Archive 27/10/2019

Atletico Vieste sconfitto a Martina. Finisce 2-0 al Tursi

Parte forte l’Atletico Vieste che si rende subito pericoloso al 5’ con una punizione di Colella, blocca Rollo. Risponde il Martina all’8’ con un colpo di testa di Anglani che però termina sul fondo. All’11’ il Vieste sfiora il vantaggio con un tiro di Ranieri nell’area piccola, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per un fallo dello stesso Ranieri. Ancora pericoloso il Vieste al 15’: Sangarè recupera palla nella propria metà campo e da posizione defilata lascia partire un cross per Albano, il suo tiro non crea problemi per il portiere avversario. Al 27’ viene ammonito Sollitto per un fallo di mano al limite dell’area, sulla seguente punizione il tiro di Amodio viene bloccato da Romano. Al 34’ ancora protagonista Romano, che chiude lo specchio a Fumarola. Poco dopo arriva il gol del Martina, con un bel tiro a giro di Amodio, nulla può Romano. Dopo alcuni minuti, Anglani sfiora il raddoppio con un bel colpo di testa da calcio d’angolo. Dopo un minuto di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
In avvio di ripresa si rende subito pericoloso l’Atletico Vieste al 7’, con un tiro a giro di Raiola che esce fuori di poco. Ancora avanti il Vieste con un cross di Ricucci, ma Rollo, attento, libera l’area. Al 23’, dopo un errore difensivo, Lopez trova il gol che vale il raddoppio del Martina. Al 47’ azione insistita del Vieste, dove Raiola arriva al cross ma Pipoli spreca da distanza ravvicinata. Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine del match.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste ospiterà il San Marco, gara valevole per la 9º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Tabellino
Campionato di Eccellenza Pugliese – 8º giornata; Data e ora 27.10.2019, ore 16:00 – Campo sportivo comunale “Tursi” di Martina Franca
Martina-Atletico Vieste 2-0
Marcatori: 42’ p.t. Amodio, 23’ s.t. Lopez (M).
MARTINA: Rollo, Ruscigno (40 s.t. Amoruso), Marangi, Morales, Anglani, Camporeale (28’ s.t. Cristofaro), Amato, Fumarola, Richella (35 s.t. Salamina), Amodio (12’ s.t. Lopez), Torres (44’ s.t. Laguardia). A disposizione: Caroli, Dieme, Mingolla, Jarju. Allenatore: Giacomo Marasciulo.
ATLETICO VIESTE: Romano, Lucatelli (9’ s.t. Sicuro), Pipoli, Sangarè, Sollitto, Ranieri, Albano (39’ s.t. Vulcano), Andrada (22’ s.t. De Vita), Raiola, Colella, Gramazio (9’ s.t. Ricucci). A disposizione: Innangi, Kanatè, Tantimonaco, Scirpoli, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.
Arbitro: Nico Valentini – sezione di Brindisi; 1º assistente: Gianmarco Spagnolo – sezione di Lecce; 2º assistente: Piergiorgio Battista – sezione di Lecce.
Ammoniti: Amato, Rollo (M); Sollitto, Sicuro, Sangarè (AV)
Espulsi: /.
Recupero: 1’ p.t, 3’ s.t.

Don Uva battuto 2-0 dal Borgorosso Molfetta al “Paolo Poli” in un match dalle poche emozioni

Unica occasione degna di nota nel primo tempo è la punizione velenosa di Pasculli, di poco fuori (3’ pt); per il resto equilibrio tra le due compagini.
Nella seconda frazione di gioco sono i padroni di casa a spingere di più sull’acceleratore, anche se il Don Uva sa ben arginare gli attacchi avversari. Da segnalare la traversa di Cubaj su calcio piazzato al 18’.
Dopo 10’ arriva la rete che sblocca il risultato: Anselmi sfrutta un’indecisione difensiva e, a porta libera, deposita in rete. Al 38’ capitan Paparella raddoppia dal dischetto.
A pochi minuti dallo scadere i biscegliesi restano in inferiorità numerica per l’espulsione di Amoroso.
Domenica prossima la squadra di Capurso affronterà al “Di Liddo” il Castellaneta Calcio, reduce dalla vittoria interna contro il Ginosa.

ASD BORGOROSSO MOLFETTA
Castagno, Lopez, Valente, De Ceglia, Cataldo, Lucarelli, Loiacono (Anselmi dal 10’ st), Ferrari, Paparella (Sallustio M. dal 40’ st), Cubaj (Campanale S. dal 35’ st), Roselli (Sallustio B. dal 18’ st).
A disposizione: Barile, Monopoli, De Gennaro, Campitello, Piccinni.
Allenatore: Carlucci.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Strippoli, Logoluso, De Cillis G., Cafagna (De Cillis S. dal 30’ st), Troilo D. (Addario dal 30’ st), Pietratuono, Porcelli, Amoroso, Pasculli (Binetti dal 43’ st), Conte (Evangelista dal 29’ st).
A disposizione: Sibio, Amoruso, Cardinale, Fata, Zagaria.
Allenatore: Capurso.
Arbitro: Lauriola di Foggia.
Assistente1: Dimonte di Barletta. Assistente 2: Rizzi di Barletta.
Marcatori: Cubaj (18’ st), Paparella (38’ st).

E' un Bitonto a forza tre. Brindisi battuto e vetta confermata.

Vince e convince il Bitonto, che sfodera una prova di grande maturità e forza al “Fanuzzi” di Brindisi: il 3-0 rifilato ai biancazzurri (fino ad oggi imbattuti in casa) è una vittoria pesante ed importantissima, perché regala un’altra dimostrazione di valore dei neroverdi, che fanno male all’avversario alla prima vera grande occasione e poi azzannano definitivamente il match con cinismo e compattezza di squadra, anche quando restano in inferiorità numerica, non rischiano nulla e vanno a porre il sigillo finale sulla gara. Un successo che consente al Bitonto di restare in vetta alla classifica del girone H di Serie D dopo nove giornate, con 19 punti, + 1 sulla coppia Foggia – Fasano, + 4 su Taranto, Gladiator e Sorrento. Ma ci sono anche altri numeri confortanti: quinta gara consecutiva senza subire reti, miglior difesa con soli tre gol subiti (al pari della Gelbison), quinto risultato utile consecutivo, quattro vittorie ed un pareggio, per un totale di 13 punti sui 15 disponibili. Da Nocera la sterzata del Bitonto, che ancora per un’altra settimana guiderà il gruppone davanti a tutti.
La partita. Ultimo turno di squalifica per mister Roberto Taurino (al suo posto, ovviamente, il vice Luigi Anaclerio), che conferma in blocca l’undici iniziale già visto contro il Taranto: è la prima volta in stagione che il Bitonto schiera la stessa formazione di partenza per due gare di seguito. Dunque, solito 3-5-2 con Figliola tra i pali, linea di difesa composta da Gianfreda – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Terrevoli e Turitto a tutta fascia; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.
Partita speciale per mister Taurino, leccese di nascita ma brindisino d’adozione, e da calciatore una bandiera con le sue 297 presenze in maglia biancazzurra.
Parte meglio il Brindisi: Sorrentino ci prova con una girata dal limite dell’area di rigore, la sfera termina sul fondo con Figliola che fa buona guardia. Al 21’ ancora padroni di casa pericolosi: corner dalla sinistra, colpo di testa di Dario sul primo palo che non inquadra lo specchio.
Il Bitonto è sornione, attento e al primo affondo passa: lungo lancio di Colella dalle retrovie, Lattanzio riceve e controlla palla poco fuori l’area di rigore, e serve Turitto che viene atterrato da Ianniciello appena dentro l’area, con un intervento con la gamba alta: è calcio di rigore per il sig. Di Cicco, Patierno dal dischetto è implacabile e non sbaglia, spiazza Lacirignola ed 1-0 Bitonto al 23’.
Un giro di lancette e Bitonto nuovamente in gol: pressing alto dei neroverdi, Biason di testa imbecca Patierno che solo davanti a Lacirignola la mette sotto l’incrocio, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Si resta col Bitonto avanti 1-0.
Il Bitonto ingrana la marcia: Patierno, dalla sinistra, serve Lattanzio in area di rigore, l’attaccante di origine andriesi conclude sull’esterno della rete, da posizione defilata. Risponde il Brindisi con la punizione di Marino da oltre venti metri, palla oltre la traversa.
Al 32’ è raddoppio Bitonto, con una splendida azione alla mano stile rugbistico sulla trequarti: Turitto per Patierno, che controlla a fatica e serve Biason, che avanza e pesca con un filtrante Piarulli solo davanti a Lacirignola, tocco ad anticipare l’uscita del portiere avversario e palla in fondo al sacco. 0-2 e prima rete in maglia neroverde per l’under Piarulli, classe 2001.
Il doppio vantaggio bitontino è una seria ipoteca sul match. I brindisini ci provano solo con la girata di D’Ancora in piena area, palla sul fondo. Dall’altro lato, angolo di Marsili dalla sinistra, Lacirignola toglie letteralmente la palla dalla testa di Gianfreda. Un minuto di recupero che non produce emozioni, è 2-0 Bitonto all’intervallo.
Primo tempo ottimo dei neroverdi, unica pecca le ammonizioni di Lomasto, Gianfreda e Marsili, un fardello in vista del secondo tempo.
Ripresa. Spinge il Brindisi che prova a riaprire il match: Marino pesca in profondità, in area di rigore, Sorrentino, che supera Figliola ma il gioco viene fermato per offside. Si resta così sullo 0-2.
Al 54’ il Bitonto resta in dieci uomini: fallo da dietro, ingenuo, a centrocampo, di Gianfreda ai danni di Marino. Per l’arbitro è doppio giallo ed espulsione. Neroverdi in inferiorità numerica e panchina che corre subito ai ripari: dentro Amelio per Lattanzio, Bitonto col 3-5-1. Eppure l’uomo in meno non demoralizza il Bitonto, che anzi trova all’ora di gioco il tris: Biason – in giornata assistman – pesca splendidamente in profondità Patierno, bravo a eludere l’offside partendo alle spalle della difesa e a ritrovarsi solo davanti a Lacirignola, battuto con un perfetto rasoterra. 0-3 e ottava rete di Patierno in campionato.
Il Bitonto viaggia in scioltezza, il Brindisi è frastornato: dentro Vacca per Marsili a centrocampo, al 64’ Colella aggancia in area la punizione di Biason, la sfera arriva a Patierno, contrato in angolo.
L’enfant du pays è scatenato: 70’, lancia Vacca tra le linee in profondità, conclusione sul fondo dal lato destra dell’area di rigore. Quattro minuti, Turitto sfonda sulla sinistra, cross rasoterra ma Lacirignola anticipa Vacca al centro dell’area piccola.
All’83’ uno dei momenti più significativi del match: sostituzione per il Bitonto con Merkaj che subentra ad un esausto Patierno, che esce tra gli applausi e ricevendo la standing ovation del pubblico sportivo del “Fanuzzi”. C’è spazio nel finale anche per Mazzone, al posto di Piarulli.
Quattro minuti di recupero e ancora opportunità per il Bitonto, con Merkaj lanciato in profondità verso la porta ma anticipato al momento del tiro dal recupero difensivo di Fruci.
È l’ultima nota da segnare sul taccuino: il Bitonto espugna il “Fanuzzi” e festeggia, con i 150 circa sostenitori giunti dalla città dell’olio, successo e primato in classifica. Da provare a confermare domenica in una sfida affascinante e non semplice: perché al “Città degli Ulivi” arriva il Casarano del grande ex Pasquale De Candia. Altro esame per testare la forza e le ambizioni di questo Bitonto.
9^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BRINDISI – BITONTO 0 – 3
Reti: 23′ pt Patierno su rig., 32′ pt Piarulli, 15′ st Patierno
BRINDISI: Lacriginola, Dario, Escu, D’Ancora (47’ st Darboe), Ianniciello, Fruci, Sorrentino, Ancora, Corbier (27’ st Zappacosta), Marino (c), Montaldi (14’ st Toure).
A disp. Pizzolato, Capone, Boccadamo, Galiano, Masocco, Pizzola. All. Olivieri
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili (18’ st Vacca), Lomasto, Gianfreda, Lattanzio (14’ st Amelio), Biason, Patierno (38’ st Merkaj), Piarulli (42’ st Mazzone), Turitto.
A disp. Zinfollino, Gagliardi, Bolognese, Schirone, Zaccaria. All. Anaclerio (squalif. Taurino)
Arbitro: Di Cicco (Lanciano). Assistenti: Pizzoni (Frattamaggiore) e Castiglione (Frattamaggiore)
Ammoniti: D’Ancora, Ianniciello (BR); Lomasto, Marsili, Gianfreda, Piarulli (BI)
Espulsi: Gianfreda (BI) al 9’ st per doppia ammonizione

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 9a giornata 27/10/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la nona giornata del campionato di Serie D girone H.
[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N6SVnoX_5ZDu9BwqoLVwSMk&layout=gallery[/embedyt]

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 12a giornata 27/10/2019

Dodicesima giornata di campionato per le quattro pugliesi impegnate nel girone C della terza serie.
Pari esterno a reti bianche per il Bari a Catania. Nel derby tra Bisceglie e Virtus Francavilla hanno la meglio gli ospiti grazie alla rete di Peres al 26esimo. Il Monopoli vince con un largo 3-0 in casa con il Potenza
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N5qIJNKmMdvbG4M0bsK9abT&layout=gallery[/embedyt]

Il Martina riparte: battuto il Vieste

Fasi iniziali di studio delle due compagini che si affrontano a viso aperto. La prima vera occasione da gol è degli ospiti con Pipoli che manda alto sulla traversa. Al 28’ Amodio ha una ghiotta occasione a tu per tu col portiere, ma spreca: il tiro è basso e Romano para sicuro. Il primo tempo scorre in equilibrio tra le due squadre con un Martina in crescendo che in fase di pressing si fa spesso pericoloso. Al 42’ il pronto riscatto dell’esterno biancoazzurro: Amodio fa partire un tiro di sinistro e la palla si insacca sotto il sette. Un gran gol che riscalda gli animi dei tifosi e degli stessi giocatori.
In avvio di ripresa ci prova Torres che la manda alta sopra la traversa. Al 9’ minuto del secondo tempo doppio cambio per il Vieste: fuori Lucatelli (2) per Sicuro (14) e De Vita (19) prende il posto di Andrada (8). Due minuti dopo, all’11’ è il Martina ad effetturare il primo cambio dell’incontro: fuori Amodio (10) per Lopez (18) che ritorna in campo al seguito della squadra dopo circa un mese di assenza. Il Vieste sembra accusare il colpo in termini di stanchezza. Al 21’ secondo tempo fuori Gramazio (11) per Ricucci. Al 22’ è proprio Lopez a siglare la rete del raddoppio. Abile l’attaccante a scorgere il portiere fuori dai pali e sorprenderlo con un pallonetto piazzato forte che finisce in rete. Qualche minuto dopo è il Vieste che si fa pericoloso in avanti con una doppia occasione per l’attaccante De Vita che non centra di poco lo specchio della porta. Ancora un cambio per il Martina: al 27’ Cristofaro (15) in campo per Camporeale (6). Minuti finali che scorrono ancora con i cambi. Al 38’ fuori Albano (7) per il Vieste e dentro Vulcano (18). Al 40’ Ruscigno (2) cede il posto ad Amoruso (19) e qualche minuto dopo Salamina (13) per Richella (9). Nel finale Laguardia (16) per Torres (11). Sullo scadere Pipoli perde l’occasione per mettere a segno la sua personale marcatura.
Termina così una gara impegnativa per il Martina, che grazie alle due prodezze balistiche di Amodio e Lopez, conquista tre punti importanti e riparte in corsa dopo lo stop esterno della scorsa giornata di campionato.
TABELLINO
8^ Giornata Campionato Eccellenza Pugliese
Asd Martina Calcio 1947 – Gsd Atletico Vieste
Stadio G.D. Tursi (Martina Franca)
MARTINA
1.Rollo 2. Ruscigno 3. Marangi 4. Morales 5. Anglani 6. Camporeale 7. Amato 8. Fumarola 9. Richella 10. Amodio 11. Torres. A disposizione: 12. Caroli 13. Salamina 14. Malamine 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Mingolla 18. Lopez 19. Amoruso 20. Modou. Allenatore: Giacomo Marasciulo.
VIESTE
1.Romano 2. Lucatelli 3. Pipoli 4. Sangare 5. Sollitto 6. Ranieri 7. Albano 8. Andrada 9. Raiola 10. Colella 11. Gramazio. A disposizione: 12. Innangi 13. Kanatè 14. Sicuro 15. Tantimonaco 16. Scirpoli 17. Ricucci 18. Vulcano 19. De Vita 20. Prencipe. Allenatore: Aurelio Colalillo.
Reti: 42’ (pt) Amodio (M); 22’ (st) Lopez (M).
Ammoniti: Raiola, Colella, Sicuro (V); Amato, Rollo (M)
Arbitro: Sig. Nico Valentini Sez. di Brindisi
Assistenti: Sig. Gianmarco Spagnolo e Sig. Piergiorgio Battista Sez. di Lecce

Virtus Andria sconfitta in casa da un cinico Foggia Incedit

Una rete di Magaldi nel primo tempo condanna alla sconfitta una generosa e sfortunata Virtus Andria che non meritava tale risultato contro il Foggia Incedit secondo in classifica.
 
Sesta giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e l’ambizioso Foggia Incedit.
La gara nel primo tempo è equilibrata.
Al 4’ ci provano gli ospiti con un calcio di punizione teso battuto da Montemorra ma il portiere di casa Simone non si fa sorprendere.
Un minuto dopo sono i biancoazzurri a rendersi pericolosi con Fiore che all’interno dell’area di rigore servito da un assist di Sgarra da destra calcia la sfera alta.
Il match però viene sbloccato da un episodio al 17’ quando gli ospiti trovano la rete del vantaggio.
Azione di rimessa dei foggiani, Montemorra arriva al tiro Simone respinge e il più lesto di tutti è Magaldi ad avventarsi sulla sfera e a trovare il tap in vincente. Foggia Incedit in vantaggio.
La Virtus per nulla intimorita reagisce e al 22’ va vicinissima al pari con Montrone che servito ancora una volta da Sgarra sotto porta calcia col destro ma il portiere ospite Pelitti compie un autentico miracolo salvando la sfera sulla linea di porta.
Al 32’ ancora Pelitti protagonista quando respinge la botta da fuori di Sgarra.
Nonostante il buon primo tempo la Virtus chiude la prima frazione in svantaggio.
Nella ripresa è un monologo dei ragazzi di mister Andrea Troia che dominano il match ma il portiere foggiano Pelitti è il migliore in campo in assoluto ed è protagonista di almeno 4 interventi da applausi a sventare le incursioni e le occasioni multiple avute dei biancoazzurri.
Infatti al 61’ miracola su un colpo di testa di Di Vietri, lo stesso fa al minuto 65 sempre sul n. 7 andriese.
Al 77’ un calcio di punizione di Civita finisce sul palo e sulla respinta il neo entrato Tesse è in fuorigioco.
Al minuto 83 è ancora il generoso e onnipresente Sgarra a rendersi pericoloso ma il suo destro termina a lato.
Nonostante gli attacchi e il bel gioco espresso la Virtus esce sconfitta dal confronto con una delle maggiori indiziate alla vittoria finale del torneo.
Una sconfitta del tutto immeritata per i biancoazzurri alla quale sarebbe andato stretto anche un pareggio.
Il Foggia Incedit deve ringraziare la dea bendata e soprattutto il suo portiere Pelitti per il risultato maturato a fine match.
Una squadra quella foggiana molto esperta e con uomini che hanno disputato anche campionati di categorie superiori ma che non ha dato l’impressione di essere la squadra da battere, anzi, fanno della fubizia e dell’astuzia la loro arma principale.
Sta di fatto che la squadra di mister La Salandra coglie i tre punti con l’unico tiro in porta dell’incontro e la Virtus Andria deve mangiarsi le mani perché ha condotto il match praticamente per quasi tutti i 90 minuti ma un po’ l’imprecisione sotto porta, un po’ la bravura del portiere avversario hanno portato ai biancoazzurri ancora una volta complimenti dalle squadre avversarie ma pochi punti in saccoccia.
6 punti in 6 gare per la squadra andriese che di certo non merita di stare nelle zone medio basse di classifica guardando il gioco espresso in campo ma a volte l’inesperienza gioca brutti scherzi.
Di certo giocando così però i risultati arriveranno.
Prossimo match per la Virtus in trasferta a San Giovanni Rotondo contro il Real San Giovanni mentre per il Foggia Incedit secondo in classifica a -1 dalla capolista Atletico Acquaviva ci sarà il match interno contro il Troia.
 
VIRTUS ANDRIA vs FOGGIA INCEDIT 0-1
 
VIRTUS ANDRIA: Simone, Di Palo, Montrone (69’ Rizzi), Loconte, Addario G., Cifaratti, Di Vietri, Civita, Fiore (55’ Troia F.), Sgarra, Amorese D. (66’ Tesse).
A disposizione: Zingaro, Caputo, Zecchillo, Di Palma, Paradiso, Cannone. All. Andrea Troia
 
FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Ferrantino, Caggiano (74’ Prencipe), D’Emilio, Di Viesti, Santoro, Zagaria, Pipoli, Ciccone (83’ Villani), Magaldi, Montemorra.
A disposizione: Del Prete, Bruno, Carella, Lo Vasto, Ciccarelli, Persichella, Mucciarone. All. Enrico La Salandra
 
ARBITRO: Francesco Camporeale della sezione di Molfetta
 
MARCATORI: 17’ Magaldi
 
NOTE: ammoniti Loconte, Tesse, Di Vietri (VA), Ciccone, Montemorra (FI)
 
 
 
Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria
 
 

Basta un goal sporco di Cittadino al Foggia per espugnare Nardò

Foggia in gol con un’azione viziata da un evidente fuorigioco segnalato in un primo momento dall’assistente arbitrale che sul prosieguo dell’azione ha abbassato la bandierina e fatto convalidare il goal. Un goal fortunoso frutto di un tiro in mischia deviato da Aquaro quel tanto che basta per spiazzare Montagnolo.
Proteste veementi in campo e fuori con annesso parapiglia in tribuna. Ninni Corda, allenatore squalificato del Foggia, scortato dalle forze dell’ordine lasciava gli spalti tra le proteste locali.
Neanche il tempo di placare gli animi che il Nardò al 18′ costruiva una nitida palla-goal con Camara lanciato a rete da Cancelli. L’attaccante granata solo davanti a Fumagalli calciava addosso al portiere poi Montaperto non riusciva ad inquadrare la porta.
Partita accesissima. Il Nardò tiene botta ad un Foggia formato esterno e nuova occasione per il pari al 40′. Stavolta è Montaperto a lanciare Camara, leggermente più decentrato, ma ancora una volta Fumagalli in uscita stoppa col corpo il pallone.

Un’istantane della gara


Si va negli spogliatoi con il nervosismo alle stelle.Il secondo tempo però è di marca foggiana perchè i rossoneri riescono a soffocare il gioco costruito dal basso del Nardò impedendo di innescare le fughe di Camara e Calemme. Sono proprio i foggiani ad avere le migliori occasioni per il raddoppio ma prima Salines al 70′ vede respinto il suo diagonale da Montagnolo, poi allo scadere Campagna non riesce a piazzare il colpo finale.
A nulla valgono le sostituzioni di Foglia Manzillo e l’avanzamento in attacco di Aquaro.Il Nardò perde e rimane ultimo, il Foggia “provinciale” porta a casa tre punti pesanti.
NARDO’ – FOGGIA 0-1
Marcatore: Cittadino 13′
Nardò (3-5-2): Montagnolo; Aquaro, Trinchera, Pantano; Danucci (70′ Mengoli), Cancelli, Montaperto (80′ Marchionna), Natalucci (75′ Iannucci), Spagnolo (70′ Avantaggiato); Calemme, Camara.Panchina: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, VecchioCoach: Antonio Foglia Manzillo.
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Delli Carri (73′ Gerbaudo), Gentile, Viscomi; Sadek (85′ Cadili), Staiano (75′ Cannas), Cittadino, Gibilterra (60′ Salines), Campagna; Russo (55′ Tortori) , Iadaresta.Panchina: Di Stasio, Pertosa, Di Jenno, Buono Coach: Ninni Corda / Roberto Cau in panchina
Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira di Pordenone
Assistenti: Giuseppe Maiorino di Nocera Inferiore e Paolo Cipolletta di Avellino
Ammoniti: Danucci, Pantano (N), Cittadino, Russo, Gerbaudo (F)Espulsi: Donadei Salvatore presidente del Nardò.
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Dopo due pareggi, il Casarano torna al successo battendo 2-1 il Team Altamura

Rossazzurri in vantaggio all’11’: su cross di Occhiuto dalla sinistra, fallo di mano di un difensore ospite e rigore. Dal dischetto va Mincica, il portiere Cassalia respinge sui piedi dello stesso attaccante siciliano che da due passi firma l’1-0. Per Mincica è la terza rete in campionato.

L’esultanza dei giocatori del Casarano


Non si fa attendere la reazione dei murgiani che al 23′ porta alla concessione di un altro rigore per fallo di D’Aiello su Tedesco: l’attaccante altamurano non sbaglia dagli 11 metri. In avvio di ripresa, al 2′, il nuovo e definitivo vantaggio del Casarano con Occhiuto che con una precisa conclusione mancina al volo, su bel cross dell’altro laterale Palmisano dalla destra, supera il numero 1 avversario. Primo centro per l’esterno sinistro calabrese.
Per l’undici di mister de Candia è la quarta vittoria in campionato, quinto risultato utile di fila (3 successi e 2 pari) che la porta al settimo posto in classifica a quota 14 punti. E domenica prossima si va a Bitonto, in casa della capolista.
CASARANO – TEAM ALTAMURA 2-1
RETI: 11’ pt Mincica, 24’ Tedesco (rig.); 2’ st Occhiuto
CASARANO (3-4-3): Al Tumi, Mattera, Morleo (1’ st Girasole), Buffa, D’Aiello, Occhiuto, Palmisano (29’ st Versienti), Giacomarro, Olcese (1’ st Foggia), Mincica (9’ st Feola), Cianci (1’ st Balla). A disp: Guarnieri, Santagata, Cappilli, Tiscione. All. De Candia.
TEAM ALTAMURA (4-4-2): Cassalia, Scarimbolo (39’ st D’Agostino), Fontana, Lucchese, Pollidori (35’ st Wagner), Gregorio (20’ st Guadalupi), Hysaj (19’ st Romanelli), Cela (27’ st Dammacco), Dorato, Casiello, Tedesco. A disp.: Laurieri, Chiochia, Santangelo, Francia. All. Monticciolo.
NOTE: giornata di sole (25 gradi). Terreno in perfette condizioni.
Spettatori: 1000 circa.
Ammoniti: Gregorio (A), Hysaj (A), Giacomarro (C).
Angoli: Casarano 0, Team Altamura 5.
Recupero: pt 0’; st 4.

Unione Calcio, pari casalingo contro l’Ugento

Gli azzurri impattano per 0-0 contro la matricola leccese tornando a far punti dopo due ko consecutivi
Torna a far punti l’Unione Calcio Bisceglie che pareggia per 0-0 al “Di Liddo” contro l’Ugento nel match valevole per l’ottava giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Un risultato giusto per quanto visto sul campo nell’arco dei 95’ di gioco contro una squadra ben organizzata.
Mister Di Simone deve fare a meno dello squalificato Losacco ed effettua diversi cambi rispetto alla partita contro la Vigor Trani, affidandosi a Di Bari tra i pali, Bufi, Preziosa e Dispoto in difesa, a centrocampo Guerra, Cordisco, Zinetti, Andriano e Cicerello, in attacco, spazio alla coppia Lorusso, Ingredda.
La prima azione degna di nota porta la firma di Zinetti che, al 9’ impegna il portiere Esposito con un insidioso tiro cross. La gara vive di fiammate ed al 33’ la conclusione di Pardo termina sopra la traversa mentre, al 39’ il tiro di Regner, dopo uno scambio con Maiolo, non sortisce gli effetti sperati. Nel finale di tempo salgono in cattedra i due portieri Esposito e Di Bari artefici di ottimi interventi. Al 41’ il portiere dell’Ugento devia in corner il diagonale di Lorusso, invece al 48’ Di Bari compie un autentico miracolo su Maiolo al termine di un ottimo contropiede ospite.
Nella ripresa, dopo sessanta secondi, brividi sulla schiena in casa Unione Calcio. Retropassaggio pericoloso di Cordisco per Di Bari, il portiere azzurro, nel tentativo di sventare la minaccia, colpisce Pardo ma la palla, fortunatamente per i biscegliesi, termina a lato. Gli azzurri abbassano il baricentro, consentendo agli ospiti di mantenere il possesso di palla senza però colpire. Al 18’ Zinetti si rende protagonista di una bordata dal limite che costringe agli straordinari Esposito. Episodio che sveglia i biscegliesi, protagonisti assoluto dell’ultimo segmento di gara. Due minuti dopo, infatti, il portiere ospite neutralizza la conclusione di Guerra con un altro difficile intervento . L’Unione Calcio prende coraggio ed al 30’ la sortita personale di Cicerello non centra il bersaglio grosso. Mister Di Simone punta a rendere l’attacco piu’ imprevedibile inserendo Compierchio al posto di Lorusso ed al contempo sostituisce un esausto Guerra al posto di Binetti. A tempo scaduto Cicerello ha tra i piedi l’occasione per far saltare il banco ma, da ottima posizione manda la sfera alta.
Con il pareggio conquistato al “Di Liddo”, prosegue l’astinenza di vittorie interne per gli azzurri che al contempo muovono la classifica portandosi a 9 punti in compagnia del Gallipoli Football Club.
Domenica prossima, 3 novembre, l’Unione Calcio sarà di scena al “Coppi” di Ruvo per affrontare la capolista Corato che si è sbarazzato per 3-1 dell’Audace Barletta.
UNIONE CALCIO – UGENTO 0-0 (p.t. 0-0)
UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Preziosa, Guerra (39’s.t. Binetti), Dispoto, Cordisco, Zinetti, Andriano, Lorusso (38’s.t. Compierchio), Ingredda (17’s.t. Papagni), Cicerello. A disp. Cao, Lavopa, Sgarra, Palmbo, Sannicandro, Musa. All: Di Simone
UGENTO: Esposito, Indino, Signore, Maiolo, Pasca, Martinez, Magagnino, Sansò (39’s.t. Castrì), Mosca (23’s.t Ponzo), Regner (49’s.t.U.Solidoro), Pardo. A disp: Pino, Palumbo, Stefano, G. Solidoro, Corciulo, Paladino. All: Oliva
AMMONITI: Sansò (UG), Guerra (U), Bufi (U), Pardo (UG), Dispoto (U), Pasca (UG)
ARBITRO: Salomone (Bari). ASSISTENTI: Giuseppe Rizzi (Barletta), Andrea Rizzi (Foggia)

Novoli, basta Tedesco per stendere il Sava

Il Sava incamera il poker di sconfitte, capitolando di misura sul campo in terra battuta di Novoli. Nonostante la quarta debacle di fila (la prima della gestione Marangio), il Sava ha comunque dato segnali incoraggianti, tenendo testa alla coriacea squadra di casa e dando vita ad un match alquanto combattuto.
La squadra ionica sembra partire bene. Al 5′ Beltrame si invola pericolosamente nell’area avversaria, ma è fermato tempestivamente dall’estremo novolese. Al 7′, ci prova il Novoli con Cappellini, che tenta invano di sorprendere Cocozza.
Due minuti più tardi è la volta di Mignogna che, anch’egli su punizione, tenta di gonfiare la porta. Lo stesso esterno tarantino ci riprova con la medesima modalità, ma questa volta il pallone termina di poco a lato. Si gioca a ritmi equilibrati sino agli ultimi minuti della prima frazione, quando il Novoli passa: l’esperto Tedesco (a cui è stata in precedenza annullata una rete per fuorigioco) finalizza in rete un’azione di contropiede innescata da Iaia.
Nella ripresa, gli uomini di Marangio cercano in varie circostanze la via del goal, avvicinandosi parecchio: al 50′, Cimino spedisce di poco a lato su servizio di Vasco e , dopo appena sessanta secondi, Eleni colpisce il legno su corner calciato da Mignogna. I salentini contengono bene, e il Sava fatica a perforarne la retroguardia. Al 74′, il solito Mignogna sfodera un gran tiro, ma la sfera è preda di Liaci. Prima dello scadere, Beltrame si vede spiattellare un rosso diretto dinanzi agli occhi.
Tempo per elccarsi le ferite non ce n’è. Domenica prossima , al Camassa, contro l’Atletico Aradeo, l’imperativo sarà di riscattare questo filotto negativo e riapprestarsi finalmente ad intraprendere la corsa.
NOVOLI: Liaci; Avantaggiato, Carati (71′ Aulita), Cocciolo, Rocco; Marasco, Leaci (60′ Verardi), Iaia, Mazza (81′ Usman); Cappellini, Tedesco. A disp.: Quarta S., Serio, Lamendola, Angelè, Quarta G., Fedele. All.: Epifani
SAVA: Cocozza, Voges, Stabile, Eleni, Cimino; Dettorre (75′ Kandji) , Cellamare (60′ Nazaro), Gioia (85′ Antonicelli); Mignogna, Vasco, Beltrame. A disp.: Schina, Morrone, Cavallo, Biasi, Caricasulo, Cava. All.: Marangio
ARBITRO: Caldararo di Lecce, coadiuvato da Barile e Sibilio di Brindisi
MARCATORI: Tedesco 45′
ESPULSI: Beltrame (S)
AMMONITI: Liaci, Cappellini (N)

Nardò-Foggia 0-1

Il Foggia vince di misura (0-1) a Nardò aggiudicandosi un match molto combattuto a livello fisico. ll gol vittoria arriva da un tiro di Cittadino, dal limite dell’area, deviato in rete da Aquaro. Con un gol, arrivato dopo soli 15 minuti, i rossoneri resistono fino alla fine, dimostrando (semmai ce ne fosse ancora bisogno) grande carattere e grinta.
Il tecnico Corda, in curva ospiti insieme ad Anelli e agli ultras rossoneri, manda in campo qualche novità nell’undici iniziale. Russo e Iadaresta in attacco, come da previsioni, le novità arriva in difesa, dove è arretrato Gentile, insieme a Viscomi e Delli Carri. Sadek, Gibilterra, Staiano, Campagna e Cittadino sulla mediana.
Nel Nardò ci sono ben 6 under, a dispetto del regolamento che ne vuole obbligatoriamente 4 in campo.
Gravi proteste, in occasione del gol rossonero, per cui sarà espulso il presidente del Nardò e ammonito Danucci. Il tiro di Cittadino, destinato fuori, è deviato da Aquaro e termina in rete per il vantaggio del Foggia al 15°. Camara trova un grande Fumagalli, in due occasioni, poi si scaldano gli animi per una palla non restituita dai salentini, calciata a rete da Calemme, con Fumagalli ancora pronto alla parata. Un palo del Foggia in chiusura di primo tempo con un colpo di testa di Cittadino, deviato da Montagnolo. Nella ripresa non succede quasi nulla, un tiro per parte di Tortori, per il Foggia e ancora Camara per i granata. Il Foggia supera il Nardò a domicilio 0-1 con il minimo sforzo e una prova di carattere.
Nardò-Foggia 1-0
15’ Cittadino (F)
Nardò (4-3-3): Montagnolo; Trinchera, Aquaro, Pantano, Spagnolo (78’ Marchionna); Cancelli, Danucci (66’ Mengoli), Montaperto (66’ Avantaggiato); Natalucci (75’ Iannucci), Camara, Calemme. Panchina: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, Vecchio. All.: Foglia Manzillo
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Delli Carri (63’ Cadili), Gentile, Viscomi; Staiano (89’ Cannas), Sadek, Cittadino (74’ Gerbaudo), Gibilterra (58’ Salines), Campagna; Iadaresta, Russo (55’ Tortori). Panchina: Di Stasio, Pertosa, Di Jenno, Buono. All.: Cau
Arbitro: Sfira di Pordenone; Assistenti: Maiorino di Nocera Inferiore, Cipolletta di Avellino
Ammoniti: 11’ Cittadino (F), 16’ Danucci (N), 28’ Russo (F), 62’ Spagnolo (N), 73’ Fumagalli (F), 84’ Pantano (N), 86’ Gerbaudo (F). Espulsi: /

Tanzella stende il Real Siti e la Rutiglianese torna finalmente a far festa

Dopo quattro sconfitte consecutive, la Rinascita Rutiglianese ritrova finalmente il sorriso e, dinnanzi al pubblico amico, supera di misura un coriaceo Real Siti (1-0), alla vigilia terza forza del campionato. Sul ritorno alla vittoria, c’è impressa – a caratteri cubitali – la firma del difensore Gianmarco Tanzella, man of the match grazie al guizzo, di testa, giunto al 37′ della prima frazione e valso, al contempo, il terzo squillo stagionale dei granata allenati da mister Colucci.
Quest’ultimo, orfano dell’acciaccato Gentile, oltre che degli squalificati Gernone, Vernice, Bux e D’Addiego, ridisegna i suoi con il 4-3-3: in porta si rivede, dal 1′, Addante; difesa con Tanzella, Partipilo, Lofano e Lorusso; Iurlo e Dipierro ai fianchi di Deflorio in mezzo al campo; Caselli, Ferro M. e Leti in avanti. Mister Mascia, sponda Real Siti, replica col 3-5-1-1 con Greco alle spalle di Bariscianni. Gli ospiti parto meglio e, a cavallo tra il 5′ e il 7′, ci provano – senza fortuna – prima Rizzi e poi proprio Bariscianni in diagonale. Quello di Iurlo, al 9′, è un timido sussulto da parte dei padroni di casa perchè, due minuti più tardi, Rizzi si “beve” Tanzella che lo ferma, in piena area, con le cattive. Per il sig. Ancona della sezione di Taranto non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Grieco, la cui conclusione si stampa sul palo. Nella prima mezz’ora abbondante il predominio territoriale foggiano è pressochè indiscusso. Al 33′ sempre Grieco tenta la botta dalla distanza ma Addante si distende in angolo. Su una delle “primissime” sortite offensive, i locali sbloccano il match grazie a Tanzella, che svetta in mischia e capitalizza un corner ben calciato, dalla destra, da Dipierro per l’1-0. L’ultimo squillo è di marca Real Siti: Greco di testa, Addante blocca. Squadre al riposo sull’1-0.
La seconda frazione si apre con la velenosa punizione, dalla distanza, di Caselli: Vurchio immobile, la sfera si spegne sul fondo. Al 57′ Deflorio “scucchiaia” per l’inserimento di Dipierro, abile a bruciare sullo scatto un avversario ma non a concludere.Cinque minuti più tardi ci prova De Battista dal limite dell’area senza inquadrare lo specchio. Sessanta secondi dopo, il Real Siti rimane in 10 causa espulsione, per somma di gialli, di Amoruso. Al 60′ Rizzi, dalla destra, tenta il jolly su calcio piazzato ma Addante risponde presente e si rifugia in angolo. L’estremo granata, tre minuti più tardi, viene letteralmente graziato da Bariscianni che, a tu per tu, spara incredibilmente oltre la traversa. Lo stesso attaccante foggiano, al minuto 82, riceve un rosso diretto lasciando i suoi in 9 uomini. Lo imita, poco dopo, Sparapano, autore di un’entrataccia ai danni di Deflorio, di gran lunga tra i migliori nelle file dei granata. Nonostante la tripla superiorità numerica, la Rutiglianese soffre più del dovuto e, nell’ultimo dei cinque minuti di recupero, non riesce a pungere con Balde, che involatosi nella metà campo avversaria si fa anticipare da Vurchio poco prima di calciare. La gara termina, comunque, 1-0 e gli uomini di Colucci possono godersi una vittoria preziosissima.
RINASCITA RUTIGLIANESE – REAL SITI 1-0
37′ p.t. Tanzella
RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella (48′ s.t. Valenzano), Lorusso, Deflorio, Partipilo, Lofano, Leti (46′ s.t. Calisi), Iurlo, Ferro M. , Dipierro, Caselli (40′ s.t. Balde) – all. Colucci
REAL SITI: Vurchio, Ciccione (dal 6′ s.t. D’Errico), Ratcliff (dal 30′ s.t. Ambrosino), Sparapano, Colonna, Sementino (dal 19′ s.t. Lombardi), Amoruso, De Battista, Bariscianni, Grieco, Rizzi (dal 39′ s.t. Pasquariello) – all. Mascia
ARBITRO: sig. Ancona della sezione di Taranto
AMMONITI: Tanzella, Iurlo, Deflorio (RR) // Ciccone, Rizzi (RS)
ESPULSI: Al 18′ del s.t. Amoruso (RS) per somma di gialli; al 37′ del s.t. Bariscianni (RS); al 41′ del s.t. Sparapano (RS)
ANGOLI: 1-2 // 1-3
RECUPERO: +2 // +5
Responsabile comunicazione
Michele Rubino

Serie D, la nona giornata. Corrono Bitonto, Foggia e Fasano. Respira il Cerignola

Corrono Bitonto, Fasano e Foggia; tiene il passo il Taranto; show del Gravina; boccata d’ossigeno per il Cerignola. Questi sono i principali verdetti della nona giornata del campionato di Serie D Girone H.
Il Bitonto è primo in classifica, grazie alla vittoria netta sul campo del Brindisi: 0-3 il finale a favore dei neroverdi, grazie alla doppietta di Patierno ed al gol di Piarulli.
Tiene il passo il Foggia di Corda (squlificato, in panchina): al “Giovanni Paolo II” di Nardò è sufficiente un gol di Cittadino (con deviazione) per dare i tre punti ai satanelli.
Si completa al 91′ la rimonta del Fasano ai danni della Fidelis Andria: sotto di due gol, i fasanesi ribaltano il risultato grazie alla doppietta di Corvino ed al gol di Diaz.
Vittoria per 3-1 del Taranto sul Gladiator. il primo tempo si conclude con il vantaggio ospite a firma Del Sorbo. Nella ripresa i rossoblu la ribaltano con la doppietta di D’Agostino ed il gol di Manzo.
Negli altri incontri vince il Cerignola per 2-1 sul Gelbison. Il Casarano batte con lo stesso risultato l’Altamura. Il Sorrento espugna con uno 0-1 il campo del Grumentum. Colpaccio del Francavilla, che lascia la penultima piazza, sul campo della Nocerina (0-1 finale).
Cinquina, infine, del Gravina sul malcapitato Agropoli: a segno Prosi, Tagliamonte e Santoro, ancora a segno con una doppietta.
 

Rodriguez-Loiodice, il Cerignola torna alla vittoria contro il Gelbison

Dopo la brutta sconfitta di Sorrento, l’Audace torna a giocare al “Monterisi”, in uno stadio con capienza ridotta, a causa dell’indisponibilità di accesso alla tribuna centrale e alla curva sud per la mancanza di alcuni permessi di agibilità. Mister Potenza, in discussione dopo gli ultimi risultati ottenuti, schiera i gialloblu con il collaudato 3 4 3, in avanti, il reparto sotto accusa per la carenza di gol fino a questo momento, il trio formato da Rodriguez, Loiodice e Sansone. A partire subito forte è la squadra di casa con Coletti che con una punizione dal limite manda la palla di poco alta dalla porta difesa da Dagostino. Pochi minuti più tardi è Sansone a risultare impreciso e di testa a sprecare sugli sviluppi di un calcio di punizione del solito Coletti. Per attendere la prima azione degna di nota da parte della Gelbison bisogna attendere la mezz’ora, quando da calcio da fermo Uliano imbecca Giobbe, ma la palla termina debole sul fondo. Un minuto più tardi è il Cerignola che con Rodriguez spreca: cross di Loiodice, ma il numero undici gialloblu calcia malamente. Il Cerignola è riversato nella metà campo avversaria alla ricerca della rete e allo scadere ci prova Loiodice con un tiro a giro, l’estremo difensore rossoblu vola a rifugiarsi in angolo.
Alla ripresa delle ostilità la squadra di casa continua nel fraseggio del primo tempo, al 48’ Rodriguez servito da Longo spara sull’estremo difensore ospite, la difesa rossoblu si rifugia spazzando fuori. Mister Potenza manda nella mischia Marotta al posto di Sansone, ed è proprio il neo entrato a servire al 71’ l’ennesima palla gol a Rodriguez, che sfrutta una disattenzione difensiva della Gelbison, ed è abile a mettere la palla in rete per il vantaggio meritato dei padroni di casa. Neanche il tempo di esultare che la squadra lucana si rifà sotto: al 77’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla finisce sui piedi di Pieopolo che spara in porta, Tricarico si salva come può, ma sulla ribattuta Mautone spinge in rete per il pareggio. La partita è frizzante, il Cerignola continua ad attaccare e all’83’ trova nuovamente il vantaggio: Marotta dalla destra serve Loiodice che piazza la palla nell’angolino per il 2 a 1. In pieno recupero annullato un gol agli ospiti , che aveva “gelato” il “Monterisi” per un presunto fuorigioco. Il Cerignola torna così a vincere dopo cinque turni, segnando ben due gol alla miglior difesa del torneo, domenica prossima la squadra del “patron” Grieco sarà impegnata nella difficile trasferta di Altamura sconfitta quest’oggi a Casarano per 2 a 1.
CLICCA SULLA FOTO PER INGRANDIRE LA GALLERY, foto di SAVINO FERRARO

Poggio Imperiale, numeri importanti per la scuola calcio gratuita

Numeri importanti per l’A.S.D. Poggio Imperiale e per il progetto “Scuola Calcio”: sono circa 40 i bambini iscritti nelle categorie “primi calci” e “pulcini”.

[logocarousel id=”80225″]

Un’opportunità importante per i bambini che vogliono avvicinarsi al gioco del calcio: la società foggiana, infatti, ha avviato corsi  gratuiti di scuola calcio (al netto delle spese assicurative).

“Le adesioni alla nostra iniziativa sono andate oltre ogni rosea aspettativa. Stiamo portando avanti un esperimento coraggioso e rischioso, per una realtà associativa piccola come la nostra. Abbiamo voluto fortemente dare una valvola di sfogo ai nostri ragazzi, educandoli allo spirito di squadra ed alla competitività. La gratuità del nostro progetto, portato avanti dai nostri tecnici volontari, ha l’obiettivo di consentire l’accesso al calcio anche a chi non può permettersi esborsi economici” – riferisce il presidente dell’A.S.D. Poggio Imperiale Antonio D’Atena.

Una scuola di aggregazione e di sport, accessibile a tutti, indistintamente: insomma, un modello da seguire.
 

Tris dell'Ostuni al Carovigno

I gialloblu si aggiudicano il derby di Carovigno per tre a zero. Nulla ha potuto la squadra di Mister Termite contro un avversario dal tasso tecnico superiore e capace di tenere le redini dell’incontro per tutti i novanta minuti.
Basta un tempo ai ragazzi di Mister Serio per aggiudicarsi il Derby contro il Carovigno e raggiungere il quarto posto in classifica. Il match é stato sempre condotto dall’Ostuni ed alla mezz’ora di gioco, dopo aver invertito i giocatori sulle fasce, arrivano i gol che decidono l’incontro. Il primo al 37′ con Capristo, poi al 43′ si sblocca anche Leggiero ed il terzo centro al 45′ ad opera di Longo. Nel secondo tempo i gialloblu, anche con l’ingresso dei giocatori della panchina, continuano a controllare la partita, impediscono al Carovigno di costruire gioco e gestiscono il risultato. Al 77′ l’unica vera azione pericolosa dei rossoblu con un tiro dell’ex Tidiané dal limite dell’area piccola mirabilmente neutralizzato da Convertini. La partita si chiude con l’espulsione del carovignese Scarongella al 79′ per un fallo su Marzio.
Tanto pubblico al Comunale della Nzegna sia locale che dalla Città Bianca.

I tifosi dell’Ostuni a Carovigno


Si ringrazia per il contributo e le immagini Vincenzo Nannavecchia.
Carovigno: Marino, Morleo, De Tommaso, Tamborrino, Urso, Greco, Greco, Tidiané, Diagné, Scarcella, Lonzillotti. Allenatore: Termite
Ostuni: Convertini, Brescia, Regnani, Camisa, Zizzi, Cannone, Salvi, Leggero, Caruso, Capristo, Longo. Allenatore: Serio

Cuore Lecce: Mancosu risponde a Dybala. Termina 1-1 la sfida contro i campioni d' Italia

Al “Via del Mare” il Lecce di Liverani (oggi sostituito dal suo vice Coppola per via della squalifica rimediata contro il Milan) riesce nell’ impresa di fermare i campioni d’ Italia della Juventus pareggiando per 1-1 grazie alle reti messe a segno da Dybala e Mancosu, entrambe su rigore.
Una partita molto combattuta dove i salentini hanno messo in mostra tutta la loro determinazione, motivazione e cuore per portare a casa un risultato positivo che a questo punto potrebbe valere oro. La Juventus invece è sembrata troppo superficiale, come se la partita in questione non fosse una di quelle in cui dover dare il 110% per vincerla. Già con l’ esclusione di Cristiano Ronaldo dalla lista dei convocati si era percepito che i bianconeri pensassero di poter avere vita facile contro il Lecce che fino ad oggi non aveva ancora fatto punti in casa in questa stagione e contro le big del campionato aveva subito sonore sconfitte. Torinesi puntualmente smentiti da una grandissima prestazione dei salentini e da un Gabriel che finalmente ha dimostrato personalità e sicurezza al di là di alcune parate miracolose e fondamentali.
Con questa partita si chiude un ciclo di fuoco che ha visto il Lecce affrontare in queste prime nove gare di campionato Inter, Napoli, Roma, Torino, Atalanta, Milan e Juventus totalizzando un bottino di ben 8 punti che alla vigilia sarebbero stati veramente insperati.
Un applauso va fatto a Liverani e Coppola e tutto lo staff giallorosso che ha saputo guidare la squadra in questo percorso di crescita in termini di personalità culminato con il pareggio di oggi contro la squadra più forte d’ Italia e tra le migliori d’ Europa. Un risultato quello odierno che servirà come fonte di autostima per il proseguo del campionato e chissà che non possa rappresentare uno spartiacque per lo stesso.
Danilo Sandalo

Trani – Gallipoli 2-1: capolavoro e doppietta di Picci ribaltano il risultato!

 
Trani – Finisce nel migliore dei modi possibili l’anticipo al sabato dell’ottava giornata di campionato per la Vigor Trani che sotto di un gol trova nella caparbietà di Picci & C. la forza per ribaltare il risultato.
Vittoria di merito e soprattutto una prova di carattere che i ragazzi di mister Sisto hanno saputo costruire e capitalizzare al meglio, sfruttando le indiscusse qualità dell’attaccante Picci a segno due volte.
Un primo tempo non propriamente ricco di emozioni eccezion fatta per il gol del momentaneo vantaggio ospite, bravi al 36’del pt a capitalizzare nell’occasione di un calcio piazzato con Podo, preciso nell’insaccare la palla alle spalle di Orizzonte.
Il Trani reagisce qualche minuto dopo con Negro ma impreciso al momento di calciare sprecando l’occasione da buona posizione. Lo stesso attaccante tranese replica sullo scadere, la traiettoria è buona ma la palla fa sfiora la traversa.
Il secondo tempo inizia e cavalca l’andatura poco esaltante dei primi quarantacinque minuti di gioco e dopo un perdurante stallo si giunge al 39’ del st quando Picci, regala un gesto tecnico di ben altre categorie: rovesciata in area, su lancio di Moussa, palla in rete a portiere battuto e si va sull’1-1, standing ovation dagli spalti.
L’entusiasmo del gol ed i pochi minuti ancora da giocare spinge la Vigor ad un forcing arrembante.  Il Gallipoli al 90esimo concede un regalo ai tranesi: fallo di mani in area di rigore, ed è penalty dagli undici metri. L’occasione è ghiotta, Picci si incarica di battere dal dischetto che spiazza Bacca e fissa il punteggio sul 2-1 che resterà tale.
Il triplice fischio finale libera la gioia per i tranesi che possono festeggiare la seconda vittoria consecutiva e la doppietta di Picci sempre più leader di questa Vigor Trani.
 
ENZO CHICCO
 

Bisceglie, in ventiquattro per la sfida salvezza con la Virtus Francavilla

Si respira una buona aria a Bisceglie mista ad un caldo che può portare nuova linfa ed energia. La formazione nerazzurra viaggia sulle ali dell’entusiasmo per una fiducia pienamente recuperata a seguito del pareggio in extremis ottenuto con il Catania del nuovo corso di Cristiano Lucarelli ma anche, e si direbbe in via prioritaria, per aver assistito al pieno recupero del colpo di mercato più atteso, quel Giulio Ebagua al primo sigillo con la maglia nerazzurro stellata.
E sarà proprio il nigeriano cresciuto a Roma a ricevere le richieste speranzose dei tifosi nerazzurri per poter sconfiggere la sempre ostica Virtus Francavilla nella gara prevista per domenica ventisette ottobre con fischio d’inizio a partire dalle 17:30. Una tradizione, con i bianco celesti di Brunello Trocini, che connota una visione ottimistica per tutti in quanto il bilancio nelle gare casalinghe ufficiali è di due vittorie ed un pareggio. Le due affermazioni sono state conseguite con il medesimo risultato sotto la gestione Zavettieri nell’annata 2017/2018. Un 2-1 che ha visto protagonista l’attaccante croato Ivan Jovanovic autore di ben tre realizzazioni. Nell’ante vigilia natalizia dello scorso torneo uno scialbo 0-0 fra le due squadre con i brindisini pur sempre messi in difficoltà dalla truppa all’epoca posta sotto l’interregno di Antonio Bruno.
Mister Sandro Pochesci avrà, pertanto, molte frecce da sfruttare al proprio arco e nell’occasione ha deciso di inserire in lista ventiquattro atleti pronti a cercare la prima vittoria sul terreno amico del “Gustavo Ventura”. Tutti recuperati per il Bisceglie tranne Ungaro, ormai notoriamente infortunato da diverso tempo, e il terzo portiere Ndiaye. Salvo sorprese dell’ultima ora dovrebbe essere pienamente confermata la formazione che ha colto un importante pareggio al “Cibali-Massimino” contro gli etnei.
Casadei e Borghetto sono i portieri convocati con al loro supporto ben nove difensori: Diallo, Tarantino, Zigrossi, Mastrippolito, Cardamone, Turi, Piccinni, Hristov e Murolo. I centrocampisti a disposizione saranno Wilmots, Dellino, Rafetraniaina, Camporeale, Abonckelet, Spedaliere, Ferrante e Zibert mentre l’incarico di far gol è affidato a Montero, Gatto, Ebagua, Manicone e Longo.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia CalcioFere.it per la foto di Sandro Pochesci)

Serie B – Il Benevento si ferma a Pescara, il Crotone lo aggancia

Il sabato del nono turno della Serie BKT vede la prima sconfitta stagionale del Benevento che perde a Pescara 4-0 e viene raggiunto dal Crotone, vittorioso sul Venezia 3-2, in testa alla classifica. L’Empoli invece manca l’aggancio proprio in extremis visto il pareggio a Trapani 2-2. Pari anche tra Cosenza e ChievoVerona (1-1), tra Salernitana e Perugia (1-1) e tra Pordenone e Cittadella (0-0). Prima vittoria casalinga per lo Spezia che batte 2-0 la Juve Stabia

Ascoli – Entella 2-1
L’Ascoli torna a vincere e scaccia via i fantasmi della crisi. Dopo tre sconfitte consecutive Zanetti si affida ai senatori e viene ripagato subito dal gol di Ninkovic (5′) su un’azione iniziata da Da Cruz e poi (31′) dal raddoppio di Ardemagni su contropiede del solito Da Cruz. Nel mezzo c’e’ il pareggio dell’Entella, che gioca e riparte bene, grazie all’autorete di Pucino che devia un colpo di testa di De Luca. Al 44′ Boscaglia finisce anzitempo negli spogliatoi per le proteste su un rigore non concesso per un presunto fallo di Brosco su Da Cruz.
Nella ripresa l’Ascoli sfiora il tris con un colpo di testa di Troiano (18′), mentre l’Entella ci prova al 28′ con una rasoiata di Coppolaro. Inizia il festival dei cartellini con Da Cruz e Chiosa che finiscono anzitempo a fare la doccia: alla fine saranno undici i gialli, due i rossi più l’allontanamento del mister di Gela.

Crotone-Venezia 3-2
Il Crotone si aggiudica una partita difficile e bellissima e aggancia il Benevento in vetta al campionato. Contro un Venezia determinato a giocare a viso aperto, la squadra di casa parte subito forte, con Messias che impegna Lezzerini in angolo. Ma e’ il Venezia ad andare in vantaggio con Aramu, che anticipa Barberis sul secondo palo e mette in rete la palla suggerita da Capello e lisciata da Montalto. Per lui e’ la prima rete della stagione. Due minuti dopo il palo ferma il colpo di testa di Golemic, ma il pareggio del Crotone arriva al 35′, e ancora su colpo di testa, questa volta di Simy che sovrasta tutti su calcio d’angolo. Nella ripresa il Crotone parte fortissimo, e ribalta il risultato con una gran rete di Simy, in mezza girata al volo su cross di Molina. E’ il momento migliore della squadra di Stroppa che, pero’, man mano abbassa troppo il baricentro, rischia qualcosa, ed alla fine subisce la rete del 2-2. Bocalon scatta sul filo del fuorigioco, sponda di testa per Capello che si coordina bene e al volo insacca. La gara si fa scoppiettante, aperta ad ogni risultato. E al 39′ Golemic la piega a favore dei padroni di casa, mettendo in rete di testa l’assist perfetto di Barberis.

Pordenone-Cittadella 0-0
Pareggio senza reti tra Pordenone e Cittadella alla Dacia Arena. Dopo un primo tempo privo di azioni degne di note, la gara si infiamma a inizio ripresa, con i padroni di casa intenzionati a sbloccare l’incontro. Al decimo un cross a rientrare dalla sinistra di Gavazzi sfiora il palo alla sinistra di Paleari. Tre minuti piu’ tardi e’ il Cittadella a farsi pericoloso con Vita che conclude dalla distanza costringendo Di Gregorio a deviare sopra la traversa. Gli ospiti sfiorano nuovamente il vantaggio al 17′ con una conclusione ravvicinata di Diaw, murata dal portiere neroverde. Nel finale i padroni di casa ci provano con Candellone, ma Paleari conferma la sua gran giornata e consente ai granata di mantenere il punto di vantaggio sui friulani.

Pescara-Benevento 4-0
Il Pescara risorge e abbatte la capolista Benevento. Dopo un primo tempo giocato in maniera ordinata ma sotto ritmo, nella ripresa bastano i primi 8′ per ribaltare la prestazione. Neanche il tempo di fare un giro di lancette, il Pescara scardina la difesa del Benevento. Azione tutta sullo stretto che Memushaj finalizza chirurgicamente alle spalle di Montipo’. Passano appena 7′ e sale in cattedra Machin. Prima infila di testa il gol del raddoppio, assistito da Ciofani e poi cala il tris di potenza con una gran giocata. L’ex Roma e’ stato molto caparbio nel rincorrere e sradicare una palla a centrocampo dai piedi di Tuia e involarsi a tu per tu con l’incolpevole Montipo’. Nei minuti di recupero c’e’ gioia anche per Maniero che su calcio di rigore mette il punto esclamativo sul match.

Cosenza-ChievoVerona 1-1
Cosenza e ChievoVerona danno continuità al proprio cammino col pareggio per 1-1 maturato al termine della sfida del San Vito-Marulla. La gara si rivela subito interessante e la prima rete arriva all’ottavo minuto con Esposito che batte Perina e porta in vantaggio i veneti. Il Cosenza non ci sta e prova a reagire subito creando alcune occasioni da rete che non trovano il bersaglio grosso. Il pareggio però arriva al 35 quando Bruccini trova la rete, 3a in 2 partite, che fissa il punteggio sull’1-1. Nella ripresa entrambe le squadre cercano di portare a casa i 3 punti ma il punteggio non cambia fino alla fine. I rossoblu rimandano l’appuntamento con la prima vittoria casalinga, il ChievoVerona si conferma in zona playoff.

Trapani-Empoli 2-2
Il coraggio del Trapani ferma l’Empoli proprio allo scadere infrangendo il sogno toscano di raggiungere la vetta. Eppure, i giocatori di Bucchi avevano iniziato benissimo: Empoli subito avanti con Bajarami. Il Trapani trova il pareggio con Moscati che si fa trovare al posto giusto e al momento giusto. Nel secondo tempo arriva il raddoppio al 16′ con Stulac che trova il gol da fuori con una botta da 25 metri. Allo scadere il colpo di teatro con il clamoroso pareggio del Trapani allo scadere. Punizione per i padroni di casa palla messa in mezzo per Scaglia, bravissimo Brignoli a respingere ma la palla sbatte su Veseli ed entra in porta per la rete del definitivo 2-2.

Spezia-Juve Stabia 2-0
Reduci da due successi, Spezia e Juve Stabia si incontrano al Picco in un pomeriggio molto caldo e soleggiato ed e’ la squadra di casa ad avere la meglio per 2-0. In avvio e’ lo Spezia ad essere piu’ intraprendente in fase offensiva, anche se l’occasione piu’ nitida capita agli ospiti con un colpo di testa di Troest che si perde di poco alto su calcio piazzato.
Passano pero’ pochi minuti e sono i padroni di casa a passare, e’ lo scatenato Bidaoui, a fine gara il migliore dei suoi, ad accentrarsi dalla sinistra e lasciar partire un destro dal limite che, deviato da Germoni, si insacca alle spalle di Russo.
Raggiunto il vantaggio lo Spezia gioca piu’ sciolto e tiene il possesso palla, arrivando al raddoppio ad inizio ripresa grazie ad un colpo di testa di Capradossi su angolo di Matteo Ricci.
Al 18′ della ripresa la Juve Stabia rimane in dieci per il doppio giallo a Germoni e lo Spezia potrebbe in diverse occasioni arrotondare il punteggio ma il risultato non cambia.

Salernitana-Perugia 1-1
Primo tempo equilibrato fra Salernitana e Perugia con le due formazioni preoccupate piu’ a non scoprirsi che ad offendere. La svolta dopo 10′ della ripresa quando Kiyne trasforma il rigore concesso dal direttore di gara per un fallo di Dragomir ai danni dello stesso giocatore granata. Per il granata belga-marocchino e’ il quinto centro stagionale dal dischetto. Il Perugia sembra accusare il colpo ma riesce ad organizzarsi fino a raggiungere il pari. E’ il 90′ quando Rosi trova il varco giusto sulla destra. Il suo assist per l’accorrente Buonaiuto e’ di quelli da sfruttare in pieno. Ed il biancorosso non si fa pregare per trafiggere l’incolpevole Micai.

Le dichiarazioni di mister Pasquale de Candia alla vigilia della gara con il Team Altamura

Le dichiarazioni di mister Pasquale de Candia, rilasciate nella sala stampa dello stadio “Capozza”, alla vigilia della gara con il Team Altamura, valida per la 9^ giornata di serie D, in programma domani alle ore 14.30.
De Candia: “Come ho già detto in altre circostanze, in tutte le squadre ci sono individualità di rilievo, e l’Altamura non fa eccezione. Ha solo un punto meno di noi e non vedo perché dovremmo pensare che noi siamo una grande e loro una piccola. Massima considerazione del nostro prossimo avversario come di tutte le compagini di questo campionato“.
Gli attaccanti segnano poco? Non lo ritengo un problema. Le loro occasioni le hanno, come domenica scorsa a Foggia, quando Olcese, Mincica, Cianci e Palmisano hanno avuto palle-gol. Più che demerito dei nostri, è stato bravo il portiere avversario a negarci la rete. Poi, il fatto che abbia segnato Mattera su palla inattiva ci sta: se portiamo i nostri difensori a saltare nell’area avversaria, significa che hanno caratteristiche offensive in determinate situazioni di gioco. Quindi non è giusto colpevolizzare gli attaccanti che stanno facendo più che bene“.
Dopo l’1-1 di Foggia l’umore é contrastante. Qualcuno avrebbe firmato per un pareggio, ma non è la nostra filosofia e l’abbiamo dimostrato. Subire gol a pochi minuti dalla fine e poi recuperare lo svantaggio attenua la delusione venuta fuori dalla consapevolezza di avere disputato una buona partita e di aver raccolto forse meno di quanto meritassimo. Ma è un punto che ci dà autostima per aver fatto bene in un ambiente caldo, stimolante“.
Onore ai miei ragazzi ma anche ai nostri tifosi che ringrazio per averci seguito sino a Foggia. Sono arrivati 25 minuti dopo il fischio d’inizio e ce ne siamo accorti, si sono fatti sentire. Siamo contenti di aver dato loro la soddisfazione di uscire indenni dallo Zaccheria“.
Il terreno di gioco del Capozza, domani, sarà in perfette condizioni. Era necessario sottoporlo a lavori e forse l’abbiamo pagato in termini dì intensità, nella ripresa, due settimane fa con il Sorrento“.
“Fischio d’inizio alle 14,30, orario un po’ scomodo, in generale. Ma prendo il lato positivo: si riduce il tempo di attesa. Perché non si vede l’ora di verificare se durante la settimana si è lavorato bene. Dispiace per i tifosi che dovranno affrettarsi a pranzare, ma mi auguro ne valga la pena”.
“Per domani sono quasi tutti disponibili. Solo Rescio è fuori ma in fase di recupero. Ho ampia scelta”.