Archive 16/04/2018

Ars et Labor Grottaglie, il ds Ligorio: “Col Brilla sconfitta immeritata”

Settima sconfitta stagionale per l’Ars et Labor Grottaglie, caduto per 1-0 sul campo del Brilla Campi: i biancoazzurri non sono riusciti a capitalizzare le diverse occasioni capitateli, a differenza degli avversari che, seppur non brillanti, sono riusciti a passare in vantaggio e a difenderlo per il resto della gara.

Un risultato, questo, pesante in ottica playoff: dovesse così terminare il campionato, agli uomini di Marinelli verrebbe negato l’accesso agli spareggi per la promozione.

Tramite il sito ufficiale del club, è tornato a parlare il direttore sportivo Mimmo Ligorio, che a riguardo ha dichiarato:

[sc name=”CIRO”]

“Ritengo che la sconfitta sia immeritata. Abbiamo giocato nella loro metà campo per un tempo e mezzo, abbiamo l’amaro in bocca. Abbiamo fatto un bella partita e abbiamo sovrastato atleticamente i nostri avversari, nonostante la finale di Coppa giocata giovedì. Siamo uscita dal terreno di gioco con i complimenti dei nostri avversari, non c’è nulla da rimproverare ai ragazzi che hanno dato tutto. Con questa sconfitta e i risultati delle altre gare siamo scivolati nuovamente a sette punti dalla seconda, fuori dai Play-Off. Abbiamo finito con gli scontri diretti e le ultime tre partite, sulla carta, sembrano più abbordabili. Dobbiamo prenderci 9 punti e rientrare nella griglia spareggi”.

Comunicato Ufficiale Serie D n. 127 del 16.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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Marcatori Prima Categoria girone A, Ferorelli da solo in vetta

Ben 27 le reti realizzate nel ventisettesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ferorelli capitano e bomber dell’Atletico Acquaviva mette a segno un’altra doppietta e sale in vetta alla classifica marcatori con 18 reti segnate.

Autore di un’altra doppietta è anche Scarano dello Sporting Apricena ora salito a quota 16.

Quattordicesima rete stagionale per De Cristoforo del Soccer Modugno.

Doppietta e salita a quota 12 per Ruben Rizzi dell’Atletico Orta Nova.

Dodicesima rete anche per Francesco Loconte della Virtus Andria.

Undicesimo centro stagionale per Digiovinazzo del Canosa.

Nono gol per Iasparro del Bitetto e Trawally del Don Uva Bisceglie.

Doppietta e salita a 8 per Savoia del Bitetto.

Settima marcatura per Falcone del Celle San Vito.

Quarto gol per De Cesare e Demaj della Virtus Molfetta e Maffei del Bitetto.

Quota 3 toccata da Festa dell’Atletico Orta Nova, Mininni della Virtus Molfetta e Davide Di Molfetta del Canosa.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

18 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva)

16 reti: Scarano (Sporting Apricena) e Cubaj (Borgorosso Molfetta)

15 reti: Paparella (Borgorosso Molfetta)

14 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

12 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria) e Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito)

11 reti: Digiovinazzo (Canosa), Catalano (Sporting Apricena) e Ciccone (Stornarella)

9 reti: Trawally (Don uva Bisceglie) e Iasparro (Bitetto)

8 reti: Savoia (Bitetto), Campanale (Giovinazzo) e Guerriero (Sporting Apricena)

7 reti: Falcone (Celle San Vito), Leonardo Caputo (Canosa), Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Sergio De Cillis e Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie) e Donato Loconte (Nuova Andria)

6 reti: Angelo Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria), Ragno (Victrix Trinitapoli), Mangiacotti e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Hassan Kromah (Bitetto), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Stramaglia (Atletico Orta Nova), De Vincentis (Victrix Trinitapoli), Curci (Canosa)

4 reti: De Cesare e Demaj (Virtus Molfetta), Maffei, Costanzo e Pappapicco (Bitetto), Di Pinto (Virtus Molfetta/Borgorosso Molfetta), Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Gomez e Salvatore Montrone (Virtus Andria), Guadagno e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, grande exploit di Alfredo Tenzone e Birtolo

Ben 28 le reti segnate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Grande exploit di sue giocatori in particolare: Birtolo del Martina mette a segno una tripletta che lo porta a quota 17 reti in seconda posizione dietro il capo cannoniere Salerno mentre Alfredo Tenzone della Vigor Moles ne realizza addirittura 4 e grazie al suo poker sale a quota 14.

Dodicesima rete stagionale per Difrancesco del Terlizzi.

Undicesimo sigillo stagionale per Caruso della Vigor Moles e Ragno dello Sporting Ordona.

Sesto gol per Ciro Lanave della Virtus Bitritto e De Tommaso del Martina.

Quinta marcatura per Corcelli del Terlizzi, Ferrantino del San Marco, Montingelli dell’Ascoli Satriano, Pizzuto della Virtus Bitritto e Visconti della Fortis Altamura.

Quarta rete per il suo compagno di squadra Dispoto.

Terzo gol per Salvi del Noicattaro.

Da segnalare la doppietta con conseguenti prime due reti in campionato per Notaro del Noicattaro.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

19 reti: Salerno (San Marco)

17 reti: Birtolo (Martina)

14 reti: Alfredo Tenzone (Vigor Moles) e Dimatera (Trulli e Grotte)

12 reti: Difrancesco (Terlizzi/Real Siti)

11 reti: Caruso (Vigor Moles), Ragno (Sporting Ordona), Dipinto (Audace Barletta) e Domenico Longo (Noicattaro)

10 reti: Francesco Tenzone (Vigor Moles) e Musa Leigh (Spinazzola/Fortis Altamura)

9 reti: Piscopo (Sporting Ordona) e Onofrio Abrescia (Fortis Altamura)

8 reti: D’Introno (Sporting Ordona), Nicola Lanave (Fortis Altamura), Daddato (Trulli e Grotte) e Wilson (Vigor Moles)

7 reti: Casale (Fortis Altamura) e Davide Fieroni (Vigor Moles/Noicattaro)

6 reti: De Tommaso (Martina), Ciro Lanave (Virtus Bitritto), Ieva (Sporting Ordona), Coco (San Marco), Pugliese (Real Siti), Onofrio Colella (Noicattaro), De Seta e Quaresimale (Fortis Altamura)

5 reti: Pizzuto (Virtus Bitritto), Visconti (Fortis Altamura), Ferrantino e Quitadamo (San Marco), Cristofaro (Martina), Terrone (Audace Barletta), Ciccarelli e Montingelli (Ascoli Satriano), Fonte (Trulli e Grotte), Corcelli e Michele Schirone (Terlizzi)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Marcatori Eccellenza, Patierno aggancia la vetta

21 sono le reti segnate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Segna la sua tredicesima rete in campionato e sale in vetta Patierno dell’Omnia Bitonto e ora divide lo scettro di capo cannoniere con Corvino del Città di Fasano e Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.

Doppietta e salita a quota 9 per Trotta del Barletta, nona rete anche per Palma del Casarano.

Doppietta anche per Mattia Negro dell’Atletico Aradeo ora a quota 8 reti segnate.

Ottava rete stagionale anche per Montaldi del Città di Fasano.

Settimo gol per Lacarra del Corato.

Doppietta e salita a 4 per Tommasi del Barletta.

Quarta rete per Ciriolo dell’Otranto.

Tocca quota 3 Laboragine del Barletta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

13 reti: Patierno (Omnia Bitonto), Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

11 reti: Faccini (Vigor Trani) e Manzari (Bitonto)

10 reti: Cappellini (Avetrana) e Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Trotta (Barletta), Palma (Casarano/Città di Fasano), Caputo (Casarano) e Triggiani (Atletico Vieste)

8 reti: Mattia Negro (Atletico Aradeo), Montaldi (Città di Fasano), Lorusso (Vigor Trani), Albrizio (Molfetta), Carrozza (Gallipoli) e Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana)

7 reti: Lacarra (Corato/Omnia Bitonto), Sguera (Corato), Scialpi (Gallipoli), Picci (Omnia Bitonto), Montaldi (Città di Fasano), Moscelli e Terrone (Bitonto)

6 reti: Turitto (Omnia Bitonto), Venza (Avetrana), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Rana (Bitonto) e Facecchia (Molfetta)

5 reti: Di Rito, Anglani e Serri (Città di Fasano), Antenucci (Casarano), Camporeale (Vigor Trani), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Saani (Barletta), Alemanni e Richella (Avetrana), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Ciriolo (Otranto), Tommasi (Barletta), Infimo (Vigor Trani), Ladogana (Omnia Bitonto), Cicerello (Novoli), Piperis (Bitonto), Sciacca (Atletico Vieste), Cotello, Diagne e Negro (Corato), Palazzo e Villani (Otranto), Morga (Città di Fasano), Greco, Iurato, Monopoli e Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Berardi e Laboragine (Barletta), Mignogna e Palumbo (Unione Calcio Bisceglie), Salto e Passiatore (Avetrana), Compierchio (Atletico Vieste), Modesto (Bitonto), Toure (Atletico Aradeo), Cormio (Corato), Caroppo (Otranto), Mazza (Novoli), Raiola e Brianese (Atletico Vieste), Arena (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Ganci e Amodio (Città di Fasano) e Lede e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Volpicelli a -1 dalla vetta

24 sono le reti segnate nel trentunesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Ventitreesima rete stagionale per Volpicelli che ora è a -1 dalla vetta occupata da França.

Quindicesima marcatura per Favetta del Taranto e Siclari del Potenza.

Sale a quota 14 Agodirin del Nardò.

Undicesimo gol per Tulimieri della Sporting Fulgor.

Nona rete per D’Agostino del Taranto.

Doppietta e salita a quota 7 per Masini del Francavilla in Sinni, settima rete anche per Guarracino della Turris e Di Senso del Potenza.

Toccano quota 6 Massimo della Cavese e Varriale dell’Aversa Normanna.

Quinta rete per Improta della Turris e Manzo della Cavese.

Quarto centro stagionale per Francesco Esposito della Frattese, Diakitè del Taranto e Pepe del Potenza.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

24 reti: França (Potenza)

23 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

17 reti: Martiniello (Cavese)

15 reti: Siclari (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

14 reti: Agodirin (Nardò)

13 reti: Santaniello (Team Altamura)

12 reti: Longo (Audace Cerignola)

11 reti: Petitti e Tulimieri (Sporting Fulgor), Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo) e Leonetti (Gravina)

9 reti: D’Agostino (Taranto), Talia (Polisportiva Sarnese), D’Anna (Team Altamura) e Giacobbe (Aversa Normanna)

8 reti: Montemurro (Team Altamura), Girardi e Fella (Cavese), Emmanuele Esposito (AZ Picerno), Roghi (Turris/Frattese) e Gassama (Città di Gragnano)

7 reti: Masini (Francavilla in Sinni), Guarracino (Turris), Di Senso (Potenza), La Forgia (Manfredonia), Molinari (Gravina) e Elefante (Polisportiva Sarnese)  

6 reti: Massimo (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Aliperta (Team Altamura), Loiodice e Vito Morra (Audace Cerignola), Roberto Esposito (AZ Picerno), Marzullo (Pomigliano) e Guaita (Potenza)

5 reti: Manzo (Cavese), Martone e Mansour (Città di Gragnano), Cavaliere (Nardò), Antonio D’Angelo (Pomigliano), Dino Marino (Francavilla in Sinni), Improta e Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), La Porta e Amendola (Manfredonia), Prinari (Nardò), Romano (AZ Picerno), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Marcatori Serie C girone C, Curiale allunga in vetta

Sono 21 le reti realizzate nel trentacinquesimo turno del campionato di Serie C girone C.

Quindicesima rete e allungo in vetta alla classifica marcatori per Curiale del Catania.

Sale in terza posizione a quota 11 Simeri della Juve Stabia.

Decima rete per Di Piazza del Lecce.

Ottavo gol per Canotto della Juve Stabia e Salvemini del Monopoli.

Sesta marcatura per Lodi e Mazzarani del Catania.

Quarto centro stagionale per Madonia della Virtus Francavilla.

Terza rete per il suo compagno di squadra Anastasi, per D’Orazio del Cosenza, Lepore del Lecce, Quinto della Fidelis Andria e Sciamanna della Reggina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 35 (prime posizioni)

 

15 reti: Curiale (Catania)

13 reti: Saraniti (Lecce/Virtus Francavilla)

11 reti: Simeri (Juve Stabia)

10 reti: Di Piazza (Lecce), Cesaretti e Scarpa (Paganese), Evacuo (Trapani) e Genchi (Monopoli)

9 reti: Bianchimano (Reggina), Alfageme (Casertana) e Murano (Trapani)

8 reti: Canotto (Juve Stabia), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Bollino (Sicula Leonzio), Jovanovic (Bisceglie) e Caturano (Lecce)

7 reti: Mancosu (Lecce), Nolè (Racing Fondi), Barisic (Catania/Fidelis Andria), Lattanzio e Scaringella (Fidelis Andria), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera) e  Paponi (Juve Stabia) 

6 reti: Turchetta (Casertana), D’Ursi (Bisceglie), Lodi, Mazzarani e Ripa (Catania), Silvestri (Trapani), Infantino e Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Mastalli (Juve Stabia), Arcidiacono, Santo D’Angelo e Marano (Sicula Leonzio), Torromino (Lecce), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Madonia (Virtus Francavilla), Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), Padovan (Casertana), Mungo (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Maimone e Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Palma gol e Bitonto ko 1-0. Il Casarano ipoteca i play-off

Vittoria di misura per il Casarano nel match interno con il Bitonto: le Serpi superano i neroverdi 1-0 grazie al gol di Palma e agganciano l’Avetrana al secondo posto, a quota 53 punti.

Gara equilibrata in avvio, con Antenucci al tiro dopo un paio di minuti, in area, con Addario attento alla presa centrale. Risponde il Bitonto con Moscelli, dal limite, ma l’esito è identico e Montagnolo blocca centralmente. Al 15′, Caputo tenta la giocata spettacolare con una rovesciata che non centra lo specchio. Il Casarano aumenta i giri e passa al 27′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vicedomini recupera il pallone e trova l’incornata vincente di Palma, sul secondo palo, che vale l’1-0. Le Serpi, trovato il vantaggio, gestiscono il possesso e non permettono al Bitonto di reagire: le formazioni rientrano negli spogliatoi dopo 1′ di recupero, con i rossazzurri avanti 1-0.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, gli ospiti si gettano in avanti alla ricerca del pareggio e il Casarano cerca di sfruttare le ripartenze per colpire. Il forcing dei neroverdi non incide abbastanza, le Serpi non concedono occasioni agli avversari e, su verticalizzazione di Vicedomini, Caputo sfiora il raddoppio con una bordata sventata da Addario, al 68′. Ancora Caputo grande protagonista al minuto 81: dopo aver riconquistato il pallone, il numero 11 entra in area ma spara alto da buona posizione. La gara prosegue con il Casarano in pieno controllo del gioco e, sino al termine, non accade più nulla: il fischio finale arriva dopo 4′ di recupero con i ragazzi di Sportillo matematicamente ai play-off. Nel prossimo turno, le Serpi faranno visita al Fasano campione per chiudere la regular season al secondo posto e, di conseguenza, disputare gli spareggi per la promozione da posizione privilegiata.

Tabellino

Casarano Calcio-U.S. Bitonto 1-0 (27′ Palma)

Casarano: Montagnolo, Marretti, Palma (80′ Stranieri), D’Arcante, Vergori, Casalino, Trové, Vicedomini, Antenucci (55′ Pluchino), Quarta (73′ Rescio), Caputo (89′ Lede).
A disposizione: Milli, Tardo, Diop.
Allenatore: P. Sportillo.

Bitonto: Addario, Pagone, Elia, Piperis (75′ Caprioli), Camasta, Bonasia (86′ Terrone), Terrevoli (89′ Marcellino), Sisalli, Manzari, Rana, Moscelli (86′ Modesto).
A disposizione: Caiati, Aprile, Antonacci.
Allenatore: G. Zinfollino.

Arbitro: sig. Doronzo di Barletta.
Assistenti: Tomasi-Conte di Taranto.

Ammoniti: Palma, D’Arcante (C); Pagone, Moscelli (B).
Espulsi: nessuno.
Angoli: 3-1.
Recupero: 1′ pt; 4′ st.

Lorenzo Errico

Giovinazzo, Tesoro salva i biancoverdi allo scadere

Il suo gol vale un punto d’oro per la squadra di Tricarico. Ad Andria finisce in parità: 1-1

Un match (il ventisettesimo nel girone A di Prima Categoria) attesissimo alla vigilia con la posta in palio altissima. L’ultimo treno play-off per la Nuova Andria, la lotta per evitare la retrocessione diretta in Seconda Categoria per il Giovinazzo. Una sfida che si è sbloccata nella ripresa dopo quarantacinque minuti al piccolo trotto, nonostante i tentativi di Hart, Campanale e De Candia, che ha colpito una traversa. L’ha sbloccata Ibra, al 19′.

Giovinazzo alle corde, mentre invece la Nuova Andria in quel momento volava verso il sogno play-off. E invece le sorti dell’incontro si sono capovolte al 42′. Una partita praticamente finita è stata riaperta da Tesoro, al suo secondo gol stagionale, di sicuro il più pesante dell’anno dopo quello al Bitetto. Un punto d’oro per la squadra del tecnico Angelo Tricarico che rilancia le proprie quotazioni nella corsa verso i play-out.

Il club di Fiorello Folino Gallo, a soli tre turni dalla conclusione della stagione regolare, è sempre ultimo, ma il secondo risultato utile consecutivo lontano dal De Pergola consente ai giovinazzesi di rosicchiare un’altra lunghezza al Sanctum Nicandrum Manfredonia. I play-out, adesso, distano solo un punto.

Batosta in casa, cosa accade allo Sport Lucera?

Lo Sport Lucera riesce a perdere una partita, che doveva vincere a tutti i costi, contro un Real Sannicandro schierato in formazione rimaneggiatissima e con l’impiego di sedicenni e diciassettenni.
Una squadra, quella di casa, lontana dalla gara e priva di qualsivoglia tenacia agonistica. Una prestazione, l’ultima della stagione regolare davanti ai propri tifosi, che sarebbe stata condizionata da una vicenda, della quale non siamo riusciti a definire con certezza i contorni reali, che riguarderebbe dissapori, di non ben chiara natura, sorti tra la Società, o parte della Società, e un giocatore – si parla di Favulli, elemento importante, non schierato oggi e non schierato a Vieste, sette giorni fa -.
Bocche cucite, dopo la sconfitta; e a dominare, negli spazi preposti alle dichiarazioni per la stampa, una sorta di rabbia dissimulata dalla necessità di dover rimanere abbottonati a tutti i costi, o quasi.

[sc name=”Emanuele”]

Il Real Sannicandro è passato in vantaggio dopo due minuti con Cascione che, tranquillo, sotto misura, ha girato di testa in rete un pallone giunto dall’out sinistro. Lo Sport Lucera, però, ha pareggiato già al 5′, con un tiro di controbalzo di Bortone, sugli sviluppi di una punizione battuta da Russolillo sulla fascia sinistra.
Dopo queste due fiammate iniziali, il confronto è stato combattutto, ma non ha offerto spunti degni di nota in fase offensiva. Lo Sport Lucera ha tenuto quasi sempre l’iniziativa; tuttavia, solo velleitari sono risultati i tentativi di impensierire Scalera, l’estremo ospite.

Nella ripresa, al 3′, Cascione ha trovato il tempo per battere a volo un pallone che ha sorvolato la porta difesa da Cola Antonini; mentre, lo Sport Lucera ha risposto al 17′, affidandosi a un’incursione di Nicola Pellegrino, con Scalera fuori dai pali. L’attaccante biancoceleste ha sparato oltre la traversa. Al 19′, Paolo Pellegrino ha confezionato un cross, da destra, per la testa di Carità, che ha fallito di poco. Al 24′, si è rivisto il Real Sannicandro; il tiro lungo di Busco si è perso oltre la traversa. Passando i minuti, i padroni di casa hanno chiuso i baresi nella loro metà campo; però, l’azione, poco convincente e, spesso, stentata ha fruttato solo una semi rovesciata di Disciglio, al 37′, che ha sfiorato l’incrocio alla destra di Scalera. Al 45′, la beffa. Busco ha conquistato palla e ha scoccato un tiro non irresistibile che Cola Antonini, maldestramente, non ha trattenuto; sul cuoio si è avventato Cvilo, preciso a toccare in rete. Un goal pesantissimo, che oggi sbatte sul muso dei biancocelesti la porta dei play-off.
Il Real Sannicandro ha chiuso l’incontro in dieci per l’espulsione, al 46′, di Giammarella.
La festa della compagine in maglia verde è stata giustamente sottolineata dagli applausi dello sportivo pubblico locale.

Domenica, 22 aprile, ultima giornata, lo Sport Lucera farà visita al Puglia Sport Altamura. Per Real Foggia e Real Sannicandro ci sarà lo scontro diretto.

SPORT LUCERA Cola Antonini, Mantuano, Carità (31’st D’Aries), D’Emilio F., Bortone, Giordano, Pellegrino P. (27’st De Biase), Foschino, Pellegrino N., Disciglio, Russolillo (16’st Patruno). All. Mendolicchio. A disp. Petrillo, D’Emilio V., Marte David.

Reti: Cascione, 2’pt; Bortone, 5’pt; Cvilo, 45’st

Patierno e Zotti spingono l’Omnia Bitonto in zona playoff. 2-0 al Gallipoli e balzo al quarto posto

Gli omniani si aggiudicano lo scontro diretto contro i salentini e salgono a quota 50 punti, scavalcando i giallorossi e l’US Bitonto. Domenica a Galatina per legittimare il piazzamento playoff.

Una vittoria d’oro, che fa balzare in piena zona playoff quasi sul filo di lana.
L’Omnia Bitonto batte 2-0 il Gallipoli nello scontro diretto in chiave playoff e fa un grandissimo balzo in avanti in classifica, superando i salentini e l’US Bitonto e portandosi a quota 50 punti, al quarto posto. Un successo dunque pesantissimo perché proietta l’Omnia, quando mancano appena 90 minuti al termine della stagione regolare, ad un tiro di schioppo da quei playoff inseguiti e ora davvero vicinissimi. Eppure sembrava una missione impossibile quel lontano 28 gennaio, quando col ko di Vieste gli omniani si allontanavano pesantemente dalle posizioni che contavano. Ma da quel giorno è cambiato tutto, ed è stata una rimonta poderosa: dieci risultati utili consecutivi, sette vittorie e tre pareggi, 24 punti conquistati su 30 disponibili. Una cavalcata silenziosa ma irrefrenabile, da quel giorno l’Omnia non ha più perso ed è diventata un rullo compressore. Merito di un gruppo che si è guardato negli occhi, ha capito che era giunto il momento di cambiare rotta e dare finalmente la svolta alla stagione.
Una risalita lenta, faticosa, senza grossi clamori, ma che ora deve stimolare a credere in qualcosa davvero di più grande. Perché è proprio adesso che arriva il meglio. E si può iniziare a sognare.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Pesanti assenze per mister Pasquale de Candia, che deve rinunciare agli squalificati Rubini, Turitto e Picci. Il tecnico molfettese ripropone lo stesso schieramento iniziale visto sette giorni prima col Molfetta, con una sola novità, Loseto per Turitto: Vitucci tra i pali; linea difensiva composta da Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, Fiorentino nel mezzo è affiancato dagli under Dellino e Cardinale, Loseto e Lavopa agiscono sugli esterni, per dar man forte alla coppia d’attacco Patierno – Ladogana.
Il Gallipoli di mister Villa risponde con Passaseo in porta, difesa a tre con Diagne – Greco – Turco; a centrocampo, nel mezzo Levanto – Scialpi – Legari; sugli esterni Gallù e Mauro; in avanti Carrozza a supporto di Gennari.
Avvio contratto per l’Omnia, che nei primi minuti lascia il pallino del gioco ai salentini. Che si rendono pericolosi al 12’ con la rovesciata di Carrozza, servito da una incursione di Mauro sulla destra, Vitucci alza in angolo il tentativo in acrobazia del capitano ospite. Risposta omniana sei minuti dopo: azione che si sviluppa sulla destra, cross di Fiorentino dalla trequarti, Patierno di testa, in piena area di rigore, non inquadra lo specchio.
Ci prova ancora Carrozza al 28’, tiro abbondantemente sul fondo. L’Omnia inizia però ad alzare i ritmi del suo motore attorno alla mezzora. Ed ecco le prime proteste, piuttosto veementi in un paio di circostanze: al 31’ filtrante di Lavopa, Patierno viene agganciato in area di rigore da Turco, nell’incrocio delle traiettorie. L’attaccante bitontino cade e chiede il rigore, ma l’arbitro Luongo della sezione di Napoli lascia continuare tra dubbi e proteste. Un solo giro di lancette, azione arrembante che si sviluppa sulla destra sull’asse Loseto – Dellino, cross al centro di quest’ultimo, spazza Diagne ma il suo rinvio è corto e viene intercettato al limite dell’area da Patierno, che si libera di un avversario e fa partire una botta violentissima che sbatte, con estrema velocità, sulla traversa e poi sul campo, a ridosso della linea di porta. Gli omniani chiedono il gol, poi sulla palla prova ad avventarsi Ladogana, abbattuto da Diagne. Inspiegabilmente per l’arbitro Luongo non c’è nulla, e lascia continuare. Ultimo sussulto del primo tempo al 45’, con Lavopa che batte rapidamente un fallo laterale pescando Fiorentino, che ci prova con coraggio da distanza siderale, conclusione di parecchio a lato. Squadre al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa è monologo Omnia. Primo squillo con l’incursione di un irresistibile Patierno sulla sinistra, cross dal fondo radente al centro dell’area, Passaseo interviene e smanaccia in uscita bassa. Al 51’ cross di Loseto dalla destra, Patierno indisturbato, stacca di testa in piena area di rigore ma spara alto sopra la traversa, da favorevolissima posizione.
Al 56’ ancora proteste omniane: Cardinale viene strattonato in maniera piuttosto evidente in area di rigore, per l’arbitro è simulazione e giallo. Altra scelta davvero dubbia. Si fa male Anaclerio nell’Omnia, entra De Santis al suo posto.
Il forcing bitontino mette alle corde un Gallipoli che fa davvero fatica a reggere l’onda d’urto dei padroni di casa. Gli ospiti badano più a contenere e non trovano sprint e linfa per far male in avanti, dalle parti di un inoperoso Vitucci.
Sfonda Ladogana sulla destra, cross dal fondo, Patierno al centro dell’area di rigore viene anticipato da Diagne.
Al 73’ si spezza definitivamente l’equilibrio, si spacca il match. L’Omnia si porta avanti con un’azione capolavoro: palla liberata dalla difesa, Patierno la controlla, Ladogana la allarga subito sulla destra dove trova a memoria Loseto, bravo a gestire la sfera, a rientrare e, nei pressi del vertice dell’area di rigore, a far partire un traversone in area, che viene toccato con una splendida sponda di testa da Cardinale, intelligente nel frattempo ad inserirsi nello spazio, la sfera arriva a Patierno che la lascia scorrere, si gira e al volo fulmina Passaseo con un radente angolato imparabile, che si spegne nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore giallorosso. 1-0 e Omnia in vantaggio – meritato – con la rete numero 13 di Patierno in campionato, ora primo nella classifica cannonieri a pari merito col fasanese Corvino e col biscegliese Ventura.
L’Omnia è in fiducia, sospinta anche dal suo pubblico. Al Gallipoli saltano i nervi: alla mezzora viene espulso Legari, ospiti in dieci uomini ed in difficoltà. Perché l’Omnia preme, sfruttando la superiorità numerica, alla ricerca del gol sicurezza. Entra Zotti per Ladogana e fioccano le occasioni per il raddoppio: all’83’ Dellino recupera l’ennesimo pallone a centrocampo della sua maestosa partita, Patierno è egoista ed invece di servire i compagni prova la soluzione personale, Passaseo para in due tempi la conclusione dal limite del numero 9 omniano.
Ultimi minuti: Gallipoli che resta addirittura in nove, espulso Diagne per doppia ammonizione. Patierno e Zotti, negli spazi, fanno male: in due casi sono davvero i centimetri, la fretta o un pizzico di imprecisione a non consentire all’Omnia il raddoppio. Che però arriva, anch’esso meritato, nel secondo dei cinque minuti di recupero: Patierno lavora palla a centrocampo, si defila leggermente sulla destra ma poi scarta un cioccolatino che mette Zotti, abile a scattare sul filo del fuorigioco, davanti a Passaseo, battuto sul primo palo con una conclusione a mezza altezza. 2-0 e ritorno al gol per Zotti, ultima marcatura datata 18 febbraio, match contro il Corato, prima del lungo infortunio. Euforia ed entusiasmo Omnia: entra Barone per Dellino, Passaseo nega il tris ai bitontini bloccando ancora Zotti, ma forse sarebbe stato troppo per il Gallipoli.
L’Omnia vince 2-0 e festeggia una qualificazione ai playoff che ormai sembra cosa fatta: un successo che vale il sorpasso in classifica ai cugini del Bitonto e proprio al Gallipoli stesso. L’Omnia quarta non può migliorare il suo piazzamento (Avetrana e Casarano avanti di tre punti ed anche negli scontri diretti), che deve mantenere nella trasferta di Galatina dell’ultima giornata, sul campo della cenerentola di questo torneo, in campo ormai da mesi con una formazione di giovani, volenterosi e apprezzabili ragazzini. Ma negli occhi resta sicuramente la splendida prestazione omniana contro il Gallipoli: una prova di forza e solidità, autoritaria e di qualità. Non esistono migliori o peggiori in campo, ma è stata una grande prestazione di tutto il collettivo, vicinissimo sì all’obiettivo ma consapevole che fermarsi proprio ora sarebbe l’errore più grande di tutti.

29^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – GALLIPOLI 2 – 0
Reti: 73’ Patierno, 92’ Zotti

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio (23’ st De Santis), Cardinale, Montrone (c), Lavopa, Loseto, Fiorentino, Patierno, Dellino (48’ Barone), Ladogana (33’ st Zotti).
A disp. Lizzano, Carlucci, Lerario, Stringano. All. De Candia

GALLIPOLI: Passaseo, Mauro (35’ st Iurato) , Turco, Scialpi, Diagne, Greco (48’ st Sansò), Levanto (15’ st Casole, 42’ st Puglia), Legari, Gennari, Carozza (c) (50’ st Difino), Gallù.
A disp. De Marco, Montinaro. All. Villa

Arbitro: Luongo (Napoli) coadiuvato dagli assistenti Cataneo (Foggia) e Miccoli (Brindisi)
Ammoniti: Vitucci, Cardinale, Lavopa, Patierno (OB), Mauro, Diagné, Legari (G)
Espulsi: Legari (G) al 31’ st per proteste e Diagne (G) al 42’ st per doppia ammonizione

Novoli-Molfetta 0-0, finisce al Toto’ Cezzi l’avventura in Eccellenza

A sette giorni dalla sconfitta prevedibile di Trani, nell’ambito del penultimo turno di Eccellenza pugliese era evidente che le residue speranze del Novoli di qualificazione ai play out non dipendevano esclusivamente dalla eventuale vittoria odierna contro il gia’ salvo Molfetta di Pino Giusto, in quanto l’Aradeo, affermandosi sulla diretta concorrente Unione Calcio Bisceglie, avrebbe a priori rispedito i rossoblu’ in Promozione dopo quattro stagioni tuttavia non indifferenti per una piccolo paese del Nord Salento abile comunque a raggiungere delle prospettive abbastanza impensabili in tempi di globali restrizioni economiche.

Nella formazione iniziale dei padroni di casa esordiscono dal primo minuto i giovani Martena e Signore, mentre il Molfetta si presenta al Toto’ Cezzi con diverse assenze di rilievo, ma con i pericolosi Facecchia, Albrizio e Rocco Augelli, quest’ultimo un “primo tra i pari” nell’ambito del progetto di rilancio del calcio biancorosso alternativo alla indecifrabile Sporting Fulgor del presidente “tuttofare” Lanza.

Sin dalle prime battute gli ospiti dimostrano di non voler regalare agli avversari nulla, spingendosi in avanti proprio con Facecchia, la cui conclusione finisce sul lato destro esterno dalla porta difesa da Colapietro. Tuttavia il Novoli si rende vivo tramite due calci di punizione effettuati prima da Cicerello, bloccato senza patemi da Savut, ed in seguito dall’indomabile capitano rossoblu’ Poti’.

Nella ripresa i locali alla ricerca costante di una vittoria utile per salutare il proprio pubblico con un pizzico di amarezza di meno per una annata storta collezionano occasioni con Marasco, Mazza, Martena, Quarta ma senza buon esito; ciononostante, il Molfetta crea qualche opportunità con Lobascio anche questa non a buon fine.

Alle 17.50 con una giornata di anticipo termina la avventura nel Novoli in Eccellenza in maniera ufficiale. Tuttavia, non si possono cancellare sei stagioni indimenticabili attraverso le quali il presidente Francesco Murra è riuscito a portare la squadra della sua città natia dalla Prima Categoria alla Premier League pugliese, monopolizzata dalle grandi battistrada colme spesso di nomi altisonanti ingaggiati tramite contratti abbastanza onerosi per una categoria dilettantistica, tramite una massimale ottimizzazione delle proprie esigue risorse e lo sviluppo del proprio settore giovanile, la fucina dei talenti di domani. In campo i volti dei senatori si manifestano abbastanza commossi di fronte ad un pubblico che ha apprezzato il loro coraggio e il loro autentico attaccamento alla maglia nella tempesta di una stagione iniziata con presagi abbastanza nefasti difficilmente sventabili in un torneo piu’ difficile dei precedenti.

Pertanto, la retrocessione dovrà fungere da monito per una immediata riorganizzazione della ossatura tecnica generale, bisognosa di nuove colonne portanti atte a rimotivare una realtà desiderosa di lasciarsi alle spalle un campionato negativo per ritornare subito protagonista con un nuovo ciclo vincente sempre senza spese folli ma con l’orgoglio della propria identità.

In conclusione, complimenti al Fasano, compagine gemellata con il Novoli, per la meritata vittoria del torneo e bentornato in Eccellenza al Brindisi degli indimenticati ed amati Salvatore Scarcella e Stefano Iaia, i quali hanno a malincuore due anni fa rinunciato ai loro posti da titolare in rossoblu’ per contribuire al rilancio del calcio della loro amata città di origine.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

 

 

Sly United, è qui la festa! Biancorossi promossi in Prima categoria

La Sly United vola in Prima Categoria. 55 punti, 17 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta, 76 gol fatti, 11 subiti e il titolo di capocannoniere di Piergiuseppe Salvati praticamente in tasca hanno spinto in biancorossi a vincere il secondo campionato consecutivo, con un cammino trionfale e ancora immacolato di sconfitte in campionato.Il successo decisivo è arrivato al San Pio contro il Latiano, che ha dato battaglia per 18 minuti per poi cadere sotto i colpi di Salvati, autore di una tripletta che l’ha portato a quota 34 in campionato e Amoruso, al 21esimo gol stagionale.
[sc name=”Emanuele”]
4-1 il risultato finale (Caliolo per gli ospiti) che è stato il coronamento di una stagione pianificata dal primo giorno, quasi priva di momenti di appannamento e che ha confermato la bontà di un progetto partito dal basso e che punta in pochi anni a dare a Bari un’altra squadra di calcio di livello.Domenica prossima a Fragagnano l’ultima sfida dell’anno, per regalare alla storia della giovane società barese il 42esimo risultato utile di fila e continuare ad andare a caccia di record.
Sly United – Latiano 4-1( 18, 27’, 42’ Salvati, 60’ Amoruso, 81’Caliolo)
Sly United: Franco, Martino, Battaglia (50’ De Tullio), Clementini (71’ Papeo), Ancona, Turitto, De Vezze (76’ Lombardi), Colella (71’ Colella), Armenise (65’ Drago), Amoruso, Salvati. A disposizione: Martino P, D’Angelo.
Us Latiano: Sergi, Pagliani (72’ Caliolo), D’Errico (86’ De Robertis), Di Potenza, Giardino, D’Angelo, Ciracì, Carteni, Errico, Valente ( 66’ Colafati), Vecchio (76’ Saidy). A disp: Caforio, Taurisano, Gemma. All. Frusi
Arbitro: Rossiello di MolfettaAmmoniti: De Vezze (Sly), D’Angelo (Latiano)Espulsi: /.

La Molfetta Calcio pareggia 0-0 a Novoli

Domenica prossima ultima partita del campionato

Un pareggio ottenuto contro una squadra alla disperata ricerca di punti salvezza, ad una giornata al termine del campionato. Domenica prossima, in casa con l’Atletico Aradeo, i biancorossi potranno, così, coronare l’obiettivo stagionale della salvezza. Magari con un risultato positivo per scavalcare in classifica l’A. Vieste e non farsi sorpassare dal Barletta.

[sc name=”Emanuele”]

Nel match con il Novoli, la Molfetta Calcio ha giocato meglio nella prima frazione sfiorando la rete in un paio di circostanze con Facecchia. Nella prima occasione l’attaccante biancorosso coglie la rete esterna dando l’illusione del goal, mentre nella seconda fa velo su una punizione insidiosa di Augelli che per poco beffa il portiere di casa.

Nella ripresa, invece, meglio i padroni di casa, alla ricerca disperata di una rete per sbloccare il match, con Savut che deve superarsi a tu per tu con il centravanti avversario Di Giorgio per per mantenere la porta inviolata. Nel finale, poi, Lobascio potrebbe regalare i tre punti ai biancorossi ma anche il portiere di casa risponde presente.

Dario Ruta

Unione Calcio, ad Aradeo sconfitta che la condanna ai playout

Al ”Comunale” di Aradeo gli azzurri soccombono per 3-0 contro la compagine leccese. La permanenza in Eccellenza si deciderà ai playout.

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio Bisceglie che cede per 3-0 nel match salvezza contro l’Atletico Aradeo e disputatosi allo stadio “Comunale” della cittadina leccese.
Una prestazione incolore quella messa in atto dalla squadra azzurra che la condanna alla disputa dei playout quando manca un turno al termine della regular season.
Mister Capurso, che in panchina sostituisce lo squalificato mister Rumma, si affida ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Marco Bartoli, Quercia, Renato Bartoli, Palumbo e Liberio, a centrocampo Stella, Binetti e Quacquarelli, tandem d’attacco composto da Mignogna e Ventura.
I biscegliesi risentono subito delle difficoltà del terreno di gioco in sabbia e dopo 1’ rischiano di capitolare ma Toure da ottima posizione manda a lato. Scampato il pericolo, l’Unione si riversa dalle parti di Antonica ed al 4’ Marco Bartoli di testa manda sopra la traversa. Al 13’ arriva il vantaggio locale con De Razza il quale trafigge Amoroso con un preciso diagonale. Il match cala di intensità e per assistere ad una nuova azione bisogna aspettare il 38’ quando i biscegliesi si rendono protagonisti di un contropiede fugace concluso da Quercia ma Antonica disinnesca, il difensore azzurro tenta nuovamente la conclusione ma la difesa locale respinge. Al 40’ Liberio commette fallo su Negro, il direttore di gara concede il calcio di rigore che lo stesso giocatore dell’Aradeo realizza spiazzando Amoroso. Nell’unico minuto di recupero, gli azzurri cercano di riaprire la gara con un colpo di testa di Marco Bartoli che non centra il bersaglio grosso.
Nella ripresa, dopo 5’ mister Capurso inserisce Di Pierro e Colella al posto di Quacquarelli e Binetti passando dal 5-3-2 ad un più offensivo 4-3-3. Tale mossa però, non sortisce gli effetti sperati perché al 55’ l’Aradeo si porta sul 3-0 nuovamente con Negro, il quale supera la marcatura di un diretto avversario e con una conclusione dalla distanza, che si infila sul secondo palo, batte ancora Amoroso. L’Unione ormai è alle corde al 64’ rischia il 4-0 ma Amoroso compie uno straordinario intervento respingendo il tentativo di Cereseto mentre al 71’ Negro approfitta di un errato passaggio di Colella, supera con un pallonetto Amoroso ma il suo tentativo a rete centra il palo. Sei minuti dopo, arriva un sussulto d’orgoglio per l’Unione Calcio che ottiene un calcio di rigore per un tocco di mani di Tartaglia. Si incarica della battuta Ventura ma Antonica neutralizza. Il penalty sbagliato tramortisce definitivamente la squadra azzurra che rischia più volte di subire la quarta rete ma i tentativi dell’Aradeo non sortiscono gli effetti sperati.

[sc name=”Emanuele”]

A seguito del ko esterno, l’Unione Calcio non sfata il tabù vittoria in trasferta e rimane al quartultimo posto con 26 punti, agganciata proprio dalla squadra leccese ma con una migliore differenza reti nello scontro diretto.
Nel prossimo turno, l’ultimo della regular season, che si disputerà, domenica 22 aprile alle ore 16.30, l’Unione Calcio ospiterà al “Di Liddo” il Barletta che, a seguito della vittoria interna contro la giovane Pro Italia Galatina, ha ottenuto la matematica salvezza diretta. Un campionato di Eccellenza che quest’oggi ha decretato la vincitrice del torneo ossia il Fasano che ha superato per 2-0 l’Avetrana.

ATLETICO ARADEO – UNIONE CALCIO (p.t. 2-0)
MARCATORI: 13’ De Razza (A), 42’ Negro su rig. (A), 60’ Negro (A)

ATLETICO ARADEO: Antonica, Previderio, Fasiello, Malerba, De Razza, Nunzella, Paiano, Negro (80’Demba), Toure, Cereseto (68’Petrachi), Tartaglia. A disp: Barbetta, Campa, Martiriggiano, Badji, Ludovico. All: Nobile

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Stella, Palumbo, Liberio (68’Bufi), Binetti (50’Colella), Ventura, Mignogna (65’Grieco), Quacquarelli (50’Di Pierro). A disp: Napoletano, Catalano, Monopoli All: Capurso

AMMONITI: Liberio (U), Colella (U)
ARBITRO: Tagliente (Brindisi); ASSISTENTI: Denisov (Bari), Ostuni (Bari)
NOTE: Al 77’ Ventura (U) si fa parare un calcio di rigore da Antonica (A)

Ottimo pareggio della Fidelis Andria a Trapani

Trapani vs Fidelis Andria 1-1

 

La Fidelis Andria conquista un ottimo punto in trasferta sul campo del Trapani terzo in classifica.

I biancoazzurri di mister Papagni si erano anche portati in vantaggio nei minuti iniziali al 4’ con Marcello Quinto.

Al 23’ il pari dei siciliani grazie ad una sfortunata autorete del difensore ospite Colella.

Nella ripresa la squadra di casa recrimina per una rete annullata a Evacuo al 61’.

Ma nonostante una gara offensiva e molto nervosismo in campo e sugli spalti il Trapani non riesce a portare a casa i tre punti.

Un punto d’oro in chiave salvezza invece per i biancoazzurri pugliesi che prolungano a 6 la striscia positiva di risultati senza sconfitte.

Nella prossima giornata (la terzultima) la squadra di Papagni sarà impegnata nel derby appulo lucano del “Degli Ulivi” contro il Matera per continuare ad inseguire una salvezza che ora appare più vicina.

Il Trapani invece sarà impegnata in trasferta nel derby siciliano di alta classifica contro il Catania.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Incredibile sconfitta della Virtus Andria ad Orta Nova

Una rete fantasma spiana la strada all’Atletico Orta Nova che si aggiudica lo scontro playoff contro la Virtus Andria.

 

Lo scontro diretto playoff della ventisettesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A tra i padroni di casa dell’Atletico Orta Nova e la Virtus Andria se la aggiudicano i foggiani ma bisogna partire dall’episodio cardine che ha condizionato tutta la partita.

Cos’è successo?

Una rete fantasma dell’Atletico Orta Nova al 53’ è stato l’episodio incriminato.

Infatti dopo un primo tempo in cui la gara si manteneva corretta con equilibrio in campo e con occasioni da entrambe le parti, è successo tutto nella ripresa e tutto ciò a causa di una scellerata decisione del direttore di gara Montanaro della sezione di Taranto.

In avvio di ripresa, al 47’ la Virtus passa in vantaggio con il solito Francesco Loconte che raccoglie un suggerimento di D’Ambrosio dalla sinistra e col mancino fa secco Lodia.

Dodicesima rete in campionato per il bomber biancoazzurro.

Ma sei minuti dopo accade l’impensabile: da un cross proveniente dalla sinistra è Compierchio a svettare di testa per i locali, Simone compie un autentico miracolo respingendo la conclusione del difensore di casa, sulla respinta si avventa Ruben Rizzi che calcia col destro e la palla finisce sull’esterno della rete.

La palla è finita fuori, non è gol, no? No, per il direttore di gara è gol e non sappiamo cosa abbia visto.

Incredibile ciò che è successo oggi al “Fanelli” di Orta Nova.

Tutta la Virtus protesta per la scellerata decisione del fischietto tarantino ma dopo alcuni minuti in cui le proteste degli andriesi si facevano giustamente veementi, l’arbitro è irremovibile e assegna il gol.

Non si sa davvero cosa abbia visto, forse che l’intervento di Simone sia avvenuto oltre la linea di porta? Ma resta incredibile la decisione di assegnare la rete ai padroni di casa.

Di lì in poi la Virtus presa dai nervi non riesce più a sciorinare il suo bel calcio da cui ha ricevuto anche i complimenti del presidente dell’Orta Nova Devis Grieco e con i nervi a pezzi subisce prima la rete del sorpasso ad opera di Festa al 59’, poi protesa in avanti alla ricerca del pari i biancoazzurri si vedono assegnare un calcio di rigore contro per fallo di Simone su Rizzi al 73’.

Penalty che lo stesso Rizzi realizza.

Al minuto 86 poi in contropiede è ancora Rizzi a chiudere i conti.

Così il match finisce 4-1 per l’Atletico Orta Nova.

Un risultato davvero bugiardo e beffardo per gli uomini di Cavaliere che non meritavano tale passivo e anzi a dirla tutta non meritavano neanche di perdere a detta di molta gente che ha visto l’incontro.

Non si può convalidare una rete del genere e che ha stupito un po’ tutti i presenti e ha praticamente falsato il match.

Una rete che ha cambiato le sorti della gara e forse anche della stagione dei biancoazzurri.

La squadra di Cavaliere è ora sesta in classifica a quota 42 punti e fuori dalla zona playoff.

L’Atletico Orta Nova invece sale a quota 45 e resta all’interno della zona spareggi insieme al Bitetto vittorioso sul campo della Virtus Molfetta.

Ora mancano tre giornate alla fine della regular season, le speranze playoff per la Virtus si sono ridotte ma bisogna lottare fino alla fine.

Nella prossima giornata i biancoazzurri saranno impegnati in casa al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia contro l’Atletico Acquaviva.

L’Atletico Orta Nova invece sarà impegnata nel derby in trasferta contro lo Stornarella.

 

 

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ATLETICO ORTA NOVA vs VIRTUS ANDRIA 4-1

 

ATLETICO ORTA NOVA: Lodia, Vigorito, Curci, Moriglia, Pompetti, Compierchio, Festa, Stramaglia (67’ Giuliano), Muschitiello (80’ Lovasto), Caputo (76’ Pilone), Rizzi (89’ Gervasio).

A disposizione: D’Angelo, Acquaviva, Tudisco. All. Alfredo Bertozzi

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Addario S., Addario A. (89’ Conversano), Frezza, Troia A.; Taal, Pasquadibisceglie (84’ Nesta), Cannone (49’ Montrone); D’Ambrosio (74’ Lomuscio), Loconte; Gomez (77’ Troia F.).

A disposzione: Mancino, Paradiso. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Salvatore Montanaro della sezione di Taranto

 

MARCATORI: 47’ Loconte (VA), 53’ Rizzi (AO), 59’ Festa (AO), 73’ Rizzi su rigore (AO), 86’ Rizzi (AO)

 

ESPULSO al 79’ Festa (AO) per somma di ammonizioni

AMMONITI: Festa e Muschitiello (AO), Simone e Pasquadibisceglie (VA)

 

 

 

Ufficio Stampa Virtus Andria

Quante emozioni in Serie B

Grandissime emozioni in Serie B. Dopo il turno scorso, in cui ci sono stati tantissimi pareggi, si torna subito in campo. Tra domani e martedì altre 10 partite. Il Foggia a -2 dai playoff

Diventa sempre più avvincente il campionato di Serie B di calcio. La 35esima giornata apre sempre di più i giochi playoff e regala una lotta per il secondo posto quanto mai indecifrabile. A parte l’Empoli (3-2 alla Pro Vercelli), non vince nessuno, quindi la lotta per il primo posto è ormai quasi definitivamente a favore dei toscani. Con 70 punti, contro i 59 del Palermo e del Frosinone secondi, sono ormai irraggiungibili. I siciliani ‘steccano’ (1-1) in casa contro la Cremonese, così come il Frosinone (sempre 1-1) contro lo Spezia.  In una giornata piena di pareggi, segno “X” anche per Perugia e Venezia (1-1), al pari di Parma e Cittadella (0-0). Ne approfitta il Foggia (3-0 all’Ascoli) che si porta a 2 soli punti dai playoff, avvicinando Venezia e Cittadella, e raggiunge il Carpi (1-1 a Brescia). La sfida diventa sempre più avvincente con 5 squadre racchiuse in 4 punti. In fondo si sveglia la Ternana (0-3 a Novara), alla seconda vittoria di fila, mentre si accontentano del pari tutte le altre.

Si torna subito in campo per il turno infrasettimanale, già domani sera anticipo tra Ascoli e Parma, poi il resto del programma tutto martedì sera alle 20:30. Spicca la sfida tra due delle squadre più in forma del momento, l’ex fanalino di coda Ternana e il Foggia di Stroppa. Fari puntati, per l’alta classifica, anche su Cittadella-Palermo e Carpi-Perugia. Il Frosinone sarà di scena ad Avellino, Bari in casa contro il Novara, così come Venezia e Spezia, rispettivamente contro Entella e Brescia. In chiave playout e zona retrocessione, occhio a Pro Vercelli-Pescara e Cremonese-Salernitana. La capolista Empoli in campo a Cesena.

Fabio Lattuchella

 

 

Pareggio ad occhiali fra Audace Cerignola e Pomigliano

Audace Cerignola e Pomigliano non si fanno male e pareggiano 0 a 0 alla fine di un match brutto, povero di occasioni da parte di entrambe le squadre.  Il primo tentativo degno di nota porta la firma di Morra che al 18’ riceve palla sul vertice alto dell’area di rigore, si gira su se stesso e calcia al volo, una palla che termina comunque alta sulla traversa. Un minuto più tardi la reazione della squadra campana è affidata a Pisani che con un bolide dalla distanza impegna Maraolo in angolo.

Le emozioni latitano e la partita stenta a decollare, Russo Sante prova a rianimare i padroni di casa conquistando palla e tentando al 21’  un fendente da lontano, senza troppa fortuna, che si spegne però al lato della porta protetta da Caparro. Il Pomigliano prende coraggio e Labriola mette i brividi al “Monterisi” al 26’ quando con una conclusione quasi perfetta lambisce l’incrocio dei pali. Loiodice tenta di sbloccare il match con un tiro a giro  che però si spegne abbondandemente alto. Senza recupero si passa direttamente alla seconda frazione di gara, noiosa così come la prima, che vede il Pomigliano andare vicino alla segnatura al quarto d’ora con il “solito” Labriola che impegna Maraolo, bravo e fortunato a rifugiarsi sul palo, l’unica occasione  ofantina è affidata ai piedi di Dicillo (subentrato a Carannante) che con un tiro cross colpisce la traversa.

Pareggio giusto per quanto visto, o meglio… non visto in campo. Cerignola che delude il poco pubblico presente, ma con il punto odierno si guadagna il diritto a disputere matematicamente i play off di serie D.

 

Matteo Bancone

 

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS POMIGLIANO:

AUDACE CERIGNOLA: Maraolo, Allegrini, Morra(28s.t.Maiorano), Moro, Longo, Carannante(18’Dicillo), RussoS(13’s.t.Herrera), Russo L, Loiodice, Donnarumma. Adisp: Abagnale, Pollidori, Ngom, Ciano, Matere, Maiorano, BarassoAll. Grimaldi Teore

POMIGLIANO: Avella, Mannone, Alfano, Romeo, Chiavazzo, Pisani(44’Savarise), Vitiello, Pisani, Labriola(18’s.t.D’angelo) DifinizioA disp: Alcolino, Savarise, Marotta, Panico, Allegra, DelPrete, Padulano, Di siervi., All Dicostanzo

ARBITRO: sig Milani (Trapani) Assisteni: (Treve, Giorgi)

AMMONITI : Vitiello,  Alfano, Chiavazzo, Mannone(Pomigliano) Herrera(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

 

 

Battuta d’arresto per l’Ars et Labor Grottaglie sul campo del Brilla Campi

Ventisettesima giornata del Girone B di Prima Categoria fatale all’Ars et Labor Grottaglie, caduto ancora una volta in un importante scontro diretto: stavolta il Brilla Campi è riuscito a imporsi per 1-0, mettendo a serio rischio la partecipazione ai playoff della compagine biancoazzurra.

[sc name=”CIRO”]

Evidentemente, l’euforia e l’energia positiva derivante dalla vittoria della Coppa Puglia non sono bastate, anzi forse i supplementari col Norba Conversano hanno limitato i grottagliesi, meno lucidi dopo le fatiche di giovedì.

Al 16′ i padroni di casa sono già in vantaggio: lancio per Scarciglia che, in area di rigore, salta Termite in uscita e deposita in rete.

La reazione degli uomini di Marinelli non è delle migliori, i salentini gestiscono bene la gara ma tremano tra il 59′ e il 61′: prima Napolitano centra la traversa con un pallonetto dall’interno dell’area di rigore, poi De Comite, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, impegna Petrelli in una gran parata.

All’81’ ultimo sussulto ospite con Collocolo, il cui tiro dalla distanza non termina a buon fine.

A tre turni dalla fine si fa dura la strada dell’Ars et Labor Grottaglie verso i playoff: il calendario, per la compagine biancoazzurra, non le riserva più impegni molto duri, si attende però che qualcuno, davanti, perda più di qualche punto.

ASD Talsano, contro l’Ugento un pari a reti bianche

Poche emozioni e un risultato che di certo non sorride a nessuna delle due squadre: 0-0 tra Talsano ed Ugento, allo stadio Comunale di Talsano.

[sc name=”Mazzarino”]

Gara equilibrata e con poche occasioni da rete; sul finire di gara, poi, il Talsano resta in dieci uomini, a causa dell’espulsione di Giuseppe Rabindo. I padroni di casa sono ora al quartultimo posto e, dunque, legati ai risultati e alle reti del Salento Football Leverano e del Carovigno, per sperare in una clamorosa salvezza diretta. Altrimenti, saranno play-out.