Nel giorno del primo anniversario della scomparsa del presidente Pietro Basile, i rossoblù non deludono le aspettative e si concedono una dedica speciale davanti ad una”Tribuna M. Lagrasta” accorsa in buon numero sia per supportare i ragazzi e sia, al contempo, per omaggiare il mai dimenticato presidente Basile. Sul terreno di gioco, nonostante le copiose assenze, l’undici canosino scelto da Ricucci offre una solida prestazione, stendendo i tarantini grazie all’uno-due firmato Pugliese prima e Patruno poi. Per gli ospiti inutile la rete di Fonzino del momentaneo pari.
Dopo i primi minuti di studio da parte delle due formazioni è il Canosa a venire fuori con la grande palla gol capitata sui piedi di Palmitessa al minuto 11, il barlettano da distanza favorevole non trova lo specchio alzando troppo la traiettoria. Il gol rossoblù è però solo rimandato: alla mezzora di gioco Pugliese trattenuto in area da Venneri trasforma il calcio di rigore da lui stesso procurato e può esultare con tanto di commovente dedica rivolta al presidente Basile.
La manovra offensiva del Grottaglie invece, sembra incapace di nuocere, e così si ritorna negli spogliatoi con gli uomini di casa in vantaggio.
Al contrario nei secondi quarantacinque minuti i tarantini scendono in campo con un piglio diverso, mentre il Canosa abbassa pericolosamente la guardia, rivivendo per un attimo i fantasmi della rimonta di Spinazzola. Specie quando al minuto 66′, il biancoazzuro Fonzino, lasciato colpevolmente da solo in area, trova la rete del pareggio lasciando partire un diagonale vincente che si deposita alle spalle di Crisantemo. Il gol subito però, rifa suonare la carica agli uomini di casa. Dopo appena due minuti è Ieva ad andare vicino alla marcatura cogliendo il montante, preludio al gol che arriva invece al 73′ con Patruno che fredda il portiere grottagliese su invito in verticale di D’Ercole. A un quarto d’ora dalla fine gli ospiti però non si danno di certo per vinti, creando alcuni grattacapi alla retroguardia canosina. Negli ultimi scampoli di gara Crisantemo prima, e l’assistente di gara poi alzando la bandierina, fanno tirare un sospiro sollievo al pubblico di casa. Finisce allora 2-1 per un Canosa nel complesso sicuramente più propositivo rispetto alla formazione giunta da Grottaglie, potendo portare così a casa tre punti fondamentali che consentono di ossigenare una classifica che diventa sempre più corta, con diverse squadre racchiuse in un fazzoletto di punti.
Nel prossimo impegno di campionato si torna in trasferta, domenica 3 Novembre nel limitrofo campo “Cianci” di Cerignola, ad attendere i rossoblù ci sará una buona Real Siti quinta in graduatoria, ma uscita a sorpresa con le ossa rotte dal campo comunale di Rutigliano. Adesso “continuità” dovrá essere la parola d’ordine.
TABELLINO
Canosa Calcio – AEL Grottaglie 2-1
#Canosa (4-3-3) : Crisantemo, Ujka, Di Pietro, Paradiso, D’Ercole, Manasterliu, Pugliese (’75 Quacquarelli), Landolfi,
Ieva, Palmitessa (83′ Somma), Patruno (76′ Perrone). Allenatore: Ricucci.
A disposizione: Guglielmi, Di Corato, Valentino, Cuttano, Fonseca, Di Molfetta.
#Grottaglie (3-5-2) : Costantino, De Giorgi, Venneri, Lotito, Margarito, Turco (46′ Cecere), Raimondo (46′ D’Ambrosio),
Fonzino, Gigantiello, Napolitano, Morelli (83′ Pisano). Allenatore: De Filippi.
A disposizione: Caliandro, Cervelelra, Comes, Andriani, Messina, Sangermano.
Arbitro: Sig. Domenico Piciaccia della sez. di Barletta.
Note. Espulsi: nessuno. Ammoniti, Turco (G), Ieva, Pugliese, Morelli (G), Ujka, Napolitano (G).
Football Acquaviva – Real Sannicandro 1-0. Il gol di Cicero rimette in marcia i biancoblu
Infortuni, febbre e squalifiche caratterizzaano la settimana di avvicinamento dei biancoblu al match contro il Real Sannicandro, gara attesa per il riscatto dopo il passo falso di San Giovanni Rotondo. I ragazzi di mister Fumai, pur senza brillare, dominano la gara senza correre grandi rischi e trovano la vittoria nel finale con la rete di Cicero entrato da pochi secondi
La cronaca
L’avvio di gara non regala particolari emozioni. Per assistere alla prima occasione pericolosa bisogna attendere il 18’ di gioco. Racano (F) serve in area Lagravinese che di testa non inquadra la porta. Tre minuti più tardi Fazio (F) prova con il mancino dal limite ma la sfera termina fuori di pochissimo. Alla mezz’ora Iasparro (S) calcia dalla lunghissima distanza ma Carnevale (F) controlla senza affanno. Al 33’ Lepore (S) non sfrutta l’ottimo assist da calcio d’angolo e colpisce alto di testa. Prima dell’intervallo mister Tafuni (che sostituisce in panchina lo squalificato Fumai) è costretto alla prima sostituzione: i biancoblu perdono anche Capussela che subisce un colpo all’altezza dell’occhio (in ospedale al centrocampista verranno applicati quattro punti di sutura) e deve lascia il posto a Napoletano.
In avvio di ripresa Busco (S) ci prova da fuori area ma la sfera termina lontanissima dalla porta. Al 53’ Giannini (F) prende il posto di Tisci. Un minuto più tardi clamorosa occasione per la Football. Colaianni, a pochi passi dal portiere avversario Carulli (S), anziché calciare verso la porta serve l’accorrente Farella che da posizione defilata non riesce a concludere. Al 57’ Racano (F) dalla fascia destra trova tutto solo in area Giannini che di testa però colpisce debolmente tra le braccia del portiere. Al 62’ Iasparro (S) con un tiro-cross impegna Carnevale (F) che devia sulla traversa. Al 66’ Pastore (F), non al meglio della condizione, subentra a Trotti, anche lui non al meglio a causa dei sintomi influenzali. La Football si riversa in avanti e il Real Sannicandro si difende con tutti gli effettivi non riuscendo più a ripartire. All’88’ la mossa decisiva; Cicero prende il posto di Farella. L’attaccante diciottenne acquavivese, prodotto del vivaio biancoblu, impiega solamente 30’’ a trovare la rete. Giannini (F) inventa per Pastore che calcia a colpo sicuro trovando la respinta del portiere; sul pallone si avventa Cicero che, nonostante il tentativo di un difensore di deviare la conclusione, deposita il pallone in rete facendo esplodere di gioia la tribuna del Giammaria. Nel recupero c’è il tempo per l’ultima occasione che capita sui piedi di Pastore (F) che con il destro calcia debolmente tra le braccia del portiere ospite.
Dopo cinque minuti di extra-time il sig. Simone Andreula della sezione di Molfetta decreta la fine dell’incontro:
Football Acquaviva – Real Sannicandro 1-0
Tabellini
FOOTBALL ACQUAVIVA: Carnevale, Racano, Trotti (66’ Pastore), Fazio, Laneve, Tassielli, Tisci (53’ Giannini), Capussela (43’Napoletano), Colaianni, Farella (88’ Cicero), Lagravinese. A DISP.: Miale, Sciavilla, Mastrovito, Ventura, Cardinale. All. Tafuni Filippo
REAL SANNICANDRO: Carulli, Ferri (90’ Valla), Lepore, Tarantino, Franco, Accettura, Magno (66’ Tissi), Busco, Iasparro (84’ Boniello), Zonno, Belcore. A DISP.: Altobello, Virgilio, Fortunato, Patruno, Pappapicco, Abbrescia. All. Birardi Domenico
RETI: 89’ Cicero (Football Acquaviva)
SPETTATORI: 300 circa
Fidelis Andria sconfitta in rimonta a Fasano
Sconfitta in rimonta per i biancoazzurri di mister Favarin, il quale dopo un buon inizio di gara subiscono la rimonta del Fasano. Finisce 3-2 per i padroni di casa.
Seconda sconfitta consecutiva per la Fidelis Andria che deve arrendersi al Fasano nel derby pugliese in programma per la nona giornata del campionato di Serie D girone H.
Eppure la gara si era messa bene per i federiciani che passavano in vantaggio grazie alla rete di capitan Palazzo al 4′ alla sua quinta rete stagionale.
I biancoazzurri raddoppiavano al minuto 11 con un perfetto calcio di punizione battuto da Dalla Bona.
Al 26′ i padroni di casa del Fasano accorciavano con un calcio di rigore trasformato da Corvino.
Nella ripresa il Fasano ci prova e nei minuti finali trova il sorpasso: prima al 84′ ancora su calcio di rigore con Corvino e poi al 91′ con Diaz che regalava la gioia dei tre punti ai suoi.
Una brutta sconfitta e un campanello d’allarme per la Fidelis che resta ferma a quota 12 punti in classifica e nella prossima giornata torneranno a giocare nel loro stadio “Degli Ulivi” di Andria dopo i lavori di rifacimento del terreno di gioco e dopo aver giocato le ultime due gare interne al “Vicino” di Gravina di Puglia. Avversario di turno sarà il Nardò ultimo in classifica.
Passo in avanti invece per la squadra di mister Laterza che sale al secondo posto a quota 18 punti insieme al Foggia a -1 dalla capolista Bitonto e nella prossima gara per i fasanesi ci sarà la trasferta di Agropoli.
Alessandro Polichetti
Foggia, il weekend delle giovanili: due vittorie ed una sconfitta
Due vittorie ed una sconfitta: questo il bilancio del weekend calcistico delle rappresentative giovanili del Calcio Foggia.
Vittoria sul Chieti per la Juniores allenata da Pavone, che rifila tre gol agli abruzzesi sul sintetico di Troia. Di Lioce, Carella ed Ambrosino le reti rossonere nel 3-1 finale. In luce anche il portiere Mascolo, che ha parato un rigore.
Vince anche l’U17 di mr. Acquaviva che si aggiudica il derby in trasferta con il Cosmano Sport Foggia: 0-1 il punteggio, con la rete decisiva di Cocinelli.
Sconfitta, infine, per l’U15 di Romeo Mendolicchio, che perde in casa del Real San Giovanni per 2-0. I giovani rossoneri mancano ancora l’appuntamento con la vittoria, dopo due pareggi consecutivi.
BISCEGLIE, NICOLA CANONICO LASCIA LA PRESIDENZA DELLA SQUADRA
La situazione in classifica è precaria ma non disastrosa; la caccia all’uomo è decisamente aberrante con insulti e lamentele di ogni tipo al tal punto che anche gli uomini forti alla fine possono cedere e alzare bandiera bianca.
Ed è così capitato anche al presidente del Bisceglie calcio Nicola Canonico proprio all’indomani della sconfitta interna con la Virtus Francavilla, la quale ha fatto precipitare la squadra in piena zona playout. Queste le sue parole riportate su un comunicato stampa ufficiale appena pervenuto:
«È doveroso, a questo punto, mettere a conoscenza tutti voi degli accadimenti deplorevoli che il sottoscritto, presidente dell’A.S. Bisceglie calcio, ha dovuto subire sin dall’inizio del campionato in corso. Già alla quarta giornata, ancor prima della gara, sul cancello del passo carrabile adibito all’ingresso di calciatori e tesserati dello stadio “Gustavo Ventura”, mi sono ritrovato a leggere la scritta (con bomboletta spray) “Canonico infame”.
Dopo il match, perso 3-0 col Potenza secondo in classifica, insoddisfatto per la prestazione della mia squadra, mentre mi accingevo a raggiungere il parcheggio interno dello stadio cinque minuti prima del fischio finale, mi sono ritrovato bersaglio unico di parolacce e insulti, proferiti da una parte della gradinata, in particolare dai sostenitori del gruppo “Vecchia guardia”.
Alla sesta giornata, in occasione dell’incontro casalingo con la Casertana terminato 0-0, è stato preso di mira mio figlio Emanuele, ancora con offese e ingiurie.
In occasione della partita con la Ternana (seconda in classifica alla decima giornata), che si è conclusa 0-1, nonostante non fossi presente in tribuna per impegni lavorativi inderogabili, sono stato ancora una volta vittima di insulti e cori offensivi da parte di alcuni “sostenitori” in gradinata.
L’ultimo atto di questi comportamenti irriguardosi nei confronti miei e della mia famiglia è avvenuto domenica 27 ottobre, alla fine della sfida con la Virtus Francavilla, persa 0-1. Già durante i minuti finali il leitmotiv della “Vecchia Guardia” è stato intonare il coro “Canonico bastardo”, oltre ai successivi insulti proseguiti fino all’abbandono, da parte mia, dell’impianto sportivo.
Contestare è legittimo ma insultare pesantemente no!
Ho accettato con rammarico la civile contestazione da parte dei ragazzi del gruppo organizzato “Ultras Bisceglie”, che durante i minuti finali dell’incontro di domenica ha ammainato bandiere e striscioni abbandonando in segno di protesta la gradinata, dando segno, tra l’altro, di una maturità e di una sportività da cui il gruppo “Vecchia Guardia” e qualche altro fido sostenitore dovrebbero prendere esempio,
Evidentemente dissapori e malumori venutosi a creare tra alcuni sostenitori e il sottoscritto, per alcuni avvenimenti del passato, non sono stati messi da parte, nonostante le mie pubbliche scuse proferite in estate durante la presentazione della squadra e divulgate anche precedentemente a mezzo stampa.
«Il sindaco e l’amministrazione non hanno mantenuto le promesse»
«Altro capitolo degno di nota sono le promesse non mantenute da parte del sindaco Angarano e dell’amministrazione comunale di Bisceglie, prima nei confronti della nostra società e poi nella mancata manutenzione del “Gustavo Ventura”.
Dopo tutto il calvario passato per ottenere la riammissione del Bisceglie calcio in serie C, l’impianto sportivo, dopo i lavori iniziali di potenziamento dell’impianto d’illuminazione e l’apposizione di nuovi seggiolini numerati (come da direttive Lega Pro per l’omologazione della struttura e l’ottenimento dell’idoneità ad ospitare incontri di serie C), è stato praticamente abbandonato e dimenticato.L’integrazione nel settore gradinata di ulteriori 600 seggiolini dopo la posa dei 905 iniziali non è stata mai portata a termine. Questo ha determinato l’impossibilità di poter ospitare altri tifosi e sostenitori oltre ad aver creato un danno economico per le casse societarie, derivante dal numero limitato di biglietti disponibili e vendibili rispetto alla capienza originale e prevista dello stadio.
Inoltre, in merito ai punti bar all’interno dell’impianto, dato che il comune di Bisceglie non ha indetto una gara di appalto per l’assegnazione degli esercizi commerciali per la vendita di bevande, è doveroso evidenziare che per sopperire a questa difficoltà, il sottoscritto si è fatto carico per ben tre gare casalinghe dell’acquisto di duemila bottigliette per evitare che nell’impianto potesse mancare acqua potabile per tifosi ed ospiti, e comunque, nonostante tutto non è mancata la contestazione!
Un’altra menzione la merita il manto erboso del campo, ai limiti della praticabilità, duro e con l’impianto d’irrigazione guasto; un terreno di gioco su cui risulta davvero difficoltoso giocare a calcio e soprattutto catalizzatore di probabili infortuni e affaticamenti muscolari.
Promesse disattese, telefonate senza risposta, menefreghismo e mutismo generale dopo le molteplici sollecitazioni, ma dell’amministrazione comunale non c’è stata più traccia assieme all’ultima promessa nei confronti del settore giovanile del Bisceglie, ovvero quella di far giocare gli incontri interni di Under 15, Under 17 e Berretti al “Francesco Di Liddo”. L’ennesima promessa trascurata ci ha portato a dover organizzare allenamenti e gare ufficiali dei ragazzi presso al Capirro Sport Village di Trani.
Alla luce di questi avvenimenti, di continue contestazioni e dello scarso rendimento da parte di alcuni giocatori della rosa (arrivati qui a Bisceglie con un palmares invidiabile), quali ulteriori colpe posso assumermi? Non voglio cercare attenuanti, ma anche l’indisponibilità per infortunio di alcune pedine importanti, prestazioni al di sotto delle aspettative, eventi sfortunati e mancanza di tempo per l’ambientamento al calcio italiano degli stranieri, hanno inficiato prestazioni e risultati sportivi.
«È la fine di questo tormentato “amore sportivo”. Mi dimetto»
Sono profondamente rammaricato ma anche esausto.
Dopo quasi 9 anni di passione e dedizione per i colori nerazzurrostellati credo che sia arrivato il momento di porre la parola fine a questo tormentato “amore sportivo”. C’è stata poca pazienza da parte di tutti, motivo per cui rassegno le mie dimissioni in qualità di patron e presidente dell’A.S. Bisceglie. A questa decisione, segue rigoroso silenzio stampa da parte di tutti i tesserati e comunque di tutti i collaboratori della società.
Lascio, quindi, un patrimonio nelle mani dei dirigenti biscegliesi, una società senza debiti, un club iscritto in serie C e spero anche con tutto il mio cuore che venga individuata una persona o un imprenditore in grado di portare avanti la gloriosa storia calcistica della vecchia “Stella del Sud”. Non pretendo denaro, pur avendone investito tantissimo, ma solo che venga sostituita la fideiussione posta a garanzia per l’iscrizione della squadra al campionato. Chiunque rilevi la società potrà attingere dal mercato degli svincolati e magari investire nel calciomercato invernale per poter raggiungere la tanto agognata salvezza.
In caso di malaugurata assenza di soggetti disposti a rilevare la squadra, voglio rassicurare i veri tifosi e gli appassionati neroazzurro-stellati, che la squadra A.S. Bisceglie Calcio porterà a termine il campionato in corso in autogestione, precisando, fin da oggi, tuttavia, che non sarà comunque effettuata alcuna iscrizione al prossimo campionato».
Bartolomeo Pasquale
Pochesci senza freni dopo Bisceglie-Virtus Francavilla: "Arbitro, che arroganza"
Non può certo ritenersi soddisfatto mister Sandro Pochesci che con dignità si è presentato in sala stampa al termine della partita persa con la Virtus Francavilla: «La sconfitta pesa perché era una squadra alla nostra portata la squadra ha avuto paura nel primo tempo; dopo la prestazione di catania questo è un passo indietro. Qualche infortunio ci ha penalizzato, giocando tre partite a settimana si possono avere problemi. Facciamo fatica e i tifosi fanno bene a lamentarsi ma dobbiamo pensare partita per partita, dobbiamo pensare al nostro campionato. Stiamo aspettando qualche giocatore ancora fuori forma. Ci vuole più cattiveria, più coraggio».
Piccola nota polemica mista a delusione sul direttore di gara e su alcune decisioni poco popolari: «Ho visto un arbitro troppo arrogante e l’ arroganza non fa bene, c’è stata una lamentela dei giocatori per troppe situazioni non belle».
Sulla condizione dei calciatori in campo e sul rendimento di Ebagua: «Penso di recuperare Gatto e Zigrossi, siamo in emergenza e capiamo i giocatori soprattutto non esperti perché è difficile giocare con la contestazione. Questa è la terza sconfitta, ho le idee chiare e sicuramente domenica giocheremo come a Catania. Abbiamo preso gol per un’ ingenuità, ma noi abbiamo creato occasioni. Ebagua e il suo graduale inserimento? Dipende da lui: è stato l’unico giocatore che quando è entrato ha fatto quattro tiri in porta. É importante e lo stiamo aspettando, così come i giovani come Turi e Camporeale che hanno oggi reso alla grande Siamo in un momento complicato ma non molliamo, abbiamo tanto rammarico per quello che è stato ma arriverà il nostro momento migliore» ha concluso il tecnico romano.
Bartolomeo Pasquale
Il Fasano batte 3-2 la Fidelis Andria al cardiopalma. Corvino pareggia e Dìaz fa esplodere il Curlo.
Carattere, voglia e mentalità vincente. È questo ciò che hanno dimostrato in campo i ragazzi di mister Laterza vincendo il derby di Puglia contro la Fidelis Andria. Al di là del risultato, da registrare è sicuramente la prestazione e il carattere, rabbioso e lucido, dopo essere andati doppiamente in svantaggio.
La partita infatti non è iniziata nel migliore dei modi per i padroni di casa che corrono il primo rischio al 2’pt con un tiro di Palazzo che per poco non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi la Fidelis passa in vantaggio: sempre Palazzo, abbatte Gonzalez e si invola verso Suma che non può nulla sul suo tiro. Fidelis in vantaggio ma tante, legittime, proteste per il probabile fallo in attacco del 17 andriese. All’11pt raddoppio dei federiciani: calcio di punizione perfetto di Della Bona che trafigge l’incolpevole Suma. Dopo i primi 10’ di black out è rabbiosa la reazione dei biancazzurri che vogliono invertire la rotta della partita. Così al 26’pt Corvino si procura e realizza un calcio di rigore e accorcia le distanze. Al 32’pt il Fasano flirta con il pareggio: punizione di Corvino in area per Ganci e colpo di testa dell’argentino che si stampa clamorosamente sul palo.
Nella ripresa stesso spartito con i padroni di casa che cercano il pareggio ma gli ospiti si difendono attentamente e con ordine. Al 41’st le insistenze del Fasano danno i suoi frutti: stop elegante, sublime e certamente di categoria superiore di Corvino in area che viene agganciato. L’arbitro fischia il calcio di rigore che viene poi successivamente realizzato dal 10 biancazzurro. Sono 10’ di fuoco per la compagine andriese, in prede ad un vero e proprio assedio da parte del Fasano. Al 47’st punizione di Cochis al centro, Segantini svirgola e Tato Dìaz di testa deposita in rete dando inizio alla festa biancazzurra.
“Non ci poniamo mai limiti – dice mister Giuseppe Laterza in conferenza stampa – non era per niente facile vincere oggi. La Fidelis è una grande squadra, con giocatori provenienti anche dalla Serie C, ma noi abbiamo mostrato un grande carattere. Siamo stati bravi a recuperare il doppio svantaggio sfoderando una prestazione, continuo a ripetere, oltre ogni limite. Abbiamo degli uomini prima che dei calciatori e, indipendentemente dal risultato, sono contento di aver visto nei miei ragazzi quella voglia di non lasciare neanche mezzo centimetro agli avversari. Anche nelle altre partite, vedi Gladiator e Gelbison, oltre alle occasioni dei gol subìti non abbiamo corso particolari rischi e abbiamo giocato nella metà campo avversaria, motivo per cui non permetterò a nessun di parlare impropriamente del nostro carattere e delle nostre qualità.”
Plauso finale del mister biancazzurro al reparto under: “Per via di qualche infortunio dobbiamo stare attenti al reparto under, oggi per esempio il ritorno di Schena è stato molto importante perché mi ha dato diverse soluzioni a partita in corso. Noi non acquistiamo gli under dalle formazioni Primavera delle grandi società ma li cresciamo in casa. Sono felice di aver visto la prestazione di Scardicchio che è un destro che oggi ha giocato a sinistra. Lui insieme a Lanzone, Suma e Tisci sono prodotti del nostro vivaio e sono soltanto da applaudire e non da criticare per una palla sbagliata. Sono un nostro patrimonio e vanno preservati.”
US CITTÀ DI FASANO- FIDELIS ANDRIA 3-2 (0-2)
Reti: 3’pt Palazzo (A), 11’pt Della Bona (A), 26’st Corvino rig. (F), 41’st Corvino rig. (F), 47’st Dìaz (F)
Fidelis Andria: Segantini, Massa, Montemurro (25’st Kosnic), Porcaro, Bedin, Cristaldi, Palazzo, Varriale, Nannola (25’st Casella), Della Bona, Cipolletta A disp.: D’Andrea, Banegas, Petruccelli, Di Filippo, Arfaoui, Muratore, Tedesco. All. Giancarlo Favarin
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Scardicchio (19’st Diop), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Forbes, Titarelli (19’st Schena), Dìaz, Corvino, Cavaliere (29’st Cochis) A disp.: Rizzitano, Lorusso, Panebianco, Pittelli, Sisto, Prinari. All. Giuseppe Laterza
Ammoniti: Gonzalez (F), Della Bona (A) Rec.: 1’pt, 4’pt
Note: 1.300 spettatori circa di cui 100 ospiti.
Arbitro: sig. Franesco D’Eusanio.
Bisceglie, così non va. Terza sconfitta interna
Terza sconfitta sotto la gestione Pochesci e terza sconfitta fra le mura amiche dopo Potenza e Ternana. Si fa notte fonda per il Bisceglie affondato da un contropiede di Leonardo Perez al minuto 26 che concede tre punti di vitale importanza alla Virtus Francavilla ora appollaiata in zona playoff.
La truppa nerazzurra, senza Zigrossi e Gatto, ha fatto sin da subito sentire la propria presenza giocando il primo quarto d’ora di altissimo livello. Improvvisa è stata la risalita del fronte offensivo biancoceleste che non ha dato più riferimenti alla retroguardia di casa grazie ad un gioco costante sulle fasce laterali, noto punto debole dei biscegliesi in questa prima parte di stagione, e con rapidi fraseggi che hanno disorientato il 3-5-2 stellato.
La prima importante occasione è capitata al dodicesimo sui piedi diPerez che ha superato in diagonale Casadei ma non Turi pronto a respingere sulla linea di porta. Due minuti più tard tiro di Montero che ha supportato in raddoppio Abonckelet nella conclusione ma trovando l’opposizione di Costa. In occasione del tiro dalla bandierina incornata di Abonckelet che ha impegna Costa; la palla rimane lì ma Montero viene anticipato prima del tap-in.
Al ventiseiesimo il vantaggio messapico con il gol messo in ghiaccio dal mesagnese Perez. Dormita di Rafetranina a centrocampo che perde il pallone ben recuperato da Gigliotti: lancio profondo a servire Perez che scattato in volata, ha depositato il suo diagonale angolato alle spalle di Casadei per il settimo centro personale.
Dieci giri di lancette e Delvino, amatissimo ex, e compagni hanno sfiorato il raddoppio con la traversa colta da Denny Gigliotti ed il proprio bolide a giro dai venti metri.
Nella ripresa, nonostante il pressing assiduo dei viaggianti allo scopo di legittimare il risultato, il Bisceglie ha creato qualcosa in più in termini di azioni grazie all’inserimento di Camporeale (già dalla mezz’ora in luogo di Mastrippolito, ndr) e di Giulio Ebagua, osannato dopo il gol messo a segno contro il Catania nel turno infrasettimanale trascorso. Ed è proprio l’asso italonigeriano, ormai a pochi passi da una perfetta condizione fisica, ad impegnare Costa severamente in quattro occasioni. Nel giro di due minuti, tra il sessantottesimo ed il sessantanovesimo ha provato di testa a mettere la palla in porta prima sul campanile di Cardamone e successivamente sull’angolo battuto da Longo. Al 77° ancora di testa l’ex Bari, Como e Vicenza ha cercato la via del gol ma col corpo molto distante dalla porta ha guardato il pallone spegnersi sul fondo. A due minuti dal novantesimo Ebagua ha anche provato in acrobazia facendo la barba al palo. Sfortuna, imprecisione ed un pizzico di disorientamento hanno portato così i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico a raccogliere la quinta sconfitta stagionale, precipitando al terz’ultimo posto in piena zona playout con dieci punti.
BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 0-1
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 6 Mastrippolito (dal 32° 14 Camporeale), 9 Montero, 11 Rafetraniaina (dal 57° 13 Ebagua), 15 Cardamone, 16 Abonckelet, 17 Longo, 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 30 Zibert (dal 62° 27 Ferrante). Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 7 Dellino, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 29 Manicone.
Virtus Francavilla (3-4-1-2): 22 Costa, 4 Zenuni, 6 Bovo (dal 62° 2 Di Cosmo), 7 Gigliotti (dal 70° 9 Vazquez), 10 Perez (dal 70° 14 Baclet), 11 Mastropietro, 15 Delvino, 16 Albertini, 17 Caporale, 18 Marino , 21 Nunzella. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: 1 Sottoriva, 6 Carella, 19 Sperandeo, 20 Puntoriere, 27 Miccoli, 31 Marozzi.
Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia
Assistenti: Francesco D’Apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia
Reti: 26° Perez
Note: 279 spettatori (con 916 abbonati) e incasso pari a 2138 €. (con €. 4604 incasso abbonati). Ammoniti: Abonckelet al 29° per gioco scorretto, Caporale al 49° per gioco scorretto, Albertini al 60° per gioco scorretto, Gigliotti al 64° per gioco scorretto, Di Cosmo al 72° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-7. Recupero: 2 minuti primo tempo, secondo tempo. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-1-2 al 32° e 4-3-3 al 57°.
Bartolomeo Pasquale
Un Taranto superlativo piega il Gladiator
Un superlativo Taranto batte in rimonta il Gladiator e continua la rincorsa verso i vertici della classifica. Un grande secondo tempo permette ai rossoblù allenati da Panarelli (squalificato quest’oggi) di rispondere allo svantaggio maturato nel primo tempo ad opera di Del Sorbo e di ribaltare a proprio favore il risultato con un tris di pregevole fattura a firma del capitano D’Agostino (doppietta per lui) e di un ottimo Stefano Manzo autore di un destro imparabile dalla distanza. Lo “Iacovone” applaude la prestazione degli ionici per tre punti che ridanno fiducia e morale a tutto l’ambiente. Mercoledì si torna in campo per la Coppa Italia di serie D in trasferta a Fasano.
TABELLINO
TARANTO – GLADIATOR 3-1
Reti: 29′ Del Sorbo(G), 48′ D’Agostino(T), 65′ Manzo(T), 77′ D’Agostino(G),
Taranto 1927: Sposito, Pelliccia, Ferrara, Manzo, Benvenga, Oggiano, Cuccurullo, Favetta, D’Agostino, Guaita, Giappone
In panchina: De Letteriis, Masi, Matute, Russo, Galdean, Croce, Marino, Genchi
All.: Luigi Panarelli (squalificato)
Gladiator 1924: Zagari, Pantani, Di Finizio(83′ Guida), Sall, Maraucci(c), Landolfo, Ziello(69′ Saccavino), Del Sorbo, Di Paola, Marzano(68′ Rekik), De Lucia
In panchina: Ioio, Pesce, Rekik, Saccavino, Varriale, Di Monte, Di Pietro, Guida
All.: Pasquale Borrelli
Ammoniti: Pantano(G), Marzano(G), Zagari(G), Del Sorbo(G)
Marcatori Prima Categoria girone A, salgono Mongiello e Fania
Sono 20 le reti segnate nella sesta giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A. Salgono a quota 5 Mongiello della Soccer Modugno e Fania del Real San Giovanni. Quarta rete stagionale per Vito Genchi dell’Atletico Acquaviva. Terza marcatura per De Cristoforo della Soccer Modugno e Dipasquale della Virtus San Ferdinando. Secondo gol per De Paolis del Lucera e Minervini della Virtus Molfetta.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
6 reti: Gervasio (Stornarella)
5 reti: Mongiello (Soccer Modugno) e Fania (Real San Giovanni)
4 reti: Melchionda (Real San Giovanni), Vito Genchi e Lenoci (Atletico Acquaviva)
3 reti: Dipasquale (Virtus San Ferdinando), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), De Cristoforo (Soccer Modugno) e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit)
2 reti: Masullo (Nuova Daunia Foggia), Carnevale (Football Acquaviva), Berardi (Troia), Sgarra, Domenico Amorese e Alicino (Virtus Andria), De Vivo (Nuova Daunia Foggia), Balletta, De Paolis e Ruben Rizzi (Lucera), Drago (Soccer Modugno), Antonelli, Minervini e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta) e Zonno (Real Sannicandro)
Alessandro Polichetti
Nella nona giornata di campionato il Brindisi crolla in casa contro il Bitonto col risultato di 3-0
Il primo sussulto della gara giunge dopo tre minuti: Montaldi alza la sfera per il tiro al volo di Sorrentino che termina a fil di palo. Al 22’ corner di Sorrentino per la capocciata di Dario che finisce sull’esterno della rete. Al 23’ azione convulsa in area brindisina, per il signor Di Cicco della sezione di Lanciano è rigore: dal dischetto si presenta Patierno che non sbaglia spiazzando Lacirignola. Alla mezz’ora ci prova capitan Marino su punizione con la sfera che non inquadra lo specchio della porta. Al 33’ raddoppia la formazione neroverde: Biason verticalizza per l’inserimento di Piarulli che batte in uscita Lacirignola. Al 41’ prova a reagire timidamente il Brindisi con D’Ancora che tenta la conclusione al volo in area avversaria con la sfera che finisce sul fondo. Dopo un solo minuto di recupero, si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0 a favore degli ospiti.
A inizio ripresa, al terzo minuto, si fa vedere Ancora con un tiro al volo ma la conclusione è debole e Figliola può bloccare facilmente. Al 10’ il Bitonto rimane in dieci uomini per la doppia ammonizione rimediata da Gianfreda. La squadra biancazzurra aumenta i giri ma dopo una rete annullata per presunto offside di Sorrentino, è ancora la squadra neroverde ad andare in gol al 16’ con Patierno che sul filo del fuorigioco fulmina Lacirignola, siglando così la sua doppietta personale. Al 18’ Sorrentino serve Ancora che colpisce di testa con la sfera che viene bloccata da Figliola. Al 26’ iniziativa di Vacca sull’out di destra con un tiro col destro che si spegne sul fondo. Al 45’ una conclusione velleitaria di Marino dalla distanza finisce a lato. Al “Fanuzzi” finisce 3-0 a favore del Bitonto. Nel prossimo turno di campionato il Brindisi farà visita al Sorrento.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 9^ giornata; Data e ora 27.10.2019, ore 15:30 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi
BRINDISI-BITONTO 0-3
Marcatori: 24’ pt Patierno su rig. (BI), 33’ pt Piarulli (BI), 16’ st Patierno (B).
BRINDISI (4-4-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci, Escu; Corbier (19’ st Zappacosta), D’Ancora (47’ st Darboe), Marino, Ancora; Montaldi (15’ st Toure), Sorrentino. A disposizione: Pizzolato, Capone, Boccadamo, Galiano, Masocco, Pizzolla. All. Massimiliano Olivieri.
BITONTO (3-5-2): Figliola; Gianfreda, Lomasto, Colella; Terrevoli, Biason, Marsili (19’ st Vacca), Piarulli (43’ st Mazzone), Turitto; Lattanzio (15’ st Amelio), Patierno (39’ st Merkaj). A disposizione: Zinfollino, Gagliardi, Bolognese, Schirone. Zaccaria. All. Luigi Anaclerio (Roberto Taurino squalificato).
Arbitro: Sig. Giorgio Di Cicco – sezione di Lanciano; 1° assistente: Sig. Ferdinando Pizzoni – sezione di Frattamaggiore; 2° assistente: Sig. Carmine Castiglione – sezione di Frattamaggiore.
Ammoniti: D’Ancora, Ianniciello (BR); Lomasto, Marsili, Gianfreda, Piarulli (BI).
Espulsi: al 10’ del st Gianfreda (BI) per doppia ammonizione.
Note: corner 6-2; recupero 1’ pt, 4’st; circa 3000 spettatori.
Secondo pareggio stagionale (2-2) per il Canusium in un campo ostico come quello di Trinitapoli.
Primo tempo di marca rossoblu! Giro palla veloce e pressing offensivo mettono in seria difficoltà la squadra di casa. La partita svolta quando un gomito alto su Digiovinazzo ( solo punizione per l’arbitro, e tac in ospedale per lui) permette al Canusium di passare in vantaggio. Calcio di punizione diretto col portiere di casa che respinge difettosamente la palla sui piedi si Sanluca che sigla lo 0 a 1!
Il Trinitapoli accusa il colpo e la partita si innervosisce, di fatti fioccano gialli e un rigore per atterramento di Sanluca. Dal dischetto Digiovinazzo non sbaglia. Il trinitapoli è in bambola e sul finire del primo tempo Pastore colpisce la traversa su un cross invitante di Fiorella.
Nel secondo tempo la situazione si ribalta, al 52’ il Trinitapoli accorcia per via di una disattenzione del reparto difensivo. Bel dribbling di Bombono che in diagonale fulmina Sansonna. La partita si incattivisce di più e il Canusium esce con le ossa rotte, Sanluca Valentino escono dal campo per infortunio. Entrano D’Angella e Lomonte. Pochi minuti dopo il suo ingresso, Lomonte, è costretto ad uscire per un brutto infortunio.
Il Trinitapoli ne approfitta e continua ad attaccare, al 60 Sansonna si supera chiudendo lo specchio della porta, mantenendo il vantaggio.
Al 65’ D’angella (non in perfetta forma) ha l’occasione per chiudere la partita, ma un tiro deviato dal difensore finisce di poco sul fondo.
Al 75’ la svolta, uscita bassa di Sansonna che anticipa nettamente l’avversario che lo sovrasta calpestandogli con entrambe le scarpe il polso. Per L’arbitro ancora nulla. Il portiere #canosino stringe i denti e la partita senza grossi sussulti si incanala verso il 90’.
Quando per l’arbitro sono necessari 9’ di recupero(poi diventati 11). Il #Canusium non è ha più e gioca praticamente in 9 con Digiovinazzo e Sansonna che rimangono in campo per amor di patria. Il Trinitapoli si affida a lanci lunghi e a rimesse lunghe e proprio su una di queste trova la rete del pareggio al 99’!!
Rimessa laterale con Ardito che serve sul dischetto del rigore Stefanini, stop di petto e botta di sinistro che trova pronta la risposta di Sansonna ma sulla ribattuta Marocchelli sigla il 2 a 2.
La partita finisce sostanzialmente li col portiere canosino medicato e fasciato a fine partita.
Ottima prova del Canusium, peccato per l’infermieria piena.
Un grosso in bocca al lupo a Mimmo Lomonte di pronta guarigione!!
Deghi Calcio – Il dopo Fortis Altamura
Zahra sta bene. Il giovane centrocampista nigeriano classe 2000, da poche settimane entrato nella grande famiglia della Deghi Calcio, è stato sottoposto a tutti i controlli e gli esami del caso, i quali hanno confermato una leggera commozione cerebrale ma scongiurato guai più seri. Zahra, accanto al quale è rimasto per tutto il tempo il dirigente della Deghi Calcio, Marco Morciano, è già rientrato a Lecce nella tarda serata di domenica sotto stretta osservazione medica.
Un match dai due volti quello disputato ieri dalla Deghi Calcio: primo tempo importante e seconda frazione di tenore diverso, con il black out successivo a quanto accaduto a Dan Almajiri. Finisce 4-1 per la ASD Fortis Altamura.

Ambulanza in campo per l’incidende occorso a Zahra
Queste le parole di Ruggiero Paolillo, centrocampista della Deghi Calcio:
“L’incidente di Zahra di certo ci ha condizionati per il resto della gara, se è vero che non appena è ripreso il gioco abbiamo subìto il terzo gol degli avversari. Una partita dai due volti quella disputata dinanzi a un avversario di livello. Nel primo tempo siamo scesi in campo convinti e concentrati e abbiamo imposto il nostro ritmo. Dopo avere sprecato alcune occasioni, abbiamo trovato il vantaggio meritato con Andrea Libertini e continuato a giocare bene. Il pari altamurano sul finire di primo tempo ci ha tolto un poco di serenità. La squadra è sembrata perdere sicurezza, la Fortis ha trovato il raddoppio a inzio ripresa e mentre potevamo pensare a come rimettere in piedi la contesa è arrivato il grave infortunio di Zahra. Abbiamo avuto paura, la cosa importante è che il nostro compagno stia bene. Possediamo tutti i mezzi per uscire da questo momento particolare, siamo un gruppo forte sia a livello tecnico ma soprattutto umano. Remiamo tutti nella stessa direzione, le nostre qualità usciranno fuori e ci toglieremo belle soddisfazioni“.
Promozione, girone "A" : Il duo di testa continua a" volare ".
I numeri, le statistiche in un campionato di calcio fanno sempre la differenza. Manfredonia e Sly Bari continuano a ” volare ” dopo l ‘ottava giornata di andata. Macinano gioco e gol, rendendo il campionato di promozione sempre più interessante, ma, nello stesso tempo, stroncando ogni velleità di avvicinamento alla testa da parte del resto della truppa. 54 gol in due, 30 per il Manfredonia, 24 per la Sly, sono la chiara dimostrazione delle ” bocche di fuoco” di cui sono dotate le due squadre. Non scherzano nemmeno le difese, con complessive 11 reti subite : 8 per i sipontini, 3 per la squadra barese.
E, in questo continuo valzer di numeri, spiccano i 12 gol segnati, di cui tre nell’incontro casalingo con lo Sporting Apricena, da Pasquale Trotta (in foto) del Manfredonia, seguito a debita distanza, nella speciale classifica dei cannonieri, dal ginosino Loconte e dal bomber del Bitritto, Luigi Rana, entrambi a quota sette. Nei particolari, invece, da evidenziare il quinto risultato utile consecutivo del Castellaneta, ieri vittorioso in rimonta sul Ginosa, quest’ultimo caduto per la seconda volta consecutiva. Per il Castellaneta a segno, Pinto, Romanelli e Scarci; per il ginosini, Camara e Loconte. In copertina anche il successo della Rinascita Rutiglianese, terzo successo stagionale, sul forte Real Siti per uno a zero. Primo gol stagionale per l’esterno basso di difesa, Gianmarco Tanzella, alla settima presenza in campionato. Per il Real Siti, la migliore squadra vista al ” Comunale “, diverse le recriminazioni, a partire dal rigore sbagliato da Grieco al 12′ del primo tempo, per finire al gol mancato a porta vuota, da Barisciani al 29′ dell ripresa. Di contro una Rutiglianese rimessa in ordine dal neo tecnico, Stefano Colucci, alla seconda panchina dopo il suo ritorno. In rapida sintesi, su otto gare, si sono registrate 7 vittorie interne e un solo successo esterno, quello conquistato dalla Nuova Spinazzola a Capurso con il gol segnato da Barrasso al 43′ del primo tempo. Alla tripletta di Trotta, hanno risposto con una doppietta ,Rana e F. Loseto del Bitritto. La Sly ha regolato la pratica Noicattaro con Faliero e Lacarra. Continua la serie positiva del Canosa, battuto il Grottaglie per 2-1 con le reti di Pugliese e Patruno. Di Fonsino in gol degli ospiti. Classico risultato all’inglese per il Borgorosso Molfetta, che nel finale di partita ha superato il Don Uva Bisceglie con le reti messe a segno da Anselmi e Biceglie. 23, in totale, le realizzazioni, cinque in meno rispetto alla prima giornata. Intanto,Giovedi 31, si ritorna in campo per la gare di andata degli ottavi di Finale della Coppa Italia. Mimmo De Gregorio
Marcatori Promozione girone A, super Pasquale Trotta sempre più leader
Sono 23 le reti realizzate nell’ottava giornata del campionato di Promozione pugliese girone A. Super Pasquale Trotta! Il bomber del Manfredonia e capo cannoniere del torneo mette a segno un’altra tripletta ed è il leader incontrastato della classifica marcatori ora con 12 reti all’attivo. Dietro di lui salgono a quota 7 Loconte del Ginosa e Rana della Vigor Bitritto che mette a segno anch’esso una tripletta. Sale a quota 5 Lacarra della United Sly. Quarta rete in campionato per Visconti della Vigor Bitritto. Seconda marcatura stagionale per Patruno e Pugliese del Canosa, Anselmi del Borgorosso Molfetta, Fonzino del Grottaglie, Barrasso della Nuova Spinazzola e Pinto del Castellaneta.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)
12 reti: Trotta (Manfredonia)
7 reti: Rana (Vigor Bitritto) e Loconte (Ginosa)
6 reti: Albrizio (Manfredonia) e Zotti (United Sly)
5 reti: Lacarra (United Sly) e Albano (Castellaneta)
4 reti: Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Fabio Loseto e Visconti (Vigor Bitritto), Manzari e Nadarevic (United Sly) e Gjonaj (Castellaneta)
3 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta), De Bellis (Sporting Apricena), Dipierro (Rutiglianese), Grumo (Manfredonia) e Ieva (Canosa)
2 reti: Barrasso e Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Patruno e Pugliese (Canosa), Santoro (Manfredonia), Cfarku (Norba Conversano), Pinto (Castellaneta), Vernice (Rutiglianese), Modesto (Vigor Bitritto), Fonzino e Gigantiello (Grottaglie), Anselmi, Bruno Sallustio e Roselli (Borgorosso Molfetta), Colella e Trawally (Noicattaro)
Alessandro Polichetti
L’Atletico Acquaviva non si ferma più
In Prima Categoria continua la marcia trionfale dei ragazzi di mister Michele Delle Foglie che espugnano il campo dello Stornarella Calcio.
Dopo un primo tempo a reti bianche, ci pensa il solito Vito Genchi a sbloccare la partita e portare in vantaggio la squadra ospite.
Non è stata una vittoria facile ma l’importante era portare a casa tre punti e confermarsi primi in classifica.
L’Atletico in precedenza aveva già affrontato lo Stornarella. Al Giammaria, la scorsa stagione: 1-1 il risultato finale e in trasferta 0-4 in favore dei rossoblu.
La formazione allenata da mister Delle Foglie guida la classifica con 16 punti, a 15 segue il Foggia Incedit.
Il 3 novembre si torna in campo: al Giammaria arriva la Nuova Daunia Foggia. L’avversario, sulla carta, non dovrebbe compromettere il cammino dell’Atletico.
Al Petrone la Virtus Molfetta pareggia in rimonta. E' 2-2 contro il Real Zapponeta
La Virtus Molfetta nella 6^ giornata di campionato di prima categoria, al Petrone, non riesce a vincere l’incontro e deve accontentarsi di un pareggio con il fanalino di coda, Real Zapponeta. L’incontro casalingo per la Virtus Molfetta termina 2-2: primo tempo in cui gli ospiti vanno sul doppio vantaggio in appena 4’ (reti di M. Cristiano e V. Pasquale), al 31’ accorcia De Cesare; secondo tempo in cui la partita è molto fisica, la pareggia nella mischia Minervini al 33’ e nel finale gli assalti biancorossi non cambiano il risultato.
PRIMO TEMPO. Mister Pantaleo de Gennaro, privo di Sciancalepore, Antonelli e Diniddio, schiera il team con un 4-4-2: Xhafaj tra i pali, difesa con quattro uomini (terzini L. Tesoro e A.de Pinto), in cabina di regia de Gennaro e Cormio, esterni de Palma, Serino e davanti G.Murolo e De Cesare. L’avvio è davvero complicato per i molfettesi: dopo un giro di lancette Xhafaj non trattiene la sfera, dopo una punizione calciata debolmente, sulla ribattuta Michele Cristiano non sbaglia; al 4’ Valentino con un missile dalla distanza trafigge incolpevolmente l’estremo difensore della Virtus siglando la rete del raddoppio. La Virtus Molfetta si affida a A. de Pinto ma la sua punizione viene disinnescata dai pugni di Capacchione e al 17’ sul cross perfetto dall’out di sinistra di Serino, Murolo non è abile ad indirizzare la sfera di testa. Il vice capitano Valentino non riesce a siglare la terza rete di giornate, infatti le sue conclusioni non impensierisco Xjafaj al 18’ e al 19’. I padroni di casa premono sull’acceleratore: de Palma prima spreca incredibilmente calciando di poco alto, ancora il numero 7 calcia debolmente e subito dopo Capacchione con i guantoni risponde presente sulla solita bordata di punizione di A. de Pinto. Al 31’ ancora il portiere ospite compie l’ennesima prodezza sul colpo di testa di Murolo ma De Cesare con freddezza accorcia il risultato. Ancora l’attaccante molfettese Murolo non riesce a pareggiare il match e A. de Pinto è costretto al 41’ ad uscire per infortunio (subentra G.Guadagno): si va negli spogliatoi sul risultato di 1-2.
SECONDO TEMPO. La prima occasione dei biancorossi è sprecata da De Cesare al 1’, subito dopo al 7’ esce Serino e subentra G.de Pinto e al 10’ esce Cormio e subentra Minervini. Al 23’ proprio Minervini calcia di poco alto sopra la traversa la punizione al limite dell’area di rigore. M. Mininni entra al posto di Murolo, al 27’ il Real Zapponeta spreca l’occasione del tris con Valentino difatti la sua conclusione in mezza rovesciata terminata fuori. Al 33’ Minervini pareggia l’incontro in una mischia all’interno dell’area di rigore. I molfettesi provano l’assalto finale degli ultimi 10’ : al 37’ Guadagno dalla sua mattonella preferita non riesce a calciare con la giusta potenza, al 38’ Capacchione è determinante su G.de Pinto e al 42’ ancora il talismano biancorosso non indirizza bene la sfera di testa. Al 44’ il direttore di gara annulla il goal di de Pinto per un presunto fallo di Guadagno e nell’ultimo minuto di recupero, al 48’, Capacchione toglie la sfera da sotto l’incrocio dopo la bordata di Porcelli dal limite dell’area di rigore.
Nella prossima giornata la Virtus Molfetta sarà impegnata nell’incontro nella lunga trasferta, 7^ giornata di campionato, contro l’Audace Cagnano: domenica 3 novembre alle ore 14.30.
Manfredonia inarrestabile, anche l'Apricena si arrende
In questo pomeriggio mite di fine ottobre, la sfida contro l’Apricena ha il suo naturale epilogo con un perentorio 3-0, con la tripletta di Trotta.
Il primo gol il capitano lo segna grazie ad un calcio di rigore (6′) assegnato ai padroni di casa e dopo altre occasioni importanti create, giunge puntuale il raddoppio al 39′ dello stesso Trotta con un siluro imparabile dalla distanza.
La partita si conclude con uno splendido gol ancora di Trotta al 91′, che sfrutta un errore di Leo, portiere dello Sporting Apricena.
Seppur con un po’ di amarezza, Falco non si è sottratto alle domande dei giornalisti a fine gara: -“Ci aspettavamo senz’altro una squadra di questo calibro e abbiamo fatto il possibile come sempre. Tanto di cappello a loro e spero che questa settimana possa servirci per rimediare agli errori e affrontare al meglio la prossima rivale.”-
In via del tutto eccezionale, anche Raffaele De Nittis, presidente del Donia, ha rilasciato delle dichiarazioni: “Sono contento del lavoro svolto da tutti e penso che lo esprimano i risultati prima che lo dica io. Speriamo in una stagione producente come la scorsa e soprattutto ritengo che quella con la SLY sarà una sfida decisiva”.
Mister Agnelli ha infine precisato: – “Ho dato più spazio ai giovani perché penso che meritino e sono felice per i risultati.”-
Michela Rinaldi
Marcatori Eccellenza, Triggiani resta in vetta ma dietro inseguono Falconieri e Picci
21 sono le reti segnate nell’ottava giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Resta in vetta alla classifica marcatori Triggiani del Molfetta Calcio che mette a segno il suo ottavo centro in campionato. Dietro di lui però avanzano Picci (autore di una pregevole doppietta) della Vigor Trani e Falconieri del Corato entrambi a quota 7 reti. Quarta rete per Leonardo Terrone dell’Audace Barletta. Seconda marcatura per Amodio e Lopez del Martina, Libertini del Deghi Calcio, Di Senso della Fortis Altamura, Quarta del Corato, Scialpi del Molfetta Calcio, Villani dell’Otranto e D’Introno del Team Orta Nova.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)
8 reti: Triggiani (Molfetta Calcio)
7 reti: Falconieri (Corato) e Picci (Vigor Trani)
6 reti: Pardo (Ugento)
5 reti: Di Rito (Martina)
4 reti: Terrone (Audace Barletta)
3 reti: Alemanni (Gallipoli), Maiolo (Ugento), Salerno e Diego Quitadamo (San Marco), D’Onofrio (Audace Barletta) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Agodirin, Quarta e Leonetti (Corato), Amodio e Lopez (Martina), Cisternino, Villani e Palazzo (Otranto), Sangarè (Atletico Vieste), Antonio Caputo (Barletta), D’Introno e Tusiano (Team Orta Nova), Andrea Portaccio (Gallipoli), Giovanni Lorusso (Unione Calcio Bisceglie), Lomuscio (Audace Barletta), Difino e Libertini (Deghi Calcio), Portoghese e Di Senso (Fortis Altamura), Partipilo (Alto Tavoliere San Severo), Regner e Sansò (Ugento), Scialpi e Morra (Molfetta Calcio)
Alessandro Polichetti
Marcatori Serie D girone H, continua il duello in vetta tra Patierno e Santoro
Sono 26 le reti messe a segno nella nona giornata del campionato di Serie D girone H. Continua il duello in vetta alla classifica marcatori tra Patierno del Bitonto e Santoro del Gravina entrambi a segno ieri con una doppietta e ora in testa a quota 8 reti segnate. Sesta rete per Del Sorbo del Gladiator. Sale a 5 invece Palazzo della Fidelis Andria. Doppietta e salita a quota 4 per Corvino del Città di Fasano e quarta rete anche per il suo compagno di squadra Diaz. Doppietta e salita a quota 3 per D’Agostino del Taranto, terza rete per Cacace del Sorrento, Loiodice dell’Audace Cerignola e Mincica del Casarano. Salgono a quota 2 Giuseppe Tedesco del Team Altamura, Manzo del Taranto e Mancino del Francavilla in Sinni.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)
8 reti: Patierno (Bitonto) e Santoro (Gravina)
6 reti: Del Sorbo (Gladiator)
5 reti: Palazzo (Fidelis Andria)
4 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)
3 reti: Cacace (Sorrento), Loiodice (Audace Cerignola), Mincica (Casarano), Biason (Bitonto), D’Ancora (Brindisi), Liurni (Nocerina), Nolè (Francavila in Sinni), D’Agostino e Genchi (Taranto), Gentile e Iadaresta (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Giuseppe Tedesco, Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Calemme e Camara (Nardò), Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Uliano (Gelbison), Martiniello (Audace Cerignola), Olcese e Tiscione (Casarano), Martinez (Grumentum Val d’Agri), Bonanno e De Rosa (Sorrento), Croce, Manzo e Favetta (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Di Paola (Gladiator), Fioredelmundo e Mancino (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
Alessandro Polichetti
Occasione sprecata per l'Ars et Labor Grottaglie
Il Grottaglie spreca la ghiotta occasione di tirarsi fuori dalla zona pericolosa della classifica e lascia ai padroni di casa tre punti importantissimi in chiave salvezza.
Canosa più determinato nel primo tempo, Grottaglie assoluto protagonista nella ripresa ed ingenuo nell’occasione del raddoppio dei locali.
Primo tempo di studio con marcata supremazia territoriale del Canosa che apre le danze all’11’ con Palmitessa che spara alto da buona posizione.
Risponde tre minuti più tardi Morelli con una conclusione dal limite dell’area che non inquadra lo specchio della porta.
Al 29′ la prima svolta dell’incontro con Pugliese che si procura un calcio di rigore e lo trasforma due minuti più tardi per il vantaggio del Canosa.
Lo svantaggio non sveglia il Grottaglie che anzi continua a subire la determinazione dei locali che si rendono ancora pericolosi con Ieva al 40′ e con D’Ercole al 43′.
Si va al riposo con il Canosa meritatamente in vantaggio per 1 a 0.
Dagli spogliatoi esce un altro Grottaglie, De Filippi rende la squadra ancora più offensiva inserendo Cecere e la musica cambia.
Al 50′ Morelli con un’azione personale mette i brividi a Crisantemo, un minuto più tardi è Gigantiello a sfiorare il pari con un tiro che termina di poco a lato.
Il forcing ospite è asfissiante, ci provano ancora Morelli al 56′, Fonzino al 57′ e De Giorgi al 58′, con tentativi che non trovano la via della rete.
Il Canosa è alle corde e capitola al 66′ con Fonzino che raccoglie un preciso cross di D’ambrosio dalla destra e fulmina Crisantemo per il meritato pareggio.
La pronta reazione del Canosa si infrange sul palo della porta difesa da Costantino, ma è sempre il Grottaglie a fare la partita cercando con insistenza la rete del vantaggio.
Pericolosissimi Fonzino al 69′ e Cecere un minuto dopo.
Il Canosa opera solo di rimessa ed è proprio sull’ennesima ripartenza che al minuto 73 Patruno realizza il gol partita.
Il gol subito è una mazzata per il Grottaglie che, dopo aver speso tanto, non ha più la forza di reagire ed è anche sfortunato all’ 89′ con Margarito che coglie il palo a portiere battuto.
Circa una sessantina i tifosi giunti da Grottaglie, sufficiente la direzione del Sig. Domenico Piciaccia della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Francesco di Munzio e Filippo Panebarca.
Il Tabellino:
Canosa 2 – Ars et Labor Grottaglie 1
Marcatori Pugliese (C) 30′, Fonzino (G) 66′, Patruno (C) 73′
Canosa (4-3-3) Crisantemo, Ujka, Di Pietro, Paradiso, D’Ercole, Manasterliu, Pugliese (75′ Quacquarelli), Landolfi, Ieva, Palmitessa (83′ Somma), Patruno (76′ Perrone).
Panchina Guglielmi, Di Corato, Valentino, Cuttano, Fonseca, Di Molfetta
Allenatore Ricucci
Espulsi nessuno. Ammoniti 40′ Ieva, 43′ Ujka, 70′ Landolfi
Ars et Labor Grottaglie (3-5-2) Costantino, De Giorgi, Venneri, Lotito, Margarito, Turco (46′ Cecere), Raimondo (46′ D’Ambrosio), Fonzino, Gigantiello, Napolitano, Morelli (83′ Pisano).
Panchina Caliandro, Cervellera, Comes, Andriani, Messina, Sangermano.
Allenatore De Filippi
Espulsi nessuno. Ammoniti Turco 30′, Morelli 61′, Napolitano 75′,
L'ASD San Marco cede di misura in casa col Barletta
In una giornata primaverile e con il consueto pubblico delle grandi occasioni l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese perde per una rete a zero trovando la seconda sconfitta consecutiva.
PRIMO TEMPO
Dopo una breve fase di studio al quindicesimo minuto Quaresimale pennella per bomber Salerno il quale di testa non trova la porta.
Dopo pochi minuti lo stesso sarà costretto ad abbandonare il campo per infortunio.
Al ventesimo ci prova su punizione dalla distanza Menicozzo, ma il suo tiro termina di poco alto sulla traversa.
Dopo due minuti Quitadamo fa partire un bolide dal limite dell’area impegnando severamente il portiere ospite.
Al minuto ventisette su corner di Quaresimale Paolo Augelli di testa manda alto da pochi metri.
È il preludio al gol celeste granata, che sfiora invece il Barletta quando al quarantesimo Faccini vince un rimpallo al limite e si trova a tu per tu con Ruznic, ma calcia a lato.
SECONDO TEMPO
Partono bene i ragazzi di mister Iannacone alzando il ritmo e costringendo gli ospiti alla difensiva, ma all’ottavo minuto l’episodio che ha fatto molto discutere.
Un difensore ospite sposta la palla al limite della propria area e Grasso, già ammonito, lo tocca leggermente, per il direttore di gara è doppio giallo.
Nonostante l’inferiorità numerica al decimo Molenda servito da Quaresimale si divora un gol fatto a tu per tu col portiere calciando al lato.
Al minuto diciannove vantaggio Molfetta con un tiro non irresistibile dalla distanza di Faccini che inganna Ruznic.
Provano a reagire Menicozzo e soci, ma le numerose conclusioni dalla distanza impattano contro il muro eretto dagli avversari.
Al venticinquesimo il tiro dalla distanza di Quitadamo termina fuori di poco.
Al trentesimo pennellata di Menicozzo per Molenda che gira di testa mandando al lato di un soffio.
Al quarantesimo mister Iannacone perde palla al limite dell’area, ma è prodigioso Ruznic a salvare il risultato.
Al novantesimo Quaresimale serve Iannacone la cui conclusione termina alta sulla traversa.
Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
Grande delusione in casa celeste granata per il risultato, per le tante occasioni mancate e per lo sfortunato episodio dell’espulsione di Grasso che ha penalizzato i nostri beniamini.
Le parole del presidente a fine gara: “Non meritavamo di perdere. Per quanto prodotto in campo avremmo meritato almeno il pari, ma in questo periodo non siamo molto bravi a mettere la palla dentro. Non mi è dispiaciuta la direzione dell’arbitro, ma pesa moltissimo quel secondo cartellino giallo dato a Grasso, sono convinto che l’arbitro non si sia reso conto che il ragazzo era già stato ingiustamente ammonito la prima volta. Un errore grave che ha certamente condizionato la gara, ma che credo sia stato fatto in buona fede.
Non dobbiamo assolutamente abbatterci, il campionato è lungo, la classifica cortissima e ci sono ancora tanti punti in palio. Certo oggi sono dispiaciuto di non aver preso punti“.
Le dichiarazioni di mister Iannacone: “Abbiamo disputato un buon primo tempo dove potevamo passare in vantaggio in alcune occasioni. All’inizio del secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, ma dopo l’espulsione di Grasso dopo soli otto minuti, siamo stati costretti a riequilibrarci e cambiare qualcosina. Nonostante l’inferiorità numerica siamo riusciti a creare qualche altra palla gol e calciato diverse palle inattive da più posizioni senza sfruttarle adeguatamente. Gli episodi in questo periodo non ci sono molto favorevoli, ma noi tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più, me in primis. Dobbiamo crederci e dimostrare di poterci stare in questa categoria nonostante le numerose difficoltà che abbiamo“.
Molfetta Calcio batte l’Orta Nova per 2-1
La Molfetta Calcio domina il match in trasferta con l’Orta Nova, battuto per 2-1, creando e sciupando tantissime palle goal. Match e risultato comunque mai in discussione. Ancora a segno Triggiani-attuale capocannoniere di Eccellenza- e Scialpi. Biancorossi terzi in classifica a soli due punti dal Corato capolista e a – 1 dal Martina, prossimo avversario al Poli.
Pronti-via e Scialpi è subito pericoloso al 1′ con una punizione di poco alta e, soprattutto, al 7′ con un destro dal limite che si infila all’angolino. 1-0 Molfetta che insiste con Saani, palla alta in rovesciata e poi fallo su di lui che porta all’esplosione di Lacerenza. Orta Nova in dieci e biancorossi che non concretizzano la punizione di Triggiani e con il diagonale a lato di Cianciaruso. Il forcing viene premiato con il raddoppio al 42′: rigore per i biancorossi per un fallo di mano e altro rosso, stavolta per doppio giallo sventolato all’autore del fallo, ovvero Monopoli.Triggiani segna dal dischetto e manda tutti al riposo sul doppio vantaggio ospite.
Nella ripresa l’Orta Nova, in nove uomini, accorcia sfruttando l’unica sortita offensiva del match con il colpo di testa di D’Introno su azione da palla inattiva al 65′. Il match resta comunque in controllo dei biancorossi che creano ancora tanto con Triggiani e Saani che sprecano al 78′ e all’84’ tu per tu con il portiere ospite e con il neo entrato Ventura che manda a lato in piena area di rigore.
Nel prossimo turno, come detto, i biancorossi riceveranno in casa la seconda della classe, il Martina. Nell’occasione andrà in scena la prima giornata biancorossa stagionale con l’obiettivo di gremire il Poli.
L’Orta Nova sfiora l’impresa, al Fanelli passa il Molfetta, ortesi in nove per cinquanta minuti
Impresa sfiorata per un coriaceo Orta Nova, in svantaggio di due reti e con due uomini in meno per più di 50 minuti, i biancoazzurri di Mr. Ciurlia giocano una grande ripresa e riaprono la gara con una zuccata vincente di Fabio D’Introno, al rientro quest’oggi, gli ortesi provano a riaprire una gara condizionata dal doppio svantaggio e dalla doppia inferiorità numerica, con Scialpi che sigla il gol del vantaggio dopo appena sette minuti, ed il capocannoniere Triggiani che a due minuti dalla fine della prima frazione sigla il raddoppio su un contestato calcio di rigore, per un dubbio fallo di mani in area che costa il secondo rosso di giornata a Monopoli, dopo il primo rosso rifilato al capitano Lacerenza per fallo da ultimo uomo. Gli ortesi non si arrendono, e nella ripresa provano a riaprire i giochi, ma l’inferiorità numerica rende ardua l’impresa.

Il Molfetta festeggia il gol di Scialpi davanti ai suoi tifosi.
Finisce con la festa davanti ai supporters biancorossi per un Molfetta che si candida al ruolo di duellante per il primato del Corato, e con un Orta Nova che esce dal campo a testa alta e con diversi episodi arbitrali che hanno deciso ancora una volta la gara. Nelle prossime ore su Blog Tv gli highlights della sfida e le interviste.
ASD TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 D’Aries, 3 Clemente (al 87′ Di Dedda), 4 Ricciardi (al 54′ D’Introno), 5 Lacerenza, 6 Monopoli, 7 Tusiano (al 29′ Granatiero) 8 Foschino, 9 Pelosi (al 46′ Russo), 10 Ragno, 11 Curci (al 72′ Ventura) ALL. Antonio Ciurlia A DISP. 12 Laccetti, 14 Di Munno, 16 Manna, 19 Fiore
MOLFETTA CALCIO 1 Tucci, 2 Pinto, 3 Conteh, Cianciarusso, 5 Anaclerio, 6 Lorusso, 7 Lavopa, 8 Barrasso, 9 Saani, 10 Scialpi, 11 Triggiani (al 78′ Ventura) ALL Renato Bartoli A DISP 12 Pellegrini, 13 Di Cosmo, 14 Caruso, 15 Sidella, 16 Loiacono, 17 Monteduro, 18 Legari, 20 Monopoli
ARBITRO Sig. Bruno Spina della sezione di Barletta, assistenti Sig. Antonio Alessandrino ed il Sig. Davide Bono della sezione di Bari
MARCATORI 7′ Sciapli, 43′ Triggiani (R), 63′ D’Introno
AMMONITI Micale, Monopoli, Cianciarusso, Lorusso
ESPULSI 22′ Lacerenza, 42′ Monopoli
SPETTATORI 300 circa
Tra Catania e Bari vince la paura di perdere e la gara termina con un pareggio a reti inviolate
Era una partita da tripla, ed effettivamente nei novanta minuti poteva vincere il Catania, poteva vincere il Bari, poteva finire in pareggio. Così è stato, a reti bianche, nonostante la gara sia stata assolutamente godibile, anche con un campo reso pesante dalla pioggia che per buona parte del primo tempo è scesa copiosa sul Massimino. Contro un Catania in ripresa i biancorossi hanno fatto una buona partita, e forse nella seconda frazione di gioco con un pizzico di convinzione in più si poteva portare a casa il bottino pieno, soprattutto quando la squadra etnea ha accusato un po’ di stanchezza. E’ mancato il guizzo decisivo, quello che ad esempio non ha avuto, inspiegabilmente, Folorunsho, che invece di avanzare palla al piede davanti al portiere e piazzare la palla, ha calciato in maniera sbilenca sprecando una clamorosa occasione. Peccato invece per l’opportunità capitata nel primo tempo a Costa, che ha colpito a botta sicura trovando però gli ottimi riflessi dell’ex Furlan, lesto a respingere. Anche il Catania ha avuto le sue buone occasioni, sprecandone una altrettanto clamorosa con Mazzarani.
Alla fine quindi va bene così, il punto ottenuto su un campo difficile consolida la quarta posizione, malgrado la vittoria della Reggina faccia allontanare la vetta a sei punti. Niente panico, la squadra è assolutamente viva e continua la sua striscia positiva. Da segnalare l’ennesima grande prestazione di Awua, onnipresente nella zona centrale, e lo spezzone di gara positivo per Floriano, al centro delle discussioni questa settimana per il mancato utilizzo nella gestione Vivarini. Il mister è stato però di parola, confermando che tutti i calciatori godono della sua stima. Vedremo se effettivamente questo utilizzo coinciderà nelle prossime partite con un cambio di modulo che inizierà a garantire minutaggio ai tanti esterni presenti in rosa. La prossima in casa sarà una “prima”, visto che contro la Vibonese non ci sono precedenti al San Nicola. Speriamo che si continui la striscia positiva, soprattutto per quanto riguarda le ultime vittorie conquistate tra le mure amiche.
Catania-Bari: 0-0
Catania: Furlan, Mbende, Silvestri, Welbeck, Di Piazza, Lodi (70′ Barisic), Pinto (81′ Marchese), Dall’Oglio (70′ Rizzo), Calapai, Biagianti, Mazzarani. A disp. Martinez, Noce, Bucolo, Curiale, Saporetti, Catania, Biondi, Distefano, Rossetti. All. Lucarelli
Bari: Frattali, Sabbione, Di Cesare, Perrotta, Berra, Awua (89′ Terrani), Schiavone, Scavone (14′ Folorunsho), Costa (72′ Floriano), Antenucci (72′ Ferrari), Simeri (89′ Neglia). A disp. Liso, Marfella, Esposito, Corsinelli, Kupisz, Bianco, Cascione. All. Vivarini
Arbitro: Marchetti Matteo di Ostia Lido; Assistenti: Cataldo Cosimo di Bergamo e Ceccon Marco di Lovere
Ammoniti: Berra, Folorunsho, Costa, Schiavone (B)
Recupero: 1’pt, 3’st
Lucera Calcio, a Troia, ritorno alla vittoria
Le squadre hanno cominciato il confronto di buona lena; ed è stata del Troia la prima, vera conclusione, al 12′, quando Favulli, di testa, ha mandato di poco a lato. Gli uomini di Bertozzi si sono opposti alle proiezioni degli avversari, chiudendo gli spazi e innescando i tentativi a rete, in particolare, di Mamah e De Paolis. Il vantaggio del Lucera Calcio è giunto al 26′ con Mamah abile, sottomisura, a ribadire a rete una respinta corta di Stanco, intervenuto su un tiro di Stramaglia. Subita la rete, il Troia ha cercato maggiore intensità nella manovra, fino a procurarsi un calcio di rigore, al 44′, per atterramento in area di Ciccarelli da parte di Di Gioia. Sul dischetto, è andato Berardi, il quale ha trovato la porta sbarrata da un Curci molto reattivo. Pareggio sfumato.
Il tempo si è concluso con un tiro teso dal vertice sinistro dell’area di Mamah che Stanco ha neutralizzato in presa bassa.
Nella ripresa, il Troia ha riequilibrato il risultato, al 13′, con Ceglia; suo il sigillo finale a un’azione confusa, a un passo da Curci. La reazione del Lucera è stata immediata; infatti, il raddoppio ospite si è concretizzato già al 16′, quando Mamah, dalla corsia di sinistra, ha piazzato in mezzo un pallone che De Paolis non si è fatto sfuggire, battendo a botta sicura Stanco. Al 27′, i due hanno ancora messo in allarme la retroguardia di casa, con lo stesso schema, il tiro al volo del centravanti di Bertozzi, però, è passato oltre la traversa. Nel tratto finale, il Troia ha tentato di insidiare la porta di Curci; tuttavia, solo Tozzi, al 49′, riprendendo una respinta, ha mandato di poco al lato del palo.
Il prossimo impegno del Lucera Calcio è in casa con il Football Acquaviva.
Reti: Mamah, 26′ pt; Ceglia, 13′ st; De Paolis, 16′ st.
LUCERA Curci, Pompetti, Pellegrino, Acquaviva, Di Gioia, Simone G., Simone D. (15’st Conticelli), Stramaglia, De Paolis (21’st Rotondo), Balletta, Mamah. All. Bertozzi.
Il Monopoli schianta il Potenza con un secco 3-0
Partita mostre del Monopoli che supera in casa e in maniera netta il Potenza per 3 reti a 0. Nonostante il numero ridotto di giocatori a causa di infortuni e squalifiche, la formazione biancoverde si è imposta con una gran prova di carattere anche delle cosiddette “riserve”. Mister Scienza dunque è costretto a schierare una formazione obbligata con Rota sulla sinistra in difesa, Mercadante esterno sinistro con Hadziosmanovic a destra e il giovane Arena insieme a Giorno e Piccinni a centrocampo.
La partita. Al 7’ punizione di Emerson respinta da Menegatti in corner. Al 15’ risposta su punizione del Monopoli battuta da Giorno che sfiora il palo alla destra di Ioime. Al 18’ grande respinta di Menegatti sull’angolino dopo un colpo di testa insidiosissimo di Sales. Al 26’ Tiro di Giorno dopo una splendida giocata offerta da Hadziosmanovic, alto di poco sopra la traversa. Un minuto dopo, il Monopoli passa in vantaggio: altra punizione di Giorno che colpisce la traversa, sul pallone arriva Cuppone che dopo un colpo di testa di Piccinni, con la punta del piede sulla linea di rete insacca l’1-0. Al 30’ ancora pericoloso sempre su punizione il Monopoli con il solito Giorno che dalla destra sfiora il palo opposto mandando la palla di poco fuori. Senza recupero si va al riposo sull’1-0 per i biancoverdi.
Nella ripresa dopo neanche due minuti arriva una palla goal clamorosa del Monopoli con Fella che ruba palla alla difesa e manda il suo tiro di poco fuori alla sinistra di Ioime. Al 5’ calcio di rigore per i biancoverdi: cross dalla destra di Hadziosmanovic deviato con la mano da Emerson. A colpire dagli undici metri è Fella che con un gran tiro centrato spiazza Ioime ed è 2-0. Il Monopoli recupera molte volte palla effettuando contropiede, e al 17’ arriva il 3-0: palla recuperata da Piccinni a centrocampo, passaggio verso Mercadante che arriva solo davanti a Ioime e non sbaglia. Al 26’ altro pericolosissimo contropiede del Monopoli con una conclusione di Fella alta sopra la traversa. Nel finale debutto stagionale del giovane Mariano. Dopo tre minuti di recupero arriva il fischio finale.
Torna a vincere il Monopoli che dimostra così di essere ancora tra le protagoniste delle zone alte della classifica agganciando il quarto posto insieme al Bari. Domenica prossima trasferta a Vibo Valentia contro il Rende.
Monopoli-Potenza 3-0
Reti: 28′ Cuppone, 51′ Fella rig., 62′ Mercadante
Monopoli: Menegatti; Mercadante (89′ Pecorini), Giorno, Arena (46′ Tuttisanti), Piccinni, Cuppone (78′ Salvemini), Rota, Fella (83′ Tazzer), Ferrara, De Franco, Hadziosmanovic (83′ Mariano). A disp. Antonino, Milli, Antonacci, Nina. All. Scienza
Potenza: Ioime; Viteritti, Panico, Dettori, Coccia (46′ Vuletich), Ricci (60′ Iuliano), Murano (60′ Longo), Giosa, Sales (72′ Di Somma), Emerson, Ferri Marini (72′ Souare). A disp. Breza, Sepe, Arcidiacono, Isgrò, Nembot, Coppola. All. Raffaele
Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova; Assistenti: Massimo Salvalaglio di Legnano e Riccardo Vitali di Brescia
Note: Ammoniti Arena(M), Coccia(P), Giosa(P), Cuppone(M), Rota(M), Ricci(P), Panico(P)
Recupero: 0′ pt, 3′ st.
Pokerissimo della FBC Gravina ai danni dell'Agropoli
Dopo un trittico di sconfitte consecutive torna il sorriso in casa FBC Gravina. Una partita mai in discussione con i murgiani che hanno dominato in lungo e in largo, in ogni aspetto del gioco. Mister Loseto schiera il 3-5-2 con Tagliamonte e Santoro in avanti. Il match si sblocca al 25′ con il gol di Prosi che dall’altezza del centrocampo sorprende l’estremo difensore ospite con un bolide preciso e calibrato. Dieci minuti dopo il raddoppio di Santoro, che in area si destreggia tra due difensori e con un diagonale trova il raddoppio. Prima dello scadere della prima frazione di gioco, c’è tempo per il terzo gol di Tagliamonte che mette in rete la respinta del portiere sul tiro di Chiaradia. Primo tempo che sarebbe potuto terminare anche con più gol di vantaggio, con il Gravina che ha creato palle gol a profusione. Nella ripresa ancora Santoro e poi Ficara siglano il risultato sul definitivo 5-0.
Una presentazione convincente e autorevole della Fbc contro un avversario però modesto, che mai ha messo in pericolo la retroguardia gialloblù. Con questa vittoria il Gravina sale a 14 punti riavvicinandosi alla zona play-off.
Racale solo in vetta
Il big match tra Maglie e Matino si chiude con un pareggio ed il Racale vincendo ad Aradeo si porta solo al comando.
L’ottava giornata si chiude con due pareggi, due vittorie esterne e quattro casalinghe. Il Racale con un gol di Presicce vince sul difficile campo di Aradeo e, grazie al pareggio in rimonta del Matino in casa del Maglie, si porta in solitaria in vetta alla classifica. Il Manduria batte il Leverano e conquista tre punti che gli consentono di affiancare il Matino al secondo posto. I punti della prima vittoria esterna dell’Ostuni nel derby contro il Carovigno gli permettono di agganciare il quarto posto in condivisione con il Novoli che ha la meglio sul Sava a cui non giova l’avvivendamento in panchina ed incassa la quarta sconfitta di fila. L’Avetrana non va oltre il pareggio casalingo con l’Uggiano che con una prova di carattere rimonta due gol e conquista il primo punto. Il sorprendente Brilla Campi infligge al De Cagna, decimato dalle squalifiche, la terza sconfitta consecutiva. Il Taurisano lascia le parti basse della classifica in virtù della vittoria casalinga sul Veglie.

PROMOZIONE, Termina in parità il big match tra Virtus Matino e A. Toma Maglie
Termina in parità il big match dell’ ottava giornata del Campionato di Promozione tra Polisportiva Virtus Matino e A. Toma Maglie. Il risultato finale di 1-1 arriva grazie alle reti messe a segno da Khalil per il Maglie al 45′ del primo tempo e da Gioele De Matteis per il Matino al 25′ minuto della ripresa. Una gara molto combattuta tra due squadre tra le più in forma del campionato e da un elevato spessore tecnico. Nel Matino si è rivisto tra i pali l’ eterno Alessandro Leopizzi, ex della gara, che si è reso autore dopo appena un minuto di gioco di un intervento spettacolare per deviare in angolo un gran tiro scoccato dalla distanza da Nuzzo dimostrando ai suoi nuovi tifosi tutto il suo valore.
Alla fine il pareggio è il risultato più giusto per una partita che ha regalato non poche emozioni ai tifosi di entrambe le squadre accorsi numerosi quest’ oggi al Comunale di Ugento.
Danilo Sandalo