Archive 02/06/2014

Gargano Calcio e Football San Nicandro: nuovo progetto insieme

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Nasce la collaborazione tra le due società calcistiche locali E’ con grande piacere che annunciamo e ufficializziamo la collaborazione fra la CSD Football San Nicandro e la Gargano Calcio.

Questo nuovo progetto comune avvalorerà la squadra in ambito tecnico, accompagnando i nostri giovani atleti lungo un nuovo percorso formativo, con l’opportunità di accrescere e migliorare le proprie competenze calcistiche, senza perdere di vista la passione e la leale condotta sportiva che da sempre contraddistinguono gli atleti e tutto lo staff della Gargano Calcio.
Il consiglio direttivo ringrazia augurando al patron Triggiani ed al nostro presidente, Emanuele Vocale, l’inizio di una nuova e proficua collaborazione con l’obbiettivo comune di promuovere l’importanza dello sport dilettantistico in ambito educativo e formativo nei giovani atleti. Ecco quanto dichiarato dal Presidente del Football San Nicandro: «Sono davvero lodevoli l’impegno e la passione che questi atleti e questo club hanno manifestato nello sport negli ultimi anni. La pratica sportiva è uno degli strumenti più efficaci nella formazione dei giovani, garantendo un generale miglioramento della qualità della loro salute psico-fisica. Siamo a dir poco orgogliosi di questa nuova collaborazione con una Società sportiva [la Gargano Calcio] che è stata in grado di portare sul podio il buon nome del Gargano e l’immagine di questo territorio».

Virtus Putignano – Atletico Tricase 1-1
il Tricase lotta 120′ ma sorride il Putignano

Ci vogliono 120 minuti per designare la seconda squadra classificata al termine del mini gironcino playoffche mette in palio la prima posizione per un eventuale ripescaggio in Eccellenza. L’ha spuntata il Putignano – in virtù della miglior classifica nella regular season – sul Tricase. La partita, al termine dei 90′ regolamentari, termina 1-1 con il Tricase che si fa raggiungere nei minuti finali sul pari dalla squadra di casa.

Nell’extra-time il risultato non cambia. Esulta il Putignano, quindi, che si candida per il salto di categoria, posti e format permettendo.

 SalentoSport

Quarto – Fidelis Andria 2-2
Andria in finale

La Fidelis pareggia 2-2 in Campania, e forte del 4-0 ottenuto in terra pugliese nella gara d’andata, approda in finale. La doppietta realizzata da D’Auria mette apprensione a Moscelli e compagni che, dopo 30′ di gioco, vedono gli spettri della rimonta. La punta campana infatti, trafigge Sansonna, prima al 16′, poi al 30′, su calcio di rigore. Dopo una mezzora sotto tono, però, la Fidelis si scuote, ed è Moscelli a chiudere la pratica: il capitano, direttamente da calcio piazzato, al 40′, realizza il gol del 2-1 che, di fatto, spegne le velleità di Amorosetti e soci. Nel finale arriva anche il 2-2 di Loseto.

Per i federiciani, la serie D passa da Mondello, Palermo, contro il Paromnval. Andata l’8 giugno in Sicilia, ritorno, giorno 15, al “Degli Ulivi”.

colpoditaccoweb.it

Il Gargano Calcio non demorde e rilancia per tornare subito in Promozione

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

La macchina del Gargano calcio è già in moto per costruire la squadra con cui si dovrà tentare di tornare immediatamente in Promozione. E’ il patron Agostino Triggiani a guidare le operazioni con il presidente Mimmo Pizzarelli che è lì, come sempre, a fare la sua parte di leader che deve tenere compatto il gruppo, che deve catechizzare lo staff in ogni sua attività, che deve garantire serenità, calma, linearità all’azione di ogni protagonista rossazzurro.

Triggiani e Pizzarelli e tutti gli altri, già in movimento, con l’attenzione concentrata su un mercato in cui la società garganica vuole essere protagonista. A questo si punta, a quanto sembrato di capire, ad allestire un gruppo che sulla carta ed in chiave esclusivamente teorica possa essere definito vincente per la Prima categoria.

Qualità prima di tutto, poi la lotta sul campo. Qualità e lotta.Il Gargano calcio punta su uomini già collaudati in Promozione, che hanno mostrato ottime cose pur in un campionato conclusosi in maniera negativa. Una stagione, la prossima, in cui ci saranno alemno una dozzina di squadre pronte a recitare un ruolo da protagonista.

E è per questo che bisogna partire con grande umiltà e straordinaria determinazione sin da queste settimane di avvicinamento alla nuova realtà, è di ritrovarsi magari sbandato, disorientato, un pesce fuor d’acqua. E’ giusto quel che dice Pizzarelli, cioè che va costruita una squadra che sia qualitativamente superiore alle altre. Ma è anche vero che deve essere una formazione solida e dinamica allo stesso tempo, capace di contrastare gli avversari sul piano del gioco, ma anche su quello della corsa.

Ed è, soprattutto, una squadra che deve avere dentro solo gente che vuole giocare nel Gargano calcio, nessuno che resti di malavoglia, nessuno che resti aspettando altre richieste e, dunque, pronto a salutare e andarsene. Intanto chi ha visto un pò di Prima categoria quest’anno, si sarà accorto che anche squadre che sono rimaste impelagate nella lotta in fondo alla classifica o che non sono mai state protagoniste, fermandosi a galleggiare in mezzo alla graduatoria, avevano giocatori giovani, imprevedibili, veloci, che hanno messo in difficoltà anche le avversarie più titolate. E tra i protagonisti della prossima stagioen potrebbero esserci tanti giovani del territorio pronti a dare un grande contributo alla squadra e alla società.

Finale Promozione Girone B: in campo Putignano e Tricase

PROMOZIONE – Ultimo atto, finale playoff tra Putignano e Tricase: terna designata e precedenti

Virtus Putignano Tricase si contenderanno, domenica in gara secca, la finale dei playoffrelativamente al girone B del campionato di Promozione. I rossoblu di Errico saranno chiamati a vincere dal momento che, in caso di parità al centoventesimo, verrebbe premiata la formazione di Castellettiin virtù del miglior piazzamento al termine della stagione regolare. La statistica non sorride a Striano e Compagni che, nel torneo appena concluso, hanno perso in entrambi i confronti con i baresi (2-1 al “Torino’49” e 0-1 al “San Vito”). Per la compagine di casa, non saranno della partita Caracciolese (squalificato fino al 31 ottobre) e Laera, fermato per un turno dal Giudice sportivo; Errico, invece, potrà disporre di tutti i suoi effettivi.

Terna interamente foggiana per questa finale: l’arbitro è il signor Vincenzo Andrano, assistenti i signori Panarese Nacchiero. Fischio d’inizio fissato alle 16.30.

salentosport.net

La Fidelis Andria ribadisce la fiducia nei confronti di De Santis

Relativamente all’articol apparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno” nel quale si descrive la vicenda che avrebbe coinvolto il ds De Santis e per la quale il Procuratore di Bari Domenico Minardi ha chiesto il rinvio a giudizio del ds, la società andriese espone quanto segue: “La SSD Fidelis Andria 1928, nell’affermare la propria completa estraneità ai fatti contestati al DS Vincenzo De Santis dalla Procura della Repubblica di Bari, in relazione ad un presunto reato commesso nel 2010, episodio tutt’ora al vaglio della magistratura, ribadisce con forza la fiducia nel dirigente in questione, stigmatizzando, nel contempo, il comportamento tenuto dal quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”, che nelle modalità e tempistiche di pubblicazione del proprio resoconto dei fatti ha inteso esporre la società sportiva andriese ad una gogna mediatica immeritata e grave. Alla luce di tale ingiustificato comportamento, la dirigenza della Fidelis Andria ha dato mandato al proprio ufficio legale di valutare ogni possibile cammino di tutela in sede giudiziale“.

Ufficio stampa Fidelis Andria

Manfredonia: la luce sta per arrivare oltre gli interessi

A parte la salvezza sul campo, esclusivo merito dei ragazzi, c’è ben poco da salvare nell’annus horribilis…

La disastrosa stagione appena conclusasi ha dimostrato che occorrono urgentemente nuove idee, capacità, trasparenza ed una ristrutturazione organizzativa a tutti i livelli.

Entusiasmo prossimo allo zero, la piazza merita rispetto.

Occorrono nuovi investimenti ed un progetto reale e non virtuale, a prescindere dai protagonisti.

Il Presidente Tatò del Barletta ha lasciato gratuitamente occupandosi personalmente di tutte le incombenze fino al termine della stagione.

E in questo caso non ci sono esposizioni debitorie!

Ma Tatò ha resistito parecchio prima di esporsi pubblicamente, la tifoseria barlettana e gli addetti ai lavori che vogliono il bene della loro squadra di calcio hanno pacificamente esortato l’ormai ex Presidente a defilarsi.

Insomma serve un gesto di responsabilità.

manfredoniasport.net

Ci crede sempre la Gioventù Dauna

Sempre meno gare, ma sono quelle più importanti. Fidelis Andria e Gioventù Calcio Dauna vogliono la finale nazionale.
Con il campionato di Promozione terminato anche per quanto riguarda la batteria dei playoff le ultime gare stagionali riguardano soltanto i campionati di Serie D ed Eccellenza. In realtà in Serie D è stata eliminata la rappresentante del girone in cui erano presenti le pugliesi (Matera), per cui restano in piedi soltanto due squadre nel massimo campionato regionale pugliese e molisano, nei playoff nazionali. Il tricolore dilettanti se lo giocheranno la Lupa Roma, il Pro Piacenza, la Lucchese e il Pordenone.
Eccellenza: Si giocheranno le gare di ritorno delle semifinali nazionali dei playoff con Fidelis Andria e Gioventù Calcio Dauna impegnate. Solo formalità per la Fidelis, che in realtà è fortemente penalizzata dalle squalifiche ritenute “eccessive”. Per le prossime due gare, il tecnico Ragno, dovrà fare a meno del fortissimo Di Rito, di Strambelli e di Di Santo. Il problema, naturalmente dopo il 4-0 dell’andata sul Quarto, non riguarderà la semifinale di ritorno, ma soprattutto la finale di andata contro la vincente dello scontro tra Castrovillari e Parmonval (una calabrese e l’altra siciliana). Nell’altra gara cercano il miracolo i ragazzi della Gioventù Calcio Dauna di mister Chiarella. A Casalnuovo Monterotaro i biancoazzurri dovranno recuperare una rete di svantaggio (all’andata 2-1 per i campani del Sarno). Stango, Troisi e compagni puntano alla rimonta che, all’apparenza, sembra fattibile.
Fabio Lattuchella

Fragagnano, intervista a De Santis

Anche in Promozione, a palla ferma, è tempo di bilanci, ed a Fragagnano senza quei sei punti persi, ancora oggi la palla avrebbe continuato a girare.

E’questo il leit-motiv dell’intervista che Luigi De Santis, “eterno” direttore sportivo dei biancoverdi, ci ha rilasciato.

“E’ inutile negare che la disamina del bilancio annuale passa obbligatoriamente dalla penalizzazione che ci è costata almeno l’entrata nei playoff, senza contare che con i sei punti in carniere alcune gare avrebbero potuto avere altri sviluppi dettati da stimoli diversi”.

Cosa le resta di questo campionato chiuso ad un solo punto dalla zona playoff?

“Io credo che il mio lavoro stagionale abbia portato buoni frutti, e di questo ringrazio sia il patron Tomaselli ed il presidente Marzulli per la parte gestionale che l’intera area tecnica per quello che il campo ha saputo offrire. Vivo da anni una realtà calcistica piccola ma apprezzata sia per serietà negli impegni, sia perché, con budget su misura per la piazza,  le soddisfazioni calcistiche non sono mai mancate. Quest’anno sul terreno di gioco abbiamo accumulato ben 63 punti effettivi”.

Lei però sembra rammaricato per altri aspetti. Cosa non riesce a mandar giù?

“E’ vero, anche quest’anno non mi hanno soddisfatto alcune situazioni esterne al rettangolo di gioco e mi riferisco alla gestione del caso Arcadio da parte degli organi competenti. Nostro malgrado abbiamo accettato la prima sentenza ed il successivo reclamo respinto, ma ancora oggi non mi dò pace, convinto come sono delle nostre ragioni. Se fossimo stati in malafede non avremmo fermato spontaneamente il nostro capitano in una gara importante per la classifica, contro il San Cesario. Spesso ho idea che ai piani alti del calcio regionale non siamo ben accetti. Mi auguro di sbagliarmi e di essere smentito nel futuro”.

A proposito di futuro, mi sembra di capire che lei non ha alcuna voglia di muoversi da Fragagnano.

“Le dico francamente che già da qualche settimana mi fanno l’occhiolino altre realtà calcistiche in ascesa, ma la mia priorità resta ancora questa. In queste ore ci sarà un breefing a tre con lo sponsor ed il presidente e se i programmi nascenti avranno l’obiettivo di migliorarsi rispetto alla stagione appena chiusa non potrò di certo abbandonare la nave, perché ribadisco il concetto che qui per me è un piacere lavorare tra persone serie che mantengono gli impegni assunti. Anche quest’anno a chiusura lavori sono state saldate tutte le competenze per le quali il Fragagnano Calcio si era impegnato”.

Nel calcio odierno c’è crisi di passione, di interesse per il calcio minore e soprattutto c’è crisi economica che potrebbe causare qualche forfait nelle prossime iscrizioni ai campionati. Se si aprissero le porte dell’Eccellenza tramite ripescaggio cosa farebbe il Fragagnano?

“Rispondo a titolo personale, dicendo che io preferisco vincere i campionati sul campo. Oltretutto i ripescaggi si decidono temporalmente quando chi vuol pianificare seriamente la successiva stagione ha già creato la nuova struttura di squadra. E se io, ricevuto il mandato dalla Società, sarò proiettato a pensare con i biancoverdi in Promozione, ritrovandomi di colpo in Eccellenza sarei costretto ad affrontare un campionato con una formazione non all’altezza ed andrei incontro a pressioni della Piazza fuori programma. Tutto è possibile, ma ad oggi il Fragagnano ha come obiettivo un campionato  nella stessa categoria dove nella prossima stagione crediamo di poterci migliorare”.

pugliacalcio24.it

 

Le decisioni del giudice sportivo

Di seguito le decisioni del Giudice sportivo dopo le due gare del primo turno playoff, Putignano-San Vito e Tricase-Leverano, e del playout tra Lizzano e Scorrano.

PLAYOFF

CALCIATORI – Una giornata a Laera (Putignano).

MULTE – 500 euro al Tricase (“Propri tifosi accendevano numerosi fumogeni senza conseguenze”), 300 euro al Putignano (“Per presenza di soggetti estranei negli spogliatoi durante l’intervallo che non si allontanavano neanche dopo l’esplicito invito dei commissari di campo. Uno di essi proferiva espressioni ingiuriose all’indirizzo del commissario di campo”).

PLAYOUT

CALCIATORI – Due giornate a Palmisano (Lizzano); una giornata a Lentini (L.M. Scorrano).

La Commissione Disciplinare, inoltre, ha parzialmente accolto il reclamo del Putignano, relativamente alle decisioni del Giudice sportivo successive alla gara di campionato con il Novoli del 18 maggio, riducendo la squalifica di Caracciolese al 31 ottobre 2014 (la precedente era al 21 dicembre 2014) e l’ammenda da 500 a 300 euro.

salentosport.net

Sporting Altamura: Intervista a mister Di Maio

Dopo la festa per la vittoria di domenica scorsa dello Sporting Altamura per la vittoria dei play off del girone A di promozione, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il tecnico casertano dello Sporting Altamura: Gennaro Di Maio. Di Maio può vantare un grande passato da giocatore in squadre come Lamezia, Cosenza, Casertana, Sapri e altre, per poi assumere la passata stagione il doppio ruolo di allenatore – giocatore proprio nello Sporting Altamura, quest’anno ha ufficialmente preso in mano le redini della panchina e ha condotto la squadra altamurana alla vittoria.

Mister Di Maio avete raggiunto l’obiettivo stagionale che era vincere, l’avete fatto dalla porta secondaria che erano i play off, puoi tracciarci un bilancio di questa stagione ?
In base alle risorse che la società aveva a disposizione abbiamo cercato insieme al direttore Martelli di mettere su un organico che potesse lottare per le prime posizioni cercando di scegliere degli elementi che prima di essere validi calciatori avessero dei grandi valori umani . Come in tutti gli organici abbiamo avuto momenti di grande gioia ma anche momenti di grande difficoltà ed incomprensioni ed è stato proprio in questi ultimi che la squadra ha dimostrato di avere quei valori di cui prima parlavo. Vi posso garantire che non è stato facile per diverse difficoltà incontrate per strada ma alla fine ha prevalso il cuore dei ragazzi ed anche se dalla porta secondaria è stato raggiunto l obiettivo . Io ed il mio collaboratore, il prof Luigi Romano fondamentale per la mia crescita, siamo molto orgogliosi del lavoro svolto e dei nostri calciatori . Quindi dico che si può sempre fare di più ma ritengo la stagione più che positiva!

Quale è stata l’arma vincente di questa squadra ?
Credo che l’ arma vincente racchiude quello che dicevo prima , l’aver costruito un grande gruppo con dei sani principi e grandi valori.

Cosa è mancato alla tua squadra per vincere il campionato ? Qualche rimpianto ?
E’ una domanda difficile. Forse come succede spesso è stato l’aver sottovaluto le squadre di bassa classifica e non averle affrontate con la giusta mentalità e cattiveria agonistica senza nulla togliere al Bitonto che ha fatto un campionato straordinario!

Momento più bello e momento più brutto della stagione ?
Beh parto da quello più brutto e cioè la sconfitta nella finale di coppa Italia anche se ad essere sincero ci ha aiutati a capire tante cose . Il più bello credo sia stato domenica , vedere lo stadio pieno e poter festeggiare con i nostri tifosi !

A chi dedichi questa vittoria ?
Questa vittoria la dedico sicuramente a mia moglie e a tutta la mia famiglia.

Siete la squadra che ha giocato più partite della categoria, come è stato gestire a livello fisico e mentale questi ragazzi ?
Insieme al prof avevamo preventivato ad inizio stagione il fatto di dover competere su entrambi i fronti, quindi eravamo preparati ad affrontare un certo numero di gare , diciamo che con la professionalità e la disponibilità dei ragazzi e la competenza del prof tutto è stato più facile visto anche il fatto che non ci sono stati infortuni importanti!

Quali sono le squadre di questo campionato ti hanno sorpreso e quali ti hanno deluso ?
Mi viene subito in mente il Bitonto perché ha vinto tutto , la delusione tra virgolette è il Corato perché a mio giudizio aveva l’ organico più forte ed un grande allenatore ma sicuramente avranno avuto altri tipi di problemi, la sorpresa sicuramente il Monte Sant Angelo !

Infine una domanda personale, al primo anno effettivo da allenatore hai già vinto, aspirazioni per il tuo futuro da allenatore ?
Non finirò mai di ringraziare tutti i miei calciatori per la grande gioia che mi hanno regalato alla mia prima esperienza da tecnico . Al futuro onestamente non ci sto pensando, mi godo questo bel momento con la consapevolezza che ho ancora tanto ma tanto tanto da lavorare e che la strada è molto lunga!

Pugliacalcio24.it

L’ASD San Marco accoglie tutti… anche i tesserati della Polisportiva

“La società ASD San Marco accoglie tutti!… anche i tesserati della Polisportiva Sammarco!”

La Società Polisportiva Sammarco, con sede legale in S. Marco in Lamis alla Piazza Europa n. 10, espone quanto appresso. E’ doveroso premettere che la Polisportiva Sammarco non vorrebbe alimentare polemiche nei riguardi dell’altra società di San Marco ma certe condotte inducono inevitabilmente a prendere carta e penna ed a denunciare comportamenti non conformi a quelle che sono le regole dello sport.
Va chiarito che i destinatari di tale comunicato non sono ovviamente i calciatori dell’ASD e i vertici societari bensì qualche “missionario predicatore” che predica bene e razzola male, sportivamente parlando.
Come noto a tutti gli sportivi, l’ASD San Marco, per la data del 28.05.2014, ore 15.00, ha organizzato, per la stagione sportiva 2014-2015, la “SELEZIONE ALLIEVI” relativa a ragazzi nati negli anni 1998-1999-2000.
Premesso che l’iniziativa debba ritenersi apprezzabile in quanto diretta a coinvolgere in un progetto sportivo numerosi ragazzi, essa non può ritenersi legittima in quanto a tale selezione hanno partecipato numerosi ragazzi tesserati con la Polisportiva Sammarco senza che mai sia stato richiesto il nulla-osta alla società di appartenenza.
E’ pacifico che tale decisione, conforme al loro codice etico adottato, guarda caso!, dopo il gestaccio fatto da un tesserato dell’ASD San Marco durante il derby disputatosi il 09.03.2014 e denunciato dalla Polisportiva, non è conforme al Comunicato ufficiale n. 1 del Settore Giovanile e Scolastico, in virtù del quale è vietato far sostenere i “provini” ai giovani calciatori che non siano muniti del necessario nulla-osta rilasciato dalla società di appartenenza.
Ad ogni buon conto, una siffatta condotta non sorprende poiché, già nel comunicato stampa datato 19.03.2014, si denunciava un tentativo da parte di qualche “missionario predicatore” di contattare i giocatori tesserati con la Polisportiva ma con esito negativo poiché i propri tesserati hanno inteso ed intendono condividere un vero progetto sportivo ove viene valorizzato prima l’uomo e poi il calciatore, senza che mai il singolo calciatore possa diventare uno strumento per il soddisfacimento degli interessi personali di qualche missionario predicatore.
Ordunque, alla luce di quanto innanzi, sarebbe opportuno adottare, all’interno del loro codice etico, una norma che disciplini il rapporto con le altre società e che vieti di contattare i tesserati delle altre società. Siamo certi che lo faranno dal momento che, immediatamente dopo quanto verificatosi dopo il derby del 09.3.2014, decidevano di adottare, accogliendo il suggerimento della Polisportiva, il codice etico interno come da loro rappresentato nel comunicato stampa del 13.05.2014
Va da sé che tali condotte saranno rigorosamente valutate e sottoposte all’attenzione degli organi di giustizia sportiva e tanto al fine di tutelare il marchio “Polisportiva” sintesi di storia e prestigio.
E proprio in nome della gloriosa storia della Polisportiva che sarà avanzata una formale richiesta alla F.I.G.C. affinché l’ASD S. Marco cambi i propri colori sociali ed il proprio logo, mutuati dalla Polisportiva, giacchè il colore sociale “granata” è il colore sociale storico della Società Polisportiva Sammarco che intende far valere i propri interessi in ogni sede a tal fine preposti.
Si conclude dicendo che al seguente comunicato ne seguiranno altri, se necessario, perché la Polisportiva, a differenza loro, che hanno deciso di non rispondere ai comunicati perché impostoli dal famigerato codice etico e perché evidentemente non hanno molto da dire avendo la coda di paglia, ha e avrà tante cose da dire sul concetto di sport inteso come fair play, solidarietà, senso di aggregazione, rispetto, accettazione del verdetto del campo

Nota stampa POLISPORTIVA SAMMARCO 1953

Manfredonia: Ottime notizie dalla LND

Serie D: giovani D valore: ecco i vincitori. Manfredonia Calcio prima nel girone H. In arrivo premio in denaro.

Stilate le classifiche definitive di Giovani D valore, il premio per le società di Serie D che schierano in campo il maggior numero di giovani, oltre i quattro under previsti dal regolamento. Per le squadre corre infatti l’obbligo regolamentare di impiegare quattro calciatori (per la stagione 2013/2014 uno del 1993, due del 1994 ed uno del 1995) per tutta la durata dell’incontro. Giovani D valore è un’iniziativa che al termine del 2013/2014 distribuirà 450 mila euro tra 27 società, le prime tre di ogni girone nella speciale graduatoria redatta alla fine della stagione regolare: 25 mila euro per la prima classificata, 15 mila alla seconda e 10 mila alla terza. I dati sono stati rilevati dalla prima alla ventottesima giornata di campionato (26 per i gironi F, H e I) considerando i calciatori italiani, comunitari ed extracomunitari tesserati con società della LND nati negli anni compresi tra il 1993 ed il 1997 utilizzati dall’inizio di ogni gara. Esclusi dalla graduatoria i giovani in prestito da club professionistici e quelli subentrati nel corso della gara pur appartenendo alle classi d’età interessate dall’iniziativa.

LA CLASSIFICA
Girone A – Folgore Caratese 1313 punti, Borgosesia 1020, Derthona 830;
Girone B – Aurora Seriate 1621 punti, Legnago Salus 1512, Olginatese 1489;
Girone C – Montebelluna 3202 punti, Mezzocorona 2021, San Paolo Padova 1937;
Girone D – Sancolombano 1455 punti, Imolese 1191, Virtus Castelfranco 902;
Girone E – Sansepolcro 2337, Scandicci 1632, Trestina 1455;
Girone F – Jesina 2222, Alma Juve Fano 1911, Recanatese 1602;
Girone G – Budoni 2414 punti, Olbia 2015, Anziolavinio 1725;
Girone H – Manfredonia 1591 punti, Mariano Keller 1457, San Severo 1404;
Girone I – Rende 1068 punti, Noto 1051, Comprensorio Montalto 962.

Anche San Severo ha giovani D valore

Buone notizie in casa giallogranata. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti premiato il sodalizio dauno con 10.000 €, nell’ambito dell’iniziativa ‘Giovani D Valore’. La LND ha erogato somme di denaro a quelle società che si sono distinte per aver puntato con maggior vigore sui giovani durante i campionati di serie D 2013/14. Nel girone H, il San Severo è giunto terzo nella speciale classifica, preceduto solo dai cugini del Manfredonia, primi e vincitori di 25.000 €, e dalla Mariano Keller.
La cifra assegnata è soprattutto un riconoscimento al grande lavoro compiuto sui giovani dai tecnici sanseveresi in questa stagione. Più volte infatti l’undici giallogranata sceso in campo sui vari campi del girone era composto da una pattuglia di giovani speranze, che andava al di là dei cinque canonici imposti dal regolamento. I dauni dunque hanno contribuito a sfatare il mito che per la salvezza in serie D ci si debba affidare solo a giocatori scafati ed esperti della categoria.
Le buone notizie in salsa giallogranata potrebbero tuttavia finire qui. I tifosi sanseveresi stanno difatti vivendo momenti di incertezza, legati al destino societario del sodalizio. L’imprevista sconfitta elettorale maturata al primo turno dal Presidente e candidato Sindaco Dino Marino potrebbe avere ripercussioni anche sul futuro della prima squadra calcistica sanseverese. Al momento il Presidente non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito, limitandosi ad incassare gli attestati di stima dei gruppi ultras e gli inviti a non lasciare espressi sui social network all’indomani del risultato elettorale.
Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

L’altro Calciomercato: la Compravendita di titoli sportivi

Non c’è solo la Turris a caccia prima di un nuovo proprietario e poi di un titolo sportivo che le permetta di continuare a militare in serie D. Sono tante altre le realtà calcistiche a rischio scomparsa e alla ricerca appunto di una nuova denominazione per evitare la “morte”. A tal proposito quest’anno si preannunciano tante pretendenti ma poche opportunità. Il noto valzer di fusioni e trasferimenti da una città all’altra dovrebbe essere più limitato rispetto alle estati precedenti.

LE PRETENDENTI – Entrando nello specifico, oltre ai corallini sono almeno 4 le altre compagini potenzialmente interessate ad acquisire un titolo di serie D. Su tutte la Nocerina che, radiata dal calcio professionistico per i fatti di Salerno, sta tentando di ripartire dai Dilettanti. Sempre nel salernitano non è da trascurare la situazione della Cavese, abbandonata dall’ex presidente Manna con una società, a quanto pare, fortemente indebitata. Non da escludere quindi una ripartenza ex-novo con il trasferimento di un titolo da qualche altra città. Nel napoletano invece secondo gli ultimi rumors anche San Giorgio e Real Vico sarebbero a caccia di un titolo per disputare la prossima serie D (da ricordare però che i costieri, in quanto appena retrocessi, potrebbero giocarsi anche la carta del ripescaggio). Il regolamento sulla carta vieta lo spostamento tra province diverse, anche se tale vincolo pare aggirabile tramite alcuni cavilli burocratici.

LE OPPORTUNITA’ – Al momento sono davvero pochi i titoli trasferibili ed in questo senso la Turris potrebbe trovare una concorrenza serrata, il che farebbe lievitare ovviamente i costi dell’operazione. Ad eccezione infatti di quello della Mariano Keller, che ha ricevuto già molti sondaggi da svariate persone interessate, attualmente non figurano altre realtà calcistiche disponibili a trasferirsi. Da tenere d’occhio però le situazioni di Puteolana e Marcianise, piste che nei prossimi giorni potrebbero divenire caldissime. Nelle fila flegree patron Di Marino ha annunciato che lascerà la società, dando però la priorità ad imprenditori locali affinché il calcio rimanga a Pozzuoli, prima di valutare offerte provenienti da altri lidi. A Marcianise invece la famiglia D’Anna ha dato una sorta di ultimatum al Comune: in caso di mancata ristrutturazione dello stadio Progreditur, il titolo sarà spostato altrove.

Nei giorni scorsi anche il titolo del Pomigliano era dato in vendita, ma si è trattato soltanto di voci che al momento non hanno trovato riscontri.

IPOTESI ECCELLENZA – Insomma, le città attualmente senza calcio aspettano e sperano che nei prossimi giorni possa sbloccarsi uno di questi fronti ma, viste le grandi difficoltà, qualcuno sta già ipotizzando di ripartire dall’Eccellenza, categoria in cui sarebbe più semplice conseguire il titolo e anche a prezzi più sostenuti.

tuttoturris.com

Leverano, intervista a Branà

Giuseppe Branà

È inquieto Giuseppe Branà al triplice fischio del signor Masciale di Molfetta. Il suo Leverano ha costruito diverse buone occasioni per sbloccare l’incontro ma imprecisione sfortuna hanno limitato l’efficienza degli avanti bianconeri. Sensazioni a caldo?“Delusione no – ammette il tecnico – rabbia sicuramente tanta, perché alla fine, secondo me, abbiamo fatto meglio di loro, costruendo molte occasioni da rete. Non è facile esternare uno stato d’animo dopo una partita pareggiata in questo modo. Se avessero giocato meglio loro sarebbe stato diverso, ma di occasioni ne hanno avute solo due. Noi, invece ne abbiamo costruite cinque o sei, sempre a tu per tu con il loro portiere, occasioni che in genere i nostri attaccanti trasformano in gol. Ma il calcio è anche questo, basti pensare a come il Real Madrid abbia vinto la finale di Champions. Per noi è stata un’annata più che positiva, specialmente nel girone di ritorno i ragazzi hanno fatto benissimo. Abbiamo lasciato un buon segnale qui a Tricase”.

Poche spiegazioni anche su quale sia stato il fattore mancante per portare a casa partita e qualificazione. “È mancata solo un po’ di fortuna – precisa Branà – non si spiega diversamente non essere riusciti a finalizzare tutte le occasioni avute. Nel calcio ci sta, non siamo dei robot che dobbiamo segnare per forza, la rabbia è comunque tanta”.

Il bilancio finale sull’annata del Leverano è comunque in attivo. “La nostra è stata una stagione positiva, certo rimane l’amaro in bocca per come è andata la partita. Ci credevamo parecchio – conclude il giovane allenatore – venivamo da una serie incredibile di risultati positivi ed anche oggi, secondo me, avevamo una marcia in più rispetto al Tricase”.

Luigi Alemanno per salentosport.net

Lizzano-Scorrano, interviste post-partita

Il Lizzano festeggia la salvezza con un felicissimo mister Aldo Palmieri, artefice principale di questa missione. Tra cori e gavettoni, il tecnico commenta la gara: “Vittoria meritata – parte Palmieri – con un primo tempo condito da ottime palle gol che abbiamo creato. Nello spogliatoio ci siamo parlati e siamo usciti più convinti di vincere senza ricorrere ai supplementari.Palmisano è stato la nostra croce e delizia perchè prima segna il gol e dopo si fa espellere, mettendoci in difficoltà. Siamo stati bravi – prosegue il mister – a soffrire ma loScorrano non ci ha impensierito più di tanto. Rigore? Dubbio, dalla mia posizione non si vedeva bene ma questo non sminuisce il valore della nostra vittoria. Futuro? Ora vogliamo goderci la salvezza. Al girone di andata – conclude l’allenatore – nessuno pensava che avremmo fatto i play-out e dobbiamo riflettere. A tempo debito.

Tanta amarezza sul viso di mister Francesco Rollo, con la sua squadra che saluta la Promozione: “Oggi è stata la partita fotocopia della nostra stagione – commenta il tecnico – con sfortuna ed episodi sfavorevoli, che alla fine hanno determinato la sconfitta di oggi (domenica, ndr) e la retrocessione. Se oggi ci danno il rigore sullo 0-0 non so come va a finire. Faccio gli auguri al Lizzano ma vedere all’opera arbitri non all’altezza mi delude. Quest’anno – prosegue Rollo – siamo stati falcidiati da arbitraggi incredibili, sin dall’inizio: episodio del rigore a parte, l’espulsione di Lentini, per due mezzi falli, ha dell’incredibile. Nulla contro il Lizzano, ripeto, che pur giocando un primo tempo alla pari ha meritato la vittoria. Se al rigore non concesso ci aggiungiamo latraversa… Abbiamo solo il rammarico di non aver sfruttato la superiorità numerica. Futuro? Ora dobbiamo metabolizzare la sconfitta; dopo vedremo il da farsi. Questa sconfitta – conclude l’allenatore – brucia e ci vorrà del tempo prima di tornare a parlare di calcio.

Umberto Nardella

Tricase, il presidente “Vogliamo l’eccellenza!”

Capacità di soffriregrande cuore ed un pizzico di fortuna. Questo il mix perfetto che ha consentito al Tricase di accedere alla finale playoff contro il Putignano“Sicuramente – analizza il presidente rossoblu,Antonio Buccoliero – il vantaggio di giocare la partita in casa ha aiutato il Tricase ma credo che poi, sostanzialmente, i valori del campionato abbiano arriso ai rossoblu in virtù anche delle due vittorie che abbiamo ottenuto con il Leverano nella regular season. Nei centottanta minuti del torneo abbiamo raccolto i sei punti che ci hanno consentito di staccare la squadra bianconera e di avere una posizione in classifica sicuramente migliore. Chiaro, oggi ci sono state delle occasioni importanti per il Leverano, ma anche il Tricase ha fallito altrettante opportunità. Probabilmente il risultato di zero a zero è quello più giusto e premia i colori rossoblu perché meglio classificati. La prossima partita, col Putignano, chiarirà definitivamente i valori del campionato di quest’anno”.

Grande ottimismo del numero uno rossoblu in vista del match in terra barese di domenica prossima contro la seconda forza del girone B: “Ogni partita ha una storia a sé: credo che a Putignano ce la giocheremo bene. In campionato, contro i baresi, in entrambe le occasioni abbiamo offerto un bel calcio, nonostante siano maturare delle sconfitte in entrambe le sfide. Questa volta pensiamo si possa rivoltare il risultato e quindi puntare decisamente all’Eccellenza“.

Pronostico secco: Settanta per cento di possibilità di vittoria per il Tricase”, conclude Buccoliero.

Luigi Alemanno per salentosport.net

Manfredonia: A regnare è il silenzio

Al momento non arrivano segnali dalla dirigenza, squadra, tecnico e tifosi sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. E intanto trascorrono i giorni
I tifosi sipontini si mobilitano, sul web è comparso l’hashstag #ilDonianondevemorire, condiviso persino dal sindaco Riccardi.

A Manfredonia regna il silenzio. E’ trascorsa un’altra settimana ed il futuro del club bianco-celeste è ancora tutto da decifrare. Continua il silenzio del presidente Antonio Sdanga, tifosi, tecnico e giocatori sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. L’ultimo intervento ufficiale della dirigenza risale infatti alla vigilia della sfida salvezza al Miramare contro il Grottaglie, gara poi vinta dal Manfredonia grazie ad una doppietta di Carminati. In quella circostanza, il presidente dei sipontini, “minacciò” di lasciare se non fossero intervenuti dei sostanziali cambiamenti in seno alla società. In pratica, Sdanga chiamò indirettamente in causa il sindaco Angelo Riccardi, il quale, replicò prontamente rimandando al mittente le affermazioni in questione ed esortò tutti, in quel momento, a pensare prima di tutto alla salvezza della squadra, cosa che avvenne addirittura una giornata d’ anticipo. Da allora…nulla di nuovo. Di tanto in tanto qualche voce che si rincorre per le vie della città, l’ultima, riguarderebbe una vertenza depositata in Lega da parte di un calciatore, ovviamente il condizionale è d’obbligo poiché si tratta di un’indiscrezione, in ogni caso, tradotto in termini pratici, significa che o la faccenda si chiude attraverso una transazione con il relativo pagamento di quanto concordato sul contratto, oppure, il tutto finirà davanti agli organi competenti ai quali spetterà l’ultimo verdetto che potrebbe anche configurarsi con un punto di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato per ogni vertenza presentata e rimasta insoluta. Insomma, piove sul bagnato. Intanto, sul web è comparso l’hashstag #ilDonianondevemorire, condiviso persino dal sindaco Riccardi. Il futuro del Manfredonia è ancora un rebus.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Pietramontecorvino attende le vincenti dei play-off

La Gioventù Calcio Dauna che è approdata ai play-off nazionali, domenica scorsa ha perso 2-1 sul campo della Polisportiva Sarnese, squadra campana di Eccellenza. In Prima molisana, il Pietramontecorvino ha vinto i play-off del girone “B” ed attende le due vincitrici degli altri due gironi per lo scontro a tre per la promozione diretta in Promozione, nel girone “C” la Frentania è approdata alla semifinale play-off che disputerà domenica sul campo del Campobasso Nord. Resta in Eccellenza il Roseto, promosso in Eccellenza il Casalnuovo Monterotaro, in Prima resta il Volturino, promossa in Prima il Carlantino e restano in Seconda, San Marco la Catola, Celentia e Quattro Torri Chieuti. In Campania, dopo la promozione in prima dell’Artemisium, domenica lo Sporting Accadia affronterà in casa la Polisportiva Calitri, l’Anzano ha mantenuto la Seconda Categoria. Domenica scorsa, lo Sporting Team/Appenninica ha perso 2-1 sul campo del Frequentum, approdando matematicamente ai play-off di Terza Categoria, sconfitta anche per il Monteleone, che ha perso 2-0 in casa della Savignanese, a riposo forzato il Panni.
Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 25/05/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Parte il nuovo corso Virtus Francavilla Calcio

Ecco tutte le novità e i programmi

Parte il nuovo corso unificato della Francavilla calcisitica. I due promotori della fusione delle maggiori espressioni calcistiche della ‘Città degli Imperiali’, Antonio Magrì della Virtus Francavilla e Tonino Donatiello del Francavilla Calcio 1946, hanno illustrato il progetto nella serata di martedi 27 maggio. Tanti i presenti: c’era una rappresentanza dei gruppi ultras delle due squadre, oltre a tanti tifosi interessati alle vicende del calcio locale. Commosso e commovente il ricordo del giovane scomparso Walter Litti, cui gli ultras hanno dedicato diversi cori: un minuto di silenzio è stato osservato anche in sala.

Ha preso subito la parola il presidente Magrì che ha chiarito alcune vicende occorse negli anni precedenti quando fu tacciato, da parte dei tifosi del Francavilla, di non avere a cuore le sorti della squadra biancazzurra: “Sono sempre stato vicino al Francavilla Calcio, sin dai tempi di Distante. Quando lui si è defilato non sono potuto intervenire in prima persona perchè ero già impegnato in altri progetti sportivi e, per come mi piace gestire le cose, non mi sentivo pronto. Ora lo sono, lo siamo e vogliamo fare bene, insieme a Tonino Donatiello riconosciuto come una delle persone più carismatiche e competenti della Puglia: oggi si avvera un sogno per me“. Di poche parole Donatiello che si scusa con i tifosi per la recente delusione dovuta alla retrocessione, dopo il pareggio a Castellaneta: “Non ho parole per scusarmi con questi tifosi che ci hanno sempre sostenuti, mentre altri hanno preferito defilarsi“.

La squadra si chiamerà Virtus Francavilla Calcio e il logo conterrà il nome, lo stemma della città e la data 1946 con lo sfondo a righe bianco-azzurre. Scroscianti gli applausi degli ultras che hanno anche mostrato lo striscione: Magrì e Donatiello insieme creDiamoci. Le ambizioni di tornare nel massimo torneo dilettantistico ci sono, come confermato dalle parole di Magrì, anche se: “Non faremo pazzie. Avere la squadra migliore, la dirigenza migliore e le migliori strutture non è sinonimo di vittoria quindi non vorrei creare false illusioni, in quanto nel calcio nulla è scontato: ci proveremo ma potremo non riuscirci nell’immediato“. Sulla rosa precisa: “Vogliamo giocatori che abbiano fame e vogliamo puntare sui giovani. Altre squadre, come il Grottaglie, navigano da anni a certi livelli: possiamo farlo anche noi. Ci vorrà la collaborazione di tutti e, per questo motivo, vi anticipo che cercheremo di affiliare tutte le scuole calcio di Francavilla in modo da essere un’unica famiglia. La dirigenza, che sarà composta da persone di entrambe le squadre, sta già lavorando in questo senso: mercato e settore giovanile. L’organigramma sarà ufficializzato in futuro“.

Tifosi visibilmente contenti e morale alto tra i presenti. Gli intenti sono buoni e la pianificazione appare chiara: se il buongiorno si vede dal mattino, si intravede una nuova alba per il calco francavillese.

Umberto Nardella

Preoccupazioni in casa Canosa. La dirigenza saluta.

Atmosfera dimessa e facce scure in casa Canosa alle prese con problemi economici, dovuti anche al  concomitante disimpegno da parte di alcuni imprenditori locali nel finale di stagione, come hanno dichiarato il presidente Antonio Mugeo ed il suo vice Nicola Mancini.

Per l’occasione entrambi   hanno rilasciato un comunicato riportante i ringraziamenti di fine campionato : “””Ringraziamo tutti i tesserati, dallo staff tecnico e sanitario ai  giocatori per l’impegno profuso ed il grande attaccamento alla maglia, ai tifosi che hanno sostenuto la squadra. Poi gli organi federali,  gli arbitri, i componenti delle due compagini Bitonto e Altamura per le vittorie conquistate,  l’Amministrazione Comunale, i due assessori allo sport Quinto e D’Aulisa, le forze dell’ordine, i rappresentanti delle ditte sponsorizzatrici, tra i quali il dottor Luciano Pio Papagna che negli ultimi due anni hanno contribuito fattivamente ai risultati ottenuti sul campo, una promozione dalla prima categoria ed un dignitoso settimo posto in questo campionato appena conclusosi, nonostante le difficoltà. Ai saluti di ringraziamento, estesi alle squadre retrocesse con gli auguri  per una pronta risalita, e alla stampa per l’opera svolta,  si aggiungono le sentite congratulazioni alla pallavolista canosina Stefania Sansonna, per il prestigioso traguardo raggiunto con la convocazione in Nazionale ed ai suoi familiari, in particolare al papà Domenico ed ai  fratelli Damiano e Fabio che in passato hanno indossato la maglia rossoblu. Una famiglia che onora lo sport e l’etica sportiva”””. In questi  giorni si attendono gli esiti dei contatti avviati dalla dirigenza canosina con le autorità e gli imprenditori locali che intendono sostenere la causa rossoblu, a partire dall’iscrizione al campionato di promozione, prossima meta in programma.

Bartolo Carbone