Archive 29/02/2016

Real BAT: Sconfitta con “l’aiutino” a Terlizzi

L’arbitraggio condanna il Real Bat, 3-0 il finale, gli ospiti chiudono in otto

Un arbitraggio, l’ennesimo indecoroso stagionale, condanna mestamente un Real Bat che fino all’ora di gioco aveva fornito una prestazione di sostanza e per nulla soffrendo gli sterili attacchi dei padroni di casa. Match caratterizzato dal forte vento, nel primo tempo al 15′ conclusione da fuori di Diterlizzi F. che di poco non trova lo specchio, al 20′ Rutigliani in area calcia a botta sicura ma Laluce è provvidenziale sulla traiettoria di tiro ed evita il peggio, un minuto dopo traversa colta da Petrone di testa e riflesso di Rizzi sulla successiva conclusione, ma il Terlizzi è tutto qui. Si riparte con un errore di Martinelli al 53′ che spreca una buona opportunità, la squadra di Tanzi è stretta e compatta tra i reparti concedendo pochi spazi ai baresi fino al minuto 64 che cambia le sorti dell’incontro con il direttore di gara che ravvede un rosso diretto di Lamberti per un’entrata “onesta” sul proprio dirimpettaio condizionando il prosieguo del match sino a quel momento in equilibrio.
Al 69′ Spadaro si gira in un fazzoletto e calcia trovando la respinta di Santeramo, tre minuti dopo il vantaggio siglato da Campanale in palese posizione di offside. Al 79′ l’opera arbitrale prosegue imperterrita a favore dei padroni di casa con la generosa, per usare un eufemismo, espulsione di Filannino P. e il seguente penalty realizzato da Malerba, la domenica disgraziata ospite culmina con il rosso nel recupero di Laluce che ferma Tamma davanti a Rizzi in area di rigore con lo stesso attaccante che firma dal dischetto la rete per il 3-0 finale.
Alla luce del k.o. del Sammarco con la Nuova Andria la rincorsa verso l’ultimo posto utile per la salvezza vede ridursi al momento, classifica alla mano, proprio alla squadra garganica, ora appaiata in fondo alla graduatoria proprio con il Real Bat con la squadra di Tanzi attesa da due domeniche di fuoco con Omnia Bitonto e Atl. Corato, prime due della classe.

CITTA’ DEI FIORI TERLIZZI – REAL BAT 3-0

TERLIZZI: Santeramo, Amendolagine L., Petrone, Baldassarre, Angelico, Tesoro, Malerba, Rutigliani, Martinelli, Campanale, De Gennaro. A disp: Barile N., Amendolagine G., Precetaj, De Simine. In panchina il Dir. Rutigliano

REAL BAT: Rizzi, Patimo, Impera (45′ Lamberti), Filannino B., Storelli, Spadaro (83′ Filannino A.), Laluce, Diterlizzi A. (73′ Dibitonto), Diterlizzi F., Maffeo, Filannino P. A disp: Piccolo. All: Tanzi

Note: reti di Campanale al 72′, Malerba all’81’, Tamma rig. al 93′. Amm: Martinelli (T), Storelli, Diterlizzi A., Diterlizzi F., Maffeo (R). Esp: Lamberti al 64′ per gioco pericoloso, Filannino P. al 79′ e Laluce al 93′ per chiara occasione da goal.

Ruggiero Rutigliano

Il Manduria esce a testa alta dal comunale di Ostuni: tripletta di Riezzo

Malgrado la formazione ampiamente rimaneggiata, la squadra biancoverde, sotto di 4 reti ha rimontato fin quasi a raggiungere il pareggio e concludendo su un 3 a 4 che, francamente ha danneggiato più la compagine manduriana che non premiare la gara dell’Ostuni. Infatti, a complicare subito la vita alla squadra messapica ci ha pensato il direttore di gara con l’espulsione di Calò per doppia ammonizione, per cui l’equipe di Cosma è rimasta in dieci per trequarti dell’incontro. La contesa si apre con il Manduria subito in avanti e al 2’ realizza Riezzo ma l’arbitro annulla un goal regolarissimo. Al 9’ assegna invece un rigore a favore dell’Ostuni, poichè ritiene falloso l’intervento difensivo di Calò, dal dischetto batte Candita e sblocca il risultato.
I padroni di casa galvanizzati dal vantaggio guadagnato, cercano di chiudere con la rete di Schiavone al 16’. Si va al riposo e nella ripresa il Manduria apparentemente sembra avere accusato il colpo, tant’è che i padroni di casa vanno nuovamente a rete al 2’ con Masi che approfitta di una distrazione difensiva dei biancoverdi. I ragazzi di Cosma non ci stanno a subire e guadagnano un calcio di rigore che viene battuto da Riezzo al 20’ che accorcia le distanze. Un quarto d’ora dopo è ancora l’Ostuni ad andare a rete con un tiro di Masi da 30 metri che si insacca alle spalle di Raimondo. Nel finale di partita, espulsione del portiere dell’Ostuni che tocca il pallone fuori area, punizione dal limite di Riezzo che fa centro, lo stesso giocatore porta a 3 le segnature dei messapici proprio in chiusura di gara.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Candita, Greco, Cristofaro, Schiavone, Masi, D’Alessio, Magazzina, Triarico, Grieco, Brescia, Galetti, Vinci, Kreshpa. All. Ciraci

Manduria: Raimondo, Olivieri, Massari, Erario, Calò, Mero, De Nitto, Greco, De Pascalis, Riezzo, Quaranta. A disp.: Buelli, Dautaj, Tripaldi, De Valerio, Piccione, D’Ippolito, Granata. All. Cosma

Arbitro: Turco di Lecce

G. Cer. – lavocedimanduria.it

Video sintesi Avetrana – Fasano 5-0

Cinque squilli di tromba per annunciare la marcia trionfale dell’Avetrana verso l’Eccellenza. I biancorossi annichiliscono la bestia nera Fasano e mantengono il vantaggio di +5 sul Galatina oggi vittorioso contro il Tricase. Il Mazzola è tutto un tripudio di colori biancorossi e gli ultras, come al solito, diventano il dodicesimo uomo in campo. La partita non ha storia: di V. Cimino (2), Gatto, Eleni e F. Cimino le marcature.

Marino e Dell’Erba: “stringiamo i denti e raggiungiamo la salvezza”

Patron e dirigente giallogranata invitano i ragazzi a superare il momento difficile

 

“Il San Severo perde 2 a 1 a tempo scaduto,  giocando gli ultimi dieci minuti, addirittura in nove. Le ultime due giornate ci hanno visto terminare  le partite in non più di nove persone. Ed è grave e difficile continuare tra infortuni e espulsioni. Ora ragazzi stingiamoci  e giochiamo le prossime con il sangue agli occhi. L’unico modo per rispondere a questo momento “no”, è quello di stingerci e giocare tutti per uno e uno per tutti. Forza stringiamo i denti”. Così Dino Marino, dirigente giallogranata, a commento di Potenza-San Severo: 2-1.

Sulla stessa lunghezza d’onda il patron Paolo Dell’Erba: “È un momento in cui la squadra ha bisogno del massimo sostegno. La società è pronta a farlo, come ha sempre fatto. Chiediamo ai tifosi di restarci vicini e spingere i nostri ragazzi a dare il massimo”.

Enzo Pizzolo

Lo Stornarella si ferma a Sant’Agata. 1-1 per la formazione di Pino De Martino

Si ferma a Sant’Agata di Puglia la striscia di vittorie dello Stornarella Calcio, che non va oltre l’uno a uno nella 15^giornata del campionato di Terza Categoria. Al vantaggio iniziale di Antonio Contillo, alla sesta rete stagionale, hanno risposto nella ripresa i padroni di casa, siglando il gol del definitivo pareggio. Diverse le occasioni non sfruttate dalla formazione di Mr. Pino De Martino, che dopo questa sconfitta perde la vetta della graduatoria, grazie anche alla vittoria della Salvemini Manfredonia 4-1 sull’Elce Deliceto. Rammarico a fine partita nell’ambiente biancoazzurro, ma resta la consapevolezza di poter ancora puntare al vertice, già a partire dalla delicata trasferta della prossima settimana in quel di Zapponeta contro il Real, per tornare a vincere ed a recitare un ruolo da protagonista.

Luca Caporale

Omnia Bitonto, tre reti al Minervino e Promozione sempre più vicina

I bitontini allungano ulteriormente in classifica: il Corato, ko a Spinazzola, ora è lontano 11 punti. Lo striscione del traguardo è sempre meno lontano

Tre reti al Minervino per altri tre punti che mettono, forse, la seria ipoteca sul Campionato.

L’Omnia Bitonto batte a Palese il Minervino Murge per 3-1 ed allunga ancora in classifica: il concomitante ko del Corato secondo sul campo della Nuova Spinazzola, porta i bitontini ad incrementare il vantaggio, sulla sua prima inseguitrice, a ben undici punti. Un gap che, a questo punto della stagione, inizia ad essere davvero importante. Insomma, a Palese, nonostante il cielo terso e il forte vento, sull’Omnia Bitonto splende il sole e soffia un vento leggiadro, che la spinge sempre più verso la Promozione. I bitontini, a parte il pari di Spinazzola ed l’ininfluente ko in Coppa Puglia contro il Borgorosso Molfetta, finora sanno solo vincere. E sognare una meravigliosa stagione trionfale non è più utopia.

La partita. Mister Benny Costantino è costretto a ridisegnare l’undici titolare a causa delle numerose assenze: out per infortunio Loseto, squalifica di un turno per Cioffi, De Santis e Petruzzella. Nel 4-4-2 iniziale torna Cervelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone sugli esterni, Ciardi e Naglieri coppia centrale; mediana con De Giosa e Francesco Tenzone nel mezzo, Rizzi e Minenna ad agire sulle corsie. In avanti il duo Anaclerio – Alfredo Tenzone.

Omnia Bitonto che parte all’attacco e prova a trovare varchi nella retroguardia murgiana. Al 10’ doppio intervento del portiere ospite Amoruso, che dapprima respinge la conclusione da fuori di Anaclerio, e poi salva in maniera provvidenziale, praticamente sulla linea di porta, la ribattuta a botta sicura di Alfredo Tenzone.

Poco dopo il quarto d’ora ci prova ancora Tenzone senior con una punizione dal limite che sfiora il palo alla destra dell’estremo difensore murgiano. A metà tempo proteste omniane, per l’intervento assai scomposto in area di Cerasole su Rizzi, ma l’arbitro tarantino Adamo lascia continuare, anche se il contatto pare evidente.

Superata la mezzora,  però, l’Omnia Bitonto passa. Grazie all’ennesima magia di Francesco Tenzone: punizione perfetta dai 16 metri e palla imprendibile per Amoruso. 1-0.

Partita che si mette su buoni binari, ma per poco: i bitontini restano in dieci uomini per l’espulsione al 37’ di Naglieri, che paga un doppio cartellino giallo. Sanzioni che sembrano davvero generose e che costringono l’Omnia a giocare più di un tempo in inferiorità numerica. Sulla successiva punizione, D’Angella non trova lo specchio, ma non di molto.

Mister Costantino tampona con l’arretramento di De Giosa sulla linea di difesa, al fianco di Ciardi.

Nella ripresa non si nota la differenza di un uomo in campo. Anzi, l’Omnia è padrona e ben presto archivia la pratica. Al 51’ arriva il raddoppio: corner dalla sinistra di Schirone, sul secondo palo svetta imperioso Ciardi, che realizza il 2-0.

Mister Costantino dà più compattezza ai suoi in campo, togliendo Minenna ed inserendo Lamura in difesa, con l’avanzamento nuovamente di De Giosa nel mezzo.

Alfredo Tenzone cerca con insistenza il gol, ma dapprima non impensierisce Amoruso dal limite, poi poco dopo l’ora di gioco ipoteca quasi definitivamente la sfida: tracciante illuminante di Anaclerio, che pesca in area sulla destra Tenzone senior, destro al volo tra palo e portiere e rete del 3-0.

Mister Costantino concede minuti a Tarantino e Canniello (per Rizzi e Corcelli). Per Alfredo Tenzone arrivano altre due buone occasioni (una ghiotta, stoppato da Amoruso), mentre negli ultimi scampoli di match si fa vedere anche il Minervino. Cervelli intercetta una conclusione da fuori di D’Angella, mentre all’86’ arriva il punto della bandiera per gli ospiti. Punizione dal limite di D’Amelio, traiettoria che inganna l’estremo difensore bitontino, che riesce comunque a respingere, sulla palla vagante si avventa Tricarico per il tapin del 3-1.

Prima della chiusura, ancora bene Cervelli sulla perfida conclusione di Volpe.

Finisce così, con l’Omnia che batte anche il Minervino Murge per 3-1 ed allunga in maniera forse decisiva: undici punti iniziano a diventare un vantaggio davvero cospicuo – che avvicina sempre più l’obiettivo del salto in Promozione – nel momento più delicato della stagione, quando al termine del campionato restano 9 giornate ed 8 gare da disputare. La prima di queste, domenica prossima, al Manzi-Chiapulin di Barletta, contro la Real Bat fanalino di coda.

Di strada da fare ce n’è ancora, ma lo striscione del traguardo è sempre meno lontano.

 

 

Nicolangelo Biscardi          

Q.U.Bari – R. Rutiglianese 2 – 3

Contro ogni pronostico, contro ogni più rosea previsione, i Quartieri Uniti sono stati ad un passo dal cosiddetto “ colpo gobbo” andando vicinissimi ad una clamorosa vittoria, che sarebbe stata, dopo il successo a spese del Bitritto, la seconda vittoria stagionale. La Rutiglianese quindi stava per scivolare sulla più classica buccia di banana, una scivolata che avrebbe interrotto, nel più classico degli incidenti calcistici, il percorso di avvicinamento a posizioni d classifica più tranquille. La giovanissima e rimaneggiata compagine barese guidata in campo da Sasà Maurelli, giocatore – allenatore ha dato parecchio fastidio a Gentile e soci. Sempre in svantaggio, sono riusciti due volte a recuperare, sfiorando, prima del gol vittoria della Rutiglianese, un clamoroso sorpasso. Eppure, dopo tre minuti dal via, la gara, con la rete di Pinto, si era già messa in discesa per i ragazzi di Mister Di Venere. Il vantaggio, arrivato troppo resto, ha forse sgonfiato i muscoli e annebbiato la mente perché da quel momento in poi, i rossi rutiglianesi sono andati in confusione e hanno corso il rischio di subire, al 31’, la rete del pareggio su conclusione di Stringato. A poco al termine del primo tempo è stato proprio Pinto a sfiorare il gol del due a zero.
A due minuti dall’inizio della ripresa, la conclusione di Catalano trovava pronto alla respinta il portiere Mazzone. La reazione dei padroni di casa non si faceva attendere. Al settimo minuto, il pareggio era cosa fatta grazie ad un precisa battuta a rete di Parlavecchia. Dopo sei minuti, la Rutiglianese tornava in vantaggio con Miccoli su rigore, massima punizione concessa dal direttore di gara per fallo commesso sullo stesso Miccoli. Da quel momento iniziava un’altra partita. La Rutiglianese si riaddormentava e i Quartieri Uniti nel giro di pochi minuti, prima sfioravano il pari con   De Renzio e poi pareggiavano con Stringato. Non contenti, si ributtavano in avanti e per pochi centimetri, conclusione ancora di Stringato, sfioravano l’impresa.
La Rutiglianese sotto la spinta di Gentile, l’inossidabile capitano di tante battaglie, si riportava in avanti e a tre minuti dal termine, riconquistava il vantaggio e quindi il successo finale ancora con Miccoli e ancora su rigore, per un fallo commesso dal portiere poi espulso. Tre punti importanti che portano a sette i risultati utili consecutivi con tre vittorie e quattro pareggi e che fanno soprattutto classifica in vista di un finale di campionato, sei partite al termine, che si preannuncia incandescente sia per la conquista della zona play off sia per evitare la griglia dei play out.

Le formazioni.

Q.U. Bari : Mazzone, Tota, Cassano B. , Vernole, Cantalice, Spina, De Renzio, Maurelli, Stringato, Parlavecchia, Chiedi ( 25’ st. Cassano L.). All. Maurelli.

Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. , Rubino ( 45’ st. Piarulli), Lovergine, Vittorio, D’Addiego, Cepparano ( 23’ st. Ferro M.), Sciangalepore ( 1’ st. Miccoli), Catalano, Pinto. A disposizione : Girolamo, Pellegrino, Liturri, Armenise. All. Di Venere.

Arbitro : Sig. Cosimo Schirinzi di Casarano.
Assistenti : Sigg.ri Leonardo Miceli ( Taranto) e Antonio De Nicolo ( Molfetta).

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

La Nuova Andria sbanca San Marco in Lamis

Colpo esterno e seconda vittoria consecutiva per la Nuova Andria che sbanca il “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, sconfiggendo il Sammarco in una importante sfida salvezza.
I ragazzi allenati da mister Sinisi vincono una gara fondamentale e salgono a quota 17 punti in classifica, lasciandosi alle spalle il Real Bat e proprio il Sammarco ferme in ultima posizione a quota 10.
Sinisi per questo match in terra garganica, deve rinunciare ancora a Caporale non al meglio, che si accomoda in panchina.
Al suo posto dal primo minuto confermato Mauro Acquaviva classe ’98.
Per il resto, il tecnico andriese conferma la stessa formazione che domenica scorsa ha battuto l’Audace Barletta.
I padroni di casa del Sammarco con il presidente Pietro Soccio in panchina, puntano tutto sull’esperienza di alcuni uomini tra cui Cordone, Pignatelli e Messinese.
Il match inizia sotto un forte vento freddo e la Nuova Andria comincia bene con buoni fraseggi a centrocampo e contenendo le avanzate quasi mai pericolose dei padroni di casa.
La prima vera occasione da rete del match capita sui piedi di De Fato per la Nuova Andria, che al minuto 32 lascia partire un sinistro che termina alto.
Al 39’ si fanno vedere i garganici: cross di Messinese da destra in mezzo per D’Agruma che colpisce la sfera di testa ma il suo tentativo è vano.
Al 45’ ci prova ancora la Nuova Andria con un calcio di punizione di Donato Loconte, il portiere di casa, Tricarico manda in angolo.
Il primo tempo termina sullo 0 a 0.
Nel secondo tempo la Nuova Andria entra in campo determinata e fa capire subito di voler conquistare l’intera posta in palio.
Al 51’ punizione di Loconte da sinistra e stacco imperioso di Cassetta, Tricarico ci arriva e tanto basta per deviare la palla che scheggia la traversa e finisce alta.
Ma il gol è nell’aria e arriva al minuto 55.
De Nigris batte un fallo laterale da sinistra, la palla termina tra i piedi di Donato Loconte che tira fuori dal cilindro un destro a giro e velenosissimo che beffa Tricarico.
0 a 1 e prima rete in campionato per il n. 10 andriese.
A questo punto ti aspetti la reazione del Sammarco che sfiora in due occasioni il pari ma la Nuova Andria regge bene e si affida a sortite in contropiede.
Il risultato però non cambia più e non bastano i cinque minuti di recupero ai padroni di casa.
La Nuova Andria vince con merito e porta via tre punti d’oro dalla lunga trasferta di San Marco inguaiando la Polisportiva.
Seconda vittoria consecutiva dunque per i Sinisi Boys che stanno riacquistando fiducia nei propri mezzi e ora i risultati stanno tornando per una salvezza che è ampiamente alla portata della giovanissima squadra biancoazzurra.

POLISPORTIVA SAMMARCO-NUOVA ANDRIA 0-1

SAMMARCO: Tricarico, Colletta, Liemonte, Santarelli (46’ D’Orsi), Cordone, Pignatelli (67’ Bonfitto), Gaggiano, Ciavarella C., Messinese, Cristofaro, D’Agruma (46’ Ungaro). A disp. Ciavarella M., Nardella. In panchina il presidente Pietro Soccio

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Acquaviva, Cassetta, Pasculli, Zinni (83’ Zagaria), Amorese, De Fato (86’ Tesse), Loconte, Albano. A disp. Zingaro, Terlizzi, Caporale, D’Avanzo, Fiore. All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: Giovanni Francesco Massari di Molfetta

MARCATORI: al 55’ Loconte

NOTE: ammoniti Liemonte, Santarelli, Pignatelli e Messinese (S) e Acquaviva, Cassetta e Loconte (NA)

Alessandro Polichetti

Il Pagellone di Manfredonia-Gallipoli top Negro, flop Colombaretti

Ecco puntuale il temutissimo pagellone relativo al match Manfredonia-Gallipoli

MANFREDONIA

Tarolli 6,5: decisivo al minuto 74′ nel chiudere le profonde falle della linea difensiva;
Romeo 4,5: il solito “giallo” rimediato ingenuamente e tante amnesie, la velocità dei “baby” attaccanti avversari lo mette spesso in difficoltà;
Colombaretti 4: da lui è lecito attendersi qualcosa in più, in balìa del “fenomeno” Negro, tra tunnel subìti e la solita ammonizione, dalle sue parti si passa con estrema facilità;
Albanese 5+: gioca in un ruolo non suo; attenuante comunque smontata da una prestazione confusionaria;
Vergori 5-: “l’ex” di turno è meno autoritario del solito, giornata storta per lui;
Cimino 6: lodevole il suo impegno a tutto campo, crea pericolosità quando va sul fondo;
Gentile 5,5: il “virus” della frenesia colpisce anche lui;
Iuculano 6,5: il ragazzo va incoraggiato e oggi lo premiamo per l’esordio positivo. Bene così;
La Porta 6: è suo l’assist per De Rita, meno preciso del solito oggi;
De Rita 6: splendida realizzazione con la complicità di una retroguardia avversaria inguardabile;
De Vita s.v.
Totaro s.v.
Stajano s.v.

Vadacca 4: inspiegabile l’esclusione di Bozzi dal 1′ minuto, addirittura rimasto in panchina per tutta la gara!, uno pseudo 3-5-2 senza un terminale offensivo. Il gioco continua a latitare, la ripresa letteralmente inguardabile. Ci domandiamo quindi cosa abbia detto nell’intervallo ai ragazzi per spronarli…

GALLIPOLI

Anastasia 5; Mauro 5; Portaccio 5,5; Fonzino 6; Difino 4,5; Rizzo 4,5; Negro 7; Sansò 5,5; Pirretti 5; Franzese 6; Carbone 6; Buccarella 6. All. Germano 6,5

Stefano Favale

Manfredonia-Gallipoli 1-0 ma il gioco dov’è?

Una rete di De Rita al 43′ del primo tempo regala ai sipontini tre punti preziosi per la classifica. Per il resto buio pesto, Donia inguardabile e spesso in balìa dei giovani avversari che avrebbero senz’altro meritato il pari.
Tante perplessità già alla lettura della formazione schierata in campo da Vadacca, un incomprensibile 3-5-2 senza una vera punta di ruolo! eppure davanti c’era il Gallipoli, fanalino di coda, e non la Virtus.
Atteggiamento molle e confusionario dei sipontini, solo qualche guizzo agevolato dalla pochezza tecnica della difesa avversaria. Tantissimi gli errori tecnici in fase di fraseggio e tanta frenesia per i “delfini” che trovano la rete decisiva grazie ad un’invenzione di La Porta che smarca De Rita, il quale sorprende il giovane Anastasia con un tiro a girare sul secondo palo.
Il Gallipoli è ammirevole nella ripresa e tenta vanamente la via del gol, infatti al 74′ un miracolo di Tarolli nega la gioia a Carbone, il quale spreca anche al 81′ a tu per tu con il portiere locale.
Ultimo brivido al 95’con il gran tiro dalla distanza di Buccarella che si spegne di poco a lato.
La fortuna arride ancora una volta ai sipontini, come già accaduto in passato, il Donia ottiene una preziosa vittoria con il minimo sforzo e senza convincere nessuno.

Stefano Favale

Caos Castellaneta, dopo Piarulli si dimette anche….

Il caos regna sempre più sovrano a Castellaneta con una classifica che suona l’allarme rosso da diverse settimane. Oltre ai risultati negativi c’è una confusione a livello dirigenziale con le dimissioni, nei giorni scorsi, del Ds Alfredo Piarulli che ha lasciato la società biancorossa.

Poche ore dopo la sconfitta interna contro il Trani, tramite la pagina ufficiale facebook del Castellaneta, sono arrivate anche le dimissioni di Daniele Guardascione, direttore generale (o meglio dire ex) del Castellaneta.

Ecco il comunicato di Guardascione: “A malincuore comunico le mie dimissioni irrevocabili da direttore generale dell’A.C.D. Castellaneta. Sino ad oggi mi sono sempre speso con il massimo impegno e la più grande professionalità, essendomi comunque assunto in coscienza tutte le responsabilità che mi competevano, già durante la settimana le mie dimissioni sono state rifiutate dal direttivo societario avendo la loro più incondizionata stima e di ciò ne sono lusingato, ringrazio il Presidente e tutto il direttivo per la grande opportunità e fiducia datami, ringrazio gli staff tecnici e dirigenziali di tutte le compagini biancorosse,ma su tutti mi preme ringraziare i ragazzi che hanno deciso di sposare la causa biancorossa quest’anno, a loro auguro un futuro roseo e pieno di soddisfazioni, ricordando a senior e juniores senza distinzione che comunque il calcio è divertimento e non devono mai smettere di credere in se stessi e non permettere a nessuno di ostacolare i propri sogni.
Con affetto Guardascione Daniele”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Mesagne – Vieste 0-0

E’ il quarto pareggio stagionale per il Mesagne. Un punto molto importante e da non buttare via, considerato il valore degli avversari, quindi in classifica ed in piena zona play-off, ma che lascia l’amaro in bocca, anche a causa della vittoria della SudEst Locorotondo che fa scivolare i gialloblu dalla 14a alla 15a posizione.

La gara al comunale “A. Guarini” è condizionata dal forte vento. Le squadre si studiano durante i primi minuti, poi al 27′ è il Vieste a sfiorare il gol con un contropiede di Augelli che viene però fermato dall’uscita di Muscato (ammonito poco dopo e che quindi salterà la prossima gara in casa del Team Altamura per squalifica).

Poco più tardi Denisi prova il tiro dalla lunga distanza che l’estremo ospite Bua devia in corner. Nel finale del primo tempo ancora il Mesagne vicino al gol con Mummolo che impegna Bua.

Nella ripresa poche occasioni da gol. mr. Ribezzi sostituisce Pascual, Mummolo e Denisi rispettivamente con Morleo, Carteni e Marco Del Prete, mentre mr. Cinque fa entrare Kouame per l’ammonito Giannuzzi.

Il Mesagne resta dunque nella zona play-out e domenica prossima sarà ospite dell’Altamura. Alla fine del campionato mancano 7 giornate e i gialloblu se la vedranno con Bisceglie, Molfetta e Locorotondo (in casa), Altamura, Bitonto, Novoli e Otranto (in trasferta). La corsa verso la salvezza continua…
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TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – ATL. VIESTE 0-0

MESAGNE: Muscato, Camisa, Serio, Denisi (Del Prete Matteo), Angelè, Boualam, Greco, Del Prete Marco, Pascual (Morleo), Mummolo (Carteni), Membola. A disp: De Carlo, Zanzariello, Coccioli, Danieli Vaz. All. Ribezzi.

VIESTE: Bua, Silvestri, Corso, Giannuzzi (Kouame), Caruso, Camasta, Augelli, Milella, Triggiani, Colella, Gallo. A disp: Innangi, Masanotti, Santoro, Langi, D’Arenzo, Sanè. All. Cinque.

ARBITRO: De Vincentis di Taranto.

ASSISTENTI: Vitobello Vincenzo e Vitobello Pasquale di Barletta.

AMMONITI: Muscato, Camisa, Denisi, Angelè, Del Prete Marco (M), Giannuzzi (AV)

ARTICOLO : Matteo Tamburrino

Gigi Marino: “Sconfitta sul filo di lana, dobbiamo ritrovarci subito”

Il direttore sportivo giallogranata al termine del confronto esterno col Potenza

 

“Abbiamo espresso un buon calcio, al limite delle nostre possibilità attuali, dimostrando di essere in grado di giocare alla pari con una delle squadre più in forma del momento. Ci dispiace aver subito il secondo gol a pochissimo dal triplice fischio e, soprattutto, di aver terminato di nuovo la partita in nove”. L’Usd San Severo calcio esce sconfitto per  2-1 nella sfida esterna col Potenza e Gigi Marino, direttore sportivo giallogranata, non nasconde preoccupazione e amarezza: “Continuiamo a trovarci vittime e, a volte, protagonisti di episodi che stanno condizionando il nostro campionato. Sono preoccupato per questo di cose, anche se sono convinto che i nostri ragazzi sapranno reagire”. Per il ds giallogranata: “Bisogna crederci con tutte le forze. Prima o poi, l’emergenza infortuni finirà ma noi non dobbiamo mollare. Ci dobbiamo giocare la salvezza palla su palla, minuto per minuto, partita per partita”.

Marino si rivolge direttamente ai tifosi per chiedere il massimo del sostegno: “i tifosi, seppur delusi dai risultati ultimi, devono  restare vicini alla squadra. Perché davvero i ragazzi ci stanno mettendo l’anima: buttano sudore, fanno sacrifici enormi, non si risparmiano su nulla. A volte si pecca di inesperienza ma nulla è fatto con malizia o con scarso impegno. Adesso dobbiamo rimanere uniti tutti, deve essere una settimana piena di concentrazione, per affrontare al meglio la gara salvezza con il Serpentara domenica prossima in quel di San severo. Per questo chiedo ai tifosi di dare tranquillità alla squadra, torneremo a vincere. È una promessa!”

Enzo Pizzolo (Ufficio Stampa Usd San Severo calcio)

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Foggia-Lupa Castelli Romani 4-1.

Il Foggia vince la gara contro la Lupa Castelli Romani 4-1 e mantiene il terzo posto in classifica. La squadra di De Zerbi esce dal campo tra gli applausi della gente e al canto dei tifosi “noi ci crediamo”, segno della volontà della piazza di salire in Serie B.

Parte bene la squadra di De Zerbi che va in vantaggio dopo soli 6 minuti grazie ad un bolide di Angelo sotto l’incrocio. Il brasiliano si adopera al meglio nella sua migliore partita stagionale. Un cross errato di Di Chiara e due gol annullati a Iemmello nella prima frazione di gioco, poi la “frittata” che poteva cambiare la partita. Gurma prende alle spalle la difesa rossonera e si invola in area, Loiacono prova a fermarlo e, forse, subisce anche fallo da parte dell’attaccante laziale, poi Narciso lo stende e l’arbitro sancisce il calcio di rigore, corredato dall’espulsione del numero 1 del Foggia. Morbidelli realizza, il Foggia è in dieci ma c’è la consapevolezza che non tutto è perduto. Così nella ripresa i satanelli continuano ad attaccare e la Lupa Castelli si difende con ben dieci effettivi. Scintille in campo e si sfiora la rissa in ogni intervento, con i laziali leggermente scorretti in alcune occasioni. De Zerbi, costretto nel primo tempo a togliere Arcidiacono per l’espulsione di Narciso, manda in campo Chiricò.

Mossa vincente del tecnico bresciano che vede il suo nuovo entrato segnare dopo soli sei minuti, ottimamente assistito da Iemmello. Ancora un bolide di Angelo sotto l’incrocio per il 3-1 e, nel finale, tra la normale accademia e l’attesa del triplice fischio, è ancora il brasiliano, lanciato da Sarno, ad arrivare avanti al portiere della Lupa. Angelo dribbla Gobbo Secco che lo stende, concede il rigore ai rossoneri e lascia anzitempo il campo per doppia ammonizione. Sarno realizza il gol del 4-1 definitivo e riporta il Foggia al terzo posto. Il pareggio del Benevento col Matera (1-1) di ieri permette ai rossoneri di accorciare e di rimettersi a 2 punti dalla capolista campana. Hanno vinto Lecce (0-3 ieri ad Ischia), Casertana (0-1 sempre ieri a Catania) e Cosenza (2-1 casalingo con la Juve Stabia). Così in classifica Benevento (46) che guida una pattuglia di 5 squadre divise da soli 3 punti (fino alla Casertana a 43, con Lecce a 45, Foggia e Cosenza a 44). Un campionato avvincente a 10 giornate dal termine, forse il più bello degli ultimi anni.

Fabio Lattuchella

IL TABELLINO

FOGGIA: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Arcidiacono (42′ Micale), Vacca (55′ Chiricò), Iemmello (85′ Lanzaro), Sarno, Gerbo. A disp. Micale, Lanzaro, Agostinone, Coletti, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Chiricò, Lauriola, De Gennaro. All. Roberto De Zerbi

LUPA CASTELLI ROMANI: Gobbo Secco, Di Bella, Carta, Aquaro, Prutsch (85′ Rossetti), Anderson, Ricamato, Maiorano, Gurma, Scicchitano (75′ Kosovan), Morbidelli (69′ Roberti). A disp. Tassi, Falasca, Roberti, Proietti, Kosovan, Rossetti, Sporkslede. All. Mario Palazzi.

MARCATORI: 6′ Angelo (F), 43′ Morbidelli (rig) (LC), 61′ Chiricò (F), 67′ Angelo (F), 92′ Sarno su rig. (F)

AMMONITI: 5′ Di Bella (LC), 19′ Gerbo (F), 51′ Gobbo Secco (LC), 51′  Di Chiara (F), 55′ Carta (LC), 92′ Gobbo Secco (doppia ammonizione) (LC)

ESPULSI: 41′ Narciso (F), 92′ Gobbo Secco (LC) per doppia ammonizione.

ANGOLI: 10-1

ARBITRO: Andrea Capone di Palermo

ASSISTENTI: Luca Bianchini di Cesena e Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore

LA CRONACA DEL PRIMO TEMPO.

3′ Subito azione in verticale di Sarno che cerca Iemmello, anticipato dal portiere che, qualche secondo dopo, azzarda un dribbling su Iemmello, rischiando parecchio. Ancora 0-0. Qualche intervento falloso di troppo della Lupa Castelli nella prima parte di gara.

5′ Arcidiacono recupera palla e si invola verso l’area avversaria, Di Bella lo stende con un fallo da dietro e primo giallo della partita. Punizione senza sviluppi.

6′ Dal fallo laterale il Foggia gira palla che arriva ad Angelo, bolide sotto l’incrocio del brasiliano e gol dell’1-0.

12′ Due giocatori a terra a centrocampo. Gurma per la Lupa Castelli e Vacca per il Foggia De Zerbi “allarma” la panchina.

18′ Vacca rientra in campo dopo ben 6 minuti di assenza.

19′ Giallo discutibile a Gerbo per un intervento pericoloso ma involontario, su un avversario.

21′ La Lupa Castelli si affaccia per la prima volta nell’area del Foggia. Cross intercettato da Narciso.

22′ Azione sulla sinistra del Foggia ma Di Chiara, entrato in area piccola, trova una doppia deviazione romana sulla strada del suo cross basso.

23′ Cross di Angelo e gol annullato a Iemmello per fuorigioco. L’attaccante rossonero era stato lesto a insaccare di prima battuta.

30′ Punizione di Sarno verso il centro, Iemmello impegna ancora il portiere avversario anche se il direttore di gara aveva fermato il gioco per offside.

33′ Ancora un gol annullato a Iemmello per fuorigioco. Ottimo assist di Sarno in profondità e il bomber aveva “bucato” per la seconda volta, ancora inutilmente, il portiere avversario. Foggia comunque padrone del campo.

39′ Bellissima azione del Foggia sull’asse Di Chiara-Arcidiacono. Il terzino rossonero perde l’attimo per il cross ma conquista un corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Sarno liscia la palla del possibile raddoppio.

41′ Gurma scappa alla difesa rossonera e si invola verso la porta. Dopo aver commesso fallo su Loiacono e di fronte a Narciso, l’attaccante laziale cade e si procura un rigore molto dubbio. Narciso espulso.

43′ Rigore realizzato da Morbidelli e situazione che torna in parità. 1-1. Foggia che inserisce Micale per Arcidiacono.

Fine primo tempo, 1-1 e bordata di fischi all’arbitro da parte dello Zaccheria.

LA CRONACA DEL SECONDO TEMPO

Iniziata la ripresa

3′ Azione sulla sinistra del Foggia. Cross di Di Chiara e deviazione della difesa laziale in angolo. Sfiorata l’autorete. Ospiti che, nonostante la superiorità numerica, sono tutti rannicchiati in difesa.

6′ Gerbo conquista l’angolo e cade in area. Il portiere va a dirgli qualcosa e si accendono gli animi. Iemmello e Vacca arrivano a muso duro con Gobbo Secco, poi anche Di Chiara. Ammoniti quest’ultimo e il portiere laziale.

10′ Entra Chiricò per Vacca. Il Foggia, nonostante l’inferiorità numerica, è sempre all’attacco.

16′ Foggia in vantaggio. Grandissima azione sulla sinistra e palla in profondità a Iemmello. L’attaccante rossonero aspetta l’arrivo di Chiricò che la mette dentro.

22′ Grandissimo gol di Angelo che guarda il portiere avversario e bissa quanto fatto nel primo tempo. Palla sotto l’incrocio e gol del 3-1.

37′ Agnelli lancia in area Iemmello che evita l’avversario e trova la deviazione del portiere in angolo. Foggia ancora pericoloso.

40′ Entra Lanzaro al posto di Iemmello. L’attaccante rossonero esce tra gli applausi del pubblico.

47′ Sarno per Angelo che supera il portiere e viene steso in area. Rigore, doppio giallo al portiere laziale.

49′ Sarno realizza il calcio di rigore e poi l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Foggia batte Lupa Castelli 4-1.

 

Taranto, il solito Genchi trafigge la Turris: 1-0 per gli ionici

In una partita nella quale il vento l’ha fatta da padrona, il Taranto riesce a scardinare la retroguardia della Turris grazie ad un gol di Genchi, che regala la vittoria alla compagine ionica, al termine di una partita difficile da gestire, proprio a causa del vento.

Il primo tempo è segnato dalle polemiche: dopo tre minuti, il Taranto potrebbe passare in vantaggio con un colpo di testa di Pambianchi che conclude in rete, ma il guardialinee alza la bandierina segnalando l’offside per una posizione molto dubbia del difensore rossoblu. I padroni di casa guadagnano vari corner ma non riescono a concretizzare. Al 40′, spazio ad altre proteste dei giocatori tarantini, i quali reclamano un calcio di rigore ai danni di Siclari, da parte di Manzi, che aggancia l’attaccante rossoblu e lo butta a terra, ma l’arbitro fa proseguire il gioco.

Nella ripresa, i calci d’angolo battuti dai padroni di casa si fanno pericolosi, prima all’8′ con De Giorgi che conclude sopra la traversa, e poi con Genchi, la cui conclusione è velleitaria. La Turris rischia di beffare il Taranto al 12′, a causa di un errore di Ibojo, che lascia palla a Sperandeo, il quale trova l’opposizione di De Lucia, con l’azione che termina con un corner per i corallini. Dall’ennesimo angolo del match, il Taranto trova il vantaggio: il portiere ospite, D’Amico, non riesce ad allontanare la sfera crossata da Marsili, e la lascia sui piedi di Genchi, che da posizione defilata conclude in rete con un preciso sinistro a giro. Il vantaggio potrebbe raddoppiare al 39′ con Siclari che non si avvede dell’arrivo di Genchi, tutto solo sulla sua destra, e conclude verso la porta trovando la respinta di D’Amico.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Gran derby tra Real Siti e Sporting Ordona

Big match della ventiquattresima giornata è sicuramente tra Real Siti e Sporting Ordona.

Il Real Siti è reduce da due vittorie consecutive; con il Q.U. Bari (0 – 3) e nello scorso week-end con il Monte Sant’Angelo (2 – 0) con 5 gol all’attivo e nessuno al passivo; la formazione verde-blu è terza in classifica a 36 punti insieme a Canosa e Modugno.

L’ Ordona, invece, è reduce da due pareggi consecutivi, uno 15 giorni fa sull’ostico campo di Apricena per 1-1 e l’altro la scorsa settimana per 2 – 2 contro l’Ascoli sul sintetico di Ordona. I rosso-blu sono secondi a 38 punti insieme all’Apricena.

I ragazzi di Mister. Ciurlia vogliono far bene per riprendersi la seconda posizione in classifica persa alla seconda giornata di ritorno e continuare a far sognare i propri tifosi.

Anche la formazione guidata da Mister Zito, che arriva alla gara con due assenze importanti Cicolella e Monaco, vorrà conquistare i 3 punti per continuare la scalata verso l’obbiettivo finale.

METEO: Nubi sparse e qualche possibilità di pioggia lieve. Queste sono le condizioni meteo che faranno da scenario alla gara del San Rocco. Un forte vento di Maestrale soffierà da Nord/Ovest fino a 40 km/h che potrebbe creare disturbo al gioco. La temperatura si aggirerà attorno ai 18°C, ma proprio l’effetto del vento, unito all’umidità, abbasserà la temperatura percepita dal corpo umano a 15°C.

Al San Rocco di Stornara si aspetta il grande pubblico per assistere a uno dei più bei match della giornata.

Calcio d’inizio alle ore 15:00 alla guida del Signor. Antonio Grasso della sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella della sezione di Foggia e Damiano De Gennaro della sezione di Molfetta.

Domenico Piccirillo

L’Ostuni ospita il Manduria

Gli uomini del presidente Molentino chiamati ad una prova di forza contro i tarantini.

Servirà il migliore Ostuni della stagione per affrontare al meglio il Manduria. Una partita che mister Antonio Ciraci ha preparato intensamente durante la settimana. “La partita – ha sottolineato mister Antonio Ciraci – è molto difficile, ma noi l’affronteremo come abbiamo fatto con tutte le altre teste di serie di questo campionato, ho chiesto a tutti i ragazzi di giocare la partita con grande determinazione e concentrazione, non possiamo permetterci distrazioni contro una formazione come quella del Manduria”.

Rispetto alla formazione ospite, mister Ciraci ha aggiunto – “Il Manduria ha cambiato qualcosa, si sono rinforzati e sappiamo, ma noi non dobbiamo guardare alla forza degli altri, ma dobbiamo dare il massimo per uscire al più presto dalla zona playout”.

Fischio d’inizio alle 15.00 al Comunale della Città Bianca.

ostuninotizie.it

Fasano impegnato nella tana della capolista Avetrana

Impegno in trasferta per l’U.S. Città di Fasano nella 24^ giornata del girone B di Promozione Pugliese.

Non una partita semplice per i biancazzurri quella di domani (28 febbraio); avversaria, infatti, sarà l’Avetrana. La squadra di Pellegrino prosegue la sua corsa verso la conquista del campionato. Dopo la vittoria di domenica scorsa in casa contro l’Ostuni sono 5 i punti che separano la squadra tarantina dalla diretta inseguitrice Galatina.

Non sarà una partita semplice nemmeno per la capolista. I ragazzi di mister Laterza hanno già dimostrato in questa stagione quanto il gap delle due squadre e la differenza di punti in classifica sono relativi quando si scende in campo. Squadra biancazzurra che vuole proseguire la striscia positiva in campionato giunta a quota 7.

Quarto incrocio tra le due compagini in questa stagione (tra campionato e semifinale di Coppa). Il bilancio è equilibratissimo: una vittoria per parte nella doppia sfida di Coppa e pareggio a reti bianche nel silenzio del “V. Curlo” nella sfida di andata.

L’allenatore biancazzurro potrà contare sul recupero di molti suoi uomini rispetto alla vittoria di domenica scorsa contro il Carovigno.

Unici indisponibili saranno Francesco Telesca, difensore bloccato per un turno dal giudice sportivo, e il centrocampista Fabio Leggiero che a piccoli passi sta recuperando dall’infortunio che tiene fermo il giocatore proprio dalla sfida di ritorno di Coppa.

Assenza certa per mister Pellegrino che non potrà contare sul supporto di Macaluso, anch’egli fermato in settimana dal Giudice Sportivo.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. Dirigerà il match il signor Vittorio Emanule Daddato della sezione di Barletta.

Donato Miccoli

Lucera Sport: comincia la nuova fase societaria

L’Asd Sport Lucera ha battuto, 4-1, il San Marco La Catola, compagine che milita nella Prima Categoria molisana, nell’amichevole tenutasi al Comunale, venerdì 26 febbraio. Per l’occasione, la porta lucerina era difesa da Rubino, classe 1981, portiere di Torremaggiore che potrebbe entrare nella rosa a disposizione di mister Perna. E’ stata la prima gara del nuovo corso del presidente Antonio Dell’Aquila, presente al Comunale, che ha parlato a lungo con dirigenti, collaboratori e giocatori, prima che quasti andassero in campo, ed è andato via dopo il fischio finale. Come avvenuto per tutte le altre gare non ufficiali, lo Sport Lucera ha esibito bel gioco e manovre ariose, lasciando poco spazio agli avversari.

L’avvicendamento al vertice societario un primo risultato sembra averlo conseguito. Infatti, dopo la partita, si è constatata una serenità nell’ambiente che sembrava persa nell’ultimo periodo. L’impressione è stata confermata dalla dirigenza, che oggi nutre maggiore fiducia. Nel corso di una conferenza stampa, probabilmente nei prossimi giorni, la Società presenterà il nuovo massimo dirigente e le linee principali che caratterizzeranno la sua gestione. Indiscrezioni riferiscono di un piano che punta a chiudere l’attuale stagione riguadagnando qualche posizione in classifica e, per la prossima, a riportare sotto i colori della città importanti giocatori locali impegnati, oggi, con altri club.

SundayRadio

Terlizzi: Fracchiolla si arrende

Fracchiolla si arrende: “Zona play-off troppo lontana, pensiamo al prossimo anno”
Dopo la sconfitta contro il Corato si respira un misto di rassegnazione e rabbia in casa rossoblu

All’indomani della sconfitta subita nel derby con il Corato, in casa Città dei Fiori c’è un misto di rassegnazione e rabbia. La distanza ormai quasi incolmabile dalla quinta in classifica ridimensiona difatti i piani di inizio stagione del sodalizio rossoblu che, quando siamo oltre metà campionato, non può fare altro che proiettarsi verso il prossimo campionato. Non è bastata una campagna acquisti non da poco, né il cambio di allenatore nel corso dell’anno. La squadra non si è mai rivelata capace di lottare per le zone che contano della classifica.

“La sconfitta subita domenica con il Corato ha reso lo svantaggio dalla zona play off davvero incolmabile”, esordisce il presidente Michele Fracchiolla che continuando ci racconta: “Siamo a meno tredici dalla quinta in classifica. Ciò ci ha riportati a rivedere i piani di inizio stagione. Prendiamo atto degli errori commessi in questo primo anno vissuto nel campionato di prima categoria, e ne faremo tesoro. Ci proiettiamo verso questo finale di stagione cercando di tener lontane le ultime due posizioni. Inoltre cercheremo di toglierci qualche soddisfazione, sia livello di prima squadra che con la compagine juniores che si sta giocando l’accesso alle semifinali regionali”.

Il direttore sportivo Nicolò Gialluisi dal canto suo si sfoga in così: “La stagione che stiamo vivendo è nata davvero sotto una cattiva stella, e nonostante gli sforzi del presidente e dei suoi fratelli e stato impossibile raddrizzarla. Guardiamo avanti e ci proiettiamo verso il prossimo campionato. Questo finale di stagione sarà un banco di prova per tutti noi: atleti, tecnici e dirigenti. Indossare la maglia rossoblu e viverne questi colori è un lusso che in pochi hanno capito”.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva

Ostuni-Manduria, la carica di Spadavecchia: vogliamo rimanere in alto

Un girone fa il Manduria in casa uscì sconfitto dal match contro l’Ostuni. Un girone dopo la situazione è completamente diversa perché il Manduria di Mister Cosma viaggia a ritmi altissimi, non ha ancora perso in questo 2016 e domenica scorsa è arrivata la vittoria per uno a zero contro il Racale che ha permesso alla formazione biancoverde di approdare al quarto posto assieme al Salento Football Leverano, ad un punto dal Tricase e quattro dal Galatina che è al secondo posto. L’Ostuni invece si trova al quint’ultimo posto con 24 punti e ha voglia di vincere. Manduria che si presenterà ad Ostuni senza Scarciglia e Arcadio squalificati e Gennari infortunato. Il dirigente del Manduria Sport Domenico Spadavecchia, figlio del presidente Giuseppe, suona la carica nell’intervista concessa al nostro giornale.

Che partita di aspetta ad Ostuni?
«Una partita decisamente diversa rispetto ad un girone fa, noi abbiamo trovato una quadratura da tutti i punti di vista, del gioco e soprattutto mentale. Stiamo attraversando un buon periodo e non vogliamo fermarci proprio ora. E’ chiaro che loro vorranno fare bene anche perché si sono rinforzati».

Preoccupato dalle tante assenze in attacco?
«Assolutamente no, sono convinto che chi scenderà in campo non farà rimpiangere gli assenti».

Vedendo l’attuale classifica, dove può arrivare il Manduria?
«Dal terzo all’ottavo posto ci sono solo cinque punti di differenza e in queste ultime sette gare può succedere di tutto. Io credo che se i ragazzi continueranno a lottare in ogni partita il Manduria potrà restare nei piani alti della classifica».

Dopo il girone d’andata si sarebbe immaginato il Manduria al quarto posto a sette giornate dalla fine?
«Chi mi conosce sa bene cosa penso sulla nostra cavalcata. Dico di sì perché ci ho sempre creduto e i fatti mi stanno dando ragione».

Claudio Ruggieri – lavocedimanduria.it

Giovinazzo alla volata salvezza, Cissé sprinta

Il Giovinazzo vede la salvezza nonostante il pesante gap in graduatoria (ben 8 punti) rispetto al dodicesimo posto occupato dalla Polimnia. Fra calcoli e speranze, nel libro dei sogni biancoverdi c’è la bella storia di due ragazzi ivoriani che indossano la maglia del club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo.

È su mandato di Mimmo Amoruso, 60 anni, di Valenzano ma da alcuni mesi residente in città ed ex uomo guida del Latte Perla Bari (che in due stagioni ha trovato il doppio salto di categoria dalla serie C alla serie A, nda) e del Noci Calcio a 5, che l’attaccante ’94 Aboubacar Cissé ed il difensore ’92 Eric Kouamen, hanno iniziato a calcare il polveroso manto del Raffaele Depergola.

La loro storia comincia alcuni anni fa: Cissé e Kouamen arrivano in Italia a bordo del solito gommone, di quelli che la cronaca nera spesso racconta per le tragedie in mare. Sale e disperazione, brucia e fa male fin dentro l’anima: Lampedusa è il primo approdo, lontano dalla Costa d’Avorio e dalla povertà. Finalmente in Europa, aggrappati a un lembo di Stivale.

I due hanno talento e nel centro di accoglienza che li ospita, a Valenzano, una struttura con i requisiti dal progetto Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati come quelle chieste dall’ultimo bando della Prefettura di Bari, iniziano a tirar calci ad un pallone. Ottenuti i documenti per la regolarizzazione ed il permesso di soggiorno, si avvicinano al mondo del calcio e, nel centro Spazio S di Valenzano, fanno l’incontro giusto. Con Mimmo Amoruso.

E fra un passaggio e l’altro: «Vi porto a Giovinazzo – dice Amoruso – magari ci scappa un provino». E il provino arriva. «Con la formazione di Gianni De Bellis – rivela Amoruso – anche se sulle loro tracce c’erano alcune squadre di Promozione ed Eccellenza. Ma il mio cuore è biancoverde. Aboubacar ed Eric restano un paio di giorni e, evidentemente, piacciono. Così iniziano a giocare con la prima squadra sino all’esordio in campionato, in trasferta ad Ordona, ed al gol di Cissè, domenica scorsa, a Cerignola».

E, certo, non potrebbe esserci finale migliore per un’avventura iniziata con un viaggio della speranza su un gommone. Domani, intanto, sul sintetico del San Pio di Bari arriva il Real Noci reduce dalla vittoria ottenuta a tavolino contro la Quartieri Uniti Bari. Fischio d’inizio posticipato, come al solito, alle ore 17.30.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva