Archive 15/05/2013

Promozione Real BAT
I ringraziamenti per il campionato vincente

Una grande conquista come la vittoria di un Campionato è figlia di molti padri, così è stato per la Real BAT.

Nel caso del Real BAT è scontato dire che il merito più grande è della Società, che dopo una stagione molto complicata come quella dello scorso anno, poteva mollare tutto, mandando in macerie un progetto appena avviato.
Ma non è stato così, pur tra tantissime difficoltà causate dalla grave crisi economica che colpisce tutti i settori ed ancor di più quello dello sport dilettantistico che viene a perdere le sue naturali forme di sostentamento, la Società del Real Bat è riuscita a portare a termine la stagione nel miglior modo possibile.
Ricordiamo l’Organigramma Societario composto dal Presidente Antonio De Santis, dai due Presidenti Onorari Mario Dimiccoli e Giuseppe Pollidori, dal Dirigente Franco Diterlizzi.

Non dimentichiamo certo altre figure che hanno dato un contributo ineguagliabile come il dott. Francesco Sfrecola ed il Segretario Generale Francesco Dipiano.

Un grandissimo grazie va naturalmente allo Staff Tecnico, dalla stella polare rappresentata dall’allenatore Beppe Iannone al suo fondamentale collaboratore e gloria calcistica Mimmo Tanzi, dalla lunga e premiata esperienza del Preparatore dei Portieri Espartero Piacentini all’importantissimo apporto del Preparatore Atletico Michelangelo Cassatella, fino ad arrivare all’inestimabile contributo del Fisioterapista Ruggiero Pietroleonardo ed a quello preziosissimo del Magazziniere Lanfranco Garrinella.
Sempre importante, inoltre, la sinergia con la squadra Juniores, ottima protagonista anch’essa nel Campionato Regionale, guidata dal “mago dei giovani” Agostino Damato.

Ma poi le partite vanno vinte sul campo ed i veri protagonisti sono i ragazzi che hanno onorato i nostri colori firmando un’impresa che resterà per sempre nella piccola-grande storia del calcio dilettantistico della nostra Città.
Ricordiamoli in ordine alfabetico (compresi quelli andati via a stagione in corso, ma che si sono rivelati comunque utili):

Elio Achille
Salvatore Calò
Onofrio Civita
Antonio Conteduca
Savio Curci
Vincenzo Digiorgio
Lorenzo Dileo
Alessio Diterlizzi
Fabrizio Diterlizzi
Giovanni Diviccaro
Antonio Filannino
Michele Fiorella
Michele Francavilla
Ignazio Lamacchia
Alberto La Notte
Antonio Lotito
Giosafat Marzella
Aldo Mennuni
Daniele Morgigno
Mauro Patimo
Vito Piazzolla
Pietro Pinto
Giuseppe Ricco
Ruggiero Scommegna
Gaetano Terlizzi
Antonio Tupputi
Samuele Rizzi

Un ringraziamento particolare va anche a tutte quelle altre figure che durante la stagione sono stati vicini al Real Bat, senza voler fare torto a nessuno ricordiamo innanzitutto Savino Fiorella, anche in rappresentanza di tutti i Parner Pubblicitari che non si sono tirati indietro fornendo un aiuto economico di assoluta importanza, inoltre lo Studio Creativo Dambra che ha fornito la sua costante collaborazione nei vari aspetti della comunicazione su Sito Internet, Social Network, Tabloid, Stampa e Cartellonistica, ma anche Ruggiero Rutigliano, Responsabile di Redazione del giornale ufficiale della Società “I Ragazzi della BAT”, ed Art&Più per il supporto fornito per striscioni ed altro materiale pubblicitario.

Infine un ulteriore ringraziamento va alle Testate che durante la stagione hanno dato spazio alle vicende del Real Bat, ricordiamo in particolare TeleSveva, La Gazzetta del Mezzogiorno, Barlettalife e Barletta Sport.

Dulcis in fundo ci piace salutare le Società del Girone A di Prima Categoria che hanno voluto farci i complimenti per il grande traguardo ottenuto, tra queste l’Unione Calcio Bisceglie ed i “cugini” dell’Audace Barletta.

GRAZIE A TUTTI!!!

Una formazione del 2012/2013

Sudest: La voce dei Campioni
Intervista a Claudio Clementini

Claudio Clementini

Abbiamo ascoltato la voce dei protagonisti di questa cavalcata straordinaria  e da record della Sudest verso l’Eccellenza.

Un Campionato stradominato e stravinto dall’inizio alla fine. Gli artefici principali sono i ragazzi allenati da mister D’Ermilio, che domenica dopo domenica, hanno costruito con le loro capacità un traguardo professionale per se stessi e per l’intera società. Sul carro, salgono anche quei pochi afecionados che supportano ovunque questo progetto.

Non ha vissuto per la prima volta queste emozioni, il centrale di difesa Claudio Clementini. Un osso duro, insormontabile e autore di una stagione ad altissimo livello.
“Dopo aver vinto Campionati e Coppe con San Paolo e Massafra, posso dire che questo ottenuto con la Sudest ha un sapore tutto particolare. Ho condiviso con l’intero gruppo un percorso straordinario: non solo sono bravi giocatori ma anche veri uomini. Il momento in cui ho capito che era la nostra annata è stato senza dubbio a Rocchetta col Celle di San Vito (gol di Carrassi al 95′)!”.

Dalle giovanili all’Eccellenza. Il percorso di crescita dell’under Domenico De Giosa è lampante.

“Voglio ringraziare tutti indistintamente per aver reso quest’anno meraviglioso. Nella passata stagione giocavo con i miei coetanei, invece, ora lotto e sudo con un gruppo formidabile. Dopo la sconfitta di Ascoli, la nostra forza è stata l’umiltà: siamo riusciti a rialzarci con più cattiveria per dominare fino alla fine. La vittoria netta ai danni dello Sporting Altamura è stato un chiaro segnale di come dovessero andare le cose; eravamo e siamo i più forti!”.

La linfa vitale arriva direttamente dalla Juniores di mister D’Elia che ha messo a disposizione, ragazzi preparati e con la testa sulle spalle. E’ il caso di Angelo Cramarossa.
“Seppur per pochi minuti, quando sono stato chiamato in causa ho dato sempre il massimo delle forze. La squadra ha dimostrato di essere forte sotto tutti i punti di vista soprattutto nelle situazioni più delicate”.

Giuseppe Nasca aggiunge nel suo curriculum calcistico il primo Campionato vinto. “E’ un’emozione indescrivibile paragonabile solo alla vittoria dei play out col Bitonto in serie D e alla vittoria dei play off col San Paolo per accedere in Eccellenza. Il gruppo di quest’anno è unico; abbiamo lavorato ma nello stesso tempo ci siamo anche divertiti. Poi con mister D’Ermilio le motivazioni sono sempre state elevate. Ringrazio tutti compagni e spero di poter continuare a condividere queste belle emozioni”.

Ha giustamente voglia di scherzare Giacomo De Giosa. “Ai compagni mi sento di dire che ‘non g la fazz chiu'”. Il centrocampista barese è legato ad un destino: dove gioca lui, si sale sempre di categoria!.

Infine, l’artefice dei gol, che di fatto hanno cucito l’Eccellenza sulle maglie dorate, è quel Davide Belviso che all’anagrafe risulta essere un classe 1995!
“Non scorderò mai le due reti realizzate contro Castellaneta e Ascoli Satriano, una gioia infinita. Stiamo lavorando duramente dal 16 agosto e la vittoria con i foggiani ha rappresentato il coronamento di una stagione perfetta grazie ad un gruppo di giocatori e dirigenti di primissimo livello”.

Roberto Pirolo

 

Monte Sant’Angelo
I numeri parlano di un gran campionato

stemma Monte Sant'AngeloCon il triplice fischio che ha sancito la fine della 30^ giornata di campionato, vien voglia di pensare e trarre piccole conclusioni a quanto visto e fatto durante la stagione dal Monte Sant’Angelo, i numeri ottenuti parlano da soli, e fanno intendere la consapevolezza di aver fatto un grande campionato fuori da ogni aspettativa e contro ogni pronostico della vigilia.

Infatti, che non ce ne vogliano, ma crediamo che nessuno avrebbe mai scommesso un solo euro sul campionato svolto dal Monte Sant’Angelo Calcio e sui risultati ottenuti, d’altronde ai nastri di partenza c’erano sicuramente squadre più blasonate, esperte della categoria che dalle varie notizie di calciomercato, lasciavano presagire  una lotta per le posizioni di vertice non indifferente, dalla quale si escludeva sin dal primo minuto la compagine garganica, il cui obiettivo era semplicemente quello di confermarsi nella categoria senza sfigurare, essendo una neopromossa.

I numeri parlano di 4° posto in classifica, quindi piazzamento play-off, 62 punti in classifica, frutto di 19 vittorie 5 pareggi e 6 sconfitte, semifinalista di Coppa Puglia, 92 reti fatte tra coppe e campionato, ( escluse la vittoria a tavolino e le 3 reti inflitte all’Alexina, ma che la nebbia ha cancellato), secondo miglior attacco e una tra le migliori difese, 28 i gol subiti ( togliendo le 3 reti subite a tavolino, sarebbero 25), appena 2 in più dello scorso campionato, ma con una difesa decisamente meno fisica dello scorso anno, che ha dovuto rinunciare a La Torre e Simone, quest’ultimo per gran parte del campionato appena concluso, al loro posto Capitan Ciuffreda e Santoro, il primo rientrante da un lungo stop ed il secondo spostato per esigenza al centro della difesa, entrambi autori di un gran campionato.

Dall’andamento della squadra si deduce, che il Monte è sempre stato lì, tra le prime della categoria, occupando come postazione più bassa durante tutto il campionato il 6° posto, concludendo un girone di andata al 5° posto con 28 punti, frutto di 8 vittorie 4 pari e 3 sconfitte, ed imbattuta in trasferta per tutto il girone di andata.

Analizzando il solo girone di ritorno, le cose sono andate ancora meglio, sarebbe stato 3° posto con 34 punti, frutto di  beh 11 vittorie ( di cui una a tavolino) 1 solo pari e 3 sconfitte, confermando ancora una volta il secondo miglior attacco, alle spalle del Canosa, squadra di tutt’altra categoria e che sinceramente imparagonabile alle nostre realtà calcistiche,  che per quanto visto in campo, sarebbe stata la vincitrice indiscussa del campionato, ma a volte si pecca di presunzione, ed  una loro seppur inutile leggerezza, gli è costato il campionato.

Alla fine di quanto espresso, non possiamo che essere soddisfatti di quanto fatto in questo campionato, chissà potremmo ancora stupirci…………

Una formazione del 2012

Real Alberobello – Castellana 2-0
Il Real torna a vincere in casa

Stemma Real AlberobelloIl Real Alberobello torna a vincere in casa e con un’ottima prestazione espugna il Castellana. Una vittoria meritata e una squadra che ha sbagliato poco ed è scesa in campo determinata a portare a casa i tre punti.

Una partita interamente dominata dalla formazione di Caroli che non soffre e riparte in maniera essenziale ed efficace, non concedendo niente agli avversari.

Il match inizia con un minuto di silenzio per ricordare Vito Laera, affezionato tifoso gialloverde scomparso pochi giorni fa.

Il Castellana si fa vedere nei primissimi minuti di gioco con Mancini e Mastronardi. Il resto del match è un monologo gialloverde. Il Real Alberobello gioca con personalità e fa girare il pallone con pazienza e raziocinio, affidandosi alla freschezza di Terrafino sulla fascia, alla creatività di Panzarea a centrocampo e al fiuto del gol di Marco e Difonzo in attacco. Il primo tempo scorre via con la squadra di casa che cerca di sbloccare il risultato, prima con Massafra e poi in più occasioni con Marco, Difonzo e Lisi. Il vantaggio arriva al 43’pt. da uno scambio tra Marco e Difonzo, che  solo davanti a Ventrella non sbaglia e infila in rete.

Nella ripresa è ancora il Real a dettare i ritmi di gioco. Il Castellana subisce il gioco degli avversari e prova ad affacciarsi dalle parti delle retroguardia gialloverde, senza creare particolari affanni alla solida difesa. Al 17’st. Marco viene atterrato in area e l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto Difonzo non sbaglia e sigla il definito vantaggio. Il resto del match è uno show gialloverde con Panzarea e compagni che cercano il gol della sicurezza. Al 30’st. l’arbitro manda anzitempo negli spogliatoi Massafra per doppia ammonizione. Il Real Alberobello non sembra soffrire l’inferiorità numerica e continua a pressare e ad attaccare. Ultimi minuti palpitanti di un match che ha regalato non poche emozioni. Si gioca nella metà campo del Castellana con Lisi scatenato che prova, in più occasioni, la conclusione ma non inquadra la porta. La partita si chiude 2-0 con una splendida vittoria del Real Alberobello che per 90 minuti ha creduto nei tre punti e non ha rinunciato ad attaccare. Una prestazione quasi impeccabile degli uomini di Caroli ai danni di un Castellana sottotono che ha creato poco e non ha saputo sfruttare la superiorità numerica.

Real Alberobello: Montaruli, Terrafino, Ceppato, Agostino, Vinci, Costantino, Lisi, Massafra, Panzarea, Difonzo (40’st. Diddio), Marco (30’st. Stanisci). All. Caroli.

Castellana: Ventrella, Laudario, Antonicelli, Mancini (10’st. Gentile), Frascati, Candeloro, Busto (20’st. Lamontanara), De Matteo, Daddato, Mastronardi, Orlando (25’st. Pinto). All. Fortunato (squalificato)

Arbitro: Binetti (Barletta)
Reti: 43’pt. Difonzo, 20’st. Difonzo (R)
Espulsi: 30’st. Massafra

Emanuela Miraglia

San Giovanni Rotondo – Rinascita Rutiglianese 1-3
Terza vittoria consecutiva

A San Giovanni Rotondo, vittoria per 3 – 1. Continua la mini serie positiva della Rinascita Rutiglianese. Altri tre punti importanti per continuare a scalare la classifica e portarsi in posizioni più consone al valore dell’intero organico. Il San Giovanni Rotondo, esce si, battuto ma testa alta avendo disputato una più che onorevole partita. I ragazzi della città di San Pio sono da lodare in pieno per la sportività e la serietà con cui stanno per lasciare il campionato di promozione.
Oggi sono da lodare in toto per aver consentito il regolare svolgimento della gara. Questo è stato possibile grazie proprio ai giocatori del San Giovanni, che in breve tempo hanno “tracciato” il terreno di gioco. Infatti la gara è inziata con circa 25 minuti di ritardo. Sin dai primi minuti grande lavoro per la difesa di casa. All’ottavo, conclusione da lunga distanza di Tenzone che va a colpire in pieno il palo alla destra del portiere. Al 29’, lo stesso portiere, Di Bari, para una conclusione di Pinto ben lanciato da Tenzone, Al 37’, il vantaggio della Rutiglianese con Liso che di testa, su perfetto cross di Gentile, mette in rete. Al 4’ minuto della ripresa il raddoppio con Pinto , alla quinta segnatura consecutiva in tre partite. La “ botta “ è di Tenzone, il portiere non trattiene e il “tascabile” attaccante mette in porta.

Subito dopo , prima sostituzione per la Rinascita :in campo Pignataro x Maiullari. Lo stesso Pignataro, protagonista al 16’. Sempre su preciso assist di Tenzone, segna la terza rete. Subito dopo, il tecnico, Montecalvo sostituisce Bruni con il giovane Monti ,al suo debutto stagionale. Al 37’ debutto anche per il difensore Vischi che va a sostituire Gentile. Nel finale, lavoro anche per Nuzzo, che evita la capitolazione ma proprio in chiusura, il San Giovanni segna il gol della bandiera con Tarantino.

San Giovanni Rotondo : Di Bari, Giordano, Ricciardi, De Nicola, Di Iorio, Tenace, Palumbo, Centra, Tarantino, Cristofaro ( 12’ s.t. Pennella), Di Monte.All, Pollino.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, De Simini, Carducci, Gentile( s.t. 37’Vischi ), Angelico, Calicchio, Liso, Bruni ( s.t. 28’ Monti), Pinto, Tenzone, Maiullari ( s.t. 5’ Pignataro). All. Montecalvo.

Arbitro : Sig. Fabio Donatelli di Taranto.

Assistenti : Sigg.ri Francesco Carpentieri e Giuseppe Piccolo di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Le interviste post gara della gara play off tra  Manfredonia ed Audace Cerignola. 2-1 il risultato finale a favore degli padroni di casa.
Ai microfoni di Donia Channel Stanga, Portosi e Cinque.

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Vicarius – Candela 2-0
Candela a testa alta

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Nella finale play-off del campionato di II Categoria si affrontano due formazioni che durante tutta la stagione hanno dimostrato di meritarsi una partita così. Due società, due modelli di calcio differenti, ma così uguali poi nella voglia e la determinazione di primeggiare l’una sull’altra e portare a casa la vittoria. Probabilmente ambedue, al di là del risultato, l’anno prossimo militeranno in I Categoria (grazie ad un quasi certo ripescaggio), ma la partita è stata uno scontro vero, intenso, fra due formazioni che hanno puntato solo a giocare a calcio mantenendo sempre la lealtà e la correttezza in campo, nonostante il giusto agonismo che caratterizza ovviamente un evento del genere. Un vero e proprio esempio di calcio sano. L’ avventura della Maroso Candela termina dunque con l’amaro in bocca per il risultato, ma la prestazione e il cuore mostrati sul campo sono quelli di una compagine degna di una categoria superiore al pari dei vincitori. Mister Schiavone orfano dei due esterni di fascia titolari, Fiermonte (decisivo nella semifinale) e Guglielmi, quest ultimo su tutti (vice capocannoniere del campionato con 16 gol) è costretto a ridisegnare la formazione schierando Tucci tra i pali, difesa con Lepore, capitan Carducci, Cascella e Toscanelli, centrocampo con Giuliano, Pensa e Saracino ed attacco tutto nuovo con Quaglia, Melchionna e Misino.
Chi credeva che il Candela scendesse in campo per attendere le iniziative degli avversari si sbagliava di grosso. Infatti i granata davanti ad una cornice di pubblico bellissima (tutto esaurito sugli spalti) mostrano un calcio propositivo e dedito al possesso palla, con Pensa, Saracino e Giuliano che in determinati momenti della gara, specie nel primo tempo, nascondono letteralmente il pallone agli avversari, e con veloci cambi di gioco provano a cercare la profondità sugli esterni creando per due volte pericolo nell’ area di rigore avversaria, prima con Misino al 15′ che non inquadra lo specchio della porta in rovesciata e poi intorno alla mezz’ ora con Quaglia che mette in mezzo un pallone velenosissimo sul quale Melchionna manca di poco il tap-in vincente. La Vicarius però non è da meno e non sta a guardare, Catalano è tra i più vivaci, ma Carducci nel primo tempo si dimostra insuperabile per il n.9 giallo-blu, tuttavia ci pensa il n.10 Orfeo a spaventare la retroguardia granata quando sugli sviluppi di una punizione, il trequartista giallo-blu inventa una bellissima rovesciata che finisce di poco fuori. E’ il preludio al gol, il problema che forse il Candela non è mai riuscito a risolvere per tutta la stagione. Le situazioni da palla inattiva a sfavore. Ed è proprio su un calcio d’angolo che, Faiella, lasciato colpevolmente solo riesce ad anticipare Tucci in uscita e insaccare l’ 1-0 allo scadere del primo tempo.
Nella ripresa passano pochi minuti e di nuovo su un calcio piazzato Valente svetta tra Cascella e Giuliano e Cursio trova la rovesciata della vita, non stilisticamente eccellente, ma tremendamente e spietatamente efficace, con il pallone che si insacca proprio all’incrocio dei pali, lasciando Tucci immobile ed incolpevole. Il 2-0 chiude i giochi, ma il Candela non si arrende, continua a costruire gioco e su un calcio d’angolo stavolta e Carducci a saltare più in alto di tutti, ma il pallone si stampa sulla traversa grazie al tocco leggero, ma decisivo del portiere Casano. Poi ancora Candela con Pensa su punizione, ma Casano fa buona guardia. Il Candela prova il tutto per tutto schierandosi a 3 dietro e concedendo inevitabili ripartenze ai giallo-blu che con Orfeo sfiorano il terzo gol, e con Catalano che non è incisivo come al solito e sbaglia da pochi passi il colpo del k.o. La partita finisce con la grande festa della Vicarius, a cui vanno i più sentiti complimenti da parte della società ASD MAROSO CANDELA ed anche ringraziamenti per l’ospitalità, la correttezza e lealtà mostrata in campo e fuori. Così come va fatto un elogio allo splendido pubblico di Apricena, caloroso, ma altrettanto corretto e pacifico. Una vera giornata di sport che speriamo si ripeterà l’anno prossima in una categoria superiore. E’ stato un anno ricco di soddisfazioni nonostante la sconfitta finale per i granata. Il gruppo è stato probabilmente, oltre alle qualità superiori di parecchi elementi nell’organico, il motore di una macchina quasi perfetta, guidata dal mister Michele Schiavone quasi sempre al massimo con un girone di ritorno da record (solo lo Stornara campione ha saputo far meglio). Che dire dunque. Nonostante tutto è stato un grande successo per Candela, frutto di un progetto serio ed ambizioso portato avanti con l’impegno e i sacrifici di una società sempre vicina ai suoi calciatori, nelle persone di Rosario Tucci, Bruno Morrongiello, Mauro Capaldo, Nicola Granata e Vito Ceglia. Per concludere, la società ASD MAROSO CANDELA, il mister Michele Schiavone e tutto il gruppo dei calciatori, augurano buone vacanze a tutti.

Arrivederci alla prossima stagione.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore (60′ Centonze), 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Saracino (80′ Ladogana), 7. Quaglia, 8. Giuliano, 9. Melchionna, 10. Pensa, 11. Misino ( 65′ Compierchio).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Ladogana, 14. Compierchio, 15. Petrillo, 16. Centonze.
Allenatore: Michele Schiavone.

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Sintesi della gara

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

La sintesi della gara

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Sporting Altamura – Celle di San Vito 1-3
Sporting demotivato, ad Altamura passa il Celle

Stemma - Sporting AltamuraPer la formazione altamurana è l’ennesima sconfitta di una stagione incolore

Ancora una sconfitta per lo Sporting Altamura che, nella partita valida per la quint’ultima giornata del campionato di Promozione pugliese, è superato, in casa, dal Celle San Vito, impostosi con il risultato finale di 1 a 3. Troppo demotivata la formazione di casa rispetto agli ospiti, giunti sulla Murgia alla ricerca di punti necessari per la matematica salvezza.

Rispetto alla partita di domenica scorsa a Rutigliano, si rivedere, tra i pali, Coretti mentre in avanti Saponaro prende il posto di Papapicco. Due cambia anche per i foggiani, con Pipoli in porta al posto di Garruto e De Palma al posto di Cardone.

Lo Sporting Altamura sembra non essere sceso in campo e, infatti, il Celle, dopo appena sette minuti si porta in vantaggio con Falcone che, dopo aver anticipato Squiccimarri, supera Coretti in uscita. La formazione altamurana si fa vedere in avanti solo al 22’ con un colpo di testa di Saponaro che, però, non impensierisce più di tanto Pipoli

Quello dell’attaccante altamurana è un fuoco di paglia perché gli ospiti sfiorano il raddoppio intorno alla mezz’ora con Coretti bravo, prima a respingere un tentativo di Falcone e, poi, il tentativo di tap in di Lomele.

Nella ripresa il copione non cambia tant’è che gli ospiti, ancora al 7’, raddoppiano, sempre con Falcone abile a ribadire in rete una corta respinta di Coretti su tiro di Bruno. Sotto di due goal, lo Sporting Altamura trova la forza per reagire e all’8′ va vicino al goal con Casiello che, però, dal limite nell’area non inquadra la porta. Il giovane attaccante altamurano ha più fortuna al 13’ quando, con un bel tiro al volo, riesce a superare Pipoli.

L’inerzia della partita potrebbe cambiare definitivamente un minuto dopo quando Saponaro costringe Pipoli ad una difficile partita e ancora, al 30’, quando Martimucci, dal limite dell’area piccola, non inquadra la porta. L’errore del giocatore biancorosso costa caro ai suoi che, al 43’, devono ancora alzare bandiera bianca con Coretti che è superato da un preciso tiro dal limite di Capocasale. È il goal che chiude definitivamente la partita.

A seguito di questa sconfitta lo Sporting Altamura resta inchiodato in ottava posizione con 47 punti ma deve guardarsi le spalle dal Real Alberobello, staccato di soli tre punti. In coda da segnalare una nuova sconfitta per il Castellana che, con sole quattro giornate ancora da giocare, sembra quasi condannato alla retrocessione.

Domenica prossima lo Sporting Altamura sarà impegnato in trasferta, proprio sul campo della formazione biancoceleste la cui vittoria, visto il momento di forma della formazione altamurana, non è da escludere.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Manicone, Squiccimarri (38′ st Martelli), Rifino, Varisco, Dibenedetto, Tafuni, Porfido, Saponaro, Martimucci, Casiello. A disp.: Picerno, Ninivaggi, Centonze, Balla, Di Maio. All.: Di Maio

CELLE SAN VITO: Pipoli, Acquaviva, Rignanese, Ciccarelli (42′ st Giannini G.), Belluna, Umbriano, De Palma, Capocasale, Falcone, Bruno (47′ st Cavaliere), Lomele. A disp.: Garruto, Giannini S. All.: Forte

ARBITRO: Bardoscia di Lecce coadiuvato da Filannino e Vitobello di Barletta

RETI: 7′ pt Falcone (CSV), 7′ st Falcone (CSV), 13′ st Casiello (SA), 43′ st Capocasale (CSV)

AMMONITI: Casiello (SA); Ciccarelli, Falcone, Belluna (CSV)

RECUPERO: 0′ pt, 3′ st

Gli undici scesi in campo

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

“Sono rammaricato, credevo realmente alla serie D. Per migliorare c’è bisogno dell’aiuto di tutti, imparando a gestire i rapporti!”
Interviste post gara Manfredonia VS Audace Cerignola a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Promozione girone A raggi
15esima di ritorno

Quindicesima di ritorno e quintultima giornata del campionato di promozione girone A. La capolista e già promossa  Sudest vince per 3 a 2 in casa contro il Puglia sport Noicattaro, e allunga nuovamente il divario dalla seconda in classifica a +23.  Ascoli Satriano che perde per  1 a 0 a Capurso contro i locali del Cellamare/Capurso. Infuocata la lotta per il secondo posto. Un secondo posto che potrebbe valere un possibile ripescaggio in eccellenza. Lo Sport Noci sbanca Molfetta vincendo per 3 a 0 contro il Melphicta. Biancoverdi di Dalena che agguantano proprio l’Ascoli Satriano a quota 62, al secondo posto.  Si fa sotto quindi, il Cellamare/Capurso che con la vittoria ai danni dei foggiani, raggiungono quota 59 punti. Si ferma il Castellaneta che pareggia per 2 a 2 in una gara divertente e piena di gol al “Fidelis” di Andria contro la Nuova Andria. I gol di Rotolo e Cecere per i tarantini, rimontano le reti di Zingaro e Cassetta per i nord baresi.
1 a 1 nel derby foggiano tra Carapelle e Gargano calcio. Mentre ha riposato il Lucera e la Virtus Bitritto ha ottenuto i 3 punti a tavolino contro il Locorotondo radiato dal campionato. Si salva matematicamente il Real Alberobello che fa suo il derby  interno(2 a 0), contro il pericolante Castellana. Salvezza matematica anche per Rutiglianese(3 a 1 sul campo del già retrocesso San Giovanni Rotondo) e Celle San Vito (vincente per 3 a 1 sul campo dello Sporting Altamura). A 4 giornate dal termine di questo lunghissimo ed estenuante torneo, resta da decidere la terza ed ultima squadra che retrocederà im prima categoria. La Nuova Andria pareggiando contro il quotato Castellaneta, ha compiuto un ulteriore passo verso la permanenza in promozione. 37 punti per i biancoazzurri di Reggente. Noicattaro a 32. Mentre il Castellana fermo a 26, ha poche speranze di salvezza, vedremo cosa succederà nelle prossime gare.

Alessandro Polichetti

Canosa – Real BAT 0-1
Sintesi della gara

Il Canosa perde di misura lo spareggio. Il Real BAT va in promozione. Nella gara più importante della stagione 2012-13 il Canosa perde di misura contro il Real BAT che ha segnato nel momento cruciale della partita e poi ha gestito da par suo il risultato. Il Real BAT termina al primo posto del girone A del campionato di prima categoria pugliese ed accede di diritto alla Promozione evitando la lotteria dei play off che vedrà impegnato il Canosa contro la vincente tra la Nuova Daunia ed il Monte S. Angelo.

Video di Savino Mazzarella

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Sudest – Puglia Sport Noicattaro 3-2
Noicattaro gagliardo, ma non basta

stemma noicattaroSe il Puglia Sport Noicattaro avesse giocato tutto l’anno come nella partita di Adelfia con la capolista Sudest, sarebbe salvo da un pezzo. Una delle migliori prove stagionali non porta alcun punto nella cascina rossonera, ma la contemporanea sconfitta del Castellana con l’Alberobello rende il ko meno pesante. A quattro giornate dal termine del campionato, infatti, gli uomini di mister Liturri conservano 6 punti di vantaggio sul Castellana terzultimo.

Forfait dell’ultim’ora per il Noicattaro: Tanzi e Capriati, coinvolti in un incidente stradale, per fortuna senza conseguenze, sono indisponibili. In porta ci va l’under Iacobellis, autore di una bella prestazione. Difesa a quattro con Boccuzzi e Chimenti esterni, Favia ed Angelillo centrali. A centrocampo Gesuito e Valerio in mezzo, Loschiavone e Saponaro esterni. Attacco con Loseto e Calaprice.

Primo squillo di marca Sudest: al 5′ Carrassi conclude alto sulla traversa, tiro non facile, scagliato dall’area di rigore. Al 7′ risponde il Noicattaro, Angelillo svetta su calcio d’angolo, colpo di testa non a bersaglio. Al 13′ Saponaro, il suo tentativo sorvola la traversa. Bella azione della Sudest al 16′: tocchi rapidi che portano al tiro Colella, Iacobellis è reattivo e respinge. Un minuto più tardi Saponaro si inserisce bene in area, su cross dalla destra, ma il suo destro è sbilenco.

Il Noicattaro passa in vantaggio al 25′: contatto in area tra Boccuzzi e un difensore dorato, il direttore di gara concede un penalty generoso, che Loseto trasforma con un sinistro a fil di palo. Reazione immediata della Sudest: al 27′ la punizione di Di Bari è tagliente, ma Iacobellis si fa trovare pronto. Al 40′ Loschiavone va sul fondo e crossa, Saponaro gira a rete ma trova l’opposizione di un difensore avversario. Ultime chance per la Sudest nel primo tempo, al 42′, prima Di Bari sollecita, ancora su punizione, i riflessi di Iacobellis, che devia in angolo. Tiro dalla bandierina e colpo di testa alto di Salvati.

Nella ripresa partenza micidiale della Sudest. Al 1′ Di Bari pareggia i conti con una punizione molto angolata. Due a uno Sudest al 7‘: la difesa nojana lascia troppo spazio alla percussione di Salvati, cross e comodo tap-in di Sucameli. Timida risposta nojana al 14′, cross di Loschiavone e tiro a lato di Calaprice, qualche minuto più tardi sostituito da Marzano.Al 21′ rapido contropiede della Sudest, Carrassi impegna Iacobellis, che si rifugia in angolo. Dal corner Domenico De Giosa sigla il 3-1, colpendo indisturbato di testa in piena area di rigore.

I rossoneri cercano di svegliarsi dal torpore del secondo tempo, al 28′ Valerio fionda da fuori area, tiro impreciso.Al 31′ Loseto serve Marzano, il suo cross è deviato in angolo. Partita riaperta al 37′, Chimenti crossa dalla destra, il tiro di Saponaro viene rimpallato, Marzano è lesto e fa 3-2. Prima grande occasione per il pari, al 41′: Chimenti mette ottimamente in mezzo dalla fascia destra, Conversa, entrato poco prima per Saponaro, non impatta la sfera. Potrebbe chiudere i conti la Sudest al 44′: sugli sviluppi di un angolo si accende un’azione offensiva a tamburo battente, l’epilogo è in una sventola di Lisco che incoccia la traversa. Al 47′ proteste nojane per un fallo subìto da Loseto, l’arbitro lascia correre.

Si getta alla disperata ricerca del pari il Noicattaro, che in pieno recupero bussa ancora due volte alla porta della Sudest. Al 48′ il palo nega la gioia del gol a Valerio, ben liberatosi in area. Ancora Valerio ci prova all’ultimo tuffo, ma la sua botta è prodigiosamente respinta da Girolamo.

Finisce 3-2 per la Sudest. Il Noicattaro paga con gli interessi il black out di circa 20 minuti nella ripresa. Nel prossimo turno impegno casalingo per i rossoneri, opposti al Melphicta Calcio.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli (1′ st Girolamo), De Giosa D., Tisti, Clementini, Blonda, De Giosa G., Romito (1′ st Sucameli), Di Bari, Salvati, Colella, Carrassi (20′ st Lisco). A disp. Nasca, Cramarossa, Ceglie, Belviso.All.: D’Ermilio

PUGLIA SPORT ALTAMURA (4-4-2): Iacobellis, Chimenti, Favia, Angelillo, Boccuzzi, Gesuito, Valerio, Loschiavone, Calaprice (20′ st Marzano), Loseto, Saponaro (35′ st Conversa). A disp. Loiotile, De Filippis, Urbano, Santamaria, Di Serio. All.: Liturri

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Fallacara di Molfetta
MARCATORI: 25′ pt rig. Loseto (PS), 1′ st Di Bari (S), 7′ st Sucameli (S), 21′ st De Giosa D. (S), 36′ st Marzano (PS)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Clementini (S), Blonda (S), De Giosa G. (S); Iacobellis (PS), Favia (PS), Angelillo (PS). Recupero: +2′ pt, +4′ st.

Stefano Fonsdituri

Canosa – Real BAT 0-1
Il Real BAT va in promozione

Nella gara più importante della stagione 2012-13 il Canosa perde di misura  contro il Real BAT che ha segnato nel momento cruciale della partita e poi ha gestito da par suo il risultato. Il Real BAT termina al primo posto del girone A del campionato di prima categoria pugliese ed accede di diritto  alla Promozione evitando la lotteria dei play off che vedrà impegnato il Canosa contro la vincente tra la Nuova Daunia ed il Monte S. Angelo. Allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria(BT) si sono affrontate le squadre che vantavano  il miglior attacco e la difesa meno perforata del girone A con molti titolari assenti per infortunio o per squalifica e diversi ex schierati nelle due formazioni risultate appaiate in testa alla classifica al termine del campionato. Il tecnico del Canosa Giuseppe Scaringella in extremis recupera il portiere De Blasio da tempo fermo per infortunio, ricompone il duo centrale di difesa formato da Losito e Abruzzese coadiuvati sulle fasce dagli under Ciciriello e Di Gennaro,  a centrocampo colloca il capitano Impera,  Conte,  Quacquarelli  e Landini  in appoggio ai due attaccanti Iacobone  e l’altro under Di Noia. Nel  primo quarto d’ora dell’incontro che ha osservato un minuto di silenzio per ricordare la memoria dello statista Giulio Andreotti  c’è la fase di studio delle due squadre molto guardinghe, attente a non scoprirsi con qualche guizzo vincente di Felice Iacobone, bravo a scavalcare la difesa barlettana. Il primo intervento è del portiere De Blasio che para un tiro di Diviccaro, risultato il migliore in campo al termine dei novanta minuti di gioco. Al 23’ il Canosa ha la possibilità per passare in vantaggio con Iacobone che serve un delizioso assist per Quacquarelli giunto in ritardo e non riesce a mettere dentro la palla. Al 30’ è Iacobone a smarcarsi in area e a tentare la conclusione di poco alta sulla traversa. Il gioco continua con diversi falli a centrocampo puniti con il cartellino giallo dall’arbitro foggiano Lopriore che annota prima Marzella e poi Iacobone.

Nella ripresa i barlettani passano in vantaggio con Diviccaro lanciato dall’ex Marzella  che parte dal centrocampo e sfrutta un momento di blackout della difesa rossoblu  battendo l’incolpevole De Blasio. La partita si fa nervosa, fioccano le ammonizioni con i canosini che non riescono a raddrizzare il risultato. Una punizione dal limite di Abruzzese parata dal portiere del Real precede il palo colpito da Diviccaro. Mister Scaringella le tenta tutte con le sostituzioni, buttando nella mischia i tre attaccanti prima Ojiakor, poi Frezza e Piacenza che non gioca neanche un secondo per l’espulsione diretta a causa di un gesto poco consono rivolto agli avversari. Succede un parapiglia  e a farne le spese sono il capitano Losito che aveva preso la fascia di Impera uscito dal campo  e l’allenatore Scaringella espulsi dall’arbitro in parziale confusione. In nove uomini il Canosa non riesce a rimontare e la sfida si conclude con la  vittoria dei barlettani che festeggiano con i propri tifosi presenti in tribuna. Il Canosa dovrà rimboccarsi le maniche nella gara di play off allo Stadio di San Sabino per salvare la faccia e salutare nel migliore dei modi i tifosi rossoblu intervenuti in massa ad Andria, riempiendo la curva blindata. Occorre  concludere degnamente la stagione,  mantenendo il secondo posto per sperare in un eventuale ripescaggio nella categoria superiore.

A.S.D.Canosa:De Blasio,DiGennaro,Ciciriello,Abruzzese,Losito,Impera(dal75’Frezza),Landini(dal 67’ Ojiakor),Conte (dall’85 Piacenza),Di Noia,Quacquarelli,Iacobone.
All.Giuseppe Scaringella

Real BAT: Di Leo,Di Terlizzi A.(dal 76’ Di  Terlizzi F.),Fiorella, Conteduca, Civita,Mennuni,Curci,Marzella,Patimo,Ricco(dall’80 Francavilla),Diviccaro(dall’88’ Terlizzi).
All. Beppe Iannone

Arbitro: Carmine Lopriore della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Michele Ciccolella e Luca Lucanie della sezione di Molfetta (BA).
Ammoniti
: Marzella,Iacobone, Diviccaro,Quacquarelli,Di Leo,Conte
Espulsi:
all’85’Piacenza, Losito e l’allenatore Scaringella.
Rete:
al 53’ Diviccaro

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Audace: Fouri a testa alta!

Caggianelli

Ancora una delusione per l’ Audace Cerignola, che gioca una delle migliori partite della stagione, ma esce sconfitta dal “Miramare” di Manfredonia per 2 a 1.

Diverse occasioni da rete per l’Audace fallite nel primo tempo, (clamorosa quella di Lasalandra al 35′), Portosi sigla l’ 1 a 0 al 47′ imbeccato da Papagno.

La reazione dell’Audace è vemente, ma una grossa sbavatura difensiva all’81 permette ai sipontini di raddoppiare grazie a Carminati.

Caggianelli al ’90 accorcia le distanze, in pieno recupero il portiere biancoazzurro Leo interviene in maniera miracolosa su un tiro di Ventura, chiudendo di fatto la stagione ofantina.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

 

asdaudacecerignola.it

Unione Calcio Bisceglie
I complimenti alla Real BAT

 

L’UNIONE CALCIO SI COMPLIMENTA CON LA REAL BAT

I barlettani salgono in Promozione: 1-0 al Canosa

Con nota ufficiale, l’Unione Calcio Bisceglie, nelle persone del presidente Enzo Pedone, dei vicepresidenti Vito D’Addato e Giuseppe Rigante, dell’A.D. Giuseppe Ruggieri, del Direttore generale Francesco Mannatrizio, del DS Pasquale Ricchiuti, del tecnico Paolo Gusmai e di tutto lo staff tecnico e societario, augurano alla Real BAT un futuro costernato da futuri successi ed ambiti traguardi, dopo aver raggiunto la vittoria del campionato di Prima Categoria mediante un progetto dettagliato e solido, simile a quello eretto dal sodalizio biscegliese in questa positiva annata.

La speranza è quella di una futura collaborazione tecnica fra le due squadre ed un’amicizia che nel tempo si possa consolidare. Nel corso della stagione 2012/2013 l’Unione Calcio ha raccolto solo un punto contro i neocampioni, vincitori sul Canosa per 1-0: alla seconda giornata, giocatasi il 30 Settembre, le due formazioni pareggiarono per 1-1; nel girone di ritorno, al Manzi Chiapulin la Real BAT venne a capo dell’Unione per 1-0.

Bartolomeo Pasquale, Valentina Sinigaglia

Ufficio Stampa Asd Unione calcio Bisceglie

Le pagelle di Manfredonia – Cerignola
I voti ai protagonisti

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

Questi i voti ai protagonisti della gara

Leo 7,5: decisivo in 3 circostanze, solo un paio di incertezze nella ripresa ma ancora una volta tra i migliori;

Quitadamo 6,5: generoso e meritevole dell’assist per il raddoppio, Zotti gli sguscia pericolosamente un paio di volte nella ripresa;

Papagno 7: tatticamente prezioso, troppo “basso” nel primo tempo, propositivo nella ripresa;

Simone 7: Cinque può essere soddisfatto della sua prestazione, quantità e qualità assicurate;

Portosi 7,5: il gol è una gemma, le sue giocate sono da applausi. A volte vuole strafare ma glielo concediamo volentieri;

Romito 7: il guerriero è su ogni palla, un baluardo a centrocampo;

Di Pinto 7: corre come un ragazzino, le sue giocate di prima sono sempre invenzioni. Prezioso anche quando non conclude mai a rete come oggi;

Pollidori 8: è padrone del centrocampo, ottimo palleggiatore, ruba un’infinità di palloni e si propone in avanti oltre che a proteggere la difesa;

Carminati 8: conferma di essere in gran forma mentale ed atletica. Segnerà ancora domenica prossima.

Cinque 7

CERIGNOLA: Vurchio 6; Corcelli 6; Colucci 6; Riontino 6,5; (Caggianelli 7), Ingrosso 6,5; Matera 6,5; Piscopo 7; De Santis 7; Russo 6; (Augello 6); Zotti 6,5; Lasalandra 6

Sudest – Puglia Sport Altamura 3-2
la capolista torna a vincere

stemma sudestI dorati ribaltano un brutto primo tempo rimontando la rete su rigore di Loseto con Di Bari, Sucameli e Domenico De Giosa. Alla mezz’ora Marzano accorcia. Nel finale, un legno per parte. Sui titoli di coda, miracolo di Girolamo su Favia.

La capolista riscatta il k.o. maturato a Noci e centra la ventisettesima vittoria stagionale (14 tra le proprie mura). Si ritorna a giocare ad Adelfia ancora a porte chiuse. Le api affrontano una Puglia Sport alla ricerca di ulteriori punti per allontanare definitivamente il Castellana. L’ambiente nojano è scosso prima dell’inizio del match da un incidente stradale capitato a Tanzi e Capriati ma fortunatamente per i due ragazzi solo tanta paura e qualche graffio. I dorati si presentano senza capitan Ricci squalificato mentre ancora a riposo Petaroscia e Lettieri. Rientra Domenico De Giosa che affianca Blonda e Clementini in difesa. A centrocampo si rivede Giacomo De Giosa mentre in avanti il trio delle meraviglie, Salvati-Colella-Carrassi.
Mister Liturri, invece, è costretto a rivedere l’undici iniziale schierando l’ottimo under Iacobellis tra i pali e Loseto a supporto di Calaprice e Saponaro.
Il match si gioca su ritmi bassi e le prime proiezioni offensive sono targate Sudest. Carrassi e Salvati mandano alto mentre Colella divora il vantaggio a pochi passi su azione orchestrata da Carrassi. La Puglia Sport ci prova di testa con Angelillo e quasi alla mezz’ora i rossoneri beneficiano di un rigore generoso trasformato da Loseto. I padroni di casa si riversano in avanti e Arma Letale Di Bari impegna severamente Iacobellis, che però si esalta.
Mister D’Ermilio dà maggior quantità a centrocampo e ad inizio ripresa le api appaiono trasformate. Nel giro di 5′, i dorati ribaltano il risultato. Prima su calcio di punizione, l’esperto Di Bari fulmina l’estremo ospite con una sassata sotto l’incrocio, poi bomber Salvati s’invola in area e serve Sucameli che tutto solo appoggia in rete.
La Puglia Sport capitola al 21′. L’inzuccata di Domenico De Giosa su calcio d’angolo non lascia scampo a Iacobellis. I rossoneri però non demordono e cominciano ad insediare la porta difesa da Girolamo. Ci provano Loseto e Boccuzzi ma la mira è sbagliata. Al 36′, Marzano sbroglia una mischia in area insaccando alle spalle dell’estremo di casa. Nel finale, i nojani vanno vicinissimi al pari ma prima il palo e poi un super Girolamo negano la gioia agli ospiti. Da segnalare anche la traversa di Lisco all’88’.
La Sudest ritorna ad allungare il vantaggio dall’Ascoli Satriano. Con l’Eccellenza in tasca, le api s’apprestano ad affrontare la quartultima di Campionato, al Comunale di Lucera.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli (1′ st Girolamo), De Giosa D., Tisti, Clementini, Blonda, De Giosa G., Romito (1′ st Sucameli), Di Bari, Salvati, Colella, Carrassi (20′ st Lisco). A disp. Nasca, Cramarossa, Ceglie, Belviso.All.: D’Ermilio
PUGLIA SPORT ALTAMURA
 (4-4-2): Iacobellis, Chimenti, Favia, Angelillo, Boccuzzi, Gesuito, Valerio, Loschiavone, Calaprice (20′ st Marzano), Loseto, Saponaro (35′ st Conversa). A disp. Loiotile, De Filippis, Urbano, Santamaria, Di Serio. All.: Liturri

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Fallacara di Molfetta
MARCATORI: 25′ pt rig. Loseto (PS), 1′ st Di Bari (S), 7′ st Sucameli (S), 21′ st De Giosa D. (S), 36′ st Marzano (PS)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Clementini (S), Blonda (S), De Giosa G. (S); Iacobellis (PS), Favia (PS), Angelillo (PS). Recupero: +2′ pt, +4′ st.

Roberto Pirolo

Carapelle – Gargano calcio 1-1
Il Gargano Calcio blocca il Carapelle

Stemma Gargano CalcioAl Campo Comunale di Ordona il Gargano Calcio blocca il Carapelle.
Il Carapelle squadra di alta classifica era scesa in campo per vincere, ma un buon Gargano Calcio ha giocato alla pari con la compagine avversaria, anche se ha sofferto un pò nel finale ha portato a casa un pareggio tutto sommato giusto grazie al solito Salerno e al proprio portiere D’Errico in grande spolvero.
Era iniziata infatti in salita la partita per il Gargano Calcio che già al 6° si trovava sotto di un gol ad opera di Cicconer che dopo uno bello scambio in velocità portava in vantaggio il Carapelle.
Ancor Carapelle al 14° Quaresimale non agganciava un assist in aerea che avrebbe potuto consentirgli il raddoppio.
Al 24° era Guerriero che provava ad alleggerire la pressione avversaria, ma il suo tiro terminava fuori.
AL29° ancora Carapelle era Ceglia a sfiorare i pali della porta difesa da D’errico.
Al 32° bella azione personale di Guerriero che si invola presso la porta avversaria, ma il suo tiro termina fuori.
Al 34° tiro di Ciccone fuori.
Al 38° bella rovesciata di La torre fuori di poco.
Al 39° bella parata di D’Errico sul tiro di Ciccone.
Nella ripresa è il solito Salerno con un bel tiro da fuori aerea a pescare l’angolino e a raggiungere il pareggio al 25°.
Non ci sta il Carapelle che nel finale cerca disperatamente la vittoria, ma le prodezze di D’errico prima sul tiro di Ciccone poi sul tiro di Bosco non gli consentono la vittoria.
Anche l’ultimo tiro del neoentrato Bosco al 46 termina fuori e il Carapelle deve rassegnarsi al pareggio.
.

Carapelle: Di Biase, Monaco, Pertusa, Marcone, Mascia F, Quaresimale, Casieri(dal 35st Matera), Ciccoe, Magaldi, Ceglia(al 17 st Bosco), Del Prete, Mascia L. , Compierchio, Bocumetti, Matera, Bosco, De Juro.

Gargano Calcio:D’errico, Attanasio, Carrettos, La roia, Papagno, Guerriero, Ranieri(dal 4st Carretto J), La torre, Del conte (dal 17 st d’Aprile), Salerno Vescera, Machbour, Iannone, d’aprile, Martella, Carreto j.

Reti al 6° Ciccone al 25st Salerno.
Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta.

Giuseppe Laganella
 

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
tra certezze ed errori

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

Veniamo al match: Cinque, orfano di Moro, schiera un dinamico 4-3-3 con il tridente interscambiabile a più riprese, ben supportato da Simone, Pollidori e Romito. In difesa tutti confermati.

Pizzulli si affida ad un 4-3-1-2 con Ventura e Caggianelli inzialmente in panchina.

Il pubblico delle grandi occasioni regala splendide coreografie ed un incitamento continuo ai ragazzi di Cinque, davvero grandi emozioni in una gara spettacolare ed intensa come poche.

C’è grande equilibrio sin dalle prime battute, ma si lasciano preferire gli ofantini che attaccano gli spazi curando molto bene la fase difensiva e di interdizione. Probabilmente si aspettano una sfuriata iniziale del Donia, che a sua volta si concede una fase di studio e palesa un atteggiamento troppo prudente con il tridente non supportato adeguatamente dagli inserimenti, specie sulle corsie laterali laddove il Cerignola è più vulnerabile.

All’8′ l’ottimo Piscopo dalla lunga distanza prova a beffare Leo sul secondo palo, ma il portierino c’è.

Risponde Carminati al 20′, abile a scavalcare Vurchio in uscita con un colpo di testa ma poi “braccato” al momento della conclusione a porta sguarnita. Al 33′ magnifica giocata Carminati-Di Pinto con lo spettacolare tuffo di Romito che di testa spedisce di poco a lato.

Cresce il Cerignola, che esce dal guscio con grande personalità e forza. Il Donia soffre e rischia di soccombere al 35′ sul tiro da distanza molto ravvicinata di Lasalandra che però si lascia ipnotizzare da Leo, a dir poco miracoloso il suo intervento.

Ma sull’azione pesa l’errore del primo assistente, Mangia, che non segnala la partenza irregolare dello stesso Piscopo ed il fuorigioco passivo prima e attivo poi di Lasalandra. Il Manfredonia ed il suo pubblico protestano in maniera veemente.

Al 45′ ancora Piscopo costringe il superlativo Leo a deviare la sfera in corner.

Come spesso accade, nel momento migliore degli ospiti il Donia affonda il colpo vincente al termine di un’azione da applausi orchestrata da Carminati e Papagno con l’impeccabile direttore Portosi, che di petto stoppa e trafigge Vurchio da posizione defilata. Il Miramare esplode di entusiasmo, su Portosi non avevamo dubbi e siamo stati i primi (e gli unici) a decantarne le qualità tecniche prima ancora che arrivasse in riva al golfo.

Il vantaggio giunto al suono della prima sirena risulterà essere decisivo nell’economia del risultato finale.

Pizzulli inserisce Augello, poi Ventura e Caggianelli passando da 2 a 4 punte negli ultimi 20 minuti. Ma è qui che il Manfredonia sfodera una grande prestazione, non concedendo nulla agli ofantini e gestendo senza affanni il pur esiguo vantaggio.

Al 69′ ci prova De Santis, direttamente su calcio di punizione, ed è brivido sugli spalti con la sfera di poco a lato e Leo involatosi ma in ritardo. Al 76′ Carminati, strattonato, resiste alla carica e si presenta a tu per tu con Vurchio ma il suo diagonale si spegne a lato anche per merito del portiere avversario molto bravo nell’uscita.

E’ il preludio al raddoppio: Carminati appoggia comodamente in rete su preciso cross dal fondo di Quitadamo.

Il Cerignola è ormai rassegnato, il pubblico festeggia l’imminente successo, Cinque concede la standing ovation a Portosi e Di Pinto ma….ecco giungere una grave disattenzione su un innocuo calcio di puzione di Zotti che Caggianelli, con un’acrobazia, trasforma in rete.

E pensare che è appena entrato il quinto difensore, Vairo, mossa tattica da rivedere poichè nelle stesse condizioni il San Severo riaprì un match ormai chiuso.

E così è finale triller con Ventura che fallisce l’occasione del 2-2 in pieno recupero prima che Quitadamo gettasse alle ortiche la palla del 3-1.

Il Manfredonia merita la vittoria ma c’è da rivedere qualcosa, il Cerignola esce a testa alta e rimpiange l’occasionissima, seppure irregolare, che avrebbe potuto “cambiare” la partita. Meglio i sipontini sul piano del gioco, più qualità rispetto agli ofantini che a loro volta lottano con altrettanta tenacia prima di “sbattere” sul muro difensivo del Donia nella ripresa e quindi colpevoli di non aver escogitato soluzioni tattiche diverse.

Domenica arriva il Terlizzi, ancor più pericoloso, e se prima arrivasse un regalo…?

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

Stefano Favale

Nuova Andria – Castellaneta 2-2
Spettacolo e reti!

Mimmo Lomonte


Al “Fidelis” di Andria è di scena il match tra i padroni di casa della Nuova Andria e il Castellaneta. I biancoazzurri guidati in panchina da Reggente arrivano a questo impegno carichi dopo la vittoria di mercoledi  scorso contro il San Giovanni Rotondo e vogliono i 3 punti per centrare la salvezza  a 4 turni dalla fine del torneo. Reggente rinuncia a Conversano e Lops infortunati, al loro posto Albano e Zingaro. Dall’altra parte c’è il Castellaneta. I biancorossi di mister Lippolis, si presentano al match in terra murgiana, senza Amandonico e Basile squalificati e Pastore infortunato, schierando l’under Rotolo esterno sinistro. La gara inizia ed è subito scoppiettante. Al  7’ ci prova Cecere per gli ospiti, bravo Crisantemo a respingere. Al minuto 13 rispondono gli andriesi che ci provano con Zingaro, ma niente di fatto.  Il Castellaneta ci prova ancora con Cecere al 30’ e al 31’ lo stesso attaccante biancorosso, sfruttando un disimpegno errato di Ziri, si invola e prova il pallonetto che scavalca Crisantemo e complice dei rimbalzi, colpisce incredibilmente la traversa. La legge del calcio colpisce ancora. Infatti, gol sbagliato e gol subito. Al 40’ la Nuova Andria passa in vantaggio.
Bella triangolazione in area tra gli attaccanti biancoazzurri, e Lomonte serve Zingaro che col destro trafigge Terrusi. 1 a 0 per la Nuova Andria e gol n. 4 in campionato per l’attaccante andriese. I locali approfittano del momento positivo e per poco non trovano il 2 a 0 con Lomonte di testa, servito da Laluce(ancora una prova encomiabile la sua). Il primo tempo finisce con la Nuova Andria in vantaggio. La ripresa si apre con un Castellaneta determinato a recuperare e una Nuova Andria che si difende con ardore. Al minuto 64, arriva il pari ospite. Rotolo col sinistro al volo, insacca con precisione battendo Crisantemo. 1 a 1. Nemmeno il tempo di esultare per il pari, che la Nuova Andria si riporta in vantaggio. Angolo di D’ Ambrosio dalla destra, Colasuonno di testa allunga e sotto porta è bravo Sabino Cassetta a mettere dentro, 2 a 1. Gol che premia la caparbietà dei biancoazzurri. Ma il Castellaneta è vivo, eccome! Infatti al 71’ pareggia grazie ad un pallonetto di Cecere. La gara continua ad essere bella e il risultato incerto. Al minuto 85, seconda traversa del Castellaneta. Questa volta a coglierla è Fumarola con una bordata da fuori area. Nonostante gli attacchi però la forte squadra tarantina non riesce a cogliere i 3 punti utili per la rincorsa al secondo posto. La Nuova Andria invece può ritenersi soddisfatta. Certo, c’è il rammarico di essere andata 2 volte in vantaggio, ma contro una squadra quadrata  e ben messa in campo come il Castellaneta, il pari ci sta. Intanto continua l’imbattibilità casalinga per la Nuova Andria, che non perde in casa dal 30 dicembre scorso(1 a 3 contro l’Ascoli Satriano). I foggiani sono l’unica squadra ad aver violato il “Fidelis”. Infatti gli andriesi da quando giocano nel loro “fortino” sono quasi imbattibili. Ora Nuova Andria a +11 sul Castellana terzultimo e a 4 giornate dal termine la salvezza è sempre piu vicina. Prossima gara, in trasferta, proprio sul campo dell’Ascoli Satriano.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Laluce, Polichetti,. Cassetta, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni, Zingaro(74’ Di Candia), Albano. A disp. Crisanti, Pasculli, Galasso, Reggente, Pisicchio, Rizzi. All. Reggente

CASTELLANETA: Terrusi, Conforte, Pietracito, Macaluso, Fumarola, Grassani, Cecere, Greco(63’ De Vito), Di Cecca(82’ Montelli), De Tommaso, Rotolo. A disp. Cofano, Buono, Mastrodomenico, Tagliente, Mangialardo. All. Lippolis

ARBITRO: Vergaro di Bari
RETI
: al 40’ Zingaro(A), al 64’ Rotolo(C), al 65’ Cassetta(A), al 71’ Cecere(C)

Alessandro Polichetti   

 

Play Off, Play Out e Spareggi promozione
I risultati di oggi

Questi i risultati delle gare odierne valevoli per definire promozioni e retrocessioni.

ECCELLENZA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Libertas – Terlizzi 2-3
Manfredonia – Audace Cerignola 2-1

ECCELLENZA PLAY OUT – gara unica ore 16:30
(1) Atletico Corato – Manduria 1-2
Quartieri Uniti Bari – Vincente gara (1) si giocherà Domenica 19 Maggio

PRIMA CATEGORIA – GARA DI SPAREGGIO PROMOZIONE – gara unica ore 16:30
Canosa – Real BAT 0-1

SECONDA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Vicarius – Maroso Candela 2-0

TERZA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
A.S.D. San Marco – Sporting Sannicandro 4-1
A.S.D. Biccari – Herdonia 1-0

Gladiator-Foggia 2-4
Il Foggia passa il turno

Grande Foggia! I rossoneri allenati da mister Padalino sbancano Glagiator e mercoledì affronteranno il Matera che ha pareggiato contro il Monopolis per 1-1.

LA CRONACA DA CALCIOFOGGIA

Nel Gladiator espulso Del Sorbo al 6´ e Schettino al 7´. Gladiator in 7 uomini……
Il Foggia dà l´impressione di poter gestire in tranquillità la gara. Secondo tempo supplementare. Esce Quinto entra Cassandro.
15´ Termina il primo tempo supplementare. 14´ Tortora vicino al gol palla fuori. 11´ Espulso Basta nel Foggia per doppio giallo. 10´ Quarto gol del Foggia con Palazzo che tutto solo al centro dell´area su servizio di Picascia infila la rete sammaritana.2-4 7´ Leonetti raccoglie di testa ed infila la rete del Gladiator. 2-3 6´ primo tempo supplementare. Doppio giallo e va sotto la doccia anche Di Pietro del Gladiator che ora gioca in 9 uomini. Si riprende a giocare. Calcio di punizione per il Foggia dai 30 metri. Sulla palla D´Ambrosio. Fuori.
96´ Fischio del direttore di gara a sancire la fine dei tempi regolamentari. Si va ai supplementari.
95´ Il gioco rimane fermo per qualche attimo. Alla ripresa palazzo sfiora il gol in acrobazia.
94´ Espulso dalla panchina Luce del Gladiator reo di aver lanciato una bottiglia all´indirizzo della panchina foggiana.
93´ Manzo alla conclusione e Micale è provvidenziale con un volo all´incrocio. Dall´angolo Del Sorbo pareggia le sorti della gara. 2-2 90´ Sei minuti di recupero accordati dal sig. Minotti di Roma. 90´ Manzo sfiora il palo su cross dalla sinistra. 87´ Padalino effettua un cambio. Dentro D´Ambrosio esce Agostinone. 83´ Nel Gladiator Feola si gioca la carta Tortora ed esce Longo.
82´ Ancora un angolo e stavolta è Terracciano a mandare di poco fuori. 81´ Sugli sviluppi di un calcio d´angolo Del Sorbo sfiora il gol del pareggio. 80´ Palazzo di testa sfiora il gol del k.o. La sfera colpisce in pieno la traversa.
76´ I tifosi locali cominciano a rumoreggiare. Volano bottiglie in campo. 75´ Cambio in casa Gladiator. Esce Gatta entra Manzo. 74´ Sul dischetto stavolta va capitan Agnelli che realizza la rete del vantaggio. 1-2
73´ Batte Giglio e Maiellaro para il penalty ma sulla sua respinta altro atterramento in area ed altro calcio di rigore. 72´ Leonetti steso in area per il direttore di gara è calcio di rigore. Sul dischetto va bomber Giglio. 69´ Giglio manca la rete del vantaggio a tu per tu con Maiellaro sugli sviluppi di un angolo. 68´ Primo fallo di Palazzo ed il neo entrato viene già ammonito.
63´ Sugli sviluppi del calcio di punizione la palla sbatte sulla barriera e sulla respinta Longo va alla conclusione e sfiora il gol.
63´ Ammonito Tomaselli per fallo di mani dal limite.
62´ Esce Compierchio entra Palazzo nel Foggia.
60´ Gladiator pericoloso con Bizzarro para Micale.
58´ Primo cambio della gara. Il Gladiator manda in campo Di Pietro e sostituisce Bonavolontà.
57´ Ammonito ancora Leone per una brutta entrata su Picascia. Già ammonito viene espulso dal direttore di gara. Gladiator in dieci uomini.
56´ Agnelli al tiro e Foggia che sfiora il secondo gol palla che sfiora il palo alla destra di Maiellaro.
55´ Le due squadre si affrontano a centrocampo. Al momento poche emozioni.
Gladiator e Foggia sono tornate in campo per i secondi 45 minuti della ripresa.
Il primo tempo termina con una grande conclusione di Agostinone dai 25 metri con Maiellaro che si salva in angolo. 46´ Foggia in gol con Leonetti che in mischia su conclusione di Agnelli realizza. 1-1
42´ Buona azione del Foggia con Agnelli che sbaglia l´ultimo passaggio a Giglio.
41´ Cross di Bizzarro e nessuno è pronto in area a concludere. Pericolo scampato per i rossoneri.
38´ Ammonito Basta nel Foggia per fallo tattico su Del Sorbo.
36´ Gladiator in vantaggio. Calcio di punizione battuto da Bizzarro e Terracciano di testa infila Micale. 1-0
33´ Ammonito Agostinone del Foggia dopo aver perso palla sulla trequarti.
28´ Ancora il Foggia pericoloso con un tiro di Agnelli dai 20 metri e sfera che finisce fuori. 27´ Combinazione Giglio-Leonetti chiude bene la difesa del Gladiator. 21´ Ci prova dalla distanza Agnelli para con difficoltà Maiellaro su leggera deviazione di Criscuolo. Gara al momento molto equilibrata.
13´ Pericoloso il Gladiator con Mocerino al cross e Micale controlla che la sfera termini fuori.
8´ Ammonito Leone del Gladiator per fallo di mani a centrocampo.
2´ Picascia converge al centro Giglio di testa sfiora il vantaggio.

Gladiator in completo bianco con strisce neroazzurre e Foggia nella classica tenuta rosso nera. Cielo poco nuvoloso, spettatori un migliaio circa. Come noto assenti i tifosi del Foggia. Arbitra la sfida il sig. Minotti Marco della Sezione di Roma. Assistenti De Meo Roberta di Formia e Zanella Simone di Latina.
Gladiator e Foggia in campo al Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere. Gli schieramenti in campo: GLADIATOR: Maiellaro; Schettino, Mocerino, Criscuolo, Terracciano; Leone, Bizzarro, Gatta, Bonavolontà; Del Sorbo, Longo. IN PANCHINA: Voli, Incarnato, Di Pietro, Puccinelli, Manzo, Luce, Tortora. All. FEOLA Vincenzo
ACD FOGGIA CALCIO: Micale; Tommaselli, Basta, D´Angelo; Agnelli; Compierchio, Picascia, Quinto, Agostinone; Giglio, Leonetti. IN PANCHINA: Mormile, Esposito, Cassandro, D´Ambrosio, Gentile, Palazzo, Ferrante. All. PADALINO Pasquale

Play Off Eccellenza
Manfredonia – Cerignola vale la finale play off

Chi vince va in finale. Manfredonia-Cerignola non sarà solo il classico derby, ma una partita che potrebbe valere una intera stagione.

Da una parte la formazione garganica che vuole tentare la scalata al massimo campionato dilettantistico, dall’altra la compagine ofantina che dopo aver perso la finalissima di coppa Italia e dopo aver sfiorato per ben due anni consecutivi la promozione, cerca il riscatto. Si affrontano due tra le più forti squadre dell’Eccellenza: Carminati, Di Pinto, Romito, Pollidori tra i biancocelesti; Caggianelli, Zotti, Lasalandra nelle frila gialloblu. Sarà anche il derby di due bravi allenatori: Cinque e Pizzulli. Sarà gara unica. la semifinale play off Puglia sii giocherà al Miramare per la migliore posizione di classifica del Manfredonia. Calcio d’inizio alle 16,30. Fischierà il signor Marco Ceccon della sezione arbitri di Lovere (Bg) coadiuvato da Mangia di lecce e da De Chirico di Barletta. Chi passa se la dovrà vedere in finale con la vincente tra Molfetta e Terlizzi.

Saverio Serlenga

Play off III Categoria
ASD SAN MARCO per la storia

Stemma San Marco in lamisCalcio d’inizio ore 16,30.

Dopo la promozione della Polisportiva Sammarco, Domenica 12 maggio invece, sarà la volta dell’ASD San Marco, che tra le mura amiche affronterà nella finale secca lo Sporting Sannicandro, cercare di raggiungere la cugina e antagonista nel campionato regionale di Seconda Categoria.

La squadra del Presidentissimo Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, avendo maturato, nel corso della stagione, un vantaggio superiore ai dieci punti sulla quinta classificata ha evitato la semifinale play off e adesso attende, lo Sporting Sannicandro che nell’altra semifinale ha battuto per 2 a 1 il Real Peschici.

Col nuovo regolamento play off, anche per la finale, è stata eliminata la partita di andata in casa della peggiore classificata durante il campionato, quindi la finalissima di domenica sarà secca e decisiva, con l’ulteriore possibilità, per l’ASD, di pareggiare fino ai tempi supplementari in quanto non sono previsti i calci di rigore. In pratica all’ASD San Marco, essendosi classificatasi seconda in campionato, ‘basterà’ pareggiare fino al 120’ per essere promossa in Seconda Categoria, attraverso poi il ripescaggio.

In caso di vittoria, per l’ASD, sarebbe una giornata storica, in quanto iscrittasi appena qualche mese fa potrebbe già festeggiare la sua prima promozione al primo anno di affiliazione.

Dalla Redazione un grosso in bocca al lupo all’ASD San Marco con l’auspicio di vedere, il prossimo anno, entrambe le squadre sammarchesi in Seconda Categoria.

sanmarcoinlamis

34esima giornata
Ascoli a Cellamare, Lucera a riposo ufficiale

Dopo la rinuncia dei giocatori della scorsa settimana, c’è il turno di pausa per gli svevi. I gialloblu ascolani per difendere il secondo posto.

La trentaquattresima giornata del campionato di Promozione Pugliese fornisce un ottima serie di incroci tra squadre di vertice e tra le stesse e quelle impegnate per la salvezza.

Gli occhi degli addetti ai lavori saranno tutti per l’Ascoli di De Masi, naturalmente, dall’alto della sua seconda posizione in classifica.

I gialloblu saranno impegnati sul campo del Cellamare, quinto in classifica a 6 lunghezze dai dauni e con solo un punto di vantaggio sul Carapelle che ne insidia la posizione.

I ragazzi di Mariano Tarantino vorranno onorare al meglio la memoria della moglie del vicepresidente, Leonardo Civitavecchia, continuando la propria rincorsa verso l’alto contro il Gargano, in un derby con pochi stimoli per gli ospiti, vista la salvezza matematica già raggiunta.

Fari puntati anche sull’altra sfida da vertice in programma. Al “Poli” di Molfetta i padroni di casa del Melphicta (settimo posto a 51 punti) cercano il rilancio dopo la sconfitta di Ascoli in casa contro la terza forza del campionato Noci.

A riposo il Lucera, dopo le vicissitudini societaria che ne hanno compromesso il finale di stagione, questa è una vera e propria settimana che ridona fiato ai vertici societari.

San Giovanni Rotondo che ospita la Rinascita Rutiglianese con la concreta possibilità di “raggiungere” la matematica retrocessione, culmine negativo di un anno da dimenticare.

Il ritorno nella Prima Categoria, a patto di miracoli o di salvezze “estive”, è una vera e propria delusione per tutti i tifosi e per i dirigenti che hanno programmato male questa stagione.

Chiude il quadro delle foggiane il Celle di San Vito impegnato ad Altamura contro lo Sporting.

Fabio Lattuchella            

Gladiator -Foggia
primo passo verso il calcio che conta.

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Il Foggia di Padalino proverà ad entrare nella storia. Sarebbe più opportuno dire “a ritornare nella storia”, quella del calcio che conta, nel campionato di Lega Pro in cui una piazza come Foggia sarebbe già un lusso, ma che attualmente è lontana anni luce.

Potremo riassumere così questa partecipazione del Foggia ai playoff che non darà a nessuno, neanche al vincitore assoluto, la promozione matematica al campionato immediatamente successivo, ma servirà a stilare una graduatoria di ripescaggio per un’estate che si preannuncia calda non solo a livello climatico.

E il Foggia a Santa Maria Capua Vetere, laddove aveva iniziato questo nuovo cammino nove mesi fa, sarà solo. Un condottiero solo con la sua spada  e il suo cavallo, ma orfano di alleati, in mezzo ad una miriade di avversari pronti a farne un trofeo di guerra. La truppa di Padalino, però, ha dalla sua un “corteccia” dura, già ben collaudata e con un anno intero passato in solitudine lontano dallo Zaccheria (si possono contare sulle dita di una mano, infatti, le trasferte in cui i tifosi del Foggia hanno potuto seguire la squadra). Solo ma con una città intera pronta a spingere, seppur a distanza, il proprio paladino oltre il primo ostacolo.

Solo e per di più con un unico obiettivo e con un unico mezzo per raggiungerlo: la vittoria. Non ci saranno altri risultati che potranno dare ai rossoneri il passaggio del turno se non la conquista del “Piccirillo”. In 90 o 120 minuti che potrebbero far continuare questa storia rossonera e proseguire nel tentativo di ritorno nella storia di un calcio più consono al blasone della città.

Fabio Lattuchella            

Polisportiva Sammarco
La Memoria si fa Storia

“Ma qualcuno ha tentato di rovinarci la festa, facendo una figura meschina!”

A San Marco in Lamis è andato in scena il remake della storica vittoria del campionato di 1^ Categoria, avvenuta l’8 maggio del 1983, della gloriosa Polisportiva Sammarco. Davanti a tanti spettatori, presso il Centro Sportivo ‘Balilla’, si sono rimessi pantaloncini e maglietta tutti i protagonisti di quello storico evento (solo un paio le defezioni) e hanno dato vita ad un indimenticabile pomeriggio prima giocando una partita, poi rivedendosi in un dvd di foto (attimi di vera commozione al ricordo del compianto Gigino Casale) ed articoli di quella stagione, infine c’è stata la consegna di una targa ricordo, per ogni giocatore, ed una maglietta personalizzata rigorosamente di color amaranto.

E’ stata una bellissima emozione rivedere tutti gli amici e ricordare le gesta di una stagione unica ed indimenticabile (è stata l’unica volta che il Sammarco ha vinto il campionato di 1^ categoria). Con qualche chilo in più e qualche capello in meno o grigio è scappata anche qualche lacrima di commozione che risalta, in maniera evidente, lo spirito di quel gruppo che faceva della forza interiore, oltre che tecnica, la sua arma migliore. Un gruppo di amici, prima che di giocatori, che ha scritto la storia calcistica di questo paese, con l’umiltà che contraddistingue i forti, senza squilli di tromba, ma con una passione ed un attaccamento che sono rimasti indelebili nel cuore e negli occhi di migliaia di tifosi che la domenica gremivano lo stadio.

Dispiace tantissimo per l’assenza (per motivi di lavoro), del Presidente Tonino Radatti, protagonista principale, insieme al Mister Michelino Bonfitto, di quella cavalcata trionfale. Alla fine, resterà il ricordo di un calcio bello e genuino, fatto di amicizia, che nemmeno il tanto tempo trascorso ha scalfito, tra persone che si sono volute bene e che se ne vorranno sempre.

Qualcuno ha tentato di rovinare la festa ma non c’è riuscito perché chi ha scritto la Storia del calcio sammarchese non può abbassarsi al livello di chi, adesso, pensa di ergersi a paladino del calcio nostrano.

Noi, a differenza loro, abbiamo massimo rispetto per il lavoro altrui e mai ci sogneremmo di intrometterci in quello che fanno, ma è stata persa un’occasione per stare zitti e, invece, di essere orgogliosi di far parte di una società (ma è la stessa?) che, grazie anche a quelle vittorie, ha dato lustro al calcio del nostro paese, hanno scelto di fare una figura meschina, accusando gli organizzatori di questa manifestazione, di essersi appropriati indebitamente del nome della Polisportiva Sammarco. Ogni commento lo lasciamo all’intelligenza dei nostri concittadini.

Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla grande riuscita della manifestazione, alla gente che crede nello sport, quello vero.

POLISPORTIVA SAMMARCO 1983

La Memoria si fa Storia – Polisportiva Sammarco 1983 from redazionesmileu on Vimeo.