Archive 17/02/2020

Marcatori Serie D girone H, in evidenza La Monica con una tripletta

Sono 19 le reti realizzate nella ventiquattresima giornata del campionato di Serie D girone H. Non segna nessuno dei principali bomber del torneo.

Undicesima marcatura per Rodriguez dell’Audace Cerignola. Sale a quota 9 Calemme del Nardò. Ottavo sigillo invece per Herrera del Sorrento. Settima rete per Gentile del Foggia e Uliano del Gelbison. Quota 6 raggiunta da Nolè del Francavilla in Sinni. In grande evidenza due giocatori del Sorrento con entrambi che raggiungono quota 5, La Monica (tripletta) e Figliolia (doppietta), quinta rete anche per Potenza della Grumentum Val d’Agri. Seconda marcatura per Yeboah della Fidelis Andria.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

19 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Mincica (Casarano) e Santoro (Gravina)

11 reti: Rodriguez (Audace Cerignola) e Liurni (Nocerina)

10 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano) e Genchi (Taranto)

9 reti: Calemme (Nardò), Palazzo (Fidelis Andria), Guadalupi (Team Altamura) e Del Sorbo (Gladiator)

8 reti: Herrera (Sorrento)

7 reti: Gentile (Foggia), Uliano (Gelbison), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Croce (Taranto/ora Team Altamura) e Turitto (Bitonto)

6 reti: Favetta (Taranto/ora Casarano), D’Agostino (Taranto) e Nolè (Francavilla in Sinni)

5 reti: Figliolia, Cacace e La Monica (Sorrento), Potenza (Grumentum Val d’Agri), Ficara (Gravina), Cittadino (Foggia), D’Ancora (Brindisi), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Sorgente (Nocerina), Lattanzio (Bitonto), S. Camara (Nardò), Ciro Foggia e Nicola Russo (Casarano), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli), De Luca (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Mengoli (Nardò), Bonanno e Gargiulo (Sorrento), Maione (Francavilla in Sinni), Oggiano (Taranto), Di Paola (Gladiator), Marotta, Martiniello e Sansone (Audace Cerignola), Falco (Grumentum Val d’Agri), Bozzi e Mbida (Gravina), Cavaliere, Prinari e Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Biason (Bitonto), Tourè e Marino (Brindisi), Gerbaudo, Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

2 reti: Yeboah e Montemurro (Fidelis Andria), Manfrellotti (Nardò), Vacca e Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello e D’Anna (Nocerina), I. Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Finizio e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Pipolo (Gelbison), Agresta, Dubaz e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Figliolia, La Monica e De Rosa (Sorrento), Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni), Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

Alessandro Polichetti

Serie D, impresa Cerignola. Foggia a -2 dal Bitonto

Vittoria del Foggia contro il Brindisi, il Cerignola ferma la capolista Bitonto. Rossoneri a -2 dai bitontini

Un Foggia bruttino batte 1-0 il Brindisi (calcio di rigore di Gentile, che poi ne sbaglia un secondo nella ripresa) e recupera 3 punti alla capolista Bitonto, anche grazie alla vittoria esterna dell’Audace Cerignola, sul campo ella capolista (0-1).

In terza posizione resta il Sorrento, che calpesta la dignità del Casarano (7-0) e respinge gli attacchi del Cerignola. Male anche il Taranto, che perde 2-0 ad Altamura.

Vittorie casalinghe importanti, in chiave salvezza, per Fidelis Andria (2-0 all’Agropoli), Francavilla (1-0 al Fasano), Gladiator (2-0 al Gravina) e Gelbison (1-0 alla Nocerina). Termina in parità la sfida tra Nardò e Grumentum (1-1).

Fabio Lattuchella

 

La Polimnia batte il Ceglie e riaggancia i play-off

Buone trame di gioco e un giusto approccio al match hanno consentito alla Polimnia Calcio di battere un’agguerrita formazione del Calcio Ceglie e tornare in sella rispetto alla zona play-off. Tra le mura ormai amiche del “Caduti di Superga” di Mola di Bari, questo pomeriggio i rossoverdi hanno avuto la meglio per 2 reti a 1 sui gialloblu del Ceglie nel match valido per la sesta giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria pugliese girone B.

Mister Narraccio schiera un 4-3-3 con Fortunato tra i pali, Ancona, Romanazzi, Carusi e Mancini in difesa, Zaccaria, Satalino e Schirone a centrocampo e De Donato, Manelli e Semeraro in attacco.

L’avvio di gara preannuncia una partita combattuta contro una squadra che, come si suol dire, voleva vender cara la pelle. Ma a parte un palo beccato dagli ospiti nei primi minuti di gioco, i polignanesi si esprimono al meglio, con fraseggi corti e buone azioni offensive. Non a caso è proprio da uno scambio tra Manelli e Semeraro che deriva il goal del vantaggio (1-0) firmato da al 28’ da Cosimo Satalino. Una Polimnia in forma, dunque, che due minuti più tardi si porta sul doppio vantaggio (2-0) per merito di Simone Zaccaria che trafigge l’estremo avversario Spina direttamente su punizione. A cinque minuti dal termine della prima frazione, invece, sul capovolgimento di fronte il Ceglie si trova a beneficiare di un rigore per fallo in area di Romanazzi: fortunatamente i gialloblu falliscono dal dischetto colpendo il secondo palo di giornata, sicché il parziale resta sul 2-0.

Nel corso della ripresa, poi, sono ancora i polignanesi ad andare a segno ma il giudice di gara annulla il goal di testa di Semeraro per (dubbio) fuorigioco. Quindi la gara si incattivisce un po’ e tra un botta e risposta tra le due compagini alla fine al 30’st il Ceglie ottiene un altro rigore a seguito di un’uscita dell’estremo Fortunato: questa volta gli avversari non sbagliano ed accorciano le distanze con Barnaba (2-1), senza però trovare ulteriori occasioni per pareggiare anche grazie agli interventi del portiere rossoverde.

Così con questa vittoria la Polimnia riaggancia la zona play-off condividendo la quarta posizione col Massafra (sconfitto per 2-1 sul terreno dell’Atletico Martina) e col Noci (che pareggia 0-0 col San Vito) ed avendo il vantaggio di aver già osservato il turno di riposo. Certo, bisognerà recuperare ancora qualche infortunato (vedi ad esempio il forte difensore Lofano) per tornare a pieno regime, ma a livello di approccio alle partire e di gioco si sta facendo bene.

Adesso, in attesa di conoscere gli accoppiamenti delle semifinali di Coppa Puglia (in programma il 5 e il 19 marzo, domenica prossima 23 febbraio la Polimnia affronterà in trasferta la capolista Virtus Locorotondo. Una sfida delicata, quanto importante visto anche il concomitante scontro diretto tra Noci e Talsano e la giornata di riposo per l’Arboris Belli.

Polimnia Calcio vs Calcio Ceglie

2-1 (2-0 pt)

Marcatori: Satalino (P) al 28’pt, Zaccaria (P) al 30’pt, Barnaba (C) al 30’st su rigore.

Polimnia Calcio: Fortunato, Carusi (dal 19’st Todisco), Mancini C., Romanazzi, Ancona, Zaccaria, Satalino, Schirone, Manelli (dal 44’st Benedetti), Semeraro, De Donato. A disp.: Rizzi, Gimmi, Angiulli, Giannuzzi, Pellegrini, Benedetti, Frascaro, De Luisi, Todisco. All. Narraccio.

Calcio Ceglie: Spina, Parisi, Narracci, Raffaello, Gomez S., Turrisi, Sowe (dal 1’st Merico), Santoro (dal 27’st D’Urso), Gomez T., Bruni, Motti (dal 1’st Barnaba). A disp.: Lenoci A., Giordano, Merico, D’Urso, Barnaba, Lenoci L., Colafati. All. Delvecchio.

Arbitro: Marco Civita di Barletta.

Note: ammoniti Semeraro, Romanazzi, Carusi, Mancini e Fortunato per la Polimnia; Motti Sowe e Parisi per il Ceglie. Espulso De Luisi (P) dalla panchina per proteste.

Contro il Bisceglie arriva prima vittoria esterna per la Sicula Leonzio

Arriva la prima vittoria esterna per la Sicula Leonzio che batte il Bisceglie in un ostico ed equilibrato scontro diretto. A risolvere il match, un gol all’82’ di Facundo Lescano bravo ad insaccare sulla respinta di Casadei sul tiro di Lele Catania. Tre punti che per i bianconeri valgono l’aggancio in classifica ai danni dei nerazzurri pugliesi. Una gara difficile per gli uomini di Vito Grieco con il risultato salvato nel primo tempo da un super Adamonis al 18’ su sborciata di Montero da pochi passi. Nel primo tempo cerca di pressare la formazione pugliese ma la Leonzio gioca senza sbavature.

Nella seconda frazione di gioco più Leonzio anche se il Bisceglie è sempre in guardia. Pugliesi che al 65’ rimangono in dieci uomini per l’espulsione di Karkalis che da ancora più coraggio ai bianconeri che tra un palleggio e l’altro chiudono i padroni di casa nella propria metà campo. All’82’ arriva la rete di Lescano che regala tre punti fondamentali ai bianconeri ai fini della classifica. Braccia al cielo che aver superato un vero e proprio esame, tra i più difficili per Bucolo e compagni.

Bisceglie-Sicula Leonzio: 0-1
Reti: 82′ Lescano
Bisceglie: Borghetto (59′ Casadei); Karkalis, Hristov, Da Silva; Petris, Nacci, Refetraniaina (71′ Ungaro), Armeno (71′ Gatto); Montero (71′ Diallo), Trovade; Ebagua (70′ Longo). A disp. Mastrippolito, Turi, Murolo, Camporeale, Zibert, Sierra, Ferrante. All. Mancini
Sicula Leonzio: Adamonis; Tafa (78′ Sicurella), Sosa, Bachini; Lia, Bucolo (90+1′ De Rossi), Provenzano, Bariti (78′ Sabatino); Catania, Grillo; Lescano (80′ Ferrara). A disp. Fasan, Dragotto, Ferrini, Parisi, Reale, Scardina, Terranova. All. Grieco

Arbitro: Petrella di Viterbo (Montagnani-Ravera).
Ammoniti: Rafetrainaina, Karkalis (B), Parisi, Bucolo (SL). Espulsi: al 65′ Karkalis (B) per doppia ammonizione.

Bari-Az Picerno 3-0: lucani annientati con un tris, galletti a -6 dalla Reggina

Vittoria importantissima per il Bari che ha sconfitto 3-0 il Picerno nel match della ventiseiesima giornata di Serie C. Con le reti di Laribi e Antenucci nel primo tempo e il sigillo finale di Scavone nella ripresa, i galletti sono riusciti ad approfittare del rallentamento della Reggina portandosi riducendo lo svantaggio dalla capolista a 6 lunghezze.
Partita subito in discesa per la squadra di Vivarini a segno con una pennellata su punizione di Laribi. Il raddoppio è arrivato alla mezz’ora con la sedicesima rete stagionale di Mirco Antenucci. Picerno quasi mai pericoloso se non nella ripresa con il neo-entrato Esposito, il primo gol stagionale di Scavone, subentrato nella ripresa ha fatto definitivamente calare il sipario sulla sfida del San Nicola.
Confermata la formazione attesa alla vigilia con il ritorno di Di Cesare e Schiavone Al 4’ primo tiro della gara con Laribi, conclusione fuori bersaglio. La mira dell’italo-tunisino è decisamente migliore al 9′ quando con un perfetto calcio di punizione dai 25 metri infila Pane. Splendida esecuzione del fantasista biancorosso. Padroni di casa vicini al raddoppio al 19’ con un colpo di testa del capitano Di Cesare fuori dallo specchio non di molto. Il copione della partita è chiaro: il Bari attacca a spron battuto, il Picerno prova a farsi vedere in contropiede. Scoccata la mezz’ora i galletti raddoppiano: Simeri lavora un ottimo pallone per Antenucci che pur difettando nel primo controllo riesce a scaricare un sinistro rabbioso per il provvisorio 2-0. Il primo tiro in porta del Picerno arriva al 43’ con un tentativo dalla distanza di Vrdoljak.
La ripresa inizia con il Bari all’attacco. La prima occasione del secondo periodo porta la firma di Di Cesare in proiezione offensiva: sinistro del centrale biancorosso respinto in corner da Pane. Dopo una decina di minuti lascia il campo Romizi, applauditissimo dai suoi ex tifosi: al suo posto Esposito, cambio offensivo di Giacomarro che prova a rivitalizzare i suoi. I galletti vanno vicino al tris sugli sviluppi di un corner con una zampata di Ciofani respinta sulla linea. Al 58’ reclama il Picerno per un contatto in area di rigore su Esposito, l’arbitro lascia giocare. Un minuto più tardi è lo stesso Esposito ad andare al tiro con una conclusione che termina fuori di poco. Al 79’ punizione di Esposito alta di poco sopra la traversa. A 10’ dal termine finisce la partita di Laribi e Antenucci, applauditissimi dal pubblico del San Nicola: dentro D’Ursi e Terrani. Il terzo gol del Bari giunge all’82’ con un colpo di testa di Scavone soltanto smanacciato da Pane: primo acuto stagionale del centrocampista.

Bari-Az Picerno: 3-0
Marcatori: 9’ Laribi, 31’ Antenucci, 82’ Scavone
Bari: Frattali; Ciofani, Sabbione, Di Cesare (85’ Berra), Costa; Maita (69’ Scavone), Bianco, Schiavone (85’ Folorunsho); Laribi (80’ Terrani); Simeri, Antenucci. A disp. Marfella, Liso, Pinto, Corsinelli, Costantino. All. Vivarini.
Az Picerrno: Pane; Ferrani, Fontana (90’ Ruggieri), Priola; Guerra (74’ Cecconi), Romizi (54’ Esposito), Vrdoljak (74’ Donnarumma), Pitarresi, Vanacore; Nappello (74’ Squillace), Santaniello. A disp. Cavagnaro, Mancini, Ripa, Lorenzini, Melli, Orsi. All.: Giacomarro.
Arbitro: Di Graci di Como
Assistenti: Ceccon-Cataldo
Note: ammoniti Schiavone, Ciofani (B), Santaniello, Squillace (P). Recupero: 1’ pt; 3’ st. Spettatori: 11.584 (7806 abbonati, 214 ospiti).

Un calcio di rigore decide Francavilla – Fasano

Tra Francavilla e Fasano, al termine di una partita brutta, fallosa e avida di occasioni da gol, a spuntarla è stata la formazione di mister Lazic.
Nolè, con un calcio di rigore molto generoso concesso dall’arbitro Bonacini, consegna i 3 punti ai lucani concretizzando l’unica vera occasione da gol della partita.

Nella prima frazione di gara, la prima occasione degna di nota arriva al 22’pt con un colpo di testa di Maione che non impensierisce Suma.
La risposta biancazzurra arriva al 36’pt con una punizione di Serri terminata alta sopra la traversa.
Al 39’pt l’episodio che cambia la partita: Maione corre verso la porta ed entra in contatto in maniera quasi impercettibile con Gonzalez, per l’arbitro è calcio di rigore e ammonizione per l’argentino. Dal dischetto il numero 10 Nolè non sbaglia.

Nella ripresa, dopo 15′, arriva l’episodio che può cambiare il volto alla gara: Grandis, già ammonito, impedisce a Suma di far ripartire l’azione e si fa espellere dal direttore di gara che estrae il secondo giallo.
Laterza effettua subito dei cambi che rendono la squadra ancora di più a trazione offensiva ma gli attacchi degli ospiti non scalfiscono il muro lucano. Le occasioni da segnalare nella seconda frazione di gara sono il tiro di Forbes da fuori area e terminato alto (22’st) e la punizione di Ganci parata da Caruso (48’st).

Sconfitta giusta,– dice a fine partite mister Giuseppe Laterzaoggi vincere sarebbe stato fondamentale. Mi assumo le responsabilità ma mi aspetto qualcosa di più da tutti. Nessuno pensi che il nostro unico obiettivo stagionale sia la Coppa Italia, perché il campionato per noi ha lo stesso valore.

TABELLINO
Francavilla FC- Us Città di Fasano 1-0 (1-0)
Reti: 39’pt Nolè rig. (F)

Francavilla FC: Caruso, Benivegna, Carella (36’st Farinola), Quinto, Petruccetti, Cabrera, Grandis T., Mancino, Maione (15’st Diop), Nolè (32’st Puntoriere), Fanelli (28’st Nicolao).
A disposizione: Centonze, Grandis M., Greco, Flordelmundo, Falzetta.
All. Lazic

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis (1’st Cavaliere), Pedicone (36’st Notaristefano), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Serri (1’st Cassano), Bernardini (23’st Cochis) Dìaz, Lanzone (23’st Schena), Forbes.
A disposizione: Mennella, Scardicchio, Titarelli, Tisci.
All. Laterza

Ammoniti: Benivegna, Grandis T. (Francavilla) ; De Vitis, Gonzalez, Cassano (Fasano).
Note: al 15’st espulso Grandis T. (F) per doppio giallo. 100 circa i tifosi provenienti da Fasano.
Rec.: pt 2′, st 4′
Arbitro: Bonacina di Bergano

Gerry Moio

La Virtus Francavilla vince in casa della Ternana

La Virtus Francavilla sbanca il Liberati di Terni e porta a casa una vittoria importante. La squadra di Trocini, grazie al successo in terra umbra, si posiziona al decimo posto, l’ultimo utile per partecipare ai Play Off. Per la squadra biancazzurra è la seconda vittoria del girone di ritorno. La Virtus aveva vinto sul campo dell’amore Reggina capolista. In casa dei rossoverdi la squadra salentina è passata in vantaggio grazie a un calcio di rigore trasformato al 18′ da Vazquez. Gli uomini di Trocini hanno chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio e nel secondo tempo, al 57′, è arrivato il raddoppio di Marino. Nel prossimo turno la Virtus Francavilla riceverà la visita del Catanzaro, sabato alle 20:45.

Ternana-Virtus Francavilla Calcio 0-2
Reti: 18’ Vazquez rig., 57’ Marino

Ternana: Iannarilli, Mammarella (57’ Ferrante), Verna (56’ Proietti), Palumbo (69’ Furlan), Vantaggiato (70’ Torromino), Parodi, Russo, Marilungo (57’ Celli), Defendi, Bergamelli, Partipilo. A disp. Tozzo, Mucciante, Onesti, Sini, Salzano, Niosi. All. Gallo
Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Di Cosmo (90+1’ Sparandeo), Zenuni, Tiritiello, Vazquez (79’ Marozzi), Perez, Mastropietro (72’ Castorani), Caporale, Marino, Risolo (26’st Albertini), Gallo (79’ Nunzella). A disp. Costa, Pambianchi, Baclet, Delvino, Setola, Ekuban. All. Trocini

Arbitro: Marco Monaldi di Macerata (Luca Dicosta di Novara-Francesco Perrelli di Isernia)
Note: Ammoniti: Russo, Marilungo (TE) Vazquez, Risolo, Poluzzi, Marozzi (VF)
Recupero: 0’ pt; 6’ st.

Nuova Spinazzola sempre più su

E’ ancora cinquina per i bianco blu all’Alen Fasciano. Dopo quella alla Rutiglianese e all’Apricena, arriva quella del pomeriggio al Capurso fanalino di coda. Ciò che sulla carta era scontato, non lo è stato chiaramente sul campo, dove i granata di mister Filannino hanno comunque provato a strappare il primo punto della stagione, riuscendo a pareggiare con Gravina il vantaggio di Ariani al 13, per poi rischiare anche di passare in vantaggio. Uno Spinazzola che vince la sua quarta partita nel girone di ritorno portandosi a 34 punti, prendendo praticamente per mano la salvezza. Un pomeriggio solare e caldo, che dopo l’1-1 vede capitan Quattromini e i suoi prendere in mano le redini del gioco riuscendo finalmente a tornare in vantaggio proprio grazie al capitano che subisce un fallo in area da Dagostino, realizzando il suo decimo gol di stagione, dedicato al suo piccolo Christian e per il quale riceve dalla società, la sorpresa di una magliettina col numero 10 stampato in spalla.

Nella ripresa il Capurso tiene bene il campo, anche se Di Lascio non correrà nessun pericolo. Ma le cose cambiano dopo la doppia ammonizione a Dagostino che costringe i suoi in 10, mentre Calefato sul 13° calcio d’angolo a favore dei nostri, ci mette la testa e fa 3-1. In seguito è Ariani che dopo il bel gol del primo tempo si gode la sua prima doppietta in bianco blu tornando al gol su azione in formato bis con un destro nell’angolo da fuori area. Chiude i conti l’autorete di Strippoli che fissa il definitivo sul 5-1 per uno Spinazzola che porta a casa i tre punti che doveva, per scalare ancora punti in classifica, potendo guardare con fiducia verso su a sette dal termine. Quattordici punti dalla terzultima sono un bel bottino da preservare, con una media punti dopo 23 partite, di 1puntoemezzo a partita.

Disfatta Casarano a Sorrento

Disfatta del Casarano che perde 7-0 a Sorrento nella 24^ giornata del campionato di serie D. Gara senza storia al Comunale “Italia”: padroni di casa avanti 2-0 dopo 20 minuti grazie ai gol di La Monica e Figliolia. Ma il peggio deve ancora arrivare, con i rossazzurri incapaci di reagire e che dal 26′ al 39′ incassano tre reti, firmate da La Monica (2) e Vitale. Casarano inerme e che in avvio di ripresa, al 3′ e al 5′, subisce altri due gol (Herrera e Figliolia).

E’ una delle sconfitte più pesanti della storia calcistica casaranese, la sesta in questa stagione, quarta in trasferta. Sinora i rossazzurri non avevano mai subìto più di due gol in una partita. Si interrompe così, nel peggiore dei modi, la serie utile di 5 risultati (2 vittorie e 3 pari).

Un’azione di gioco

24^ giornata
SORRENTO-CASARANO 7-0 (pt 5-0)
RETI: 15′, 26′ e 31′ pt La Monica, 20′ Figliolia, 39′ Vitale; 3′ st Herrera, 5′ Figliolia.

SORRENTO: Scarano, Pasqualino, Masullo (42′ st Diop), La Monica, Cacace, Fusco (42′ st Esposito), Vitale, De Rosa, Gargiulo (10′ st Alvino), Herrera (27′ st Cassata), Figliolia (15′ st Bonanno). A disp: Semertzidis, D’Alterio, Vodopivec, Cuomo. All. Maiuri.

CASARANO: Iuliano, Girasole, Morleo (10′ st Russo), Buffa, Mattera, Lobjanidze, Tedone (27′ st Cianci), Giacomarro, Favetta (27′ st Palmisano), Mincica, Feola (10′ st Rescio). A disp: Al Tumi, D’Aiello, Atteo, Cappilli, Foggia. All. Bitetto.

ARBITRO: Bracaccini di Macerata.
Assistenti: Paggiola di Legnago e Rinaldi di Policoro.

Chiara Giulia Micoccio

Battuto il Troia, Mamah è il turbo del Lucera Calcio

Un Lucera Calcio sempre più Mamah dipendente supera di misura il coriaceo Troia, giocando oltre due terzi di gara in dieci e mancando ripetutamente il raddoppio. Una difesa granitica ha bloccato il forcing operato dagli ospiti, protesi alla ricerca del pareggio.

La gara comincia; e il Lucera Calcio passa, al 6′, con Mamah, giocatore di categoria superiore, che batte Stango G., con un rasoterra, appena entro l’area, dopo aver ricevuto palla da Simone D.. Il confronto, come previsto, è subito acceso e muscolare; il Troia, colpito a freddo, cerca di organizzare le idee e si fa vedere con Piscopo, che, al 13′, tenta di sorprendere Curci da fuori, ma la palla si perde a lato. Un minuto dopo, Mamah batte di testa in corsa su cross di Pellegrino; Stango G. è pronto a bloccare. Passa una manciata di minuti e, al 20′, il Lucera Calcio resta ancora una volta in dieci. L’arbitro, infatti, reputa in gioco pericoloso, e da cartellino rosso, un’entrata di Di Gioia su La Grasta. La superiorità numerica – secondo SUNDAY RADIO – stimola l’iniziativa del Troia che cerca soprattutto la fiondata lunga. Al 28′, Stango M., su punizione dal limite, manda di poco alto. Piscopo, invece, al 34′, sceglie una palombella, dalla corsia di sinistra, che ha poca fortuna.

La ripresa si apre, al 3′, con una furibonda mischia in area troiana e un vertiginoso batti e ribatti dal quale emerge un tiro ravvicinato di De Paolis che si stampa sulla traversa. Il Troia trema, ma risponde con Savino che, al 6′, con un diagonale sfiora il secondo palo.
I gialloverdi fanno appello a tutte le energie per indurre i padroni di casa al ripiegamento. Al 10′, Stango M. manda di poco fuori; pronta, al 14′, la risposta di Ricciardi che finisce alle stelle. Il Lucera Calcio sfiora ancora il raddoppio, al 21′, quando una punizione di Mamah, sempre lui, si stampa sulla traversa. Il giovane nigeriano, al 33′, lotta sulla destra con due avversari ed effettua un cross che Santoro, di testa, manda alto da un passo. Al 38′, Lucera Calcio di nuovo vicinissimo al goal, grazie a uno svarione difensivo degli ospiti; Stango G., fuori dall’area, si fa soffiare la palla, manco a dirlo, da Mamah il cui pallonetto centra la traversa. Il Troia, padrone del centrocampo, non demorde; tuttavia, il suo forcing serrato, nell’ultimo tratto di gara, si infrange sul muro difensivo lucerino che, benché in affanno, regge l’urto. Il confronto, al 50′, regala un’ultima perla di Mamah, abilissimo a smarcare De Rita, sulla fascia destra, il numero dieci mette di poco fuori.

Sì, è un Lucera Calcio che – secondo SUNDAY RADIO – non può fare a meno di Kenneth Mamah, un marziano caduto sul rettangolo sintetico del Comunale.

Domenica, 23 febbraio, i biancocelesti faranno visita al Football Acquaviva.

Reti: Mamah, 6’pt.

LUCERA CALCIO Curci, Simone D., Pellegrino, Rotondo, Di Gioia, Bortone, De Nicola (35’st Disciglio), Ricciardi, De Paolis (9’st Santoro), De Rita, Mamah. All.: De Flumeri.

Un episodio condanna il Bitonto. L’Audace passa 1-0

Si interrompe a diciannove la serie di risultati utili consecutivi del Bitonto, che esce sconfitto per 1-0 nel big-match del 24esimo turno del girone H di Serie D contro l’Audace Cerignola: in un “Città degli Ulivi” che ha risposto presente in maniera davvero massiccia, la spuntano gli ofantini grazie ad una rete di Rodriguez dopo un quarto d’ora. Rete scaturita da un errore di imprecisione della difesa neroverde, rarità in questa stagione. E da quell’episodio il Cerignola ha costruito la sua partita e la sua vittoria, giocando con estrema attenzione difensiva contro un Bitonto che però indubbiamente ha pagato le pesantissime assenze di Patierno e Lattanzio, ovvero la coppia d’attacco più prolifica dell’intero campionato, il primo out per infortunio, il secondo fermato per una giornata dal giudice sportivo. Il Bitonto ci ha messo cuore, coraggio ma non è riuscito a scardinare la difesa gialloblu. Si interrompe dunque la serie positiva dei neroverdi, dopo diciannove partite: ma il Bitonto resta pur sempre al primo posto in classifica, ma sia riapre tutto. Perché il Foggia si riporta sotto a -2, il Sorrento e il Cerignola rosicchiano punti e sono ora rispettivamente a -6 e -7.

La partita. Mister Roberto Taurino deve rinunciare alla sua coppia d’attacco titolare in uno dei momenti più delicati della stagione. Perché a Bitonto arriva un Cerignola all’ultima spiaggia per provare a rientrare nei giochi per il primato. Il tecnico neroverde conferma il suo 3-5-2 e presenta in avanti il duo inedito Bollino – Merkaj; dietro, confermati Figliola tra i pali; la linea di difesa composta da Gianfreda – Lomasto – Colella; a centrocampo, nel mezzo Piarulli – Marsili – Biason e sugli esterni Piernoe Turitto.
Risponde il Cerignola di Vincenzo Feola con un 4-2-3-1 con Cappa tra i pali, Caiazza – Di Cecco – Rosania – Tancredi in difesa, Coletti e De Cristofaro nel mezzo, Sansone – Longo – Loiodice sulla trequarti, Rodriguez unico terminale offensivo.
Parte bene il Bitonto, che prova a premere cercando di sorprendere con l’aggressività ed il fraseggio l’avversario. Bollino prova a farsi vedere, Merkaj attacca costantemente la profondità. Ma al 15’ su un palleggio della retroguardia bitontina, ecco l’episodio chiave del match: retropassaggio corto di Colella verso Lomasto, che viene anticipato nella corsa da Rodriguez, bravo a leggere la situazione, a involarsi verso la porta avversaria e a trafiggere Figliola con un perfetto rasoterra angolato. È 0-1 Cerignola, il Bitonto subisce appena la nona rete in campionato.
I neroverdi accusano un attimo il colpo ma provano a reagire, senza però creare grossi grattacapi alla porta occupata da Cappa, eccezion fatta al minuto 23, quando un cross di Piarulli viene sventato dall’estremo difensore ospite, in uscita su Merkaj. Termina così un primo tempo avaro di emozioni.

Ripresa. Mister Taurino chiama a raccolta tutti, gruppo e stadio, prima del via, per provare a riacciuffare la partita. E il Bitonto parte con maggior piglio: 51’, azione arrembante sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ci prova Piarulli dal limite, palla di pochissimo sul fondo alla sinistra di Cappa. Due minuti dopo, traversone pericoloso di Turitto dalla corsia di sinistra, Bollino sul secondo palo non ci arriva per poco. Risponde il Cerignola, con la punizione alta di Loiodice. Ospiti guardinghi, che si abbassano sempre di più. Bitonto che viene spesso fermato da offside talvolta dubbi e che prova a scuotersi col tentativo di Bollino, che controlla sul vertice destro dell’area di rigore, conclusione debole bloccata da Cappa.
Mister Taurino cambia: dentro Montaldi per Merkaj, Foufouè per Pierno e Vacca per Marsili. Il tentativo di forcing del Bitonto genera, in ripartenza, una grossa opportunità per Bollino, che se ne va per vie centrali, arriva al limite dell’area di rigore ma invece di servire Montaldi, ben piazzato, prova una conclusione che è centrale ed è facile preda di Cappa. Dentro anche Zaccariaper Piarulli e all’83’ subito il neo entrato genera il cross dal fondo, lato destro, sul quale Montaldi prova ad anticipare tutti sul primo palo, senza riuscirvi.
Il Cerignola controlla contro un Bitonto che prova anche con vigore a gettarsi in avanti: ne fa le spese Gargiulo, appena entrato al posto di Gianfreda, che rimedia un rosso per una entrata pericolosa su Loiodice. Momento che genera tensione: viene allontanato dalla panchina anche il tecnico dei gialloblu Feola. Ultimi minuti, compresi i sei di recupero: il Bitonto ci prova col cuore, ma l’ultima emozione è una girata di Turitto dal limite, che non inquadra lo specchio.

Si chiude qui, festeggia il Cerignola per una vittoria di misura nata, costruita e difesa su un singolo episodio. SI ferma il Bitonto dopo diciannove gare: i neroverdi escono comunque tra gli applausi di un “Città degli Ulivi” che ha risposto presente e sospinto la squadra fino all’ultimo istante.
Ora serve recuperare forze e uomini, mantenere lucidità, serenità e compattezza. Perché nulla è compromesso. E dalla trasferta di domenica allo “Iacovone” di Taranto bisogna riprendere il cammino verso il sogno.

24^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – AUDACE CERIGNOLA 0 – 1
Reti: 15’ pt Rodriguez

BITONTO: Figliola, Pierno (29’ st Foufouè), Colella, Marsili (31’ st Vacca), Lomasto, Gianfreda (40’ st Gargiulo), Piarulli (34’ st Zaccaria), Biason, Merkaj (23’ st Montaldi), Bollino, Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Montrone, Bolognese. All. Taurino

AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Caiazza, Tancredi, De Cristofaro, Di Cecco (c), Rosania, Longo, Coletti, Rodriguez (29’ Martiniello), Loiodice, Sansone (39’st Marotta).
A disp. Tricarico, Muscatiello, Alfarano, Nembot, Russo, Sindic, Cinque. All. Feola

Arbitro: Milone (Taurianova). Assistenti: Fratello (Latina) e Dell’Arciprete (Vasto)
Ammoniti: Pierno, Biason, Marsili, Zaccaria (B), Cappa, Di Cecco, Rosania (AC)
Espulsi: 41’ st Gargiulo per gioco pericoloso

Blitz del Cerignola a Bitonto: Rodriguez regala la vittoria ai gialloblu

Finisce con la vittoria del Cerignola per 0-1 il bigh match della 24^giornata tra il Bitonto, capolista del girone, in serie positiva da 19 partite, e l’ Audace Cerignola costretta a vincere per sperare di poter agganciare la vetta. Una partita fondamentale per entrambe, che i neroverdi affrontano privi dell’attacco titolare, Lattanzio fermo per squalifica, e il bomber Patierno, capocannoniere del girone, fuori per infortunio. I gialloblu ritrovano Rodriguez e Marotta rientranti dalla squalifica, ma devono ancora fare a meno dello squalificato Longhi. Confermati i moduli con il Bitonto che si schiera con il 3- 5- 2 e il Cerignola con il solito 4-2-3-1. Da segnalare  l’assenza dei tifosi ospiti per motivi di ordine pubblico. La partita nelle prime fasi vede il Bitonto partire forte e dare sfogo alle sue azioni senza però impensierire più di tanto Cappa. Pian piano con ordine l’Audace comincia a guadagnare campo, dopo un paio di tentativi con Loiodice e Sansone, arriva il vantaggio al 16° : Rodriguez, approfitta di un retropassaggio avventato di Colella, brucia sul tempo il difensore Lomasto e con un diagonale preciso trafigge Figliolia per il vantaggio dei giallublu. Timida la reazione della capolista al vantaggio ospite, con il Cerignola che controlla, in maniera ordinata fino al riposo.

Il secondo tempo comincia con la squadra di casa che prova ad agguanare il pareggio, ma la difesa ofantina ribatte colpo su colpo senza soffrire più di tanto. Perfetta la gestione del risultato da parte della squadra di mister Feola espulso nel finale, così come Gargiulo, appena entrato nelle file dei neroverdi. Dopo sei minuti il sig. Milone, manda tutti negli spogliatoi, una partita vinta meritatamente da un  Cerignola, solido, compatto e grintoso a dispetto di un Bitonto, confusionario ed evanescente. Appuntamento domenica prossima al “Monterisi” dove il Cerignola incontrerà la terza forza del torneo: il Sorrento.

Pompeo Di Francesco

 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

Un rigore di Calemme salva il Nardò.

Il peggior Nardò della stagione impatta in casa contro un Grumentum ridotto in 10 per un’ora.
Già dalle prime battute di gioco si palesava una prestazione inconcludente dei granata. Mai al tiro nei primi 30′ e in affanno sulle sgroppate degli attaccanti grumentini Potenza e De Luca.
Al 20′ episodio chiave. Potenza si invola verso l’area e prova il dribbling su Colonna, il difensore neretino intercetta con la mano e provoca il calcio di rigore. E’ lo stesso Potenza ad insaccare calciando forte e centrale battendo Milli.
Il Nardò si scuote e prova con Calemme ad impensierire la munita retroguardia lucana. Il fantasista napoletano va al tiro in sequenza al 22′ con un calcio di punizione dal limite alto, al 24′ con un tiro centrale dalla distanza parato da Russo e al 26′ con un tiro-cross su calcio di punizione che si perde fuori.
Il Nardò spinge con insistenza e impegna ancora Russo al 27′ con Natalucci. Al 30′ è il turno di Mengoli ma la sua conclusione su punizione è forte ma imprecisa.
Al 34′ altro momento cruciale. De Luca, già ammonito in precedenza, alza il gomito in contrasto sul volto di Danucci. Per l’arbitro Barbiero di Campobasso non ci sono dubbi, doppio giallo ed espulsione.
La partita, o meglio, il nervosismo si accende.
Tra proteste vibranti e capannelli minacciosi ne fanno le spese Natalucci e Catinali che beccano il cartellino giallo.
Il Nardò dovrebbe approfittare della superiorità numerica, invece si disunisce contro un arroccato Grumentum,
Foglia Manzillo sacrifica un difensore, Colonna, per inserire una punta, Manfrellotti ma il primo tempo si chiude con il Toro sotto di un goal.

Nel secondo tempo il Nardò alza i ritmi di gioco ma non il livello di accuratezza delle giocate. I lucani rischiano praticamente nulla.
Al 55′ un lancio di Danucci innesca Mengoli in area su cui interviene fallosamente Visani. Rigore ed ammonizione.
Dal dischetto Calemme realizza spiazzando Russo pareggiando i conti.
A questo punto la logica vorrebbe un Nardò arrembante e battagliero, invece i granata si disuniscono e si allungano favorendo le ripartenze degli azzurri lucani.
Al 67′ occasione d’oro per i grumentini con Pellegrino che calcia alto da buona posizione.
Al 70′ è Matinata ad avere la palla del match ma la spreca calciando fuori appena entrato in area.
Il Nardò prova a ricompattarsi con l’ingresso di Montaperto e Trofo nel finale senza, però, mai impensierire Russo.
La pressione finale dei granata è del tutto sterile e il grumentum può agevolmente controllare il match portando a casa un punto prezioso recriminando sulle occasioni mancate.
Per il Nardò una domenica sottotono con una condizione psico-fisica da recuperare.

NARDÒ-GRUMENTUM 1-1
Goal: 19′ rig. Potenza (G), 56′ rig. Calemme (N)

AC NARDÒ (3-5-1-1): Milli; Trinchera, Stranieri, Colonna (48′ Manfrellotti); Frisenda, Mengoli (89′ Spagnolo), Danucci, Cancelli (84′ Trofo), Natalucci (73′ Montaperto); Calemme; Camara.
Bench: Mirarco, Pantano, Raia, Valzano, Angelini.
Coach: Antonio Foglia Manzillo.

GRUMENTUM VDA (3-5-2): Russo; Pellegrini, Carrieri, Dubaz; Mbengue, Matinata (89′ Cavaliere), Catinali, Agresta (65′ Martinez), Visani; De Luca, Potenza (75′ De Simone).
Bench: Franza, Buoncore, Cirelli, Falco, Lobosco, Losavio.
Coach: Antonio Finamore.

Arbitro: Barbiero di Campobasso
Assistenti: Cristiano Pelosi di Ercolano e Ernesto Dell’Isola di Sapri

Ammoniti: Natalucci (N), Catinali, Visani (G).
Espulso: al 34′ De Luca (G) per somma di ammonizioni.

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 26a giornata 16/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie C girone C.

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Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 23a giornata 16/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventitreesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 24a giornata 16/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie D girone H.

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L’Atletico Vieste vince 2-0 lo scontro diretto

Una bella giornata primaverile e di sport giocata al “Riccardo Spina”, dove l’Atletico Vieste guadagna 3 punti pesantissimi per l’obiettivo stagionale. Match a due facce, nel primo tempo le squadre erano molto corte combattendo per lo più a centrocampo, mentre nel secondo tempo è tutta un’altra partita, dove vede il Vieste imporre il proprio gioco e schiacciando il Martina nella propria metà campo. Mister Bonetti scende in campo con un 4-2-3-1 con De Vita supportato da Gramazio, Albano e Ricucci, mente Mister Caroli si affida ad un 4-4-2 con il tandem d’attacco Faccini-Brescia. L’Atletico Vieste con questa vittoria sale a quota 30 punti in classifica. Prossima giornata il 23 Febbraio contro il San Marco, a San Marco.

PRIMO TEMPO:
6′ Prima azione del Vieste: Pipoli si fa spazio sulla destra e lascia partite un bel sinistro, Lizzano blocca in due tempi. 15′ ancora Vieste, questa volta con Gramazio che tenta un pallonetto dalla lunghissima distanza, Lizzano manda in angolo evitando il vantaggio Viestano. 21′ Palla velenosa persa da Lucatelli: il Martina parte in contropiede, lo stesso Lucatelli si fa perdonare recuperando palla e sventado una potenziale occasione da rete del Martina. Ancora un altro tiro dalla distanza del Vieste da parte di Albano, Lizzano para agevolmente. 30′ angolo Vieste: Soria mette in mezzo per l’accorrente De Vita, palla che finisce docile tra le braccia di Lizzano. Poco dopo ci prova Fumarolo a trovare il jolly dalla distanza, Romano, attento, controlla la sfera uscire fuori dal rettangolo di gioco. 34′ pericoloso il Martina da calcio d’angolo: Faccini mette in mezzo, Solito svetta più alto di tutti, palla che esce di un niente alla destra di Romano. 36′ ancora Martina: Errore di Pipoli, Faccini recupera palla e si invola verso la porta, grandissima parata di Romano che evita il vantaggio del Martina.

SECONDO TEMPO:
3′ Martina pericoloso: dopo un’azione confusa, la palla arriva a Fumarola dove tenta la girata da posizione defilata, palla alta sulla traversa. 15′ bellissimo lancio di Tantimonaco per Ricucci, quest’ultimo fa da sponda per De Vita, ma il n.7 Viestano calci fuori da buona posizione. 17′ tocco di mano da parte di un difensore del Martina, l’arbitro assegna il rigore per il Vieste, sullo stesso si presenta Soria che viene ipnotizzato da Lizzano e intuisce il rigore. 21′ Ranieri si fa spazio e lascia partire un potente destro, palla alta non di molto. 38′ vantaggio Vieste: grandissimo lancio di Ricucci per Albano, il giovane Viestano lanciato a rete sigla il gol del vantaggio Viestano. 41′ raddoppio del Vieste: angolo battuto da Raiola, Andrada svetta più in alto di tutti e regala il raddoppio Viestano.

ATLETICO VIESTE 2-0 MARTINA CALCIO
Marcatori: 38’ s.t. Albano, 41’ s.t. Andrada

ATLETICO VIESTE: Romano, Pipoli, Lucatelli, Gramazio (4’ s.t. Tantimonaco), Ranieri, Caruso, De Vita, Ricucci (40’ s.t. Andrada), Albano (47’ s.t. Vulcano), Soria (44’ s.t. Gallo), Prieto (13’ s.t. Raiola).
A disposizione: Equestre, Sicuro, Prencipe, Sollitto.
Allenatore: Francesco Bonetti

MARTINA CALCIO: Lizzano, Bari, Gallu, Solito, Anglani, Labellarte, Bianchi (18’ s.t. Lisi), Fumarola, Faccini, Brescia (31’ s.t. Nigri), Guarino.
A disposizione: Caroli Mattia, Caroli Marco, Ricci, Cofano, Serio.
Allenatore: Caroli Antonio

Ammoniti: Bari, Solito, Anglani, Fumarola, Guarino (M).
Espulsi: 47’ s.t. Bari (M).
Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

Nickolas Lapomarda

Noicattaro – United Sly 1 – 3. La capolista continua a volare.

Diciamo subito che è stata una partita bella, giocata con una grande sapienza tattica dalle due squadre. Ha vinto la Sly, ma il Noicattaro non ha demeritato. La capolista ha un pò sofferto nel primo tempo contro un Noicattaro, che non gli ha dato spazio in tutte le parti del campo. In svantaggio al 27′ del primo tempo, triangolazione veloce del Noicattaro con protagonisti Armenise, Catalano e conclusione vincente di Guglielmi, la capolista non si è scomposta più di tanto. Con sofferenza, ma con tanta grinta ha rimesso le cose a posto al 47′ del primo tempo, proprio nel minuto di recupero con Pierino Zotti su calcio di rigore, massima punizone concessa tra le proteste dei padroni di casa, ma in questo caso ci sarebbe voluto il Var per chiarire la dinamica dell’azione. Il Noicattaro ha tenuto bene nel primo tempo e per circa trenta minuti i suoi giocatori hanno insidiato e non poco i forti avversari. Ci hanno provato  prima con Lanave, due volte e Guglielmi, ma il bravo De Santis non si è fatto sorprendere. Al 27′, la rete del vantaggio ha dato più convinzione a Lovergine e compagni. Alla mezz’ora, un cambiamento tattico a centrocampo, diposto dal tecnico De Luca: Diagne a destra e De Vezze a sinistra, ha sortito subito i frutti sperati. La Sly, adattandosi  anche alle precarie condizioni del terreno di gioco, ha incominciato a premere, avvicinandosi al pareggio  al 32′ per un’ uscita difettosa del portiere Ventrella, che si è subito riscattato al 42′ quando ha respinto in angolo una conclusione pericolosa di Nadarevic. Nel minuto di recupero (46′) l’azione del rigore già descritto. Nella ripresa, al 7′, la svolta decisiva dell’incontro : su calcio d’angolo battuto in comproprietà da Zotti e Nadarevic, Diagne ha anticipato tutti e ha messo alle spalle di Ventrella. La partita ha avuto ancora qualche sussulto con i due legni colpiti da Zotti e Lacarra, con la splendida parata di De Santis, che ha negato il pareggio al Noicattato su conclusione ravvicinata di F.Loseto e il terzo gol di Sguera messo a segno al quarto dei cinque minuti di recupero.

Noicattaro : Ventrella, Clemente (10′ at. Cipriani) ,Risola,Bottalico, Renna, Lovergine,Lanave (26′ st. Piergiovanni),Cannone ( 35′ st. F.Loseto), Guglielmi, Armenise ( 18′ sr. Caselli), Catalano ( 15′ at. Pirchio). All. Buccolieri.

United Sly : De Santis, Colella ( 31′ st. Mancino),  Quaquarelli,De Vezze ( 40′ st. G.Colella), Cannito,Altares,Faliero( 10′ at. Fiorentino),Dagne,Lacarra, Zotti ( 44′ st. Sguera),Nadarevic ( 31′ at. Lopez).All. De Luca

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Reti : 27′ pt. Guglielmi (S.), 47′ p. t. Zotti (s)su rigore; 7′ st. Diagne, 49′ st. Sguera
Arbitro : Sig. Vito Mattia Losapio Se. Molfetta-
Assistenti : sigg. ri Donato Massimino(Molfetta) – Ruggiero Pedico ( Barlatta)
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
( Vietata riproduzione)
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Musa illude, stop per l’Unione Calcio ad Ugento

S’interrompe dopo quattro turni la striscia positiva di risultati dell’Unione Calcio, sconfitta per 4-1 al “Comunale” di Ugento nella gara in programma la ventitreesima giornata di campionato.
Mister Di Simone richiama dal 1’ Musa, Binetti e Digiorgio; out gli acciaccati Cordisco e Guerra.

Gara subito viva, con il primo sussulto a firma dei padroni di casa al 5’, ma Garcia non inquadra lo specchio della porta a tu per tu con Di Bari.

L’autore della rete Musa in azione

Non sbaglia, invece, al 7’ Musa che raccoglie un lancio dalle retrovie di Dispoto, eludendo in corsa l’intervento della difesa salentina, scoccando il destro vincente sul primo palo. Per l’attaccante dell’Unione Calcio si tratta del settimo gol in campionato.

I biscegliesi hanno l’occasione per raddoppiare al 17’, quando Losacco pesca in area Lorusso che di testa prolunga per Papagni, il cui destro al volo si spegne sul fondo per questione di centimetri.

La risposta dei padroni di casa arriva al 22’ su calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area battuto da Sansò che disegna una traiettoria insidiosa ma imprecisa.

La gara si riassetta sull’equilibrio al 33’, quando Sansò di piatto spiazza Di Bari e difesa azzurra dal limite, finalizzando al meglio un cross dalla sinistra. Lo stesso attaccante salentino, dopo pochi secondi, ha l’occasione per ribaltare il punteggio dopo un’azione insistita ma non inquadra lo specchio della porta.

I padroni di casa alzano il ritmo, chiudendo in crescendo ed al 42’ trovano il vantaggio su una mischia in area, risolta da Garcia tra le proteste dei biscegliesi per un sospetto fuorigioco.

Un’ istantanea della gara

La novità della ripresa tra le fila azzurre è l’innesto di Zinetti, in sostituzione di Bufi, ma l’inizio del secondo tempo dei biscegliesi è difficile e si complica ulteriormente quando, dopo 3’, Garcia triplica anticipando il neoentrato Zinetti.

L’Unione Calcio fatica a scuotersi e all’8’ Pardo grazia i biscegliesi. Passano 2’ e Di Bari ci mette una doppia pezza su Pardo ma non può nulla sul contropiede vincente di Sansò, per il 4-1 che certifica la scarsa presenza in campo dei biscegliesi.

Al 35’ arriva il timido cenno di reazione dell’Unione Calcio con Cicerello, su cui non corre nessun pericolo l’estremo di casa Esposito, mentre negli ultimi secondi di gara Musa manca la consolazione della doppietta personale.

Gara praticamente risolta nel giro di pochissimi minuti per l’Ugento che ha approfittato di un’Unione Calcio stordita dal ribaltamento di punteggio incassato in chiusura di prima frazione e mai più in partita.

I biscegliesi restano, così, a quota 31 punti in graduatoria e sono chiamati subito a scuotersi di dosso le scorie di una netta sconfitta per preparare al meglio la prossima gara del “Di Liddo” contro la vicecapolista Corato.

UGENTO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 4-1 (2-1 pt)

UGENTO: Esposito, Iannone, Martinez, Maiolo (41’ st Castri), Pasca, Signore, Magagnino, Sansò, Garcia (16’ st Sciacca), Regner, Pardo (32’ st Marasco). A disp: Merone, Mosca, Alessandri, Chirm, Corciulo, Pino. All. Oliva.

UNIONE CALCIO: Di Bari, Dispoto, Losacco, Andriano, Bufi (1’ st Zinetti), Digiorgio (38’ st Palumbo), Papagni (21’ st Bruno), Binetti (43’ st Preziosa), Musa, Lorusso (21’ st Romanazzo), Cicerello. A disp: Lullo, Sannicandro, Amoruso, Compierchio. All. Di Simone.

ARBITRO: Laraspata (Bari); ASSISTENTI: Spagnolo (Lecce), Cascella (Bari).

MARCATORI: 7’ pt Musa (UC), 33’ pt, 5’ st Sansò (U), 42’ pt, 3’ st Garcia (U),

AMMONITI: Pardo (U), Digiorgio (UC), Pasca (U), Zinetti (UC), Binetti (UC)

Seconda vittoria interna consecutiva per il Sava

Il Sava conferma l’ottimo stato di forma di recente palesatosi tra coppa e campionato, ottenendo ulteriori tre punti. Difatti, il secondo scontro consecutivo casalingo termina con un’ennesima limpida vittoria, e vittima sacrificale è ancora una volta una compagine leccese, l’istrionico Novoli, galvanizzato dagli ultimi lusinghieri risultati

Pronti, via. Al 10′ è Mignogna a farsi pericoloso mediante un’azione solitaria sfociando in una conclusione impegnativa per l’estremo avversario Liaci. Due minuti più tardi è la volta di D’Ettorre, che dal limite manda di poco fuori con un tiro al veleno. Al 15′, si fa vivo il Novoli con Gennari, che con un tiro al volo da fuori area impensierisce Maraglino.

E’ ancora la compagine biancorossa ad avvicinarsi al goal con Beltrame che al 28′, ben servito da Mignogna, ci prova di testa, impegnando Liaci ad una parata plastica.

Solo due giri di lancette e il Sava perviene al vantaggio: corner di Cimino e il giovane Voges è lesto ad anticipare tutti e a metterla dentro, siglando il suo primo centro stagionale. A legittimare l’1-0 è Kandji, che al 45′ crea brividi all’estremo ospite con una poderosa conclusione di testa. Secondo tempo pressochè dello stesso tenore del primo e l’obiettivo pare proprio quello di mettere in ghiaccio il risultato. A tal fine, ci prova Beltrame di testa e al 65′ Mignogna, che fa vibrare la traversa su di un tiro scaturito da un passaggio preciso di Cavallo. Ma è il preludio al goal del raddoppio, che arriva al 70′ con Mignogna, che con un fendente al volo da fuori area gonfia la rete. Per il resto, ordinaria amministrazione sino al triplice fischio.

La vittoria finale consente ai biancorossi di consolidare il quinto posto in graduatoria e di tenere le distanze invariate dalla principale inseguitrice Taurisano.

SAVA – NOVOLI 2-0
MARCATORI: 30′ Voges, 70′ Mignogna

SAVA: Maraglino, Voges, D’Ettorre, Amaddio, Stabile, Cimino (87′ Biasi), Cellamare (72′ Gioia), Kandji (62′ Cavallo), Vasco, Mignogna (81′ Eleni), Beltrame. A disp.: Cocozza, De Michele, Greco, Galeone, Cava. All.: Marangio

NOVOLI: Liaci, Rocco (72′ Avantaggiato), Sterlicchio, Quarta (52′ Leaci), Indirli, Carati, Bruno (74′ Fedele), Marasco, Gennari, Cappellini, Aulita (52′ Martena). A disp.: Petrelli, Verardi, Gigante, D’Oria, Andriani. All.: Cornacchia

AMMONITI: Cellamare, Beltrame (S); Quarta, Marasco, Cappellini (N)

ARBITRO: Filippo Fuggetti di Taranto

III Cat. Foggia, nella I di ritorno corrono Sammarco, San Severo. In ascesa il Poggio Imperiale

Nel I turno di ritorno del campionato di Terza Categoria Foggia, continua la corsa della prima della classe: la Polisportiva Sammarco rifila 7 reti al Bovino (finale 7-2) e sale a 33 punti in classifica, figli di 11 vittorie in 13 gare.

Seconda piazza per il San Severo che fa 5 gol sul campo della Stella Azzurra Troia (finale 2-7). I Sanseveresi staccano il Deliceto, che perde in trasferta 1-0 con il Città di San Nicandro. Agguanta il Deliceto la Gioventù Calcio Cerignola, che batte il Lesina per 2-0.

Continua l’ascesa del Poggio Imperiale, che vince la quinta gara consecutiva, batte in casa il Sannicandro Calcio con il punteggio di 3-1.

Pari e patta (0-0), infine, tra Sant’Agata e celle San Vito.

Fidelis Andria, continua la striscia positiva: superato 2-0 l’Agropoli

La Fidelis Andria sconfigge l’Agropoli 2-0 in una partita sostanzialmente dominata dal primo all’ultimo minuto e si avvicina alla zona salvezza diretta, ora distante solo 2 lunghezze. Bastano le reti di Gulic al 47′ del primo tempo e di Yeboah al 72′ a piegare la resistenza avversaria. Continua la striscia positiva della squadra Favarin, arrivata a 3 risultati utili consecutivi. Buoni segnali dal punto di vista del gioco: terza rete inviolata consecutiva, quarta partita con 2 o più reti segnate nell’anno nuovo.

Favarin ritrova Langone e D’Orsi tra i titolari e sostituisce Iannini arretrando Montemurro, davanti la coppia inedita Gulic-Palazzo, che sembra la più coerente da un punto di vista tecnico-tattico. Gli ospiti schierano la solita formazione giovanissima (7 under in campo, età media 21 anni) con Doto-Carrafiello coppia offensiva.

Primo tempo con un unico tema dominante: la Fidelis che attacca in ogni modo possibile l’area avversaria e i delfini ben chiusi all’interno della loro metà campo, sotto la linea della palla, a difendere l’area di rigore. L’Andria si fa pericolosa soprattutto da piazzato: il colpo di testa di D’Orsi al 17′ è respinto sulla linea da un difendente dell’Agropoli, quello di Forte qualche minuto più tardo va alto. Favarin aumenta il carico offensivo, sostituendo una mezzala più di contenimento, Langone, con Sambou, per dare imprevedibilità alla fase offensiva. Il vantaggio andriese arriva al tramonto di tempo: dialogo Sambou-Palazzo, con il capitano dei federiciani che ha poi trova alla perfezione Gulic con un rasoterra all’interno dell’area: destro precisissimo del numero 9 che supera così Sanchez.

Dopo un’ottima prima frazione, la Fidelis torna col piglio giusto anche nella ripresa: particolarmente attivo Palazzo, che prima di uscire cerca addirittura 3 volte la realizzazione personale, arrivandoci più vicino con un colpo di testa radente al palo. All’uscita di Palazzo fa da contraltare l’ingresso di Yeboah, che incide il suo nome sul cartellino appena entrato: è il 72′ quando la punta ghanese, entrato in area dal lato corto dopo aver rubato palla ad un avversario, supera di sinistro un incolpevole Sanchez. La partita scorre senza sussulti fino al termine, con l’espulsione per doppia ammonizione del giovanissimo Orefice (classe 2002) nell’Agropoli nei minuti di recupero a causa di un evitabile fallo a centrocampo.

Vittoria che fa classifica e fa morale per l’Andria, mentre l’Agropoli sprofonda sempre più verso una retrocessione ormai scritta. La sfida di domenica contro il Grumentum sarà un crocevia fondamentale per la salvezza dei federiciani: un altro scontro diretto contro un’avversaria affamata di punti, che oggi ha strappato con le unghie un pareggio a Nardò.

Fidelis Andria-Agropoli: tabellino e statistiche

MARCATORI: 47 pt’ Gulic (F), 72′ Yeboah (F).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Tarolli; Porcaro, D’Orsi, Forte; Zingaro (65′ Nives), Montemurro, Petruccelli (79′ Stranges), Langone (28′ Sambou), Nannola; Palazzo (69′ Yeboah), Gulic (88′ Piperis).
A disposizione: Segantini, Di Palma, Klepo, Tedesco.
Allenatore: Giancarlo Favarin .
AGROPOLI (4-4-2): Sanchez; Mariani (83′ Stratoti), Tozzi, Di Lascio, Matrone; Carrafiello (90′ D’Ambrosio), Cozzolino, Numerato (90′ Di Filippo), Orefice; Doto (79′ Ceriani), Proto (54′ Ziroli).
A disposizione: Selva, Trabelsi, Del Negro, Scarcia, Russo.
Allenatore: Gianluca Procopio.
ARBITRO: Giorgio Bozzetto
AMMONITI: 22′ Langone (F); 64′ Orefice (A); 67′ Carrafiello (A).
ESPULSI: 90′ Orefice (A).
ANGOLI: 5-1.
RECUPERO: pt 2′, st 6′
TIRI (NELLO SPECCHIO): 12(7)-2(2)
FUORIGIOCO: 1-1

Capolavoro Lecce: batte la Spal ed eguaglia il record di tre vittorie consecutive in Serie A!

(L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Vittoria fondamentale in chiave salvezza per il Lecce di mister Liverani che allo stadio “Via del Mare” batte per 2-1 la Spal del neo tecnico Luigi Di Biagio, ex CT della Nazionale Italiana Under 21. Una partita che consacra il Lecce alla sua terza vittoria consecutiva in campionato che consente al tecnico salentino di eguagliare il record del suo maestro e predecessore Delio Rossi, risalente al maggio 2004.
Grande soddisfazione quindi per una vittoria che consente al Lecce di staccare proprio i ferraresi di ben 10 punti in classifica, lasciondoli così isolati all’ ultimo posto della graduatoria.
Grande protagonista della gara è stato il capitano Marco Mancosu, autore del gol su rigore e dell’ assist che ha consentito a Majer di siglare la seconda marcatura. Prestazioni importanti anche per Donati, Barak e lo stesso Majer, ma soprattutto per Mauro Vigorito che schierato per la terza volta consecutiva titolare ha dimostrato tutto il suo valore, serietà e professionalità, salvando la porta del Lecce in almeno due circostanze.
Una vittoria quindi che consente al Lecce di poter lavorare con più tranquillità per proseguire il percorso della salvezza che ora rischia di coinvolgere altre squadre che fino a poche settimane fa erano piuttosto al sicuro.

Danilo Sandalo

Seconda Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 17a gir.A e 19a giornata gir.B e gir.C.

Tutti i risultati finali e la classifica aggiornata dopo la diciassettesima (Gir.A) e diciannovesima (Gir.B e C) giornata dei Campionati regionali di Seconda Categoria Pugliese.

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

Foggia-Brindisi 1-0

foto tratta dalla pagina facebook ufficiale della società rossonera

Decide un gol di Gentile dl dischetto. Sbagliato un altro rigore, sempre da Gentile. Il Brindisi reclama una direzione di gara  a senso unico con Ciullo, visibilmente nervoso in sala stampa

Dovevano arrivare i 3 punti e il Foggia ce l’ha fatta. Una vittoria sofferta, 1-0 sul Brindisi, per i rossoneri, al termine di una gara brutta, ma efficace. Ha deciso un rigore di Gentile, al termine del primo tempo, lo stesso Gentile che poi ha sbagliato il calcio di rigore nella ripresa. Un palo di Dario allo scadere della prima frazione, è l’unica occasione per il Brindisi.

FOGGIA-BRINDISI 1-0

FOGGIA (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Viscomi, Cadili (25’ st Di Jenno); Ndiaye, Gerbaudo, Gentile, Staiano (16’ st Campagna), Kourfalidis; Russo (7’ st Tortori), El Ouazni (17’ st Tedesco). A disposizione: Di Stasio, Cittadino, Allegretti, Salines, Cipolletta. All. Roberto Cau (squalificato Ninni Corda).

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario (25’ st Maglie), Ianniciello, Fruci; Merito, Zappacosta (44’ st Boccadamo), Marino, Pizzolla (8’ st Balsamà), Escu (16’ st Marangi); Ancora, Toure (37’ st Cuomo). A disposizione: Lacirignola, Capone, Nardelli, Nocerino. All. Salvatore Ciullo.

MARCATORI – 44’ Gentile su rig. (FG).

ARBITRO – Leonardo Tesi della sezione di Lucca

ASSISTENTI – Luca Landoni della sezione di Milano e Giuseppe Lipari della sezione di Brescia.

AMMONITI –  Cadili, Tortori (F); Dario, Merito, Escu, Marangi (B).

ANGOLI – 6-3

RECUPERO – 1′ – 5’

NOTE – Rigore sbagliato dal Foggia al 21’ del secondo tempo. Parata di Pizzolato.