Il presidente Molentino: “Ho Salvato l’Ostuni Calcio”
L’ASD Ostuni calcio con il pareggio di domenica scorsa a Lizzano, raggiunge la matematica salvezza. Una soddisfazione particolare per lo staff del presidente Antonio Molentino, che con tanti sacrifici è riuscito a raggiungere la salvezza nel campionato di Promozione senza passare dai playout.
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Soddisfatto ed emozionato, il presidente del sodalizio gialloblù Antonio Molentino: “Oggi, voglio dedicare il successo a Giovanni, Carla e Marta. Loro sono i miei figli e coloro che, più di ogni altro, hanno patito le mie ansie e le mie paure. Molte domeniche non mi hanno potuto avere a tavola con loro e mi hanno visto, anche, piangere.
Non è stato facile e le vicissitudini le conoscete tutti. Tra i calciatori, ho conosciuto uomini con la U maiuscola ed alcuni con la u minuscola. Questo perché ho pagato lo scotto della passione e della fiducia, in due casi, mal riposta. Ho conosciuto genitori, dei calciatori, fantastici, che hanno dato loro un educazione ed un futuro da galantuomini. Questi genitori sono stati grandi protagonisti di questa scalata. Non posso sapere, forse nemmeno mi interessa, quanto la città ed i tifosi mi saranno riconoscenti. Per me conta lo specchio, a prima mattina, e guardandolo posso dire: HO SALVATO L’ OSTUNI CALCIO.
Un abbraccio sincero a tutti gli avversari affrontati perché tutti mi hanno fatto crescere come uomo e presidente . Tra questi, gli amici di UGGIANO (realtà fantastica) occupano ed occuperanno un posto nel mio cuore”.
Comunicato Ufficiale Puglia n. 75 del 12.04.2016
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Prima Categoria – Us Conversano, Lavermicocca: ” Ritroviamo cattiveria calcistica e carisma per fare un grande derby”
L’Us Conversano perde con il Don Bosco Manduria per 2 a 0. Un calcio di punizione deviato imparabilmente da Sbergo che spiazza Lavermicocca e una azione in contropiede con una difesa decisamente morbida hanno permesso alla squadra ospite di ottenere il successo. Se ci aggiungi anche che a differenza delle precedenti gare vedi a Talsano( gara in cui la compagine barese ebbe due occasioni colossali per vincere la sfida) non si sono creati reali pericoli se non con un palo colpito da Cittadino nella prima frazione e una chance estemporanea al settantacinquesimo le conclusioni sono presto fatte. A parlare nel post partita di questo incontro e a presentare il derby di domenica 17 aprile è il portiere Lavermicocca che difende la porta conversanese da due gare: ” Due episodi ci hanno condannato, una punizione che avrei tranquillamente bloccato se un mio compagno non l’avesse deviata in barriera e una azione in contropiede nella quale non siamo riusciti ad essere cattivi in difesa permettendo al loro attaccante di fare il bello e il cattivo tempo. In difesa abbiamo mostrato poco cattiveria agonistica e aggressività dal punto di vista calcistico e assenza di carisma sotto l’aspetto caratteriale, caratteristiche che invece non sono mancate per esempio a Talsano gara in cui loro non hanno fatto praticamente un tiro in porta o nelle partite precedenti come ho visto dai filmati. Ieri avevamo assenze importanti in tutti i reparti a causa di squalifiche e di compagni che purtroppo per difficoltà lavorative in settimana non si sono potuti allenare con costanza. Per il derby di domenica con il Norba riteniamo di poter recuperare tutti, oltre a ritornare solidi dietro punteremo a pungere davanti visto che ieri non ci siamo riusciti. Io sono un lottatore, non mollo, e sono sicuro di interpretare il pensiero dei miei compagni, fino a quando la matematica ci dirà che possiamo raggiungere la penultima abbiamo il dovere di dare tutto quello che abbiamo per fare più punti possibili. Io come riferimento personale ho solo la gara di Talsano che ha visto il mio esordio ma parlando con i compagni o leggendo articoli sulle nostre ultime cinque gare Manduria a parte posso dire che nessuna squadra ci ha messo sotto sul piano del gioco. Nel derby vogliamo fare bene e provare a riscattare lo stop con il Manduria”.
Ufficio stampa Us Conversano
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Pari esterno ad Altamura per la Madre Pietra Apricena. Si decide tutto contro la Polimnia
L’Apricena scoprirà solo al triplice fischio dell’ultima giornata se giocherà i play off e se lo farà o meno in casa. E scoprirà anche l’eventuale avversario sempre al termine dell’ultima giornata di campionato.
Lo zero a zero in casa dell’Altamura lascia nelle mani dei blugranata la possibilità di decidere proprio destino, senza dipendere dai risultati degli altri campi. Ma consente al Canosa, vittorioso contro l’ormai retrocesso Quartieri Uniti, di agganciare la Madre Pietra al terzo posto, seppure con gli scontri diretti a sfavore. Tre punti contro il Polimnia, domenica prossima, daranno il matematico terzo posto all’Apricena, anche in caso di vittoria del Canosa. Ma anche il Polignano, dopo l’harakiri interno contro il Monte Sant’Angelo, dovrà giocarsi la partita col massimo impegno e cercare di non perdere per evitare i play out. In lotta con l’Apricena, oltre al Canosa, c’è l’Ascoli Satriano, rientrato a pieno titolo nella bagarre. Il Canosa riceverà il Giovinazzo penultimo, mentre l’Ascoli ospiterà il Fortis Altamura, che contro la Madre Pietra ha giocato a viso aperto, ma tranquillo della ormai matematica salvezza. Gli uomini di Mimmo arrivano nella Murgia con la consapevolezza di non dover perdere e partono bene. Al 6’ De Bellis si gira d’improvviso al limite e calcia un destro potente deviato in corner da Coretti. Dalla bandierina Arnese svetta in anticipo sul primo palo e il suo colpo di testa finisce di poco alto sulla traversa. Passano tre minuti e Pastore si infila tra le maglie della difesa rossoblu, calcia in diagonale di destro ma viene fermato da un intervento con i piedi di Ferrazzano. Al 21’ l’Altamura reclama per un mani in area di Lufino che sembra esserci. Azione d’angolo con colpo di testa di Pastore su cui l’esterno rossoblu pare intervenire con la mano alta. Al 23’ ancora Arnese stoppa di petto una punizione calciata da Quitadamo, tira da dentro l’area, ma il suo diagonale viene fermato sulla linea e l’azione interrotta per un fuorigioco di Melchionda. Al 42’ Calderoni mette giù, con l’aiuto della mano, un pallone a campanile e calcia dalla distanza colpendo la traversa. Nella ripresa i ritmi si abbassano molto e diminuiscono anche le occasioni. La più nitida è per Quitadamo al 5’. Potenza, in grande spolvero al centro del campo, pesca il numero 10 in profondità. Quitadamo scavalca con un pallonetto Coretti, ma il pallone non arriva con la giusta forza e viene respinto sulla linea da Tarullo. Sul finire di gara Borrelli prova un gran tiro da 25 metri alzato a fatica in angolo dal portiere ospite. Alla fine lo zero a zero è il risultato più giusto. Ma solo gli ultimi 90 minuti di domenica scriveranno la parola fine su questo emozionante campionato di Promozione che, Cerignola a parte, ha visto un grande equilibrio nelle zone calde della classifica.
Grande prestazione del Corato, a Minervino termina 1-3
Un ottimo Corato si impone sul difficile campo del Minervino, cade lo Spinazzola
Uva, Terrone e Amorese a segno per la compagine neroverde
Prosegue la serie positiva di risultati della compagine coratina, che si impone per 1-3 sul difficile terreno del Comunale di Minervino.
Su un rettangolo di gioco in pessime condizioni, i neroverdi trovano una squadra chiusa e ordinata. Durante la prima frazione di gioco i coratini esprimono un calcio convincente e propositivo, sfiorando il gol prima con un colpo di testa di Uva, poi con una grande giocata dello stesso centravanti, che colpisce la traversa dai 35 metri.
L’estremo difensore dei padroni di casa si fa inoltre trovare pronto in un paio di occasioni.
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Nella ripresa i coratini riescono, meritatamente, a trovare la rete del vantaggio: Lomuscio viene ostacolato irregolarmente in area, penalty per il Corato. Dopo una prima respinta del portiere murgiano, Uva ribatte prontamente in rete. Uno sfortunato disimpegno di Asselti porta al pareggio dei biancoblu, che realizzano con un potente tiro da fuori area. Rabbiosa però la reazione coratina: Terrone, affossato in area, trasforma con freddezza dal dischetto. La rete del 3-1 finale arriva da Amorese, che capitalizza l’assist di Abbasciano con una rete da vero attaccante.
Si conclude così una felice giornata per il Corato, condita dall’insuccesso della Nuova Spinazzola, caduta per 2-0 nella trasferta contro l’Ultrattivi Altamura: dieci punti separano ora le due squadre, sebbene gli spinazzolesi abbiano ancora da recuperare la gara contro il Città dei Fiori.
La prossima importantissima sfida di domenica 17, penultima in casa, vedrà la Virtus Molfetta opporsi al Corato al Comunale di via Gravina, in un campionato che si appresta ormai ad esprimere il suo verdetto conclusivo.
coratolive.it
Il Cerignola supera 2-0 la Virtus Bitritto nell’ultima uscita stagionale in casa
Nell’ultima uscita stagionale al “Monterisi”, l’Audace Cerignola supera col più classico dei risultati (2-0) la Virtus Bitritto. E’ stata la giornata della festa promozione, più volte rimandata, con un gran buffet offerto da società e tifosi al quale ha partecipato tanta gente, che si è stretta intorno alla squadra dei record. Gli Ultras 1984 con un paio di striscioni hanno ringraziato gli autori di questa nuova cavalcata (“Ben trovata Eccellenza, un grazie a squadra e presidenza”) e poi rivolto un appello al sindaco Metta, sui lavori di adeguamento dello stadio comunale (Egregio sindaco, tutta questa gente merita uno stadio decente”). Per ciò che concerne la partita, diverse defezioni per Massimo Gallo: fuori Colangione, Morra e Matera, il tecnico cerignolano riassegna una maglia da titolare a Vurchio fra i pali e Grimaldi in difesa ed affianca Gabriele Grieco a Schiavone in mediana.
Il primo tempo non offre grandissime emozioni: gli ospiti si fanno vedere con una conclusione di Troccoli parata da Vurchio, l’Audace replica con qualche sortita di Flavio Amoruso e Lasalandra, ma Lella è attento. Al 54’, il sig.Vittoria di Taranto espelle il difensore biancoverde Di Virgilio per doppia ammonizione: il Cerignola spinge ma trova sulla sua strada un ottimo Lella, che sbarra la strada a Gabriele Grieco ed Amoruso. C’è bisogno di un’invenzione e, all’82’, Lasalandra (non nuovo a colpi del genere) indirizza nel sette al volo una sponda aerea di Dipasquale per l’1-0. Il portiere barese tiene in piedi i suoi con un paio di parate notevoli su Dipasquale e Monopoli –sinistro a giro deviato sul palo-, però deve capitolare nuovamente a recupero inoltrato sul penalty concesso per fallo su Monopoli e trasformato da Schiavone. I gialloblu si congedano dal proprio pubblico in casa con il ventiseiesimo successo in campionato, con il superamento degli 80 punti in classifica: domenica prossima in casa dello Sporting Ordona si concluderà una marcia trionfale durata sin dalla prima giornata.
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AUDACE CERIGNOLA-VIRTUS BITRITTO 2-0
Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Monopoli, Ciano (77′ Colucci A.), Borrelli, Grieco Gabriele (83′ Conte), Russo (70′ Fiorino), Schiavone, Dipasquale, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Marinaro, Casale, Amoruso D., Cappellari. Allenatore: Massimo Gallo.
Virtus Bitritto: Lella, Masotti, Altamura, De Francesco, Iurlo, Di Virgilio, Porrelli (61′ Trimigliozzi), De Giosa, Anaclerio (77′ Caldarola), Troccoli, Losacco. A disposizione: Ranieri, Terrevoli, Racanelli. Allenatore: Angelo Sisto (squalificato).
Reti: 82′ Lasalandra, 93′ Schiavone (rig.).
Ammoniti: Russo, Schiavone, Amoruso F. (AC); De Francesco, Di Virgilio, Porrelli (VB). Espulso: Di Virgilio (VB) al 54′ per doppia ammonizione.
Angoli: 12-1. Fuorigioco: 11-3. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.
Arbitro: Vittoria (Taranto). Assistenti: Fortunato-Peschechera (Barletta).
Promozione, Sporting Ordona in finale playoff
Sporting Ordona in finale, lotta per la semifinale tra quattro squadre. Favorite Apricena e Canosa, ma Modugno e Ascoli ci sperano ancora. Monte ok in extremis.
Tante vittorie-festeggiamenti per le foggiane del campionato di Promozione Pugliese. Quella più importante appartiene allo Sporting Ordona (3-5 nel derby contro il San Marco), perché i ragazzi di Matteo Zito hanno conquistato la finale diretta dei playoff, quindi non dovranno passare per le semifinali. L’altra semifinale ci sarà, eccome, e sarà molto equilibrata, così come lo è la lotta per accedervi. Pareggio dell’Apricena (0-0 ad Altamura) e aggancio in classifica del Canosa (1-5 al retrocesso Quartieri Uniti Bari) a 46 punti. A 44 ci sono Modugno (0-2 a sorpresa subito dalla Rutiglianese) e Ascoli Satriano (vittorioso 2-4 a Giovinazzo), che sperano ancora ma il calendario agevola le prime due, con gare in casa e alla portata.
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Vittoria anche per la campionessa Audace Cerignola, 2-0 al Bitritto, e quota 80 punti raggiunta. Festeggiamenti, senza vittoria, per il Real Siti, che perde al 90esimo per un rigore dubbio contro il Real Noci, ma bagna la sua permanenza nella categoria, al primo campionato della storia per la società bicittadina (Stornara e Stornarella). Chi, invece, ha sofferto per un’intera stagione e con la vittoria in extremis (1-2 a Polignano) di domenica scorsa si è tolta dal “fuoco” nemico, è il Monte Sant’Angelo. Con una vittoria casalinga sul Noci, la settimana prossima, festeggerebbe la permanenza nella categoria.
Fabio Lattuchella
Marcatori Prima categoria A: in evidenza Falcone e Curci
Ventitre le reti realizzate nel ventiseiesimo turno del campionato di Prima categoria girone A.
Anche non giocando, resta in vetta il capo cannoniere del torneo, Petruzzella.
Segna il suo diciassettesimo gol in campionato, Uva del Corato.
Doppietta e salita a quota quattordici per Falcone del Celle San Vito.
A segno con una doppietta anche Curci dell’Audace Barletta, per lui salita a quota dieci reti segnate.
Ottava rete segnata dal suo compagno di squadra, Gerundini.
Sesta rete per Basile degli Ultrattivi Altamura e Specchio del Minervino Murge.
Quarta marcatura per Terrone del Corato e Ungaro del Sammarco.
Salgono a tre: Iasparro del Bitetto, Lanave e Sassanelli del Barium.
Prima rete stagionale per i vari: Battaglia, Corrado Pisani, Turitto, Antonio Amorese, De Gennaro, Lamberti, Marino e Luigi Ciavarella.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)
19. Petruzzella (Omnia Bitonto)
17. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto) e Uva (Corato)
14. Falcone (Celle San Vito)
12. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
10. Curci (Audace Barletta)
9. Anaclerio (Omnia Bitonto), Compierchio (Celle San Vito) e Rinaldi (Barium)
8. Diviccaro (Nuova Spinazzola), Gerundini (Audace Barletta), Loseto (Omnia Bitonto) e Ruscino (Real Bat/Corato)
7. Giuseppe De Candia (Virtus Molfetta) e Messinese (Sammarco)
Alessandro Polichetti
Tegola sul Manfredonia, accolto il ricorso di Rizzi
Neanche il tempo di gioire per la sofferta ma preziosa vittoria di ieri, ecco giungere come un fulmine a ciel sereno la condanna da parte della LND al pagamento delle somme dovute all’ex calciatore Antonio Rizzi, per un totale di € 5.500,00 come da comunicato odierno.
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Stefano Favale
Eccellenza, Gravina-Otranto, un pari che sa di festa
Oltre 6.000 tifosi in visibilio hanno salutato i campioni dell’Eccellenza Pugliese
GRAVINA – Termina a reti bianche il confronto tra FBC Gravina, fresca vincitrice del torneo di Eccellenza e da una settimana già in D, e l’Otranto, compagine salentina ancorata in piena zona play-off. Match senza velleità particolari, soprattutto per i padroni di casa (oltre al desiderio di mantenere l’imbattibilità casalinga), ma con un obiettivo particolare: rendere grazie all’enorme platea di supporter gialloblù. Che anche nell’ultimo match casalingo della stagione non ha fatto mancare il proprio tifo caloroso, accorendo in massa al Vicino (oltre 6.000), stabilendo così il nuovo record di pubblico.
Primo tempo giocato alla pari tra le due formazioni, senza per la verità ghiotte occasioni da ambo le parti. Ci prova la coppia Albano-Scaringella, assistita dal centrocampo formato da Laboragine-Montemurro-Mazzilli, senza però creare insidie particolari alla retroguardia biancazzurra. Molto mobili le fasce gravinesi, affidate alle ali Sisalli e Tragni, mentre la retroguardia gialloblu Dibenedetto-Chessa-Gentilesca protegge in maniera perfetta Cilumbriello (il cui record di imbattibilità sale a oltre 600′). L’unica emozione è un clamoroso autogol sfiorato dalla difesa salentina.
La ripresa, condita dalla girandola di sostituzioni (entreranno Rana, Fiorentino e soprattutto Totò Dimatera, al rientro da un lunghissimo infortunio), è salutata da un’unica grande occasione, vale a dire il palo colto da Laboragine su calcio piazzato. L’Otranto tiene bene il campo e all’occorrenza prova a ripartire in contropiede, senza creare però reali minacce alla porta gravinese.
Dopo il triplice fischio finale spazio ai festeggiamenti prima in campo, poi nell’area fiera attigua con concerti e intrattenimento. Al match era presente, tra gli altri ospiti, il presidente della Lega Calcio pugliese Vito Tisci.
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Eccellenza, Barletta che mi combini? Errori dei singoli, nervosismo e classifica che si fa più difficile
Con i suoi 62 punti in classifica, il Barletta di Massimo Pizzulli occupa la quarta posizione nel campionato di Eccellenza Pugliese ad una giornata dal termine della stagione regolare.
Nonostante il blasone che compete ad una piazza storica per il nostro calcio come Barletta, la squadra biancorossa forse non si aspettava di essere cosi in alto a questo punto, cruciale, della stagione. I biancorossi venivano dalla scellerata gestione Perpignano con il conseguente fallimento e la retrocessione dalla Lega Pro all’Eccellenza. Al timone della squadra è stato chiamato Massimo Pizzulli che con tanto lavoro e tenacia ha plasmato un gruppo capace di risorgere dalle ceneri e come l’araba fenice arrivare ai vertici della classifica.
Dopo un campionato vissuto da protagonisti, il Barletta è incappato in due partite “disgraziate” contro Hellas Taranto e Bitonto. Contro i rossoblù è arrivata una sconfitta pesante per 2-1 che ha fatto perdere alla banda biancorossa il secondo posto in griglia e un giocatore, comunque importante nell’economia del gioco, come Peppe Lacarra espulso e squalificato per ben cinque turni (campionato finito per lui).
Nel momento clou del campionato, dove i punti pesano e le gambe tremano, i biancorossi hanno dimostrato di non avere ancora quella mentalità vincente da grande squadra. Quella mentalità che ti permette di portare a casa punti in partite rognose contro squadre che si devono salvare, ad esempio.
Col Bitonto di Pettinicchio è arrivato un misero punticino che ha fatto più danni che altro. Contro i neroverdi è stato espulso Fabio Moscelli (autore del momentaneo vantaggio biancorosso) e il punto conquistato non ha impedito il sorpasso da parte del Casarano, vincente col Molfetta.
Il tecnico Pizzulli (a cui diamo comunque un 8 pieno per la stagione fatta) ha accolto con moderata gioia questo punticino che da la matematica certezza di disputare i playoff. Ottimo ma come ci arriva questo Barletta alla post-season? Un conto è disputare i playoff da secondi in classifica, un altro è disputarli da quarti. Il Barletta ha fallito i due appuntamenti fondamentali per la propria stagione rovinando tutto quello che di buono era stato fatto fin qui. Contro Hellas e Bitonto servivano due vittorie (non impossibili da raggiungere) per arrivare secondi ed invece i biancorossi si fanno prendere dal nervosismo e gettano tutto alle ortiche.
A salire sul banco degli imputati, oltre Lacarra reo di aver combinato un pasticcio in quel di Faggiano, c’è anche il portierino senegalese Diouf reo, secondo i tifosi, di aver commesso una serie di ingenuità che hanno portato a perdere punti. Sui social i tifosi si sono scatenati contro Diouf augurandosi di vedere in campo, al più presto, il più esperto Saverio Dicandia. Adesso non vogliamo discutere le scelte del tecnico di affidarsi ad un portiere under (basti vedere il Milan che mette in porta il sedicenne Donnarumma) ma il fatto di affidare un ruolo chiave come il portiere, in un momento particolare come il finale di stagione non convince.
L’importante, adesso, è raccogliere i cocci del vaso che si è rotto e cercare di andare avanti. A Vieste, il Barletta deve cercare la vittoria sperando in un “aiutino” dalle avversarie di Altamura e Casarano e poi testa ai playoff.
ANTONIO GENCHI
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Modugno ( N.M.) – R. Rutiglianese 0 – 2
Il Modugno non decolla e perde l’ultima occasione per inserirsi nella griglia play off. La Rutiglianese, invece, ritorna al successo dopo le due sconfitte consecutive ( Ordona e Cerignola) e si assesta co 42 punti al settimo posto in classifica anche se in condominio con il San Marco, prossimo ospite del “ Comunale” nell’ultima gara di campionato. Tre punti conquistati meritatamente al termine di una partita nervosa, ma giocata senza risparmio di energia da ambedue le squadre. Assenze di rilievo nelle due formazioni : Belcore, Lops e Balenzano appiedati dal giudice sportivo nel Modugno, D’Addiego, Rubino, entrambi squalificati e Gentile infortunato per la Rutiglianese. Sin dai primi minuti, Rutiglianese abile a controllare il centrocampo e pronta ad offendere. Infatti , dopo 13 minuti, ospiti in vantaggio con il “ Babacar” rutiglianese, Gianluca Sciangalepore, abile , su preciso lancio di Vittorio, ad inserirsi in area avversaria e a mettere in rete. La reazione del Modugno, prima frazione di gioco in favore di vento, non si faceva attendere. Dopo due tentativi offensivi non riusciti, la squadra di Mister Mongelli, al 38’ andava vicinissima al pareggio ma trovava sulla sua strada un attento Lattaruli.
Ripresa più movimentata. La Rutiglianese sfiorava il raddoppio in almeno cinque occasioni, ma intorno alla mezz’ora il portierone rutiglianese, Lattaruli, con due consecutive strepitose parate negava il pari a Foggetti e compagni. Subito dopo, la Rutiglianese con i nuovi innesti, Franco al posto di Sciangalepore e Cepparano per Miccoli, ritrovava nuova linfa e raddoppiava al 39’ con Catalano direttamente su calcio di punizione.
Le formazioni.
Modugno ( N.M.) : Colagrande, Piergiovanni, Petruzzelli, Romito M. ( 17’ st. Jaìthe), Favia ( 1’ st. Lucarelli), Iurlo N., Triggiano, Foggetti, De Simini, Romito T. ( 19’ st. Solimini). A disposizione : Barile, Iurlo L. , Tangorra, Zaccaro. All. Mongelli.
- Rutiglianese : Lattaruli, Piarulli, Ferro G., Pellegrino, Lovergine, Vittorio, Miccoli ( 38’ st. Cepparano), Catalano, Sciangalepore ( 30’ st. Franco), Pinto, Colella. A disposizione: Girolamo, Passeri, Fiore, Liturri, Valenzano. All. Di Venere.
Arbitro : Sig. Niccolò Salomone di Bari.
Assistenti : Sigg.ri Vito De Frenza e Giuseppe Insabato di Bari.
Mimmo De Gregorio xCalciowebdilettanti.
Eccellenza – Il Trani manda quasi fuori dai play-off l’Atletico Vieste
La sconfitta di Trani riduce al lumicino le speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off: oltre a dover battere il Barletta nell’ultima giornata della regular season, deve sperare in un passo falso (va bene anche se a metà) del Team Altamura, impegnato sul proprio terreno di gioco proprio con la Vigor Trani Calcio.
Il pari o addirittura la sconfitta dei murgiani limiterebbe il divario tra la seconda e la quinta in classifica entro il limite dei 6 punti, soglia prevista dalla Federazione per consentire lo svolgimento degli spareggi finali; proprio questo sbarramento lascia molti malcontenti nel settore, essendo ritenuto troppo esiguo in quanto penalizza oltre misura le quinte classificate.
Sul campo in erba naturale del Comunale di Trani (più simile ad una aiuola trascurata che ad un terreno di gioco) l’Atletico Vieste era partito forte, riuscendo a sbloccare il risultato con Milella dopo appena 3 minuti e mezzo: Colella calciava il primo corner della partita, il cross veniva allontanato dalla difesa di casa e recuperato da Cesar Kouame che dal limite cercava la porta; il tiro si trasformava in un assist per Milella che trafiggeva il giovane portiere Dagostino.
Passati in vantaggio, gli ospiti sembravano in grado di gestire la gara, occupando stabilmente la metà campo avversaria; dopo aver subito la manovra avversaria per i primi 20 minuti, i padroni di casa riuscivano ad allentare la morsa e a farsi vedere dalle parti di Bua. In una di queste avanzate, Sollitto, nel tentativo di intercettare un lancio destinato a Turitto, tentava la rovesciata mancando il pallone ma atterrando addosso all’attaccante avversario, costringendo il sig. Vogliacco della sezione di Bari ad assegnare il calcio di rigore ai locali. Dal dischetto capitan Fumai batteva Bua con una gran botta centrale.
Il gol non sembrava demoralizzare troppo i garganici che tornavano a macinare gioco e a imbastire azioni pericolose: al 32mo, l’ennesimo corner di Colella trovava Camasta solo al limite dell’area piccola che, sorpreso dal liscio di compagni ed avversari posti a pochi metri da lui, non riusciva ad indirizzare verso la porta. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, Milella lamentava un problema muscolare (si teme uno stiramento) che costringeva il bravo centrocampista napoletano ad alzare bandiera bianca; al suo posto Franco Cinque schierava Giannuzzi.
La ripresa vedeva i padroni di casa più incisivi e decisi a cercare di portare a casa i tre punti: nei primi 10 minuti Pinto ci provava due volte ma in entrambi i casi doveva subire l’ottima risposta di Bua che chiudeva lo specchio della porta. Il portierone viestano nulla poteva al 24mo, in occasione del gol che regalerà i 3 punti ai tranesi: Fumai batteva corto il corner a favore di Bianchino che crossava sul primo palo dove Turitto anticipava tutti e mandava il pallone contro l’incrocio dei pali più vicino; sulla ribattuta, De Palma era il più lesto e in acrobazia metteva in rete a porta sguarnita.
Franco Cinque cercava di dare maggior peso all’attacco mandando in campo Triggiani (a riposo precauzionale per un fastidio muscolare) al posto di Sollitto; la prima reazione allo svantaggio giungeva al 33mo quando Corso da sinistra serviva al limite Cesar Kouame che scaricava per l’accorrente Giannuzzi il cui tiro finiva alto di pochi centimetri. La ricerca del gol del pari lasciava varchi pericolosi nella retroguardia viestana dando la possibilità a Fumai e Turitto di creare grattacapi agli avversari; proprio quest’ultimo, al 44mo, strappava applausi al suo pubblico saltando Caruso, evitando Bua in uscita e mancando il gol per la provvidenziale deviazione di Colella.
Nei minuti di recupero, l’arbitro annullava il gol del pari a Paolo Augelli per la posizione di fuorigioco ravvisata ai danni di suo fratello Rocco, autore del cross. Ed era proprio il capitano del Vieste ad avere l’ultima occasione a pochi attimi dal triplice fischio, ma non riusciva ad indirizzare di testa verso la porta avversaria un cross proveniente dalla sinistra, consentendo a Dagostino di bloccare.
Mancano 90 minuti (più recupero) al termine della stagione regolare, minuti che decideranno gli accoppiamenti dei play-off e quelli degli spareggi per la permanenza nella categoria. Se Team Altamura, Casarano e Barletta hanno già la certezza di accedere all’appendice per la promozione, il Vieste dovrà ancora guadagnare il lasciapassare: domenica prossima il successo sui barlettani potrebbe non bastare, per questo occhi alla gara del “Riccardo Spina” ma orecchie ad Altamura, sperando di ricevere notizie positive, confidando in un’altra prova di carattere dell’undici di mister Zinfollino.
Sandro Siena
Vigor Trani Calcio – Atletico Vieste 2-1
Vigor Trani Calcio: Dagostino, De Palma, Pinto, Bartoli, Allegretti, Prechiazzi (39st Sette), Bianchino, Favia, Infimo (31st Abrescia), Fumai (47st Tagliente), Turitto. A disposizione Musacco, Quaresimale, Dell’Oglio, Cesareo. Allenatore Girolamo Zinfollino
Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (1st Giannuzzi), Sollitto (30st Triggiani), Camasta, Augelli R., Kouame, Sanè (13st Masanotti), Colella, Corso. A disposizione Innangi, Chiarella, Langi, Silvestri. Allenatore Franco Cinque
Arbitro il sig. Valerio Vogliacco della sezione di Bari, assistenti Gianluca Matera di Lecce e Carlo Casalino di Bari
Reti: 3pt Milella (AV), 23pt Fumai (VT) su rigore, 24st De Palma (VT)
Ammoniti: Prechiazzi (VT), Sollitto, Colella, Augelli P., Camasta (AV)
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Marcatori Promozione A: allungo decisivo per D’Introno
Ben ventotto le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Tenta l’allungo decisivo Fabio D’Introno. L’attaccante coratino dello Sporting Ordona mette a segno una doppietta che lo porta a quota diciannove reti segnate, leader della classifica marcatori.
Segnano e salgono a quota diciassette, sia Caruso del Polimnia che Salvati del Real Noci.
Doppietta e salita a quota quattordici per Alessandro Giovannielli del Giovinazzo.
Sale a quattordici anche Lasalandra dell’Audace Cerignola.
Doppietta e quota tredici raggiunta da Caggianelli dell’Ascoli Satriano.
Undicesima rete stagionale per Piscopo dello Sporting Ordona.
Doppiette per Lannunziata del Canosa e Ricci del San Marco che raggiungono quota dieci.
Nona rete in campionato per il giovanissimo classe ’98, Stringano del Quartieri Uniti Bari.
Quinta rete per Balletta dello Sporting Ordona e De Cesare del San Marco.
Salgono a quota quattro: Martinelli dell’Ascoli Satriano e Derek Schiavone dell’Audace Cerignola.
Terza marcatura per Catalano della Rutiglianese.
Doppietta e prime due reti in campionato per Vincenzo Abruzzese del Canosa.
Salgono a quota due anche Ciccarelli e Antonio Simone del Monte Sant’Angelo e Sciangalepore della Rutiglianese.
Prima gioia personale stagionale per Antonio Abruzzese del Canosa e Montingelli dell’Ascoli Satriano.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)
19. D’Introno (Sporting Ordona)
17. Caruso (Polimnia)e Salvati (Real Noci)
16. Salerno (Madre Pietra Apricena)
14. Bozzi (Virtus Bitritto), Giovannielli (Giovinazzo) e Lasalandra (Audace Cerignola)
13. Caggianelli (Ascoli Satriano), Dipasquale, Monopoli e Morra (Audace Cerignola)
12. Coco (San Marco)
11. Lizza (Ascoli Satriano), Lops (Modugno), Lupoli (Monte Sant’Angelo), Marolla (Giovinazzo) e Piscopo (Sporting Ordona)
10. Ardito e Lannunziata (Canosa), Flavio Amoruso (Audace Cerignola) e Ricci (San Marco)
9. Ardino (Fortis Altamura) e Stringano (Quartieri Uniti Bari)
Alessandro Polichetti
Giovinazzo a un passo dal baratro
Al San Pio l’Ascoli Satriano vince 2-4. Biancoverdi sempre più vicini alla retrocessione
Il Giovinazzo colleziona la quindicesima sconfitta stagionale, la sesta nelle ultime nove gare: al San Pio di Bari, contro l’Ascoli Satriano (all’undicesima vittoria stagionale e che adesso può seriamente centrare i play-off, ndr) finisce con un perentorio ed eloquente 2-4.
La partenza è di marca ospite, con i padroni di casa (vicini al gol con Minevini) rimasti ben presto in dieci uomini per l’espulsione frettolosa di Roselli (l’arbitro barlettano Spina giudica da rosso diretto un semplice contrasto di gioco). Così l’Ascoli Satriano coglie al volo l’opportunità, mette la quinta e fa capire subito al Giovinazzo di aver esaurito con la Polimnia le scorte di generosità. Al 27′ va in vantaggio con Martinelli, al 34′ raddoppia con Caggianelli. Al riposo, dunque, è 0-2.
Squadra trasformata, quella di Gianni De Bellis, nella ripresa anzitutto nell’approccio psicologico, ma anche giocatori rivitalizzati. Il primo a dare la scossa è Giovannielli, che al ’52, dagli undici metri, trova la rete per lanciare la rimonta, che è completata tre minuti dopo, quando ancora lui (al settimo gol nelle ultime tre gare, il quattordicesimo stagionale) fa secco l’estremo garganico Laccetti. Al 55′, dunque, parità ristabilita, nonostante l’uomo in meno.
L’Ascoli Satriano, dopo 10′ abbondanti di smarrimento, trova il filo del discorso al 58′, quando l’arbitro Spina vede un fallo di Mongelli e indica la massima punizione: sul dischetto si presenta Caggianelli che non lascia scampo a Capriati e riporta in vantaggio i suoi (2-3). Il resto della gara continua su ritmi ben più compassati, svuotati da qualsiasi ardore agonistico: il Giovinazzo appare rassegnato, l’Ascoli Satriano chiude i conti con la rete di Montingelli al 74′.
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Al San Pio, dunque, termina 2-4: sfortunatissimi i biancoverdi, che avrebbero meritato indubbiamente di più. Per loro, alla seconda sconfitta consecutiva nell’impianto sportivo alle porte di Bari, la retrocessione è sempre più vicina. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, infatti, resta sempre penultimo a quota 26 punti, e a soli 90′ dall’epilogo deve svoltare se vuole sperare di dire la sua in chiave salvezza.
Deve espugnare il rettangolo di gioco del Canosa quarto in classifica e sperare in una serie di risultati favorevoli dai campi di Apricena (dove la Madre Pietra riceverà la Polimnia), Monte Sant’Angelo (qui arriverà il Real Noci) e Bitritto (opposto alla già condannata Quartieri Uniti Bari).
NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it
Eccellenza, Gravina che pubblico! Tutto pronto per la D. Onore al Trani che lotta sino alla fine. Barletta in calo. Ecco promossi e bocciati della trentatreesima giornata
(in foto il tecnico della Vigor Trani, Gino Zinfollino)
Trentatreesima giornata di Eccellenza che emette altri verdetti. Nella parte bassa della classifica, raggiungono la matematica salvezza il Leverano e l’Unione Calcio Bisceglie che superano, rispettivamente, Hellas Taranto e Castellaneta raggiungendo una quota non più raggiungibile per i playout. Si complica, maledettamente, la situazione del Mesagne che viene sconfitto in casa dalla Sudest (anch’essa salva) e ora si giocherà tutto nell’ultima gara. In testa, invece, passo in avanti dell’Altamura e del Casarano mentre male Barletta e Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della giornata numero trentatre:
PROMOSSI
GRAVINA – C’è chi dice cinquemila, chi seimila o settemila. Sono numeri favolosi per l’Eccellenza e onore e merito al Gravina. La società gialloblù, in termini di pubblico, è già pronta alla Serie D considerando che piazze decisamente più grandi e blasonate, come ad esempio Taranto, portano allo stadio si e no duemila persone. Il doppio salto dalla Promozione alla D è un successo clamoroso che dimostra come il lavoro e la programmazione portino sempre a dei risultati.
TRANI – In un mondo del calcio sempre più attanagliato di dubbi e sospetti, onore alla Vigor Trani di Gino Zinfollino. Pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, la squadra tranese inanella la terza vittoria di fila inguaiando, e non poco, il Vieste che ora rischia di saltare i playoff.
BITONTO – Il punto conquistato col Barletta ha un sapore agro-dolce per i ragazzi di Pettinicchio. Agro perchè poteva essere una vittoria ma dolce in quanto avvicina i baresi alla salvezza. Nell’ultima gara interna col Castellaneta basterà un punticino per firmare la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra che annovera calciatori di buono spessore ma che ad un certo punto della stagione sembrava difficile da raggiungere.
BOCCIATI
BARLETTA – Ancora un pareggio deludente, in rimonta per giunta, per il Barletta di Massimo Pizzulli. Un punto in due partite contro Hellas Taranto e Bitonto è un magro bottino, troppo poco per chi ambiva al secondo posto. Il nervosismo invece è a fiumi con Moscelli espulso e salterà la sfida contro il Vieste di domenica prossima.
MESAGNE – Brutta battuta d’arresto per i gialloblù che vengono sconfitti in casa dalla Sudest. Per una squadra che si vuole salvare, le gare interne sono fondamentali e i ragazzi di Ribezzi non colgono l’occasione. La sconfitta contro i baresi di D’Ermilio condanna, o quasi, i brindisini ai playout da giocare anche in trasferta contro una tra Otranto ed Hellas Taranto (al 99%).
VIESTE – Come gettare alle ortiche un intera stagione in una partita? Se non è cosi poco ci manca. I foggiani erano chiamati a vincere contro un Trani senza obiettivi ed invece si fanno fregare dal trappolone tranese. Onore alla Vigor, come detto in precedenza, ma la sconfitta è grave. I sette punti dall’Altamura saranno difficilmente colmabili e l’harakiri del “Comunale” potrebbe essere stato letale.
ANTONIO GENCHI
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L’Ordona espugna San Marco. Dopo la salvezza ai celestegranata non riesce il miracolo playoff
LA GARA. Termina con un pirotecnico 3 a 5 l’ultima gara casalinga dei ragazzi del presidente Tommaso Martino. Dopo un grande primo tempo i celestegranata del dg Bruno Augello calano nella ripresa subendo il doppio svantaggio da parte di un’ottima Sporting Ordona.
PRIMO TEMPO. Partita bella e avvincente, con due buone occasioni nei primi minuti per Coco, che però arriva tardi alla conclusione. Al decimo doccia fredda per i padroni di casa: Piscopo crossa al centro e De Cesare insacca nella sua porta. Dopo pochi giri di lancette sull’asse Coco-Ricci, a tu per tu con il portiere il centravanti lucerino viene fermato da un fallo di mano di Montemorra. L’arbitro decreta il calcio di rigore ma dimentica di estrarre il cartellino rosso. Al ventesimo, Nanni serve Ricci, che non perdona e insacca per il momentaneo vantaggio. Il Tonino Parisi esplode. A cinque minuti dalla fine del primo tempo, D’Introno pareggia con un gran tiro da fuori.
SECONDO TEMPO. Nella ripresa gli ospiti dimostrano di voler portare a casa i tre punti, tant’è che al decimo, su corner di Piscopo, Balletta irrompe e insacca di testa per il vantaggio. I padroni di casa avrebbero l’opportunità di pareggiare nuovamente i conti in almeno due occasioni, ma sull’asse Piscopo-D’Introno arriva il 2 a 4. Dopo aver provato ad accorciare le distanze con Ricci due volte, Ramunno e Barbone, al novantesimo arriva il meritato 3 a 4 di De Cesare. I ragazzi di mister Iannacone si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del pari, ma in contropiede Piscopo chiude i conti e fa cinquina.
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IL COMMENTO DI MISTER IANNACONE. “Siamo arrivati a questa gara con diversi ragazzi non al top e questa condizione l’abbiamo pagata alla distanza. Dopo un bel primo tempo che potevamo concludere in vantaggio, siamo calati nella ripresa e loro ne hanno approfittato. Faccio comunque i complimenti allo Sporting Ordona che alla fine ha vinto meritatamente. Dopo aver raggiunto matematicamente la salvezza abbiamo provato a fare qualcosa di straordinario, ma non ci siamo riusciti. Resta una gran bella stagione per tutti noi”
Dopo due sconfitte consecutive, arriva un pareggio casalingo per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa.
E’ terminata infatti 1-1 la gara contro il Terlizzi Città dei Fiori…
La squadra bitettese si era portata in vantaggio nel primo tempo (25′) con un calcio di rigore di Iasparro, ma nella ripresa (7′) la squadra terlizzese ha pareggiato con De Gennaro.
Un punto che fa salire l’ASD Bitetto a 36 punti, sempre al 4° posto a 4 giornate dal termine del Campionato, nella Zona Play-Off.
Prossimo turno domenica 17 aprile alle ore 16:00 in casa del Nuovo Spinazzola, terzo in classifica.
L’Avetrana abbatte il Maglie. Amaddio e Marullo, per i biancorossi due gol con vista sull’Eccellenza. Solo 90′ per il salto di categoria.
Maglie, Campo Comunale: Senza più nulla da chiedere al campionato il Maglie lascia campo libero all’Avetrana e incassa una meritata sconfitta. La formazione tarantina, così, consolida in terra salentina il primato in campionato e tiene a distanza il Galatina. La sfida si accende nei primi minuti. Al 12’ l’Avetrana mette in area un calcio di punizione, spizzata e Amaddio, in posizione dubbia, ci mette il piattone che vale il vantaggio. Il Maglie incassa e non reagisce. Per gli ospiti è facile portare l’ 1-0 negli spogliatoi.
Nella ripresa i padroni di casa mostrano un po’ di nervo in più. Nulla di eclatante. L’Avetrana, invece, concretizza. Al 18’ Coate perde palla ai trenta metri e Leo si fionda sulla destra. Cross puntuale e preciso per Marullo che appoggia comodamente in rete. Il doppio vantaggio fa calare l’apatia sulla gara. Solo cambi e nulla più.
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A. TOMA MAGLIE – U.S.D. AVETRANA: 0 – 2 (12’pt Amaddio, 18’st Marullo)
Arbitro: Natilla di Molfetta
Maglie: Mele, Mangia (Toma 27’st), Mastria, Giordano (Caravaglio 14’st), Nestola, Biasco, Conoci, Mazzeo, Iunco, Dell’Anna, Coate
Panchina: Fornaro, Chiri, Salvatore, Montagna, Renis
Allenatore: Renis
Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino, Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (Cazzolla 43’st), Gioia, Marullo (Vasco 30’st), Cimino (Eleni 23’st), Rito
Panchina: Lamarina, Iaia, Gatto, Buccolieri
Allenatore: Pellegrino
Marcatori Eccellenza: Di Rito vicino al traguardo
Trentatreesima e penultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese che va in archivio con ventiquattro reti realizzate.
Sempre più vicino al traguardo, il capo cannoniere del torneo, Di Rito. Il bomber argentino del Casarano, segna la sua ventesima rete in campionato e tiene a debita distanza gli inseguitori.
Doppietta e salita a quota quindici per Del Core del Team Altamura.
Tredicesima rete per Manzari del Bitonto e Moscelli del Barletta.
Doppietta e salita a quota dodici per Pignataro del Novoli.
A segno con una doppietta che lo porta a quota nove, Di Pinto dell’Unione Calcio Bisceglie e nona rete anche per Sguera del Barletta.
Salgono a otto: Fumai della Vigor Trani, Malagnino del Grottaglie e Serri dell’Atletico Mola.
Sesta rete per Logrieco del Team Altamura.
Quinta marcatura per Radicchio del Grottaglie.
Sale a quattro: Sebastian Di Senso del Team Altamura.
Seconda rete per De Palma della Vigor Trani, D’Ambruoso dell’Atletico Mola, Milella dell’Atletico Vieste e Macchia del Leverano.
Prima rete stagionale per Anglani e Quercia dell’Unione Calcio Bisceglie e Palasciano della Sudest Locorotondo.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)
20. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
17. Tedesco (Bitonto/Casarano)
15. Albano e Rana (Gravina) e Del Core (Team Altamura/Atletico Mola)
14. Rocco Augelli (Atletico Vieste)
13. Gennari (Leverano), Giorgetti (Novoli), Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo) e Moscelli (Barletta/Team Altamura)
12. Pignataro (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)
11. Scarcella (Novoli)
10. Ladogana (Gravina/Barletta), Mummolo (Mesagne) e Palma (Otranto)
Alessandro Polichetti
Goleada dello Stornarella Calcio al Di Gioia di Carapelle, finisce 6-1 il derby con la Juvenilia
Il derby del Di Gioia di Carapelle si chiude con la vittoria dello Stornarella Calcio 6-1 sulla Juvenilia Carapelle, in rete per la formazione biancoazzurra Contillo, Di Leo, Latronica e Brenvaldi, gli ultimi due autori di una doppietta. Una vittoria che permette alla formazione del tecnico Pino De Martino di mantenere la seconda posizione dietro alla Salvemini Manfredonia, che con lo stesso risultato espugna il campo della Stella Azzurra Troia.
Partita mai in discussione per la formazione biancoazzurra, che nonostante le assenze di Ferrara e Angerame conquista tre punti molto importanti nella rincorsa alla formazione sipontina.
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Anche nella trasferta di Carapelle non è mancato il sostegno della tifoseria biancoazzurra, che numerosa ha seguito lo Stornarella Calcio nella vicina trasferta. Ora testa al prossimo impegno con l’Ischitella, che farà visita domenica prossima allo Scirea, per continuare ad inseguire quella prima posizione tanto ambita.
Luca Caporale
Marcatori Serie D: a segno il trio del podio
Ventisette le reti segnate nel trentesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Vanno a segno i tre bomber del podio: ritorno al gol per il capo cannoniere Meloni del Fondi, con il suo ventiquattresimo centro stagionale.
A segno anche Genchi del Taranto, che raggiunge quota ventuno.
Ventesima rete per Evacuo del San Severo.
Salgono a quota dodici: Giglio dell’Isola Liri e Montaldi della Virtus Francavilla.
Undicesima rete per Tarallo della Turris e Tiscione del Fondi.
Doppietta e salita a quota nove per La Porta del Manfredonia e Masini della Virtus Francavilla.
Segnano e raggiungono quota otto: D’Auria e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Grande exploit di Siclari del Taranto che sale a quota sette dopo aver messo a segno ieri un poker di reti.
Sale a quota sette anche Sorrentino del Marcianise.
Sesta rete per Bosi dell’Aprilia.
Quota cinque raggiunta da Partipilo del Bisceglie e Vincenzo Pisani del Francavilla in Sinni.
Doppietta e quota tre raggiunta da Bacio Terracino dell’AZ Picerno.
Terza rete anche per Nohman del Fondi e Vaccaro del Potenza.
Seconda rete per Panico del Pomigliano.
Prima marcatura per Marco Esposito del Potenza e Savone dell’Isola Liri.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)
24. Meloni (Fondi)
21. Genchi (Taranto)
20. Evacuo (San Severo)
15. Pastore (Torrecuso)
13. De Iulis (Serpentara), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Giglio (Isola Liri) e Montaldi (Virtus Francavilla)
11. Emanuele Esposito (AZ Picerno), Tarallo (Turris) e Tiscione (Fondi)
10. D’Agostino (Fondi), Lattanzio (Venezia/Nardò), Prisco (Pomigliano) e Simeri (Potenza)
Alessandro Polichetti
Marcatori Lega Pro: Iemmello inarrestabile
In attesa del posticipo di questa sera tra Cosenza e Benevento, sono diciannove le reti segnate nel trentesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Inarrestabile Iemmello. Il centravanti del Foggia mette a segno una doppietta che lo conferma leader della classifica marcatori, ora con venti reti realizzate.
Dietro si muove Infantino del Matera che mettendo a segno una doppietta, sale a quota nove reti realizzate.
Nona rete anche per Gambino del Monopoli.
Quinta rete stagionale per Nicola Strambelli della Fidelis Andria.
Quarta marcatura per Aladje Gomes dell’Ischia.
Salgono a quota tre: Bacchetti del Monopoli, Canotto e Longo del Melfi, Cianci della Fidelis Andria e Plasmati del Catania.
Seconda rete per Cortellini della Fidelis Andria, Oliveira del Catanzaro, Soumarè del Melfi, Giannone della Casertana e Favasuli della Juve Stabia, autore di una doppietta.
Prima rete in stagione per Scardina del Messina.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)
20. Iemmello (Foggia)
13. Caccavallo (Paganese)
12. Baclet (Martina Franca), De Angelis (Casertana) e Di Piazza (Akragas)
11. Calil (Catania)
10. Sarno (Foggia)
9. Croce e Gambino (Monopoli), Infantino (Matera) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme (Casertana), Marotta (Benevento) e Nicastro (Juve Stabia)
Alessandro Polichetti
Il Manduria tira i remi in barca e subisce 3 reti
Brutta sconfitta per il Manduria sul campo del Tricase. Infatti, i biancoverdi hanno disputato un buon incontro per tutto il primo tempo, mentre nella ripresa si è verificato un calo di concentrazione e ne hanno approfittato gli avversari che sono andati a rete per ben tre volte ottenendo così il punteggio pieno e il sorpasso in classifica.
Come abbiamo riportato altre volte, giocare bene non basta poiché le partite si vincono per i goal segnati. La contesa si apre al 1’ con un tiro di Martella che si perde di poco fuori alla destra di D’Adamo. Replica il Manduria al 13’ su calcio di punizione dia 30 metri, alla battuta Riezzo che spedisce la sfera di poco alto sulla traversa. Episodio da moviola al 17’ Riezzo viene atterrato in area ma per l’arbitro è simulazione e punisce il giocatore con il cartellino giallo. Manduriani ancora al timone del gioco, al 28’ Arcadio cede la palla a Riezzo il cui tiro viene respinto da Esposito, ma Greco non sa approfittare del rimbalzo.
Al secondo minuto di recupero i padroni di casa si fanno vivi con Pedone, il quale vede fuori dai pali D’Adamo e prova il pallonetto ma la sfera finisce fuori. Al 46’ viene annullato un goal al Tricase per fuorigioco di Pedone. Il Manduria cerca di centrare il bersaglio con Arcadio che si produce in un tiro dalla trequarti ma senza successo. Al 49’ padroni di casa in vantaggio con Causio che approfitta di una indecisione difensiva dei biancoverdi. Al 77’ il Tricase raddoppia con Causio il quale, anche in questo caso, trova la difesa manduriana imbambolata e pone la palla nel sacco. Altro rigore negato al Manduria all’81’, per atterramento netto di Riezzo in area. All’88’ lo stesso Riezzo impegna il portiere Esposito che blocca. L’incontro si chiude al 94’ con la terza segnatura per il Tricase ad opera di Caputo su assist di Pedone.
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ATLETICO TRICASE – MANDURIA 3-0
Tricase: Esposito, Cazzato, Rizzo, Desiderato, Citto, Di Seclì ( 1’ s.t. Petrachi), Pedone, Amadu ( 13’ s.t. Panico F.), Causio, Martella ( 13’ s.t. Caputo), Tenesaca. A disp: Panico, Carbone, Riso, Romano. all. Branà
Manduria: D’Adamo, Olivieri, Massari, Erario, De Valerio, Mero (20’ s.t. Mancuso), Riezzo, Greco, Scarciglia, Arcadio ( 20’ s.t. Gennari), De Nitto. A disp.: Raimondo, Quaranta, Dautaj, De Pascalis, Jobartheh. All. Cosma
Arbitro: Lopez di Bari
Reti: 49’ s.t. e 77’ s.t. Causio; 94’ Caputo
Gian. Cer. – lavocedimanduria.it
L’ASD Sport Lucera batte il Troia e prepara la sfida play-out
Si avvicina il momento decisivo dell’intera stagione per l’Asd Sport Lucera; domenica 17 aprile, la squadra allenata daMichele Perna affonterà l’Atletico Foggia nella partita secca di play-out, in trasferta. Stessa cosa faranno Carapellese eTroia. E proprio con il Troia, si è tenuta ieri un’amichevole al Comunale, vinta dai padroni di casa, 4-0, con reti diPellegrino N., tripletta, e Monte. Pur senza diversi titolari, loSport Lucera, come avvenuto in tutte le altre amichevoli, è stato brillante e incisivo. E così dovrà essere, la compagine del presidente Dell’Aquila, tra sette giorni, su un campo dove, tra l’altro, ha conseguito l’unica vittoria del girone di ritorno.
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Intanto, la Società è proiettata nella definizione dei programmi futuri, sui quali, da quanto si apprende, le idee sono molto chiare. Dell’Aquila si muove in tutte le direzioni, e, pare, voglia concludere accordi con altri giocatori importanti dal passato biancoceleste, che sono ancora nel cuori dei tifosi; nonché acquisendo preziose collaborazioni sul piano economico che consolidano il progetto di rilancio delloSport Lucera. Ma, questione di peso rimane quella dello stadio, per il cui affidamento il primo sodalizio calcistico locale parteciperà alla gara che sarà indetta dal Comune, con la proposta di rifacimento del manto in erba sintetica. Essendo, quello attuale, ormai consunto, il sindaco, Antonio Tutolo, ha detto che tali lavori dovranno essere imprescindibilmente a carico di coloro che saranno i futuri gestori della struttura.