Archive 08/06/2013

Nuova Andria – Nuova Lucera 2-1
La Nuova Andria chiude con una vittoria

Mr. Nicola Reggente

Ultima giornata del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è l’anticipo del sabato tra Nuova Andria e Nuova Lucera. Le due squadre entrambe salve, si apprestano a giocare questa  gara, col caldo(30 gradi) della città murgiana. I biancoazzurri della Nuova Andria si presentano al match con una formazione inedita. Esordio da titolare in questo torneo 2012-2013 per mister Nicola Reggente, col n.7 sulle spalle. Esordio  in porta per Stefano Zingaro classe 96(ottima prova la sua). In attacco accanto a Lomonte c’è spazio per Di Candia, nell’inedito ruolo di centravanti. Dall’altra parte c’è il Lucera di mister Maiellaro, ex stella del Bari ai tempi di Gerson e Joao Paulo. I foggiani si presentano ad Andria, con la squadra Juniores e in tutto con 13 elementi. Che non demeritano affatto, anzi giocano anche un calcio interessante. Al 15’ primo sussulto del match, ad opera degli ospiti che ci provano con Veneziano, para Zingaro.  Al 20’ è Lomonte a provarci, ma nulla di fatto. Il Lucera ci prova ancora con Veneziano al 26’, ma il n.7 ospite è impreciso. Al 31’ Lucera in vantaggio, bella azione in velocità, ed è lesto De Paolis a infilare Zingaro, col destro. 0 a 1 e Lucera in vantaggio. Nemmeno il tempo di gioire che dopo pochi secondi, pareggia la Nuova Andria. Dopo un contropiede è bomber Lomonte a far gol, pari per la Nuova Andria. E gol n. 13 per la punta andriese.  La prima frazione scivola via cosi, senza altri sussulti. Si va al riposo col risultato di parità. Nella ripresa al 57’ palo di Lomonte che va vicino alla sua personale doppietta. Al  66’ Reggente sfiora il gol, bravo il portiere ospite Perna a smanacciare in angolo. Al minuto 67, entra in campo Fasciano per la Nuova Andria, che fa il suo esordio in campionato a 54 anni. Al 77’ De Paolis per il Lucera, a tu per tu con Zingaro si fa ipnotizzare e sbaglia un gol già fatto. Gol sbagliato e gol subito. Infatti dopo qualche minuto al minuto 83, la Nuova Andria si porta in vantaggio. Ottimo scambio tra Lomonte e Laluce, con quest’ultimo che esplode un gran destro che si infila alle spalle di Perna. Gran gol per Bartolo Laluce, che suggella la sua fantastica stagione, con un gol che vale 3 punti. Nel finale il Lucera, all’ultimo tentativo, nella stessa azione colpisce prima il palo e poi la traversa. Sfortunati i dauni in questa occasione e cosi la vittoria va ai biancoazzurri locali. Un campionato che finisce in tranquillità per la squadra allenata da Reggente, artefice di un vero miracolo con la salvezza conquistata a 3 giornate dalla fine, nonostante nelle prime 9 giornate di campionato avesse soltanto 1 punto. Una salvezza figlia del gruppo squadra, che ha dato, non un valore in piu, ma una caterva di motivazioni aggiunte alla compagine andriese, che può sorridere e può farlo a pieni voti.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Colasuonno(46’ Storelli),  Conversano, Laluce, Polichetti, Pasculli(67’ Fasciano), Reggente, D’ Ambrosio, Di Candia, Lomonte, Pisicchio(73’ Rizzi). A disp. Cassetta, Ziri, Crisantemo. All. Reggente

NUOVA LUCERA: Perna, Scopece(70’ Maratea), Mele, Biscotti, Lonigro, Caggiano, Veneziano, Vescera, De Paolis, Berardi, Galano, All. Maiellaro

ARBITRO: Capriuolo di Bari
RETI: al 31’ De Paolis(L), al 32’ Lomonte(A), al 83’ Laluce(A)

Alessandro  Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

LND contro la crisi
nasce il Microcredito

Tavecchio e Liberati

La Lega Dilettanti vara un intervento concreto che aggredisce la scarsa disponibilità di liquidità per l’iscrizione ai campionati. Tavecchio: “Siamo di fronte ad un’iniziativa storica”.

La Lega Nazionale Dilettanti muove un ulteriore passo importante in favore del calcio che rappresenta. Su forte impulso del presidente Carlo Tavecchio, con l’adesione di numerosi Istituti di Credito sull’intero territorio nazionale, nasce ufficialmente il ‘microcredito’ in favore delle società calcistiche dilettantistiche e giovanili. Un’iniziativa concreta che aggredisce alla base la poca disponibilità di liquidità che rischia di far cessare l’attività a centinaia di club. Investito dalla crisi che ha messo in ginocchio l’intero sistema Paese, il mondo dilettantistico ha bisogno dunque di contromisure efficaci per continuare a rivestire un vero e proprio argine verso l’erosione della funzione sociale del calcio di base. I protocolli di intesa che la LND ha formalizzato in questi giorni sanciscono l’avvio dell’iniziativa, verosimilmente a partire dal prossimo 1 luglio, in coincidenza con l’inizio della nuova stagione sportiva e, quindi, con l’apertura dei termini di iscrizione ai diversi campionati. “La passione, l’entusiasmo e l’impegno – ha affermato Tavecchio in occasione dell’incontro per la firma della convenzione con Francesco Liberati, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Roma – rappresentano le basi affidabili e irrinunciabili da cui il volontariato calcistico ha sempre tratto la propria forza, ma sicuramente non bastano, soprattutto in un momento in cui le politiche di risparmio chiedono grandi sforzi e sacrifici anche ai presidenti delle società dilettantistiche”. Lo scenario che si presenta oggi è questo e la Lega Nazionale Dilettanti è pienamente consapevole di come i problemi da risolvere attualmente per dare aiuto alle proprie Associate siano di diversa natura e più complessi rispetto al passato. Ecco perché la LND, calandosi nei mutamenti della realtà economico-sociale, ha deciso di attuare scelte innovative e coraggiose, come quella del microcredito. In tale ottica, ha ottenuto importanti riscontri con Istituti Bancari di primaria importanza in Italia, quali Gruppo Intesa San Paolo, Banche di Credito Cooperativo, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca di Sardegna, Banca di Sassari e Banche dell’area campana, pugliese e lucana, al fine di trovare un accordo quadro su questo progetto, che prevede una anticipazione alle società da parte dell’Istituto di Credito sino alla concorrenza di 10.000 euro, con un tasso agevolato, utilizzabile per il pagamento degli oneri derivanti dai diritti di iscrizione ai campionati, il cui rimborso dovrà avvenire in 10 rate durante la stagione sportiva. “Senza falsa retorica – ha concluso Tavecchio – siamo di fronte ad un’iniziativa che ha una portata storica perché offre una risposta reale alla sofferenza contingente del sistema calcio dilettantistico”. Emblematico il pensiero di Liberati, numero uno della BCC di Roma, eletta a simbolo di questa nuova iniziativa in virtù delle sue dimensioni nella ramificata galassia del Credito Cooperativo: “Siamo convinti del fatto che questo accordo rappresenti un vantaggio per il mondo calcistico di base e allo stesso tempo una grande opportunità anche per il nostro Istituto di Credito che fa della rappresentanza territoriale il suo maggior punto di forza”. In qualità di presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo di Lazio, Umbria e Sardegna, Liberati porterà la convenzione anche al tavolo degli altri Istituti del centro Italia. “La nostra è una banca che ha nelle regole di funzionamento generale come obiettivo principale lo sviluppo dei territori sotto il profilo sociale, culturale e ricreativo ed in questo progetto centriamo in pieno la nostra mission, camminando al financo di tutti quei territori dove siamo ben rappresentati”.

Nel dettaglio, la convenzione tra le Banche e la LND prevede la concessione di finanziamenti agevolati per l’iscrizione ai vari campionati. Potranno accedere al microcredito le società dilettantistiche della LND aventi sede legale negli stessi Comuni o in quelli viciniori a quelli di competenza della Banca e ove la Banca ha proprie filiali e/o agenzie. Ciascun finanziamento erogato dalla Banca non potrà superare la somma di 10.000 euro. Le domande dovranno essere indirizzate alle Banche dalla società calcistica interessata, allegando la domanda di iscrizione al campionato di competenza. Il finanziamento è previsto sotto forma di mutuo chirografario o anticipazione di cassa, con scadenza massima fino a 10 mesi. Il rimborso verrà disciplinato mediante rate mensili costanti posticipate, comprensive di capitale e interessi, regolato con interesse agevolato dal richiedente il finanziamento, mediante piano di ammortamento. Il tasso di interesse applicato dalla Banca potrà essere rivisto e modificato ogni 12 mesi, entro il 30 giugno di ogni anno. L’erogazione del finanziamento potrà avvenire solo ed esclusivamente tramite accredito della somma richiesta su conto corrente intestato alla società e acceso presso la Banca. La società provvederà, conseguentemente, ad effettuare ordine irrevocabile di bonifico al rispettivo Comitato, Divisione o Dipartimento, su un conto corrente della LND, della somma necessaria per l’iscrizione al proprio campionato.

TELEDAUNA Figli di un calcio minore
Video della puntata del 05 Giugno

La puntata di Figli di un calcio minore in onda su Teledauna, con ospiti Celesino Ricucci e Francesco Marcone del Monte Sant’Angelo e Antonio Russo e Roberto Coppola del New Volley Sons di Torremaggiore, neopromossa in serie C di pallavolo nel campionato Abruzzese-Molisano.
Conduce Fabio Lattuchella

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Nuova Andria – Lucera Calcio 2-1
Non decolla la trattativa con i foggiani

Vstemma nuova luceraa agli archivi con una sconfitta la stagione sportiva 2012/2013 della Nuova Lucera Calcio nel campionato di Promozione pugliese. Il primo tempo, in quel di Andria (si è giocato oggi su richiesta del club ospitante), era terminato sullo score di 1-1, grazie alla marcatura di Alessandro De Paolis, l’ariete d’attacco lucerino classe 1994, già convocato nella Rappresentativa pugliese di categoria per l’ultimo ‘Torneo delle Regioni’.
Nella ripresa occasioni da una parte e dall’altra, prima della beffa allo scoccare del 90esimo di gioco, quando gli andriesi hanno trovato la via del 2 a 1, quasi allo scadere del tempo regolamentare. Nullo il forcing conclusivo dell’undici svevo, simboleggiato dal palo e dalla traversa colti in pieno a qualche giro di lancette dalla fine.
Lo stop esterno in terra di Bari non intacca l’annata positiva, sul piano agonistico, osservata dal Lucera. La salvezza matematica, maturata sul campo da circa un mese a questa parte, la dice lunga sulla bontà del lavoro di mister Pietro Maiellaro e sulle qualità dei calciatori in rosa. Ma anche dei veterani, come di quelli che li hanno sostituiti per le note vicende societarie. Un plauso, per lo spirito di sacrificio e il profilo umano, va anche a Romeo Mendolicchio che ha traghettato la compagine bicolore fino ai primordi dello scorso gennaio.
Sul versante societario non decolla la trattativa per l’ingresso di potenziali nuovi soci foggiani. La sensazione è che se ne dovrà riparlare più avanti. Prima bisognerà capire se una piazza come Lucera, aldilà di tutto, meriti un campionato di Promozione, ergo, la seconda categoria calcistica regionale. Lo scopriremo tra qualche mese, forse, anche nelle settimane a venire. Da noi si dice: “Chi campa vede”. E vedremo. Qualcosa di buono si spera.
Costantino Montuori

Alexina Lesina: campionato da vertice o…
campionato al gran risparmio

Alexina Lesina Presidente Giuseppe Giagnorio

Giuseppe Giagnorio

LESINA – Senza campo sportivo e con poche risorse l’Alexina Lesina del presidente Giuseppe Giagnorio (riconfermata in Prima categoria) sfoglia la margherita: campionato da vertice o campionato al gran risparmio. “Stiamo attendendo risposte – dice il patron –. A nostro avviso la passione non deve avere il sopravvento sul raziocinio. Una oculata gestione persegue gli obiettivi applicando una sana e coerente programmazione. Per i tempi correnti difficile fare impegni finanziari importanti per tutti. Cifre che fanno riflettere non una, ma due volte. La mancanza di una struttura idonea e certificata a svolgere il campionato di Prima categoria (l’Alexina gioca a Poggio Imperiale) nella nostra città, con aggravio di costi e senza ottenere nessun beneficio economico e finanziario per la città di Lesina; motivo per cui alcune sponsorizzazioni locali hanno negato il loro intervento finanziario.
Per il bene dell’Alexina ad oggi non possiamo azzardare il passo più lungo della gamba; sappiamo che molti non condivideranno, altri ci criticheranno ma, sicuramente a malincuore, non possiamo fare altrimenti, convinti che, smaltita la delusione del momento, alla lunga questa risulterà la scelta più giusta“.
Intanto il futuro del bomber Michele Silverio (tanti anni di Eccellenza in molise) potrebbe continuare a Lesina anche nella prossima stagione, magari per provare a vincere anche il campionato con la maglia rossonera. “Mi sarebbe piaciuto vincere il campionato già quest’anno – ammette –, ma è stato bello lo stesso“. Ora il futuro, nonostante il patron Giagnorio, dalle prime indiscrezioni parli di un’Apricena con una linea più verde per il prossimo campionato. “Sono sereno e pronto a giocare un’altra stagione da protagonista”. Uno dei punti cardine, Silverio, tra i protagonisti della stagione, ora aspetta segnali dalla società. Chiari l’obiettivo del bomber: segnare ed essere bomber indiscusso in una formazione di vertice.
Io, come credo anche i miei compagni, siamo in attesa di conoscere i progetti della società. Vedremo nei prossimi giorni, ma non c’è ancora una soluzione definitiva, anche perché credo sia passato poco tempo dalla conclusione del campionato -sottolinea –. C’è ancora del tempo per decidere, valuterò serenamente in linea con le ambizioni di chi vorrà avermi in squadra. Mi piacerebbe confrontarmi ancora, ma è ancora presto e se ne riparlerà tra qualche giorno”. Ha sempre ribadito la volontà di restare in questo gruppo, i gol realizzati sono bottino non da poco, anche se potrebbero arrivare altre proposte. “No, al momento nulla di concreto. Aspetto l’Alexina, come detto sono legato a questi colori e bisognerà vedere quali saranno i programmi per la prossima stagione. So che c’è la possibilità di fare bene. Siamo in una fase interlocutoria, per cui deciderò solo quando si verificheranno le giuste condizioni. Di proposte concrete non ne ho ancora ricevute”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Ordona: possibile cessione del titolo
ormai si è alla stretta finale

ORDONA – Ai primi giorni della prossima settimana l’Ordona, che militerà anche nella prossima stagione nel campionato di Prima categoria, potrebbe cedere il titolo ad una società del Nord-Barese o di Cerignola città. Ormai si è alla stretta finale. Il presidente del club, Domenico Lensi ha annunciato a più riprese di voler lasciar perdere tutto e confermato la volontà di voler cedere il club, dando tutti i numeri occorrenti per procedere con una seria e fattiva trattativa di cessione.
Sono anni che la società fa salti mortali per finire il campionato senza l’aiuto economico di nessuno. Insomma, il club non vuole procedere nell’attività calcistica senza sapere come e quale sarà il futuro della stessa. Pare evidente che ormai ci siano diverse trattative in atto per la cessione, ma ad oggi incontri proficui in tal senso non ce ne sono stati. Allo stesso tempo arriva la conferma l’interesse da parte di un gruppo di baresi, che però sarebbero pronti a prelevare il titolo. Non sarebbe invece opportuno, che gli attuali amministratori riallaccino e anche al minimo i rapporti con la società calcistica? Magari lanciando messaggi distensivi, che possano coinvolgere più attori in una programmazione seria e soprattutto ben organizzata. Altrimenti non avrebbe senso continuare. Perché gli aiuti ora sono pari allo zero e il clima indifferente rispetto al calcio dell’Ordona. Le voci che arrivano dallo stesso presidente, però, non parlano di possibili passi indietro, e per questo non dovrebbero esserci particolari novità nell’organigramma societario. Qualcuno dice che il giocattolo è di Lensi e può farci quello che vuole. Vero, ma senza entusiasmo il calcio è destinato a morire, prima o poi. Per quanto riguarda il tecnico, se si va avanti, alla fine potrebbe essere ingaggiato un tecnico-manager (si fa il nome di Michele Centra del San Giovanni) al quale sarebbe affidato il compito di costruire un team giovane e poco costoso. Sul versante della direzione sportiva, potrebbe invece profilarsi l’addio ad alcuni dirigenti di questa stagione sperando di conivolgerne altri.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra - Ordona

Una formazione dellOrdona del 2012/2013

Sporting Daunia Foggia
Tutto ancora da decidere

Nando Cola Antonini

Tutto ancora da decidere in casa dello Sporting Daunia Foggia che militerà nel campionato di Prima categoria nella prossima stagione. Il patron Benito Stanco è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatta la rinuncia al tecnico Nando Cola Antonini, il massimo dirigente precisa: “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell´inizio di una nuova avventura” ammette Stanco.
Lavori in corso dunque in casa dello Sporting Daunia Foggia, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto, il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, siamo arrivati vicini ai play-off e abbiamo dimostrato che si può far bene. La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“.
L’ottima stagione premia la gestione di Stanco che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto dei dirigenti, che hanno sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti lo staff tecnico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dalla riconferma di alcuni buoni elementi di questa stagione“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Tre Torri Torremaggiore: pronti a far
bene anche nella prossima stagione

TORREMAGGIORE – Trovata la riconferma nel campionato regionale di Seconda categoria, il Tre Torri Torremaggiore del DG Nicola Cirignano è pronto a far bene anche nella prossima stagione. La squadra che si vuole costruire sarà composta da un giusto mix che possa equilibrare i calciatori di una certa esperienza con quelli che invece sono giovani ma che hanno già dimostrato di avere i numeri, le capacità, per far bene in un campionato difficile come quello regionale. Una stagione che vuol essere vissuta alla grande, a caccia di un risultato di prestigio. “Vogliamo fare un buon campionato che restituisca le giuste soddisfazioni alla società ed anche alla tifoseria che merita altri palcoscenici. Oggi possiamo dire che ci impegneremo a fondo perché nella prossima stagione abbiamo come obiettivo almeno il raggiungimento dei play off“.
Traguardo importante che va raggiunto con l’aiuto e l’impegno di tutte le componenti ambientali. Intanto, per quanto attiene alle prime fasi del calciomercato, in cui si registrano già numerosi contatti avviati dalla società, prima di chiudere le trattative, che pure sono state avviate e che sono in pieno corso relativamente agli elementi di peso, i calciatori esperti che andranno a dar manoforte e comporranno l’organico, i riflettori della società saranno ancora puntati sui giovani elementi che potrebbero fare al caso del gioco e delle intenzioni del mister. Un lavoro non marginale, quello che riguarda il Dg Cirignano che poi si dovrà concentrare anche sui colpi di mercato. Un programma interessante che darà modo anche allo staff societario del Tre Torri Torremaggiore di avvicinare i dirigenti delle società per strappare qualche elemento che, ci si augura possa confermarsi o magari, meglio ancora, definitivamente esplodere per il bene della squadra nella prossima stagione agonistica. Confermato il direttivo della società  con un direttivo più allargato, un budget ed un gruppo di collaboratori che porti a programmare, nel migliore dei modi, la prossima stagione.
Abbiamo bisogno di aiuto, sia in termini di risorse umane che economiche – sono le parole del presidente –. Dobbiamo ripartire e farlo bene, con una programmazione mirata ed un progetto affidabile con tutta la società, seppur tra mille difficoltà. Quest’anno questo gruppo e questi ragazzi – continua – hanno portato a termine tutti gli impegni, facendo tantissimi sacrifici. Non lasciamo debiti, ma abbiamo bisogno di forze nuove e di poter contare su un budget con il quale riuscire ad impostare al meglio la prossima stagione. Quest’ anno abbiamo dovuto vivere alla giornata e questo ha avuto il suo peso sul risultato sportivo che ci ha visto salvare attraverso i play-out. Il calcio ha una valenza sociale e civica nel nostro territorio e farlo vivere è un impegno della collettività“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Congratulazioni Sudest!
annata a dir poco stupenda

stemma sudestLe api della Sudest archiviano un’annata a dir poco stupenda affrontando al Comunale di Capurso, il Cellamare di Fumai. Tra le fila dorate, out Clementini. Rientrano Fanelli, Ricci e Petaroscia. Arbitra Andreano di Foggia. La Sudest vola in Eccellenza!

POTERE SUDEST – Finalmente i titoli di coda. La lunga stagione della Promozione va in archivio e la Sudest ne è stata la principale (e unica) protagonista. Seppur a dicembre, qualcosa poteva riaprirsi, il potere dorato ha prevalso su ogni cosa travolgendo sul suo cammino tutto e tutti senza sconti.
La corazzata (composta da atleti professionisti, umili, rispettosi ed intelligenti) allenata da D’Ermilio sarà di scena domenica 9 giugno a Capurso contro il Cellamare. Nella gara d’andata, i dorati ribaltarono l’iniziale svantaggio con due perle firmate Carrassi e Petaroscia.
Sarà un match senza pensieri e senza pretese. Spazio quindi al divertimento e al meritato congedo (almeno per un mese) dal rettangolo verde.

STATISTICHE – Il Cellamare di mister Fumai ha perso solo una volta tra le proprie mura (il 18 novembre col Celle di San Vito), ottenendo tredici successi e tre pareggi. La matricola barese ha impressionato tutti e ha sfiorato più volte la seconda posizione. La squadra biancoceleste segna parecchio in casa, subendo poco (13 gol al passivo). Pastore&soci sono reduci da sei risultati utili di fila (4 vittorie, 2 pari) contro le prime della classe.
L’uragano Sudest ha raggiunto e superato quota 90 e messo in cassaforte anche l’imbattibilità casalinga (15 vittorie, 3 pareggi, 44 gol realizzati, 17 subiti). Lontano dal Comunale, l’andamento varia di poco. I dorati vogliono raggiungere quota 30 vittorie stagionali.

RIENTRA PETAROSCIA – A Capurso, D’Ermilio dovrà far a meno di Clementini squalificato e dell’indisponibile Blonda. Rientrano Ricci e Fanelli mentre dovrebbe partire titolare Petaroscia. Fermo ai box Beppe Nasca. In dubbio Carrassi. A centrocampo dovrebbero essere riconfermati Di Bari, Sucameli e Lisco.

IN FORSE PASTORE – Nel Cellamare, Fumai non dovrebbe avere particolari defezioni. Rientra bomber Pastore che affiancherà Fanfulla in attacco. A centrocampo spazio ad Hamad, Desimini e Schiraldi.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Consoletti di Foggia.

A partire dalle ore 16:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

L’Anteprima, primo atto di
Manfredonia-Campofranco

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuova eccezionale puntata de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Un parterre di ospiti davvero speciale con Franco Grasso e Rino Pitanza (Agrigento Tv).

In studio: Stefano, Milena e Tina.

Al termine della puntata brividi….con il verdetto della gara d’andata del nostro Astrologo COSMO, infallibile nei suoi pronostici astrali.

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

La trasmissione è ascoltabile anche in streaming su www.retesmash.com

Buon ascolto!

Nuova Lucera
C’è una pista foggiana

stemma nuova luceraEppur si muove. La sfera biancoceleste che, con difficoltà crescenti, ha rotolato sul verde rettangolo di via Indipendenza sembra prendere la direzione di Foggia. Nei prossimi giorni, forse già ad ore, emissari di una cordata imprenditoriale foggiana dovrebbero incontrare i vertici della Nuova Lucera Calcio.
Massimo il riserbo sul possibile instaurarsi di una trattativa per l’ingresso di eventuali nuovi soci nell’organigramma societario svevo.  Si tratterebbe di persone di calcio che, con la loro esperienza, potrebbero integrare il mosaico organizzativo lucerino immettendovi nuove tessere.
Intanto, domenica prossima 9 giugno, rappresenta  la data dell’ultimo atto sportivo per la stagione 2012/2013. È la trasferta nella tana della Nuova Andria, salva da qualche domenica, come lo sono i nostri. Gli andriesi contano 38 punti in carniere, cinque in meno dei ragazzi di Pietro Maiellaro. Del suo futuro, pare, si avrà notizia subito dopo conclusione del campionato di Promozione pugliese girone ‘A’.
Costantino Montuori

Interviste in casa Alberobello
parla Leo Panzarea

Leo Panzarea

Una stagione da protagonista con il Real Alberobello per Leo Panzarea che ha trainato la squadra verso una tranquilla salvezza. Un campionato da incorniciare per il fantasista gialloverde che, a dicembre, è approdato alla corte di mister Caroli dando una svolta alla stagione del Real. L’arrivo di Panzarea ha colmato l’enorme lacuna a centrocampo che aveva portato, nel primo scorcio di campionato, la compagine alberobellese nei bassifondi della classifica. L’innesto di un regista a centrocampo che desse stabilità e dettasse i ritmi di gioco ha permesso al Real Alberobello di cambiare le sorti di un campionato che sembrava non promettere niente di buono. Una scelta indovinata e oculata della dirigenza gialloverde che ha puntato tutto sul mercato di riparazione di dicembre e sull’arrivo di Panzarea, con un passato importante in serie C2 con il Casale Monferrato e artefice lo scorso anno della promozione del Castellaneta in questa categoria. Un ragazzo che non ha deluso le aspettative e che giunti al termine di questa stagione, racconta la sua esperienza al Real Alberobello e i suoi progetti futuri.

  • Restano da giocare gli ultimi 90 minuti di questo campionato. Qual è il tuo bilancio?

È stato un campionato lungo e stressante senza Play Out e Play Off e molte squadre, compresa la nostra, hanno rallentato i ritmi una volta raggiunta salvezza. La nostra rosa è composta da tanti giovani, ma nonostante ciò abbiamo fatto un buon campionato, conquistando quello che era il nostro obiettivo primario: la salvezza.

  • Ti aspettavi di più da questo campionato con il Real Alberobello?

No, al contrario. A dicembre, quando siamo arrivati io e Difonzo, il Real Alberobello non aveva proprio una posizione tranquilla in classifica. Pian piano abbiamo quadrato la squadra, conquistando punti preziosi per la salvezza.

  • La società ha riposto su di te molte aspettative, credi di avere ripagato questa fiducia?

Questa domanda bisognerebbe farla a loro. Sin dall’inizio sono stati chiari con me, spiegandomi la situazione e cosa si aspettavano da me. Spero di aver ripagato la loro fiducia.

  • Sei soddisfatto del tuo campionato?

Personalmente sono soddisfatto. Ho giocato 33 partite su 36 senza infortuni. La continuità di allenamento e di gare è molto importante per un giocatore. Per quanto riguarda la squadra, invece, è un gruppo molto giovane, ma nonostante ciò abbiamo fatto molto bene. Penso che con qualche ritocco, si potrebbe aspirare a qualcosa di più di una salvezza tranquilla.

  • A dicembre hai deciso di lasciare Castellaneta per Alberobello. Rifaresti la stessa scelta?

Si, rifarei la stessa scelta. Caratterialmente sono molto deciso e quando prendo una decisione sono convinto di quello che faccio. Sono legato al Castellaneta, ma era arrivato il momento di andare via per cercare nuovi stimoli.

  • Ad Alberobello hai trovato gli stimoli che cercavi?

Si! Il Direttore Franco Sgobba ed il Mister Caroli si sono affidati a me e quando sento il peso della responsabilità do il meglio di me.

  • Quali responsabilità?

Loro cercavano qualcuno che desse una scossa a questa squadra e che, a centrocampo e in attacco, portasse risultati. Penso che il compito che mi avevano affidato sia stato svolto al meglio, raggiungendo l’obiettivo che ci si era prefissati.

  • Hai già ricevuto qualche proposta per il prossimo anno?

Ammetto che qualcosina si muove, ma non è niente di sicuro o di concreto. Sono solo contento e lusingato delle voci sul mio conto. Comunque adesso è ancora presto per parlare. Bisognerà attendere almeno la fine di giugno per capire quello che succederà anche qui ad Alberobello.

  • Se ricevessi una buona proposta resteresti al Real Alberobello?

Perché no! Ad Alberobello mi sono trovato bene, ho legato con tutti e poi è una città dove nessuno pretende niente o quasi. Ammetto anche che mi piacerebbe vedere molta più gente vicina alla nostra squadra perché sarebbe uno stimolo in più per tutti. E poi, parlo per me, giocare sottopressione è la cosa più bella del calcio.

  • Cosa ti resterà di questa esperienza con il Real Alberobello?

Non la prendo come un’esperienza finita anche perché, finché non firmo altrove, sono un giocatore del Real Alberobello. Se dovessi andare via, porterò senza dubbio con me dei bei ricordi di questi sei mesi trascorsi qui. Una città bella ed una squadra composta da bravi ragazzi, fin troppo bravi. Se, invece, dovessi restare cercherò di vivere un altro anno al massimo e lasciare un ricordo ancora più indelebile di me ad Alberobello.

Emanuela Miraglia

Pallone d’oro di capitanata
calcioWEBdilettanti premia Pasquale Bua

P. Bua premiato la Emanuele Laquintana

La serata di gala del calcio dilettantistico – il pallone d’oro di capitanata, all’interno della splendida cornice de il parco del gusto e con le telecamere di figli di un calcio minore – Teledauna.

Premiati i migliori giocatori votati dal pubblico (Rocco e Paolo Augelli, Pasquale Bua e Mister Terracenere dell’atletico vieste), nonché il miglior tecnico in assoluto, votato da una giuria, Danilo Rufini (san severo), e il tecnico vincitore del titolo provinciale, Cesare Di Franco (real biccari) e Giuseppe Agostinone in rappresetanza dell’ACD Foggia calcio per la splendida stagione trascorsa sono intervenuti Emanuele Laquintana e Mauro Zuppardi di Calciowebdilettanti.it, Mario Bada di calciofoggia.it e l’organizzatore della serata Antonio Iampietro.

Presenta Fabio Lattuchella.

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Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 84 del 06 Giugno 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Asoli Satriano ad Alberobello
per difendere il II posto

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

ASCOLI SATRIANO – Ultimi 90′ di campionato (Promozione) per coronare un sogno: aggiudicarsi la seconda piazza e sperare nel ripescaggio in Eccellenza (in questo torneo non ci sono i play-off).
Domenica la prova della verità ad Alberobello per Moschetto, Fabiano, Forgione e Filannino. Serve il successo pieno anche perchè la terza della classe (il Castellaneta) ha solo due punti di svantaggio. Ed allora Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio non possono sbagliare la partita. Ora si deve vincere per acciuffare un campionao che ad Ascoli non c’è mai stato. “La città lo merita – ammette il tecnico Carlo De Masi, perché l’Eccellenza è un’ottima vetrina e perché qui c’è un progetto interessantissimo“.
Un Ascoli che sfiora la perfezione, in questa stagione. Soprattutto nell’organizzazione di ogni aspetto, a partire dalla società per finire ai giocatori. Colpisce la professionalità di quei calciatori che sembrano professionisti: spesso arrivamo al campo prima della dirigenza e sono già là ad allenarsi per conto loro, oppure si fermano al termine della seduta per scambiare quattro chiacchiere con i tifosi. Lo stesso Ragno è un gran maestro, sotto ogni punto di vista. Un campionato affascinante per Daluiso, Lanciano, Porcelluzzi e Montemorra. Ora l’ultima gara, il traguardo è vicino per Montingelli, Totaro e Balletta. “Ci giocheremo il secondo posto e andremo in campo per vincere – ammette il tecnico De Masi. Poi vada come vada, noi abbiamo il dovere di uscire a testa alta e con la coscienza a posto”.
Domenica trasferta in casa dell’Alberobello ormai salvo. L’obiettivo è vincere, senza pensare alla classifica degli avversari. Il compito, di non facile svolgimento, è affidato a Montemorra e soci chiamati a superarsi. “Dovremo essere bravi – dice De Masia non farci condizionare dalle inevitabili tensioni che accompagnano una gara di importante. Questa è una sorta di finale. Vincerà chi sarà più tranquillo, ne sono convinto. L’ Alberobello è una buona squadra, noi, però, dobbiamo avere la forza e le capacità per imporre il nostro gioco”. De Masi sa che il suo Ascoli può compiere l’impresa. “So cosa vuol dire una partita del genere – rivela l’allenatore –. Ho visto giocatori allenarsi tranquillamente durante la settimana anche se la tensione può giocare brutti scherzi”.
Il tecnico gialloblu dispensa serenità ed ottimismo. Il responso sulla qualità del lavoro del mister arriverà solo dal campo ed infatti il tecnico rimanda i commenti sullo stato di salute della sua squadra al fischio finale della gara. “In questi giorni si è parlato tanto ed a me piace lavorare più che fare tanti discorsi – dice –. Sono contento delle ultime gare: ora c’è entusiasmo e la consapevolezza di poter competere con chiunque”.

Antonio Villani

Ultimi 90′ per il Carapelle
poi il “rompete le righe”

Pasquale Ciccone

CARAPELLE – Ultimi 90′ in casa con il Noci, poi si chiuderà la stagione del Carapelle che ha lottato per lunghi tratti, nel campionato di Promozione, per il podio (oggi i ragazzi del patron Tarantino sono sesti). Ed allora il rompete le righe e la programmazione per il prossimo torneo. Una cosa, però, appare certa: il prossimo torneo, che verrà disputato ancora sul sintetico di Ordona visto che il campo di Carapelle non ha i requisiti per la categoria, dovrebbe vedere ancora Pasquale Ciccone al timone della squadra.
Prima del definitivo “rompete le righe” ci sono momenti importanti che sono quelli relativi ai contatti da avviare e ai calciatori da seguire, anche da vicino, per capire se realmente possono essere candidati a vestire la casacca del Carapelle in una stagione che si vuole sia di vertice. Non c’è dubbio, non ce ne devono essere. Nella prossima stagione, la società del presidente Mariano Tarantino non vuole sbagliare: al riconfermato tecnico Pasquale Ciccone, la società gli consegnerà in dote una giusta base su cui ripartire. Dovrebbero rimanere gli elementi che hanno fatto la differenza in questa stagione. Ma è adesso che nasce il nuovo Carapelle. E’ in questi giorni che si dovrà plasmare la “creatura” che verrà alla luce e che alla prima di campionato dovrà subito provare ad imporsi sugli avversari di turno, proposti dal calendario della Promozione. “Sarà un periodo importante per noi – dice il presidnete Mariano Tarantino. Con il mister stiamo lavorando con grande sinergia e abbiamo già messo a punto una lista con gli elementi che il nostro allenatore vuol trattenere e quelli che invece potrebbero arrivare ed essere utili a sviluppare il suo gioco. Sarà un momento per incontrare anche amici nel mondo del calcio tra presidenti e dirigenti. Siamo pronti a lavorare con sincerità e con concretezza. Ciccone è convinto di poter interpretare al meglio il pensiero ed il desiderio suo e della società, con programmi ambizioni. Nel progetto rientra anche l’arrivo di calciatori di esperienza che potrebbero costarci qualche sacrificio in più, al fianco di giovani di estrema qualità che possono garantirci tanto“.
Ma le attenzioni della società non sono solo rivolte ai giovanissimi: si riparla della possibilità di portare ad Carapelle un giocatore di categoria superiore. Per il resto si saprà chi verrà riconfemrato. Si valuteranno in questi giorni anche le posizioni di alcuni possibili partenti.

Antonio Villani

Il desiderio della Gargano Calcio…
un campo in erba sintetica!

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

RODI GARGANICO – Domenica prossima, con la trasferta in casa della Rutiglianese, si chiude definitivamente il primo, storico campionato di Promozione per la Gargano calcio. Un successo, oltre ogni immaginazione per la soicetà guidata dal presidente Agostino Triggiani e che raggruppa calcisticamente diversi paesi del territorio (Cagnano, Vico, Ischitella, Carpino e Rodi). Salvezza ottenuta con largo anticipo con i ragazzi del posto, premio Fair-Play per la grande disciplina sportiva di giocatori e dirigenti ed infine, la ciliegina sulla torna, il titolo di capocannoniere con il bomber Lorenzo Salerno.
Che volere di più? “Un campo – dice subito il massimo dirigente Triggiani, un campo in erba sintetica per poter far crescere di più i nostri ragazzi che continuano a lottare con il fango durante il periodo invernale e con la polvere durante quello primaverile. Un campo, sogno di avere un campo in erba sintetica“.
Amministrazioni sorde e ceche: più volte la dirigenza della società ha cercato di percorrere insieme alle ammnistrazioni locali (in particolare con quella di Ischitella) una strada, un progetto che potesse trovare finanziamenti per il manto erboso. Niente: tutti sordi e cechi da parte delle istituzioni che non riescono a vedere cosa realmente la società garganica ha fatto in questi ultimi anni sia in termini di crescita (ormai l’organico è formato da ragazzi del posto e la squadra per il prossimo campionato è già bella e pronta), sia intermini di promozione (il nome della squadra è giornalmente sui mass-media regionali e nazionali). Ed allora? “Un manto erboso – continua all’infinito il presidente Agostino Triggiani che quasi quasi implora le amministrazioni locali –, un manto erboso per i ragazzi che vanno in campo, per noi dirigenti c’è la passione di un gruppo che non molla mai, ma il manto erboso serve ai ragazzi che lottano contro fango e polvere per poter correre dietro ad un pallone“.

Antonio Villani

Tutti i prodigi della Capitanata calcistica
Una stagione da incorniciare per le foggiane

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Ancora non si conclude definitivamente, ma sarà una grande stagione in Capitanata. Dal San Severo al duo Real Biccari-Polisportiva Sammarco.

Una stagione da incorniciare per le foggiane impegnate nei campionati dilettantistici regionali.

A partire da un San Severo, attualmente impegnato a costruire il suo nuovo futuro in serie D, che ha vinto il suo secondo campionato consecutivo, approdando alla massima serie dilettantistica nazionale.

I giallogranata hanno svolto l’ennesima cavalcata positiva, in una stagione che ha consacrato agli albori della cronaca sportiva il tecnico Danilo Rufini. Tecnico che resterà ancora un anno a San Severo, al fianco del suo estimatore principale, il presidente Dino Marino, ma che è destinato a frequentare altri lidi in futuro. E questo non può che essere un vanto per la società giallogranata, conscia di aver assistito al lancio di quello che sarà un grande tecnico.

Bene anche il Manfredonia di Franco Cinque, a pochi passi dal ripescaggio in serie D, che lascerebbe un grandissimo amaro in bocca ai cugini del Cerignola, ancora fuori dai giochi all’ultimo respiro tra campionato e coppa.

Scendendo in Promozione c’è un Ascoli Satriano che potrebbe partire in pole position nella speciale classifica del ripescaggio grazie ad un secondo posto in questo campionato che non vedrà playoff né playout, mentre il san Giovanni Rotondo retrocede dopo qualche anno di gloria.

Bene anche il Carapelle, il Gargano e il Celle, con sapori diversi, ma pur sempre neopromosse nella seconda categoria regionale.

In Prima e Seconda Categoria ottimi campionati per Monte Sant’Angelo, Nuova Daunia e Atletico Stornara, che dopo anni torna in Prima, mentre gli ottimi campionati in Terza di Polisportiva Sammarco e del eal Biccari di Di Cesare (campione provinciale) hanno segnato i ritorni in Seconda di due piazze importanti.

Fabio Lattuchella

 

Celle di San Vito
Capocasale spera di rimanere

Roberto Capocasale

CELLE DI SAN VITO – Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito riconfermeto nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il tencico Giulio Forte che da dicembre gli ha affidato il centrocampo del Celle. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella di mister Forte. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio
fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio saltodi qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo dietro i consigli di mister Forte – conclude Capocasale. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatoridi grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”. Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un
fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città
Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, misono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società. Spero tanto di rimanere.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

San Giovanni Rotondo
La situazione è difficile

Il D.S. Cesare Ardo

SAN GIOVANNI ROTONDO – Domenica prossima si gioca l’ultima giornata del campionato di Promozione, ma per il San Giovanni il torneo è finito la settimana scorsa con la cocente retrocessione in Prima categoria.
I gialloblu, infatti, domenica prossima avrebbero dovuto ricevere al “Massa” il Locorotondo che alcune settimane fa si è ritirato dal campionato. Arriveranno i tre punti a tavolino dal giudice sportivo, ma serviranno a ben poco: la squadra del patron Cocomazzi è retrocessa da un pezzo. Ed allora quale sarà il futuro del calcio di San Giovanni? “La situazione è difficile – ammette il ds Cesare Ardò, credo che il presidente farà di tutto per continuare, anche perchè abbiamo un gruppo di ragazzi eccezionali che hanno onorato il campionato fino alla fine“. Già, perchè c’è da dare merito a squadra e società che, nonostante la retrocessione arrivata già cinque giornate prima della conclusione del torneo, la squadra ha sempre giocato con il massimo impegno e diversi giovani della Juniores si sono messi in mostra. Ed allora il San Giovanni in Prima categoria potrebbe ripartire proprio da loro, dai giovani locali che hanno qualità e grande voglia di mettersi in mostra anche in un torneo come quello di Prima che resta affascinante. Ora è il momento di digerire il grande rammarico di non aver potuto mantenere la categoria, poi qualche settimana di riposo e siamo sicuro che la società si attiverà per rilanciare il calcio nella città di Padre Pio sperando che sponsor ed istituzioni possano dare, finalmente, un aiuto importante ai dirigenti che continuano a fare sacrifici incredibili in una città in cui basterebbe un piccolo contributo di tutti per fare bene anche nel calcio.

Antonio Villani – La Gazzetta del mezzogiorno

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 02/06/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Spareggi Eccellenza
gli accoppiamenti del 2^ turno

Effettuato a Roma presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti il sorteggio degli accoppiamenti del 2^ turno con andata e ritorno in programma il 9 e 16 giugno alle ore 16.00

E’ stato effettuato quest’oggi a Roma, alla presenza dei rappresentanti delle società coinvolte, presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti, il sorteggio del 2^ turno delle seconde classificate di Eccellenza. Le partite di andata e ritorno si giocheranno alle ore 16.00 rispettivamente i prossimi 9 e 16 giugno. Questi gli accoppiamenti e le partite d’andata:

Union Ripa La Fenadora – Thermal a CeccatoCampo Comunale di Seren del Grappa – Loc. Rasai (Bl)
Pro Dronero – Unione TriestinaCampo “Filippo Drago” – Dronero (Cn)
Sancolombano – Imolese Campo Comunale “F. Riccardi” – San Colombano al Lambro (Mi)
Correggese – Terracina – Stadio “Borelli” -Correggio (Re)
Montegranaro – Latte DolceCampo Comunale “La Croce” – Loc. La Croce – Montegranaro (Fm)
Manfredonia – Atletico CampofrancoCampo Comunale “Miramare” – Manfredonia (Fg) – sintetico
Torrecuso – Due TorriStadio “G. Ocone” – Ponte (Bn)

Risultati gare del 1 e 2 giugno 2013

Gruppo A: Sancolombano-Borgopal 1-1
Gruppo B: TDR Scanzorosciate-Thermal Ceccato 0-1
Gruppo C: Pro Dronero-Finale 1-0
Gruppo D: ST Martin Passeier-Unione Triestina 1-2
Gruppo E: Sestese-Union Ripa La Fenadora 0-1
Gruppo F: Montegranaro-Pesciauzzanese 0-0 4-2 dcr
Gruppo G: Imolese-Città di Giulianova 1-1
Gruppo H: Correggese-Subasio 0-0
Gruppo I: Fregene-Latte Dolce 2-2
Gruppo L: Sangiovannivaldarno-Terracina 2-2
Gruppo M: Manfredonia-Rende 3-0
Gruppo N: Due Torri-Stasia Soccer 1-0
Gruppo O: Torrecuso-Fornelli 5-1
Gruppo P: Atl. Campofranco-GR Valdiano 2-2

Le decisioni del giudice sportivo
Società – Ammede: 1.500 euro e squalifica del campo per due gare da giocare in campo neutro a porte chiuse al Fregene, 1.500 euro e una gara a porte chiuse a San Giovanni Valdarno, 1.000 euro e diffida a Stasia, 700 euro Torrecuso, Terracina e Imolese, 500 euro Scanzopedrengo, 200 euro Thermal a Ceccato e Subasio.
Allenatori – Squalifiche: otto gare Andrea Battistelli (Fregene); tre gare Emiliano Quadrini, Daniele Assogna e Tiziano Germoni (Fregene), Alessandro Caridi (Rende); due gare Michele Losi (Sancolombano), Massimo Cocciari e Domenico Liccardo (Stasia Soccer);

una gara Filiberto Cacciari (Correggese), Michele Carrello (Due Torri), Daniele Puddu (Finale), Danilo Testoni (Giulianova), Pasquale D’Arienzo (Manfredonia), Daniele Viti (Montegranaro), Andrea Musacco (Rende), Maurizio Tassi (Sancolombano), Francesco Pera (Pescialuzzanese), Mattia Rosso (Pro Dronero), Simone Barca (Rende), Giuseppe Marchi (Sancolombano), Emanuele Simoni (San Giovanni Valdarno), Durante Rima (Stasia), Andrea Cottini (Subasio), Fabio Festa (Terracina), Johannes Hasler (Union Triestina).

Ascoli – Carapelle 6-3
Che bel derby!

ASCOLI SARIANO – Che bel derby. Vince l’Ascoli che aveva più motivazioni, ma il Carapelle non si è mai arreso. Gialloblu subito all’attacco per difendere la seconda piazza della graduatoria. Montingelli mette subito a segno la rete che sblocca l’incontro. Il Carapelle reagisce subito producendo diverse azioni, ma capitola sotto i colpi di Porcelluzzi e Lanciano. Partita chiusa? Niente affatto: Mascia riapre il risultato battendo Moschetto, poi è Balletta prima della prima frazione a riportare avanti di tre gol i padroni di casa che vogliono assolutamente il successo.
Secondo tempo ancora pirotecnico: Quaresimale accorcia le distanze. La partita è molto bella e il pubblcio presente sugli spalti si diverte. Segna Giannatempo, risponde Mascia ancora. E’ un susseguirsi di emozioni. Poi è Porcelluzzi a mettere il sigillo finale su una gara molto bella e giocata a viso aperto dalle due squadre.
L’Ascoli continua a restare in second aposizione dietro al Sudest.
Domenica gli ultmi 90′ per una grande affermazione di una squadra che ha sorpreso davvero tutti in questo torneo.

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Fabiano (31′ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio (14′ st Daluiso), Lanciano, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9′ st Totaro). All. De Masi

CARAPELLE: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (21′ st Buonarota), Comperchio, Matera, Andreano, Magaldi (18′ st Sinisi), Bosco (13′ st Ceglia). All. Ciccone

ARBITRO: Lorpiore di Foggia
RETI: 4′ pt Montingelli, 11′ st e 34′ st Porcelluzzi, 22′ pt Lanciano, 33′ pt e 29′ st Mascia F., 41′ pt Balletta, 11′ st Quaresimale, 17′ st Giannatempo

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Canosa in campo per solidarietà
I Trofeo a sostegno dell’occupazione

Le ultime statistiche ISTAT sull’attuale situazione della disoccupazione in Italia riportano dati allarmanti che toccano livelli alti di criticità coinvolgendo milioni di persone e di giovani in particolar modo.
Nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione è balzato al 12,8%, di cui all’11,2% quello maschile e al 13.2% quello femminile e vede l’Italia con il suo 40,5% di giovani disoccupati, al quarto posto nell’Eurozona dopo Grecia, Spagna e Portogallo. Secondo i dati dell’ Eurostat i giovani disoccupati nei 17 Paesi dell’Euro sono 3,6 milioni (5,6 nell’UE), 188 mila in più rispetto al 2012 quando il tasso di disoccupazione giovanile era del 22,6%. Prima dell’Italia, tra i Paesi con i tassi più alti, si collocano invece Grecia (62,5 %), Spagna (56,4 %) e Portogallo (42,5%) mentre la Germania, l’Austria e l’Olanda sono i tra i Paesi con meno giovani senza lavoro, con percentuali comprese tra il 7,5 e il 10,6%. Ancora più preoccupante è il tasso dei disoccupati tra i 15 e i 24 anni di giovani che cercano lavoro, salito al 40,5% ad aprile scorso. Si tratta del livello più alto dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e trimestrali (primo trimestre 1977), infatti sono 635mila i giovani under 25 in cerca di lavoro, un numero che rappresenta il 10,5% della popolazione di età compresa tra 15 e 24 anni. Inoltre, dai dati pubblicati dall’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE) emerge che nel 2012 c’è stata un’emigrazione del 30% rispetto all’anno precedente verso la Germania che risulta essere la meta più ambita, seguita da Svizzera e Gran Bretagna.
Nel mezzogiorno d’Italia. cresce vistosamente la disoccupazione e anche in Puglia, nei primi tre mesi del 2013, è stato registrato un aumento del 3,6% rispetto all’anno scorso, infatti, sono 280mila i pugliesi “in cerca di occupazione” rispetto ai 225mila del 2012. Il dato della disoccupazione in Puglia è il più basso al sud visto che nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione in Calabria ha raggiunto il 24,6%, il valore più alto in Italia davanti a Campania (22,2%) e Sicilia (20,7%). Per sollevare il morale di fronte a questi dati preoccupanti e solidarizzare con tutti coloro che attualmente sono senza lavoro, una vera e propria emergenza sociale, è stata organizzata una serata di beneficenza allietata da una partita di calcio amichevole con in palio il 1° Trofeo per il sostegno all’occupazione.
Alle ore 20,00 di sabato 8 giugno è in programma allo stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) l’incontro di calcio tra la rappresentativa denominata “Uniti per sostenere l’Occupazione” e la squadra dell’A.S.D. Canosa che ha chiuso al secondo posto nel campionato di prima categoria pugliese. Gli organizzatori attendono una partecipazione di massa alla manifestazione benefica per sostenere l’occupazione non dimenticando l’articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che recita: “ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione”. Un lavoro dignitoso per tutti con una giusta retribuzione, “equa e soddisfacente” che assicuri un’esistenza conforme alla dignità umana.

Bartolo Carbone

Gargano Calcio – San Giovanni Rotondo 2-0
Applausi per tutti

Stemma Gargano CalcioRodi Garanico – Grande festa sul Gargano per la sua squadra di calcio che ha trovato con largo anticipo la sua storica permanenza nel secondo campionato regionale in cui nessuna squadra del territorio aveva mai militato.
Ma è stata festa anche per il cannoniere Lorenzo salerno e per Ventrella ritornato in campo dopo un lungo infrotunio. Applausi per tutti, anche per il San Giovanni, già retrocesso, che ha onorato la gara.

GARGANO CALCIO: Vecera, Iannone (1′ st Mabchour), Carretto S., Mastropaolo, Laroia, Attanasio, Carretto S. Ranieri, Di Stolfo (23′ st Ventrella), D’Aprile (29′ st Del Conte), Salerno. All. Vlassis

SAN GIOVANNI ROTONDO: Di Bari, Pennella, Giordano, Melchionda, Di Iorio, Tenace, Turco, De Nicola, Tarantino, Cristofaro, Palumbo. All. Di Maggio

ARBITRO: Roca di Foggia
RETI: 21′ pt Salerno, 26′ st Di Stolfo

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Torneo interetnico “F. Mancini”
Grande festa finale

Si è conclusa con la grande festa in piazza Cavour a Foggia, la manifestazione dedicata ai popoli denominata “giornata interetnica”, che ha visto la massiccia presenza delle varie associazioni operanti nel sociale, della signora Chiara Mancini che ha premiato i vincitori ed anche di tanta gente comune.
Una manifestazione ricca di eventi che annoverava anche un torneo di calcetto, dedicato alla memoria del grande Franco Mancini, che ha visto la partecipazione di ben 8 squadre. Un torneo che ha messo in vetrina ottimi talenti ma soprattutto ragazzi che attraverso questo sport, hanno socializzato tra loro e non solo. Una manifestazione che ha visto la partecipazione di vari tesserati del calcio dilettantistico regionale che hanno dato la loro disponibilità allo svolgimento del torneo stesso, come nel caso di Nicola Borrelli, tecnico dell’Atletico Stornara, che ha guidato il “Resto del mondo” conducendolo alla finale poi vinta per 3-2 contro gli “Amici della stazione”.
E’ stato un grandissimo onore – dice Borrellistare tra questi ragazzi che mi hanno coinvolto totalmente e che mi hanno fatto riflettere su molte cose. Dei ragazzi, anzi dei fratelli come mi piace chiamarli, straordinari, che hanno dimostrato di saperci fare con il pallone tra i piedi, ma soprattutto delle persone fantastiche che porterò sempre nel mio cuore. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento ed in particolar modo Anna Alfarano a cui va il mio più profondo grazie per avermi onorato di questo incarico. Ma il grazie più grande lo rivolgo a Sumaila, Boga, Sadiku, Joseph, “Rasta“, Peter, James e Muniru, che sono stati capaci di vincere questo torneo e che sperano in un futuro migliore“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

La squadra vincitrice – “resto del mondo”

 

 

Campionato di Promozione
Ascoli vera e propria sorpresa

La vittoria nel derby col Carapelle allontana quasi tutti gli avversari. Resta solo il Castellaneta a 2 lunghezze.

Ad una sola giornata dal termine del campionato di Promozione Pugliese, il più lungo della storia, ed il più strano anche, visto il format a 19 squadre, c’è una foggiana che sta deliziando il sempre più numeroso pubblico sugli spalti e tutta la platea degli addetti ai lavori. Si tratta dell’Ascoli Satriano di mister Carlo De Masi, vera e propria sorpresa lieta di questo campionato, ma di tutta la stagione “Made in Capitanata” che sta dando grandissimi frutti. La vittoria tennistica nel derby col Carapelle, in una gara di fine stagione, ma pur sempre un derby, regala all’Ascoli Satriano la certezza di aver conquistato quantomeno la terza posizione, ma soprattutto la nuova prova di forza per mantenere un secondo posto meritatissimo.

Ora è rimasto soltanto un avversario sulla corsa dei grifoni, è il Castellaneta che staziona ancora a due punti  dopo la vittoria sul Real Alberobello (ultimo avversario dell’Ascoli).

Cedono il Noci, sconfitto in casa dal Bitritto e il Cellamare, vincente a Lucera ma fuori dalla portata dei gialloblu.

L’altro derby di giornata vede vincere il Gargano già salvo contro il San Giovanni Rotondo già retrocesso, mentre il Celle ha riposato.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Manfredonia non Rende scampo all’avversario
Serie D ad un passo

Il presidente Antonio Sdanga

Superata l’ennesima fase, la prima nazionale, dei playoff. Ora la finale in cui si deciderà se il Donia sarà capofila delle possibili ripescate.

Si dice che i playoff non servano a nulla, in quanto offrono l’opportunità di essere ripescati e non una promozione sicura.

Provatelo a dirlo agli oltre 3000 sipontini che hanno sospinto il Donia oltre l’ostacolo, provate a dirlo a Raphael Carminati, autore dell’ennesima prova maschia e di altre reti decisive con una nuova doppietta, provate a dirlo ad un tecnico che, da quando si è riseduto sulla panchina biancoceleste ha messo le ali ad una buona squadra. Provate a dirlo alla dirigenza che, nonostante i tantissimi sforzi e il poco sostegno dell’imprenditoria locale, sta svolgendo un lavoro ineccepibile, al di sopra di ogni aspettativa.

E si, infatti, se in molti si sarebbero aspettati l’exploit del San Severo (che poi è arrivato), o si sarebbero aspettati la promozione del Cerignola (questa non è arrivata, per l’ennesimo anno), in pochi avrebbero scommesso sul Manfredonia, all’indomani degli addii importanti di Beppe Di Bari ed Elio Di Toro, all’indomani dei tantissimi appelli di aiuto e di sostegno della dirigenza.

Invece la D è ad un passo, ad un tiro di schioppo e il merito è sicuramente di tutte queste componenti citate.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli Satriano – Carapelle 6-3
Ascoli ci sei quasi

I ragazzi dell’Ascoli di De Masi salutano il proprio pubblico con sei reti ed un primo tempo perfetto, nella ripresa esce fuori il Carapelle, ma è tardi.

Mentre a Parigi va in scena il Roland Garros, l’Ascoli chiude il casa con un risultato degno delle grandi sfide della racchetta: il Carapelle ne prende addirittura sei, mettendo per tre volte la palla alle spalle di Moschetto. Colpisce, al di là del risultato, il modo in cui è maturato: i ragazzi di De Masi si sono presentati in campo famelici, cattivi e determinati come in pochissime altre occasioni, mettendo così subito in ghiaccio una partita che si preannunciava tosta. Basti pensare alla sequenza delle marcature, nel primo quarto di gara i padroni di casa erano sul quattro a zero, sembravano letteralmente indemoniati: grande corsa, raddoppi di marcatura, pressing e tanti ottimi, rapidissimi, fraseggi. Gli ospiti, nella prima mezz’ora, ci capiscono molto poco, ed assistono agli assalti furenti degli avversari: le uniche due occasioni per i rossoblù sono nel rigore realizzato da Magaldi ed in un tiro dal limite dello stesso Magaldi respinto da Moschetto subito dopo il secondo gol ascolano. Di contro, i padroni di casa affondano e passano prima con Montingelli, abile a sfruttare un’incomprensione tra Maffia e Del Prete in uscita, Porcelluzzi raddoppia dopo tre minuti, trovano gloria anche i due difensori centrali, Lanciano e Giannatempo, quest’ultimo alla prima marcatura stagionale, e Balletta, che infila Del Prete con un destro chirurgico da venticinque metri. Mister Ciccone perde per infortunio Bosco allo scadere della prima frazione, ma vede i suoi accorciare grazie alla doppietta di Mascia, e quasi ci crede, nell’impresa, quando sposta Quaresimale sulla linea degli attaccanti: la mossa dà brio alla manovra ospite, ma ci pensa ancora Porcelluzzi, alla ventunesima marcatura stagionale, a spegnere le velleità degli ospiti. Al triplice fischio del signor Lopriore tutti col fiato sospeso in attesa di aggiornamenti da Noci (si gioca Sport Noci – Virtus Bitritto) e Palagianello (Castellaneta impegnata con il Real Alberobello): gioia incontenibile di calciatori e tifosi, accorsi in massa a sostenere i propri beniamini, per la vittoria esterna del Bitritto, smorzata subito dalle notizie che giungono da Palagianello, dove il Castellaneta supera l’Alberobello nei minuti finali.

Ascoli Satriano: Moschetto, Fabiano (33’ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Lanciano, Specchio (17’ st Daluiso), Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9’ st Totaro). A disp. Brattoli, Moccia, Russo, Perlingieri. All. De Masi

Carapelle: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (35’pt Bolumetti), Mascia, Compierchio, Matera, Andreano, Ciccone M., Magaldi (9’pt Sinisi), Bosco (1’ st Ceglia). A disp. Caricato, Sinisi, Lasalandra, Di Biase. All. Ciccone P.

Reti: 2’ pt Montingelli, 5’ pt (r) e 30’ st Porcelluzzi, 20’ pt Lanciano, 22’ pt Giannatempo, 40’ pt Balletta (AS); 27’ pt (r) Magaldi, 10’ st e 20’ st Mascia (C).
Ammoniti: Porcelluzzi (AS); Compierchio (C).
Arbitro: sig. Lopriore di Foggia coadiuvato da Panarese e Nacchiero (FG).

Elio Gerardo Lavanga

L’Ascoli Satriano targato 2012/2013