Archive 15/04/2018

Il Taranto sbanca Gragnano, 3-1 ai gialloblu

Il Taranto torna a vincere, nel 2018, in terra campana e lo fa con una moderata sofferenza: in quel di Gragnano, i rossoblu trionfano per 3-1, rimontando la rete (da penalty) dei padroni di casa.

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La gara si sblocca al 43′, quando il tarantino Miale atterra Mansour in area di rigore: sul dischetto si presenta Baratto, il quale trafigge Pellegrino, abile ad intuire, ma non a bloccare la sfera. Nella ripresa, il Taranto perviene al pareggio; anche questa volta decide un calcio di rigore, per fallo di mano di Formisano, espulso dal direttore di gara: dagli undici metri trasforma D’Agostino, per l’1-1. All’82’, c’è il vantaggio del Taranto, firmato Diakitè, il quale, di testa, mette in rete il cross di Cacciola. Sul finire di gara, il punto esclamativo: la rete è di Favetta, pronto ad agire sulla ribattuta del portiere avversario e a realizzare l’1-3 finale.

Alessandro Mazzarino 

Bisceglie ancora sconfitto e contestato: 1-2 per la Reggina

Allo stadio “Gustavo Ventura” avrebbero dovuto esserci delle liete sonorità per uno scontro diretto che sapeva di salvezza matematica; eppure i suoni uditi in tutta la città sono rappresentati dai fischi dei tifosi delusi dell’ottava partita senza sconfitte del Bisceglie Calcio. Un blitz importante per la Reggina, la quale ha lanciato il colpo di coda per la permanenza in serie C senza passare dalle forche caudine dei playout.

Non è cambiato nulla tra le fila dei biscegliesi, su cui mister Gianfranco Mancini non ha apportato modifiche rispetto alla debacle di sette giorni fa a Monopoli: ordinario 3-5-2 con difesa composta dai centrali Russo-Petta-Markic, con Montinaro e Giron in fase di assalto nella fase nevralgica a sostegno dei tornanti Risolo e Dentello Azzi e del metodista Toskic ed il tandem offensivo D’Ursi-Dentello Azzi. Fra gli ospiti out Bianchimano e Mezavilla con il duo avanzato Sciamanna-Sparacello sostenuto dalle incursioni di Hadiozsmanovic e Marino.

Bisceglie subito pericoloso e vicino al gol già al quarto con il cross a campanile di Dentello Azzi la cui traiettoria ha ingannato il portiere finendo sul palo più lontano.

All’ottavo ancora i nerazzurro stellati temibili con Eugenio D’Ursi che, favorito dallo svarione del diretto marcatore, ha provato rasoterra in diagonale trovando l’opposizione di Cucchietti in corner.

Nonostante la buona prova offerta nel primo quarto d’ora da Petta e soci è la formazione amaranto a passare in vantaggio con Jacopo Sciamanna il quale ha approfittato della ribattuta corta di Vassallo sul tiro di Hadiosmanovic per avventarsi sotto rete e siglare a porta ampiamente sguarnita: errore di valutazione della retroguardia locale trovatasi in inferiorità numerica per l’occasione.

Neppure il tempo di esultare che è subito giunto il botta e risposta dei biscegliesi con Andrea Risolo, abile a tirare fuori il coniglio dal cilindro dei venticinque metri su prezioso suggerimento filtrante di Giron dalla sinistra.

Reazione calabrese due minuti più tardi con la progressione di Marino entrato in area il quale viene anticipato da uno stoico capitan Petta. Alla mezz’ora puntata di D’Ursi dalla sinistra con il tiro insidioso partito dal vertice alto dell’area; Cucchietti ha sfiorato in angolo proteggendo il primo palo.

Al trentaseiesimo nuova sgroppata di Giron dalla sinistra e cross per Montinaro che tutto solo ha fallito il controllo della sfera appoggiandola al portiere. La Reggina è tornata in vantaggio dopo un giro di lancette sugli sviluppi del corner di La Camera: Pasqualoni ha svettato più di tutti ed ha anticipato Markic depositando il pallone nell’angolo dove Vassallo non poteva arrivare. Gli amaranto hanno cercato di mettere poi in ghiaccio la sfida con l’esterno destro di prima intenzione di Marino; nonostante la lunga distanza e la pericolosità dell’azione Vassallo è stato attento a bloccare.

Nella ripresa il Bisceglie è rientrato carico dopo le strigliate del tecnico di Polignano a mare mettendo alle corde il club guidato da Agenore Maurizi: al cinquantesimo tentativo di testa di Toni Markic sugli sviluppi dell’angolo battuto da Vrdoljak ma la palla è schiacciata troppo verso il balzo rimbalzando oltre la traversa. Ancora gli ospitanti con Petta che ha raccolto il lungo calcio di punizione di Vrdoljak tentando la girata a sorpresa, fuori misura.

All’ora di gioco importante chance per pareggiare per i padroni di casa con Dentello Azzi che ha provato d’interno sinistro neutralizzato da Cucchietti; sulla ribattuta Montinaro tutto solo e a porta vuota ha mandato il cuoio alle stelle per la disperazione degli ottocento spettatori circa accorsi all’impianto di Carrara Salsello.

Al minuto sessantacinque avvicendamento Russo-Ayina per i nerazzurri con arretramento di Giron in difesa per una strategia di contenimento ed assalto. Tattica che ha portato comunque sbilanciamenti eccessivi come al sessantanovesimo in cui Provenzano ha scaricato il proprio destro dal limite dell’area di rigore sfiorando il palo alla sinistra del baluardo biscegliese.

Incredibile occasione per i viaggianti alla mezz’ora della ripresa con il tiro cross di Provenzano dalla sinistra il quale ha oltrepassato tutto lo specchio della porta trovando tutto solo il subentrato Tulissi, scivolato a terra prima di concludere. Il Bisceglie non è rimasto a guardare e al settantottesimo minuto ha sfiorato il pareggio con il colpo d’esterno sinistro di Jovanovic, su rasoiata di Ayina, rigettata d’istinto dal portiere e con la seguente acrobazia di D’Ursi a mezza altezza con sfera sorvolante la traversa.

Assalto Bisceglie due minuti dal termine del tempo regolamentare con Cucchietti impegnato agli straordinari deviando con un colpo di reni il siluro di Ayina dal limite dell’area. Nel primo dei quattro minuti di recupero presunto rigore non concesso al Bisceglie a causa di un tocco di mani in mischia di Gatti. L’arbitro ha lasciato proseguire fino al termine di una sfida che ha comportato un ormai consolidato addio ai playoff.

BISCEGLIE-REGGINA 1-2

Bisceglie (3-5-2): 12 Vassallo, 3 Russo (dal 64° 14 Ayina), 5 Petta, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dall’80° 16 Prezioso), 10 Toskic (dal 24° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 17 Montinaro (dall’80° 23 Migliavacca), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Crispino, 2 Colella, 4 Diallo, 6 Jurkic, 11 D’Ancora, 26 Spedaliere, 27 Messina.
Reggina (3-5-2): 22 Cucchietti, 2 Pasqualoni, 3 Ferrani, 5 Laezza, 11 Armeno (dal 72° 4 Gatti), 14 Marino, 16 Giuffrida (dal 64° 10 Provenzano), 19 Sparacello, 21 Sciamanna (dal 58° 7 Tulissi), 27 La Camera, 30 Hadziosmanovic. Allenatore: Agenore Maurizi. A disposizione: 1 Licastro, 6 Fortunato, 13 Auriletto, 20 Bezziccheri, 23 Franchi, 24 Amato, 25 Condemi, 32 Samb.
Arbitro: Daniele De Remigis di Teramo.
Assistenti: Giuseppe Macaddino di Pesaro e Francesca Di Monte di Chieti.
Reti: 20° Sciamanna, 22° Risolo, 38° Pasqualoni.
Note: spettatori 800 circa, incasso non comunicato. Ammoniti: La Camera (45°), Sciamanna (51°), Vrdoljak (54°), Markic (62°). Calci d’angolo: 8-4.
Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (photo credit: Emmanuele Mastrodonato)

Serie D, ultime dai campi: sarà giornata di verdetti?

Mancano poche ore al fischio d’inizio della 31esima giornata del girone H del campionato di Serie D. In testa alla classifica il Potenza cerca di chiudere la pratica promozione nello scontro casalingo del “Viviani” con il Picerno, squadra ostica ma senza obiettivi in campionato. Potrebbe non bastare la vittoria ai lucani per balzare matematicamente in Serie C con tre giornate d’anticipo: la Cavese, seconda in classifica ad 8 punti di distanza, ospiterà il Molfetta, già retrocesso in Eccellenza. Facile prevedere che i campani facciano bottino pieno, rimandando la festa del Potenza che, però, è indiscutibile.

[sc name=”garofalo” ]

In chiave play off le tre pugliesi che si contendono la 3° piazza sono attese da due campane ed una squadra lucana: l’Altamura, attualmente terzo in classifica, a +4 sulla coppia Cerignola-Taranto, se la vedrà con il Francavilla che – a sua volta- cercherà di non essere risucchiato nel discorso play out; l’Audace sarà di scena tra le mura amiche del Monterisi con il Pomigliano, pericolante al 13esimo posto che lo costringerebbe agli spareggi per non retrocedere. Il Taranto se la vedrà con il Gragnano (nono a +6 sui playout) in trasferta. Guarderà con attenzione alla sfida di Cerignola il San Severo, che sarà impegnato in un infuocato scontro salvezza ad Aversa Normanna: le due squadre sono pienamente invischiate nella lotta per non retrocedere e sono distanziate di un solo punto, con i campani terzultimi a 26 punti. Il già retrocesso Manfredonia riceverà invece i salentini del Nardò, in un derby tra squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato: riusciranno i sipontini in una provva d’orgoglio dinanzi ai (pochi) tifosi indomiti? Tra le altre pugliesi il Gravina sarà di scena in casa della Turris, in una gara importante soprattutto per i campani, in lotta per non retrocedere. Completa il turno Sarnese-Frattese, squadre divise da 6 punti nelle parti basse della classifica.

E’ ragionevole attendersi verdetti soprattutto nella zona calda della classifica, in chiave salvezza. Nelle parti alte tutto potrebbe restare invariato. Ma si sa, nel calcio non c’è nulla di scontato.

Luigi Garofalo.

[VIDEO] Grosso: “C’è rammarico, ma grande prova”

Le dichiarazioni del tecnico bincorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Pescara.

“Peccato, portiamo a casa un punto quando, penso, ne meritavamo tre. Siamo stati ingenui noi. Potevamo fare un triplo passo in avanti, considerato i risultati delle altre squadre. Dobbiamo continuare a guardare giornata dopo giornata, provando a fare uno sprint finale. A volte siamo stati premiati, oggi siamo stati puniti. Sono, comunque, soddisfatto per la prestazione, abbiamo fatto una grande prova. Non dovevamo permettere ai nostri avversari di essere rianimati in un momento in cui stavano soffrendo il nostro gioco. Attenzione ora rivolta a martedì. Dobbiamo trasformare il rammarico in energia positiva per affrontare al meglio un’altra gara difficile”.

Pescara-Bari 2-2

Nei minuti di recupero il Bari perde l’occasione di espugnare lo stadio ‘Adriatico’ di Pescara. Una vittoria che sfuma dopo una gara giocata con determinazione subito messasi bene per i baresi. Nenè e Anderson colpiscono con un uno-due la difesa abbruzzese. Per l’olandese è la seconda rete stagionale con la maglia barese. Quarta rete, invece, per il brasiliano Nenè. Ancora Cissè e Galano provano l’allungo. La risposta del Pescara, nei colpi di Mancuso e Pettinari. Fuori bersaglio.
[sc name=”Emanuele”]
La ripresa inizia con la doccia fredda per il Bari. Azione di padroni di casa, palla a Mancuso che non sbaglia. Accorciate le distanze, i pescaresi tentanto il pari ancora con Mancuso e Capone. Il Bari controlla e riparte in contropiede. Cissè all’8′ e Busellato al 19esimo, palo esterno colpito da quest’ultimo, provano a mettere al riparo il risultato, con poca fortuna.Al 27′ un super Micai salva il Bari. Doppio intervento dell’estremo difensore biancorosso, prima sulla girata di Pettinari e poi sulla conclusione ravvvicinata di Valzania. Gara che sembra chiusa, anche perchè il Pescara perde per espulsione Campagnaro. Invece, il Pescara ci crede fino alla fine. E proprio, al 94esimo arriva il pareggio, ad opera di Pettinari.
PESCARA-BARI: 2-2
Marcatori: 22′ Nenè (B), 31′ Anderson (B), 2’st Mancuso, 45’+4 Pettinari (P)
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi, Coda (33′ Campagnaro), Fornasier, Crescenzi; Coulibaly (5′ Machin), Brugman, Valzania; Mancuso (21’st Falco), Pettinari, Capone. A disposizione: Baiocco, Balzano, Yamga, Falco, Bunino, Cocco, Campagnaro, Perrotta, Machin, Mazzotta, Carraro, Baez. All. Pillon
BARI (4-3-3): Micai; Anderson, Marrone, Gyomber, Balkovec, Iocolano (23’st Tello), Basha, Henderson (16’st Busellato); Cissè, Nenè, Galano. A disposizione: De Lucia, Sabelli, Tello, Cassani, D’Elia, Petriccione, Busellato, Brienza, Improta, Diakhitè, Floro Flores, Kozak, Empereur. All. Grosso.
Arbitro: Pinzani di EmpoliAssistenti: Colella, Raspollini4° uomo: Proietti
Note. Espulso: Campagnaro (P).Ammoniti: Fiamozzi (P), Nenè (B), Campagnaro (P), Marrone (B), Petriccione (B)

Unione Calcio, ad Aradeo match che può decidere la stagione

Gli azzurri renderanno visita alla matricola salentina. Una sconfitta comprometterebbe irrimediabilmente la situazione in graduatoria
Gara spartiacque della stagione per l’Unione Calcio, impegnata domenica 15 aprile al “Comunale” di Aradeo nella sfida in programma per il ventinovesimo e penultimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 16).
Gli azzurri saranno ospiti della compagine salentina, terzultima forza del girone, che segue proprio i biscegliesi a -3. Dopo la sconfitta interna al cospetto dell’Avetrana (2-1), l’Unione Calcio non ha altri risultati utili se non due vittorie nelle ultime due gare per sperare di centrare la salvezza diretta.

[sc name=”Emanuele”]

“Definire la gara di Aradeo determinante è poco – spiega ai microfoni di Radio Centro Bisceglie il difensore azzurro Renato Bartoli – . Per il discorso playout, invece, la situazione al momento è alquanto ingarbugliata, visto che con l’attuale regolamento saremmo legati a doppio filo con il campionato di serie D. Noi, a prescindere da tutto, dovremo cercare di fare sei punti nelle ultime due gare”.
Un risultato diverso dalla vittoria, quindi, comprometterebbe in modo irreversibile la situazione in classifica dei biscegliesi, dato che la compagine salentina ha all’attivo 23 punti in graduatoria, contrapposti ai 26 dell’Unione Calcio. Nell’ultimo turno i giallorossi del tecnico Nobile hanno ceduto fra le mura amiche al Barletta (1-0), in un altro scontro salvezza dall’importante peso specifico. “Sapevamo che quest’anno avremmo dovuto combattere sino all’ultimo per mantenere la categoria – prosegue Bartoli – e così sarà. Siamo ancora padroni del nostro destino, però, e questo ci deve dare forza per affrontare al meglio questo finale di stagione in cui dovremo lottare, tutti uniti”.
All’andata i biscegliesi superarono la compagine salentina con il punteggio di 4-0. Per il match di ritorno mister Rumma dovrà fare a meno dello squalificato Giuseppe Dell’Oglio.
L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato da Ivan Alexandrovic Denisov e Nicola Ostuni, questi ultimi provenienti dalla sezione di Bari.

Atletico Acquaviva: intervista a Domenico De Giosa

Domenico De Giosa : “Stagione personale positiva nonostante l’infortunio, nel finale ce la giocheremo partita dopo partita”

Nell’ultima giornata disputata ha festeggiato nel migliore dei modi il suo compleanno, realizzando un’importante rete a Stornarella, contribuendo al successo esterno dei rossoblù.
Centrocampista centrale che ha nel colpo di testa e nella fisicità i suoi punti di forza, si ispira al “Cholo Simeone” per caratteristiche e personalità.
Scheda di presentazione per Domenico De Giosa, mediano dell’Atletico Acquaviva, protagonista di una buona stagione nonostante le numerose assenze a causa di un infortunio al tallone che lo ha pesantemente condizionato.

[sc name=”Emanuele”]

Ciao Domenico, dovendoti descrivere, qual è il tuo ruolo in campo e quali sono i tuoi punti di forza e i limiti da migliorare ?
Sono un centrocampista centrale, i miei punti di forza sono il colpo di testa e la fisicità in generale, per quanto riguarda i miei limiti, invece, dovrei giocare più spesso di prima e inserirmi qualche volta in più in area di rigore, anche se quest’anno qualche gol lo sto realizzando.

In che squadre hai militato nelle scorse stagioni ?
Nelle scorse stagioni ho militato nella Sudest, Barium, Bitritto, Laterza, Ferrandina…inoltre ero in procinto di approdare al Manchester United con Vito fresa, ma non potevamo allontanarci dalla Puglia (ormai la breve storiella è diventata routine nel nostro spogliatoio ignorante)…

A chi ti ispiri come calciatore ?
Per caratteristiche e tifo mi è sempre piaciuto il “Cholo” Simeone.

Domenica scorsa hai festeggiato il tuo compleanno con una marcatura. A chi dedichi il goal realizzato a Stornarella ?
Non me ne vorrà nessuno, ma il gol lo dedico a me stesso, dopo un inizio di stagione senza giocare e reduce da un infortunio di quasi due mesi, penso che me lo sia anche meritato.

Come ti sei rimediato i 5 punti di sutura sul sopracciglio ? Come stai ora ?
E’ stato uno scontro fortuito testa e testa con un avversario, ora sto bene, pronto per la sfida di domenica.

Infine un bilancio provvisorio della stagione in corso e obiettivi personali e di gruppo per il rush finale di campionato
La stagione personale la giudico positiva anche se l’infortunio al tallone mi ha rallentato un po’, penso di aver disputato, ad ora, un buon campionato qui ad Acquaviva; l’obiettivo personale è arrivare a 5 gol stagionali, a livello collettivo ci siamo ripresi alla grande da situazioni che non erano delle migliori, adesso però dobbiamo restare con i piedi per terra e pensare partita dopo partita, noi stiamo lì e vogliamo dire la nostra.

Big match al Fanelli per l’Atletico Orta Nova, arriva la Virtus Andria per blindare il terzo posto

La prima di quattro finali per inseguire un sogno chiamato playoff, con questo spirito l’Atletico Orta Nova si prepara al big match di domani al Campo Sportivo Michele Fanelli contro la Virtus Andria. La vittoria allo scadere al Miramare di Manfredonia, ha regalato ai biancoazzurri un terzo posto a pari merito con la formazione andriese ed il Bitetto, decisiva sarà quindi la sfida di domani per avvicinare l’obiettivo playoff.
[sc name=”Emanuele”]
In settimana la formazione del tecnico Alfredo Bertozzi ha lavorato duramente per preparare al meglio la sfida più importante della stagione, da valutare saranno però le condizioni di alcuni elementi fondamentali nella formazione biancoazzurra. Decisivo potrebbe essere però il fattore campo, la società biancoazzurra si augura infatti una massiccia presenza di tifosi, per trascinare Festa & Co. verso un obiettivo molto importante. Per il big match della ventisettesima giornata è stato designato il fischietto tarantino Salvatore Montanaro, la gara avrà inizio alle 16:00, gli highlights saranno trasmessi su Blog Tv.
Luca Caporale

Preview Promozione girone A, penultima di ritorno

Centottanta minuti al termine della “Regular Season”, nella quale sia per le prime posizioni che per la lotta salvezza, numerose compagini sono impegnate per i propri obiettivi.

[sc name=”baldo” ]

Il Terlizzi Calcio chiede strada ad una Nuova Spinazzola che dopo la vittoria di Castellana ha compiuto un grosso passo in avanti verso la permanenza diretta, ma non completamente salvo e quindi che si presenterà motivato in casa della capolista. Rossoblù con una sola lunghezza di vantaggio sull’Altamura, obbligato ad ottenere sei punti in queste due ultime partite per il salto di Categoria.

Sul campo di una Polimnia già retrocessa la Fortis Altamura vuol proseguire in una rincorsa, seppur complessa, al Terlizzi, con la speranza che i rossoblù compiano un mezzo passo falso in una di queste ultime due gare. Rossoverdi che nell’ultima casalinga dinanzi il pubblico amico, non vorrà sfigurare mettendo in risalto numerose giovani speranze per un pronta risalita, per questo motivo gli altamurani dovranno essere altamente motivati senza sottovalutare l’impegno.

La Vigor Moles deve difendere la terza posizione dal ritorno di uno Sporting Ordona con il vento in poppa. Per questo motivo in quel di Bitritto contro la locale Virtus, Tenzone e compagni sono chiamati ad una prova di forza contro un avversario che non ha più nulla da chiedere ad un campionato comunque positivo, in campo per congedarsi con i propri tifosi al meglio. Molesi che rinfrancati dal rocambolesco successo contro il Noicattaro, rilanciano le proprie ambizioni negli spareggi playoff da posizione privilegiata.

Derby foggiano per lo Sporting Ordona che sul campo del San Marco vuol proseguire la rincorsa alla terza posizione occupata dal Mola a soli due lunghezze di distanza. Ma i celestegranata prometteranno battaglia, volendo tra gli altri assicurare anche delle realizzazioni al bomber Lorenzo Salerno per la leadership della classifica cannonieri. La buona condizione psicofisica dei ragazzi di mister Mascia però, potrebbe fare la differenza.

Ultima casalinga per un Martina Calcio che chiuderà la propria stagione calcistica con un nulla di fatto, abdicando anche per quello che concerne la zona playoff, nonostante la quinta posizione. Di scena al “Tursi” un Ascoli Satriano in difficoltà di classifica, penultimo e con sette punti di distacco dalla quintultima, e per questo costretto a far punti per evitare la retrocessione diretta. Ma dinanzi al proprio pubblico i ragazzi del duo Gaveglia – De Tommaso non vorranno sfigurare congedandosi con una vittoria.

Il Ginosa può chiudere definitivamente il discorso salvezza, affrontando sul proprio campo un Trulli e Grotte senza grosse motivazioni dopo la permanenza anticipata ed il sogno playoff svanito a poche giornate dal termine. Tre punti ricercati quindi, soprattutto dai ragazzi del tecnico Pizzulli, i quali nonostante le assenze di Santoro e Bitetti per squalifica, si presenteranno carichi dinanzi i propri sostenitori per festeggiare assieme la permanenza in caso di vittoria.

Occasione anche per il Noicattaro Calcio di ottenere il pass per la permanenza senza passare dai playout, poiché al “Comunale” è di scena un Audace Barletta fuori dal contesto playoff, in un match in cui le motivazioni potranno risultare decisive. Con una vittoria infatti, i rossoneri manterrebbero anche da quintultimi la distanza di un minimo di sette punti dalla penultima, che in caso di sconfitta arriverebbero a dieci. Biancorossi dal canto loro che vogliono onorare un campionato che li ha visti protagonisti per parte di stagione come outsider tra le neo promosse.

Nel derby foggiano tra Real Siti e Monte Sant’Angelo è sfida da dentro o fuori. I padroni di casa dei Reali vogliono vincere e proseguire nel sogno della permanenza diretta, nonostante il leggero ritardo da Noicattaro e Spinazzola, attualmente salvi. I bianconeri, aggrappata la zona playout, dovranno preservare con un risultato positivo la terzultima posizione, che per lo meno li consentiranno di disputare lo spareggio permanenza.

Questo il quadro completo del penultimo turno di campionato con le relative designazioni arbitrali:

[VIDEO] Le dichiarazioni di Fabio Grosso alla vigilia della gara contro il Pescara.

“La cosa più importante per noi è provare ad andare a Pescara per vincere. Da qui vogliamo ottenere il massimo. Fa piacere tornare a casa, ho grande rispetto per la città e per la gente. Ma ora sono l’allenatore del Bari e voglio fare una grandissima partita. La gara sarà importante e vogliamo questi 3 punti. Il desiderio è di recuperare su chi ci sta davanti e di non farci recuperare da chi sta dietro. Vivo la stessa vigilia delle altre partite, ci sarà bisogno di fare una grande partita per uscire indenni da quel campo. Empoli? Grandissimi complimenti all’allenatore e alla società per il percorso che stanno compiendo. Non è facile vincere in questo campionato, sabato per noi sarà ancora più difficile perché sfidiamo una squadra che è da serie A. I convocati? Siamo in tanti, ho il desiderio di portare tutti. Guardiamo avanti per provare a superare chi ci precede e a non farci superare da chi ci sta dietro. Galano? Ho grandissima stima di lui, sia per qualità tecniche che umane. Ha grande sensibilità. Non va dimenticato che è stato protagonista assoluto di questa squadra. Nel ritorno non tanto ma perché è stato un po’ frenato da qualche problema fisico, già a Pescara lo vorrei determinante come lui sa essere”.

Molfetta Calcio, penultima giornata in trasferta a Novoli

La Molfetta Calcio dopo il rocambolesco 2-3 interno con l’Omnia Bitonto, si rituffa in campionato per il match valido per la 29esima, nonché penultima giornata, del campionato di Eccellenza Pugliese.
Avversario di turno sarà il Novoli, reduce dalla sconfitta con la V. Trani, attualmente penultimo a quota 19 punti ma ancora in corsa per la disputa dei play-out. La Molfetta Calcio, invece, ha già raggiunto da alcune giornate il suo obiettivo stagionale, ovvero la salvezza matematica, ma non è di sicuro appagata e punta a chiudere al meglio il campionato.

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“La partita con l’Omnia è stato lo specchio della nostra stagione- dichiara il DS Frascati-“Fino a qualche giornata fa eravamo in lotta per i play-off poi abbiamo perso un pò di strada. Ci è mancata un po’ di personalità e, soprattutto, diversi giocatori importanti; in particolare per l’esperienza considerato il fatto che la nostra squadra ha l’età media più bassa della categoria. Nel momento topico della stagione abbiamo avuto tre rotture di crociati ed un menisco e attualmente siamo ridotti numericamente all’osso. Sarebbe stato importante, quindi, al di là del valore di tutti i nostri ragazzi, la personalità dei giocatori di esperienza per affrontare al meglio il finale di stagione”.
I biancorossi hanno nel mirino, comunque, il sorpasso ai danni dell’A. Vieste, attualmente nono e distante solo due lunghezze dai ragazzi allenati da mister v. Si giocherà al comunale di Novoli, su un terreno in terra battuta, con fischio d’inizio previsto domenica alle ore 16:00.

Dario Ruta

Foggia-Ascoli 3-0

TABELLINO

FOGGIA-ASCOLI 3-0

FOGGIA – Guarna; Calabresi, Camporese, Loiacono; Zambelli, Agazzi D., Greco (78’ Scaglia), Deli, Kragl; Mazzeo (73’ Beretta), Nicastro (72’ Duhamel). A disp. Noppert, Figliomeni, Tonucci, Fedato, Beretta, Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Giovanni Stroppa

ASCOLI – Agazzi M., Mengoni, Padella, Gigliotti (46’ Cherubin); Mogos, Addae, Buzzegoli (46’ Kanoute), Baldini, Mignanelli; Varela, Monachello. A disp. Lanni, De Santis, Martinho, Rosseti, De Feo, Parlati, Castellano, Ganz, Florio, Clemenza, Kanoute, Cherubin. All. Serse Cosmi

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MARCATORI – 24’ Deli (FG), 44’ Mazzeo (FG), 57’ Loiacono (FG),

AMMONITI –  

ESPULSI – 55’ M. Agazzi (A) per fallo da ultimo uomo 

FUORIGIOCO – 2-3 

CALCI D’ANGOLO – 5-6

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 4-2

ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma

ASSISTENTI – Dario Cecconi di Empoli e Luigi Lanotte di Barletta

QUARTO UFFICIALE – Daniele De Santis di Lecce

RECUPERO – 0’ – 0’

Fabio Lattuchella

 

Calabresi preferito a Tonucci per il Foggia, con Agazzi in luogo dello squalificato capitano Agnelli. Cosmi manda in campo Baldini a centrocampo e Mignanelli sulla sinistra. In attacco fuori Ganz, in campo Varela e Monachello.

Al quarto minuto scivola Calabresi e lancia in contropiede Varela, ma Camporese mette una pezza e chiude in corner.

Primo tiro della gara ad opera di Nicastro, al sesto minuto, con palla largamente al lato.

Al decimo minuto è Kragl a mettere i brividi alla difesa ascolana. Stoppa la palla di destro al limite dell’area e calcia con il sinistro, la deviazione del difensore bianconero costringe il tedesco in angolo.

Applausi per Nicastro al dodicesimo, con il numero 17 rossonero che tenta una rovesciata senza, però, riuscire a dare potenza alla palla.

Ancora solo Foggia in azioni propositive. Kragl calcia al lato al quindicesimo dopo uno scambio tutto mancino con Deli, Mazzeo cerca un cross teso e basso due minuti più tardi ma non c’è nessuno a centro area.

Al ventiquattresimo gol del vantaggio rossonero con una strepitosa azione conclusa da Deli. Agazzi supera tre calciatori al limite dell’area e tocca a sinistra per Mazzeo che si trasforma in assist-man e serve una palla precisa a Deli che deve solo appoggiare a rete. 1-0 Foggia.

Al 39esimo ancora Agazzi, in buona forma, prova ad impensierire il suo omonimo, Michael, portiere dell’Ascoli, che para bene a terra. Sul rovesciamento di fronte arriva un tiro fuori misura dei marchigiani.

In chiusura di prima frazione il raddoppio rossonero con Mazzeo. L’azione parte sempre da Agazzi che allarga per Kragl, il tiro col piede opposto è parato dal portiere marchigiano, Zambelli non riesce ad approfittarne sulla respinta, poi arriva il tap-in di Mazzeo. Il gol del 2-0 chiude il primo tempo con il Foggia decisamente meglio dell’Ascoli.

Doppio cambio nell’Ascoli ad inizio ripresa. Cosmi manda in campo Kanoute e Cherubin per Buzzegoli e Gigliotti.

Primo tiro in porta dell’Ascoli al 50esimo. Cross su punizione con colpo di testa di Monachello ben parato in angolo da Guarna.

Al 55esimo grandissima palla di Agazzi in profondità per Deli che punta il portiere tutto solo, lo salta e si fa atterrare. Rigore per il Foggia ed espulsione di Michael Agazzi. Cosmi è costretto al terzo cambio, entra il secondo portiere Lanni ed esce Baldini. Dal dischetto Mazzeo si fa ipnotizzare dal nuovo estremo difensore marchigiano che para a terra.

Per il nuovo gol del Foggia, però, basta attendere una trentina di secondi perché dopo il calcio d’angolo è Kragl a rimettere palla al centro in modo teso e preciso per Loiacono che solissimo mette a segno il gol del 3-0 bagnando la sua fascia da capitano vista l’assenza di Agnelli.

Nella seconda parte di gara rifiatano Mazzeo e Nicastro, al 72esimo entrano Beretta e il francese Duhamel. Determinati, i due attaccanti provano nel finale a mettersi in luce, soprattutto Beretta con un paio di spunti. Termina 3-0 per il Foggia una gara nettamente in mano ai rossoneri.

Fabio Lattuchella

 

Comunicato Ufficiale Serie D n. 126 del 13.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Coppa Puglia, i rigori regalano il successo finale all’Ars et Labor Grottaglie

L’edizione 2017/2018 della Coppa Puglia è vinta dall’Ars et Labor Grottaglie: la compagine tarantina batte 5-3 dopo i calci di rigore il Norba Conversano e si aggiudica il trofeo, che in ottica ripescaggio potrebbe avere una notevole importanza per permettere di raggiungere la Promozione anche in caso di debacle ai playoff.

[sc name=”CIRO”]

I tempi regolamentari si sono chiusi sull’1-1: primo tempo molto equilibrato, nel secondo il gol al 49′ dell’ex Fraschini, abile a sfruttare un cross dalla sinistra e a insaccare, pareva aver indirizzato la gara in favore dei baresi ma al 79′, come una doccia fredda, se consideriamo che i tentativi grottagliesi non erano stati davvero pericolosi, è arrivata la rete di Galeandro, che ha messo in rete una respinta corta di Portoghese, che sul precedente tiro di Carbone avrebbe potuto certamente fare meglio.

Nei supplementari poco da segnalare, eccezion fatta per un tiro di Ciampa, per il Norba Conversano, terminato alto nonostante la posizione molto pericolosa.

Decisivi, per l’assegnazione del trofeo, i calci di rigore: nessun errore tra i grottagliesi, tra i conversanesi invece da segnalare quelli di Mancini (gran parata di Termite) e Gentile (conclusione terminata alta sopra la traversa).

Finalmente, dopo anni bui, torna a gioire la Grottaglie calcistica: sotto la gestione La Volpe è il primo obiettivo raggiunto, sperando sia la giusta boccata d’ossigeno per ricaricare le batterie in ottica playoff, soprattutto se si considera che spesso, negli scontri diretti e nelle gare più sentite, la compagine biancoazzurra ha clamorosamente floppato.

UFFICIALE: Taranto, ecco il nuovo stemma del club

Un’iniziativa lodevole che ha dato un ottimo frutto: trattasi del contest #DecidiamoInsieme, indetto dal Taranto F.C. 1927 e dall’A.P.S. Fondazione Taras 706 a.C., supporters trust del club, che ha dato la possibilità ai tifosi rossoblu di scegliere il nuovo stemma della propria squadra del cuore. Tra le 1.255 proposte ricevute, la commissione tecnica ha selezionato 9 stemmi da sottoporre ai tifosi rossoblu in tre fasi; l’ultima di queste non si è disputata, in quanto il nuovo logo ha raggiunto il 51% dei voti favorevoli nel secondo round. La presentazione ufficiale è avvenuta pochi minuti fa, in quel del teatro “Turoldo” di Taranto.

Di seguito, il nuovo stemma del Taranto Football Club 1927, che sarà utilizzato a partire dalla prossima stagione.

[sc name=”Mazzarino”]

Vigor Trani, pronta risposta del presidete Amato: le cose non stanno propriamente così. Restiamo uniti!

 

Trani – Pronta risposta del presidente della Vigor Trani, Michele Amato che fa eco alla protesta scagliata congiuntamente dai suoi stessi tesserati, i calciatori, in conferenza stampa subito dopo il match contro l’Unipomezia attraverso una nota letta dal capitano F. Cantatore.

Riportiamo di seguito la nota scritta dallo stesso interessato a cui da risposta e chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda stipendi.

 

[sc name=”chicco”]

È da premettere – specifica lo stesso presidente – che le “mensilità” in materia di rimborsi non corrisposte, oggetto del comunicato, sono nello specifico due, di cui una appena maturata, e riguarderebbe solo la metà dei calciatori.

La società non intende sollevare alcuna polemica in tal senso, ma è giusto evidenziare che, in un contesto generale economico difficile, ancor più rimarcato nel mondo del calcio (viste le innumerevoli difficoltà economiche di molte società) fare un comunicato di quel tenore, peraltro in corso di stagione avanzata, pare esagerato ed intempestivo, visto anche l’approssimarsi delle prossime due gare in trasferta, decisive, e che possono valere una stagione, come quelle di Corato e Pomezia.

Mi domando – prosegue – in primis, sulla base di quali informative gli atleti possano affermare chi e quanto abbia contribuito sino ad oggi ad alimentare le casse sociali. Quindi, non solo smentisco categoricamente tali affermazioni, ma, alla luce delle accuse ricevute, mi riservo di rendere noto a tempo debito le reali entità degli apporti finanziari di ciascuna componente menzionata, di modo che tutti sappiano valutare, con onestà intellettuale, l’entità di quanto affermato, ricordando a tutti che sono espressione di una cordata di imprenditori cui è mancato, anche, lo sviluppo di un progetto di medio/lungo termine da perseguire e su cui basare l’allargamento della base societaria per le note vicende legate alla concessione dello stadio.

Dopo il famoso ottobre 2016 (periodo in cui società subentrò a quella uscente, ndr), penso che tanto sia stato fatto e le circostanze avverse di quest’ultimo periodo non lo possano cancellare.

In primis, l’affetto e la “fame” di calcio di buon livello dei tifosi tranesi, che hanno ritrovato l’entusiasmo dei giorni migliori, nonché del fantastico gruppo creatosi quest’anno.

Spero, altresì, che questa fase di empasse serva a fare avvicinare altri imprenditori interessati a perseguire l’iniziale progetto.

Michele Amato (presidente Vigor Trani calcio)

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani che caos: scoppia il caso stipendi non pagati, massimo impegno ma che si sappia la verità!

 

Trani – E come un fulmine a ciel sereno, giunse l’inaspettato. Il dopo gara tra Vigor Trani e Unipomezia non porta serenità ed ulteriore entusiasmo all’ambiente biancazzurro.

Ad interrompere le gioiose speranze di un pari nella semifinale di Coppa Italia fase nazionale è il capitano del Trani, F. Cantatore che in sala conferenze si concede ai microfoni e taccuini dei giornalisti presenti per leggere un comunicato redatto congiuntamente da tutta la rosa di calciatori che compongono la Vigor Trani, mettendo a nudo, un’inaspettata e amara verità: non percepiamo stipendi dal mese di gennaio.

La sintesi di un ben più lungo comunicato dove vengono illustrate e sviscerate, verità di gestione di una società che lacunosamente è andata avanti grazie agli sforzi e impegni di pochi.

[sc name=”chicco”]

E’ lo stesso Cantatore, affranto, dispiaciuto nel leggere il comunicato in cui chiarisce come le tante promesse fatte a nome del presidente “Amato” sono state disilluse e non mantenute pluralmente. Nel vice presidente “A. Altieri”, gli sponsor, gli incassi fatti nelle gare casalinghe disputate e il pagamento da parte dell’amministrazione comunale per la gestione provvisoria dello stadio le uniche fonti di sopravvivenza della stessa società.

Pur rimarcando – prosegue lo stesso Cantatore – il “massimo impegno come è sempre stato fatto e continueremo a fare nel raggiungimento degli imminenti e importanti traguardi in vista, meritatamente conquistati”, attendiamo quanto prima notizie risolutive alle nostre speranze.

 

Alleghiamo di seguito il link della video conferenza, integrale, tenuta nel post gara dallo stesso calciatore e capitano della Vigor Trani.

https://www.youtube.com/watch?v=rQT0ieiC3yw

 

ENZO CHICCO

Savut, il para-rigori della Molfetta Calcio 4 penalty intercettati su 5.

L’ultima perla nello scorso match con l’Omnia Bitonto.

Un’autentica maledizione per gli avversari, un valore aggiunto per la Molfetta Calcio. Stiamo parlando di Daniel Savut, portiere biancorosso, e della sua abilità nell’intercettare i tiri dal dischetto.
“Ho sempre parato qualche rigore in carriera” – dichiara lo stesso Daniel- “ma non mi era mai capitato di intercettarne diversi in un’unica stagione. Ho ancora tanto, però, da imparare e devo migliorare in altri aspetti”.
Col rigore intercettato domenica (parata su Patrierno dell’Omnia Bitonto ndr), il portiere di origine rumena, ruvese d’adozione, è giunto a quota 4 rigori intercettati su 5.
“Patierno dell’Omnia calcia spesso forte, rasoterra e ho intuito che anche stavolta avrebbe calciato così. Il rigore parato a Caputo del Casarano, invece, nasce dal ricordo di un rigore calciato dallo stesso giocatore lo scorso anno allo stesso modo. Il rigore respinto a Negro del Corato è frutto della reciproca conoscenza, figlia dell’esperienza comune a Fermo. La parata più difficile, infine, è stata senza dubbio quella sul penalty di Carrozza del Gallipoli, che è valsa soprattutto una vittoria esterna prestigiosa. Lui è un giocatore di livello assoluto e calcia sempre bene, cambiando sempre modalità di esecuzione”.

[sc name=”Emamuele”]

Sullo scorso match con l’Omnia e sul finale di stagione
“Con l’Omnia è stata una partita strana, abbiamo pagato le disattenzioni difensive e nel primo tempo non siamo riusciti a impensierire la loro difesa. Nel secondo tempo, invece, ci abbiamo provato di più nonostante l’uomo in meno e per poco non abbiamo completato la rimonta (la Molfetta Calcio perdeva 0-3 e ha concluso la gara sul 2-3 ndr). In queste ultime due partite con Novoli e Aradeo mi aspetto di chiudere il campionato con 6 punti in più rispetto a quelli attuali! Le partite sono alla nostra portata e anche se abbiamo qualche problemino per via di squalificati e infortunati dobbiamo vincerle per chiudere il campionato nel migliore dei modi! Anche perché il Barletta è distante solo 4 punti e non volgiamo essere superati in classifica”.

Dario Ruta

C.I.N. Vigor Trani – Unipomezia: cuore, grinta e volontà non bastano a stendere i laziali.

Trani – Di fronte ad un buon pubblico di casa, nel match di andata di questa semifinale di Coppa Italia nazionale  il  primo  round tra Vigor Trani e Unipomezia termina a reti bianche (0-0) senza troppi sussulti e patemi. Ha tener viva la concentrazione ci hanno pensato i suppoters di fede biancazzurra, attivi e calorosi per tutto il match.

 

Primo tempo avaro di emozioni o giocate eclatanti forse dovuto da un Unipotenza un po troppo abbottonato e chiuso, sceso in terra pugliese per smorzare e tener basso il ritmo partita senza mai provare ad accelerare il gioco. Il Trani ha dalla sua la volontà e la caparbietà di averci provato fino alla fine ma i tiri in porta davvero pericolosi si contano sul contagocce.

Nella prima frazione segnaliamo il colpo di testa di Arena sul suggerimento in area di Martinelli. Gran parte dei restanti minuti sono solo tentativi della Vigor di arrivare a conclusione rispetto ad uno spettatore in campo dell’Unipomezia.

 

La seconda frazione è un simil copione visto che non discosta molto dal primo. L’Unica azione o tiro in porta degli ospiti è con Spiaziani ma la sua conclusione è da dimenticare.

Il Trani del secondo tempo è molto attivo nella volontà, meno nella concretezza: Arena ci prova di testa, senza fortuna.

Abulico il gioco del Pomezia che ha preferito controllare le velleità del Trani che spingeva con i suo laterali, quest’oggi poco lucidi,  soluzione poco redditizia optando di giocar palla alta a discapito di trovar maggior fortune attraverso le vie centrali, scelta che si rivelerà infruttifera alla fine del risultato.

I minuti trascorrevano ma nonostante la girandola di sostituzioni adottate dei rispettivi trainer, nulla di più di si aggiungeva al match che si incanalava e si avvia sul pari con le porte al termine dei novanta minuti, inviolate.

 

Il risultato tutto sommato giusto, lascia intatte ogni possibilità per il Trani di passare il turno e approdare alla finalissima,  bisognerà solo attendere di una settimana, infatti, mercoledì prossimo 18 aprile, nella gara due in quel di Pomezia, la Vigor, grazie al non trascurabile aspetto di non aver subito gol, potrà sfruttare meglio la possibilità che il pari (0-0) offre in caso di gol in trasferta.

 

Adesso più che mai è tutta la tifoseria che lo chiede: avanti Trani abbiamo un sogno nel cuore da realizzare…

 

ENZO CHICCO

Comunicato Ufficiale Serie D n. 124 dell’11.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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Taranto, scelto il nuovo stemma: ecco quando sarà presentato

#DECIDIAMOINSIEME | RISULTATI 2° TURNO: ABBIAMO IL NUOVO STEMMA!

Si è concluso alle 21 di oggi il secondo turno del sondaggio finale dell’iniziativa #DecidiamoInsieme, promossa da Fondazione Taras e Taranto FC 1927 per consentire a tutti i tifosi rossoblù di scegliere il nuovo stemma ufficiale del Taranto.

[sc name=”Mazzarino”]

I circa 1.400 votanti hanno premiato una delle 4 proposte con il 51% dei voti validi. Per questa ragione, tale stemma sarà decretato vincitore, senza necessità di svolgere un ballottaggio finale.

Il nuovo stemma ufficiale del Taranto sarà svelato ai tifosi e alla stampa giovedì 12 aprile, alla presenza della dirigenza, dello staff e della squadra del club, nonché di una rappresentanza del Consiglio Direttivo della Fondazione Taras.

L’evento, presentato da Aldo Salamino, si svolgerà presso il Teatro Padre Turoldo, in via Laclos n.5 a Taranto, a partire dalle ore 20:30. Interverranno anche lo storico portiere rossoblù Giampaolo Spagnulo e una rappresentanza della commissione che ha selezionato le 9 proposte ammesse al sondaggio finale, a partire dai 1.255 stemmi sottoposti attraverso la piattaforma 99designs.

Tutta la tifoseria è invitata a riempire la platea del Teatro Turoldo!

Nel ringraziare quanti hanno voluto partecipare al sondaggio, la Fondazione Taras vuole rimarcare tutta la propria soddisfazione e il proprio orgoglio per aver portato a termine un altro storico risultato di partecipazione democratica della tifoseria tarantina.

Vincono i più forti!

Oraziana Venosa – Candidamelfi 6-2

Oraziana Venosa: Ventura 6, D’urso 7, Lamanna Marco 8, Lamanna Mario 7, Cifelli 7.5, Deli Carri 8 (85′ D’elia 6.5), Caivano 8.5, Vitale 6.5 (65′ Tedeschi 6), Albanese 7 (80′ Cecca 6.5), Dervishi 6 (46′ Padalino 7), D’Onofrio 9 All. Domenico Catenazzo 9

CandidaMelfi: Summa D. 6, di Lorenzo 6,Carbone 6 (50′ Gentile 6), Labriola E. 6, Ingenito 5.5, Labriola M. 5.5 (67′ Labriola F. 6), Lomaestro 6.5, Tondo 6.5 (91′ Vona sv), Romano 7, Castorelli 7, Summa R. 6 All. Ricciuta Michele 6

Arbitro Sig. Saccinto 7

Note: spettatori 50circa

Ammoniti: Albanese (O), Romano (C), Tondo (C), Lomaestro (C).

Partita molto bella sotto tutti i punti di vista… Complimenti al CandidaMelfi per il campionato e gioco espresso!

PRIMO TEMPO

6′ Caivano porta palla e dal limite con un diagonale preciso di dx porta in vantaggio i padroni di casa

20′ punizione di Romano e sul secondo palo Summa R. appoggia in rete dopo un’uscita non precisa di Ventura

22′ 1-2 Candidamelfi con Castorelli che entra in area e con un sx ad incrociare porta in vantaggio gli ospiti

33′ Vitale solo in area col portiere ospite li calcia addosso

44′ D’Onofrio si invola calcia a botta sicura ma colpisce il palo

SECONDO TEMPO

60′ Deli Carri pareggia con un tiro dai 30mt

69′ D’Onofrio ancora una volta solo davanti al portiere, calcia fuori

79′ D’Onofrio caparbio, approfitta di un errore del difensore ospite e si invola a tu per tu con Summa D. non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa

81′ doppietta D’Onofrio che lanciato in profondità non sbaglia

83′ Tripletta per D’Onofrio , scatenato, chiude i conti porta l’Oraziana Venosa sul 5-2

94′ gioia personale anche per Lamanna Marco, il giovane classe 2002, in area di rigore bravo a segnare con un sx al volo

[sc name=”adriano”]

Finisce così il girone di qualificazione con il meritato successo dell’Oraziana Venosa e preparandosi al meglio per le fasi finali. Ancora una volta la scelta , rischiosa, del duo Matarangolo Antonio & Aurelio Caggianelli è risultato vincente perché nessuna squadra nel campionato di promozione gioca con 6-7 under ogni domenica e con questa scelta l’Oraziana Venosa può vivere sogni tranquilli per i prossimi anni. Questo è uno stimolo in più per i tanti giovani del territorio, le porte dell’ Oraziana Venosa sono aperte a tutti. Nel calcio non bisogna inventarsi nulla ci vuole programmazione. Complimenti a Catenazzo Domenico, Ceruzzi Walter, Antonio Montereale e Emilio Lamanna che hanno seguito con passione ogni lunedì questi ragazzi.

A mio parere i giovani dell’ Oraziana Venosa sono i favoriti per vincere il titolo regionale perché fisicamente e tatticamente hanno dimostrato di avere una marcia in più..

ADRIANO PETULLO