Archive 30/11/2018

Lecce: a Carpi con grinta, motivazione ed entusiasmo

La squadra giallorossa si presenta a Carpi in ottima salute, forte anche del terzo posto in classifica ottenuto grazie alla vittoria sulla Cremonese nel posticipo serale dello scorso turno di campionato.

Nel 14° turno del campionato di Serie B BKT il Lecce, di mister Fabio Liverani, sarà di scena a Carpi contro la formazione guidata da Fabrizio Castori, in piena lotta per la salvezza e pertanto decisa a vender cara la pelle. Il Lecce invece viene da una settimana in cui l’ entusiasmo per il terzo posto si è fatto abbastanza sentire: basti pensare che domenica i tifosi giallorossi al seguito della squadra saranno circa 1500, con il settore ospiti del “Cabassi” che già martedì scorso è andato esaurito.

Per l’ occasione il Lecce scenderà in campo con una maglia speciale che avrà un patch raffigurante Ciro Pezzella e Michele Lorusso, ex bandiere giallorosse, morti tragicamente in un incidente stradale proprio il 2 dicembre di 35 anni fa. Inoltre per rendere ancor più leggendario il ricordo dei due sfortunati calciatori e dimostrare con i fatti il grande affetto che la gente di Lecce nutre ancora per loro, la Curva Nord del “Via del Mare” sarà intitolata proprio a Ciro e Michele con una cerimonia che si terrà sabato 1 dicembre alla presenza del sindaco Carlo Salvemini, del vice sindaco Alessandro Delli Noci, del presidente Saverio Sticchi Damiani e dei familiari dei due compianti calciatori.

Con questi presupposti i ragazzi di Liverani avranno una motivazione in più per cercare di far bene nella trasferta emiliana provando a prolungare il periodo d’ oro che stanno attraversando e consolidare una classifica che già vista così fa dormire sonni più che tranquilli.

Danilo Sandalo 

Marco Gentile: “Mi sembra di vivere una seconda giovinezza”

Il portiere galatinese, tra i più longevi ancora in attività nei campionati dilettantistici, si racconta a tutto campo ripercorrendo la propria carriera e facendo un’ analisi approfondita sul ruolo, sul nuovo progetto targato Galatina 1917, su alcune vicende di cronaca sportiva e sui vari campionati dilettantistici attualmente in corso. Infine stila un suo personalissimo Dream Team della carriera dal quale si auto esclude, dimostrando grande umiltà e gratitudine nel riconoscere il valore sia umano che sportivo dei suoi ex compagni di squadra, ma anche di chi gli ha insegnato i trucchi del mestiere.

Marco Gentile, classe 1980, estremo difensore del Galatina 1917, squadra militante nel Campionato di Seconda Categoria Pugliese, che ha raccolto l’ eredità dell’ ormai defunta Pro Italia Galatina, per le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto i biancostellati nello scorso torneo di Eccellenza.

Cresciuto nel settore giovanile della Pro Italia Galatina, Marco vanta una grande esperienza nei campionati dilettantistici, dalla Serie D alla Seconda Categoria ha praticamente militato in tutti i campionati, arrivando addirittura ad essere convocato, a diciotto anni, per uno stage a Taranto con la nazionale dilettanti in quello che, come lui stesso afferma, risulta essere il picco più alto della sua ventennale carriera che aveva deciso di chiudere dopo le tristi circostanze in cui si era trovata coinvolta la squadra della sua città lo scorso anno quando militava, come già affermato precedentemente, nel campionato di Eccellenza Pugliese.

Marco aveva deciso di appendere i guantoni, dopo una vita trascorsa sui campi, tra allenamenti e partite, a difendere quella porta che solo sotto la sua custodia riteneva essere al sicuro, a volare da un palo all’ altro pur di mantenerla inviolata, talvolta rischiando anche di farsi male sul serio, ma senza mai tirarsi indietro. Eppure al cuor non si comanda e quando a pochi giorni dall’ inizio del campionato di Seconda Categoria, gli è stato chiesto di mettersi ancora in discussione per rilanciare il nome della propria città con un nuovo progetto, da buon portiere, che per tutta la carriera si è caricato il peso della squadra sulle proprie spalle, non è riuscito a rifiutare, ritrovando anche quell’ entusiasmo che negli ultimi mesi era svanito.

Marco cosa significa per te essere un portiere e perché hai deciso di metterti in porta?

All’ inizio mi sono messo in porta in maniera occasionale, dopo ha iniziato anche a piacermi e siccome avevo uno zio che aveva parato a Galatina e Nardò in Interregionale venivano fatti facilmente i paragoni con lui e la cosa mi riempiva d’ orgoglio. Fare il portiere vuol dire distinguersi: dagli allenamenti, all’ abbigliamento si è diversi rispetto al resto della squadra. Fare il portiere ti forma molto caratterialmente perché il peso della responsabilità è differente.

Chi è secondo te il miglior portiere di sempre e quello a cui ti sei maggiormente ispirato e che magari ti ha spinto a intraprendere questo ruolo?

Personalmente dico Buffon, ma il ruolo si sta evolvendo verso una condizione che prevede sempre più la partecipazione con i piedi. Il portiere che quando ero piccolo mi faceva letteralmente impazzire era Michel Preud’homme, portiere del Belgio e del Malines, perché era molto tecnico. Poi ho ammirato molto Peter Schmeichel per la forza fisica, mentre tra gli italiani Peruzzi, ma il mio preferito in assoluto rimane il belga.

Dopo lo scorso campionato di Eccellenza, sia per l’ età che per le note e tristi vicende che avevano coinvolto la Pro Italia Galatina, avevi deciso di smettere. Cosa ti ha spinto a cambiare idea e continuare a giocare?

Lo scorso anno per me è stato un po’ particolare, perché avevo cominciato a Matino, ma poi per problemi famigliari ho dovuto mollare. Successivamente ho deciso di dare una mano alla squadra della mia città, il Galatina, che non attraversava un buon momento, contribuendo anche alla crescita di ragazzini di 16-17 anni che giocavano in prima squadra in Eccellenza. Avevo deciso di smettere, ma quando ho ricevuto la chiamata della nuova dirigenza del Galatina (il 27 settembre!), mi è ritornato l’ entusiasmo grazie a questi signori che si sono messi in discussione affinchè il calcio nella mia cirrà potesse continuare ad esistere .

Ti senti un po’ il “Buffon” dei dilettanti per l’ età e la voglia di continuare a giocare?

Buffon ce n’è uno solo (ride…). C’è qualcuno più grande di me, Santino Monteduro a Otranto, Amleto Antonica ad Aradeo, ma siamo rimasti veramente in pochi, anche perché ora si punta molto sui portieri under e quindi spesso ci si ritrova qualche ragazzino davanti. Però mi è ritornata la voglia e mi sembra di vivere una seconda giovinezza.

Parlaci di questo nuova avventura e progetto con il Galatina.

Per quanto riguarda questo nuovo progetto c’è solo da fare un applauso a queste persone che stanno riportando l’ entusiasmo nell’ ambiente e sono riusciti a far rivivere lo stadio “Giuseppe Specchia” chiuso ormai da un anno. Il progetto nasce dall’ idea di Adriano Margiotta, un tifoso storico del Galatina, al quale si è aggiunto l’ aiuto del dottore Vergine e di Ninì Galati, vecchia gloria del Galatina. Questo è senza dubbio un anno di transizione, però vedo che c’è entusiasmo perché al campo si contano circa 3-400 persone e sono numeri veramente alti per la categoria.

Quanto pensi di continuare a giocare ancora?

Per ora mi rendo conto di farcela, forse anche in virtù degli stimoli di questo nuovo progetto. Comunque spero quest’ anno e l’ anno prossimo almeno e poi di continuare a dare una mano alla società in altre vesti.

Tempo fa, durante la partita del campionato di Promozione tra A. Racale e Uggiano, un tuo collega aggredì un avversario. Da portiere cosa pensi di questo episodio considerando lo stress psicologico ed emotivo che il ruolo comporta? E soprattutto, fermo restando che un gesto del genere non sia né idoneo né da vedere su un campo di calcio e pertanto vada condannato, ritieni adeguata la demonizzazione mediatica  che si sia  fatta sul soggetto in questione?

Guardando le immagini è facile criticare, anche se io sono dell’ idea che la critica va bene ma fino a un certo punto, in quanto la maggior parte della gente che critica prima o poi potrebbe ritrovarsi in una circostanza simile o addirittura in quel gesto. Purtroppo ha sbagliato però può succedere di sbagliare, è successo anche in Serie A a Sebastiano Rossi. Con questo non lo voglio giustificare, ma neanche condannare, ma sono sicuro che sia il richiamo della società, sia la squalifica serviranno a fargli capire l’ errore commesso.

Uno sguardo alle varie categorie dilettantistiche: dammi un nome e/o una possibile sorpresa dalla Serie D alla Seconda Categoria.

In Serie D credo che sia l’ anno del Cerignola, ma da salentino faccio il tifo per il Nardò. In Eccellenza spero che sia il Casarano a tornare in D perché è una piazza che merita, la sorpresa invece potrebbe essere il Barletta. In Promozione invece sia Ugento che Aradeo sono delle sorprese e spero arrivino fino in fondo, mentre le squadre più attrezzate come Novoli e Taurisano non stanno ancora dimostrando il loro valore. In Prima Categoria credo che sia il Matino la squadra da battere, anche se non sottovaluterei il Veglie. In Seconda Melendugno e Salve sono le più attrezzate, però secondo me il Bagnolo ha l’ organico più forte del campionato. Mi auguro che noi del Galatina possiamo essere la vera sorpresa del campionato salvandoci tranquillamente. In Terza Categoria invece so che il Cursi ha allestito una squadra per vincere il campionato.

Nella tua lunga carriera hai incontrato tanta gente, con chi ti sei trovato particolarmente bene?

Ho giocato e incontrato talmente tante persone che citarne solo una farebbe un torto agli altri, però se proprio devo allora dico Giuseppe Contaldo con cui ho giocato un anno in Serie D con il Galatina. Quell’ anno arrivammo terzi dietro a Fasano e Rutigliano e io venivo dal settore giovanile e non ero ancora neanche maggiorenne. Quell’ anno il Galatina era uno squadrone, con gente ex professionista e Giuseppe Contaldo è stato il mio “papà calcistico” grazie ai suoi rimproveri educativi.

Per finire, se dovessi fare una formazione ideale di ex ed attuali compagni di squadre con cui hai giocato durante la carriera chi metteresti? Quale sarebbe il tuo Dream Team?                                                                          

Provo a farla, ma mi spiace lasciare qualcuno fuori, comunque molti sono di quel Galatina che oggi potrebbe fare tranquillamente la LegaPro. Ci provo usando un 4-3-3: Vinicio Longo, Marco Polo, Luca Verzin, Mino Portaluri, Totò Nobile; Andrea Corallo, Giuliano Nichil, Angelo Samueli; Giuseppe Contaldo, Diego Merola, Antonio Vittorini.

Danilo Sandalo

Foggia, Bizzarri: “Manca poco”

“Miglioriamo di gara in gara, ora ci manca solo una vittoria”. Albano Bizzarri commenta con soddisfazione la prima partita della stagione senza subire gol con una certezza: il momento della svolta è vicino. “Nelle gare disputate finora abbiamo raccolto sempre meno di quello che meritavamo, ora spero arrivi la vittoria già lunedì contro il Venezia”. I lagunari, con Zenga in panchina, sono in un periodo brillante, reduci da una vittoria contro il Brescia, ma Bizzarri punta sulla voglia …rossonera: “Loro sono in un buon momento ma noi abbiamo fame di vittoria, non vogliamo altro”.
Tutte le dichiarazioni di Albano Bizzarri, nel video dell’intervista.

Sammarco-Sant’Agata: brutta partita, buon pareggio.

Finita in pareggio la partita tra Sammarco e Sant’Agata. Un match che non ha detto molto e non ha regalato grandi emozioni al pubblico sammarchese. Primo tempo piuttosto scialbo in cui le due squadre si sono studiate sul campo bagnato dalla pioggia che ha preceduto la gara.

Il gioco è stato spesso interrotto a causa dei numerosi falli fischiati (quasi sempre a favore per il Sant’Agata per la verità), ma nel complesso il match è stato molto corretto. Le due squadre si sono studiate a lungo senza affondare colpi.

Buona la prova difensiva della squadra di casa che ha visto impegnato il portiere solo in un paio di occasioni. I granata hanno però mostrato enormi carenze a centrocampo e non sono mai riusciti a servire con precisione gli attaccanti. Buona invece l’organizzazione in campo del Sant’Agata che ha mostrato un organico all’altezza della situazione con elementi di comprovata esperienza e un maggiore affiatamento tra i suoi giocatori. Palesemente insoddisfatti sulle gradinate i tifosi e i dirigenti, tra cui il vicepresidente Michele Chiaramontee il presidente onorario Maurizio Mercaldi.

Nel secondo tempo la trama non è cambiata molto e, di fronte a un sant’Agata che nell’ultima mezzora presentava segni di affaticamento, i ragazzi di La Torre non sono riusciti a sfruttare le poche occasioni, provenienti tutte da calcio da fermo, che avrebbero potuto sbloccare la partita. Alla fine giusto il pareggio e forse un po’ di rammarico per gli ospiti che, osando di più, avrebbero potuto addirittura fare il colpaccio.

Se il calcio giocato non ha dato forti emozioni, sicuramente sono state da plauso le iniziative che hanno preceduto il match: oltre al minuto di silenzio osservato in memoria di Antonello Giordano, l’arbitro pugliese scomparso pochi giorni fa, i giocatori, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sono entrati in campo tutti con un segno rosso sulle guance portando al centro del campo uno striscione contro la violenza sulle donne che hanno mostrato al pubblico.

Inoltre nei minuti precedenti all’inizio della partita è stato esposto un banner in memoria di una amatissima vecchia gloria del Sammarco, Gigino Casale (a cui è stata dedicata anche la sede ricreativa della società), lo striscione, che accompagnerà la squadra in tutte le partite casalinghe, è stato mostrato alla presenza dei suoi familiari che hanno ringraziato la dirigenza e la squadra per questo bel gesto d’affetto.

In vista della prossima trasferta a Cagnano i dirigenti granata assicurano che arriveranno nuovi rinforzi che renderanno la rosa del Sammarco ancor più competitiva.

SAMMARCO: 1 Ruggieri – 2 Tenace – 3 Colletta – 4 Pasqua F. P. – 5 Gemma G. – 6 Cursio – 7 La Sala (Murgo nel s.t) – 8 Poppa (Lombardi nel s.t.) – 9 Villani L. – 10 Zorretti N. – 11 Tancredi C.

Allenatore: la Torre Francesco

Paolo Soccio

Nuova Andria Settore Giovanile, seconda vittoria consecutiva per i Giovanissimi, un punto per gli Allievi

Si conclude un nuovo weekend di campionato per il Settore Giovanile della NUOVA ANDRIA Calcio. Il bilancio recita una vittoria, un pareggio ed una sconfitta.

Partiamo dalla Juniores che incappa nella seconda sconfitta consecutiva rimediata in casa contro il Barletta 1922. 1-5 il risultato finale con l’unica rete andriese realizzata da Sanzione. Prossimo match dei ragazzi di mister Nicola Loconte sabato 1 dicembre alle 14.30 al “Fanelli” di Orta Nova contro lo Sporting Donia.

Dopo la sconfitta della settimana scorsa, gli Allievi trovano un pareggio per 2-2 contro la Don Bosco Andria. Un bel derby che ha visto andare in rete, per la NUOVA ANDRIA Calcio, Zingarelli e Nesta. Prossimo impegno per i ragazzi di mister Saverio Coppola fuori casa domenica 2 dicembre a Barletta contro il Santo Spirito alle 9.30, presso il centro sportivo “Lello Simone”.

Derby anche per i giovanissimi che lunedì 26 novembre battono la Don Bosco Andria con il risultato di 6-1. Match disputato sulla terra battuta dei “Campi Fidelis”. A segno Losito, Leonetti, Caldarone, Lopetuso e doppietta di Larosa. Nel prossimo turno i ragazzi di mister Gaetano Fanelli ospiteranno l’Etra Barletta domenica 2 dicembre alle ore 11.30.

 

Ufficio Stampa NUOVA ANDRIA Calcio

Massafra, vietato fermarsi

Il Massafra, con un roboante 5 a 1, conquista la terza vittoria ai danni dell’Atletico Acquaviva.
Partita mai in discussione per gli uomini di Mister Minosa che finalmente iniziano ad esprimere un bel gioco e ad ottenere i risultati tanti attesi dalla dirigenza dopo un importante campagna acquisti.
Tornando alla partita, mai in discussione, si evince una crescita sotto il piano tecnico-tattico grazie al lavoro costante nelle ultime settimane da parte dello staff Tecnico.
Queste le parole, a commento della partita, da parte di mister Minosa.
“Una vittoria importantissima quella di ieri sera allo stadio Italia di Massafra , questa è la terza di fila che ci ha permesso di raggiungere nuove compagini ed accorciare sulle altre.
Al di là del risultato , domenica la cosa che più mi ha impressionato e’ stato l’ approccio alla partita da parte della squadra che ha dato spettacolo . Credo che sia stata la migliore prestazione in senso assoluto dall inizio del campionato anche in assenza di importanti giocatori un nome su tutti Turi , la squadra ben si è comportata supportata anche da un magnifico pubblico .
Il primo tempo si e’ concluso con il risultato di 2 a 1 , risultato bugiardo viste le numerose occasioni da rete che abbiamo fallito di poco . Ecco , forse è l’ unico appunto che farò ai miei ragazzi , lavoreremo su questo perché partite del genere vanno chiuse subito .
La squadra comunque è cresciuta anche sotto l’ aspetto caratteriale e le prestazioni ne sono la logica conseguenza.
L atletico Acquaviva squadra di tutto rispetto ha fatto la sua partita ma ieri noi avevamo una marcia in più . Ora ci aspetta un altra settimana di lavoro : domenica rigiochiamo in casa e’ affronteremo il polimnia squadra organizzata che stando ai risultati ben si comporta fuori casa .L’obiettivo è dare comunque continuità , faremo a meno di alcuni giocatori ma in compenso ne rientreranno altri.

Rinascita Rutiglianese, intervista a Mr Corti

Tre reti per tornare a vincere, tre punti per ripartire. Domenica scorsa, la Rinascita Rutiglianese ha interrotto il suo lungo digiuno – che si protraeva, ormai, da due mesi circa – e, al contempo, ha centrato il primo successo tra le mura amiche. In campo si è rivista, finalmente, la squadra battagliera e concentrata che tutto l’ambiente granata ansiosamente attendeva. Impressioni confermate, nel post partita contro la Liberty San Paolo, dal tecnico della Rutiglianese Angelo Corti, intercettato ai nostri microfoni.

«Oggi era la mia squadra» – ha esordito-. «Di solito me ne accorgo in settimana e, come avvertì che quella col Bitetto non sarebbe stata una partita degna di nota, oggi sapevo che avremmo affrontato questa sfida con un atteggiamento diverso». Uno scontro – quello contro la Liberty – tanto impegnativo quanto importante per la classifica.«A dispetto del risultato finale, che ha sorriso a noi, questa era una sfida difficilissima – ha proseguito Corti – perchè il San Paolo, a mio avviso, ha una classifica bugiarda e, soprattutto, può contare su elementi di qualità, oltre che su un tecnico esperto».

Rispetto alla disfatta di Bitetto, nessuno stravolgimento tattico ma solo un paio di avvicendamenti nell’undici iniziale, perlopiù forzati. «I moduli e gli uomini contano, è vero, ma sino ad un certo punto» – ha detto il tecnico granata -. «E’ stato decisivo il nostro atteggiamento: eravamo concentrati su ogni pallone». Un cambio di passo giunto ad epilogo di una settimana alquanto intensa. «Ha fatto la differenza quanto ci siamo detti in settimana» – ha proseguito l’ex centrocampista -.«Eravamo, come ho detto loro, ad un punto di non ritorno: quella contro la Liberty sarebbe stata l’ultima prova d’appello». Sulla scia di quanto detto, chiaramente, «bisognava affrontarla in questo modo, soprattutto alla luce del valore che ritengo abbia questa squadra».

Valore che porta, inevitabilmente, ad una convinzione: «la mia squadra – ha chiosato Corti – non è quella vista a Bitetto o, comunque, quella che, al momento, ha 11 punti in classifica». La prima presa d’atto, dopo il capitombolo di due domeniche fa, ha portato l’allenatore della Rutiglianese a precise riflessioni. «Non nego che, all’indomani di quella sconfitta (col Bitetto, ndr), ho pensato molto al mio futuro proprio perchè non vedevo, nei ragazzi, l’impronta da me datali» – ha dichiarato-. Pensieri stroncati, letteralmente, dal comunicato ufficiale della società di inizio settimana. «Per me è stata una grande soddisfazione vedere che la società, dal Presidente Saffi al Direttore Sanapo passando per tutte le componenti, abbia questa fiducia smisurata nei miei confronti » – ha aggiunto-.

Fiducia confermata, ad epilogo di una prestazione convincente e a suon di abbracci, anche dalla squadra.«Credo che per un allenatore sia davvero importante ricevere dimostrazioni simili» – ha affermato Corti -.«Ricevere quegli abbracci, dopo ogni goal, è stato davvero emozionante e, in tal senso, non posso che ringraziare i ragazzi per l’affetto mostrato».

Ora si volta pagina: domenica c’è l’insidiosa trasferta di Conversano, ove ad attendere i grifoni ci sarà un Norba affamato e reduce da 4 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime sette gare. «Dopo la partita, sono entrato negli spogliatoi, ho detto ai ragazzi di festeggiare ma di pensare, sin da lunedì, alla prossima sfida». Sarà, sicuramente, un match scoppiettante. «Affronteremo un avversario ostico e voglioso di riscattarsi; dal canto nostro, invece, dobbiamo cercare di dare continuità ai nostri risultati per provare, quanto prima, a risalire in classifica».

Michele Rubino

Taranto Giovanissimi Regionali: Taranto-Real Virtus Grottaglie 1-1

Nell’ottava giornata di andata del Campionato Regionale i Giovanissimi Regionali del Taranto impattano per 1-1 contro la Real Virtus Grottaglie. Gli ionici si portano in vantaggio nel primo tempo con Scatigna ma si fanno raggiungere nella ripresa da una rete messa a segno da Gerlone. Ecco le dichiarazioni di mister Semeraro che, ai microfoni del nostro sito ufficiale, ha commentato così la gara: «Purtroppo è stata una domenica sfortunata, l’unica pecca è stata quella di non essere stati incisivi sotto porta sia nel primo che nel secondo tempo. Non abbiamo corso nessun rischio in difesa ed abbiamo subito gol su una punizione con traiettoria prevedibile da circa 40 metri. Indubbiamente i risultati stanno evidenziando le difficoltà del nostro percorso ma rimango dell’opinione che la ricerca dell’espressione del bel gioco debba prevalere sempre e soprattutto in questa categoria, anche se nell’immediato vuol dire alternare risultati positivi e non».

IL TABELLINO

Campionato Regionale Under 15 Giovanissimi 2018/19 girone F – 8^ giornata di andata – Data e ora: 25.11.2018, 11:00 – Stadio “Comunale” di Statte

TARANTO-REAL VIRTUS GROTTAGLIE 1-1

Marcatori: 16′ pt Scatigna (T), 6′ st Gerlone (R).

TARANTO: Calò (15′ st D’Amato), Caracciolo, De Mitri, Lentini, Lanza, Sgobio, Orlando (4′ st Paradiso), Scatigna (25′ st Acclavio), De Pace, Buzzacchino, Morelli (31′ st Palumbo). A disposizione: Polignano, Palumbo, Maggi, Lanzalonga, Trisolini, Tardiota. All. Lorenzo Semeraro.

REAL VIRTUS GROTTAGLIE: Epifanio, De Luca, Venneri, Gianfreda, Gerlone, Chiarelli, Rossini (35′ st Blasi), Annicchiarico, Giorgi, Santoro, Litta (20′ st Ancora, 35′ st Marinelli). A disposizione: La Porta, Ettore, Giura, Petrosino. All. Giuseppe Tedeschi.

Arbitro: Sig. Giuseppe Valente – sezione di Brindisi.

Ammoniti: De Pace (T).

Espulis: /

Note: recupero 1′ pt, 4′ st; circa 100 spettatori.

Taranto Allievi Regionali: Real Virtus Grottaglie-Taranto 3-2

IL TABELLINO

Campionato Regionale Under 17 Allievi 2018/19 girone F – 8^ giornata di andata – Data e ora: 25.11.2018, 10:00 – Campo Sportivo “San Francesco De Geronimo”

REAL VIRTUS GROTTAGLIE-TARANTO 3-2

Marcatori: 19′ pt Galeone (R), 30′ pt Palmisano (T), 3′ st Tortorella (T), 5′ st Ligorio (R), 35′ st Tancorra (R).

REAL VIRTUS GROTTAGLIE: Abatematteo, Cigliano, Galeone, Cavallo, D’Urso, Intermite, Valentini (6′ st Tancorra), Palmisano, Ligorio (38′ st Santoro), Rossini, Barbieri (25′ st Ludovico). A disposizione: Abbracciavento, Annicchiarico, Fiorillo, Graziano. All. Angelo Lezza.

TARANTO: Coletta (12′ st Fino), D’Andria (15′ st Caforio), Romanelli (20′ st Mingolla), Resta (12′ st Nigro), Palmisano, Marinelli, Tortorella, Cannizzaro, D’Onofrio, Amatulli (1′ st Tardiota), Calia (33′ st Venturuzzo). A disposizione: Quintavolo, Diroma, Chiarolla. All. Giuseppe Stante.

Arbitro: Sig. Riccardo Ranieri – sezione di Bari.

Ammoniti: Ligorio, Rossini, D’Urso (R); Cannizzaro, Mingolla, Calia (T).

Espulsi: /

Note: recupero 3′ pt, 4′ st; circa 100 spettatori.

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Dodicesimo risultato utile er l’ASD San Marco

Resta imbattuta la banda celeste granata del presidente Aniello Calabrese che anche sul difficile campo dello Sporting Ordona ha dimostrato di meritare la testa della classifica con una prestazione importante.
Colpaccio in esterna non riuscito per bomber Salerno e soci per una mangiata di secondi.
1 a 1 il risultato finale, al rigore di bomber Salerno ha risposto Montemorra su calcio di punizione al novantunesimo minuto.
Volevano fortemente la vittoria i locali dello Sporting per accorciare le distanze dalla capolista, ma contro hanno trovato una brutta gatta da pelare.
Partenza sprint per capitan Ferrantino e company che chiudono tutti i varchi ai grandi palleggiatori locali per poi proporsi con velocità nei pressi del portiere Musacco. Al quinto minuto su corner di Quaresimale bomber Salerno serve Augelli che incredibilmente manda sopra la traversa a porta sguarnita. Dopo due minuti freccia rossa Augelli pennella al centro, ma Musacco anticipa di un soffio bomber Salerno.
Al decimo Quaresimale supera due avversari e calcia di poco fuori alla destra di Musacco.
Si fanno vedere anche i locali con un tiro debole di Caggianelli parato con facilità da Pelitti. Al quindicesimo Viola supera il diretto avversario e calcia in porta centralmente tra le mani di Musacco. Al ventesimo un imprendibile Quitadamo supera due avversari ed entra in area dove Ragno lo falcia per il sacrosanto rigore. Sul dischetto si presenta bomber Salerno che spiazza Musacco per il vantaggio della capolista. Timida la reazione dello Sporting con un tiro senza pretese di Ragno da trenta metri bloccato facilmente da uomo ragno Pelitti. Al trentesimo capitan Ferrantino sdradica la palla tra i piedi di Ragno e serve Quitadamo il quale giunge sul fondo e mette in mezzo ancora su capitan Ferrantino il cui tiro al volo viene respinto da un difensore. Prima dello scadere Quaresimale lanciato da De Cesare prova il gol della Domenica, ma il suo diagonale al volo sfiora l’incrocio dei pali.
Dopo un sontuoso primo tempo di Fiorentino, Montemitro e company si va negli spogliatoi sul risultato di 0 a 1.
Al quinto del secondo tempo Quitadamo servito da Salerno calcia in porta da buona posizione, ma Musacco para in due tempi.
Al decimo mischia in area celeste granata risolta dall’ottimo Montemitro. Al quindicesimo Coco, recupera palla sulla tre quarti avversaria e serve Quitadamo per una bruciante ripartenza fermata dall’ennesimo fallo di Ragno.
Al ventesimo del secondo tempo i locali tentano il tutto per tutto inserendo D’Introno e giocando con più uomini in zona d’attacco.
Ultimi venti minuti di marca locale i quali sfruttando la fisicità dei due attaccanti D’Introno e Caggianelli provano a superare il centrocampo con palle lunghe alla ricerca delle torri e così nasceranno diverse mischie senza tuttavia che Pelitti dovrà ricorrere a grandi interventi. Al settantacinquesimo sponda di Caggianelli per Montemorra che da buona posizione calcia fuori. Dopo due minuti ci prova Ragno da fuori area mandando al lato. All’ottantesimo palla buona per Quaresimale il quale serve uno stremato bomber Salerno che non impatta. All’ottantacinquesimo batti e ribatti in area celeste granata e palla che termina sulla traversa. Al novantunesimo punizione dal limite per i locali sulla quale si presenta Montemorra il cui tiro centrale passa tra le gambe di alcuni calciatori e termina in rete.
Ultimo assalto di Quaresimale che mette in mezzo per Solimando anticipato dal difensore. Dopo pochi secondi Quitadamo conquista una preziosa punizione dal limite calciata da capitan Ferrantino che si infrange sulla barriera. Termina così la gara di cartello della dodicesima giornata di campionato tra la seconda in classifica Sporting Donia e la capolista Asd San Marco.
Alla fine della partita volti rammaricati in casa celeste granata per aver regalato il gol del pari, ma con la consapevolezza di aver fatto l’ennesima grande prestazione contro uno degli organici più importanti del campionato di Promozione.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “I ragazzi hanno fatto una grande gara contro un avversario importante tra le mura amiche. A fine gara ho visto i ragazzi amareggiati per il risultato e sono contento, vuol dire che sanno di poter battere chiunque e ovunque, si sentono consapevoli della propria forza. Gli ho visti nervosi come quando in settimana perdono una partitella d’allenamento, non ci stanno a perdere o, come in questo caso, a pareggiare. Giusta mentalità. Fiero di loro”.

Mister Iannacone a fine gara: “Ai ragazzi ho chiesto di provare a vincerla senza rischiare di perderla e mi hanno soddisfatto. Per come si era messa la partita si poteva solo vincere. Lo Sporting ha grandi palleggiatori ai quali il primo tempo non abbiamo dato modo di giocare pressandoli e cercando in diversi modi la via del gol, poi dopo il vantaggio, li abbiamo concesso di giocare fino a centrocampo, ma senza farci mai impensierire sia su attacchi centrali che laterali. Siamo andati un pò in difficoltà quando hanno iniziato a superare il centrocampo con palle alte sugli attaccanti molto forti fisicamente, ciononostante ci siamo difesi con ordine, sbagliando però qualche ripartenza. Purtroppo abbiamo commesso un paio di ingenuità, le uniche in tutta la gara, al novantunesimo e regalato il pari agli avversari.
Resta una prestazione di maturità, di intelligenza e grande comunicazione che fa ben sperare per il futuro. Le difficoltà stanno aumentando di Domenica in Domenica, tutti vogliono battere la prima in classifica come è giusto che sia e ci mettono sempre quel qualcosa in più, ne siamo consapevoli e cercheremo di vendere cara la pelle fino alla fine”.

Inarrestabile Sly United, 5-0 al Modugno e Non successo in dieci gare

È una Sly United inarrestabile quella che supera il Modugno nella decima giornata di campionato. Doppietta di Lacarra e Zotti e un gol di pregevole fattura di Faliero: queste le firme della goleada biancorossa. Allo Sly Stadium termina 5-0 per i biancorossi che consolidano il primo posto con 28 punti e 42 reti fatte in dieci gare.La cronaca del match:
PRIMO TEMPO – Mister Quarto sceglie il consueto 4-3-1-2 confermando in blocco la difesa vista a Cerignola: Ancona-Azzariti-Clementini-Loseto, a centrocampo Colella-De Vezze-Faliero con Zotti ad agire alle spalle di Loseto e Lacarra. Parte subito forte la Sly United che crea tanto ma non riesce a concretizzare nella prima parte della prima frazione: Lacarra ci prova ma non coglie il bersaglio grosso, mentre Daniele De Vezze è fermato soltanto dalla traversa. Ma a metà della prima frazione si spezza l’incantesimo e Zotti conquista e finalizza il rigore dell’1-0. La formazione biancorossa continua a creare ma non riesce a trovare la via del raddoppio, il primo tempo termina 1-0.
SECONDO TEMPO – Nella seconda frazione entra in campo un’altra Sly United, più pimpante e determinata. Dopo pochi giri di lancetta, arriva il raddoppio sempre su calcio di rigore: questa volta si presenta sul dischetto Pepè Lacarra che spiazza l’estremo difensore ospite. Ma la squadra biancorossa non è sazia di gol e continua a macinare gioco: Ivan Loseto scende sulla fascia sinistra e trova Zotti, che da pochi passi cala il tris e trova il suo decimo centro stagionale. In doppia cifra ci arriva anche Lacarra con un gol che ricorda quello del 2-0 contro il Manfredonia: un siluro sotto la traversa, imparabile per il portiere. Si unisce al festival del gol anche Marino Faliero che con una conclusione a giro pesca il quinto gol.È festa per la Sly United che trova il nono successo in dieci gare di campionato e si porta a 28 punti in vetta alla classifica del Girone A di Prima Categoria. Non c’è tempo di festeggiare per i biancorossi che bisognerà scendere di nuovo in campo.

Il Canusium si aggiudica i tre punti anche nella prima uscita stagionle

Dopo il successo interno nella gara inaugurale, il Canusium si aggiudica i tre punti anche nella prima uscita di stagione. A farne le spese, questa volta, é la Virtus Bisceglie, una tra le new entry del campionato 2018/19. Certamente i padroni di casa avevano voglia di fare bene in quello che è stato il loro esordio tra le mura amiche del “Di Liddo”. L’undici iniziale di mister Lamanna vede in campo il capitano Sansonna F. tra i pali, una linea difensiva a tre formata da Laluce, Sansonna D. e Leone, in mediana il rientro al centro di Curci con Mangione e Lacerenza ai lati e Forina e Minerva ad occupare le fasce, l’ attacco affidato ai piedi di Vecchigno e Diviccaro. Dopo un quarto d’ora di gioco, Vecchigno é bravo ad approfittare di un’incertezza del difensore avversario e in velocità a depositare il pallone alle spalle del portiere, per la rete dell’uno a zero di stampo rossoblu’. La prima frazione prosegue senza il proliferarsi di limpide occasioni da rete da parte di entrambi gli schieramenti, finchè intorno allo scadere dei primi 45 minuti, Lacerenza, con un colpo di testa in area, costringe l’estremo difensore della Virtus ad effettuare un difficile intervento. Nella ripresa, i rossoblu’, seppur possono recriminare su di una rete, dubbiosamente annullata a Diviccaro, non riescono a costruire l’occasione per trovare il gol del 2 – 0 e “sedare” i padroni di casa, che man mano, sulle ali dell’entusiasmo salgono di intensitá. Al 68′ Decandia, per la Virtus Bisceglie, calcia una punizione insidiosa che mette alla prova i riflessi di capitan Sansonna F. , mentre al 86′ Mastrapasqua colpisce la parte alta della traversa. Il Canusium peró tiene botta all’agonismo avversario, forte delle prestazioni di Laluce e di Sansonna D., quest’ultimo, alla prima da titolare, che mettono in campo l’esperienza necessaria; da segnalare anche la sicurezza in uscita, del capitano rossoblu’, che non teme contrasti e piú volte fa suoi dei palloni insidiosi, subendo anche qualche carica. Il Canusium dimostra di saper usare il carattere contro un avversario agonisticamente scorbutico e inchioda il risultato sullo 0 – 1 finale, incassando la seconda vittoria in altrettante partite. Per il terzo turno di campionato, la squadra ospita domenica prossima al San Sabino la Fulgor Molfetta 2008, con l’auspicio di dare continuità ai risultati.

Il punto sulla Promozione girone A, dodicesimo turno

Nella settimana del dolore e del ricordo per Fabiano Colucci, calciatore del Martina, e del barese Antonello Giordano, giovane arbitro ventiquattrenne deceduto in moto , si riprende con un campionato di Promozione girone A che regala emozioni e ribaltoni fino agli ultimi secondi di ogni match, con la capolista San Marco che frena sul più bello conservando però un buon margine sulle inseguitrici.
Sospesa e rinviata dopo pochi istanti la gara tra Noicattaro e Real Siti, per le già condizioni precarie del manto erboso. Le forti piogge cadute copiose nelle ore antecedenti la gara hanno complicato il tutto inducendo l’arbitro a mandare tutti negli spogliatoi.
Pari in extremis di un volenteroso Sporting Donia contro la capolista San Marco, in un match tirato e combattuto, deciso da due calci da fermo. Nella prima frazione i padroni di casa del Donia reclamano per un fallo di mani di Augelli (che poco prima di testa manca clamorosamente il gol) ma non è ravvisato dal direttore di gara, mentre dalla parte opposta per atterramento di Quitadamo, arriva il penalty tra le proteste locali per controllo di mani dello stesso calciatore ospite prima del fallo. Salerno spiazza Musacco e la capolista vola. La gara si infiamma, lo Sporting non molla e nella ripresa l’ingresso del rientrante D’Introno consolida la fase offensiva dei ragazzi di mister Menga che si concretizza solo in pieno recupero. Dopo le occasioni capitate a Ragno e Santolupo (traversa per quest’ultimo), il pari giunge con una punizione di Montemorra che leggermente sporcata, inganna Pellitti per la grande esultanza in campo e sugli spalti.
Il Martina Calcio riparte dopo la terribile settimana trascorsa per la scomparsa prematura di Fabiano Colucci. E dopo le sei reti in coppa del Giovedi, giunge un tris al Don Uva Bisceglie che rilancia le ambizioni di vittoria approfittando del San Marco fermato sul pari. Gara mai messa in discussione ma il Don Uva ha venduto cara la pelle, con la gara in salita per una sfortunata autorete di Sasso su tiro impreciso di Amodio. A fine di prima frazione Cristofaro raccoglie una corta respinta e scaglia un sinistro deviato in rete da un avversario a spiazzare Troilo. Nel finale di match Mummolo riceve involontariamente da Fumarola e deposita facile il rete per il tris dedicato in campo e sugli spalti, a Fabiano Colucci (foto).
Gara dalle mille emozioni quella del “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, con lo Spinazzola che rimonta due volte il Norba Conversano prima di superarlo in pieno recupero con una super punizione in pieno recupero del solito Lomuscio. Partono forte gli ospiti che al settimo si portano in vantaggio con la zampata sottomisura di De Vito su cross dalla sinistra di Schirone. Prima dell’intervallo, Lomuscio agguanta il pari sottomisura deviando in rete un tiro di Ieva (tra le proteste per fuorigioco) ma ad inizio ripresa Visconti raccoglie una palla recuperata da Fraschini su Rotunno per battere Lagreca tutto solo. Nel finale l’incredibile rimonta dei biancoblu, con Persia subentrato proprio per il calcio d’angolo battuto da Lomuscio che insacca in due tempi dopo la respinta di D’Angelo. Ed in pieno recupero poi, la magistrale punizione di Lomuscio, doppietta per lui che si spegne nel sette da distanza quasi proibitiva.
Il Ginosa prosegue la striscia di risultati positivi superando di misura il Bitetto grazie ad una rete ad inizio ripresa del solito Musa Leigh. Gara dominata dai padroni di casa che non sbloccano il match nella prima frazione nonostante le buone conclusioni di Graziadei e Camara, poi nella ripresa Cellamare pennella per Musa che schiaccia di testa superando Iacobellis. Nel finale occasioni Musa che spreca dinanzi Iacobellis, e O’Dwyer che calcia debole, ma al triplice fischio il Ginosa è quarto ed è in piena bagarre playoff.
Prosegue la marcia di avvicinamento dello Sporting Apricena nelle zone playoff, superando di misura e seppur con un briciolo di fatica, un Trulli e Grotte ultimo ma che cede con qualche rammarico nel finale. Match che si decide nel primo quarto d’ora sugli sviluppi di un calcio da fermo sul quale la difesa ospite ribatte sui piedi di capitan Menicozzo che con un gran sinistro a volo supera Ventrella. Mastromatteo colpisce la traversa ma con il passare dei minuti i ragazzi di mister Giardino entrano in partita e nel finale di ripresa sfiorano il pari prima di rimanere in dieci uomini per espulsione di De Giorgio.
Colpo esterno dell’Audace Barletta al termine di una gara combattuta, riuscendo ad avere la meglio sul Bitritto: due a tre il finale. Non basta la rimonta di Curci tra primo e secondo tempo per i padroni di casa, biancorossi ritrovano i tre punti. L’avvio è tutto di marca barlettana: al settimo Ferrante realizza un calcio di rigore e porta i suoi in vantaggio. Il pallino del gioco continua a rimanere tra i piedi dell’Audace, che poco più tardi trova anche la rete del raddoppio con Messina. Gara subito in discesa per gli uomini di mister Iannone, ma a pochi minuti dal termine della prima frazione il Bitritto accorcia le distanze con Curci su calcio di rigore. Nel secondo tempo i padroni di casa scendono in campo con un piglio diverso e al quarto d’ora è ancora una volta Curci ad andare a segno per il momentaneo pareggio. La reazione degli ospiti non tarda ad arrivare: pochi minuti più tardi, infatti un gol di Rizzi vale i tre punti.
Torna alla vittoria la Rinascita Rutiglianese, al termine di una prestazione superba contro la Vigor Liberty San Paolo la quale nulla ha potuto contro la fame di punti dei granata. Avanti con il pallonetto di Pizzuto al quarto d’ora su invito ottimo di Tanzella, i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Balde che spreca, prima di trovare con un tiro sporco di Iurlo che rimbalza dinanzi a Colagrande, il raddoppio prima dell’intervallo. Ad inizio ripresa Azzariti strattona Pizzuto in area, penalty che Bux spedisce sulla traversa fallendo il tris. Nel finale però il tre a zero è cosa fatta quando Ferro serve un pallone splendido per Pinto che parte sul filo del fuorigioco, addomestica la sfera e a volo batte Colagrande per la festa di una vittoria toccasana.
PH: PAOLO CONSERVA

Marcatori Prima Categoria girone A, Pasquale Trotta prende il largo

Ben 27 le reti segnate nella decima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Pasquale Trotta prende il largo e dopo il poker di reti rifilato al Canosa nel recupero di giovedì scorso, ieri ne fa altri due e comanda comodamente la classifica marcatori con ben 17 reti all’attivo.

Dietro di lui segnano una doppietta e salgono a quota 10 Lacarra e Zotti.

Settimo centro per Ferorelli del Canosa e Quacquarelli della Virtus Andria.

Doppietta e salita a quota 5 per Cubaj del Borgorosso Molfetta.

Quarta marcatura per De Paolis della Nuova Daunia Foggia e Tucci del Foggia Incedit.

Terzo gol per Emanuele Rizzi del Real Sannicandro e Sgarro della Gioventù Calcio Cerignola.

Seconda rete per Leonardo Caputo del Canosa, Luca Tesoro della Virtus Molfetta, Liquadri del Foggia Incedit, Ola e Sementino del Manfredonia Calcio 1932.

Prima rete per i vari Messina, Antonio Abruzzese, Cicerelli, Onorato, Leone, Portoghese, Epifanio, Scaraggi, Monte, Lella, Giuseppe Pio Compierchio e Faliero.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

17 reti: Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

10 reti: Lacarra e Zotti (Sly United)

7 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Ferorelli (Canosa)

6 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

5 reti: Fabio Loseto e Salvati (Sly United), Cubaj, Campanale e Paparella (Borgorosso Molfetta), Pugliese (Stornarella) e Francesco Loconte (Canosa)

4 reti: De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Tucci (Foggia Incedit), Michele Lauriola (Manfredonia Football Club), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), Magaldi (Stornarella), Rinaldi (Ideale Bari), Antonio Bruno (Sport Lucera) e Vilella (Soccer Modugno)

3 reti: Cascione e Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Amorese (Virtus Andria), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Ivan Loseto (Sly United), Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Belcore (Soccer Modugno), e Mincuzzi (Ideale Bari)

2 reti: D’Ambrosio e Alessandro Troia (Virtus Andria), Enzo Caputo (Stornarella), De Cesare, Luca Tesoro, Marco Mininni e Bavaro (Virtus Molfetta), Ognissanti, De Filippo, Raffaele Trotta e Michelangelo Prencipe (Manfredonia Football Club), Liquadri (Foggia Incedit), Busco (Real Sannicandro), Recchia e Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Leonardo Caputo e Digiovinazzo (Canosa), Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Tadili (Sport Lucera) e Clementini, Amoruso e Colella (Sly United), Spina (Soccer Modugno), Ola, Sementino, Gianmarco Simone e Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932), Daniele Prencipe e Francesco Santoro (Foggia Incedit), Costanzo (Calcio Palo) e Alessio Bruno (Nuova Daunia Foggia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Promozione girone A, Salerno si conferma leader

20 sono le reti realizzate nel dodicesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Salerno si conferma leader della classifica marcatori segnano il suo tredicesimo gol in campionato.

Decima rete per Leigh Musa.

Doppietta e salita a quota 8 per Lomuscio della Nuova Spinazzola.

Sesta rete per Mummolo.

Vanno in rete e salgono a 4 Ferrante e Visconti.

Terza marcatura per De Vito, Persia e Pinto.

Seconda rete per Alessandro Curci del Bitritto, Pizzuto della Rutiglianese, Messina e Ruggiero Rizzi dell’Audace Barletta.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

13 reti: Salerno (San Marco)

10 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Gilfone (Nuova Spinazzola)

8 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Genchi (Trulli e Grotte)

6 reti: Mummolo (Martina) e Salvi (Noicattaro)

5 reti: Dipasquale (Sporting Apricena), D’Introno, Sylla e Santolupo (Sporting Donia)

4 reti: Ferrante (Audace Barletta), Visconti (Norba Conversano), Amodio (Martina), Piscopo (Sporting Apricena), Guglielmi (Noicattaro), De Battista (Real Siti), Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco (San Marco) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

3 reti: De Vito (Norba Conversano), Persia (Nuova Spinazzola), Pinto (Rutiglianese), Alessio Fanelli (Bitonto), Florio (Sporting Apricena), Carlucci (Ginosa), Rocco Augelli (Real Siti), Sabino Terrone (Audace Barletta), Colella (Noicattaro), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari) e Viola (San Marco)

2 reti: Alessio Carbone (Nuova Spinazzola), Vernice (Vigor Liberty San Paolo Bari), De Cesare (San Marco), Fanigliulo (Noicattaro), Camara (Ginosa), Solimando (San Marco), Amoruso (Martina), Cafagna e Curci (Virtus Bitritto), Martinelli e Ragno (Sporting Donia),  Bux, Pizzuto e Palasciano (Rutiglianese), Cercone (Sporting Apricena), Messina, Ruggiero Rizzi, Albanese e Pensa (Audace Barletta), Mattia Pasculli, De Cillis, Bruno Sallustio e Marco Sallustio (Don Uva Bisceglie), Misceo (Trulli e Grotte), Fraschini (Norba Conversano) e Luigi Lavermicocca e Savoia (Bitetto)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Eccellenza, sale Ciriolo

Va in archivio la dodicesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese e si registrano 15 reti realizzate.

Segna una doppietta e sale a quota 6 in seconda posizione a -1 dalla vetta occupata da Di Rito, Ciriolo dell’Alto Salento.

Quinta marcatura per il suo compagno di squadra Mignogna.

Quarta rete per Cesareo della Molfetta Sportiva.

Terzo gol per Altares dell’Unione Calcio Bisceglie, Di Cosola del Terlizzi e Telera del Barletta.

Seconda marcatura per Cormio del Terlizzi, Quarta del Brindisi e Sansò del Gallipoli.

Prima rete per i vari Liberio, De Mango, Nacci, Matera e Sciacca.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

7 reti: Di Rito (Casarano)

6 reti: Ciriolo (Alto Salento)

5 reti: Mignogna (Alto Salento), Mincica (Casarano), Mosca (Atletico Vieste), Bozzi e Ventura (Molfetta Calcio), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie) e Palazzo (Otranto)

4 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Giuseppe Negro (Barletta), Pignataro e Procida (Brindisi), Caputo (Casarano) e Rana (Fortis Altamura)

3 reti: Altares (Uc Bisceglie), Di Cosola (Terlizzi), Telera (Barletta), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Gianluca Loseto e Sguera (Corato), Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Tourè (Mesagne), Cfarku (Molfetta Calcio), Mattia Negro (Vigor Trani), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura) e Gogovski (Atletico Vieste)

2 reti: Carrozza, Sansò e Iurato (Gallipoli), Musa Sekou (Vigor Trani), Raiola e De Vita (Atletico Vieste), De Giosa (Uc Bisceglie), Toro Cornejero e Logrieco (Fortis Altamura), Facecchia e Villani (Otranto), Palma e Palmisano (Casarano), Alemanni e Cappellini (Alto Salento), D’Angelo e Senè (Alto Tavoliere San Severo), Antenucci e Quarta (Brindisi), Sisalli, Manzari e Morra (Corato), Cormio, Nicholas Caruso e Schirone (Terlizzi) e Saani, Fanelli, Lorusso e Varsi (Barletta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino tallona Santaniello

21 sono le retei realizzate nel dodicesimo turno del campionato di Serie D girone H.

D’Agostino del Taranto segna il suo ottavo gol in campionato ed ora è a -1 dal capo cannoniere Santaniello.

Si fa sotto anche Gennaro Esposito del Nola che segna e sale a quota 7.

Sesta rete per Picci del Bitonto.

Quinto gol per Loiodice dell’Audace Cerignola.

Quarta marcatura invece per Emmanuele Tedesco dell’Az Picerno.

Terza rete per Manzillo del Gelbison.

Doppietta e prime due reti stagionali per Bortoletti della Fidelis Andria.

Seconda rete per Mady del Gravina, Cifani del Sorrento, Grandis del Francavilla in Sinni, Figliolia e Murolo del Granata e Bertacchi del Nardò.

Prima rete per i vari Ferraro, Prevete, De Angelis, Palmisano, Caruso, Abruzzese e Camporeale.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

9 reti: Santaniello (AZ Picerno)

8 reti: D’Agostino (Taranto)

7 reti: Gennaro Esposito (Nola)

6 reti: Picci (Bitonto) e Emmanuele Esposito (AZ Picerno)

5 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Santoro (Gravina), Cristaldi (Fidelis Andria), Favetta (Taranto), Patierno (Bitonto) e Loiodice (Audace Cerignola)

4 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno). Nadarevic (Città di Fasano), Turitto (Bitonto), Lorenzo Longo e Ciro Foggia (Audace Cerignola), Palazzo (Team Altamura) e Poziello (Città di Gragnano)

3 reti: Cammarota e Manzillo (Gelbison), Kyeremateng (Nardò), Lattanzio (Audace Cerignola), Guadalupi (Team Altamura), Del Sorbo (Savoia), Todisco (Sorrento), Maione (Sarnese), Kosovan (AZ Picerno) e Montaldi (Città di Fasano)

2 reti: Calemme, Figliolia e Murolo (Granata), Costantino, Cifani, Gargiulo e Guarro (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Molinari, Versienti e Cordella (Nardò), Padulano (Bitonto), Adamo e Bortoletti (Fidelis Andria), Scielzo (Nola), Alvino (Savoia), Langella e Sellitti (Sarnese), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Merkaj, Evacuo, Salvatore Esposito (Gelbison), Gassama (Città di Gragnano), Lanzolla (Taranto), Gomes Forbes, Corvino e Colombatti (Città di Fasano), Marotta (Audace Cerignola), Montemurro (Team Altamura), Chiaradia e Mady (Gravina), Grandis (Francavilla in Sinni) e Bertacchi (Nardò)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Casarano- Molfetta Calcio 0-0 I biancorossi bloccano la capolista e sono a -1 dalla zona play-off

La Molfetta Calcio ottiene un ottimo punto esterno contro la capolista Casarano e nel finale sfiora anche la vittoria sprecando una clamorosa occasione da goal.Il match è condizionato dal campo pesante, a causa dell’abbondante pioggia, che non ha concesso uno sviluppo del gioco lineare da parte di ambo le squadre.
Nella prima frazione si rendono più pericolosi i padroni di casa, prima con una punizione di Mincica al 13′ deviata da Petruzzelli e, soprattutto, al 22′ con la traversa di Di Rito dopo una gran semi-rovesciata. La Molfetta Calcio è schierata con la novità Roselli titolare come esterno di centrocampo, con Vitale in avanti a supporto del solo Ventura (Bozzi siede inizialmente in panchina). La squadra è votata, anche per questo, alle ripartenze e lascia il pallino del gioco ai padroni di casa. Solo nel finale di prima frazione I biancorossi si rendono pericolosi e lo fanno con Cfarku che raccoglie un cross da destra di Vitale ma non riesce ad impensierire più di tanto il portiere di casa.Nella ripresa, invece, i biancorossi rientrano in campo con un piglio diverso mentre il Casarano non riesce ad incidere. I salentini ci provano, di fatti, solo con un destro da fuori di Mincica di poco a lato mentre per i biancorossi è Vitale a rendersi pericoloso con un grand destro dalla distanza deviato dal portiere Grasso. Nel finale, invece, la clamorosa occasione per ottenere i tre punti capita sui piedi di Cfarku che tutto solo, nei pressi della linea di porta, sbilanciato, spara alto una palla messa al centro da destra.La Molfetta Calcio ottiene così il secondo pareggio consecutivo per 0-0 e sale a quota 17 punti in classifica, a solo un punto di distacco dal quinto posto, attualmente occupato dall’A. Vieste, che vale i play-off.Domenica prossima nuovo match casalingo: i biancorossi ospiteranno al Paolo Poli il Barletta, attualmente terzo in classifica.

Il G.S. Troia liquida il San Giovanni Rotondo e vola in classifica

Nella domenica dedicata alla violenza sulle donne, il G.S.Troia scende in campo portando in volto il segno del rossetto: ‘Non è normale che sia normale’, oltre ad essere il titolo della campagna, é un grido che viene dal profondo del cuore. Tutta la Società gialloverde si stringe attorno alle famiglie vittime di questa piaga. Giornata piovosa e manto erboso pesante. Si gioca a porte chiuse per ragioni dovute alla messa in sicurezza degli spalti. Nell’ostico terreno di San Giovanni, dove il Troia non vince da sei anni, mister Cesare Di Franco, cerca di sfatare il tabu’, schierando gli stessi undici di domenica scorsa: fra i pali Curiale; difesa a quattro con Salandra, Tozzi, Potito e Di Gennaro; centrocampo a tre con Spatola al centro supportato da Pacifico e Marracino; nella zona offensiva Perna è affiancato da Morena e Savino. A disposizione c’è il ritrovato Berardi, Festa, Lostorto, Tricarico, Giordano, Ciccarelli, de Biase e Casoli. Come già si prevedeva, l’incontro, malgrado l’ultima posizione in classifica dei padroni di casa, non risulta semplice, data anche la voglia di riscatto del San Giovanni e l’abitudine a giocare in un campo in erba naturale. I gialloverdi non disputano una delle migliori gare ma al 15′ passano in vantaggio con un diagonale chirurgico da fuori area di Pacifico che si insacca per la rete del vantaggio troiano. Fa buona guardia Curiale anticipando le offensive giallo blu. Non si rischia nulla il Troia ma non si riesce a raddoppiare. Nella ripresa i ragazzi di mister Cesare Di Franco entrano più determinati ma è il San Giovanni che va in rete pareggiando i conti al 10′ su una ripartenza che vede la difesa gialloverde un po’ distratta. Di Franco corre ai ripari e fa entrare de Biase al posto di Potito: difesa a tre squadra votata all’attacco. La mossa tattiva porta subito i risultati dovuti: è Perna a procurarsi un rigore che Tozzi realizza con freddezza spiazzando l’estremo di casa. Con il vantaggio il mister riposiziona la difesa a quattro con l’ingresso di Giordano. Il Troia amministra senza più soffrire. Entra anche Casoli per Savino e Berardi per Perna. I gialloverdi,a cinque minuti dal termine la chiudono con un gol da antologia del neo entrato de Biase che la mette all’incrocio. Termina, dopo quattro minuti di recupero, con l’ormai consueto 3 a 1, risutato che caratterizza il 90% delle vittorie gialloverdi di questa stagione. Il Troia si porta a 19 punti in 8 gare con 6 vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta: gialloverdi che non presentavano questo score in seconda categoria dai prima anni. Migliore attacco del torneo. Ma già da lunedì la testa deve essere rivolta al big match ‘casalingo’ con il Cagnano. I ragazzi devono prepararsi nel migliore dei modi per continuare questa bella striscia positiva che sta conivolgendo i tifosi che, dopo diversi anni, stanno ritornando a seguire la squadra.

Il Bitonto passa a Gravina con il punteggio di 2-1

Passa il Bitonto (1-2) ma Gravina generoso e pimpante per larghi tratti di gara. Nella giornata del Children’s Day e della lotta alla violenza contro le donne, impreziosita dal ritorno di una buona fetta di ultras gialloblù – a margine della diffida biennale, la FBC subisce un ingeneroso stop interno contro il Bitonto al termine di un match ricco di occasioni e capovolgimento di fronte. Ad affrontarsi due formazioni baresi, coi locali desiderosi di riprendersi dal KO di Cerignola, e gli ospiti determinati a riscattarsi dopo il pari interno contro il Nardo’.

L’avvio di gara è tutto di marca bitontina. Al 5’ occasionissima per l’ex Patierno che di testa sfiora il vantaggio; ci pensa un miracolo di Loliva a sventare la minaccia avversaria. Al 15’ l’estremo difensore di casa nulla può sulla punizione dell’altro ex Picci che così porta in vantaggio gli ospiti. Il Gravina finalmente si scuote al 23’ con il pari di Mady. Poco prima Turitto aveva sbagliato la rete del doppio vantaggio. Nel prosieguo del primo tempo doppia occasione per Correnti e una per Riccio ma senza fortuna.

Nella ripresa la gara ha vissuto ampi capovolgimenti di fronte con occasioni a grappoli per i locali (Santoro e il neo entrato Diarra) e per gli ospiti (Picci e Zaccaria). Ma a meno di dieci minuti dalla fine delle ostilità, su una palla erroneamente non rinviata fuori, Camporeale ha regalato il gol partita al Bitonto.

Una sconfitta che brucia perché immeritata per l’intensità messa in campo dai gravinesi. Prossimo ostacolo per i gialloblù la delicata trasferta di Torre Annunziata contro il Savoia di domenica 2 dicembre.

FBC GRAVINA – BITONTO: 1-2

FBC GRAVINA: Loliva, Dentamaro, Chiaradia, Romeo, Mbida, Riccio, Angelo (dal 37’ st Tarantino), Nigro, Santoro, Mady (dal 37’ st Degiglio), Correnti (dal 25’ st Diarra). All. Loseto. A disp: Vicino, Ceglie, Guadalupi, Guida, Djbril, Agodirin

BITONTO: Figliola, Cappellari (dal 25’ st Zaccaria), Montanaro, Biason, Montrone, Di Bari, Terrevoli, Camporeale, Patierno, Picci (dal 37’ st Padulano), Turitto (dal 17’ st Falcone). All. Pizzulli. A disp: Vitucci, D’Angelo, Piarulli, Fiorentino, Schena, Lavopa

ARBITRO: Frosi di Treviglio

ASSISTENTI: Marchese e Conte di Napoli

MARCATORI: Picci (15’ pt), Mady (23’ pt), Camporeale (36’ st)

AMMONITI: Romeo (28’ pt), Mbida (5’ st), Chiaradia (20’ st); Camporeale (5’ st)

NOTE: 2500 spettatori circa presenti sugli spalti di cui oltre 200 da Bitonto. Recupero: 0’ pt, 3’ st

[sc name=”Bada”]

 

Il Nardò si impone 2-1 in rimonta sul Taranto

NARDÒ – Nella dodicesima giornata di campionato il Taranto di mister Panarelli perde per 2-1 allo stadio “Giovanni Paolo II” contro il Nardò allenato da Taurino.
Il primo tiro della partita arriva al 10′, Favetta appoggia di petto per D’Agostino che calcia al volo dal limite dell’area e spedisce il pallone alto sopra la traversa. Al 15′ i rossoblù trovano il vantaggio: Pelliccia effettua un cross e trova Favetta, il quale di testa serve la sfera verso D’Agostino che stoppa bene il pallone e calcia in porta battendo Mirarco anche grazie a una deviazione di Giglio. Al 21′ D’Agostino batte un calcio di punizione e trova la deviazione di mano di Cordella: l’arbitro assegna il penalty. Dal dischetto si presenta lo stesso D’Agostino, che calcia a destra e spiazza il portiere ma non inquadra la porta spedendo il pallone sul palo esterno. Al 37′ ci prova Versienti da fuori area, il suo tiro termina abbondantemente a lato. Al 39′ Di Senso calcia in porta per due volte nella stessa azione: la prima conclusione viene ribattuta dalla difesa mentre la seconda finisce fuori misura. Il primo tempo si conclude 0-1 in favore dei rossoblù.
Al 6′ della ripresa Bertacchi calcia una buona punizione dalla sinistra dell’area di rigore, Antonino devia in corner. Un minuto più tardi il Nardò trova il gol del pareggio: la difesa rossoblù rinvia timidamente un cross di Bolognese e la sfera termina dalle parti di Palmisano, il quale calcia in porta e sigla l’1-1. Al 9′ Palmisano viene lanciato verso la porta avversaria e spreca a due passi da Antonino spedendo la sfera a lato. Al 10′ Palmisano si rende nuovamente pericoloso e viene atterrato in area da Manzo, l’arbitro assegna il calcio di rigore ed espelle il centrocampista del Taranto per doppia ammonizione. Bertacchi si presenta dagli undici metri e batte Antonino portando il risultato sul 2-1. Al 21′ Bolognese effettua un diagonale di destro che si spegne sul fondo. Al 26′ Favetta ci prova con un tiro di esterno da fuori area, Mirarco compie un buon intervento deviando in corner. Al 32′ azione manovrata del Taranto che si conclude con un appoggio di Massimo verso Oggiano, il quale calcia dal limite dell’area e trova la respinta di Mirarco che spedisce il pallone in calcio d’angolo. Al 42′ Oggiano effettua un tiro dalla lunga distanza, la sfera termina lentamente tra le braccia di Mirarco. Al 48′ Carullo cerca la rete con una rovesciata dall’interno dell’area di rigore, il pallone termina sopra la traversa. È l’ultima occasione di partita, il Nardò batte il Taranto in rimonta per 2-1.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 12^ Giornata, Data e ora 25.11.2018, ore 14:30 – Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
NARDÒ-TARANTO 2-1
Marcatori
: 15′ pt D’Agostino (T), 7′ st Palmisano (N), 11′ st Bertacchi (N).
NARDÒ (3-5-2): Mirarco; Benvenga, Aquaro, Giglio; Senè (30′ st Centonze), Gigante, Bertacchi, Bolognese, Versienti; Palmisano (41′ st Greco), Cordella (24′ st Arario). A disposizione: Rizzitano, De Pascalis, Mingiano, Muci, Miccoli, Lezzi. All. Roberto Taurino.
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia (12′ st Guadagno), Lanzolla (31′ st Ancora), Ferrara, Carullo; Marsili (28′ st Massimo), Manzo; Di Senso, D’Agostino, Oggiano; Favetta. A disposizione: Cavalli, Gori, Squerzanti, Miale, Salatino, Bova. All. Luigi Panarelli.
Arbitro: Sig. Simone Gallipò – sezione di Firenze; 1° assistente: Sig. Lorenzo D’Ilario – sezione di Tivoli; 2° assistente: Sig. Matteo Mattera – sezione di Roma 1.
Ammoniti: Cordella, Bertacchi, Benvenga, Mirarco, Gigante (N); Lanzolla, Di Senso, Ferrara (T).
Espulsi: Manzo (T) al 10′ st per doppia ammonizione.
Note: corner 3-4; recupero 1’ pt, 4′ st; circa 2000 spettatori; gara iniziata con 8′ di ritardo.

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L’Audace Cerignola sbanca Altamura con un secco 2-0

Con una prestazione solida e determinata i gialloblù superano l’Altamura 0-2 dando seguito alla bella e vittoriosa prestazione di domenica scorsa. Mister Bitetto conferma in blocca gli undici anti Gravina: 4-4-2 con Lattanzio e Foggia terminali offensivi. La prima Altamura di mister Cozza è schierata con il 4-3-3: Leonetti-Palazzo-Tedesco formano il tridente d’attacco. La prima occasione arriva al minuto 12 con Leonetti che da buona posizione calcia debolmente, Abagnale blocca senza patemi. L’Audace risponde con il colpo di testa di Abruzzese sugli sviluppi di un corner: respinge Scarano. Al minuto 33 gli ofantini sbloccano la partita. Longo lascia sul posto Ziello e crossa per Foggia che viene tirato giù da Dibenedetto. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dagli undici metri Loiodice è freddo e non sbaglia, portando avanti i gialloblù. La risposta dell’Altamura sta tutta nel sinistro potente di Leonetti al minuto 43, palla non di molto larga. L’ultima occasione della prima frazione è di marca gialloblù: Cascione crossa per Foggia che spara alto da buona posizione. La ripresa comincia con il gol della sicurezza gialloblù. Minuto 61: angolo di Loiodice per la testa di Abruzzese. La difesa respinge ma sulla pallone vagante c’è ancora il difensore ofantino che da pochi passi non sbaglia e firma lo 0-2. L’Altamura ci mette un po’ per riorganizzarsi e ci prova al minuto 71 con la deviazione debole di Ferrante. Para Abagnale. Ben più pericoloso è il tiro sul primo palo di Lattanzio al 75esimo: Scarano si distende bene e respinge in corner. L’Audace con lo scorrere dei minuti amministra il risultato ma l’Altamura prova a riaprire i giochi prima con Palazzo (palla alta) e poi con Guadalupi che spara fuori da buonissima posizione. Nel finale è ancora il neo entrato Guadalupi e farsi notare sottoporta: Abagnale si supera e respinge.

Finisce 0-2 ad Altamura. L’Audace c’è, vince e accorcia in classifica sul Picerno capolista.

IL TABELLINO

Team Altamura AUDACE CERIGNOLA 0-2 (primo tempo 0-1)

MARCATORI: 33’ Loiodice (rig), 61’ Abruzzese

Team Altamura (4-3-3): Scarano, Ferrante, Ziello (58’ Vaccaro), Montemurro (68’ Gagliardi), Catalano (87’ Errico), Dibenedetto, Leonetti (58’ Tozzi), Clemente (87’ Portoghese), Tedesco, Guadalupi, Palazzo. A disposizione: Volzone, Dellino, Amendola, Gonzales. All: Cozza

Audace Cerignola (4-4-2): Abagnale, Cascione, Russo Luca, Carannante (81’ Tedone), Abruzzese, Di Cecco, Longo, Esposito Alessio, Foggia (65’ Sante Russo), Loioidice (92’ Marotta), Lattanzio (90’ Siclari). A disposizione: Vassallo, Ujka, Matere, Nardella, Pugliese. All: Bitetto

NOTE:
Ammoniti: Dibenedetto (AL), Palazzo (AL), Cascione (AU), Abagnale (AU)

Angoli: 5-11

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Il Manfredonia Calcio sul velluto, pokerissimo alla Virtus Molfetta

Con questa grande vittoria, il Manfredonia si è riconfermato un gran team e ormai può temere solo la SLY BARI, che è la squadra più vicina in classifica. Questa partita vinta per 5-1 ha dato un’ulteriore spinta ai ragazzi per dare il meglio di sè sia in campionato che in coppa Puglia.

Il primo gol per il Manfredonia lo segna Ola, di testa, dopo il calcio d’angolo al 9′ di Trotta. Anche Sementino segna di testa, al 22′, dopo un altro calcio d’angolo assegnato per i padroni di casa. Non si fermano qui i locali, infatti al 28′ segna Cicerelli, davanti alla porta, con l’assist di Trotta dalla fascia sinistra. In questa super-vittoria c’è anche lo zampino del capitano. Trotta, al 32′, segna dopo aver recuperato la palla con un tiro rasoterra. Il primo tempo è chiuso dunque con il poker dei sipontini.

Al Manfredonia viene assegnato un calcio di rigore al 59′, sul dischetto va Trotta che non sbaglia. La partita si conclude con il 5-1 di “consolazione” di Tesoro, centrocampista del Molfetta, con il piede destro e da distanza ravvicinata.

Dopo questa grande partita il Donia non deve far altro che concentrarsi sulla Coppa Puglia, che si disputerà mercoledì. Secondo le dichiarazioni di alcuni ragazzi e del mister, le cose non potrebbero procedere meglio ed il buon umore che pervade tutta la squadra è importante per il prosieguo del campionato.

Michela Rinaldi