Archive 27/02/2016

Canosa – Modugno: in gioco i play off . La parola ai mister Mongelli e Scaringella

Ufficializzata con largo anticipo la vittoria del campionato di promozione pugliese da parte del Cerignola, ancora imbattuto, da domenica si accende la bagarre per conquistare i posti utili che danno diritto alla disputa dei play off. Il programma della XXIV giornata del girone A  propone già scontri diretti come quello che vedrà di fronte allo Stadio Comunale “San Sabino”, fischio di inizio alle ore 15,00, il Modugno (ex Nuova Molfetta 1983) di mister Ciccio Mongelli contro il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella,  due squadre in ripresa dopo una breve pausa di appannamento. Entrambe le formazioni sono a pari punti insieme al Real Siti, a quota 36, due in meno dello Sporting Ordona e dell’Apricena, leggermente avvantaggiate per raggiungere i play off. Al termine degli allenamenti di rifinitura, sono stati contattati i due allenatori che conoscono molto bene il campionato per presentare la prossima partita e commentare l’andamento della stagione agonistica che si avvia alla fase finale. Per l’occasione i due tecnici Mongelli del Modugno e mister Scaringella del Canosa hanno risposto alle seguenti domande:

Il commento sulla partita di domenica scorsa…

Mister Mongelli : «Contro il Polimnia  siamo tornati a vincere e convincere dopo un periodo complicato a causa di infortuni,  squalifiche e alcuni giocatori non al meglio della condizione fisica».

Mister Scaringella: « A Bitritto, è stata una partita dove abbiamo concesso poco all’avversario, creato almeno 6-7 palle gol nitide e come al solito concretizzato il minimo indispensabile».

Come sta la squadra…

Mister Mongelli : «La squadra è in ripresa dopo un periodo non facile per varie vicissitudini e da  un pizzico di appagamento. visto che la società ci ha chiesto null’altro che la salvezza».

Mister Scaringella: «In questo periodo, la squadra sta recuperando un po’ di energie fisiche e di uomini ma soprattutto, è  arrivata quasi al top della condizione in particolare delle energie mentali, fondamentali nello sprint finale».

Quali sono le ambizioni della squadra?

Mister Mongelli : «Cercheremo di raggiungere i play off a salvezza matematica conseguita».

Mister Scaringella: « Le ambizioni della squadra sono in perfetta sintonia con quelle della società, arrivare più in alto possibile».

Il Cerignola ha dominato il campionato, le altre squadre a costi ridotti si contendono i play off quali sono le più accreditate?

Mister Mongelli : « Il Cerignola aveva già vinto prima di cominciare, visto l’organico che si ritrovava e sarebbe stata tra le favorite anche se avesse disputato l’Eccellenza. Tra le squadre “terrene” la più accreditata è l’Ordona, poi tutte le altre del gruppone di testa, comprese noi e il Canosa».

Mister Scaringella: «Il Cerignola, senza esagerare, farebbe con questo organico i play off in Eccellenza. Alle spalle della vincitrice del campionato abbiamo l’Ordona con una rosa ben assortita in tutti i reparti. Poi,  l’Apricena che schiera  attaccanti di peso e di caratura  ed un portiere di categoria superiore. A seguire terrei d’occhio la qualità della formazione dell’Ascoli Satriano dei mei ex giocatori, e poi il  Modugno, l’avversario di domenica per la quadratura e l’esperienza e non sottovaluterei Noci e San Marco.».

Donato Terrevoli, classe 1969, ancora in campo. E’ da esempio per i giovani che si approcciano al calcio?

Mister Mongelli : «Terrevoli appartiene ad una generazione di professionisti, ora in via di estinzione, che sono ancora un esempio vivissimo di cosa i giovani dovrebbero fare per farsi apprezzare. Ora invece ci sono troppi interessi da cui i giovani si fanno attrarre e credo che l’epoca del “pane e pallone” non sia più replicabile».

Mister Scaringella:«Ho avuto il piacere di conoscere Donato Terrevoli, negli anni della Fidelis Andria in serie B, quando mi affacciavo dalle giovanili in prima squadra e già da allora mi impressionava per la sua tenacia, forza, caparbietà, professionalità e passione, tutte qualità che lo hanno portato a calcare i campi di calcio e continua ancora con molta dignità e modestia. I giovani devono ritrovare certe qualità, ma anche noi allenatori dovremmo insegnare  a trasmetterle».

Un pronostico sulla partita Canosa – Modugno

Mister Mongelli : «Il favore del pronostico è per il Canosa che gioca in casa ma noi siamo l’outsider del campionato e proveremo a confermarci tale».

Mister Scaringella: « Nessun pronostico, ma sicuramente un invito agli sportivi canosini e non, ad accorrere in massa alla stadio  “San Sabino” perchè il Canosa si diverte e cerca di far divertire gli spettatori, e se poi arriva il risultato ancora meglio».

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone               

 

 

Sporting Ordona alla prova derby contro la Real Siti

Gara importante per la classifica dei rossoblu.

Ancora un derby per lo Sporting Ordona dopo il pareggio con l’Ascoli Satriano, per la ventiquattresima giornata del campionato di Promozione, la formazione del presidente Mariano Tarantino sarà di scena al San Rocco di Stornara contro i cugini della Real Siti. Le due formazioni sono divise in classifica da sole due lunghezze, anche per questo la gara assume grande interesse, oltre alla rivalità stracittadina, tra due compagini che stanno dando lustro al territorio dei Reali Siti nel calcio regionale.
Per i rossoblu non saranno disponibili Matteo Cicolella e Daniele Monaco, squalificati dal giudice sportivo dopo le espulsioni rimediate nella gara contro l’Ascoli, tutti disponibili gli altri, con la squadra di Mr. Matteo Zito che ha lavorato bene in settimana per preparare questo delicatissimo impegno. La direzione di gara sarà affidata al Sig. Andrea Grosso Antonio della sezione di Bari, che sarà assistito dal Sig. Andrea Mariella della sezione di Foggia, e dal Sig. Damiano De Gennaro della sezione di Molfetta. Fischio d’inizio alle ore 15:00, highlights del match su Blog Tv dei 5 Reali Siti.

Luca Caporale

Unione Calcio, preziosi punti salvezza in palio nel match di Otranto

Gli azzurri renderanno visita alla compagine salentina, quint’ultima, in un altro significativo scontro diretto. “Sarebbe importante uscire indenni da questa gara – afferma il tecnico Bitetto – . Dobbiamo ottimizzare il lavoro che svolgiamo in settimana”

Delicata trasferta in terra salentina per l’Unione Calcio, di scena al “Pasquale Nachira” di Otranto nel 27esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Un altro scontro diretto per gli azzurri, reduci dal pari a reti bianche maturato contro il Leverano. Sono tante le recriminazioni per i biscegliesi, ma il tecnico Francesco Bitetto vede il bicchiere mezzo pieno. “Abbiamo allungato a cinque la striscia di risultati utili consecutivi – afferma – , sciorinando una buona prova. Avremmo sicuramente meritato di fare bottino pieno date le buone occasioni create, probabilmente ci è mancata un po’ di fortuna ma questo fa parte del gioco”.

L’Otranto di mister Andrea Salvadore, al contrario, è in serie negativa da tre giornate. Nell’ultimo turno i biancazzurri hanno ceduto al “D’Angelo” di Altamura (2-1), sconfitta che ha bloccato i salentini al quintultimo gradino della graduatoria con 30 punti (a braccetto col Mesagne, nda), a -3 dagli azzurri. “E’ una gara importante al cospetto di una diretta concorrente – aggiunge Bitetto – . Uscire indenni da questa sfida potrebbe essere un ulteriore passo avanti. Affronteremo una compagine vogliosa di riscatto che ha a disposizione un ottimo organico, ulteriormente migliorato nel mercato di dicembre. Bisognerà ottimizzare il lavoro che svolgiamo in settimana, cercando di non concedere punti ad una diretta concorrente”.

Nel match d’andata l’Otranto sbancò il “Ventura” al termine di una gara rocambolesca, siglando il definitivo 2-3 nell’ultima azione utile. Tra le fila dei padroni di casa saranno assenti per squalifica Marco Malerba, Mattia Montefusco e Lorenzo De Benedetto. In casa Unione, invece, si valuta il recupero di alcune pedine, mentre torna disponibile Lorenzo Pontrelli, dopo il turno di stop.

L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato da Alessandro Parisi e Domenico Bari, provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Taranto, stop per un giocatore rossoblu

Domenica, allo “Iacovone”, per la sfida tra Taranto e Turris, i padroni di casa dovranno fare a meno di uno dei fulcri del centrocampo ionico. Nell’allenamento odierno, infatti, si è fermato Jean Mbida; per lui, un fastidio di carattere muscolare. L’infortunio del centrocampista si aggiunge a quelli di Genchi (problema alla schiena) e Voltasio, anch’esso alle prese con problemi muscolari. Il bomber rossoblu dovrebbe comunque essere titolare nel match di domenica. Poche speranze, invece, per Voltasio, il quale oggi ha svolto un allenamento differenziato.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Eccellenza, big match al Vicino col derby murgiano. Tra le due litiganti potrebbero approfittarne le inseguitrici. Ecco il programma della ventisettesima giornata

Meno otto. Come nel countdown che precede la mezzanotte dell’ultimo dell’anno, anche nel torneo di Eccellenza sale la tensione per capire come finirà questo avvincente campionato.

La Premier League pugliese scenderà in campo domenica 28 febbraio per disputare la giornata numero ventisette della stagione, come dicevamo prima, quando mancano 8 partite al termine della stagione regolare.

L’ultima sfida nel mese di Febbraio regala il piatto forte nel menù calcistico al “Vicino” di Gravina dove si incrociano le prime due della classifica. Il Gravina, con i suoi 56 punti, guarda l’Altamura dall’alto (quota 51 per i biancorossi) e sfruttando il turno casalingo potrebbero mandare anticipatamente i titoli di coda sul campionato. Di contro, la truppa di Fino spera di riaprire totalmente il discorso sia per sè ma anche per le inseguitrici che le sono poco dietro. La gara, che avrà il suo fischio d’inizio alle 15.30, è stata analizzata un pò in un nostro precedente focus (clicca qui) e al termine sapremo se assisteremo ad una volata di gruppo oppure ad una fuga vincente (parafrasando un gergo ciclistico).

Gruppo all’inseguimento che al momento è capitanato da Casarano e Barletta. I salentini, dopo una settimana un pò burrascosa con un batti e ribatti tra la società e la sua tifoseria, riceve al “Capozza” l’Hellas Taranto. La partita contro i tarantini appare una pratica semplice da sbrigare per una formazione che in casa viaggia in media primo posto ma guai a sottovalutare gli ionici che nell’ultima uscita hanno vinto contro la Sudest rilanciando le proprie ambizioni salvezza. A quota 50, a pari punti col Casarano, ritroviamo il Barletta di Pizzulli. Il tecnico, ancora squalificato, guiderà i suoi dalla tribuna nell’insidiosa gara di Leverano. Insidiosa non tanto per la classifica (c’è una differenza abissale tra le due squadre con ben 17 punti di differenza) ma soprattutto per il terreno di gioco. I biancorossi non hanno un buon feeling con i campi in terra battuta (a Novoli arrivò una sconfitta su un terreno molto simile) anche se per onor di cronaca la formazione barlettana è cresciuta tantissimo da quella prima giornata e l’ostacolo bianconero dev’essere superato a tutti i costi.

Fa parte sempre del gruppo degli inseguitori, ma leggermente più staccato, il Vieste di Franco Cinque. I garganici hanno ormai in tasca il pass per i playoff ma non sembrano avere il passo giusto e soprattutto la continuità per insidiare le prime della classe. Impegno di medio-alta difficoltà per Augelli e compagni che sono ospiti del Mesagne, formazione che lotta per salvarsi e che vorrà conquistare in casa i punti necessari a mantenere la categoria anche il prossimo anno.

Inserito in un limbo di tranquillità ma anche di poche ambizioni, ritroviamo il Trani. I biancazzurri hanno archiviato anzitempo la pratica salvezza (manca giusto qualche punto per stare tranquilli) e ciò era l’obiettivo di inizio stagione. I ragazzi di Zinfollino però avevano cullato per qualche settimana un incredibile rimonta in zona playoff che però ha rallentato molto ultimamente portando i tranesi a ben 9 punti dal Vieste. L’impegno di domani a Castellaneta (ore 15.30) è un impegno particolare: i tarantini hanno vissuto una settimana di fuoco con le dimissioni in serie di Lippolis, Piarulli e Guardascione con solo quelle del dirigente ex Mola che sono state accettate. Il clima, insomma, in casa Castellaneta non è dei più sereni e la vista col Trani potrebbe dire molto sul futuro in campionato.

In attesa di capire se il 3-0 rifilato al Novoli verrà convalidato (la società leccese ha sporto reclamo dopo i fatti successi prima dell’incontro), il Bitonto di Pettinicchio è di scena nel derby barese a Locorotondo. La squadra di D’Ermilio dopo un filotto positivo è ripiombato nelle sabbie mobili della classifica e per i neroverdi è un occasione ghiotta per chiudere il discorso salvezza una volta per tutte. La squadra ospite può contare su un attacco davvero importante, se consideriamo il solo obiettivo salvezza, con un Tedesco, Terrone e Manzari che rappresentano delle frecce davvero pericolose (i primi due sono andati a segno contro il Novoli mentre il terzo vivrà una gara da ex).

Dopo i fattacci di cui parlavamo prima, il Novoli di Schipa affronta in trasferta un’altra barese ossia il Molfetta. Al “Poli” si scontrano due formazioni che sono in una posizione pseudo-tranquilla. I biancorossi di Lanza sono a quota 32 mentre i rossoblù a 34. La gara potrebbe essere divertente ma occhio ad un eventuale sconfitta che, soprattutto per i padroni di casa, potrebbe far suonare un campanello d’allarme.

Proverà a dare continuità un impresa che appariva disperata, qualche settimana fa, il Grottaglie. I tarantini che sembravano ormai condannati ad una retrocessione certa hanno rimesso tutto in discussione andando a vincere a Castellaneta. Domenica Radicchio e compagni ricevono un Mola che ormai ha raggiunto il suo obiettivo stagionale. Nella gara del “D’Amuri” potrebbero farle da padroni le motivazioni che sono tutte a favore dei padroni di casa che appaiono paradossalmente favoriti.

Chiude il programma domenicale, la sfida tra Otranto e Unione Calcio Bisceglie. La sfida tra le compagini di Salvadore e Bitetto metterà di fronte due formazioni che veleggiano in centro-bassa classifica. La squadra salentina arriva alla sfida affamata di punti con un bottino che dice di una sola vittoria (datata 31 gennaio contro l’Hellas Taranto) e di 3 sconfitte consecutive che hanno fatto sprofondare Villani e soci nella lotta salvezza. La squadra, comunque, non molla e anche nell’ultima uscita ad Altamura ha, si perso, ma giocandosela alla pari con il ben più quotato avversario. L’Unione invece pian pianino si sta avviando alla salvezza: nell’ultima uscita è arrivato un pari interno col Leverano che ha fatto male ai biancazzurri che potevano tranquillamente vincere (rigore fallito da Ferrante e superiorità numerica per gran parte del match).

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

Uggiano: Sterlicchio torna sullo 0-0 di domenica scorsa

È il difensore dell’Uggiano Giuseppe Sterlicchio a tornare sullo 0-0 del “Tamborino-Frisari”.“La partita di domenica scorsa in casa del Maglie è stata molto maschia, tra due squadre che non hanno potuto esprimere, al massimo, la qualità del gioco – racconta l’under gialloblù – . È stata una sfida molto combattuta dove noi avevamo meno da perdere. Nel primo tempo abbiamo sofferto un po’ il loro pressing ma nel secondo siamo scesi in campo con un piglio diverso, andando più volte vicino al gol del vantaggio. Un pareggio che è certamente un punto guadagnato, in attesa di domenica prossima quando al Matrico arriverà il Leverano”.

E sulla Salento Football, il difensore dell’Uggiano ammette: “Non sarà una gara semplice, come nessuna d’altronde, è una squadra costruita per far bene. Domenica scorsa hanno vinto in casa contro il Galatina e sicuramente ci aspetterà un’altra battaglia. Ma noi stiamo lavorando bene per dare sempre il massimo, scenderemo in campo con la solita spensieratezza di chi è vicino alla salvezza e cercando di conquistare la vittoria anche per andare avanti e – conclude Sterlicchio –  provare a toglierci delle importanti soddisfazioni”.

Salento Football: Il ritorno di Angelo De Benedictis ha ridato grande entusiasmo a Luciano Quarta

Il ritorno di Angelo De Benedictis nell’attacco della Salento Football Leverano ha ridato grande entusiasmo a Luciano Quarta“Nel 2014/15 – analizza il bomber bianconero – i nostri problemi sono iniziati con l’infortunio di alcuni uomini-chiave, tra i quali De Benedictis. Nel campionato in corso, il mio collega di reparto ha avuto alti e bassi a causa di alcuni acciacchi. Ora la sua condizione è ottimale e ha ripreso a segnare con regolaritàed a sfornare anche assist. Speriamo di contribuire, in tandem e con il sostegno di tutto il collettivo, a portare nei playoff la Salento Football”.

Quarta potrebbe centrare il bis, vincendo nuovamente la classifica cannonieri: “Per una punta è sempre importante andare in gol ed è gratificante fregiarsi dello scettro dei re dei bomber, ma preferirei di gran lunga che la mia squadra riuscisse a cimentarsi nei playoff, per poi giocarci bene le nostre carte. Il cammino è lungo, ma ce la metteremo – conclude – tutta pur di centrare l’obiettivo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Casarano, il presidente Filograna puntualizza: “Non ho preso la squadra per generare violenze. Dal 24 novembre ad oggi…”

Caos a Casarano. A poche giornate dal termine della stagione, la piazza salentina vive ore confuse con una sorta di guerriglia tra la società rossoblù e la sua tifoseria.

In questo contesto è arrivato un lungo e preciso comunicato del presidente salentino Eugenio Filograna che ha fatto un riepilogo di quello che è accaduto a lui e alla società dal 24 novembre, data dell’avvento in panchina di Toma.

Ecco il comunicato ufficiale del presidente del Casarano raccolto dalla pagina ufficiale Facebook della società: “Ho letto tutto quello che avete scritto e ritengo doveroso dare una spiegazione più esauriente per evitare che passi una versione distorta.

I FATTI:
• Il 24/11/2015, pochi giorni dopo l’ ufficializzazione dell’arrivo di mister Toma, durante il primo allenamento, vi è stata una dura contestazione. In quell’occasione alcuni tifosi, oltre agli insulti, hanno sfogato la loro rabbia danneggiando un cancello che consente l’accesso dalla tribuna laterale agli spogliatoi, nel tentativo di raggiungere gli spogliatoi per fare casino.

• La domenica 29/11/2015, in occasione della partita Bisceglie – Casarano, una trentina di tifosi hanno sfondato la recinzione del campo ospitante, danneggiandolo, intimando ai nostri giocatori di togliere la maglia di giuoco e tirando uno schiaffo ad un nostro calciatore.
Grazie all’intervento dei dirigenti della squadra locale, del nostro responsabile della sicurezza e degli steward della squadra del Bisceglie, i nostri giocatori sono riusciti a chiudersi nello spogliatoio ed evitare ulteriori conseguenze. Gli stessi tifosi sono poi stati allontanati dalle forze dell’ordine.

• Nell’occasione sopra descritta, all’arrivo del pullman a Casarano, alcuni tifosi si facevano trovare all’ingresso degli spogliatoi e con aggressività intimavano alla dirigenza di dimettersi immediatamente. I toni e i chiari intenti violenti erano tali che i dirigenti si dovevano chiudere all’interno dello spogliatoi in attesa dell’arrivo dei Carabinieri.

• In occasione della partita presso il Capozza del 31/01/2016 alcuni tifosi volevano uscire dallo Stadio nell’intervallo – cosa che le Forze dell’Ordine giustamente vietano per motivi di sicurezza. Un tifoso ha però deciso di fare di testa propria ed ha preteso di uscire, arrivando a strattonare il volontario che controllava appunto che nessuno uscisse (salvo emergenze). Il volontario ha reagito – probabilmente esagerando nella reazione (ed ovviamente istigato)- ed il tifoso è stato colpito al volto. Ad oggi quel tifoso ha già fatto mandare una lettera legale all’Associazione Casarano Calcio perchè lo risarcisca dei (presunti) danni subiti!

• La segretaria dell’Associazione riceve continuamente insulti e minacce (chiaramente connessi all’attività presso la Casarano calcio) e per ben 2 volte le sono state tagliate le gomme della macchina parcheggiata sotto casa, sicchè – non avendo questa nemici né altre attività- è improbabile che si tratti di eventi scollegati dalla squadra.

• In occasione della partita a Barletta, alcuni tifosi mi hanno chiesto un contributo per potersi recare in trasferta a vedere la partita. Ho contribuito perché potessero affittare quattro pullman. Alcuni di questi tifosi hanno utilizzato l’occasione per creare ulteriori danni, arrivando a fare scoppiare delle bombe carta, con conseguente sanzione da parte della Lega Calcio.
Nella stessa occasione un ufficiale dei Carabinieri – di cui non voglio fare il nome- mi ha contattato segnalarmi la non tollerabilità e la pericolosità dei comportamenti violenti di parte della tifoseria casaranese e la necessità di un intervento dell’Associazione Casarano Calcio per un maggiore controllo sulla sicurezza.

• In occasione degli allenamenti di martedì 23 febbraio un nutrito gruppo di tifosi, alcuni dei quali in rappresentanza delle più note tifoserie, è regolarmente entrato agli allenamenti all’interno della curva Nord dello stadio Capozza. E fin qui tutto normale.
Hanno iniziato una contestazione verbale molto accesa, condita da epiteti, ingiurie e offese nei confronti di tutti, me compreso.
Circa una decina di persone ha poi iniziato a minacciare anche di passare alle vie fisiche se la squadra fosse stata allenata da Mister Toma.
I calciatori ed il mister erano comprensibilmente spaventati e sono stato contattato in diretta per decidere il da farsi.
Ho visto personalmente la scena attraverso un video skype ed era evidente che se l’allenamento si fosse svolto come di consueto, ossia con mister Toma, avrei messo a rischio l’incolumità del mio staff.
Ho quindi consigliato che Mister Toma non allenasse e che fosse svolto un allenamento “di facciata” per tranquillizzare i tifosi.
Trovo questo comportamento grave ed inqualificabile e non comprendo come gli autori possano ritenere che non ci siano state forme di violenza.
La violenza non si manifesta solo con le botte ma anche con minacce che, ingenerando timore, inducono qualcuno a fare qualcosa difforme dalla sua volontà.

• Il peggio è quindi stato scongiurato solo evitando che il Mister facesse il suo lavoro. Già questo mi pareva inaccettabile ed incivile ma pensavo che non ci fosse altro.

• Invece a fine allenamento venivano riscontrati i seguenti danni nel settore Curva Nord dove erano appunti stazionati i tifosi:
1. danneggiamento dei bagni con rottura di un lavandino
2. tentativo di apertura di una porta che consente l’accesso dalla curva nord agli spogliatoi tramite una sbarra presa dai bagni.
3. Danneggiamento dell’aggancio della serratura della suddetta porta.
La Casarano Calcio dovrà quindi sistemare i danni.

• Il tutto senza considerare i messaggi privati che ricevo– sia sul telefono che via Facebook- con insulti irripetibili e minacce anche di tipo fisico, tra cui anche incitazioni al suicidio.

AMMENDE della FIGC

Di seguito elenco ammende inflitte alla società Casarano Calcio per i comportamenti di parte della tifoseria solo negli ultimi 3-4 mesi. Specifico che quelle che seguono sono le motivazioni contenute sui verbali sanzionatori:

Euro 300,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi lanciavano numerosi rotoli di carta senza conseguenza e colpivano con sputi un tesserato della squadra avversaria. (GARA 1/11/2015)

Euro 400,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’arbitro. (1º RECIDIVA) (GARA DEL 8/11/2015)

Euro 600,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi lanciavano un fumogeno in campo senza conseguenze. A fine gara circa 30 tifosi tentavano di accedere nello spogliatoio della medesima società per aggredire i calciatori ed i dirigenti ivi presenti. I predetti sostenitori venivano bloccati dalle forze dell’ordine e dai dirigenti di entrambe le società. (GARA DEL 29/11/2015)

Euro 800,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’Arbitro (2^ RECIDIVA). i medesimi sostenitori facevano esplodere 5 petardi all’interno del terreno di gioco senza conseguenze. (GARA DEL 6/1/2016)

Euro 600,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi facevano esplodere un petardo in campo senza conseguenze. I medesimi sostenitori accendevano quattro fumogeni sugli spalti senza conseguenze (2^ RECIDIVA). (GARA DEL 24/1/2016)

Euro 400,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi facevano esplodere in campo due petardi senza conseguenze (1^ RECIDIVA). (GARA DEL 21/2/2016)

Voglio precisare che non c’è solo l’aspetto economico – che comunque non è irrilevante dal momento che non ho risorse illimitate! – ma c’è proprio un’ansia ed un’esasperazione continua.

Mi sono veramente limitato a riportare pochi episodi giusto per fare comprendere il clima.

Tutto questo comporta:
1. che lo spirito associativo e sportivo è stato snaturato e gli avvenimenti sportivi diventano un occasione per violenza di gruppo e atti di vandalismo

2. che i calciatori e lo staff non riescono a lavorare sereni e sono sempre sotto tensione

CONCLUSIONE:
1. non è stato un singolo episodio ma un reiterarsi continuo di episodi, di cui l’ultimo ha rappresentato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso

2. non ho deciso sulla base del racconto di qualcuno che ha distorto i fatti ma ho sempre preso informazioni da più parti, facendo controlli incrociati e spesso anche guardando personalmente gli eventi. Peraltro i fatti sono anche descritti sui verbali sanzionatori della Lega Calcio

3. non ho preso la squadra ed accettato di spendere moltissimi soldi per generare violenza, insoddisfazione e danni

4. quando mi reco nel mio Salento non voglio pensare a dovere predisporre la sicurezza per la mia incolumità fisica ma vorrei solo pensare di andare in un posto bellissimo e godere delle meraviglie della natura”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, un derby per il potere. Gravina ed Altamura si incrociano sul campo e non solo

Dopo anni di buio calcistico il territorio della Murgia barese ha trovato finalmente due degne rappresentanti.

Stiamo parlando ovviamente di Gravina ed Altamura che, domenica, incroceranno le armi in una partita fondamentale per il cammino in Eccellenza.

Fino a qualche anno fa, il territorio murgiano era completamente sparito dalla cartina del calcio pugliese con la vicina (ma lucana) Matera a dare un pò di lustro e vivacità con l’approdo anche in Lega Pro. Appena due anni fa, l’Altamura era impegnato nel torneo di Promozione mentre il Gravina era in campionati ancora più bassi.

La lungimiranza e la competenza delle due società, affiancato da due piazze che hanno un bacino d’utenza importante, hanno fatto si che l’Altamura prima, e il Gravina dopo, raggiungessero la Premier League del calcio pugliese ossia il torneo di Eccellenza. Il cammino dei biancorossi verso l’Eccellenza è stato decisamente più tortuoso con la finale vinta in casa contro il Monte S.Angelo mentre per i gialloblù, allenati allora da Valeriano Loseto, è arrivata una comoda e fantastica promozione anticipata dopo un campionato letteralmente ammazzato.

Le due squadre, oltre che dal punto di vista tecnico, possono contare su dei numeri fantastici. Sia Altamura che Gravina portano allo stadio migliaia di tifosi ogni domenica attirando su di se l’attenzione di media locali ma anche nazionali che hanno dato un importante cassa di risonanza ai due movimenti calcistici.

Domenica al “Vicino” si sfideranno per riaprire o chiudere definitivamente il campionato. Un derby infuocato (le due città sono separate da una quindicina di chilometri) che metterà di fronte la prima in classifica contro la seconda. Un occasione ghiotta per i ragazzi di Di Maio per dare una botta definitiva alle inseguitrici mentre Del Core e soci sperano nello sgambetto che riaprirebbe i giochi.

Una curiosità dell’incontro è la nutrita pattuglia di calciatori, e non solo, che vestono ora i colori gravinesi ma fino all’anno scorso erano sulla sponda biancorossa. E’ il caso del tecnico gialloblù Gennaro Di Maio che, ora sulla panchina del Gravina, ritroverà i suoi vecchi tifosi. Infatti, il tecnico ha guidato l’Altamura nella storica promozione in Eccellenza ed anche lo scorso anno conducendo i suoi ad una salvezza tranquilla prima di approdare alla corte dei gialloblù.

Partita speciale anche per quattro calciatori del Gravina che affronteranno la gara di domenica da ex. E’ il caso del giovanissimo portiere ungherese Adam Jeszenzsky e dei centrocampisti Montemurro, Fiorentino e Dibenedetto che sino al campionato scorso facevano parte del collettivo dell’Altamura.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una sfida incredibile. Si giocherà, sicuramente, davanti a non meno di 4-5000 persone (500 i biglietti messi in vendita per i tifosi altamurani) e i 22 in campo daranno tutto per i rispettivi tifosi. All’andata (la foto si riferisce proprio alla gara giocata al “D’Angelo”) finì 2-2 grazie alle doppiette del biancorosso Logrieco e del bomber gialloblù Gigi Rana.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Antonio Dell’Aquila verso la presidenza dell’Asd Sport Lucera.

La notizia è ufficiosa, in quanto manca l’annuncio della Società. Dell’Aquila, già in passato, ai tempi di Pitta, ha incrociato la strada del calcio lucerino; oggi, secondo quanto appreso (non dalla Società), sarebbe impegnato a mettere insieme un gruppo di persone con il quale sostenere il cammino futuro del club celeste, a cominciare da questo drammatico epilogo di stagione.

Si spera, al più presto, di apprendere tutti i particolari dell’operazione, definita già da alcuni salva Sport Lucera. E’ certamente una buona notizia; e sarà ottima se il programma di intervento del neo massimo dirigente sarà chiaro, convincente, senza proclami e proteso verso i fatti. Auspicio doveroso, visti i tempi e la gente che c’è in giro.

Intanto, dopo l’odissea di Rodi, la squadra è ritornata agli allenamenti, che da questa settimana saranno di nuovo tre, ai comandi di Mister Perna. Venerdì 26 febbraio, è prevista un’amichevole con il San Marco La Catola, formazione che milita nei campionati molisani.

SundayRadio

C.Italia Eccellenza, missione compiuta per il Gravina. Espugnata Rionero per 2-0

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Gravina. I ragazzi di Gennaro Di Maio hanno vinto nella loro gara esordio contro la Vultur Rionero con un inglese 2-0.

Una vittoria preziosa, ottenuta in trasferta che estromette i lucani da qualsiasi velleità di passaggio del turno. I gialloblù, seguiti da parecchi tifosi anche nella trasferta potentina, ha chiuso il primo tempo con il gol di testa di Chessa che ha portato i suoi in vantaggio. Nella ripresa, i murgiani hanno archiviato la pratica grazie alla rete di Vincenzo Ladogana (in foto) che ha chiuso definitivamente i giochi portando i suoi sul 2-0. Nel finale, da segnalare, l’espulsione di Scaringella.

La testa dei murgiani ora va al doppio impegno campionato/coppa. Domenica al “Vicino” arriva l’Altamura in quello che si preannuncia un derby infuocato tra prima e seconda mentre il 2 marzo sul terreno di gioco della cittadina murgiana sarà ospite il Città di Nocera per la gara conclusiva e determinante nel triangolare di Coppa.

ANTONIO GENCHI 

Castellaneta, il Ds Piarulli dice addio ai biancorossi: “Le cose non sono andate come speravo. In bocca al lupo Castellaneta”

All’indomani della dolorosa, quanto pesante, sconfitta interna col Grottaglie, il Ds Alfredo Piarulli ha rassegnato le sue dimissioni da dirigente del Castellaneta.

Il dirigente barese, ex Mola, era entrato a far parte della società biancorossa nel novembre 2015 e aveva guidato il mercato dicembrino e anche il mercato di gennaio con numerosi rinforzi per mister Lippolis. Il campionato però ha detto che la squadra tarantina è in picchiata (solo 6 punti in 10 partite) e Piarulli ha deciso di lasciare anzitempo il suo incarico.

Ecco il comunicato ufficiale di Piarulli: “L’avventura Castellaneta finisce qui, oggi arrivano le mie dimissioni, dopo tre mesi, purtroppo le cose non sono andate come speravo avro’ peccato un po’ di presunzione sperando di salvare il Castellaneta con un budget per la categoria bassissimo, mi assumo la responsabiltà di cio’ che la squadra ha reso fino a domenica scorsa ma rimango sempre della convinzione che avremmo potuto fare meglio, sono un testardo e non mollo finchè ho le forze e la speranza di potercela fare, ma purtroppo per idiologie calcistiche divergenti con la società devo rassegnare le mie dimissioni, non biasimo la società che la pensi in maniera diversa dalla mia ma io sono molto professionale in quello che faccio e se devo retrocedere preferisco farlo assumendomi tutte le responsabilità, ma la società vedendola in modo diverso da me ho deciso di dimettermi senza alcun rancore nei confronti di nessuno e tengo specificare che nulla centrano le mie dimissioni con questioni economiche in quanto la società fino ad oggi ha rispettato le sue promesse.. Vorrei comunque ringraziare la società del Castellaneta per l’opportunità che mi ha dato ringraziando il Presidente Guida, i dirigenti Catucci  Eugenio, il Mr. Walter Lippolis ed in fine il Dg Guardascione  compagno di avventura persona di alta professionalità, per non dimenticare il magazziniere Mino. Per concludere ringrazio tutti i giocatori che hanno dato la loro disponibilità rimanendo della convinzione che molti di loro militerebbero e ben figurerebbero in eccellenza in contesti ben diversi da quelli di oggi.Un sincero in bocca a lupo al Castellaneta e tutti i suoi tifosi per una permanenza in eccellenza. Forza Castellaneta.”

ANTONIO GENCHI 

 

Pro Italia Galatina: Parte da oggi la nuova avventura di Giuseppe Mosca

Parte da oggi la nuova avventura di Giuseppe Mosca sulla panchina del Galatina. Il tecnico di origini siciliane è stato scelto per sostituire Simone Greco e cercare di raggiungere l’Eccellenza. “Riparto da dove ho iniziato nel 2004 – racconta l’ex Nardò – , con il club che mi ha dato fiducia al mio esordio nel ruolo di allenatore. Con il Galatina, nella seconda stagione, ho centrato il salto in Eccellenza. Mi tuffo in questa esperienza con grande entusiasmo e con la consapevolezza di essere in una piazza importante”.

Il compito di Mosca non sarà semplicissimo, perché il vantaggio acquisito dall’Avetrana è importante. Ma non incolmabile: “Per il primo posto, è il team tarantino ad avere nelle proprie mani il destino del campionato. Noi dobbiamo lavorare sodo e dare il massimo in ogni gara, per conservare la piazza d’onore e per essere pronti a sfruttare gli eventuali rallentamenti della capolista. Quando si cambia allenatore – conclude Mosca – significa che esistono dei problemi, dei quali cercherò di rendermi conto quanto prima”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Real Bat e Audace Barletta, altre due sconfitte

Doppio k.o. per le barlettane di Prima Categoria

Doppia sconfitta consecutiva. Altra domenica amara per le formazioni barlettane di Prima Categoria che dopo il doppio k.o. del turno numero 19, si fermano anche nel turno numero 20 che ha visto il Real Bat soccombere in casa 0-2 con gli Ultrattivi Altamura e l’Audace Barletta perdere 1-0 in trasferta contro la Nuova Andria.

REAL BAT-ULTRATTIVI 0-2
Altra gara negativa per i biancorossoblù che restano bloccati in ultima posizione. La squadra di Tanzi scende in campo in maniera piuttosto ordinata ma al 33′ una punizione di Graziadei sblocca il risultato in favore degli ospiti. Subito lo svantaggio il Real Bat prova a reagire ma Ruscino fallisce una buona opportunità e si va a riposo sullo 0-1. La ripresa si apre con la grande parata di Quaratino che nega a Patimo la gioia del pari, ma dopo un paio di occasioni sciupate all’88’ gli Ultrattivi mettono il sigillo sul match grazie alla rete di Basile. Domenica prossima i biancorossoblù saranno in campo a Terlizzi per sfidare il Città dei Fiori.

REAL BAT: Simone, Filannino P., Fiorella (76′ Diterlizzi A.), Laluce, Maffeo, Mennuni, Diterlizzi F. (72′ Dibitonto), Storelli, Patimo (85′ Spadaro), Ruscino, Filannino B. A disp: Rizzi, Filannino A., Piccolo, Lamberti. All: Tanzi
ULTRATTIVI: Quaratino, Maino, Francia, Cannito, Ragone, Laurieri (63′ Digennaro), Zocco, Tortorelli (59′ Casalino), Stazione (68′ Basile), Graziadei, Rifino. A disp: Fineo, DIlerma P., Campanelli, Calia. In panchina il dirigente Colonna
RETI: Graziadei al 33′ e Basile all’88’.
NOTE: Ammoniti: Filannino P., Mennuni, Storelli (R), Francia, Cannito, Zocco, Casalino (U).

NUOVA ANDRIA-AUDACE BARLETTA 1-0
Sconfitta e rammarico per l’Audace. Dopo un inizio equilibrato al 20′ De Fato sblocca il risultato portando avanti i padroni di casa. Il primo tempo si chiude sullo 0-1. Nella ripresa i biancorossi sprecano ben 2 calci di rigore con Binetti (“cucchiaio fuori misura) e Lanotte (prodezza di Crisantemo) e non riescono a riacciuffare il pari. Il prossimo, per la squadra di mister Filomeno sarà un turno di riposo.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Acquaviva, Cassetta, Pasculli, Zinni (Zagaria), Amorese, De Fato (Tesse), Loconte, Albano (Miracapillo). All. Sinisi
AUDACE BARLETTA: Lombardi, Ragno, Musti A., Curci, Riondino, Quinto (Terlizzi) (Cavaliere), Binetti (Barile), Lanotte, Crudo, Gerundini, Adesso. All. Filomeno
ARBITRO: Cantatore di Molfetta
RETI: 20′ De Fato

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

Manduria – Racale 1-0. Ci starebbe stato stretto il pari. È arrivata addirittura una sconfitta.

Non inizia nel migliore dei modi l’avventura di mister Quaranta sulla panchina del Racale. Almeno sotto il profilo del risultato. Il gioco invece c’è stato eccome. Così come c’è stata la quadratura della squadra, le giuste distanze trai reparti, e non ultime delle azioni palla a terra con un tocco che hanno impressionato perfino la tifoseria locale.

Purtoppo una disattenzione difensiva, con la complicità del sole basso, ha permesso al Manduria di passare in vantaggio nel secondo tempo e spezzettando il gioco al limite dell’immaginabile, di portare a casa l’intera posta in palio.

Nel primo tempo è solo il Racale a fare gioco. Il manduria chiude gli spazi per riaprtire ma dalle parti di Drammeh non si fanno mai vedere. All’ottavo minuto Elia prova dalla distanza, ma non inquadra la porta. Al 12′ l’occasione più nitida: dopo un corner respinto dalla difesa, recuperiamo palla, dalla destra Patera mette al centro, De Icco incorna ma Raimondo si supera con una super parata.

Al 24′ bellissima azione di prima del Racale, che palla a terra fa partire il pallone dalla fascia difensiva di sinistra e con 5 passaggi di prima lo consegna ad Elia sulla destra, che si fa prendere dall’impeto e anticipa il tiro da una posizione defilata che non gli fa inquadrare la porta.

Al 28′ il Manduria batte una punizione “a sorpresa” mentre l’arbitro sistemava la distanza ma Gravante fa buona guardia e spazza.

Al 39′ Galati subisce fallo ma riesce comunque a lanciare Patera a rete. L’arbitro, il Sig. Destino di Brindisi, commette il primo errore di giornata: interrompe l’azione e ammonisce Riezzo del Manduria. Elia batte la punizione e pesca Patera nell’area piccola che purtroppo in spaccata non riesce a trovare il tempo per la deviazione vincente.

Al 42′ altra azione del Racale che porta al tiro di Galati murato dalla difesa. Un minuto dopo è Patera ad andare al tiro, ma Raimondi blocca in due tempi.

Il secondo tempo inizia con una serie di interruzioni di gioco e al 10′ la difesa regala palla in fase di costruzione al Manduria, De Pascalis si invola sulla destra, crossa al centro e pesca Scarciglia che sovrasta De Icco e insacca di testa approfittando dell’uscita non impeccabile di Drammeh, tradito dal sole basso delle 16.30.

Il Racale accusa il colpo, Ciurlia mette a terra un avversario e viene ammonito (qualcuno in tribuna stampa dice ingiustamente). E qui il sig. Destino di supera: quando va ad annotare l’ammonizione confonde il numero 3 di Ciurlia con il 10 di Elia precedentemente ammonito e mostra il rosso all’incredulo Ciurlia. Inizia un parapiglia che dalla tribuna nessuno sa spiegare, qualcuno va dal guardalinee altri chiedono l’intervento delle panchine, in questo trambusto viene ammonito pure Pellegrino che in qualità di capitano cercava di far “rinsavire” il direttore di gara. Dopo 4 minuti, l’arbitro torna sui suoi passi e fa battere la punizione.

Sulla punizione, on uno schema  il Manduria porta al tiro un centrocampista che dal limite lascia partire una gran botta su cui Drammeh è bravo nel respingere, ma si supera sulla ribattuta dell’attacante che a colpo sicuro va a battere in rete, ma si ritrova i guanto di Momo attacati al pallone.

Al 21′ Mister Quarantabutta nella mischia Cresta che sostituisce Portone (buona la sua prova, considerati i minuti che aveva nelle gambe) e in 6 minuti arriviamo 6 volte in area, ma il Manduria (nel frattempo passato ad un modulo più difensivo) respinge gli attacchi. Poi inizia il carosello degli uomini in verde a terra, che riduce al lumicino i minuti giocabili. L’ultimo tentativo porta la firma del giovane Margarito, che di destro imbecca un diagonale che esce non di molto al lato.

Finisce così: una sconfitta immeritata che ci obbliga a non poter più sbagliare. Domenica al Basurto ci sarà il Leporano in una partita che vedrà per noi un unico risultato disponibile: la vittoria. Ci aggrappiamo ai atanti apsetti positivi di questa domenica: la personalità di gruppo, la tenuta mentale (che dopo la settimana tribolata che abbiamo trascorso non era per niente scontata), gli spazzi di buon gioco che ci hanno fatto mettere sotto un buon Manduria che nel girone di ritorno è la squadra che ha fatto più punti.

Sdrammatizziamo con il post di Matteo Errico che in serata, parafrasando il grande Boskov, scrive: “Pallone entra quando Dio vuole”

L’Uggiano spreca e pareggia a Maglie, 0-0 il finale.

Partita tesa e combattuta quella disputatasi questo pomeriggio tra la Toma Maglie e l’Uggiano Calcio. I padroni di casa partono convinti e cercano di avanzare alla ricerca del vantaggio ma trovano sempre ben schierate la retroguardia gialloblu con Potenza che, si fa trovare sempre pronto. L’Uggiano, dal canto suo, crea tanto con Alessandrí e Longo che manovrano il centrocampo con maestria e servono assist per Ciriolo e Setreanu. Sullo scadere un fallo in area di rigore su Setreanu non sansionato dal direttore di gare. Secondo tempo che si apre con un Uggiano più propositivo che crea tanto e spreca. Al 17° primo cambio per mister Portaluri: fuori De Mitri dentro De Marianis. Passano pochi minuti ed il capitano Alessandrí subisce un brutto fallo dal num.5 Nestola, poco sportivo nel non scusarsi neppure, che obbliga il mister ad un altro cambio, al suo posto in campo l’attaccante Bianco. L’Uggiano attacca e sfiora il gol almeno in un paio d’occasioni: prima con Piccinno che va al tiro ed esce per un soffio e poi con Ciriolo sul finire.

Un Uggiano solido, compatto e combattivo che torna da Maglie con un punto importante e tra gli applausi dei numerosi tifosi gialloblu presenti e dei tifosi locali che si complimentano con il nostro grande, grandissimo allenatore…Mister Mino Portaluri.

Valentina Stefanelli – leccesport24

Altamura – Campo “Cagnazzi”: una risorsa o un problema?

Sono in molti a chiederselo dopo l’ultimo increscioso episodio che ha interessato la storica arena altamurana

Tutti coloro che hanno tirato a calci un pallone, o meglio gran parte di loro, da buoni altamurani, hanno calcato almeno una volta il terreno di gioco del campo sportivo “Cagnazzi”, palestra di tanti aspiranti campioni. Negli anni, però quella che un tempo era chiamata la “fossa dei leoni” è stata abbandonata a sé stessa, tant’è che un palo di anni fa furono necessari dei lavori per rendere gli spogliatoi, diventati quasi delle latrine, sicuri e accoglienti. Problema risolto? Macché! Se adesso gli spogliatoi non sono più un problema lo è diventato il terreno di gioco che un tempo era da tutti considerato uno dei migliori in terra battuta. È notizia di qualche giorno fa, infatti, che un giovane tesserato degli Ultrattivi si è ritrovato un chiodo conficcato nello scarpino da gioco. A denunciarlo è stata la stessa società altamurana tramite un breve comunicato diramato tramite facebook: “Adesso BASTA! Anche oggi al “CAGNAZZI” un nostro tesserato 14enne ha rischiato grosso nel mentre dava sfogo alla sua più grande passione: il gioco del calcio!

Un bel CHIODO gli ha trafitto lo scarpino, per fortuna sfiorando il piede e senza causare danni.

Non è la prima volta che accade: abbiamo già segnalato tante volte in passato la condizione pietosa del rettangolo di gioco, ormai quasi del tutto privo di sabbia e di qualsiasi manutenzione. Avevamo chiesto di riportare il campo di gioco ad un livello di sabbiatura accettabile, magari ripulendolo da oggetti potenzialmente pericolosi lasciati lì da barbari che, negli anni, hanno organizzato fiere ed eventi. Risultati? Nessuno. Per l’ennesima volta, dopo i PUNTI di SUTURA al ginocchio di uno dei nostri portieri, ci ritroviamo nella stessa situazione. Cosa stiamo aspettando? Abbiamo fiducia nelle promesse fatte dalla attuale classe dirigente altamurana ma, perdonateci, è il momento di passare dalle parole ai fatti!”.

Insomma un episodio non nuovo per chi frequenta abitualmente il campo sportivo. Gli stessi Ultrattivi qualche mese fa, sempre tra il silenzio generale, soprattutto delle istituzioni, avevano denunciato un episodio simile (guardare la foto per credere).

Insomma chi scende in campo al “Cagnazzi” è consapevole che, oltre a fare i conti con gli avversari, deve state attento anche all’incolumità fisica. Adesso è ora di dire basta: bisogna intervenire in maniera risolutiva!

Ferita

Marcatori Seconda categoria A: sale Mangiacotti

Ben 20 le reti realizzate nel diciottesimo turno del campionato di Seconda categoria girone A.
Segna e sale a quota 10, Nico Mangiacotti dell’Herdonia.
Ottava rete stagionale per Capuano del Troia.
Sale a 7 Flaminio della Squadra del cuore di Rodi Garganico.
Sesta marcatura per Paciello dell’Atletico Foggia.
Buonuomo della Carapellese segna il suo quinto gol in questo torneo.
Doppietta e salita a 4 per Daniele Tucci del Troia.
Salgono a quota 4 anche De Iure dell’Atletico Foggia e Nicola Di Leo della Carapellese.
Terza rete per Pelusi del Cagnano Varano mentre segnano il loro secondo gol stagionale, Prota del Matinum e Ricucci della Squadra del cuore di Rodi Garganico.
Prima rete in stagione i vari: Sciarra, Sciscio, Folliero, D’Angelo e De Palma.
Record singolare in questa giornata: sono state realizzate ben tre autoreti di due in una sola partita (Atletico Foggia-San Giovanni Rotondo) e l’altra in Carapellese-Matinum.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

13. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
12. Lange (Sporting Apricena) e Melino (Herdonia)
10. Di Sipio (San Nicandro) e Nico Mangiacotti (Herdonia)
8. Capuano (Troia)
7. Bruno (San Giovanni Rotondo), Flaminio (Squadra del cuore Rodi G.), Gianpiero La Torre (Matinum), Orfeo (Cagnano Varano) e Paolo Pellegrino (Sport Lucera)

Alessandro Polichetti