Bari, con la Ternana (dei tanti ex) nell’ultima sfida fu poker. Il pareggio manca dal 1980

Dopo il pareggio del “Manuzzi” di Cesena, il Bari torna al “San Nicola” per affrontare la Ternana dell’ex Carmine Gautieri (in biancorosso da calciatore nel periodo 1993-1996 e poi da allenatore nella brevissima parentesi del 2013).

Oltre al tecnico campano, quella di sabato sarà letteralmente la sfida degli ex con tantissimi calciatori che hanno vestito entrambe le casacche. Nella Ternana militano, oltre al tecnico Gautieri, anche gli ex biancorossi Zanon, Di Noia, Contini, Monachello e soprattutto quel Marino Defendi capitano del Bari e trascinatore dei galletti nella famosa stagione fallimentare. Nelle fila dei pugliese, invece, abbiamo Colantuono (giocatore nella Ternana), Federico Furlan e Riccardo Maniero.

Quella di sabato sarà la sfida numero 18 in Serie B tra i galletti e le fere. Nei diciassette precedenti, la supremazia barese è indicata dalle dieci vittorie condite da quattro pareggi e tre sconfitte.

Nell’ultimo Bari-Ternana ci fu una larghissima vittoria dei galletti che inflissero ai rossoverdi un pesante 4-0: il 1 Marzo 2016 fu decisivo Puscas (con una doppietta) con i gol di Dezi e Sansone a completare il poker. Il 4-0, riuscì a vendicare (sportivamente parlando), oltre alla batosta della gara di andata, anche la gara dell’anno precedente quando gli umbri vinsero per 0-1 grazie ad un gol di Avenatti in apertura di match.

Nel 2013 fu decisivo “il figliol prodigo” Galano nel 2-1 finale: il fantasista foggiano siglò una doppietta con il gol ternano firmato dal poi odiato Zito.

Per trovare l’ultima volta che Bari-Ternana è finita in parità bisogna tornare indietro a quasi 40 anni fa: nel 1980, infatti, risale l’ultimo pareggio con lo 0-0 allo stadio “Della Vittoria”.

Nella storia di questa gara, da non dimenticare quella del 2002: un Bari già salvo sconfisse e condannò alla retrocessione in C la Ternana provocando le ire degli ospiti che aspettavano un Bari in versione “vacanza”.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B, in evidenza Favilli con una doppietta

23 sono le reti realizzate nel venticinquesimo turno del campionato di Serie B.

A secco il capo cannoniere, Pazzini e il suo inseguitore Caputo, dietro di loro, segnano e salgono a quota 9 reti segnate, Andrea Caracciolo del Brescia e Camillo Ciano del Cesena.

Settima marcatura per il bulgaro Galabinov del Novara.

Sesta rete per Nicastro del Perugia e Verde dell’Avellino.

In evidenza con una doppietta e la conseguente salita a quota 5 reti segnate troviamo Favilli dell’Ascoli.

Quinta rete stagionale anche per Ciciretti del Benevento e Corvia del Latina.

Quarta marcatura per Mora della Spal.

Da segnalare anche la terza marcatura di Floccari della Spal e la seconda rete da quando è al Bari per Floro Flores.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

17 reti: Pazzini (Hellas Verona)

13 reti: Caputo (Virtus Entella)

10 reti: Dionisi (Frosinone) e Litteri (Cittadella)

9 reti: Andrea Caracciolo (Brescia), Ciano (Cesena), Antenucci (Spal), Avenatti (Ternana), Coda (Salernitana) e Lasagna (Carpi)

8 reti: Ceravolo (Benevento), La Mantia (Pro Vercelli) e Ciofani (Frosinone)

7 reti: Galabinov (Novara), Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Floro Flores illude, Ciano la riprende con una magia. Bari che torna con un pareggio da Cesena: al Manuzzi finisce 1-1

Il Bari di Stefano Colantuono continua nel suo digiuno di vittorie esterne e al “Manuzzi” di Cesena ottiene un pareggio per 1-1. Galletti in vantaggio nel primo tempo con Floro Flores (secondo gol consecutivo per lui dopo quello al Vicenza) ma i romagnoli, nella ripresa, pareggiano grazie ad una punizione magistrale di Ciano.

Bari che si presenta in Romagna reduce dalla vittoria casalinga col Vicenza e con mille tifosi al seguito. I biancorossi devono fare a meno di Furlan, rimasto a Bari per problemi fisici, e si presentano sul manto erboso artificiale del “Manuzzi” con un 4-2-3-1 che vede Floro Flores unica punta sostenuta dal tridente Galano, Macek e Brienza (uno degli ex dell’incontro). Di contro, l’ex tecnico del Bari, Andrea Camplone, disegna il suo Cesena con un 3-5-2 dando spazio, in avanti, alla coppia Cocco-Ciano. L’inizio di gara è divertente con una predominanza territoriale del Bari che rompe l’equilibrio al minuto 18° con un corner di Brienza che trova la testa di Antonio Floro Flores che la piazza lì dove Agliardi non può arrivarci: biancorossi in vantaggio e secondo gol consecutivo di testa per la punta napoletana. Dopo il ceffone subito, il Cesena si desta dal torpore e inizia ad affacciarsi dalle parti di Micai con Konè e Balzano che chiudono il primo tempo con pericolosità. Nella ripresa, il Cesena intensifica il suo forcing costringendo il Bari a chiudersi (forse troppo) alla difesa del vantaggio. Al minuto 55 Basha stende Garritano e dai 25 metri Ciano disegna una parabola che si insacca alle spalle di un incolpevole Micai. Cesena e Bari tornano in parità. La reazione dei galletti porta ad un buon tentativo di Floro Flores che si libera di un difensore romagnolo e tira in porta, mancandola di poco. Il tiro della punta ex Chievo e Udinese sarà l’unico tentativo barese nella ripresa con un Cesena che prende campo sempre di più. E’ ancora Ciano (il migliore dei suoi) a creare problemi con un tiro e un colpo di testa. Oltre a lui, pericoloso anche il suo compagno di reparto Cocco con l’ex frusinate che impegna Micai. Colantuono capisce che i suoi stanno soffrendo e rinfoltisce la mediana con gli innesti di Greco (esordio per lui) e Romizi che rilevano Salzano e Brienza. Il tecnico romano richiama anche uno stremato Floro Flores per Raicevic ma i cambi non sortiscono alcun effetto con i cinque minuti di recupero che anticipano il triplice fischio.

Niente da fare per il Bari che deve rinviare ancora il discorso vittoria esterna che manca dal blitz di Perugia ad inizio stagione. Il pareggio ottenuto in Romagna non è da buttar via in quanto ottenuto con una formazione in forma (vedi partita di Coppa Italia all’Olimpico contro la Roma) anche se, con un pò di coraggio in più, la vittoria era alla portata di Tonucci e compagni. Oltre alla vittoria esterna che manca da cinque mesi, balza all’occhio il fatto che il Bari finora non è mai riuscito a vincere due partite di fila e questa mancanza di continuità relega i galletti ai margini della zona playoff. La partita di oggi, comunque, da anche importanti conferme come il gol di Floro Flores che sembra il vero trascinatore di questo Bari. E’ lui il migliore in campo tra le fila baresi al “Manuzzi” mentre il “meno” di giornata lo diamo a Galano che, alla prima da titolare dal suo ritorno a Bari, non è riuscito mai a pungere. Galletti che torneranno in campo sabato prossimo ospitando la Ternana dei tanti ex tra cui Defendi.

CESENA: Agliardi, Ligi, Perticone, Rigione, Balzano, Garritano, Schiavone, Konè, Renzetti, Ciano, Cocco

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores

RETI: 18° Floro Flores, 55° Ciano

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Cesena tradizione poco favorevole ma l’ultima volta fu vittoria con…

Dopo la sofferta vittoria casalinga contro il Vicenza, con il gol di Galano a condannare i veneti nel finale, il Bari si appresta ad affrontare la seconda trasferta stagionale, dopo il flop di Cittadella.

I galletti saranno di scena al “Manuzzi” di Cesena contro la formazione bianconera ora allenata da una vecchia conoscenza in Puglia ossia quel Andrea Camplone che ha guidato il Bari da gennaio a giugno del 2016. In Romagna, il Bari deve invertire il trend stagionale che lo vede sempre deludente lontano dalle mura amiche del “San Nicola” (solo 1 vittoria ottenuta in trasferta) ma l’avversario non sarà dei più semplici. I bianconeri, dopo una prima parte di stagione sottotono, sono in ripresa e anche storicamente il campo romagnolo non è mai stato facile da espugnare.

Nei 23 precedenti in terra romagnola, il Bari ha ottenuto soltanto 3 vittorie condite da 7 pareggi e ben 13 sconfitte. Una delle tre vittorie ottenute risale proprio all’anno scorso quando il Bari di Nicola si impose comodamente 2-0 grazie alle reti di De Luca nel primo tempo e Maniero nella ripresa. Per ricordare gli altri due blitz bisogna andare un pò indietro con gli anni: il primo risale al 1985 quando una doppietta di Edi Bivi consentì al Bari di vincere 0-2 mentre la seconda del 1997 porta lo stesso risultato (0-2) con le firme di Ventola e Olivares. 

Con il tandem Alberti-Zavettieri, nella famosa stagione fallimentare, Cesena fu amara per i pugliesi che persero 2-1 con i gol di Defrel e Succi per i padroni di casa e Fedato per gli ospiti.

Tra i pareggi, da ricordare quello della stagione 2004/2005 con l’1-1 sul campo firmato da Bernacci e Motta che però costò un punto di penalizzazione a causa di un petardo che colpì il portiere del Cesena Indiveri.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B, salgono Caputo e Dionisi

In attesa del posticipo di questa sera fra Trapani e Avellino, sono 22 le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Serie B.

Tredicesima marcatura per Caputo della Virtus Entella.

Segna e sale a quota 10, Dionisi del Frosinone.

Nona rete per Antenucci della Spal.

Ottava marcatura per l’eterno Andrea Caracciolo del Brescia.

Granoche dello Spezia mette a segno la sua sesta rete stagionale.

Quarta rete per Luppi dell’Hellas Verona e Mustacchio del Perugia.

Doppietta e salita a quota 3 per Forte del Perugia.

Terza rete per Bianco del Carpi, Cocco del Cesena, Favilli dell’Ascoli, Romulo dell’Hellas Verona, Cissè e Lucioni del Benevento.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

17 reti: Pazzini (Hellas Verona)

13 reti: Caputo (Virtus Entella)

10 reti: Dionisi (Frosinone) e Litteri (Cittadella)

9 reti: Antenucci (Spal), Avenatti (Ternana), Coda (Salernitana) e Lasagna (Carpi)

8 reti: Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), La Mantia (Pro Vercelli), Ciano (Cesena) e Ciofani (Frosinone)

7 reti: Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Bari, Galano torna e decide il match alla “Robben”. Il 2-1 al Vicenza porta le firme del mercato di gennaio

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. Cristian Galano ed il Bari sono come quegli amori cantati da Antonello Venditti in una sua celebre canzone che, tra l’altro, ha accompagnato il ritorno del fantasista foggiano sulla strada verso Bari. Il “Robben delle Puglie” torna con la squadra che lo ha reso calciatore e uomo e ripaga Giancaspro e Sogliano con la perla che decide il match contro il Vicenza, un gol alla Robben, un gol….alla Galano.

Il Bari, dopo lo scialbo pareggio contro il Perugia, era chiamato a sfruttare il secondo turno casalingo consecutivo. Colantuono si affida, in partenza, al 4-2-3-1 con Basha e Salzano a centrocampo e la batteria composta da Furlan, Brienza e Parigini a sostegno di Floro Flores (Galano, Raicevic e Maniero finiscono in panchina). Di contro, Bisoli schiera il suo Vicenza con un modulo speculare con Ebagua, unica punta. La gara è combattuta, maschia e la prima annotazione arriva al 33esimo con l’insolito infortunio al portiere ospite Benussi che viene sostituito da Vigorito. La gara si intensifica sul finale di tempo: prima è il Vicenza a sbattere contro un super Micai che nega il gol prima ad Orlando, la palla resta in area e termina sul piede di Giacomelli che a botta sicura già pregusta il gol ma è ancora prodigioso il portiere biancorosso a salvare i suoi. Gol fallito? Gol subito. La regola non scritta del calcio punisce i veneti pochi minuti dopo: cross al bacio di Furlan per la testa di Floro Flores che non sbaglia l’appuntamento con il primo gol in maglia barese. Nella ripresa, il Vicenza alza i giri del motore e impegna Micai con Bellomo. Al minuto 65: Galano, appena entrato, viene atterrato da Adejo in area di rigore ma l’arbitro Di Paolo lascia correre con non pochi dubbi. Il Vicenza continua a premere un Bari che si difende troppo e viene punito al 79esimo con Ebagua che sfrutta al meglio una punizione battuta velocemente da De Luca e batte Micai, incolpevole. I veneti credono al colpaccio e con Zaccardo vanno vicinissimi al gol ma è ancora un super Micai a dire no all’ex campione del mondo nel 2006. Entra anche Raicevic nel Bari ed è proprio da un azione del montenegrino che nasce il 2-1 del Bari: il 9 barese sponda di testa per Furlan, che gli ridà palla, tacco ancora di Raicevic che libera Galano per la conclusione col mancino di quest’ultimo che batte sul palo e si insacca facendo esplodere il San Nicola. I cinque minuti di recupero danno qualche preoccupazione ai tifosi del Bari che possono liberare tutta la loro felicità al triplice fischio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la truppa barese. In una giornata importante con le squadre nei playoff che hanno vinto (vedi Perugia e Spezia), il Bari rischiava di perdere ulteriore terreno ma il gol firmato da Galano rilancia le ambizioni dei galletti che raggiungo quota 33 punti. Sul piano del gioco non è stata una prova esaltante con il Bari che ha messo in campo tanto cinismo sfruttando le due occasioni più importanti segnando due reti. Colantuono, oltre a Floro Flores e Galano, deve ringraziare Alessandro Micai che con tre parate strepitose ha tenuto a galla i suoi. Ora testa al “Manuzzi” di Cesena a casa dell’ex Camplone.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Basha, Salzano, Parigini, Furlan, Brienza, Floro Flores

VICENZA: Benussi, Pucino, Esposito, Adejo, Zaccardo, Rizzo, Gucher, Bellomo, Giacomelli, Orlando, Ebagua

ANTONIO GENCHI 

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Bari, al San Nicola arriva il Vicenza dei tanti ex. Sogliano dichiara: “La A non un obbligo ma un obiettivo”

Il calciomercato frenetico degli ultimi giorni lascia spazio (finalmente) al calcio giocato. Dopo un mese, quello di gennaio, dove le società erano più interessate a capire quali calciatori potessero arrivare e quali andar via, si torna a pensare al campo.

Tra le squadre maggiormente attive al calciomercato di riparazione c’è sicuramente il Bari che ha operato una profonda campagna di acquisti/cessioni con il diesse Sogliano e il presidente Giancaspro che hanno lavorato fino al gong di chiusura (basti vedere l’operazione Galano ufficializzata a pochi minuti dalle 23). Il mercato ha portato sicuramente dei benefici alla squadra biancorossa ma la domanda che tutti si pongono ora è: quanto ci vorrà per amalgamare il gruppo e far inserire i nuovi?. Difficile azzardare una risposta ma il compito ora passa dalla società al tecnico Colantuono già dalla gara di domani pomeriggio alle 18 contro il Vicenza. In conferenza stampa, il diesse del galletto Sean Sogliano ha voluto un pò smorzare le pressioni sulla squadra barese: “La A? Per noi non dev’essere un obbligo ma un sogno e un obiettivo”. 

Strano gioco del destino che ci sia proprio Bari-Vicenza, due società che hanno collaborato molto in questa sede di mercato con diversi calciatori che dal Veneto si sono trasferiti in Puglia e viceversa. Da una parte ci saranno Galano e Raicevic che fino a qualche giorno fa erano ad Isola Vicentina agli ordini di Bisoli mentre il percorso inverso l’hanno fatto De Luca e Doumbia. Nelle fila vicentine militano altri due ex galletti come il barese doc Nicola Bellomo e la punta Ebagua.

Capitolo formazione: possibile che Colantuono schieri il suo Bari con un 4-3-3. Micai in porta, Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo sono sicuri di comporre il pacchetto arretrato. A centrocampo spazio al ritorno di Basha (squalificato contro il Perugia) affiancato da Fedele e da Brienza (anche se non è da scartare l’ipotesi Salzano). In avanti il tridente formato da Parigini, Floro Flores e Furlan con Galano e Raicevic pronti a subentrare dalla panchina senza contare Maniero.

Di contro, il tecnico vicentino Bisoli dovrebbe disporre il Vicenza con un 4-2-3-1. L’ex tecnico del Cesena, nella trasferta di Bari, dovrà rinunciare causa squalifica a Signori e Urso per problemi fisici. In porta Vigorito, difesa a quattro con Pucino a sinistra, Zaccardo a destra e il duo Esposito-Adejo al centro. A centrocampo Gucher e Rizzo con la batteria dei trequartisti Bellomo, Orlando e Giacomelli a sostegno di Ebagua, unica punta. Panchina quindi per Doumbia e De Luca. 

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B, Pazzini sempre più leader

In attesa del posticipo di questa sera tra Spezia e Latina, sono 23 le reti realizzate nel ventitreesimo turno del campionato di Serie B.

Sempre più leader della classifica marcatori è Giampaolo Pazzini dell’Hellas Verona che mette a segno la sua diciassettesima rete in campionato.

Nelle retrovie, in evidenza Ceravolo del Benevento, che mettendo a segno una doppietta, sale a quota 8 reti segnate.

Ottava rete anche per La Mantia della Pro Vercelli.

Quarta marcatura per Catellani della Virtus Entella, Falco del Benevento e Gatto dell’Ascoli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo a giornata 23 (prime posizioni)

 

17 reti: Pazzini (Hellas Verona)

12 reti: Caputo (Virtus Entella)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana), Coda (Salernitana), Dionisi (Frosinone) e Lasagna (Carpi)

8 reti: Ceravolo (Benevento), La Mantia (Pro Vercelli), Antenucci (Spal), Ciano (Cesena) e Ciofani (Frosinone)

7 reti: Caracciolo (Brescia), Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, contro il Perugia altra prova scialba. 0-0 in un deluso “San Nicola” e la vittoria manca da metà dicembre

Delude ancora il Bari targato 2017 che non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Perugia. I biancorossi dovevano riscattare la debacle subita a Cittadella ma il primo dei due turni casalinghi consecutivi (l’altro sabato pomeriggio alle 18 contro il Vicenza) mostra ancora i limiti dei galletti che pagano una condizione atletica non all’altezza e un gioco che, senza il famoso regista tanto cercato da Sogliano, stenta a decollare. La vittoria manca, ormai, da quattro turni con tre pareggi (Ascoli, Spal e Perugia) e una sconfitta (Cittadella).

Colantuono opta per un 4-2-3-1 tenendo fuori Riccardo Maniero (per lui si parla di una imminente cessione) con il tridente Parigini, Brienza e Furlan dietro Floro Flores. Esordio a centrocampo per Salzano, al fianco di Fedele. Il Perugia mette in campo tutti e tre gli ex con il fischiatissimo Belmonte sulla destra, Dezi a centrocampo e Guberti nei tre davanti. L’inizio di match è di marca barese: Fedele ci prova da fuori area con il pallone che termina di poco alto. Il primo squillo dopo due soli giri di lancette sembra promettere bene ma chi sperava in un match divertente rimarrà parecchio deluso. La risposta del Perugia arriva al 18esimo con un colpo di testa di centrale di Mustacchio che fa il solletico a Micai. Al37esimo è Brienza ad avere sui piedi il pallone giusto ma il tiro dell’ex bolognese fa fare bella figura a Brignoli. Nel tentativo di chiudere sul 20 biancorosso, si fa male il perugino Mancini che viene portato via in barella tra gli applausi del “San Nicola” e al suo posto entra Monaco. Il tempo si chiude con un timido tentativo di Floro Flores che scorre a lato. Nella ripresa, i quasi 15mila presenti si aspettano una gara più ricca di azioni ma le due squadre premono il tasto “Pausa” fino al 90esimo. Nella seconda frazione, le occasioni da gol sono praticamente inesistenti con l’unico tentativo di marca barese targato Floro Flores ma il 33 barese spara addosso a Brignoli. Le due squadre si controllano a vicenda e portano alla fine il risultato sullo 0-0. Il Bari esce tra i fischi dei propri tifosi a dimostrazione della delusione per la prestazione odierna mentre viene applaudito l’ex Dezi che lascia il campo salutando la curva biancorossa.

Al di là dello 0-0 e del peso specifico del pareggio, il Bari è apparso lento, macchinoso e senza idee. Il 4-2-3-1 del tecnico romano mette in evidenza le carenze del centrocampo barese con Fedele e Salzano che dimostrano, una volta di piu il primo e la prima volta il secondo, di non essere dei registi (mancava Basha e l’assenza del calciatore albanese si è sentita). Le fasce con Parigini e Furlan sembrano promettere bene ma appena il Perugia trova le contromisure i due esterni si spengono e lasciano entrambi il campo. Si salva, nella grigia giornata del galletto, la fase difensiva con Tonucci che da sicurezza al reparto annullando il tridente offensivo umbro. A proposito di fase offensiva, Floro Flores anche oggi ha cercato di darsi da fare ma ha predicato nel deserto con un Brienza che appare lontano parente di quello ammirato nel 2016. Maniero viene fatto entrare nella ripresa ma anche lui non riesce a spaccare il match. Con il mercato aperto sino a martedì alle 23, ci sarà da monitorare i movimenti in entrata ed in uscita che porterà avanti il diesse biancorosso Sean Sogliano: a questa squadra, anche oggi si è avuta una controprova, serve maledettamente un regista, un uomo d’ordine che nei sogni di tifosi e dirigenza potrebbe essere Di Gennaro del Cagliari. Il calciatore milanese, comunque, difficilmente arriverà in Puglia visto che il Cagliari lo ha convocato per il match di campionato e difficilmente se ne vorrà privare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Fedele, Salzano, Parigini, Brienza, Furlan, Floro Flores.

PERUGIA: Brignoli, Di Chiara, Mancini, Volta, Belmonte, Ricci, Brighi, Dezi, Guberti, Mustacchio, Forte.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, col Perugia per cancellare gli orrori di Cittadella. Floro Flores e Salzano pronti al debutto da titolari? L’ex Dezi: “Sarà magico. Bari mi ha fatto sentire a casa”

 

Il Bari di Stefano Colantuono affronterà la prima sfida casalinga di questo 2017 ospitando, al “San Nicola”, il Perugia di mister Cristian Bucchi. I galletti hanno il chiaro intento di ottenere i tre punti per cancellare, in parte, la disastrosa prova offerta al “Tombolato” di Cittadella con Brienza e soci che hanno giocato una partita a tratti imbarazzante concedendo gol agli avversari troppo facilmente.

Contro gli umbri, allenati dall’ex attaccante di Napoli ed Ascoli, il Bari deve riallacciare il discorso playoff interrotto con la rovinosa caduta contro il Cittadella e provare a risalire la classifica. Il mercato, in questo senso, si è mosso in maniera molto abbondante: i galletti sono stati protagonisti in Serie B con diverse operazioni sia in entrata che in uscita e che sicuramente andranno avanti sino a martedì, giorno di chiusura del calciomercato di gennaio.

Il tecnico dei biancorossi pugliesi, Stefano Colantuono, ha lavorato tantissimo sia sulla testa che sulle gambe dei calciatori in vista del rush finale da qui sino a giugno. Contro gli umbri, il modulo potrebbe essere un 4-3-1-2 oppure il 4-3-3 visto a Cittadella ma il tutto dipenderà dalle condizioni di Parigini, uscito malconcio dall’ultima gara a causa di un pestone rimediato da un avversario. Micai è sicuro di difendere la porta biancorossa, Sabelli dovrebbe riprendere il suo posto sulla fascia destra, Morleo sulla fascia opposta mentre al centro quasi certo il rientro di Tonucci al fianco di Capradossi. A centrocampo dovrebbe esordire Aniello Salzano con l’ex crotonese che dovrebbe affiancare Fedele e il giovane Macek. In attacco dipenderà, come detto, tutto dalle condizioni di uno degli ex degli incontro ossia Parigini con Brienza che potrebbe agire o da trequartista con le due punte Floro Flores e Maniero oppure agire nei tre davanti con Parigini e Floro Flores. 

Parigini, come detto, sarà un ex dell’incontro ma non sarà il solo. Nelle fila perugine giocano tre ex galletti: Belmonte e Guberti hanno vestito la maglia del galletto a cavallo dell’ultima promozione del Bari in A e la retrocessione in B firmata Ventura-Mutti mentre in tempi più recenti c’è stato Jacopo Dezi. Il centrocampista abruzzese è stato nel Bari da gennaio a giugno 2016 dando una mano nel raggiungimento dei playoff, poi persi col Novara. Proprio il calciatore ex Napoli ha voluto salutare il pubblico barese alla vigilia del match con un messaggio facebook: “Domani giocherò al San Nicola da avversario.
Sarà strano e in campo non ci faremo sconti, ma sarà comunque magico e bellissimo. Perché Bari è una città che mi ha fatto sentire a casa come se fossi stato qui da sempre e tornare è sempre un’emozione”.

Dezi sarà sicuro protagonista del match nello scacchiere che mister Bucchi disegnerà per il suo Perugia. Una squadra, quella umbra, anch’essa molto attiva sul mercato e che scenderà in Puglia con il collaudato 4-3-3. In porta Brignoli, la difesa a quattro con Belmonte, Volta, Mancini e Di Chiara. A centrocampo spazio a Dezi, appunto, con Brighi e Ricci mentre in attacco spazio a Forte, Mustacchio e Guberti. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, l’ultima volta col Perugia decise un eurogol di Sabelli. Il terzino romano ha interrotto un digiuno di oltre quindici anni con gli umbri

Bari-Perugia è ormai, nel campionato cadetto, una vera e propria classica. La sfida tra pugliesi e umbri, con entrambe le squadre che portano il bianco ed il rosso come colori sociali, è una sfida sempre interessante per gli appassionati del campionato di Serie B.

Nella storia sono ben diciannove le sfide tra Bari e Perugia tra Serie A, B e Coppa Italia. I diciannove precedenti dicono di undici vittorie del galletto, tre pareggi e cinque blitz degli umbri in Puglia.

Nell’ultimo incrocio, datato 13 dicembre 2015, i biancorossi di Davide Nicola riuscirono a battere i grifoni umbri per 1-0 grazie ad un bel gol di Stefano Sabelli nella ripresa. La vittoria, firmata dal terzino scuola Roma, fu la rivincita della gara dell’anno precedente quando il Perugia di Camplone (poi tecnico del Bari) si impose per 2-0 grazie ai gol di Falcinelli e Del Prete. 

L’ultimo pareggio risale, invece, alla stagione 2004/2005 con Guido Carboni in panchina: il Bari impattò per 1-1 con l’iniziale vantaggio umbro del barlettano Delvecchio (poi in biancorosso nella stagione fallimentare) pareggiato dal gol di Santoruvo.

Bari-Perugia sul finire degli anni ’90 e i primi anni 2000 era diventata una classica anche del campionato di Serie A. Le squadre presiedute all’epoca da Matarrese e Gaucci davano filo da torcere anche alle big. Nel 1999, i pugliesi riuscirono a battere gli umbri per 2-1 grazie ai gol dei difensori Neqrouz ed Innocenti. L’ultima volta nella massima serie fu una gara pazzesca: il Bari riuscì ad andare sul 3-0 grazie a Poggi, Mazzarelli e Marcolini ma il Perugia fece un ribaltone spaventoso con Ahn, la doppietta di Robbiati e il rigore decisivo di Marco Materazzi che diede gli umbri un incredibile 3-4.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B, in evidenza Ardemagni

In attesa del posticipo di questa sera tra Perugia e Cesena, sono 16 le reti messe a segno nel ventiduesimo turno del campionato di Serie B.

Resta a secco il capo cannoniere Pazzini mentre realizza il suo dodicesimo gol in stagione, Caputo della Virtus Entella.

Nona rete per Coda della Salernitana e Dionisi del Frosinone.

Sesta marcatura per Galabinov del Novara.

In evidenza con una doppietta e a conseguente salita a quota 5 reti segnate c’è Ardemagni dell’Avellino.

Quinta rete stagionale anche per Coronado del Trapani.

Terzo centro stagionale per Boakye e Brosco del Latina, Lucas Chiaretti del Cittadella e Troiano della Virtus Entella.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

 

16 reti: Pazzini (Hellas Verona)

12 reti: Caputo (Virtus Entella)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Coda (Salernitana), Dionisi (Frosinone), Avenatti (Ternana) e Lasagna (Carpi)

8 reti: Antenucci (Spal) e Ciofani (Frosinone)

7 reti: Cacia (Ascoli), Ciano (Cesena), Andrea Caracciolo (Brescia), Di Carmine (Perugia) e La Mantia (Pro Vercelli)

6 reti: Galabinov (Novara), Maniero (Bari), Ceravolo (Benevento), Djuric (Cesena) e Zigoni (Spal)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, domani impegno al “Tombolato” di Cittadella. Il mercato tiene sempre banco: è caccia a centrocampista e punta

Dopo più di venti giorni di pausa, il Bari torna in campo. La squadra di Stefano Colantuono, dopo aver chiuso il 2016 ed il girone di andata col pari per 1-1 contro la Spal, inaugura questo suo 2017 a Cittadella. Impegno difficoltoso, quello in terra veneta, con i galletti che lontano dalle mura amiche del “San Nicola” hanno raccolto poco e nulla: con Stellone, il Bari offriva in trasferta delle prove deludenti anche se l’unica vittoria fuori è stata ottenuta, sin qui, dal tecnico ex Frosinone (a Perugia ndr) mentre con Colantuono il Bari è a caccia dei primi tre punti esterni.

In Veneto, la truppa biancorossa affronta un avversario molto difficile, ben allenato da Venturato e con un organizzazione di gioco in grado di mettere in difficoltà chiunque. All’andata, i veneti fecero fare una figuraccia ai galletti vincendo 2-1 al “San Nicola” e mettendo spesso e volentieri i pugliesi in grossa difficoltà. Da allora è cambiato molto e la forbice tra le due squadre sembra essersi assottigliata: il Cittadella non è più quello spumeggiante di inizio campionato mentre il Bari è una squadra più quadrata.

I biancorossi, dopo aver girato a quota 29 punti, devono fare un girone di ritorno a vele spiegate e la tappa veneta potrebbe essere l’occasione propizia per iniziare bene (chi ben comincia è a metà dell’opera ndr). Il mercato di Gennaio tiene banco in B ed il Bari non fa eccezione: i pugliesi sono molto attivi sul mercato e hanno portato quattro pedine a Colantuono ossia Morleo, Parigini, Macek e Floro Flores che sono già arruolabili per la gara di Cittadella. In entrata, il Bari è a caccia di un centrocampista dai piedi buoni, una mezz’ala (per Salzano del Crotone si attende l’ufficialità) e di un altra punta (Donnarumma della Salernitana il nome più caldo). In uscita Valiani che non sarà convocato per il match: il mediano farà ritorno nella sua Toscana e firmerà con il Livorno. Ufficiale l’addio anche di Gaetano Monachello: la punta siciliana lascia Bari per accasarsi alla Ternana.

In questa girandola di gente che va e gente che viene, Colantuono deve mettere in campo la migliore formazione. Ad oggi è difficile ipotizzare la formazione esatta che scenderà in campo al “Tombolato”. Possibile che l’ex tecnico atalantino opti per il collaudato 4-3-1-2 con Micai in porta, Morleo a sinistra con Sabelli a destra e la coppia centrale Capradossi-Di Cesare (mancherà Tonucci per squalifica). A centrocampo è un rebus con Basha e Fedele sicuri del posto e la terza casella vede un ballottaggio tra il partente Romizi e Macek. Brienza alle spalle del duo Maniero-Parigini (possibile anche un tridente con il 20 biancorosso più avanzato).

Di contro, il Cittadella potrebbe adottare un modulo speculare. In porta ci sarà Alfonso, difesa a quattro con Salvi, Scaglia, Pasa e Benedetti. A centrocampo spazio a Valzania, Paolucci e Iori con Chiaretti dietro Litteri e Kouamè. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 22^Giornata – Inizia il 2017 ed il girone di ritorno. Verona a Latina. Sfida tra neopromosse di fuoco tra Spal e Benevento. Ecco le gare in programma

La sosta del campionato cadetto è finalmente terminata e le squadre della Serie B sono pronte a tornare in campo. Nel weekend che è alle porte si disputerà la ventiduesima giornata, la prima del girone di ritorno. Dal menù, però, dobbiamo togliere la sfida di Ascoli tra bianconeri e Pro Vercelli a causa delle terribili condizioni meteo che stanno colpendo. nuovamente, la zona del centro-Italia.

La giornata di sabato accoglierà otto partite. Impegno in trasferta per la battistrada Verona che sarà di scena a Latina (impegno da ex per il tecnico scaligero Pecchia che è stato allenatore del club pontino). Alle spalle di Pazzini e soci, sfida davvero infuocata tra le due neopromosse Spal e Benevento: in terra ferrarese si sfidano la terza e la quarta in classifica con le due realtà provenienti dalla Lega Pro che stanno lasciando tutti a bocca aperta. Partita difficile per la vice-capolista Frosinone: i ciociari rendono visita alla Virtus Entella che è in piena lotta per i playoff. Trasferte bollenti per le pericolanti Avellino e Ternana: gli irpini cercano punti salvezza a Brescia mentre gli umbri, rinforzati dal mercato, vanno a Pisa. Impegni casalinghi per Carpi e Cittadella: gli emiliani ricevono la visita del Vicenza mentre i veneti attendono il Bari di Stefano Colantuono. Chiude il programma di sabato, la gara da ultimissima spiaggia per il Trapani di Calori che riceve il Novara.

Domenica, dopo aver già detto del rinvio del match tra Ascoli e Pro Vercelli, alle 17.30 si accendono i riflettori all’Arechi per la gara tra la Salernitana e lo Spezia.

Il ventiduesimo turno si chiuderà lunedi con la sfida delle 20.30 tra Perugia e Cesena.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sabato impegno a Cittadella. In Veneto, nell’ultima sfida, decise Minala in pieno recupero

Dopo il pareggio casalingo contro la Spal che aveva concluso il 2016, il Bari inizia questo suo nuovo anno in trasferta. La compagine di mister Colantuono renderà visita, nella prima giornata di ritorno, al Cittadella di Venturato.

La sfida contro il Cittadella, spulciando un pò gli archivi, è una sfida abbastanza recente con il primo confronto datato 16 novembre 2001 (finì 1-0 per i galletti grazie ad un gol di Checco Palmieri). Dopo quella sfida, ci sono state altre cinque sfide con una vittoria del galletto, tre pareggi ed una vittoria della formazione veneta.

L’unica affermazione dei veneti, tra le mura amiche, è datata 2012 con il Bari di Vincenzo Torrente che uscì sconfitto dal “Tombolato” per 1-0 grazie ad un rigore messo a segno da Di Roberto. 

Nell’ultimo precedente è arrivato un altro 1-0 ma stavolta a favore dei biancorossi pugliesi: il 13 dicembre 2014 il Bari di Davide Nicola riuscì a sbancare il campo veneto in pieno recupero grazie ad un gol di Joseph Minala.

Tra i pareggi, quello da ricordare è indubbiamente quello del 21 dicembre 2013: il Bari di Alberti, che sarebbe diventato di li a qualche mese quello della stagione fallimentare, andò in vantaggio con Marotta ma al 96esimo fu raggiunto da un gol di Perez che bloccò i galletti sull’ 1-1 finale.

ANTONIO GENCHI 

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Monopoli, ufficiale il trasferimento di Montini al Bari

Foto: Monopoli Calcio

[sc name= “chimenti”]

Fumata bianca nella trattativa tra il Bari e il Monopoli. Mattia Montini è stato ceduto definitivamente al Bari ma rimarrà fino alla conclusione del campionato in maglia biancoverde. Il forte attaccante del Monopoli ha firmato un contratto a titolo definitivo con il Bari e per la prossima stagione sarà a disposizione dei galletti. Il Bari ha ceduto a titolo di prestito, alla società biancoverde, sino alla conclusione del campionato, il portiere Jacopo Furlan, classe 1993, che la società biancorossa ha acquistato a titolo definitivo dal Lumezzane. La non facile trattativa è stata impostata e coordinata dal direttore sportivo del Monopoli Massimo Mariotto e sostenuta e seguita dal presidente onorario Vito Laruccia e dal vice presidente Scipione Tagliente per la società biancoverde. Per il Bari invece la trattativa è stata condotta dal direttore sportivo Sean Sogliano, con la piena approvazione del presidente Giancaspro. Soddisfazione è stata espressa da entrambe le componenti societarie che, in futuro, potranno tornare a collaborare con altre eventuali azioni di mercato. Il presidente onorario Vito Laruccia rivolge parole di apprezzamento nei confronti del direttore sportivo del Bari Sean Sogliano. “La società del Monopoli esprime il più vivo ringraziamento al direttore Sogliano per la correttezza e la serietà con cui si è stabilita la trattativa, che ha favorito un esito positivo per entrambe le società”.

Alessandro Chimenti 

Bari, il 2017 si apre con un pareggio in amichevole a Monopoli ma in casa biancorossa a tener banco è il mercato

Prima uscita, seppur non ufficiale ma amichevole, per il Bari nel 2017. I galletti di Stefano Colantuono, dopo aver ripreso gli allenamenti nel capoluogo pugliese, hanno disputato quest’oggi un amichevole al “Veneziani” di Monopoli contro la compagine allenata da mister Zanin.

Il match è terminato a reti bianche ma è stata l’occasione per vedere all’opera i neo arrivati Morleo e Parigini che si sono ben disimpegnati nella loro prima uscita con la maglia biancorossa addosso. Il tecnico romano ha alternato, tra primo e secondo tempo, i calciatori a sua disposizione con le assenze di Ichazo (il portiere dovrebbe tornare al Torino), gli acciaccati Moras, Sabelli e Ivan che non hanno preso parte all’amichevole.

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Il test in casa biancoverde è servito, oltre che per riprendere il feeling con il campo da gioco (il campionato di B sarà fermo fino al 21 gennaio) anche per imbastire trattative di mercato. Al “Veneziani” era presente tutto il Bari con il presidente Giancaspro ed il diesse Sean Sogliano che hanno portato avanti la trattativa per la punta Montini (il calciatore scuola Roma sta facendo molto bene in Lega Pro e il Bari potrebbe prenderlo per la prossima stagione) ma anche per il giovane sloveno Til Mavretic: il calciatore è un classe 1997 e occupa la posizione di trequartista segnando tre reti in nove gettoni con la formazione monopolitana.

Sempre sul fronte calciomercato, il Bari sta cercando due pedine da consegnare a Stefano Colantuono ossia un regista ed una punta: per il ruolo a centrocampo il nome è sempre quello di Lodi ma il calciatore pare aver richiesto un contratto più lungo di quello che la società biancorossa aveva in mente. Sul fronte offensivo, il sodalizio di Via Torrebella è in attesa del valzer dei bomber in B: i nomi sul taccuino di Sogliano sono tanti con Galabinov, Raicevic e Rodriguez i più gettonati ma attenzione a qualche sorpresa.

ANTONIO GENCHI 

Bari, Brienza leader e trascinatore. Tonucci, da partente a gladiatore. Martinho-Furlan dove siete? Ecco il pagellone di questa metà stagione biancorossa

Con la chiusura dell’anno solare 2016 è tempo di bilanci e pagelle. Il Bari ha concluso questo suo anno con un ottavo posto in classifica, in condominio con la Virtus Entella, a quota 29 punti. La truppa biancorossa ha cambiato, strada facendo, il suo condottiero passando da Roberto Stellone a Stefano Colantuono. L’approdo sulla panchina del galletto dell’ex tecnico di Atalanta e Udinese ha portato i suoi benefici con Maniero e soci che hanno aumentato la media punti realizzati. Nel 2017 il tecnico romano dovrà tentare di far risalire ulteriormente i suoi e cercare, quantomeno, di arrivare ai playoff in una buona posizione (vedi 3° o 4° posto) per evitare di buttare al vento un altra stagione.

Ecco il pagellone di questo girone di andata:

ALESSANDRO MICAI voto 8 – Il 2016 è l’anno della sua definitiva consacrazione. La frittata tra Guarna e Donkor in Bari-Crotone gli consegna le chiavi della porta biancorossa che il ragazzo mantovano non riconsegnerà più all’ex portiere dell’Ascoli. La nuova stagione inizia con i gradi da titolare sul petto ma Roberto Stellone lo mette in discussione alternandolo con Ichazo ma i disastri del portiere del Torino contro Benevento e Brescia lo fanno tornare in porta a furor di popolo. Il numero 12 biancorosso salva la baracca in diverse circostanze e molti punti conquistati da Colantuono portano la sua firma.

SALVADOR ICHAZO voto 4 – Di “salvador” onestamente c’è poco quanto nulla. L’ex portiere del Toro sembra il brutto anatroccolo ma per lui non c’è nessun lieto fine. Stellone lo inserisce contro il Benevento e il portiere concede un rigore ingenuo e poi viene travolto da quattro reti mentre nella successiva gara una sua “avventata” uscita costa il vantaggio bresciano con Caracciolo che scarta il regalo offerto. Dopo queste due disastrose gare, l’uruguayano torna in panchina e molto probabilmente a gennaio lascerà Bari.

FABIO DAPRELA’ voto 6 – La sua esperienza in biancorosso inizia in maniera molto deludente. La casella da terzino sinistro era un nervo scoperto che l’ex bresciano, in partenza, sembra non riuscire a colmare. Con il passare delle giornate, i malanni di inizio stagione si fanno da parte con il terzino che inizia a prendere confidenza.

DENIS TONUCCI voto 7 – In estate era sulla lista di sbarco con l’ex centrale di Cesena e Ajaccio che sembrava sicuro partente. I malanni di Di Cesare, e soprattutto Moras, gli danno la chance giusta che il difensore sfrutta alla grande. La sua grinta e il suo temperamento lo fanno divenire un baluardo difensivo ed anche un pupillo dei tifosi biancorossi.

MATTIA CASSANI voto 5.5 – L’età passa un pò per tutti e l’ex terzino di Parma e Sampdoria non fa eccezione. La spinta e gli inserimenti sulla fascia non sono più nelle sue corde e si limita ad un ruolo da terzino di copertura.

VALERIO DI CESARE voto 6 – Inizia la sua seconda stagione in biancorosso con i gradi di titolarissimo ma, complice qualche problema fisico, viene superato da altri. Nelle ultime gare finisce spesso in panchina ed entra solo quando c’è da tenere il risultato.

SOULEYMANE DOUMBIA voto 5 – Ci siamo mantenuti anche alti per evitare di abbattere un ragazzo poco più che ventenne. Sogliano lo pesca dalle giovanili del Psg e per diversi mesi non si vede. Quando entra, sembra il nuovo Kamatà ossia veloce ma alquanto sgraziato ma il paragone con l’ex biancorosso dura pochissimo. Mostra tutti i limiti di un giovane e a Latina costringe il Bari alla sconfitta. Torna in panchina e quando viene chiamato in causa non sfrutta le chances.

VANGELIS MORAS voto 5.5 – Il greco arriva a Bari dopo una gloriosa carriera vissuta, soprattutto con Bologna e Verona. Stellone gli affida la fascia di capitano ma l’inizio dell’ellenico non convince. Molto lento ed impacciato sembra iniziare a prendere la giusta condizione ma viene tartassato da problemi muscolari.

STEFANO SABELLI voto 7 – Classico giocatore che quando gioca viene spesso criticato ma quando manca si sente eccome la sua assenza. In estate sembrava destinato a tornare in quella Serie A vista con il Carpi ma il terzino romano resta a Bari. Dalle sue cavalcate sulla fascia e dai suoi piedi nascono diversi cross buoni per Maniero. L’infortunio patito contro la Salernitana gli fa concludere anticipatamente il suo 2016 lasciando orfana la fascia destra.

GIUSEPPE SCALERA voto 6 – Finalmente! Dopo diverso tempo in cui veniva richiesto in campo, il giovanotto barese esordisce con la maglia della sua città. Nelle occasioni in cui viene chiamato in causa non esalta ma si limita (anche in maniera giustifica) al suo compito. Il futuro è dalla sua.

ELIO CAPRADOSSI voto 7 – I problemi fisici di Di Cesare e Moras lanciano in prima squadra questo ragazzo venuto dalla Roma. Nonostante la giovanissima età e la prima vera esperienza nel mondo dei grandi, Elio gioca con personalità ed eleganza diventando un punto fermo della retroguardia biancorossa.

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MARCO ROMIZI voto 6 – Un altra stagione in Puglia per uno dei veterani di questo gruppo e uno dei pochi reduci (insieme a Sabelli) della famosa stagione fallimentare. Offre la solita dose di grinta e impegno alla causa e quando c’è bisogno di lui, i mister sanno di poterci contare.

MIJIEN BASHA voto 6.5 – Arriva da alcune stagioni deludenti e con evidenti problemi fisici. I primi mesi sono deludenti per lui ma poi prende in mano la situazione a centrocampo. Nella batteria dei “mediani” è quello più tecnico e da lui partono molte azioni del galletto.

FRANCESCO FEDATO voto 5 – Torna in Puglia dopo la parentesi con Vincenzo Torrente ma di quel giocatore frizzante non c’è traccia. Il 4-4-2 iniziale non lo agevola mentre quando il modulo cambia è un infortunio alla mano a tenerlo lontano dal campo.

MATTEO FEDELE voto 7 – Sean Sogliano punta forte sul centrocampista svizzero ex Carpi. L’elvetico inizia l’anno con problemi fisici al ginocchio ma col passare delle gare diventa fondamentale per Stellone prima e Colantuono dopo. L’autogol contro lo Spezia potrebbe abbattere chiunque ma è proprio questo sfortunato episodio a farlo diventare uno dei beniamini del pubblico e gli da la forza di uscirne alla grande. Fa tanta legna a centrocampo e sfodera gol che sono dei capolavori.

RAPHAEL MARTINHO voto 5 – Poteva e doveva essere una delle armi in più del galletto ma il brasiliano si vede ad intermittenza. Anche per lui, quando stava per ingranare un infortunio lo frena e gli fa chiudere il 2016 con tanto anticipo.

FEDERICO FURLAN voto 5 – Lo scorso anno fece impazzire i baresi in quel infausto Ternana-Bari 3-0. Il ragazzo arriva in Puglia con molte ambizioni ma il campo dice di un ragazzotto timido ed impacciato. La grande occasione di svolta c’è l’ha sui piedi al “Bentegodi” di Verona ma si fa ipnotizzare dal portiere.

DAVID IVAN voto 6 – Difficile esprimere un giudizio sullo slovacco. Nel sistema di gioco iniziale viene impiegato fuori ruolo e fatica tanto finendo spesso e volentieri in panchina. Quando le cose cambiano anche l’ex doriano si da da fare con anche un gol rifilato al Trapani. Un infortunio (anche per lui) lo blocca nel momento clou.

FRANCESCO VALIANI voto 6 – Il toscanaccio non è sicuramente sui livelli dello scorso anno dove trascinò il gruppo a furia di gol e prestazioni altisonanti ma anche quest’anno il suo compito lo fa. A centrocampo ci mette grinta e passione ed il gol arriverà.

KINGSLEY BOATENG voto 4.5 – Il giocatore veloce e scattante visto qualche anno fa sembra sparito dai radar. L’ex milanista finisce spesso in naftalina e quando entra è nullo. Molto probabile a gennaio una sua partenza.

GAETANO MONACHELLO voto 6.5 – Maledetta pubalgia! Se Loretta Goggi se la prendeva con la “Primavera”, i tifosi se la prendono con il male che ha segnato la stagione del siciliano. L’inizio è col botto con il gol al Cosenza in Coppa ma i problemi fisici lo colpiscono quasi subito. Nel suo derby contro il Trapani, la punta agrigentina segna una doppietta che sarà il canto del cigno. Torna all’Atalanta dopo un operazione all’ernia e a lui va il nostro in bocca al lupo per un pronto ritorno sui campi.

GIUSEPPE DE LUCA voto 5 – Doveva essere l’anno della sua definitiva consacrazione in salsa pugliese. Sogliano lo riporta a Bari per la terza stagione di fila ma la “zanzara” ripaga pochissimo la fiducia datagli dal diesse. Quando gioca è spesso confusionario e i soli due siglati (contro Latina e Salernitana) sono un misero bottino.

RICCARDO MANIERO voto 6.5 – Vive un estate con la valigia pronta ma alla fine resta in biancorosso. Il suo inizio è da urlo con tanti gol nelle prime giornate ma poi la luce si spegne. La punta napoletana vive con l’assillo di una forma fisica non ottimale e, soprattutto, un problema alla caviglia che non gli lascia tregua. Chiude il girone di andata a quota sei gol e i tifosi sperano in lui nel ritorno.

FRANCO BRIENZA voto 8.5 – Il migliore. Arriva a Bari in punta di piedi, a 38 anni suonati e tante critiche su un altro possibile calciatore che viene a svernare a Bari. Le prime gare sono di ambientamento ma poi Ciccio prende la bacchetta in mano e inizia a dirigere la truppa biancorossa. I suoi gol sono da vedere e rivedere, sforna assist ai compagni come un fornaio sfornerebbe panini caldi e quando prende palla l’azione si illumina.

GAETANO CASTROVILLI voto 6 – La sua prima vera stagione inizia bene con prestazioni interessanti e spesso decisive (vedi rigore conquistato a Perugia) ma viene preso dalla mania della perfezione ed esagera. Gioca spesso con superficialità, quasi in punta di piedi ed in un campionato duro come la B non te lo puoi permettere. L’età, comunque, è dalla sua.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

 

 

Serie B, 21^Giornata – Il Verona stappa lo champagne ed è primo al giro di boa. Cade il Frosinone a Vercelli. Ecco i risultati con classifica

Il campionato cadetto chiude questo suo 2016 con la giornata numero ventuno che conclude anche il girone di andata. La Serie B ora andrà in pausa e riprenderà, come succede da qualche anno a questa parte, soltanto il 21 gennaio con il girone di ritorno.

Il campione d’inverno è, senza molte sorprese, il Verona di Pecchia che affonda 3-0 il Cesena e allunga in classifica: al “Bentegodi”, gli scaligeri fanno festa con Bessa, Pazzini e Boldor che regalano all’ex secondo di Rafa Benitez il primato al termine del girone di andata. Alle spalle dei gialloblù, il Frosinone non tiene il passo venendo sconfitto 2-0 a Vercelli: la Pro di Moreno Longo ringrazia un super La Mantia, autore della doppietta decisiva. Nelle zone alte vincono anche, di misura, Benevento e Cittadella: i campani regolano il Pisa 1-0 grazie al gol di Cissè mentre i veneti battono 2-1 la Virtus Entella grazie ad Arrighini e Strizzolo mentre per i liguri gol di Diaw. 1-1 tra Bari e Spal (Antenucci e Maniero su rigore) mentre il Carpi perde a Novara: i piemontesi fanno festa con Galabinov e Sansone che ribaltano l’iniziale vantaggio di Lasagna. 0-0 tra Trapani e Brescia cosi come tra Latina ed Avellino. Colpo della Salernitana che allo stadio “Arechi” stende 2-1 il Perugia con i gol di Coda e Donnarumma (gol di Dezi per i biancorossi umbri). Blitz dell’Ascoli che si impone 1-0 a Terni: al “Liberati” decide un gol di Favilli. La giornata era stata aperta dallo 0-0 tra Spezia e Vicenza. 

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CLASSIFICA: Verona 41, Frosinone 38, Benevento e Spal 36, Cittadella 34, Carpi 32, Perugia 30, Entella e Bari 29, Spezia e Novara 28, Ascoli e Brescia 27, Vicenza 25, Salernitana e Pro Vercelli 24, Latina 23, Cesena 22, Pisa e Avellino 21, Ternana 20, Trapani 13.

ANTONIO GENCHI 

Bari, un pari di rigore chiude questo 2016. Maniero risponde ad Antenucci ed è 1-1 al “San Nicola”

Il Bari di Stefano Colantuono sperava di festeggiare questa chiusura di 2016 con i tre punti da accompagnare al classico brindisi di auguri ma, purtroppo, contro la Spal arriva soltanto un pareggio per 1-1. I biancorossi erano passati sotto nel primo tempo grazie al rigore messo a segno da Antenucci a cui ha risposto, sempre dagli 11 metri, Maniero che firma il suo sesto gol stagionale.

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Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine e opta per un 3-4-1-2: in difesa spazio al tridente Tonucci, Capradossi e Di Cesare. Sugli esterni spazio ai due baby Scalera e Doumbia mentre al centro agiscono Fedele e Basha. Tridente con Brienza alle spalle di Maniero e De Luca. La Spal di Leonardo Semplici si dispone con un modulo similare con la coppia Antenucci-Zigoni in avanti. L’inizio è di marca barese con Brienza, sempre lui, a provarci in un paio di occasioni se nella prima è l’esterno della rete a fermare l’ex Bologna nella seconda è un super Giani che si immola. Al minuto 36 arriva il vantaggio ospite: contatto Tonucci-Pontisso in area di rigore e per La Penna è rigore tra le proteste baresi; dal dischetto si presenta Antenucci che firma il gol battendo Micai. La prima frazione si chiude con un tentativo proprio di Tonucci che Meret salva con un colpo di reni. Nella ripresa, si vede una gara molto nervosa con i romagnoli che cercano di perdere tempo. Il Bari attacca a testa bassa e come capitato contro l’Avellino trova il pareggio: Brienza viene steso in area ed è rigore che “Superpippo” Riccardo Maniero insacca per l’ 1-1 (il bomber campano dovrà uscire qualche minuto più tardi). La gara è ora più fluida con gli ospiti che provano a riportarsi in vantaggio con Schiavon ma il tiro a giro dell’ex avellinese si spegne di poco fuori. Il Bari punge in contropiede ed è un super Meret a negare a Matteo Fedele il gol con una parata da urlo. Gli infreddoliti tifosi biancorossi hanno un ulteriore brivido quando in una carambola in area di rigore Arini ci prova ma Micai di istinto si salva. Il triplice fischio dell’arbitro romano (molto discutibile la sua prova) consegna agli archivi questo 1-1 che chiude il 2016 calcistico del Bari e della Spal.

La sconfitta avrebbe lasciato i biancorossi ad una distanza siderale dai primi posti quindi il pareggio va anche bene. Il risultato di parità è giusto anche per quello che si è visto in campo con due formazioni che hanno provato a superarsi ma senza riuscirci. Nei biancorossi bene il ritorno al gol di Maniero cosi come il ritorno di Basha a centrocampo. Male ancora una volta la “zanzara” De Luca che ha corso moltissimo ma senza mai costruire nulla di buono per sè e la squadra. Tra i “più” di giornata finiscono anche Tonucci, Capradossi e Brienza mentre steccano Doumbia e Furlan. Appuntamento al 21 gennaio con il match Cittadella-Bari.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, vi fa tanti auguri di buon 2017.

BARI: Micai, Di Cesare, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Basha, Doumbià, Brienza, Maniero, De Luca.

SPAL: Meret, Vicari, Giani, Bonifazi, Lazzari, Arini, Pontisso, Schiavon, Del Grosso, Antenucci, Zigoni.

RETI: 36° Antenucci, 62° Maniero

ANTONIO GENCHI 

Bari, la Spal chiude il tuo difficile 2016. Colantuono spera nel fattore “San Nicola” contro la sorpresa del torneo

Dopo aver messo in cascina il punto conquistato al “Del Duca” di Ascoli, il Bari si rituffa in campionato dove concluderà questo suo 2016 ricevendo la Spal di Leonardo Semplici.

Il match contro la compagine ferrarese potrebbe, in maniera frettolosa, sembrare facile confrontando il blasone delle due compagini ma se si vede la classifica il discorso cambia radicalmente: i romagnoli, nonostante siano una formazione neopromossa, è una delle rivelazioni del torneo con il terzo posto sinora conquistato in classifica. I biancorossi, di contro, sono un pò la delusione di questo torneo con la squadra, prima di Stellone e ora di Colantuono, che non è mai entrata nel giro playoff con una certa convinzione. La gara contro la formazione spallina è fondamentale per i biancorossi anche per il discorso mercato: in caso di vittoria, i biancorossi entrerebbero di prepotenza nei discorsi playoff mentre in caso di sconfitta, il Bari si allontanerebbe ancora di più dalla zona che conta.

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Il tecnico romano, comunque, potrà contare sul fattore “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che è stato un fortino per Brienza e soci che non perdono in casa dalla infausta gara contro il Benevento del 24 settembre (oltre tre mesi fa). In casa, la banda biancorossa viaggia a ritmi da Serie A diretta e contro i romagnoli servirà un altra prova maiuscola.

Capitolo formazione: il Bari, rispetto alla trasferta di Ascoli, non recupera nessun infortunato ed anzi deve aggiungere il nome di Daprelà alla lunga lista di indisponibili a causa del rosso rimediato dal terzino biancorosso al “Del Duca”. La formazione più credibile dovrebbe essere schierata con il solito 4-3-1-2: Micai in porta, in difesa spazio sulle corsie esterne e Cassani e Scalera con il tandem Capradossi-Tonucci in mezzo. A centrocampo, regia affidata a Basha con Romizi e Valiani ai suoi fianchi con il solito Brienza ad illuminare Maniero e De Luca. Di contro, la formazione romagnola dovrebbe scendere in Puglia con il consueto 3-5-2 con due ex biancorossi come Schiattarella e Del Grosso. In porta giocherà lo scuola Udinese, Meret, nella difesa a tre spazio a Vicari, Bonifazi e Giani (pericoloso sui calci piazzati), a centrocampo spazio a Lazzari, Schiattarella, Arini, Castagnetti e Beghetto mentre in avanti il pericoloso tandem Antenucci-Zigoni.

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 21^Giornata – Si chiude il 2016 ed il girone di andata. Verona riceve il Cesena. Il Frosinone va a Vercelli. Ecco le gare in programma

La Serie B conclude il suo dicembre da stacanovista con l’ultima giornata del girone di andata. La ventunesima giornata chiuderà questo 2016 cadetto e decreterà il campione d’inverno.

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L’appuntamento numero 21 si aprirà stasera con l’anticipo tra Spezia e Vicenza. La sfida del “Picco” metterà di fronte Mimmo Di Carlo contro il suo grande amore da calciatore ossia il Vicenza che va a caccia di punti salvezza.

Lo spezzatino proseguirà domani sera con la sfida del “San Nicola” di Bari tra i biancorossi di Stefano Colantuono e una delle sorprese di questo inizio anno ossia lo Spal di Leonardo Semplici.

Il turno verrà chiuso nella giornata di venerdì con tutte le restanti gare. Alle 15 scenderanno in campo Salernitana-Perugia in un match delicato sia in ottica playoff che salvezza. Alle 17.30 toccherà al match Novara-Carpi con i piemontesi a caccia di punti per rientrare nel discorso playoff che riguarda pienamente la truppa di Castori. Alle 20:30 tutti gli altri match. Sfida per lo scettro di “Campione d’inverno” tra Verona e Frosinone: i veneti ricevono al “Bentegodi” il Cesena di Camplone mentre i ciociari se la vedranno in trasferta a Vercelli. Sfida ad altissima quota quella del “Tombolato” dove incroceranno le armi il Cittadella di Venturato e l’Entella di Breda: entrambe le formazioni sono ben messe in classifica e il match ha l’aria di essere un anticipo playoff. Chiuderà in casa questo 2016, il Benevento che proverà a far fruttare ancora il fattore “Ciro Vigorito” nel match contro il Pisa di Gattuso. Nella zona playout sfida pericolosa tra Latina ed Avellino con le due formazioni a caccia di punti per allontanarsi dalle paludi della bassa classifica. Ultima chance, o quasi, per il Trapani che al “Provinciale” riceve il Brescia: per Calori (ex del match) è l’occasione per chiudere questa annata maledetta per i siciliani (vedi sconfitta in finale playoff e ultimo posto ora) e ripartire con un briciolo di fiducia in più. Match delicato anche per la Ternana che al “Liberati” riceve l’Ascoli.

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, la sfida contro la Spal ritorna dopo ventitre anni. L’ultima vittoria fu con Catuzzi

Messo in cascina l’agrodolce punto raggranellato ad Ascoli, il Bari chiude questo suo 2016 ricevendo al “San Nicola” i romagnoli della Spal.

Il match contro la formazione ferrarese è una sfida che torna a disputarsi a distanza di oltre vent’anni vista la lunghissima militanza della Spal tra la vecchia Serie C e l’attuale Lega Pro. Nella storia, sono ben quindici i precedenti tra i romagnoli e i biancorossi in terra pugliese con uno score di otto vittorie del galletto, sei pareggio e soltanto un blitz ospite (0-1 datato 23 maggio del 1965).

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Nell’ultimo incontro, disputato nel marzo 1993, ci fu uno scialbo 0-0 mentre l’ultima vittoria barese risale al 1982 quando un autogol del romagnolo Reali decise il match in favore dei galletti, allora allenati dal compianto Enrico Catuzzi (in foto)

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 20^Giornata – Il turno natalizio lancia il Frosinone. Benevento ko. Verona pari a Carpi. Ecco i risultati della giornata

In attesa di scartare i doni e abbuffarsi con pandori e panettoni, la Serie B scende in campo per il suo ventesimo round. Il turno si è disputato oggi, 24 dicembre, con le squadre della cadetteria che concluderanno questo 2016 e il girone di andata il 30 dicembre.

Il match più succulento del menù natalizio era indubbiamente la gara tra Frosinone e Benevento con il match del “Matusa” che non ha deluso le attese. Il Frosinone vince 3-2 in pienissimo recupero grazie alla zampata decisiva di Dionisi: i ciociari vanno in vantaggio con Kragl nel primo tempo ma nella ripresa arriva il pari sannita con Lucioni. Gialloblù ancora avanti con Dionisi ed ancora pareggio ospite con Ceravolo su rigore. Quando la parità sembrava il risultato finale ci ha pensato Dionisi a dare la sterzata decisiva verso la vittoria. I laziali agganciano al primo posto il Verona che impatta per 1-1 a Carpi: vantaggio emiliano con Lasagna ma il bomber Pazzini pareggia i conti. Vittoria roboante della Spal che travolge 4-0 la Ternana: protagonista del match la punta ferrarese Zigoni che segna una tripletta e si regala un Natale da favola mentre il poker è completato da Beghetto. Perde terreno il Cittadella che perde per 2-0 nel derby veneto di Vicenza: i biancorossi di Bisoli fanno festa grazie ai gol di Rizzo e Cernigoi. Tre punti importantissimi anche per l’Entella che affonda 4-1 il Novara: al “Comunale” sono due i babbo natale per i liguri con Caputo e Masucci che siglano due doppiette mentre il gol della bandiera piemontese è messo a segno dal bulgaro Galabinov. Vittorie preziosissime in zona salvezza per Avellino e Cesena: gli irpini battono 3-2 la Salernitana nell’infuocato derby campano (gol di Jidayi, Ardemagni e Verde per i Novellino boys mentre i gol granata portano la firma di Busellato e Donnarumma su rigore). Vittoria, dicevamo, anche per il Cesena che affonda sempre di più il Trapani: i bianconeri di Camplone vincono 3-1 grazie ai gol di Konè, Garritano e Djuric mentre Rizzato aveva riaperto inutilmente il match. Vince anche il Brescia di Brocchi che batte 2-1 la Pro Vercelli: a guidare i lombardi alla vittoria il solito Caracciolo con l’airone che sigla la doppietta decisiva intervallata dal pareggio momentaneo di Mustacchio. Finisce 1-1 ad Ascoli tra bianconeri e Bari: vantaggio ospite con Tonucci pari nel finale con Perez mentre la giornata era stata aperta da Pisa-Spezia terminata 0-0.

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 38, Spal 35, Benevento 33, Carpi 32, Cittadella 31, Perugia 30, Entella 29, Bari 28, Spezia 27, Brescia 26, Novara 25, Ascoli e Vicenza 24, Cesena e Latina 22, Salernitana, Pisa e Pro Vercelli 21, Ternana e Avellino 20, Trapani 12.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Tonucci non basta. Perez riaggunta i biancorossi nel finale. 1-1 ad Ascoli

Sfuma nei minuti di recupero la seconda vittoria esterna del campionato del Bari. I biancorossi, ad Ascoli, fanno una partita di sofferenza e quando il gol di Tonucci sembrava sufficiente per portar via la posta in palio dal “Del Duca” è arrivata la doccia fredda firmata da Perez.

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Colantuono recupera diverse pedine e modella il Bari con il 4-3-1-2: in difesa confermata la coppia Tonucci-Capradossi mentre a centrocampo finisce in panchina Valiani a cui viene preferito Fedele. Fedato vince il ballottaggio con De Luca ed è titolare al fianco di Maniero. Di contro, mister Aglietti attua il previsto 4-4-1-1 con Gatto alle spalle di Cacia, unica punta. La prima occasione degna di nota è di marca ascolana con Cacia che prova a inserirsi ma viene chiuso da Micai (sarà protagonista del match il portierone biancorosso). Nel Bari il più attivo è Brienza con il numero 20 barese che si accentra e scocca un tiro che da i brividi al portiere locale Lanni. Nell’altra area invece il protagonista è ancora Cacia che ha suoi piedi la palla per il vantaggio ma la punta calabrese spara alto da buonissima posizione. La ripresa si apre con l’Ascoli a caccia del vantaggio: prima è Orsolini (seguito da Inter e Milan) a provarci poi è lo stesso fantasista bianconero ad accendere Cacia ma la punta ascolana mette fuori. Il Bari in versione contenimento e contropiede resta in 10: fallo di Daprelà e il signor Baroni manda sotto la doccia l’ex bresciano in maniera abbastanza frettolosa. Il copione non cambia con l’Ascoli che pressa il Bari: Cacia va in cavalcata solitaria ma un super Micai gli sbarra la strada. I bianconeri sono padroni del match e prima colpiscono il palo con Almici poi ci provano ancora con Addae e Orsolini ma il Bari, con un pò di fortuna, tiene il pari. Il gol ascolano sembra nell’aria ma invece arriva quello barese: Brienza dalla bandierina mette dentro e Tonucci insacca di testa. I biancorossi si mettono a protezione del vantaggio con Mengoni che colpisce ancora una volta la traversa che salva Micai e soci. L’arbitro decreta cinque minuti di recupero e nel secondo di questi, l’Ascoli arriva al meritato pareggio con Perez (ex Bari) che in area batte Micai su cross di Giorgi. Doccia fredda per il Bari che porta via un punto dalle Marche e rinvia ancora il discorso vittoria esterna.

Il pareggio, seppur arrivato in pieno recupero, è assolutamente meritato ed anzi va stretto all’Ascoli che ha bombardato il Bari colpendo due legni e accumulando occasioni da gol. In una partita non semplice per i biancorossi, l’espulsione di Daprelà ha aggravato la situazione con i marchigiani che hanno spinto alla ricerca della vittoria. Ora bisogna archiviare questo pareggio beffa (ma non troppo) e pensare al match contro la Spal del 29 dicembre che chiuderà questo 2016 dei biancorossi che in classifica salgono a quota 28 punti. Nelle fila di Colantuono il migliore è indubbiamente Alessandro Micai che tiene in partita il Bari con alcuni interventi da campione mentre ancora una volta finisce sul banco dei bocciati Riccardo Maniero, anche oggi poco incisivo li davanti.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, coglie l’occasione di augurarvi un sereno Natale.

ASCOLI: Lanni, Felicioli, Mengoni, Augustyn, Almici, Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi, Gatto, Cacia.

BARI: Micai, Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Fedato, Maniero.

ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze

RETI: 83° Tonucci, 92° Perez

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, sotto l’albero di Natale i biancorossi troveranno un Ascoli tutt’altro che pacco regalo. Colantuono recupera pezzi e vuole invertire il trend trasferta

Dopo la vittoria sofferta contro l’Avellino al “San Nicola”, il Bari di mister Colantuono affronta la sua ultima trasferta di questo 2016 rendendo visita all’Ascoli di Alfredo Aglietti.

Il match, che si giocherà il 24 dicembre, farà trovare sotto l’albero dei biancorossi un avversario molto ostico e che non bisogna sottovalutare ossia l’Ascoli. La formazione bianconera, dopo il terremoto che ha colpito la zona del centro-italia, ha ripreso a disputare le gare interne al “Del Duca” e vorrà vendere cara la propria pelle. Il club marchigiano è reduce dall’importante pareggio ottenuto a Benevento e in casa non perde da più di due mesi quando fu il Verona ad imporsi per 4-1.

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Aldilà delle difficoltà del match, il Bari deve provare a chiudere al meglio questo 2016 e cercare di arrivare al mercato di gennaio nella miglior posizione di classifica possibile. Tutto questo passerà, ovviamente, dal match nelle Marche e dalla gara interna contro la Spal del 29. In trasferta, il Bari è a caccia di una vittoria che manca dal blitz di Perugia alla seconda giornata e il pareggio ottenuto a Pisa ha messo fine all’emorragia di punti lontano da Bari ma non ha, chiaramente, dato la completa guarigione all’ammalato biancorosso.

Contro la squadra che fu del mitico presidente Costantino Rozzi, Colantuono avrà a disposizione ventitre pedine con i rientri fondamentali di Basha, Cassani, Valiani e Di Cesare che vanno ad attenuare la piena emergenza vista contro l’Avellino. Ancora indisponibili Ivan, Martinho, Moras e Sabelli oltre all’ormai lungodegente Monachello. Il Bari dovrebbe tornare ad un collaudato 4-3-1-2 con Micai confermatissimo in porta, difesa con il quartetto Cassani, Tonucci, Di Cesare e Daprelà, a centrocampo spazio al tridente Valiani, Romizi, Basha (con Fedele che potrebbe partire dalla panchina) e Brienza ad ispirare (o almeno si spera) gli assenti del gol Maniero-De Luca. 

Di contro, il tecnico dei bianconeri Aglietti dovrebbe affidarsi al 4-4-1-1 con in porta Lanni, il quartetto difensivo sarà composto da Almici, Augustyn, Mengoni e Felicioli a centrocampo agiranno Bianchi, Addae, il talentino Orsolini e Giorgi con Gatto alle spalle di quel Daniele Cacia che, in estate, sembrava ad un passo dal vestire proprio la maglia del galletto.

ANTONIO GENCHI 

 

Serie B, 20^Giornata – Tutti in campo nel turno pre-natalizio. Hellas a Carpi. Frosinone-Benevento, che sfida. Ecco le gare in programma

Come è ormai consuetudine da qualche anno a questa parte, la Serie B adotta il modello inglese e scende in campo anche nelle festività natalizie.

La giornata numero 20, la penultima del girone di andata, si giocherà infatti il 24 dicembre con la Vigilia di Natale che accoglierà le sfide della cadetteria.

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Il menù si aprirà con la sfida delle 12.30 tra Pisa e Spezia: la gara sembrava a rischio sino a qualche ora fa ma l’acquisizione della società toscana da parte dell’imprenditore Corrado pare aver spazzato via qualsiasi dubbio e la gara si giocherà normalmente. Alle 15 in campo tutte le altre. La capolista Hellas Verona sarà di scena al “Cabassi” di Carpi contro i biancorossi di Castori e un successo in terra emiliana potrebbe anche valere il titolo di campione d’inverno qualora, nell’altra sfida clou di giornata, Frosinone e Benevento (rispettivamente seconda e terza) pareggino al “Matusa”. Se queste sono le due gare importanti nelle zone alte, nelle zone basse spicca il delicato derby tutto campano tra Avellino e Salernitana: il match, da sempre bollente per la rivalità tra le due tifoserie, mette in palio tre punti fondamentali per gli undici di Bollini e Novellino. Sempre in chiave salvezza, sfida molto delicata quella del “Manuzzi” di Cesena dove incroceranno le armi i bianconeri di Camplone e il fanalino di coda Trapani. Ritornando in zona playoff, impegni interni per Perugia e Spal che riceveranno, rispettivamente, Latina e Ternana. Trasferte, invece, per Bari e Cittadella: i biancorossi vanno ad Ascoli mentre i veneti di Venturato rendono visita ad un Vicenza in netta ripresa. Match della tranquillità (ma senza esagerare) tra Brescia e Pro Vercelli, con le due squadre che veleggiano nella pancia del gruppone. Partita tra due squadre vogliose di rientrare nel giro giusto quella tra Entella e Novara con le due squadre che ambiscono ad una posizione playoff.

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, al “Del Duca” di Ascoli tradizione favorevole. L’anno scorso decise un autogol

Ultimi due impegni di questo 2016 per il Bari di Stefano Colantuono che il 24, giorno della vigilia di Natale, sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere il giovedì 29 dicembre al “San Nicola” contro la Spal.

La sfida nelle Marche nello storico “Cino e Lillo Del Duca” è una classica del campionato cadetto, ma non solo, con ben ventitre precedenti tra Ascoli e Bari. Lo score dice, al momento, dieci vittorie per i bianconeri di casa, otto pareggi e cinque blitz dei biancorossi in terra marchigiana.

Due di queste cinque vittorie sono arrivate proprio negli ultimi due precedenti. Nel 2012, i biancorossi di Vincenzo Torrente vinsero per 3-1 grazie ai gol di Claiton, Ceppitelli e Galano che ribaltarono l’iniziale vantaggio di Faisca. Nella scorsa stagione, il Bari allenato da Andrea Camplone espugnò il “Del Duca” per 1-0 grazie ad un autogol di Cinaglia. La partita appena descritta fu importante per l’approdo del Bari ai playoff e alla gara in terra marchigiana assistette anche il buon Datò Noordin con il malese che sembrava in procinto di divenire presidente del Bari ma che poi sparì cosi come era arrivato in Puglia.

L’ultimo successo ascolano risale al 2011 quando i bianconeri vinsero 3-1 grazie ai gol di Papa Waigo, Soncin e Di Donato mentre il gol della bandiera per i pugliesi fu siglato da Massimo Donati.

L’ultimo pareggio, infine, è datato marzo 2004 e finì 0-0.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, al San Nicola si viaggia a ritmi da Serie A diretta. Solo il Benevento ha fatto più punti dei galletti tra le mura amiche

Negli ultimi mesi il detto tutto barese “San Nicola è amante dei forestieri” è stato letteralmente ribaltato. Il Bari di Stefano Colantuono ha trovato tra le mura amiche dello stadio “San Nicola” una vera e propria miniera di punti con ben 20 punti dei 27 raccolti nelle gare casalinghe.

In passato, il Bari era spesso e volentieri formato trasferta con il campo di Via Torrebella che diventava terreno di conquista per le altre squadre. Quest’anno, invece, la musica è decisamente cambiata con ben sei vittorie, due pareggi e due sconfitte nelle dieci gare disputate in casa.

Andando a spulciare un pò gli archivi e le statistiche, si nota come il solo Benevento ha fatto meglio dei galletti in questa speciale classifica con 24 punti raccolti nel catino bollente del “Santa Colomba – Ciro Vigorito”. I biancorossi, in questa speciale classifica, hanno ottenuto gli stessi punti casalinghi del ben più corazzato Verona e del Frosinone che, notoriamente, fa del campo piccolo e caldo del “Matusa” uno dei suoi punti di forza.

L’ultima sconfitta casalinga, seppur roboante, risale a diversi mesi fa con il Benevento che venne a banchettare 4-0 sui pugliesi in una gara dove andò tutto storto. Dalla gara contro gli stregoni, al “San Nicola” sono arrivate cinque vittorie (contro Trapani, Pro Vercelli, Carpi, Salernitana ed Avellino) e due pareggi (contro Entella e Spezia) che con un qualche episodio a favore in più il Bari avrebbe anche potuto vincere.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: sale Ciofani

In attesa del posticipo tra Hellas Verona e Virtus Entella, sono 28 le reti segnate nella diciannovesima giornata del campionato di Serie B.

In evidenza Daniel Ciofani de Frosinone che mette a segno una doppietta e sale a quota 8 reti segnate.

Segna e sale a 8 anche Lasagna del Carpi.

Settima marcatura stagionale per Di Carmine del Perugia.

Sale a quota 6, Dionisi del Frosinone.

Da segnalare le doppiette di Granoche dello Spezia e Fedele del Bari, entrambi salgono a quota 3.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Ciofani (Frosinone) e Lasagna (Carpi)

7 reti: Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Coda (Salernitana), Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

6 reti: Dionisi (Frosinone)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI