Unione Calcio a Vieste per un importante scontro salvezza

Tornare a fare punti per avvicinarsi all’obiettivo salvezza. E’ questo l’imperativo dell’Unione Calcio Bisceglie che, domenica 1 marzo, alle ore 15.00, scenderà in campo al “Riccardo Spina” di Vieste, ospite della compagine locale nell’incontro valevole per la venticinquesima giornata del massimo campionato regionale.

Sul ko interno contro il Corato e sulla trasferta garganica ecco le dichiarazioni del centrale Marco Palumbo ai microfoni di Unione Web e Tv: “Abbiamo ben preparato la gara contro i neroverdi – esordisce – il difensore azzurro – ma, alla prima azione avversaria, abbiamo preso gol. Inoltre, una volta passati in svantaggio, siamo calati ed infatti, ad inizio ripresa, il Corato è pervenuto al raddoppio rendendo difficoltoso il recupero”.

Sulla gara contro il Vieste: “ La squadra garganica ci ha eliminato dalla Coppa e dobbiamo rifarci per noi e per tornare a far punti visto che non siamo ancora salvi. Dobbiamo cercare di portare a casa l’intera posta in palio.”

Diverse le presenze maturate quest’anno dal centrale classe 1999: “Da under ho giocato tante partite ed ora, che sono diventato un over, trovare spazio avendo come compagni, Di Giorgio, Dispoto e Bufi è stata dura. Sto dando il massimo – chiosa – Palumbo – e continuerò a darlo in queste ultime partite”.

Una partita aperta ad ogni risultato quella tra il Vieste ed i biscegliesi con le due contendenti che hanno come obiettivo comune la permanenza in categoria. La compagine garganica occupa attualmente il settimo posto con 33 punti e mette nel mirino l’ottavo risultato utile consecutivo. I biscegliesi invece, hanno due punti in meno e vogliono interrompere la striscia negativa di risultati a seguito delle sconfitte contro Ugento e Corato ed al contempo uscire indenni dallo “Spina” per la seconda volta in stagione.

Si tratta del quarto incontro in questa annata calcistica tra le due contendenti. Il bilancio è a favore dei padroni di casa grazie alla vittoria per 2-1 ottenuta nella semifinale di ritorno della competizione regionale, a cui si aggiungono due pareggi (2-2 in campionato e 1-1 in Coppa). Nell’ultimo precedente disputatosi all’interno dell’impianto viestano in campionato, il Vieste si impose per 2-0 grazie alla doppietta di Sciacca.

Antonio Spera di Barletta è l’arbitro designato per il match e sarà coadiuvato da Federico Favilla di Foggia e Giuseppe Rizzi di Barletta.

Gravina, sfida all’Agropoli: contro l’ultima della classe obiettivo tre punti

Servirà grande determinazione e concentrazione, intelligenza tattica e pazienza del Gravina nella nona giornata di ritorno di campionato. I ragazzi di mister Loseto, dopo la prestazione di caratttere sciorinata contro la Gelbison, culminata con un 3-1 netto e perenotorio, fanno vista all’Agropoli, ultima forza del girone H.

Dopo un ottimo avvio di torneo, culminato con la vittoria al “Città degli Ulivi” di Bitonto, la formazione cilentana si è via via involuta in campionato, collezionando 14 punti in 25 giornate. Un bottino di punti che ha confinato Sanchez e compagni all’ultimo posto della generale, staccati di dodici punti dalla terz’ultima in classifica, l’ultimo posto raggiungibile nella griglia playout.

Un cammino sicuramente in salita quello che attende i delfini che, tuttavia, si sono dimostrati vivi e combattivi nelle ultime giornate, pareggiando qualche turno addietro in casa del Gladiator e perdendo, con tante recriminazioni, con il Francavilla in Sinni nell’ultimo turno. Un’autentica trappola da schivare quindi per i gravinesi, a caccia di un successo esterno che manca dalla storica vittoria allo Iacovone di Taranto dello scorso Novembre.

Al “Guariglia” il tecnico barese dovrà fare a meno dello squalificato Dentamaro, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Un solo precedente in terra salernitana per i gravinesi, nel primo anno di serie D, quando con una rete di Presicce, la FBC si impose con il minimo scarto con tante difficoltà, complice un’inferiorità numerica durata oltre 50′. A dirigere l’incontro che avrà inizio alle 14.30 il sig. Nicolo’ Dorillo di Torino, coadiuvato dagli assistenti Francesco Davide Bonaccorso di Catania e Pietro Bennici di Agrigento. Ticket d’ingresso per il bell’impianto da gioco disponibili al botteghino al costo di 10€, ingresso gratuito invece per donne e under 16.

Ancora una giornata densa di incontri interessanti nel girone H, c’è una curva pericolosa da schivare sul cammino salvezza della FBC: una mina vagante sul percorso dei gravinesi. Continuità di risultati, questa il diktat da perseguire in casa FBC per raggiungere quanto prima l’obiettivo.

Giosafat Loviglio

Polisportiva Sammarco, mr Di Claudio: «Girone d’andata fantastico, vogliamo portare i Granata dove meritano»

Mister Gigi DI CLAUDIO, intervistato da Felice LA RICCIA per sanmarcoinlamis.eu, traccia un bilancio di un girone d’andata strepitoso, nel quale la sua squadra ha letteralmente dominato sotto tutti i punti di vista: oltre alla vetta mai lasciata dalla prima giornata, il miglior attacco, la miglior difesa e tre giocatori presenti nella top ten dei marcatori.

Virtus Molfetta pronta alla trasferta di Foggia.

“Domenica andremo a Foggia per divertirci”, lo assicura Cosimo Sinisi. È iniziata così la settimana in casa Virtus Molfetta, dove è tutto pronto per sfidare la prima della classe l’Incedit Foggia, nel match valido per la ventitreesima giornata del girone A, con fischio d’inizio alle 15 al campo di via Gramsci, nel capoluogo dauno.

I ragazzi di coach Sinisi arrivano al match in buona salute. Dopo un buon avvio di 2020 con 4 punti raccolti nei primi due match dell’anno solare, sono arrivate tre partite senza punti, seguite dalla scossa che ha fruttato due vittorie contro Zapponeta e Cagnano, team che precedono la Virtus Molfetta in classifica.

A sfidare capitan Porcelli e compagni saranno i primi della classe, corazzata che guarda tutti dall’alto verso il basso con 55 punti, 5 in più della prima inseguitrice, l’Atletico Acquaviva. Miglior attacco, con 57 reti, e miglior difesa, con sole 14 marcature subite, i dauni vantano i due principali bomber del torneo, Magaldi, autore di 13 reti, e Ciccone, che insegue il compagno di reparto con 12 firme. Con 19 punti conquistati, sui 24 disponibili, i dauni sono il team che ha raccolto più punti in questo inizio di 2020.

Coraggio, entusiasmo, voglia di divertirsi. Questa gli ingredienti da mettere in campo domenica per provare lo sgambetto alla quotata Incedit Foggia.

Angelo Ciocia

Il Molfetta Calcio ospita l’Audace Barletta

Sest’ultima partita di campionato per la Molfetta Calcio.
Al Poli domenica arriva l’Audace Barletta, reduce da due vittorie e tre sconfitte negli ultimi cinque turni di campionato, e unica compagine sin qui in grado di battere i biancorossi.
3-0 il risultato del march di andata. Da quel momento in poi solo risultati utili consecutivi per i ragazzi di mister Bartoli (12 vittorie e 2 pareggi) che conservano un margine di quattro lunghezze sul Corato, diretta inseguitrice.
Tra le fila dei biancorossi mancherà Anaclerio (espulso nel match con il Martina).
Nessuno squalificato, invece, tra gli ospiti allenati da mister Iannone in cui militano gli ex molfettesi Albrizio, Guacci e Rizzi.
Fischio d’inizio previsto per domenica alle ore 16:00.
Arbitrerà l’incontro il sig. Palmieri di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Magnifico ed Errico.

Dario Ruta

Bitonto, ora è vietato sbagliare. Taurino pronto allo sgarbo da ex

Intensità e concentrazione le pa­role d’ordine in casa Bitonto. I neroverdi di Taurino sono a secco di successi da due gare di fila, il che non rappresenta nulla di preoccupante se non fosse per gli standard di Patierno e compa­gni, vincenti in 16 occasioni su 25 gare disputate.
Non esiste crisi o il minimo accenno di essa, anche perché il vantaggio sul Foggia è ora pari a tre lunghezze e le carte in regola per tornare a marciare a ritmi-promozione vi sono tutte, ma è innegabile che gli equilibri nei quartieri alti della graduato­ria sono mutati non appena il Bi­tonto è andato incontro a un leg­gero rallentamento dal punto di vasta realizzativo: i neroverdi non segnano dallo scorso 9 febbraio (gol di Turitto a Gravina), mentre bomber Patierno è fermo a quota 19 da tre giornate. Calo genera­le ritenuto pressoché fisiologico, come confermato a più riprese dal tecnico Taurino nei post-gara con­tro Cerignola e Taranto: l’aspetto fondamentale, in circostanze simili, è quello di evitare il pani­co, continuando a lavorare sodo in vista di un rush-fìnale che po­trebbe regalare una storica Serie C alla piazza neroverde.

Al vaglio del trainer bitontino, intanto, di­verse soluzioni tecnico-tattiche per risolvere l’impasse delle ulti­me due giornate: la ripresa della sua squadra passa dal delicato im­pegno interno contro il Brindisi, nella cui storia il nome di Taurino è impresso per essere stato il cal­ciatore ad aver indossato più vol­te nella storica calcistica adriatica la maglia con la V sul petto. Taurino-Brindisi un connubio indis­solubile, ma ottenere i tre punti domenica prossima diventa indispensabile, emozioni nostalgiche a pane, per difendere La vena dal­le grinfie degli avversari.

Casarano, Giacomarro: “Vogliamo conservare il 5°posto, ma dietro…”

Le dichiarazioni del centrocampista del Casarano Dario Giacomarro.

Dal 7-0 di Sorrento alla vittoria per 1-0 sul Foggia: cosa è cambiato in una settimana?

Innanzitutto è cambiato l’atteggiamento, ed è stato palese confrontando le due prestazioni. In settimana ci siamo ricompattati durante il ritiro, abbiamo parlato tra di noi e con la società, valutando le cose che non sono andate bene. Poi, affrontare una squadra come il Foggia è stato anche meglio, avevamo di fronte un avversario tosto. La vice-capolista è una formazione molto aggressiva ma siamo stati bravi a vincere la maggior parte dei duelli individuali e questo in una partita fa la differenza”.

Ora qual è l’obiettivo?

Conservare il quinto posto per entrare nei playoff, considerando che alle nostre spalle c’è una squadra forte e organizzata come il Taranto. Ci attendono nove partite di fuoco, difficili ma, se scendiamo in campo sempre con lo stesso atteggiamento di domenica, poche squadre possono metterci in difficoltà”.

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 28a giornata 26/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventisettesima giornata del campionato di Serie C girone C.

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Nuova cordata interessata al Taranto. C’è anche Montervino

Attorno al Taranto del presidente Giove, in questi giorni, sembra si stiano avvicinando una serie di cordate (o presunte tali) per intavolare una trattativa per la cessione del club. Le dichiarazioni del presidente del Taranto sono chiare, reiterate anche martedì in TV (la società non è in vendita ma se dovesse avvicinarsi qualche grosso gruppo che garantirebbe solidità e progetti importanti sarei pronto a farmi da parte).

Ma in verità, chi si sta avvicinando al Taranto? I nomi usciti in questi giorni sono quelli dell’ex Martina Luca Tilia, in primis, a capo di una cordata romana. Giove ha dichiarato di non aver mai conosciuto Tilia e di non sapere assolutamente chi ci sia dietro la sua cordata. È stato tirato in mezzo anche il presidente del Bisceglie Nicola Canonico, ma anche in questo caso è stato lo stesso Giove a dichiarare che con Canonico c’è solo amicizia ma nessuna trattativa, neppure di un ingresso come socio.

Prende sempre più piede, invece, la notizia che un interesse particolare provenga dall’irpinia: a guidare il gruppo, come già riportato da alcune fonti nelle ultime ore, l’ex DS Montervino (visto ultimamente allo Iacovone), intermediario del gruppo facente capo a Luigi Izzo, attualmente in fase di divorzio con l’Avellino. Notizia di ieri, l’attuale presidente dei biancoverdi ha messo in vendita le sue quote e sembra sarebbe pronto a ripartire da Taranto con uomini di sua fiducia (si pensa ad Aniello Martone, ex DG che a Caserta e ad Avellino ha concluso anzitempo la sua esperienza), proprio spinto dall’ex Montervino. Insieme ad Izzo, sembra, ci sia anche un imprenditore di Nola del ramo degli infissi (si vocifera il nome di Nusco). Le voci non sono però confermate.

Quanto l’interesse del gruppo sia fondato è tutto da verificare, sia per i fatti in divenire in casa biancoverde, sia per capire che tipo di offerta sia pronta a mettere sul tavolo il gruppo di Montervino. Attualmente il Taranto sta attirando diversi interessi, ma nessuno è uscito allo scoperto con nomi (e quindi con contezza della capacità economica), programmi, volontà. A proposito di gruppi solidissimi, sembra che si chi si stia avvicinato a Giove sembra lo abbia fatto con l’intenzione di acquistare a zero o quasi. “Senza soldi non si canta messa”, per intavolare una trattativa seria, quindi, per il presidente Giove servono i soldi, pare di capire. Pensiamo che, comunque, il numero uno del sodalizio jonico abbia già “valutato” la sua società e forse proprio questo ha fatto scoprire il bluff delle varie cordate romane e calabresi.

Il presidente Giove, uscito dall’assemblea ordinaria dei soci con nuove prospettive, è atteso da tutti con i nuovi programmi per il Taranto. Se siamo riusciti a leggere tra le righe del suo intervento a Studio 100, lui non vede nessun vero gruppo solido economicamente che potrebbe invogliarlo a lasciare nelle “buone mani”, frase che ritorna spesso. Ergo, la sua posizione a capo del Taranto resta forte. In attesa di una ufficializzazione della pianificazione dei programmi attualmente congelati (linea verde, potenziamento quadri societari…) che faccia davvero capire quanto Giove voglia ancora investire sulla sua creatura.

Il calcio sotto shock: positivo al Coronavirus un calciatore

Il Coronavirus è ufficialmente entrato nel mondo del calcio. Secondo quanto scrivono i colleghi de lanazione.it, un calciatore della Pianese (provincia di Siena) è risultato positivo al test del corona virus.
Il giocatore non aveva giocato con la sua squadra dopo aver accusato febbre e malessere prima della partita in Piemonte (dove la squadra ha affrontato la Juventus under 23 ad Alessandria). Il calciatore si era messo volontariamente in quarantena ed i medici hanno optato per sottoporlo al test del tampone. In piena notte è arrivata la notizia dell’esito positivo e all’alba un’ambulanza speciale lo ha prelevato dall’abitazione per trasferirlo nel reparto malattie infettive delle Scotte di Siena le sue condizioni vengono definite buone: sta bene ma è positivo al test.

Serie D, possibile un rinvio in blocco di tutti i gironi. La situazione

Il week-end di serie D è seriamente a rischio. Già da diversi giorni è ufficiale il rinvio dei girone A, B, C e D, ma non è da escludere un rinvio dell’intero campionato di quarta serie. I motivi sono semplici: quando si è deciso di rinviare i primi 4 gironi, non si era ancora a conoscenza di alcuni casi di positività al Coronavirus delle ultime ore. Già la regione Marche ha deciso di fermare tutte le attività fino al 1° Marzo e, nel girone F di serie D, ci sono compagini di questa regione.
Senza dimenticare i casi in Toscana (girone E) e gli ultimissimi casi a Taranto, in Puglia, nella regione Campania ed a Palermo, cosa che potrebbe portare al rinvio anche dei gironi G, H ed I. Staremo a vedere.

Un gol da consegnare alla storia calcistica della nostra regione.

In Rutigliano – Spinazzola, gara terminata 4-0 per i padroni di casa, l’ultimo è stato messo a segno con questa magistrale punizione, battura da circa 35 metri da , Gabry Ferro. L’esterno sinistro, primo gol in carriera, ha così festeggiato il suo riento in campo dopo 357 giorni di assenza per infortunio.

Coppa Italia Dilettanti Eccellenza – i risultati del primo turno

Si sono giocate oggi le gare valevoli per il primo turno della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti Eccellenza. Nel girone del Corato vittoria interna per l’Afragolese sul Vultur Rionero (2-0 il finale).
Prossimo turno in programma il 4 Marzo

GIRONE A:
Chisola-Sestri Levante rinviata al 4 Marzo causa Coronavirus
(riposa Casatese)

GIRONE B:
Sandonà-Manzanese rinviata al 4 Marzo causa Coronavirus
(riposa Trento)

GIRONE C:
San Marco Avenza-Virtus Castelfranco 2-1 (31′ pt Assouan, 47′ st Tescione – 2′ st Da Pozzo)

GIRONE D:
Tiferno Lerchi-Forsempronese (ore 18:30) 0-2 (18′ pt Conti, 22′ st Pagliari)

GIRONE E:
Real Monterotondo Scalo-Carbonia 3-1 (14′ pt Lupi, 25′ pt Lalli su rigore, 11′ st Lupi – 10′ pt Meloni)

GIRONE F:
Torrese-Tre Pini Matese 2-0 (44′ pt Tini)

GIRONE G:
Afragolese-Vultur Rionero 2-0 (37’st Fava, 46’st Fava)
(riposa Corato)

GIRONE H:
San Luca-Giarre 1-0 (34′ st Pelle)

San Severo duro contro il Trani: “Niente lezioni da una squadra penalizzata…”

Una partita piena di polemiche quella tra Vigor Trani e il San Severo (eccellenza pugliese). Riportiamo di seguito il comunicato diramato dalla società del San Severo:

“Riteniamo di voler chiarire immediatamente che questa Società, pur costretta a rispondere oggettivamente dei fatti causati dai propri tesserati, non ha condiviso, né supportato, né incoraggiato l’atteggiamento antisportivo del signore di cui trattasi ed a suffragio di quanto dichiarato, porta come inequivocabile prova la notizia che per vie brevi partirà l’iter di chiusura del rapporto con l’ex massaggiatore (non “pseudo-massaggiatore” come definito il sig. Mondelli dal tecnico Sisto durante l’intervista. Il termine con il quale è stato erroneamente definito può lasciare spazio a intuizioni fantasiose del tipo che persona con altre mansioni sia stato inserito in lista con altre finalità, come purtroppo spesso accade nei dilettanti). Nella fattispecie sarà inviato apposito modulo ufficiale di interruzione del tesseramento al competente Ufficio della FIGC Puglia facente riferimento al geom. Giuseppe Gialluisi.
Detto ciò si precisa quanto segue: Il fatto che la squadra occupi l’ultimo posto in classifica potrebbe legittimare commenti negativi sul valore tecnico del San Severo, ma non legittima giudizi sul valore morale di una Società nata nel 1922 e mai fallita, come dimostra l’antica matricola n°75704. Questa Società è esempio di altissimo livello in quanto ad ospitalità delle squadre avversarie, a prescindere dai risultati (in questa stagione troppo spesso negativi) ottenuti sul campo amico e lavora a livello etico sul comportamento dei propri tesserati ed i fatti accaduti a Trani rappresentano l’indegna eccezione che è stata debellata alla nascita con un provvedimento chiaro e concreto.

Ci permettiamo di replicare al sig. Sisto che, stabilite le colpe dei nostri tesserati, da parte opposta non c’erano delle educande, perché se i calci sono partiti anche da parte di tesserati in biancoazzurro, non può esserci metro di giudizio diverso, facendo riferimento ad uno dei princìpi fondamentali e sacrosanti del Calcio che detta “cadere nelle provocazioni è SEMPRE reato”. Qui si dovrebbe andare a scomodare livelli più alti del tipo “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma si preferisce rimanere nelle cose terrene con una domanda ed una riflessione finale: la domanda è: “visto che sul rapporto del direttore di gara non compare solo come espulso il massaggiatore Mondelli, ma un calciatore per parte e perfino il massaggiatore (non ci permetteremo mai di chiamarlo pseudo-massaggiatore) del Trani, pensate che la stessa espulsione sia anch’essa annoverabile nella legittima difesa, come da Voi rappresentato nel caso del calciatore “scalciante”? La riflessione finale ce la concediamo ad alta voce: Il San Severo è dispiaciuto per quanto accaduto e per questo ha fatto le sue conseguenziali scelte. Il San Severo non ha bisogno di prendere lezioni da una Società penalizzata di 3 punti per non aver rispettato le regole, con a capo un amministratore di fatto pluri-squalificato che, in barba a tutti i controlli, continua a frequentare spogliatoi ed aree tecniche, nonostante tutti i divieti che pendono sul suo capo.

Tacere, questa volta, non sarebbe stato più opportuno? Sarebbe bastato accontentarsi dei 3 punti conseguiti su un campo di patate, fatto passare per Stadio. Al risultato del campo il San Severo nulla avrebbe mai potuto opporre”

Il presidente Giove attacca: “Vi dico la parte negativa del Taranto…”

Nel corso della trasmissione 100 Sport Magazine, il presidente del Taranto FC 1927 Massimo Giove, intervenuto telefonicamente, ha dichiarato quanto segue: “La Fondazione (chiamando l’associazione con il vecchio nome) lascia il tempo che trova. È la parte negativa di questo Taranto. La Fondazione non ha mai messo un centesimo nel calcio, non ha mai dato un contributo, non ha mai fatto un abbonamento, non ha mai fatto qualcosa di costruttivo. Parlare ora della Fondazione è come parlare della parte negativa di questo club”.

Il presidente ha diffamato l’associazione, rappresentando falsità, facilmente smentibili dalla storia e dai documenti degli ultimi anni. Quella che definisce “parte negativa” ha iscritto il club nel 2012, ridando vita al calcio a Taranto e ha provveduto, oltre a versare denaro al primo istante e a finanziare il settore giovanile, a ricapitalizzare, a “mettere i centesimi”, quindi: circostanza da rimarcare con maggior forza, alla luce dell’abbattimento del capitale sociale per perdite (bilancio al 30 giugno 2018). Quei soldi, in sostanza, sono serviti proprio di recente. Il pulmino del settore giovanile, donato al Taranto nel 2017, è in quota futuro aumento di capitale e la ricapitalizzazione l’attendiamo da anni. Oltre questo, le prestazioni fornite a beneficio del Taranto FC 1927, come in occasione della campagna abbonamenti 2016-2017, sono state totalmente gratuite e hanno consentito al club di risparmiare. Basti pensare al Sindaco Unico uscente, il dott. Vicenti, espressione del socio ex Fondazione, che ha prestato gratuitamente servizio per ben sette anni. E tante altre occasioni in cui l’apporto dell’associazione è risultato cruciale: organizzando il settore giovanile per tanti anni, adoperandosi al fianco della società in estati bollenti, prestando volontari in svariate occasioni, per lavori allo stadio.
Fatti, azioni, gesti che restano e non saranno mai offuscati dalla campagna denigratoria, ormai in atto da anni. Se il Taranto attuale non può contare su un apporto maggiore da parte del trust è per la mancanza di progetti chiari, per i continui e immotivati attacchi che non consentono all’associazione di essere una preziosa risorsa. Siamo tifosi comuni e in queste otto stagioni calcistiche non è mai mancato il sostegno dei singoli membri del direttivo in termini di abbonamenti e biglietti per sé stessi e per i propri familiari.
Vorremmo inoltre ricordare al presidente ed amministratore unico uscente della recente grave omissione nei confronti del socio A.P.S. Taras 706 a.C. Il trust, pur avendo fatto richiesta formale e in via privata, non ha avuto accesso al bilancio in preparazione al voto in sede assembleare. Una mancanza che non passerà inosservata.
Il supporters’ trust è un patrimonio della città di Taranto e del Taranto FC 1927 e ha un ruolo importante, riconosciuto da uno statuto innovativo, che ha fatto scuola, con buona pace degli amanti dei vecchi schemi. I tifosi fanno parte del club che hanno fondato loro e già solo per questo meritano rispetto. Saranno sempre e comunque la parte più limpida di un calcio che fa davvero troppa fatica a migliorarsi.

Brindisi, la risposta dei dirigenti a Vangone: “Non vogliamo chiamate da chi…”

In risposta alle dichiarazioni di Andrea Vertolomo rilasciate a Passione Brindisi, è seguito un comunicato dei dirigenti brindisini:

Sentendo le dichiarazioni di Vertolomo socio della V&V durante la trasmissione di Canale 85, ci sentiamo chiamati in causa in maniera ingiusta e inopportuna. Precisiamo che non avendo quote e non essendo nel direttivo del Brindisi FC, non abbiamo nessun potere di decidere e di programmane niente della stessa società. Il nostro progetto, che è da sempre riconosciuto da tutti, è partito nel 2015 in prima categoria nel corso degli anni ci siamo ridimensionati sempre di più, permettendo l’ingresso di chi economicamente poteva dare di piu’ di noi. Mai ci siamo tirati indietro quando ci sono stati momenti bui, anzi ci abbiamo messo sempre la faccia. Ricopriamo ruoli in società operativi , che ci sono stati concessi dalla società, mettendoci tanta passione e cuore per il bene del brindisi rimettendoci tempo e denaro che non ci viene riconosciuto dall’amministratore ( ci sono dei crediti di pasti fatti dai giocatori in tutto il 2019, in un ristorante di proprietà di uno di noi). Siamo stati da sempre il valore aggiunto, lo abbiamo dimostrato anche contribuendo a portare la più importante sponsorizzazione ad oggi avuta dal Brindisi FC, riconosciuta in diretta con tanto di ringraziamento di Vertolomo. La cosa ci fa molto piacere, forse però il socio campano, avrebbe dovuto ringraziare prima qualcun altro. Con questo non rivendichiamo niente non vogliamo niente, ma non intendiamo essere chiamati in causa da chi gestisce a 400 km e non vive le situazioni giornaliere di una squadra di calcio importante come il Brindisi. Ci teniamo a precisare che nessuno dei soci attuali e non, ha pagato le quote e nessuno ha pagato notaio. Pertanto precisiamo che la storia è scritta e nessuno la può cancellare“.

Taranto, Giove: “Società in vendita? Nessun contatto”

Non ho incontrato nessuno e non conosco il signor Tilia, nè ho incontrato altri. Semmai dovesse manifestare dell’interesse verso il Taranto se ne può sempre parlare, ma sia chiaro che cedo la società solo a gruppi importanti”. Queste le parole del presidente del Taranto Massimo Giove su un possibile incontro tra lui un gruppo di imprenditori romani. A questa cordata sarebbe vicino anche l’avvocato Tilia. Quest’ultimo aveva annunciato nel fine settimana appena trascorso un incontro, a questo punto mai tenutosi, con la proprietà del club rossoblu. Peraltro il presidente ha ribadito, ancora una volta, la sua precisa idea di cessione («solo a gruppi importanti») e così sembrerebbe soffocare sul nascere la possibilità che il gruppo romano effettui anche solo un sondaggio.

FIEREZZA. Lo scatto d’orgoglio c’è stato, eccome! Il Taranto, pur stoppato dai pali, ha bloccato la capolista sullo 0-0, che dal suo canto è sembrata troppo nervosa e a volte persino impacciata per essere veramente lei. Buon per i rossoblu che sia stato così, ma il merito di una così buona prestazione è quasi esclusivamente da affibiare al gruppo di Panarelli, che ha tratto ispirazione dalle pesanti vicissitudini dei giorni che hanno preceduto lo scontro domenicale. Il gruppo ha trovato energie apparentemente nascoste e ha dato prova di quanto di buono si possa ancora fare per la causa. In altri tempi lo scontro sarebbe stato vinto: i due legni colpiti, che si vanno ad aggiungere a quello centrato con il Foggia di due settimane prima, raccontano nel dettaglio quanto l’annata sia più maledetta che non benedetta. Il pareggio non muta la situazione, non sposta di un solo millimetro gli umori di una piazza ampiamente delusa e che ha disertato in massa lo Iacovone. Non a caso (nulla lo è mai!) sebbene in città andasse in scena la sfida alla prima della classe, i tifosi hanno pensato di snobbarla. Questo comportamento si chiama disaffezione, ma girando la medaglia si chiama amore. E tuttavia la squadra ha cercato, desiderato, inseguito il successo con giocate interessanti e spirito di sacrificio, perché alle pesanti assenze del pregara (Jimmy Allegrini, Luigi Manzo e Alex Benvenga) si è aggiunta anche quella di Stefano Manzo nel corso della gara. E allora tutti hanno stretto i denti a incominciare da Matute, al centro della difesa, passando per Ferrara e Pelliccia che hanno offerto una prova difensiva di spessore. Il risultato è stato dirompente, perché persino un giocatore di grande tecnica come Cosimo Patierno ha trovato enorme difficoltà a reperire spazi utili per la giocata. Con ottime prove, però, non si costruiscono promozioni o vittorie di campionati. Ci vogliono i punti, necessari nelle prossime nove giornate, perché la cattiva notizia è che con il successo sul Foggia, il Casarano ha usurpato ai rossoblu la quinta piazza della classifica, ultima utile per i playoff.

INFORTUNIO. Con il Bitonto Stefano Manzo è stato costretto a lasciare il campo poco prima della fine del primo tempo. Il responso degli esami parla di frattura della clavicola con interessamento della scapola. La gravità dell’infortunio è apparso subito evidente, per cui il calciatore si sottoporrà a un intervento chirurgico a strettissimo giro. Il rientro in campo, tenendo presente il periodo riabilitativo, è di un paio di mesi, per cui la stagione del mediano può ritenersi, di fatto, conclusa.

Brindisi, Vangone è pronto a lasciare: la nota stampa

Sempre più incerta la situazione del Brindisi FC. I soci Vangone e Vertolomo della V&V decidono di lasciare la gestione del sodalizio ai soci brindisini.

In riferimento al comunicato stampa diramato dai soci brindisini, in data 22 febbraio 2020, la società V&V, titolare del 50% delle quote, vista la delicata situazione, ha deciso di fare un passo indietro e lascia sin da subito la gestione del club e della squadra nelle mani del gruppo brindisino composta da Francesco Bassi, Antonio Giannelli ed Associazione PerBrindisi. Inoltre, la V&V annuncia la propria disponibilità a cedere le proprie quote così così come richiesto nel comunicato del gruppo brindisino. Naturalmente, resta inteso che si faranno tutti i passaggi di responsabilità societarie”.

La Polisportiva Sammarco supera anche i provenzali.

Trasferta che poteva essere insidiosa quella a Celle San Vito, ma che la Polisportiva Sammarco ha superato agevolmente producendo una dozzina di chiare palle goal (quattro le reti segnate, due su rigore, e tre quelle annullate) e subendo davvero pochissimo in difesa.

Mister Luigi Di Claudio può dirsi soddisfatto per gioco e risultato, non per l’infortunio accorso a Raffaele Ianzano, il noto n°10 sammarchese, costretto ad uscire dopo pochissimi minuti dal fischio d’inizio per un guaio muscolare.

Giornata piuttosto soleggiata al Comunale ”Argaria”, ma il freddo e il vento si fanno sentire a 700 metri d’altitudine. Il manto di erba naturale promette spettacolo, ma anche qualche insidia. Infatti, subito dopo il fischio d’inizio, Ianzano accusa un problema e viene prontamente sostituito con Alex Villani. Il modulo dei Granata resta il 4-3-3 con Colletta che sale in attacco con Villani L. e Potenza S. mentre Alex Villani prende il suo posto da terzino nella difesa a quattro con i soliti Bonfitto, Cursio e Tenace; a centrocampo il collaudato trio Masullo, Potenza N. e Ciavarella.

I padroni di casa schierano in campo: Bianco, Galia, Roccia, Catapano, Conte, De Mita, Giannini, Cannizzo, Totaro, Romano e Pavia.

Partita da subito a senso unico con azioni e occasioni da rete a ripetizione, Luigi Villani e Simone Potenza sbagliano di poco la misura dei loro tiri.
Al 15′ Nicola Potenza crossa verso l’area, un difensore gialloverde spizza all’indietro di testa, la palla rimbalza davanti a Saverio Colletta che al volo esplode un gran tiro all’incrocio dei pali. L’arbitro Giangualano inspiegabilmente annulla la splendida rete.

Quattro minuti dopo Luigi Villani, l’ingegnere, al limite dell’area sinistra tira addosso ad un difensore che respinge con le mani il pallone. Giangualano fischia il penalty. Il rigorista sammarchese sistema accuratamente la palla e con la solita freddezza dal dischetto buca la porta difesa da Bianco. Al 21′ il tabellino segna lo 0-1.

Appena il tempo di risistemare la palla a centrocampo che giunge fulmineo lo 0-2: il Sammarco ruba palla e serve il dinamico Antonio Masullo che con un bel tiro dal limite mette in rete.

Al 29′ secondo fallo di mano in area di rigore mentre Simone Potenza palleggia tra tre avversari. E’ lo stesso attaccante a portarsi sul dischetto: palla da una parte, portiere dall’altra e alla mezzora sono 0-3!
Il Celle prova a reagire ma, oltre a qualche punizione battuta a proprio favore, nel primo tempo è da segnalare solo una pericolosa incursione del velocissimo Giannini che riesce a mettere in affanno la difesa granata. L’inoperoso Ruggieri ha una sola opportunità per scaldare i guanti su un tiro da fuori.

Nella ripresa i padroni di casa entrano in campo molto più combattivi e aggressivi. Masullo dopo il terzo brutto calcione subìto è costretto ad uscire al 5° minuto. Entra al suo posto Leonardo Lizzadro.
Al 52′ bellissima azione manovrata: Villani L. raccoglie il pallone sulla fascia sinistra, dribbla un avversario, trovandosi chiuso, passa all’indietro per Nico Potenza che destreggiandosi tra tre avversari serve Colletta a sinistra, cross ben pennellato sulla testa di Simone Potenza che indirizza nell’incrocio, il portiere Bianco si supera togliendo miracolosamente la palla dal sette. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Potenza N. tenta la rovesciata acrobatica ma il regista biancoverde riesce tempestivamente a scippargli la palla di testa. Poi è Ciavarella a farsi anticipare in una veloce azione di contropiede.

I Granata continuano a dominare il gioco e si propongono spesso in avanti, il quarto goal è nell’aria.
Al 13′ del s.t. è bomber Villani ad approfittare di un’incertezza del portiere Bianco: cross in area da destra da parte di Simone Potenza, la sfera rimbalza davanti al portiere in uscita, scavalcandolo, l’ingegnere si trova con la porta spalancata, anticipa il suo marcatore e deposita in rete! 0 – 4 !
La panchina granata festeggia il poker, mentre quella di casa mastica amaro.

Al 63′ Mister Di Claudio manda in campo Walter Giuliani per Colletta e al 66′ Michele Massaro, detto “Modric”, al posto di Bonfitto.

Segna un’altra rete Simone Potenza, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.
La partita sembra non aver molto da dire ma al 76′ arriva il goal della bandiera del Celle Sann Vito, un errato disimpegno granata innesta il velocissimo Giuseppe Giannini che entra in area palla al piede e beffa “Mazzantini” in uscita disperata.
C’è spazio anche per il giovane Giuseppe Ramunno che al 77′ rileva Potenza S.

L’attaccante entra subito in partita e porta scompiglio nella difesa di casa. Per ben due volte deposita in rete ma Giangualano annulla le segnature per presunti fuorigioco.

La partita termina senza altre emozioni. Da segnalare due ammoniti nelle fila del Celle e tre nel Sammarco: Masullo, Potenza S. e Ciavarella.
Domenica prossima i Granata affronteranno al “Tonino Parisi” il San Nicandro Calcio, squadra tecnica e ben organizzata.

Il Direttore Sportivo Paolo Soccio a fine partita ha dichiarato: “Siamo soddisfatti del risultato positivo, della prestazione dei singoli e della squadra nel suo complesso. Le partite in trasferta possono sempre riservare qualche insidia. Oggi siamo stati bravi a chiudere la partita praticamente in mezzora. Tutti i ragazzi che sono entrati in campo e i cinque che sono subentrati dalla panchina hanno dato il massimo; questo è quello che chiediamo loro tutte le domeniche. Sono ragazzi fantastici, che mettono in campo cuore, sudore, passione, sacrificio. Magari talvolta in campo sono un po’ nervosi, prendono delle ammonizioni stupide, ma dipende dalla tensione, vuol dire che sentono la gara, che vogliono assolutamente fare risultato. Questo è positivo, ma bisogna pian piano imparare a gestire con più tranquillità situazioni ed emozioni. Bella realtà questa di Celle San Vito: un paesino di 82 anime che ha ancora la forza, la gioia e la passione di portare avanti lo sport e una squadra di calcio con tutti gli oneri che ciò comporta. Complimenti anche a loro.”

Mister Di Claudio: “Bella prestazione. Dispiace soltanto per l’infortunio di Ianzano ma contiamo di recuperarlo al più presto. Abbiamo ormai l’infermeria piena, è vero, questo però non ci deve frenare. Abbiamo tanti ragazzi pronti a mettere i campo il proprio talento. Abbiamo la testa ben salda e convinta, le gambe girano a meraviglia, abbiamo l’entusiasmo giusto e l’obbligo di fare bene fino alla fine. Complimenti ai nostri ragazzi e a quelli del Celle, una piccola realtà da elogiare”.

BARI – Scontri tra tifosi in autostrada 4 denunciati

Novanta persone identificate e quattro denunciate: è il primo risultato dell’indagine condotta dai poliziotti della Digos di Bari a seguito degli scontri tra tifosi (quelli del Bari e del Lecce, aggrediti dai primi, sull’autostrada A/1 all’altezza di Candella) avvenuti domenica mattina.

I controlli mirati sono stati effettuati presso i due caselli autostradali di Bari, nei club dei tifosi biancorossi e nei luoghi di ritrovo abituali degli stessi. L’obiettivo dei poliziotti è stato quello di intercettare e individuare eventuali responsabili di quanto accaduto domenica mattina. Le due tifoserie, come ricostruito dagli inquirenti, erano venute a contatto sull’autostrada all’altezza di Candela: quella barese viaggiava in direzione Castellamare di Stabia, mentre quella salentina era diretta a Roma.

Per alcuni testimoni si è trattato di un vero e proprio agguato che i tifosi biancorossi hanno teso a quelli del Lecce. I controlli hanno consentito di identificare, complessivamente, una novantina di tifosi (alcuni dei quali con delle visibili ferite al capo) che avevano “rinunciato” ad assistere alle partite Roma-Lecce e Cavese-Bari, nonché di rinvenire e sequestrare due mazze da baseball, due manganelli (di cui uno in legno), un taglierino, due paia di guanti, uno scaldacollo riportante il logo di uno noto gruppo ultras barese, una frusta costituita da tre anime in ferro e la parte riflettente di uno specchietto retrovisore.

I poliziotti hanno quindi denunciato, per porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere, un tifoso leccese di 35 anni e tre tifosi baresi (di età compresa tra i 39 e i 58 anni). Ma la domenica andata appena in archivio ha fatto registrare un altro grave episodio sulle tribune del campo comunale di San Ferdinando di Puglia dove si stada disputando la gara di prima categoria tra la squadra di casa e l’Ideale Bari. L’incontro è stato sospeso al minuto 81 sul risultato di 0 a 1. Gli scontri sarebbero avvenuti nel settore occupato dai tifosi ospiti pochi minuti dopo la rete della compagine barese.

Da un banale diverbio la violenta rissa, sono volati schiaffi e pugni. Decisivo si è rivelato l’intervento di due carabinieri del posto, che sono riusciti a mettere fine alla rissa. Alcune persone hanno fatto ricorso alle cure mediche

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Football Acquaviva sconfitta 1-3. Lucera prima squadra ad espugnare il Gianmaria

Poteva essere l’occasione per riaprire definitivamente i giochi in chiave play-off, ma il match del Giammaria ha invece consacrato il Lucera come terza forza del campionato (i biancocelesti in classifica forse meriterebbero qualcosa in più) e condannato i biancoblu alla prima sconfitta casalinga in stagione.

Nella 22^ giornata del campionato di Prima Categoria i ragazzi di mister Fumai subiscono il notevole potenziale offensivo degli ospiti e vedono salire a 10 le lunghezze di ritardo in classifica proprio sul Lucera, distacco che a otto giornate dal termine rende più complicato – ma non impossibile – il cammino dei biancoblu verso i play-off.
La cronaca
Primo tempo
Al 4’ la Football è già in vantaggio. Dal corner Farella pesca Fazio che anticipa tutti e realizza l’1-0. La gioia del vantaggio però dura pochi minuti. Al 7′ infatti il Lucera trova la rete del pari: cross di De Rita e Bortone di testa trafigge Miale per il gol dell’1-1. Al 14’ Farella verticalizza in area per Carnevale che ci prova con un tiro-cross pericolosissimo ma la difesa foggiana riesce a liberare l’area. Al 16’ Mamah (L) vince un rimpallo al limite dell’area e server De Rita che controlla e calcia in diagonale sul secondo palo battendo per la seconda volta Miale. La gara è spettacolare con numerose occasioni da una parte e dall’altra. Al 19’ Farella crossa in area e Sciacoviello colpisce di testa ma Curci blocca sulla linea. Sul capovolgimento di fronte, De Rita serve Balletta che calcia alto. Qualche minuto più tardi da una mischia in area Farella colpisce debole tra le braccia di Curci. Poco oltre la mezz’ora è lo stesso Curci ad esaltarsi sulla doppia conclusione di Lenoci che ci prova prima con il destro su punizione e poi con il sinistro ma l’estremo difensore riesce in entrambe le occasioni a deviare in calcio d’angolo. Al 36’ Farella è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Al suo posto Pastore. Si va all’intervallo sul parziale di 1-2.
Secondo tempo
In avvio di ripresa Mamah (L) riceve palla in area e calcia ma Miale è attento e devia in calcio d’angolo. Al 65’ ancora Mamah (L) supera in velocità Trotti e passa in area per l’accorrente De Paolis che tutto solo calcia incredibilmente a lato. Al 66’ Lagravinese prende il posto di Trotti. Al 70’ Carnevale dal limite dell’area calcia alto non sfruttando il lungo rinvio di Miale. Due minuti più tardi Pastore lascia il campo a Vasco. All’82’ ancora Curci costretto agli straordinari: nuova punizione calciata magistralmente da Lenoci ma l’esperto estremo ospite non si fa sorprendere e in volo devia sulla traversa. Mister Fumai richiama in panchina Tassielli M. gettando nella mischia Antonicelli. All’84’ Mamah compie un capolavoro che strappa gli applausi anche del pubblico di casa: l’attaccante del Lucera riceve palla al limite dell’are, supera Tassielli V. e con un destro potentissimo spedisce il pallone all’incrocio dei pali per il gol dell’1-3. Poco prima del novantesimo Tisci prende il posto di Tassielli V., ma nei minuti finali succede ben poco e dopo i 5′ di extra-time il direttore di gara pone fine all’incontro.

Football Acquaviva – Lucera Calcio 1-3.

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Trotti (65’ Lagravinese), Pastore F., Fazio, Laneve, Tassielli V. (88’ Tisci), Carnevale, Tassielli M. (83’ Antonicelli), Lenoci, Farella (35’ Pastore (72’ Vasco)), Sciacoviello (67’ Fazio). A DISP.: Carnevale D., Sciavilla, Racano, Giannini. All. Muzio Fumai.

LUCERA CALCIO: Curci, Rotondo, Pellegrino, Favilla, Bortone, Simone G. (65’ Conticelli), De Nicola (75’ Santoro), Ricciardi, Balletta (57’ De Paolis), Mamah, De Rita. A DISP.: Graziano, Franchino, Catano, Giordano, Disciglio, Simone D. All. Fabrizio Di Flumeri.

AMMONITI: Miale, Lenoci, Tassielli M., Laneve (Football Acquaviva) – Mamah, Santoro (Lucera Calcio).
ESPULSI: –
RETI: 4’ Fazio (Football Acquaviva) – 8’ Bortone, 16’ De Paolis, 84’ Mamah (Lucera Calcio)
SPETTATORI: 200 circa

Le dichiarazioni dell’attaccante rossazzurro Ciro Favetta che con il suo gol ha deciso il derby contro il Foggia.

Favetta: “Sono stato bravo a spostarmi il pallone centralmente, ho calciato forte e poi una piccola deviazione di un difensore del Foggia. Ciro (Foggia, ndr) è andato verso la palla ma senza toccarla e ha tratto in inganno il portiere, quindi il gol è mio. Non credo che Foggia fosse in posizione irregolare”.

“In questa settimana abbiamo fatto ancora di più gruppo per affrontare la partita nel migliore dei modi e la vittoria credo sia meritata. Questo è un gruppo che ha gli attributi per affrontare questo campionato: la vittoria di oggi è una grandissima risposta dopo una settimana molto particolare e difficile. Faccio i complimenti a tutti quanti noi per la gara affrontata. Voglio ringraziare anche i tifosi che, nonostante fossero fuori, ci hanno dato tanta carica mentre eravamo negli spogliatoi.

“In questa stagione ho realizzato 8 gol, 5 a Taranto e 3 con il Casarano. Dove voglio arrivare? Negli ultimi anni sono sempre andato in doppia cifra ma il mio obiettivo primario è di vincere qualcosa. Ora sono a Casarano e puntiamo ai playoff per vedere, poi, cosa accadrà nella prossima stagione”.

Secondo ko consecutivo in casa per il Borgorosso Molfetta

al Paolo Poli vince il Norba Conversano con il risultato di 3-2, grazie a tre reti maturate nel primo tempo.Prima occasione della partita per gli ospiti: al minuto 8 è Marasciulo che si invola sulla destra, supera Campitiello e calcia ma Castagno si fa trovare pronto. Al 9′ arriva un calcio di rigore che sblocca la partita: fallo di mano di Cataldo in area e penalty battuto da De Vito: Castano respinge ma il numero 8 del Norba segna in ribattuta. Passano 4 minuti e arriva già il raddoppio con Rizzo: girata di destro e nulla da fare per l’estremo difensore biancorosso: è 2-0 già al 13′. La domenica da incubo per il Borgorosso prosegue con il tris ospite siglato da Cfarku al 24′. La reazione dei padroni di casa porta la firma di Corrado Uva: rovesciata spettacolare al 30′ per riaccendere le speranze dei molfettesi. Nel finale di prima frazione è ancora Rizzo a rendersi pericoloso di testa su azione di calcio d’angolo: si va negli spogliatoi sul risultato di 3-1 per il Norba Conversano.Nella ripresa si parte subito con una chance per De Vito: tiro pericoloso al 46′ che finisce alto di poco. Al 48′ ancora Norba in avanti con un colpo di testa di Difino che termina a lato su corner. Mister Carlucci opta per alcuni cambi, inserendo soprattutto Cubaj e Lopez per provare a dare vivacità all’attacco. Proprio un cross di Lopez, al minuto 69, porta alla sfortunata deviazione di Azzariti per il 2-3. Al 75′ il Borgorosso va a un passio dal clamoroso pareggio con una punizione di Cubaj: tiro destinato all’incrocio dei pali e intervento provvidenziale dell’estremo difensore avversario Cipriani che con un colpo di reni spedice la sfera in angolo. Nell’ultimo quarto d’ora di gioco i molfettesi si sbilanciano in avanti ma non producono particolari occasioni da rete. Da segnalare, nel recupero, il rosso diretto a Ferrieri reo di aver detto qualche parola di troppo al direttore di gara.Finisce dunque 3-2 per il Norba Conversano, in una domenica nata male per i colori biancorossi.

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci dopo il successo sul Foggia:  

Maci: “E’ stata una settimana emotivamente molto intensa, venivamo da una debacle, vissuta in maniera particolare per la contestazione che abbiamo giustamente subìto da parte dei tifosi. Ma il calcio ci insegna questo e altro: ci sono momenti di grande sconforto e una settimana dopo si può esultare tutti insieme per una bellissima vittoria contro un Foggia che si è confermata squadra di grande carattere e che non a caso occupa il secondo posto”.

“Oggi mi è piaciuta molto l’intensità, l’attenzione, il non mollare mai. Speriamo ora di dare continuità, lavorando intensamente e con la consapevolezza dei nostri mezzi e che il nostro è un progetto triennale: non è pensabile che si possa vincere dall’oggi al domani, a maggior ragione in un girone così difficile come questo. Non esaltiamoci dopo questa vittoria, dobbiamo restare umili per raggiungere l’obiettivo playoff”.

Al “Capozza” erano presenti alcuni studenti foggiani, allievi del presidente Maci che insegna alla facoltà di Economia dell’Università del capoluogo dauno: “Erano in cinque, li abbiamo ospitati e hanno assistito alla partita. A fine gara li ho salutati e ci siamo dati appuntamento per un caffè che possa consolare loro. Ovviamente auguro al Foggia le migliori fortune”.

“Non credo che il Foggia abbia sottovalutato l’impegno dopo il nostro risultato di Sorrento. Anche oggi ha dimostrato che fa dell’agonismo, dell’intensità la sua arma migliore. Ma ha trovato di fronte un Casarano che ci ha messo anima e cuore e che alla fine è stato premiato”.

Casarano, mister Bitetto: “Ci sono stati delle incomprensioni, possono capitare…”

Le dichiarazioni dell’allenatore rossazzurro Dino Bitetto nella sala stampa del “Capozza” dopo la vittoria sul Foggia.
Bitetto: “La vittoria ci sta tutta dopo una partita giocata molto bene da entrambe le squadre, soprattutto da parte nostra, con una ritrovata sana cattiveria agonistica. La gara è stata equilibrata anche se in una fase il Foggia stazionava nella nostra metà campo e forse pensava di poter segnare la rete che l’avrebbe proiettata al quarto successo consecutivo. Invece in quel frangente sono stati molto incisivi e veloci i nostri attaccanti nell’arrivare alla conclusione realizzando il gol che ci ha permesso di impreziosire la nostra prestazione”.
L’obiettivo playoff non l’abbiamo mai perso di vista. A Sorrento è stato un episodio negativo, per noi non c’è stata partita. Era impensabile che il Casarano fosse quello di domenica. Noi siamo quelli di oggi e abbiamo dimostrato di essere più forti di altre volte in cui avevamo anche vinto”.
Abbiamo dato prova di essere un gruppo tonico, nel quale magari ci sono state anche delle incomprensioni, che possono capitare. Oggi ho cambiato qualcosa rispetto a sette giorni fa, tornando a schierare i due mediani e il trequartista, proprio perché volevo dare una svolta e il cambiamento è stato produttivo sotto tutti i punti di vista. Con Mincica alle spalle delle due punte siamo stati più incisivi e imprevedibili centralmente. La parata di Al Tumi nei primi minuti è stata importante e anche il nostro portiere ne è uscito rinvigorito”.

Al “De Bellis” il Castellaneta s’impone sul Don Uva con un poker.

I padroni di casa si mostrano sin da subito agguerriti. Al 18’ pt è Gjonaj a rendersi pericoloso (bravo Troilo a chiudere la saracinesca), poi, al 27’, ci prova Dimatera con una conclusione dalla distanza che finisce di poco fuori. Ma 1’ dopo lo stesso Gjonaj la mette dentro grazie a un bel tiro a giro sul secondo palo.
Al 38’ Albano raccoglie un lancio da sinistra del numero 7 tarantino e raddoppia con un tap-in.
I ragazzi di mister Capurso provano a reagire: Lovecchio respinge coi pugni un tiro dalla distanza di Pasculli sullo scadere del primo tempo.
Nella ripresa la sinfonia non cambia. Nonostante l’espulsione di Pinto per doppia ammonizione, i biancorossi continuano a tenere le redini del gioco, mentre i biscegliesi provano a difendersi (purtroppo senza successo).
Le reti di Dimatera su rigore (generoso) al 13’ st e di Fago (assist del solito Gjonaj) al 44’ st chiudono definitivamente i conti.
Brutta batosta per i biancogialli, che domenica prossima dovranno affrontare un’altra durissima sfida, quella tra le mura amiche del “Di Liddo” contro il Manfredonia, seconda forza del campionato a 4 punti dalla capolista United Sly.

CASTELLANETA-DON UVA: 4-0
Marcatori: Gjonaj (28’ pt), Albano (38’ pt), Dimatera (13’ st), Fago (44’ st).

ASD CASTELLANETA CALCIO 1962
Lovecchio, De Comito (Cantalice dal 40’ st), Fago (Gasparre dal 40’ st), Panzarea, Macaluso, Dibenedetto, Gjonaj, Dimatera (Dettoli dal 43’ st), Albano (Labalestra dal 18’ st), Romanelli (Russo dal 34’ st), Pinto.
A disposizione: Zigrino, Petrosino, Buttiglione, Borgia.
Allenatore: D’Alena.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R. (Sibio dal 24’ st), Addario, Pietrantuono (Zagaria dal 1’ st), De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Pasquadibisceglie dal 8’ st), Padalino, Amoruso (De Cillis S. dal 24’ st), Amoroso (Binetti dal 34’ st), Pasculli, Porcelli.
A disposizione: Favuzzi, Di Ceglie, Fata.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: Cacciapaglia di Bari.
Assistente 1: Sibilio di Brindisi. Assistente 2: Scapati di Taranto.

Vittoria esterna per la Soccer Modugno. 4-0 contro il Real Zapponeta.

Con una formazione allestita al meglio, ma con i ritrovati Sciannimanico, Spina ed il capitano Palermo, la Soccer Modugno vince 4 a 0 contro il Real Zapponeta sul proprio terreno di gioco. C’è da dire che, nonostante il punteggio ampio con cui si è vinto, il Real Zapponeta è squadra molto intraprendente che ha giocato una gara a viso aperto attaccando, ma lasciando anche ampi spazi nei quali la Soccer ha trovato varie opportunità per imporre il proprio gioco ben orchestrata da un Vito Turitto in grande spolvero. La cronaca della partita è piena di spunti a cominciare dai primi minuti: al 6 ed al 15esimo Sciannimanico deve intervenire con due parate a terra, la seconda da calcio d’angolo molto impegnativa. Al 15esimo è la Soccer a farsi pericolosa su calcio d’angolo battuto da Belcore, c’è un tocco leggero di testa e la palla colpisce il palo. È solo il preludio al gol perché al 25esimo, sempre da calcio d’angolo, Patruno riceve palla e crossa in area per la testa di Spina che realizza un bel gol. Una azione spesso provata in allenamento che oggi ha dato i suoi frutti.
Passano appena 4 minuti e la Soccer ci prova da sinistra con Zedginidze che serve al centro Vito Turitto che tira in porta ma il portiere del Real Zapponeta è bravo a respingere a lato. Non possiamo dire altrettanto dell’estremo difensore foggiano al 43 esimo, quando su conclusione da fuori di Corallo non trattiene la palla, ed è 2 a 0 per la Soccer.
Dopo l’intervallo, la squadra modugnese cambia Morelli per Bartin Lorusso. La squadra diventa certamente più aggressiva e già al 50esimo De Cristoforo serve al centro della area Belcore che non sfrutta una chiara occasione da rete.
Verso il 65esimo torna in cattedra Sciannimanico: azione convulsa in area modugnese dopo un calcio d’angolo, il nostro portiere viene superato in altezza dal cross che viene intercettato dal laterale dello Zapponeta che calcia a botta sicura, ma trova Patruno sulla riga di porta pronto a respingere di testa; il pallone quindi è di nuovo preda degli avversari che ci riprovano ma trovano pronto Sciannimanico alla respinta; la palla è ancora nella nostra area e l’azione è talmente convulsa che subiamo una traversa e poi ci pensa ancora Sciannimanico a scongiurare il pericolo. Passata la paura?
Non proprio perché dopo appena 2 minuti è ancora il nostro numero 1 a salvare il risultato con un colpo di reni su una palla difficile a rimbalzo.
Finalmente al 70esimo è di nuovo Soccer con una bella punizione di Spina dal limite di poco fuori.
Passa poco ed arriva la magica domenica di Bartin Lorusso: guadagna palla alla trequarti e sullo slancio calcia in porta un diagonale imprendibile per il portiere avversario. Ed è ancora lui all’80esimo a segnare su bel passaggio in area di un devastante Corallo.
4 a 0 e palla al centro.
C’è tempo fino al termine per assistere all’esordio in campionato del giovane Donato Turitto, fratello di Vito, e per applaudire Sciannimanico che lascia i pali al giovane Nicola Floro.

L’Incedit espugna anche Troia, doppietta di Ciccone

Altri tre punti e la corsa continua. Nella splendida cornice del nuovo stadio “Michele Dachille”, il Foggia Incedit fa sua la gara con il G.S. Troia e procede a vele spiegate nel girone A della Prima Categoria. La Salandra rinuncia a Granatiero, che accusa qualche piccolo dolore in allenamento e lo sostituisce con un Melino non al top: il risultato è una formazione votata all’attacco che la dice lunga sulla volontà dell’allenatore foggiano, che gioca sempre per i tre punti ad ogni costo. Sul fronte troiano, mister Di Franco orfano della difesa titolare, schiera una formazione che non vuol regalare nulla alla capolista. Ma la differenza c’è e si vede. Dopo circa venti minuti di studio, primo tentativo per l’Incedit con Michele Ciccone, che mangia un gol già fatto. L’attaccante 39enne è in splendida forma e lotta su ogni pallone. Al 24’ ci prova D’Emilio dalla distanza, ma nulla di fatto. Al 33’ proprio Ciccone sblocca il risultato, capitalizzando dalla destra un delizioso assist di Salvatore Bruno (anche lui in splendida forma).
Troia in dieci uomini per l’espulsione di Tricarico, autore di un brutto fallo su Magaldi.
Si passa alla ripresa e al 5’ ci prova ancora Ciccone, che però non riesce a finalizzare un’altra azione facile da insaccare
Al 10’ splendido dialogo tra Bruno e Magaldi: l’attaccante di Carapelle (anche lui non in forma fisica perfetta) si fa respingere un tiro facile dall’esperto Stango, che nulla può su rimpallo, visto che Ciccone di mestiere raddoppia e sigla la sua doppietta personale.
Tre minuti più tardi ci prova Caggiano in rovesciata: nulla di fatto.
Al 22, su rovesciamento di fronte, Salandra effettua un tiro teso, ma trova preparato Pelitti.
Al 28′ Magaldi, imbeccato da Bruno, sbaglia ancora un gol e conferma la giornata non proprio positiva. Il “Cobra” deve ancora rimettersi da un infortunio, ma la sua presenza, a parte qualche errore in fase offensiva, si fa sempre sentire.
Al 39’ la caparbietà del Troia, che prova in ogni modo a rovesciare il risultato, si fa sentire: su calcio di rigore, Recchia batte Pelitti e accorcia le distanze. Il Troia prova anche a pareggiare, ma oramai non c’è più tempo. Incedit trionfa e guarda avanti. Ciccone scala la classifica dei marcatori con 12 reti, ad una sola lunghezza dal capocannoniere Magaldi. Sarà una lotta al vertice targata Incedit.

GS TROIA – INCEDIT CALCIO FOGGIA 1-2

GS TROIA: Stango, Di Gennaro, Savino, La Grasta, Tricarico, Salandra (Ciccarelli), Piscopo, Stango M, Ceglia, Recchia, Danese
All. Cesare Di Franco
A disposizione: Moffa, Armillotta, Berardi, Morena

INCEDIT CALCIO FOGGIA: Pelitti, Melino (Carella), Montemorra, Ciccarelli, D’Emilio, Pipoli, Caggiano, Ferrantino, Ciccone, Bruno, Magaldi
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Del Prete, Granatiero, Morelli, Santoro, Schiavone, Persichella, Mucciarone

Arbitro: Francesco Sarcina da Barletta
Marcatori: Ciccone (FI) al 33’ p.t. e al 10’ s.t., Recchia (TR) rig. al 39’ s.t.
Ammoniti: Caggiano, Bruno, Ciccone, D’Emilio (FI), Savino, Ceglia, Recchia, Morena (TR)
Espulso: Tricarico (TR)