Archive 19/03/2014

Coppa Capitanata e playoff di Terza. Ecco i responsi

Prima domenica, la scorsa, di impegni extra season per la Terza Categoria con le gare dei playoff e la Coppa Capitanata.

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA GIRONE A

Primo turno play-off U.S. FOGGIA-APRICENA: 0 – 0

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA GIRONE B

Primo turno play-off SANT’AGATA-ATLETICO BOVINO: 1 – 0

COPPA DI CAPITANATA PRIMA EDIZIONE

Prima Giornata U.S. FOGGIA-NUOVA DAUNIA FOGGIA: oggi ore 19.00

TROPS SAMMARCO-VIRTUS CASTELLUCCIO: 6 – 0

riposa: ALBERONA CALCIO

Classifica: TROPS SAMMARCO 3 (1); ALBERONA CALCIO 0 (0); U.S. FOGGIA 0 (0); NUOVA DAUNIA FOGGIA 0 (0); VIRTUS CASTELLUCCIO 0 (1).

 

Manfredonia: Ritorna l’incubo playout

L’ultima vittoria al Miramare risale allo scorso 8 dicembre, 1-0 sul Gladiator con rete dell’ex Arigò. In totale sono sette le sconfitte interne, un solo punto raccolto nelle ultime quattro di campionato. Nel post gara conla Turrisil presidente Sdanga mette tutti in discussione: “Bisogna riflettere perché occorrono delle decisioni. Chi è in dubbio? Io per primo!”

Il tunnel dei play out è lì, ad un solo punto. Una crisi che non accenna a diminuire, tanti infortuni, i risultati non arrivano, i tifosi contestano. Sette giornate alla fine della regular season, ancora ventuno punti a disposizione. Sette finali per la squadra bianco-celeste, si comincia domenica nel derby con il Brindisi, poi quattro veri e propri scontri salvezza, vietato sbagliare: San Severo in casa, poi a Pozzuoli conla Puteolana, derby al Miramare con il Grottaglie ed infine la gara con il Gladiator. Passa da qui la salvezza di Romito e soci. Nelle ultime due gare il calendario propone il Gelbison ed il Matera, in lotta per la promozione diretta. Al Manfredonia occorre necessariamente la vittoria, l’ultima davanti ai propri tifosi risale allo scorso 8 dicembre, 1-0 con il Gladiator, decide l’ex Arigò. Poi il black out, 7 sconfitte interne, delle quali 3 consecutive nelle altrettante gare disputate sul campo amico, a fronte di 1 solo punto raccolto a Bisceglie nelle ultime 4 di campionato. Numeri che non lasciano spazio ad ulteriori commenti, i sipontini dovranno invertire immediatamente la rotta, altrimenti, i play out sono lì, una lotteria pericolosa, da evitare. Nel post gara conla Turris, il presidente dei sipontini è rammaricato, lo si intuisce dalle sue parole. “Prendiamo ventiquattrore di riflessione – dichiara Antonio Sdanga – perché è necessaria una scossa. Le riflessioni, ovviamente, oltre che tutte le componenti della squadra, riguardano anche me stesso. Non è il momento di parlare di argomenti tecnici. Bisogna riflettere perché occorrono delle decisioni. Chi è in dubbio? Io per primo!”.  Tutti in discussione, dunque, la speranza dei tifosi è che il Manfredonia stacchi il biglietto della permanenza in D, il prima possibile.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Libertas Molfetta – Francavilla 2-0
La sintesi della gara

La Libertas continua a credere nell’obiettivo playoff. Ottenuto il quinto risultato utile consecutivo. Se a ciò si aggiunge che per quattro volte su cinque è stato ottenuto il bottino pieno e che al Poli da più di un mese si assiste soltanto a vittorie, si intuisce come questo sia un momento d’oro per gli uomini allenati da De Nichilo. A fare le spese di questo stato di grazia dei libertini è stato per ultimo il Francavilla Calcio, sconfitto per 2-0 nel fortino molfettese.

Il servizio a cura di Telesveva

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Manfredonia – Turris 3-4
La sintesi della gara

Buio sul Miramare, diventato ormai l’incubo peggiore dei calciatori biancocelesti che non riescono a sfatare l’incantesimo negativo aleggiante sull’impianto sportivo della città del Golfo, ancora una volta violato dagli avversari.
Stavolta è la Turris dell’ex Pensabene a tornare a casa con l’intero bottino lasciando il Manfredonia a +1 sulla zona play-out, tra i fischi e le dure contestazioni.

Il servizio a cura di Telesveva.

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Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 16/03/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Carlantino sogna la Prima Categoria molisana, Sporting Accadia terza in Seconda campana

La Gioventù Calcio Dauna ha battuto di misura il Vastogiraldi, ed è sempre seconda in Eccellenza. Il Roseto ha ottenuto una bella vittoria casalinga contro la Santeliana ed è sempre 6° a -7 dal Venafro a 6 gare dal termine. Il Casalnuovo Monterotaro impegnato in Promozione, si è imposta 1-0 in casa contro la Maronea ed è sempre seconda a -4 dal Tre Pini a 6 gare dal termine. Nel girone “B” di Prima, il Pietramontecorvino ha battuto 4-2 la Fossaltese ed è sempre 1° alla pari del Ripalimosani, nello stesso girone il Volturino ha vinto sul campo del Colle D’Anchise per 7-1 ed è sempre in zona play-out a 6 gare dal temine. Pareggio per la Frentania nel girone “C” sul campo dell’Ururi C5, i pugliesi sono 3° a 9 gare dal temine. Nel girone “C” di Seconda, pareggio importante sul campo della diretta concorrente, Tre Archi Ripalimosani, per la capolista Carlantino che è sempre a +4 a 6 gare dal termine. Vittoria per il San Marco la Catola contro la Real Calabrittana, i dauni sono in zona play-off, la Celentia è sempre ultima ed ha ottenuto un’altra sconfitta  contro i Reds. Nel girone “D”, vittoria interna per il Quattro Torri Chieuti con il Tervetum ed è sempre 3°. Non riesce a passare alle semifinali regionali la Juniores della Frentania, che ha pareggiato 1-1 in casa della Santeliana, proprio i molisani vanno alle semifinali regionali. In Seconda Campana, 17° vittoria per l’Artemisium  contro la Polisportiva Calitri, vince anche lo Sporting Accadia contro l’Atletico Taurasi per 5-0, ora i pugliesi sono 3° a -2 proprio dai campani. Pareggio 1-1 per l’Anzano in casa del Bisaccia. In Terza, pareggio 2-2 per lo Sporting Team/Appenninica contro il San Nicola Baronia, i ragazzi di Ferro sono sempre 5°. Perdono il Panni e il Monteleone per 4-2 e per 5-0 contro lo Sporting Sturno e il Gesualdo.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Marcatori D. Molinari ci prova, sale ancora La Porta

Resiste ancora Citro in testa ai bomber della Serie D, ma accorcia le distanze Molinari, autore di una doppietta. Ne approfittano anche Gambino (14), Montaldi (10), La Porta, Pisani e Lacarra (8), Mazzeo (doppietta – 7), Croce (doppietta – 5). Più in fondo salgono Loiodice (Brindisi) e Zotti (Bisceglie – doppietta) a 4, Di Giorgio (Francavilla in Sinni), Lombardi (San Severo) e Mascolo (Real Hyria) a 3, Ceccarelli (Bisceglie), Gasparini (Francavilla in Sinni) e Iovinella (doppietta – Turris) a 2. Prima rete stagionale per D’Esposito (San Felice Gladiator), Pagano (Marcianise), Miale (Taranto), Palumbo e D’Ambrosio (Manfredonia).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 27° GIORNATA
Citro (Marcianise) 18
Molinari (Taranto) 17
Gambino (Brindisi) 14
Tedesco (Gelbison) 12
Balistreri (Taranto) 11
Formuso (Grottaglie) 10
Montaldi (Monopoli) 10
La Porta (Manfredonia) 8
Lacarra (Bisceglie) 8
Pisani (Francavilla in Sinni) 8
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Iadaresta (Marcianise) 8
Perna (Turris) 7
Allegretta (Marcianise) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Clemente (Taranto) 6
Di Senso (Real Metapontino) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 6
Pellecchia (Brindisi) 6
Titone (Bisceglie) 5
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 5
Salvati (Puteolana) 5
Picci (Matera) 5
Lanzillotta (Monopoli) 5
Fragiello (Mariano Keller) 5
Croce (Turris) 5
Fabio Lattuchella

Salerno da applausi. E’ lui l’antagonista di Augelli

Con Augelli fermo e la doppietta di Salerno, si fa bella la lotta nella classifica marcatori i Eccellenza. Prova ad inserirsi, tra i due compagni di squadra, anche Volpicelli, una marcatura sotto Salerno, mentre Radicchio sale a 12, Cecere a 11, Rescio e Savoia a 7. Indietro salgono Pongo (Quartieri Uniti Bari) e Manzari (Lib. Molfetta) a 5, Scarciglia (Manduria) a 4, Rosciglione (doppietta – Casarano), De Giorgi e Palmisano (Copertino) a 3, Vergori (Gallipoli) e Paris (Stella Jonica Massafra)a 2. Prima rete stagionale per Martino (Quartieri Uniti Bari).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 29° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 16
Salerno (Atl. Vieste) 15
Villa (Gallipoli) 14
Volpicelli (Ostuni ) 14
Di Pinto (Trani) 13
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 13
Marinelli (Casarano) 13
Moscelli (Fidelis Andria) 13
Di Rito (F. Andria) 13
Radicchio (Stella Jonica) 12
Tenzone (Atl. Mola) 11
Cecere (Castellaneta) 11
Turitto (Ostuni) 10
Giacco (Atl. Mola) 10
Presicce (Gallipoli) 9
Vitale (Libertas Molfetta) 9
De Benedictis (Virtus Francavilla) 9
Salvati (Sudest) 9
Beltrame (Stella Jonica) 8
Tedesco (Gallipoli) 8
Impallari (Casarano) 8
Quarta (Virtus Francavilla) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Piumetto (Galatina) 7
Rescio (Gallipoli) 7
Savoia (Sudest) 7
Fabio Lattuchella

Bivio in casa Torre.

Quattro gare da brividi per cercare di recuperare punti playoff. La squadra della Torre entra nelle fasi finali del campionato con 3 gare casalinghe su 4, ma tutte difficili.

Playoff a rischio in casa Torremaggiore. La squadra della Torre, quest’anno sotto il nome dell’Ordona, si ritrova ad essere, attualmente, una delle prime delle escluse dagli spareggi per il ripescaggio in un campionato già ampiamente assegnato alla Liberty Palo. La Prima Categoria sta stretta ad una cittadina che fino a pochi anni fa si ritrovava in Promozione, con la speranza di giocarsi le chance per un salto in Eccellenza,  prima che il “vecchio” giocattolo si ruppe. Ora, dopo la risalita, la squadra rossoblu prova agiocarsi le sue opportunità di partecipare alla prossima Promozione, passando magari per i playoff che, po’, sono tutti da conquistare. A 7 giornate dal termine i rossoblu hanno da recuperare solo punti da Nuova Molfetta, Atletico Stornara e Alexina; in 4 per due soli posti, visto che Reali Siti e Vicarius sono certe della partecipazione, visto il vantaggio abissale. E domenica prossima sarà già tempo di scontri diretti, con Messinese e compagni che ospiteranno l’Atletico Stornara, poi la sfida al Candela ultimo e il ritorno in casa contro lo schiacciasassi Palo e la Nuova Molfetta (nuovo scontro diretto) per una doppia casalinga da brividi. Un quadro di gare che non permette di fare troppi pronostici, vista l’incertezza degli incontri, ma dal quale il Torremaggiore dovrà necessariamente racimolare una decina di punti, se vorrà continuare a lottare per l’obiettivo. Poi verranno incontri meno probanti, ma se la distanza dai playoff fosse aumentata, non avrebbe più senso continuare a sognare.

Fabio Lattuchella

La Turris, una mina ancora inesplosa

Gli amici corallini hanno destato un’ottima impressione al Miramare, sapientemente orchestrati dall’ex Pensabene. Sagacia tattica con 3 moduli diversi nel corso della gara, dall’autoritario 4-3-3 al prudente 5-3-2 passando dal compatto 4-4-2. Evidente l’equilibrio tattico, la coralità di gioco (senza vere prime donne), la personalità nei diversi frangenti e la grande abnegazione di tutti. La migliore squadra ammirata a Manfredonia e pertanto “azzardiamo” un finale di campionato ricco di soddisfazioni senza escludere clamorose sorprese.
E se Liccardo si è lasciato sorprendere sul suo palo in occasione del 2-1, nulla ha potuto sulla prima rete mentre sull’ultima è parso leggermente rilassato così come tutta la squadra del resto (era sul 4-2 in superiorità numerica).
Anche una difesa molto bene organizzata come quella corallina ha dovuto adeguarsi al valzer delle reti tipico del Manfredonia “zemaniano”. In generale ha concesso pochissimo dai 16 mt. in giù, non impeccabile tra le “linee” dove il Donia aveva una certa libertà di movimento e tiro.
A centrocampo il “faro” Sibilli anche da fermo ha dettato a proprio piacimento i ritmi, partendo da vertice basso. I due esterni Lucchese e Iovinella hanno padroneggiato sulle fasce con quest’ultimo goleador. Bisogno e Manzo due instancabili gregari a centrocampo con Morabito jolly tattico prezioso e mai domo.
Meno appariscente il solo Grezio, invece Croce è stato il mattatore del match: “cecchino” freddo e spietato, grande movimento e fisicità.
La Turris c’è, gli altri sono avvisati.
La Manfredonia sportiva augura agli amici campani un gran finale di stagione!

Stefano Favale

Marcatori Promozione, resiste Ciccone. Poche reti in testa

Ancora poche reti per i top del campionato di Promozione Pugliese. Resiste in testa Ciccone, a secco da un po’, salgono Terrevoli (13), Uva (12), Scarano (9), Guerriero (8), Frezza (7) e Compierchio (6). Indietro salgono Ricco (Real Bat) a 5, Landini (Real Bat), Sylla (Celle di San Vito), Aloisio (Bitonto) e Desimini (Cellamare) a 4, Guglielmi (Virtus Bitritto) e Tafuni (Sporting Altamura) a 3. Seconda rete stagionale per De Nicola (Carapelle) e prima gioia per Foggetti (Bitonto), Carità (Celle di San Vito), Grimaldi (Real Modugno) e Dibisceglia (Lucera).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 27° GIORNATA
Ciccone (Carapelle) 19
Pica (R. Modugno) 18
Terrone N. (Bitonto) 18
Ferrante (Unione Bisceglie) 15
Lannunziata (Monte S.A.) 13
Terrevoli (Cellamare) 13
Uva (Atl. Corato) 12
D’Introno (Sp. Altamura) 11
Quacquarelli Giuseppe (Canosa) 10
Modesto (Bitonto) 9
Morrone (Gargano) 9
Lizza (Monte S.A.) 9
Terrone Sabino (Sp. Altamura) 9
Scarano (Monte Sant’Angelo) 9
Giangaspero (V. Bitritto) 8
Lops (Giovinazzo) 8
Chisena (Sp. Altamura) 8
Tenzone (Real Modugno) 8
Lomonte (N.Andria-Canosa) 8
Diviccaro (Canosa-Real Bat) 8
Dibenedetto (Sp. Altamura) 8
Guerriero (Gargano) 8
Scaringella (Atl. Corato) 7
Loseto (Atl. Corato) 7
Giuliani (Cellamare) 7
Cappiello (Fortis Murgia) 7
Barisciani (Lucera) 7
Tarantino (Carapelle) 7
Frezza (Real Bat) 7
Mazzanti (Celle di San Vito) 6
Di Francesco (Celle S.V.) 6
Compierchio (Celle di San Vito) 6
Difonzo (Fortis Murgia) 6
Triggiani (Gargano) 6
Fabio Lattuchella

Albenzio raggiunge di nuovo la vetta dei marcatori di Prima

Albenzio raggiunge nuovamente Pelullo in testa alla classifica dei marcatori di Prima Categoria, grazie alla rete di domenica scorsa. Tamma con una doppietta si porta a 11, mentre le altre doppiette di giornata portano la firma di Iunco, che sale a 9 e di Quarticelli (Atl. Stornara) che arriva a 3. Un terzetto di giocatori sale a 8 reti, si tratta di Messinese, Cartanese e Arsale, mentre Feninno sale a 7. Più indietro Scanzano (Vicarius Apricena) sale a 3, Fiermonte e Grieco (Atl. Stornara) vanno a 2, mentre bagnano la prima rete ufficiale dell’anno i vari Abbattista (Lib. Palo), Curci (Atl. Stornara), Cordone (Alexina) e il terzetto dello Sporting Daunia, Colotti, Favulli e Umbriano.
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 23° GIORNATA
Pelullo (Reali Siti Stornarella) 14
Albenzio (Rocchetta) 14
Lange (Vicarius Apricena) 13
Murolo (N. Molfetta) 11
Tamma (Liberty Palo) 11
Ciampa (Lib. Palo) 10
Porcelli (Atletico Stornara) 9
Iunco (Rocchetta Sant’Antonio) 9
Silvestri (Minervino Murge) 8
Rubino (Minervino M.) 8
Arsale (N. Molfetta) 8
Messinese (Torremaggiore) 8
Cartanese (Alexina) 8
Catalano (Vicarius Apricena) 7
Costantino (Liberty Palo) 7
Drapni (Terlizzi) 7
Feninno (Reali Siti Stornarella) 7
Lopez (N. Molfetta) 5
Melino (Sporting Daunia) 5
Gesuito (Terlizzi) 5
Pensa (Atl. Stornara) 5
Carone (Bitetto) 5
Simone (Min. Murge) 5
Proscia (Bitetto) 5
Vischio (Bitetto) 5
Bruno (San Giovanni Rotondo) 5
Consales (San Giovanni Rotondo) 5
Camillo (Vicarius Apricena) 5
Costantino (Torremaggiore) 5
Fabio Lattuchella

Marcatori Promozione Gir. B

Solo sedici le reti segnate nella decima giornata di ritorno in Promozione. Guadagnano terrenoGilfoneCazzella Arcadio che salgono a quota 13. Questa laclassifica marcatori aggiornata dopo il turno di campionato giocato ieri.

18 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)
16 reti: Caracciolese (VC Putignano)
13 reti: Gilfone (Real Gioia), Cazzella (Leverano), Arcadio (Fragagnano)
10 reti: Brescia (Real Alberobello)
9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito), Dell’Anna (San Cesario), Denisi (Carovigno)
8 reti: Calvelli (Fragagnano), Botrugno (A.Tricase), Scarcella (Novoli)
7 reti: Causio (A.Tricase), Scarola (Puglia Sport), Migali (A.Toma Maglie)

SalentoSpoirt.net

Ascoli Satriano – Terlizzi 0-0
per l’Ascoli un pareggio che serve a poco

Secondo pareggio consecutivo per l’Ascoli della gestione Di Corato, ospite del “Giovanni Paolo II” il Trani Calcio di mister Giusto, ormai praticamente fuori dalla corsa per evitare la zona playout visto il vantaggio sull’ultima posizione utile; Ascoli senza Bruno squalificato e con Ragno a mezzo servizio, per lui solo panchina: al suo posto altro tranese, il ’95 D’Angelo. Prima del fischio d’inizio fiori portati sotto la tribuna da capitan Montemorra, ricordo per Gerardo, supporter gialloblù di cui ricorreva l’anniversario della prematura scomparsa. Poi inizia la partita in un clima decisamente primaverile, tanto sole e caldo sul terreno di gioco e sugli spalti: pronti via e Capone si affaccia dalle parti di Vitucci, ma per anticipare il diretto avversario mette fuori; la gara scorre senza particolari sussulti con il Trani che aspetta e gioca la carta delle ripartenze, l’Ascoli mantiene il pallino e fa girare egregiamente la sfera, senza però portare serie preoccupazioni dalle parti dell’estremo ospite, che intorno al 20′ esce per sventare una sortita di Papagno, ma si infortuna ed è costretto a lasciare il posto ad Orizzonte; prima del duplice fischio si segnalano ancora tre episodi, uno gialloblù, con Capone steso in area da Precchiazzi, ma Capriuolo della sezione di Bari lascia correre tra le proteste per un calcio di rigore evidente che poteva modificare le sorti dell’incontro, due di marca ospite, con Anaclerio che spara alto da posizione centrale, e Moschetto che si supera su Cioffi negandogli la gioia del gol.
Il secondo tempo vede l’Ascoli ancora in controllo del match, ma pesa come un macigno la mancanza di un attaccante di peso, e così le occasioni che capitano sui piedi di Rizzi e sulla testa di Doumbia non trovano esito felice; dall’altra parte, Di Pinto è fermato ancora da Moschetto, a fermare Anaclerio, che pure insacca di testa su calcio di punizione di Campo, è il primo assistente Laghetti, che vede bene una posizione di offside del numero nove ospite e Capriuolo annulla. Gli ultimi minuti scorrono senza particolari emozioni, così il risultato tiene fino al triplice fischio.
Buon punto per il Trani, che tiene a distanza gli avversari, servivano i tre punti ai padroni di casa, visti gli altri risultati di giornata: Copertino e Galatina alitano sul collo dei gialloblù, servirà una prestazione maiuscola, con annesso risultato positivo, tra una settimana a Francavilla, in casa di una squadra che ancora non ha detto definitivamente addio alla possibilità della salvezza senza playout.

Elio Gerardo Lavagna

Novoli: Intervista a Luca Potì

Luca Poti

Il Novoli, sfruttando il mezzo passo falso del Putignano Scorrano, è tornato in testa, grazie al successo per 2-1 nel derby contro il MaglieLuca Potì, difensore del team rossoblu, commenta così la giornata di campionato appena trascorsa:“Alla vigilia del derby contro il Maglie era proprio il Novoli, sulla carta, tra le prime tre, ad avere il compito più delicato. Il Putignano sembrava nettamente favorito in quel di Scorrano e analogamente tutti gli addetti ai lavori ritenevano che ilTricase avrebbe fatto un sol boccone del fanalino di coda San Cesario– afferma il difensore -. Invece, noi abbiamo conquistato il bottino pieno, mentre le nostre maggiori rivali non sono andate oltre il pareggio, a conferma che nel campionato di Promozione in corso non ci sono incontri dall’esito scontato, come abbiamo constato noi, cadendo in casa al cospetto dell’Avetrana qualche settimana fa. La cosa che conta, comunque, è essere balzati in testa”.

Domenica si va a Leporano. Gara sulla carta facile, ma in un campionato duro come questo, non ci sono gare scontate: “Affronteremo lontano da casa il Leporano, che è penultimo, e poi ospiteremo l’Alberobello, che sgomita ai margini della zona-rischio. Guai, però, a pensare che si tratterà di match agevoli. Se siamo stabilmente tra le big dall’inizio del torneo è proprio perché non abbiamo mai sottovalutato i rivali”, afferma Potì.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza: Accolto il reclamo della Fidelis Andria

Fidelis Andria-Casarano si giocherà al “Degli Ulivi” a porte aperte.
Ecco quanto deciso dalla Commissione Disciplinare:

Reclamo della società Fidelis Andria 1928 in opposizione ai provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice Sportivo a carico della società per la disputa di n. 2 gare porte chiuse in campo neutro e l´ammenda di €. 1.000,00 di cui alla delibera riportata sul Comunicato Ufficiale n. 59 del 06.03.2014 del Comitato Regionale Puglia relativo la gara Atletico Mola-Fidelis Andria 1928 parzialmente accolto. Squalifica del terreno di gioco ridotta da due ad una gara (già scontata) ed ammenda ridotta a €. 500,00.

Il video a cura di Tele Sveva

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Real Gioia/Gravina – Otranto 3-0
Cardano- Ieva- Gilfone, FBC Gravina è qui la festa!

Bello e irresistibile, con un rotondo e netto 3-0 l’FBC Gravina impone la legge del “Comunale” anche all’Otranto e si avvicina prepotentemente alla zona play- off. Un Gravina devastante, entrato in campo col piglio giusto e che ha regolato il pur forte Otranto di mister Salvadore con un punteggio tanto netto quanto meritato.
Zinfollino sostituisce lo squalificato Termine con Cardano ed inserisce l’under Losappio sulla linea difensiva, in avanti il tandem d’attacco è composto da Ieva e Gilfone. Partono forte i padroni di casa e al 3′ confezionano già la prima palla gol con Pellicciari ma il suo tiro fa la barba al palo e termina fuori. Al 5′ Cardano sblocca il risultato. È devastante la progressione del numero 11 gialloblù che lascia sul posto Milello e con un preciso diagonale supera l’incolpevole Baglivo. Quarta rete nelle ultime cinque gare per il talentuoso esterno gialloblù, che arriva così a quota 5 nella classifica marcatori. La reazione salentina arriva solo al 14′ quando Schito devia il calcio d’angolo di Castrignanò ma Cilumbriello è attento e controlla agevolmente. Al 21′ Silvestri prova a bissare la rete di sette giorni fa, ma il suo fendente si spegne di poco a lato. 3′ dopo Chiaradia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la rete dalla lunga distanza ma il suo tiro non è preciso. Il dominio dei gialloblù è costante, i tifosi presenti al “Comunale” impazziscono al cospetto di una squadra che pratica un calcio spumeggiante e divertente, grazie alle continue giocate dei vari Gilfone, Chiaradia e Cardano. Il primo tempo si chiude con il Gravina in proiezione offensiva e gli ospiti che, in palese difficoltà, sono costretti ad effettuare ben due cambi per arginare le folate dei gialloblù.
Nella ripresa l l’Otranto entra più tonico in campo ma la compagine gravinese non concede spazi e Cilumbriello fa da spettatore al match. Al 60′ Baglivo si supera sul colpo di testa di Bruni indirizzato all’angolino su perfetto corner dalla sinistra di Silvestri. Al 65′ il Gravina trova il meritato raddoppio. Gilfone, con un assist al bacio, serve Ieva sul filo del fuorigioco che è freddo nel chiudere in rete l’azione. Seconda rete in campionato per il giovane under andriese classe 1996. Al 69′ l’FBC archivia la gara. Pellicciari pesca splendidamente Gilfone a limite dell’area e il capitano, con una finta diabolica, mette a sedere Baglivo e insacca con un lob dolcissimo la rete del terzo gol. Il capitano gialloblù, autore di una prestazione fenomenale e tra i migliori in campo, raggiunge così quota 13 centri in campionato. Zinfollino toglie dalla contesa prima Cardano per Costa poi Ieva per Lagreca G., concedendo così la standing ovation agli autori dei primi due gol. L’Otranto annichilito dalle tre reti tira i remi in barca e ci prova solo con il solito Castrignanò, l’ultimo ad arrendersi per i salentini. Petruzzella, subentrato a Gilfone, ha nei piedi la rete del poker ma la sua mira è difettosa. Al triplice fischio può esplodere la gioia dei 3000 del “Comunale”.
Nel vecchio impianto gravinese, gremito in ogni ordine di posto, l’FBC trova la quinta vittoria consecutiva che regala così la fatidica quota 41 tanto auspicata per la salvezza da mister Zinfollino. Un percorso lungo e tortuoso questo, con i gialloblù che in questa stagione sono riusciti a risalire la classifica deficitaria di inizio campionato sino a portarsi a 3 punti dai playoff. Sognare è lecito a questo punto, l’entusiasmo è tanto ma bisogna rimanere con i piedi per terra. Mancano 7 partite alla fine del campionato e tutto può succedere. Nella prossima gara il Gravina farà visita al San Cesario, ultimo in classifica ma reduce dal pareggio a Tricase, terzo in classifica. Sarà una gara difficilissima, contro un avversario che tra le mura amiche vorrà risalire la china per arrivare ai playout. I giochi sono apertissimi, tutto è ancora da decidere…proviamoci!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Losappio, Chiaradia, Nuzzi, Ciardi, Bruni, Pellicciari (Lagreca G.), Silvestri, Ieva, Gilfone (Petruzzella), Cardano (Costa).
A disp: Lagreca T., Cafagna, Varisco, Cassatella
All: Zinfollino

F.C. OTRANTO: Baglivo, Davi (Dongiovanni), Salentino, Milello (Minerba), Schito, Conte, Ferramosca E (Sergio), Garrapa, De Vito, Castrignanò, Setreanu.
A disp: Abbracciavento, Chilla, Mele, Morelli
All: Salvadore

Arbitro: Andreano di Foggia.
Reti: Cardano (1T), Ieva (2T), Gilfone (2T).

Giosafat Loviglio – Ufficio Stampa FBC Gravina

Gli undici scesi in campo

Serie D/H: Batosta per il Matera

I lucani subiscono l’aggancio in classifica da parte del Taranto. Gli jonici superano il Gladiator per 3-1, vincono anche Marcianise e Monopoli, rispettivamente ad uno e due punti dal duo di testa. Passo importante del San Severo nella lotta per non retrocedere. I pugliesi superano il Real Metapontino, ora la salvezza diretta è distante solo un punto. Puteolana e Gladiator vicine al capolinea.

La copertina di questa giornata è interamente per il Francavilla. Vince il derby con il Matera capolista, non solo, lo fa anche in maniera autoritaria, secco 3-0. Per la formazione di Cosco è una batosta difficile da digerire, i lucani subiscono anche l’aggancio del Taranto, ora le due formazioni sono appaiate a quota49 inclassifica. Gasparini, Di Giorgio e Pisano mettono ko il Matera, ne approfitta immediatamente il Taranto di Papagni. Allo Jacovone, gli jonici superano per 3-1 il fanalino di coda Gladiator. Ritorna a vincere il Marcianise, davanti ai propri tifosi, alla formazione di Foglia Manzillo occorre un gol di Pagano per domarela Puteolana, relegata ormai in fondo alla classifica in coabitazione con l’altra campana, il Gladiator. Non molla la presa neanche il Monopoli, al Veneziani decide una rete di Montaldi in chiusura di primo tempo. Fa festa anchela Turris, la formazione corallina guadagna i tre punti in un pirotecnico 3-4 contro il Manfredonia. Si ferma il Brindisi, i pugliesi bloccati sul 2-2 dal Vico Equense, formazione in lotta per la salvezza. La sfida di metà classifica tra Bisceglie e Mariano Keller pende in favore di Zotti e compagni. Passo importante del San Severo nella lotta per non retrocedere, i dauni ringraziano Lombardi ed espugnano il campo del Real Metapontino. Tutto ancora da decidere, continua la lotta al vertice tra Matera, Taranto e Marcianise, nelle retrovie solo Puteolana e Gladiator sembrano aver alzato bandiera bianca, il resto non molla.

Antonio Guerra per IL Mattino di Foggia e Provincia

Il punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

Finisce 1 a 1 il big match di Prima tra Stornarella e Vicarius Lucera. Lo Sportmania Cerignola batte l’Alberona ed è Campione Provinciale. 

Si sono divise la posta Stornarella e Vicarius Lucera nel match più atteso della domenica, ne ha approfittato così la capolista Palo allungando ulteriormente il distacco in classifica. In Seconda e in Terza si preparano play off e play out, è iniziata anche la Coppa di Capitanata.

PRIMA. Pari e patta nel match clou di giornata tra la vicecapolista Vicarius Lucera e il sempre più sorprendente Stornarella, un pareggio che non fa altro che favorire la capolista Liberty Palo che battendo con un secco tre a zero il Minervino Murge aumenta il suo vantaggio in graduatoria portandolo a dodici punti e mettendo la parola fine a questo campionato. Ne approfittano anche le dirette inseguitrici: Stornara, Nuova Molfetta e Alexina si sbarazzano rispettivamente di Candela, San Giovanni Rotondo e Bitetto mentre non fa altrettanto l’Ordona che soccombe a Foggia contro lo Sporting Daunia. Zero a zero tra Bitonto e Barletta mentre vince e respira il Rocchetta che abbatte il Gravina.

SECONDA. E’ la settimana che ci porterà alle partite più importanti di tutta la stagione: per ciò che riguarda la zona play off, Polisportiva Sammarco e Sauri hanno cominciato la propria battaglia di nervi a distanza, lo stesso fanno Real Biccari e Margherita, due partite dall’esito tutt’altro che scontato, così come non appaiono scontati gli spareggi per non retrocedere tra l’Herdonia e l’Atletico Peschici e il Matinum e il Civilis Atletico Manfredonia.

TERZA. Lo Sportmania Cerignola (vincitrice del girone A) batte a Lucera l’Alberona (vincitrice del girone B) e si laurea campione provinciale di categoria mettendo la ciliegina sulla torta ad una stagione fantastica che ha portato la squadra di Schiavone nel campionato regionale di Seconda Categoria. E’ partita anche la prima edizione della Coppa di Capitanata, nel match inaugurale la TROPS Sammarco di Paolo De Giovanni ha letteralmente schiantato il malcapitato Castelluccio per sei a zero e domenica è in programma la seconda giornata.

Felice LA RICCIA per Il Mattino di Foggia e Provincia

Lizzano – Fragagnano 0-1
Arcadio all’ultimo respiro

Il Fragagnano si aggiudica il sentito derby col Lizzano e conferma le proprie ambizioni in chiave playoff. Per i rossoblu, alla settima sconfitta consecutiva, è crisi profonda. Eppure gli uomini di mister Palmierihanno regalato una grandissima prestazione, soprattutto nel primo tempo, e non avrebbero meritato di perdere. Match-winner capitan Arcadio, al 44’ della ripresa. Nella prima frazione di gioco la partita è bellissima, con continui capovolgimenti di fronte, tante conclusioni verso lo specchio della porta, ed un legno per parte. 4-4-1-1 per mister Palmieri, con Pastore in porta, Bruno Gallo, Angelo Lenti, Alessandro Gallo e Antonicelli in difesa, Rossi, Lanzo, De Cesare e Ingenito a centrocampo, Martino Lenti a sostegno dell’unica punta Cotroneo. Il Fragagnano, falcidiato dalle assenze, si affida ad un classico 4-4-2, con Maggi tra i pali, Liputi, Giuseppe Lenti, Cellamare e Fabiano Cimino pacchetto arretrato, De Bartolomeo, Guarini, Giancarlo Lenti e Arcadio a centrocampo, Valerio Cimino e Galeano tandem offensivo.
Dopo 10 minuti di studio reciproco, l’equilibrio viene rotto dall’iniziativa personale di Cellamare, che lascia la sua zona di competenza, semina avversari sulla destra e prova il tiro, di poco alto sulla traversa. Al 15’ pt, ospiti ancora pericolosi: cross dalla sinistra di Fabiano Cimino, la palla giunge sui piedi di De Bartlomeo, ma Pastore è bravissimoad opporsi alla duplice conclusione dell’esterno bianco verde. Sugli sviluppi del calcio d’angolo che ne consegue, si rinnova il duello tra l’estremo difensore di casa e il numero sette ospite, ed è ancora Pastore ad avere la meglio. La risposta del Lizzano arriva al 20’, quando, sugli sviluppi di un corner, Lanzo smista di testa per De Cesare, che a botta sicura indirizza verso il lato opposto, ma lo scatto di reni di Maggi è superlativo. Il portiere fragagnanese si supererà ancora una volta intorno alla mezzora, quando, con uno scatto felino, negherà la gioia del gol ad Angelo Lenti, bravo ad indirizzare, con un preciso colpo di testa, verso l’incrocio dei pali. Il Fragagnano non ci sta e risponde con un tiro dalla distanza di Arcadio, che finisce sulla traversa. Un minuto dopo, i padroni di casa pareggiano il conto dei legni, con la punizione di Martino Lenti, che sbatte sulla base del palo.
Nella ripresa, le due squadre abbassano i ritmi e si affrontano prevalentemente a centrocampo, poco spettacolo ma tanto agonismo. L’occasione più clamorosa capita sui piedi di Cellamare al 37’, ma Pastore è bravo a sventare in uscita bassa. Nella circostanza, veementi le proteste dei giocatori del Fragagnano, che giudicano falloso l’intervento del portiere avversario. Nel primo tempo, anche il Lizzano aveva protestato per un presunto rigore non concesso a Ingenito. E quando ormai sembrava che la partita dovesse chiudersi sullo 0-0, l’episodio che cambia le sorti dell’incontro. Cattiva gestione della palla da parte dei padroni di casa, la sfera finisce tra i piedi di Arcadio, che con l’esterno destro regala il gol della vittoria.

LIZZANO: Pastore, Gallo B., Gallo A., Lanzo, Lenti A., Antonicelli, Cotroneo, De Cesare, Rossi (33’ pt Palmisano), Lenti M., Ingenito. A disposizione: Caforio, D’Aprile, Toma, De Gaetano, Simili, Monopoli. Allenatore: Palmieri

FRAGAGNANO: Maggi, Liputi, Cimino F. (41’ st Cantoro), Arcadio, Lenti Giuseppe, Cellamare, De Bartolomeo, Lenti Giancarlo (22’ st Baratto), Galeano, Guarini (15’ st Rito), Cimino V. A disposizione: De Lauro. Allenatore: De Falco.
Reti: 44’st Arcadio
Note: Ammoniti: all’11’ pt Lanzo, 32’ pt Rossi, 6’ st Guarini, 26’ st Baratto, 37’ st Arcadio, 38’ st Cimino F.
Arbitro: Maurizio Patruno di Bari. Assistenti: Gianmarco Spedicato e Gabriele Caracciolo di Lecce.

Maria Lanzo

Sportmania Cerignola – Alberona 2-0
Interviste post gara

Titolo provinciale III Categoria tra Sportmania Cerignola ed Alberona. A vincere sono gli undici di Mr Schiavone, che non senza difficoltà piegano un coriaceo Alberona con il risultato di 2-0. Le intervista post gara a cura di Antonio Villani

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Atletico Tricase – San Cesareo 1-1
Il commento dei due tecnici

Il commento dei due tecnici sul pareggio per 1 a 1 nel derby testa-coda tra Atletico Tricase e San Cesario: in vantaggio i padroni di casa con la rete di D’Amico ed il pari degli ospiti a pochi minuti dal termine ad opera di De Mitri.

Rocco Errico – “Quando una squadra si chiude, allora diventa tutto difficile. Il San Cesario ha chiuso tutti gli spazi e solo alcuni nostri errori hanno finito per castigarci. Tuttavia, ritengo che non bisogna fare drammi: anche un punto è utile per muovere la classifica”. Hanno pesato, probabilmente, le assenze di De Benedictis e De Braco: “E’ evidente che noi non possiamo permetterci di non essere al completo, ecco perché rimane il rammarico per come abbiamo permesso al San Cesario di pervenire al pareggio. Questa partita deve essere la cartina di riflessione per preparare al meglio la trasferta di domenica prossima a Fraganano. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo contro il San Cesario”.

Gianluca Pizzileo – “Gettiamo domenicalmente nella mischia il grande cuore e la buona tecnica dei tanti ragazzi che stanno giocando in prima squadra. Inoltre, in ogni match proviamo a dimostrare un pizzico di follia, in quanto, a dispetto della delicatissima situazione di classifica che abbiamo ereditato, non facciamo alcun calcolo. Del resto, l’obiettivo primario è quello di far crescere i baby che abbiamo lanciato in pianta stabile. Mi emoziona constatare che stanno facendo la propria parte in Promozione dei ragazzi che hanno iniziato a lavorare con me quando avevano dodici anni”. A Tricase buona reazione nonostante lo svantaggio: “Non ci siamo mai disuniti ed abbiamo continuato a lottare. Così abbiamo pareggiato con l’attaccante classe 1996 Pierandrea De Mitri. Quando abbiamo assunto le redini del team, io e Natelli abbiamo deciso di cercare di andare avanti con la filosofia che applichiamo in ambito giovanile, ovvero tentare sempre e comunque di attuare il nostro gioco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Nuova Lucera – Bitonto 1-2
l’Eccellenza è sempre più vicina

Dopo il trionfo in Coppa Italia di Promozione, continua spedita la marcia verso la promozione. Aloisio e Foggetti e campionato ormai in cassaforte.

Con due reti dei centrocampisti l’U.S. Bitonto espugna anche il sintetico di Lucera (1 – 2), centra il 10° successo in trasferta (il 21° stagionale su 26 partite disputate) e, oltre alla fresca Coppa Italia di Promozione, si cuce sulle maglie più di ¾ di Eccellenza.
Chi pensava a una capolista appagata dopo lo storico successo di giovedì e magnanimo verso una squadra, il Lucera, penultimo in classifica e voglioso di punti per evitare la retrocessione diretta, si è dovuto ricredere perché questo Bitonto non concede davvero niente a nessuno. E gioca come il gatto che si infinocchia e mangia il topo: subito in vantaggio, infatti, i neroverdi hanno pensato a controllare le scorribande dei padroni di casa, e a punirli con il raddoppio a fine frazione. Nella ripresa, poi, ritmi bassi e nessuna voglia di strafare, e il gol (meritato) della bandiera dei padroni di casa serve soltanto a mettere un po’ di pepe nei minuti finali.
Mister Angelo Coscia (vice di Muzio di Venere, ieri squalificato) deve fare a meno degli eroi di Coppa Modesto e Roselli, decide di schierare al loro posto Aloisio e Capriati e preferisce Belviso a Lomuscio.
L’approccio della capolista al match è di personalità, e il più pericoloso è Aloisio che già al 1′ sfiora il vantaggio con una botta da fuori intercettata in due tempi da Ferrazzano. Che invece si addormenta (come tutta la squadra di casa) al 6′ quando consente allo stesso centrocampista bitontino di colpire indisturbato di testa nell’area piccola su angolo battuto da Bonasia. Due giri di orologio più tardi il numero 7 potrebbe già raddoppiare, ma la sua conclusione da fuori finisce sull’esterno della rete.
Dopo 10′ di grande sofferenza, il Lucera inizia a mettere la testa fuori dal guscio e a presentarsi dalle parti di Lattanzi, che ha il suo bel da fare per dire di no a Ricci e Barisciani, mentre ha del fenomenale il suo intervento al 19′ sempre su Ricci a conclusione di una bella azione corale della squadra di casa.
Che capisce che può tranquillamente osare, e tra il 23′ e il 29′ crea altre tre situazioni insidiose, ma i suoi avanti sono troppo imprecisi.
Il Bitonto, invece, è di un’altra concretezza e si vede al minuto 44′: Capriati offre una palla centrale deliziosa a Foggetti, il Lucera sbaglia la tattica del fuorigioco e per il folletto ex Modugno è una passeggita avviarsi tutto solo verso Ferrazzano e batterlo con un tocco sotto in uscita. 0 – 2 all’intervallo e primo gol in campionato per il giovane centrocampista neroverde. È il 12° giocatore che la corazzata di mister di Venere manda in rete in questa stagione.
Nella ripresa, il Bitonto non ha alcuna intenzione di tenere alti i ritmi e lascia il pallino della contesa in mano agli avversari, limitandosi a controllarne le folate offensive. Il Lucera, dal canto suo, non si dà per vinto e prova a riaprire il match dapprima con Iannicello (5′, tiro alto), due volte con Prencipe (10′, tiro fuori imbeccato da Pesolo, 29′ tiro da fuori centrale), e soprattutto con Ricci che al 33′, tutto solo davanti a Lattanzi, manda alto di testa un angolo dalla destra di Pesolo. Il gol arriva al 43′: bella azione corale, palla a Ricci che defilato sulla destra mette una palla rasoterra al centro dell’area dove Di Bisceglia è bravo a piazzare la palla sul palo più lontano e a non lasciare scampo a Lattanzi.
È l’ultimo sussulto della partita in cui alla fine i conti tornano sempre per i leoni neroverdi, che portano a 11 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura, bloccato in casa dal Real Modugno, e che vedono sempre più a portata di mano il “double” campionato e Coppa Italia.
D’altronde bastano i numeri per capire come è improbabile che il Bitonto non centri il suo obiettivo: 21 vittorie (più 3 pareggi e 2 sconfitte) in 26 partite disputate (e con una partita in meno); 66 punti su 78 disponibili; miglior attacco del campionato (57 gol fatti) e miglior difesa (18 gol subiti).
E domenica al “Città degli Ulivi” arriva proprio la squadra murgiana, costretta a vincere se vuole ritardare di qualche altra settimana un verdetto ormai già scritto. Per i neroverdi, invece, una chance ghiottissima per chiudere quasi matematicamente il discorso Eccellenza.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Galatone – Levercalcio 2-2
I commenti dei due tecnici

I giallorossi vedono sfumare la vittoria in zona Cesarini…. gol pareggio di Giampiero Cazzella. I due tecnici commentano così la gara.

Patera “Per come si erano messe le cose abbiamo guadagnato un punto, anche se il nostro obiettivo di partenza era quello di conquistare il bottino pieno. Il nostro avvio è stato ottimo, in quanto abbiamo preso in mano il pallino del gioco, sbloccando il risultato nella seconda del primo tempo. Sull’1-0, però, abbiamo pagato a caro prezzo un errore difensivo, che i nostri rivali hanno sfruttato per riequilibrare le sorti della sfida. I giallorossi diretti da Oscar Greco hanno effettuato il ribaltone, mentre noi siamo un po’ calati sul piano fisico. Sotto di un gol, però, non abbiamo mollato e creduto nelle nostre possibilità, pareggiando con Cazzella proprio sul filo di lana. Il punto raggranellato si è rivelato utilissimo, ma ora abbiamo l’obbligo di tornare sul successo di domenica prossima in occasione della gara interna contro l’Avetrana. La bagarre per l’ammissione dei playoff è accesissima”.

Morello “Il gol incassato in extremis brucia parecchio. Avevamo bisogno di conquistare il bottino pieno e per quanto è stato fatto dalle due compagini nell’arco dei 90’ avremmo meritato di riuscirci. Invece siamo stati raggiunti sul 2-2 all’ultimo tuffo e il rammarico è enorme, anche perché ora siamo appaiati all’Avetrana al quint’ultimo posto, in zona playout. In avvio i nostri avversari si sono ben comportati per quel che riguarda il possesso palla. Di occasioni, però, non ne hanno create, se si eccettua quella sfruttata da Walter Patera per sbloccare il risultato. In seguito, abbiamo pareggiato con Lorenzo Fiore, portandoci sul 2-1 grazie al mio centro, ma in pieno recupero è arrivata la beffa. C’è da soffrire e stringere i denti. Dobbiamo rimboccarci le maniche e muovere la classifica con continuità perché solo così sarà possibile tirarci fuori dai guai”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

San Vito – Leporano 2-1

San Vito – Leporano

Il San Vito continua a vincere e a sognare. A farne le spese, al Citiolo, un Leporano mai domo. Il portiere Sardella (premio AVIS miglior giocatore ospite) quasi insuperabile. I biancoverdi hanno cosi festeggiato il ritorno in panchina di mister Licci dopo una lunga assenza per malattia. Nel primo tempo gli ospiti inaspettatamente in vantaggio al 24’ nella prima azione di attacco con Vapore abile a destinare in rete un pallone proveniente dalla sinistra.

I locali, costantemente all’attacco, raccolgono i primi frutti al 2’ del secondo tempo con Mazza abile a deviare di testa un cross proveniente dalla sinistra. Gli ospiti, frastornati dalla velocità del gioco, capitolano al 65’, Camposeosempre di testa trafigge il bravo Sardella. Al triplice fischio del preciso Di Reda i tifosi hanno tributato un caloroso applauso attestando un grandissimo entusiasmo.

SAN VITO: Termite, Carruezzo, D’ Ignazio ( Andriulo), Stabile, Loparco, Marinosci, Mazza, Frascaro ( Arcadio), Morelli, Lanzilotti ( De Carlo), Camposeo. All Licci.

LEPORANO: Sardella, Alessandrino, Galzarano, Lisi ( Lagioia), Franchini, Basile, Litti ( De Pace) ( Masella), Raffaello, Vapore, Frascella, Pizzolei. All Palese

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Reti: 24pt Vapore, 2st Mazza, 20st Camposeo
Note: Espulsi: Alessandrino, Franchini

Giuseppe De Leonardis – Foto di Ciccio De Leonardis

Omnia Bitonto – Audace Barletta 0-0
per l’Omnia Bitonto un punto che muove di poco la classifica

Pareggio a reti bianche per i biancoblu, che hanno sbagliato anche un calcio di rigore nel primo tempo. Un punto che muove la classifica di poco e che lascia davvero tanto amaro in bocca.

Pareggio interno a reti bianche per l’Omnia Bitonto che viene bloccata sullo0-0al “Città degli Ulivi” dall’Audace Barletta nella ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria.
Per i biancoblu un punto ma tantissimo rammarico: primo tempo letteralmente dominato, con anche un calcio di rigore fallito, e ripresa giocata purtroppo in inferiorità numerica.
La partita. Mister Giuseppe Lovero recupera dalla squalifica capitan Masciale e Schiraldi e lancia dal 1’, nel suo 4-4-2,Sacino tra i pali, difesa con De Palma Rubini sugli esterni, Dario Orlino Agostino centrali; a centrocampo, Rosati e Masciale nel mezzo, Catucci e Savoni sulle corsie; in attacco Lovero ed Acquafredda.
Prime fasi di studio tra le due squadre. L’Omnia Bitonto prova decisamente a fare la partita contro un avversario che si dimostra sin dalle prime battute chiuso a riccio in difesa per evitare rischi.
Tra 12’ e 15’ botta e risposta: prima ci prova Catucci che, con una bella iniziativa sulla sinistra, salta due uomini, entra in area ma invece di cercare la conclusione a rete prova a passare al centro dell’area la palla che viene spazzata in angolo dalla retroguardia barlettana; poi ci prova Giannella che da buona posizione in area spara alto a tu per tu con Sacino.
Da questo momento in poi, però, è un monologo omniano, con i biancoblu che prendono campo e stazionano costantemente nella metà campo ospite. Al 17’ clamorosa occasione sprecata da Acquafredda che, ben servito in profondità da Rubini, brucia in velocità Musti ma spara incredibilmente addosso al portiere ospite Di Schiena, che si ripete al 25’, alzando in angolo la punizione ben indirizzata di Savoni all’incrocio dei pali e calciata da posizione considerevole.
Alla mezzora, sempre sugli sviluppi di una punizione di Savoni dalla trequarti destra, girata di Acquafredda di pochissimo al lato.
Al 36’ episodio chiave del match: Catucci viene fermato in area dal fallo di mani di Vaccariello e l’arbitro molfettese Mezzina concede il penalty per l’Omnia Bitonto. Sul dischetto si presenta Dario Orlino ma Di Schiena è ancora protagonista, respingendo la conclusione del centrale difensivo biancoblu. Porta stregata ed ancora un penalty sprecato in questa stagione dalla squadra bitontina.
L’ultima emozione del primo tempo la regala Rubini, con un tiro a giro da fuori di poco al lato. Si va al riposo sullo 0-0 e con la consapevolezza di un risultato che sta decisamente stretto per quanto visto in campo, con una prima frazione di gioco dominata.
Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente anche perché il gioco diventa molto più spezzettato e frammentato. E di conseguenza vengono meno le occasioni da gol. Savoni ci prova con una punizione dal limite sinistro dell’area ma Di Schiena è bravo a respingere la conclusione angolata. Non è l’unico sussulto però anche perché al 56’ un fallo da dietro di Catucci su Riondino costa all’esterno bitontino il rosso diretto. Omnia Bitonto in dieci uomini e sanzione che appare condivisibile.
Per gli omniani, dunque, un altro Everest da scalare in inferiorità numerica. Il match diventa sempre più nervoso, anche perché il sig. Mezzina concede un po’ troppo il gioco duro a metà campo ai giocatori barlettani. Ed infatti a farne le spese è Dario Orlino, colpito da una violenta quanto inutile gomitata da Porcelluzzi. L’arbitro non sanziona il giocatore barlettano ma addirittura espelle il difensore biancoblu per proteste. Decisione arbitrale, questa volta, incomprensibile ed alquanto paradossale. Ancora una volta, dunque, Omnia Bitonto costretta a stringere i denti in 9 uomini per i restanti 23 minuti più recupero. Ed il cuore, la volontà ed il sacrificio questa volta messi in campo sono davvero inesauribili.
Schiraldi (per Rosati) e Vitone (per Acquafredda) alzano assieme ad Agostino, Rubini, De Palma e Masciale una diga dinanzi a Sacino, mentre Lucera (per Lovero) e Savoni provano a pungere e costruire qualcosa in avanti.
Sacino salva sull’insidiosa punizione di Binetti, mentre all’85’ brivido nella retroguardia biancoblu con Crudo che salta Sacino ma fortunatamente perde il passo, si allarga troppo e la conclusione di Binetti è alta sopra la traversa.
È davvero l’ultimo pericolo per l’Omnia Bitonto che riesce stoicamente a resistere agli assalti ospiti anche nei 4 minuti di recupero.
Finisce 0-0 ma con tante recriminazioni per i biancoblu. Resta comunque il primo tempo di qualità espresso in campo ed il punto conquistato che muove, seppur di poco, la classifica. L’Omnia Bitonto sale a quota 19 punti, resta terzultima, si porta a +1 sul San Giovanni Rotondo penultimo e +7 sul Maroso Candela ultimo e riduce a 4 le lunghezze di distanza dal Bitetto quartultimo. Aumentano invece rispettivamente a 6 e 7 le distanze dal Rocchetta Sant’Antonio quintultimo e dallo Sporting Daunia, che occupa il sestultimo posto, utile per salvarsi direttamente.
Prossimo impegno, la trasferta nella vicina Terlizzi contro il Calcio Gravina, squadra di metà classifica. Tappa importante per poter allungare la striscia positiva di due risultati utili consecutivi.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Gli undici dell’omnia Bitonto

Grandi Monte e Carapelle

Le due principali squadre foggiane in Promozione danno spettacolo. Il Celle continua a mettere sassolini per la salvezza, è dura per il Gargano.

Continuano a vincere e non vogliono fermarsi più Carapelle (1-0 con l’Unione Bisceglie) e Monte Sant’Angelo (0-1 ad Andria).  Le due squadre principali di Capitanata, nel campionatori Promozione, stanno letteralmente dando spettacolo e si stanno conquistando tutte le attenzioni. Per i rossoblu di Mariano Tarantino ora c’è un unico obiettivo ed è il Canosa (sconfitto 1-0 a Corato) lontano 5 punti, mentre per i bianconeri di Ricucci ci sono due gare da recuperare e 6 punti di distacco dallo Sporting Altamura (1-1 con il Real Modugno) secondo in classifica. Un nuovo punto importante per il Celle di San Vito (3-3 in casa del Real Bat) verso la salvezza diretta che diventa sempre più difficile, invece, per il Gargano (1-1 con la Virtus Bitritto) anche se i dauni guadagnano un punto sul Giovinazzo (0-1 contro il Fortis Murgia). Il Lucera viene sconfitto in casa dalla capolista Bitonto (1-2) che da una nuova sterzata verso la conquista del campionato. Sempre quintultima la Rinascita Rutiglianese, sconfitta dal Cellamare (2-0), che intanto mantiene la terza posizione.

Fabio Lattuchella

Ora l’Atletico Vieste può davvero sognare

I problemi societari non intaccano la squadra che continua a volare. Ascoli a rischio.

Non avrà mai smesso, probabilmente, ma dopo la sonante vittoria di domenica scorsa (0-2 sul campo del fortissimo Mola) l’Atletico Vieste può davvero sognare l grande partecipazione ai playoff del maimo campionato regionale. Resiste sempre, a pari merito, la Libertas Molfetta (2-0 al Francavilla) che resta in lizza per lo stesso obiettivo. Contiene il distacco anche l’Ostuni (-4) che supera la forte Fidelis Andria (2-0). In testa punto prezioso per il Gallipoli a Casarano (2-2), complici anche le debacle delle altre.

In fondo lo scontro diretto tra Quartieri Uniti Bari e Manduria (4-1 per i padroni di casa, ora a +5) sancisce la quasi certezza della retrocessione degli jonici. La vittoria del Copertino (2-1 al Castellaneta) e il pareggio del Galatina (0-0 in casa del Virtus Francavilla) mettono preoccupazioni ulteriori all’Ascoli Satriano, incapaco di vincere (0-0) in casa contro il diretto concorrente Trani. Stella Jonica Massafra e Sudest si accontentano di un punto a testa (2-2) per restare fuori dalle zone calde della classifica.

Fabio Lattuchella