscani e poi nel 1993 un 2-2 in rimonta con i biancorossi che andarono sotto 2-0 ma riuscirono a strappare un punto con Montanari e Barone.

Il Pisa non batte il Bari tra le mura amiche dal 1991: in quell’occasione finì 1-0 con il gol di Fiorentini.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B: Pazzini sempre più su

In attesa del posticipo di questa sera tra Benevento e Cesena, sono 19 le reti realizzate nel diciassettesimo turno del campionato di Serie B.

Quattordicesima rete e vetta saldamente occupata da Pazzini dell’Hellas Verona.

Sesta marcatura per Cacia dell’Ascoli.

Iori del Cittadella e Nicastro del Perugia, vanno a segno per la quinta volta in stagione.

Quarta rete per Corvia del Latina.

Terza segnatura per Galabinov del Novara, Catellani del Carpi, Palombi della Ternana, Zigoni della Spal e Verde dell’Avellino.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Cacia (Ascoli), Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Antenucci (Spal) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Iori (Cittadella), Nicastro (Perugia), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, i galletti “beccano” due volte una buona Salernitana. I biancorossi vincono 2-0. Polemiche per un rigore di Basha. Ecco la cronaca del match

Il “San Nicola” continua ad essere un fortino per il Bari che, nel pomeriggio, ha steso 2-0 la Salernitana del neo-allenatore Bollini. La vittoria contro i campani, firmata da De Luca e Daprelà, arriva al termine di una partita non spettacolare dal punto di vista del gioco, a tratti sofferta ma con una buona dose di cinismo che consente ai pugliesi di conquistare i tre punti e salire a quota 23.

Il tecnico del Bari, Stefano Colantuono, adotta un 4-3-3 che diventa quasi subito un 4-3-1-2 con Brienza alle spalle del tandem Maniero-De Luca. I campani, dopo l’addio di Sannino, si mettono a specchio con il tridente offensivo Rosina, Coda e Improta (preferito a Donnarumma). La fase di studio dura pochissimi minuti e le due squadre iniziano a sfidarsi: è dell’ex Rosina il primo squillo con un siluro che trova le dita di Micai e la traversa a negare il gol. Il Bari ci prova con De Luca (bravo Terracciano) ma è poi ancora il granata Coda a far paura al portiere biancorosso. Al minuto 25, Colantuono deve sostituire Sabelli con Daprelà e il conseguente spostamento di Cassani sulla destra. Rosina illumina il gioco dei granata ed è ancora lui a provarci con un tiro di poco fuori. La gara è scoppiettante e divertente: ci prova Maniero (para Terracciano) e poi è ancora la squadra campana a farsi pericolosa con un tiro di Busellato che trova la respinta di Micai, sembra tutto fatto per Coda ma Tonucci gli devia la conclusione. Quando sembra che il gol sia maturo per la Salernitana….segna il Bari: De Luca si guadagna una punizione dal limite, Brienza scodella in mezzo e trova la testa del numero 10 biancorosso che batte Terracciano. Secondo gol stagionale per la “zanzara” e primo tempo che si chiude ancora con un tentativo granata con Ronaldo. La ripresa si apre, quasi subito, con il raddoppio biancorosso: ancora Ciccio Brienza su punizione scodella in mezzo, tocca Cassani e il neo entrato Daprelà batte Terracciano sotto misura. Il 2-0 mette il Bari in versione catenaccio e contropiede con i campani che provano a rientrare in partita: Micai è strepitoso per evitare un autogol di Tonucci, poi un tiro di Coda viene intercettato con il braccio da Basha (dalle immagini di Sky sembra effettivamente rigore) ma l’arbitro Serra assegna solo il corner. Poi è Rosina l’ultimo ad arrendersi con un bellissimo tiro che prende in pieno il palo. Entra Zito nella Salernitana che si prende bordate di fischi dai baresi per via del tuo trascorso ad Avellino e la gara termina qui. 2-0 per il Bari che riscatta la sconfitta di Verona e riprende la propria marcia di avvicinamento ai playoff.

La gara tra Bari e Salernitana è stata, come sempre, caratterizzata dal gemellaggio storico tra le due tifoserie (circa 2000 i tifosi arrivati dalla Campania). Il Bari fa una prestazione contraria rispetto alla gara di Verona: se al “Bentegodi”, i biancorossi avevano creato tanto e perso la gara oggi sono arrivate poche occasioni ma tanto cinismo. La Salernitana spreca il possibile e l’impossibile (complice tanta sfortuna) mentre i galletti sfruttano al meglio le occasioni avute. La gara avrà una coda polemica con un rigore abbastanza netto negato alla Salernitana sul 2-0. Nelle note positive, di oggi, sicuramente la prova di Moras (che sembra tornato ai livelli di Verona) e un Basha che cresce di partita in partita. Tra le note dolenti, invece, l’infortunio di Sabelli che verrà valutato nelle prossime ore. Venerdì, i biancorossi, saranno ospiti del Pisa di Gattuso: servirà esportare il fattore “San Nicola” anche in trasferta.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Tonucci, Cassani, Fedele, Basha, Romizi, De Luca, Brienza, Maniero.

SALERNITANA: Terracciano, Perico, Tuia, Bernardini, Luiz Felipe, Ronaldo, Della Rocca, Busellato, Rosina, Coda, Improta.

ARBITRO: Serra di Torino

RETI: 41° De Luca, 51° Daprelà

ANTONIO GENCHI

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Bari, contro l’ex Rosina vietato sbagliare. Contro la Salernitana per iniziare un dicembre da urlo

Dopo la sconfitta maturata al “Bentegodi” di Verona contro l’Hellas, dove i biancorossi hanno collezionato tante occasioni ma sono usciti dal campo a mani vuote, il Bari torna al “San Nicola” per affrontare la Salernitana.

I ragazzi di Stefano Colantuono sono chiamati a dare una scossa alla propria classifica. Il mese di dicembre sarà fondamentale per capire cosa serve a questo Bari e, soprattutto, serve non arrivare troppo attardati al giro di boa e al mercato di gennaio. Il primo dei cinque impegni dicembrini sarà, come detto, contro la Salernitana in una gara particolare, soprattutto per i tifosi. Baresi e salernitani sono legati da un lunghissimo e fraterno gemellaggio e, sugli spalti, ci sarà il solito spettacolo che vede coinvolte le due tifoserie. Tornando al rettangolo verde, però, la gara contro i campani sarà più insidiosa del previsto: la squadra del presidente Lotito ha cambiato in settimana tecnico passando da Sannino ad Alberto Bollini.

Il Bari dovrebbe scendere in campo con una formazione abbastanza prevedibile. Nel 4-3-3, disegnato da Colantuono, troveranno spazio Micai in porta, Sabelli, Moras, Di Cesare (in vantaggio su Tonucci) e Cassani in difesa, centrocampo con il trio Fedele, Romizi e Valiani con in attacco Brienza, De Luca e Riccardo Maniero. 

Di contro, i granata del neo-tecnico Bollini potrebbero adottare un modulo speculare ossia un 4-3-3. Nell’undici iniziale mancheranno diverse pedine importanti per il tecnico ex Lazio con Vitale,Schiavi e Odjer che non parteciperanno alla trasferta in Puglia. In porta ci sarà Terracciano, difesa a quattro con ZitoPerico sugli esterni con il duo Bernardini-Mantovani in mezzo. Centrocampo con Busellato, Ronaldo e Della Rocca mentre in avanti spazio a Donnarumma, Coda e l’ex barese Rosina.

Il match sarà diretto dal signor Serra della sezione di Torino. Il 34enne piemontese ha sinora diretto i galletti in due circostanze con una vittoria (Bari-Ascoli 3-0) e un pareggio (Bari-Latina 0-0).

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 17^Giornata – Si apre venerdì con Trapani-Carpi. Verona-Perugia sfida di vertice. Chiude il Benevento. Ecco il programma delle partite

La diciassettesima giornata inaugura il mese di dicembre che apre le sue porte al campionato di Serie B. Un mese che, da qualche stagione a questa parte, è molto impegnativo per il campionato cadetto con cinque impegni nel giro di un mese.

La giornata numero diciassette si aprirà venerdì con l’anticipo Trapani-Carpi: gli emiliani di Castori sono, ovviamente, favoriti ma occhio al Trapani che in settimana ha esonerato il duo Cosmi-Sensibile e li ha sostituiti con Salvatori come diesse e l’ex bresciano Calori come nuovo allenatore.

Il sabato pomeriggio accoglierà ben otto match. Una gara molto interessante e con punti pesanti in ballo è indubbiamente quella del “Picco” di La Spezia dove i bianconeri di Mimmo Di Carlo affronterà il Frosinone, vice capolista di questa Serie B. Un altra partita di alta quota è quella del “Tombolato” dove incrociano le armi due neopromosse terribili come il Cittadella di Venturato e la Spal di Semplici. Impegno in trasferta per la Virtus Entella di Breda: Caputo e soci saranno ospiti del Latina, a caccia di punti salvezza. Derby del Sud con un gemellaggio storico tra Bari e Salernitana mentre una sfida bollente, in classifica, sarà quella tra Avellino ed Ascoli. Sfida tra pericolanti quella tra Pro Vercelli e Pisa cosi come il match tra Novara e Vicenza (situazione critica per i veneti, penultimi in graduatoria). La Ternana di Carbone proverà a sfruttare il fattore “Liberati” per macinare punti contro il Brescia di Brocchi. 

Domenica che, nuovamente, vedrà protagonista il Verona. Dopo la vittoria col Bari, gli uomini di Pecchia tornano a giocare di domenica e davanti al proprio pubblico ospitando il Perugia. Entrambe le squadre vengono dalla gara di Coppa Italia (con due sconfitte) e proveranno a ripartire.

Chiude il programma di Serie B, la gara di lunedi sera tra Benevento e Cesena: l’avvento di Andrea Camplone ha portato entusiasmo e nuova linfa ai bianconeri che affronteranno con più fiducia la trasferta campana. I sanniti di Baroni, in casa, hanno un vero e proprio fortino con sei vittorie, due pareggi e zero sconfitte al “Vigorito”.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sabato arriva la Salernitana. L’ultima volta contro i campani decisero Maniero e Valiani. Ecco i precedenti

Il Bari di Colantuono deve ripartire dopo la trasferta di Verona che non ha portato punti nel forziere biancorosso. Sabato, al “San Nicola”, arriva la Salernitana in una sfida particolare visto l’ultra decennale gemellaggio tra le due tifoserie.

Sono diciassette le sfide giocate in Puglia tra biancorossi e granata con un score di nove vittorie baresi, sette pareggi e un solo colpo esterno dei campani che risale al 2004 quando un super Palladino, con una doppietta, contribuì al 1-3 granata (gol biancorosso messo a segno da Carrus).

Nell’ultimo incontro, disputato lo scorso campionato, i biancorossi di Davide Nicola vinsero 2-1 in una gara molto combattuta: il Bari andò in vantaggio con Maniero in apertura, i campani pareggiarono con Donnarumma ma ad una decina di minuti dal termine Valiani mise il sigillo con il gol partita. Altre vittorie recenti dei biancorossi sono nel 2009 (1-0 con un gol di Barreto su punizione) e nell’aprile 2004 (3-0 firmato da De Franceschi, Cordova e Motta).

L’ultima volta che la gara è terminata in parità è stata nel 2002: finì 1-1 con il vantaggio salernitano di Vignaroli (poi a Bari per una breve parentesi) e il pareggio barese a firma di Palmieri.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: allunga Pazzini

In attesa del posticipo di questa sera tra Salernitana e Pro Vercelli, sono soltanto 12 le reti realizzate nel sedicesimo turno del campionato di Serie B.

Il capo cannoniere Pazzini, segna ancora e allunga in vetta con il suo tredicesimo gol stagionale.

Nona rete per Avenatti della Ternana.

Segnano e salgono a quota 6, Ciano del Cesena e Lasagna del Carpi.

Terza marcatura per Bisoli del Brescia, Djuric del Cesena e Eusepi del Pisa.

Secondo gol per Ariaudo del Frosinone e Catellani del Carpi.

Prima rete stagionale per Troiano della Virtus Entella, Valentini dello Spezia e Dalmonte del Cesena.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

13 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Antenucci (Spal) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Cacia (Ascoli), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Bari, che occasione al vento. I biancorossi sprecano l’impossibile e vengono puniti dal “pazzo” Pazzini. Verona vince 1-0

Uscire dal “Bentegodi” con dei rimpianti per una mancata vittoria? Incredibile alla vigilia pensarla cosi ma è proprio quello che veleggia nelle menti dei tifosi biancorossi al termine di Hellas Verona-Bari. Gli scaligeri fanno proprio il primo posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B e tornano in vetta alla classifica.

Il Bari approda in Veneto dopo tre sconfitte consecutive in trasferta ed è la prima di Stefano Colantuono lontano dal “San Nicola”. Il tecnico romano opta per il solito 4-3-3 ma deve fare a meno, in partenza, di Maniero e Valiani con in avanti Furlan e Brienza a sostegno di De Luca, falso nueve. Il Verona, reduce da due sconfitte pesantissime, si affida a Pazzini con Siligardi e Luppi ai suoi lati. Romulo viene dirottato in difesa mentre a centrocampo viene inserito Zaccagni insieme a Fossati e Bessa. L’Hellas inizia il match in maniera vigorosa: gli scaligeri collezionano diverse occasioni con Siligardi, Souprayen e Bessa che mettono alle corde i galletti nei primi venti minuti. Il Bari si sblocca e ci prova ma Romizi mette a lato. Il Verona ha il predominio territoriale e ci prova con Pazzini ma l’ex Moras (tra i migliori) salva tutto. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione per i biancorossi ma Romizi, ben servito da Sabelli, spara alle stelle da buonissima posizione. La ripresa si apre con un altra chance per i pugliesi: De Luca ha sui piedi la palla del vantaggio ma mette fuori a tu per tu con Nicolas. Colantuono decide di rinforzare l’atttacco togliendo proprio De Luca e inserendo Maniero. La partita è davvero gradevole con Brienza che ci prova ma il suo tiro si spegne di un nulla fuori e poi col veronese Valoti (subentrato a Siligardi) che trova Micai prontissimo alla parata di piede. La risposta pugliese è l’occasione più importante del match: lancio dalla difesa, sponda involontaria di Caracciolo che apre una prateria a Furlan che resiste al ritorno dei difensori gialloblù ma a tu per tu con Nicolas tira debolmente favorendo la parata del portiere brasiliano. Il Verona preme e va anche in gol con Pazzini ma sul suo colpo di testa centra Luppi che era in netto fuorigioco. Il match sembra incanalato sul pareggio ma arriva una doccia gelata per i pugliesi con Pazzini che sugli sviluppi di un corner firma di testa il gol partita. Nei restanti minuti, i galletti provano ad andare in avanti ma nel forcing conclusivo guadagnano solo un ammonizione, per simulazione, con Furlan. Triplice fischio di Aureliano ed Hellas che torna alla vittoria.

Tanti rimpianti per il Bari che tiene botta al Verona ma manca di freddezza. I galletti costruiscono 4-5 palle gol nitide ma tra sfortuna, imprecisione e poca lucidità, la difesa scaligera si salva. Una delle leggi del calcio dice: gol fallito, gol subito ed è proprio cosi. Il Verona sfrutta Pazzini che in Serie B è un lusso e punisce i galletti che ottengono una sconfitta immeritata. Appuntamento con Bari-Salernitana. 

VERONA: Nicolas, Romulo, Souprayen, Bianchetti, Caracciolo, Fossati, Bessa, Zaccagni, Luppi, Siligardi, Pazzini.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Tonucci, Sabelli, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Furlan, De Luca.

RETI: 83° Pazzini

ANTONIO GENCHI 

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Bari, ennesimo tentativo in trasferta. Biancorossi a caccia di punti (e conferme) in casa di un Verona ferito

Prima trasferta alla guida del Bari per Stefano Colantuono. Il tecnico romano, dopo le gare casalinghe contro Spezia e Carpi, affronta la prima gara lontano dal “San Nicola” andando nella tana dell’Hellas Verona. Al “Bentegodi”, i biancorossi troveranno la squadra che doveva (e deve) ammazzare il campionato ferita dalle due sconfitte subite contro Novara e Cittadella con ben nove gol sul groppone.

I galletti, sinora, hanno alternato un andamento casalingo da prime posizioni mentre in trasferta sono arrivate pochissime gioie e tante amarezze (vedi alle voci Frosinone, Novara e Latina). Maniero e compagni non ottengono la vittoria lontano dalla Puglia da quasi tre mesi quando il 3 settembre, i galletti espugnarono nel finale il “Curi” di Perugia per 1-0 grazie ad un rigore trasformato dal numero 19 biancorosso. Da quel momento solo pareggi e sconfitte hanno caratterizzato il percorso del Bari e questo andamento lento (come cantava Tullio de Piscopo) ha contribuito all’esonero di Roberto Stellone.

Colantuono, per la trasferta in Veneto, deve fare a meno di diverse pedine. Nello scacchiere biancorosso mancheranno i lungodegenti Ivan, Fedato, Monachello e gli infortunati recenti Di Cesare e Martinho. L’ex tecnico dell’Atalanta dovrebbe schierare il collaudato 4-3-3 con Micai in porta, linea difensiva composta da Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani, a centrocampo Valiani, Fedele e Basha (favorito su Romizi) con il tridente Brienza-De Luca-Maniero. 

Di contro, Fabio Pecchia deve invertire la rotta e dovrebbe adottare, anch’egli, un 4-3-3. In porta ancora fiducia a Nicolas (dopo gli errori commessi contro il Cittadella), difesa con Pisano e Souprayen terzini con Bianchetti e il rientrante Caracciolo centrali. Centrocampo con Fossati regista affiancato da Romulo e Bessa mentre in attacco Luppi e Siligardi a sostegno del bomber Pazzini.

Il match, che si giocherà domenica alle 17.30, sarà diretto dal sig. Aureliano della sezione di Bologna. Piccola curiosità: l’ultima volta che il fischietto bolognese ha diretto i galletti è stata proprio in Perugia-Bari. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 16^Giornata – Derby ligure in apertura. Carpi-Cittadella sfida di vertice. Si chiude all’Arechi. Ecco le gare in programma

Giornata numero 16 di Serie B che si giocherà tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. La sedicesima giornata del campionato cadetto si inaugura stasera con il derby ligure tra Entella e Spezia: la gara del “Comunale” di Chiavari si prospetta molto interessante con le due squadre che hanno obiettivi ambiziosi. Da tenere d’occhio, però, l’allerta meteo con nubifragi che stanno colpendo pesantemente proprio la zona del Piemonte e della Liguria.

Il sabato pomeriggio vedrà, come sfida di cartello, il match tra Carpi e Cittadella. Il Frosinone, dopo aver raggiunto la vetta della classifica, riceve la Ternana nel fortino “Matusa” con sei vittorie in otto match disputati in casa. Nelle zone alte, il Benevento renderà visita al pericolante Vicenza mentre la sorprendente Spal riceve il Latina. Sfida, sulla carta, da seguire è quella tra Perugia e Novara con due formazioni abbastanza in palla in questo periodo. Dopo un inizio di stagione ottimo, il Pisa è caduto in zona playout e il match interno contro il Trapani di Cosmi è l’occasione per far punti e togliersi dalle sabbie mobili. Sempre parlando di zone basse di classifica, proverà a sfruttare il match casalingo il Cesena di Camplone che riceve al “Manuzzi” l’Avellino mentre Brescia-Ascoli completa il menu.

Domenica riflettori puntati sul “Bentegodi” dove si affronteranno Hellas Verona e Bari. Dopo un inizio di campionato trionfante per gli scaligeri e deludente per i pugliesi, le due squadre arrivano a questo match a situazione ribaltata: i biancorossi sono reduci da quattro punti in due partite mentre i veneti hanno incassato nove gol da Novara e Cittadella e sono in una mini-crisi.

Chiude il programma della Serie B, il match di lunedi sera tra Salernitana e Pro Vercelli. Giuseppe Sannino si affida al fattore “Arechi” dove i granata hanno conquistato dodici dei diciassette punti in classifica. La squadra di Moreno Longo, invece, cerca la prima vittoria in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Verona campo difficile o quasi tabù. Ultimo punto nel 2006 e l’ultima vittoria….

Nel giro di una settimana si passerà da Bari-Carpi, che rappresenta una new-entry (o quasi) del campionato di Serie B, a Verona-Bari che è una classica del campionato cadetto.

Quella che si giocherà domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle 17.30, sarà la sfida numero trentadue in terra veneta. Nei trentuno precedenti, giocati sin qui, il bilancio è decisamente a favore dei gialloblù con diciassette affermazioni, tre sole le vittorie del galletto con undici pareggi.

Negli ultimi anni, la sfida del “Bentegodi” è diventata molto ostica per i biancorossi che hanno collezionato nelle ultime tre trasferte veronesi ben tre ko con nove gol incassati al passivo: nell’ultima gara, giocata nel 2012, arrivò un 1-0 che suonò come una beffa in quanto il gol di Bojinov (ex Lecce) arrivò al minuto 88. I galletti non fanno punti a Verona dal maggio 2006 quando alla penultima giornata, il Bari di Carboni impattò 2-2 con i gol di Santoruvo e Vantaggiato. Il dolce gusto dei tre punti manca da sedici anni circa quando il Bari di Fascetti si impose, in Serie A 1-0 con il gol di Yksel Osmanovski. Oltre a quest’ultima, il Bari ha vinto a Verona nel 1993 (0-4 firmato dalla doppietta di Tovalieri, Barone e Alessio) e nel 1958 (0-2 con una doppietta di Erba).

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Gianluca Tavellin: “Mio padre ha giocato nel Bari, la vecchia stella del Sud. Verona? A volte sembra il Foggia di Zeman e sul Bari attuale…”

Messe in archivio le gare interne contro Spezia e Carpi, il Bari deve affrontare quello che, finora, è stato un pò il tallone d’achille della formazione biancorossa ossia le trasferte. La prossima, inoltre, non sarà una trasferta semplicissima con il Bari di Colantuono che renderà visita alla capolista Hellas Verona. Gli scaligeri, allenati da Fabio Pecchia, sono la formazione più forte del torneo anche se, nelle ultime due uscite, sono arrivate due figuracce contro Novara e Cittadella che hanno banchettato sulla difesa gialloblù siglando, in tutto, nove gol.

Per conoscere meglio la squadra gialloblù abbiamo ascoltato, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, il giornalista veronese Gianluca Tavellin. Con lui abbiamo avuto modo di conoscere meglio il momento attuale della squadra veneta ma non è mancato un piccolo salto nel passato, a tinte biancorosse. Il papà di Tavellin, Guido Tavellin ha infatti vestito la maglia del Bari nell’immediato dopoguerra con sessanta gettoni raccolti in Serie A nelle stagioni 46-47 e 47-48: “Mio papà ha giocato nel Bari con Tondonati, Maestrelli, Costagliola ed io ho il Bari nel cuore anche se, quando ha giocato lui, io non ero ancora nato. Era l’epoca di quando il Bari riuscì a battere il grande Torino. Ricordo, con piacere, una foto con quella formazione all’ingresso della sala stampa del San Nicola e fu la formazione che, se non sbaglio, fece il record con il settimo posto in Serie A. Il Bari del mio papà lo chiamavano la “Vecchia Stella Del Sud” perchè aveva battuto il Napoli ed altre squadre blasonate”. 

Dopo questo salto nel passato e aver ricordato Guido Tavellin con la maglia biancorossa, torniamo al presente. Domenica c’è Hellas Verona-Bari, con gli scaligeri che vengono da nove gol incassati nelle ultime due uscite. Cosa succede a questa squadra?

Il tecnico Pecchia deve trovare delle contromisure. Lui non ha modificato la sua mentalità, una mentalità quasi totalmente offensiva simile a Zeman ma con qualche differenza: Zeman cercava la velocità sulle ali mentre Pecchia preferisce il gioco palla a terra con scambi veloci. La caratteristica principale erano questi tre di metà campo con Fossati centromediano con Romulo e Bessa che giravano sempre non dando punti di riferimento. Inoltre, c’era Pazzini che ogni pallone che toccava o era gol o era rigore e con 12 gol ha fatto un buon bottino. Il Verona ha pagato, come molte squadre tra A e B, la mancanza di difensori degni di nota con Moras, ad esempio, che è stato lasciato andar via. La società ha preferito prendere Caracciolo che è un buon difensore che a Cittadella è mancato e la sua assenza si è sentita cosi come mancava anche Cherubin; Pecchia ha preferito, anzichè inserire un difensore giovane ma di ruolo, spostare al centro Pisano con Romulo in difesa e la mossa non ha pagato avendo sconquassato la squadra. Il Verona anche quando vinceva concedeva sempre occasioni e gol e fa male la fase difensiva. Contro il Cittadella, il portiere ha fatto la frittata completa con tre errori ma è la squadra poco quadrata che forse ha ricevuto troppi complimenti. Il Verona è una buona squadra ma non è il Cagliari dell’anno scorso e, dopo questi nove gol, c’è da vedere di che pasta è fatto il mister. 

Parlavamo poco fa di mister Pecchia, che ha fatto il secondo di Rafa Benitez nelle sue avventure al Napoli, al Real Madrid ed al Newcastle. Il tecnico spagnolo adottava il suo famoso 4-2-3-1. Pecchia invece che moduli adotta? E’ rimasto fedele al suo maestro oppure ha una sua identità?

Lui parte con un 4-3-3 ma solo in fase difensiva. Escludendo i difensori è una sorta di casino organizzato con tutta gente che sa giocare a calcio. I difensori che sono più bravi ad impostare che non a difendere mentre da metà campo in su ci sono tanti giocatori bravi tecnicamente, danno del tu al pallone come Romulo, Bessa, Siligardi, Luppi, Valoti e sono andati tutti in rete dando al Verona il primo attacco della Serie B. A volte, sembra il classico Foggia di Zeman che vince 5-0 e poi prende 5 gol in casa nella giornata no. 

Dopo queste due batoste, come si è mossa la società?

La società adesso è intervenuta. Ad esempio, Pecchia in casa aveva abolito il ritiro mentre prima di Bari credo ci andranno. Dopo Spezia, che ha vinto 4-1, ha dato due giorni di riposo mentre dopo Cittadella gli ha tolto un giorno. Si allenavano solo la mattina, come le grandi squadre, mentre adesso si allenano anche il pomeriggio. Hanno accusato il colpo in quanto quello che è successo è stato abbastanza clamoroso, col Verona che era partito come un treno dall’estate e ha preso nove gol in due partite.

Capitolo ambiente: sappiamo tutti che lo stadio “Bentegodi” è sempre caldo con tanti tifosi a spingere l’Hellas. Che situazione troverà il Bari dopo queste due sconfitte? Solito calore o la tifoseria ha accusato il colpo?

Il Bari troverà il solito ambiente in quanto sono molto attaccati alla squadra. I tempi, comunque, sono cambiati e i tifosi si compiacciono con se stessi coi social, coi video ecc.. L’anno scorso, nonostante la retrocessione a gennaio, hanno incitato sino all’ultimo e anche domenica daranno un grande sostegno.

Prima, hai citato un grande ex come Moras che ha militato tanti anni nel Verona. Tra gli ex dell’incontro ci sarà anche Sean Sogliano, diventato quest’anno Ds del Bari. Che ricordo avete di lui come persona e come direttore sportivo?

Di Sogliano abbiamo un ricordo positivo e una persona di poche parole, molto interventista che con Mandorlini era sempre lì. Ha portato la squadra dalla B alla A e ha fatto due campionati di A dopo forse si è rotto qualcosa col presidente Setti. Sogliano ha portato Luca Toni a Verona; ci avevano provato a portarlo anche in B però lui ha preferito rimanere a Firenze.

Chiudiamo con un tuo giudizio, da persona esterna, sul Bari. Come vedi la squadra biancorossa e il campionato fin qui fatto dai galletti?

Onestamente non mi aspettavo queste difficoltà ma ci sta. Colantuono è un allenatore molto fisico, molto stimato da Sogliano cosa che magari non era con Stellone. E’ una squadra costruita per salire in A cosi come Novara, Spal e Perugia. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 15^Giornata – Manita del Cittadella al Verona e…il Frosinone ringrazia. Torna alla vittoria il Bari. Posticipo pari. Ecco le gare di questa giornata

Giornata numero quindici di Serie B che va in archivio con il posticipo di lunedi sera che ha visto il pareggio per 1-1 tra Trapani e Spal: ad andare in vantaggio sono gli ospiti grazie al gol di Mirko Antenucci ma i padroni di casa pareggiano la situazione grazie al rigore messo a segno da Petkovic.

La quindicesima giornata si era aperta venerdì con l’incredibile vittoria per 5-1 del Cittadella nel derby veneto col Verona: al “Tombolato” passano per primi gli scaglieri con Pazzini ma una serie di disattenzioni difensive portano il Cittadella al gol con Iori, Scaglia, Litteri, Benedetti e ancora Litteri che affondano i gialloblù di Pecchia. Della disfatta veronese, ne approfitta il Frosinone che sbanca 2-1 Novara: succede tutto nella ripresa col vantaggio di Cocco, il pareggio di Sansone ed il gol partita dell’ex Cagliari, Ariaudo. Si aggancia alle zone nobili di classifica, il Benevento che fa un sol boccone del Brescia vincendo 4-0: gol giallorossi firmati da Chibsah, Falco, Puscas e un autogol della squadra di mister Brocchi. Non riesce a vincere il Perugia nonostante per due volte sia andato in vantaggio contro l’Ascoli: in un “Del Duca” a porte chiuse vanno a segno Guberti e Dezi ma prima Perez e poi Cacia impattano il 2-2 finale. Passi falsi, in zona playoff, per Entella e Carpi: i liguri vengono travolti 3-0 dalla Ternana che festeggia con Palombi e la doppietta di Avenatti mentre gli emiliani perdono 2-0 a Bari che segna con Basha e Fedele e regala il primo squillo a Colantuono. Sale in classifica lo Spezia che archivia la pratica Cesena col minimo sforzo: l’1-0 finale è siglato da Sciaudone. Pari 1-1 tra Pro Vercelli-Vicenza e Latina-Salernitana: al “Piola” Raicevic risponde ad Emanuello mentre al “Francioni”, vantaggio locale con Scaglia e pareggio campano con Coda. Torna a vincere l’Avellino che batte in casa 1-0 il Pisa: i toscani di Gattuso soccombono grazie al gol di D’Angelo. 

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 30, Cittadella 28, Benevento 27, Spal 25, Perugia 24, Entella 23, Carpi e Spezia 21, Bari 20, Brescia 18, Salernitana, Novara e Latina 17, Pro Vercelli ed Avellino 16, Ascoli, Pisa e Ternana 15, Vicenza 14, Cesena 13, Trapani 11.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B: in evidenza Avenatti e Litteri

 

In attesa del posticipo di questa sera fra Trapani e Spal, sono 28 le reti realizzate nel quindicesimo turno del campionato di Serie B.

Va a segno il capo cannoniere Pazzini, giunto al suo dodicesimo centro stagionale.

Non è da meno, Litteri del Cittadella che mette a segno una doppietta che lo porta a quota 10 in seconda posizione superando Caputo.

In evidenza anche Avenatti della Ternana che grazie ad una doppietta sale a quota 8 reti segnate.

Quinta rete stagionale per Cacia dell’Ascoli e Coda della Salernitana.

Sale a quota 4, Iori del Cittadella.

Terza rete per Chibsah e Falco del Benevento, Dezi del Perugia e Sansone del Novara.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

 

12 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Avenatti (Ternana)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Di Carmine (Perugia)

5 reti: Cacia (Ascoli), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Antenucci (Spal), Ceravolo (Benevento), Lasagna (Carpi), Ciano (Cesena), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Bari, buona la seconda per Colantuono. Basha e Fedele affondano il Carpi. 2-0 al San Nicola

Vittoria importante per il Bari che batte 2-0 il quotato Carpi. Prima vittoria per Stefano Colantuono alla guida del galletto dopo il tentativo, andato a male a causa dell’autorete di Fedele, contro lo Spezia. Il centrocampista svizzero, stavolta, è decisivo nel bene con il gol che, nei fatti, ha chiuso la gara.

Il tecnico romano deve fare a meno di Di Cesare e si rivede, in difesa con Moras, Tonucci. 4-3-3 con Brienza, De Luca e Maniero mentre a centrocampo Basha prende il posto di Fedele. Fabrizio Castori, invece, si affida un 4-1-4-1 con Mbaye a fungere da frangi-flutti davanti alla difesa mentre De Marchi viene preferito a Lasagna, nel ruolo di punta centrale. Primo tempo abbastanza noioso con un paio di occasioni da una parte e dall’altra: prima è Letizia che ci prova ma Micai è attento poi è Brienza a trovare pronto Colombi. La partita si scalda sul finire di tempo: prima è Maniero a farsi murare da Colombi poi è l’arbitro Sacchi a farla da protagonista non concedendo un fallo, abbastanza netto, su De Luca poi è Brienza (sempre su punizione) ad alzare troppo la mira. La gara si chiude con molto nervosismo e la ripresa vede i biancorossi entrare in campo aggressivi: dopo un tentativo di De Marchi arriva il vantaggio del Bari con Mijien Basha che esplode, dai 20 metri, un siluro che si spegne nell’angolino basso alla sinistra di Colombi. Il Bari è rinfrancato, non si abbassa e cinque minuti più tardi trova il gol con Fedele: azione stupenda dei biancorossi partita dai piedi di Brienza che arma il cross di Sabelli, il terzino romano trova perfettamente l’inserimento di Fedele che fa 2-0; il centrocampista elvetico va ad esultare sotto la Curva Nord dopo che, in settimana, i Seguaci lo avevano sostenuto dopo l’autogol visto con lo Spezia. La gara, praticamente, si chiude qua con i pugliesi bravi a gestire il doppio vantaggio sino al 90esimo. Dopo cinque minuti di recupero, arriva il fischio finale dell’arbitro Sacchi di Macerata che decreta la vittoria del Bari.

Prima vittoria per Stefano Colantuono alla guida del Bari che esce dal difficile duetto Spezia-Carpi con quattro punti in saccoccia che, sfortuna a parte, potevano essere anche sei. La vittoria odierna, come ribadito anche dallo stesso Colantuono, non può essere la medicina che risolve tutti i mali del galletto che hanno ancora da lavorare. Da segnalare, comunque, la prima vittoria stagionale contro un avversario più avanti in classifica e di blasone diverso come il Carpi. Una notizia positiva di oggi è il fatto che i due gol sono arrivati dai centrocampisti che hanno trovato il pertugio giusto. Tre punti che consentiranno di preparare bene la gara difficilissima che attende il Bari al “Bentegodi” contro un Verona ferito dai nove gol incassati in due giornate.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Tonucci, Cassani, Valiani, Romizi, Basha, De Luca, Brienza, Maniero.

CARPI: Colombi, Poli, Struna, Gagliolo, Romagnoli, Letizia, Di Gaudio, Mbaye, Bianco, Lollo, De Marchi.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, ripartire dopo l’autogol di Fedele si può e si deve. Al San Nicola arriva il Carpi di Castori

Secondo impegno casalingo consecutivo per il Bari. La squadra di Stefano Colantuono, dopo il match pareggiato con lo Spezia, riceve tra le mura amiche del “San Nicola”, il Carpi, altra candidata al salto di categoria.

Il match contro i liguri ha lasciato parecchie scorie negative: su tutte, l’autogol di Matteo Fedele che è stato rincuorato dai tifosi attraverso una sciarpa che il gruppo organizzato dei “Seguaci della Nord” ha voluto regalare al centrocampista svizzero. Al di là del goffo gesto del giocatore, la gara contro lo Spezia ha visto il cambiamento di modulo che è passato dal 4-4-2 di Stellone ad un 4-3-3 che dovrebbe essere riproposto anche contro il Carpi.

Capitolo formazione – Contro la formazione emiliana mancherà, oltre ai lungodegenti Monachello, Ivan e Fedato, anche Valerio Di Cesare che ha accusato dei problemi in settimana. La formazione dovrebbe prevedere Micai in porta, Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani nel pacchetto difensivo, Valiani, Romizi e Fedele a centrocampo con il trio Maniero, Brienza e De Luca li in avanti. Di contro, il tecnico Castori dovrebbe adottare un solido 4-4-1-1 con Colombi tra i pali, difesa a quattro con Romagnoli, Struna, Poli e Letizia, a centrocampo Di Gaudio, Lollo, Pasciuti e Bianco con Catellani alle spalle di Kevin Lasagna.

Il match sarà diretto da Juan Luca Sacchi, 32enne fischietto della sezione di Macerata. Il fischietto marchigiano sembra un talismano per entrambe le compagini: il Bari lo ha incontrato tre volte con tre vittorie (l’ultima 4-0 interno alla Ternana) mentre gli emiliani lo hanno avuto due volte con altrettante vittorie.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 15^Giornata – Derby veneto in vetta. Frosinone rischia a novara mentre il match clou è Bari-Carpi

Campionato di Serie B che vedrà giocarsi nel weekend il suo quindicesimo round. Dopo la pausa per le nazionali, con il conseguente spostamento del campionato cadetto alla domenica, si torna al consueto format con le gare distribuite su venerdi, sabato, domenica e lunedì.

Il quindicesimo appuntamento si apre con il botto: stasera, infatti, si sfideranno Cittadella e Verona ossia terza contro prima. Una sfida interessante, quella che vedremo nel derby tutto veneto, tra due formazioni che si sono spartite il primo posto in questa parte di stagione (Cittadella all’inizio ed ora l’Hellas).

La giornata di sabato vedrà, con fischio di inizio alle ore 15, giocarsi otto partite. Impegno casalingo per il Benevento di mister Baroni che riceve al “Vigorito” il Brescia mentre l’Entella sarà di scena a Terni. Il Perugia di mister Bucchi se la vedrà con l’Ascoli ma la gara si giocherà a Pescara per le scosse che stanno colpendo la zona. Gare da tenere sotto occhio, sicuramente, quelle di Bari e Spezia: i biancorossi (a caccia della prima vittoria con Colantuono) ricevono il Carpi mentre i liguri ricevono il Cesena, rinfrancato dalla vittoria con Camplone in panchina. Match tra squadre in buona salute quella tra Latina e Salernitana cosi come una certa tranquillità (per il momento) ce l’hanno anche Avellino e Pisa. Match molto delicato, invece, tra Pro Vercelli e Vicenza che sono in zona playout.

Impegno domenicale per la vice-capolista Frosinone. I ciociari renderanno visita al Novara che, nell’ultimo turno, ha steso 4-0 il Verona a domicilio.

Chiude il programma la gara di lunedi sera tra Trapani e Spal: obiettivi contrapposti per Cosmi e Semplici col primo che va a caccia di punti salvezza mentre gli altri veleggiano in alto.

ANTONIO GENCHI

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Bari, sabato arriva il tabù Carpi. Emiliani sinora imbattuti al San Nicola

Tutt’altro che una classica. Bari-Carpi non si può certo annoverare tra le partite storiche dei biancorossi anzi tutt’altro. Sabato pomeriggio sarà il terzo appuntamento tra le due squadre che hanno in comune i colori sociali (il bianco ed il rosso).

Nei precedenti due incontri giocati al “San Nicola” registriamo un pareggio e una vittoria emiliana. Il pareggio arrivò nella stagione 2013/2014: nell’anno che divenne poi della “remuntada”, il Bari in versione brutto anattrocolo impattò 2-2 contro il Carpi davanti a pochi intimi. Baresi in vantaggio con un inzuccata di Ceppitelli ma il Carpi prima pareggiò e poi mise la freccia con la doppietta del nigeriano Jerry Mbakogu. In pieno recupero, però, il Bari evitò la sconfitta grazie al gol di Statella che regalò il pareggio alla sua squadra.

L’altro match è datato dicembre 2014: il Bari di Davide Nicola fece una gran bella partita ma il Carpi di Castori vinse per 0-1 e la firma è ancora di Mbakogu, che sembra avere un conto in sospeso con i biancorossi. Quella partita fu ricca di polemiche per un gol non dato al Bari con il pallone, colpito da Caputo, che aveva superato di parecchi centimetri la linea di porta ma l’arbitro non diede il gol.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 14^Giornata – Tonfo clamoroso del Verona ma dietro non ne approfittano. Salernitana, che rimonta. Ecco i risultati

L’impegno della Nazionale di Giampiero Ventura ha fatto traslare la Serie B di domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi, due blitz esterni con ventinove gol segnati.

La giornata si era aperta sabato con i due anticipi. Nel primo, vittoria importante in chiave playoff della Spal che batte 3-2 il Brescia: gli ospiti vanno due volte in vantaggio con Bisoli e Caracciolo ma arriva puntuale il pareggio prima di Finotto e poi di Antenucci prima del definitivo sorpasso firmato ancora da Finotto. Nel secondo anticipo, blitz esterno del Latina che espugna Vicenza: a decidere il match nello 0-1 finale un rigore trasformato da Corvia.

La domenica si era aperta con la gara dell’ora di pranzo tra Cesena e Pisa: prima vittoria per Camplone alla guida dei romagnoli che vincono 2-0 grazie alla doppietta di Rodriguez. Nelle gare del pomeriggio, spicca l’incredibile debacle interna della capolista Verona: l’Hellas viene travolta 0-4 a domicilio dal Novara che festeggia con le reti di Casarini, Viola, Faragò e Galabinov che travolgono gli scaligeri di Pecchia. Alle spalle dei veneti, però, nessuno ne sa approfittare: il Cittadella perde a Benevento 1-0 con il gol di Ceravolo mentre l’Entella non va oltre lo 0-0 con la Pro Vercelli. Vince il Frosinone che, in rimonta, super l’Ascoli: 3-1 con i gol ciociari di Soddimo (doppietta) e Ciofani mentre i bianconeri erano passati in vantaggio con Cacia. Perugia che non riesce a superare l’ostacolo Trapani: gli uomini di Cosmi impattano 1-1 al “Curi” pareggiando con Coronado l’iniziale vantaggio umbro firmato da Nicastro. Importante pari, in ottica salvezza, per l’Avellino che fa 1-1 a Carpi: sono gli irpini a passare per primi con il rigore di Ardemagni ma un paio di minuti dopo arriva il pari di Lasagna. Partita da mille emozioni all'”Arechi” dove la Salernitana batte 4-2 la Ternana: sembra tutto facile per gli umbri che vanno sullo 0-2 con Palombi e Falletti ma i granata ribaltano tutto con i gol di Perico, Coda, Vitale e Rosina che salvano la traballante panchina di Sannino.

Quattordicesima giornata che si è chiusa col posticipo tra Bari e Spezia. Finisce 1-1 la prima di Colantuono sulla panchina dei galletti che passano con Brienza ma un incredibile autogol di Fedele regala il pareggio allo Spezia nel finale.

CLASSIFICA: Verona 30, Frosinone 27, Cittadella 25, Benevento e Spal 24, Entella e Perugia 23, Carpi 21, Spezia e Brescia 18, Bari e Novara 17, Salernitana e Latina 16, Pisa e Pro Vercelli 15, Ascoli 14, Cesena, Avellino e Vicenza 13, Ternana 12, Trapani 10.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: sale Ciofani

Sono 29 le reti segnate nel quattordicesimo turno del campionato di Serie B.

A secco i principali bomber e cioè Pazzini e Caputo, segna e sale a quota 7 Ciofani del Frosinone.

Quinta rete per Andrea Caracciolo del Brescia, Antenucci della Spal, Ceravolo del Benevento e Lasagna del Carpi.

Salgono a quota 4: Brienza del Bari, Cacia dell’Ascoli, Coda della Salernitana, Faragò del Novara e Nicastro del Perugia.

Da segnalare infine le doppiette di Finotto della Spal, Rodriguez del Cesena e Soddimo del Frosinone.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

11 reti: Pazzini (Hellas Verona)

9 reti: Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Litteri (Cittadella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Avenatti (Ternana) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Andrea Caracciolo (Brescia), Antenucci (Spal), Ceravolo (Benevento), Lasagna (Carpi), Ciano (Cesena), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, un Fedele versione “Mai dire gol” condanna i biancorossi al pareggio. Con lo Spezia termina 1-1

Minuto 83 di Bari-Spezia: il Bari di Stefano Colantuono sta conducendo la gara contro lo Spezia per 1-0; il pallone viene crossato dalla destra, attraversa tutta l’area di rigore ma Matteo Fedele arriva di prepotenza e segna. Un tiro di potenza che batte il portiere….Micai. Agli infreddoliti tifosi biancorossi sembra di assistere ad una puntata di “Mai dire gol” col commento ironico della Gialappa’s band che racconta uno sketch avvenuto su qualche lontano campo ma si accorgono di non avere il telecomando e che, purtroppo, è tutto vero.

Il primo Bari targato Colantuono inizia il suo percorso con un 1-1 in una partita mediocre con pochissime emozioni. Il tecnico romano si affida al 4-3-3 con la formazione preventivabile alla vigilia col trio De Luca, Brienza e Maniero in attacco. 4-3-1-2 per lo Spezia di Mimmo Di Carlo che mette l’ex Sciaudone dietro Granoche e Okereke. Il match è sonnolento e il primo freddo stagionale fa da cornice alla partita. Il primo vero tentativo coincide col gol del Bari: Cassani mette in mezzo, De Luca spizza e invita a nozze Brienza che batte Chichizola. La ripresa si apre con uno Spezia più arrembante con Terzi che di testa va vicinissimo al pareggio. La gara è nelle mani dei liguri che sfruttano un calo fisico pauroso dei galletti e si torna all’inizio del nostro racconto: corre il minuto 83 quando De Col dalla destra mette un pallone in area di rigore, Granoche e Più mancano l’appuntamento al gol ma inspiegabilmente arriva Fedele che spara il pallone nella propria porta. Gli spezzini esultano increduli mentre i baresi si chiedono cosa sia successo: più che galletti siamo di fronte a dei polli. Gli ultimi minuti non offrono grandi occasioni se non un tentativo spezzino che Micai smanaccia. Triplice fischio che consegna, oltre al punticino, anche i copiosi fischi dei tifosi biancorossi che fanno da cornice all’uscita dal campo. Da segnalare, il saluto finale al pubblico biancorosso di Daniele Sciaudone: il “Mr. Selfie”, protagonista della remuntada dopo la gara ha voluto salutare quella che, un tempo, era la sua curva.

Mettendo da parte la nostalgia per il recente passato, il Bari di oggi ha fatto diversi passi indietro. Al di là dell’autogol di Fedele (ai tifosi baresi è venuto subito in mente l’autorete di Andrea Masiello in Bari-Lecce, considerando che la porta è anche la stessa), la squadra ha tirato la spina sul piano della corsa e in Serie B questo è inammissibile. Il cambio modulo non ha portato grossi benefici con il centrocampo senza idee (Romizi-Valiani-Fedele non sono proprio Rui Costa-Pirlo-Xavi) mentre in avanti Riccardo Maniero ha accusato una certa solitudine cosi come gli capitava nelle gestioni Nicola e Camplone. Da salvare, nella serata biancorossa, la prova di Stefano Sabelli e di Franco Brienza per il gol. Appuntamento col Carpi ma, fino ad allora, per Stefano Colantuono ci sarà tanto lavoro da fare.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Valiani, Romizi, Fedele, Brienza, De Luca, Maniero.

SPEZIA: Chichizola, Migliore, Terzi, Valentini, De Col, Pulzetti, Sciaudone, Vignati, Maggiore, Granoche, Okereke.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Corrado Colombo: “Stasera sfida combattuta. Colantuono ottimo tecnico. Seguo sempre il Bari e il mio ricordo più bello…”

La quattordicesima giornata di Serie B si chiuderà stasera con la sfida del “San Nicola” tra il Bari e lo Spezia. Una sfida delicata per entrambe le compagini, separate da un solo punto in classifica, che vogliono dare un senso al loro campionato.

In vista del match di questa sera, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato un importante doppio ex ossia Corrado Colombo. Colombo, professione attaccante, ha vestito i colori dello Spezia nella stagione 2007/2008 per poi approdare alla corte del Bari targato Conte-Perinetti e centrare l’obiettivo promozione in Serie A. Per Colombo, che ora milita nella Pistoiese, sedici presenze in biancorosso condite da tre reti (uno di questi di pregevole fattura con una rovesciata ad Avellino). Con lui abbiamo avuto modo di parlare del presente di Bari e Spezia ma anche di un recente passato in Puglia con in panchina un certo Antonio Conte.

Corrado Colombo, ex attaccante tra le altre di Bari e Spezia. Stasera biancorossi e bianconeri si sfidano al San Nicola.Che partita dobbiamo aspettarci tra queste due formazioni?

Sarà una partita combattuta. Due squadre che vorranno rifarsi dalle ultime partite che non sono andate molto bene con lo Spezia ha perso in casa 4-1 col Verona e il Bari 2-1 a Latina con l’esonero di Stellone. Il Bari, sicuramente, ci metterà qualcosa in più per dimostrare quello che non ha dimostrato sinora.

Col Bari hai ottenuto una bella promozione in Serie A. Segui ancora le vicende della squadra biancorossa e se si, come giudichi la stagione biancorossa con il recentissimo esonero di Stellone e l’avvento di Colantuono?

Si, seguo sempre le vicende del Bari. Guardo sempre il risultato il sabato e qualche commento su facebook. Pensavo che l’avvento di Stellone potesse aprire un ciclo ma non è stato cosi. E’ un peccato ma hanno preso un ottimo tecnico come Colantuono, quindi credo possa far bene, rialzarsi e disputare un ottimo campionato da qui alla fine.

Quel Bari era allenato da un certo Antonio Conte, poi alla Juve, all’Italia e ora al Chelsea. Ti aspettavi questo suo successo e com’erano i rapporti tra voi due?

Si, si vedeva quotidianamente che aveva qualcosa di più di altri allenatori. Mi aspettavo che potesse fare una carriera. I nostri rapporti, negli ultimi tempi a Bari, non erano buoni ma dopo un annetto ci siamo risentiti quando lui andò all’Atalanta e da allora i nostri rapporti sono ottimi.

Il primo ricordo che ti viene in mente pensando alla piazza biancorossa? (aneddoti, episodi)

L’aneddoto più bello di quell’anno fu sicuramente il ritorno da Piacenza. Mi ricordo sia che si guardava la partita in albergo a Piacenza quando il Livorno perse con la Triestina e festeggiammo in albergo. Il secondo ricordo è il giro in pullman per la città e fu fantastico e ricordo con piacere l’affetto dei baresi nei miei confronti.

Dando il Verona come logica favorita, quale sarà l’altra promossa in A direttamente secondo te?

Non so chi può andare su col Verona. Ogni anno c’è sempre la sorpresa, quest’anno c’è il Cittadella ma il campionato di Serie B è molto lungo e si deciderà tutto verso marzo. 

ANTONIO GENCHI 

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