Archive 28/03/2017

Il punto sulla Prima Categoria girone B, undicesima di ritorno

La terzultima giornata della “Regular Season”, sorpasso effettuato della neo capolista Martina, che sfrutta al meglio il turno di riposo della Vigor Moles per posizionarsi in testa alla graduatoria quando mancano centottanta minuti di gioco. Situazione critica per le ultime due della classe: attualmente infatti, non ci sarebbero i playout.

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In un “Peppino Lorusso” di Conversano deserto per la decisione nell’immediata vigilia di gara di chiudere le tribune da parte del prefetto, il Martina Calcio 1947 espugna il campo del Norba Conversano, compagine tra le più in forma del campionato, per agguantare le redini di una classifica che la distanzia con due partite mancanti a testa, di un solo punto dalla Vigor Moles, di riposo da calendario. Gara complicata, condizionata dal forte vento e dall’ottima disposizione tattica di un avversario, quello allenato da mister Lopriore, che per un’ora di gioco non ha consentito agli ospiti di esaltare la bontà della fase offensiva martinese. De Tommaso e Birtolo ci provano, ma le due gran conclusioni non trovano la porta. Nella ripresa trascorre un quarto d’ora ed il Martina passa: azione sulla sinistra di Gaveglia, traversone toccato da Birtolo che termina su De Tommaso, lesto a girarsi ed in allungamento spedire la sfera in rete a Montaruli battuto. Martina più sciolto dal vantaggio, raddoppio con un missile di De Tommaso dai venticinque metri che termina sotto la traversa, è festa biancoazzurra dentro e fuori lo stadio, dove il centinaio di tifosi al seguito assiepati all’esterno della struttura, si unisce in un unico abbraccio al termine della sfida (foto), con il Martina padrone del proprio destino a cominciare dalla prossima sfida casalinga contro il temibile San Vito. Norba che ha sfiorato il sogno colpaccio ed una incredibile rimonta playoff stanata solamente dalle grandi giocate di super Sergio De Tommaso.

Il Ginosa sciupa il match ball per accaparrarsi la terza posizione in graduatoria, subendo il pari pochi istanti prima del gong con un avversario, la locale GrumeseBitetto, ridotta in nove uomini per l’ultimo quarto d’ora di gara. Prima frazione con le due compagini contratte, padroni di casa che si confermano ostici tra le mura amiche e che nonostante le quattro sconfitte consecutive, imbriglia un Ginosa vicino alla rete nella prima frazione con Paiano, per poi essere salvato da Giampetruzzi su Lavermicocca. Nella ripresa Ginosa deciso ad ottenere i tre punti che prima sfiora con Tenerelli, stoppato da Turi su una punizione insidiosa dal limite, per poi siglare con un penalty concesso per atterramento di Lovecchio abile a rubar palla alla difesa di casa. Saltano i nervi ad una GrumeseBitetto che perde in cinque minuti prima Iacobellis e poi Gernone, ma che in un’azione confusa al minuto ottantanove riesce a trovar la forza di calciare una palla dal limite stoppata da un braccio ginosino, penalty contestato dagli ospiti che richiedevano il fallo fuori area, e realizzato da Lavermicocca che sigla il definitivo uno pari che lascia più di un amaro in bocca per la compagina biancoazzurra. Gli jonici che riposeranno nel prossimo turno, sperano nel passo falso del San Vito a Martina per evitare il sorpasso biancoverde.

Prosegue il San Vito nel suo buon periodo di forma, e dopo aver rosicchiato due lunghezze sul Ginosa terzo, tenterà l’impresa a Martina per agguantare la terza posizione. Battuto nel confronto casalingo disputato a Carovigno i Ragazzi Sprint Crispiano, giunti alla loro seconda sconfitta consecutiva, ed ai quali un errato approccio alla gara e l’espulsione al centravanti Vapore durante l’intervallo per proteste, hanno condizionato pesantemente un match che viste le sconfitte di Santa Rita e Civitas Conversano, non complica il progetto salvezza diretta nonostante l’avvicinamento del Capurso. Gara che si sblocca al settimo con un colpo di testa del difensore Chirico su corner dalla destra, mentre dopo alcuni attacchi ospiti, è un altro calcio da fermo, una punizione dalla sinistra, a pescare l’accorrente Iaia che gira con l’esterno piede per battere il portiere ospite Laguardia. Nell’intervallo, proteste di Vapore punite con il rosso che lascia un Crispiano in dieci uomini ma comunque in gara, per poi rischiare nel finale alcuni contropiedi locali ed una traversa su azione da fermo di Cavallo. Sesta gara senza reti subite per i ragazzi di mister Monna, e semifinale playoff in cassaforte. Per il Crispiano si tratta di un ko quasi indolore cancellabile nel prossimo turno casalingo contro la GrumeseBitetto in cui si potrà festeggiare la salvezza matematica.

Si risolleva il Capurso Football Club, vista la vittoria e le concomitanti sconfitte di Santa Rita e Civitas Conversano, che ipoteca una salvezza diretta che potrà maturare nel prossimo turno. La Virtus Locorotondo, di scena al “Comunale” appare frastornata e con poche motivazioni, ma su tutti spicca la super prestazione dell’esperto ed estroso attaccante barese Giovanni Anelli, autore di una tripletta d’autore. Per i ragazzi di mister Prigigallo una vittoria dal sapore di permanenza diretta, poichè nonostante la terzultima posizione i punti dall’attuale penultima Civitas sono ben dieci. Locorotondo, al quale non è bastata la rete su calcio di rigore da parte di Renna, che si prepara invece alla festa finale nell’ultima sua gara casalinga nel prossimo turno contro il Norba Conversano.

Una rete del locale Dario Chimienti alla mezzora del primo tempo, consente all’Atletico Acquaviva di battere l’Atletico Azzurri Santa Rita e di chiudere al meglio gli incontri casalinghi in una stagione non facile per i colori rossoblù. Sconfitta amara invece per il team di San Vito dei Normanni, sempre relegati in ultima posizione con l’ultima chance nella sfida casalinga contro il Mottola, nella speranza che la Civitas Conversao fermi il Capurso nel prossimo turno.

Lo United Mottola torna al successo con una prestazione superba in cui annienta sin dai primi minuti, una Civitas Conversano penultima ma distante dai playout visti i nove punti attuali di vantaggio del Capurso terzultimo. Partono forte i padroni di casa che con l’asse Greco – Seika sbloccano la gara al quinto, grazie all’assist facile del primo verso il secondo che ribadisce in rete da pochi passi. Raddoppio a firma di Dragone su corner di D’Onofrio, mentre Lavarra si supera in un doppio intervento a mantenere l’inviolabilità della propria porta. Poco prima dell’intervallo, tris di Romanelli che servito in profondità sempre da D’Onofrio, effettua uno slalom superando anche il portiere ospite per depositare in rete, mentre a gara ormai ampiamente chiusa poker firmato Ritella. Mottola che torna quinto ma fuori matematico dai playoff per l’enorme distanza dalla seconda, terza e quarta piazza, che di fatti non consente la disputa della semifinale. Civitas che ospiterà il Capurso nell’ultima possibilità per evitare la retrocessione diretta e disputare i playout, non vincere significherebbe Seconda Categoria.

Come già citato, ha riposato la Vigor Moles, che ospiterà nel prossimo turno l’Acquaviva.

Espugnata Molfetta, l’Audace Cerignola da capolista verso lo scontro diretto col Bitonto

Striscia di risultati utili arrivata a ventitrè gare, seconda vittoria consecutiva in trasferta e la difesa dei due punti di vantaggio prima dell’incontro cruciale: l’Audace Cerignola corsaro a Molfetta (0-3) nella 28ma giornata di Eccellenza. Mister Farina ritrova Pollidori dopo la squalifica, impiegandolo al centro della difesa col ritorno anche di Martinez, confermando per il resto gli undici che avevano affrontato l’Altamura. La Molfetta Sportiva del patron Lanza ha bisogno di punti per rinfocolare le possibilità in chiave salvezza: Lanza dispone un 5-3-2 molto chiuso, cercando di sfruttare le ripartenze. Gli ospiti fin da subito prendono il controllo delle operazioni: Loiodice gira di poco largo un cross di Russo. Il numero 10 ofantino al 15’ arpiona un lancio di Vicedomini, si accentra e fa partire un destro deviato in angolo da un difensore. Continua a spingere l’Audace, con Morra che non passa, fermato in due occasioni dal portiere locale Savut. Al 35’, il vantaggio degli ospiti, confezionato dai due giocatori che a più riprese hanno messo in difficoltà gli adriatici: dall’out destro Russo centra in area per la deviazione vincente di Loiodice. In chiusura di frazione, la Molfetta Sportiva va vicina al pareggio: Senè con un pregevole esterno al volo manda la sfera di poco a lato. Nel primo quarto d’ora della ripresa si segnalano solo avvicendamenti: per i biancorossi c’è Pizzutelli per Loseto, nei cerignolani Amoruso e Altares per Sakho ed Albanese. La capolista archivia la pratica in due minuti, spegnendo ogni velleità molfettesi: Russo al 67’ di testa realizza su corner di Loiodice, Cappellari finalizza con un bel mancino una avvolgente azione a tutto campo. Savut nega a Morra la meritata gioia personale, l’orgoglio dei padroni di casa si manifesta nella bordata appena alta di Visconti: ultima occasione per Loiodice, la cui punizione è respinta da Savut all’89’. Il Cerignola, sceso in campo col lutto al braccio, dedica la vittoria a Nicolas Di Rito, che ha sofferto la scomparsa di un familiare nella serata di sabato. Primato conservato e domenica prossima, al “Monterisi”, il confronto diretto col Bitonto per cercare di chiudere il discorso promozione e tornare in serie D dopo una assenza di 17 anni. La febbre in città è già alta, i gialloblu arrivano al big match con la consapevolezza di potersi giocare davanti ai propri tifosi il match point.

MOLFETTA SPORTIVA-AUDACE CERIGNOLA 0-3

Molfetta Sportiva: Savut, D’Angelo, Loseto (55′ Pizzutelli), Pasquadibisceglie, Grazioso, Triozzi, Gissi, Visconti, Cesareo (67′ Lamatrice), Stefanini, Senè (60′ Sallustio). A disposizione: Iurlo, Calisi, Stallone, Pagano. In panchina: Mauro Lanza.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho (60′ Amoruso), Cappellari, Vicedomini, Martinez, Pollidori, Russo (72′ Naglieri), Albanese (60′ Altares), Di Rito, Loiodice, Morra. A disposizione: Vurchio, Belluoccio, Dipasquale, Ladogana. Allenatore: Francesco Farina.

Reti: 35′ Loiodice, 67′ Russo, 69′ Cappellari.

Ammoniti: Pasquadibisceglie, Grazioso, Pizzutelli (MS); Sakho (AC).

Angoli: 2-7. Fuorigioco: 2-1. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.

Arbitro: Barbiero (Campobasso). Assistenti: Talucci-Miceli (Taranto).

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Unione Calcio, Moscelli all’ultimo respiro riacciuffa l’Altamura

Al “San Pio” è 2-2 tra biscegliesi e murgiani. Vantaggio-lampo di Ventura, nel secondo tempo l’Altamura ribalta il punteggio, prima del pari al fotofinish di Moscelli

Pareggio in extremis per l’Unione Calcio, che al “San Pio” mette un importante punto in cascina al cospetto dell’Altamura, impattando per 2-2, nel match in programma per la ventottesima giornata.

Mister Zinfollino deve fare i conti con le assenze di Caprioli ed Asselti, cui si aggiunge l’infortunato Mastropasqua. Piperis, Ventura, D’Ambrosio e De Mango, quindi, sono le novità nell’undici titolare, rispetto alla gara di Novoli.

Perfetto l’approccio al match degli azzurri, che sbloccano il punteggio dopo soli 3’ di gioco con Ventura (al settimo centro stagionale), lesto nel tap-in di testa sul bel tiro dalla distanza di Moscelli, stampatosi sulla traversa. Gli azzurri, poi, all’8’ recriminano per un fallo palese ai danni di Moscelli, atterrato al momento dell’incursione in area.

L’Unione Calcio ne ha di più nella prima frazione e sfiora il raddoppio in un paio di circostanze tra il 23’ ed il 31’. Moscelli suggerisce in entrambe le occasioni ma prima De Mango e poi D’Ambrosio perdono l’attimo propizio per mirare nello specchio della porta, da ottima posizione.

L’Altamura viene fuori sul finire del primo tempo, senza però riuscire ad impensierire Musacco. Meritato vantaggio degli azzurri, quindi, prima dell’intervallo, ma nella ripresa la gara appare subito in salita per i ragazzi del tecnico Zinfollino. Nel secondo tempo, infatti, l’Altamura prende campo e prova a rimettere nei giusti binari la contesa con Di Senso, il cui fendente dalla distanza non inquadra lo specchio della porta. Stesso esito per il tentativo di Sisalli all’8’, mentre 2’ più tardi Musacco controlla il destro dal limite di Fiorentino, a conclusione di un’azione elaborata di marca biancorossa. Lo stesso estremo azzurro è decisivo al 12’ rispedendo al mittente il velenoso sinistro di Di Senso, Bottone poi raccoglie la sfera e mira la porta, trovando ancora la prodigiosa risposta di Musacco; l’azione sfuma definitivamente con la conclusione alta di Sisalli, coordinatosi nel tap-in proprio sulla respinta dell’estremo azzurro.

Al 14’ Montemurro ci prova nuovamente dalla distanza, senza fortuna, preludio al pari che arriva al 28’ a firma del neoentrato Lede (subentrato a Bottone), che castiga Musacco con un sinistro da posizione defilata, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Nel mezzo l’esordio in prima squadra di Bartolo Pellegrini (chiamato a sostituire Ventura al 26’), mentre la gara cambia radicalmente indirizzo alla mezz’ora, quando Di Senso indovina il pertugio dalla distanza, punendo Musacco sul secondo palo.

Due gol in 3’, quindi, per l’Altamura, con mister Zinfollino che chiama in causa Di Pierro al 36’, in luogo di De Mango. Al 41’, però, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi con il bel sinistro a giro di Morea, che scheggia l’incrocio dei pali prima di spegnersi sul fondo.

Mister Zinfollino si gioca il tutto per tutto al 43’ con l’ingresso in campo di Bavaro, in sostituzione di Cossu. Per la risoluzione del match, però, bisogna attendere il 51’, quando Moscelli indovina la giusta traiettoria su calcio piazzato dal limite, mettendo a segno il suo sesto centro in campionato che vale all’Unione Calcio un prezioso pareggio.

Gli azzurri, così, salgono a quota 33 punti in classifica, a -2 dal Novoli, quintultimo. Per la salvezza matematica, quindi, i giochi sono rimandati al prossimo turno, con gli azzurri costretti ad un unico risultato, nuovamente al “San Pio”, contro l’Otranto.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – TEAM ALTAMURA 2-2 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Quercia, Bartoli, Cossu (42’ st Bavaro), Piperis, D’Ambrosio, Sangirardi, Ventura (24’ st Pellegrini), Moscelli, De Mango (35’ st Di Pierro). A disp: Albano, Quacquarelli, Pascual, Vispo. All. Zinfollino.

TEAM ALTAMURA: Keita, Tragni (1’ st Natale), Sisalli, Di Benedetto, Montrone, Montemurro, Di Senso, Fiorentino, Bottone (23’ st Lede), Fernandez (44’ st Rotunno), Morea. A disp: Caiati, Notaristefano, Ostuni, Zimbardi. All. Panarelli.

ARBITRO: Tomasi (Lecce); ASSISTENTI: Spedicato (Lecce), Cannone (Foggia).

MARCATORI: 3’ pt Ventura, 28’ st Lede, 30’ st Di Senso, 51’ st Moscelli

AMMONITI: Musacco, Dattoli, Quercia, D’Ambrosio, Sangirardi, Moscelli, Tragni, Di Senso, Fernandez.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia  

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Atletico Vieste, sconfitti dalla vice-capolista

Seconda sconfitta consecutiva per l’Atletico Vieste di mister Bonetti. Al “Città Degli Ulivi” il Bitonto si impone per 3-1. Successo neroverde, sbloccato sullo scadere del primo tempo da Turitto, che a metà ripresa fa doppietta. Triggiani prova a riaprire i giochi al 70′, ma 5 minuti più tardi Zotti marchia la vittoria bitontina.

LA CRONACA: Sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi: 2′ Zotti ci prova su punizione, Innangi devia in corner. Al 10′ i locali potrebbero passare: Zotti dribla un paio di avversari e conclude in porta, ma la sua conclusione termina clamorosamente oltre la traversa. Per annotare un altra palla goal, bisogna attendere il 34′: Sollitto batte una rimessa laterale e pesca in area di rigore Rocco Augelli che di prima intenzione spara in porta. Ottima è la risposta di Longo in calcio d’angolo. Sul seguente corner, Saani calcia a dosso a Campanella. Il vantaggio dei bitontini matura nel corso del 46′ e porta la firma di Turitto, abile ad insaccare di testa un traversone di Bonasia proveniente dalla tre quarti di sinistra. Il vantaggio neroverde è l’ultimo lampo della prima frazione. All’intervallo è 1-0 per i locali.

Anche la ripresa ha un avvio sfavillante, con i locali intenzionati a chiudere la pratica il più presto possibile. Al 4′ Zotti ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione termina oltre la traversa; al 6′ invece Rocco Augelli calcia al volo, ma spedisce a lato. Al 12′ sono i garganici a sfiorare il pari con una conclusione di Triggiani che termina oltre la traversa, mentre al 14′ Albrizio spara a lato dopo un ottimo servizio dello scatenato Bonasia. Al 23′ invece ci prova Zotti direttamente su calcio d’angolo, ma la sua conclusione becca il palo, mentre qualche secondo più tardi Turitto insacca il raddoppio, ancora una volta di testa, a seguito di un altro traversone. Al 27′ il Vieste accorcia le distanze: Partipilo serve in area l’occorrente Triggiani che da pochi passi insacca il momentaneo 2-1. Passa qualche istante e i viestani hanno anche la clamorosa occasione per pareggiare i conti: Saani si presenta al tu per tu con Longo, ma la sua conclusione termina clamorosamente oltre la traversa. Sulla seguente ripartenza i locali sfiorano il tris con Albrizio che vede vanificarsi il suo tentativo da un super intervento di Innangi che salva proprio sulla linea di porta, deviando in corner. Ed è proprio sugli sviluppi del seguente corner che matura la terza rete bitontina, autore il bomber Pietro Zotti che direttamente dal dischetto del corner disegna una traiettoria che va ad insaccarsi sotto gli increduli occhi di Innangi. L’ultima emozione della gara la regala De Santis che dalla distanza manda alto. Nei minuti finali il Bitonto si accontenta del 3-1 e lascia il pallino del gioco al Vieste per risparmiare qualche energia in vista del big match a Cerignola, in programma domenica prossima. Il successo odierno consente al Bitonto di rimanere sempre in scia della capolista Cerignola (vincitrice 3-0 a Molfetta), conservando il distacco di 2 punti. Domenica prossima il big match a Cerignola, che forse, deciderà l’esito del campionato. Per l’Atletico Vieste, invece, si tratta della seconda sconfitta consecutiva. Domenica prossima, intanto, a recare visita ai garganici, al “Riccardo Spina”, sarà il fanalino di coda Hellas Taranto.

Addetto stampa Atletico Vieste

Ignazio Silvestri


BITONTO – ATLETICO VIESTE 3-1

BITONTO: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Camasta, Bonasia, Albrizio, De Santis (43′ s.t. Roselli), Terrone, Zotti, Turitto (37′ s.t. Modesto).
A disposizione: Zecchino, Cantatore, Mancini, De Palma, Pagone.
Allenatore: Pasquale De Candia.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Lucatelli (41′ p.t. Pafundi), Partipilo, Kouame, Sollitto, Caruso, Augelli R., Milella (20′ s.t. Compierchio), Triggiani (38′ s.t. Augelli P.), Colella, Saani.
A disposizione: Terbeshi, Vescia, Potenza, Langi.
Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: il sig. Luca Tagliante della sezione di Brindisi (Vincenzo Ruggiero di Brindisi – Antonio Gambarrota di Barletta).

RETI: 46′ p.t. e 23′ s.t. Turitto (B), 27′ s.t. Triggiani (AV), 31′ s.t. Zotti (B).

AMMONITI: Camasta, Albrizio, Terrone (B); Lucatelli (AV).

RECUPERO: 2′ p.t.; 4′ s.t.

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ASD Brindisi, firmano un direttore sportivo e un allenatore per la prossima stagione

L’ASD Brindisi già da qualche mese sta programmando il proprio futuro con contatti e accordi di vario tipo, che vanno da quelli con gli imprenditori, sponsor, tecnici e responsabili sportivi. Per quanto anticipato la stessa comunica di aver raggiunto, per la prossima stagione, un accordo di massima sia con il direttore sportivo Mino Manta che con l’allenatore Totò Nobile, convinti di dover ripartire dalle poche cose buone fatte in questa stagione che volge al termine. Con questi due professionisti sportivi si intende costituire un gruppo vincente che riporti il calcio brindisino dove più gli si addice e merita, in riferimento al suo storico passato.

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Mino Manta ha un curriculum di tutto rispetto con numerosi campionati vinti grazie alla sua professionalità ed alla sua esperienza. Ha iniziato il suo percorso come Osservatore per il Lecce negli stadi di serie B, per poi intraprendere la carriera di Direttore sportivo in campionati di Promozione, serie D e serie C, da Collepasso a Taranto, Ischia, Galatina, Casarano e Nardò.

Totò Nobile ha avuto una lunga carriera da calciatore girando l’Italia. Parte dalle giovanili del Lecce, per poi debuttare in prima squadra. Ha poi giocato con la Reggina, Inter, Cesena, Pescara, Casarano, Catania, Galatina. In quest’ultima squadra ha esordito come allenatore per continuare con Tricase, Nardò, Manduria, Africa Sports nel campionato Ivoriano (vincendo due scudetti di serie A), per poi ritornare in Italia e ripartire da Brindisi. Qui, pur non centrando l’obiettivo dei play off in quanto la situazione era già compromessa, ha comunque fatto molto bene facendosi apprezzare e ponendo le basi per il prossimo futuro.

Lo Stornarella Calcio espugna Lucera 4-2 e vola in vetta

Terza vittoria consecutiva e primo posto in classifica per lo Stornarella Calcio, che al San Pio X di Lucera vince 4-2 e sale in testa al campionato di Seconda Categoria. In rete per i biancoazzurri il capitano Contillo, alla settima marcatura stagionale, Tadili Kaled, Capocefalo e Di Savino per una vittoria che fa volare la formazione del tecnico Pino De Martino in vetta al campionato.

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Grande festa a fine partita davanti ai tifosi che hanno seguito in trasferta la formazione biancoazzurra, per un sogno che ora sta diventando davvero realtà. Prossimo ostacolo il derby di domenica prossima contro l’Atletico Orta Nova, una rivalità stracittadina, ma che assume contorni molto importanti soprattutto per la classifica a soli 360 minuti dalla conclusione della stagione.

Luca Caporale

Lo Sporting Ordona sconfitto dal Corato, i rossoblu dicono addio alle ultime speranze play off

S’infrangono contro il Corato le speranze dello Sporting Ordona, che nel ventottesimo turno del campionato di Promozione perde 2-0 contro il Corato di Mimmo Di Corato. Una gara caratterizzata da diverse occasioni create dalla formazione neroverde, che è sembrata maggiormente intenzionata a far sua la gara, con il sostegno dei tanti tifosi giunti da Corato.

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Le reti nella ripresa con Cannone e Grieco che nel quarto d’ora finale hanno sbloccato una gara che per Di Pinto e soci sembrava fino a quale punto quasi stregata. Una vittoria che consolida la seconda posizione neroverde, per i rossoblu del tecnico Matteo Zito la nona sconfitta stagionale, la quinta casalinga, che condanna lo Sporting al sesto posto ed alla matematica certezza di restare nel campionato di Promozione. Domenica prossima ultima trasferta in quel di Laterza per cercare di onorare il finale di stagione.

Luca Caporale

Molfetta Calcio ai play-off. Ancora da definire avversari e modalità.

Il 4-2 inflitto al Real Siti dà la matematica ai bianco-rossi.  

È proprio così: al primo tentativo la Molfetta Calcio raggiunge i play-off del campionato di Promozione pugliese del girone A.
Il 4-2 inflitto in trasferta al Real Siti dà la matematica ai bianco-rossi ma la strada è ancora lunga…Mancano ancora due partite al termine della stagione regolare e la Molfetta Calcio è ancora in corso per la conquista del secondo posto, occupato dal Corato a +4, ma non ancora certa della terza piazza: 6 i punti di vantaggio sulla Fortis Altamura, quarta e prossima avversaria al Poli domenica prossima.

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IL MATCH
A Stornara, contro il Real Siti, i bianco-rossi giocano una delle migliori partite stagionali nonostante le tantissime defezioni (ben 7 potenziali titolari assenti) e solo 4 giocatori arruolabili in panchina.
Al 6’ è il Real Siti a trovare in vantaggio: cross dalla destra sporcato e Iungo batte Amoroso in girata.
I bianco-rossi non si scompongono e cominciano a sciorinare calcio. Ottime trame di gioco e ricerca costante del possesso palla come da prassi. Il pareggio arriva con un rigore di Terrone che, poi, spreca in un paio di circostanze. I padroni di casa provano invano, invece, solo qualche ripartenza.
Nella ripresa, pronti-via e Sylla trova un goal dopo una manovra corale impeccabile con scambi rapidi e smarcamenti. Poi, altro gran goal per costruzione e capacità di fraseggio della squadra nella metà campo avversaria con Terrone.
La squadra non si ferma e trova il punto del 4-1 con Roselli dimostrando un’ottima tenuta atletica.
All’ultimo respiro la rete dei padroni di casa di Porcelli serve solo alle statistiche.

Ora, come detto, appuntamento fondamentale in casa contro la Fortis Altamura, avversario ostico da detenere a debita distanza per giocarsi i play-off, preferibilmente, in partita secca contro il Corato.

Gervasio spiana la strada all’Atletico Orta Nova. 1-0 al Cagnano, domenica derby a Stornarella

Torna al successo nel ventiduesimo turno del campionato di Seconda Categoria l’Atletico Orta Nova, che al Fanelli con una rete di Salvatore Gervasio batte 1-0 il Cagnano Varano. Una gara condizionata dalle tante assenze, con i biancoazzurri però scesi in campo con l’obiettivo di conquistare i tre punti prima del ciclo terribile di questo finale di stagione, che vedrà la formazione di Mr. Iorio impegnata contro le prime della classe, già a partire dal derby di domenica prossima a Stornarella.

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Soddisfatto a fine partita il tecnico ortese che traccia gli obiettivi del finale di stagione: “Dobbiamo provare ad arrivare primi, ma se ciò non dovesse accadere dobbiamo almeno arrivare secondi per giocare la finale play off“. Ancora una volta bisogna sottolineare la presenza del pubblico, che ha trascinato i biancoazzurri alla vittoria, una piazza che sogna un obiettivo importante che manca ormai da dieci anni, troppi per una città che ama il calcio ed i propri colori.

Luca Caporale

Eccellenza, 28^Giornata – Avetrana, che ritmo! La super-rimonta del Trani. Altamura, cosi i playoff non si fanno. Ecco i top e i flop di giornata

L’ultima domenica di marzo ha accolto la ventottesima giornata di Eccellenza. Un campionato bellissimo che entra nella sua fase clou. Ogni partita pesa il doppio con quasi tutte le compagini a caccia di punti per raggiungere il proprio obiettivo che sia, esso, la vittoria del campionato, i playoff o la salvezza. In testa, ci si aspettava le vittorie di Cerignola e Bitonto e le prime due della classe, da copione, hanno vinto i rispettivi match. Passo falso, al 90esimo, del Team Altamura che si fa raggiungere dall’Uc Bisceglie. In coda fondamentali le vittorie di Avetrana, Novoli e Trani. Ecco i top e i flop di questa giornata:

TOP:

AVETRANA – Continua il momento magico dei tarantini che di fermarsi, proprio, non ne hanno voglia. Col Galatina era un match insidioso ma i ragazzi di Viscido archiviano anche la pratica salentina e guardano alle due giornate finali con rinnovata fiducia. Nelle ultime sette uscite, Coquin e soci hanno raccimolato ben 19 punti con una media da vittoria del campionato.

TRANI – Al di là dei demeriti del Barletta, onore al Trani per averci sempre creduto e aver portato a casa un incredibile rimonta. Il primo tempo e una fetta del secondo sono da incubo con il Barletta che va sullo 0-3 ma la Vigor ribalta tutto, trascinata da un super Trotta. Oltre al capocannoniere del torneo, il timbro sulla vittoria ce lo mette anche Saverio Dicandia con il portiere che para un rigore sui titoli di coda. Visti i risultati altrui, sembra difficile pensare ad una salvezza diretta ma ai playout la compagine tranese è almeno due spanne sopra le rivali.

UC BISCEGLIE – Le squadre che, a questo punto della stagione, non hanno più nulla da chiedere lasciano strada a chi invece ha ancora motivazioni da buttare sul rettangolo verde. Tra quelle che hanno terminato la loro stagione c’è, indubbiamente, l’Uc Bisceglie che però con il Team Altamura ha dato prova di grande sportività lottando sino all’ultimo secondo.

FLOP:

BARLETTA – Il 4-3 subito a Trani e con quelle modalità ha fatto infuriare i tifosi biancorossi. Sui social, se sono lette di tutti i colori e questo spiega la stagione del Barletta. Una squadra partita per vincere che ha chiuso la serranda della propria stagione diversi mesi fa con una serie di partite anonime o, addirittura, disastrose. Ieri poteva e doveva essere l’occasione per fare pace con i propri tifosi vincendo un derby sentito come quello di Trani ma incredibilmente c’è stata una rimonta con tanto di rigore sbagliato nel finale.

ALTAMURA – Se una biancorossa piange (il Barletta), l’altra non ride di certo. L’eliminazione dalla Coppa col Troina è stata bruciante con tutte le polemiche del post-match. L’attenzione dei Panarelli Boys ora si deve focalizzare sui playoff tenendo un occhio alla classifica e ai punti di distacco dalla seconda. Il pari-beffa con l’Unione Calcio rallenta la marcia dei murgiani che, ad oggi, non disputerebbero i playoff visti i sette punti dal Bitonto secondo.

H.TARANTO – Promozione ad un passo per gli ionici dopo la sconfitta interna col Casarano. Contro i salentini, arriva l’ottava sconfitta nelle ultime nove gare con i rossoblù che sono scivolati, da tempo, all’ultimo posto in classifica. La distanza dal penultimo posto è di quattro punti (con due gare e sei punti in palio) e, se consideriamo le distanze dalla quint’ultima, la situazione diventa mortifera. Solo la matematica tiene ancora in Eccellenza l’Hellas Taranto.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Seconda Categoria girone A, poker di Flaminio che aggancia Sodrio in vetta

19 le reti segnate nel ventiduesimo turno del campionato di Seconda Categoria pugliese girone A.

Protagonista indiscusso della giornata è Michael Flaminio dell’Ischitella che mette a segno ben quattro reti nella gara vinta dai suoi sul campo del Bella Vita Bisceglie e grazie a questo poker, l’attaccante garganico raggiunge la vetta della classifica marcatori con 12 reti, agganciando Sodrio dell’Atletico Orta Nova.

Segnano e salgono a quota 11, Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia e Zorretti del San Giovanni Rotondo.

Nona rete stagionale per De Paolis dello Sport Lucera e Stramaglia del Sanctum Nicandrum Manfredonia.

Ottava rete per Emanuele Troilo del Don Uva Bisceglie.

Settimo centro per Contillo dello Stornarella.

Quarta rete per Capocefalo e Tadili dello Stornarella, Gervasio dell’Atletico Orta Nova e Paolo Pellegrino dello Sport Lucera.

Terzo gol per Consales del Troia e Di Savino dello Stornarella.

Seconda rete per Di Pinto del Bella Vita Bisceglie e per Luca Virgilio dell’Atletico Foggia.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

12 reti: Flaminio (Ischitella) e Sodrio (Atletico Orta Nova)

11 reti: Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia) e Zorretti (San Giovanni Rotondo)

10 reti: Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

9 reti: De Paolis (Sport Lucera) e Stramaglia (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

8 reti: Emanuele Troilo e Trawally (Don Uva Bisceglie), Sciascia (Bella Vita Bisceglie), Scanzano (Michele Salvemini Manfredonia) e Muschitiello (Atletico Orta Nova)

7 reti: Contillo e Magaldi (Stornarella), Lupoli (Sanctum Nicandrum Manfredonia) e Zazzera (Troia)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione girone A, tante reti con una tripletta e tre doppiette

Ben 26 le reti messe a segno nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Una tripletta e tre doppiette vanno registrate nella classifica marcatori.

Una delle doppiette è firmata da Sabino Terrone che rafforza la seconda posizione in classifica con 18 reti segnate finora.

Segna il suo tredicesimo gol stagionale, Massimo Fumai dell’Omnia Bitonto.

Bella doppietta per Francesco Daddato del Trulli e Grotte, ora sono 12 le reti segnate in totale da lui.

Quota 10 e dunque doppia cifra raggiunta da Michele Scaringella del Corato.

Explot di giornata è quello di Lizza del Monte Sant’Angelo, che mettendo a segno una tripletta sale a quota 9 reti realizzate.

Ottava rete per Abrescia della Fortis Altamura.

Sesta marcatura per Caruso del Polimnia, Coco del San Marco e Michele Ieva del Puglia Sport Laterza.

Quinta rete per Iungo del Real Siti, quarta invece per il suo compagno di squadra, Simone Porcelli.

Quarta rete anche per Sylla della Nuova Molfetta, Troisi dell’Ascoli Satriano e Loiudice (doppietta) della Fortis Altamura.

Seconda marcatura per Glorioso della Virtus Bitritto, Roselli della Nuova Molfetta e Salcone del San Marco.

Infine arriva la prima rete stagionale per Caggianelli dell’Ascoli Satriano, Azzariti della Rutiglianese e Vittorio Cannone del Corato.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

33 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

18 reti: Terrone (Nuova Molfetta)

13 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Salerno (San Marco)

12 reti: Daddato (Trulli e Grotte) e Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa)

11 reti: Di Pinto (Corato), Ardino (Fortis Altamura) e D’Introno (Sportng Ordona)

10 reti: Scaringella (Corato), Salvati (Trulli e Grotte), Quaresimale (Sporting Ordona), Diego Quitadamo (Monte Sant’Angelo) e Dinoia (Nuova Spinazzola)

9 reti: Lizza (Monte Sant’Angelo)

8 reti: Abrescia (Fortis Altamura), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Piscopo (Real Siti), Nicola Lanave (Fortis Altamura) e De Tommaso (Puglia Sport Laterza)

7 reti: Curci (Virtus Bitritto/Rutiglianese), Petruzzella (Omnia Bitonto), Imoh (Trulli e Grotte), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza)

6 reti: Caruso (Polimnia), Coco (San Marco), Ieva (Puglia Sport Laterza), Haka (Rinascita Rutiglianese), Casale (Fortis Altamura) e Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Lecce – Fondi 2-0 : in casa salentina non si placano le polemiche.

La brutta sconfitta di Foggia, il silenzio stampa, gli allenamenti a porte chiuse, gli appelli alla riconciliazione non sono serviti a rasserenare gli animi nonostante sia arrivata la vittoria sul Fondi. Gli strali della contestazione si sono abbattuti per tutta la partita sul tecnico Padalino, colpevole secondo la curva nord della disfatta di Foggia, foto comprese. Una situazione alquanto calda che, al momento, sembra non avere sbocchi positivi nonostante la difesa d’ufficio, a fine partita, del ds Meluso : Padalino lo conosco bene, ha atteggiamenti anche ruvidi, ma è una persona perbene, che sta dando l’anima per la squadra. Non dobbiamo abbatterci, Non è questo il momento di perdere la speranza. Mi piacerebbe che si ricomponesse il tutto nell’interesse del Lecce”. Il compito di noi cronisti è quello di raccontare i fatti, esprimere il proprio punto vista senza prendere posizioni. In questa rubrica, insieme al collega Vittorio Renna ci siamo soffermati più volte sul credo calcistico: 4 – 3 – 3 di Mister Padalino, ma le nostre osservazioni, sono rimaste solo sulla carta perché alla fine toccava e tocca al tecnico assumersi le proprie responsabilità come d’altronde ha fatto. Le sconfitte di Francavilla e Foggia ne sono la lampante dimostrazione. Nelle sette partite che mancano alla fine del campionato potrebbe succedere tutto e il contrario di tutto. Forse, per l’amore della maglia, sarebbe il caso di stringersi tutti intorno alla squadra. Non si mai.

I dati analitici della partita e su quello che potrebbe ancora succedere nelle parole del collega, Vittorio Renna :

“ Un piccolo cambiamento o un piccolo riscatto rispetto alla vergognosa partita di Foggia c’è stato. Il Lecce al contrario di quasi tutte le precedenti partite nelle quali aveva sempre “regalato” il primo tempo agli avversari, questa volta ha avuto un bell’approccio alla gara e nei primi dieci minuti ha acquisito quel 2-0 che è poi riuscito a portare fino al termine. La prestazione dei giallorossi non è stata di alto livello, ma quasi in linea con tutte le partite finora giocate. Dopo il secondo gol è sembrato come se la squadra avesse già vinto la partita non sapendo, invece, che il 2-0 è un punteggio sempre “pericoloso” perché basta un gol per riaprire i giochi. Infatti i rimanenti ottanta minuti hanno visto le due squadre quasi equivalersi, sono stati pochi i tentativi del Lecce di arrivare al terzo gol, quello della quasi sicurezza e il Fondi non si può dire che è stato l’agnello sacrificale. La squadra laziale (la 209esima venuta a giocare a Lecce in campionato, la 141esima in serie terza serie e la 19esima del Lazio) ha tentato il tutto per tutto per riaprire la partita, l’impegno c’è stato ma un pò la scarsa forza offensiva e poi la buona prestazione difensiva dei giallorossi non hanno permesso che ciò accadesse. Comunque qualche pericolo il Perucchini l’ha corso e in un paio di occasioni ha dovuto superarsi per evitare il gol. Si è, come previsto, registrata la contestazione nei riguardi di Padalino che io non condivido in toto. E’ stata una contestazione dovuta soltanto alla partita e a una foto di Foggia. Non credo che l’allenatore debba essere mandato via per così poco. Va valutata l’intera stagione nella quale sono emerse in modo chiaro alcune cose; non è riuscito a dare un’identità alla squadra pur avendo schierato ben 33 giocatori (27 giocatori in campionato più 7 in Coppa Italia), non ha minimamente pensato ad un gioco efficace sulle corsie laterali, ha avuto ben nove centrocampisti ma non ha saputo creare un bel reparto al centro del campo, in attacco non abbiamo mai visto due vere punte attaccare la porta avversaria e il povero Caturano è da due mesi fermo a quota 16 quando con un altro tipo di gioco (non il sempre bocciatissimo 4-3-3) avrebbe potuto attestarsi intorno ai 25 gol, il non idoneo utilizzo di Lepore (da capitano a …. panchinaro, ieri era squalificato), la cessione, a gennaio, di tre difensori (Vinetot, Freddi e Contessa) sostituiti dal solo e modesto Agostinone e potremmo continuare ancora per molto. Ma ci fermiamo qui. La vittoria del Foggia a Catania ha quasi spento del tutto le residue speranze di promozione. A questo punto possiamo dire che il campionato lo sta vincendo la squadra più forte se non altro perché ha commesso molti meno errori del Lecce. E’ certamente un grosso peccato veder fallire per il quinto anno di seguito la tanto attesa e sospirata promozione tra i cadetti. Un’ultima annotazione statistica sulla partita; Giuseppe Maimone è stato il 500esimo marcatore, in campionato, nella storia del Lecce (il primo fu Francesco, detto “Ciccio”, Meo che novant’anni fa, il 6 novembre 1927, nella partita Aversana – Lecce 1-1 segnò il primo storico gol del Lecce)”.

Mimmo De Gregorio

Foto di Andrea Stella

Omnia Bitonto, sconfitta ad Altamura. La Fortis vince 3-2

Gli omniani, appagati dalla vittoria del campionato, cedono ad un avversario con maggiori motivazioni

L’Omnia Bitonto viene battuta per 3-2 dalla Fortis Altamura al “Tonino D’Angelo” nella 28^ e terzultima giornata del girone A del campionato di Promozione: le maggior motivazioni dei murgiani, in piena lotta per un piazzamento playoff, fanno la differenza al cospetto di un’Omnia ormai sazia e appagata dopo la vittoria del campionato, e che dà spazio ad Altamura a qualche “under” in più e a quei giocatori impiegati di meno finora in stagione.

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La partita. Mister Benny Costantino deve fare a meno dello squalificato Loseto e degli infortunati Anaclerio e Nicola Fumai, ai quali si aggiunge nel riscaldamento anche capitan De Santis. Riposo e panchina per Raimondi, Losacco, De Vita, Gernone e Lacarra, spazio a quattro under nell’undici di partenza e a qualche elemento che ha giocato meno: 4-3-3 con Vitucci in porta, Delli Santi – Ciardi – Rubini – Valerio in difesa; Diagne – Fabiano – Conca a centrocampo; Pappapicco – Petruzzella – Massimo Fumai in attacco.
In avvio, dopo soli quattro minuti di gioco, occasione Omnia: Pappapicco lancia nello spazio Petruzzella, capitano di giornata, bravo a gestire la sfera e a scaricarla verso Massimo Fumai, il quale conclude alto sopra la traversa.
Al 12’, però, al primo affondo, la Fortis passa: Loiudice penetra sulla sinistra, il suo tiro-cross è teso ma dalla traiettoria beffarda, perché scavalca e sorprende Vitucci, tocca il palo interno opposto e va in gol. 1-0.
I murgiani premono a caccia del raddoppio: c’è la percussione di Casale, si gira in area Somma, para Vitucci. Poco dopo c’è un pasticciaccio della retroguardia omniana, con un errato retropassaggio letto bene da Abrescia, che intercetta palla, salta Vitucci allargandosi sulla sinistra, subentra Somma che serve al centro per Casale, in area di rigore, ma sulla conclusione c’è il salvataggio provvidenziale sulla linea di porta di Rubini.
Omnia che vacilla ma che al 26’ trova il pari, sull’asse Conca – Massimo Fumai: il primo recupera palla con caparbietà sulla sinistra, si accentra ed una volta entrato in area di rigore, da fondo campo, scarica all’indietro per Fumai, bravo a saltare un avversario e a piazzare la sfera, imprendibile per il portiere di casa Casella. 1-1 e rete numero 13 in campionato per il fantasista barese.
Torna l’equilibrio nel punteggio ma solo per dieci minuti, in quanto al 36’ la Fortis torna avanti, col diagonale rasoterra ed angolato di Abrescia, da posizione defilata sulla destra. 2-1.
L’ultima emozione di un primo tempo vivace è l’atterramento in area di Pappapicco, che viene toccato probabilmente fallosamente nel tentativo di anticipare un avversario su un cross dalla destra di Massimo Fumai. L’arbitro barese Novielli lascia continuare. Al riposo è 2-1.
Nella ripresa i ritmi si abbassano, anche perché le squadre iniziano ad accusare una comprensibile stanchezza. C’è una chance per il sempre vivace Massimo Fumai in apertura, conclusione dal limite dell’area che non inquadra lo specchio.
Arriva anche il primo cambio, con Gernone che prende il posto di Fabiano. Il match ristagna senza grossi sussulti, fino al 67’, quando l’Omnia perviene fortunosamente al secondo pareggio, sempre con lo zampino di Massimo Fumai: il suo cross dalla trequarti destra crea il panico in area di rigore, con il difensore di casa Dispoto che appoggia di testa all’indietro verso il portiere, non accorgendosi però dell’uscita dai pali del suo compagno di squadra. La sfera, inevitabilmente, termina in rete per il 2-2.
Passano però soltanto due minuti e la Fortis subito si riporta in vantaggio, costretta com’è a vincere per tenere vive le speranze playoff: cross dalla sinistra di Somma, in piena area di rigore c’è Loiudice, prima conclusione stoppata dalla difesa omniana, ma sulla palla vagante è il più lesto e reattivo di tutto e trafigge Vitucci per il 3-2.
Ultimi minuti senza note particolari da segnalare, a parte gli ingressi in campo di De Vita per Valerio e l’esordio stagionale in prima squadra di Ceglie, che prende il posto in mezzo al campo di Conca.
Al “Tonino D’Angelo” termina 3-2 per la Fortis Altamura un match dunque contrassegnato inevitabilmente dalle diverse motivazioni in campo: Omnia rilassata dopo la festa per la conquista dell’Eccellenza e che dà spazio a volti nuovi o visti poche volte in campo; Fortis più affamata, anche perché ha ancora da lottare per raggiungere i suo obiettivi stagionali.
Domenica ultima trasferta stagionale per l’Omnia, nel penultimo turno di campionato: si va sul Gargano per affrontare il San Marco, ormai matematicamente salvo. Sfida classica di fine stagione tra due squadre che hanno raggiunto ormai i propri obiettivi e non hanno nulla più da chiedere a questo campionato.


Nicolangelo Biscardi

​La Nuova Andria impatta contro l’Herdonia Calcio

Finisce 1 a 1 il match disputato questo pomeriggio al “Fidelis” di Andria tra Nuova Andria ed Herdonia Calcio. Un match che nonostante il pareggio non preclude ai ragazzi del presidente Carbutti di rimanere ancorati alla zona playoff.
Il primo tempo non comincia bene per gli andriesi perché dopo soli tre minuti dal fischio d’inizio, il difensore Cioffi si infortuna, al suo posto entra Caporale; stessa sorte capiterà dopo dieci minuti all’attaccante Tesse che lascerà il posto a Fiore. Dopo i primi minuti passati a studiarsi, al 18° la Nuova Andria passa in vantaggio con un tiro di Zinni che batte Del Prete. Al 20° gli andriesi vanno vicini al raddoppio: Civita tutto solo passa in mezzo a due avversari e dal limite tira, ma il portiere è bravo a non farsi sorprendere e blocca la palla. Al 26° arriva la prima occasione per l’Herdonia: palla persa a centrocampo e Tusiano che si ritrova la palla sui piedi, fa un pallonetto e la mette in porta. È 1 a 1. Dopo nemmeno dieci minuti gli ospiti ci riprovano ancora con Tusiano che salta la difesa, fa partire un cross per Tucci che tira al volo ma trova un super Crisantemo a dirgli di no. L’attaccante ci riprova al 35° ma la palla termina a lato. Finisce così il primo tempo.

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All’inizio del secondo tempo la Nuova Andria entra in campo con l’intenzione di cambiare in positivo il risultato. Al 55° bel tiro su punizione di Loconte, ma la sfera viene respinta dal portiere avversario. Dopo due minuti Loconte si ripete, ma trova l’estremo difensore ospite ancora una volta pronto. Al 65° è ancora Loconte a tentare il gol del vantaggio: il centrocampista tira, il portiere respinge sui piedi di Fiore che calcia, ma manda la palla alta sopra la traversa. Al 72° ci prova Civita sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma ancora una volta la sfera termina fuori. L’Herdonia ormai schiacciata nella propria area difensiva, tenta una timida reazione all’80° con Tusiano che calcia fuori. Dopo due minuti è Montrone ad attaccare ma il suo tiro si stampa sul fondo. Nei minuti di recupero la Nuova Andria resta in dieci per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Loconte. I restanti minuti non offrono nuove emozioni e la partita termina 1 a 1. Ora la Nuova Andria deve concentrarsi sul prossimo match in trasferta contro il Matinum.

Melania Mansi

Marcatori Prima Categoria girone A, segnano ancora Murolo e Compierchio

18 sono le reti messe a segno nella ventiquattresima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Non segna il capo cannoniere La Torre ma vanno a segno gli inseguitori con il quindicesimo centro stagionale di Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta e il quattordicesimo gol di Pietro Compierchio del Celle di San Vito.

Decima rete in stagione per Sciancalepore del Terlizzi.

Exploit con doppietta per Curci dell’Audace Barletta, ora a quota 8 reti segnate così come Gennaro Bruno del Sammarco, anch’esso ieri andato a segno.

Doppietta e salita a 5 per Falcone del Celle di San Vito, mentre arriva a quinta rete anche per Crudo dell’Audace Barletta.

Quarta marcatura per Simone Petrone del Borgorosso Molfetta e Pietro Tusiano dell’Herdonia.

Terza rete per De Bari della Virtus Molfetta, Zinni della Nuova Andria e Ruben Rizzi del Sammarco, quest’ultimo autore di una doppietta.

Seconda rete per Corcelli del Terlizzi e Saverio Addario della Virtus Andria.

Prima gioia personale stagionale per Ruggiero Rizzi della Victrix Trinitapoli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

21 reti: La Torre (Matinum)

15 reti: Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

14 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

11 reti: Uva (Borgorosso Molfetta)

10 reti: Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta)

9 reti: Volpe (Audace Barletta

8 reti: Curci (Audace Barletta), Gennaro Bruno (Sammarco), Domenico Amorese (Nuova Andria), De Cristoforo (Giovinazzo), Guerriero (Sporting Apricena) e Tucci (Herdonia)

7 reti: Marrocchelli (Victrix Trinitapoli)

6 reti: Angelo Quacquarelli (Nuova Andria), Coratella (Virtus Andria), Mafucci (Herdonia), Gerundini e Lanotte (Audace Barletta) e De Cata (Sammarco)

5 reti: Falcone (Celle di San Vito), Crudo (Audace Barletta), Francesco Di Mauro (Matinum), Melino (Sammarco), De Cesare e Mininni (Virtus Molfetta), Vitale (Giovinazzo) e Nicola Montrone (Nuova Andria)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Promozione, gir.”A”: dopo la “Tredicesima” di ritorno, seconda sentenzza senza appello.

Dopo il passaggio in Eccellenza dell’Omnia Bitonto, avvenuto nel turno precedente, il campionato emette un’altra sentenza definita che riguarda la Rinascita Rutiglianese. Dopo 8 stagioni di onorevole militanza in promozione, retrocede in prima categoria. Negli strani giochi del destino calcistico, tocca proprio a Vito Sgobba, oggi alla guida del Trulli e Grotte, vittorioso per 2-1 al “Comunale”, dare l’ultima spallata alla squadra che, negli anni d’oro del calcio rutiglianese, portò a grandi successi. A distanza di 24 ore, Vito Sgobba non riesce a nascondere il suo stato d’animo: “Mi sono emozionato ritornare su un campo dove abbiamo scritto, insieme al presidente Tonino Giuliano, dirigenti, calciatori e tifosi una delle pagine più importanti della storica calcistica rutiglianese. A fine partita, ho provato un’amarezza unica per come è finito il campionato della Rutiglianese. E’ stato un colpo al cuore per me e penso per l’intera città”.

Dopo la “Tredicesima”di ritorno, rimane alquanto compromessa la posizione del Canosa, superata sul proprio campo dall’Ascoli Satriano, quest’ultima, a due giornate dal termine, in odore di salvezza. A fine partita, parole dure nei confronti della squadra da parte dell’allenatore canosino, Salvatore Pesce : “ E’ mancata la voglia di combattere, quella voglia di fare risultato per salvarci, Oggi ho visto una squadra demotivata”. La Puglia Sport batte lo Spinazzola e ritrova il sorriso. Il tecnico dei laertini, Franco Danza:”  Vittoria sofferta, ma meritata, ottenuta contro una buona squadra. Nonostante le difficoltà, abbiano disputato una gara di grande attenzione. Una volta andati in vantaggio. l’abbiamo amministrata tatticamente molto bene. Una vittoria che ci da morale e segnali positivi, di certo lotteremo con tutte le nostre forze per raggiungere l’obbiettivo”. Prova di carattere e vittoria in rimonta del Monte Sant’Angelo ( in foto) contro il San Marco. Il tecnico dei dauni, Celestino Ricucci : “  I ragazzi soprattutto nel secondo tempo sono stati eccezionali.E’ stata una salvezza sofferta, ma meritata. Da gennaio, dopo la partenza di Scarano e Guerra, abbiamo giocato sempre in emergenza a causa di infortuni e squalifiche”. Salomonico pari tra la Polimnia e la Virtus Bitritto. Un punto che va benissimo alla squadra allenata da Michele Carella, meno bene alla Polimnia, costretta, nelle ultime due partite, a fare gli straordinari per evitare la coda dei play out. Il Real Siti, nonostante la sconfitta interna subita ad opera della Nuova Molfetta, non dovrebbe aver difficoltà nel raggiungimento della quota salvezza. Il Corato, seconda forza del campionato, passa ad Ordona e taglia fuori   dalla zona play off, a favore del Trulli e Grotte, la squadra del Presidente, Mariano Tarantino. Infine, da segnalare la prestigiosa e importante vittoria della Fortis Altamura a spese dell’Omnia Bitonto per 3-2.  Sasà Maurelli, tecnico dei murgiani :” E’ stata una bella partita giocata a viso aperto. Certamente noi eravamo più motivati anche se il collega Benny ha schierato le “ seconde” linee. Domenica prossima a Molfetta ci giochiamo la qualificazione ai play off”.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Eccellenza, super Trotta torna in vetta da solo

Va in archivio la ventottesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese e si registrano 23 reti.

In questa giornata è super la prestazione di Trotta della Vigor Trani che con una tripletta si trova in vetta solitaria con 21 reti realizzate.

Segna una rete anche Zotti che spodestato dal trono di re del gol del girone, sale a quota 20.

Più giù arriva la dodicesima rete stagionale per Loiodice dell’Audace Cerignola.

Ottava rete per Caputo del Casarano.

Doppietta e salita a 7 per Turitto del Bitonto mentre salgono a 7 segnando, anche Moscelli e Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.

Da segnalare anche il sesto centro stagionale per Sguera del Barletta e il quinto gol per il suo compagno di squadra, Lavopa.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

 

21 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste)

20 reti: Zotti (Bitonto)

19 reti: Manzari (Bitonto)

18 reti: Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

14 reti: Palma (Otranto)

13 reti: Morra (Audace Cerignola)

12 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta) e Pignataro (Casarano/Novoli)

11 reti: Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

10 reti: Coquin (Avetrana) e Del Core (Team Altamura)

8 reti: Caputo (Casarano), Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)

7 reti: Turitto (Bitonto), Moscelli e Ventura (Uc Bisceglie), Negro (Pro Italia Galatina) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, salgono Lattanzio e Malcore

18 le reti messe a segno nel ventottesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Tredicesima rete in stagione per Riccardo Lattanzio del Bisceglie.

Dodicesimo centro per Malcore del Manfredonia.

Ottava rete per Kyeremateng del Nardò.

Settima rete per Giuseppe Bozzi del Madre Pietra Daunia e Picci del Gravina.

Sesto gol per Ancora del Nardò e Guaita del Potenza.

Da segnalare anche la quinta marcatura di Mario Artistico dell’Anzio e la quarta per Matias Cristaldi della Vultur Rionero.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

15 reti: Montaldi (Bisceglie)

14 reti: Tajarol (Trastevere)

13 reti: Lattanzio (Bisceglie)

12 reti: Malcore (Manfredonia) e Siclari (Nocerina)

11 reti: Cherillo (Agropoli) e Patierno (Nardò/Gravina)

10 reti: La Porta (Manfredonia)

9 reti: Cappiello e Maggio (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio) e Longobardi (Cynthia)

7 reti: Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Picci (Gravina), Pepe (Potenza), Montinaro (Bisceglie) e Sorrentino (Herculaneum)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Marcatori Lega Pro girone C, Montini e Torromino tornano al gol

La trentunesima giornata del campionato di Lega Pro girone C va in archivio e si registrano 20 reti.

Tutti fermi lì in vetta, mentre tornano a far gol, Montini del Monopoli, al suo dodicesimo centro stagionale e Torromino del Lecce che segna la sua rete numero 9 in campionato.

Più giù, arriva la sesta rete per Kanoute della Juve Stabia, il quarto centro per Casoli del Matera e la terza rete per Paponi della Juve Stabia, Lanini del Matera e Sarao del Catanzaro.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Negro (Matera)

13 reti: Mazzeo (Foggia)

12 reti: Montini (Monopoli)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa)

10 reti: Baclet e Statella (Cosenza), Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)

9 reti: Torromino (Lecce), Albadoro (Fondi) e Ciro Foggia (Melfi)

8 reti: De Vena (Melfi), Giovinco (Catanzaro), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese) e Sarno (Foggia)

7 reti: Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B, salgono Caputo e Ceravolo

26 le reti segnate nel trentaduesimo turno del campionato di Serie B.

Sale, segnando la sua quindicesima rete stagionale, Caputo della Virtus Entella.

Tredicesima marcatura per Ceravolo del Benevento.

Undicesimo centro per Ardemagni dell’Avellino e Ciofani del Frosinone.

Doppietta e salita a quota 10 per Coronado del Trapani, mentre sale a 10 anche Avenatti della Ternana.

Da segnalare anche il sesto gol stagionale di Catellani della Virtus Entella.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

 

19 reti: Pazzini (Hellas Verona)

15 reti: Caputo (Virtus Entella)

13 reti: Ceravolo (Benevento), Coda (Salernitana) e Dionisi (Frosinone)

12 reti: Antenucci (Spal), Di Carmine (Perugia), Litteri (Cittadella)

11 reti: Ciofani (Frosinone), Ardemagni (Avelino), Lasagna (Carpi) e Andrea Caracciolo (Brescia)

10 reti: Avenatti (Ternana), Coronado (Trapani), Ciano (Cesana), Galabinov (Novara) e Granoche (Spezia)

9 reti: Cacia (Ascoli)

8 reti: Nicastro (Perugia), Zigoni (Spal) e La Mantia (Pro Vercelli)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

V.Trani – Barletta 4-3: il derby del cuore, del fattore “motivazionele” e del black-out!

Coreografia dei supporters del Trani nel derby

Coreografia dei supporters del Trani nel derby

Tifosi del Barletta nel settore ospiti a Trani durante il derby

Tifosi del Barletta nel settore ospiti a Trani durante il derby

 

Trani – La “componente motivazionale” ed un totale black out sia mentale che fisico regalano a questo derby della Bat fra la Vigor Trani e il Barletta un match, ricco di emozioni e di capovolgimenti di fronte.

Un primo tempo letteralmente a favore del Barletta, seguita da un centinaio di tifosi,  che oltre a regalarsi il doppio vantaggio messo a segno da uno scatenato  Sguera, autore di una traversa e di un palo, anche il doppio vantaggio con una serpentina di Cormio bravo a sfruttare il cross basso di Mignogna e di una dormita della difesa tranese.

Il Trani del primo dempo è solo  pressing, cuore e voglia di non soccombere ma forse l’ansia di dover far risultato a tutti i costi in aggiunta ad una inaspettata sconfita in quel di Gallipoli non lasciava molta serenità nelle giocate dei ragazzi di mister Pettinicchio.

La buona cornice di pubblico, circa un migliaio di spettatori e un buon tifo che giungeva dagli spalti non ripagava con il risultato in campo. I biancazzurri pericolosi solo in due occasioni con Tedesco dalla limite ed un fraseggio fra Trotta lo stesso Tedesco con questultimo che in girata sfiorava la base del palo.

Con il risultato di 2-0 in favore del Barletta le squadre si diregevano negli spogliatori per ricaricare le idee.

[sc name=”chicco”]

Il secondo tempo si apre subito con un’ulteriore doccia fredda per il Trani. Al primo affondo il Barletta triplica. Sguera in diagonale ci prova, l’imprecisa e corta respinata di Di Candia favorisce l’appostato Lavopa che di rapina ringrazia e insacca per il 3-0.

Qui arriva la chiave di svolta e forse o probabilmente il “fattore motivazionale” ha fatto il suo debutto assiemo ad un black out degli ospiti. Il 3-0 fa sedere la squadra di Pizzulli che non ha idee mentali e forza nelle gambe.

La Vigor reagisce di orgoglio e di cuore catapultandosi nella trequarti barlettana. Al 15’st. Cuocco spreca una ghiotta occasione sparando alto ma un minuto dopo è la disattenta difesa biancorossa lasciar partire per vie centrali Trotta che involatori trafigge Moschetto. Il Barletta sbanda e va in tilt.

Passano un paio di minuti e Cuocco si fa perdonare per l’occasione sprecata in precedenza: sullo sviluppo di un corner lo stesso calciatore tranese va a segno di testa per il 2-3.

La frittata del Barletta non è ancora completa. Bastano 120 secondi e il Trani conquista un calcio di rigore per un tocco di mano di Di Giorgio che lascia la squadra con un uomo in meno. Trotta dal dischetto trasforma e porta in parità il match.

Il Black-out dei barlettani non è ancora finito, il Trani ha la forza, la voglia di non arrenderi e di crederci anche nel sorpasso non accontentandosi di un pari che a poco sarebbe servito ai fini della classifica.

La voglia di credere nel “miracolo” si concretizza: al 32′st fallo di Lavopa su Lasalandra e nuovo rigore per la Vigor: ancora Trotta dal dischetto, ed è 4-3 per il Trani.I minuti scorrono tra entusiamo e speranze, mentre tutti ormai erano con la testa ad un tanto agoniato triplice finale.

L’arbitro assegna sei minuti di recupero, le squadre se la giocano su ogni occasione quando al 48’st l’ingenuità del difensore tranesse anticipa il regalo dell’uovo di Pasqua: rigore per il Barletta. Sul dischetto c’è Lorusso ma sbaglia facendosi respingere il tiro da Di Candia che di li a poco il triplice fischio finale chiude il derby regalando guadagnando tre punti preziosi per la classifica ad una squadra,il Trani, che può festeggiare con i propri tifosi e  credere ancora nella salvezza,  mentre per il Barletta è ancora delusione a raccolta sotto la curva dove erano sistemati i proprio supporters.

 

ENZO CHICCO