Archive 23/02/2020

La Sicula Leonzio ci ha preso gusto: Monopoli steso in trasferta e terza vittoria di fila

Prosegue la rincorsa della Sicula Leonzio alla zona salvezza. La truppa di mister Grieco ci ha preso gusto e trova il terzo successo consecutivo, imponendosi di misura al “Veneziani” contro una delle big di questo campionato, il Monopoli. Di seguito la cronaca del match e il tabellino:

I siciliani partono col piglio giusto, Grillo ci prova con il sinistro e il pallone termina di poco alto. Bianconeri aggressivi sin dai primi minuti, anche se al 5’ i biancoverdi provano ad affacciarsi in avanti con Fella. Pressing alto da parte degli ospiti che non lasciano spazi ai pugliesi se non su calcio piazzato, ma Giorno non riesce a trovare compagni ben posizionati in area. Le emozioni sono veramente poche, mentre gli errori da entrambe le parti sono tanti. Al 26’ ci prova Mercadante da trenta metri e il suo sinistro termina a lato di poco. I ritmi restano bassi e le occasioni da gol latitano, si bada più a non lasciare zone di campo scoperte che a cercare i varchi giusti per colpire. Al 39’ il Monopoli prova ad affacciarsi in avanti con un cross di Carriero, ma Ferrara allontana, poi i bianconeri alzano il baricentro ma si va al riposo a reti bianche.

Non ci sono cambi durante l’intervallo, così le due squadre rientrano in campo con gli stessi effettivi. La squadra di mister Scienza parte meglio e prova a spingere sulla sinistra con Donnarumma. Col passare dei minuti, i siciliani si affacciano nella metà campo avversaria e riescono ad alzare il baricentro anche se c’è tanta imprecisione nei passaggi. Mister Grieco manda in campo Palermo per Maimone, mentre dall’altra parte Arena rileva Tuttisanti. Al 68’, Monopoli vicinissimo al gol: cross di Giorno e colpo di testa proprio di Arena, ma Adamonis salva i suoi. Due minuti dopo, invece, a sbloccarla è proprio la Sicula Leonzio: Parisi avanza sulla destra e mette in mezzo dove Lescano si fa trovare pronto e in tuffo colpisce di testa battendo Antonino per lo 0-1 e realizzando il gol dell’ex (l’attaccante non ha esultato). A questo punto mister Scienza inserisce anche Tsonev e Hadziosmanovic, mentre Grieco risponde con gli ingressi di Scardina e Ferrini per Lescano e Bariti. I bianconeri cercano di guadagnare secondi preziosi, mentre i pugliesi spingono alla ricerca del pari. La retroguardia siciliana resiste e non lascia spazi ai biancoverdi, che prova un vero e proprio assalto nel finale. L’ultima chance è sui piedi di Rota che cerca l’inserimento di Tsonev, ma la difesa della Leonzio allontana e porta a casa i tre punti.

Monopoli-Sicula Leonzio: 0-1
Reti: 70′ Lescano

Monopoli: Antonino; Rota, De Franco, Mercadante; Tazzer (72′ Hadziosmanovic), Carriero, Giorno (72′ Tsonev), Tuttisanti (63′ Arena), Donnarumma; Jefferson, Fella. A disp. Menegatti, Oliana, Maestrelli, Pecorini, Antonacci, Nina, Nanni, Salvemini, Cuppone. All. Scienza
Sicula Leonzio: Adamonis; Ferrara, Sosa, Bachini; Parisi, Bucolo, Provenzano Maimone (63′ Palermo), Bariti (77′ Ferrini); Grillo (86′ Vitale), Lescano (77′ Scardina). A disp. Fasan, Tafa, Reale, Catania, Terranova. All. Grieco
Arbitro: Miele di Nola (Rizzotto-Valente).
Ammoniti: Maimone, Bucolo, Provenzano, Adamonis (SL), Rota, Arena, Fella (M)

Rinascita Rutiglianese -Nuova Spinazzola 4-0

Alla terza sulla panchina della Rutiglianese, il tecnico Vito Castelletti può brindare al successo pieno. Un successo rotondo conquistato a spese dello Spinazzola al termine di una buona partita. Tante le note positive che sono venute fuori durante un incontro, che alila vigilia, non sembrava  per niente facile da superare, vista la forza dello Spinazzola. Rutiglianese ben messa in campo con gli uomini giusti ai posti giusti, un 4 – 4 – 2  funzionante e produttivo in ogni suo aspetto. Di contro uno Spinazzola schierato a specchio dal suo allenatore, ma privo del mordente giusto per contrastare la rapidità di impostazione  e la voglia di conquistare l’intera posta in palio dei padroni di casa. Tutti gli uomini schierati da Mister Castelletti hanno contribuito al largo successo. I quattro gol  portano la firma di Ingredda (doppietta) e dei fratelli gemelli Mirko e Gabry Ferro (foto),quest’ultimo con un magistrale calcio di punizione battuto da 35 metri. Un punteggio, che avrebbe potuto assumere proporzioni più ampie solo se Gentile non avesse sbagliato il calcio di rigore, massima punizione respinta dal portiere dello Spinazzola, Di Lascio. Tre punti che mettono in condizione la Rutiglianese di guardare con più ottimismo al prosieguo del campionato per una salvezza che ora sembra più vicina.

Reri :  Ingredda (11′ p.t. e 2 s.t.) ; M.Ferro ( 14′ p.t.); G.Ferro ( 43′ a.t.).

Rinascita Rutiglianese :Pagano, Tansella, Lorusso,D’Addiego, Gentile, Gernone, Roncone (34′ s.t. G.Ferro),Dipierro, Ingredda, Taal (40′ s.t. Valenzano), M.Ferro. All. Castelletti.

Nuova Spinazzola : Di Lascio, Camporeale ( 19′ st. Abruzzese), Riflettore, De Nora ( 15′ st. Leone), Ludovico (40′ st. Porro), Calefato, Ariani( 27′ st. Angelastro), Di Muro, Barrasso, Quattromini, Zocco (13′ st. Marchese). All. Schiavone.

Arbitro : Sig. Pietro Dicorato di Barletta.

Assistenti : Sigg.ri Michele Spalierno (Bari) e Domenico Giordano (Molfetta).

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

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Virtus Andria, che sfortuna! Finisce 4-4 col Real San Giovanni

Finisce 4-4 il match della ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria girone A tra i padroni di casa della Virtus Andria e il Real San Giovanni.

Una gara segnata dalla sfortuna per i biancoazzurri di mister Fanelli che hanno dovuto fare i conti con i legni colpiti (ben 3) e con tante occasioni sciupate davanti all’estremo difensore ospite.

Il match inizia subito con un calcio di rigore concesso agli ospiti per un fallo di Rizzi ai danni di Pio Pollino. Sul dischetto si presenta capitan Melchionda che colpisce il palo, fortuna vuole per la squadra garganica che la sfera finisca sui piedi di Pio Pollino che è lesto nella respinta a infilare De Blasio. Ospiti in vantaggio ma dopo un solo minuto la Virtus trova il pari con il solito Domenico Amorese che la mette dentro da pochi passi dopo che la sfera aveva colpito il palo su tentativo in lob di Montrone. La gara è viva e piacevole e al 9’ si fanno vedere ancora i padroni di casa con Domenico Amorese ma il suo destro è deviato in angolo dal portiere ospite Fiorentino. Un minuto dopo la Virtus passa in vantaggio con Andrea Fiore che approfitta di una palla vagante in area dopo un altro legno colpito dai biancoazzurri e fa secco Fiorentino.

Gli ospiti non ci stanno e al 16’ trovano il pari con un preciso colpo di testa di Puzzolante che approfitta di un cross proveniente da destra. La Virtus però attacca e sfiora il nuovo vantaggio al 18’ quando Civita si vede respingere il suo destro da fuori da Fiorentino. Al minuto 24 ancora un episodio sfortunato per i biancoazzurri che ci provano con una conclusione all’interno dell’area di rigore ma la sfera deviata da un difensore ospite termina la sua corsa sulla traversa. Al 26’ ancora Domenico Amorese protagonista ma Fiorentino è bravo a dirgli di no respingendo il destro del bomber andriese. Nel miglior momento della Virtus è il Real San Giovanni a colpire al 34’ quando da un cross teso proveniente da destra è bravo Cisternino sotto porta a battere De Blasio.

Gli ospiti si riportano in vantaggio e riescono ad amministrare seppur con qualche affanno fino alla fine della prima frazione di gioco.

La ripresa vede subito una Virtus Andria arrembante decisa a tutto pur di rimontare il passivo e così al minuto 50 l’instancabile Domenico Amorese è steso in area di rigore, penalty per i biancoazzurri trasformato da Civita che spiazza Fiorentino e porta il risultato sul 3-3.

I padroni di casa continuano a macinare gioco e la voglia di vincere si fa sentire ma ancora una volta sono i legni a dir di no ai biancoazzurri come al 62’ quando colpiscono la traversa con un colpo di testa in mischia.

Ma ancora una volta i biancoazzurri vengono puniti dai cinici garganici che al 67’ si riportano in vantaggio con il neo entrato Russo con un tap in sotto porta dopo che il portiere di casa De Blasio aveva parato una conclusione da fuori.

La Virtus tuttavia lotta con tutte le sue forze e riesce a trovare la rete del 4-4 al 73’ con il neo entrato Scamarcio che di testa batte Fiorentino dopo un’azione insistita nonostante l’estremo ospite sbilanciato riesca ad abbrancare la sfera ma soltanto oltre la linea di porta.

A questo punto la squadra di casa ci crede, pronta a tutto pur di agguantare una vittoria che sarebbe stata meritata ma nonostante le tantissime occasioni sotto porta mancate, la bravura del portiere ospite e i legni colpiti, questa non arriva e finisce con un rocambolesco 4-4.

Una gara giocata davvero bene, con tanto impegno e determinazione quella dei biancoazzurri ma la sfortuna ha voltato le spalle alla squadra del Presidente Gecaleanu, in un’annata che davvero definire sfortunata ci sembra un eufemismo.

La squadra biancoazzurra gioca bene ed è encomiabile per impegno e abnegazione ma dall’inizio di stagione ci sono spesso gare così in cui i biancoazzurri perdono punti per delle ingenuità e per sfortuna.

Ora sono 16 i punti in classifica per la Virtus raggiunta dallo Stornarella che ha vinto lo scontro diretto interno contro il Real Sannicandro (fermo a quota 17 punti), mentre la salvezza diretta dista 3 punti con la Nuova Daunia Foggia quartultima a quota 19. Quindi in bassa classifica è bagarre con 4 squadre in 3 punti e soltanto una si salverà direttamente, l’ultima retrocederà mentre terzultima e penultima disputeranno i playout.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Nella prossima giornata la Virtus Andria affronterà la difficile trasferta di Acquaviva delle Fonti contro la Football Acquaviva.

VIRTUS ANDRIA vs REAL SAN GIOVANNI 4-4

VIRTUS ANDRIA: De Blasio, Zecchillo (76’ Fucci), Rizzi, Caputo (55’ Sgarra), Di Chio, Di Palo (46’ Cifaratti), Amorese F., Amorese D., Fiore, Civita, Montrone (64’ Scamarcio).

A disposizione: Zingaro, Di Palma, Paradiso. All. Vito Fanelli

REAL SAN GIOVANNI: Fiorentino, Cisternino (57’ Russo), Puzzolante, Piano (76’ Maresca), Gravina, Marchesani, Palumbo (53’ Pompilio), Melchionda, Pollino P. (63’ Giorgio), D’Apolito (69’ Cocomazzi M.), Falcone.

A disposizione: Cocomazzi L., Ercolino. All. Salvatore Pollino

ARBITRO: Giuseppe Pellecchia della sezione di Bari

MARCATORI: 3’ Pollino P. (RSG), 4’ Amorese D. (VA), 10’ Fiore (VA), 16’ Puzzolante (RSG), 34’ Cisternino (RSG), 50’ Civita su rigore (VA), 67’ Russo (RSG), 73’ Scamarcio (VA)

NOTE: ammoniti Rizzi, Amorese D., Scamarcio (VA), D’Apolito, Falcone, Melchionda, Cocomazzi M. (RSG)

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

 

Il Sava ci prende gusto

Allo Spina di Aradeo la truppa biancorossa fa sua l’intera posta in palio, battendo la compagine locale con il punteggio di 2-0, grazie ad un doppio Vasco, e accedendo alla terza piazza in condominio con l’Ostuni.

Partenza a razzo per gli uomini di Marangio, che al 4′ passano: punizione dalla propria metacampo battuta da Stabile e Vasco è lesto ad anticipare tutti e a battere l’estremo avversario Bruno. Malgrado la partenza in salita, l’Aradeo reagisce e al 13′ ci prova Greco, che con una conclsuione prova ad impensierire Cocozza. L’attaccante leccese ci riprova invano alcuni minuti più tardi con un tiro a volo, con pallone che termina di poco fuori. Al 27′, il Sava reclama un calcio di rigore per un intervento di mani di Mita, tuttavia non ravvisato dal direttore di gara. Tiro dagli undici metri che, invece, è decretato al 30′, allorquando Galante viene pizzicato in piena area per un evidente tocco di mani: dal dischetto il solito Vasco non sbaglia.

Nella ripresa gli ospiti tentano di mettere in ghiaccio la vittoria, con una conclusione al veleno di Colluto, che al 52′ fa percorrere i brividi sulla schiena di Bruno. Per il resto, normale amministrazione ed emozioni pari allo zero. Da segnalare, infine, un’espulsione tra le fila dell’Aradeo, con Garrapa che lascia i suoi in dieci per parte del secondo tempo.

ATLETICO ARADEO: Bruno, Mita, Trotta (66′ Marzo), Castrignanò, Galante, Conte, Cisse, Levanto (70′ Carciullo), Setreanu, Garrapa, Greco. A disp.: Gemma, Turco, Gatto, Pascali, Agnello, Forcignanò, Saracino. All.:Tartaglia

SAVA: Cocozza, Voges, Cimino, Amaddio, Stabile, D’Ettorre (87′ Cava), Colluto (84′ Cellamare), Gioia, Vasco, Mignogna, Beltrame (71′ Eleni). A disp.: Maraglino, De Michele, Greco, Kandji, Picarelli, Galeone. All.: Marangio

MARCATORI: 4′ e 40′ Vasco
ESPULSI: Garrapa (A)
AMMONITI: Mita, Greco, Galante, Marzo (A), Amaddio (S)
ARBITRO: De Candia di Bari

Il Nardò fa muro, il Brindisi non passa

Un Nardò poco propositivo torna da Brindisi con un punto da considerarsi sicuramente guadagnato.
I granata hanno patito per lunghi tratti nel primo tempo la pressione dei brindisini animati reduci da un’altra settimana di dissapori con la società.
I giocatori di Salvatore Ciullo sono sembrati vogliosi di interrompere il lungo digiuno di vittorie con una condotta di gara molto aggressiva.
Nardò subito alle corde più volte salvato dalle parate di Joakim Milli.
Nel dettaglio il brindisi sfiora il goal già all’8′. Nardò impreciso nel fraseggio, Montinaro soffia il pallone a Trinchera in area e tira in porta. Milli respinge e salva la porta.
Al 10′ Ancora un pallone rubato a centrocampo dai biancazzurri. D’Ancora punta la porta e tira di potenza con pallone alto.
11′ Brindisi in proiezione offensiva, Toure si libera in area e appoggia a Montinaro. Tiro contrastato che finisce fuori.
15′ Nardò in difficoltà sotto il pressing avversario.
16′ punizione di Marino scodellata in area. Danucci a fatica riesce a liberare.
19′ fallo di Cancelli su Marino. Punizione di Montinaro a cercare Iannicello sul secondo palo. Colpo di testa parato da Milli.
21′ Fallo di D’Ancora su Danucci. Il Nardò rompe l’assedio e prova a ragionare ma al 25′ nuova occasione per il Brindisi. Marino se ne va sulla fascia, cross per D’Ancora che tira al volo. Milli salva da campione.

Il Nardò resta in piedi e al 31′ ha la sua opportunità per portarsi in vantaggio con Calemme dai 35 metri che colpisce la traversa su punizione
E’ solo una meteora perchè il Brindisi torna a martellare e al 35′, Merito raccoglie in area e tira al volo. La palla che scheggia la traversa.

Nel finale gli adriatici rifiatano e il Nardò può abbozzare qualche azione di alleggerimento andando negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo il Nardò prova ad affacciarsi in avanti.
Al 47′ Punizione di Calemme scucchiaiata in area. Raccoglie Stranieri e tira. Pallone direttamente in curva sud.
Al 51′ buona opportunità per il Nardò. Montaperto sbaglia clamorosamente l’ultimo passaggio in ripartenza. E’ l’ultima giocata del centrocampista granata che viene sostituito da Trofo.
Al 52′ Corner Brindisi. Zappacosta prova il tiro sulla ribattuta della difesa. Palla alta.
54′ Fallaccio di Zappacosta su Natalucci. Giallo con sfumature d’arancione.
57′ Nardò cerca il fraseggio ma il Brindisi è sempre aggressivo in tutte le zone del campo il gioco, però è più frammentario.

Partita nervosa. Scaramucce tra Zappacosta e Danucci. ne fa le spese il neretino che deve fasciarsi la testa.
Al 63′ Fallo di Frisenda. Punizione pericolosa per il Brindisi. Calcia Fruci con traiettoria alta e sbilenca.
I Nardò sotto la guida di Danucci guadagna campo.
66′ Il capitano su punizione lancia lungo in area. Palla che sfila a fondo campo.
67′ Prova Calemme da distanza decentrata. Palla alta sulla traversa.
Cambio Brindisi: Entra Ancora per Montinaro. Due ex neretini.
69′ Arriva l’occasione per Ancora che riceve da Toure ma non trova il momento per concludere.
70′ Punizione per il Nardò. Batte Calemme, la difesa allontana.
Cambio Nardò: entra Camara per Manfrellotti.
71′ Punizione tesa di Danucci. Calemme spizzica di testa, Lacirignola para.
73′ corner Brindisi. Il Nardò respinge con un certo affanno
Il Nardò ora riesce a rintuzzare con maggiore sicurezza le folate brindisine.
Al 78′ ammonito Natalucci per simulazione in area. Eccessivo il provvedimento.
Al 79′ primo corner per il Nardò. Tiro di Danucci in mischia deviato ancora corner.
81′ Cambio Brindisi: Cuomo per Toure.

Finale di partita con squadre stanche ma il Brindisi attacca ancora a testa bassa.
86′ Fallo di Fruci su Calemme. Ammonito Fruci.
Ultimi brividi del match.
All’ 89′ fallo di Frisenda e punizione per il Brindisi. Batte Ancora con traiettoria alta sopra la traversa.
3′ di recupero.
92′ Calemme conquista fallo. Ammonito Iannicello. E’ l’ultima occasione della partita.
Punizione con lancio in area. La difesa allontana e l’arbitro fischia la fine.
0-0 e un punto ciascuno. Nardò sest’ultimo, brindisi un gradino sopra a tre punti di distanza.
La lotta per la salvezza è ancora lunga per tutti.

BRINDISI -NARDO’ 0-0

BRINDISI FC: Lacirignola, Dario, Marangi, D’Ancora, Iannicello, Fruci, Merito, Zappacosta, Montinaro (67′ Ancora), Marino, Toure (81′ Cuomo)
Bench: Pizzolato, Capone, Nocerino, Pizzolla, Balsamà, Boccadamo, Maglie.
Coach: Salvatore Ciullo.

AC NARDO’: Milli, Frisenda, Stranieri, Danucci, Trinchera, Pantano,Natalucci, Cancelli, Manfrellotti (70′ Camara), Calemme, Montaperto (52′ Trofo)
Bench: Mirarco, Colonna, Calabrese, Raia, Spagnolo, Valzano, De Giorgi.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Simone Marconi di Lucca e Stefano Papa di Chieti.

Ammoniti: Zappacosta. D’Ancora, Iannicello, Fruci (B) Natalucci (N)

Note: 200 spettatori neretini in curva nord, un centinaio di brindisini in curva sud, 400 in totale.
Assente Mengoli per infortunio sostituito da Montaperto. Rientro da titolare per Pantano.
Nel Brindisi esordio dello svincolato Matteo Montinaro ex Nardò negli anni di Ragno.

Capurso – Noicattaro 1 – 3

Nell’anticipo mattutino della nonna giornata di ritorno, ennesima sconfitta per il Capurso, importante successo esterno del Noicattaro sempre più vicino alla quota salvezza. Partita dai due volti, primo tempo bello e vivo, ripresa alquanto soporifera. Buona la prestazione dei padroni di casa per i primi venticinque minuti con la squadra di Mister Fillanino vicina al gol del vantaggio in almeno  due circostanze  : al 15′ con Gravina, al 18′ con Lepore. Noicattaro,invece, con il passare dei minuti si sveglia dal torpore iniziale e alla prima occasione va in gol con Guglielmi. Dopo due minuti aver sfiorato il raddoppio con Loseto, è Caselli, subentrato a Lanave, a mettere al sicuro il risultato con un  gol di ottima fattura. Il Noicattaro però, come capitato già domenica scorsa, sbanda nei minuti di recupero e permette al Capurso di dimezzare lo svantaggio su rigore con Lepore. Poco da evidenziare nella ripresa, fatta eccezione per un rigore richiesto dal Capurso  e la terza rete del Noicattaro segnata da Catalano con un preciso colpo di tacco.

Reti : 24′ p.t. Gugliemi(N),35′ Caaelli (N), 47′ Lepore(C) 47′ su rigore; 12′ st. Catalano (N).Capurso : Cucumazzo (33′ st. Madetti), Dipierro, Mastrogiacomo (11′ st. Carella), Loiacono (7′ st. Corvace), Crudele, Facchino, Martellotta(7′ st. Sasanellli), Labianca, Gravina ( 30′ st. Mincuzzi), Menga, Lepore. All. Fillanino.

Noicattaro: Dipierro (3’st. Ventrella), Clemente ( 28′ st. Cipriani) , Risola, Bottalico (14′ st. Pirchio) , Renna, Piergiovanni, Lanave(25′ p.t. Caselli), Cannone, Loseto ( 3’st. Catalano), Armenise, Guglielmi. All,. Buccolieri.

Arbitro : Luca Lupelli di Bari.

Assistenti : Sigg.ri Cristiano Moschettini di Lecce e Michele Diella di Barletta.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

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Casarano-Foggia 1-0

Decide un gol di Favetta con deviazione decisiva. Cau: “Era fuorigioco”

Un gol di Favetta nella ripresa decide Casarano-Foggia 1-0. Sconfitta dolorosa del Foggia in trasferta che compromette il cammino dei rossoneri per la vittoria del campionato, nonostante il risultato del Bitonto. Poche occasioni per il Foggia e scelte discutibili, come il doppio cambio alla fine del primo tempo, con gli ingressi di Fumagalli e Kourfalidis per Di Stasio e Russo (il migliore in campo nei primi 45 minuti). Rammarico per il gol subito manifestato anche dal tecnico rossonero Cau che protesta, “era fuorigioco netto”, sostiene al termine della gara. Felice, invece, il presidente salentino Maci (insegnante all’università di Foggia). “Domani caffè pagato a tutti i miei studenti che oggi mi hanno seguito fin qui, miei ospiti”. Maci che poi si sbilancia su un pronostico ‘di cuore’, dicendo “il campionato lo vincerà il Foggia”. Ma, intanto, c’è da registrare il ritorno alla sconfitta dei rossoneri dopo 3 vittorie consecutive. Fabio Lattuchella

Seconda Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 18a gir.A e 20a giornata gir.B e gir.C.

Tutti i finali e la classifica aggiornata dopo la diciottesima (Gir.A) e ventesima (Gir.B e C) giornata dei Campionati regionali di Seconda Categoria Pugliese.

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

Audace Cerignola poker al Sorrento, continua la caccia al Bitonto

Dopo il colpaccio di Bitonto, l’Audace Cerignola torna a giocare tra le mura amiche. Formazione della vigilia confermata con Rodriguez in attacco, supportato dal tridente, Longo, Loiodice, Sansone, coppia centrale difensiva formata dal rientrante Longhi e il giovane Caiazza, in mediana DeCristofaro con Coletti; in panchina siede Suppa, che sostituisce lo squalificato Feola. Le prime fasi del match sono di studio, il Sorrento timidamente si spinge in avanti, ma a trovare la rete al 13’ è la squadra di casa con Longo: Russo serve il numero sette ofantino che con la punta calcia,la palla lentamente si avvia verso la rete, Cacace cerca di evitare il gol, ma la palla supera la linea di porta. Un minuto più tardi l’Audace potrebbe raddoppiare con Longo, ma la difesa sorrentina riesce a salvarsi. Al 23’ il raddoppio del Cerignola: De Cristofaro atterrato fuori area, sistema la palla Sansone che mette la sfera nel sette da quasi  trenta metri. La partita è bella, aperta a continui capovolgimenti di fronte come al 36’ quando De Rosa imbeccato  da Figliolia si trova a tu per tu con Cappa che in uscita gli chiude lo specchio della porta, sul continuare dell’azione il Sorrento, scoperto, si fa trovare impreparato su un lancio di Longo, che trova Rodriguez, il cubano in velocità batte il suo diretto marcatore, attende l’uscita di Scarano e lo infilza per la terza volta. Il Cerignola non è pago e tre minuti più tardi, ancora Rodriguez, servito sempre da Longo mette a segno il poker. Allo scadere i gialloblu potrebbero addirittura andare in rete per la quinta volta, ma l’estremo difensore sorrentino riesce ad opporsi a Rodriguez. Si va al riposo sul 4 a 0 per la squadra di casa che ha ampiamente meritato il risultato.

La squadra rossonera, alla ripresa delle ostilità, cerca di rientrare subito in partita con un colpo di testa di La Monica, miracoloso è l’intervento di Cappa che si rifugia in angolo. L’Audace si limita a controllare il risultato, senza affondare, e al 67’ Herrera sfruttando uno svarione difensivo accorcia le distanze. Due minuti più tardi, la squadra di casa, in bambola, subisce una nuova marcatura: Vitale dalla fascia mette una palla al centro per la testa di La Monica che svetta in area e mette a segno la seconda rete per i campani. Il Cerignola sembra ricominciare a giocare, illuminata da Longo, al 75’ per poco Sansone non riesce a sfruttare  un disimpegno del portiere ospite. Longhi, dolorante da tempo, chiede insistentemente il cambio, sostituito da Rosania. Nelle due squadre, continue girandole di cambi. Nulla accade però, nonostante i cinque minuti di recupero accordati dal sig. Lovison di Padova. L’Audace grazie al risultato odierno riesce a guadagnare tre punti sul Foggia e due sul Bitonto, avvicinando a sole cinque lunghezze la prima posizione, domenica prossima sarà impegnato sul campo del Vallo della Lucania contro la Gelbison

Matteo Bancone

 

TABELLINO

 

AUDACE CERIGNOLA VS SORRENTO 13’ Longo 23’ Sansone 37’Rodriguez 40’Rodriguez 67’ Hernandez 69’ LaMonica

 AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Russo, Tancredi, DeCristofaro, Longhi(32’s.t. Rosania),Longhi Caiazza, Longo, Coletti, Rodriguez(36’s.t.Martiniello), Loiodice(38’s.t. Marotta), Sansone. A disp: Tricarico, Muscatiello, Celentano, Nembot, Sindic, Cinque.  All. Suppa (Feola squalificato)

SORRENTO: Scarano, Pasqualino(40’s.t.Cuomo), Masullo, La Monica, Cacace, Fusco, Vitale, De Rosa, Gargiulo(12’s.t.Alvino), Herrera, Figliolia(20’s.t. Figliolia) A disp:  Semertzidis, D’alterio, Esposito, Costantino, Vodopivec, Cuomo, Cassata, BonannoAll. Maiuri

Arbitro: Lovison (Padova) Boggiana (Monza) Mastrosimone (Rimini)

AMMONITI: La Monica, De Rosa, Pasqualino, Herrera, Masullo(Sorrento) Tancredi, Coletti(Audace Cerignola)

ESPULSI:/

NOTE:  Chiusa la tribuna centrale per inagibilità, presenti circa 50 tifosi prov

Picerno-Bisceglie, sfida fra chi non vuole affondare

Deve subito tornare a dare il proprio senso alla stagione il Bisceglie calcio dopo l’inopinata sconfitta sul neutro di Monopoli con la Sicula Leonzio.

La vittoria dei bianconeri siciliani ha di fatto complicato la vita alla truppa di mister Gianfranco Mancini che ha l’opportunità di riscattarsi con un ulteriore scontro diretto in calendario: i nerazzurro stellati faranno visita nel pomeriggio di domenica 23 febbraio al Picerno, compagine lucana anch’essa invischiata attualmente nella lotta per non retrocedere.

Sulla carta, in virtù di un miglior piazzamento di classifica e con sette punti che separano i due club (26 a 19, ndr), dovrebbe essere favorita la formazione allenata da Mimmo Giacomarro ma i precedenti di questa annata sorridono al club di Via della Libertà con una vittoria in Coppa Italia e due pareggi, di cui uno in campionato.

Per quanto attiene la formazione da schierare toccherà far fronte all’assenza per squalifica di Karkalis a causa dell’espulsione per somma di ammonizioni rimediata nell’ultima partita. Il Bisceglie ha chiuso in dieci quattro delle ultime cinque gare in seguito ai “rossi” mostrati dagli arbitri nei confronti di Trovade nel match casalingo con l’Avellino, Diallo in quello con la Reggina e Rafetraniaina nella contesa col Potenza. Gli appena quattro gol messi a segno nel girone di ritorno non costituiscono certo un bottino considerevole: servirà un’inversione di tendenza anche in questo senso.

Ventitré gli uomini convocati dal trainer polignanese in vista del confronto sul neutro dell'”Alfredo Viviani” di Potenza con fischio d’inizio a partire dalle ore 17:30. Oltre al già noto infortunio di Romani il Bisceglie dovrà anche fare a meno di Borghetto, sostituito in panchina dal terzo portiere Messina. Per i rossoblu out Montagno e Ripa.

L’incontro sarà diretto da Davide Moriconi di Roma, assistito da Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Casarano, il presidente Maci: “Settimana dura, però voglio dire una cosa…”

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci e del main sponsor Antonio Sergio Filograna.

Maci: “Abbiamo attraversato una settimana particolare, molto complicata. Domenica scorsa abbiamo subìto una sconfitta che io stesso nel dopo-gara ho definito umiliante ma che allo stesso tempo va valutata non da tifoso ma da dirigente e quindi con la razionalità che deve contraddistinguere le azioni di una organizzazione sportiva in un mondo, quello del calcio che a volte presenta connotati di particolare irrazionalità. Dopo la partita abbiamo deciso di portare la squadra in ritiro sin da domenica sera e qui a Casarano, perché abbiamo voluto che la squadra assumesse le proprie responsabilità e affrontasse un confronto aspro, acceso, se vogliamo infuocato, con la tifoseria. I giocatori lo hanno fatto, a testa bassa e senza fiatare, consci del particolare momento. Ora però a distanza di qualche giorno, dobbiamo resettare, considerando quella di Sorrento come una gara non disputata, come se la squadra non fosse scesa in campo”.

“Oggi voglio dire che se non si ha vicina una componente fondamentale, quella dei tifosi, non si possono raggiungere obiettivi di qualsiasi natura. Mi hanno riferito che sui social c’è stata una campagna dura, violenta, con toni molto antipatici. I social dovrebbero servire per socializzare, appunto, molto spesso però si deraglia e si va alle offese personali. Le minacce verso i dirigenti non le accetto. Ci sono dirigenti, come Pitino e Pisanò, che svolgono il loro lavoro 24 ore su 24 per consentire che tutto vada a regola d’arte. Pitino è la punta di un iceberg di una serie di rapporti fondamentali che la società ha e gode della nostra massima fiducia. Pisanò trascura il proprio lavoro per dedicarsi anima e corpo alla gestione e all’organizzazione societaria. Faccio questi nomi ma ci sono tanti collaboratori che si impegnano perché tutto avvenga nella massima organizzazione. Ribadisco che il calcio non è il luogo dove si è legittimati a dire quello che si vuole senza esserne chiamati a rispondere, oltretutto infrangendo le regole del codice penale. E quindi io chiedo di abbassare i toni e di continuare a credere in un progetto triennale avviato lo scorso anno, che ruota su alcuni principi come il rispetto delle regole e degli altri, di organizzazione interna, di accoglienza e ospitalità. Di qui l’appello ai nostri tifosi è di resettare e di tornare noi stessi. La nostra Casarano non è quella degli insulti, del tentativo di trovare sempre un capro espiatorio. Sinora, con la nostra gestione, la squadra ha giocato 69 partite e ne ha perse 9, ma ogni volta che c’è una sconfitta o un pareggio c’è sempre un tourbillon di malcontento. Questo ci può essere ma io chiedo ai tifosi di essere sempre vicini alla squadra. Tornando ai nostri giorni, dico che l’obiettivo è lì, non lasciamocelo sfuggire. Oggi noi avremmo dovuto parlare del Foggia, domani giochiamo contro una squadra dalla grande tradizione, che tanto ha dato al calcio italiano e della necessità di confrontarci con questa grande piazza e cercare di superarla. Dobbiamo essere uniti e consapevoli che la squadra ha bisogno del calore dei suoi tifosi”.

“Qui ci sono imprenditori che investono come sponsor perché credono in un progetto che possa esaltare i valori della nostra città, attraverso il veicolo della Lega Nazionale Dilettanti. E a loro dobbiamo dire grazie e siamo lieti di averli al nostro fianco. Sento parlare di costi, sulla stampa ho letto che siamo la società che ha speso di più. Sì abbiamo speso di più nelle infrastrutture: senza impianti adeguati ed efficienti, come il nostro stadio, non avremmo potuto accedere a campionati superiori e noi abbiamo investito nelle infrastrutture grazie ai nostri sponsor”.

Filograna: “Ho preferito aspettare qualche giorno per analizzare in maniera fredda e dettagliata questo momento. Quello che ho letto in questi giorni mi ha molto rammaricato. Una situazione che dura da qualche mese, dal lontano agosto 2019, quello che è successo domenica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già a novembre manifestai una situazione di disagio attraverso i social. Il pretendere non porta a nulla nella vita. Bisogna lavorare, sacrificarsi per ottenere qualcosa. Questo clima non mi piace, lo detesto e lo rispedisco al mittente, c’è modo e modo di criticare, ma bisogna farlo nel massimo della civiltà, con educazione. Quando siamo scesi in campo lo abbiamo fatto per creare i presupposti di un salto educativo di una città come la nostra. Se queste sono le condizioni in cui noi dobbiamo operare, gestire lo sport, io non ci sto. Se il calcio deve essere motivo di contrasto, di distacco, non ci stiamo. Sono sceso in campo per investire nello sport senza che nessuno venisse a chiedermelo perché credo che con lo sport ci possa essere una crescita civile, educativa, morale di questo paese. Io sono per un calcio pulito a tutti i livelli, voglio che ci sia passionalità ma senza superare determinati limiti. Per questo dobbiamo dare una risposta chiara, diretta, ferma. Quando ci siamo insediati abbiamo cercato di portare avanti un progetto di sviluppo, partendo dallo stadio e dalla casa dell’atleta, consapevoli che bisogna investire nelle infrastrutture. Capisco l’amarezza per un risultato negativo, ma fino ad un certo punto. Dobbiamo capire e accettare che nella vita tutti possiamo sbagliare e che il calcio non è una scienza esatta. In squadra ci sono ragazzi di 17, 18, 19 anni. Con questo tipo di contestazione pretendiamo che si possa ottenere di più? O otteniamo l’effetto contrario? Vorrei che questa brutta pagina si chiuda. Filograna è con il Casarano e vuole il bene di Casarano. Mancano dieci partite e a fine campionato faremo le opportune valutazioni. Oggi chiediamo serenità e unità di intenti, anche attraverso il confronto con la tifoseria, avendo il giusto equilibrio. Dagli errori dobbiamo imparare, il presidente Maci domenica a Sorrento e anche oggi ci ha messo la faccia. Le critiche vanno bene, ma la moralità non si tocca: io ci sto solo se cambiano le condizioni. Siamo in lotta per qualcosa, a un punto dei playoff non in zona retrocessione: se le cose cambiano faremo altre considerazioni a fine anno, altrimenti qualcuno dovrà farsi avanti”.

Coronavirus: Si ferma la Serie A, Rinviate tre gare

Conte in tarda serata annuncia il rinvio delle partite Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari

Anche la serie A subisce variazioni di programma per via del Coronavirus. In tarda serata, ieri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato il rinvio delle gare nella zona colpita dai casi di infezione per il Coronavirus, Lombardia e Veneto. Per questo motivo sono state rinviate a data da destinarsi le gare Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari. Rinviate gare anche in Serie C e in Serie A Femminile, nello specifico Milan-Fiorentina.
Fabio Lattuchella

Catanzaro che batosta in Puglia, il Virtus Francavilla vince 4-0

Uno scatenato Perez elevato al cubo e una deviazione sfortunata di Martinelli abbattono il Catanzaro di Auteri che a Francavilla Fontana cade rovinosamente perdendo quattro a zero la sfida del sabato sera contro la Virtus di Trocini. Giallorossi in difficoltà fin dalle prime battute, mai capaci di rispondere ai padroni di casa sul piano dell’intensità e della manovra; pugliesi implacabili sul sintetico, ottimi nell’aggressione alta e bravi a capitalizzare nei momenti decisivi. Per le aquile uno stop che pesa e un viatico amaro per il derby di mercoledì.

Virtus peperina nei venti minuti iniziali e vicina al gol con Perez all’ottavo – una deviazione di Celiento rischia di spiazzare Bleve – e con Albertini poco dopo – il centrocampista va a bersaglio ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Di marca giallorossa c’è di fatto solo il contropiede di Di Piazza all’undicesimo: un buona intuizione della punta di Partinico che però si allunga troppo la palla e si fa bloccare da Poluzzi in uscita. Toppo poco per impensierire i coraggiosi padroni di casa che nella fase calda della frazione salgono decisamente in cattedra costringendo prima Celiento all’ultimo salvataggio, poi colpendo con Vazquez aiutato dalla deviazione di Martinelli.

Sotto di una rete le aquile stentano e non spezzano l’iniziativa biancazzurra che anzi si rafforza e si fa asfissiante: al trentesimo la rete del raddoppio annullata a Vazquez per fuorigioco, sei minuti dopo invece un’azione concitata premia Di Cosmo abile ad approfittare di una corta respinta della retroguardia per battere al sette di potenza per il due a zero.

Ci si attenderebbe una levata di scudi da parte giallorossa dopo l’intervallo: sono invece ancora i pugliesi ad andare in forcing chiudendo di fatto la gara attorno all’ora di gioco con Perez. A dare il la al crollo verticale degli ospiti è un pasticciaccio della difesa amplificato dall’intervento scomposto di Atanasov su Delvino che viene sanzionato dall’arbitro con il penalty: sul dischetto ci va la punta di Mesagne che sceglie la forza e buca Bleve per il tris.

Numero dieci inarrestabile e pericolo costante per le aquile insieme al compagno Vazquez: al sessantesimo, su cross di Albertini, è ancora lui a mettere lo zampino deviando di testa in rete per il poker e la tripla firma personale. Le mosse di Auteri a questo punto sono Giannone e Iuliano al posto dello spento Carlini e del sacrificato Corapi, poi tocca a Casoli e Bayeye rilevare gli opachi Di Piazza e Statella ma tutto senza successo. Gara e risultato sono già ampiamente messi in ghiaccio e le aquile restano impalpabili in fase offensiva fino all’ottantacinquesimo quando Iuliano di destro impegna – per la prima volta – Poluzzi.

Virtus Francavilla-Catanzaro: 4-0
Reti: 23’ autorete di Martinelli, 35’ Di Cosmo, 60’ rig. e 62′ Perez

Virtus Francavilla: Poluzzi; Delvino, Marino, Caporale (66’ Tiritiello); Albertini, Di Cosmo (82’ Nunzella), Zenuni (75’ Mastropiero), Risolo(67’ Castorani), Gallo; Vazquez, Perez (75’ Marozzi) A disp. Costa, Pambianchi, Sparandeo, Setola, Baclet, Ekuban. All. Trocini
Catanzaro: Bleve; Celiento, Atanasov, Martinelli; Statella (78’ Casoli), Corapi (70’ Iuliano), Urso, Contessa; Carlini (70’ Giannone); Di Piazza (78’ Bayeye), Bianchimano. A disp. Mittica, Nicoletti, Riggio, Novello, De Risio, Pinna, Quaranta All. Auteri.
Arbitro: Marco D’Ascanio della sezione di Ancona (assistenti: S.E. Buonocore-F. Pragliola)

Il Manfredonia batte il Grottaglie e continua a sognare

Il Donia batte in rimonta il Grottaglie e resta in scia alla capolista United Sly.

I tarantini partono subito col piede giusto, tanto da essere protagonisti della prima rete di gara. Al 2′ D’Ambrosio si presentava faccia a faccia con Morgillo ed il portiere biancoceleste non riusciva a bloccare la sfera. Al 20′ Fania cadeva in area di rigore avversaria ma per l’arbitro era tutto regolare. Al 44′ Trotta con un tiro rasoterra dalla destra batteva Costantino pareggiando per i sipontini.

Nella ripresa al 51′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Telera segnava il 2-1 in mischia. Gli ospiti reagivano ed al 58′ Margarito colpiva un clamoroso palo che faceva tremare tutta la curva. Al 61′ il Donia chiudeva la gara con Terrone che imbeccato da Telera andava a segno di tacco. Infine al 79′ Trotta colpiva il palo interno sfiorando il 4-1.

A fine gara il mister locale, Pino Lo Polito, dichiarava: “Siamo contentissimi per il risultato, poiché è un’altra vittoria importante. L’unica cosa che trovo “poco” positiva, riguarda il nostro approccio iniziale alle gare. Dovremmo essere più duri fin dall’inizio. Durante la settimana lavoreremo su diversi punti, già individuati da me in questa sfida”. Il portiere dell’Ars et labor, Giovanni Costantino, commentava così la gara:”L’approccio all’inizio è stato perfetto, poi il Donia è stato bravo a metterci in difficoltà. Volevamo portare punti a casa, ma ora siamo completamente proiettati mentalmente sulla prossima sfida contro il Real Siti e il gioco si intensifica”. L’autore del gol ospite, Mattia D’Ambrosio, classe 2002, dice:”Segnare qui, al Miramare, è stato un sogno, non so neanch’io come abbia fatto (ride, ndr). Ho solo 18 anni compiuti da poco e per me, giocare in questa piazza così importante è motivo d’orgoglio. Il risultato? Non è facile giocarcela qui e oggi l’ho ben capito”.

Michela Rinaldi

Gravina, si entra nella fase cruciale: primo esame con la Gelbison

Ermanno Marino

Dieci turni alla fine del campionato, trenta punti in palio per le diciotto squadre del girone. Il girone H del campionato di serie D entra nella fase cruciale con i punti che diventano pesanti e le classifiche che si smussano e modellano giornata dopo giornata.

Dopo il brutto ko rimediato a Santa Maria Capua Vetere, nuovo scontro salvezza per la FBC Gravina, questa volta al Vicino, contro un’altra campana, la Gelbison di Vallo della Lucania. Avanti di tre punti sui gialloblù, i ciletani hanno visto la loro classifica migliorarsi decisamente nelle ultime sei giornata, quando Cassaro e compagni hanno raccolto ben dodici punti, riuscendo così a raggiungere la comfort-zone della generale.

Squadra arcigna e solida, che può vantare la quarta miglior difesa del torneo, la formazione di mister Squillante è reduce dal doppio successo di fila contro Agropoli e Nocerina. Una squadra in salute, che sta costruendo la propria salvezza con tenacia e astuzia. Dopo le ottime prestazioni sciorinate contro Foggia e Altamura, la FBC, dal canto suo, ha raccolto zero punti contro Bitonto e Gladiator, ed è attualmente a -2 dalla zona play-out. Serve una sterzata netta a Chiaradia e compagni, che già domenica hanno la grande chance di risalire la classifica.

Complice il turno casalingo, la gara contro la Gelbison può essere il nuovo trampolino di lancio per i murgiani, attesi poi dalla trasferta di Agropoli, la gara casalinga con il Francavilla ed infine l’ostica trasferta ad Andria. Quattro gare fondamentali per il percorso in classifica dei ragazzi di mister Loseto, che quest’anno hanno dimostrato più volte la loro forza, fallendo però gare sulla carta più alla portata. Calcio d’inizio fissato per le ore 15.00, con la gara che sarà diretta dal sig. Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro, coadiuvato dagli assistenti Luca Marucci di Rossano e Leandro Claps di Potenza.

La gara con i rossoblù campani assume una duplice importanza in quanto al termine della gara avverrà l’estrazione della lotteria FBC 2020. Ricchi premi in palio, qui tutti i dettagli: Lotteria FBC Gravina. Al termine della partita verranno estratti i cinque biglietti vincenti, un appuntamento che si rinnova, che porterà in dono ricchi premi. Tagliandi sempre in vendita, al costo di 5€, presso i point ufficiali FBC, Chiodo Fisso, Cartolibreria La Matita e ItalSud Carburanti fino a domenica mattina, per gli ultimi ritardatari la possibilità di acquistare i biglietti anche allo stadio.
Tanti i temi importanti di questa sfida, tanti i motivi per esserci. Nella fase più importante della stagione serve uno scatto secco e decisivo, per ritrovare convinzione, autostima e punti. Serve la spinta del dodicesimo uomo, sempre presente e decisivo in questi anni.

l’Orta Nova ospita la matricola terribile Ugento, biancoazzurri a caccia di punti salvezza

Sulla carta è una sfida tra matricole, ma la classifica dimostra che oltre agli undici punti di distanza tra Orta Nova ed Ugento, ci saranno anche le motivazioni a fare la differenza. Il ventiquattresimo turno del campionato di Eccellenza, vedrà gli ortesi sfidare al Cianci di Cerignola, a causa dell’impraticabilità del campo del Fanelli, i salentini di Mr. Massimo Oliva, che in classifica occupano la quarta posizione con il Barletta, ad una sola lunghezza dal terzo posto del Trani. Per la gara di domani il tecnico degli ortesi Christian Carbone, recupera Micale, Ragno e Lamatrice, che hanno scontato il turno di squalifica, oltre a Curci e D’Introno, tornati finalmente disponibili. Non sarà però della partita Alessandro Dall’Oglio, ancora alle prese con un infortunio muscolare, che condiziona il centrocampista da due gare. Servirà tornare a vincere per allungare rispetto alla zona playout e per dimenticare la sconfitta di Molfetta. I biancoazzurri sono reduci da tre successi casalinghi consecutivi, da quando l’Orta Nova è stato costretto ad emigrare dal Fanelli, ma la formazione ortese dovrà vedersela contro una delle migliori formazioni della categoria.

I giallorossi sono reduci da sei risultati utili consecutivi, una squadra che ha lo stesso rendimento sia in casa che in trasferta, e che è stata capace di mandare in rete ben tredici giocatori, tra i quali lo spagnolo Ismaèl Pardo, che con nove reti in classifica è il capocannoniere della squadra davanti al giovanissimo Giuseppe Sansò, ed al talento di Ivan Regner. Gli ortesi proveranno, dal canto loro, a far valere le motivazioni legate ad una salvezza da conquistare soprattutto tra le mura casalinghe.

La gara sarà diretta dal Sig. Michele Bonavita, che sarà assistito dal Sig. Federico Favilla, e dal Sig. Andrea Rizzi, una terna tutta foggiana. Calcio d’inizio fissato per le ore 15:00, diretta della gara su Tele Onda, canale 90 del DTT, highlights su Blog Tv.

L’Unione Calcio ospita la vicecapolista Corato

Nuovo match dall’alto coefficiente di difficoltà per l’Unione Calcio Bisceglie che, domenica 23 febbraio, alle ore 15.00, ospita al “Di Liddo” il Corato, seconda forza del girone nell’incontro valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.Sul ko contro l’Ugento e sul prossimo turno ecco le dichiarazioni dell’azzurro Sebastiano Binetti ai microfoni di Unione Web e Tv: “ Abbiamo giocato bene la prima mezz’ora, – esordisce il centrocampista classe ’99 – consci della forma e dell’ottimo gioco dell’avversario. Il gol subito ci ha moralmente buttato giù ed abbiamo subito la seconda rete al tramonto del primo tempo. Nella seconda frazione di gioco abbiamo preso la terza rete dopo tre minuti dal fischio d’inizio ed è stata dura reagire”.

Diverse le presenze di Binetti nel corso della stagione: “E’ il primo anno da non under, non mi aspettavo di fare tante presenze. Ringrazio mister Di Simone che mi sta concedendo molto spazio. C’è tanto da migliorare ma continuerò sempre a dare il massimo”. Sulla gara di domenica: “ Il Corato è lotta per vincere il campionato. Noi dobbiamo prepararla al meglio – chiosa Binetti- Ci aspettano sette battaglie in cui dovremo raggiungere l’obiettivo prefissato. Dobbiamo archiviare la gara di domenica scorsa”.

Di fronte la seconda e la sesta forza del campionato. Il Corato infatti, allenato da Massimo Pizzulli, ha ottenuto sinora 50 punti frutto di 15 vittorie, 5 pareggi e tre sconfitte. La squadra neroverde detiene il secondo miglior attacco del girone con 46 reti e la miglior difesa, avendo subito sinora 16 reti.Una compagine di assoluto spessore considerando che è composta da calciatori di comprovata esperienza come Addario, Falconieri, Leonetti, Agodirin, Quarta, Camasta a cui si aggiunge Di Rito, approdato a Corato nel marcato di riparazione e che, grazie ai suoi gol, ha consentito alla squadra neroverde di conquistare la Coppa Italia Puglia contro l’Atletico Vieste.I due match di campionato disputati al “Di Liddo” si sono conclusi entrambi con il punteggio di 2-2. Nell’ultimo precedente infatti, gli azzurri, avanti per 2-0 grazie alle marcature di Triggiani e Albrizio, si fecero raggiungere nel finale dalla doppietta di Sguera.All’andata invece, al vantaggio biscegliese di Di Giorgio, Agodirin prima e Leonetti nel finale, ribaltarono la situazione consentendo al Corato di portare a casa l’intera posta in palio.Niccolò Salomone di Bari dirigerà l’incontro e sarà coadiuvato da Michele Desiderato e Roberto Nero entrambi di Barletta.Al match potranno assistere 99 spettatori, con il 30% di presenza riservato ai rappresentanti della squadra ospite. I tagliandi saranno acquistabili presso “Pedone Ferramenta” in Via Capitan Gentile, 15. Costo del biglietto unico è di 5 euro.

In Manduria-Ostuni in palio il terzo posto. Il parere dei due allenatori: Cosma e Serio

Domani alle ore 15.00, al Comunale “Nino Dimitri”, si disputerà la partita di cartello della nona giornata di ritorno del campionato di Promozione tra il Manduria e l’Ostuni

Tappa fondamentale per aggiudicarsi il terzo posto il match tra Manduria ed Ostuni. Due squadre che non vivono un momento particolarmente brillante infatti il Manduria non vince dallo scorso diciannove gennaio e l’Ostuni è tornato alla vittoria domenica scorsa dopo tre pareggi e due sconfitte. Le due compagini occupano rispettivamente il quarto ed il terzo posto con un solo punto di distacco a favore della squadra della Città Bianca, ma i tarantini hanno una partita in meno avendo già effettuato il turno di risposo. Sono due squadre a cui piace giocare un calcio d’attacco e che hanno nelle proprie fila ottime individualità, ci sono pertanto tutti i presupposti per assistere ad un bella partita di calcio.
Questa l’opinione dei allenatori, Gianluca Cosma per il Manduria ed Angelo Serio per l’Ostuni.
Mister Cosma: “Purtroppo non potrò disporre di tre dei miei ragazzi perchè squalificati. La partita è molto importante ma non decisiva. E’ un match nel quale la squadra sa trovare le motivazioni necessarie ed abbiamo voglia fare bene davanti al nostro pubblico. L’Ostuni è una bella squadra, bravi davanti con un ottimo centrocampo. Noi dobbiamo fare la nostra partita senza aver paura degli avversari”
Mister Serio: “La squadra ha reagito bene alla sconfitta di Novoli dove abbiamo commesso troppi errori e siamo consapevoli che non si può più sbagliare. Domenica sarà una partita molto importante per il nostro cammino verso i play off ma dovremo giocare tutte le prossime gare come una finale. Il Manduria è un’ottima compagine che gioca un bel calcio e pertanto dovremo scendere in campo con la massima concentrazione”.
La partita sarà arbitrata dal Signor Guido Iacopetti di Pistoia, coadiuvato dagli assistenti Kevin Curci di Bari e Gianmarco Spedicato di Lecce.
Angelo Cavallo

Molfetta Calcio in trasferta contro il blasonato Martina

La Molfetta Calcio va in trasferta per affrontare il blasonato Martina. I padroni di casa hanno ottenuto un solo punto negli ultimi quattro turni disputati e vorranno a tutti i costi smuovere la classifica. La zona play- out, infatti, è distante soli due punti. D’altri canto i biancorossi vorranno proseguire l’ormai lunghissima striscia di risultati utili consecutivi e mantenere il margine di distacco dalle immediate inseguitrici in classifica.

Nessuno squalificato tra i ragazzi di mister Bartoli che potrà contare anche sui rientri di Anaclerio e Saani.
Fischio d’inizio del match fissato domenica alle ore 15:00 allo stadio Tursi con diretta streaming del match garantita da Antenna Sud sulla propria pagina Facebook. Arbitrerà l’incontro il sig. Mallardi di Bari, coadiuvato dagli assistenti Miceli di Taranto e Barile di Brindisi.

Dario Ruta

Lecce, a Roma senza paura e con circa 3000 tifosi al seguito. Le probabili formazioni.

Il Lecce di mister Liverani si appresta a tornare a giocare all’ Olimpico di Roma questa volta contro la formazione capitolina allenata da Fonseca. La Roma, che non attraversa un buon periodo, è reduce dalla vittoria in Europa League contro il Gent, mentre il Lecce attraversa un particolare periodo di forma che ha fruttato tre vittorie consecutive negli ultimi tre turni. Tra i salentini mancheranno Falco e Farias, infortunati, mentre tra i pali dovrebbe esserci la riconferma di Mauro Vigorito nonostante il recupero di Gabriel. Ancora incerto l’ impiego di Saponara. Per domenica è prevista l’ ennesima invasione dei tifosi leccesi dal momento che saranno circa 3000 a seguire e sostenere la squadra nella capitale.

Le probabili formazioni

Roma (4-2-3-1): Lopez; B. Peres, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Mkhitaryan, Pellegrini, Perotti; Dzeko. Allenatore, Fonseca.

Lecce (4-3-2-1): Vigorito; Donati, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Majer, Deiola, Barak; Mancosu; Shakhov, Lapadula. Allenatore, Liverani.

Danilo Sandalo