Archive 08/02/2016

Marcatori Serie D: sale solo Galizia

In attesa del posticipo di questo pomeriggio tra Manfredonia e Fondi, sono soltanto otto le reti da registrare nella ventitreesima giornata del campionato di Serie D girone H.
Sale soltanto Galizia. L’attaccante del Pomigliano segna la sua undicesima rete in questo torneo.
Balzo in avanti anche per Farriciello del Marcianise e Franzese del Gallipoli, entrambi raggiungono quota 7.
Quarta marcatura per Fazio del Torrecuso.
Quota 3 toccata da Pisani dell’Az Picerno.
Mentre arriva la prima rete stagionale per Aperi del Nardò, Partipilo del Bisceglie e Vaccaro del Potenza.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
13. Genchi (Taranto)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni), Galizia (Pomigliano) e Felici e Pastore (Torrecuso)
10. De Iulis (Serpentara), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Venezia/Nardò), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
9. Prisco (Pomigliano) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Marcatori Lega Pro: Caccavallo si prende la vetta

Venticinque le reti segnate nel ventunesimo turno del campionato di Lega pro girone C.
A segno ancora Caccavallo. L’attaccante della Paganese va a segno per la dodicesima volta e si prende la vetta solitaria staccando Iemmello.
Doppietta per Nicastro della Juve Stabia che sale a quota 7 così come Gambino del Monopoli.
Sale a 6 Kanoute dell’Ischia.
Quarta rete stagionale per Agnelli del Foggia, La Mantia del Cosenza, Mancosu della Casertana e Moscardelli del Lecce.
Doppietta e salita a 3 per Cunzi della Paganese. Sale a 3 anche il suo compagno di squadra, Guerri.
A quota 3 grazie ad una doppietta c’è anche Cissè della Casertana e quota 3 toccata anche da Infantino del Matera.
Seconda rete per Arrigoni del Cosenza, Burzigotti del Messina, Di Grazia dell’Akragas e Doumbia del Lecce.
Prima rete stagionale per i vari: Beduschi, Moracci, Rosafio, Del Sante, Blondett e Tomi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

12. Caccavallo (Paganese)
11. Iemmello (Foggia)
10. Calil (Catania) e De Angelis (Casertana)
9. Sarno (Foggia)
7. Baclet (Martina Franca), Gambino (Monopoli) e Nicastro (Juve Stabia)
6. Ciciretti (Benevento), Croce (Monopoli), Herrera (Melfi), Negro (Casertana), Kanoute (Ischia) e Razzitti (Catanzaro)

Alessandro Polichetti

Avetrana: Il gol di Federico Rito vale più tre in classifica

Il Galatina cade ad Ostuni per 2 a 1 e l’Avetrana è sempre più prima.

 Torna ad Avetrana da avversario l’ex tecnico Denitto con una formazione compatta e ben chiusa dietro pronta a ripartire in contropiede. Al 25′ Arcadio sfiora il gol con un forte tiro da fuori. I padroni di casa padroneggiano bene a cemtrocampo senza far vedere palla agli ospiti. Stiamo giocando bene. Alla mezzora Marullo si divoro un gol fatto, si ritrova a tu per tu con Laghezza ma il portiere chiude lo specchio della porta. Passa solo un giro di orologio e Gioia manda di poco a lato. Altra occasione con gioia di poco fuori. Termina la prima frazione. La ripresa comincia con un paio di occasioni di Gatto e Marullo ma il match non si sblocca.
Al 27′ rosso diretto per Scozia che lascia in 10 i suoi. L’Avetrana prova a sfruttare la superiorità e Gioia sfiora la rete del vantaggio. Il Carovigno si chiude con 7 uomini in difesa e cerca di contenere le sfuriate biancorosse ma nulla può al 32′ sulla conclusione da fuori di Rito. Il pallone colpisce per due volte i legni prima di insaccarsi in fondo al sacco. Sullo scadere espulso anche Lanzillotti P. per doppio giallo. La partita non regala più altre emozioni, Avetrana che vince e convince lanciando il primo mini allungo sulle inseguitrici.

U.S.D. AVETRANA – CAROVIGNO: 1 -0 (32′ Rito st).

Note: 27’st Espulso Scozia – 42′ espulso Lanzillotti P.

Arbitro: Cosimo Schirinzi di Casarano
Assistenti: G.Tranis e T.Spano di Lecce

AVETRANA: Scardino, Cazzolla, Eleni (33’st Russo), Arcadio, Amaddio, Macaluso, Gatto, Gioia (38’st Indirli) Marullo(29’st Vasco),Rito, Cimino V
Panchina: Lamarina , Lamusta, Buccoliero, Saracino
Allenatore: Pellegrino

CAROVIGNO: Laghezza, Tamburrino, Diagne, Scozia, Lanzillotti Tom, Liuzzi, Lanzillotti Ton., Galiani, Guerriero, Lanzillotti P., Valentini
Allenatore: Denitto

Atletico Tricase batte Lizzano 1-0. Ancora una vittoria e terzo posto solitario.

L’Atletico Tricase  vince di misura con un rigore trasformato da Ruberto al 70’, a testimonianza che, a questo punto del campionato, non ci sono partite facili, anche se sulla carta il Tricase era descritto come la formazione che avrebbe dovuto vincere facile.

In verità, però, c’è da sottolineare che nel primo tempo i padroni di casa hanno avuto tre nettissime palle gol a propria disposizione: da rimpiangere, soprattutto, i due tentativi di pallonetto di Ruberto al 19’ e al 34’ che hanno trovato pronto il portiere ospite Monopoli a rimettere palla in angolo.

Da censurare lo spettacolo poco sportivo che ha visto la squadra ospite, a fine gara, essere umiliata dai propri supporters che hanno tenuto giocatori e tecnici fermi in campo ad ascoltare cori di disapprovazione per il presunto poco impegno messo in partita. Niente di più falso perché il Lizzano ci ha messo non solo buone trame di gioco ma anche tanto cuore.

Commento

Il Tricase batte di misura il Lizzano e consolida la sua terza posizione in classifica: il rigore trasformato al 70’ da capitan Maurizio Ruberto dà ai rossoblu vittoria e tre punti, e avvicina sempre più il raggiungimento della salvezza che era e rimane l’obiettivo della società presieduta dal presidente Mario Minonne.

La vittoria di misura sta a testimoniare che a questo punto del campionato non ci sono partite facili o scontate – ha dichiarato a fine gara mister Giuseppe Branà – Ma, al di là del risultato, c’è da sottolineare la maiuscola prestazione della squadra che ha saputo costruire, soprattutto nel primo tempo, diverse occasioni da gol. Oggi, possiamo dire che ufficialmente siamo nei play-off. Ma tenendo ben presente che i tre punti hanno, prima di tutto, rafforzato quella quota salvezza sicura che era e rimane il nostro obiettivo primario. Detto questo, però, abbiamo il dovere di dire a noi stessi per primi che non arretreremo dinnanzi al dovere di continuare a giocare al meglio delle nostre possibilità”.

Ecco, nel primo tempo, il Tricase ha trovato la via del gol sbarrata dal portiere ospite che, in due occasioni, al 19’ e al 34’, ha respinto in angolo due deliziosi pallonetti di capitan Ruberto.

Diciamo che quel che abbiamo costruito nel primo tempo ha pienamente legittimato la vittoria giunta su rigore nel secondo tempo, sottolinea ancora mister Branà”.

Nota di merito per tutto il pacchetto difensivo e per Francesco Petrachi e Gianfranco Causio, oltre, naturalmente, per capitan Ruberto: grande vigore in fase difensiva, lucidità di Petrachi nell’ispirare il capovolgimento di fronte, ficcanti le folate offensive dei due attaccanti.

ATLETICO TRICASE-LIZZANO 1-0

ATLETICO TRICASE – Gentile, Rizzo, Moretto, Desiderato, Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio (83’ Amadu), Caputo (55’ Martella), Ruberto. A disposizione: Esposito, Remigi, Cazzato, Di Seclì, Cosi. Allenatore: Branà

LIZZANO – Monopoli, Gallo B., Gallo A., Nazaro, De Florio (91’ Cagnazzo), Basile, Simili, Pappone, De Comite, De Gaetano, Picci. A disposizione: Pepe, Boccuni, Pizzolla, Pisano, Motolese, De Luca. Allenatore: Palmieri.

Arbitro: Denisov di Bari
Rete: 70’ Ruberto (rig.)
Note. All’89’ espulso Simili per doppia ammonizione.

Omnia Bitonto, è una marcia continua. Virtus Molfetta battuta 3-1

Le tantissime assenze tra squalifiche ed infortuni non fermano la squadra di mister Costantino, che conquista la sua quattordicesima vittoria in campionato

Più forti pure delle tantissime assenze.

L’Omnia Bitonto espugna anche il “Poli” di Molfetta battendo la Virtus per 3-1 nella diciottesima giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. I bitontini ottengono altri tre punti in una domenica non semplice, viste le tantissime defezioni, soprattutto nel reparto avanzato, ed allungano a +11 sul Corato secondo, che ieri ha osservato il suo primo (dei due) turni di riposo ma che ha ancora una partita da recuperare. La vittoria di Molfetta però è la più chiara dimostrazione di come il gruppo omniano sia davvero profondo e di qualità, pronto a fronteggiare anche situazioni di difficoltà.

Nel complesso però un match non entusiasmante, caratterizzato da ben quattro di calci di rigore ma soprattutto da un terreno di gioco in condizioni non ottimali.

La partita. Tanti grattacapi per mister Benny Costantino che, oltre a dover gestire le forze dopo le fatiche di giovedì in Coppa Puglia a Spinazzola, deve fare i conti con numerosissime e pesantissime assenze: out per infortunio Verrelli, Petruzzella, De Giosa, appiedati dal giudice sportivo per un turno Loseto e Francesco Tenzone, non al meglio Alfredo Tenzone, in panchina. Pertanto il tecnico barese vara un 4-3-3 che vede Cervelli tra i pali, linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri centrali (turno di riposo per CIoffi); nel mezzo capitan De Santis con Gernone e Frappampina, avanzato di qualche metro rispetto al suo ruolo originale di esterno basso di difesa; in attacco Anaclerio, supportato ai suoi lati da Rizzi e Minenna.

Primo tempo con poche emozioni. L’Omnia fa la partita ma fatica a trovare soluzioni offensive pericolose. Ci prova subito Frappampina, che riceve una sponda di Rizzi e dal limite scaglia un tiro deviato di poco fuori. La Virtus non crea grossi grattacapi, se non con Binetti che, in area, si libera di Ciardi ma calcia centralmente, con la palla facile preda di Cervelli.

Dopo il ventesimo di gioco, i bitontini alzano i giri del motore. Anaclerio da fuori impegna il portiere di casa Xafaj in una presa centrale, mentre al 23’ una bella e caparbia azione sul fondo di destra tra Rizzi e Minenna, porta al cross di quest’ultimo verso l’area, intercettato da Lucivero col braccio. Inevitabile il calcio di rigore decretato dall’arbitro barlettano Spina. Dal dischetto capitan De Santis non sbaglia. Omnia avanti 1-0.

I ritmi si abbassano. Non succede granché se non un comodo intervento di Cervelli su Mininni. Si va al riposo con gli omniani col minimo vantaggio.

Nella ripresa i bitontini partono forte e chiudono rapidamente il match. Al 50’ spunto sulla sinistra di Rizzi, che salta prima Cusanno e poi viene falciato all’interno dell’area di rigore da Salamina. Nuovo penalty, e ancora De Santis non sbaglia: palo interno alla destra di Xafaj e palla in rete per lo 0-2 e terza rete in campionato per il capitano.

Quattro minuti ed è tris. Sugli sviluppi di un corner, cross di Frappampina dalla trequarti sinistra, tocco di giustezza di Anaclerio ad anticipare un difensore ed incertezza di Xafaj, che non trattiene e si fa beffare dalla palla che varca la linea di porta. 0-3 e match virtualmente chiuso.

Sfida che però la Virtus Molfetta prova a riaprire. Al 57’ ingenuo fallo di Frappampina su Mininni poco dentro l’area di rigore, e questa volta il penalty è per la Virtus Molfetta. Ma lo stesso Mininni spara a lato. Si resta sullo 0-3.

I tiri dagli undici metri, però, non finiscono. 63’, Ciardi è ingenuo su Amato, tocco a pochi passi dal fondo campo e nuovo penalty per i padroni di casa. Questa volta sul dischetto si presenta De Candia, che non sbaglia. 1-3.

Mister Costantino cambia: fuori Frappampina e Corcelli, dentro Tarantino e Lamura. Ci prova Anaclerio da fuori ma il portiere di casa respinge, mentre Altomare rischia di sorprendere Cervelli con un colpo di testa che finisce di poco alto sopra la traversa. C’è spazio anche per Canniello al posto di Gernone, mister Costantino quindi schiera in campo i numerosi “under” che compongono la rosa.

Il match viaggia senza sussulti, fino all’86’, quando ci sono da registrare due occasioni, una per parte: la traversa per i padroni di casa con Amato, con un bel tiro dal limite, e la girata per gli ospiti alta di Minenna che, tutto solo in area, non sfrutta il buon lavoro sulla sinistra di Anaclerio e Rizzi.

Non accade null’altro. L’Omnia Bitonto vince anche a Molfetta e conquista la vittoria numero 14 in Campionato. Nonostante assenze e stanchezza, dunque, non si ferma la cavalcata della capolista, che approfittando del turno di riposo del Corato, allunga a +11 sulla seconda piazza, anche se i coratini hanno una partita in meno, da recuperare.

Domenica tappa numero diciannove: a Palese, in via del tutto eccezionale vista l’indisponibilità del campo di San Pio, arriva la Nuova Andria, squadra invischiata nella parti basse della classifica.

 

L’iniziativa. Bella iniziativa organizzata dall’Omnia Bitonto. Infatti dopo essersi affrontate e date battaglia giovedì in Coppa Puglia, ieri la società del presidente Francesco Rossiello ha pranzato assieme alla Nuova Spinazzola, avversaria degna e rivale di tutto rispetto in campo, ma amica fuori. I murgiani hanno fatto tappa a Bitonto prima della propria trasferta in quel di Terlizzi. Una bella immagine di calcio, di quelle che si vorrebbero sempre vedere sui campi e non, e che testimonia come a prescindere dai risultati sportivi sul rettangolo di gioco, si possano creare legami di amicizia, rispetto, fair play e condivisione.

 

Nicolangelo Biscardi

Real BAT: un buon punto che smuove la classifica

1-1 con la terza forza del campionato

Pareggio interno e buon punto ottenuto dal Real Bat di Tanzi in virtù dell’1-1 finale con il Bitetto, terza forza del torneo. C’è pizzico di rammarico per aver giocato un tempo con un uomo in più e non aver sfruttato a pieno la superiorità numerica ma si può essere moderatamente soddisfatti se si pensa che il Bitetto, compagine di tutto rispetto, veniva da un’ottima scalata che l’ha portato sino alla terza posizione.
Dopo un avvio degli ospiti convincente la prima occasione dei padroni di casa capita sui piedi di Ruscino al 7′ con una conclusione centrale che non impensierisce Sabino. Al 15′ il goal del vantaggio dei baresi firmato da Costantino dopo un’uscita imperfetta di Princi che, sfortunato, rinvia la sfera sulla schiena del numero nove che insacca fortunosamente in rete. I padroni di casa salgono di intensità senza creare però grattacapi in area ospite fino al minuto 41 quando Ruscino si procura un penalty per fallo di mano di Gernone che, già sanzionato, lascia i suoi in inferiorità numerica: lo stesso attaccante trasforma con un cucchiaio il rigore che ristabilisce la parità.
Nella ripresa nonostante l’uomo in più il Real Bat fatica ad essere concretamente pericoloso rischiando in verità in un paio di circostanze la rete del nuovo sorpasso prima con Savoia che coglie la traversa al 71′ e poi con Costanzo che nell’area piccola scarica un destro che trova reattivo Princi. La difesa tiene e il risultato finale di parità può comunque essere considerato positivo in vista dei prossimi impegni, primo fra tutti quello a Spinazzola in programma la prossima domenica.

REAL BAT – BITETTO 1-1

REAL BAT: Princi, Diterlizzi A., Cafagna, Maffeo, Laluce, Impera (80′ Lamberti), Diterlizzi F., Piccolo, Patimo (67′ Amendola), Ruscino, Filannino B. (75′ Filannino A.). A disp: Rizzi, Di Tria, Dibitonto. All: Tanzi

BITETTO: Sabino, Lorusso, Giuliani, Rafaschieri, Gernone, Iacobellis, Lavolpicella, Iasparro (75′ Costanzo), Costantino (60′ Barrucchelli), Lavermicocca, Savoia. A disp: Nigro, Bellomo, Farchi, Proscia. All: Cramarossa

Note: reti di Costantino al 15′, Ruscino rig. al 42′. Ammoniti: Diterlizzi A., Diterlizzi F., Impera, Filannino A. (R), Giuliani, Lavolpicella (B). Espulsi al 41′ Gernone (B) e Amendola (R) all’88’ per doppia ammonizione.

Ruggiero Rutigliano

Il Manduria frena in casa: 1 a 1 col Galatone

Biancoverdi sotto nel punteggio al 36’, ripristinano la parità in chiusura di primo tempo con capitan Scarciglia. Nella ripresa i messapici rischiano di capitolare, Raimondo prima e Massari poi, salvano il risultato. L’undici di Cosma è apparso meno tonico rispetto alle ultime uscite, ciò nonostante i biancoverdi continuano a muovere la graduatoria, sesto risultato utile consecutivo.

Giornata fortemente ventosa, Cosma conferma il rombo a centrocampo con Riezzo interno sinistro e Arcadio trequartista a sostegno del tandem Gennari-Scarciglia. Al 3’ ci prova subito il Galatone con Rollo, conclusione dai trenta metri, sfera fuori dallo specchio alla sinistra di Raimondo. Al 6’ rispondono i biancoverdi su calcio piazzato: calcia Gennari lungo l’out mancino, Calò trova la via della rete ma l’assistente ravvisa il fuorigioco del centrale manduriano. Minuto 12, Riezzo dà libero sfogo al destro, traiettoria velenosa che si spegne poco dopo il montante. Il Galatone mette la freccia al 36’ sugli sviluppi del corner. Rollo chiama lo schema dalla bandierina, la difesa di casa resta piantata e Filoni in area deposita in rete. Manduria in proiezione offensiva al 41’, Scarciglia trova la via del gol su servizio di Gennari, ma per il signor Giordano di Bari è ancora fuorigioco. Rete che si materializza due minuti dopo, Gennari ubriaca il centrale ospite e dal fondo confezione per Scarciglia, il quale sulla linea non perdona. Parità ripristinata proprio in chiusura di primo tempo.

Nella ripresa, al 4’ ci prova ancora Gennari su calcio piazzato ma il dieci di casa non inquadra lo specchio. Galatone vicino al vantaggio al 7’, Migali su punizione, sul secondo tentativo bacia la base interna della traversa e poi Raimondo prodigioso, aumenta il volume del corpo e salva il risultato. Alla mezzora, azione personale di Gennari, conclusione che si spegne alla sinistra di Passaseo. Al 35’ volè di Scarciglia su torre di Calò, ma il suo tiro impatta sulla schiena del difensore giallorosso. Finale col brivido per il Manduria, al minuto 44 tiro-cross di De Michele e Massari in spaccata salva sulla linea. Uno a uno il finale, biancoverdi a Carovigno nel prossimo week-end.

La azioni chiave della gara saranno proiettate lunedì sera nella rubrica sportiva Triplice Fischio. Ore 21.15, canale 95 del vostro digitale terrestre.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Formazioni

Manduria: Raimondo, Massari, Dautaj, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Arcadio, (47’st Quaranta), Scarciglia, Gennari, De Nitto, (37’st De Pascalis).
A disp: Buelli, Piccione, Tripaldi, De Valerio, Greco. All. Cosma

Galatone: Passaseo, Nico, Levanto, Bruno, Graco, Previderio, De Leo, Filoni, Diaw, Rollo, (15’st Cortese), Migali, (33’st De Michele).
A disp: Negro, Selvaggio, Cuppone, Solidoro, Saidy. All. Cimarelli

Arbitro: Giordano della sezione di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: Gennari, Mancuso, Erario, Nico.

Pari e patta tra U.S. Città di Fasano e Real San Giorgio

Secondo pareggio consecutivo tra le mura amiche per l’U.S. Città di Fasano che contro un buon Real San Giorgio non va oltre il 2-2.

Mister Laterza schiera la stessa formazione che domenica scorsa aveva sbancato Racale data anche la lunga lista di infortuni che sta condizionando i biancazzurri in questa seconda parte di stagione.

Al minuto 13’ Amodio realizza il suo decimo goal in campionato; rete annullata dal direttore di gara per un presunto colpo di mano del fantasista biancazzurro al momento dell’aggancio del pallone.

Passano pochi minuti e sono gli ospiti a passare in vantaggio con il numero 10 Brescia che a conclusione di una lunga discesa infila alle spalle di Lacirignola il goal dello 0-1.

La rete scuote i biancazzurri che su calcio d’angolo dalla sinistra al 22’ pareggiano i conti con Mastronardi.

Da questo momento i biancazzurri diventano padroni del campo e trovano al minuto 35 il goal del momentaneo vantaggio su calcio di rigore ben calciato da Amodio che ora può festeggiare la sua decima rete in campionato.

La prima frazione non regala altre emozioni e si conclude con i biancazzurri avanti di una rete.

Il riposo ricarica gli ospiti che sfiorano il goal dopo sei minuti sugli sviluppi di un angolo con Alfeo.

Giocatori di mister Laterza amministrano il vantaggio senza però costruire mai azioni concrete tali da impensierire la difesa tarantina.

Sono gli ospiti, anzi, a rendersi pericolosi e a trovare il goal del pareggio sempre con Brescia al 70’.

Passano meno di dieci minuti e Brescia a sui piedi la palla migliore per realizzare la sua terza rete quest’oggi: solo davanti a Lacirignola, però, l’attaccante non inquadra la porta e spara fuori la sua conclusione.

Mister Laterza prova a cambiare le carte in tavola inserendo prima Speciale e successivamente l’ultimo arrivato Zizzi. È proprio quest’ultimo a subire un fallo dubbio in area a tempo quasi scaduto; arbitro fischietto alla bocca non è certo della sua decisione e sorvola sull’occasione.

Termina, così, la partita con un pareggio che, per quello visto sul campo, non accontenta nessuna delle due squadre.

Tabellino                                  

Us Città di Fasano – Real San Giorgio 2-2

Reti: 17′ e 70′ Brescia (RSG), 22′ Mastronardi (F), 36′ Amodio (F) su rig.

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Venere, Pugliese, Laguardia, Quaranta, Mastronardi (88′ Zizzi), Amodio, Patronelli (82′ Speciale). A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Musa, Ciatta, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza

Real San Giorgio: Maggi, Punzo (65′ Ungaro), Appeso, Collocolo (93′ Quaranta), Alfeo, Diouf, Lobianco (75′ Olimpio), Fumarola, Birtolo, Brescia, Palazzo. A disp.: Micoli, Troccoli, Capozzo, Carrieri. All Gidiuli

Arbitro: Consales di Foggia

Note: ammoniti Amodio (F), Brescia (RSG), Punzo (RSG), Appeso (RSG), Palazzo (RSG), Alfeo (RSG), M. Ancona (F), Venere (F)

Donato Miccoli

Avetrana – Carovigno 1-0

Il Carovigno regge sul terreno di Avetrana per 80 minuti, gestendo un pareggio che poteva aiutare il morale, considerato il valore della squadra avversaria. Ma a soli 5 minuti dalla fina dele ostilità un tiro dalla distanza di Rito colpisce i due pali di Laghezza e si infila in rete.
I rossoblù hanno mostrato un buon gioco ma poca audacia, e la fortuna si sa aiuta solo gli audaci. Il team di De Nitto finisce il match di nuovo in soli 9 uomini per l´espulsione di Scozia per un fallo di “mano” a un giocatore avversario e Valentini per somma di ammonizioni. Tony Lanzilotti va vicino al gol per un soffio. Buono il rientro in squadra dell´attaccante Renna, un pò opaco Guerriero. Buono l´ arbitraggio del sig. Schirinzi di Casarano. Migliore in campo il portiere Antonio LAGHEZZA.

Asd Sport Lucera – vince di misura lo Sporting Apricena ridotto in otto

L’Asd Sport Lucera cade sul campo dello Sporting Apricena, 1-0, grazie a un goal spettacolare di Lange, al 27′ della ripresa, tiro da fuori con la palla che ha sbattuto sotto la traversa e poi si è infilata in rete. La gara si è svolta in un fin troppo prevedibile clima caldo ed è stata molto combattuta, soprattutto a centrocampo. I padroni di casa hanno addirittura subìto tre espulsioni nel secondo tempo, ma loSport Lucera non è, comunque, riuscito ad approfittare della larga superiorità numerica per pareggiare, non trovando spazi nelle maglie della difesa apricenese, ovviamente, chiusasi a riccio. Per almeno settanta minuti, il gioco della squadra celeste non è dispiaciuto; ma, nonostante un tridente con Ardore Michele,Pellegrino Nico e Cannizzo, i pericoli per il portiere avversario sono stati rari. Rammarico è stato espresso dalla Dirigenza dello Sport Lucera, alla fine dell’incontro, per come non sia stata sfruttata la condizione di vantaggio numerico venutasi a creare in campo. La sconfitta di oggi, fa precipitare Ardore e compagni a un punto dall’ultimo posto in graduatoria.

SundayRadio

San Severo – Nardo’ 0-1, cronaca e tabellino

Secondo K.O. casalingo di fila per il San Severo. Al “Ricciardelli”, i giallogranata cedono il passo al Nardò, che si impone per 0-1 grazie alla marcatura di Aperi arrivata sul finire del match.

Tante assenze tra infortunati e squalificati, nonostante tutto i ragazzi di mister De Felice disputano un ottimo primo tempo, restando poi in inferiorità numerica per il rosso diretto comminato a Florio dopo 2′ della ripresa. Al minuto 88 il gol-partita: cross dalla sinistra di Caporale, Aperi in scivolata riesce ad infrangere il muro dei padroni di casa e siglare la marcatura decisiva.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Ranieri, D’Arienzo, F. Favilla; Natino (dal 42’ Mustone), Mastrangelo, Tricarico, Florio, D. Favilla (dal 70’ Morsillo); Milani, Favetta (dal 61’ Evacuo). A disp.: Di Michele, Annese, Salcone, De Rosa, Di Senso. All.: De Felice.

NARDO’: (4-3-3) Chironi; Cassano, Lanzolla, Allegrini, Mancarella (dall’85’ Caporale); Vicedomini, Oretti, Gigante (dal 52’ Aperi); Montinaro (dal 73’ Facecchia), Prinari, Malcore. A disp.: Liaci, Zinetti, Moriero, Meleleo. All.: Ragno.

Arbitro: sig. Gualtieri di Asti.
Assistenti: Civitenga di Roma 2 e Rinaldi di Roma 1.
MARCATORE: 88’ Aperi (N).
AMMONITI: Ranieri, Mustone (S); Mancarella (N). – ANGOLI: 6-3 per il Nardò. – RECUPERI: 3’ p.t.; 3’ s.t..
NOTE: Espulso Florio (S) al 47’.

Salvatore Fratello

L’Unione Calcio torna alla vittoria, Ferrante e Sarr decidono la sfida di Vieste

Al “Riccardo Spina” del comune garganico gli azzurri s’impongono per 3-2 al termine di una sfida dalle mille emozioni. Il Vieste sblocca su rigore in apertura di seconda frazione, prima del pari di Ferrante e la decisiva doppietta di Sarr. Al 95’ Colella sigla il definitivo 2-3. Espulsi i padroni di casa Corso e Triggiani, rosso anche per Di Pinto

L’Unione Calcio torna a vincere, incamerando l’ottavo successo stagionale sul campo del lanciato Atletico Vieste, terzo in classifica. Un 2-3 scoppiettante, interamente maturato nella seconda frazione.

Mister Bitetto schiera nell’undici iniziale Sarr a supporto di Ferrante e Di Pinto, rilanciando a centrocampo sugli esterni Addario e Cannone.

La gara fatica a decollare e, dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa rompono gli indugi al 15’ con il colpo di testa fuori misura di Paolo Augelli. Dopo una manciata di secondi ci prova Colella con un sinistro dal limite, abbondantemente a lato. I biscegliesi manovrano con ordine e si affidano alla corsa di Sarr per provare a scardinare la retroguardia garganica. Allo scadere Ferrante serve Di Pinto che controlla con il petto e si coordina per la girata a rete, senza fortuna. Prima dell’intervallo il Vieste perde per espulsione Corso a cui il direttore di gara, Daddato di Barletta, commina un rosso diretto.

La ripresa si apre con un insidioso tiro-cross di Quercia mentre al 6’ il direttore di gara ravvede un fallo di Papagno in area, decretando il rigore in favore dei padroni di casa, trasformato da Rocco Augelli. Passa 1’ ed i garganici restano in 9 a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Triggiani (contrasto di gioco, nda). Mister Bitetto cambia le carte in tavola, chiamando in causa De Mango e Pontrelli (ex Vigor Trani, all’esordio in maglia azzurra), che subentrano rispettivamente a Cannone e Papagno.

I padroni di casa, tuttavia, non si perdono d’animo ed al 22’ sfiorano il raddoppio con Milella, abile ad arrivare al tiro nel cuore dell’area, trovando la pronta risposta di Lullo.

Passano 5’ e gli azzurri pareggiano i conti grazie al colpo di testa vincente di Ferrante, servito dalla sinistra da Quercia ( secondo centro in campionato per l’attaccante azzurro, nda).

La sfida si fa tesa ed al 36’ ne fa le spese Di Pinto, espulso su segnalazione dell’assistente per un presunto (ma alquanto inverosimile) gesto antisportivo ai danni di Camasta.

La svolta del match, però, porta la firma di Moustapha Sarr che al 44’ ribalta la situazione trovando il primo sigillo con la maglia dell’Unione Calcio con un destro dal limite (sporcato da una deviazione, nda) che non lascia scampo a Bua. Lo stesso jolly senegalese pone una consistente ipoteca sul match al 47’, finalizzando una sua personale ripartenza con un potente destro, doppietta che vale l’1-3 per gli azzurri.

La gara, però, riserva sorprese sino alla fine ed al 50’ Colella sigla il definitivo 2-3 con un magistrale calcio di punizione dal limite, che s’insacca sotto l’incrocio dei pali.

Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 31 punti, portandosi al nono posto della graduatoria. I biscegliesi torneranno al lavoro martedì per preparare la sfida sul difficile campo del Novoli.

Atletico Vieste-Unione Calcio 2-3 (0-0 pt)

Atletico Vieste: Bua, P. Augelli, Caruso, Milella (45’ st Stoppiello), Sollitto, Camasta, R. Augelli, Chiarella (31’ st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disp: Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. All. Cinque.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno (21’ st Pontrelli), A. Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (39’ st Albrizio), Cannone (12’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. All. Bitetto.

Arbitro: Daddato (Barletta); assistenti: Fiore (Barletta), Casalino (Bari).

Marcatori: 6’ st R. Augelli (rig.), 27’ st Ferrante, 44’ st e 47’ st Sarr, 50’ st Colella.

Ammoniti: Lorusso, Cannone, Di Pinto, Pontrelli, Milella, Bua, Triggiani.

Espulsi: 46’ pt Corso, 7’ st Triggiani (doppia ammonizione), 36’ st Di Pinto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, il Bisceglie espugna Vieste in rimonta‏

Al “Riccardo Spina” l’Unione Calcio Bisceglie torna al successo dopo 9 gare senza vittorie (5 sconfitte e 4 pareggi); lo fa a scapito dell’Atletico Vieste che ha sperperato il gol del vantaggio dovendo giocare gran parte della ripresa senza due giocatori espulsi.

La sconfitta per 3-2, per come si è maturata, lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che hanno recriminato per la mancata assegnazione di 3 calci di rigore, non ritenuti tali dal sig. Daddato di Barletta.

Tanto pressing ma poche azioni nel primo tempo, i cui unici sussulti giungevano a metà frazione: al 22mo Lorusso calciava una punizione scodellando in area per la testa di Addario il cui pallonetto scavalcava Bua in uscita, ma anche la traversa. Sei minuti più tardi Colella, da centrocampo, metteva Rocco Augelli al cospetto del portiere Lullo, ma la conclusione del capitano viestano veniva salvata dal corpo di Papagno, arrivato a difendere la propria porta nell’attimo giusto. Sempre Rocco Augelli finiva a terra in area dopo un contatto con un avversario ma per il sig. Daddato non c’era né rigore e nemmeno simulazione, ma solo il fallo di mano del giocatore di casa che, una volta a terra, toccava il pallone col braccio.

Negli ultimi secondi del primo tempo arrivava la prima svolta della gara: l’arbitro mostrava il rosso a Corso, reo di aver detto qualcosa di offensivo dopo la mancata assegnazione di un calcio di punizione per un intervento in gioco pericoloso di un difensore ospite.

Nonostante l’inferiorità numerica, l’Atletico Vieste sbloccava il risultato su rigore al sesto del secondo tempo grazie al solito Rocco Augelli (alla decima segnatura stagionale), atterrato da Anglani; dal dischetto il capitano spiazzava Lullo.

Ma la gioia dei padroni di casa restava strozzata in gola dopo appena un minuto quando Triggiani (già ammonito) commetteva un inutile fallo a centrocampo, costringendo il direttore di gara a mostrargli entrambi i cartellini, prima il secondo giallo e poi il rosso. Nonostante la doppia inferiorità numerica, il Vieste andava vicino al raddoppio con Milella che sbrogliava una mischia con un tiro a colpo sicuro da dentro l’area, deviato in angolo da un ottimo riflesso con le gambe di Lullo.

Milella era il protagonista del secondo fallo in area ignorato dal direttore di gara: su un lancio dalle retrovie riusciva a superare tutti gli avversari e a trovarsi davanti al portiere, ma al momento di calciare in porta veniva ostacolato alle spalle finendo a terra nel cuore dell’area avversaria. Rigore? No. Simulazione? Nemmeno.

Al 27mo il Bisceglie perveniva al pari con Ferrante che riceveva in area un cross da sinistra di Quercia e batteva Bua con un preciso colpo di testa. Un minuto più tardi, ancora proteste viestane per un tocco di mano di un ospite in area biscegliese, non visto dalla terna arbitrale.

Si scaldavano gli animi e a pagarne le conseguenze era Amedeo Di Pinto che veniva espulso per una manata al volto di Camasta a palla lontana. Il pari non stava bene a nessuna delle due squadre ma, ironia della sorte, l’arrembaggio viestano premiava gli ospiti, bravi a punire in contropiede per due volte con il velocissimo Sarr, al 44mo e al 46mo della ripresa: sul primo gol era fondamentale la deviazione di un difensore viestano che faceva cambiare la traiettoria al pallone ingannando Bua; sul secondo, invece, il senegalese superava il portiere viestano con una gran botta dal limite che si infilava sotto l’incrocio dei pali più vicino.

La gara terminava con la magia di Colella che fissava il punteggio sul 2-3 calciando sotto il sette più lontano una punizione da 25 metri.

Quella odierna è la seconda sconfitta casalinga stagionale per gli uomini di Franco Cinque, giunta 9 partite dopo lo 0-1 inflitto dalla Vigor Trani, proprio la squadra che segue di 4 punti i garganici alla ricerca dell’accesso nella zona play-off. Per il Bisceglie il successo esterno rappresenta una boccata d’ossigeno per cercare di distanziare la zona retrocessione, ora lontana 3 punti. Domenica prossima le due squadre saranno impegnate entrambe in terra salentina, l’Atletico Vieste ad Otranto e l’Unione Calcio a Novoli.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Unione Calcio Bisceglie 2-3

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (45st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (31st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Unione Calcio Bisceglie: Lulli, Quercia, Papagno (21st Pontrelli), Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (38st Albrizio), Cannone (11st De Mango), Di Pinto. A disposizione Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. Allenaore Francesco Bitetto

Arbitro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, assistenti Gaetano Fiore di Barletta e Carlo Casalino di Bari

Reti: 6st Augelli R. rig. (AV), 27st Ferrante (UCB), 44st e 46st Sarr (UCB), 50st Colella (AV)

Ammoniti: Milella, Bua (AV), Lorusso, Cannone, De Mango (UCB)

Espulsi: 45pt Corso (AV) per aver pronunciato una frase nei confronti del direttore; 7st Triggiani (AV) per doppia ammonizione; 34st Di Pinto (UCB) per comportamento antisportivo

 

Promozione, cinquina Audace. Crisi Real Siti

Vince di goleada la capolista Cerignola, così come lo Sporting Ordona, Pari per l’Apricena a Monte. Crisi Real Siti, sconfitto in casa dall’Ascoli Satriano

Continua il dominio incontrastato dell’Audace Cerignola nel campionato di Promozione Pugliese. La ventunesima giornata è l’occasione giusta per tornare alla vittoria dopo il pareggio di sette giorni fa. Così ne paga le conseguenze il Polimnia, che prende una batosta al Monterisi e fa ritorno a Polignano con 5 reti nel sacco. Pareggia la prima delle inseguitrici, l’Apricena di Mimmo che recupera due reti a Monte Sant’Angelo (2-2) e porta a casa almeno un punto. Il distacco della seconda dalla capolista torna, così, a 21 punti. Con la debacle del Canosa (1-0 a Rutigliano), ne approfittano Sporting Ordona (3-0 al Giovinazzo) e Modugno (4-0 al Quartieri Uniti Bari) che raggiungono i canusini in terza posizione, così come il San Marco (3-0 al Real Noci) che si porta a due lunghezze dal trio che la precede. Crisi in casa Real Siti, che perde in casa contro l’Ascoli Satriano (0-1) nell’altro derby di giornata e si ritrova risucchiato in mezzo alla classifica. La squadra di Ciurlia deve ritrovare lo smalto di inizio stagione.  Vittoria anche della Virtus Bitritto in casa (2-0) contro la Fortis Altamura.

Fabio Lattuchella

Bisceglie-Pomigliano 1-1, terzo pari casalingo ma tanti applausi

Buon pareggio, il terzo consecutivo fra le mura amiche,per un Bisceglie abile a fermare un coriaceo Pomigliano.

I ragazzi di mister De Luca, schierati con un 4-4-2, vedono l’esordio in campionato del nuovo acquisto Antohny Partipilo, ex Savoia e Cluj, che si rende vivace in apertura con un tiro dalla distanza parato dal portiere avversario.

Al quarto d’ora ghiottissima occasione per i biscegliesi con la prodezza di Simone Fanelli; il suo destro a giro colpisce la traversa.

Un minuto più tardi è il Pomigliano a scoprirsi con Prisco che in girata manda la sfera sull’esterno; al minuto 18 proteste del Bisceglie per un fallo da ultimo uomo di Di Gennaro su Lorusso sanzionato solo con il cartellino giallo.

Alla mezz’ora ancora i granata di mister Seno pericolosi: prima con un destro da fuori di Guadalupi, ex di giornata, successivamente con Panico che spedisce l’assist su punizione del suo regista alto sulla traversa.

Nella seconda frazione sale in cattedra il Bisceglie al 50° con l’acrobazia pretestuosa di Daniel Ola fuori di molto.

Al minuto 65 Panico manca l’aggancio al volo sul cross di La Mura: è il preludio al gol che arriva tre minuti più tardi allorquando Guadalupi brucia quattro avversari e serve il subentrato Galizia; la sfera flippera fra quest’ultimo e Daniel Ola con l’attaccante campano che scarica il destro alle spalle di Vicino.

Neppure il tempo di esultare che al 71° il Bisceglie perviene al pareggio: Anthony Partipilo bagna così il proprio esordio con un destro al volo che si insacca sul primo palo di Visone, raccogliendo la punizione a lunga gittata di Simone Fanelli.

Gli uomini di Claudio De Luca, galvanizzati dal gol, pressano per trovare i tre punti ma devono far fronte ad un superlativo Visone che al minuto 75 nega la gioia per due volte consecutive all’ottimo Partipilo. Al 77° la palla del possibile 2-1 è fra i piedi di uno spento Pizzutelli che tira tuttavia addosso al baluardo campano.

Non succede più nulla per un pareggio soddisfacente che muove la classifica dei nerazzurri, ottavi a quota 33 punti.

Bisceglie-Pomigliano 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 72° Loconte), De Vivo (dal 66° Lancellotti), Lorusso, Partipilo (dal 91° Guglielmi), Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Lubrano, Saias, Ngom, Marra.
Pomigliano: Visone, La Mura, Blandi, Pontillo, Rea, Di Girolamo, Panico (dal 79° Tedesco), Alfano, Prisco (dal 51° Galizia), Guadalupi, Liberti. Allenatore: Biagio Seno. A disposizione: Miraglia, Di Finizio, Salvatore Esposito, De Feo, Visciano, Francesco Esposito, Labriola.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Carrelli di Campobasso, Viola di Isernia).
Reti: 68° Galizia, 70° Partipilo.
Note: spettatori 600. Ammoniti: Di Girolamo, Partipilo, Panico, Pontillo, Alfano, Khalil. Calci d’angolo: 3-2.

Bartolomeo Pasquale

Matera batte Casertana. Il Foggia è la nuova capolista della Lega Pro

La vittoria nell’ultima gara della 21esima giornata del campionato di Lega Pro vede l’ex capolista soccombere a Matera. Il Foggia ringrazia e si prende la vetta solitaria.

Era una possibilità. Che la Casertana potesse perdere a Matera era più di una possibilità, così il Foggia dopo aver battuto a fatica il Melfi si prende anche la vetta della classifica del campionato di Lega Pro grazie alla vittoria materana sull’ex capolista. Decisiva una rete di Tomi, ex rossonero. Il 2-1 dei lucani arriva dopo le vittorie di Cosenza (3-1 al Messina) e Paganese (rocambolesco 4-3 alla Juve Stabia) del pomeriggio, a chiusura dell’intera giornata.

Ieri, però, Benevento e Lecce avevano risposto alla vittoria foggiana a Melfi con due affermazioni (Benevento, 2-0 all’Andria e Lecce, 3-0 al Martina), così ora la classifica vede i rossoneri nuova capolista con 40 punti, Benevento e Casertana a 39, Lecce a 38 e Cosenza a 37. Un campionato del tutto equilibrato. Una di queste squadre in lotta per il titolo, addirittura, potrebbe finire fuori anche dai playoff. Ieri vittorie anche per Monopoli (2-0 alla Lupa Castelli), Ischia (2-0 al Catania) e Akragas (0-1 a Catanzaro). Sempre ultima la Lupa, il Martina penultimo e staccato dalle altre, ma dalla terzultima-sedicesima (oggi il Melfi) alla nona (Fidelis Andria) ci sono 6 punti di differenza. Classifica corta anche in basso.

Fabio Lattuchella

 

Pareggia il Celle in Prima Categoria

1-1 in casa contro l’Audace Barletta. La classifica dei foggiani non è del tutto sicura. Real Bat raggiunge Sammarco, ora ultime insieme

Due i pareggi importanti in questa diciottesima giornata del campionato di Prima Categoria. Il primo, quello del Celle di San Vito in casa contro l’Audace Barletta. Un pareggio che permette agli uomini di mister Presutto di aggiungere un tassello per la salvezza, anche se la classifica della squadra foggiana non è del tutto in sicurezza. Dietro ci sono poche squadre e la situazione non è delle migliori. L’altro pareggio che interessa le foggiane è quello tra Real Bat e Bitetto (1-1), con i padroni di casa che aggiungono un punto in classifica e raggiungono la Polisportiva Sammarco (a riposo così come il Corato), restando insieme all’ultimo posto.  Termina in parità anche la sfida tra Nuova Andria e Barium, 0-0. Due le vittorie esterne della giornata, quella della capolista Omnia Bitonto (1-3) in casa della Virtus Molfetta e della Nuova Spinazzola (1-2) a domicilio del Terlizzi. Unica vittoria casalinga il 2-0 del Minervino Murge all’Ultrattivi Altamura.

Fabio Lattuchella

Paolo Dell’Erba: “Raggiungere al più presto la certezza della salvezza”

L’analisi del patron giallogranata al termine di San Severo-Nardò e di Dino Marino

“Zero punti nelle ultime due partite casalinghe spengono definitivamente il sogno play-off”. Così Paolo Dell’Erba, patron giallogranata al termine di San Severo-Nardò: 0-1. “Sono molto amareggiato che il tutto sia stato determinato dall’incoscienza di alcuni nostri giocatori capaci di farsi espellere e quindi squalificare per falli di reazione insensati in un momento topico della stagione che ci vede rimaneggiati dai molti infortuni. Credo che in settimana saranno presi seri provvedimenti per questi atteggiamenti. Adesso, però, dobbiamo pensare soltanto a superare quota 40 punti per non ritrovarci a lottare per i play-out”. Sulla stessa lunghezza d’onda Dino Marino, dirigente Usd San Severo calcio: “Dell’Erba ha ragione in toto. Chi ha sbagliato paghi. Chi si è fatto espellere, o sul campo ha assunto atteggiamenti sbagliati che hanno danneggiato la squadra, sarà multato. Comprensione ma fermezza. Certo continueremo ad essere vicini ai ragazzi: ora dobbiamo ritrovare la determinazione necessaria per conseguire la salvezza”.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Audace a valanga sul Polimnia

5-0 con le reti di Morra, Dipasquale, Lasalandra (doppietta) e un’autorete. Più 21 sulla seconda

Senza storia. Troppo forte quest’Audace anche per l’ammazza “grandi” del momento, quel Polimnia affondato dalle reti dei tre tenori Morra, Dipasquale, Lasalandra(doppietta) e un autorete di Zaccaro. Gara mai in discussione, con la truppa di mister Gallo sempre in controllo, condotta senza nessun affanno contro una squadra in forma, arrivata al “Monterisi” con 5 vittorie consecutive.

Senza Colangione e Colucci lasciati a riposo e l’infortunato Matera, Gallo lancia Angelo Pio Colucci, Borrelli e Gabriele Grieco dal primo minuto con lo scopo di aggredire subito la partita, con il solito pressing alto, un palleggio ricercato e cambi di gioco studiati al fine di chiudere la squadra di mister Di Spirito nella propria metà campo. E la strategia del tecnico ofantino risulta subito vincete. Il Polimnia non riesce a creare nessuna azione degna di nota mentre l’Audace comincia da subito a premere sull’acceleratore alla ricerca del gol che, puntuale, arriva al minuto 19. Lancio di Borrelli, la difesa rosso verde respinge il colpo di testa di Dipasquale su piedi diMorra che, di prima intenzione, calcia in porta trovando una deviazione vincente. Nemmeno il tempo di festeggiare il vantaggio che è subito 2-0. Schiavone, a ridosso della sua area di rigore, si libera con un numero di due avversari e lancia lungo per Lasalandra, bravo a spizzare di testa il pallone e lanciareMonopoli. Il numero 7 di casa riesce a servire Dipasquale che lascia sul posto i difensori e infilaSerrano per la seconda volta. Per il Polimnia è uno schiaffo difficile da incassare. Infatti, la squadra ospite non reagisce e soccombe al minuto 33. Dipasquale trova il varco giusta sulla fascia destra, s’invola e appena dentro l’area serve Lasalandra per il più comodo dei gol. 3-0, partita in ghiaccio con ancora Lasalandra a sfiorare subito la doppietta al tramonto del primo tempo ma il palo gli dice no.

Alla ripresa il tema tattico non cambia. L’Audace prova con continue verticalizzazioni, cercando sulle fasce i varchi giusti. L’impressione del pericolo costante in area ospite è sempre rimasta intatta, diventando sentenza al minuto 59. Triangolo sulla fascia destra tra Conte (subentrato a Schiavone) e Grieco bravo a pescare in area Morra. Il tiro del numero 11 gialloblu è respinto da Seranno ma la palla colpisceZaccaro ed entra in rete. Autorete, e sono 4. Il Polimnia si affaccia per la prima volta dalle parti diMarinaro solo al minuto 77. Tiro-cross di Uva, la palla prende una strana traiettoria e l’estremo difensore gialloblu è chiamato al super intervento per evitare la rete ospite. Con la partita chiusa, gli ultras gialloblu cominciano già a proiettarsi con la voce e con la mente alla finale di Gravina, chiamando a raccolta tutto lo stadio che risponde con scroscianti applausi e saltelli. Intanto, in campo Lasalandra va vicino all’eurogol con una rovesciata che finisce tra le mani di Serrano. Ma la perla del numero 10 di casa è solo rimandata. Al minuto 87, lancio di Morra per Lasalandra che non ci pensa due volte e lascia partire, da posizione defilata, un gran tiro di contro balzo che finisce la sua corsa sotto la traversa. E’ un gran gol, la giusta fine ad una bella gara, dominata dai gialloblu.

Per l’Audace è la vittoria numero 18 in campionato che vale il nuovo allungo in classifica, con ben 21 punti sulla seconda Apricena mentre l’aria verso Gravina comincia a farsi elettrica.

Fabio Trallo

Seconda, stop Herdonia. Vincono alle spalle

Ormai la vittoria del campionato è quasi certa, ma i biancoblu rallentano ancora. Vincono Sannicandro e Sporting Apricena.

Sedicesima giornata del campionato di Seconda Categoria che ha visto un nuovo stop per la capolista Herdonia. L’1-1 in casa del Troia non permette ai biancoblu di “accorciare” i tempi del campionato, pensando ad una chiusura anticipata, ma comunque i 13 punti di vantaggio sulla seconda sono un “fortino” importante. Alle spalle, però, c’è un ottimo Sannicandro che, dall’arrivo di mister Schiavone e dei suoi prodi, ha inanellato una serie di risultati utili consecutivi. La vittoria in casa dell’Atletico Foggia (1-3) permette ai garganici di proseguire nel momento positivo e restare al secondo posto. Vincono anche Squadra del Cuore (3-0 al San Giovanni Rotondo) e Sporting Apricena (1-0 allo Sport Lucera) e restano al terzo posto a pari merito, 1 punto più sotto del Sannicandro. In chiave salvezza la Carapellese batte (4-1) il Cagnano e lo inguaia ulteriormente.

Fabio Lattuchella

Un pari che sta stretto per la Nuova Andria

Dopo cinque sconfitte consecutive, torna a respirare la Nuova Andria che pareggia contro il Barium.
Si gioca per la terza giornata di ritorno al “Fidelis” di Andria, ospite della compagine andriese è il Barium di mister Carella.
Mister Sinisi per gli andriesi lancia Miracapillo dal primo minuto come esterno sinistro, rientrano tra i titolari, Di Palma come terzino destro, Amorese a centrocampo e Zinni esterno destro avanzato.
Il Barium, squadra esperta, può contare su una difesa arcigna composta da gente navigata come Silvestri e Sibillano.
Chiavi dell’attacco affidate a Fresa e Rinaldi.
Parte il match e al 3’ si fanno pericolosi gli ospiti con Fresa ma Crisantemo si oppone e sventa la conclusione.
Al 26’ pericolosa la Nuova Andria: Zinni va via sulla corsia destra e mette in mezzo per Loconte che calcia col destro ma il suo tentativo è neutralizzato dal portiere ospite Iacobellis.
Il primo tempo si mantiene abbastanza vivo ma non ci sono occasioni degne di nota e si va al riposo col risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo si apre subito con la Nuova Andria che resta in dieci uomini.
Minuto 52, De Fato trattiene Turitto e si becca il secondo cartellino giallo lasciando i suoi in inferiorità numerica.
Ma l’uomo in meno non sembra danneggiare i biancoazzurri che con grinta e determinazione vogliono vincere la gara.
Mister Sinisi opera due cambi: dentro prima Zagaria per Miracapillo e poi l’attaccante Tesse per Amorese e la Nuova Andria si fa preferire in quanto ad ardore agonistico.
Al 57’ azione personale di Caporale per la Nuova Andria, il suo destro deviato è preda di Iacobellis.
Un minuto dopo ci prova Loconte ma il suo destro finisce fuori.
Al 69’ punizione a due in area per il Barium, batte Rinaldi e grande risposta di Crisantemo che respinge la palla mandandola in angolo.
Al 75’ ci provano ancora gli ospiti con il neo entrato Damiani ma nulla di fatto.
Al 85’ Zagaria per i locali arriva in area ma non riesce a concludere a rete.
Nonostante l’uomo in meno, la Nuova Andria spinge sull’acceleratore ma non riesce a trovare la rete vincente, così termina la gara col risultato di 0 a 0.
Serviva una vittoria per la Nuova Andria, ma questo pari va bene lo stesso per la giovane squadra biancoazzurra che avrebbe meritato sicuramente qualcosa di più.
Domenica prossima ci sarà la proibitiva trasferta del “San Pio” di Bari contro la capolista Omnia Bitonto.
Si giocherà in mattinata alle ore 12.

NUOVA ANDRIA-BARIUM 0-0

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni (84’ Acquaviva), Amorese (60’ Tesse), De Fato, Loconte, Miracapillo (58’ Zagaria). A disp. Leonetti, Nevola, D’Avanzo, Terlizzi. All. Cosimo Sinisi

BARIUM: Iacobellis P., Tisti, Silvestri, Maggi, Micunco, Sibillano, Abbinante (61’ Piva), Turitto, Fresa (65’ Damiani), Rinaldi, Sassanelli. A disp. Iacobellis F., Ricci, Lanave, Niviera, Belviso. Al. Michele Carella

ARBITRO: Antonio Daloiso di Taranto

NOTE: espulso De Fato (NA) al 52’ per somma di ammonizioni

Alessandro Polichetti

HELLAS TARANTO-MOLFETTA 2-0

Finalmente l’Hellas. La squadra del patron Occhinegro interpreta la gara da squadra cosciente delle difficoltà di classifica e porta a casa una vittoria di gran peso. E’ Zaccaria l’uomo del vento, quello che con due palle, che fanno tre in due gare, con il rigore segnato ad Otranto, firma la giornata pro-Hellas, segnata sì dal forte vento ma anche dalla temerarietà degli uomini in rossoblù. Già al 6’ il ragazzo di Maruggio, non disdegna di spingere la palla che gli cede generosamente De Tommaso che preferisce non rischiare e sfruttare la migliore posizione del compagno di reparto. Al 31’ lo stesso Zaccaria non ha bisogno di partner per inventarsi il pallonetto che sfrutta a suo favore il forte vento, beffando Petruzzelli. Per il resto del primo tempo è una serie infinita di tiri più o meno probabili in cerca della traiettoria beffarda, ma il solo De Tommaso al 35’ riuscirà a centrare lo specchio della porta, trovando pronti i guantoni dell’estremo ospite. Il secondo tempo vede un Molfetta sornione che forte dei suoi 31 punti in classifica cerca con serenità e lucidità i gol del pareggio, senza riuscirvi. Al 17’ Sanna si incunea nella rete difensiva ospite ma ancora Petruzzelli trova la manata giusta per non subire altri danni. Al 31’ Stefanini tira debolmente sull’assist di Vitale. Le ultime preoccupazioni sono per il baby Tropiano che colpito da un lieve malore è costretto all’intervento dell’ambulanza. Nulla di grave, per fortuna. Stabilito questo ci può dedicare a festeggiare la vittoria che mancava da tempo.

Reti: pt 6’, 31’ Zaccaria.

HELLAS TARANTO (4-3-1-2): Maraglino; Leggieri, Camassa, Visconti, Sanarica; Ferraro, D’Arcante, Sanna (20’st Manzella); De Tommaso (44’st Mazza); Beltrame, Zaccaria (27’st Gjonaj).
N.e.: Valentino, Carlucci, Cellamare, Martino.
All. De Falco.

MOLFETTA (4-4-2): Petruzzelli; Giancaspro, Lorusso, Amoruso, Tropiano (36’st Tedesco); Stefanini (44’st Cubaj), Camporeale, Dentamaro, Grimaldi; Fieroni (43’st Fasano), Vitale.
N.e.: Soares, Fumai, Tesoro, Papagni, Tedesco, Cubaj, Fasano.
All. Iennaco.

Arbitro: Tomasi di Lecce
Assistenti Fedele e Capilungo di Lecce.

NOTE:
Ammoniti: D’Arcante, Visconti HT; Tropiano, Vitale, Stefanini, Camporeale MO.
Calci d’angolo: 3-1.
Recupero: pt 1’, st 6’

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Eccellenza, un super Albano rilancia il Gravina. Casarano, Altamura e Barletta soffrono ma tengono il passo. Ecco i risultati della ventiquattresima giornata

“Golia batte Davide”. In questa ventiquattresima giornata di Eccellenza pugliese, nessuna sorpresa tra i risultati con le grandi di questo campionato che archiviano ulteriori tre punti per le rispettive classifiche. Nella giornata odierna da segnalare sei vittorie casalinghe, due blitz esterni, nessun pareggio con ventidue reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, o meglio, esonda il Gravina di Gennaro Di Maio. I murgiani erano al “De Bellis”, stadio che ha visto qualche settimana fa la vittoria dei gialloblù in Coppa Italia. L’aria tarantina pare far bene agli attaccanti gravinesi che si scatenano contro il malcapitato Castellaneta. I biancorossi di Lippolis vengono travolti 4-0 da una doppietta di Albano (a segno anche nella finalissima contro l’Hellas Taranto e in foto) e dai gol del solito Gigi Rana e del giovane Scaringella. Vittoria preziosa per continuare la marcia in testa e per cancellare un periodo non proprio brillantissimo.

Vince, col minimo sforzo, il Casarano di Antonio Toma: i rossoblù espugnano 1-0 il “D’Amuri” di Grottaglie grazie alla rete messa a segno da Casalino in apertura di gara. Vittoria, che sembrerà anche stentata, ma che permette ai salentini di rimanere in scia della battistrada Gravina.

Un gradino più sotto compie il proprio dovere, ossia vincere, l’Altamura. I biancorossi, allenati da Onofrio Fino, archiviano la pratica Novoli per 1-0. Al “D’Angelo” è l’ex Sudest, Visconti, a segnare il gol partita nella ripresa e a consegnare i tre punti alla formazione murgiana.

Successo, col medesimo risultato, per il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati a Canosa contro il Mesagne di Ribezzi ed è un gol di Nico Loiodice a consentire agli adriatici di vincere questa gara per 1-0. Tre punti importantissimi per la truppa barlettana che prosegue la sua marcia verso un posto ai playoff mentre inguaia ulteriormente i brindisini che ora sono in piena zona playout.

Perde, e anche malamente, il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” subisce una brutta sconfitta ad opera dell’Unione Calcio Bisceglie. I biancazzurri espugnano il campo garganico per 3-2 e regalano la prima vittoria al tecnico Bitetto. Partita con tantissime emozioni ed episodi: vantaggio locale con un rigore trasformato da Augelli prima del pari biscegliese di Ferrante. Nel finale succede di tutto: i padroni di casa restano, addirittura, in 9 (espulsi Corso e Triggiani) e si scatena Sarr dell’Unione con una doppietta. Nei minuti di recupero arriva il 2-3 del Vieste ad opera di Colella ma la sostanza cambia poco.

Approfitta dello scivolone del Vieste, la Vigor Trani che, sul neutro di Ruvo, regola 2-0 la Sudest. I biancazzurri di Zinfollino vanno a segno nella ripresa con Fumai e Infimo e colgono tre punti fondamentali (i tranesi sono ora a -4 dalla zona playoff, un risultato assolutamente impensabile qualche domenica fa).

Tanto rotonda quanto importante la vittoria del Bitonto. I neroverdi, in difficoltà nelle ultime uscite, stendono al “Città degli Ulivi” il Leverano per 3-0. Dopo un primo tempo ricco di occasioni, la ripresa riserva le tre reti ai baresi con un rigore di De Santis, Manzari ed infine Tedesco che regalano una bella vittoria a mister Pettinicchio. Con la vittoria odierna, i bitontini rilanciano prepotentemente le proprie fishes sul tavolo della salvezza mentre i salentini di Schito vengono, nuovamente, risucchiati nella bagarre playout.

Vittoria sofferta per il Mola che ottiene i tre punti vincendo 2-1 con l’Otranto: al “Caduti di Superga”, i ragazzi di Castelletti vanno in vantaggio con Fraschini (gol dell’ex per lui che ha vissuto la prima parte di stagione proprio con l’Otranto), pari salentino con Villa prima del gol partita di Pazienza ad una manciata di minuti dal fischio finale. La vittoria rende ancora più tranquilli i baresi mentre è una battuta d’arresto non troppo tragica per i ragazzi di Salvadore che devono costruire la propria salvezza tra le mura amiche.

Vittoria che sa di boccata di ossigeno per l’Hellas Taranto che stende in casa il Molfetta 2-0. Dopo tanti complimenti, la formazione tarantina ottiene anche i punti salvezza grazie alla doppietta di Zaccaria (entrambi i gol nel primo tempo) che regalano una domenica di festa e di fiducia per il proseguo del torneo. Passo falso, invece, per i biancorossi di Lanza che però restano in una posizione di centro-classifica.

CLASSIFICA: Gravina 52 punti, Casarano 47, Altamura 45, Barletta 44, Vieste 42, Trani 38, Novoli 33, Mola 32, Uc Bisceglie e Molfetta 31, Otranto 30, Leverano e Sudest 29, Bitonto 28, Mesagne 27, Hellas Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

 

 

Unione Calcio, capitan Monopoli: “A Vieste per giocarcela a viso aperto”

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “Riccardo Spina”, ospiti della terza forza del campionato. “Incrociamo un avversario in salute e ben attrezzato – afferma Monopoli – . Il nostro momento è causato da un blocco mentale, la vittoria sarebbe la giusta cura”

Ostico impegno in trasferta per l’Unione Calcio, di scena al “Riccardo Spina” di Vieste nel match valevole per il 24esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Reduci da due pareggi consecutivi, gli azzurri faranno visita alla compagine garganica, terza in graduatoria con 42 punti, a pari merito con il Team Altamura. “E’ senza dubbio una gara difficile, al cospetto di una squadra in salute – commenta il capitano Angelo Monopoli – . Tuttavia, nei due precedenti stagionali siamo riusciti a metterli in difficoltà (successo per 2-1 nella gara di andata in campionato e 1-1 nel match di Coppa Italia, nda). Il nostro momento non è roseo, ma dovremo scendere in campo per giocare la partita a viso aperto”.

Un periodo delicato che vede i biscegliesi a digiuno di vittorie dalla 14esima giornata. “Non riusciamo a sbloccarci, benché la squadra abbia lasciato trasparire segnali confortanti in queste ultime due gare – aggiunge Monopoli – . Il pari in rimonta sul campo dell’Hellas Taranto ha mostrato che, con la giusta motivazione, possiamo far bene. Attualmente, però, ci manca la tranquillità che solo una vittoria potrebbe restituirci. E’ un blocco mentale che ci frena in gara, impedendoci di trovare il coraggio per osare giocate con cui potremmo indirizzare le partite a nostro favore”.

Il ritorno a pieno regime del capitano azzurro dopo un lungo stop per infortunio è coinciso con l’avvento in panchina del tecnico Bitetto. “Il mister cura nei minimi dettagli la tattica e gli schemi. La transizione non è semplice per noi, tantomeno per lo stesso allenatore, subentrato in corso d’opera. Ad ogni modo ci siamo messi a sua completa disposizione, il ritorno alla vittoria potrà senza dubbio aiutarci nel mettere in pratica con maggiore disinvoltura ciò che prepariamo in allenamento”.

Per la sfida in terra garganica Bitetto dovrà fare a meno degli squalificati Francesco La Rosa, Lamine Sylla e Gabriele Monopoli, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Vittorio Emanule Daddato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Gaetano Fiore (Barletta) e Carlo Casalino (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Taranto, ora la Lega Pro è utopia

Il pareggio rimediato in quel di Isola del Liri, ieri pomeriggio, ha confermato i problemi del Taranto al di fuori delle mura amiche. L’ultima vittoria rossoblu in trasferta risale al 27 settembre, quando Genchi, Manganelli e Marsili si sbarazzarono del Picerno mantenendo vive le speranze di una promozione in Lega Pro. Quelle speranze ora si sono ridotte al minimo, data l’ascesa dei “quasi cugini” della Virtus Francavilla.

In casa Taranto i problemi ci sono eccome. Non solo il tabù trasferta: i singoli sono stati presentati come grandi giocatori, ed infatti l’estro c’è. Manca qualcosa alla squadra, ma ciò è indecifrabile. I problemi variano di partita in partita, dai gol clamorosamente sbagliati alle reti subite al primo tiro in porta degli avversari, dal ballo della panchina ad un gruppo poco unito ed affiatato, ma soprattutto, l’iniziale scarsa organizzazione societaria.
Una squadra mediocre ha calcato il manto erboso dello “Iacovone” e i terreni degli altri stadi del girone H fino a gennaio. Poi, rivoluzione totale. Fuori nove undicesimi della squadra titolare, dentro giocatori esperti ed under promettenti.

Non basta, però, ad aggiustare una stagione che se finisse oggi sarebbe la seconda peggiore tra le quattro vissute in Serie D dal Taranto, sempre sostenuto dai suoi tifosi che già a febbraio potrebbero abbandonare completamente le speranze, continuando a fare ciò che li riesce bene da una vita: sognare.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Grande attesa per il derby Real Siti-Ascoli Satriano

Derby domenica al San Rocco di Stornara tra Real Siti e Ascoli Satriano. Si affrontano due squadre che non vincono da tempo e soprattutto non segnano più. Mister Ciurlia dovrà fare a meno di Cognetti e Lacerenza fermati dal giudice sportivo e Sodrio per infortunio. Mister Landi invece recupera le due punte Gaggianella e Lizza e dovrà fare a meno solo di Michielli. Tutte e due le squadre devono tornare a segnare e a vincere, partita aperta a qualsiasi risultato. Ci si aspetta una bella cornice di pubblico sugli spalti del San Rocco per una partita denominata “del riscatto” dai tifosi delle cittadine di Stornara e Stornarella, dopo queste ultime partite dove la squadra ha ottenuto solo due punti. Tutto è pronto ora la parola passa al campo.

Foggia, vittoria e primato nel match meno bello

Gara con poche emozioni per i rossoneri. Vittoria sofferta, il Melfi avrebbe meritato il pareggio. Ma al 93′ sale il coro dei 1500 foggiani in terra lucana. “Eccola qua, la capolista”, in attesa della Casertana

Poche emozioni, tutte nel primo tempo peraltro, in Melfi-Foggia. I rossoneri la spuntano di misura al cospetto di un avversario impreciso che, soprattutto nel secondo tempo, avrebbe potuto rovinare la festa del Foggia. Perché alla fine di festa si è trattato, ugualmente, nonostante il gioco non sia stato brillante come al solito, nonostante probabilmente questo sia stato il peggior Foggia della stagione. Ma poco importa quando sei un “habituè” del calcio spettacolo, se una volta tanto giochi male. In fondo, quanti tifosi avrebbero preferito qualche minuto di dominio in meno e la vittoria finale domenica scorsa contro il Benevento?

Primo tempo in cui i rossoneri stringono i tempi per la rete del vantaggio e la trovano al 19esimo con un fraseggio Di Chiara-Agnelli-Arcidiacono, dove sul tiro di quest’ultimo il capitano rossonero è abile a inserirsi e siglare il gol di apertura. Fino a quel momento, e per i successivi 10 minuti, in campo c’era solo il Foggia. In molti hanno pensato di fare un sol boccone dei lucani e così, invece, non è stato. Gol annullato a Soumarè nel finale di frazione e secondo tempo da scolaretto hanno fatto impallidire i tifosi e gli addetti ai lavori. Per certi versi si è rivissuto il film che accompagna il Foggia delle ultime uscite, raggiunto sul pareggio dopo il vantaggio (Benevento) o in palese difficoltà in alcuni tratti della gara (Paganese e Juve Stabia). Per fortuna delle coronarie e dei cuori di chi era sugli spalti del “Valerio” ciò non è avvenuto anche grazie ad un cambio di strategia del tecnico foggiano che, nella difficoltà, non ha esitato a lanciare dentro Lanzaro in luogo di Arcidiacono (ottima gamba e buona intesa con i compagni al suo esordio), aumentando il traffico difensivo dalle parti di Narciso. Ma da quel momento in poi, scelta voluta o non voluta, il Foggia non si è più reso pericoloso fino alla fine (neanche con l’ingresso di Iemmello, alla sua terza esclusione consecutiva), anzi ha seriamente rischiato di “prenderle” in alcune occasioni e al Melfi hanno rimpianto, e non poco, l’assenza di Masini.

Nell’economia di un campionato intero, se vuoi puntare a conquistarlo, devi essere in grado di vincere anche così, quando non giochi proprio la tua migliore partita.

D’altronde, alzi la mano chi dopo il Benevento ha ammesso che avrebbe preferito giocare male e vincere. Beh, ora potete abbassarla.

Fabio Lattuchella