Archive 26/11/2018

Atletico Vieste, Sciacca non basta, a Molfetta termina 1-1

Termina 1-1 il posticipo della 12° giornata del campionato di Eccellenza pugliese tra Molfetta Sportiva e Atletico Vieste. Un punto che soddisfa soprattutto i padroni di casa che dopo Brindisi strappano un altro importante pareggio contro una delle squadre più in forma del momento. Tante occasioni sciupate dai garganici che però nel finale hanno rischiato anche di andare sotto sugli sviluppi di un contropiede di Cesareo.

Prima dell’inizio del match il toccante minuto di raccoglimento per ricordare Antonello Giordano, direttore di gara della sezione A.I.A. di Bari, che volere del destino era stato anche designato per arbitrare questa partita, prematuramente scomparso in settimana a causa di un incidente stradale.

CRONACA – Parte bene la formazione viestana che si rende pericolosa già nel corso del 5′ con un tiro da fuori di Caruso che termina di poco alto. Due minuti più tardi Cesareo prova a penetrare in area ma è prontamente fermato dallo stesso centrale foggiano. La gara si sblocca al 17′ con Sciacca che da autentico bomber stoppa la sfera all’interno dell’area e supera Orizzonte con un chirurgico diagonale. La gioia del gol dura però appena un giro di lancette perché su capovolgimento di fronte Cesareo sfrutta una disattenzione difensiva e beffa Tucci per l’1-1. La squadra di casa lascia l’iniziativa ai garganici preferendo la fase difensiva a quella offensiva e alla mezz’ora Vieste che sfiora il nuovo vantaggio con Sciacca che conclude di testa a lato su cross di Russo. Ancora biancocelesti un minuto più tardi con Raiola che a botta sicura impegna Orizzonte costringendolo a respingere. Nel finale di frazione proteste ospiti per l’atterramento in area di Mosca non ravvisato dal direttore di gara. È anche l’ultimo sussulto del primo tempo, si va negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 1-1.

Nella ripresa la musica non cambia, con il Vieste a fare la partita ed il Molfetta lì ad attendere per poi ripartire in velocità. Al 3′ piazzato di Colella direttamente in porta, Orizzonte devia in angolo. Stessa sorte per la punizione calciata un minuto più tardi. Ci prova anche Mosca di testa mandando alto, ma all’8′ i biancorossi rischiano di passare avanti con uno scatenato Cesareo che in acrobazia spedisce di poco alto. Al 24′ tiro a giro di Precchiazzi dal limite dell’area, Tucci respinge corto ma è poi bravo Gallo a salvare sulla linea di porta. Aumentano le occasioni sprecate dai garganici che al 41′ sfiorano il vantaggio ancora con una punizione di Colella che Orizzonte salva. Vengono concessi 4′ di recupero e proprio nel finale la squadra di patron Lanza rischia di passare avanti con Cesareo che conclude con Tucci che salva poco prima che la sfera varcasse la linea di porta. Termina dunque in parità il match del “Paolo Poli”.

Punto che consente al Molfetta di raggiungere quota 8 punti al penultimo posto in coabitazione del Mesagne, in attesa della pronuncia del Giudice Sportivo sul match dei brindisini col San Severo sospeso per un blackout al 45′ della ripresa con i dauni avanti 1-0. Biancocelesti che invece ottengono il sesto risultato utile consecutivo agganciando il Gallipoli a quota 18 entrando in zona play-off. Nel prossimo turno Molfetta di scena sulla terra battuta di Avetrana contro l’Alto Salento, Vieste che riceverà al “Riccardo Spina” l’Unione Calcio Bisceglie.

MOLFETTA SPORTIVA-ATLETICO VIESTE 1-1
RETI: 17′ p.t. Sciacca (AV), 18′ p.t. Cesareo (MS).

MOLFETTA SPORTIVA: Orizzonte, De Finis (13′ s.t. Iwula), Leone, Lamatrice, Leone, Cafagna, De Tullio (9′ s.t. Colapinto), Precchiazzi, Zambetta, Cesareo, Antonelli. A disposizione: Terlizzi, Desimini, D’Aniello, Amorese, Pasculli, Desimine, Tortosa. Allenatore: Alessio Vilardi.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli, Russo (33′ s.t. Dimauro), Gallo, Caruso, Raiola, Di Nardo, Mosca, Colella, Sciacca (39′ s.t. Gentile). A disposizione: Guerra, Tomaiuolo, Prencipe, Vulcano, Mangini, Kanatè, Vespa. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Andrea Salanitro della sezione di Bari.
ASSISTENTI: Leonardo Grimaldi e Antonio Alessandrino della sezione di Bari.
NOTE. Serata parzialmente nuvolosa. Temperatura intorno ai 13°. Un minuto di raccoglimento in ricordo di Antonello Giordano, direttore di gara della sezione di Bari scomparso in settimana dopo un incidente stradale.
AMMONITI: Leone, Antonelli, Precchiazzi (MS); Sciacca, Caruso (AV).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 0′ p.t.; 4′ s.t

Il dopogara di Bisceglie-Potenza, Ginestra: “Pareggio meritato, guadagnato con carattere”

Visibilmente raggiante e soddisfatto Ciro Ginestra. Il tecnico del Bisceglie ha esultato per il gol di Toni Markic in pieno recupero; un pareggio che sa tanto di vittoria.

«Per come è arrivata, questa rete vale una vittoria perché non meritavamo la sconfitta. Sotto l’aspetto del temperamento abbiamo fatto un’ottima partita. Il Potenza non ha fatto neppure un tiro in porta oltre l’episodio del gol subìto. È un punticino che ci tira fuori da un momento particolare, guadagnato con carattere. Semmai siamo noi a dover recriminare qualcosa».

Piccola nota di demerito relativa all’imprecisione sotto rete di alcuni elementi, i quali potevano rendere il gap più grande e soprattutto a favore dei nerazzurro stellati: «In questo periodo ci gira male: abbiamo avuto due occasioni limpide a pochi metri dalla porta ma non siamo riusciti a sfruttarle. La nostra prima priorità è giocare la palla. Se non avessimo preso gol dopo otto minuti la partita probabilmente l’avremmo vinta. Bisognerà remare dalla stessa parte per raggiungere la salvezza e bisogna fare ciò attraverso il lavoro e l’abnegazione».

Sul gol del centrale croato che ha suscitato non poche polemiche il tecnico puteolano è stato infine laconico: «Pare che i nostri avversari abbiano protestato per un fuorigioco davvero poco probabile visto che l’ultimo tocco prima della girata è stato di un calciatore del Potenza».

In merito al pareggio ottenuto sabato sera è altresì intervenuto l’avvocato Vincenzo Todaro, azionista di riferimento del club: «Avremmo meritato di vincere: perderla sarebbe stato il colmo. Questa sera il Bisceglie ha fatto un’ottima partita. Ho contato sette-otto occasioni con palloni nell’area del Potenza che al contrario non mi pare proprio abbia prodotto chissà quale altra opportunità escluso l’episodio dello 0-1».

Bartolomeo Pasquale

Lecce: parte con una vittoria il “ciclo verità”

Gli uomini di Liverani si aggiudicano la gara e si piazzano in maniera solitaria al terzo posto in classifica alle spalle di Pescara e Palermo.

Il posticipo serale del tredicesimo turno del Campionato di Serie B, tra Lecce e Cremonese, se lo aggiudicano i giallorossi vincendo per 2-0 contro la formazione lombarda. Successo ampiamente meritato dagli uomini di Liverani che, seppur privi di Bovo, Pettinari, Riccardi e di Tabanelli, sono riusciti magistralmente a imporre il loro gioco e a superare i grigiorossi di Rastelli grazie alle reti messe a segno nel secondo tempo da Falco e La Mantia. Gli uomini di Rastelli non sono rimasti certamente a guardare, ma la loro reazione non ha intimidito i ragazzi terribili di Liverani, che fino alla fine hanno provato a rendere il risultato ancor più rotondo.

Con la vittoria di oggi il Lecce si piazza in maniera solitaria al terzo posto con 22 punti a un solo punto di distanza dal Pescara e addirittura 3 punti dal Palermo capolista. Un successo quindi di vitale importanza ottenuto su un campo che, sebbene non imperfette condizioni a causa della pioggia abbondante caduta in giornata su tutto il Salento, ha retto bene l’ impatto con la partita permettendo ai giocatori di esprimersi secondo le loro capacità. Con questa partita il Lecce quindi inaugura nel migliore dei modi quel “ciclo verità” che da qui a natale dirà dove possono arrivare i giallorossi.

Danilo Sandalo

 

Il Ginosa prosegue la corsa in zona playoff, Bitetto al tappeto

GINOSA – Quarto risultato utile consecutivo per il Ginosa che, al “Miani”, dinanzi ad un pubblico numeroso, supera di misura un modesto Bitetto grazie ad una rete del suo bomber Mario Musa (decimo centro in campionato) e si conferma in zona play-off, guadagnando la quarta piazza. Gara ampiamente dominata dai biancazzurri che hanno espresso un buon calcio, con il risultato quasi mai in discussione nonostante una sola rete nel paniere. Diverse le occasioni da rete create per arrotondare il punteggio e non finalizzate per imprecisione e poca fortuna.

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Partenza decisa dei padroni di casa che al 9′ si rendono pericolosi con O’Dwyer il cui fendente dal limite accarezza l’incrocio. Al 24′ è Graziadei a provarci dal limite con una conclusione maligna che chiama agli straordinari Iacobellis. Sul finire di tempo (40′) è Camara a tentare fortuna dal limite con un fendente velenoso che sorvola di un palmo la traversa. Il Bitetto riesce a reggere l’urto ed andare al riposo sullo 0-0. La ripresa calca la falsa riga del primo tempo, con il Ginosa determinato a cercare il varco giusto per scardinare la retroguardia barese. Passano tre minuti ed il risultato si sblocca: cross dalla destra di Cellamare pennellato in area dove irrompe come un falco il bomber Mario Musa che incorna sottomisura infilando alle spalle di Iacobellis, per l’apoteosi del “Miani”. Sulle ali dell’entusiasmo, i biancazzurri vanno vicini al raddoppio al 7′ quando una punizione dai venticinque metri calciata da O’Dwyer accarezza il palo alla destra dell’estremo difensore ospite. I padroni di casa premono per mettere al sicuro il risultato ed al 21′ il raddoppio sembra cosa fatta quando Musa, ben servito in profondità da Lippolis, anticipa Iacobellis in uscita con un delizioso pallonetto con la sfera che termina a lato di poco. Ancora Ginosa pericoloso al 28′ con una conclusione maligna dal limite di Donno che lambisce l’incrocio. Sino alla fine i padroni di casa controllano con ordine il match, conducendo in porto una vittoria (la sesta stagionale) che li conferma nei piani alti della classifica. Ora testa a sabato, nell’anticipo contro il Real Siti in quel di Cerignola, con l’obiettivo di prolungare la striscia positiva portando a casa il massimo risultato utile per confermare il piazzamento play-off.

TABELLINO

GINOSA-BITETTO 1-0

RETI: 48’ Musa (G)

GINOSA: Giampetruzzi, Cellamare, Carlucci, Camara, Lippolis, Ciardo, Donno, Romeo, Musa, O’Dwyer(89’ Russo), Graziadei (81’ Balestra). Panchina: Larocca, Vannella, Novario, Turi, Lomagistro, Di Comite, D’Angelo. All. Pettinicchio.

BITETTO: Iacobellis, Bellomo, Giuliani (85’ Vox), Iasparro (79’ Vischio), Zaccheo, M. Abbinante, Cassano (52’ G.Abbinante), Lavermicocca, Ferrulli, Bazmani (60’ Costanzo), Fanelli. Panchina: Liaci, Pinto, Iusco, Castaldi, Savoia. All. Cramarossa.

Arbitro: Antonio Vecchio di Lecce. Assistenti: Riccardo Rupe e Giorgio De Pandis di Lecce.

Ammoniti: Giampetruzzi e Romeo (G); Iasparro e M. Abbinante (B).

ADDETTO STAMPA AD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Un punto a testa nel derby tra Ostuni e Carovigno

Un gol a testa per muovere la classifica al Comunale di Ostuni
Derby molto sentito dai ragazzi di mister Vignola che affrontano un buon Ostuni nella città bianca. Partita dura, ambedue le squadre non vogliono perdere e mettono in campo tutta la grinta disponibile. La posta in palio è alta, specialmente per i rossoblù che dopo il rientro delle dimissioni di mister Vignola vogliono dare una forte scossa all’ambiente carovignese, e in parte ci riescono. Un toccante minuto di raccoglimento ad inizio partita per ricordare la tragica perdita del calciatore del Martina Franca Fabiano Colucci e la prematura scomparsa dell’arbitro Antonello Giordano che anche noi ricordiamo con affetto. Poi fischio d’inizio.Il primo tempo ben bilanciato, mister Vignola affronta i cugini di mister De Nitto con un 4-4-3 abbastanza efficace. Il trittico di testa è formato dal rientrante Tidiane, Greco e Diagnè. Difesa carovignese molto attenta con Danese in gran spolvero e un ottimo Urso. Unico errore commesso dalla difesa è sul gol del vantaggio ostunese ad opera di Morelli che, lasciato solo sulla sinistra, con un tiro preciso batte Abatematteo.Ripresa con più determinazione dei rossoblù. La pioggia fitta e improvvisa rende difficile il terreno di gioco. Somma impegna Abatematteo su un calcio di punizione preciso che il portiere rossoblù manda sopra la traversa. Greco è poco preciso, ma infastidisce la retroguardia locale che stenta a controllare Tidiane e Diagnè. Un calcio d’angolo battuto magistralmente da Greco attraversa tuta l’area avversaria e Tidiane in ritardo sfiora il gol. Il pareggio viene subito dopo in azione in area, è proprio Tidiane che ha il pallone giusto e questa volta non sbaglia. Sul risultato di parità l’Ostuni assale la porta rossoblù, ma le ripartenze del Carovigno sono insidiose e non vengono ben sfruttate, altrimenti oggi ci sarebbe stata la vittoria. Un punto che comunque muove di poco la classifica è dà fiducia a tutto lo staff rossoblù. Migliore in campo Alessandro MORETTI.

Il Martina vince nel segno di Fabiano

Contro il Don Uva Calcio i biancoazzurri hanno dato prova di una grande prestazione, su un campo difficile e pesante, e dedicano la vittoria al loro compagno Fabiano Colucci, scomparso una settimana fa. Partita dominata per larghi tratti e poi decisa dalle reti di Amodio (autogol), Cristofaro e Mummolo.

LA GARA

Martina subito in vantaggio al primo minuto con un’autorete della difesa ospite su tiro di Amodio. Non passano neanche sessanta secondi che è ancora il Martina pericoloso in avanti, questa volta con una grande azione firmata Mummolo: il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa. L’avvio è subito in favore dei padroni di casa che continuano ad attaccare con una grande discesa di Cristofaro sulla sinistra. Il Don Uva si affaccia per la prima volta nell’area biancoazzurra con una conclusione abbondantemente fuori. Al 10’ una nuova clamorosa azione da rete di Mummolo che di un soffio mette fuori al palo alla destra del portiere ospite. Un minuto dopo è ancora l’attacco martinese ad impensierire l’estremo difensore: Amodio tira dal limite e Troilo para in extremis. Al quarto d’ora ci prova ancora Amodio che inquadra bene lo specchio della porta e Troilo para in due tempi. Un primo tempo a senso unico per il Martina che sfiora il raddoppio con una bella combinazione tra Cristofaro e Mummolo, il tiro di quest’ultimo finisce di poco fuori. Al 25’ Modou viene colpito in uno scontro di gioco e resta a terra. Per lui un infortunio che lo costringe ad uscire dal terreno di gioco: esce fra le lacrime il centrocampista che viene sostituito da Oliva. Alla mezz’ora è il Don Uva che prova a prendere coraggio in avanti ma con conclusioni che non impensieriscono la difesa casalinga. Il Martina ci prova ancora con un’altra azione degna di nota, questa volta con Cristofaro e Oliva il cui tiro termina fuori. Minichini viene chiamato in causa poco dopo da Sallustio ma l’estremo difensore biancoazzurro para in due tempi. Il terreno di gioco pregiudica i bei fraseggi del Martina poiché molto scivoloso. I giocatori risentono purtroppo di un equilibrio precario scivolando facilmente sul manto dissestato. Al 40’ punizione dal limite per il Don Uva ma Menichini rinvia a pugni uniti. Il pallone resta nella zona di attacco del Don Uva che sbaglia clamorosamente e mette fuori a porta vuota. Il Martina sembra per il momento aver lasciato l’iniziativa al Don Uva che si spinge in avanti con incursioni che si fermano al limite dell’area biancoazzurra. Poco prima dello scadere del primo tempo è calcio d’angolo per il Martina: Cristofaro si fa trovare pronto all’appuntamento col gol e centra lo specchio della porta con una deviazione che spiazza il portiere ospite. Scoppia così la gioia e l’emozione di tutta la squadra che si riunisce ed esulta attorno allo striscione realizzato per Fabiano. Alla prima frazione di gioco vengono concessi 2 minuti di recupero.

Nella ripresa è subito Martina in avanti con tiro da fuori area di Oliva. Subito dopo è la volta di capitan Fumarola che mette di poco al lato. Il Martina riprende ad attaccare a testa bassa. Al 3’ minuto Amodio lanciato verso la porta viene atterrato, guadagnando così una punizione dal limite; sul pallone c’è Fumarola che tira deciso e Troilo para. Il minuto successivo è ancora Martina con Mummolo che sfiora il gol. Il portiere si salva in extremis e sulla ribattuta c’è Cristofaro il cui tiro è fuori. Seguono minuti in crescendo per il Don Uva che guadagna una punizione al limite dell’area destro. Dopo 10 minuti dall’inizio della ripresa la prima sostituzione per gli ospiti: fuori D’Addato dentro Preziosa. Bella combinazione Mummolo-Oliva che si invola sulla fascia procurando un calcio d’angolo per il Martina. Ancora una punizione per il Don Uva dalla tre quarti. Al 20’ Cataldo viene sostituito per infortunio da Sallustio. Per il Martina fuori Stanzione dentro Tropiano. Il Martina continua a creare in avanti ma senza successo. Al 25’ ancora un cambio per gli ospiti: Amoroso per Troilo mentre per il Martina fuori Masi per Terrafino. Il Don Uva tenta di farsi avanti ma gli ospiti non risultano lucidi sotto porta. Ancora una sostituzione per il Martina alla mezz’ora: è Cazzetta ad entrare in campo per Laguardia. Un minuto dopo il Don Uva sfiora il gol con Pasculli che su azione dalla fascia sinistra fa partire il tiro che centra in pieno la traversa. A questo punto della gara il Martina sembra soffrire le ripartenze degli ospiti. Ma c’è ancora tempo per una punizione per parte: per il Martina il tiro di Mummolo ribattuto dalla barriera e Pasculli batte dal limite direttamente fuori. Amoroso commette un brutto fallo ai danni di Cristofaro che poco dopo lascia il terreno di gioco, al suo posto Miola. Sullo scadere del tempo regolamentare arriva la rete del 3 a 0 siglata da Mummolo. La partita termina con 5 minuti di recupero e tutti i giocatori si stringono in un cerchio attorno allo striscione dedicato a Fabiano Colucci per un simbolico abbraccio al compagno di squadra, con un lungo e forte applauso di tutto il pubblico dello Stadio Tursi.

MARTINA CALCIO
Minichini, Laguardia, Stanzione, Cristofaro, Amoruso, Modou, Amato, Fumarola (K), Amodio, Masi, Mummolo. A disp.: Maggi, Tagliente, Cazzetta, Conte, Serio, Miola, Terrafino, Tropiano, Oliva. All.: Marasciulo.

DON UVA CALCIO
Troilo R., Sasso, Grosso, De Cillis G., Cataldo (K), Troilo D., D’Addato, Porcelli, De Cillis S., Pasculli, Sallustio. A disp.: Cassanelli, Serino, Tommasi, Berardi, Preziosa, Sallustio M., Amoroso. All.: Carlucci

Arbitro: Sig. Nicola De Candia Sez. di Bari
Assistenti: Giuseppe Francesco A Magnifico Sez. di Bari – Giuseppe Insabato Sez. di Bari
Reti: 1’ Amodio (autorete), 42’ Cristofaro, 90’ Mummolo

Avetrana, non bastano 3 reti per tornare al successo

Salentini beffati a Terlizzi proprio allo scadere del match

La prima frazione di gioco è abbastanza equilibrata nonostante un’Avetrana giunta a Terlizzi in formazione rimaneggiata. Al 18’passa il Terlizzi con unq conclusione di Liberio. La gara sembra spegnersi dopo il vantaggio dei padroni di casa ma si rianima con il pareggio stupendo di Ciriolo che colpisce dopo un lungo forcing il Terlizzi. Nella ripresa inizio sprint degli ospiti che passano in vantaggio con lo scatenato Ciriolo ma il Terlizzi non sta a guardare e sigla il pareggio con Di Cosola dopo che l’Avetrana aveva sprecato 3 nette occasioni con i suoi uomini migliori. La partita sembra essere sceneggiata da un regista thriller perché i tarantini ripassano in vantaggio con il solito Mignogna, grande conclusione da fuori la sua al 35′. A pochi minuti dal termine però poco prima del fischio finale arriva la doccia fredda per l’Avetrana, Cormio è il più lesto di tutti ed insacca sfruttando la disattenzione della retroguardia ospite. Pareggio e beffa per un’Avetrana che non riesce a scrollarsi di dosso la sindrome della pareggite.

TERLIZZI-AVETRANA 3-3

RETI: 33’pt e 4’st Ciriolo,18’pt Liberio, 25’st Di Cosola, 35’st Mignogna,45’st Cormio.

TERLIZZI: Amoruso, Liberio, Bitetti (7’st Colella), Maselli (8’st Visaggi), Stella, Leone, Petrosino, Cormio (Tempesta 45’st), Caruso, Stefani, Di Cosola. Panchina: De Chirico, De Leo, Schirone. All. Anaclerio.

AVETRANA: Maraglino, Iaia (40’st Carrozzo), Margagliotti, D’Amicis, Greco, Franco, Alemanni (25’pt Castano (1st Kone), D’Ettorre, Ciriolo, Cappellini, Mignogna. Panchina: Petrelli, Lecce, My, De Tommaso, Nunzella, Durante. All. Branà.

Arbitro: Lacarini di Barletta. Assistenti: Favilli e Latini di Foggia

Rinascita Rutiglianese, finalmente vittoria. Piegata la Vigor Moles con un secco 3-0

Dopo quasi due mesi di astinenza da vittoria – l’ultima, alla vigilia di oggi, era datata 30 settembre (0-3, a Castellana, col Trulli) -, la Rinascita Rutiglianese torna a vincere. Torna, soprattutto, a sorridere ad epilogo di una prestazione convincente, valsa sia l’immediato riscatto dopo la disfatta di Bitetto e, al contempo, la prima affermazione casalinga in stagione. A farne le spese, nella domenica del riscatto, la Vigor Liberty San Paolo, stesa dalle reti di Pizzuto, Iurlo e Pinto.

CRONACA – Mister Corti deve rinunciare all’indisponibile Lofano ma ritrova, dal 1′, Barbati in mezzo al campo. In avanti spazio al tandem Bux – Pizzuto. Carella, sponda Liberty, si affida, invece, alla qualità di Francesco ed Alfredo Tenzone, oltre che all’estro dell’ex di turno Catalano. Il primo appunto sui taccuini si registra al 10′: Giangaspero si complica la vita con un rischioso retropassaggio ma Colagrande è abile, con la testa, a rifugiarsi in calcio d’angolo. L’ex portiere della Virtus Bitritto, un minuto dopo, è costretto a sporcarsi anche i guantoni per neutralizzare un colpo di testa di Pizzuto. Al 12′ si fa viva anche la Vigor Liberty: Gernone serve un assist involontario ad Adige che, col piatto, non inquadra la porta da posizione ottimale. Due minuti più tardi, la Rutiglianese sblocca il risultato. Tanzella – tra i migliori in campo nelle file dei locali – serve, con uno splendido filtrante, Pizzuto che, a tu per tu con Colagrande, opta per un comodo pallonetto e trova la rete dell’1-0. Gli ospiti accennano ad una timida reazione ma la Rutiglianese mostra una spiccata concentrazione soprattutto in fase difensiva. In avanti, poi, il lavoro sporco delle punte – Bux e lo stesso Pizzuto – permette il dispiegarsi di trame tanto efficaci quanto pericolose. Alla mezz’ora, Bux verticalizza per Palasciano, la cui conclusione viene disinnescata da Colagrande. Azione fotocopia al 34′: Palasciano, stavolta, opta per l’assist a Baldè che, ben appostato sul secondo palo, si divora clamorosamente il bis a porta praticamente sguarnita. Alfredo Tenzone prova a “spezzare” la pressione offensiva rutiglianese ma il suo tiro, dall’interno dell’area, trova la risposta, coi pugni, di Fortunato. Ultimi minuti di primo tempo a forti tinte granata. Al 41′ Iurlo ci prova dalla distanza ma Colagrande si distende e devia in angolo. Passano soli tre minuti, però, e un’azione con gli stessi protagonisti conosce tutt’altro epilogo: Iurlo ritenta il jolly e, complice un rimbalzo fortuito, riesce a beffare Colagrande per il 2-0. Corsa verso la panchina, abbraccio a mister Corti – come accaduto, per altro, con Pizzuto -e il “Comunale” apprezza.

Nella ripresa, la Rutiglianese ha subito una ghiotta chance per chiudere i conti. Azzariti “strattona” Pizzuto, in piena area di rigore, e il sig. Minerba assegna calcio di rigore in favore dei padroni di casa. Dal dischetto si presenta Bux ma la traversa salva la Liberty e congela, almeno per il momento, il 2-0. I ritmi si abbassano nella seconda frazione e su sponda barese, soprattutto, si avverte un pizzico di stanchezza. Al 58′ Catalano ci prova da fuori area ma Fortunato si distende. Medesima sorte “spetta”, poco dopo, anche a Vernice. La replica rutiglianese arriva al 68′: velo di Pizzuto, apertura – a memoria – di Pinto per Baldè, sul cui tiro “vola” Colagrande. Cinque minuti più tardi, Pinto lancia in profondità Pizzuto che, con la punta, cerca la porta ma Colagrande controlla sornione. Al 80′ Alfredo Tenzone “apparecchia” per Vernice: tiro potente ma centrale. Iurlo sfiora la doppietta al 82′ ma la sua punizione da distanza siderale viene neutralizzata, in angolo, da Colagrande. A soli due giri di lancette dal novantesimo, la Rutiglianese chiude i conti: splendido assist del subentrato Mirko Ferro per Pinto che, partito alle spalle della difesa con i tempi giusti, addomestica la sfera e, a volo, segna la rete del 3-0 che, difatti, fa calare il sipario sul match. Null’altro accade, infatti, sino al triplice fischio, accolto dal boato liberatorio di capitan Gentile e compagni.

RINASCITA RUTIGLIANESE – V. LIBERTY 3-0 (2-0)

RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, Gentile, Gernone, Barbati, Balde (dal 36’ s.t. Sasanelli), Iurlo (dal 45’ s.t. Dipierro), Bux (dal 17’ s.t. Pinto), Palasciano (dal 28’ s.t. Ferro G.), Pizzuto (dal 41’ s.t. Ferro M.) – All. Corti

VIGOR LIBERTY SAN PAOLO: Colagrande, Giangaspero, Greco, D’Agostino, Azzariti, Labia, Catalano (dal 16’ s.t. Naglieri), Vernice, Tenzone F., Tenzone A., Adige (dal 26’ s.t. Dell’Era) – All. Carella

ARBITRI: Minerba sez. di Lecce , ass.1 D’Ambrosio (Molfetta) , ass.2 Giordano (Molfetta)

RETI: 14’ p.t. Pizzuto, 44’ p.t. Iurlo, 43’ s.t. Pinto
AMMONITI: Gernone, Dipierro (RR) – Labia, Vernice, Tenzone F. (VL)
ANGOLI: 4-3 / 1-1
RECUPERO: +1 / –

Michele Rubino

Sport Lucera, il Foggia Incedit serve la quinta sconfitta consecutiva

Il Foggia Incedit serve la quinta sconfitta consecutiva (la settima su dieci partite disputate) a uno Sport Lucera che è in attesa di rinforzarsi nella finestra trasferimenti di dicembre, dopo che un buon numero di giocatori – tra gli ultimi ad andar via anche Favulli e Ardore – ha lasciato la rosa. Nel pomeriggio, la compagine foggiana, sul campo di casa, ha segnato una rete per tempo, inchiodando ulteriormente gli ospiti in zona play-out.
Una stagione, quella dello Sport Lucera, che ripartirà con l’arrivo di diversi elementi – i nomi saranno ufficializzati nei prossimi giorni – che, nelle speranze della Società, dovrebbero assicurare una risalita verso zone tranquille della classifica.
Intanto, per il prossimo turno, impegno difficilissimo al Comunale, perché arriverà niente meno che lo Sly United di Bari, la squadra più accreditata per la vittoria del campionato.

Foggia, Grassadonia: “Un punto che dà fiducia”

“Nel complesso sono soddisfatto, è normale che questo punto ci brucia ma lo prendiamo con fiducia”. Guarda il bicchiere mezzo pieno, Mister Grassadonia, quando apre la conferenza stampa post-gara a pochi minuti dal termine del match contro un avversario che il Foggia ha cercato di arginare in ogni situazione. – Lo Spezia ha fatto la partita ma l’abbiamo fatta anche noi, sapevamo della qualità dei suoi attaccanti nello spazio, in alcune situazioni siamo stati un po’ leggeri e poi c’è il rammarico per aver fallito due occasioni importanti per andare in vantaggio, per la prestazione che abbiamo fatto oggi dico che c’è ancora tanto da lavorare ma i segnali sono stati importanti”. E, sulla classifica, ancora deficitaria per i satanelli, il condottiero rossonero risponde: “Dobbiamo uscire, quanto prima, dalla zona rossa, adesso dobbiamo accelerare perché per noi i punti sono importanti, seppure consapevoli della striscia positiva”.Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Unione Calcio, vittoria sudata contro il Gallipoli

Gli azzurri superano per 2-1 la squadra salentina e tornano alla vittoria dopo sette giornate. A segno De Mango ed Altares per i biscegliesi

Terza vittoria stagionale per l’Unione Calcio che batte tra le mura amiche il Gallipoli per 2-1 nel match valevole per la dodicesima giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Un match ben giocato dalla squadra biscegliese artefice di una prima frazione di gara più che positiva macchiata dalla rete arrivata in apertura di secondo tempo che ha reso la contesa affascinante e vietata ai deboli di cuore sino al triplice fischio finale.
Mister Di Corato, che sconta la seconda delle quattro giornate di squalifica, conferma la formazione scesa in campo contro il Molfetta Calcio. L’unica eccezione riguarda Quacquarelli al posto dell’infortunato De Giosa. In panchina spicca la presenza dell’under classe 2000 Del Giudice, proveniente dalla primavera dell’Avellino.
Parte molto bene l’Unione Calcio che dopo otto minuti sblocca il risultato: cross dalla sinistra di Papagni per De Mango che conclude a rete trovando però, la pronta respinta da Passasseo, palla nuovamente sui piedi dell’ala azzurra che deposita in rete siglando la prima rete stagionale. Il gol subito scuote gli ospiti che al 22’ si rendono pericolosi con un diagonale di Richella che non sortisce gli effetti sperati, vista la buona opposizione di Lullo. Passa un quarto d’ora e i biscegliesi si portano sul 2-0 con capitan Altares bravo a finalizzare il filtrante di Papagni e ad insaccare freddamente a rete a tu per tu con Passaseo. Sulle ali dell’entusiasmo l’Unione Calcio continua a pigiare sull’acceleratore ed al 42’ ha l’occasione per siglare il tris con Triggiani ma Passaseo neutralizza.
Nella ripresa si assiste a tutt’altra gara con il Gallipoli che alza il baricentro ed accorcia subito le distanze al 3’ con Sansò che con un tiro dal limite dell’area supera Lullo. Da quel momento, la squadra allenata da Luperto le prova tutte per cercare il pareggio costringendo l’Unione Calcio ad arroccarsi in difesa difendendo con le unghie e con i denti lo striminzito svantaggio. Al 24’ mister Di Corato inserisce il neoacquisto Del Giudice al posto di Papagni. Nel finale di gara, gli ospiti rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Romano.
Il triplice fischio finale viene accolto con un lungo sospiro di sollievo da parte della compagine biscegliese che conquista una vittoria importantissima sia per il morale che per la classifica.
Con l’affermazione casalinga, l’Unione Calcio si porta a quota 12 punti in classifica agganciando l’alto Salento al quintultimo posto in graduatoria.
Nel prossimo turno che, si disputerà domenica 2 dicembre, gli azzurri saranno di scena al “Riccardo Spina” di Vieste ospiti dell’Atletico Vieste.

UNIONE CALCIO – GALLIPOLI 2-1 (2-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli, Quercia, Palumbo, Bufi, Altares, De Mango (39’s.t.Kopunek), D’Addato, Albrizio (7’st Caprioli), Triggiani, Papagni (24’st Del Giudice). A disp: Di Bari, Gabbino, Binetti, Colella, Fata, Losacco. All: Amoroso

GALLIPOLI: Passasseo, Mauro, Malinconico (41’st Rizzo), Casalino, Greco, D’Arcante, Richella, Ruberto (1’st Martena), Iurato, Sansò, Romano. A disp: Melissano, Epifani, Gubello, Puglia, D.Portaccio, A. Portaccio, De Matteis. All: Luperto

MARCATORI: 9’ pt De Mango (U), 38’ pt Altares (U); 3’st Sansò (G)

AMMONITI: D’Arcante (G), Altares (U), De Mango (U), Caprioli (U), Rizzo (G), Greco (G)

ESPULSI: 40’st Romano (G)

ARBITRO: Spina (Barletta). ASSISTENTI: Ostuni (Bari), Miccoli (Bari)

Successo del Nardò per 2-1 nel derby con il Taranto

Con una prova superlativa i granata di Taurino battono i cugini ionici e si piazzano al terzo posto in classifica.

Un Nardò cinico e corsaro si aggiudica il derby superando il Taranto per 2-1 e scavalcando in classifica proprio i cugini ionici, piazzandosi così al terzo posto in classifica a quota 21 punti. Per il Taranto invece si tratta di una battuta d’ arresto che non ci voleva proprio e che fa scivolare i rossoazzurri al quinto posto in classifica, facendosi scavalcare da Fidelis Andria e Bitonto.

Nonostante la pioggia battente caduta sin dalle prime ore del mattino, il “Via XX Settembre” di Nardò presenta il pubblico delle grandi occasioni per una partita molto sentita dall’ ambiente che non si è risparmiato di dedicare una coreografia ai propri beniamini.

Il campo pesante e viscido rende la partita molto tattica nelle prime battute e il Taranto, approfittando anche di una più che discreta timidezza dimostrata dai padroni di casa, ne approfitta e passa in vantaggio con D’ Agostino lesto a risolvere una mischia in area. Il Taranto sale sempre di più sugli scudi e usufruisce di un calcio di rigore, forse un pò generoso, che lo stesso D’ Agostino spedisce sul palo con Mirarco spiazzato.

Nel secondo tempo entra in campo un Nardò trasformato e a dir poco indemoniato che, nei primi dieci minuti, prima pareggia con Palmisano; poi è lo stesso numero 23 neretino a sprecare una ghiotta occasione, ed infine passa in vantaggio con capitan Bertacchi che trasforma un calcio di rigore che il portiere ionico Antonino aveva intuito.

La partita sale di tono da entrambe le parti e sebbene il Taranto avrebbe meritato il pareggio, va detto anche che il Nardò avrebbe potuto arrotondare il risultato.

Al triplice fischio è festa granata con i giocatori del Nardò che vanno a festeggiare il terzo posto in classifica sotto la gradinata occupata dai supporters neretini.

Danilo Sandalo

Audace vittoriosa ad Altamura, biancorossi battuti 2 a 0

Riprende a vincere fuori casa, dopo lo stop esterno contro il Fasano l’Audace Cerignola che si impone in trasferta contro l’Altamura con il più classico dei risultati: 2 a 0. Bitetto schiera gli stessi undici che domenica scorsa hanno battuto in casa il Gravina. I padroni di casa, con in panca Ciccio Cozza, all’esordio, partono bene e in diverse occasioni spaventano gli ofantini con Leonetti, al minuto 33′ il Cerignola va in vantaggio su calcio di rigore realizzato da Loiodice, per atterramento di Foggia su fallo di Dibenedetto. L’Altamura prova a rispondere con il solito Leonetti senza troppa fortuna. Nella seconda frazione della gara, al 61′ i gialloblu mettono al sicuro il risultato con Abruzzese, abile su calcio d’angolo, a sfruttare un perfetto cross di Loiodice. A poco vale la reazione vemente dei murgiani che non trovano la rete, lasciando così imbattuta la porta protetta da Abagnale. Gli ofantini grazie alla vittoria al D’Angelo, avvicinano la testa della classifica a sole due lunghezze, in virtù del pareggio esterno del Picerno, fermato 1 a 1 sul campo del Francavilla, domenica prossima al “Monterisi” sarà di scena il Gelbison.

Matteo Bancone

Spezia-Foggia 0-0

Prima volta con i 4 difensori per Grassadonia e prima volta senza subire reti. Foggia in dieci e pari prezioso a La Spezia

Con una sola parola, sofferenza massima per il Foggia di Grassadonia. Soprattutto quando Agnelli lascia i suoi in dieci e li costringe ad indietreggiare nella propria metà campo, lasciando 25 minuti di dominio totale allo Spezia. Ma i liguri non pungono, i rossoneri resistono e portano a casa un pareggio preziosissimo, poco per la classifica, molto per il morale e per come si era messa la gara.

È la domenica delle prime volte per Grassadonia, che trova il primo 0-0 della stagione, la prima volta senza subire reti dopo 12 gare, proprio nella giornata in cui decide di cambiare modulo e di schierarsi con la difesa a 4, per la prima volta.

Il primo tempo è giocato a ritmi altissimi da entrambe le squadre, con qualche occasione in più per i bianconeri di Marino, ma con un palo colpito da Chiaretti allo scadere. Nella ripresa, poco o niente prima dell’espulsione (una traversa per Mazzeo), poi l’assedio senza sostanza con la superiorità numerica dello Spezia. Quarto pareggio consecutivo per il Foggia.

CRONACA DEL MATCH

PRIMO TEMPO – Dopo soli 3 minuti scatto di Augello sulla sinistra a campo aperto e Martinelli è costretto a stenderlo, prendendosi il primo cartellino giallo della partita. Galabinov di testa al quinto, ma colpisce troppo debolmente e un minuto dopo è Bidaoui a calciare nettamente fuori misura. Comincia bene lo Spezia di Pasquale Marino.  Solo al 12esimo si affaccia il Foggia dalle parti di Lamanna, con un tiro di sinistro di Agnelli, ma con poca fortuna.

Gara veloce che mette in difficoltà soprattutto i difensori del Foggia così dopo 18 minuti, oltre a Martinelli, vengono ammoniti anche Ranieri e Gerbo. ¾ di difesa rossonera sotto lo “scacco” del giallo.

Augello su punizione trova le mani sicure di Bizzarri, poi Okereke al 21esimo scatta in contropiede prendendo il tempo a Ranieri, ma conclude male. Mazzeo ci prova di testa al 22esimo, ma era in fuorigioco, ancora Foggia con un cross basso di Chiaretti al 23esimo, nessuno pronto in area per il tap-in.

Dopo una fase di interdizione che dura una decina di minuti è Crimi, al 33esimo, a scaldare i guanti di Bizzarri, che si difende in angolo. Al 36esimo Martinelli risolve calciando alto dal centro dell’area, una precedente mischia da angolo di Kragl. Ad un minuto e mezzo dal termine della prima frazione, calcio alto di Maggiore, su contropiede di Okereke, poi sponda di Mazzeo per Chiaretti che colpisce il palo anche per via di una deviazione decisiva di Lamanna.  Senza recupero arriva il doppio fischio di Lorenzo Maggioni, vanno tutti negli spogliatoi per l’intervallo.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con Gyasi al posto di Galabinov. Il bulgaro fuori per problemi avuti durante il primo tempo. Il ghanese si posiziona sulla destra, con Okereke che si accentra. Nel primo quarto d’ora soltanto un colpo di testa debole di Capradossi, su giocata da calcio d’angolo. Niente di più. Poi succede di tutto in cinque minuti. Mazzeo colpisce una traversa su cross di Kragl e inserimento dell’attaccante salernitano, gol annullato a Crimi per un fallo in area e espulsione per il capitano del Foggia, Cristian Agnelli; rossoneri in dieci per 25 minuti circa. Il sacrificato è Chiaretti, dentro Carraro. Bizzarri salva il risultato al 72esimo su una conclusione violentissima, ma centrale, di Bartolomei. Ultimo cambio rossonero, con Gori per Iemmello fischiato dallo stadio spezzino. Al 74esimo Augello fa tutto da solo, si lancia in area e conclude con un piazzato angolato troppo, ma deviato. Il Foggia soffre dopo l’espulsione di Agnelli, i liguri vogliono vincere. Prova ad alleggerire la pressione Gori, con un calcio d’angolo conquistato in contropiede. Negli ultimi 10 minuti Marino pensa all’ingresso di Pierini, ma l’infortunio di Terzi lo costringe a cambiare tutto e ad inserire il difensore Giani. Nel finale grandissima sofferenza per gli uomini di Grassadonia che, però, resistono bene e portano a casa un punto importante per muovere la classifica, potendo anche recriminare per un palo e una traversa colpiti.

TABELLINO

SPEZIA-FOGGIA 0–0

SPEZIA – Lamanna; Vignali, Terzi (80’ Giani), Capradossi, Augello; Maggiore (70’ Bartolomei), Ricci, Crimi; Okereke, Galabinov (46’ Gyasi),  Bidaoui. A disp. Manfredini, Crivello, Barone, Mora, Pierini, Bartolomei, Gudjohnsen, De Francesco, De Col, Bachini. All. Pasquale Marino

FOGGIA – Bizzarri; Gerbo, Martinelli, Ranieri, Kragl (64′ Rubin); Busellato, Agnelli, Rizzo; Chiaretti (67’ Carraro); Iemmello (73’ Gori), Mazzeo. A disp. Noppert, Loiacono, Cicerelli, Galano, Boldor, Ramè. All. Gianluca Grassadonia

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AMMONITI – 3’ Martinelli (FG), 15’ Ranieri (FG), 18’ Gerbo (FG), 37’ Vignali (SP), 49’ Capradossi (SP), 59’ Agnelli (FG),

ESPULSI – 65’ Agnelli (FG) per doppia ammonizione

FUORIGIOCO – 2-5

CALCI D’ANGOLO – 10-5

TIRI IN PORTA – 6-2

TIRI FUORI – 12-4

ARBITRO – Lorenzo Maggioni di

ASSISTENTI – Valerio Colarossi di Roma e

QUARTO UFFICIALE –

RECUPERO – 0’ – 5’

Fabio Lattuchella

 

Virtus Andria sconfitta a Molfetta col Borgorosso

Dopo due vittorie interne consecutive, cade ancora in trasferta la Virtus Andria sconfitta sul campo del Borgorosso Molfetta nel match giocato in mattinata.

Si gioca la decima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A al “Paolo Poli” di Molfetta dove ad affrontarsi sono la terza contro la quinta in classifica e cioè Borgorosso Molfetta e Virtus Andria divise da soli due punti.

Mister Sinisi per gli ospiti opta dei cambiamenti nel 4-2-3-1 iniziale con Civita spostato ad esterno destro alto e l’inserimento come terzino destro di Abruzzese.

I locali allenati da mister Leonino puntano molto sul tridente d’attacco composto da Campanale, Paparella e Cubaj.

Il match inizia col Borgorosso che preme sull’acceleratore e che ci prova due volte al 4’ e al 6’ con Paparella, in entrambe le occasioni il destro del capitano molfettese finisce a lato.

Al minuto 11 però arriva il vantaggio della squadra di Leonino con un potente sinistro da fuori di Cubaj.

La Virtus reagisce e al minuto 17 è Abruzzese con il destro a scheggiare la traversa dopo un’azione d’angolo.

Al 19’ la squadra ospite usufruisce di un calcio di rigore fischiato per trattenuta in area di Capozza.

Dal dischetto Angelo Quacquarelli è bravo a spiazzare Castagno e fa 1-1.

Settima rete in campionato per lui.

Il Borgorosso sfiora poi il nuovo vantaggio al 23’ con Tesoro che in una mischia in area colpisce col destro sotto porta ma la sfera termina di poco a lato.

Al 36’ azione veloce del Borgorosso, l’esperto Paparella cerca e trova il contatto in area di rigore con Abruzzese e ottiene il calcio di rigore concesso dall’arbitro Scapati di Taranto (mediocre la sua direzione di gara).

Il n. 10 locale si lascia cadere in area ma nonostante le proteste degli ospiti è rigore che Cubaj trasforma siglando la sua personale doppietta.

Il primo tempo termina 2-1 per il Borgorosso.

Nella ripresa la Virtus entra in campo più convinta e determinata a riequilibrare le sorti dell’incontro.

Al 47’ è Civita a rendersi pericoloso con un sinistro a giro che termina con lo scheggiare la traversa.

Ancora una volta sfortunata la squadra biancoazzurra.

La squadra di mister Sinisi gioca bene e sfiora la rete del pari al 72’ con una punizione a due in area calciata da Quacquarelli e deviata dalla barriera in angolo.

Poi nei minuti di recupero con la squadra protesa in avanti alla ricerca de pari, ecco che arriva la doccia fredda.

Il neo entrato Murolo va via in slalom e viene steso in area di rigore da Simone, è ancora calcio di rigore per i padroni di casa e così Messina trasforma il penalty al 95’.

Una gara dai due volti quella disputata al “Paolo Poli” con la squadra di casa più convincente nella prima frazione di gioco e una Virtus che si è fatta di gran lunga preferire nella ripresa.

Un 3-1 troppo pesante per gli uomini di mister Sinisi che ai punti meritavano senz’altro di più e si è dovuto fare anche i conti con la sfortuna.

Fatto sta che il Borgorosso cinico e sornione resta in terza posizione e scappa a quota 21 punti lasciando la Virtus a quota 16 ora in sesta posizione.

Giovedì prossimo replay del match di oggi sempre al “Paolo Poli” questa volta per la gara di andata dei sedicesimi di Coppa Puglia.

Domenica prossima invece per i biancoazzurri ci sarà il match interno contro il Real Sannicandro.

 

 

BORGOROSSO MOLFETTA vs VIRTUS ANDRIA 3-1

 

BORGOROSSO MOLFETTA: Castagno, Messina, Petrone, M. D’Ambrosio (76’ Guadagno), Tesoro, Grilli, Rutigliani (62’ Lucarelli), De Ceglia, Paparella (87’ Piccinni), Cubaj (84’ Murolo), Campanale (76’ Colasanto).

A disposizione: Barile, Zingaro, Monopoli, De Palma. All. Cosimo Leonino

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Abruzzese (81’ Montrone), Cardinale, S. Addario (67’ Cipri), A. Addario, Pasculli, Civita, Amorese (46’D’Ambrosio), Fiore (46’ Nesta), Quacquarelli, Capozza.

A disposizione: Campanile, Di Palma, Di Chio, Erminio, A. Troia. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Mario Scapati della sezione di Taranto

 

MARCATORI: 11’ Cubaj (BM), 19’ Quacquarelli su rigore (VA), 36’ Cubaj su rigore (BM), 95’ Messina su rigore (BM)

 

NOTE: ammoniti Tesoro, Paparella (BM), S. Addario, Abruzzese, Cardinale, Quacquarelli (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Virtus Francavilla Calcio-Monopoli 3-3. Pari e patta nel derby

La Virtus Francavilla Calcio pareggi 3 a 3 contro il Monopoli valevole per la tredicesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i biancazzurri le reti di Partipilo (2) e Cason, mentre i biancoverdi sono andati a segno con De Franco, Mendicino e Gerardi su rigore. Prossimo appuntamento domenica 2 dicembre in trasferta a Potenza.

Virtus Francavilla Calcio-Monopoli 3-3
Reti: 12’pt, 22’st Partipilo, 33’st Cason (VF) 30’pt De Franco, 15’st Mendicino, 48’st rig. Gerardi (MO)

Virtus Francavilla Calcio: Tarolli, Monaco, Lugo Martinez, Sarao (43’st Sparacello), Partipilo (43’st Anastasi), Pino, Pastore (37’st Caporale), Albertini, Marino, Folorunsho (37’st Tchetchoua), Sirri (10’st Cason). A disp: Turrin, De Luca, Arfaoui, Vukmanic, Petruccetti, Mastropietro. All. Ginobili

Monopoli: Pissardo, Mercadante (22’st Gatti), Scoppa (34’st Sounas), Zampa, Mendicino (27’st Gerardi), Donnarumma, Mangni, Rota, Maimone (22’st Paolucci), Ferrara, De Franco. A disp: Saloni, Gallitelli, Mariano, Pierfederici, Mangione, Bei, Montinaro. All. Scienza

Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria (Roberto Terenzio di Cosenza-Gaetano Massara di Reggio Calabria)

Note: Ammoniti: Sirri, Folorunsho (VF) Ferrara, Mercadante, De Franco (MO)

Recupero: 1’pt, 5’st

Markic interrompe la crisi del Bisceglie. 1-1 con il Potenza

Un punto che non muove molto la classifica ma che ha sicuramente alzato il morale per le partite a venire. Il Bisceglie ha interrotto la striscia negativa di quattro sconfitte pareggiando in extremis con un Potenza molto accomodante e poco cinico.

Atteggiamento inversamente proporzionale all’assetto tattico a trazione posteriore presentato da mister Pino Raffaele con l’ex Giron a comandare nella linea difensiva a quattro composta insieme a Emerson, Coccia e Di Somma. Linea di centrocampo con Dettori, Coppola e Piccinni a supporto del terzetto tutto pepe Strambelli-Franca-Genchi.

Nerazzurri con il consueto 3-5-2: rientrato Maestrelli dalla squalifica, c’è la novità Calandra interno sinistro di centrocampo con Jakimovski a supporto; dall’altro versante hanno giostrato Risolo e Onescu con la regia di Giacomarro. Consueto tandem offensivo De Sena-Starita.

Un modulo piuttosto cautelativo che sarebbe servito a tamponare la fase nevralgica dei potentini ma che non ha potuto nulla alle prime battute con l’invenzione di Franca a liberare Genchi sul filo dell’offside all’ottavo minuto. L’ex col dente avvelenato ha beffato Crispino in uscita con uno scavetto preciso sbilanciando la difesa a tre locale.

Scossa dal gol, la truppa di mister Ginestra ha dovuto subito rimettere ordine alle proprie idee, cercando di sfruttare soprattutto la velocità di Jakimovski, vivo sulla sinistra con un illusorio tiro-cross al diciottesimo e con Onescu subito dopo in virtù di un break che nessuno ha potuto cogliere ai quindici metri.

Alla mezz’ora ancora Bisceglie che ha guadagnato metri pur senza pungere assiduamente con un lungo traversone dalla destra di Risolo che ha imbeccato Jakimovski in piena area. Il macedone ha sfiorato l’impatto col pallone di un soffio.

I padroni di casa hanno concluso la prima frazione in avanti, seppur Ioime abbia avuto i guanti ben intonsi per la scarsa vena realizzativa registrata.

Due fiammate rapide nella ripresa per la comitiva biscegliese con un debole sinistro di De Sena al primissimo minuto, centrale per il portiere, e con lo stesso attaccante ex Ravenna che ha mancato da pochi passi il tap in al minuto cinquantasei su prezioso assist di Jakimovski.

Due giri di lancette ed è tornato arrembante il collettivo di mister Raffaele con Franca che ha provato ad appoggiare in porta l’invitante cross di Piccinni dall’out di destra: Longo ha salvato il risultato per l’unica occasione pericolosa del secondo tempo di marca lucana.

Ginestra ha cominciato a crederci e l’inserimento di Scalzone al posto di Risolo ha condotto un Bisceglie a tre punte alzando il baricentro verso la porta avversaria. Effetto immediato al settantesimo sempre con l’impreciso ma pericoloso De Sena che ha mandato oltre la traversa un pallone scodellato da Markic in piena area.

I viaggianti, arricciati in difesa, hanno subito colpi come un pugile fin troppo suonato non riuscendo ad incidere e senza affacciarsi nell’area locale. Il ritorno dei nerazzurri dalle parti di Ioime è dell’ottantacinquesimo con il destro debole e pretestuoso di Jakimovski.

Concitatissimo il finale che ha premiato la generosità dei ragazzi cari al presidente Todaro: nel primo minuto di recupero il Bisceglie è pervenuto al pareggio con Markic ma l’arbitro prima di decretare il gol ha dovuto consultare gli assistenti di linea.

Una zampata che ha suscitato malcontento e polemiche da parte dei circa trecento tifosi giunti da Potenza e che ha avuto ripercussioni sul campo sia con lo scontro tra Bottalico e Genchi, entrambi espulsi, che con le vive proteste del presidente ospite Caiata al termine del match dopo cinque minuti di extratime.

BISCEGLIE-POTENZA 1-1

Bisceglie (3-5-2; dal 59° 3-4-3): 1 Crispino, 2 Calandra (dall’84° 4 Bottalico), 5 Markic, 7 Onescu, 9 De Sena, 10 Starita (dal 74° 14 Camporeale), 11 Jakimovski, 13 Maestrelli (dal 74° 3 Raucci), 15 Longo, 19 Risolo (dal 59° 21 Scalzone), 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 4 Bottalico, 16 Beghdadi, 17 Antonicelli, 18 Messina, 20 Sisto.
Potenza (4-3-3): 22 Ioime, 13 Giron, 25 Emerson, 26 Di Somma, 7 Coccia, 5 Dettori (dal 66° 30 Guaita), 23 Coppola (dal 66° 11 Matera), 8 Piccinni, 21 Genchi, 9 Franca (dall’84° 16 Salvemini), 6 Strambelli (dal 78° 15 Sales). Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 12 Mazzoleni, 1 Breza, 2 Matino, 3 Panico, 4 Caiazza, 10 Pepe, 11 Matera, 18 Fanelli, 20 Leveque.
Arbitro: Mario Cascone di Nocera Inferiore.
Assistenti: Nicola Nevio Spiniello di Avellino e Rosario Caso di Nocera Inferiore.
Rete: 8° Genchi, 91° Markic.
Note: spettatori 710; paganti e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Jakimovski (15°), Dettori (22°), Strambelli (27°), Risolo (40°), Giron (69°), Ioime (86°). Espulsi Bottalico (92°) e Genchi (92°). Calci d’angolo: 1-3.

Trasferta ad Otranto per il Corato

Trasferta delicata su un campo molto difficile. Domani il Corato sarà di scena sul sintetico del Nachira di Otranto. I padroni di casa hanno vinto tra le mura amiche le ultime tre gare contro Molfetta Sportiva, Unione Calcio Bisceglie e Mesagne e hanno conquistato nove dei quindici punti disponibili. I neroverdi, dopo l’ottimo pareggio in Coppa e la vittoria in rimonta con il Mesagne, vogliono fare risultato per avvicinare sensibilmente la zona playoff.
L’AVVERSARIO – Gli idruntini, allenati dall’esperto Gigi Bruno, sono due punti più in alto del Corato. Tra i pali c’è Caroppo, in difesa il veterano Giovanni Citto e il promettente Mancarella (ex Nardò). Entrambi rientrano dalla squalifica. A centrocampo spicca il maliano Diarra, quattro presenze in A e 16 in B con il Lecce oltre a tre stagioni nella A svizzera e due in quella ungherese. Al suo fianco la bandiera Mariano. In avanti il bomber della squadra, Palazzo (classe 1997, 5 gol) e Villani, uno dei giocatori tecnicamente più bravi del campionato.
BORSINO – Domenica, come col Mesagne, mancheranno in tre. Sguera sconterà l’ultimo turno di squalifica mentre rimangono ai box De Santis e Morra. Questo pomeriggio Zinfollino ha diretto la rifinitura prima di partire per il ritiro in terra salentina. Arbitra Alessandro Ancona di Taranto e i guardalinee Miccoli di Brindisi e Miceli di Taranto. Prima del fischio d’inizio, previsto per le 15.30, un minuto di silenzio per Antonello Giordano, arbitro barese scomparso prematuramente in settimana a causa di un incidente stradale. La società, gli atleti e lo staff tecnico dell’USD Corato Calcio abbracciano la famiglia in questo momento di dolore.

Molfetta Calcio, ostica trasferta a Casarano

La Molfetta Calcio è chiamata ad un esame importante del campionato, ovvero l’impegnativa trasferta contro la capolista Casarano.

I rossoblu sono primi a quota 23 punti (a +2 sul Brindisi secondo e a +7 sui biancorossi) soprattutto grazie ad un filotto di otto risultati utili consecutivi, 6 vittorie e 2 pareggi, interrotto proprio nell’ultimo turno con la sconfitta esterna rimediata a Vieste. I leccesi hanno il miglior attacco del campionato e, soprattutto, il chiaro intento di vincerlo potendo contare sull’esperienza del DS Pitino e giocatori del calibro di Rescio, Di Rito e Caputo. In casa, infine, sin qui i biancoblu sono imbattuti a fronte di quattro vittorie e un pareggio.

La Molfetta Calcio, invece, è reduce dal pareggio a rete inviolate con l’U. C. Bisceglie e dovrà rinunciare per l’occasione agli infortunati Pinto, ancora out per fastidio ad un tendine, Fidanzia per un problema simile e Corallo per un presunto stiramento. I biancorossi v

L’arbitro di domenica sarà il Sig. Lorenzo Maccarini con la collaborazione degli assistenti, signori Antonio Conte e Carlo Alberto Tomasi della sezione di Taranto.

Fischio d’inizio previsto alle ore 14:30 presso lo “Stadio Capozza” di Casarano.