Archive 11/09/2016

Laterza beffato in extremis, a Polignano è parità

Pareggio beffa per un Laterza che seppur privo di numerose pedine specie nel reparto offensivo con le assenze di Perrone e Cecere, offre una buona prestazione ma viene fermato sull’uno a uno al novantesimo sugli sviluppi di un angolo.

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Gara vivace, partono meglio gli ospiti che su azione manovrata si portano in vantaggio con l’under ex Noci, Recchia, al decimo minuto di gioco con un tocco a volo in area di rigore. Reazione immediata dei padroni di casa, ma Donatelli è attento e para su punizione dal limite di Foggetti, mentre pericolose sono le ripartenze ospiti,  come quella di Bottiglione la cui conclusione sfiora il palo. Polimnia comunque combattivo che risponde colpo su colpo, e con il numero dieci locale Cesareo che si incunea in area, il suo diagonale però lambisce il montante, mentre del resto Laterza in controllo della gara pur con qualche sofferenza di troppo. Infortunio occorso a Cannito intorno alla mezz’ora, Danza deve necessariamente farne di necessità virtù e modifica l’assetto della sua squadra inserendo Nardò e arretrando Grittani sulla linea di centrocampo. Prima frazione che termina con un tocco ravvicinato di Caruso da un’azione nata sulla sinistra, Donatelli però non si lascia sorprendere e respinge di piede. Ripresa con gli ospiti bravi a stanare le offensive dei padroni di casa ed a portarsi più volte vicino al raddoppio. Clamorosa l’occasione capitata al terzo sui piedi di Grittani, che lanciato con i giri giusti da Bottiglione, anticipa con un tocco di destro l’uscita di Serrano, ma la sfera è respinta sulla linea da Turrone. Buono il momento per i laertini che provano a chiudere la contesa. Nardò dopo una serpentina, non trova lo specchio con un sinistro velenoso, Serrano si salva. Polimnia pericoloso solamente in una circostanza al minuto ventisette: sponda di Caruso, Tropiano appena entrato calcia malamente da buona posizione senza inquadrare la porta. Finale convulso ma sempre di marca ospite: prima Bottiglione riceve in corsa da Nardò e ci prova, Serrano chiude lo specchio. Pochi istanti dopo è Nardò a rendersi pericoloso, diagonale a lato di un soffio e Polimnia mantenuto in gara. Beffa che si materializza al minuto numero novanta, quando su calcio d’angolo battuto dal veterano Di Bari, è un altro under, Giannuzzi, a sfuggire dalla marcatura svettando più in alto di tutti, realizzando il definitivo uno pari  che accontenta per quanto visto in campo, maggiormente i padroni di casa.

Tabellino

Polimnia – Puglia Sport 1 – 1

Polimnia: Serrano, Turrone. La Porta, Faccitondo, Romanazzi, Foggetti (66° Tropiano), Fiume (57°Di Bari), Barbati, Caruso, Cesareo (84° De Feo), Giannuzzi. A disp. Martino, Tagliente, Mancini, Abbatepaolo. All. Di Spirito

P.S. Laterza: Donatelli, Capone (70° Salatino), Bitetti, Cannito (35° Nardò), Mileto, Del Zotti, Recchia, De Cosmo, Gjonaj (53° Giasi), Grittani, Bottiglione. A disp. Pentimone, Amodio, Lippolis, Chito. All. Danza

Reti: 10° Recchia, 90° Giannuzzi

Arbitro: Andrea Rizzi di Foggia coadiuvato da Miccoli e Nisi di Brindisi.

Note: Campo viscido per la pioggia. Ammoniti Faccitondo, Romanazzi e Foggetti per il Polimnia, Capone e Del Zotti per la Puglia Sport. Spettatori circa 200 con una nutrita rappresentanza ospite.

Taranto, Papagni: “Dispiace non aver vinto, ma è un buon pari”. De Giorgi: “Darò il massimo per la salvezza”

Un punto che, in chiave salvezza, è sempre ben accetto. Resta, però, l’amaro in bocca per il Taranto, il quale, davanti ai suoi tifosi, non riesce a trionfare, stavolta contro una diretta concorrente (il Siracusa), per la seconda volta in questo campionato. Si dividono le opinioni e gli stati d’animo tra i supporters tarantini: qualcuno è contento, qualcun altro lo è un po’ meno.

Un punto d’incontro lo trovano il tecnico del Taranto, Aldo Papagni, e l’esterno destro, Francesco De Giorgi, nella conferenza stampa post-partita.

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Papagni: “Eravamo a conoscenza delle difficoltà che avremmo incontrato, in più, un loro cambio ha bloccato le nostre fasce. Abbiamo preparato la partita per giocare contro una squadra che si sarebbe difesa a 4, ma non è stato così, la loro linea difensiva formata da 5 uomini ha complicato il tutto. Nel primo tempo abbiamo rischiato parecchio, al contrario della ripresa, dove la prestazione è stata positiva. Molti sottovalutavano il Siracusa, ma è il campo che parla. Ci dispiace non aver vinto, ma il pari ha comunque un buon significato, che, però, finisce qui: dobbiamo subito resettare e pensare a Casertana ed Andria. Mercoledì non giocheranno gli stessi undici odierni, ma cercherò di fare delle scelte che ci consentiranno di fare risultato a Caserta. Il Taranto ha disputato tre partite senza perdere ed è un dato positivo. Un elogio ai tifosi: hanno compreso le nostre difficoltà e continuano a sostenerci”.

De Giorgi: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, il Siracusa ha imposto il suo gioco e c’è da fare i complimenti ai suoi giocatori e al suo allenatore. Siamo partiti con la mentalità sbagliata, ma siamo stati bravi a contenere le loro azioni offensive, loro hanno grandi individualità, a partire da Valente, noi ci siamo abbassati per difendere e poi ripartire. Al termine di una partita combattuta, posso dire che il pareggio ci poteva stare. Io do il massimo per il Taranto, ma devo dare ancora di più, insieme a Pambianchi, per raggiungere la salvezza. Stiamo facendo un grande campionato, tutti lo chiamano Serie B2 ed in effetti è così”.

Alessandro Mazzarino

Il Foggia batte la Vibonese e resta in testa

Il Foggia batte la Vibonese e si riporta al pari del Lecce in testa alla classifica. Rossoneri che impiegano 41 minuti per abbattere il muro difensivo della truppa di Costantino ma che dimostrano il solito piglio offensivo e la solita padronanza del gioco. Qualche occasione gettata all’aria nella prima frazione di gioco, prima del gol, con Mazzeo e Chiricò, poi la rete del vantaggio arrivata anche con un pizzico di fortuna. Sarno cerca Angelo che crossa al centro per Agnelli che di sinistro prova il tiro svirgolando.

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L’errore del capitano diventa un assist formidabile per Riverola che insacca. Nella ripresa la Vibonese prova a dar fastidio al Foggia ma riesce a procurarsi soltanto una occasione da rete. Il Foggia poi insacca il gol del raddoppio con Mazzeo, dopo una bellissima azione di contropiede e la terza rete con Sarno. Il Foggia vince 3-0, raggiunge il Lecce in testa alla classifica e insieme proprio ai salentini e all’Alessandria resta l’unica squadra a punteggio pieno.

FOGGIA-VIBONESE 3-0

ECCO LA CRONACA COMPLETA DEL MATCH

FOGGIA – 1 Guarna; 2 Angelo, 13 Empereur, 21 Coletti, 23 Rubin; 4 Agnelli (K) (81’ – 18 Padovan) , 5. Vacca, 20. Riverola (62’ – 8 Quinto); 7 Chiricò (71’ – 11 Maza), 10 Sarno, 19 Mazzeo. A disp. Sanchez, Loiacono, Letizia, Martinelli, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Sansone, Gerbo. All. Giovanni Stroppa

VIBONESE – 1 Russo; 2 Franchino, 5 Sicignano, 23 Manzo, 3 Paparusso (52’ – 28 Cogliati) ; 4 Giuffrida, 26 Sabato, 14 Yabrè; 10 Leonetti (67’ – 11 Rossetti), 9 Saraniti (79’ – 27 Di Curzio), 7 Scapellato. A disp. Cetrangolo, Chiavazzo, Legras, Cinquegrana, Tindo, Lettieri, Buda, Mengoni, Di Curzio, Usai. All. Massimo Costantino.

ARBITRO – Emanuele Mancini di Fermo

ASSISTENTI – Cantiani di Venosa e Salvatori di Rimini

MARCATORI – 41’ Riverola (F), 65’ Mazzeo (F), 78’ Sarno (F),

ANGOLI – 6-1

AMMONITI –  Paparusso (V), Riverola (F), Giuffrida (V), Sarno (F).

ESPULSI

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 11-2

FUORIGIOCO – 3-3

RECUPERO – 1’ – 5’

Foggia che si schiera con il solito 4-3-3 e con la stessa formazione di lunedì scorso. La Vibonese, invece, schiera un 4-2-3-1, che in fase di non possesso diventa stabilmente 4-4-2 con Paparusso avanzato sulla fascia sinistra e con Sabato in difesa. Scapellato agisce sulla destra, mentre Leonetti, ex di turno, si schiera da trequartista in appoggio a Saraniti.

Foggia che gioca subito nella metà campo della Vibonese, con i calabresi pronti alla ripartenza, soprattutto sulle fasce con Paparusso e Scapellato.

Al decimo minuto primo squillo del Foggia dalle parti di Russo. Chiricò tira dalla distanza ma la palla termina alta. Quattro minuti più tardi Mazzeo in area non riesce a calciare verso la porta e sulla ribattuta Chiricò, con una corsa all’indietro di cuore, evita il peggio nel contropiede dei calabresi.

Vacca illumina per Angelo al 14esimo, il brasiliano guadagna un calcio d’angolo, poi Sarno manda sulla barriera un calcio di punizione dal limite e fuori un tiro dalla distanza.

Al 27esimo Foggia vicino al gol con Angelo che riceve un colpo di tacco di Sarno e calcia sul primo palo trovando la deviazione in angolo di Russo. Sull’angolo Riverola manda fuori di testa.

Al 31esimo minuto un lancio di Riverola cerca Mazzeo in area, ma Russo lo anticipa e poi salva sullo stesso Riverola che ha calciato a botta sicura. Un minuto dopo è Chiricò a calciare fuori di poco con il suo sinistro.

Al 33esimo un atterramento di Chiricò al limite dell’area manda a punizione i rossoneri anche se il vantaggio avrebbe portato Riverola a tiro, ma il direttore di gara ha deciso per la punizione, poi calciata male da Riverola.

Al 39esimo azione di Sarno che scambia con Agnelli e calcia al lato e un minuto più tardi Mazzeo anticipa il portiere che riesce a deviare, ma il guardalinee aveva alzato la bandierina per il fuorigioco.

Al 41esimo il gol del vantaggio del Foggia. Azione leggermente fortunosa dei rossoneri che partono dalla destra con Sarno verso Angelo, cross al centro per Agnelli che svirgola ma manda al tiro Riverola che insacca alle spalle di Russo.

Ancora Angelo allo scadere calcia in porta e trova una bellissima parata del portiere avversario, poi il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi per la chiusura della prima frazione di gioco.

Inizio della ripresa con un tiro di Mazzeo dal limite dell’area, il destro del attaccante rossonero termina di poco fuori. Al decimo azione di Angelo che entra in area sulla destra, ma al centro Agnelli fallisce la deviazione in porta sul cross basso del brasiliano.

Il Foggia controlla ma non riesce a chiudere la gara.

Al 63esimo prima occasione per la Vibonese che calcia con Cogliati ma Guarna è attento e allontana la minaccia con i pugni, ma il Foggia rischia. Su una ripartenza Chiricò perde il momento per tirare in porta e trova l’uscita del portiere calabrese in chiusura.

Al ventesimo della ripresa in gol del 2-0 ad opera di Mazzeo, che insacca sotto la traversa dopo una bellissima azione sull’asse Sarno-Angelo-Agnelli.

Torna in campo lo spagnolo Sainz Maza dopo l’infortunio che lo aveva tenuto lontano dal campo per molto tempo.

Al 78’ gol del 3-0 per il Foggia che insacca con una bella azione personale di Sarno.

In pieno recupero al 94esimo, una disattenzione del Foggia potrebbe costare cara ma Cogliati non ne approfitta e calcia al lato.

Fabio Lattuchella

 

Taranto-Siracusa, trionfano i portieri: allo “Iacovone” è 0-0

Cala il sipario allo “Iacovone”: termina in un clean-sheet (reti inviolate) la sfida tra Taranto e Siracusa, nella quale si rendono protagonisti i due portieri, Maurantonio e Santurro, entrambi impegnati in varie occasioni pericolose. Da evidenziare il triplo intervento in pochissimi secondi da parte del portiere ospite, che nella ripresa salva il risultato.

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L’inizio è equilibrato e movimentato, con entrambe le squadre che si rendono pericolose nei primi 10 minuti grazie ad un’occasione per parte: per il Taranto, Magnaghi calcia in girata dal limite dell’area senza trovare la porta; il Siracusa, invece, spaventa i rossoblu due minuti più tardi con un tiro di Valente, all’interno dell’area di rigore, prontamente respinto da Maurantonio. E proprio l’estremo difensore del Taranto, come spesso è accaduto nelle prime tre gare stagionali, si prende le luci della ribalta opponendosi in due tempi alla conclusione dalla trequarti di Catania. Al 23′, il Siracusa sfiora il vantaggio con una punizione dai 25 metri calciata da Valente: palla che lambisce l’esterno della rete e termina in out. Dopo mezz’ora di gioco, il Taranto è costretto ad effettuare la prima sostituzione a causa di un infortunio rimediato da Balistreri, il quale sarà rilevato da Viola. L’ultima azione del primo tempo è di marca tarantina, proveniente dai piedi di Bollino che, però, conclude sopra la traversa dopo un batti e ribatti nell’area di rigore siracusana.

All’alba del secondo round, il portiere del Siracusa, Santurro, si rende protagonista mettendo in mostra tre super parate nel giro di quattro secondi: prima risponde a Lo Sicco, poi interviene su Bollino, ed infine si oppone a Magnaghi. Da qui in poi, i ritmi calano vertiginosamente e la noia la fa da padrona. Ma, al 78′, un lampo squarcia la quiete dello “Iacovone”: dal limite dell’area, l’esterno destro del Taranto, De Giorgi, mira l’angolo basso sul secondo palo, carica il destro, lo esplode ma sfiora il montante e vede la palla perdersi sul fondo. La rete sfiorata da De Giorgi galvanizza il Taranto, che si avvicina nuovamente al vantaggio con un mancino di Viola respinto da Santurro, all’80’.

Dopo quattro minuti di recupero, termina il match: 0-0 tra Taranto e Siracusa.

Alessandro Mazzarino

Hellas Taranto, la società contro gli Ultrà del Cerignola: “Il loro esordio in eccellenza è da dimenticare”

Prima giornata di campionato e prime polemiche per episodi avvenuti sui vari campi. Stavolta, non centrano episodi o torti arbitrali ne qualcosa avvenuto sul terreno di gioco ma problematiche inerenti le tifoserie.

Il programma di Eccellenza metteva di fronte Hellas Taranto e Cerignola e allo stadio di Faggiano si sono registrati dei problemi. E’ la stessa società ionica, tramite un comunicato (con foto annessa) apparso sulla propria pagina facebook, a commentare negativamente il comportamento di alcuni ultrà cerignolani che avrebbero sfondato una porta per poter assistere alla gara senza pagare il biglietto: “La società dell’Hellas Taranto – si legge nel comunicato – condanna un episodio di violenza sportiva da parte degli ultra del Cerignola che alcuni minuti prima della partita hanno divelto una porta d’entrata secondaria demolendola a spinte, gli stessi raggiungevano la tribuna senza pagare il biglietto sotto gli occhi dei carabinieri che per ordine pubblico hanno monitorando la situazione filmando quanto accaduto. La terna arbitrale dopo una ventina di minuti di ritardo dava inizio alla partita in un clima surreale. A questi pseudo tifosi contenti di quanto accaduto possiamo solo dire che rappresentano una città e non è con la violenza tra l’altro immotivata che daranno lustro ad una società che con notevoli impegni economici sta cercando di portare il Cerignola in categorie superiori. Il loro esordio in eccellenza è da dimenticare”.

Sull’episodio avvenuto a Faggiano, ovviamente, indagheranno gli organi di competenza e, se accertati, potrebbero portare ad una serie di Daspo. Speriamo che il proverbio “Il buongiorno si vede dal mattino” non sia valido e speriamo di poter commentare le gesta dei calciatori in campo piuttosto che questi episodi che sono più da cronaca nera.

ANTONIO GENCHI 

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Un buon Castellaneta ferma il Brindisi sul pari

Per affrontare il quotato Brindisi, ci si attendeva un Castellaneta tutto cuore e grinta, e cosi è stato. Squadra rognosa quella di mister Lippolis, capace di imbrigliare Scarcella e compagni per tutti i novanta minuti e sfiorando in alcune circostanze il colpaccio. Bene la linea difensiva composta dagli insuperabili Lippolis e Buttiglione, con Recchia attento sulla sinistra, e con l’ottimo filtro di centrocampo composto da Greco e Piccirilli abili nel recuperare numerosi palloni, mentre il solo Gorghini sostenuto da altri due giovanissimi come Favale e Castellaneta, a sgomitare in avanti con gli esperti difensori ospiti, non sfigurando, e colpendo anche un clamoroso palo nella prima frazione.

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Per la prima di campionato mister Lippolis deve rinunciare agli attaccanti Montelli, De Mare e Antonicelli, che si aggiungono al centrocampista Panzarea che da forfait per un problema al ginocchio, assieme al portiere Basile ed il difensore Russo, schierando quindi in loro sostituzione il classe ’98 Castellaneta assieme a Favale per supportare  Gorghini. In panca i neo tesserati Pietracito e Passiatore,  dentro quindi dal primo minuto quattro “under”. Mister Ribezzi subentrato in corsa durante la preparazione di inzio stagione, schiera il neo Brindisi con il 4-3-3 con bomber Scarcella al centro dell’attacco, mentre è solo panchina per l’attaccante ex Galatina, Piumetto.

Gara combattuta a metà campo e povera di occasioni, ma il Castellaneta non ha nessun timore reverenziale ed esercita una buona pressione sui calciatori biancoazzurri, seguiti dal ritrovato gruppo Ultras assiepati in gradinata scoperta. Primo quarto d’ora che registra solamente una conclusione velleitaria di Scarcella dalla distanza, ma la palla termina sul fondo. E’ il quindicesimo invece quando il Castellaneta insiste sulla sinistra con Benedetto, che resiste ad una carica di un avversario e crossa dal fondo, il piattone all’altezza del dischetto di Gorghini è angolato ma la sfera colpisce il palo esterno e termina sul fondo. Brindisi innocuo anche nei minuti successivi, squadre apprezzabili per dinamismo ma occasioni da rete che latitano. Sussulto alla mezz’ora quando il giovane Calabrese per gli ospiti, pesca Tagliente sul versante opposto. L’ala brindisina controlla di petto ma la sua conclusione a volo è alta. Buon momento per il Brindisi che tenta di premere il Castellaneta nella propria tre quarti, collezionando anche alcuni calci da fermo interessanti. Su un calcio d’angolo battuto da Scarcella, è Caravaglio a rimettere di testa la palla in area piccola scavalcando Perrone, ma la difesa di casa sbroglia rifugiandosi in fallo laterale. Prima frazione che non regala altre situazioni pericolose ma solamente diversi infortuni che inducono il direttore di gara ad assegnare ben cinque minuti di recupero. Ripresa che inizia sotto un autentico nubifragio, ma il nuovo manto in erba sintetica del “De Bellis” regge alla perfezione e la gara non ha problemi nella sua prosecuzione. Brindisi sceso in campo più convinto e vicino al vantaggio dopo quaranta secondi, quando Scarcella approfitta di uno svarione della difesa biancorossa ma cicca a lato da buona posizione, mentre al minuto numero otto è buona la sponda di petto di Calabrese per l’accorrente Iaia che colpisce a volo con la sfera di pochissimo alta sopra la traversa. Alleggerimento del Castellaneta con un ottimo diagonale di Favale con il mancino, ma Termite si distende in tuffo e respinge di pugni. Girandola dei cambi da ambo i lati ed ingresso per i padroni di casa dei nuovi acquisti, in ordine con Passiatore sistemato al centro dell’attacco per Gorghini, e Pietracito inserito sulla linea dei centrocampisti al posto di un applauditissimo Piccirilli. Ospiti pericolosi in ripartenza al minuto diciannove: Procida viene lanciato verso la porta avversaria ma si defila sulla destra, uscita improvvida di Perrone che a seconda dell’assistente di linea, è riuscito a stoppare la conclusione dal limite con un braccio, fuori dall’area di rigore. L’estremo biancorosso è ammonito e la punizione dal limite calciata da Scarcella è facile preda dell’ottima difesa di casa. La gara scivola via senza ulteriori sussulti sino ai minuti finali nei quali il Castellaneta ci prova e sfiora il colpo dai tre punti. Su una situazione da calcio d’angolo, la difesa ospite respinge sui piedi di Buttiglione, che di sinistro calcia di prima intenzione non trovando la porta e sciupando una grossa occasione. Situziazione pericolosa a parti inverse negli ultimi istanti quando da un traversone da fermo dalla sinistra, è l’esterno brindisino Margarito anch’esso in area a schiacciare di testa da buonissima posizione, ma Perrone è abile ad alzare in corner che per il tempo scaduto non verrà concesso. Termina quindi con un pari a reti bianche il nuovo corso di un Castellaneta che ritrova anche gli applausi convinti del proprio pubblico, ottima iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione in cui i ragazzi di un mister Lippolis che può essere ampiamente soddisfatto, venderanno cara la pelle.

TABELLINO

CASTELLANETA – BRINDISI 0 – 0

ACD CASTELLANETA: Perrone, Petrosino, Recchia, Piccirilli (60° Pietracito), Lippolis, Buttiglione, Favale, Greco, Gorghini (53° Passiatore), Benedetto, Castellaneta (84° D’Auria). A disposizione Marcello, Caffè, Tanzarella, Tisci. Allenatore Lippolis

ASD BRINDISI: Termite, Mastrogiacomo, Margarito, Vantaggiato, Caravaglio, Tamborrino, Procida (78° De Michele), Iaia, Calabrese (64° Francioso), Scarcella (78° Piumetto), Tagliente. A disposizione Contestabile, Schena, Di Cesaria, Lazzoi. Allenatore Ribezzi

ARBITRO: Sig. Gabriele Sciolti della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Bizio e Zollino di Casarano

NOTE: Abbondanti piogge prima e durante la gara, campo in erba sintetica scivoloso ma ben drenato, spettatori circa 250 con una cinquantina in rappresentanza ospite assiepati nella gradinata scoperta. Ammoniti Perrone e Recchia per il Castellaneta, Mastrogiacomo, Margarito e Procida per il Brindisi. Angoli 5 a 2 per il Castellaneta.

VINCENZO PIZZULLI

Unione Calcio, rimonta e blitz contro la Molfetta Sportiva

Gli azzurri sbancano il “Poli” imponendosi per 3-1 al cospetto della compagine molfettese. Sené sblocca su calcio di rigore, Quacquarelli, Anglani e Ventura costruiscono il colpaccio nell’ultimo scorcio di gara

Vittoria in rimonta per l’Unione Calcio, che inaugura il campionato 2016/17 con un 3-1 sul campo della Molfetta Sportiva.

Mister Zinfollino conferma gran parte dell’undici sceso in campo nel match di Coppa, con le novità Sangirardi, De Mango e Gilfone. Tra i pali torna Lullo, out Di Pierro, alle prese con un fastidio muscolare.

Pronti-via ed il Molfetta rompe gli indugi sull’asse Stefanini-Sené, con l’ incornata di quest’ultimo che non inquadra lo specchio della porta. Al 9’ Gilfone suggerisce dalla bandierina per Pinto, ben appostato sul secondo palo, ma il suo colpo di testa si spegne sul fondo.

Dopo 10’ lo stesso Pinto atterra in area Camporeale, fallo che induce il direttore di gara a concedere il tiro dal dischetto ai padroni di casa, puntualmente trasformato da Senè. Gli azzurri provano a rimediare, ma alla mezz’ora la conclusione di prima intenzione di Gilfone, al termine di una pregevole triangolazione con Serri e Ventura, non crea grattacapi all’estremo Savut.

Nella seconda frazione Amoroso prende il posto di De Mango, ma al 7’ è Gilfone a provare la giocata personale con un destro a giro all’interno dell’area che sorvola la traversa. I biancorossitentano di infliggere il colpo del kappaò al 10’, quando Benny Lorusso raccoglie una palla vagante, liberando una potente conclusione, disinnescata egregiamente da Lullo.

L’Unione Calcio si sbilancia alla ricerca del pari, il Molfetta riserva le ultime energie alle ripartenze. Al 21’, infatti, è ancora Lullo a sbarrare la porta a Senè, lanciato a rete su contropiede viziato da un fallo ai danno dell’azzurro Asselti.

I minuti successivi sono di marca biscegliese, con Sangirardi che al 26’ trova la percussione sulla fascia sinistra, incuneandosi in area prima di provare a sorprendere dalla corta distanza Savut. Dopo pochi minuti, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Bartoli indirizza la sfera nel cuore dell’area piccola, senza trovare compagni pronti al tap-in.

Gli sforzi degli azzurri trovano il giusto premio al 38’, dopo un’azione curata da Ventura e Gilfone, che vede finalizzatore Quacquarelli, abile a coordinarsi nell’incornata vincente. Anglani e compagni sentono il profumo del colpaccio, ed è proprio il difensore azzurro a mettere la freccia al 45’, sfruttando al meglio la torre di Pinto su corner di Gilfone.

Nel terzo dei 5’ di recupero Lullo sventa ancora una volta su Senè (colpo di testa dalla corta distanza, nda), mentre al 50’ Ventura blinda definitivamente il blitz infilando Savut, sugli sviluppi di una ripartenza.

Primi tre punti del torneo, quindi, per gli azzurri, che dovranno subito archiviare la vittoria in questione, concentrandosi sulla nuova sfida al cospetto della Molfetta Sportiva. Giovedì 15 settembre, infatti, si tornerà al “Poli” per la gara di ritorno di Coppa Italia (andata 1-0 in favore dei biscegliesi).

Molfetta Sportiva – Unione Calcio Bisceglie 1-3 (1-0 pt)

Molfetta Sportiva: Savut, Amoruso, Loseto, Cantatore (43’ st Bruno), P. Lorusso, B. Lorusso, D’Ambrosio, Camporeale, Sené, Stefanini, Barone. A disp: Papagni, Cubaj, Sallustio, Tesoro, Gissi, Campanale. All. Lanza.

Unione Calcio: Lullo, Pinto, Quacquarelli, Bartoli, Anglani, Asselti, Serri, Sangirardi, Ventura, Gilfone, De Mango (1’ st Amoroso). A disp: D’Agostino, Quercia, Dattoli, Mastropasqua, Cannone, D’Angelo. All. Zinfollino.

Arbitro: Selmi (Acireale); assistenti: Fedele (Lecce), Tomasi (Taranto)

Marcatori: 20’ pt Sené (rig.), 38’ st Quacquarelli, 45’ st Anglani, 50’ st Ventura

Ammoniti: Quacquarelli, Pinto, Mastropasqua, Cantatore, Bruno

 Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia      

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Il cuore non basta alla Rinascita Rutiglianese.

 L’Ordona serve il “pari-vendetta” (1-1) all’ultimo secondo.

Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per la Rinascita Rutiglianese che, all’esordio ufficiale in campionato, vede sfumare il sogno vittoria in pieno recupero. Lo Sporting Ordona infatti, memore della beffa subita nello scorso campionato (2-2 di D’Addiego al 94′) qui nella Città dell’Uva, serve il “pari-vendetta” negli ultimi istanti di gioco. Risultato tutto sommato equilibrato con gli ospiti di mister Zito che si sono rivelati compagine attrezzata e, al contempo, capace di ambire alle zone nobili della graduatoria.

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LA CRONACA – Mister Di Venere, per lo “start” in campionato, deve fare a meno degli acciaccati Panzarino e D’Addiego, oltre che dell’indisponibile Cepparano. Il tecnico rutiglianese , nel suo 4-3-3, si affida a Curci in avanti, con l’appoggio di Vito Ferro e Zonno sulle corsie. Il primo sussulto del match arriva al 12′ quando Iacobellis disinnesca una buona punizione di Montemorra ; poco dopo è D’Introno di testa – sugli sviluppi di calcio d’angolo – a schiacciare fuori da buona posizione. La Rutiglianese batte un colpo al 25′: Vito Ferro ha una chance dall’interno dell’area ma calcia male. Il tempo scorre con le retroguardie delle due contendenti brave a chiudere ogni spazio. Al 43′, però, tocca a Iacobellis recitare il ruolo da protagonista : il n1 rutiglianese è superlativo, infatti, nell’ipnotizzare D’Introno “a tu per tu”. Prima frazione che termina a reti inviolate.

La ripresa si apre sulla falsa riga dei primi 45′ di gioco con l’Ordona ancora pericoloso in area granata: prima D’Introno ci prova con una conclusione centrale, poi Balletta conclude male una splendida azione personale. Nonostante ciò, è la Rutiglianese a passare in vantaggio al 57′: cross di Vittorio e deviazione in “estirada” di Vito Ferro – in foto – per l’1-0. Dopo soli tre giri di lancette è il palo a salvare capitan Gentile e compagni sulla conclusione di Quaresimale direttamente da calcio piazzato. Pronta risposta dei padroni di casa con Zonno, fermato dall’ottimo intervento dell’estremo difensore foggiano Di Michele. I minuti passano tra un avvicendarsi di uomini in campo e un pizzico di nervosismo su sponda ordonese. A venti secondi dal termine dei due minuti di extra-time, però, arriva la beffa: calcio di punizione dal limite per l’Ordona e Iacobellis è costretto a capitolare sulla traiettoria disegnata da Alessandro Montemorra (1-1).

TABELLINI:

RINASCITA RUTIGLIANESE : Iacobellis , Gentile, Zaccaro, Caringella, Scannicchio, Vittorio, V.Ferro, Dipierro, Curci, Catalano ( 35 s.t. Rubino ), Zonno ( 28′ s.t. Pinto )- All. Muzio Di Venere
A disp: Romito; Petrelli; G.Ferro; Liturri; Haka.

SPORTING ORDONA: Di Michele, Brattoli, A. Montemorra, Iacobone, Moscia, Cicolella, De Leo, Ragno, D’Introno, Quaresimale, Balletta( 25 s.t. Ceglie )- All. Zito
A disp: Calvio; Raffaele; N.Montemorra; Dellisanti; De Leo; Russo.

Marcatori: 57′ V.Ferro (RR), 90′ + 2 Montemorra A. (SO)
Ammoniti: Catalano (11′ p.t.), Vittorio (30′ p.t.), Gentile (12′ s.t.) / Ceglie (29′ s.t. ) , Ragno (33′ s.t.)
Recupero: 1 / 2
Angoli: 1-8 (1T), 0-1 (2T)

Addetto Stampa
Michele Rubino

San Severo-Manfredonia 1-0, ai giallogranata il derby di Capitanata

È Testardi con un gran colpo di testa a giro a regalare i primi tre punti al San Severo nella gara in casa con i cugini del Manfredonia.
Partita inizialmente molto equilibrata. Le due squadre si fronteggiano a centrocampo cercando di prendere in mano il pallino della gara. A conti fatti è il Manfredonia a vantare il maggior numero di azioni da gol nel primo tempo. La Seconda frazione di gioco inizia con una marcia diversa per i giallogranata. Sono le sostituzioni (Catalano e Testardi) a dare la marcia in più alla squadra di casa. Al 41′ è Testardi a sbloccare la partita per il San Severo. L’attaccante salta più alto di tutti e con un colpo di testa a giro insacca la palla nel sette. I minuti finali non regalano emozioni. Al triplice fischio finale il San Severo chiude sull’1-0. Tre punti strategici in vista dello scontro interno col Potenza. “Buona gara di tutta la squadra. I cambi di sono rivelati strategici”, ha dichiarato mister Olivieri.

Il tabellino || San Severo – Manfredonia 1-0

SAN SEVERO CALCIO: Provaroni, Favilla, D’Angelo; D’Ambrosio, Ianniciello, Mautone; Menicozzo, Lanzillotta, Leonardi (32’st Catalano, 43’st Basta), Florio (26’st Testardi), Lauriola. A disp. Valente, Novello, Traore, Mancini, De Bellis, Laboragine. All. M. Olivieri

SSD MANFREDONIA CALCIO (3-4-2-1): Tarolli; Fiore, Romeo, Vergori; Coccia (40′ st De Rita) Romito, Vicedomini, Raho; Castrì (37′ st Molenda) La Porta, Bozzi (30’st Malcore). A disp. Longobardi, De Filippo, Gentile, Pellegrino, Esposito, Bonabitacola. All. M. Vadacca

ARBITRO: Valerio Maranesi di Ciampino (Barone-Rizzotto)

MARCATORI: 41’st Testardi

AMMONITI: Mautone, Ianniciello (S); Vergori (M)

ESPULSI: al 43’st D’Angelo (S) per gioco pericoloso

NOTE: Pioggia battente, terreno in sintetico. Spettatori 300 circa. Angoli 3-3. Recupero: 0’pt, 5’st.

Enzo Pizzolo (responsabile comunicazione San Severo calcio)

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Promozione B, tra Castellaneta e Brindisi varie emozioni ma zero gol

Il Brindisi pareggia nella sua prima partita del campionato di Promozione, contro un ostico Castellaneta, in una giornata piovosa e su un terreno in erba sintetica scivoloso. I brindisini con al seguito numerosi tifosi, indossano la maglia azzurra con la V bianca sul petto. Nella prima parte l’incontro si svolge maggiormente a centrocampo con i due portieri mai veramente impegnati. Il Castellaneta si rende pericoloso al 15° grazie ad un Tiro in porta dell’under Gorghini che colpisce il palo. Nel primo tempo c’è solo da segnalare l’infortunio al Portiere del Brindisi Termite proprio allo scadere che mette in preallarme Mister Ribezzi ma che fortunosamente non è niente di grave.

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Nel secondo tempo la partita cambia completamente di tono con diversi cambi di fronte e con alcune importanti occasioni da gol da entrambi le parti ma con predominio brindisino. Già al primo minuto occasione per il Brindisi con Scarcella che tira di poco a lato; cinque minuti dopo è tagliente che tira di poco fuori. La partita diventa piacevole e con qualche emozione in più. Al 66° è Procida che in contropiede impegna severamente il portiere del Castellaneta Perrone. Un minuto dopo, sempre Perrone, viene graziato dall’arbitro che lo ammonisce, invece di espellerlo, per una parata fuori area. Qualche minuto dopo è la volta di Tamborrino che di testa spedisce di poco fuori. Al 74° una punizione di Scarcella viene ribattuto da un avversario.All’82° su colpo di testa di Piumetto che aveva sostituito Scarcella, impegna Perrone che effettua un’altra gran parata. Al 90° per due minuti il Castellaneta si crea alcune occasioni da gol importanti ma non riesce ad andare in gol. All’ultimo minuto di recupero è il Brindisi con Margarito ad avere la palla della vittoria, con uno splendido colpo di testa che ancora una volta Perrone para.

Castellaneta – Brindisi : 0 – 0

Castellaneta : Perrone, Petrosino, Recchia, Piccirilli, Lippoles V., Buttiglione, Favale, Greco, Gorghini, Benedetto, Castellaneta. A disposizione : Marcello, Capfe’, D’Auria, Tanzarella, Tisci, Pietracito, Passiatore. All. Lippolis

Brindisi: Termite, Mastrogiacomo, Margarito, Vantaggiato, Caravaglio, Tamborrino, Procida, Iaia, Calabrese, Scarcella, Tagliente. A disposizione : Contestabile, Schena, Piumetto, De Michele, Di Cesaria, Lazzoi, Francioso. All. Ribezzi

Arbitro : Gabriele Sciolti di Lecce

Foggia-Vibonese 3-0

Rossoneri che chiudono il primo tempo in vantaggio. Nella ripresa le altre due reti

FOGGIA-VIBONESE 3-0

FOGGIA – 1 Guarna; 2 Angelo, 13 Empereur, 21 Coletti, 23 Rubin; 4 Agnelli (K) (81’ – 18 Padovan) , 5. Vacca, 20. Riverola (62’ – 8 Quinto); 7 Chiricò (71’ – 11 Maza), 10 Sarno, 19 Mazzeo. A disp. Sanchez, Loiacono, Letizia, Martinelli, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Sansone, Gerbo. All. Giovanni Stroppa

VIBONESE – 1 Russo; 2 Franchino, 5 Sicignano, 23 Manzo, 3 Paparusso (52’ – 28 Cogliati) ; 4 Giuffrida, 26 Sabato, 14 Yabrè; 10 Leonetti (67’ – 11 Rossetti), 9 Saraniti (79’ – 27 Di Curzio), 7 Scapellato. A disp. Cetrangolo, Chiavazzo, Legras, Cinquegrana, Tindo, Lettieri, Buda, Mengoni, Di Curzio, Usai. All. Massimo Costantino.

ARBITRO – Emanuele Mancini di Fermo

ASSISTENTI – Cantiani di Venosa e Salvatori di Rimini

MARCATORI – 41’ Riverola (F), 65’ Mazzeo (F), 78’ Sarno (F),

ANGOLI – 6-1

AMMONITI –  Paparusso (V), Riverola (F), Giuffrida (V), Sarno (F).

ESPULSI

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 11-2

FUORIGIOCO – 3-3

RECUPERO – 1’ – 5’

Foggia che si schiera con il solito 4-3-3 e con la stessa formazione di lunedì scorso. La Vibonese, invece, schiera un 4-2-3-1, che in fase di non possesso diventa stabilmente 4-4-2 con Paparusso avanzato sulla fascia sinistra e con Sabato in difesa. Scapellato agisce sulla destra, mentre Leonetti, ex di turno, si schiera da trequartista in appoggio a Saraniti.

Foggia che gioca subito nella metà campo della Vibonese, con i calabresi pronti alla ripartenza, soprattutto sulle fasce con Paparusso e Scapellato.

Al decimo minuto primo squillo del Foggia dalle parti di Russo. Chiricò tira dalla distanza ma la palla termina alta. Quattro minuti più tardi Mazzeo in area non riesce a calciare verso la porta e sulla ribattuta Chiricò, con una corsa all’indietro di cuore, evita il peggio nel contropiede dei calabresi.

Vacca illumina per Angelo al 14esimo, il brasiliano guadagna un calcio d’angolo, poi Sarno manda sulla barriera un calcio di punizione dal limite e fuori un tiro dalla distanza.

Al 27esimo Foggia vicino al gol con Angelo che riceve un colpo di tacco di Sarno e calcia sul primo palo trovando la deviazione in angolo di Russo. Sull’angolo Riverola manda fuori di testa.

Al 31esimo minuto un lancio di Riverola cerca Mazzeo in area, ma Russo lo anticipa e poi salva sullo stesso Riverola che ha calciato a botta sicura. Un minuto dopo è Chiricò a calciare fuori di poco con il suo sinistro.

Al 33esimo un atterramento di Chiricò al limite dell’area manda a punizione i rossoneri anche se il vantaggio avrebbe portato Riverola a tiro, ma il direttore di gara ha deciso per la punizione, poi calciata male da Riverola.

Al 39esimo azione di Sarno che scambia con Agnelli e calcia al lato e un minuto più tardi Mazzeo anticipa il portiere che riesce a deviare, ma il guardalinee aveva alzato la bandierina per il fuorigioco.

Al 41esimo il gol del vantaggio del Foggia. Azione leggermente fortunosa dei rossoneri che partono dalla destra con Sarno verso Angelo, cross al centro per Agnelli che svirgola ma manda al tiro Riverola che insacca alle spalle di Russo.

Ancora Angelo allo scadere calcia in porta e trova una bellissima parata del portiere avversario, poi il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi per la chiusura della prima frazione di gioco.

Inizio della ripresa con un tiro di Mazzeo dal limite dell’area, il destro del attaccante rossonero termina di poco fuori. Al decimo azione di Angelo che entra in area sulla destra, ma al centro Agnelli fallisce la deviazione in porta sul cross basso del brasiliano.

Il Foggia controlla ma non riesce a chiudere la gara.

Al 63esimo prima occasione per la Vibonese che calcia con Cogliati ma Guarna è attento e allontana la minaccia con i pugni, ma il Foggia rischia. Su una ripartenza Chiricò perde il momento per tirare in porta e trova l’uscita del portiere calabrese in chiusura.

Al ventesimo della ripresa in gol del 2-0 ad opera di Mazzeo, che insacca sotto la traversa dopo una bellissima azione sull’asse Sarno-Angelo-Agnelli.

Torna in campo lo spagnolo Sainz Maza dopo l’infortunio che lo aveva tenuto lontano dal campo per molto tempo.

Al 78’ gol del 3-0 per il Foggia che insacca con una bella azione personale di Sarno.

In pieno recupero al 94esimo, una disattenzione del Foggia potrebbe costare cara ma Cogliati non ne approfitta e calcia al lato.

Fabio Lattuchella

 

 

Esordio di “rigore” tra V.Trani e Novoli, da il via al campionato!

 

Bari (San Paolo) – Con un pari di “rigore” (1-1) la V.Trani e il Novoli danno il via al loro campionato. Nonostante i due legni, uno per tempo, colpiti dai biancazzurri è il Novoli, a farsi trovare pronto e capitalizzare il regalo che la difesa tranese confezione a consegna dagli 11 metri sui piedi di Giorgetti.

Bene, decisamente bene il Trani del primo tempo che trova in Rocco Augelli il suo terminale offensivo più pericoloso e anche sfortunato, nell’occasione del primo palo. La dea dello fortuna però, si ricorda di lui nell’occasione in cui è chiamato a calciare il penalty, rigore che trasmorma e porta in vantaggio la Vigor. Meno bene il Trani del secondo tempo che nelle occasioni in cui avrebbe dovuto e potuto chiudere il match, non sa trovare il gol della raddoppio per mancanza di lucidità.

 

[sc name=”chicco”]

 

Salentini bravi a non demoralizzarsi nonostante un primo tempo avaro di occasioni. Meglio nel trascorrere del gioco. Il secondo tempo dei rossoblu novolesi, granzie anche ad un calo di ritmo del Trani, ma vuoi anche e soprattutto ad una maggior intraprendenza mostrata dalla squadra, astuta ad imbrigliare a centrocampo il Trani, e attenta a farsi trovar pronto, nel momento di dover realizzare il calcio di rigore, lo ha fatto, portando a casa un buon punto.

Al triplice fischio finale, applaudono i supporters del Novoli, circa una trentina giunti dal Salento, per l’utile punto conquistato in trasferta, applaudono anche i tifosi di fede biancazzurra, nonostante il pari e domenica la Vigor sarà ospite del Cerignola, una delle squadre accreditate per il salto di categoria.

 

Vigor Trani: Musacco, Dell’Oglio,Belluoccio, Diagnè, Grazioso, Tourè, Augelli R., Berardi (38′ st Colella), Gugliemi, Pastore (30 st Consolazio), Marzo.                                                                                                                                                    A disp. Caiati, Cassano, Pertoldi,Gallo, Monterisi. All. Muzio Fumai.

 

Novoli calcio: Bibba, Elia (27 st Cappellini), De Vincentis, Di Silvestro, Indirli, Schiavone, Palazzo, Vergari, Pignataro, Giannuzzi (1 st Dell’Anna), Giorgetti (38 st Quarta).                                                                                                   A disp. Liaci, Podo, Rizzo, De Pascali. All. Gigi Bruno.

Arbitro: Signor Grosso di Bari

Reti: 37 pt rig R. Augelli (V.Trani), 35 st rig Giorgetti (Novoli).

Note: Spettatori 200 circa con 50 Novolesi al seguito.

 

ENZO CHICCO

Taranto-Siracusa, le formazioni ufficiali

Manca mezz’ora al calcio d’inizio dello scontro salvezza tra Taranto e Siracusa, valevole per la terza giornata del girone C di Lega Pro. Davanti ad uno “Iacovone” colmo di circa 7000 spettatori, entrambe le compagini sono costrette a vincere. L’una per dar seguito ad un ruolino di marcia positivo, forgiato da un pari e una vittoria contro squadre importanti come Matera e Cosenza; l’altra per riscattarsi da due sconfitte consecutive (contro Messina e Foggia) e per salvare il posto in panchina di Andrea Sottil, il tecnico del Siracusa ad alto rischio esonero.

Ecco le formazioni ufficiali:

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TARANTO  Maurantonio; Stendardo, Pambianchi, Altobello, Garcia, Nigro, Lo Sicco, De Giorgi, Bollino, Balistreri, Magnaghi.

SIRACUSA – Santurro; Dentice, Baiocco, Turati, Giordano, Catania, Spinelli, Talamo, Valente, Brumat, Pirrello.

Alessandro Mazzarino

LIVE: Monopoli – Juve Stabia

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Tra non meno di quaranta minuti, Monopoli e Juve Stabia scenderanno sul campo del “Vito Simone Veneziani” per la terza giornata del girone C di Lega Pro.

Entrambe le squadre sono in campo per il riscaldamento.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

Monopoli: Mirarco; Ricucci, Pinto, Franco, Esposito; Bacchetti, Viola, Nicolini; Genchi, Gatto, Balestrero. All.Zanin

S.S Juve Stabia: Russo; Cancellotti, Amenta, Moreiro, Liotti; Salvi, Esposito, Izzillo; Marotta, Kanoutè. All.Fontana

Piccolo riconoscimento per Giovanni Pinto che, con la partita di oggi, raggiunge la centesima presenza nelle fila del Monopoli.

Entrambe le compagini hanno terminato la fase di riscaldamento.

Le squadre fanno il loro ingresso nel terreno di gioco.

La partita ha inizio.

Primi cinque minuti privi di emozioni, le squadre sono rispettivamente in piena fase di studio.

8′: Gol della Juve Stabia! Una punizione calciata da Marotta viene conseguentemente deviata da Esposito che fa involontariamente da “assist-man” a Del Sante che di testa porta in vantaggio gli ospiti.

22′: Calcio d’angolo per la Juve Stabia.

28′: Prima proposta offensiva del Monopoli con Pinto che fa partire un cross mal calibrato, prontamente respinto dal pacchetto difensivo della squadra campana.

32′: Ci prova anche Nicolini con una conclusione parecchio distante dai pali difesi da Russo.

34′: Calcio d’angolo per i Stabiesi.

39′: Padroni di casa vicinissimi al gol del pareggio! Cross dalla sinistra di Pinto che raggiunge Genchi, l’ex Taranto controlla il pallone nell’area di rigore avversaria e prova una conclusione respinta sulla linea da Moreiro.

45′: Due minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

Si conclude la prima frazione di gioco.

 

Il secondo tempo si apre con una sostituzione nelle fila del Monopoli, Montini subentra a Franco.

6′: Il primo calcio d’angolo della frazione se lo aggiudica la Juve Stabia.

16′: Occasione da gol per gli ospiti! Cross ottimamente pennellato dalla corsia destra che trova la testa di Del Sante. Mirarco si supera ed evita il raddoppio.

21′: Seconda sostituzione per il Monopoli, Mouzakitis prende il posto di Balestrero. 

24′: Sostituzione per la Juve Stabia, Lisi subentra a Marotta

29′: Calcio d’angolo per il Monopoli.

32‘: Seconda sostituzione per la Juve Stabia, Montalto prende il posto di Del Sante.

37′: Monopoli arrembante in questi ultimi minuti di partita. Il Gabbiano conquista un ennesimo calcio d’angolo.

38′: Terza ed ultima sostituzione per la Juve Stabia, Santodomenico compensa le prestazioni di Kanoute.

40′: Ultima sostituzione anche per mister Zanin che schiera in campo D’Auria al posto di un insufficiente Gatto.

43′: Clamorosa occasione da gol per il Monopoli! Sugli sviluppi di una punizione battuta da Pinto, Bacchetti a botta sicuro mette in risalto i riflessi di Russo.

45′: Sono cinque i minuti di recupero assegnati dall’arbitro Vincenzo Fiorini della sezione di Frosinone.

48′: Padroni di casa ancora una volta vicinissimi al gol del pareggio con un colpo di testa effettuato da Montini di pochissimo a lato dei pali difesa da Russo.

 

Si conclude la partita, la Juve Stabia espugna il “Vito Simone Veneziani” di Monopoli grazie alla rete di Del Sante.

 

Alessandro Chimenti

 

 

 

 

 

 

 

Fidelis Andria travolta a Catanzaro

Rovinosa sconfitta della Fidelis Andria che nella terza giornata del campionato di Lega Pro girone C, viene sconfitta per tre reti a zero sul campo del Catanzaro.
Mister Favarin per i biancoazzurri, conferma il solito 4-2-3-1 con Volpicelli, Mancino e Onescu a supportare l’unica punta Cianci.
Mister Somma per i giallorossi di casa, punta sul 3-4-1-2: in difesa c’è l’andriese ed ex biancoazzurro, Di Bari, in attacco c’è un altro ex, Cunzi che fa coppia con Campagna.
I padroni di casa, a quota 0 in classifica, hanno assoluto bisogno di centrare l’intera posta in palio.
Non sta benissimo in quanto a punti in classifica, anche la compagine biancoazzurra pugliese, che di punti ne conta 1.
Il match nel primo tempo è abbastanza equilibrato.
Il Catanzaro la sblocca poco dopo la mezzora di gioco; esattamente al 33’ arriva la rete del vantaggio firmata da Campagna.
Nella ripresa, Favarin, al minuto 60, inserisce Fall al posto di Volpicelli per dare più velocità al reparto d’attacco.
Anche Somma per i giallorossi, opta dei cambi.
Al 64’ entrano Icardi e Tavares al posto di Baccolo e Campagna.
Proprio Tavares va a segno al 73’, bucando Cilli e portando i suoi sul 2 a 0.
A questo punto Favarin, corre ai ripari, facendo entrare Tito e Cruz per Curcio e Cianci.
Ma ormai i biancoazzurri sono in bambola e al minuto 82, subiscono anche la terza rete.
Il tris dei calabresi è di Vito Di Bari, al classico gol dell’ex.
La gara finisce 3 a 0 per il Catanzaro, che quindi smuove la classifica, conquistando tre punti meritati.
Male la Fidelis Andria.
Dopo aver disputato due buone gare contro Foggia e Catania, per i biancoazzurri è arrivato un deciso passo indietro e ora con un solo punto conquistato in tre gare di campionato, sarà delicata la gara interna di mercoledì 14 nel turno infrasettimanale al “Degli Ulivi” contro la Paganese.
Urge un riscatto per i biancoazzurri, mentre il Catanzaro dopo questi tre punti, respira e guarda con più ottimismo al difficile impegno di mercoledì in trasferta contro Il Lecce.

CATANZARO-FIDELIS ANDRIA 3-0

CATANZARO (3-4-1-2): Grandi; Di Bari, Patti, Prestia; Esposito, Baccolo (64’ Icardi), Van Ransbeeck, Sabato (83’ Joao Francisco); Giovinco; Cunzi, Campagna (64’ Tavares). A disp. Leone, Pasqualoni, Moccia, Sarao, Bensaja, Basrak, Maita, De Lucia. All, Mario Somma

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Cilli; Tartaglia, Aya, Rada, Curcio (74’ Tito), Matera, Piccinni; Volpicelli (60’ Fall), Mancino, Onescu; Cianci (74’ Cruz). A disp. Pop, Valotti, Colella, Masiero, Minicucci, Starita, Ovalle, Berardino. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Daniel Amabile di Vicenza

MARCATORI: al 33’ Campagna (CZ), al 73’ Tavares (CZ) e al 82’ Di Bari (CZ)

NOTE: ammoniti Di Bari, Patti, Cunzi e Tavares (CZ), Cianci, Aya, Tartaglia e Onescu (FA)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Gigi Marino: “Vittoria che da morale ma c’è da lavorare”

Bene così, ora pensiamo al Potenza. Si riassume così la filosofia di Gigi Marino, direttore sportivo giallogranata al termine della gara vinta contro il Manfredonia.

Direttore, sono arrivati i primi punti al termine di una partita molto sofferta.

Una vittoria importante soprattutto per cancellare Trastevere. Abbiamo dimostrato che, quando vogliamo qualcosa, sappiamo come fare soprattutto quando possiamo sfruttare il fattore casalingo.
Un primo tempo, però molto combattuto.

Una prima frazione di gara molto equilibrata. Il Manfredonia ha creato di più. E Provaroni è stato protagonista di un’ottima gara, dicendo più volte “no” alle loro incursioni. Nel secondo tempo siamo ripartiti di più. I cambi strategici di Testardi e Catalano hanno fatto la differenza facendoci guadagnare centimetri. Poi siamo stati bravi a gestire negli ultimi minuti a nonostante il “rosso” a D’Angelo.

Un provvedimento che qualcuno ha giudicato eccessivo.

Io direi un’espulsione discutibile. Comunque, tornando alla pattinata, vorrei elogiare tutti gli under. Davvero bravi
Domenica c’è il Potenza…

Partita difficile con una squadra combattiva che viaggia a bottino pieno.

Noi dobbiamo ancora crescere. C’è tanto da fare. Questa di oggi è stata una vittoria importante per il morale. I ragazzi hanno potuto capire la loro forza. E sono fiducioso, perciò, in vista della gara interna col Potenza. Anche perché ogni partita ha la sua storia.

Eccellenza – Un super Del Core lancia l’Altamura a Bitonto. Tedesco di cucchiaio stende il Barletta. Ecco i risultati della Prima giornata

Dopo aver riposto in soffitta ombrelloni. sedie a sdraio e creme solari, si torna in campo per l’inizio del campionato di Eccellenza. La prima giornata è stata accolta da una giornata tipicamente autunnale con diversi rovesci che hanno colpito la nostra regione, senza però che alcuna gara sia stata rinviata.

Nella giornata odierna, che ha visto l’Eccellenza tornare a 16 squadre, si sono registrate solo due vittorie casalinghe, due pareggi e ben quattro blitz esterni con diciotto reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Inizia alla grande il torneo dell’Altamura di Gennaro Di Maio che ha vita facile a Bitonto: contro i neroverdi di mister De Candia, è il Del Core day con la punta barese che sigla una tripletta e si porta a casa il pallone dell’incontro. Vittoria interna per il Casarano che in un “Capozza” a porte chiuse stende il quotato Barletta per 1-0: gara molto combattuta su un terreno reso pesante dalla pioggia e che viene risolta verso la fine con un rigore che, il bomber Tedesco, trasforma con un cucchiaio. Oltre alla gara di Casarano, a pochi chilometri di distanza si giocava anche Gallipoli-Vieste a porte chiuse: vittoria netta per i giallorossi di Cimarelli che sbrigano la pratica dauna con un 3-1 finale grazie alla doppietta di Sansò, al gol di Iurato mentre il gol di Trotta su rigore da ai foggiani la rete della bandiera. Inizia con un pareggio, invece, il campionato di Muzio Fumai alla guida del Trani: sul terreno del “Diomede” di Bari (il Comunale di Trani è ancora fuori uso), gli adriatici vanno in rete su rigore con Augelli ma subiscono il pari del Novoli, sempre dagli undici metri, con Giorgetti ad una manciata di minuti dalla fine. Vittoria prepotente dell’Unione Calcio Bisceglie che, di rimonta, stende il Molfetta nel derby adriatico: vantaggio biancorosso con Senè dal dischetto ma poi la truppa di Zinfollino pareggia con Quacquarelli, raddoppia con Ventura ed infine triplica con il difensore Anglani per il 3-1 finale. Esordio con vittoria per la neo-promossa Galatina che sbanca il “Comunale” di Noicattaro battendo per 1-0 il Mola: rete decisiva di Pastorelli in apertura di gara. Impatta invece, all’esordio, l’Avetrana che ottiene un 1-1 interno contro l’Otranto di Salvadore: vantaggio salentino con Caroppo nel primo tempo ma poi è l’esperto Coquin a firmare il pareggio per i tarantini. Vittoria in esterna per il Cerignola che sbanca Faggiano, bunker dell’Hellas Taranto: la gara, spostata di una mezz’ora a causa del maltempo che ha colpito la zona, ha visto vincere i dauni per 1-0 grazie alla rete di Carmine Marinaro dopo sei minuti di gara.

Le squadre di Eccellenza torneranno in campo giovedì 15 settembre per il ritorno del primo turno di Coppa Italia.

CLASSIFICA: Altamura, Casarano, Galatina, Cerignola, Uc Bisceglie, Gallipoli 3, Avetrana, Otranto, Trani, Novoli 1, Bitonto, Barletta, Mola, Hellas Taranto, Molfetta e Vieste 0.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto-Siracusa, ecco il numero di biglietti venduti

Questa sera, allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, si apre il sipario sullo scontro salvezza tra il Taranto, finora la sorpresa del girone C e il Siracusa, ancora a 0 punti dopo due partite giocate.

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La pioggia caduta per un’intera settimana su Taranto ha reso impossibile bissare il numero di biglietti (9500) registrato nella partita interna contro il Matera. Come riportato su Facebook da Pausa Caffè, rivenditore più frequentato dai tifosi tarantini, i tagliandi venduti sono circa 4800, ai quali si vanno ad aggiungere i 1600 abbonati, per un totale di 6400 spettatori.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, Tedesco su rigore giustizia il Barletta. Il Casarano festeggia a porte chiuse

Un rigore dubbio costa caro al Barletta, che avvia con un passo falso il campionato di Eccellenza pugliese 2016/2017. Su un campo pesante i biancorossi offrono una prestazione sottotono e vengono puniti da un contestato tiro dal dischetto messo a segno da Tedesco al minuto 88. Tocca al Casarano festeggiare i primi tre punti di stagione.

Avvio condizionato dal terreno di gioco pesante, complice l’abbondante pioggia degli scorsi giorni. Primo squillo del Casarano: al 16′ Caputo si libera al limite dell’area, salta Bruno e calcia all’ingresso in area: Rossetti mura il suo destro. Al 23′ il Barletta reclama per un calcio di rigore. Di Rito approfitta di un’indecisione di Rosciglione, entra in area e al momento di calciare entra in contatto con Signore: per l’arbitro Recchia tutto regolare. L’unica conclusione biancorossa è targata Pellecchia (destro al volo alto alla mezz’ora), mentre è Rossetti a serrare la porta al 40′: gran destro dai 25 metri di Caputo e un esaltante riflesso del portiere biancorosso porta alla deviazione in corner. Il primo tempo si chiude a reti bianche.

Nella ripresa lo spartito fa fatica a cambiare: Barletta più vivace, con l’ingresso di Santoro per Pizzutelli al 55′. La risposta del Casarano è Colluto per Portaccio. Barletta al tiro al 63′ con Lorusso dai 25 metri: M. Casalino risponde presente. Bitetto lancia Zingrillo per Dentamaro, ma è Di Rito a mettersi in luce al minuto 67. Cross da destra di Pellecchia e colpo di testa del centravanti biancorosso, con palla che sfiora il palo. Sono le prove tecniche dell’occasione che matura due minuti dopo: stacco su cross di Santoro e palla alta. Nel mezzo Bruno e Rossetti pasticciano, Caputo interviene e di testa spedisce a lato. Al 74′ Barletta in 10: doppio giallo per Donvito. Bitetto spedisce Lorusso nei panni di terzino destro e ci prova con Sguera per Di Rito. Al minuto 88 l’episodio che decide la partita: Colluto entra in area e va in contatto con Rossetti. Recchia indica il dischetto tra le proteste ospiti. Dagli undici metri calcia Tedesco, che con lo scavetto fa 1-0. È la parola fine sulla partita, il Barletta non riesce a recuperare e inizia l’annata con una sconfitta.

IL TABELLINO DI CASARANO-BARLETTA 1-0:
CASARANO (3-5-2): M. Casalino; A. Casalino, Rosciglione, Signore; Leggieri, Portaccio (17′ st Colluto), D’Arcante, Quarta (34′ st Negro), Schirinzi; Caputo, Tedesco (44′ st Zaminga). A disposizione: Laghezza, Sanarica, Stranieri, Calò. Allenatore: Sportillo.

BARLETTA (4-2-3-1): Rossetti; Donvito, Bruno, Digiorgio, Varola; Dentamaro (20′ st Zingrillo), Lorusso; Pellecchia. Pizzutelli (10′ st Santoro), Loiodice; Di Rito (39′ st Sguera). A disposizione: Cafagna, Lisi,, Martino, Grumo. Allenatore: Bitetto.

ARBITRO: Recchia di Brindisi (Nardi-Fusco).

RETE: 43′ st rig. Tedesco.

NOTE. Ammoniti: Loiodice (B), Donvito (B), Varola (B), Rosciglione (C), Leggieri (C), Lorusso (B), Negro (C). Espulso: Donvito (B) al 74′ per somma di ammonizioni. Angoli: 2-2. Partita giocata a porte chiuse. Recupero: 1′-4′.

Pagina ufficiale Asd Barletta 1922

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Monopoli, note organizzative in vista del match contro la Juve Stabia

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Attraverso un comunicato diramato sul suo sito ufficiale, il Monopoli ha riferito quanto segue:

“In occasione dell’incontro la società comunica quanto disposto in sede di Gos per la viabilità cittadina. Dalle ore 14:00 alle ore 24:00 di Domenica 11/09 ci sarà il divieto di sosta e transito per il montaggio delle barriere betafence e per l’evento sportivo lungo Via Trieste – incrocio Via Marina del Mondo, Via Fiume. Dalle ore 18:00 per l’evento sportivo sarà interdetto il traffico veicolare sul tratto di Via Trieste tra l’incrocio di Via Marina del Mondo, per tutto il tratto di Via Fiume in corrispondenza degli accessi al settore ospiti, la circolazione riprenderà alle ore 24:00 al termine dello smontaggio delle barriere betafence. A tal proposito si consiglia alla tifoseria locale che si recherà allo stadio di giungere, per l’afflusso sia nei settori Tribuna che Curva e distinti, da Via Togliatti, in quanto Via Fiume dalle ore 18:00 sarà interdetta al traffico anche pedonale. Sulla stessa Via Togliatti vigera’ il divieto di sosta su entrambi i lati.
COMUNICAZIONE IMPORTANTE
In previsione di avverse condimeteo si avvisano i tifosi che si recheranno allo stadio che in ottemperanza alle disposizioni di ordine pubblico NON SARANNO AUTORIZZATI ALL’INGRESSO GLI OMBRELLI CON PUNTA SIA IN LEGNO CHE METALLO, GLI UNICI OMBRELLI CHE POTRANNO ESSERE AUTORIZZATI SONO QUELLI RICHIUDIBILI SENZA PUNTA”.

Alessandro Chimenti

Esordio a Rutigliano per lo Sporting Ordona. Rossoblu al via per una stagione da protagonista

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Esordio a Rutigliano per lo Sporting Ordona. Rossoblu al via per una stagione da protagonista Dopo il buon debutto in Coppa con l’Ascoli Satriano, lo Sporting Ordona fa il suo esordio quest’oggi a Rutigliano contro la Rinascita Rutiglianese nella prima giornata di campionato. Una gara piena di insidie per la formazione rossoblu del tecnico Matteo Zito, che rispetto a sette giorni fa avrà a disposizione Leo Ragno e Felice Iacobone, assenti per squalifica nella gara di coppa, mentre dovrà fare a meno di Nicola Montemorra, che dovrà smaltire un infortunio muscolare, e di Pierluigi Sementino squalificato per un turno. C’è entusiasmo nell’ambiente rossoblu, per una stagione che vede la formazione del presidente Mario Tarantino partire tra le favorite alla vittoria finale. Sarà fondamentale per questo partire bene, per affrontare al meglio l’inizio di una stagione in cui bisogna cancellare la delusione della finale persa lo scorso anno. Fischio d’inizio alle 15:30 direzione di gara affidata al Sig. Davide Scaraggi di Molfetta che sarà coadiuvato dal Sig. Marzio Creti e dal Sig. Giuseppe Catanzaro.

Luca Caporale Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

Taranto-Siracusa, le probabili formazioni

Una partita etichettata come “scontro salvezza”, ed in effetti lo è, nonostante le diverse prestazioni mostrate in campo e i quattro punti di lunghezza che dopo due partite separano il Taranto dal Siracusa. Dati che, però, hanno ancora tutto da dimostrare, soprattutto per quanto riguarda il Taranto, il quale, per la prima volta, sarà costretto a giostrare il gioco e soprattutto a vincere, contro una diretta concorrente, per dimostrare di essere la vera sorpresa del campionato e di riuscire a raggiungere la salvezza senza troppi problemi e patemi. Dall’altro lato, il Siracusa, ancora a secco dopo le sconfitte rimediate contro Messina e Foggia. Anche i siciliani saranno costretti a vincere, per riscattarsi dai passi falsi iniziali e per salvare l’incarico del tecnico Andrea Sottil, a rischio esonero.

Ci sono tutti gli elementi utili per poter assistere ad una bella partita, con le squadre in campo che, probabilmente, si schiereranno così:

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TARANTO (3-4-1-2) – Maurantonio; Stendardo, Pambianchi, Altobello; Garcia, Nigro, Lo Sicco, De Giorgi; Bollino; Balistreri, Magnaghi.

SIRACUSA (4-2-3-1) – Santurro; Brumat, Dentice, Diakite, Turati; Baiocco, Giordano; Longoni, Catania, Valente; De Respinis.

Alessandro Mazzarino

Hellas Taranto Audace Cerignola in diretta su Manfredonia tv

Canale 93 del digitale terrestre

Il sipario sul campionato d’Eccellenza è pronto ad alzarsi.
Domani, domenica 11 settembre alle ore 15:30, su tutti i campi scatterà la tanto sognata caccia alla serie D.

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Manfredonia tv canale 93 del digitale terrestre (sito web www.manfredoniatv.it ) trasmetterà in diretta l’incontro di calcio tra Hellas Taranto ed Audace Cerignola (domani, domenica 11 settembre 2016 ore 15:30, stadio Hellas Arena di Faggiano).

fonte: cerignolaviva.it

 

Si alza il sipario sulla Promozione

Parte il secondo campionato per importanza a livello regionale. Lo Sporting Ordona sogna la vittoria finale

Cinque foggiane al via nel campionato di Promozione Girone A che apre i battenti nella giornata di domani. Tra tutte, lo Sporting Ordona di mister Zito, che riparte dalla finale playoff persa lo scorso anno con il Canosa (che peraltro è rimasto anch’esso nella categoria). Quaresimale e compagni ricominciano da Rutigliano, mentre il Canosa ospita lo Spinazzola. Lontano dalle mura amiche anche l’Ascoli Satriano, che dopo le solite vicissitudini estive relative all’iscrizione, si fionda sulla nuova stagione ripartendo da Bitonto (Omnia).

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In casa, invece, Real Siti di Stornara e Stornarella (contro il Corato), San Marco (Nuova Molfetta) e Monte Sant’Angelo (Virtus Bitritto), completano il quadro delle squadre foggiane in questa seconda serie regionale, per importanza. Le altre gare in programma sono Fortis Altamura-Trulli e Grotte e Polimnia-Puglia Sport.
Fabio Lattuchella

Monopoli, i convocati in vista del match con la Juve Stabia

Attraverso un comunicato diramato sul suo sito ufficiale, il Monopoli ha rivelato la lista dei 23 convocati di mister Zanin in vista del match contro la Juve Stabia.

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Ecco l’elenco completo:

Bacchetti Loris 30
Balestrero Davide 21
Cassano Simone 2
D’Auria Gianluca 11
De Vito Marco 17
Di Fino Davide 7
Esposito Pasquale 4
Ferrara Michele 5
Franco Domenico 16
Gatto Alessandro 10
Genchi Giuseppe 9
Mavretic Til 15
Mercadante Mario 3
Mirarco Alessandro 22
Montini Mattia 23
Mouzakitis Alexandros 18
Nicolini Ignacio 28
Padalino Nicolò 29
Pellegrino Rocco 1
Pinto Giovanni 19
Ricucci Simone 6
Sounas Dimitros 13
Viola Luigi 8

Alessandro Chimenti

Il Bisceglie a piccoli passi verso la sfida interna contro il MadrePietraDaunia

Dopo il pareggio incolore di Picerno, il Bisceglie di Nicola Ragno dovrà fornire un’adeguata risposta agli addetti ai lavori che già vorrebbero prefigurare l’andamento del campionato attingendo dagli esiti del primo turno.

Vero è che chi ben comincia è sempre a metà dell’opera ma le prime di campionato sono sempre le sfide meno indicative per tracciare il bilancio di una stagione, soprattutto in un campionato lungo e avvincente come quello di Serie D. Lo dimostra il fatto che le cosiddette grani hanno steccato all’esordio, compresa la quotatissima Nocerina, inaspettatamente caduta ad Apricena sul campo della Madre Pietra Daunia.

Proprio un bel biglietto da visita  da esibire ai nerazzurri dalla compagine azzurro-granata di mister Severo De Felice, primo avversario in campionato del team biscegliese sul terreno del “Gustavo Ventura” (domenica 11 settembre, calcio d’inizio alle ore 15:00).

La società apricenese è nata nel luglio scorso incorporando il titolo sportivo della Gioventù Calcio Dauna: una squadra rude, forte a centrocampo, schierata con un 3-5-2 che sfrutta la velocità delle ali larghe Ciranna e Valido (ex di turno, classe ’98 nell’organico stellato la passata stagione). In attacco il bomber Pietro Pastore (ex Torrecuso, 17 reti nell’ultimo campionato) è affiancato dal guastatore mobile Lorenzo Cinque. In difesa, a protezione del bravo estremo difensore Pasquale Despucches (che ha parato un rigore a Nohman nel match con la Nocerina) agiscono il giovane Aleksandar Boskovic (classe 1996) e i più esperti Giulio Daleno e Simone Patacchiola.

Non è comunque la prima volta che la truppa cara al presidente Nicola Canonico affronta il Madre Pietra; esattamente un mese fa le formazioni si sono fronteggiate durante il triangolare di Brienza (vinto dal Bisceglie), concludendo a reti bianche la mini-sfida di 45 minuti.

Nelle fila degli stellati non ci sarà, rispetto alla trasferta lucana, Davide Nitti, espulso per somma di ammonizioni a Picerno e squalificato per un turno. Fra i dauni out Pontillo, per lo stesso motivo.

La direzione dell’incontro è stata affidata al pescarese Pierfabio Falasca, che sarà supportato da due assistenti lucani, Angelo Raffaele Giambersio di Venosa ed Eustachio Capolupo di Matera. Prezzi dei tagliandi per l’ingresso: 15 euro per la tribuna laterale, otto euro per la gradinata e il settore ospiti (con 200 posti a disposizione). I biglietti saranno disponibili in tutti gli store del circuito Bookingshow: i botteghini saranno chiusi il giorno della partita.

Bartolomeo Pasquale

Bari, a Vicenza arriva il primo pareggio stagionale. Lo 0-0 con i veneti accontenta a metà

(foto: VicenzaToday.it)

Chi si aspettava un Bari arrembante, dopo la vittoria di Perugia, è rimasto deluso. La formazione biancorossa torna dalla trasferta di Vicenza (la seconda di fila dopo quella al Curi) con uno 0-0 che rappresenta il primo pareggio in campionato.

Gli uomini di Stellone colgono un punto in trasferta che non è mai da disprezzare anche se la manovra del galletto è ancora con un grande cartello “work in progress“. La squadra ha messo in campo una buona compattezza difensiva concedendo pochissimo agli avanti vicentini e gli unici pericoli per Micai sono arrivati da palla inattiva. Quello che preoccupa Stellone ed i tifosi è la pochezza in fase offensiva: gli esterni non riescono mai a ribaltare l’azione, non riescono mai a rendersi pericolosi sulle fasce e il dato che fa riflettere sono i soli due gol siglati dai biancorossi ed entrambi portano la firma di Maniero su rigore.

L’ex tecnico del Frosinone in terra veneta resta fedele al suo 4-4-2 ma sia in attacco che a centrocampo fa delle scelte a sorpresa con l’innesto da titolare del giovane Castrovilli (con Monachello dirottato in panchina) e la conferma a centrocampo dell’ex Carpi, Matteo Fedele. In casa vicentina, invece, Franco Lerda (che ritrovava Stellone dopo la finale playoff persa col suo Lecce), si affida ad un 4-2-3-1 con il trio Galano, Siega e Vita a ispirare Raicevic (al rientro). Passano pochi minuti ed è proprio il montenegrino a sfiorare il gol colpendo il palo su cross di Galano. La partita scorre via abbastanza noiosa. Noia che prova a spezzare Riccardo Maniero con un bolide dalla distanza che si spegne di poco fuori. Il Vicenza è costretto a sostituire l’ex leccese Esposito per infortunio e va ancora una volta vicinissimo al gol sempre con Raicevic che da pochi passi manca il tap-in vincente. La ripresa si apre ancora col Vicenza vicino al gol: su una punizione tagliente di Galano si avventa l’ex campione del mondo Zaccardo che di testa manda fuori. La gara è abbastanza soporifera ma l’ingresso di Brienza da vivacità alla manovra del Bari: è proprio l’ex bolognese a trovare l’occasione più ghiotta per segnare ma Vigorito compie un miracolo salvando i suoi. Ancora Brienza, scatenato, ci prova ma ancora una volta Vigorito gli sbarra la strada. Nei minuti di recupero è il Vicenza ad avere il match-ball ma Cernigoi spara alto da buona posizione. Termina 0-0 con le due formazioni che si spartiscono la posta in palio muovendo la classifica.

Un pareggio che viene accolto positivamente sia da mister Stellone che da Valerio Di Cesare, intervistati nel post-gara: “Abbiamo sofferto poco – rassicura il tecnico ai microfoni di VicenzaToday – tranne su qualche occasione su palla inattiva. Nel secondo tempo abbiamo saputo soffrire, senza rischiare molto e creare le due occasioni con Brienza dove potevamo essere un pizzico più fortunati”. Gli fa eco il difensore centrale Di Cesare con l’ex bresciano che ha ribadito la buona prova difensiva: “Buona gara – esordisce il numero 13 biancorosso -Micai non ha fatto una parata. Il Vicenza? Buona squadra, allenata da un buonissimo allenatore e secondo me possono fare un buon campionato”.

VICENZA: Vigorito, D’Elia, Esposito, Zaccardo, Adejo, Signori, Rizzo, Galano, Vita, Siega, Raicevic.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Cassani, Furlan, Fedele, Valiani, Ivan, Maniero, Castrovilli.

ARBITRO: Saia della sezione di Palermo

ANTONIO GENCHI 

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