Archive 24/05/2014

Le gare del week end

Ecco le gare in programma per il week end. Dall’Eccellenza alla I Categoria

SPAREGGIO SECONDE CLASSIFICATE ECCELLENZA
Primo Turno andata domenica 25 Maggio 2014 ore 18.00
FIDELIS ANDRIA 1928-QUARTO

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
CASTELLANETA-FRANCAVILLA CALCIO

CAMPIONATO PROMOZIONE
Finale Titolo di Campione Regionale domenica 25 Maggio 2014 ore 17.00
BITONTO-NOVOLI (a Mesagne)

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE A
Play-off Secondo Turno domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
SPORTING ALTAMURA – MONTE SANT’ANGELO CALCIO

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
Play-off sabato 24 Maggio 2014 ore 17.00
VICARIUS LUCERA-REAL SITI STORNARELLA (a San Paolo di Civitate)
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
ROCCHETTA SANT’ANTONIO-OMNIA BITONTO

 

Continua la favola della Gioventù Calcio Dauna

La favola della Gioventù Calcio Dauna non vuole proprio terminare, o meglio, vuole terminare nel miglior modo possibile. E per poter scrivere una pagina indelebile nel panorama calcistico di Capitanata la squadra con quartier generale a Casalnuovo Monterotaro, vero e proprio gioiellino dei “Monti della Daunia”, ha bisogno di qualche altro capitolo. Approdata di diritto ai playoff nazionali di Eccellenza, dopo una lunga e trascinante stagione nel massimo campionato molisano (secondo posto con 71 punti alle spalle del fortissimo Campobasso, con 12 punti in più della prima inseguitrice e con 23 vittorie e 2 pareggi in 30 partite) ora affronterà la doppia semifinale negli spareggi nazionali, con la speranza di arrivare in finale e giocarsi le proprie chance di promozione ad una storica Serie D.
La squadra di mister Walter Chiarella cercherà di tenere alta “l’asticella” contro i campani della Polisportiva Sarnese, nella doppia semifinale del 25 maggio (in Campania) e 1 giugno (a Casalnuovo Monterotaro) con la voglia di continuare il sogno, ma con la consapevolezza di aver già fatto tantissimo con i mezzi a disposizione: “Penso che di più non si poteva chiedere al gruppo comunque vadano gli spareggi”, conferma il tecnico della squadra, Walter Chiarella, ex allenatore delle giovanili del Foggia.
“Era impensabile prima che arrivassi io in questa squadra – prosegue – poi pian piano è diventata una situazione fattibile e oggi una splendida realtà”.
E dal Foggia, la squadra del capoluogo, questa realtà ha preso tantissime risorse, infatti chi agli inizi della propria carriera, chi fino a poco tempo fa, sono molteplici gli ex “rossoneri” presenti in rosa. A partire da quell’Alessandro Basta, punto di forza della squadra che lo scorso anno, con Padalino alla guida tecnica, ha riconquistato i professionisti dopo un solo anno di Serie D. Ma ci sono anche Telera, difensore del ’92, anch’egli vicinissimo alla maglia del Foggia ed ex Manfredonia (la squadra della propria città). “È la seconda stagione che sono qui – conferma Telera – mi ha chiamato il DS Nardacchione. Venivo dal ritiro col Foggia in Serie D e avevo firmato, poi un problema fisico mi ha costretto a svincolarmi e ho accettato la sua chiamata. Posso dire che queste due stagioni sono servite per fare esperienza soprattutto, ma anche migliorare tanti aspetti personali. Questa è una società che punta sui giovani, sperando che qualcuno riesca a sbocciare nel professionismo. Io sono soddisfatto per come è andata la scorsa stagione, è stata una vera sorpresa per tutti ritrovarci al quarto posto, quest’anno l’obiettivo era diverso, ma vedendo quello che ha fatto il Campobasso possiamo davvero gioire come se fosse una vittoria del campionato. E pensare che il Campobasso non doveva neanche iscriversi, forse il campionato lo avremmo vinto noi”.
Sguardo anche al futuro imminente, per Telera che prepara l’ambiente, nonostante la giovane età, ai propri compagni: “Per i play off sappiamo che sarà dura – ammette – andremo ad affrontare una squadra blasonata come quella della Sarnese, che ha militato sempre in altri campionati e ha gente esperta. Per questo motivo ci stiamo allenando molto, curando anche la mentalità, visti i tanti under che abbiamo e che non sono abituati ad ambienti del genere. Se tutti scendessimo in campo con lo stesso obiettivo, sicuramente non avremo rimpianti, ne sono certo”.
Un altro ex rossonero, grande talento di Capitanata tra i pali, è Giovanni Stango, vera e propria “saracinesca” della squadra: È stata una stagione straordinaria – dichiara il numero 1 dauno – con l’obiettivo di arrivare nei primi quattro e ripetere la buona stagione dello scorso anno. Ma, avendo un grande allenatore come Walter Chiarella e un gruppo straordinario, siamo riusciti ad arrivare secondi solo ad un Campobasso che annovera gente di serie C nel proprio roster. Io faccio i complimenti a loro per la vittoria del campionato, ma anche noi non siano stati da meno, siamo un gruppo con molti ex calciatori del Foggia, come me, l’estroso Troisi (con cui ha condiviso buona parte della carriera anche con la vittoria della Coppa Puglia, nel 2012, con la Nuova Daunia), Recchia, Scippo, Basta, Rizzi, Telera, Vairo, Cardone, Ferrantino, poi l’ex settore giovanile del Bari, D’Amore, ma anche i giovani under che ci hanno dato una grossa mano, come Pipoli, Piemontese, Berardi, Patella e tanti altri”. Da buon esperto del gruppo ci tiene a nominarli quasi tutti, Giovanni Stango, per dar merito ad un gruppo affiatato e con la grande voglia di andare lontano e dimostrare a tutta la provincia che per scrivere una grande pagina di calcio in Capitanata, non c’è bisogno soltanto della squadra del capoluogo. “Adesso ci aspetta una super gara il 25 maggio a Sarno – conclude – non vediamo l’ora che arrivi quel giorno. Noi metteremo il massimo impegno, come abbiamo fatto fino ad ora, poi vedremo che risultato raggiungeremo”. Con la speranza che non termini l’inchiostro della Gioventù Calcio Dauna e si possa continuare a scrivere altri capitoli di questo stupendo romanzo.
Fabio Lattuchella
LA ROSA
Antonio Rizzi, Alessandro Troisi, Nunzio Scippo, Giuseppe Telera, Alessandro Basta, Giovanni Stango, Carmine Asquino, Roberto Cardone, Davide Piemontese, Mario Pompetti, Mario Berardi, Armando Pipoli, Alessandro De Paolis, Salvatore Ferrantino, Tommaso Vairo, Vincenzo Recchia, Saverio D’Amore, Luigi Patella. Mister: Walter Chiarella

Ascoli Satriano: Appello degli Ultras

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte degli ultras dell’Ascoli Satriano dopo la salvezza conquistata in Eccellenza:

Se qualche anno fa qualcuno ci avesse invitato a scommettere un solo euro su una probabile militanza dell’ ASD Ascoli Satriano nel campionato di eccellenza sarebbe stato preso per pazzo, eppure il calcio è anche questo, accade l’impossibile, siamo nella stagione 2012/2013 ed un gruppo compatto sorretto dalla triade Moschetto, il capitano Montemorra, Porcelluzzi e con giovani come Balletta, Ragno e Giannatempo compiono il miracolo, l’apoteosi si raggiunge nella partita in casa contro il Carapelle vinta per 6-3, la città è in festa e si organizza un esodo massiccio a Noci, è una festa l’ Ascoli stravince per 4 a 0 ed i 100 di noi accorsi li fanno festa già sul campo, ad Ascoli poi è l’ apoteosi, festa in piazza per un evento unico nella storia calcistica locale.
L’estate passa aspettando la famigerata notizie del ripescaggio in Eccellenza che poi avverrà con la gioia di una città intera. La stagione 2013/2014 è una riconferma in eccellenza soprannominata in città come Ri-eccellenza Ascolana, dove l’Ascoli ha cavalcato campi blasonati come Andria, Gallipoli, Trani, Casarano, siamo stati una piccola realtà che si è fatta rispettare da tutti, nonostante torti e maltrattamenti, dove contro le grandi le terne arbitrali hanno dimostrato sudditanza.
Alla fine con grandi sacrifici l’Ascoli si salva fuori casa contro il Manduria per un altro anno di festa. Va dato merito a tutti per questi due anni bellissimi, un po anche a noi però il gruppo ultrà “Pessimi elementi 2009”, non abbiamo mai mollato e abbiamo seguito l’Ascoli ovunque, senza sovvenzionamenti e auto-tassandoci, questo per amore verso la maglia e verso la città. Anche se lamentiamo una non piena partecipazione da parte della comunità Ascolana. Le notizie che ci giungono in queste ore ci deludono, certo non possiamo dare colpe alla dirigenza capitanata da Peppino Roccia, dopo tutti i sacrifici e una vita data all’Ascoli, di più non gli si può chiedere. Noi Ultras rimaniamo delusi dal comportamento della cittadina, una città in cui sono presenti tante aziende agricole e tante attività locali, sarebbe impossibile non trovare finanziamenti, eppure è vero il contrario una società troppe volte lasciata sola. Noi Ultras Ascolani lanciammo questo appello alla popolazione Ascolana e siamo pronti a scendere in piazza a manifestare il nostro amore verso l ‘Ascoli Calcio. La delusione sarebbe troppa se L’ASD Ascoli Satriano non riuscirebbe ad iscriversi al campionato di eccellenza o peggio ancora venisse comprata da “stranieri”.
VIva Ascoli!

Gruppo Ultras Pessimi Elementi 2009

Minervino Murge: I ringraziamenti di Mr. Vito Maino

Stemma Minervino MurgeGiunti alla conclusione di questa stagione agonistica, in qualità di tecnico prima squadra dell’A.S.D. Minervino Murge, voglio in primis ringraziare la società nelle splendide persone del presidente Pietro Forenza e del vice presidente Vincenzo Gabriele, del ds Franco Martoccia e tutti i soci per la fiducia e la stima accordatami, per la loro grande passione e umanità e per tutto quello che hanno messo in essere al fine di mantenere vivo e competitivo a livello regionale tutto il movimento calcistico del nostro paese, nonostante i problemi di varia natura ma soprattutto economici con cui devono fare i conti la maggior parte delle società dilettantistiche.
Un ringraziamento particolare allo staff tecnico che ha collaborato con me durante la stagione Prof. Paolo Rubino (allenatore in seconda e preparatore atletico), Giovanni Elifani (preparatore dei portieri), Daniele Di Noia (collaboratore) e il mitico Peppino Cancellara (massaggiatore e molto di più..).
Un grazie a tutti i giocatori. Se si è conquistata la salvezza in anticipo (obiettivo principale di inizio stagione), dopo aver accarezzato più volte il sogno play off durante il campionato, la maggior parte del merito va a loro per l’impegno profuso, l’abnegazione e la professionalità, sia a coloro che sono restati fino alla fine, sia a coloro che nel corso della stagione, hanno dovuto lasciare il gruppo per problemi lavorativi, tecnici o di infortuni.
Ringrazio i magazzinieri e collaboratori della società Ludovico Pantone, Tonino Roselli e Ignazio Cocola per il loro impegno e grande disponibilità.
Infine voglio ringraziare il gruppo ultras Blue Boys e i tifosi tutti, soprattutto quelli che ogni domenica sono stati in tribuna, e che hanno sofferto e gioito con noi, dimostrando affetto, stima e passione per questa squadra.
Un bilancio di fine campionato sicuramente positivo dato che sin dall’inizio di questa avventura, la Società e il sottoscritto hanno sempre puntato alla creazione di un vero gruppo di atleti, ma soprattutto di amici con l’obiettivo comune di portare più in alto possibile i colori dell’A.S.D. Minervino Murge. In due anni i risultati sono stati più che soddisfacenti visto che si è creato dal nulla un gruppo fortemente coeso, formato per la maggior parte da giovani locali, integrato da alcuni ragazzi provenienti da fuori Minervino capaci di ben figurare in un campionato difficile come quello di Prima Categoria con un budget di spesa molto limitato. Mettere in campo la domenica una squadra composta mediamente da 8/11 di calciatori locali è stato per me (minervinese doc) motivo di grande soddisfazione.
Proprio in quest’ultima stagione avremmo sicuramente potuto fare di più in termini di classifica ma gli infortuni e il forfait di alcuni atleti ci hanno impedito di cogliere alcuni risultati importanti nei momenti topici del campionato, basti pensare che si era partiti in agosto con una rosa di 30 calciatori e si è chiusa la stagione con una rosa di 19 elementi compresi quattro ragazzi degli allievi classe ’97 e 98’ che, tra l’altro, hanno esordito sia in campionato che in coppa.
Complimenti quindi, a tutti quelli che hanno partecipato e contribuito al raggiungimento degli ottimi risultati conseguiti dalla società sia nell’ambito regionale con la partecipazione al campionato di prima categoria sia in quello provinciale con il primo posto in campionato della squadra allievi.
Per concludere un saluto e un grande abbraccio al Capitano Giuseppe Quacquarelli che ha lasciato il calcio giocato dopo oltre 25 anni di grande impegno, sacrificio e disponibilità, un esempio per tutti i giovani sia dal punto di vista sportivo che umano.

Vito Maino

San Severo: Giovanili da sogno

L’amichevole di giovedì 22 maggio contro la Frentana Serracapriola, formazione impegnata nella Prima Categoria del Molise, ha chiuso ufficialmente la stagione 2013/14 del San Severo, almeno per quanto riguarda l’attività della prima squadra. Continuano infatti a calcare i campi pugliesi e nazionali le varie formazioni giovanili del sodalizio giallogranata, tra le quali spicca la Juniores. La ‘Primavera’ giallogranata si è infatti imposta sui pari età del Monopoli (3-0/2-2), negli ottavi di finale del Campionato Nazionale. Le soddisfazioni sportive per il sodalizio dauno continuano dunque anche in questo fine maggio di programmazione. Sul banco di lavoro vi è infatti la costruzione della strategia in vista della prossima stagione di serie D, che i dauni sperano di poter disputare avendo a disposizione, finalmente, lo storico ‘Ricciardelli’. Molte decisioni da prendere dipenderanno comunque dalla prossima tornata elettorale, che potrebbe portare a transizioni di ruolo nella dirigenza. Dagli ambienti giallogranata trapela infatti la previsione di un rinnovo delle cariche già stabilito in caso di elezione del Presidente Marino a Sindaco della Città.
La ripartenza giallogranata non potrà inoltre prescindere dalla risoluzione del nodo legato all’allenatore Longo. Il tecnico campano è confermatissimo dalla società, ma potrebbe cedere alla tentazione di lasciare la città dauna per approdare in porti di categoria superiore. Gli addetti ai lavori annoverano infatti il nome del tecnico della salvezza sanseverese per la panchina di una grande in serie D.
Antonio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

La Reali Siti Stornarella al lavoro per la finale di domani

Pronto l’esodo dei tifosi per la finale.

Dopo una stagione partita con qualche difficoltà e poi divenuta una splendida cavalcata, la Reali Siti Stornarella arriva all’appuntamento con la storia, la finale play off con la Vicarius Apricenache dovrà decidere chi tra le due formazioni protagoniste nel torneo di prima con la Liberty Palo, conquisterà il diritto al ripescaggio in Promozione. I biancoazzurri si stanno preparando a questa delicata sfida che impone alla formazione di Mr. Angelo D’Aniello un solo risultato, la vittoria. In classifica la formazione di Mr. Pompilio ha precedutoPelullo e soci, quindi ai gialloblu basterebbe anche il pari dopo i supplementari per avere la meglio sugli ospiti. La gara si svolgerà domani alle 17:00 a San Paolo Civitate per la concomitanza con le elezioni amministrative che domenica vedranno protagoniste sia la città di Stornarella che quella diApricena. Nel frattempo la squadra è al lavoro per preparare la finale. Tutti a disposizione per Angelo D’Aniello ad esclusione di Michele Caputo, che è alle prese con un problema muscolare, si spera comunque in un recupero in extremis. Grande fermento in città intanto per un appuntamento che vedrà la tifoseria ancora una volta al seguito dei biancoazzurri, per scrivere il lieto fine di una pagina di storia del calcio stornarellese e dei Reali Siti. Sul blog seguiremo la gara con aggiornamenti in tempo reale.

lucacaporale.wordpress

Sale la febbre per la Finale PlayOff. Il Monte ci crede

Mr. Ricucci

Il campionato di Eccellenza ad un passo. La matricola Monte Sant’Angelo, nel campionato di Promozione, scalda i motori in vista della finalissima play-off in casa dell’Altamura che si giocherà domenica prossima alle 16.30.

I ragazzi del tecnico Celeste Ricucci avranno a disposizione un solo risultato: la vittoria. Per il miglior piazzamento in campionato (Altamura seconda, Monte terzo) la squadra murgiana potra giocare per due risultati su tre.

Ma questo a Melchionda, Lannunziata, Pignatelli e Cesar, interessa poco: d’altronde i bianconeri fino ad oggi hanno sempre giocato per il successo su qualsiasi campo ed hanno dimostrato di poter competere con chiunque nonostante la squadra montanara sia matricola in questo torneo.

Ed allora provaci Monte: è il grido che ha risuonato domenica scorsa dai duemila tifosi dopo il successo nella semifinale play-off vinta con il Cellamare. Ennesima prova della verità, per la matricola Monte Sant’Angelo.

“Ho detto ai ragazzi di giocare con serenità e di dare tutto fino in fondo – precisa il tecnico Ricucci -, so che non potremo permetterci neanche un minimo errore. Cosa mi spaventa di più? Il loro organico, giocare in casa carica al massimo e poi è il collettivo che fa la differenza”.

Il portiere Pasquale Bua suona la carica. “Premesso che questa squadra era stata costruita per ottenere una tranquilla salvezza, è chiaro che nel momento in cui abbiamo ottenuto questi risultati ed essere stati sempre vicino al podio ci ha dato una grande carica – rivela l’estremo difensore -. Andiamo ad Altamura con la consapevolezza di aver dato tutto e di poter ancora raggiungere un risultato insperato all’inizio”.

Giocatori motivati con Quitadamo e soci che vogliono vincere la finale per approdare in Eccellenza, anche se con una malaugurata sconfitta, ci sarebbero i ripescaggi ed il Monte in quel caso ha “punteggi” da vendere.

Real BAT: Sabato 24 stage al Manzi-Chiapulin

Stage riservato agli under nati tra il 1994 e il 1997

Archiviata con moderata soddisfazione l’annata Real Bat è già tempo di incontri e stage, soliti nell’immediato post-stagione.
Sabato 24, in collaborazione con l’Agente FIFA Antonio Crudele, è stato indetto al “Manzi-Chiapulin” uno stage giovanile dedicato ai nati tra il 1994 ed il 1997.
Previsti all’incirca una settantina di ragazzi che saranno suddivisi in sei squadre (tre di ’94-’95 e tre di ’96-’97) che si sfideranno in due triangolari distinti con gare di mezzora l’una, i quali decreteranno poi la squadra vincitrice.
Per il Real Bat avranno l’opportunità di mettersi in mostra Binetti, Caputelli, Cormio, Coviello, Dinunno, Filannino Antonio, Lamacchia, Lombardi, Riefolo e Tupputi.
L’inizio della manifestazione è prevista alle ore 14:30.

Ode al Libero di Terza Categoria

Il calcio è una manifestazione così viscerale del nostro essere e una credenza così radicata nell’animo di questo maledetto Paese chiamato Italia perchè ha la capacità di farci sognare. La capacità di prenderci fin da quando siamo piccoli, da quando abbiamo completato da poco la nostra evoluzione da quadrupedi a bipedi smettendo di gattonare. Da quando nostro padre, nostro zio, il nostro fratello maggiore hanno preso quella cosa rotonda e ce l’hanno buttata tra i piedi.

Da quel momento, iniziamo a sognare tutti, irrimediabilmente. Il sogno, quasi sempre, ci vede buttare il maggior numero possibile di palloni alle spalle di incolpevoli portieri, e ci vede festeggiare tra la folla in tripudio. Poi, siccome crescendo impariamo a conoscere quanto infausta possa essere la vita, e quanto sia importante scendere a compromessi con i nostri sogni,diventiamo il libero titolare della squadra di Terza Categoria del nostro quartiere.

Perchè si, i sogni sono belli, ma la realtà è altra. E la realtà, anche su un campo di calcio, è fatta di cose concrete. Coincidenza vuole che su un campo di calcio poche cose siano più concrete di un libero di Terza Categoria intento a compiere il suo mestiere. La concretezza tipica dei gesti, delle azioni, delle parole, delle bestemmie che un buon libero di Terza Categoria tira su durante quei dannati 90 minuti. Si, perchè un libero di Terza Categoria che chiude una partita senza un’imprecazione ai propri compagni, al direttore di gara, al numero 9 avversario, agli dei del calcio e a quelli celesti, non è credibile.

Per fare il libero di Terza Categoria sono richieste poche cose, ma tutte fastidiosamente necessarie. Un phisyque du roleadeguato allo scopo, vale a dire tonnellaggio massiccio e peso forma che flirta con la quintalata; una faccia tosta e una scorza dura temprata dalle avversità della vita; un vocabolario fornito quanto più possibile di parole ingiuriose; un odio generalizzato e represso verso il genere umano tutto. Si, perchè non è facile essere un libero di Terza Categoria.

Alle volte un buon libero di Terza Categoria può chiudere la partita avendo tirato più calci alle gambe del proprio diretto avversario che al pallone. Alle volte un buon libero di Terza Categoria può sembrare una statua, con quella mano perennemente alzata e quell’invocazione sicura, infallibile, dannatamente piena di sé: “Signore, è fuorigioco!”. Alle volte un buon libero di Terza Categoria la partita non la finisce nemmeno, perchè se fa il suo sporco dovere, un paio di cartellini gialli a partita non glieli toglie nessuno. E, sfiga, quello che ha scritto le regole di questo sport ha deciso che con due cartellini gialli la doccia la si va a fare anzitempo. E non è detto che sia un male, che magari in questo campo sportivo dell’anteguerra l’acqua calda finisce prima.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

delinquentidelpallone.eu

Cellamare: Intervista a Davide Desimi

Davide Desimini

Forza fisica, un colpo di testa come punto di forza e una discreta tecnica tutto al servizio del Cellamare. Stiamo parlando di Davide Desimini, classe 1992 difensore centrale del Cellamare, appena eliminato in semifinale playoff dal Monte Sant’Angeloma protagonista di un campionato eccezionale. Il giovane originario di Sannicandro di Bari è stato uno dei punti fermi della retroguardia biancazzurra ma è stato anche un importante arma in zona offensiva con ben 5 gol all’attivo.

In esclusiva ai microfoni di Pugliacalcio24 abbiamo avuto modo e piacere di conoscerlo meglio e parlare della stagione appena trascorsa con la maglia del Cellamare ma non solo. Infatti l’attenzione si è anche soffermata sul suo futuro e sul futuro del club del sud-est barese con un pizzico di amarezza e di rammarico per l’amara sconfitta patita sul campo della formazione di Ricucci che ha fatto finire il sogno di un salto in Eccellenza.

Davide, domenica a Monte Sant’Angelo e’ finito il vostro campionato con la sconfitta nella semifinale playoff. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per questa stagione?
A mio personalissimo parere mezzo vuoto poichè credevo molto nelle potenzialità della nostra squadra nonostante siamo stati etichettati come una rivelazione e che il nostro campionato sia stato comunque ottimo.

Come vedi il futuro della squadra? Il prossimo anno ci sono i presupposti per tentare di vincere il campionato?
Beh per il futuro è tutto da vedere cosa accadrà nella prossima estate e per adesso non posso rispondere. Ne riparleremo in estate.

Parliamo di te. Che tipo di giocatore sei e a quale calciatore importante ti ispiri?
Sinceramente non mi piace descrivermi da solo ma voglio che siano gli altri a farlo. Se proprio devo descrivermi direi che sono un “calciatore” o come un ragazzo che ci mette cuore e passione in quello che fa maggiormente nel calcio. Il mio punto forte è il colpo di testa data la mia statura ed anche la costanza. Come difensore centrale mi ispiro a Nemanja Vidic (del Manchester United e prossimo acquisto dell’Inter) mentre come centrocampista centrale mi piace moltissimo Yaya Tourè del Manchester City.

In campionato il Bitonto e’ volato via mentre la lotta playoff e’ stata molto serrata e si e’ decisa per pochi punti. Pensando a partite sulla carta semplici che avete perso come con il Celle S.Vito e il Bisceglie non avete qualche rimpianto?
Credo sia normale avere dei rimpianti anche se non sono d’accordo con il fatto che Celle San Vito e Bisceglie fossero squadre semplici sulla carta. Comunque dispiace per tanti sperperati per strada con episodi che non ci hanno visti fortunatissimi come non lo siamo stati nella semifinale playoff dove siamo usciti a causa di un eurogol segnato da un avversario a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari. Chissà come sarebbe andata ma purtroppo questo è il calcio.

Come valuti il tuo campionato e quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Il mio campionato penso sia stato buono. Quest’anno finalmente sono riuscito, pur giocando dietro, a segnare ben 5 gol grazie anche agli assist del mitico Donato Terrevoli ma sento che posso crescere ancora tanto tecnicamente e caratterialmente visto che anche l’età è dalla mia. Obiettivi per il futuro? Come tutti i ragazzi che militano in queste categorie minori spero di arrivare il più in alto possibile e sto cercando di migliorarmi facendo anche una vita d’atleta che a mio modo di vedere aiuta tanto nelle prestazioni.

Domenica si gioca la finalissima fra altamura e monte sant’angelo. Chi è la favorita di Desimini?
A mio parere la favorita è l’Altamura dato che dalla loro hanno la possibilità del doppio risultato ed hanno un ottimo organico ma non ne sono convinto poichè il Monte Sant’Angelo gioca davvero un ottimo calcio.  Sarà sicuramente una bella sfida anche se dispiace non esserci visto che penso che non eravamo inferiori a loro.

Uno dei protagonisti della splendida cavalcata del cellamare e’ stato il mister muzio fumai. Tu, che insieme ai tuoi compagni, lo avete vissuto quotidianamente pensi che possa fare il salt’o di qualita’ e allenare in categorie superiori?
Beh se c’è stato qualcosa di buono lo dobbiamo principalmente a lui. La sua dote è quella di caricarci incontinuazione anche agli allenamenti che sono più lo specchio della gara. Il salto di categoria lo merita sicuramente e non solo di una categoria. E’ senza dubbio che sia il migliore che abbia avuto sinora e spero di poter continuare a lavorare con lui.

Antonio Genchi – PugliaCalcio24.com

Novoli, parla il presidente

La vittoria del Novoli è la vittoria del gruppo e della programmazione. Il 2-1 a Putignano è stato solo il coronamento di una stagione incredibile, come afferma il presidente Nino Sebaste“È la vittoria di tutti, di chi è sceso in campo ovviamente, come dei tifosi più assidui e dei tanti avvicinatisi ultimamente ma, concedetecelo, è anche la vittoria della società. E ci teniamo a condividerla con tutta la comunità novolese, anche con chi ha seguito da lontano le sorti della squadra. Ci abbiamo creduto sempre, abbiamo lavorato tanto e sempre in economia, programmando tutto. È una grande soddisfazione aver portato tanta gente attorno al calcio rossoblu e a tutti chiediamo di restare. Il campionato d’Eccellenza ha bisogno di tutti, godiamoci la meritatissima festa, poi, inizieremo a pensare e programmare”.
 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Comunicato Ufficiale Asd Atletico Mola:

“a seguito delle numerosi voci prive di alcun fondamento che si sono susseguite in questi giorni ritengo giusto, da presidente e proprietario della società chiarire alcuni aspetti.

Innanzitutto, non vi è stato alcun acquisto da parte mia nè del titolo del Massafra nè di alcun altro titolo sportivo da traslocare in alcun luogo che non sia Mola. La cosa non è nel mio interesse, oltre ad essere impossibile per le norme sull’acquisizione dei Titoli sportivi. Tengo a precisare questo per SMENTIRE quanto si vocifera in questi giorni, a cominciare con il mio presunto acqusito del titolo del Massafra da dirottare a Noicattaro. E’ una cosa assolutamente non vera. Per quanto concerne la questione del titolo dell’Atletico Mola, non ho ricevuto nè alcuna offerta ufficiale di acquisizione del titolo,nè tantomeno ho chiesto alcuna cifra.
Per ora il PROPRIETARIO dell’Atletico Mola è il SOTTOSCRITTO, Sig. Agostino Divella, qui a Mola ci sono ancora io; ed è possibilissimo che l’anno prossimo continui io a fare calcio al timone della mia società, come sempre da 9 anni a questa parte. Smentisco di fatto ogni valzer di cifre presunte che io avrei chiesto per la cessione del titolo: non ho chiesto nulla a nessuno nè tamomeno ho formulato stime e proposte di vendita, a nessuno. Ovviamente, tengo a precisare che qualora avrò notizie in merito, sarà mio dovere comunicarle di persona ai miei tifosi. E preciso anche che qualora decidessi di non continuare la mia esperienza calcistica a Mola, non sarebbe certo per i miei tifosi, nè per la piazza di Mola, ma per il solo motivo legato alla struttura. Ci hanno preannunciato che dall’anno prossimo non sarà più possibile avere deroghe all’utilizzo degli impianti: tradotto in soldoni, se fossimo andati in D saremmo stati COSTRETTI a giocare altrove. Ed io MAI permetterò che una squadra con il nome Mola giochi altrove, il Mola deve giocare a Mola. Detto questo, posso garantire che in un modo o nell’altro farò il possibile per garantire un futuro al calcio in questa città dove peraltro io vivo ormai da tanti anni e alla quale sono legato. Ci tenevo a chiarire questo e consiglio a tutti i nostri tifosi e simpatizzanti di non credere alle numerose voci di corridoio che puntualmente girano per il paese. Ribadendo che al momento SONO IO il proprietario dell’Atletico Mola è che è possibile che la mia storia qui a Mola continui, resto a disposizione di ogni tifoso che desidera chiarimenti, piuttosto che credere alle solite mille voci senza alcun fondamento. Colgo l’occasione per salutare chi ha a cuore le sorti di questa squadra”

Agostino Divella, presidente Asd Atletico Mola

Novoli, grana manto erboso

Il Novoli è alle prese con il rebusTotò Cezzi. Per disputare il campionato di Eccellenza bisogna rifare il terreno di gioco, trasformarlo in manto erboso. I costi ammonterebbero a circa 350 mila euro e i lavori richiedono tempo. Motivo per cui è viva la speranza che la Lega conceda un anno di proroga all’amministrazione comunale e alla società di modo da trovare la soluzione giusta.

“Ci stiamo muovendo – afferma Pasquale Palomba, assessore allo sport ed ex calciatore -. Abbiamo avuto incontri con aziende e relativi sopralluoghi, ne avremo altri nelle prossime ore. La spesa per realizzare il campo in erbetta sintetica è ingente, sui 350 mila euro e stiamo valutando tante possibili soluzioni alla indisponibilità delle casse comunali. Siamo fiduciosi, certo, un anno di proroga ci consentirebbe di pianificare meglio il tutto ma, intanto, speriamo di trovare una soluzione immediata. Appena avremo chiaro il quadro della situazione ci confronteremo con la società”.  

“Cercheremo insieme agli amministratori di trovare soluzioni – afferma Francesco Murra, dirigente novolese -. A noi non risulta sia possibile una proroga, a ogni modo valuteremo eventuali possibilità e i relativi tempi tecnici. Ciò che la società vuole sicuramente evitare e il dover giocare in campo neutro, come già accaduto negli anni scorsi. Oltre a uno spreco di risorse, sarebbe un peccato perdere il pubblico che si è avvicinato alla squadra”.

La  Gazzetta del Mezzogiorno

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 18/05/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Fragagnano, intervista a De Falco

Ultima partita dell’anno per il Fragagnano di mister Carmine De Falco che chiude con una vittoria, davanti al proprio pubblico: “Classica gara di fine stagione” – attacca il tecnico – “senza motivazioni particolari, liberi di testa e di gambe. Si sono affrontate due squadre rimaneggiate nell’organico: le squalifiche hanno condizionato soprattutto il Maglie, arrivato con una rosa striminzita. La partita è scivolata via senza problemi e con tanti gol. Noi abbiamo fatto esordire Bono, un fragagnanese, che è andato in rete mentre loro hanno hanno fatto esordire un giovane portiere classe ’97. Prima della partita” – continua De Falco – “ho voluto ringraziare tutti i giocatori: chi è rimasto, chi non è rimasto, chi ha giocato di più e chi ha giocato meno. Non considerando la penalizzazione, abbiamo totalizzato 63 punti e abbiamo conservato l’imbattibilità casalinga: sono orgoglioso di loro”, ha concluso il mister.

Marcatori Prima Categoria: Il re è Albenzio

Giornata avara di reti importanti l’ultima del campionato di Prima Categoria. Lange e Rubino salgono a 15 e Cafagna a 10, mentre tutti gli altri segnano nelle retrovie. Vince, così, il titolo di cannoniere principe Albenzio del Rocchetta Sant’Antonio, mentre Pelullo e il quartetto formato da Murolo, gli stessi Lange e Rubino, infine Tamma completano il podio. Indietro segnano anche Quarticelli che sale a 5, Guadagno (Nuova Molfetta) a 4, Diagnè (Lib. Palo) a 3. Seconda rete stagionale per Quacquarelli (Minervino Murge), mentre segnano la prima rete stagionale Schiavone (Minervino Murge), Cartagine e D’Agostino (Rocchetta Sant’Antonio).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA FINALE — 30° GIORNATA
Albenzio (Rocchetta) 19
Pelullo (Reali Siti Stornarella) 16
Murolo (N. Molfetta) 15
Tamma (Liberty Palo) 15
Lange (Vicarius Apricena) 15
Rubino (Minervino M.) 15
Catalano (Vicarius Apricena) 13
Messinese (Torremaggiore) 12
Ciampa (Lib. Palo) 11
Iungo (Rocchetta Sant’Antonio) 11
Cafagna (Audace Barletta) 10
Porcelli (Atletico Stornara) 9
Drapni (Terlizzi) 9
Camillo (Vicarius Apricena) 9
Silvestri (Minervino Murge) 8
Arsale (N. Molfetta) 8
Cartanese (Alexina) 8
Vischio (Bitetto) 8
Feninno (Reali Siti Stornarella) 8
Gesuito (Terlizzi) 8
Costantino (Liberty Palo) 8
Pensa (Atl. Stornara) 7
Costantino (Torremaggiore) 7
Angeloro (Torremaggiore) 7
Melino (Sporting Daunia) 7
Consales (San Giovanni Rotondo) 7
Carmellino (Sporting Daunia) 6
Proscia (Bitetto) 6
Crudo (Audace Barletta) 6
Simone (Min. Murge) 6
Soldano (Torremaggiore) 6
Carone (Bitetto) 5
Bruno (San Giovanni Rotondo) 5
Lopez (Nuova Molfetta) 5
Montemorra (Reali Siti Stornarella) 5
Scanzano (Vicarius Apricena) 5
Binetti (Audace Barletta) 5
Caputo (Reali Siti Stornarella) 5
Quarticelli (Atl. Stornara) 5
Acquafredda (Omnia Bitonto) 5
Fabio Lattuchella

Renis, re dei bomber in Promozione Girone A

Dopo l’ultima giornata di campionato, Renis viene incoronato capocannoniere, grazie anche alla tripletta che il “cannibale del gol” ha rifilato nell’ultima giornata di campionato, Cazzella e Caracciolese completano il podio.

Ecco la classifica finale.

***

26 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)

22 reti: Cazzella (Leverano)

20 reti: Caracciolese (VC Putignano)

17 reti: Gilfone (Real Gioia)

15 reti: Arcadio (Fragagnano)

14 reti: Scarcella (Novoli)

12 reti: Brescia (Real Alberobello)

10 reti: Denisi (Carovigno), Migali (A.Toma Maglie), Cappellini (1 Carovigno, 9 Avetrana), Dell’Anna (San Cesario), Causio (A.Tricase), De Vito (Otranto)

9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito), Novembrino (Puglia Sport), Scarola (Puglia Sport)

8 reti: Calvelli (Fragagnano), Botrugno (A.Tricase), D’Amico (A.Tricase), Pedone (Otranto)

7 reti: Carlà (Novoli), Cimino V. (Fragagnano), Garrapa (Otranto), Gioia (Avetrana), Petruzzella (Real Gioia)

Scorrano, Rollo: ” Contentissimi per il raggiungimento dei playout”

Lo Scorrano piega l’Avetrana e, sfuttando il ko del Leporano contro il San Cesario, si guadagna l’accesso ai playout. Mister Francesco Rolloesprime la sua soddisfazione:“L’impresa di questa ultima partita ci ripaga di tante buone prestazioni che non hanno portato punti e di tanti torti arbitrali subiti. Senza la sportività del San Cesario che ha onorato l’impegno col Leporano, la nostra vittoria, ottenuta con sei squalificati e cinque under in campo, sarebbe stata inutile”.

“Dopo il vantaggio iniziale di Montinaro -prosegue il tecnico dello Scorrano- ci siamo trovati sotto a inizio ripresa. Poi siamo stati bravi a reagire trovando il gol con Niang, De Luca Palermo dal dischetto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Manfredonia: Il futuro del club e’ ancora un rebus tutto da risolvere

Al momento non arrivano segnali dalla dirigenza, squadra, tecnico e tifosi sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. E intanto trascorrono i giorni. Negli ultimi giorni è spuntato il nome di Francesco Nardacchione come possibile acquirente: “Non so chi abbia accostato il mio nome al Manfredonia, penso che la fantasia di qualcuno sia andata oltre, molto al di là della realtà”

Rien à signaler direbbero i francesi. E’ trascorsa un’altra settimana ed il futuro del Manfredonia calcio è ancora tutto da decifrare. Continua il silenzio del presidente Antonio Sdanga, tifosi, tecnico e giocatori sono in attesa di conoscere le sorti della squadra bianco-celeste. Negli ultimi giorni pare sia emerso il nome di Francesco Nardacchione come possibile acquirente per rilevare il sodalizio sipontino. L’attuale direttore generale dei Monti Dauni, la squadra di Casalnuovo Monterotaro, è tuttora impegnato assieme alla squadra nei play off dell’Eccellenza molisana. Sarà vero? La risposta arriva dal diretto interessato. “Non so chi abbia accostato il mio nome al Manfredonia – chiarisce Francesco Nardacchione – ma personalmente ed in veste di direttore generale dei Monti Dauni, ho solo chiesto alla società l’eventuale disponibilità del “Miramare” sul quale far disputare una nostra importante gara. Come è noto, siamo impegnati negli spareggi e pertanto vorremmo dare all’evento una cornice speciale perché la piazza calcistica di Manfredonia è sempre stata particolare. Per il resto, come detto, penso che la fantasia di qualcuno sia andata oltre, molto al di là della realtà”. Eppure, secondo i bene informati continua a reggere l’ipotesi di una cordata esterna, la quale dovrebbe subentrare all’attuale società ed in tempi brevi gettare le basi per la successiva programmazione. Ovviamente il condizionale è d’obbligo, si continua a navigare a vista in attesa della schiarita.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Maglie, Adamuccio: “Squadra in mano al sindaco”

Festival del gol a Fragagnano tra i biancoverdi locali e la Toma Maglie6-3 il risultato finale in favore della compagine di De Falco, nelle fila giallorosse ancora in evidenza bomber Renis, autore dell’ennesima straordinaria tripletta. Ma a tenere banco in casa Maglie sono sempre le vicissitudini societarie. “In settimana mi recherò a Palazzo di Città e consegnerò il titolo sportivo di Promozione nelle mani del sindaco Antonio Fitto – afferma Lorenzo Adamuccio – . Al momento non riteniamo che esistano i presupposti per andare avanti. Fare calcio a Maglie in questo momento è estremamente complicato ed il primo problema è quello connesso agli impianti”.

Flash finale sulla roboante sconfitta in terra tarantina: “Si trattata di un match nel quale il nostro unico obiettivo era quello di aiutare il centravanti Toni Renis a vincere la classifica dei marcatori e ci siamo riusciti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus più Francavilla, a breve la presentazione della fusione

I campionati regionali non sono ancora finiti ma già si avviano i lavori per preparare la nuova stagione. La Virtus Francavilla e il Francavilla, quest’ultimo impegnato domenica prossima a Castellaneta nello spareggio per la permanenza inEccellenza, hanno intenzione diunire le loro forze e ripartire insieme. L’invito del presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, e del presidente del Francavilla Calcio,Tonino Donatiello, è rivolto a tutti i tifosi, gli appassionati e gli operatori del calcio francavillese. Ecco il testo completo:

“Il presidente della G.S.D. VIRTUS FRANCAVILLA, Antonio Magrì ed il presidente dell’A.S.D. FRANCAVILLA CALCIO 1946, Tonino Donatiello, invitano i tifosi, gli appassionati e gli operatori del calcio francavillese, all’incontro che si terrà presso Castello Imperiali il giorno 27 maggio p.v. dalle ore 19:00 per la presentazione del progetto di fusione tra le due realtà calcistiche francavillesi.”

Un appuntamento che difficilmente sarà disertato dalla comunità francavillese, da sempre legata alle sorti della squadra di calcio locale.

Umberto Nardella – salentosport

Galatone, intervista a Cuppone

Nell’ultima giornata del campionato di Promozione, gara pirotecnica quella tra Lizzano e Galatone, conclusasi sul risultato di 3-3. “I nostri rivali – dichiara il centrocampista giallorosso Agostino Cuppone – pensavano già alla gara dei playout nella quale si giocheranno la permanenza, noi siamo scesi in campo più tranquilli avendo già centrato il traguardo salvezza. Così è venuta fuori una gara giocata a viso aperto e senza tatticismi, nella quale, però, nessuna delle due contendenti era disposta a perdere”.

Cuppone descrive poi l’altalena di reti che si sono susseguite in terra tarantina: “Siamo andati sotto per 1-0, ma grazie ai gol di Elia Gabrieli e Stefano Morello ci siamo portati sul 2-1. Il Lizzano poi ha reagito, portandosi sul 3-2, ma noi abbiamo pareggiato con un rigore trasformato da Morello“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto, Salvadore: “Orgogliosi per il successo nella coppa disciplina”


L’Otranto 
si è congedato nel migliore dei modi dal campionato di Promozione, avendo rifilato un sonoro 4-1 all’Alberobello“Avevo chiesto ai ragazzi di onorare sino in fondo la maglia che indossano – racconta il trainer idruntino Andrea Salvadore – e lo hanno fatto con grande spirito di sacrificio. Dopo essere passati in svantaggio ad inizio gara avrebbero potuto mollare, in quando non avevamo traguardi da raggiungere, invece hanno reagito orgogliosamente, capovolgendo la situazione”.

La società di Mazzeo, a meno di clamorosi sconvolgimenti negli ultimi 90 minuti, dovrebbe aver chiuso al primo posto nella classifica della Coppa Disciplina“Dovremmo averla vinta, si tratta di un successo di rilievo in quanto raramente a conquistarla è un club che ha lottato sino in fondo per traguardi di rilievo come abbiamo fatto noi. Il mio grazie – conclude Salvadore – va ai componenti della rosa ed ai dirigenti“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli, Schipa “Un gruppo di ragazzi eccezionali”

Il Novoli celebra l’impresa della doppia promozione in due stagioni. Dalla Prima Categoria alla

Simone Schipa

Promozione, dalla Promozione all’Eccellenza, i ragazzi di Simone Schipa sono al settimo cielo dopo aver chiuso in bellezza grazie alla vittoria per 2-1 sul campo della rivale di una stagione, il Putignano.

“Siamo pazzi di gioia – afferma mister Schipa -. Spiegare quello che si prova è impossibile, sono contento per i ragazzi, si sono dimostrati deglieroi, per tutto il campionato e in questi ultimi novanta minuti. Hanno combattuto e vinto una partita in un clima infuocato. Eravamo arrivati a un passo e pochi forse ci credevano, ma tra noi e il sogno non poteva mettersi in mezzo nessuno. Un sogno cullato strada facendo che oggi dedichiamo a chi ha voluto bene a questa squadra, anche nei momenti di difficoltà. Ma oggi è solo festa, per il campionato vinto, il secondo di fila, che ci fa entrare nella storia del calcio novolese”.

Anche capitan Luca Potì celebra l’impresa: “Non ci sono parole per descrivere la nostra gioia e il nostro campionato. Una cavalcata che credo abbia sorpreso in molti, eravamo tra i meno accreditati ma siamo cresciuti insieme, e questo rende tutto più. Ci tengo a condividere questa mia gioia con la mia famiglia e la mia ragazza, ma il pensiero di tutta la squadra va a chi ha lavorato per noi e con noi in questo periodo, dal presidente Nino Sebaste ai magazzinieri, è la vittoria di tutti, iniziando da chi ha sempre creduto in noi. Abbiamo dei supporter straordinari: il Novoli, nel corso del campionato, non ha mai giocato in trasferta. E la cornice di pubblico a Putignano dice tutto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano, Zecca: “I playoff erano il nostro obiettivo”

Il Leverano ha centrato i playoff. I bianconeri si sono sbarazzati, tra le mura amiche, per 4-0 del Puglia Sport., grazie ai centri di Cazzella, De Giorgi, Quarta e Mastria. “Ci serviva un punto ma ne abbiamo intascati tre dominando in lungo ed in largo il match – ha commentato il patron bianconero Maurizio Zecca – . Così abbiamo centrato l’obiettivo che faceva parte dei nostri programmi d’inizio stagione. Peccato che sia sfumato in extremis il sorpasso al Tricase che, dopo essere stato sotto per due a uno, l’ha spuntata per tre a due. Così saremo costretti a disputare in campo avverso la semifinale contro l’undici rossoblu”.

E i precedenti stagionali non sorridono al Leverano, sconfitto dalla formazione di Rocco Errico in entrambi i confronti in campionato. “Ce la vedremo con un complesso di indubbio spessore – ammette Zecca – ma siamo anche consapevoli della nostra forza. Insomma, ci prepareremo a dovere con il fermo proposito di cercare di proseguire il nostro cammino”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Barletta – Liberty Palo 1-1
Il campionato finisce con un pari

Diagne Ababacar

Il Liberty Palo conclude con un pareggio il suo campionato straordinario. La 30^ e ultima giornata del girone A di Prima Categoria vede i biancocelesti strappare un punto sul campo dell’Audace Barletta. Palo in vantaggio per 40 minuti grazie al terzo gol in campionato di Diagné. Gli ultimi tre punti della stagione sono sfumati intorno al quarto d’ora della ripresa per via del gol dei padroni di casa firmato da Cafagna.

AUDACE BARLETTA: De Matteo, Riefolo, Terlizzi, Vaccariello, Quinto, Musti A, Riontino, Adesso, Crudo, Cafagna, Musti N, A disp. Torre, Perico, Giannella, Spinazzola.

LIBERTY PALO: Panza, Solimini, Aminata, Botta (Manfredi), Zaccheo, Lafronza, De Cristoforo, Vulpis, Ciampa (Abbattista), Costantino (Maurelli), Diagnè. All. Cipolla.

Arbitro: Pignalosa di Taranto.
Marcatori 15′ pt Diagne (P), 14′ st Cafagna (B)