Archive 23/09/2018

La sfortuna stoppa il Cerignola: con il Sorrento termina 1 a 1

Esordio casalingo per l’Audace Cerignola che debutta in campionato avanti al proprio pubblico dopo la vittoriosa trasferta all’esordio contro il Pomigliano. Il Cerignola parte subito all’attacco e dopo 2’ a provarci su punizione è la squadra di casa, ma Loiodice non inquadra lo specchio. I gialloblu si riversano nella metà campo avversaria, ma  per la troppa foga non riescono ad arrivare in maniera ordinata alla porta campana difesa dal giovanissimo Leone.Al 24’ il Sorrento mette i brividi al “Monterisi”: un’uscita avventata di Abagnale, mette in crisi la retroguardia ofantina, Gargiulo tenta un pallonetto, ma a salvare i padroni di casa ci pensa la traversa.Il Cerignola pigia sull’acceleratore e per poco un tiro cross di Cascione non si trasforma in rete a causa di una deviazione di Guarro che mette in serie difficoltà la difesa rossonera. Al 39’ Abruzzese, a botta sicura, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un piattone  colpisce in pieno il palo alla destra del portiere sorrentino facendo disperare gli oltre 1500 spettatori presenti sugli spalti. Il Sorrento limita la sua gara ad una ordinata difesa, ma al 43’ inaspettatamente si porta in vantaggio: Todisco, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia cicognina, in area di rigore svetta più alto di tutti e batte Abagnale.

Nella seconda frazione Bitetto manda in campo gli stessi undici del primo tempo

Al 48’ Russo con un preciso cross taglia tutta l’area, a raccogliere la sfera si presenta Marotta che a due passi dalla porta del Sorrento, da posizione defilata riesce a superare il portiere rossonero con un perfetto diagonale. Al 60’ Loiodice ci prova su calcio di punizione, ma Leone è bravo in tuffo a respingere.Bitetto cerca di far cambiare marcia alla propria squadra inserendo Foggia al posto di uno spento Lattanzio e  Esposito Vittorio al posto dell’autore del gol Marotta. Ormai la partita è un monologo, con gli ofantini riversati nella metà campo campana alla ricerca del gol vittoria.Alla mezz’ora Foggia riceve palla in area e schiaccia di testa senza troppa convinzione, la palla finisce tra i guantoni dell’estremo difensore ospite. All’82 il neo entrato Sante Russo, ottimamente servito da Esposito, incrocia un bolide che si stampa ancora sul palo, il Sorrento sembra alle corde. Tre corner consecutivi a ridosso del 90’ danno speranza alla squadra di casa che in pieno recupero si vede annullare un gol per tocco in fuorigioco di Siclari. A fine gara il tecnico ofantino recrimina per i due punti persi: “ Forse potevamo fare di più nel primo tempo, anche se la sfortuna si è messa di mezzo, bisognerà rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare già da martedì guardando alla difficile sfida di Bitonto”.

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS SORRENTO: 1-1 45’Todisco,Marotta

AUDACE CERIGNOLA:Abagnale, Cascione, Russo, Carannante(21,s.t. DeCristofaro), Abbruzzese, Allegrini, Longo, Esposito(30s.t. Russo Sante),Lattanzio(16’s.t. Foggia), Marotta(26s.t. EspositoV.), Loiodice(41s.t. Siclari). A disp: Vassallo, Tedone, Pollidori, Matere. Bitetto

Sorrento: Leone, Russo, Rizzo(Russo L.), Todisco, Fusco, Guarro, Di Prisco,  De Rosa, Gargiulio(21.s.t. Cifani), Qehajaj!6’s.t. Bozzaotre), Costantino( 33’s.t. Masi)( 45s.t. Vitale). A disp: Munao, , Paradiso, D’Angolo, Cifani,  All Guarracino

ARBITRO: sig Sicurello(Seregno) Assisteni: Bianchini(Frosinone), Giudice(Frosinone)

AMMONITI : Costantino,Masi, Vitale (Sorrento) Carannante(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

 

SERIE D GIRONE H: 2^ giornata, vince il Taranto, pareggia il Nardò

Nella seconda giornata del Girone H del campionato di Serie D, il Nardò pareggia ad Andria al minuto 81 con Versienti dopo aver inseguito per tutta la gara per il vantaggio iniziale dei padroni di casa al 9° con Iannini, mentre il Taranto vince fuori casa contro la Sarnese con un risultato abbastanza convincente di 1-3, gli jonici passano in vantaggio al 26° con Lanzolla, poi pareggia la Sarnese con Langella su calcio di rigore al 50°, ma al 72° Favetta e al 75° D’Agostino su calcio di rigore mettono al sicuro i 3 punti.

Agnelli: “Sconfitta ingiusta e che brucia”

“È incredibile, il Pescara dallo scorso campionato ad oggi ci ha tolto nove punti in maniera immeritata”. Esordisce così, Cristian Agnelli, quando, nel post gara, risponde alle domande dei giornalisti presenti a Pescara. Per il capitano rossonero risulta praticamente impossibile nascondere l’amarezza per non aver portato a casa neanche un punto: “Volevamo scendere in campo liberi di testa e ci eravamo riusciti, peccato che solo il risultato non ci ha dato ragione, voglio spezzare una lancia a favore di Mazzeo, dopo il rigore sbagliato siamo andati tutti ad abbracciarlo, può succedere”. Tutte le dichiarazioni di Cristian Agnelli, nel video della conferenza stampa.

Grassadonia: “Sconfitta assurda per chi ha visto la gara”

“Oggi per la prima volta la squadra ha fatto tutto ciò che avevamo preparato in settimana con continuità nel corso di tutta la partita”. Parte da questa consapevolezza, oggettiva, Mister Grassadonia, intervenuto in conferenza stampa per commentare una amara sconfitta immediatamente dopo la disputa del match giocato con il Pescara. – “Siamo arrabbiati e addolorati ma non dobbiamo abbatterci perché questo pomeriggio fino all’ultimo secondo i miei ragazzi hanno cercato di recuperare il risultato che è assurdo per chi ha visto la gara, dobbiamo tirare fuori la forza ed essere positivi perché dobbiamo tornare a fare punti a partire da mercoledì prossimo”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Unione Calcio, poker e vittoria contro la Molfetta Sportiva

Al “Di Liddo” gli azzurri battono per 4-0 la squadra molfettese e conquistano la prima affermazione in campionato. Mattatore dell’incontro Albrizio autore di una tripletta

Arriva alla terza giornata di campionato la prima affermazione in campionato per l’Unione Calcio che al “Di Liddo” supera per 4-0 la Molfetta Sportiva. Una gara già in ghiaccio nei primi 45’ in virtù della tripletta siglata da Albrizio intervallata dal sigillo di capitan Altares.
Diverse le novità rispetto al match contro il San Severo. Mister De Francesco schiera tra i pali il classe 2001 Di Bari al debutto stagionale, linea difensiva composta da Bufi, de Giosa, Palumbo, Quacquarelli a centrocampo Altares, Mastropasqua, in avanti Albrizio supportato dal trio Binetti, Caprioli, De Mango.
All’ottavo minuto l’Unione Calcio passa in vantaggio; grande sgroppata di De Mango fermato in area di rigore da Tourè. L’arbitro espelle il difensore centrale molfettese e concede il calcio di rigore agli azzurri che Albrizio concretizza con una botta centrale. Passano nove minuti ed i biscegliesi raddoppiano nuovamente con Albrizio lesto a concretizzare, con un colpo di testa, il cross di De Mango. Al 26’ Caprioli lascia partire un pallonetto al bacio che centra la traversa piena, si avventa sulla sfera De Mango che deposita in rete ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Passano tre minuti quando l’Unione Calcio triplica con Altares, ben servito da Caprioli. Sessanta secondi dopo, arriva il poker azzurro ancora con Albrizio. Al 35’ arriva la prima azione del Molfetta con la conclusione di Cesareo che non sortisce gli effetti sperati. L’Unione Calcio continua a pigiare sull’acceleratore ed al 38’ arriva il secondo legno di giornata colpito sempre da Caprioli. Al tramonto del primo tempo mister De Francesco sostituisce Bufi con il terzino classe ’99 Lorenzo Padalino.
Nella ripresa, al 5’ de Giosa sugli sviluppi di un calcio d’angolo centra la traversa piena mentre al
13’ l’ex Manfredonia salva sulla linea il tiro a botta sicura di Desimine. Successivamente, il match cala di intensità con il tecnico barese che inserisce Fata e Gabbino al posto di Mastropasqua e Binetti. Al 34’ Gabbino sfiora il 5-0 da ottima posizione. Nell’ultimo segmento di gara, gli azzurri si limitano a gestire la palla portando a casa l’intera posta in palio.
A seguito della vittoria interna, l’Unione Calcio si porta a quota tre punti in classifica e si porta a centro classifica.
Nel prossimo turno, gli azzurri saranno di scena al “Tonino D’Angelo” di Altamura ospiti della Fortis Altamura che ha superato per 1-0 il Barletta

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 4-0 (4-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi (38’p.t. Padalino), Quacquarelli, Altares, Palumbo (1’s.t. Addario), de Giosa, Binetti (30’s.t.Gabbino), Mastropasqua (20’s.t. Fata), Albrizio, Caprioli, De Mango (1’s.t. Papagni). A disp: Lullo, Napoletano, Goffredo,Colella, All: De Francesco

MOLFETTA SPORTIVA: Orizzonte, Antonelli, D’Aniello (29’p.t.Amorese), Lamatrice, Tourè, Desimini, Zambetta, Prechiazzi,De Tullio, Cesareo, Shimonishvili (13’p.t. Desimine (28’s.t. Tortosa). A disp: Sarcina, De Finis, Procacci, Angelastri, Poliseno, Leone, All: Lanza

MARCATORI: 8’pt. Albrizio su rig. (U), 17’p.t. Albrizio (U), 29’ Altares (U), 30’ Albrizio (U)
AMMONITI: Padalino (U), Desimini (M), Fata (U), De Tullio (M)
ESPULSI: 8’p.t. Toure (M)
ARBITRO: Salanitro (Bari) . ASSISTENTI: Alessandrini (Bari), Crudo (Barletta)

Straripante Albrizio e sorpresa di Altares. Molfetta Sportiva in ginocchio sul campo dell’Unione

Alla terza giornata del campionato di Eccellenza pugliese i ragazzi dell’Unione Calcio Bisceglie hanno regalato a mister Paolo De Francesco i primi tre punti della sua gestione con una vittoria mai parsa in discussione sulla Molfetta Sportiva.

4-2-3-1 nello scacchiere iniziale per gli azzurri con l’esordio tra i pali del “Francesco Di Liddo” per il 2001 Di Bari, l’interdizione a centrocampo di Miguel Altares e Mastropasqua e con Albrizio unica punta supportato da Binetti, Caprioli e il rientrante De Mango. Ancora out Triggiani. Sono passati appena otto minuti di gioco prima di vedere il primo gol dei biscegliesi: Touré ha atterrato un De Mango involato verso la porta in piena area; rosso diretto e penalty trasformato da Albrizio.

È ancora sul’asse Albrizio-De Mango il secondo gol che è giunto appena nove minuti dopo con l’imbeccata del secondo dalla destra nei confronti del cannoniere azzurro: incornata che non ha lasciato scampo a Orizzonte. Alla mezz’ora gol annullato per l’Unione che ha così sfiorato il tris dopo la traversa colpita da Albrizio e ribadita in rete da De Mango, ma il terzo gol viene regalato dall’iberico Altares su prezioso assist di Caprioli. Il poker è poi giunto un minuto più tardi con Albrizio che si è issato a man of the match portando il pallone a casa propria.

L’Unione ha svolto poi accademia di partita, limitandosi nella ripresa a gestire il gioco contenendo la timidissima reazione degli ospiti di Lanza decisamente mai in gara. Da segnalare altri due legni colpiti dai ragazzi cari al presidente Enzo Pedone con Caprioli al quarantesimo e con De Giosa al quinto della ripresa.

Con questo risultato l’Unione Calcio Bisceglie potrà dormire sogni tranquilli in questa settimana portandosi a metà classifica. Il prossimo impegno in campionato, previsto per domenica trenta settembre sul campo del “Tonino D’Angelo” di Altamura, vedrà il club di Via Cavour sfidare la Fortis Altamura, vincente sul Barletta.

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 4-0
Unione Calcio Bisceglie:
Di Bari, Bufi (dal 38° Padalino), Quacquarelli, Altares, Palumbo (dal 46° Addario), de Giosa, Binetti (dal 75° Gabbino), Mastropasqua (dal 65° Fata), Albrizio, Caprioli, De Mango (dal 46° Papagni). Allenatore: Paolo De Francesco. A disposizione: Lullo, Napoletano, Goffredo, Colella.
Molfetta Sportiva: Orizzonte, Antonelli, D’Aniello (dal 29° Amorese), Lamatrice, Tourè, Desimini, Zambetta, Prechiazzi,De Tullio, Cesareo, Shimonishvili (dal 13° Desimine (dal 73° Tortosa). Allenatore: Mauro Lanza. A disposizione: Sarcina, De Finis, Procacci, Angelastri, Poliseno, Leone.
Arbitro: Andrea Salanitro di Bari. Assistenti: Alessandrini di Bari e Crudo di Barletta.
Reti: 8°, 17° e 30° Albrizio, 29° Altares
Note: spettatori 100 circa. Ammoniti Padalino Fata, Desimini, De Tullio. Espulso Tourè all’8°.

Bartolomeo Pasquale

Tris Taranto in quel di Sarno: 3-1 alla Sarnese

La prima vittoria stagionale giunge in quel di Sarno: allo stadio “Felice Squitieri“, il Taranto cala il tris conquistando i primi tre punti con il risultato di 3-1 ai danni della Sarnese.

A passare in vantaggio è proprio il Taranto, che, al 26′, sblocca il match con Lanzolla, il quale realizza di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Oggiano. All’alba della ripresa, la Sarnese perviene al pareggio grazie ad un penalty conquistato da Sorriso (fallo di Carullo): sul dischetto si presenta Langella, abile a spiazzare il portiere Pellegrino, per l’1-1. La partita cambia al 56′, quando la Sarnese resta in dieci uomini a causa della doppia ammonizione per proteste eccessive rimediata da Langella; il Taranto approfitta della superiorità numerica e nel giro di due minuti (72′ e 74′), chiude i conti: il 2-1 lo realizza Favetta, pronto a ribadire in rete un colpo di testa di Di Senso, poi ci pensa D’Agostino, dal dischetto, a regalare definitivamente i tre punti al Taranto.

Pareggio tra Soccer Modugno e Virtus Andria

Succede tutto nella ripresa con il Modugno che si porta in vantaggio con De Cristoforo al 51’ e la Virtus che pareggia con Angelo Quacquarelli al 75’.

 

Finisce in parità il match d’apertura del girone A di Prima Categoria pugliese.

Soccer Modugno e Virtus Andria si affrontano sul neutro dello “Scirea” di Bitritto vista l’indisponibilità dello stadio “Palmiotta” di Modugno.

Si gioca alle 11:30 sotto un sole cocente e con una temperatura estiva, i 22 in campo un po’ risentono di questo caldo fuori stagione ma tutto sommato la gara è stata piacevole.

Mister Sandro Tovalieri (ex bomber del Bari dei primi anni 90) schiera il suo team puntando sull’esperienza di alcuni uomini per ogni reparto come il difensore centrale Papeo, il centrocampista Minervini e il bomber De Cristoforo.

Cosimo Sinisi tecnico della Virtus risponde con il modulo 4-3-3 e il tridente d’attacco composto dagli esterni Cannone a destra e Quacquarelli a sinistra a supporto della punta Gadaleta.

In avvio di gara sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Gadaleta che dopo un solo minuto di gioco tenta la soluzione da fuori ma il suo destro è parato dal portiere di casa Sciannimanico.

La gara si mantiene viva ed equilibrata e al 26’ è ancora la Virtus ad andare vicina al vantaggio con Gadaleta che sfrutta il suggerimento da destra di Civita e al volo di destro colpisce il palo alla sinistra di Sciannimanico.

Il Modugno non crea particolari pericoli alla difesa biancoazzurra e l’unico vera sortita offensiva dei locali avviene al 40’ quando D’Angelo esplode un potente destro da fuori che finisce di poco alto sulla traversa.

Si va al riposo con il risultato di 0-0.

Nella ripresa è il Modugno a partire meglio e dopo aver sfiorato il vantaggio con Spina di testa al 48’ su suggerimento di Belcore, si porta in vantaggio al minuto 51 con il suo n. 9 Tommaso De Cristoforo che sfrutta un suggerimento da centrocampo e fa secco Simone con un destro preciso.

La Virtus non ci sta e due minuti dopo trova quasi il pari con Quacquarelli che sfrutta un assist di Amorese e al volo per poco non beffa Sciannimanico, sfera di poco a lato.

Un minuto dopo è bravissimo Simone a respingere la conclusione ravvicinata di Minervini con il Modugno che non pago del vantaggio si rende pericoloso.

Al 70’ e al 74’ per due volte il Modugno sfiora la rete con Belcore ma in entrambe le occasioni è bravo il portiere ospite Simone a negare la rete del 2-0 alla squadra di Tovalieri.

Ma nel momento migliore dei locali arriva il pari della Virtus che al minuto 75 può gioire grazie alla conclusione sotto porta di Quacquarelli che sfrutta un assist di Civita e batte Sciannimanico.

A questo punto il match diventa ancora più interessante con le due squadre che non si accontentano del punticino e provano a portare a casa l’intera posta in palio.

A 5 minuti dal termine la Virtus resta in dieci uomini per il rosso diretto comminato a Simone (autore di una prova maiuscola) che fuori dall’area di rigore ferma il neo entrato Lorusso lanciato in profondità e con la difesa andriese scoperta: il n. 17 tenta un lob a porta quasi sguarnita ma Simone gli frana addosso.

Mister Sinisi fa entrare il secondo portiere Campanile al posto dell’attaccante Gadaleta.

Dal calcio di punizione che ne scaturisce non succede nulla ma l’uomo in meno non tarpa le ali alla Virtus che in pieno recupero al 92’ sfiora il colpaccio con un’azione sull’asse D’Ambrosio-Quacquarelli, quest’ultimo che trova il tiro con il portiere fuori causa ma il suo tentativo è spezzato dal salvataggio sulla linea di Spina.

Il risultato non cambia più e così è 1-1 il responso della prima giornata per le due squadre che hanno dato vita ad un incontro combattuto ed equilibrato e che di certo non ha annoiato i presenti sugli spalti.

Nella prossima giornata il Modugno sarà di scena a Palese contro l’Ideale Bari mentre la Virtus Andria al “Fidelis” ospiterà la corazzata United Sly Bari, candidata numero uno per il salto di Categoria e che all’interno della sua rosa presenta calciatori di categorie superiori.

 

 

SOCCER MODUGNO vs VIRTUS ANDRIA 1-1

 

SOCCER MODUGNO: Sciannimanico, Antonaci, Palermo, Minervini, Spina, Papeo, Morelli, D’Angelo (69’ Patruno), De Cristoforo (66’ Lorusso), Vilella (82’ Kociraj), Belcore.

A disposizione: Lovecchio, Piccolino, De Tullio, Giuliani, Costantino. All. Sandro Tovalieri

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Civita, Cardinale, Addario S., Di Chio, Pasculli, Cannone (46’ D’Ambrosio), Amorese, Gadaleta (86’ Campanile), Quacquarelli (93’ Montrone), Mascoli (56’ Erminio (77’ Cipri).

A disposizione: Addario A., Fiore. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Michele Bonavita della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 51’ De Cristoforo (SM), 75’ Quacquarelli (VA)

 

NOTE: espulso Simone (VA) al 85’ rosso diretto per fallo fuori dall’area di rigore e per chiara occasione da rete, ammoniti D’Angelo, Spina (SM), Gadaleta, Cardinale, Addario S., Erminio (VA)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Corato affronta San Severo per risalire la china

Ostacolo San Severo sul cammino del Corato, chiamato a vincere la sua prima gara del campionato. Ci proverà tra le mura amiche contro una formazione giovane ma talentuosa che rincorre la salvezza.

GLI AVVERSARI – Il San Severo è l’unica superstite tra le tre retrocesse dalla D dello scorso anno. I giallogranata si sono affidati al tecnico Costanzo Palmieri, una vita nelle giovanili del Foggia e l’anno scorso allenatore della juniores nazionale. Fatta eccezione per l’attaccante senegalese Papè Sanè (37 anni dal Molfetta), quella sanseverese è una squadra molto giovane. Tra i pali si alterneranno gli over Simone (’94, ex di Trani, Martina, Molfetta, Casertane e Manfredonia) e Di Michele (97). Dietro spiccano le individualità di Annese, enfant prodige del calcio locale e il capitano Alessandro Basta, scuola Foggia con molta D in curriculum e reduce da una stagione da titolare con la Fulgor Molfetta. Il nocciolo del centrocampo è composto da due ’98. Christian Polimuro, cresciuto nel Bari e Mirko Valenti. Completa il reparto Remo Basso (95), titolare a Martina in C nel 2015 e riconfermato. In avanti, oltre a Sanè, due grandi prospetti. Nazareno Battista (98), primavera di Lanciano e Pescara, arriva dai trentini del Levico e Jacopo Ferri, esterno scuola Roma, accostato a squadre di Serie B e con una discreta esperienza in C (Spal, Messina, Piacenza e Renate). Tanti gli under, molti provengono dal Foggia.

BORSINO E PRESIDENTE – Col San Severo mister Castelletti avrà a disposizione l’intera rosa che nell’amichevole di giovedì scorso ha pareggiato 1 a 1 contro il Gravina di Serie D (gol di Manzari). Squalificato proprio il tecnico barese e il massaggiatore Tommaso De Ruvo. Intanto Giuseppe Maldera ha rassicurato l’ambiente dopo le gare con Brindisi e Vieste. «Questo è il momento per rimanere compatti e remare tutti verso la stessa direzione. Chiedo ai nostri tifosi di rimanere tranquilli perché abbiamo ottime potenzialità che daranno i loro frutti anche in termini di classifica. Ho grande fiducia nei confronti di squadra e staff tecnico». L’arbitro della gara è Dario Acquafredda di Molfetta, gli assistenti sono Scrima di Taranto e Salvemini di Molfetta.

BIGLIETTI – Il costo del biglietto per assistere alla gara è di 5 euro per gli uomini e 2 per le donne. Ingresso gratuito per i minori di 16 anni muniti di documento di riconoscimento e per i diversamente abili compreso l’accompagnatore. I punti vendita dove sarà possibile acquistare i ticket in prevendita sono la segreteria del Usd Corato Calcio presso lo Stadio Comunale, il Club Ultras Corato in via Salvini, 10, Zagaria Sport in via della Macina, 1 e Bar Panama in via Lama di Grazia 2A e 2B.

Open day scuola calcio Molfetta Calcio

La locandina dell’evento

Dopo una prima annata contraddistinta da ottimi risultati, con l’exploit degli Allievi Provinciali che hanno vinto il titolo di categoria e la posizione di metà classifica ottenute dalla juniores, la dirigenza della Molfetta Calcio sta dando continuità al suo progetto di crescita dei propri talenti che, nei prossimi anni, si spera rappresentino la base tecnica della prima squadra biancorossa.

Lunedì 24 settembre è in programma, infatti, un nuovo open day per la propria scuola calcio, rivolta a bambini di età compresa tra i 4 ed i 12 anni. Appuntamento al campo Sant’Achille con ingresso libero per tutti.

Un’occasione per scoprire la struttura organizzativa di assoluto livello dei biancorossi, per numero e qualità dei tecnici e dei dirigenti che si occuperanno esclusivamente dei ragazzi.

Cavese-Virtus Francavilla Calcio 1-0 | Battuta d’arresto al “Simonetta Lamberti”

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta per 1 a 0 dalla gara contro la Cavese, valevole per la seconda giornata del
Campionato Nazionale di Serie C Girone C 2018/2019. Per i campani è andato a segno Sciamanna al 17’st. Prossimo
appuntamento martedì 25 settembre 2018 ore 20.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Rieti.

Cavese-Virtus Francavilla Calcio 1-0
Reti: 17’st Sciamanna (CA)

Cavese: Vono, Palomeque, Manetta, Rosafio, Favasuli, Sciamanna (42’st Silvestri), Fella (23’st Mincione), Tumbarello (42’st Logoluso), Licata, Bruno (12’st Lia), Agate (24’st Nunziante). A disp: De Brasi, Migliorini, De Rosa, Buda, Flores Heatley, Bettini, Zimmer. All. Modica

Virtus Francavilla Calcio: Tarolli, Mengoni, Caporale (27’st Pastore), Lugo Martinez (14’st Vukmanic), Partipilo, Cason (38’st Anastasi), Folorunsho (27’st Monaco), Vrdoljak, Sarao, Albertini, Mastropietro (14’st Sparacello). A disp: Turrin, De Luca, Arfaoui, Zizzi, Petruccetti, Ciarcelluti, Siljc. All. Zavettieri

Arbitro: Federico Fontani di Siena (Luca Testi di Livorno-Stefano Rondino di Piacenza)

Note: Ammoniti: Licata, Favasuli (CA) Albertini (VF)

Recupero: 1’pt, 5’st

Bisceglie Calcio, il cuore non basta: la Reggina vince 1-0

Dopo l’odissea che ha portato lo stadio “Oreste Granillo” a riaprire le proprie porte in extremis, Reggina e Bisceglie hanno potuto disputare un match teso ma equilibrato che ha visto prevalere i calabresi.

Nulla da recriminare per gli stellati di Ciro Ginestra che devono rinviare ancora l’appuntamento con la prima vittoria in questa annata.

Nelle fila nerazzurre out Maccarone, Longo e Giacomarro dal primo minuto. Ancora panchina per Scalzone. Nella prima frazione parte bene la formazione biscegliese con l’incornata di Starita fuori di un soffio sul secondo palo al quinto. Reggina in crescita con due conclusioni dalla distanza di Tulissi e Maritato; su quest’ultima provvidenziale l’intervento di Crispino.

Al ventesimo gol annullato al Bisceglie: la spaccata di De Sena viene giudicata irregolare; corretta decisione della terna arbitrale rilevando altri due calciatori ospiti in posizione irregolare.

Si replica con una segnatura annullata anche ai padroni di casa con il tap-in di Sandomenico eseguito oltre la linea dei difensori.

Ultima azione del primo tempo al trentasettesimo con Salandria che prova ad esaltare i riflessi di Crispino.

Nella ripresa sale in cattedra la Reggina con Maritato che al cinquantesimo vince un rimpallo contro Markic e prova a botta sicura con negazione di Crispino.

Il portiere stabiese nulla può sei minuti dopo con il gol decisivo di Sandomenico: lancio dalla mediana di Petterman, svarione di un difensore stellato e per l’attaccante amaranto è facile fulminare la porta nerazzurra di destro.

Due minuti dopo Reggina vicinissima al bis e Bisceglie che rischia il capitombolo: Tulissi converge sulla destra e crossa a fondo sempre per Sandomenico pronto alla deviazione utile a bruciare il baluardo avversario. Sulla linea il salvataggio di Maestrelli porta alle vive proteste dei reggini ma per l’arbitro non è gol.

Dopo la girandola di cambi con l’innesto di Messina e Calandra per Longo e Bottalico il Bisceglie ha alzato il proprio baricentro, ravvivando una sfida che dopo l’episodio del gol fantasma era decisamente calata. A sei giri di lancette dal termine è capitata fra i piedi di Jakimovski la palla del possibile pareggio, con un cross lungo che ha rischiato di beffare Confente e Conson abili a deviare in corner prima che il subentrato Scalzone potesse cogliere tutti di sorpresa.

Nel recupero è sempre l’ex attaccante della Pro Vercelli a smarcarsi di Solini con inserimento in verticale, provando a colpire in modo angolato la palla dell’uno a uno ricevendo però il nulla di fatto.

REGGINA-BISCEGLIE 1-0
Reggina (4-3-3): Confente, Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito, Salanadria (dal 66° Marino), Petermann (dall’82° Emmausso), Franchini (dal 76° Ungaro), Tulissi, Maritato (dall’81° Redolfi), Sandomenico (dal 66° Zibert). Allenatire Cevoli. A disposizione: Vidovsek, Morabito, Ciavattini, Pogliano, Navas, Tassi, Bonetto.
Bisceglie (3-5-2): Crispino, Maestrelli, Markic, Bottalico (74° Messina), Longo (dal 74° Calandra), Onescu, Giacomarro (dal 59° Toskic), Risolo, Jakimovski, De Sena (dal 65° Scalzone), Starita. Allenatore Ciro Ginestra. A disposizione: Addario, Raucci, Sisto, Antonicelli, Beghadi.
Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Lorenzo Poma di Trapani e Francesco Cortese di Palermo.
Reti: 56° Sandomenico.
Note: Ammoniti: Salandria. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale

Cuore Lecce e Venezia battuto. Al Via del Mare finisce 2-1 per i giallorossi.

Gara vivace quest’ oggi al “Via del Mare” di Lecce tra la squadra di casa e il Venezia di mister Vecchi. A spuntarla è il Lecce di Fabio Liverani che con un gol di Palombi a tempo scaduto si aggiudica il match, ristabilendo in parte il conto in sospeso che il Lecce aveva con la fortuna dal momento che i pareggi con Benevento e Salernitana

Palombi mattatore dell’ incontro.

, nelle prime due giornate di campionato, erano arrivati a partite quasi terminate.

Nel Lecce vi è la conferma in porta di Bleve e l’ esordio in difesa di Bovo che insieme a Meccariello è stato autore di una buona prova. Altrettanto positiva la prestazione offerta da Checco Lepore assoluto padrone della fascia di competenza.

Nel primo tempo il Lecce si è visto addirittura annullare un gol a Scavone a causa di un fallo ravvisato dall’ arbitro nei confronti di Andelkovic, anche se in precedenza era stato Bruscagin a far tremare il pubblico di casa con una volèe terminata di poco alta.

Nella ripresa il Venezia, dopo aver sprecato con Geijo, passa in vantaggio con Di Mariano, lesto a sfruttare una corta respinta di Bleve su tiro di Falzerno.

Al 28′ un’ invenzione di Falco pesca Palombi che da vero attaccante di razza batte in scivolata l’ incolpevole Lezzerini siglando il momentaneo pareggio. Il Lecce ci crede sempre di più e nel recupero un lancio di Tabanelli pesca ancora Palombi che beffa per la seconda volta l’ estremo difensore veneto regalando il successo, tre punti, ma sopratutto quella dose di fiducia che probabilmente serviva alla squadra per essere definitivamente consapevole dei propri mezzi.

Danilo Sandalo

Pescara-Foggia 1-0: la cronaca. E’ sprofondo rosso(nero)

Doveva assolutamente cercare la vittoria il Foggia, per ricominciare la corsa diretta all’azzeramento della penalizzazione. Allo Stadio “Adriatico- Cornacchia” finisce .

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Grassadonia disattende parzialmente le attese dei tifosi alla vigilia: Galano, dopo tre giornate di campionate osservate dalla tribuna per squalifica, parte dalla panchina. In panca anche Tonucci, finora sempre titolare ed il rientrante Busellato. Questa la formazione iniziale (3-4-2-1): Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Zambelli Agnelli, Carraro, Kragl; Chiaretti, Deli; Mazzeo. Il Pescara invece si schierava con i seguenti undici (4-3-3):  Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Perrotta, Del Grosso; Memushaj, Kanoutè, Brugman; Mancuso, Monachello, Capone.

Nella prima frazione di gioco il primo squillo è di Kanouté, che al termine di una serpentina conclude dai 25 metri, ma il tiro è centrale ed è bloccato da Bizzarri. La prima occasione del Foggia arriva al 10° minuto con un tiro dai venti metri che si conclude a lato di molto. Al 18esimo è Mazzeo ad essere pericoloso dopo uno schema su calcio di punizione battuto da Kragl: il tiro dell’attaccante campano è rimpallato da Perrotta. Ancora Foggia a rendersi pericoloso al 25esimo con un tiro di Chiaretti, bloccato a terra da Fiorillo. Alla mezzora è Capone a provarci, ma il suo tiro è alto e largo, nonostante lo spazio a disposizione per la conclusione dalla distanza. L’ultima occasione di rilievo del primo tempo è un tiro di Martinelli dai 30 metri, con la palla che finisce in curva.

La ripresa inizia con una occasione colossale sprecata da Camporese: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un tiro-cross di Chiaretti attraversa tutta l’area di rigore, Camporese da solo all’altezza dell’area piccola, manca l’impatto di piatto con il pallone. Per un quarto d’ora non succede granché, eccetto un contropiede del Foggia che si conclude con un tiro a lato dal limite di Chiaretti. Al 65esimo è Monachello a tentare il tiro a giro di mancino dal limite dell’area: la palla finisce a lato di poco. Clamorosa occasione fallita dal Foggia al 68esimo: Galano conquista un calcio di rigore al primo pallone toccato dal suo ingresso, per fallo di Machin. Mazzeo tira alto e forte, con la palla che sbatte sulla traversa. Al 72esimo il Pescara passa in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gravillon stacca tutto solo di testa ed infila la porta di Bizzarri su un cross di Memushai. Al 77esimo grande parata di Fiorillo su un colpo di testa di Mazzeo, su cross di Cicerelli. A dieci minuti dal termine, in contropiede, Mancuso va vicino al raddoppio: 40 metri palla al piede e conclusione a giro alta per l’attaccante del Pescara.
Finisce con una vittoria. Il Pescara vola in alto in classifica. Per il Foggia è durissima: è sprofondo rossonero. Per fortuna c’è il turno infrasettimanale che riporterà già le squadre in campo

Luigi Garofalo

Polisportiva Virtus Matino: al via la stagione agonistica con ancora Antonio Toma in panchina.

Nella splendida cornice di Piazza San Giorgio a Matino e con il pubblico delle grandi occasioni, in questa circostanza secondo solo a quello presente durante la festa patronale dell’omonimo santo, la Polisportiva Virtus Matino si è presentata alla cittadinanza dando ufficialmente il via alla nuova stagione agonistica, in attesa dell’esordio sul campo che avverrà domenica in casa contro il Real Galatone.

Ancora una volta alla guida tecnica della squadra ci sarà Antonio Toma che partecipando quest’anno al campionato di Prima Categoria stabilirà un record assoluto: sarà di fatto l’allenatore che avrà allenato in tutte le categorie previste dalla federazione, dalla Serie A (è stato vice di Antonio Conte al Bari in Serie B e all’ Atalanta in Serie A, guidando la formazione orobica durante la trasferta di San Siro contro l’ Inter di Mourinho per via della squalifica del tecnico salentino!) alla Terza Categoria. Va ricordato che mister Toma non è nuovo a stabilire record, basti pensare che un suo gol siglato proprio quando era calciatore della Polisportiva Matino contro l’Agropoli nella stagione 1991/92 è stato votato dal quotidiano spagnolo Marca come il gol più bello della storia del calcio ( https://www.youtube.com/watch?v=DH69CRPbPG0 ).

Molti volti nuovi tra le file biancoazzurre,come PoloErricoGalante ed  Edoardo Tundo che rappresenta la ciliegina sulla torta avendo avuto esperienze tra i professionisti con Lecce, Matera, Vigor Lamezia e Virtus Francavilla segnando anche un gol al “Via del Mare” di Lecce durante un match di Coppa Italia. Tra i “vecchi” vanno evidenziate le riconferme di pilastri come Riccio, Alessandrì, Martalò, Mengoli, Seclì, Cancella, Toma Jr. e Giovanni Riccardo ( dalla Primavera del Padova al Gallipoli dei miracoli che andò in Serie B) che all’età di 41 primavere ha manifestato l’entusiasmo e la voglia di vincere di un ragazzino, mentalità che servirà come esempio sia per i più giovani che per i nuovi arrivati. Riconferma anche per Gianluigi Grasso che però, dopo essere stato uno degli artefici della vittoria dello scorso campionato di Seconda Categoria, da quest’anno vestirà i panni di allenatore in seconda.

E se gli ultrà forse hanno un po’ bruciato le tappe chiedendo fin da subito la vittoria del campionato e il salto in Promozione c’è da dire che, con quello che ha fatto la dirigenza allestendo questa squadra, probabilmente non hanno tutti i torti, anche perché ormai sono due anni che la Polisportiva Virtus Matino fa bottino pieno in campionato, quindi c’è poco da nascondersi. Sicuramente essere prudenti è la migliore delle virtù, ma l’incoscienza dei giovani fa superare anche gli ostacoli più ardui nella vita e per una società rifondata solo due anni fa l’appellativo di giovanile calza a pennello.

La Polisportiva Virtus Matino al completo durante la presentazione.

Grande merito va alla presidentessa Cristina Costantino, figlia dello storico presidente Rocco che a cavallo degli anni 80-90 fece assaporare alla Matino pallonara il sogno del professionismo, e al direttore sportivo Claudio Angelè che hanno saputo dare a mister Toma una squadra di primo livello, ma anche a tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte affinché gli obiettivi prefissati possano essere raggiunti.

Ora la parola passa al campo e ai suoi veri protagonisti, calciatori e tifosi in primis.

Danilo Sandalo

Reggina-Bisceglie si giocherà. Il sindaco calabrese dà l’ok per l’utilizzo del “Granillo”

Una Serie C decisamente incerta, con gare sospese e squadre che alzano la testa per ottenere il tanto sospirato ripescaggio ma la giostra va ancora avanti e sabato pomeriggio si gioca ancora.

È la volta della Reggina, che ha subito un brusco stop nel primo turno di campionato da uno straripante Trapani e che, fino a dieci ore fa, ha avuto il rischio di vedersi rinviata la prima sfida interna con il Bisceglie per la critica situazione del proprio terreno di gioco. Sì, quell'”Oreste Granillo” che è stato calcato anche dalla nazionale di calcio nonché da grandi club europei oggi rischia di vedere i propri cancelli chiusi in occasione della seconda sfida di campionato per inidoneità comminata dalla Commissione di vigilanza.

Con un colpo di coda l’intervento del sindaco Falcomatà a mezzo ordinanza ha salvato l’impegno di campionato permettendo alla truppa guidata da Ciro Ginestra di proseguire il proprio viaggio verso la punta dello stivale.

È la sesta sfida fra i due club nella terza divisione nei quali precedenti vede un solo pareggio, lo 0-0 della scorsa stagione in una gara scialba e soporifera, e ben quattro vittorie degli amaranto l’ultima nel lontano 1964. Poco invidiabile il record dei nerazzurro stellati, mai a segno nei cinque confronti passati.

Fra i biscegliesi, reduci da una settimana di duro lavoro cominciata martedì mattina, unico assente Maccarone uscito anzitempo nella gara d’esordio con la Vibonese finita 1-1. Al suo posto possibile maglia da titolare per Calandra. Per i padroni di casa sicura l’assenza di Zivkov mentre recuperano in extremis Viola, Salandria e Marino.

Il match con fischio d’inizio a partire dalle ore 18:30 sarà diretto dal signor Matteo Gualtiero di Asti con l’assistenza dei signori Poma e Cortese.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio alla prova Molfetta Sportiva

Gli azzurri ospiteranno la compagine biancorossa al “Di Liddo” con l’intento di incamerare i primi punti stagionali. Alla gara potranno assistere i soli residenti nel comune di Bisceglie nel limite di 99 spettatori

Terzo impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 23 settembre al “Di Liddo” nel match contro la Molfetta Sportiva (fischio d’inizio ore 15.30).
Gli azzurri del tecnico Paolo De Francesco sono alla ricerca dei primi punti stagionali, dopo le due sconfitte in campionato che hanno lasciato Altares e compagni a secco nelle prime due giornate.
Un avvio in salita per i biscegliesi che contro la Molfetta Sportiva proveranno a sbloccarsi e ad agganciare in graduatoria proprio i molfettesi, a quota tre punti grazie alla vittoria interna contro il Mesagne (1-0) nella prima giornata del torneo. “La gara di domenica dovrà rappresentare una svolta per noi – afferma il direttore tecnico azzurro Gaetano Malerba -. L’obiettivo è quello di cancellare lo zero dalla casella dei punti, abbandonando l’ultima posizione, piazzamento che non rispecchia assolutamente il valore della squadra, anche alla luce di ciò che i ragazzi hanno dimostrato. Tuttavia, il verdetto del campo, in queste prime due apparizioni di campionato, ci ha visti sconfitti, quindi in settimana abbiamo puntato a metabolizzare il colpo, sulla base di un lavoro fatto non solo sul campo ma soprattutto attraverso un dialogo costruttivo tra squadra e staff tecnico. Ripartiremo da questo per affrontare al meglio la gara contro la Molfetta Sportiva”.
Guidata dal tecnico Francesco Camerino, la compagine molfettese è reduce dalla sconfitta per 6-0 sul campo della Fortis Altamura. “Affronteremo un avversario in costruzione – commenta Malerba – ma che non si recherà al “Di Liddo” per fare da sparring partner. I biancorossi ci precedono in classifica non a caso. D’altro canto alla nostra squadra non sono certo mancate idee o condizione fisica, al tempo stesso dovremo migliorare nella lettura di alcune situazioni di gioco, puntando ad un maggior cinismo sotto porta. In questa settimana di preparazione ho visto i ragazzi vogliosi di scendere in campo e decisi a cominciare a dare soddisfazioni ad una società fuori dal comune per serietà, integrità e passione”.

Nessuno squalificato per entrambe le sfidanti. L’incontro sarà diretto da Andrea Salanitro della sezione di Bari, coadiuvato da Antonio Alessandrino (Bari) e Angelo Michele Crudo (Barletta).

Al match tra Unione Calcio e Molfetta Sportiva potranno assistere i soli residenti nel comune di Bisceglie, con limite massimo di novantanove spettatori (biglietto unico al costo di cinque euro, in prevendita presso Pedone Ferramenta in via Capitan Gentile, 14 e Tabaccheria Corso Umberto in via Corso Umberto, 144).

Fasano, Corvino: «Ad Ercolano una vittoria per tutti, squadra, tifosi e società»

Autore del primo gol stagionale dell’Us Città di Fasano in serie D è stato Vincenzo Corvino: lo ha fatto su calcio d’angolo ad Ercolano, al 13’ del primo tempo.

Vincenzo, cosa si prova nel segnare un gol così particolare, direttamente dalla bandierina, proprio nella terra di Maradona?
«Per la verità non è il primo gol che realizzo direttamente da calcio d’angolo, anche se questo è stato probabilmente il più bello. Di sicuro è stata una cosa voluta, visto che in allenamento è un colpo che tento diverse volte. Questa volta è andata bene perché la palla si è insaccata proprio nell’angolo lontano. Nel complesso sono felicissimo per il gol e per l’esordio con vittoria in serie D con la maglia del Fasano, un premio per tutti, squadra, tifosi e società».

Quali obiettivi personali ti poni per questo campionato?
«Spero di fare sempre buone prestazioni al di là dei gol che naturalmente fanno sempre piacere. Naturalmente conta maggiormente il risultato di squadra e quindi spero che le mie soddisfazioni personali a livello realizzativo e di assist vadano di pari passo con gli obiettivi di gruppo».

Quali difficoltà hai trovato in questo inizio di stagione rispetto ad un campionato comunque difficile come l’Eccellenza?
«La difficoltà maggiore sta nel fatto che incontri squadre sempre organizzate, che in settimana ti studiano. Prima di scendere in campo sai già chi hai di fronte quindi giochi con uno spirito diverso. In Eccellenza magari qualcosa si lasciava andare, qui siamo già in una dimensione quasi professionistica quindi il livello si alza soprattutto sotto l’aspetto tattico».

Nuovo match casalingo per la Molfetta Calcio.

Domenica, con fischio d’inizio previsto alle ore 17:00, i biancorossi ospiteranno l’Atletico Vieste.

I garganici sono reduci dall’ottimo pareggio casalingo con la corazzata Corato e dal passo falso all’esordio con la V. Trani (sconfitta per 2-0), ovvero la squadra battuta dai biancorossi nello scorso match.

La Molfetta Calcio vuole, così, continuate a far punti sfruttando al massimo il doppio impegno casalingo previsto dal calendario. Mister Giusto dovrà ancora ovviare all’assenza del centrocampista Partipilo ma potrà contare sul crescente seguito di pubblico ed interesse della città nei confronti della squadra. Proprio per questo la società ha deciso di slittare la data di scadenza della campagna abbonamenti ora fissata appunto a domenica. Una domenica da vivere in famiglia, con i propri bambini, potendo contare anche sulla zona baby dedicata proprio al divertimento dei più piccoli e alla zona merchandising dove sarà possibile acquistare diversi prodotti targati Molfetta Calcio.

Pescara-Foggia, le probabili formazioni

Busellato e Galano dal primo minuto in casa rossonera, Brugman recupera e va insieme a Kanoutè nel centrocampo pescarese. Scognamiglio dal primo minuto in difesa. 

Meno di 24 ore a Pescara-Foggia. Entrambi i tecnici hanno parlato nellle varie conferenze stampa pregara.

Per il Foggia la gara è delicata, lo ha ammesso anche Grassadonia, perchè “la situazione classifica potrebbe diventare pesante” e perchè perdere 3 gare di fila non è proprio il massimo.

Tra i convocati del Foggia non figurano in tre, Rizzo, Iemmello e Rubin. “Non parliamo di chi non c’è” – ha sostenuto il tecnico rossonero in conferenza stampa. Quasi un monito a mantenere alta la concentrazione per chi ci sarà, invece, nella gara di Pescara. Ma è chiaro che tutti aspettano, oltre che Galano, il bomber Iemmello e Rizzo a centrocampo. Di certo ci sarà Busellato, al ritorno, e dovrebbe giocare insieme ad Agnelli, Zambelli e Kragl. Con Deli sempre un passo avanzato. In attacco Galano andrà a dar man forte a Mazzeo. In difesa, nei tre, Martinelli, Camporese e Tonucci, avanti a Bizzarri. “I tanti gol subiti? Non è un problema di reparto, ma d’insieme”, questo il pensiero di Grassadonia.

In casa abruzzese, Pillon ha la squadra al completo. “Ho visto il Foggia con il Palermo e non mi è dispiaciuto, una squadra da prendere con le molle e non mi faccio ingannare dai 4 gol subiti (col Crotone ndr), ma io non ho paura di nessuno, dovrei cambiar mestiere. Grandissimo rispetto, ma la paura non c’è nel mio vocabolario. Dobbiamo migliorare negli ultimi 20 metri”.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

PESCARA – 4-3-3 – Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Kanoutè, Brugman; Mancuso, Monachello, Antonucci. All. Pillon

FOGGIA – 3-4-1-2 – Bizzarri; Martinelli, Camporese, Tonucci; Zambelli, Agnelli, Busellato, Kragl; Deli; Galano, Mazzeo. All. Grassadonia

Fabio Lattuchella

Grassadonia: “Dobbiamo essere cattivi e liberi di testa”

“Dobbiamo essere liberi di testa e avere cattiveria agonistica”. Tuona, Mister Grassadonia, alla vigilia del match con il Pescara, in programma domani pomeriggio allo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia. Parte dall’aspetto mentale, l’allenatore del Foggia, quando risponde alle domande dei media sul momento della sua squadra: “In questa settimana abbiamo cercato di lavorare soprattutto sulla testa perchè la sconfitta con il Palermo brucia e fa male, dobbiamo ripartire da lì essendo liberi di testa, credendo maggiormente in quello che facciamo, senza preoccupazioni, diversamente rischieremmo di andare ancor di più in difficioltà. Domani? Il nostro unico pensiero deve essere la partita di domani, per noi molto importante”. E, sull’avversario… – “Abbiamo studiato attentamente il Pescara, ce la giocheremo”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Spinazzola, un buon pareggio nella prima di coppa

Barrasso e Lomuscio riacciuffano per due volte i biancorossi dell’Audace Barletta.
La formazione ospite di Mister Pesce scende in campo con la coppia d’attacco Caleroni- Persia, con Barrasso a sinistra e Carbone a destra. D’Ascoli in mezzo con Quattromini, mentre dietro è confermato il quartetto delle prime due giornate di campionato con Daleno e Rotunno centrali e Campanale e Floris sulle fasce. Lagreca tra i pali. Mister Iannuzzi mantiene in panca alcuni titolari di spicco che prenderanno parte ai giochi nella ripresa. Tra gli ex nelle fila dell’Audace Losappio e Pensa con Fabio Dinoia squalificato e Macchiarulo indisponibile.

Sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 23′, grazie al calcio di rigore messo a segno da Ferrante.
Al 33′ Barrasso pareggia i conti con un tiro da fuori area che spiazza Rociola. Finisce senza altre emozioni un primo tempo tutto sommato equilibrato.
Nella ripresa l’Audace si riporta in vantaggio grazie ad uno sfortunato autorete di Campanale, e sfiora in più riprese la terza rete.
La voglia di far bene degli undici di Mister Pesce viene ripagata a pochi minuti dalla fine con la rete di Lomuscio, subentrato nel secondo tempo per Nisio.
Un pareggio prezioso, in attesa della gara di ritorno in programma tra 15 giorni, contro una squadra che lascia pochi spazi agli avversari e che fisicamente dimostra buona condizione.
Domenica intanto arriva il Donia.

AUDACE BARLETTA – NUOVA SPINAZZOLA 2-2
Reti: 21’rig.Ferrante, 33’Barrasso, 73’aut.Campanale, 87’Lomuscio

AUDACE BARLETTA(4-3-3): Rociola; Cormio, Rizzi, Losappio, Papagno; Pensa, Sfregola, Pasquadibisceglie; Nannola, Ferrante, Depinto.
A disposizione: Dicandia, Piombarolo, Crudo, Guacci.
All:Iannone
NUOVA SPINAZZOLA(4-4-2): Lagreca; Campanale, Rotunno, Daleno, Floris(72’Calefato); Calderoni, Dascoli, Quattromini, Barrasso; Persia, Carbone(67’Lomuscio).
A disposizione: Ieva, Dilerma, Gilfone.
All:Pesce

 

Straripante ASD Norba Conversano nel turno infrasettimanale di Coppa

Trascinati da un super Visconti e dal folletto Genchi finisce 6 a 2 la partita di andata di Coppa Puglia contro il Trulli e Grotte

Apre le danze Fraschini al nono, poi inizia lo show di Visconti, assist per il due a zero di capitan Gentile.
Continua la marcia inarrestabile dei verdeoro, fuga sulla fascia di Genchi che si beve la difesa avversaria e sigla il terzo gol.

Si continua con Visconti che sigla la quarta marcatura, coronando la sua grande prestazione, segnando con un diagonale dal limite perfetto che trafigge il portiere avversario.

Momentaneo quattro a uno del Trulli e Grotte, ma la reazione dei padroni di casa arriva subito ed è 5 a 1, gol firmato ancora da Visconti che scatta sulla fascia dribla due avversari e firma la doppietta personale.

Ancora Visconti lancia in perpendicolare Daddato per il sei a uno verdeoro, infine rigore per il Trulli e Grotte per il definitivo 6 a 2.

Serie B, il programma della quarta giornata

Sette incontri di grande spessore al sabato pomeriggio, derby di anticipo questa sera e altra sfida interessante nel posticipo della domenica. Tutto sulla quarta giornata del campionato cadetto

Tra l’anticipo del venerdì e il posticipo di domenica sera alle 21 si giocheranno nove incontri per il campionato di Serie B, arrivato alla quarta giornata. Apre le danze l’anticipo tutto campano tra Benevento e Salernitana. Entrambe le squadre sono ancora imbattute, con i granata che hanno collezionato una vittoria e due pareggi, mentre il Benevento una vittoria e un segno “X”. Si attende un grande seguito di tifosi della Salernitana, vista la vicinanza tra le due città, mentre chi resterà a casa sono i tifosi del Foggia (così deciso dall’Osservatorio), con la squadra di Grassadonia impegnata nella delicata trasferta di Pescara. I rossoneri, dopo due sconfitte consecutive, non possono più sbagliare e cercheranno di ritrovare il feeling con la vittoria grazie al ritorno in campo di Galano in attacco. Nel Pescara di Pillon, impegnato in una delle due gare casalinghe consecutive (dopo il Foggia avrà anche il Crotone infatti), probabile l’impiego dal primo minuto di Kanoutè. La gara è in programma sabato alle 15 e oltre a Pescara-Foggia, saranno in campo anche Lecce e Venezia, con i salentini ancora secco di vittorie, mentre i lagunari vorranno riscattare la debacle casalinga della settimana scorsa contro il Benevento. Sfida ad alta quota tra il Crotone di Stroppa (500 partite in Serie B per i calabresi) e il Verona, mentre la capolista Cittadella andrà sul campo dello Spezia, con la speranza di proseguire il momento magico, anche per festeggiare le 300 panchine tra i professionisti del proprio tecnico Venturato. A chiudere il quadro delle gare pomeridiane un interessantissimo Palermo-Perugia, la sfida tra i due attacchi meno prolifici, Cosenza-Livorno e Carpi-Brescia, con i lombardi che vedranno l’esordio sulla panchina di Eugenio Corini dopo l’esonero di Suazo. Per il Corini allenatore si tratta del ritorno alle origini, laddove la sua carriera da calciatore cominciò, prima di indossare la maglia prestigiosa della Juventus.

L’ultima gara della quarta giornata è in programma domenica sera alle 21:00 tra Padova e Cremonese.

Verso Pescara-Foggia, i precedenti tra le due squadre

Rossoneri mai corsari in B, quattro le vittorie totali dei satanelli all’Adriatico, comprese le uniche due di Serie A. Quattordici quelle totali degli abruzzesi

Pescara-Foggia è da sempre una gara molto sentita da entrambe le parti. La rivalità tra le due tifoserie ha sempre contraddistinto questa sfida che, però, quest’anno assume contorni particolarmente rilevanti. Soprattutto in casa Foggia, dopo la scoppola ricevuta nella stagione precedente dagli uomini allora allenati da Giovanni Stroppa (5-1 al ritorno in B del Foggia dopo 19 anni). Ancor di più dopo la partenza con il freno a mano tirato di quest’anno, una sola affermazione e due sconfitte e -5 ancora in classifica.

I precedenti della sfida sorridono a metà ai rossoneri, perchè se è vero che le uniche due gare giocate in Serie A, nel 1978 e nel 1993 hanno visto il segno “2”, è altrettanto vero che nella categoria cadetta il Foggia mai ha espugnato il campo avverso. Dodici vittorie casalinghe e 1 segno “X”. Anche 6 partite in C, con bilancio nettamente in parità (2 vittorie a testa e 2 pareggi) e una gara sola in quarta serie (pareggio), per un totale di 14 vittorie del Pescara, 4 del Foggia e 4 pareggi.

Tra le gare memorabili, in casa abruzzese è giusto ricordare soprattutto quella già citata dello scorso anno, ma anche il 4-0 del 96/97 in Serie B; in casa Foggia il 2-4 in massima serie, con le reti di Sciacca, autorete di Nobile, Roy e Bresciani, prima delle due reti pescaresi nel finale di Allegri e Bivi.

Fabio Lattuchella