Archive 18/03/2014

Sporting Altamura – Real Modugno 1-1
Tafuni salva uno spento Sporting

Un goal in pieno recupero dell’attaccante evita la sconfitta alla squadra altamurana

Pareggio acciuffato per i capelli quello ottenuto dallo Sporting Altamura nella 27^ giornata del campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana che ospitava il Real Modugno, nonostante una delle prestazioni più brutte della stagione, è riuscita ad impattare per1 a 1, evitando una sconfitta che sarebbe stata più che meritata.
Reduce dalla delusione della finale di Coppa Italia, lo Sporting Altamura scende in campo con diverse novità di formazione. Mister Di Maio, sempre in tribuna per squalifica, con capitan Dibenedetto ancora out, decide di puntare su un’inedita difesa a tre composta da Pappapicco, Martinelli e Tancredi, centrocampo a cinque, e attacco affidato alla forza di D’Introno e alle invenzioni di Chisena. Gli ospiti, reduci dal deludente pareggio contro il Lucera, cambiano soprattutto dal centrocampo in su, recuperando Mongelli e Sassanelli.
La prima frazione è tutta di marca ospite con Coretti chiamato agli straordinari. Il primo intervento del portiere altamurano giunge dopo soli tre minuti di gioco quando devia in angolo un tiro dal limite dell’area di Sassanelli. Al9’ancora Coretti protagonista quando riesce a smanacciare un tiro cross di Abbinante, evitando pericoli maggiori, al 23, invece, è graziato da Sassanelli che non arriva di un soffio su assist in rovesciata di Pica.
Il monologo modugnese prosegue al 32’ con Pica che, lanciato in contropiede, entra in area ma la sua conclusione trova ancora la risposta di Coretti.  Il duello si ripete al 41’ quando l’attaccante biancoceleste, servito in profondità da Sassanelli, in sospetta posizione di off-side, tira debolmente tra le braccia dell’estremo di casa.
La ripresa si apre con un cambio per lo Sporting: fuori uno spaesato Casiello, dentro Manicone e ritorno alla difesa a quattro. La mossa, però, non da gli effetti sperati e, infatti, gli ospiti nei primi minuti della frazione, sfiorano per due volte il vantaggio, prima con tiro dal limite di Sassanelli parato da Coretti, poi con una sorta di rigore in movimento di Pica che calcia alle stelle. Il Real Modugno insiste e, dopo un altro tentativo a vuoto, diagonale di Abbinante fuori di poco, trova il vantaggio: triangolo Grimaldi-Pica-Grimaldi e tiro di quest’ultimo a giro che s’infila sul secondo palo.
Per vedere la prima conclusione verso la porta da parte dello Sporting Altamura bisogna attendere fino al 19’ quando Martellotta, su punizione, complice una deviazione della barriera, sfiora il palo alla destra di Colagrande. Il tentativo del centrocampista altamurano è solo un fuoco di paglia perché sono gli ospiti, favoriti anche dall’espulsione per doppia ammonizione di Chisena, a sfiorare il raddoppio, risultando, però imprecisi. Fatto sta che la partita si mantiene in bilico e in pieno recupero arriva l’episodio a favore dei padroni di casa: punizione dal limite di Lorenzo Tafuni, subentrato a metà ripresa a Montemurro, e palla che s’infila sotto l’incrocio dei pali. Qualche istante più tardi arriva il triplice fischio finale.
Che dire di questa partita. Il Real Modugno ha dominato in lungo e in largo disponendo a proprio piacimento di uno Sporting Altamura ancora tramortito dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia. Il demerito degli ospiti, però, è stato quello di un chiudere la partita, sprecando molte occasioni. La perla su punizione di Tafuni non serve a salvare una prestazione da dimenticare da parte della squadra altamurana. Bisogna immediatamente ritrovare lo spirito giusto per sperare di conservare almeno il secondo posto. Il primo, dato il successo del Bitonto, sembra ormai fuori portata.

Domenica, comunque, c’è il terzo atto tra le due squadre che hanno dominato il campionato: a Bitonto, infatti, c’è la rivincita di giovedì scorso con il neroverdi che vorranno anche riscattare la sconfitta subita nella partita di andata.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Tancredi, Pappapicco, Castoro, Martinelli, Rifino, Casiello (1’ st Manicone), Montemurro (25’ st Tafuni L.), D’Introno, Chisena, Martellotta (30’ st Terrone). A disp.: Girolamo, Porfido, Centonze, Tafuni N. All.: Di Maio (squalificato)

REAL MODUGNO: Colagrande, Vischi, Grimaldi (34’ st Lovergine), Silvestri, De Francesco, Mongelli, Abbinante (22’ st Kociraj), Calicchio, Pica, Sassanelli (31’ st Portoghese), Ronzullo. A disp.: Bonavita, Romito, Danza, Pizzuto. All.: Carella

ARBITRO: Peres di Barletta coadiuvato da Salierno e Sicolo di Molfetta
RETI:9’ st Grimaldi (RM),49’ st Tafuni L. (SA)
AMMONITI: Pappapicco, Chisena, Martellotta (SA); Vischi, Abbinante (RM)
ESPULSI:37’ st Chisena (SA), per doppia ammonizione
NOTE: cielo sereno e temperatura primaverile, spettatori 600 circa

Domenico Olivieri

Stella Jonica Massafra – Sudest 2-2
Sintesi della gara

Ampia sintesi della dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Paris e Radicchio per il Massafra, autorete di Paris e Savoia per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Giuseppe Andriani.

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Real Gioia/Gravina – Otranto 3-0
Il commento di Andrea Salvadore

Mister Salvatore

L’Otranto torna da Gravina con tre gol sul groppone, che fanno scivolare gli idruntini al sesto posto. Il tecnico Andrea Salvadore commenta così la sconfitta: “È stato un march senza storia. Abbiamo incassato la rete dello 0-1 dopo pochissimi minuti e non siamo riusciti a reagire in maniera adeguata. A questo si aggiunga che il Gravina si è dimostrato complesso di indubbia caratura”.
Otranto costretto a giocare con formazione rimaneggiata: “Tra squalifiche e infortuni ho gli uomini contati. Non posso muovere rimproveri alla mia squadra, che ha dato tutto sul piano dell’impegno. Nella ripresa abbiamo tentato di spingere nel tentativo di pareggiare, ma siamo stati infilati altre due volte in contropiede. Domenica prossima riceveremo il Galatone e spero di recuperare qualche calciatore. Altrimenti sarà dura”, conclude il tecnico otrantino.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Giovinazzo – Fortis Murgia 0-1
preziosa vittoria a Giovinazzo

Fortis MurgiaLa squadra murgiana espugna la città adriatica grazie ad un’autorete

Preziosa vittoria in trasferta per la Fortis Murgia che, nel 27° turno del campionato pugliese di promozione, espugna il campo del Giovinazzo.1 a 0 il risultato finale a favore della formazione murgiana che porta a casa i tre punti grazie ad un’autorete.
Mister Valente, ancora squalificato, in panchina ci va il preparatore dei portiere De Ceglie, sposa ancora una volta la linea giovane schierando, tra gli altri, al centro della difesa, insieme a Genco, Cutecchia con conseguente spostamento di Ruggiero sulla fascia. In avanti Angelastri e Cappiello sono supportati da Panzarea. Tra i padroni di casa, occhi puntati sul bomber di lungo corso Lops.
La partita iniziata a ritmi bassi e per vedere la prima conclusione in porta bisogna arrivare al 20′ quando ci provano i padroni di casa con un calcio di punizione da posizione defilata di Roselli sulla quale Loporchio si supera, riuscendo a deviare la palla in angolo. La replica della Fortis Murgia arriva al 40’ e porta al goal del vantaggio: angolo battuto da Milella, tocco di testa di Martiradonna che insacca nella porta sbagliata. La cronaca della prima frazione e tutta qui.
Leggermente più alto il ritmo della partita nella seconda frazione, con la Fortis Murgia che fa possesso e il Giovinazzo che cerca di colpire in contropiede. Al 20’ arriva un’occasione clamorosa per il raddoppio dei murgiani ma Panzarea, tutto solo in area e a porta sguarnita, calcia in maniera strana, con la palla che attraversa tutta la line di porta e poi termina a lato. L’errore potrebbe costare caro alla Fortis che qualche minuto dopo rischia di subire il goal del pareggio: Piscitelli, presentatosi tutto solo in area, grazia Loporchio calciando debolmente. Nei minuti finali il portiere murgiano è ancora decisivo quando, con un colpo di reni, riesce a deviare un tocco del suo compagno di squadra Maurelli, su cross proveniente dalla destra. Nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro, il risultato non cambia e così la Fortis porta a casa la vittoria.
Grazie a questa vittoria la Fortis Murgia sale a quota 35 punti, aumentando ulteriormente le distanze dalla quintultima posizione, occupata dalla Rinascita Rutiglianese che, di punti, ne ha 24.
Per la prossima giornata,la squadra Murgianaè attesa da un impegno molto difficile: al “D’Angelo” di Altamura arriva il Cellamare 2005, terza forza del campionato.

GIOVINAZZO: Doronzo, Sigrisi (23’ st Acquaviva), Sinigaglia, Facchini, Martiradonna, Busco, Piscitelli (31’ st Marolla), Gurulishvili, Badaoui, Lops, Roselli (39’ st Di Carne). A disp.: Mongelli, Camporeale, Caldarola, Piergiovanni. All.: Liddi

FORTIS MURGIA: Loporchio, Ruggiero, Casalino, Maurelli, Cutecchia, Genco, Cappiello (23’ st Colamassaro), Milella (28’ st Alfonso), Angelastri, Panzarea (42’ st Livrieri), Cannito. A disp.: Picerno, Simone, Pietracito, Bruscella. All.: Valente (squalificato)

ARBITRO: Carrer di Barletta coadiuvato da Maggi e Carpentiere di Barletta
RETI:40 pt Martiradonna (FM, aut.)

Domenico Olivieri

Casarano. Rogazzo: “Questo gruppo merita rispetto!”

«Questo è un gruppo di ragazzi che merita rispetto».
È categorico mister Antonio Rogazzo, in sala stampa, nel dopopartita della gara con il Gallipoli.
«Quando c’è stato da applaudire i tifosi – dice – io sono stato il primo a farlo, ma non posso tollerare certe accuse del tutto prive di fondamento. I ragazzi meritano rispetto. Essere chiamati venduti, per me, è qualcosa di inqualificabile. Noi mercoledì abbiamo dato l’anima, ci siamo massacrati mentalmente e fisicamente. Dopo quella partita, oggi potevamo perdere anche per 10-0 e, invece, pur non essendo lucidi, siamo andati oltre i nostri limiti. Mi spiace dirlo, ma c’è qualcuno che non vuole bene a Casarano. Gente che sta fuori dalla società e che vorrebbe entrarci, perché Eugenio Filograna fa gola a tutti. Casarano è una splendida piazza, ma non posso accettare queste cose. Chi fa con passione questo lavoro, non merita un simile trattamento. Le partite si possono vincere o perdere, ma sulla buona fede e sull’impegno non bisogna mai dubitare».
Poi Rogazzo parla della gara pareggiata con il Gallipoli, rimontando il doppio svantaggio, grazie al duo De Razza-Rosciglione che, per buona parte del Campionato, faticava a trovare spazio.
«Ho avuto fiducia in Rosciglione – spiega – perché è un giocatore valido e che può dare tanto. Nella gara con il Gallipoli, dovevamo cambiare quaqlcosa, la scelta era tra Rosciglione e Lezcano. Ho dato fiducia a Luca, sperando nella sua voglia di riscatto e sono stato ricambiato in pieno. Devo dire, però, che non ho mai perso la speranza, perché prima o poi nel calcio qualcosa accade. Abbiamo preso due gol su calci da fermo, ciò vuol dire che c’è qualcosa da rivedere, anche se sul primo gol Rosciglione era a terra per aver preso uno schiaffo. Ad ogni modo, non mi aspettavo una prestazione brillante per quanto speso nel turno di Coppa. Abbiamo avuto un solo giorno per preparare questa gara».
In merito alla mancanza di alternative in avanti, Rogazzo non le manda a dire.
«Se fosse dipeso da me – spiega – magari non sarebbero arrivati nuovi calciatori, ma certamente qualcuno non sarebbe andato via. Giocatori come Gennari e Elia mi avrebbero fatto molto comodo. Contestare i calciatori che ci sono e che danno l’anima, per aver sbagliato un rigore o per non aver segnato in una gara, non va bene».
Ora, però, è già tempo di pensare alla gara con l’Andria.
«Dobbiamo prepararci bene – dice – poiché dobbiamo cercare di piazzarci meglio possibile. Abbiamo guadagnato un punto sul Mola. Con la sfortuna dell’eliminazione dalla Coppa, abbiamo tempo per prepararci meglio. Speriamo di recuperare Leopizzi. Vorrei comunque sottolineare la prestazione di De Razza, che, per le qualità che ha, meritava un’altra carriera».

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Casarano-Gallipoli 2-2

Niente da registrare nei primi 10’, con il gioco che si svolge prevalentemente nella metà campo del Gallipoli.
All’11’ giunge il primo cartellino giallo della gara. A farne le spese è Rosciglione, autore di un fallo a centrocampo ai danni di Presicce, uno dei tantissimi ex della gara. Al 18′, occasionissima per il Gallipoli: Rescio mette in area per Presicce, che stoppa di destro e calcia di sinistro a botta sicura da distanza ravvicinata, ma Leopizzi compie il miracolo, rimediando un problema muscolare che lo costringerà a lasciare il campo di gioco prima del dovuto. Sono le prove generali del gol che giungerà al 21’, con Vergori che insacca di testa sugli esiti di un calcio d’angolo. Al 23′, punizione dai 25 metri di De Razza che calcia direttamente in porta, ma il numero uno ospite non ha problemi a parare. Al 26’, Mariano sbaglia a spazzare, Marinelli recupera la sfera e calcia in porta, ma Donateo non si fa prendere di sorpresa. Al 28’, rischio per il Casarano. De Razza sbaglia l’appoggio per un compagno, ne approfitta Tedesco che cerca il passaggio filtrante per Villa, ma il suggerimento è troppo lungo. Intanto esce Leopizzi infortunatosi in occasione della splendida parata su Presicce e fa ingresso in campo De Marco. Al 41’ ammonito Taurino per fallo al limite dell’area di rigore. Batte Prinari, ma la barriera devia in angolo. Sugli sviluppi, mischia in area gallipolina e zampata di Marinelli, ma la sfera finisce dritta tra le mani di Donateo. Al 44’, ci prova dal limite Marinelli, ma il tiro è smorzato e non impensierisce il numero uno ospite. Nei 3’ di recupero non succede nulla e il primo tempo si conclude sul parziale di 1-0 per il Gallipoli.
Il secondo tempo inizia con un solo cambio: Palma per Lezcano tra le fila del Casarano. Al 4′, come una doccia gelata, giunge il raddoppio del Gallipoli, con Rescio che in mischia mette dentro sugli esiti di un calcio di punizione battuto dal solito Villa. Al 12’, sul taccuino degli ammoniti finisce capitan Salvadore, autore di un fallo a centrocampo su Presicce. Al 14′, punizione dai 30 metri di De Razza. Palla in area per Calabuig che di testa manda abbondantemente alto. Al 23’, calcio d’angolo per il Casarano battuto da De Razza direttamente in porta. Donateo para. Al 24’, ammonizione per Rescio del Gallipoli. Al 25′, ci prova Salvadore con una gran botta dal limite dell’area, impegnando Donateo che blocca, non senza difficoltà, in due tempi. Al 26’, prima sostituzione per il Gallipoli: fa ingresso Puglia che rileva Rescio. Al 29’, bell’azione di Urso che se ne va sulla destra, ma viene atterrato fallosamente da Levanto che rimedia il giallo. De Razza si incarica di battere il calcio di punizione. Palla dentro per Rosciglione che di testa insacca. Nel Gallipoli esce Presicce ed entra Savino. Al 36’, Prinari ci prova dalla distanza, ma la palla esce di poco a lato. Ammonito anche Palma, per fallo Savino all’altezza del centrocampo. Al 44’ giunge il pareggio del Casarano: Donateo respinge con i pugni il tiro dalla bandierina di De Razza. Quest’ultimo riprende il pallone e crossa al centro per l’ariete Rosciglione che insacca, pareggiando definitivamente i conti. Nei minuti finali non succede nulla, eccezion fatta per la sostituzione di Negro che prende il posto di Mariano.
Il Casarano riesce a recuperare i due gol di svantaggio, a pareggiare per 2-2 con la prima della classe e a guadagnare un punto su Andria e Mola, entrambe sconfitte.

Casarano-Gallipoli 2-2

Reti: 21’ pt Vergori, 4’ st Rescio, 29’ e 44’ st Rosciglione.

Casarano: Leopizzi (28’ pt De Marco), Giannuzzi, Margagliotti (21’ st Urso), Rosciglione, Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano (1’ st Palma), Marinelli, De Razza, Salvadore. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Palma, De Pascalis, Impallari, Urso. Allenatore: Rogazzo.

Gallipoli: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Mariano (44’ st Negro), Rescio (26’ st Puglia), Villa, Presicce (34’ st Savino), Tedesco. A disposizione: Bassi, Casalino, Puglia, Valentini, Negro, Savino, Coccioli. Allenatore: Calabro.

Arbitro: Gualtieri di Asti.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Sporting Altamura – Real Modugno 1-1
Sintesi della gara e interviste

Lorenzo Tafuni (Autore della pregevole punizione del pari)i

Lo Sporting Altamura non riesce ad andare oltre il pari contro un Real Modugno ben messo in campo e molto propositivo, gli altamurani forse stremati dalle fatiche della finale di Coppa Italia persa giovedì scorso non riesco a ingranare e a mettere in campo il bel gioco visto sino ad ora, il Modugno ne approfitta e riesce a passare in vantaggio con Grimaldi, sono molte le occasioni che il Modugno spreca per consolidare il vantaggio e allora al 94′ proprio allo scadere lo Sporting Altamura riesce ad agguantare il pareggio con una perla su punizione di Lorenzo Tafuni che fa esplodere il boato del Tonino D’Angelo, stracolmo come ogni domenica, riequilibrando in zona Cesarini un risultato che sembrava ormai perso.

Interviste:
– Raffaele Barberio ( Segretario ASD Real Modugno )
– Lorenzo Tafuni ( Attaccante ASD Sporting Altamura )

In foto: Lorenzo Tafuni (Sporting Altamura – Autore della pregevole punizione che regala il pari ai biancorossi)

Giuseppe Lucariello

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Virtus Francavilla – Pro Italia Galatina 0-0

Ottimo punto conquistato dalla Pro Italia Galatina nella difficile trasferta di Francavilla in casa di una Virtus che si giocava le ultime possibilità di raggiungere i play-off. Lo 0 a 0 finale è giunto al termine di una partita in cui i biancostellati hanno giocato con cuore, grinta e voglia di salvarsi. La prima occasione è di marca galatinese ma Piumetto è fermato dall’arbitro che ravvisa un fallo sul difensore locale interrompendo una buona manovra biancostellata. Con il passare dei minuti aumenta la pressione della Virtus che ci prova con Biason e Angelo De Benedictis ma Esposito è attento. Il Galatina prova ad impensierire la difesa biancoazzurra con rapide ripartenze ma gli avanti biancostellati vengono bloccati dalla difesa avversaria. Nel finale di tempo Coquin ha una ghiotta opportunità per portare in vantaggio la Virtus ma Esposito è miracoloso. Ad inizio ripresa il tecnico Marino inserisce Quarta aumentando la pericolosità offensiva della propria squadra ma prima Esposito (in due tempi su Dino Marino) e poi Citto e Previderio fermano le avanzate dei locali. La Virtus si gioca il tutto per tutto inserendo l’altro ex Said Adeshokan che con la sua velocità crea scompiglio in area galatinese ma il reparto arretrato di mister Levanto non commette errori e riesce a neutralizzare anche le iniziative dell’ultimo entrato. Ancora occasioni per la Virtus ma sia Coquin sia Marino sprecano da buona posizione Nel finale ci prova due volte Piumetto che prima sfiora la traversa e poi chiama Manfellotto ad un intervento con i pugni. L’ultima occasione capita a Marino ma la sua conclusione termina a lato. Dopo l’amaro pareggio con l’ Ascoli Satriano la squadra ha dimostrato di credere nella salvezza portando a casa un punto pesante ed ora ci vorrà la stessa determinazione domenica prossima quando al Pippi Specchia arriverà il Mola.

Virtus Francavilla: Manfellotto, Merico(46’ Margagliotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, Pizzolla (60’ Adeshokan), De Benedictis, Malagnino(46’ Quarta), Marino All Marino

Pro Italia Galatina: Esposito; Micocci, Buono, Previderio, Citto; De Ronzi, Verdesca(84’ Malerba), Della Tommasa, Piumetto; Fanigliulo, Verri (75’ De Mitri) All Levanto

proitaliagalatina.it

San Giovanni Rotondo – Nuova Molfetta 0-1
Arsa-gol: la Nuova Molfetta va!

La Nuova Molfetta non sbaglia e torna al successo conquistando l’intera posta in palio in casa del San Giovanni Rotondo per 1 a 0. I biancorossi allenati dal mister Nicola Catalano non hanno fallito l’appuntamento con il ritorno al successo per vendicare la sconfitta di sette giorni fa subita in casa a firma dell’Omnia Bitonto.
Oltre la sconfitta di domenica scorsa in casa Nuova Molfetta c’era grande attenzione per una trasferta contro una squadra viva e che si giocava grandi possibilità di veder migliorare la propria classifica deficitaria. D’altro canto i rientri dopo squalifiche e infortuni di Lucarelli e capitan Abbatantuono hanno restituito fiducia e morale utile per una grande prestazione.
Il match, difficile come previsto, ha visto i biancorossi mostrare una ottima condizione fisica e soprattutto una condizione psicofisica che lascia intravedere ampi margini per un finale di stagione da protagonisti. A decidere il match di ieri è stata una magia di Francesco Arsale che ha siglato il successo con una splendida rovesciata, come nono centro stagionale sin qui.
Questo successo permette ai “marinai” del presidente Bufi di conservare il quarto posto in classifica in coabitazione con l’Atletico Stornara e Alexina, anch’esse vincenti. Domenica prossima proseguirà la marcia di Murolo e compagni nel match casalingo contro lo Sporting Daunia, formazione foggiana di metà classifica, vittoriosa ieri per 3 a 1 ai danni dell’Ordona.
In settimana è arrivata la risposta negativa da parte della Federazione in merito al ricorso effettuato dalla società per i 2 punti di penalizzazione ingiustamente subiti per un ritardo nel pagamento di alcuni compensi spettanti alle stagioni precedenti, di cui si era pattuito un dilazionamento.
La chiusura della Federazione lascia l’amaro in bocca non solo in casa Nuova Molfetta, ma in tutti gli appassionati di questo sport che possono osservare le varie società dilettantistiche locali fare salti mortali pur di mantenere in vita queste squadre.
Il tutto sembra non interessare alla Federazione che pone delle regole da Serie A di fronte a delle realtà dilettantistiche e che meriterebbero, quotidianamente, di essere aiutate e supportate, piuttosto che penalizzate e bastonate.
La Nuova Molfetta continuerà la propria battaglia e proseguirà, seppur con la giusta amarezza, a portare avanti il proprio progetto per non permettere a nessuno di rendere vani gli sforzi sin qui effettuati.

Adriano Nappi

Atletico Corato – ASD Canosa 1-0
Sconfitta di misura per il Canosa.

Canosa penalizzato ancora da decisioni arbitrali sfavorevoli.

Una prodezza balistica del bomber Uva, alla 12a rete stagionale, appena dopo il fischio di inizio, decide le sorti della partita, sulla quale peseranno gravemente le decisioni dell’arbitro Palmisano della sezione di Taranto, ancora una volta non all’altezza della situazione, in particolare nel dosaggio dei cartellini gialli e rossi, sempre a sfavore del Canosa e particolarmente benevolo nei confronti dei padroni di casa, che per falli irruenti prima di essere ammoniti venivano redarguiti. A dieci minuti dal termine, quando il Canosa stava pressando negli assalti finali per riequilibrare una gara tirata e ben combattuta da ambedue le squadre, l’arbitro si è superato con due rossi diretti, davvero spropositati, eccessivi per le proteste di due giocatori Michielli e Quacquarelli Giuseppe non ancora ammoniti. Queste decisioni arbitrali che si ripetono di domenica in domenica, una consuetudine gravosa, hanno segnato la gara e la stagione agonistica del Canosa penalizzato due volte, in campo e dal giudice sportivo in settimana. L’ennesimo comportamento ostile dell’arbitro ha scatenato le ira dei dirigenti, si attendono decisioni in merito, e dei tifosi rossoblu, oltre un centinaio al seguito della squadra, delusi per l’operato della casacca nera che ha rovinato la festa sugli spalti, dove ci sono state coreografie degne di categorie superiori, nel rispetto reciproco ed in un crescendo di cori e applausi, provenienti da ambedue i settori.

A Corato, per la 27a gara del campionato di promozione pugliese mister Scaringella, costretto a reimpostare la formazione per le concomitanti assenze degli squalificati Iacobone, Daluiso e Quacquarelli Angelo e dell’infortunato Martinelli, ha schierato : De Blasio in porta, Dimmito e il rientrante Polichetti centrali difensivi, Di Gennaro e Zitoli recuperato in extremis dall’infortunio sulle fasce laterali, il capitano Losito, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e gli under Ciciriello e Campana a centrocampo, Diviccaro in attacco. Di contro la squadra di casa diretta dal tecnico Valeriano Loseto ha dovuto fare a meno degli squalificati Bucci e Frascolla ma ha puntato ancora una volta sull’esperienza dei collaudati Baldassarre e Uva e sulla verve di Saragaglia e Stefanini. Subito in vantaggio i padroni di casa sono stati in grado di gestire la reazione del Canosa che si è reso pericoloso con i tentativi portati avanti da Campana e Di Gennaro che non hanno sortito effetti. Allo scadere del primo tempo il Corato ha la possibilità di raddoppiare ancora con Uva che solo davanti al portiere si fa neutralizzare

Nella ripresa il Canosa parte bene con una discesa sulla fascia dell’esterno Di Gennaro che serve al centro per la testa di Polichetti, il migliore in campo, che il portiere para. Poi è Diviccaro a calciare a rete prima della palla goal di Quacquarelli che tira magnificamente ma il portiere Camerino, un under, è bravo nella risposta e a negargli la gioia della rete. L’allenatore del Canosa le tenta tutte per pareggiare inserendo in squadra altri tre under Michielli, Farid e Attimonelli che danno il loro valido apporto alle folate offensive dei rossoblu. Il Corato regge l’urto con la sua ragnatela a centrocampo e sporadiche sortite in contropiede affidate al duo Uva–Loseto che non impensieriscono la retroguardia canosina. Nel rush finale, quando il Canosa sta compiendo il massimo sforzo per pareggiare subisce le due espulsioni immeritate, dei suoi uomini più pericolosi che destano molte perplessità e dubbi. Il Canosa chiude l’incontro in nove uomini mai domi e rassegnati con la consapevolezza di essere stati ancora una volta danneggiati dall’arbitro.

Nella prossima gara il Canosa ospiterà il Carapelle, la squadra più in forma del momento, mentre il Corato, a tre punti dalla seconda, andrà a giocare in trasferta contro il Bitritto che ha pareggiato in casa del Gargano, in un finale di campionato sempre più incandescente. Bartolo Carbone

Atletico Corato:Camerino,Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Vittorio, Angelico, Uva(33’Rutigliani), Gernone, Scaringella,Loseto(87’Orofino),Stefanini(92′ Iusco).A disposizione:Jeszenszky,Novello, Leuci,Francavilla. Allenatore: Valeriano Loseto

ASD Canosa :De Blasio, Di Gennaro, Zitoli(73′ Attimonelli), Polichetti, Losito, Dimmito, Campana(55′ Michielli), Ciciriello(59’Farid), Diviccaro, Guacci, Quacquarelli G.. A disposizione: Leonetti, Andriani, Mansi, Somma. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro : Carlo Palmisano coadiuvato da Fulvio Talucci e Fabio Donatelli della Sezione di Taranto.
Reti: 1′ Uva
Ammoniti: Losito,Guacci, Saragaglia, Angelico, Uva, Scaringella, Farid, Stefanini.
Espulsi: 35’s.t. Michielli e Quacquarelli G.

Fidelis Andria. Ragno: «Abbiamo disputato una brutta gara»

Dopo 25 risultati utili consecutivi la Fidelis Andria cade presso il comunale di Ostuni. Gara da dimenticare completamente quella disputata ieri dagli azzurri che non si sono espressi nel migliore dei modi ed hanno meritato la sconfitta: «Sicuramente potevamo fare di più – afferma il tecnico degli azzurri a fine gara – Questa è stata l’unica partita in cui non abbiamo dato il massimo, essendo una finale e abbiamo sbagliato l’approccio alla partita. L’Ostuni non aveva più niente da chiedere a questo campionato ma nonostante tutto, a causa probabilmente di altre pressioni, ha disputato la partita della vita. Comunque sia noi abbiamo giocato una brutta partita e questo mi dispiace».

Domenica prossima ci sarà un’altra finale da giocare al meglio contro il Casarano, al di là dell’esito del ricorso fatto dalla società di Corso Cavour per cercare di eliminare l’ultima giornata di squalifica del campo: «Noi abbiamo l’obbligo di lottare e credere ancora nella vittoria finale del campionato, visto che ci sono altre cinque partite da disputare. Da martedì – conclude l’allenatore molfettese – analizzeremo la gara e cercheremo di capire dove abbiamo sbagliato».

Nicola Massaro per andriaviva.it

Virtus Francavilla – Pro Italia Galatina 0-0

Virtus Francavilla e Galatina pareggiano senza reti in una partita non ricca di emozioni, con i padroni di casa che hanno provato fino al triplice fischio finale a violare la porta salentina.

Di fronte a un non numeroso pubblico, Virtus e Galatina scendono in campo vestiti dei loro colori sociali, divisa bianco-azzurra per i padroni di casa, tenuta nera con richiami bianchi per gli ospiti. Recuperano per la panchina Cornacchia e Margagliotti, mentre per gli ospiti è assente lo squalificato De Razza. Si parte con una fase di studio in cui le due squadre non riescono a creare pericoli, mentre a metà frazione c’è una bella conclusione mancina di Malagnino, pallone non lontano dall’incrocio dei pali. Occasione più ghiotta per la Virtus al minuto 38, sugli sviluppi di una punizione calciata da Pizzolla, la palla arriva sul lato sinistro dell’area di rigore dove c’è Marino che riscodella verso il centro, bravo Coquin a svettare e ancor più bravo Esposito ad opporsi deviando in angolo. Mai impegnato Manfellotto dagli avanti ospiti e primo tempo che finisce dopo due minuti di recupero. Al rientro in campo, doppio cambio per Marino; fuori Merico e Malagnino, dentro Margagliotti e Quarta. Proprio da quest’ultimo nasce il primo pericolo della ripresa, con una bella sgroppata sulla sinistra, messa in affanno in calcio d’angolo dalla retroguardia bianco-nera. La pressione della Virtus aumenta e c’è un’occasione per il giovane Iaia, il quale su un appoggio di Quarta calcia di poco fuori. Unica occasione per il Galatina nata da un errore di Schirinzi in fase di costruzione, palla che arriva a Piumetto e tiro forte di poco a lato. Negli ultimi quindici minuti lo sforzo profuso per la vittoria da parte dei bianco-azzurri è tanto e le occasioni arrivano tutte sui piedi di Marino, la prima dopo un bell’appoggio di Quarta e la conclusione del trequartista che finisce alta; poi, dopo un velo di De Benedictis, schiaccia troppo il tiro, che si spegne a lato. Ultima chance al primo minuto di recupreo, con Marino bravo a liberarsi e a provare la conclusione a giro da limite, palla che termina a lato della porta difesa da Esposito. Passano gli ulteriori minuti di extra-time e matrch che si conclude con risultato inchiodato sullo 0-0. Ora riposo fino a martedì e consueta settimana di preparazione in vista della trasferta in quel di Trani.

Tabellino
Virtus Francavilla: Manfellotto, Iaia, Merico (46′ Margagliotti), Biason, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Pizzolla (61′ Adeshokan), De Benedictis, Marino, Malagnino (46′ Quarta).
A disposizione: Costantino, Misuraca, Cornacchia, Diop.
Allenatore: Raimondo Marino.

Pro Italia Galatina: Esposito, Micocci, Citto, De Ronzi, Buono, Previderio, Della Tommasa, Verdesca (85′ Malerba), Piumetto, Fanigliulo, Verri (74′ De Mitri).
A disposizione: Giangrande, Pasca, Albano, Bonatesta, Prinari.
Allenatore: Dario Levanto.

Arbitro: sig. Panettella (sez. di Bari).
Assistenti: sig. Rizzi – sig. Belsanti (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 3′

Ammoniti: Pizzolla (VF) – Esposito, Micocci, Buono, Previderio (G)

virtusfrancavilla.it

Reali Siti – Vicarius 1-1
Scanzano spegne i sogni di gloria del Reali Siti

Francesco Pompilio

Prima causa un rigore e poi realizza la rete che regala un punto d’oro alla Vicarius.

Portano la firma di Gianluca Scanzano gli ultimi 6 minuti di Reali Siti – Vicarius. L’attaccante prima causa il rigore per i padroni di casa, con un ingenuo fallo di mano che pare condannare alla sconfitta gli apricenesi già ridotti in dieci. Poi, proprio sul gong, risolve con una zampata una mischia in area, regalando un punto che, vista la posta in palio e l’andamento della gara, vale quasi come una vittoria. A Stornarella c’è il pubblico delle grandi occasioni, per sostenere la squadra nell'”operazione sorpasso”. Da Apricena arrivano oltre 50 supporters per il match che vale una stagione. Chi vince vede aumentare la possibilità di giocare in casa una eventuale finale in gara secca dei play off. Lo sa in particolare il Reali Siti, condannato alla vittoria visto il ritardo di due punti in classifica. La Vicarius si schiera con un 4-3-3 che in fase difensiva diventa un 4-5-1. Casano tra i pali, difesa con Valente, Ferrara, Popolo, Cruciano. In mediana Pazienza, Santarelli, Mstromatteo. Larghi Catalano e Camillo a supporto di bomber Lange.
Nel primo tempo la gara vive di fiammate, con il Reali Siti più pungente in avanti, guidato da capitan Pelullo. Al quarto d’ora Borgia impatta di testa con palla che sfila sul fondo. Dieci minuti dopo il primo squillo di Pelullo. L’attaccante, servito al limite, scocca un tiro al volo a spiovere su cui Casano è bravissimo ad alzare in corner. Al 26′ si vede la Vicarius: Mastromatteo sradica un pallone dai piedi di Giuliano e serve Lange, anticipato in angolo. Al 35′ il solito Pelullo riceve al limite, si allarga sulla destra portandosi dietro due marcatori e crossa teso in area. Borgia non ci arriva per un soffio. Al 43′ Mastromatteo serve d’esterno Catalano largo a destra. Il 9 apricenese apre sul lato opposto per Lange che, dal limite sinistro dell’area chiude troppo col collo e calcia sul fondo. Due minuti dopo occasione nitidissima per Catalano, pescato ancora una volta da Mastromatteo. Il 9 è bravissimo a calciare un diagonale dal limite, out di qualche centimetro.
Nella ripresa il Reali Siti aumenta l’intensità della propria manovra e crescono le occasioni. All’8′ Borgia, solo al limite dell’area, mette incredibilmente a lato. Al quarto d’ora Lange lascia il posto a Scanzano. Al 22′ Pelullo, servito da Gentile al limite, calcia di prima intenzione verso Casano. Il portierone gialloblu, ancora una volta, gli nega la rete. Passa un minuto e Gentile (che ad Apricena ha giocato ai tempi della serie D e dell’Eccellenza) imbecca da destra Giuliano, il cui colpo di testa finisce di poco alto. Alla mezz’ora Santarelli, già ammonito, si fa espellere. Pompilio è costretto a far uscire Catalano per Bufalo, con Cruciano che sale a centrocampo. La Vicarius, in 10, tenta di sfruttare le spizzate di Scanzano. Ma è lo Stornarella ad aumentare la pressione e a collezionare angoli. Da uno di questi, al 39′, l’azione del rigore per il Reali Siti. Scanzano, tentando una ribattuta, colpisce il pallone con la mano. Rigore ineccepibile, trasformato con freddezza da Fenino. Con la Vicarius in 10 e in svantaggio, a pochi minuti dal termine sembra concretizzarsi l’operazione sorpasso dello Stornarella. Al 90′, però, Pazienza mette un pallone in area da calcio di punizione. Scanzano, appostato sul secondo palo, mette giù la sfera e la difende riuscendo, con una zampata, a beffare il portiere di casa. Nonostante la marcatura di un paio di avversari. È un gol che premia la sua caparbietà e quella della Vicarius Apricena che, pur soffrendo, è riuscita a portare a casa un punto che lascia inalterati gli equilibri in classifica. Per gli apricenesi ora viene il bello. Dopo aver affrontato in poche giornate le prime del girone, quasi sempre in trasferta e con ottimi risultati, ora bisogna confermarsi. Anche contro chi in classifica è più indietro. E forse, proprio per questo, ancora più pericoloso.

Giuseppe Del Fuoco

Tifosi della Vicarius a Stornarella

Atletico Mola: Caricola si è dimesso

L’allenatore: ”Motivi personali. Decisione maturata nelle ultime settimane”

Mimmo Caricola si è dimesso: la decisione dopo la sconfitta interna del Mola con il Vieste ma non dipendente dall’esito negativo della gara odierna. “Ci sono motivazioni personali – dice a CalcioClub il tecnico di Carbonara – non sono dimissioni figlie della sconfitta ma maturate nelle ultime due, tre settimane”. Caricola ha comunicato di non voler più continuare ad allenare il Mola, terzo in classifica e primo alla fine dell’andata, al direttore sportivo AlfredoPiarulli, ai giornalisti e ai dirigenti presenti oggi al “Caduti di Superga”. Tra cui non c’era il presidente Agostino Divella, all’estero (rientrerà nel fine settimana). C’erano i vice Marino Liuzzi e Agostino Pannarale e i consiglieri Pasquale Brescia e Onofrio Pansini. I quali lo hanno invitato a pensarci bene e a non lasciare la barca a cinque giornate dalla fine della regular season. Ma lui ha ribadito che non se la sente di continuare. “Alla ripresa degli allenamenti, martedì, non ci sarò. Il Mola dovrà andare avanti con un nuovo allenatore, gli auguro di vincerle tutte di qui alla fine”, conclude Caricola. Va ricordato che il tecnico si dimise già nella settimana successiva alla sconfitta con il Gallipoli, prima di ritorno. Non gradì alcune critiche esternate a mezzo stampa da Divella. Furono dimissioni-lampo, la frattura fu ricomposta in poche ore. Stavolta non sembra proprio che possa andare così.

Tutt’altra aria in casa Vieste, squadra rivelazione dell’Eccellenza e che esprime un ottimo calcio. “Nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta – dice mister Massimo Olivieri che ha seguito la gara dalla tribuna, per squalifica – abbiamo giocato troppo con lanci lunghi”. Nell’intervallo il tecnico si è fatto sentire e nella ripresa è stato un altro Vieste: “Abbiamo fatto il nostro gioco, palla a terra. Tre punti che ci consentono di sperare ancora, anche per il ko dell’Andria. Se prima di oggi avevamo l’1% di centrare i playoff, ora ne abbiamo il 2. Noi ci proveremo, consapevoli che abbiamo già fatto più del nostro dovere”.

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Atletico Mola-Atletico Vieste 0-2

Mola, la domenica dei rimpianti. Poteva portarsi a -2 dalla vetta ma passa il Vieste.

Nella domenica in cui il Gallipoli frena a Casarano e l’Andria cade ad Ostuni, il Mola perde la grande chance di riaprire la corsa per il primato. In caso di successo si sarebbe portato a -2 dalla vetta. Invece con il Vieste arriva la sconfitta, la terza nel ritorno al “Caduti di Superga” dopo quelle con Gallipoli e Casarano. Un successo che rimpolpa la speranza dei garganici di acciuffare i playoff (il distacco dal 2° posto è ora di 11 punti, per giocare lo spareggio non deve essere superiore a 9).

LE FORMAZIONI – Squadre schierate con i sistemi di gioco congeniali: 4-2-3-1 per il Mola, 4-3-3 per il Vieste. Padroni di casa senza Petruzzelli in porta (è in panchina dopo una botta al fianco riportata in allenamento, come Rana, sostituito dall’under De Palma), Mastrolonardo a centrocampo, Millan e Frappampina, in difesa.Fumai avanza in mediana, Zonno è il trequartista, con Tenzone e Sisalli ai lati, a sostegno di Giacco. Tra gli ospiti out Perlangeli, fermato dal giudice sportivo, rientrano Muscato tra i pali e Colella in cabina di regia.

LA GARA – Il Mola del primo tempo gioca bene ma non sfrutta due clamorose palle-gol: la prima all’8′ con Sisalli che splendidamente lanciato da Tenzone si fa fermare da Muscato; la seconda al 26′ con Giacco. Anche il centravanti calabrese si presenta solo davanti al n.1 avversario ma il suo diagonale termina di poco a lato. Altre due situazioni pericolose in area viestana al 32′ (Giacco e Fumai murati dalla difesa dopo un bell’affondo a sinistra di D’Addario, nella foto) e al 41′ (Sisalli cincischia e l’azione sfuma). Vieste offensivamente non pervenuto se non per un paio di corner.

L’avvio di ripresa sembra ricalcare la prima frazione ma non sarà così. Al 3′ altra incursione a sinistra di D’Addario, cross al centro respinto da Muscato, Giacco calcia quasi a colpo sicuro, Mandorino salva in scivolata sulla linea di porta. Il Mola del secondo tempo inizia e finisce qui. Poi è monologo-Vieste: al 7′ incursione in area da sinistra di Rocco Augelli, il suo tiro-cross non è raccolto da nessun compagno. Un minuto dopo è Salerno a calciare troppo debolmente. Mister Caricola passa al 4-2-4 inserendo Serri (al rientro dopo due mesi e mezzo) a destra e Rana accanto a Giacco, Zonno passa a sinistra. Ma il doppio cambio non dà gli esiti sperati. Tutt’altro. Il Mola si allunga e il Vieste prende sempre più campo. Al 22′ il vantaggio: cross di Augelli, Salerno anticipa Doudoue De Palma (improvvida la sua uscita) e segna il 14° gol. Un giro di lancette, Salerno assiste Morra che spreca il matchpoint calciando a lato. Azione da manuale al 31′: tacco di Augelli per Ricucci sulla sinistra, il mediano classe ’96 mette al centro un pallone al bacio per Salerno che di testa (la sua specialità) infila per la seconda volta la porta molese e si porta a quota 15 reti, una in meno del capocannoniere e compagno di squadra Augelli.

ATLETICO MOLA-ATLETICO VIESTE 0-2
MOLA: De Palma, Pagnelli, D’Addario (30′ st Fraschini), Lorusso, Doudou, Fumai, Zonno, Schirone, Giacco, Tenzone (16′ st Rana), Sisalli (16′ st Serri). A disp.: Petruzzelli, De Tullio, Liberio, Trillo. All. Caricola. IL MIGLIORE: D’Addario.

VIESTE: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (36′ st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli R. (47′ st Rubino), Simone, Salerno, Colella, Morra. A disp.: Innangi, Augelli P., Villani, Basso, Gentile. All. Olivieri (squalificato). IL MIGLIORE: Mandorino-Salerno.

ARBITRO: Pascariello di Lecce.
RETI: 22′ e 31′ st Salerno.
NOTE: ammoniti D’Addario, Fumai e Schirone (M), Mandorino (V). Angoli: 5-2 per il Vieste. Rec.: 1′ pt, 5′ st.

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Ostuni – Fidelis Andria 2-0

I giallorossi vincono grazie all’autorete involontaria di Colucci e Volpicelli. Termina 2-0 in favore dei gialloblu il match tra Ostuni e Fidelis Andria.

I padroni di casa sono scesi in campo con il consueto 4-4-2 con Volpicelli e Caruso in attacco. Gli ospiti hanno risposto con un modulo simile a quello dei brindisini con Albrizio e Moscelli posizionati in avanti come terminali offensivi.

La gara inizia con l’Ostuni che nelle prime battute pare essere più pimpante rispetto agli avversari ma non riesce a concretizzare le azioni create. La prima occasione da goal è della Fidelis e arriva al 10′: Strambelli ci prova da buona posizione direttamente da calcio piazzato ma la sfera si spegne sul fondo. Poco dopo Loseto crea scompiglio a ridosso dell’area di rigore avversaria, scansa un paio di calciatori e tira ma Musacco para. Al 20′ La Fortezza recupera palla e serve Moscelli, il quale sfodera un diagonale che si spegne di poco alla destra del portiere dell’Ostuni. Al 22′ arriva la prima vera ghiotta occasione da goal dei padroni di casa: Volpicelli ci prova ma la palla termina alta. Al 36′ Albrizio serve Moscelli che tira da posizione defilata ma non inquadra la porta. Allo scadere l’Ostuni rimane in dieci per l’espulsione di Ciamaritaro causata da un fallo sul capitano degli azzurri, Moscelli. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa inizia con la Fidelis che al 53′ ci prova con Moscelli ma la sfera termina fuori. Al 56′ i padroni di casa provano a portarsi in vantaggio con Giorgetti che a tu per tu con Sansonna sbaglia clamorosamente. Un minuto più tardi gli azzurri tornano in avanti: Moscelli scarica palla verso Logrieco, il quale lascia partire un bolide che l’esperto Musacco para. Al 60′ l’Ostuni passa in vantaggio grazie all’autorete di Colucci che nel tentativo di anticipare Volpicelli devia la palla in rete. Al 64′ Ragno prova smuovere i suoi inserendo Trotta per Logrieco, che si va a posizione sulle fascia destra, e spostando Loseto sulla mediana. Il cambio non ha l’effetto sperato per gli andriesi che al 71′ subiscono anche il 2-0: Volpicelli approfitta di una disattenzione difensiva degli ospiti e batte Sansonna. Al 78′ torna in campo la parità numerica: Moscelli viene espulso per una presunta gomitata ai danni di un difensore avversario. Al 90′ Sansonna evita la terza rete deviando la conclusione di Quaresimale. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.

Brutta gara quella disputata oggi dalla Fidelis Andria che è apparsa meno incisiva del solito. Ora gli azzurri dovranno concentrarsi sulla prossima gara contro il Casarano.

Nicola Massaro per andriaviva.it

Mariano Keller – Bisceglie 2-4
Sintesi della gara

orna al goal il bomber laziale Fabio Ceccarelli che entrato a 15 minuti dal termine porta in vantaggio i suoi con un grande prodezza e spiana la strada verso la vittoria.

Il Bisceglie risponde nel migliore dei modi ad alcune critiche piovute dopo il pareggio interno di sei giorni fa contro il Manfredonia e con una prova di carattere espugna il difficile campo di San Giorgio a Cremano per 4-2 e ottiene tre punti fondamentali ai fini della salvezza.

La sintesi della gara a cura di Teleregione

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Real BAT – Celle di San Vito 3-3
Ennesimi due punti buttati nel finale

Il Real Bat maledice gli ultimi minuti e bissa punteggio e cronostoria della partita di due settimane fa contro il Modugno pareggiando per 3-3 con il Celle di San Vito dilapidando due punti nel finale di gara stante l’inferiorità numerica sopraggiunta dal 43′, quando il direttore di gara, su assistenza del guardalinee, allontana Frezza per un presunto gioco violento rilevato da ben pochi. Grosso rammarico per gli uomini di Iannone che portano a casa solo 2 dei 7 punti che nelle ultime tre gare avrebbero potuto portare in cascina alla luce della mole di gioco e dei parziali espressi in campo fino agli ultimissimi minuti.
La cronaca: Patimo è il primo a suonare la carica al 12′ con un gran tiro dai 25 metri ad impensierire D’Elia, al 16′ grande risposta di Cilli sul tiro a botta sicura di Falcone, a nulla vale il tap-in di La Rossa colto in offside.
Al 23′ primo dei due scivoloni in fase difensiva Real Bat: Cormio commette un errore in fase di disimpegno al limite e Carità non si fa pregare per lo 0-1.
Dopo cinque minuti pari Real Bat: fallo su Ricco nella trequarti offensiva, Marzella è lesto nell’approfittare della spaesata e distratta difesa ospite battendo subito il piazzato e servendo Frezza che si trova solo dinanzi a D’Elia trafiggendolo.
Al 36′ calcio di rigore sacrosanto per la squadra di Iannone dopo una serpentina fantastica di Gerundini, agganciato in area: Ricco non sbaglia. Ma al 41′ ennesimo pasticcio difensivo con Cilli che chiama palla su un innocuo spiovente ma non si intende con Fiorella e Compierchio con un tocco di testa beffardo scavalca entrambi per il pari.
Prima di andare negli spogliatoi l’episodio che cambia la partita con Frezza che, come accennato, sugli sviluppi di corner viene accusato di gioco violento su un avversario su segnalazione dell’assistente ed allontanato dal terreno di gara.
Nella ripresa 4-4-1 con Gerundini unico terminale offensivo per Iannone e la squadra non sembra patire l’inferiorità numerica provando anzi l’infilata decisiva per il sorpasso che arriva all’80’ con un gran tiro da fuori di Landini che manda in visibilio gli spalti. La beffa arriva nel secondo dei quattro minuti di recupero, l’insperata avanzata offensiva degli ospiti viene premiata con la spizzata di Sylla nel groviglio di uomini creatosi in area piccola.

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella, Cormio, Rizzi, Landini, Frezza, Marzella (84′ Dinoia), Gerundini, Patimo (69′ Curci), Ricco (86′ Conteduca). A disp: Lombardi, Diterlizzi F., Francavilla, Filannino A. All: Iannone

CELLE SAN VITO: D’Elia, Acquaviva, Recchia, Sylla, Colonna, La Rossa, Carità, Nardella (88′ Francavilla), Falcone, Guerra (56′ Izzo), Compierchio. A disp: Di Leo, Ginese, Tirelli, Laminese, Giannini. All: Leonino

Note: reti di Carità (C) al 23′, Frezza (R), al 28′, Ricco rig. (R) al 36′, Compierchio (C) al 41′, Landini (R) all’ 80′, Sylla (C) all 92′. Ammoniti: Cassatella, Marzella, Gerundini, Ricco (R). Espulso al 43′ Frezza (R) per gioco violento.

Gargano Calcio – Virtus Bitritto 1-1
Gargano calcio sciupone.

Stemma Gargano Calcio

Finisce in perfetta parità lo scontro salvezza tra Gargano Calcio e Bitritto che non accontenta nessuna delle due compagini.
In verità il Gargano Calcio per il numero di occasioni sprecate avrebbe sicuramente meritato la vittoria, ma in virtù della legge del calcio gol sbagliato subito ha pareggiato la partita che avrebbe potuto essere anche potuto beffato perdendola.
Supremazia del Gargano Calcio anche se l’ha partita è stata bella e combattuta che ha avuto la svolta con l’uscita di Morrone sostituito da D’aprile al 20° tempo .
Dopo il cambio a 11 minuti veniva a mancare al Gargano calcio una spinta più offensiva e gli ospiti che premevano più sull’acceleratore pervenivano al pareggio con Guglielmi, né sortiva effetti sperati il successivo cambio di Lupardi con Ventrella e il risultato finiva 1 a 1.
Già all’inizio del primo tempo al 1° il Gargano Calcio sprecava una ghiotta occasione con Lupardi che sparava alto.
Brivido per il gargano calcio al 7° Masotti fa il panico nell’area garganica scartando tre difensori e serve Amoruso il cui tiro termina sul fondo.
Al 20°bella palla in area per Morrone, ma l’attaccante scivola e non raggiunge il pallone.
Al 26° è ancora Morrone a sprecare una ghiottissima occasione, il suo tiro viene respinto dal portiere.
E’ il preludio al gol ,Guerriero al 27°raccoglie un pallone in area e il Gargano calcio passa in vantaggio.
Nella ripresa al 7° del st è ancora Pelusi a non siglare il raddoppio, il suo tiro viene respinto ancora una volta dal portiere.
Al 11° si fanno vivi gli ospiti il colpo di testa di Valerio è parato da D’errico.
Al 21° è ancora Guglielmi a impegnare D’errico.
Al 34° è Guglielmi a pervenire al pareggio.
Al 44° il Gargano calcio rischia la beffa è ancora Guglielmi a graziare il Gargano Calcio.
Al 45° ultima opportunità per Martella su calcio di punizione che para d’Elia.
Al direttore di gara il sig. de Vincentis di Taranto non resta che il triplice fischio che sancisce un pareggio che forse sta un po’ stretto al Gargano Calcio.

Giuseppe Laganella

Nuova Lucera – Bitonto 1-2
Nuova Lucera sprecona sconfitta di misura dal Bitonto

stemma nuova luceraUna Nuova Lucera Calcio sprecona cade in casa per mano del capolista Bitonto, fresco vincitore della Coppa Italia regionale (3 a 0 allo Sporting Altamura a Rutigliano), e giunto al Comunale senza i gioielli Roselli N. e Modesto, assenti per squalifica e realizzatori delle reti che hanno portato alla conquista, giovedì scorso, del prestigioso trofeo. I biancocelesti sono stati poco lucidi negli ultimi metri, mentre gli ospiti con il minimo sforzo hanno incassato una vittoria che consolida il loro primato in classifica.

Il Bitonto si presenta già dopo pochi secondi di gioco con un bel tiro di Aloisio che Ferrazzano blocca con difficoltà in due tempi e passa in vantaggio al 5′; sugli sviluppi di un angolo battuto da Bonasia, un colpo di testa di Aloisiosorprende un incerto Ferrazzano. Doccia fredda per i padroni di casa, non ancora in partita; infatti, Aloisio ritenta al 7′ con un tiro che sfiora il palo.
La Nuova Lucera Calcio racimola le idee e prende l’iniziativa del gioco. Al 12′, Ricci, su punizione battuta da posizione defilata, costringe Lattanzi alla respinta con i pugni. Sempre il capitano, al 17′, scende caparbio sulla sinistra e serve al centro Bariscani, che tira sul portiere. Al 19′, Iannicello lancia RicciLattanzi, però, respinge di nuovo con i pugni.
Gli uomini di Torre, certamente un tantino contratti, si producono in giocate apprezzabili, pur commettendo non di rado banali errori. Tuttavia, la gara è condotta senza timori reverenziali e, al 27′, Barisciani manda fuori da posizione più che favorevole, servito in profondità da Prencipe, che a sua volta impegna Lattanzi, al 36′, al termine di un’azione farraginosa.
Se la Nuova Lucera Calcio costruisce molto e sbaglia, ilBitonto agisce chirurgicamente; approfitta di un varco e raddoppia al 45′ con Foggetti, abile a beffare Ferrazzanoin uscita.

Nella ripresa, Nuova Lucera Calcio in modalità moderatamente offensiva; al 5′, Ricci, imbeccato daIannicello, spedisce di poco fuori. Per un lungo tratto, fatta eccezione per un atterramento in area di Ricci che l’arbitro non giudica punibile con il penalty, intorno al quarto d’ora, la contesa, per un lungo tratto, si sviluppata senza particolari emozioni. Il Bitonto diligentemente amministra il vantaggio;Torre  effettua i cambi, mentre Prencipe, al 29′, manda tra le braccia di Lattanzi, dopo un fraseggio Ricci-Russolillo.
Al 32′, quasi goal di Ricci; il suo colpo di testa, su calibrato calcio d’angolo di Pesolo, sorvola di poco la traversa.
Il goal vero, quello della bandiera, giunge al 43′,Dibisceglie, ricevuto il cuoio da Ricci, batte sicuro, ma fondamentale è il velo di Di Virgilio che inganna Lattanzi, tuffatosi a vuoto.
Finisce così una gara dalla quale la Nuova Lucera Calcioavrebbe potuto meritatamente ricavare qualcosa in più.
Domenica, 23 marzo, trasferta contro il Celle San Vito, sul neutro di Rocchetta Sant’Antonio.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Tozzi, Di Sabato, Prencipe (32’st Di Virgilio), Perrone, Giannini (23’st Petronella), Barisciani (22’st Dibisceglie), Pesolo, Ricci, Iannicello, Russolillo. All. Torre. A disp. Facoltoso, Ardore, Ruggiero, Cannizzo.

BITONTO Lattanzi, Cifaratti (36’st Roselli M.), Bonasia, Foggetti, Zaccaro, Naglieri, Aloisio, Sangirardi, Terrone, Capriati, Belviso (40’st Lomuscio). All. Di Venere. A disp. Colamorea, Mileto, Salierno, Lomuscio, Calati, Valentini.

Arbitro: Zammillo
Reti: Aloisio 5’pt, Foggetti 45’pt, Dibisceglie 43’st.
Ammonizioni: Perrone, Ricci, Di Virgilio, Foggetti.

SundayRadio.it

Atletico Mola – Atletico Vieste 0-2
interviste post gara

Vieste corsaro a Mola con Caricola che lascia.

Colpi di scena nella 29^ giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. La vittoria del Vieste a Mola passa in secondo ordine dopo le dichiarazioni post partita del mister Mimmo Caricola intenzionato a lasciare la squadra.
Le interviste post gara:

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Real Metapontino – San Severo 0-1
Terza vittoria consecutiva

Quello che non ti aspetti o, meglio, proprio quello che ti aspetti, arriva dalla trasferta a Policoro, con il Real Metapontino. Arriva con la vittoria per 1 – 0, grazie alla rete di Lombardi.
La squadra di Mister Emilio Longo porta a casa una serie di numeri di tutto rispetto. Non una semplice vittoria.
Seconda vittoria consecutiva, dopo quella casalinga sul Marcianise, di domenica scorsa. Terzo risultato utile di seguito, se si aggiunge anche il pareggio con il Taranto. Per la terza volta consecutiva il San Severo non prende gol. Torna a segnare in trasferta, dopo un intero girone. Vince in trasferta, dopo il raid sulla Puteolana nella partita di esordio della stagione.
Tutti numeri che fanno risalire il San Severo in classifica.
Ora i giallogranata occupano il quintultimo posto in classifica e sono ad un passo dalla salvezza diretta.
Ad un tiro di schioppo, con un solo punto in più, c’è il Manfredonia, ultima formazione che, attualmente, eviterebbe i play out. A…due tiri di schioppo anche il vantaggio in doppia cifra sulla penultima. Il regolamento prevede che, in caso di distacco di almeno dieci punti tra le due formazioni che vanno ad accoppiarsi per i play out, la partita non si disputerebbe, con l’immediata retrocessione della squadra messa peggio in classifica.
Alla vigilia Mister Longo aveva chiesto una partita “versione play out” e così è stato per i ragazzi sanseveresi. Attenti e determinati per tutto l’arco del match.
Abbiamo disputato una buona partita – ha detto Longo a fine partita – siamo sulla strada giusta ma il traguardo è ancora lontano; dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo”.
Il San Severo in attacco è stato sfortunato almeno in un paio di occasioni, complice anche le pessime condizioni del fondo del “Perriello”. Il Real Metapontino, invece, è stato fermato un altrettante occasioni da un fantastico Antonello Coccia, tra i pali.
Non mi sento l’eroe della partita – ha dichiarato il portiere, eletto migliore in campo – sto solo dando il mio contributo e di questo sono molto contento”.
Più felice di tutti, il Presidente Dino Marino. “Avevamo quasi dimenticato come si vince in trasferta – ha commentato – sono contento sia per i punti conquistati che per la prestazione”.
Da domani si torna a lavorare, in vista dell’impegno casalingo con il Real Vico.

Real Metapontino: Pentimone, Amandonico (13′ st Grittani), Tundo, Iennaco, Maglione (37′ st Caridi), Lorusso, De Tommaso, Partipilo (8′ st Cirigliano), Di Gennaro, Di Senso, Orlando. A disposizione: Marino, Cati, Barreca, Ostaku, Marchesano, Grittani, Ambrosecchia. Allenatore Raimondo Catalano.

San Severo: Coccia, Sparano, Mustone, De Vivo, Follera, Alterio, Florio (25′ st Masi), Mastrangelo, El Ouazni (39′ st Covelli), Cordisco (18′ st Dell’Aquila), Lombardi. A disposizione: Pizzolato, Ianniciello,  Mascolo, Burdo, Ladogana, De Vita. Allenatore: Emilio Longo.

Arbitro Vingo di Pisa – Assistenti Marrone e D’Arco
Rete: 39′ pt  Lombardi.
Ammoniti:  Cordisco, Dell’Aquila, Partipilo.
Espulsi: Dell’Aquila per doppia ammonizione – Ianniciello (in panchina) per proteste.
Recuperi: 1 minuto 1° Tempo – 5 minuti 2° tempo
Spettatori 200 circa di cui una cinquantina ospiti

Manfredonia Turris 3-4
Sintesi della gara

La sintesi della gara a cura di Stefano Favale… con tifosi alzano la voce e chiedono le dimissioni della dirigenza rea, a loro dire, della situazione di piena crisi economica e tecnica. La squadra è spenta, scarsa ed irrita puntualmente il pubblico ormai sempre meno numeroso e disaffezionato.
E pensare che un anno fa era altra storia…

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Atletico Mola – Atletico Vieste 0-2
successo che tiene aperta la porta per i play-off

stemma Atletico ViesteCon un secondo tempo pressoché perfetto, l’Atletico Vieste sbanca il “Caduti di Superga” di Mola e tiene vive le speranze per disputare i play-off. Mattatore della gara è stato Lorenzo Salerno che con la sua doppietta tallona il compagno di squadra Rocco Augelli ad un solo punto dalla vetta della classifica capocannonieri.
Gara giocata con grande intensità da entrambe le formazioni (rispettivamente terza e quinta in classifica), con l’Atletico Mola più vicino al gol nel primo tempo e ad inizio ripresa, ma con l’Atletico Vieste che ha poi alzato il baricentro realizzando le due reti che hanno consentito di portare meritatamente a casa i tre punti.
Formazione d’emergenza per Mimmo Caricola che, oltre allo squalificato Millan, all’infortunato Frappampina e all’acciaccato Rana, doveva rinunciare in extremis anche al portiere Petruzzelli, sostituito tra i pali dal giovane Depalma (classe ’95); Serri tornava, però, a disposizione dopo due mesi e mezzo di assenza per un brutto infortunio. Olivieri ritrovava Muscato tra i pali e poteva schierare la formazione titolare, se si eccettuano gli infortuni di Paolo Augelli (in panchina) e Sollitto.
Servivano solo 8 minuti per annotare la prima occasione da gol sfumata: Zonno lanciava in profondità Sisalli che una volta in area provava ad ingannare Muscato con un tocco rasoterra, messo in corner con in piedi dal portiere viestano. Al 26mo l’occasione per sbloccare il risultato capitava sul destro di Giacco ma il suo diagonale attraversava l’intero specchio della porta uscendo dopo aver accarezzato il palo lontano. Il tema di tutto il primo tempo vedeva il Mola a fare la partita col Vieste pronto a pungere in contropiede (senza impensierire Depalma).
L’occasione più ghiotta per i padroni di casa giungeva ad inizio ripresa, esattamente al secondo: sul cross dalla sinistra di Zonno, Muscato non tratteneva consentendo a Giacco la conclusione dal limite dell’area piccola, ma il suo tiro a botta sicura veniva salvato sulla linea da un intervento alla disperata di Fabio Mandorino.
Scampato il pericolo, gli ospiti iniziavano a macinare gioco e a mettere in apprensione la difesa avversaria col tridente Augelli-Salerno-Morra. Al quarto d’ora della ripresa Caricola provava ad aumentare il peso davanti sostituendo Sisalli e Tenzone con Serri e Rana. Quest’ultimo, appena entrato, cercava di scavalcare Muscato con un pallonetto mancando lo specchio di pochi centimetri.
La maggior spregiudicatezza della squadra di casa lasciava spazi ai viestani che ne approfittavano al 20mo per sbloccare il risultato con Lorenzo Salerno che con la punta anticipava Dudu e Depalma depositando in fondo alla rete un preciso servizio giunto dal vertice dell’area di rigore da Rocco Augelli.
Nemmeno il tempo per riorganizzare le idee che il Mola rischiava di capitolare per la seconda volta quando Salerno serviva centralmente in profondità Morra che al cospetto di Depalma angolava un pizzico più del necessario mandando la sfera a solleticare la base del palo alla destra del portiere. Al 27mo, Colella calciava un corner sul secondo palo dove Stranieri e Mandorino, lasciati colpevolmente liberi dalla difesa molese, non riuscivano ad inzuccare in porta.
Ma il gol del raddoppio era nell’aria e arrivava alla mezz’ora, quando Rocco Augelli col tacco creava il varco per Ricucci che dal fondo metteva un perfetto cross al centro dove Salerno saltava più in alto di tutti e con la testa metteva sotto la traversa. Quindicesimo gol per l’attaccante di Sannicandro Garganico nelle 15 gare finora giocate in Eccellenza, salito al secondo gradino della classifica cannonieri capeggiata da Rocco Augelli, autore di un gol più di lui.
L’ingresso di Fraschini per Daddario rendeva ancor più spregiudicata la squadra di casa ma il forcing finale produceva solo una rete di Rana annullata per posizione di fuorigioco dello stesso attaccante.
L’Atletico Vieste restituisce al Mola lo stesso risultato con cui fu sconfitto nella gara d’andata, approfitta della sconfitta dell’Andria per ridurre a 11 i punti di distacco dalla seconda (ne mancano ancora due per poter disputare i playoff), e raggiunge quota 51 punti, uno in più di quelli conquistati nel campionato 2010/11 (con Franco Cinque in panchina) quando chiuse al 7mo posto (su 18 squadre come quest’anno). In casa Mola, hanno colto di sorpresa tutti le dimissioni presentate da mister Caricola appena dopo il triplice fischio; per la squadra di casa, l’unica a tenere il passo delle corazzate Gallipoli e Andria, la sconfitta non pregiudica il cammino verso gli spareggi play-off ma è necessario riguadagnare la serenità nello spogliatoio alla luce della decisione presa dal tecnico.

Atletico Mola: Depalma, Pagnellli, Daddario (30st Fraschini), Lorusso, Diaw, Fumai, Zonno, Schirone, Giacco, Tenzone (15st Rana), Sisalli (15st Serri). A disposizione: Petruzzelli, De Tullio, Liberio, Trillo. Allenatore Mimmo Caricola

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (33st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli Rocco (47st Rubino), Simone, Salerno, Colella, Morra. A disposizione: Innangi, Augelli Paolo, Villani, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Pierluigi De Chirico di Barletta e Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce.
Reti: 22st e 30st Salerno (AV)
Ammoniti: Mandorino (AV), Schirone, Fumai e Daddario (AM)

Sandro Siena

Stella Jonica Massafra – Sudest 2-2
Sudest raggiunta al fotofinish

Claudio Clementini

Massafra, 16 marzo 2014 – La Sudest strappa un altro punto prezioso in chiave salvezza dall’ostico campo di Massafra. Un pizzico di rammarico condisce il pari esterno dorato, costruito soprattutto ad inizio ripresa col diagonale vincente di Savoia e pareggiato dal colpo di testa di Radicchio all’87’, a pochi minuti dal triplice fischio. D’Ermilio deve far a meno di Colella, non al top della condizione. Parte dal primo minuto Palasciano a centrocampo mentre Giacomo De Giosa si colloca sulla fascia. Nel Massafra, Sisto schiera Beltrame e Margiotta in attacco. Parte dalla panchina Radicchio. In difesa agiscono davanti a Valentino, la coppia Grazioso-Paris.

PARIS, GIOIE E DOLORI – I primi 45′ di gara scorrono su ritmi soporiferi. La prima conclusione è un diagonale di Beltrame che termina a lato. Al 19′, un colpo di testa di Margiotta su cross di Castro è ben bloccato da Portoghese. La Sudest s’affaccia dalle parti di Valentino al 21′. L’assist di Salvati non è raccolto da Fiume, in buona posizione.
Nella battute finali della prima frazione, il match s’infiamma. Su schema di punizione, Paris trova l’angolino giusto battendo Portoghese. La Sudest reagisce immediatamente, riversandosi in avanti. Una punizione velenosa di Schirone, è deviata in porta dallo stesso Paris, che ristabilisce così la parità.

SORPASSO SAVOIA, RADICCHIO IMPATTA – In avvio di ripresa, la Sudest appare sin da subito più pimpante. Al 15′, Salvati addomestica una palla a centrocampo e lancia Savoia, che con un terrificante diagonale fulmina l’incolpevole Valentino. Per l’attaccante dorato, settimo sigillo stagionale. Il Massafra si riversa in avanti, Palasciano prova ad inchiodarlo direttamente su punizione ma la sfera sorvola la traversa. Beltrame, alla mezz’ora, ci prova dai 30 metri ma la sfera lambisce la trasversale. Poi tocca a Salvati, su perfetto cross di Schirone: il colpo di testa però è debole.
Il match sale d’intensità e tensione agonistica. Un cross di Castro è spazzato dall’area piccola da un sontuoso Clementini; sulla ribattuta la botta di Scarpitta è deviata da una selva di gambe e respinta di pugni da Portoghese. Poi ci prova debolmente Margiotta dall’interno dell’area di rigore. Al 36′, Paris trova l’inzuccata a pochi passi dall’estremo dorato, che come al solito s’immola deviando la conclusione e ripetendosi anche sulla botta ravvicinata di Grazioso (azione però in fuorigioco).  Salvestroni e Di Gennaro impattano violentemente su scontro aereo (ha la peggio l’esterno dorato che abbandona il campo. A fine gara, gesto nobile del capitano giallorosso che ha voluto sincerarsi delle condizioni dell’atleta ospite). Al 42′, il Massafra impatta. Cross dalle retrovie e incornata vincente di Radicchio, tutto solo in area di rigore. In un infuocato finale di gara, Portoghese blinda il pari prima esaltandosi su una semi rovesciata di Margiotta e poi controllando senza affanni la conclusione a lato di Beltrame.

LIBERTAS MOLFETTA AL VIALE OLIMPIA – La Sudest porta a casa un punto pesante, dopo aver sfiorato il colpaccio. Il puzzle salvezza prende sempre più forma, domenica dopo domenica. Nel prossimo turno le api ospiteranno al Viale Olimpia, la Libertas Molfetta, impelagata nella lotta per i play off.

S.J. MASSAFRA (4-3-3): Valentino, Scarpitta, Castro, Deflorio (34′ st Longo), Grazioso, Paris, Dametti (22′ st D’Ambruoso), Salvestroni, Margiotta, Turi (12′ st Radicchio), Beltrame.A disp.: Negro, Laconi, Moro, Galatone. All.: Angelo Sisto (squalificato)

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio (34′ st De Giosa D.), Clementini, Schirone, De Giosa G., Palasciano, Salvati, Savoia (15′ st Di Gennaro) (43′ st De Tommaso), Fiume. A disp.: Chirizzi, Di Bari, Faccitondo, Capriati. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lillo di Brindisi coadiuvato da Nacchiero e Panarese di Foggia
MARCATORI: 40′ pt Paris (SJ), 43′ pt aut. Paris (SJ), 15′ st Savoia (S), 42′ st Radicchio (SJ)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Scarpitta (SJ), Salvestroni (SJ), Turi (SJ), Deflorio (SJ); D’Alessio (S), Salvati (S), Blonda (S). Recupero: 4′ pt, 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

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Il Donia cade ancora, il malcontento cresce tra i tifosi

Antonio La Porta

I tifosi alzano la voce e chiedono le dimissioni della dirigenza rea, a loro dire, della situazione di piena crisi economica e tecnica. La squadra è spenta, scarsa ed irrita puntualmente il pubblico ormai sempre meno numeroso e disaffezionato. E pensare che un anno fa era altra storia…
Ma passiamo alla cronaca:al 3′ eurogol di Palumbo ma è un falso allarme, succede spesso al Miramare.
infatti la Turris inizia a fare sul serio e prima coglie con Bisogno la traversa e poi pareggia al 26’ con Iovinella che sorprende l’incerto Maggi.
D’Ambrosio rispolvera il jolly su punizione per il 2-1 provvisorio, ma prima Croce al 31′ e Iovinella al 39′ riportano avanti la Turris tra l’incredulità del pubblico alla facilità con la quale i corallini arrivano al tiro. Difesa biancoceleste disastrosa.
Al 43’ Cuomo si fa espellere colpevolmente e lascia i suoi in 10. Nella si rivede Portosi ma la Turris gestisce a suo piacimento la gara e fa poker ancora con Croce al 77’, prima che La Porta all’86’ sigli il definitivo 3-4 che a nulla serve però.
Salviamo Romito, La Porta e Portosi e confidiamo in loro per il raggiungimento di una salvezza complicatissima.

Manfredonia (4-3-3): Maggi, Palumbo (71’ Casciani), Esposito, D’Ambrosio (46’ Portosi), Cuomo, Monti, Coccia, Romito, Compierchio (44’ Corbo), La Porta, Gentile. A disp.: De Gennaro, Terminello, Rinaldi, Scarano, Stoppiello, De Rita.
All.:Cinque

Turris (4-3-3): Luccardo, Lucchese, Iovinella, Bisogno, Allocca (80’ De Carlo), Mannone, Morabito, Manzo, Croce (82’ Lacheheb), Sibilli, Grezio (69’ Moxedano). A disp.: Borrelli, Postorino, Cortese, Mansour, Scognamiglio. All. Pensabene

Marcatori: 3’ Palumbo, 26’e 39’ Iovinella, 28’ D’Ambrosio, 31’ e 77’ Croce, 86’ La Porta
Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza
Assistenti: Sciammarella e Catalano di Paola e Rossano Calabro
Ammoniti: Monti, Gentile, Allocca e Manzo
Espulsi: Cuomo (doppia ammonizione)
Note: presenti sugli spalti circa 800 spettatori, divieto di trasferta per gli ospiti. Corners: 0-5; Recuperi: 3’+3’+1’

Carapelle – Unione Calcio Bisceglie1-0
secondo KO consecutivo in casa del Carapelle

I biscegliesi cedono per 1-0 ai foggiani incamerando la seconda sconfitta consecutiva. Buona nel complesso la prova degli azzurri.

Stop di misura per l’Unione Calcio Bisceglie, sconfitta per 1-0 dal Carapelle nella gara valevole per la 27esima giornata di campionato. Mister Ferrante, squalificato, rispolvera Davide Troilo a centrocampo, facendo esordire dal primo minuto Alessio Barile.
Pronti-via e l’Unione mette i brividi ai giocatori di casa con un pallonetto dalla metà campo di C. Ferrante, l’estremo Pipoli salva con un colpo di reni prodigioso.
Il Carapelle prende le misure agli azzurri, rendendosi pericolosa al 13’ grazie allo spunto personale di Magaldi che, a tu per tu con Antonino, sbaglia clamorosamente la conclusione. Tre minuti più tardi, i foggiani sbloccano il risultato con la decisiva marcatura di De Nicola che finalizza, però, in posizione sospetta.
Al 20’ Davide Troilo suggerisce in profondità per Ferrante, ma il tiro ad incrociare dell’attaccante 25enne trova l’ottima respinta dell’estremo Pipoli.
Sei minuti più tardi lo stesso numero nove biscegliese viene atterrato in area dalla difesa foggiana, l’arbitro Rizzello di Casarano lascia proseguire il gioco.
Allo scadere Antonino si supera su De Staso, mentre nel secondo minuto di recupero Pipoli salva nuovamente il risultato respingendo da campione sull’incornata da distanza ravvicinata di Tridente.
La seconda frazione di gioco non riserva particolari emozioni, con il Carapelle attento a bloccare la manovra di gioco dei biscegliesi ai quali manca il guizzo decisivo in fase di finalizzazione.
L’Unione Calcio preme nuovamente sull’acceleratore nei minuti finali, il Carapelle risponde con ottime ripartenze cercando di imbeccare in area il capocannoniere Ciccone, partito dalla panchina nella gara odierna.
Mister Ferrante chiama in causa l’attaccante classe ’97 Amoroso che ripaga la fiducia del suo allenatore con un quasi gol in pieno recupero.
Una sconfitta beffarda, quindi, per i biscegliesi che avrebbero meritato di tornare a casa con qualche punto nel sacco. Lo stop odierno inchioda i biscegliesi a quota 40 punti in graduatoria.

Carapelle: Pipoli, Monaco, Matera, De Staso (15’ st M. Ciccone), Mascia F., Longo, Casieri, Mazzone, Tarantino, De Nicola, Magaldi (40’ st Andreano). All, Ciccone.

Unione Calcio: Antonino, Ang. Monopoli, Troilo (20’ st Carlucci), Manasterliu, Tridente, Barile (34’ st Amoroso), Porcelli, G. Monopoli (37’ pt Dascoli), Ferrante, Pasculli, Di Pierro.

Arbitro: Rizzello (Casarano)
Marcatori:16’ pt De Nicola
Ammoniti: De Staso, Mascia F., Magaldi, G. Monopoli, Pasculli.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

Carapelle – Unione Calcio Bisceglie (Foto di Antonio Pedone)