Archive 27/03/2017

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 32 del 27.03.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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La disfatta di Celle: il Giovinazzo perde 3-0

I biancoverdi incassano la seconda sconfitta di fila. Biancofiore sceglie il silenzio

Nicola Biancofiore aveva decisamente altro in mente per la sua stagione da allenatore del Giovinazzo. La sua squadra, seppur dopo aver tagliato con larghissimo anticipo il traguardo della salvezza, continua a sprofondare, col 3-0 incassato in casa del Celle di San Vito ultima tappa di un’allarmante serie di scivoloni.

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Nel ventiquattresimo turno del girone A di Prima Categoria, i biancoverdi, privi di Belcore, Calabrese, Di Gioia, Fiorentino, Genova, Lagattolla, Marolla, Patruno e Vitale, vivono un altro pomeriggio da dimenticare. I padroni di casa, reduci da due vittorie consecutive, hanno già nel primo tempo le mani saldamente sul match: vantaggio al 2′ firmato da Compierchio, raddoppio al 44′ di Falcone. E al riposo, dopo un innocuo tiro di Naglieri, si arriva col Celle avanti 2-0.

Non c’è partita nemmeno nella seconda frazione di gioco, col Giovinazzo, in campo con la consapevolezza di chi non ha alcuna possibilità di regalarsi una mezza gioia, che capitola definitivamente al 30′, quando Falcone infila il definitivo 3-0. Sperare di poter fermare il Celle San Vito, in serie positiva da dieci turni, poteva anche essere un’illusione, ma qualcosa di più il presidente Fiorello Folino Gallo poteva anche aspettarsi.

Al 90′, il Giovinazzo perde la seconda gara di fila, ma soprattutto non segna da due gare. Al termine Nicola Biancofiore, ​con l’organico ormai ridotto all’osso e la crisi di risultati che imperversa, sceglie la via del silenzio e preferisce non commentare l’ottava sconfitta stagionale, quella che ha evidenziato tutti i limiti dei biancoverdi. Di cattiveria, concretezza e motivazioni.

GiovinazzoViva

Terlizzi batte 2-1 il Molfetta e continua a sperare

​Mancano due partite alla fine del campionato: 4 punti di distacco dalla prima in classifica.

Nella gara interna valevole per il terzultimo turno del campionato di Prima Categoria, il Terlizzi Calcio batte in rimonta con il punteggio di 2-1 il fanalino di coda Virtus Molfetta, e seppur restando a -4 dall’Audace Barletta, quando mancano 180 minuti dal termine del campionato, i ragazzi rossoblu continuano a sperare in una vittoria.

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Il derby tra Terlizzi Calcio e Virtus Molfetta andato di scena nella prima domenica di primavera, propone un primo tempo scialbo. Sul nostro taccuino non vi é da segnalare quasi nulla. Anche se proprio al tramonto dei primi 45′ vi é un episodio da moviola. Il Terlizzi realizza dopo aver colpito la traversa su un calcio piazzato, ma il signor Grilli di Foggia seppur attorniato da ben dieci rossoblu in protesta non convalida la marcatura e manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 0-0. Pirotecnico l’avvio di seconda frazione iniziata con ben dieci minuti ritardo per un danno alla rete di una delle due porte.
Al 49′ con l’incredulità del pubblico dello stadio ‘Comunale’, il Molfetta passa in vantaggio con De Bari che penetra in area trafigge Amoruso. Ma la gioia molfettese dura solo due giri di lancette perché al 51′ il subentrato Corcelli batte l’estremo ospite Caputi ristabilendo la parità. Dopo la rete dell’1-1, il secondo tempo è completamente di marca rossoblu, con i ragazzi di mister Anaclerio che assediano la porta della Virtus andando alla ricerca del gol vittoria. Nel frattempo il a Barletta la capolista Audace fa il suo lavoro con la Virtus Andria battendola 3-1, mentre il Celle di San Vito dilaga con il Giovinazzo prossimo avversario del Terlizzi, battendolo 3-0.

A Terlizzi visto l’inconveniente della rete si continua a giocare, il forcing rossoblu si concretizza al 80′ con l’ex di turno Sciancalepore che con un eurogol fa 2-1 facendo esplodere il pubblico terlizzese. All’ 87′ il Terlizzi potrebbe realizzare il 3-1 ma Desimine spara alle stelle un rigore concesso dall’arbitro per un atterramento di Corcelli. Al 5′ di extra time finalmente vi é il triplice fischio dell’arbitro che concretizza la dodicesima vittoria stagionale dei rossoblu che salgono a quota 41 in classifica continua a braccetto con il Celle l’inseguimento all’ Audace Barletta che ha 180′ dista 4 punti. Insomma prima delle sfide del penultimo turno che vedranno impegnato il Terlizzi, alle ore 16.00 di domenica 2 aprile sul campo del Giovinazzo, tra le prime tre il tutto resta invariato come prima del turno odierno.

FRANCESCO PITTÒ – TerlizziViva

Perde ancora lo Sport Lucera, lo Stornarella non perdona

Lo Sport Lucera si piega allo Stornarella, compagine che oggi si insedia al primo posto della classifica, approfittando del pareggio del Sanctum Nicandrum Manfredonia con il Don Uva Calcio 1971. Questa nuova sconfitta, la dodicesima, su ventuno partite disputate, inchioda uleriormente i biancocelesti alla zona play-out, a un punto dal fondo della graduatoria. Una stagione partita con qualche buona speranza si sta dimostrando disastrosa in campionato, mentre in Coppa Puglia il cammino è dignitoso.
Stranezze di un momento in cui, comunque, l’abbattimento dei tifosi è grande.

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Lo Stornarella si è subito presentato, al 3′, mancando di un soffio il vantaggio con Russo che ha mandato di poco oltre la traversa, a un passo dalla porta difesa da Petrillo. Lo Sport Lucera si è opposto validamente ai quotati avversari, mettendo in allarme la loro retroguardia in particolare con le conclusioni di Russolillo, mai domo, e Pellegrino, guardato sempre da tre difensori.
La squadra del basso Tavoliere è passata in vantaggio con un tiro sporco di Contillo, al 19′; impacciata la difesa di casa. I ragazzi di De Masi hanno saputo, però, reagire, imbastendo alcune buone azioni che, al 34′, hanno sortito il pareggio ad opera di Pellegrino, che ha beffato Lodia, l’estremo ospite, con un bel diagonale, dopo essere sfuggito, per vie centrali, ai suoi guardiani.
Ma, lo Stornarella ha dimostrato di che pasta è fatto, riportandosi in vantaggio, al 40′, con un bel goal di Capocefalo, quasi dalla linea di fondo campo; e realizzando la terza rete con un diagonale teso di Tadhili, al 44′.

La ripresa è stata gestita dagli ospiti con sicurezza; e Petrillo è stato chiamato molto spesso all’intervento per parare o respingere i tiri di Capocefalo, Lionetti e Ceglia. Lo Sport Lucera, rimasto in dieci, dal 17′, per l’espulsione di Maffia, – doppia ammonizione per lui – ha fatto quello che ha potuto senza insidiare concretamente Lodia, fino al 38′, quando De Paolis, subentrato a Giordano, pur non essendo in buone condizioni, lo ha fulminato con una botta da centro area.
I padroni di casa hanno abbozzato un tentativo di forcing finale, sperando nel pareggio; ma, è arrivata la quarta marcatura dello Stornarella, con Bozza, sugli sviluppi di una punizione calciata dal settore di sinistra.

Per lo Sport Lucera è notte fonda, almeno in campionato. Intanto, domenica prossima, c’è la difficile trasferta sul campo del Don Uva Calcio 1971; e per la Coppa Puglia, giovedì 30 marzo, la gara di ritorno dei quarti, ad Andria.

SPORT LUCERA Petrillo, Conforte, Catenazzo (34’st Clemente), Bortone, Giordano (27’st De Paolis), Maffia, De Mare, Di Sabato (19’st Danese), Pellegrino, Disciglio, Russolillo. All. De Masi. A disp. Moffa, D’Aloia, De Masi, D’Avella L..

Reti: Contillo, 19’pt; Pellegrino, 34’pt; Capocefalo, 40’pt; Tadhili, 44’pt; De Paolis, 38’st; Bozza, 44’st.

Espulsi: Maffia per doppia ammonizione.

SundayRadio

Il Corato non si ferma più : Espugnata anche Ordona.

Prezioso e pesante successo del Corato che batte 2-0 in trasferta lo Sporting Ordona e allunga a 19 la striscia di risultati utili consecutivi. E l’obiettivo di disputare la finale play-off tra le mura amiche del Comunale si fa sempre più vicino…

Neroverdi senza gli infortunati Schiavone e Zinetti, rossoblù privi di Quaresimale e Mascia. L’iniziale fase di studio si interrompeva al 19° quando Pasculli calciava centralmente da buona posizione e sull’azione susseguente Zambetta non riusciva a finalizzare un pericoloso contropiede trovando i guantoni di Di Michele. Al 23° gol annullato a Di Pinto per una posizione di fuorigioco di Scaringella che aveva fornito il supporto. Intorno alla mezzora ottima triangolazione tra Scaringella e Di Pinto, ma la conclusione del centravanti coratino difettava in precisione. Al 32° clamoroso incrocio dei pali colpito da Grieco con un siluro dai 30 metri: anche un pò di sfortuna in questa prima frazione decisamente a tinte neroverdi. Sul finire del tempo, contropiede favorevole non sfruttato da Zambetta, troppo egoista nella circostanza.

Al 55° il primo squillo dello Sporting Ordona con Iacobone dalla distanza, nessun problema per Leuci. Due minuti più tardi perentoria percussione di Pasculli che, a tu per tu con Di Michele, non era freddo e si faceva bloccare la conclusione. Al 73° ancora un’opportunità per Zambetta dopo una bella azione corale, ma il suo destro non impensieriva l’estremo di fensore foggiano. Al 78° il vantaggio del Corato: cross di Di Pinto dal vertice sinistro dell’area di rigore a premiare l’inserimento sul secondo palo di Cannone, abile ad insaccare di testa. Primo e tanto atteso gol stagionale per il giovane centrocampista barese. Due minuti dopo punizione dal limite di Di Pinto deviata in angolo dalla barriera e sul corner successivo sventola di destro di Grieco, alta di un soffio. Al 90° pregevole triangolazione Diallo-Scaringella, ma la conclusione del senegalese trovava l’opposizione dell’ottimo Di Michele. A pochi secondi dal triplice fischio il raddoppio del Corato: discesa di Cannone sul versante sinistro e traversone a trovare l’interno destro di Scaringella che non dava scampo alla retroguardia ordonese. Undicesima segnatura in stagione per il centravanti in prestito dal Gravina.

Corato che tocca quota 60 punti, mantenendo il margine di 4 lunghezze sulla Nuova Molfetta (4-2 sul campo del Real Siti) e di 10 sulla Fortis Altamura (3-2 interno sull’Omnia Bitonto già promosso). Prossimo appuntamento domenica 2 aprile ore 16 al Comunale contro la Rinascita Rutiglianese, compagine aritmeticamente retrocessa in 1° Categoria.

Intanto chiusura col botto per la juniores che saluta il Campionato con l’11-2 rifilato alla Nuova Molfetta. Reti neroverdi firmate Mascoli (poker per lui), Cipri, De Nicolo, Sellitri, Piombarolo (su rigore), Conde, Palombella ed un autogol. Ottimo il secondo posto in classifica ottenuto dai ragazzi di mister Piccarreta alle spalle dell’Unione Calcio Bisceglie.

SPORTING ORDONA 0 CORATO 2

Marcatori: Cannone al 78°, Scaringella al 94°

SPORTING ORDONA: Di Michele, Balzano (Raffaele), Favilla, Montemorra N., Sementino, Montemorra A., Russo, Ragno, D’Introno, Iacobone, De Leo (Prencipe). Allenatore: Zito

CORATO: Leuci, Calefato, Schirone, Cannone, Colangione (Asselti), Cannillo, Pasculli (Diallo), Grieco, Scaringella, Zambetta (Capozza), Di Pinto. Allenatore: Di Corato

ARBITRO: Spina di Barletta

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Naglieri: “Diamo tutto con il Celle, siamo ancora vivi in chiave playoff”

Vincere per regalarsi un finale di campionato che abbia un senso e continuare a lottare per un secondo grande obiettivo quei playoff che distano appena tre punti. E’ questo l’imperativo con cui i biancoverdi di mister Biancofiore partono per Foggia dove domani affrontano il Celle San Vito terza in classifica, squadra attrezzata e che sta facendo un ottimo campionato. Ma come spesso accade i risultati non sono scritti già in partenza o sulla carta, le partite vanno giocate e non sempre vince chi è più avanti in classifica. La pensa così anche Matteo Naglieri baluardo difensivo, pedina inamovibile dello scacchiere tecnico- tattico di Biancofiore: ” Sappiamo che non sarà una sfida facile, loro sono una buonissima squadra, ma noi dobbiamo andare li con una grande voglia di fare bottino pieno. Grinta e determinazione ci devono accompagnare per tutti i novanta minuti. Mi auguro davvero che si possa riuscire a fare un colpaccio in modo da ripagare i sacrifici di noi tutti, anche perchè sarebbe fantastico poter ancora lottare per i playoff che distano solo 3 punti. Le nostre dirette concorrenti hanno partite difficili e c’è una concretissima possibilità che possano perdere punti nelle ultime tre gare. Non abbiamo nulla da perdere. Daremo tutto in campo, il bello del calcio è proprio l’imprevedibilità. Vedremo cosa accadrà domani. Un Naglieri molto positivo da vero “gladiatore” della retroguardia giovinazzese. Ci aspetta molto da lui, ma anche i vari giusto per citarne qualcuno Lops, Martino, De Cristoforo, Vitale, Romito e Capriati con una prova maiuscola potrebbero permettere agli ospiti di realizzare l’auspico che lo stesso Naglieri ha proposto ai nostri microfoni. Arbiterà il signor Pasqualino Piciaccia della sezione di Barletta. Calcio di inizio ore 16.

Redazione

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L’Ostuni batte il Brindisi ed ipoteca i play off

L’Ostuni ottiene, senza grossi meriti, una vittoria fondamentale che gli permette di ipotecare i play off e raggiungere al terzo posto il Tricase, uscito sconfitto dalla trasferta di Mesagne. Il Brindisi ha giocato bene ma non è stato capace di mantenere i nervi saldi ed ha permesso ai gialloblù di disputare due terzi dell’incontro in nove contro undici e gli ultimi cinque minuti con addirittura tre uomini in più. Assoluto protagonista dell’incontro il portiere ostunese Quartulli autore di un doppio miracolo sul rigore brindisino.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Il Brindisi nel primo quarto d’ora ha messo i gialloblù alla corda ed è passato in vantaggio al 26’ con Procida che ha sfruttato una dormita della difesa ostunese. Al 30’ il Signor Di Reda concede il rigore all’Ostuni ed espelle Morleo, per fallo da ultimo uomo, in seguito all’atterramento in area di rigore di Masi. Sul dischetto lo stesso Masi realizza e ristabilisce la parità. Appena dopo la segnatura l’episodio che ha cambiato la partita, Vantaggiato perde il controllo e protesta troppo vivacemente con l’arbitro che è costretto ad estrarre il rosso ed il Brindisi rimane in nove uomini. Al 38’ i brindisini si rendono pericolosi con Scarcella che tira in porta a botta sicura ma Narracci salva sulla linea. La prima parte di gioco si chiude con l’infortunio di Masi che esce dal capo sostituito da Zizzi.

Nel secondo tempo Mister Marasciulo tenta il tutto per tutto ed all’8 toglie un difensore, Colucci, per un attaccante, Pastano ed al 13 passa in vantaggio.  Minenna fa partire un bel tiro dal limite dell’aera di rigore, Contestabile non trattiene e Zizzi è il più lesto di tutti e ribadisce, di testa, la palla in rete. I brindisini non si danno per vinti ed al 25’ hanno la possibilità di ristabilire la parità. L’Arbitro concede il rigore per fallo in area su Luperto, si incarica del tiro Scarcella che non riesce spiazzare Quartulli e questi compie un miracolo e ribatte sia il tiro del capocannoniere brindisino sia quello di Procida. Dopo il pericolo scampato l’Ostuni si porta in avanti con l’intenzione di chiudere la partita, ma Schiavone fallisce un paio di buone occasioni. Al 38’ il Brindisi resta in otto causa l’espulsione di Iaia, fino ad allora il migliore in campo, reo di aver ripetutamente spinto Minenna. La partita si chiude con i gialloblù che escono dal campo tra gli applausi dei propri tifosi.

Domenica prossima, nella trasferta a Tricase, la squadra del Presidente Molentino si giocherà il terzo posto e quindi la possibilità di disputare in casa il primo incontro dei play off. Il Brindisi, senza nessuna speranza di promozione, ospiterà il Copertino.

Ostuni – Brindisi 2-1

Ostuni: Quartulli, Urso, Narracci, Satalino (30’st Parisi), Camassa, Colucci (8’st Pastano), Cristofaro, Fonte, Schiavone, Masi (45’ Zizzi), Minenna. Allenatore: Marasciulo

Brindisi: Contestabile, De Fazio, Morleo, Iaia, Caravaglio, Tamborrino, Vantaggiatto, Luperto, Calabrese (20’st Zanzariello), Scarcella, Procida. Allenatore: Nobile

Arbitro: Antonio Di Reda di Molfetta. Assistenti: Ernesto Daniele Casula e Alessandro Scrima, entrambi di Taranto

Reti: 26’ Procida (B), 30’ Masi su rigore (O), 13’st Zizzi (O)

Ammoniti: De Fazio (B), Scarcella (B), Camassa (O), Cristofaro (O)

Espulsi: Morleo (B), Vantaggiato (B), Iaia (B)

Giornata primaverile, con un forte vento di tramontana. Spettatori trecento circa, di cui una cinquantina di tifosi provenienti da Brindisi.

Angelo Cavallo

Laterza ok contro lo Spinazzola, salvezza più vicina. Mister Danza: “Vittoria sofferta, ma meritata”

Soddisfatto il tecnico del Puglia Sport Laterzamister Danza al termine di una vittoria contro lo Spinazzola al quale è bastato un lampo del solito Ieva, per continuare a credere, quando mancano centottanta minuti al termine del campionato, nel sogno salvezza, sia essa per mano dei playout o diretta. Nonostante le assenze, sopperite con diversi juniores, i laertini hanno sfoderato una prova di carattere resistendo nel finale al forcing barese. Al termine del match, Danza è riconoscente verso i suoi ragazzi:

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Mister vittoria sofferta, ma quanto importante al netto delle difficoltà, ai fini del morale e della classifica?

Vittoria sofferta ma meritata contro un’ottima squadra, nonostante le difficoltà, abbiamo disputato una gara di grande attenzione e una volta andati in vantaggio l’abbiamo amministrata tatticamente molto bene. Una vittoria che ci da morale e segnali positivi, di certo lotteremo con tutte le nostre forze per raggiungere l’obiettivo”

Quanto soddisfatto dell’esordio di alcuni Juniores, su cui spicca il classe ’99 difensore centrale Carrera?
Oggi ho schierato quasi tutti ragazzi del ”99 di Laterza e del settore giovanile, tutti hanno giocato all’altezza della situazione, tutti molto bravi, c’è da aggiungere che i senior sono stati bravi nel metterli nelle condizioni di dare il massimo, un grazie a tutta la squadra per l’umiltà e il sacrificio che hanno profuso”
Grazie mister e buona settimana
Baldo D’Angelo

Castellaneta ko a Leverano e sempre più a rischio, mister D’Alena: “Sei punti per i playout”

Continua il periodo no in casa Castellaneta, sconfitto sul campo del Leverano contro la Salento Football e sempre penultimo, una posizione che vista la distanza eccessiva dalla quintultima significherebbe attualmente retrocessione. In terra salentina, partono bene i biancorossi che prima si salvano con Bufano ed il giovane difensore Casucci sulla respinta provvidenziale, poi realizzano una rete con Favale annullata tra le furenti protesti ospiti per presunto fuorigioco su assist di Gjonaj. La rete del vantaggio dei padroni di casa a firma di Lillo, su solita disattenzione difensiva da fermo, condiziona una ripresa in cui i ragazzi di mister D’Alena ci provano ma subiscono il raddoppio su gran botta di Inguscio che batte Bufano dopo una palla persa in fase di impostazione. Rigore negato su Favale, nuove proteste ospiti e sul capovolgimento tris di casa con Carlà a pescare il jolly della Domenica che chiude i giochi. Il definitivo tre a uno è messo a segno da Gjonaj su calcio di punizione, a gara ormai compromessa. Nulla però è ancora precluso, seppur una oggettiva difficoltà della situazione, decisiva la sfida decisiva di Domenica prossima in quel di Grottaglie contro l’ultima della classe. Da contro altare, la lieta notizia della vittoria del girone D Juniores Regionale, in cui i giovani biancorossi festeggiando con la vittoria sul Real Monopoli, accedono agli spareggi con le vincenti degli altri gironi. Sicuramente un evento che in parte, potrà “addolcire” una stagione tribolata come quella della prima squadra. Di questo ed altro nell’intervista post gara con mister D’Alena:

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Mister nonostante un buon approccio alla gara ed un gol annullato, alla fine è arrivata una sconfitta. Quale sentimento al termine, rabbia per alcune decisioni arbitrali, delusione per il risultato o comunque orgoglio per la positiva prestazione dei suoi giovani atleti?

Oggi abbiamo giocato con 13 under e 5 senior. Siamo andati in vantaggio con un gol impossibile da annullare in cui Gjonaj ha messo palla dietro dalla linea di fondo, sono rimasti esterrefatti per l’annullamento del goal. In campo tre classe 1997 e tre del 1999. Loro sono una bella squadra con un grande attacco. Primo goal su palla inattiva, il secondo errore di disimpegno dei due under schierati in difesa, possiamo parlare di errore di inesperienza. Sentimento di delusione, perché si sta buttando via una categoria come la Promozione con un gruppo che si poteva salvare tranquillamente”

La matematica non vi condanna. Alla luce dei potenziali sei punti disponibili per disputare i play out, quante chance crede ci siano?

Dobbiamo vincere tutte e due le gare e sperare in due passi falsi del Manduria. Come detto in precedenza dipende solo da noi

La fresca vittoria del proprio girone Juniores, può in parte salvare una stagione difficile della prima squadra? Sarà il vostro punto di partenza delle prossime stagioni?

La Juniores è composto da un gruppo di ragazzi meravigliosi. Avere 28 ragazzi ad allenarsi regolarmente dal 22 di Agosto è un motivo di orgoglio per me, i miei collaboratori e la società. Non si sa quale categoria disputerà il Castellaneta la prossima stagione, ma una cosa è certa, la società può programmare il suo futuro su basi certe composto da 23 classe’99 6 classe ’98 e 2000 oltre tutti quelli che già stanno chiamando per venire da noi. Sembra un controsenso, l’anno scorso in una squadra di Eccellenza tutti gli under sono andati via. Quest’anno rischiamo di andar in Prima Categoria ed i ragazzi chiamano per venire a Castellaneta. Ci sarà un perché. Colgo l’occasione per ringraziare mister Gamarro in primis , Mister Morciano oltre a tutti coloro che hanno contribuito a questo splendido risultato compreso le famiglie dei ragazzi che sono stati sempre disponibili per allenamenti e gare dei calciatori

Grazie mister e complimenti per l’ambito risultato con il suo gruppo Juniores.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Ginosa, pari beffa contro una GrumeseBitetto in nove

BITETTO – Il Ginosa non sa più vincere: nella trasferta in casa della GrumeseBitetto, in vantaggio di una rete ad inizio ripresa e con due uomini in più (baresi in nove a dieci minuti dalla fine), si fa raggiungere a tempo scaduto e vede la pressione sul collo del San Vito distante due punti.

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Un peccato non aver chiuso l’incontro e portato a casa un successo che valeva oro. Un plauso va ai padroni di casa che, nonostante l’inferiorità numerica, hanno creduto sino alla fine ad un risultato positivo. Gara condizionata dal vento che ha reso difficili le trame di gioco per entrambe le squadre. Prima frazione equilibrata. Dopo una fase di studio, al 21′ gli ospiti si rendono pericolosi con Lovecchio che, ben servito in profondità, anticipa Turi in uscita con la sfera che termina di poco a lato. Su capovolgimento di fronte (22′), Lavermicocca conclude dal limite impegnando severamente Giampetruzzi che si rifugia in angolo. I biancazzurri cercano di trovare la via della rete su calci piazzati e su uno di questi (28′) Tenerelli, ben servito al limite da Cappiello, calcia in modo sporco trovando Paiano in area che, da buona posizione, alza di poco la mira.

La ripresa vede un Ginosa più determinato alla ricerca dei tre punti ma con poca cattiveria sottoporta. Al 51′ sale in cattedra Turi che vola alla sua destra neutralizzando una punizione dal limite di Tenerelli. Gli ospiti premono ed al 55′ sfondano con Lovecchio, abile a procurarsi un penalty che lo stesso numero dieci ginosino trasforma per lo 0-1. Da qui in poi il Ginosa cerca di pungere in contropiede, non riuscendo a chiudere il match per mettere al sicuro il risultato. Al 60′ si fa male Lovecchio, vittima di un’entrata dura da parte di un avversario e gli ospiti ne risentono. al 74′, su azione di rimessa, R. Bozza fugge in velocità e, dal limite, incrocia con un destro velenoso che termina a lato di poco, ignorando un libero Tenerelli nel cuore dell’area barese. Al Bitetto saltano i nervi e, tra il 75′ e l’80’, Iacobellis e Gernone prendono anzitempo la via degli spogliatoi lasciando in nove la propria squadra. Altra ghiotta occasione, per raddoppiare, sciupata dai biancazzurri all’83’ quando, su azione di rimessa, R. Bozza si fa chiudere da un difensore al momento del cross, con Cappiello libero in area. Nel calcio, quando non chiudi le partite rischi di essere punito e così al 90′ giunge la beffa del pari su un rigore contestato dagli ospiti per un presunto fallo di mani in area: Lavermicocca trasforma con freddezza spiazzando Giampetruzzi. Alla fine un pari che lascia l’amaro in bocca per aver gestito male sia il risultato e sia il vantaggio numerico di due uomini.

Domenica il Ginosa osserva il turno di riposo da calendario e tornerà in campo il 9 aprile, per l’ultima di campionato, ospitando al “Miani” il Crispiano con l’obiettivo dei tre punti per difendere il terzo posto in chiave “playoff”, sperando in un passo falso del San Vito.
(Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

Tabellino di GrumeseBitetto – Ginosa 1 – 1

BITETTO: Turi, Virgilio, Costanzo, Gernone, Vischio, Iacobellis, Mincuzzi (64′ Campobasso (72′ Giordano)), Lavermicocca, Maffei, Di Gioia (76′ Perrucci), Bellomo. A disp.: Di Bari, Chimienti, Kone, Iacovelli. All. Giuliani
GINOSA: Giampetruzzi, A. Ribecco, Vannella, R. Bozza, Pizzolla, L. Ribecco (94′ Castellano), Cappiello, Tenerelli (91′ Schembri), Paiano, Lovecchio (60′ Belmonte), Novario. A disp.: Larocca, Di Lena, Orfino, Costantino. All. Pizzulli
ARBITRO: Gabriele Lovecchio di Brindisi.
RETI: 55′ rig. Lovecchio (G), 90′ rig. Lavermicocca (B).
NOTE: Ammoniti Virgilio, Gernone e Lavermicocca (B), Vannella e Pizzolla (G). Espulsi: al 75′ Iacobellis (B) per comportamento non regolamentare, all’80’ Gernone (B) per somma di ammonizioni.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Il Matera travolge il Messina, pokerissimo al “XXI Settembre – Franco Salerno”

Prestazione convincente del Matera Calcio che nel posticipo delle 18.30 firma un pokerissimo d’autore, con cinque marcatori diversi, rilanciandosi in classifica e salvaguardando la terza posizione. Al cospetto, un Messina spiazzato dalla rete iniziale di Mattera, per una gara tutta in salita per i ragazzi di mister Cristiano Lucarelli, mentre i padroni di casa si sono esaltati con giocate di qualità negli spazi, esaltando un pubblico presente che non ha aderito a nessuna protesta, se non quella silente, per dissentire dagli ultimi scarsi risultati conseguiti dai ragazzi di mister Auteri.

[sc name=”baldo” ]

Parte forte il Matera che passa dopo otto giri di lancette: calcio da fermo defilato di Strambelli ed inzuccata vincente a firma di Mattera per il vantaggio di casa. Messina costretto all’inseguimento e che inevitabilmente lascia ampi spazi agli avanti materani veloci e bravi nell’inserimento senza palla. Nella fase centrale del match però, il Messina alza il ritmo, costringendo il Matera complice qualche sbavatura, a non ripartire, e soffrendo un paio di conclusioni dalla distanza dei siciliani. Prima è Anastasi ad avvitarsi di testa trovando la sfera che si perde però sul fondo, poi è Da Silva a chiamare in causa Tozzo dai venticinque metri che devia in angolo sulla sua destra. Maccarrone ci prova sugli sviluppi del corner, Tozzo blocca sull’incornata in area. Sempre l’estremo locale è impegnato al ventiseiesimo quando una staffilata dal limite di Milinkovic impegna l’ex estremo doriano che si rifugia in respinta sulla sua sinistra. Scampato il pericolo, il Matera raddoppia: Salandria pesca con un delizioso lob a scavalcare la difesa Lanini, il quale controlla e si coordina per una conclusione acrobatica che termina nell’angolo più lontano alla sinistra di Berardi. Ottima esecuzione per una rete di pregevole fattura. Matera che sino all’intervallo amministra il match rischiando poco e gestendo la sfera con rapidi fraseggi e combinazioni di buona qualità.

Nella ripresa, il Messina che è costretto a sostituire durante l’intervallo il dolorante Rea per Bruno, ma è il Matera che parte forte e che triplica al terzo con Salandria, abile a ricever palla sulla destra da Strambelli ed a scaricare un destro potente e preciso sul primo palo appena entrato in area di rigore. Matera temibile di ripartenza, con Negro all’ottavo che scavalca Berardi in uscita ma il suo pallonetto è salvato sulla linea di testa da Maccarrone. Si sveglia il Messina che accorcia le distanze al quarto d’ora. Incursione di Da Silva che dal limite spedisce la sfera sul primo palo per poi entrare in rete, battendo Tozzo sulla sua sinistra. Il Matera però è in giornata, rimacina gioco e trova il poker al ventesimo con Casoli, la cui girata di testa su corner di Negro chiude definitivamente i giochi. Ci prova l’ex (applauditissimo) Madonia per i giallorossi a cercare la rete del quattro a due, ma il suo sinistro è alto di poco e l’azione sfuma dopo una buona giocata del neo entrato ospite. Ampi spazi per un Matera che con i velocissimi Sartore e Carretta, subentrati a Negro e Strambelli, crea seri grattacapi alla difesa di mister Lucarelli. Prima Sartore finalizza al meglio un contropiede su assist di Carretta, piazzando la sfera sul palo opposto per il cinque a uno, poi lo stesso brasiliano spreca non servendo il libero Carretta in un due contro uno. Termina con un perentorio cinque a uno una gara che permette al Matera di conservare in posizione solitaria di classifica la terza piazza, in vista della finale di andata di Coppa Italia Lega Pro contro lo schiacciasassi Venezia, leader indiscusso del girone B. Segnali positivi dunque per mister Auteri, i biancoazzurri appaiono in un buono stato di forma fisica e sicuramente mentalmente più liberi dopo un periodo buio.

Tabellino 

Matera – Messina 5 – 1

Matera: Tozzo, Scognamillo, Di Lorenzo (56° Armeno), Mattera, De Franco, De Rose, Salandria, Casoli, Strambelli (73° Carretta), Negro (64° Sartore), Lanini. A disposizione: Biscarini, D’Egidio, Ingrosso, Gigli, Meola, Didiba, Dammacco, Infantino. Allenatore Auteri.

Messina: Berardi, Grifoni, De Vito, Rea (46° Bruno), Maccarrone (75° Palumbo), Musacci, Sanseverino (62° Madonia), Da Silva, Foresta, Milinkovic, Anastasi. A disposizione: Russo, Benfatta, Saitta, Ventola, Capua, Ferri, Cicconi, Akrapovic, Mancini. Allenatore Lucarelli.

Arbitro: Giuseppe Strippoli di Bari coadiuvato dagli assistenti Stefano Viola di Bari e Sante Selicato di Siena

Reti: 8° Mattera (Mat), 27° Lanini (Mat), 48° Salandria (Mat), 59° Da Silva (Mes), 63° Casoli (Mat), 82° Sartore (Mat)

Note: Pomeriggio ventilato ma soleggiato, campo in buone condizioni. Ammoniti De Rose e Casoli per il Matera, Maccarrone e Da Silva per il Messina, angoli 7 a 3 per il Matera. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori: 2500 circa con una settantina di tifosi del Messina.

VINCENZO PIZZULLI

Due pali, tanta stanchezza e un pizzico di sfortuna stoppano il Bari. Lo 0-0 col Novara ha il forte sapore del rimpianto

Il Bari di Stefano Colantuono era chiamato a dare un segnale alle rivali cancellando la vergognosa prova offerta a Trapani sabato scorso con un perentorio 4-0 a favore dei siciliani. Il compito riesce a metà con i galletti che giocano una buona partita nel complesso contro il Novara ma raccolgono il misero punticino, frutto dello 0-0 finale.

Tante le assenze per Colantuono col tecnico romano che, tra infortunati ed impegni delle nazionali, deve fare a meno di mezza squadra (Ivan, Macek, Raicevic, Greco, Suagher per citarne qualcuno). Il 3-4-3 visto, con alterne fortune, contro Frosinone e Trapani viene messo in soffitta a favore del collaudato 4-3-3. A centrocampo c’è il ritorno di Marco Romizi con Fedele e Salzano mentre le chiavi dell’attacco sono affidate a Floro Flores, sostenuto dalla classe e dalle giocate di Brienza e Galano. L’inizio è rabbioso con il Bari che si fionda subito all’attacco e mette alle corde il Novara: al 4° minuto, la prima occasione è di marca barese con Floro Flores che ha sui piedi la palla del vantaggio ma, sul più bello, tira troppo centralmente per impensierire Da Costa. Il Bari, versione casalinga, è padrone del campo e coglie due legni: il primo con Brienza che scocca un tiro a pelo d’erba che sbatte sul palo e un minuto dopo con uno schema su angolo che porta al tiro Fedele ma il tiro del mediano svizzero sbatte sulla base del palo. Il Novara si chiude e prova a contenere il Bari che però costruisce ancora una ghiotta azione con Floro Flores che ci prova in sforbiciata ma niente da fare. Al 29esimo episodio dubbio in area piemontese: Floro Flores entra in contatto con Mantovani ma l’arbitro Pasqua lascia correre. I tre davanti costruiscono ma mancano di cinismo: in chiusura di tempo è Floro Flores a saltare il portiere e mettere in mezzo ma Brienza spara alto. La ripresa si apre come era finito il primo tempo con il Bari a caccia del vantaggio: prima ci prova Salzano poi è Floro Flores ad avere il match ball ma a tu per tu col portiere mette fuori. Il Novara capisce l’andazzo e chiude ogni varco mandando il Bari in difficoltà: i biancorossi non riescono a trovare lo spunto giusto e in pieno recupero rischiano grosso su un tiro a giro di un attaccante novarese che si spegne di poco fuori. 0-0 e squadra che esce in un mix di applausi e fischi.

Bisognava cancellare l’apatia di Trapani e la missione può ritenersi compiuta. La squadra lotta, si impegna, costruisce tanto ma non finalizza. Quest’oggi è inutile negarlo ma i biancorossi avrebbero meritato la vittoria ma è stato bravo e fortunato il Novara a portar via questo prezioso 0-0. I rimpianti aumentano se si pensa alla classifica: con i tre punti, il Bari avrebbe scavalcato Perugia, Cittadella e Benevento in un colpo solo ma questo maxi-sorpasso resta solo un illusione. Come spiegare allora questo mancato successo? I punti salienti sono tre: 1) tante occasioni non sfruttate a dovere, 2) tanti giocatori che hanno finito la gara con i crampi e la stanchezza si sa è cattiva consigliera quando devi correre per andare a vincere una gara ed infine 3) il centrocampo visto oggi. Mancava Basha, impegnato con la sua Albania, e si è visto: l’ex toro è l’unico capace di prendere in mano la bacchetta da direttore d’orchestra e dirigere le operazioni. Contro una squadra che ha badato a coprirsi, tre “cagnacci” come Salzano, Fedele e Romizi sono troppi e mancavano piedi buoni. Quando Colantuono ha inserito Parigini e Maniero è mancato il reparto che fornisse loro i palloni con tantissimi fraseggi sterili. Da aggiungere, a tutto questo, anche il momento no di Floro Flores: la punta napoletana, dopo il suo arrivo dal Chievo, aveva una media realizzativa da killer ma sono diverse gare dove non segna e prova delle giocate troppo complicate che vengono bloccate dagli avversari. Sabato impegno a Vercelli contro un avversario abbordabile ma che gioca su un campo sintetico…Bari, hai imparato la lezione?

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Romizi, Fedele, Salzano, Brienza, Galano, Floro Flores.

NOVARA: Da Costa, Lancini, Troest, Mantovani, Chiosa, Casarini, Cinelli, Orlandi, Kupisz, Macheda, Sansone.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

ANTONIO GENCHI 

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Il Laterza ritrova il sorriso, Ieva piega lo Spinazzola

Torna al successo il Puglia Sport Laterza di mister Danza dopo tre ko consecutivi, al cospetto di una buona Nuova Spinazzola non completamente salvo ma con un buon margine dalla zona rossa della classifica. Vittoria figlia dell’abnegazione tattica e del sacrificio da parte dei padroni di casa che, tra numerose defezioni causa infortuni e squalifiche, si sono presentati imbottiti di juniores sia in campo che in panchina, ben figurando. Anche gli ospiti, che annoveravano dal canto loro delle pensati assenze, hanno tentato una gara votata per i tre punti, ma i ragazzi di mister Schiavone nonostante una buona gestione della palla, hanno peccato di cinismo affacciandosi in maniera pericolosa dalle parti di Donatelli solamente di rado, in cui a nulla è valso il forcing finale per strappare il pareggio.

[sc name=”baldo” ]

Con gli assenti Giasi, Amodio e Faccitondo con quest’ultimo squalificato, mister Danza rivoluziona nuovamente il pacchetto arretrato inserendo dal primo minuto il classe ’99 Antonello Carrera, centrale di difesa accanto a Del Zotti, dirottando capitan Bitetti sull’out sinistro. Completa la linea difensiva il giovanissimo, anch’egli classe ’99, Bozza, mentre diga mediana affidata a De Giosa, con Foggetti e Anaclerio ai suoi lati a sostegno di De Tommaso, e l’esordiente Criscuolo (terzo ’99 in campo), a supporto dell’unica punta Ieva. Pronti-via, Laterza vicino alla rete al secondo minuto, quando una splendida imbeccata di Foggetti pesca in area Ieva, la cui sua conclusione a botta sicura è murata da un intervento risolutore di Losappio. Preme il Laterza che staziona nella metà campo avversaria, conquistando al sesto un calcio di punizione da buona posizione. Sul punto di battuta Anaclerio il quale tiro con il mancino è deviato dalla barriera sul fondo, ma il direttore di gara non ravvedendo la deviazione, concede solamente rimessa per il portiere ospite. Lo Spinazzola si affaccia dalle parti di casa al quarto d’ora, ma risulta poco pungente al cospetto di una ordinata difesa avversaria, mostrandosi inoltre, scoperto alle temibili ripartenza dell’asse De Tommaso – Ieva. Al diciannovesimo infatti, giunge il vantaggio laertino. Offensiva ospite ben stoppata da Carrera che rilancia di prima intenzione in avanti liberando l’area di rigore. La difesa murgiana buca l’intervento consentendo a Ieva tutto solo, di involarsi verso Lagreca e di trafiggerlo con un destro forte e preciso sotto la traversa. Spinazzola colpito nell’orgoglio, tenta una reazione che si materializza al trentatreesimo, quando è Dascoli a divincolarsi dalla sinistra calciando in porta sul primo palo da buona posizione, Donatelli è attento e respinge con i piedi. Buon momento ospite che ottiene un calcio d’angolo sul quale Rotunno si avvita in area non trovando la porta, colpendo di testa oltre la traversa. Prima frazione che lentamente si spegne non regalando nessun’altra emozione sino al termine.

Ripresa con mister Danza che inserisce sin da subito a metà campo Marinaro per Criscuolo, con Anaclerio libero di agire qualche metro più avanti. Angolo per il Laterza che al quinto sfiora il raddoppio, dalla bandierina De Tommaso pesca De Gioca il quale gira di testa sfiorando il palo alla sinistra di Lagreca. Ancora i padroni di casa pericolosi che sembrano poter chiudere la gara due minuti più tardi, ma Anaclerio, che sfrutta uno svarione della difesa ospite, cicca la sfera da buona posizione calciando a lato. Il difensore ospite Rotunno, in proiezione offensiva al minuto numero otto, riceve palla sul lato destro, e con il mancino effettua un traversone a giro sul quale Barrasso prima e Quattromini poi non arrivano all’appuntamento con il gol di un nulla, con la sfera che termina sul fondo tra i brividi per i locali. Al quarto d’ora ottima combinazione sulla sinistra per lo Spinazzola, Dascoli pesca con un filtrante Quattromini, lesto a servire a ridosso dell’area piccola l’accorrente Cardano che da pochi passi svirgola graziando i laertini. Sempre Cardano dalla destra al diciassettesimo serve un pallone d’oro per gli accorrenti attaccanti ospiti che ritardano di un istante l’appuntamento con la rete da due metri, mentre un nuovo traversone dalla destra di Peschechera, trova l’inserimento di Pellicciari che colpisce debole di testa tra le braccia di Donatelli. La proiezione offensiva ospite resa pressante in questi ultimi minuti, si esaurisce, ed il Laterza gestisce con sagacia tattica una gara che con il passare del tempo regala sempre meno emozioni. Alla mezzora è Ieva a lottare in un contrasto aereo con la difesa ospite, servendo l’accorrente Anaclerio che da pochi passi spara su Lagreca in uscita, salvando i suoi dalla definitiva capitolazione. Per lo Spinazzola ci prova Quattromini dalla distanza al minuto quaranta, palla a lato, mentre il forcing finale, durato ben più dei sei minuti di recupero concessi, vede sempre gli ospiti in costante proiezione offensiva, riversandosi in area laertina con una serie di calci da fermo. Prima è lo stesso portiere Lagreca, a rendersi pericoloso con una punizione dai trentacinque metri, con Donatelli che smanaccia in angolo dopo un rimbalzo della sfera. Negli ultimi istanti è il subentrato Bove in mischia nell’ultimo angolo della gara, a colpire con il destro una conclusione in mischia salvata da Donatelli in maniera quasi casuale. Proteste laertine per un finale che giunge solamente al decimo minuto di recupero, consegnando al liberatorio fischio finale tre punti fondamentali ai padroni di casa che consente di credere nell’obiettivo salvezza, sia essa avvenga passando per i playout che in maniera diretta. Quest’ultima una possibilità non remota, ma occorre vincere nel prossimo turno, quello casalingo contro l’Ordona, per poi compiere l’impresa a Bitonto contro la capolista. Rammarico per lo Spinazzola, ma nulla è perduto: per la festa salvezza diretta tutto rinviato al prossimo turno contro il Polimnia.

 

Tabellino

Puglia Sport Laterza – Nuova Spinazzola 1 – 0

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Bozza (75° Perrone F.), Bitetti, Carrera A., De Giosa, Del Zotti, Criscuolo (46° Marinaro), Foggetti, Ieva, De Tommaso, Anaclerio (90° Caramia). A disp. Capriati, Clemente, Carrera P., Marinotti. Allenatore Danza.

Nuova Spinazzola: Lagreca, Peschechera, Losappio, Pellicciari, Rotunno (73° Graziadei), Ziri, Cardano (81° Filannino), Carbone (75° Bove), Barrasso, Quattromini, Dascoli. A disp. Di Lascio, Forenza, De Sario, Arborea. Allenatore Schiavone.

Arbitro: Gianluca Natilla di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Morea e Ciocia di Molfetta.

Rete: 19° Ieva

Note: Pomeriggio soleggiato con vento moderato, terreno di gioco in sintetico. Ammoniti per il Laterza Ieva, Anaclerio, Bitetti e Marinaro. Per lo Spinazzola Rotunno e Ziri. Angoli 7 a 3 per lo Spinazzola, recupero 2′ p.t., 9′ s.t. Spettatori circa 150 con una trentina di tifosi ospiti.

VINCENZO PIZZULLI

 

R.Rutiglianese – Trulli e Grotte 1 – 2 : la retrocessione è matematica,

Quella maturata questo pomeriggio al Comunale, contro il Trulli&Grotte, è una sconfitta che fa “male” alla Rutiglianese. Doppiamente. In primis per come questo risultato sia maturato, vista l’ennesima prova tutta cuore e orgoglio dei ragazzi di mister Olive che, nonostante l’inferiorità numerica, avevano riacciuffato il Trulli con Azzariti, onde poi crollare nel finale con la seconda rete nel match di Daddato. In secondo piano, l’1-2 odierno suona come un boccone amaro da digerire in quanto decreta, aritmeticamente, la retrocessione della compagina del presidente Saffi in Prima Categoria. Un verdetto che il fato ha voluto “lasciare” proprio alla gara contro la compagine allenata da mister Vito Sgobba, fautore della storica cavalcata dell’US Rutigliano anni fa.

CRONACA: Mister Olive deve rinunciare allo squalificato D’Addiego e ripropone lo stesso undici che, quattordici giorni fa, ha battuto l’Ascoli Satriano: Ferro M.-Haka in attacco, con Ferro V. e Pinto sulle corsie. Sponda Trulli, invece, out Salvati, appiedato dal giudice sportivo. Gli ospiti partono in quarta e, dopo quattro minuti di gioco, si rendono pericolosi dalle parti di Lovecchio: il cross a rientrare dalla sinistra di Daddato bacia il palo facendo scorrere un brivido sulla schiena dei calciatori granata. Il vantaggio è rimandato di sette minuti esatti (11’): Daddato scambia con Giardino e poi, in diagonale, batte Lovecchio per lo 0-1. La Rutiglianese ha un approccio tutto sommato “molle” alla gara, i gialloverde di mister Sgobba invece continuano a macinare gioco sfruttando i fattori che hanno fruttato il vantaggio: l’estro di Daddato e l’ottimo gioco di sponda di Giardino. Al 15’ è Gabry Ferro a salvare, sulla linea, il comodo tap-in di Greca dall’interno dell’area. A metà prima frazione i padroni di casa si fanno finalmente vivi: Vito Ferro sfugge a Cassano sulla corsia di destra ma il suo cross basso non trova compagni in area. Un minuto dopo, il Trulli&Grotte sfiora nuovamente il bis: stavolta è capitan Gentile, però, a spazzare in “zona Cesarini” la conclusione di Andrea Gentile. Dopo la parata di Lovecchio su Cantalice al 27’, sono i grifoni a sfiorare per ben due volte il pari: prima l’estremo ospita Parchitelli “vola” sul tiro da fuori di Pinto, poi è la traversa a “stoppare” il colpo di testa di Azzariti sugli sviluppi di angolo. L’ultimo quarto di gare scorre con le squadre dedite a rifiatare dopo trenta minuti giocati a ritmi alti. Trulli in vantaggio all’intervallo, quindi, per 0-1.

Si capisce sin da subito che la musica, nella ripresa, è destinata a cambiare: al 48’ Parchitelli respinge a pugni chiusi una punizione di Catalano dalla sinistra. Doppia occasione clamorosa a cavallo tra 56’ e 57’: prima il portiere ospite salva tutto – ancora- sull’incornata di Azzariti, di li a poco è Greca a salvare sulla linea la conclusione al volo, in mischia, di Vittorio. E’ sicuramente una Rutiglianese più intraprendente e coraggiosa quella di inizio secondo tempo. Nel miglior momento dei granata, però, il direttore di gara “sventola” il secondo giallo del pomeriggio a capitan Gentile, costretto ad abbandonare i suoi in inferiorità numerica. Nonostante ciò, al 72’, i ragazzi di mister Olive riescono a riportare la gara in equilibrio: angolo di Catalano e deviazione vincente di Azzariti per l’1-1. Per il difensore centrale classe 1998 primo goal in campionato, nonché giusta ricompensa per una grande prestazione. Il goal pare rinvigorire ulteriormente i grifoni che, a dieci dal termine, vanno vicini alla rimonta: Gabry Ferro mette il turbo sulla sinistra, calcia trovando l’opposizione di Parchitelli che spedisce in angolo. Rutiglianese riversata completamente in attacco, Trulli guardingo in attesa della ripartenza giusta. Lovecchio è provvidenziale su Daddato all’84, Giardino pareggia il conto dei legni colpendo la traversa direttamente da calcio di punizione. Nel secondo minuto di extratime, Imoh “lancia” Daddato, bravo a superare l’estremo di casa e depositare in rete il goal della vittoria. Trulli&Grotte batte Rutiglianese per 1 a 2.

TABELLINI

RINASCITA RUTIGLIANESE – Lovecchio, Gentile, Ferro G., Rubino, Azzariti, Vittorio, Ferro V. ( dal 30’ s.t. Diciolla), Catalano, Haka, Pinto, Ferro M. ( dal 11’s.t. Franco) – All.Olive

TRULLI & GROTTE – Parchitelli, Pagnelli, Cassano, Greco, Telesca, Cantalice, Daddato, Gentile (dal 31’ p.t. De Giorgio), Giardino, Venere, Recchia (dal 16’ s.t. Imoh) – All.Sgobba

Marcatori: 11’ p.t. Daddato (TG), 27’ s.t. Azzariti (RR), 45’+2 s.t. Daddato (TG)

Ammoniti: Pinto, Azzariti (R) // Cantalice (TG)

Espulsi: Gentile (R) per somma di gialli al 21’ s.t.

Angoli: 5-1 / 7-2

 

Comunicato stampa Rinascita Rutiglianese

Michele Rubino

 

Turbo Audace: Molfetta battuto 0-3

Distacco di due lunghezze mantenuto. E domenica c’è la partitissima contro il Bitonto.

Loiodice e poi l’uno due perfetto firmato RussoCappellari. Tradotto: fa 0-3 e tre punti pesantissimi conquistati al “Paolo Poli”. Così l’Audace non permette alla tensione di montare, risolve la pratica Molfetta senza rischiare nulla e rende inoffensive le notizie dei gol del Bitonto contro il Vieste. I neroverdi, infatti, hanno battuto 3-1 i garganici, restando a meno due punti dal primato e domenica arriveranno al Monterisi per giocarsi il campionato, in quella che sarà la partita che deciderà con ogni probabilità la promozione diretta in serie D.

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Mister Farina deve rinunciare a Ciano squalificato e Carmine Marinaro malconcio. In difesa con il rientrante Pollidori ci sono Martinez e Ciano. I restanti sette sono gli stessi di una settimana fa con Albanese e Vicedomini in mediana, Russo e Cappellari sulle corsie. Davanti il tridente pesante Loiodice, Morra e Di Rito (colpito nella giornata di ieri da un lutto in famiglia e gialloblù con il lutto al braccio). Il Molfetta di mister Lanza risponde optando per un abbottonato 3-5-2 con Stefanini ad illuminare, Senè e Cesareo terminali offensivi. I gialloblù cercano ben presto la via del gol, provando a sfruttare le due corsie sulle quali agiscono Loiodice e Russo. I loro spunti e la loro tenacia sono manna per schiudere gli spazi nella difesa di casa. Il primo pericolo arriva al minuto 12, con i due interpreti già citati Russo e Loiodice: cross preciso dalla destra del primo per il piattone del secondo. Palla di pochissimo larga. Tre minuti più tardi, ed è ancora il fantasista barese gialloblù a far gridare al gol. Il numero dieci, infatti, salta netto un avversario prima di calciare a giro sul secondo palo: palla deviata che fa la barba al palo. La partita è viva, il Molfetta prova ad entrare nel match con un tiro velleitario di Cesareo: destro debole, facilmente bloccato da Marinaro. L’Audace comprensibilmente fa la gara e al ventesimo crea ancora i presupposti per il vantaggio. Lancio lungo di Pollidori, Di Rito in area serve in qualche modo Morra che lascia partire un destro terrificante. Savut è attento e respinge con i pugni. Un minuto più tardi è ancora Morra ad addomesticare di petto un buon pallone ma questa volta il suo tiro è debole e bloccato da Savut. Il padroni di casa non riescono a rendersi pericolosi. Il gol ofantino è nell’aria e arriva puntuale al 34esimo. Cross perfetto di Russo, Di Rito non ci arriva di testa ma alle sue spalle irrompe Loiodice, bravo ad anticipare Grazioso e depositare in rete il pallone dell’1-0 per la gioia degli oltre 500 tifosi giunti al “Poli”. La prima, concreta risposta dei biancorossi arriva a fine tempo quando Senè, assistito da Visconti, sfiora il palo con una bella girata volante.

Nella ripresa, mister Lanza prova ad alzare il baricentro della squadra con l’ingresso in campo di Pizzutelli, un centrocampista di maggior movimento per accorciare gli spazi. La contromossa di Farina è Daniele Amoruso e Altares per Albanese e Sakho (ammonito). La gara scorre senza nessuna vera occasione da gol, fino all’uno-due micidiale con il quale i gialloblù gonfiano il risultato e chiudono la pratica Molfetta. Minuto 67, solito gol da palla inattiva (una costante ormai dell’Audace targata Farina): angolo di Loiodice, Russo riesce caparbiamente a prendere posizione in area ed insaccare di testa il pallone del 2-0. Due minuti dopo, è Cappellari con un diagonale preciso a capitalizzare un ottima azione corale gialloblù. Sulla partita possono già scorrere i titoli di coda. Nel finale, il duello Morra-Savut è vinto ancora dall’estremo difensore di casa, mentre il destro dalla distanza di Visconti sorvola di poca la traversa. Finisce con la consueta festa gialloblù.

In classifica tutto resta invariato ma con una giornata in meno. La prossima potrebbe già decidere la promozione in D. La lunga settimana che porterà alla partitissima Audace – Bitonto può cominciare.

Fabio Trallo

Troppo Cerignola per questo Molfetta

[sc name=”Nappi” ]

Previsioni della vigilia rispettate nella 28esima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, con la capolista Audace Cerignola che prosegue il proprio in cammino in testa al campionato, liquidando con un secco 3 a 0 i padroni di casa della Molfetta Sportiva.

I foggiani, giunti a Molfetta seguiti da tantissimi tifosi (nella foto), avevano come unico obiettivo quello del successo per mantenere il vantaggio di due lunghezze rispetto alla prima inseguitrie, quel Bitonto he domenica prossima si troverà di fronte nella “resa dei conti”.

I biancorossi del presidente Lanza al contrario avevano un disperato bisogno di conquistare altri punti, dopo i tre di domenica scorsa a Vieste, per tentare di restare agganciati al treno play-out.

Partenza della gara sostanzialmente equilibrata con il Cerignola in attesa di trovare il varco giusto e il Molfetta che, nonostante i quattro uomini offensivi in campo (Cesareo, Senè, Visconti e Stefanini) pensava essenzialmente a non prenderle con una tattica molto guardinga.

Serviva un episodio per cambiare l’inerzia del match: episodio che arriva al minuto 35 con bomber Loiodice, puntuale in area di rigore a trovare la zampata del vantaggio e la classica rete dell’ex.

Il Molfetta capisce che deve fare qualcosa di più e, tra il 40 e il 43, va per due volte vicina al pareggio con Senè ben servito da Visconti che per poco non gonfia la rete difesa dall’estremo difensore ospite Marinaro.

Ad inizio ripresa la gara non cambia spartito con il Cerignola formazione matura ed esperta, capace di abbassare o alzare i ritmi a proprio piacimento. Il Molfetta non si fa mai vedere dalle parti della difesa foggiana.

Normale conseguenza sono dunque la seconda e terza marcatura della capolista tra il 20 e 23 minuto: prima Russo colpisce di testa su calcio d’angolo; poco dopo è Cappellari con un destro preciso ed angolato a trovare il sigillo del definitivo 3 a 0.

La gara non ha più nulla da regalare tranne la classica girandola di cambi. Le due formazioni pensano soprattutto alle prossime gare, le ultime due di questa stagione che potrebbe chiudersi in modo diametricalmente opposto: in gloria quella del Cerignola, da dimenticare quella dei biancorossi.

Prossimo impegno per Savut e compagni la trasferta difficile di Altamura che, in caso di risultato negativo, potrebbe già dare la matematica retrocessione in Promozione.

MIGLIORE IN CAMPO: la tifoseria ospite, per novanta minuti vicina ai propri beniamini. Tantissimi i tifosi foggiani giunti a Molfetta e tornati a casa felici e contenti per aver compiuto un altro piccolo passo verso quel sogno chiamato serie D.

Adriano Nappi

Virtus Andria: sconfitta sul campo della capolista Audace Barletta

Due reti scaturite da palla inattiva, condannano una buona Virtus Andria alla terza sconfitta consecutiva.

 

Non basta una buona prova alla Virtus Andria che esce sconfitta dal “Manzi-Chiapulin” al cospetto della capolista Audace Barletta.

Pesanti le assenze degli squalificati Frezza, Lomonte e Quacquarelli nelle fila dei biancoazzurri.

Mister Cavaliere inserisce dal primo minuto, Sardano in difesa mentre rientra tra i titolari, Daniele Coratella.

Contro ci sono i padroni di casa dell’Audace Barletta, i biancorossi di Iannone, primi in classifica, vogliono vincere e dopo nemmeno un minuto c’è la rete del vantaggio siglata da Crudo, zampata vincente dell’attaccante biancorosso che sfrutta al meglio un cross dalla destra di Fiorella.

La Virtus però reagisce e si rende pericolosa al 5’ con Di Vietri che calcia da fuori ma la sfera termina a lato.

I biancoazzurri mostrano volontà e al 17’ pervengono al pareggio con il colpo di testa vincente di Saverio Addario, dopo un corner battuto da sinistra da Lampo.

La gara non è bellissima ma nonostante la classifica dica che ci sono ben 22 punti tra le due squadre, in campo questa differenza non si vede e anzi la Virtus gioca bene e senza timori reverenziali nei confronti della capolista.

Verso la fine del primo tempo c’è un cambio nell’Audace con Curci che prende il posto di Adesso, mentre nei minuti di reciupero c’è un brutto scontro a centrocampo tra un calciatore barlettano e Lampo che ha la peggio e subisce un infortunio, colpito alla testa nel tentativo di intercettare la palla, il numero 4 finisce all’ospedale ma per fortuna niente di grave, al suo posto entrerà Paradiso.

Nel secondo tempo l’Audace entra in campo determinato a far sua la gara ma al 62’ sono gli andriesi a farsi vedere con un destro che termina alto di Di Vietri su sponda di testa di Coratella.

La pressione dell’Audace però c’è e prima sfiora la rete con un calcio di punizione di Lanotte, poi si vede annullare per fuorigioco la rete di Gerundini.

Ma da calcio d’angolo battuto da destra, arriva puntuale la deviazione di Curci che fa secco Campanile.

Siamo al minuto 69.

Al 75’ un episodio che poteva cambiare le sorti del match con un calcio di rigore non concesso alla Virtus, quando c’è un’incomprensione difensiva dei biancorossi e il portiere di casa, Dischiena frana addosso a Di Vietri ma inaspettatamente, l’arbitro Vigliotta di Foggia lascia correre tra lo stupore e le proteste degli ospiti.

Ma come spesso accade, sono gli episodi a determinare tutto ed è ancora un calcio da fermo a far male alla Virtus che al minuto 80 subisce anche il tris barlettano con un calcio di punizione battuto magistralmente da Curci che firma la sua doppietta.

Sul resto della gara non c’è nulla da dire con l’Audace che controlla il match e porta a casa altri tre punti utili per consolidare la sua posizione in vetta alla classifica.

I barlettani mantengono il +4 su Terlizzi e Celle di San Vito e con due gare ancora da disputare, la promozione è dietro l’angolo.

Discorso diverso per la Virtus Andria che soccombe dopo aver disputato una gara generosa e sicuramente il passivo di 3 a 1 è ingiusto nei confronti della squadra di Cavaliere.

La salvezza diretta si allontana e ora come ora i biancoazzurri devono rimboccarsi subito le maniche e pensare al prossimo incontro casalingo contro la Victrix Trinitapoli, ma prima, giovedì 30 ci sarà il ritorno dei quarti di finale di Coppa Puglia al “Fidelis” contro lo Sport Lucera.

Nella gara d’andata si imposero i dauni con il risultato di 1 a 0.

 

 

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AUDACE BARLETTA-VIRTUS ANDRIA 3-1

 

AUDACE BARLETTA: Dischiena, Fiorella, Somma, Musti A., Spinazzola, Adesso (44’ Curci), Volpe, Lanotte, Crudo, Gerundini (81’ Patimo), Piazzolla (54’ Salvemini).

A disposizione: Lombardi, Rizzi, Ricco, Musti N. All. Giuseppe Iannone

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Caputo, Troia, Lampo (46’ Paradiso), Sardano, Addario A., Addario S. (84’ Piciocco), Conversano, Coratella, Di Vietri, Montrone S. (78’ Fucci).

A disposizione: Mancino, Montrone V., Lorusso, Jallow. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Davide Vigliotta di Foggia

 

MARCATORI: 1’ Crudo (AB), 17’ Addario S. (VA), 69’ e 80’ Curci (AB)

 

AMMONITI: 43’ Adesso (AB) e 81’ Curci (AB)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Eccellenza, 28^Giornata – Cerignola e Bitonto vincono e domenica sarà scontro diretto. Altamura, pari al 90esimo. Incredibile a Trani: da 0-3 a 4-3. Ecco i risultati

La ventottesima giornata di Eccellenza va in archivio avvicinando, ancora di più, le sedici protagoniste del torneo allo striscione dell’arrivo. Il turno odierno ha riservato tre vittorie casalinghe, due pareggi, tre vittorie esterne con ventitre gol messi a segno sui vari campi.

In testa doveva essere un turno interlocutorio per arrivare al big match di domenica prossima e cosi è stato: la capolista Cerignola mantiene il primato vincendo 3-0 a Molfetta grazie ai gol dell’ex Loiodice, di Russo e di Cappellari che affondano la squadra di Mauro Lanza. Risponde alla vittoria degli ofantini, il Bitonto che si sbarazza 3-1 del Vieste: doppio vantaggio dei neroverdi grazie alla doppietta di Turitto, Triggiani riapre i giochi ma a chiuderli ci pensa il solito Pierino Zotti con un gol direttamente da calcio d’angolo. 2-2 con tante emozioni quello tra Unione Calcio Bisceglie e Team Altamura: nel remake della finale di Coppa, vantaggio locale con Ventura, i biancorossi prima pareggiano con Lede poi ribaltano con Di Senso e quando i tre punti sembrano prendere la via della Murgia ci pensa Moscelli, un ex, a regalare il 2-2. In zona playoff, vince il Casarano che, grazie ad un rigore di Caputo, batte l’Hellas Taranto e da una bella spallata verso la Promozione agli ionici. In zona playout, incredibile vittorie del Trani in una gara che ne ha viste di tutti i colori: il Barletta va sullo 0-3 grazie a Sguera, Rizzi e Lavopa; il Trani reagisce e inizia la rimonta con uno scatenato Trotta (tripletta) e Cucco che ribaltano il punteggio sul 4-3. Nel finale rigore per i biancorossi (in 10 per l’espulsione di capitan Digiorgio) ma Lorusso fallisce la chance per il pareggio dagli undici metri. Continua il magic-moment per l’Avetrana che conquista la sesta vittoria nelle ultime sette partite: l’ 1-0 contro il Galatina porta la firma di Cappellini e avvicina i tarantini alla salvezza diretta. Importante vittoria, sempre in ottica playout, per il Novoli che batte a domicilio l’Otranto 2-1 nel derby leccese: vantaggio idruntino con Gogovski ma poi è una doppietta di Carlucci a rilanciare i ragazzi di Schipa. 0-0 tra Noicattaro e Gallipoli: un punto che serve ai rossoneri che si avvicinano ancora di piu alla salvezza mentre serve a poco ai giallorossi di Cimarelli che restano sempre in zona playout.

CLASSIFICA: Cerignola 67, Bitonto 65, Altamura 58, Casarano 52, Barletta 40, Vieste 36, Otranto 35, Noicattaro 34, Uc Bisceglie, Galatina ed Avetrana 33, Novoli 31, Gallipoli 29, Trani 28, Molfetta 22, H.Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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Bisceglie di misura sul Francavilla: il Trastevere è avvertito

Pur fornendo una prestazione lontana dagli abituali standard, il Bisceglie ha piegato di misura un Francavilla che avrebbe meritato indubbiamente qualcosa in più.

È cambiata la forma ma non la sostanza nell’assetto iniziale messo in campo daNicola Ragno, con un 4-2-3-1 che ha visto esterni alti Partipilo e Lattanzio,Cioffi regista e Montaldi a guastare i piani della retroguardia di Ranko Lazic.

Una gara dai pochi sussulti ma dall’avvio promettente. Al sesto Masiniraccoglie un pallone su cui si è avventato di testa in tuffo; Di Franco è incerto,Ousmane Diop ha rimediato in angolo. Due minuti più tardi discesa di Partipilo e cross da banda destra, Mauro Cioffi ha mancato l’incornata decisiva.

Al ventesimo è Lattanzio ha guadagnato pallone dalla sinistra e tentato l’incursione ma a tu per tu con il portiere gli è franato addosso.

È l’ultimo spunto che i nerazzurri hanno offerto nella prima frazione, fornendo una prestazione al piccolo trotto e soffrendo le rapide ripartenze avversarie. Al ventiquattresimo minuto Fanelli ha provato in spaccata dai quindici metri; Di Franco è stato attento a deviare in corner.

Al minuto ventisette contropiede di Cassata che dopo aver bruciato Delvino ha tentato di sinistro la diagonale, trovando la pronta opposizione di Petta.

Non succede più nulla nel primo tempo i cui ultimi minuti vengono condizionati da clamorose incertezze commesse dal direttore di gara in occasione dei falli subiti dalla squadra di casa, suscitando malcontento da parte dei tifosi nerazzurri.

Nella ripresa, con l’ingresso di Petitti in luogo di Cioffi, il Bisceglie è partito più pimpante trovando maggior spazio e fluidità di manovra. Già al cinquantesimoAnibal Montaldi, entrato in area, ha caricato il colpo dal vertice basso destro vedendosi respingere il cuoio in angolo. Sul corner la sfera è carambolata sulla testa di due calciatori di casa.

È il preludio al gol che arriva sei minuti più tardi: sugli scudi Anthony Partipilo, micidiale in progressione sulla destra. Il palleggio cross da bordo campo viene recepito da Riccardo Lattanzio, tiro respinto, e poi da Andrea Risolo che ha appoggiato al centro per lo stesso attaccante andriese che in acrobazia ha messo in ghiaccio la partita. Conclusione imparabile per Gravagnone e il capitano nerazzurro ha potuto festeggiare il suo tredicesimo gol in campionato.

All’ora di gioco ancora Bisceglie con Montaldi che scarica il tiro dal limite ribattuto dalla gabbia francavillese; sul proseguio Petitti ha cincischiato perdendo il pallone.

Al settantunesimo gli ospiti si sono rifatti sotto con la punizione centralissima diSekkoum, poco pungente nella sua specialità in questo match.

La girandola di cambi dei minuti seguenti ha riempito una sfida che non ci ha permesso di appuntare ulteriori azioni degne di nota. Ultimo velleitario scossone all’ultimo minuto con una pretenziosa girata di Fanelli terminata ampiamente a lato.

Non importa come la vittoria sia venuta; tutto conta per la squadra cara al presidente Nicola Canonico, soprattutto in vista dell’importante scontro diretto contro il Trastevere in programma mercoledì 29 marzo. I romani, forti del primato in classifica e dei favori del pronostico, sono avvertiti dal filotto di sette risultati utili consecutivi dei biscegliesi e sicuramente sentiranno il peso del ruolo di leader nella madre di tutte le partite di questo campionato di serie D.

BISCEGLIE-FRANCAVILLA 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio (dal 78° Miale), Cioffi (dal 46° Petitti), Montaldi (dal 90° Vaccaro). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Cerone, Moccia.
Francavilla in Sinni: Gravagnone, Granatiero (dal 71° Palumbo), Nicolao, Sekkoum (dall’82° Marino), Puca, Degol, Cassata, Gasparini, Masini (dal 75° Del Prete), Fanelli, Aleksic. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: De Martino, Viceconte, Aggiorno, Strumbo, De Marco.
Terna arbitrale: Maninetti di Lovere (Savino di Torre Annunziata e Facchini di Parma).
Reti: 56° Lattanzio.
Note: 1200 spettatori circa. Calcio d’angolo: 4-7. Ammoniti: Raucci, Delvino, Montaldi, Partipilo, Cassata.

Bartolomeo Pasquale