Coppa Italia serie D: Foggia – Vastogirardi: 3-1, Highlights ed interviste
Il Foggia di Ninni Corda liquida la pratica Vastogirardi con le reti di Gentile, Salines, Iadaresta e si qualificano per i sedicesimi di finale della Coppa Italia Dilettanti di Serie D, dove incontreranno la vincente di Turris-Sorrento in programma il 2 ottobre.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 6a giornata 25/09/2019
Turno infrasettimanale nella sesta giornata di campionato per le quattro pugliesi impegnate in Serie C. Altro scalpo pesante ottenuto dalla Virtus Francavilla che, dopo il Bari, supera 1-0 anche l’Avellino, grazie alla rete di Perez nel primo tempo. Tra Bisceglie e Casertana vince la noia, è 0-0. Il Bari manca ancora l’appuntamento con la vittoria: al “San Nicola”, con il Monopoli, termina 1-1 dopo le reti di Antenucci, su rigore, e il pari dei gabbiani con Jefferson, anch’esso dal dischetto.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Spal-Lecce 1-3
Super Lecce a Ferrara, riscatto immediato dei salentini dopo la sconfitta col Napoli. Doppio Mancosu e il primo gol in A di Calderoni per una vittoria importante.
Una grande prestazione del Lecce e vittoria strameritata a Ferrara in casa della Spal. Il quinto turno del campionato di Serie A porta in dote ai giallorossi una bellissima affermazione in uno scontro diretto, la seconda vittoria consecutiva in trasferta, in risposta rabbiosa alla sconfitta casalinga contro il Napoli di domenica scorsa.
La vittoria del Lecce porta la firma di Marco Mancosu, ancora due rigori segnati, 4 rete (3 su rigore per lui) stagionale, in uno stato di grazia evidente. L’altra rete è stata messa a segno da Calderoni, alla prima in A.
La Spal ha pagato, alla lunga, le assenze dei suoi laterali, Fares e D’Alessandro prima e Di Francesco a partita in corso, ma la condotta di gara della squadra di Liverani è stata impeccabile.
LA CRONACA DEL MATCH – Lecce subito arrembante e al 10’ è premiato. Inserimento di Babacar che è steso da Felipe, calcio di rigore trasformato poi da Mancosu per il vantaggio salentino. La squadra di Liverani subisce quasi subito il pareggio, con un sinistro di Di Francesco dal limite dell’area. Preciso il tiro del calciatore estense per il pareggio al 17’.
La vittoria giallorossa di materializza nella ripresa, che si apre immediatamente con il vantaggio degli ospiti. Ripartenza di Mancosu, palla rimbalzata al centro al limite dell’area dove arriva Calderoni, che si aiuta con una deviazione di Vicari, il suo sinistro alla fine termina nel sacco. Ancora un rigore per la chiusura del match, al 71’ è Mancosu a subire fallo in area. Lui stesso, con la solita rincorsa blanda, trasformerà due minuti più tardi. Nella ripresa sale in cattedra anche Gabriel con una super parata su tiro di Reca e con altri due interventi che mettono tranquillità alla difesa.
Al triplice fischio è festa per i 1500 tifosi del Lecce accorsi a Ferrara per sostenere la propria squadra, un numero notevole visto il giorno infrasettimanale lavorativo. Il Lecce vince per la prima volta sul campo del Mazza, intavolando la seconda vittoria esterna consecutiva del campionato.
TABELLINO
SPAL-LECCE 1-3
RETI: 11′ rig. e 73′ rig. Mancosu (L), 17′ Di Francesco (S), 47′ Calderoni (L)
SPAL (3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Felipe (55′ Igor); Di Francesco (57′ Strefezza), Murgia, Missiroli, Kurtic, Reca (77′ Valoti), Floccari, Petagna. A disp.: Thiam, Letica, Valdifiori, Moncini, Sala, Tomovic, Paloschi, Canistrà, Jankovic. Allenatore: Leonardo Semplici.
LECCE (4-3-3): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Majer (74′ Imbula), Petriccione, Tabanelli; Mancosu; Falco (84′ La Mantia), Babacar (68′ Shakhov). A disp.: Vigorito, Riccardi, Vera, Benzar, Dumancic, Meccariello, Dubickas, Gallo, Lo Faso. Allenatore: Fabio Liverani.
ARBITRO: Gianluca Rocchi di Firenze (Vecchi-Lombardi; IV Rapuano)
Fabio Lattuchella
Bari-Monopoli 1-1, Vantaggio di Antenucci, pari di Jefferson entrambi su rigore
Il primo Bari di mister Vivarini si prepara ad ospitare sul terreno del ‘San Nicola’ il Monopoli di mister Scienza in occasione del turno infrasettimanale valido per la 6a giornata di Lega Pro. Il tecnico abruzzese opta per il 3-5-2 schierando davanti a Marfella, all’esordio stagionale, Sabbione, Di Cesare e Perrotta, Berra sarà il cursore di destra mentre Costa agirà sul versante opposto. In mezzo spazio a bianco supportato ai lati da Hamlili e Scavone. In avanti tandem inedito con D’Ursi al fianco di Antenucci. Bari in campo con completo bianco con inserti rossi, ospiti in completo nero.
CRONACA
49′ finisce al ‘San Nicola’, Bari e Monopoli si dividono la posta
45′ 4 i minuti di recupero segnalati
44′ CAMBI: Ferrari al posto di Antenucci nel Bari, Pecorini e Tuttisanti al posto di Ferrara e Carriero nel Monopoli
43′ punizione dai 25 metri battua da Antenucci, pallone sulla barriera
41′ GOL ANNULLATO a Jefferson che per colpire di testa ha prima commesso fallo su Kupisz
38′ Costa va giù in area al momento del tiro, tutto regolare per il Sig. Gariglio
35′ CAMBI: nel Bari Terrani prende il posto di Scavone, nel Monopoli Rota al posto di Triarico
32′ Di Cesare monumentale sul cross teso di Donnarumma dalla sinistra ad anticipare Jefferson pronto a battere a rete
30′ AMMONIZIONE: giallo ad Hamlili per gioco falloso
29′ prova a sfodare sulla destra il Bari, ma il cross rasoterra di Hamlili viene allotanato dalla difesa biancoverde
27′ ritmo di gara calato sensibilmente
21′ Salvemini ci prova da posizione defilata, ma senza fortuna
19′ AMMONIZIONE: giallo a Ferrara per gioco falloso
17′ OCCASIONE MONOPOLI: Donnarumma ruba palla a Sabbione e si invola da solo verso Marfella che si supera strappando il pallone dai piedi dell’avversario
16′ OCCASIONE BARI: conclusione di prima intenzione di Costa dal limite, pallone di poco alto
14′ CAMBI: dentro Kupisz e Awua nel Bari, prendono il posto di Berra e Bianco
10′ velleitaria conclusione da fuori di Carriero, pallone sul fondo
9′ CAMBIO: dentro Salvemini nel Monopoli, prende il posto di Cuppone
8′ AMMONIZIONE: giallo a Cuppone per gioco falloso
3′ colpo di testa di Jefferson sugli sviluppi di un calcio di punizione, pallone sul fondo
1′ CAMBIO: dentro Simeri al posto di D’Ursi nel Bari
Secondo tempo
50′ PAREGGIO MONOPOLI: lo stesso Jefferson dagli 11 metri batte Marfella
49′ RIGORE MONOPOLI: Perrotta atterra Jefferson in area, rigore per gli ospiti
49′ recupero che diventa di 5 minuti a seguito dello scontro tra Di Cesare e Cuppone
46′ ancora 2 minuti da giocare in questo primo tempo
45′ AMMONIZIONE: primo giallo del match ai danni di Di Cesare
43′ deve impegnarsi non poco Mercadante per anticipare D’Ursi lanciato in veocità
39′ Cuppone cerca di indirizzare verso Marfella in tuffo di testa, pallone sul fondo
35′ VANTAGGIO BARI: dal dischetto Antenucci non fallisce spiazzando Menegatti
34′ RIGORE PER IL BARI: Berra intercetta un disimpegno della difesa ospite, entra in area e viene messo giù, rigore per il Bari
33′ risposta del Monopoli affidata al sinistro di Carriero, Marfella è attento e blocca
32′ sulla battuta dalla bandierina, Antenucci va di prima, pallone di poco alto
31′ Antenucci defilato sulla destra impegna Menegatti costretto a concedere l’angolo
26′ invenzione di Antenucci che manda D’Ursi nello spazio, tentativo a giro che termina alto sulla traversa
24′ il Monopoli si rende insidioso: cross da destra di Triarico da destra, Cuppone sul secondo palo non riesce a trovare l’impatto con il pallone che termina sul fondo
20′ dominio Bari nel possesso palla, Monopoli arroccato nella propria metà campo
16′ Antenucci per D’Ursi in piena area, ma il ’17’ bianco non trova l’impatto con la palla
14′ primo angolo per i biancorossi: Costa mette al centro ma prima Sabbione poi Berra non trovano il tempo per battere a rete
11′ D’Ursi riceve da Berra sui 20 metri e cerca l’angolo lontano, ma senza fortuna
9′ prime fasi gioco molto accese, pressing a tutto campo di entrambe le squadre
5′ Antenucci scambia con D’Ursi e cerca il destro, Menegatti blocca sicuro
3′ gioco fermo per un paio di minuti per un colpo ricevuto in pancia da Carriero
1′ partiti…primo pallone giocato dal Monopoli
6a giornata Girone C: Bari-Monopoli 1-1
Marcatori: 35’pt Antenucci rig (B), 50’pt Jefferson rig (M)
Bari (3-5-2): Marfella, Sabbione, Di Cesare (c), Perrotta, Berra (14’st Kupisz), Hamlili, Bianco (14′ st Awua), Scavone (35′ st Terrani), Costa, D’Ursi (1’st Simeri), Antenucci (44’st Ferrari)
A disp.: Liso, Esposito, Floriano, Neglia, Corsinelli, Cascione
All. Vivarini
Monopoli (3-5-2): Menegatti, Mercadante, Giorno, Piccinni, Cuppone (9’st Salvemini), Triarico (35’st Rota), Donnarumma, Carriero (44′ st Tuttisanti), Ferrara (44’st Pecorini), De Franco (c), Jefferson
A disp.: Antonino, Arena, Maestrelli, Mariano, Fella, Moreo, Hadziosmanovic, Nanni
All. Scienza
Arbitro: Matteo Gariglio (Pinerolo). Assistenti: Mattia Massimino (Cuneo) e Claudio Gualtieri (Asti)
Ammoniti: Di Cesare, Hamlili (B), Cuppone, Ferrara (M)
Recupero: 5’pt, 4’st
Spettatori: 13.571 (7806 abb., 5765 paganti di cui 1290 ospiti)
Note: terreno in perfette condizioni, sereno, temperatura intorno ai 24°C
Francavilla-Fasano 0-2, pugliesi ai sedicesimi con un gol per tempo
Un Fasano attento, concentrato e con tanto cuore espugna il Fittipaldi e supera il turno di Coppa Italia contro l’FC Francavilla. Sin dal primo minuto si è vista in campo una squadra con una gran voglia di fare bene e soprattutto di passare il turno. La carica richiesta e ottenuta da mister Laterza post Sorrento si evince dall’ emblematico gol di Cavaliere al ‘7pt: triplicato in marcatura, l’11 biancazzurro resiste e sfodera un potente tiro che non lascia scampo a Caruso. Fasano subito in vantaggio e partita subito in salita per i lucani che reagiscono rabbiosamente ma il Fasano, senza particolari affanni, riesce a controllare la gara, complice un super Suma che al 35’pt si supera: bellissima rovesciata a colpo sicuro del numero 8 del Francavilla Lorusso ma il numero 1 biancazzurro, in uscita a valanga, riesce a salvare il risultato.
Finisce così il primo tempo e, dopo il riposo, lo spartito è lo stesso: Francavilla volenteroso e Fasano ordinato e cinico che al 19’st sfiora il raddoppio. Manata in faccia a Serri e punizione battuta veloce che porta all’incursione di De Vitis dalla parte destra dell’area. Difensore biancazzurro abbattuto e calcio di punizione dal limite battuto da Prinari che mette al centro una palla succulenta su cui Dìaz non riesce ad avventarsi per un soffio. Passano pochi minuti e al 23’st è Caruso a superarsi: contropiede straripante di Bernardini e doppia parata del portiere lucano, prima su Cavaliere e poi su Prinari! Il Francavilla crea poco ma 31’st va vicino al pareggio: tiro angolato di Maggio e ancora Suma nega la gioia del gol rifugiandosi in corner! Nei minuti finali si avverte la sensazione che possa accadere di tutto ma il Fasano chiude la pratica raddoppiando: fallo in area su Bernardini e calcio di rigore realizzato da Corvino. Si conclude così la gara, con la festa dei 50 fasanesi accorsi dalla Puglia a sostenere la squadra, in questa gara infrasettimanale di coppa Italia.
Non può non essere soddisfatto del risultato e della prestazione Giuseppe Laterza: “Dovevamo ripartire dal secondo tempo di Sorrento e così è stato. Voglio fare un plauso ai ragazzi per la carica e la grinta che hanno messo in campo ma soprattutto per la grande reazione. In particolare voglio complimentarmi con chi aveva trovato poco spazio ma giocando oggi si è fatto trovato pronto. Oggi, come in tutte le altre partite, abbiamo creato tanto e ci siamo difesi bene. Siamo stati cinici nel segnare subito e avere una tranquillità maggiore per chiudere la partita nel secondo tempo: è dimostrazione di un gruppo compatto che sa reagire alle difficoltà. Gol di Cavaliere? Figlio di un grande lavoro mentale fatto in questi giorni e della grande tecnica che il ragazzo possiede. Ora c’è poco tempo per festeggiare perché da domani la testa è alla Gelbison.”
Con il passaggio di questo turno di Coppa Italia serie D, il Fasano affronterà la vincente di Taranto-Cerignola con orario e luogo ancora da definire.
FRANCAVILLA-FASANO 0-2
RETI: 7’pt Cavaliere (FA), 90’+5’ rigore Corvino (FA)
FRANCAVILLA: Caruso, Benvenga, Nicolao, Grandis, Avella, Petruccetti (35’st De Lorenzo), Fanelli, Lorusso (11’st Tedesco), De Marco (25’st Maione), Nokè (K), Flordelmundo (8’st Maggio). Panchina: Centonze, D’Orsi, Farinola, Cabrera, Ferraiuolo. All. R. Lazic.
FASANO: Suma, De Vitis, Scardicchio, Titarelli, Rizzo, Lorusso, Serri(K) (25’st Forbes), Prinari (35’st Mangione), Dìaz (28’st Corvino), Cochis (’11 st Bernardini), Cavaliere (47’st Diop). Panchina: Rizzitano, Panebianco, Tisci, El Kabbou. All. G. Laterza.
Arbitro: Gianluca Catanzaro.
Ammoniti: Rizzo, Lorusso (FA); Grandis, Petruccetti, Farinola, Nolè (FR).
Note: 200 spettatori circa, di cui 50 ospiti. Recuperi: 3′ pt, 7′ st.
Ad Avellino seconda vittoria consecutiva per la Virtus Francavilla
Allo Stadio “Partenio-Adriano Lombardi”, la Virtus Francavilla infila la seconda vittoria consecutiva vincendo 1-0 contro l’Avellino e agganciandolo in classifica a quota 9 punti. Un successo meritato per i pugliesi più concreti in avanti e soprattutto molto attenti in difesa dove non ha concesso praticamente nulla agli avversari.
Parte bene l’Avellino che sfiora subito il vantaggio con un tiro di Alfageme che finisce a lato di poco e prova a comandare il gioco anche se sono gli ospiti ad andare in rete due volte, prima con Mastropietro e poi con Perez, ma entrambi i gol sono annullati per fuorigioco. La grande occasione per i pugliesi che crescono con il passare dei minuti arriva al 32’ quando Vazquez imbeccato da Albertini tutto solo davanti al portiere manda di testa la palla clamorosamente a lato. Il gol biancoazzurro arriva meritato sette minuti dopo: angolo di Gigliotti per Perez che anticipa tutti sul primo palo e di testa batte Tonti, rimasto però troppo sorpreso dalla deviazione. La reazione degli irpini è tutta in un paio di tiri di Micovschi che però non impensieriscono Poluzzi. Nella ripresa Ignoffo inserisce subito Charpentier e Silvestri abbandonando il 5-4-1 per un più offensivo 4-4-2, ma nonostante tanta generosità le occasioni per pareggiare non arrivano fino al 74’ quando Micovschi slalomeggia sulla fascia destra e mette al centro un gran pallone per Albadoro che manca la deviazione vincente contrastato alla grande da Delvino. Nel finale la squadra di Trocini resta in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Tiritello, l’Avellino ci prova senza però riuscire a superare una difesa guidata da un Caporale davvero strepitoso che si oppone anche ad un ultimo disperato tentativo di Albadoro. E’ il secondo ko consecutivo per l’Avellino che in quattro giorni perde due volte in casa, dopo un bell’inizio di stagione una brusca frenata che fa capire che il lavoro per Ignoffo per salvare i Lupi sarà davvero difficile. Allo Stadio “Partenio-Adriano Lombardi”, la Virtus Francavilla infila la seconda vittoria consecutiva vincendo 1-0 contro l’Avellino e agganciandolo in classifica a quota 9 punti. Un successo meritato per i pugliesi più concreti in avanti e soprattutto molto attenti in difesa dove non ha concesso praticamente nulla agli avversari.
Parte bene l’Avellino che sfiora subito il vantaggio con un tiro di Alfageme che finisce a lato di poco e prova a comandare il gioco anche se sono gli ospiti ad andare in rete due volte, prima con Mastropietro e poi con Perez, ma entrambi i gol sono annullati per fuorigioco. La grande occasione per i pugliesi che crescono con il passare dei minuti arriva al 32’ quando Vazquez imbeccato da Albertini tutto solo davanti al portiere manda di testa la palla clamorosamente a lato. Il gol biancoazzurro arriva meritato sette minuti dopo: angolo di Gigliotti per Perez che anticipa tutti sul primo palo e di testa batte Tonti, rimasto però troppo sorpreso dalla deviazione. La reazione degli irpini è tutta in un paio di tiri di Micovschi che però non impensieriscono Poluzzi. Nella ripresa Ignoffo inserisce subito Charpentier e Silvestri abbandonando il 5-4-1 per un più offensivo 4-4-2, ma nonostante tanta generosità le occasioni per pareggiare non arrivano fino al 74’ quando Micovschi slalomeggia sulla fascia destra e mette al centro un gran pallone per Albadoro che manca la deviazione vincente contrastato alla grande da Delvino. Nel finale la squadra di Trocini resta in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Tiritello, l’Avellino ci prova senza però riuscire a superare una difesa guidata da un Caporale davvero strepitoso che si oppone anche ad un ultimo disperato tentativo di Albadoro. E’ il secondo ko consecutivo per l’Avellino che in quattro giorni perde due volte in casa, dopo un bell’inizio di stagione una brusca frenata che fa capire che il lavoro per Ignoffo per salvare i Lupi sarà davvero difficile.
Avellino-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 39’pt Perez
Avellino: Tonti, Celjak (39’st De Marco), Zullo (1’st Silvestri), Di Paolantonio, Rossetti (1’st Charpentier), Albadoro, Parisi, Micovschi, Illanes, Alfageme (14’st Carbonelli), Laezza. A disp: Pizzella, Abibi, Morero, Njie, Falco, Evangelista, Petrucci. All. Ignoffo
Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Tiritiello, Gigliotti, Vazquez, Perez (37’st Sparandeo), Mastropietro, Albertini, Caporale, Marino (16’st Zenuni), Nunzella, Calcagno (26’st Delvino). A disp: Sottoriva, Costa, Carella, Puntoriere, Marozzi, Miccoli. All. Trocini
Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo (Giorgio Rinaldi di Roma 1-Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1)
Note: Ammoniti: Parisi, Silvestri (AV) Tiritiello, Gigliotti, Nunzella, Poluzzi (VF) Espulsi: Tiritiello (VF)
Recupero: 1’pt, 5’st
Foggia-Vastogirardi 3-1
Nel giorno del ‘no’ del Prefetto alla trasferta dei tifosi del Foggia a Cerignola, i rossoneri superano un altro turno di coppa superando il Vastogirardi 3-1.
Salines e capitan Gentile nel primo tempo, poi Iadaresta nella ripresa a chiudere i conti. Foggia che va avanti nella competizione.
Fabio Lattuchella
Coppa Italia Serie D: Arbitri e programma gare dei Trentaduesimi
La Coppa Italia Serie D è già arrivata ai Trentaduesimi di finale in programma domani mercoledì 25 settembre alle ore 15.00. Tanti i posticipi di orario: alle 15.30 prende il via Francavilla-Fasano, alle 16.00 prende il via Lanusei-Torres, alle 16.30 Villafranca Veronese-Virtus Bolzano, alle 18.00 Montebelluna-Union Feltre e Pro Sesto-Inveruno, alle 18.30 Aprilia Racing-Vis Artena, alle 19.00 Tolentino-Cannara, alle 20.00 Foggia-Vastogirardi, alle 20.30 Avezzano-Pineto e alle 20.45 Ponsacco-Tuttocuoio. Sangiustese-Montegiorgio si gioca al “Tamburrini” di Montegiorgio (Fm). Cinque i rinvii: Crema-Fanfulla e Turris-Sorrento si giocano mercoledì 2 ottobre alle 20.30 e alle 15.00, Savoia-Fidelis Andria e Taranto-Audace scendono in campo mercoledì 9 ottobre alle 15.00. Sempre mercoledì 2 ottobre alle 15.00 si disputa l’ultima partita del 1^ turno Biancavilla-Marsala.
Il turno è organizzato in gare uniche, se al termine dei 90’ la gara dovesse chiudersi sul pari saranno i rigori a decretare la vincente e quindi la squadra qualificata al turno successivo. Da questo turno fino alla conclusione della competizione le squadre sono posizionate secondo tabellone tennistico quindi il sorteggio avverrà solo per decidere quale squadra disputerà il turno successivo in casa se entrambe hanno giocato quello precedente tra le mura amiche o in trasferta. A partire dai sedicesimi di finale infatti viene è stabilito che disputerà la prima gara in casa la squadra che, in occasione dello svolgimento del turno precedente, ha disputato la prima partita in trasferta e viceversa.
Designazioni arbitrali
Chions-Campodarsego (Stefano Grassi di Forlì)
Mestre-Adriese (Giuseppe Sassano di Padova)
Montebelluna-Union Feltre (Dylan Marin di Portogruaro)
Villafranca Veronese-Virtus Bolzano (Davide Santarossa di Pordenone)
Seregno-Casale (Adolfo Baratta di Rossano)
Crema-Fanfulla (2 ottobre – ore 20.30)
Mantova-Ciliverghe (Alessio Schiavon di Treviso)
Folgore Caratese-Caravaggio (Gianluca Delnotaro di Vco)
Pro Sesto-Inveruno (Abdoulaye Diop di Treviglio)
Brusaporto-Villa Valle (Niccolò Turrini di Firenze)
Chieri-Ligorna (Michele Molinaro di Piacenza)
Sanremese-Savona (Senthuran Lingamoorthy di Genova)
Seravezza Pozzi-Grosseto (Valerio Bocchini di Roma 1)
Ponsacco-Tuttocuoio (Milan Julio Silvera di Valdarno)
Grassina-Scandicci (Simone Taricone di Perugia)
San Donato Tavarnelle-Monterosi (Alessandro Negrelli di Finale Emilia)
Mezzolara-Vigor Carpaneto (William Villa di Rimini)
Savignanese-Matelica (Cristiano Ursini di Pescara)
Toletino-Cannara (Marco Marchioni di Rieti)
Sangiustese-Montegiorgio (Gilberto Gregoris di Pescara)
Avezzano-Pineto (Giorgio Di Cicco di Lanciano)
Trastevere-Ostiamare (Claudio Campobasso di Formia)
Lanusei-Torres (Enrico Cappai di Cagliari)
Aprilia Racing-Vis Artena (Mario Perri di Roma 1)
Savoia-Fidelis Andria (9 ottobre – ore 15.00)
Atletico Terme Fiuggi-Portici (Gianluca Renzi di Pesaro)
Taranto-Audace Cerignola (9 ottobre alle 15.00)
Francavilla-Città di Fasano (Gianluca Catanzaro di Catanzaro)
Foggia-Vastogirardi (Leonardo Mastrodomenico di Benevento)
Turris-Sorrento (2 ottobre – ore 15.00)
Fc Messina-Cittanovese (giocata il 18 settembre)
Vincente Biancavilla-Marsala-Acireale (2 ottobre – ore 15.00)
Bari, Vivarini: «Felice della chiamata, arrivo con grande voglia»
«Con il Monopoli subito al sodo per fare risultato»
Appena sbarcato sul pianeta Bari, mister Vivarini ha diretto il primo allenamento in vista del derby di domani sera contro il Monopoli:«Sono molto contento di questa chiamata; ho una gran voglia di cominciare a lavorare, farlo per questi colori è un onore e un grande stimolo, una piazza stupenda, uno stadio meraviglioso. Domani sera si gioca, non vedo l’ora di scendere in campo per il primo allenamento; non c’è spazio per i fronzoli, bisogna andare al sodo, preparare la partita cercando di dare il meglio, entrare subito nella testa dei giocatori e ovviamente cercare di fare risultato».
Fidelis Andria, Favarin: “Ora serve continuità”
Parola d’ordine trovare continuità per poter recitare un ruolo da protagonista in un campionato quello di serie D girone H ancora alla ricerca del suo padrone. La vittoria con il Casarano ha spezzato l’empasse, la Fidelis Andria ha voltato pagina dopo il k.o. nell’esordio con la Gelbison ed il pari con il Gladiator. Ora ha tutta l’intenzione di non fermarsi più.
La prova del nove per i federiciani ci sarà già nella gara di mercoledi: per il recupero della seconda giornata al “Degli Ulivi” arriverà l’Audace Cerignola dell’ex Alessandro Potenza. Per l’11 di Favarin l’imperativo sarà quello di dare continuità alla vittoria con il Casarano e proprio questo è l’obiettivo fissato dal tecnico toscano dagli studi di Teleregione nel corso della trasmissione Monday Night.
Verso Foggia-Vastogirardi. Corda: “Gioca chi merita”
Le parole del tecnico del Foggia, Ninni Corda, alla vigilia del match di coppa contro il Vastogirardi. Niente conferenza per via della concomitante congiunta al Cerignola per la gara di domenica in campionato
Niente conferenza stampa pre gara per Ninni Corda, le (poche) parole del tecnico (e senza domande dei giornalisti) arrivano attraverso un comunicato ufficiale del club sulle pagine social. Il tutto concordato per dar spazio alla conferenza (di cui vi abbiamo già parlato) insieme al Cerignola, sulla trasferta vietata ai tifosi del Foggia per domenica.
“Affronteremo una buona squadra, ben organizzata e lo faremo come sempre, cercando di imporre il nostro gioco e la nostra mentalità, mettendo in campo determinazione e voglia di vincere. Sono stati due giorni intensi di allenamenti, ci teniamo molto a questo trofeo e come sempre scenderà in campo chi merita”.
Queste le parole di Corda e sotto la lista dei convocati per la gara:

Fabio Lattuchella
Lecce, in rampa di lancio Petriccione e Babacar
Fuori Lapadula, per un affaticamento muscolare, così come Tacthsidis e Farias. In attacco Falco e Babacar, Mancosu trequartista. A centrocampo Petriccione e Shakov per una maglia
Annunciati gli indisponibili in conferenza stampa. Liverani: “Giochiamo senza ansia. Il palleggio ti permette tanto, sia in fase offensiva che difensiva. Quando hai la palla devi saperla gestire, sia per abbassare i ritmi, sia per fare male”.
QUI LECCE – Falco e Babacar saranno le due bocche da fuoco dell’attacco salentino. Mancosu confermato sulla trequarti. Nel 4-3-1-2 giallorosso il centrocampo è quello che risentirà maggiormente degli infortuni. Senza Tachtsidis, sarà Petriccione il metronomo, mentre Tabanelli e Majer sono intoccabili. Scalpita Shakov, che cercherà fino all’ultimo di insidiare una maglia. Davanti a Gabriel, quartetto formato da Rispoli, Rossettini, Lucioni e Calderoni.
QUI SPAL – Semplici chiererà la sua Spal con il solito 3-5-2. Perso D’Alessandro per infortunio (ne avrà per almeno 4 mesi), a destra giocherà Sala. Sull’out opposto Di Francesco, mentre in attacco con Petagna ci sarà Paloschi. In difesa più Felipe che Tomovic, al fianco dei “certi” Vicari e Cionek.
Si gioca alle 19, arbitro della gara sarà il fiorentino Rocchi.
Fabio Lattuchella
Risultati Serie B della 5^ giornata: Ascoli in vetta, colpo Perugia. Derby all’Empoli
I bianconeri travolgono 3-0 lo Spezia e sono la nuova capolista: scavalcate Benevento (1-1 contro il Pordenone) ed Entella (battuta a domicilio dal Venezia). Tre punti pesanti degli umbri nel segno di Iemmello. Spettacolo nel derby toscano, l’Empoli vince a Pisa al 96′
PORDENONE-BENEVENTO 1-1
12′ Kragl (B), 40′ Camporese (P)
PORDENONE (4-3-1-2): Di Gregorio; Almici, Camporese, Barison, De Agostini; Mazzocco (71′ Gavazzi), Burrai, Pobega (50′ Pasa); Chiaretti; Ciurria (56′ Strizzolo), Monachello. All. Tesser
BENEVENTO (4-4-2): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Letizia; Del Pinto (56′ Insigne), Viola, Tello (74′ Hetemaj), Kragl; Coda, Armenteros (66′ Sau). All. Inzaghi
Ammoniti: Almici (P), Monachello (P), Maggio (B), Chiaretti (P), Hetemaj (B), Strizzolo (P)
VIRTUS ENTELLA-VENEZIA 0-2
3′ Capello, 61′ Bocalon
VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Contini; Coppolaro, Pellizzer, Chiosa, Sala; Paolucci, Nizzetto, Toscano (64′ Eramo); Schenetti; M. De Luca (63′ Mancosu), Morra (73′ G. De Luca). All. Boscaglia
VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Fiordaliso, Modolo, Cremonesi, Ceccaroni (69′ Felicioli); Fiordilino, Vacca (58′ Zuculini), Lollo (55′ Maleh); Capello; Bocalon, Montalto. All. Dionisi
Ammoniti: Fiordilino (VE), Toscano (VI), Coppolaro (VI)
Espulso: Maleh (VE) al 79′
ASCOLI-SPEZIA 3-0
4′ rig. Ninkovic, 46′ Da Cruz, 61′ Ardemagni
ASCOLI (4-3-2-1): Leali; Pucino, Brosco, Gravillon, D’Elia; Gerbo, Piccinocchi, Padoin (82′ Brlek); Ninkovic (72′ Chajia), Da Cruz; Ardemagni (63′ Rosseti). All. Zanetti
SPEZIA (4-3-3): Krapikas; Vignali, Terzi, Marchizza, Ramos; Mora, M. Ricci, Maggiore (67′ Bartolomei); F. Ricci, Gyasi (63′ Ragusa), Delano (67′ Bidaoui). All. Italiano
Ammoniti: Ardemagni (A), Ninkovic (A), Vignali (S), Gyasi (S), Padoin (A)
Espulso: Ramos (S) al 53′
Note: M. Ricci (S) calcia un rigore sulla traversa al 90′
PISA-EMPOLI 2-3
40′ e 89′ Mancuso (E), 46′ e 93′ Marconi (P), 96′ Frattesi (E)
PISA (3-4-1-2): Gori; Belli, Aya, Benedetti; Lisi, Di Quinzio (65′ Ingrosso), Gucher, Marin; Minesso (57′ Pinato); Fabbro (53′ Masucci), Marconi. All. D’Angelo
EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Veseli, Romagnoli, Maietta, Balkovec; Frattesi, Stulac, Bandinelli (60′ Bajrami); Dezi (83′ Dezi); La Gumina (78′ Moreo), Mancuso. All. Bucchi
Ammoniti: Romagnoli (E), Veseli (E), Bandinelli (E), Marin (P), Pinato (P), Marconi (P), Frattesi (E)
PERUGIA-FROSINONE 3-1
2′ Paganini (F), 22′ rig. e 34′ rig. Iemmello (P), 88′ Kouan (P)
PERUGIA (4-3-1-2): Vicario; Rosi, Gyomber, Falasco (76′ Sgarbi), Di Chiara; Dragomir (62′ Kouan), Carraro, Falzerano; Buonaiuto; Fernandes (73′ Nicolussi), Iemmello. All. Oddo
FROSINONE (4-3-1-2): Bardi (34′ Iacobucci); Brighenti, Ariaudo, Capuano, Beghetto; Haas (60′ Maiello), Gori, Tribuzzi (80′ Trotta); Ciano; Paganini, Novakovich. All. Nesta
Ammoniti: Haas (F), Dragomir (P), Paganini (F), Brighenti (F)
CITTADELLA-PESCARA 2-1
2′ Vita (C), 48′ Machin (P), 73′ Diaw (C)
CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli, Adorni, Camigliano (57′ Perticone), Benedetti; Vita, Pavan, Gargiulo (50′ Branca); Panico; Diaw, Celar (72′ De Marchi). All. Venturato
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano (47′ Zappa), Drudi, Scognamiglio, Masciangelo; Ingelsson (67′ Memushaj), Kastanos, Machin; Galano, Brunori, Di Grazia (79′ Maniero). All. Zauri
Ammoniti: Camigliano (C), Diaw (C), Balzano (P), Pavan (C), Branca (C), Perticone (C), Kastanos (P)
CROTONE-JUVE STABIA 2-0
91′ Mustacchio, 94′ Benali
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Golemic, Marrone, Gigliotti; Mustacchio, Benali, Barberis, Zanellato (57′ Crociata), Molina (79′ Mazzotta); Messias, Maxi Lopez (69′ Simy). All. Stroppa
JUVE STABIA (4-3-3): Russo (64′ Branduani); Vitiello, Mezavilla, Troest, Germoni; Izco, Addae, Carlini (77′ Elia); Melara, Rossi (64′ Cissé), Forte. All. Caserta
Ammoniti: Rossi (J), Gigliotti (C), Elia (J), Mustacchio (C)
COSENZA-LIVORNO 1-1
52′ Marsura (L), 94′ Pierini (C)
COSENZA (3-5-2): Perina; Idda, Monaco, Legittimo; Corsi, Kanouté (46′ Broh), Greco, Sciaudone, Lazaar (39′ Baez); Machach (58′ Pierini), Riviere. All. Braglia
LIVORNO (3-4-3): Zima; Di Gennaro, Bogdan, Boben; Del Prato, Luci, Agazzi, Porcino (72′ Gasbarro); Marras, Raicevic (70′ Mazzeo), Marsura (75′ Murilo). All. Breda
Ammoniti: Monaco (C), Porcino (L), Greco (C)
Verso Cerignola-Foggia, conferenza congiunta per una giornata di festa
Oggi c’è stata una conferenza stampa congiunta per confermare le intenzioni di creare un clima di festa di Capitanata per la gara di domenica
Un derby, una festa. Con i tifosi del Foggia al Monterisi. Senza altra soluzione. Insieme in conferenza stampa le due società con il sindaco di Cerignola, Franco Metta, che accoglie i foggiani e richiama alla presenza anche il suo collega Franco Landella. E già prenota il suo “posto” allo Zaccheria per il ritorno.
Il derby Cerignola-Foggia inizia da qui, dalla conferenza stampa di oggi. Ma prima le due squadre scenderanno in campo domani, il Foggia per la Coppa e il Cerignola per il recupero di campionato.
Fabio Lattuchella
Welcome Vincenzo Vivarini, il tecnico abruzzese nuovo allenatore del Bari
SSC Bari rende noto l’accordo biennale tra la Società biancorossa e il tecnico Vincenzo Vivarini che assumerà l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra.
Vivarini, nato ad Ari, provincia di Chieti, il 2 gennaio ’66, dopo una carriera da attaccante, sceglie di allenare nei primi anni 2000, collaborando con il tecnico Maurizio Sarri allora guida del Pescara. Da allenatore in prima, nella stagione 2009-10, conquista una insperata promozione dalla D alla Lega Pro Seconda Divisione con il Chieti chiudendo al 6° posto alla prima tra i professionisti.
Dopo l’esperienza all’Aprilia, portata fino ai play-off, viene chiamato a guidare la formazione del Teramo dove in tre anni conquista una storica promozione con gli abruzzesi (successivamente annullata da sentenza della giustizia sportiva). In Cadetteria ha guidato il Latina, l’Empoli e, nella passata stagione, l’Ascoli.
A mister Vivarini un caldo benvenuto nella famiglia Bari.
Tempo di derby in Toscana, il Trapani cerca i primi punti
Al via questa sera il turno infrasettimanale della Serie BKT.
Neanche il tempo di archiviare la 4a giornata che la Serie BKT torna in campo già oggi con il 5° turno che vedrà il derby toscano tra Pisa ed Empoli come piatto forte di una serata che prevede inoltre la sfida a distanza tra Benevento e Virtus Entella per la vetta della classifica. I campani faranno visita al Pordenone, per i liguri impegno casalingo contro il Venezia. Sfida a tinte bianconere tra Ascoli e Spezia mentre al Curi va in scena la sfida tra campioni del Mondo: il Perugia di Oddo sfida il Frosinone di Nesta. Vanno a caccia di riscatto Cosenza, impegnato contro il Livorno al San Vito-Marulla, e Trapani, che cerca i primi punti del campionato in casa contro la Cremonese.
Per il Pescara trasferta insidiosa al Tombolato contro il Cittadella mentre il Crotone ospita la Juve Stabia. Chiude il quadro il match tra Salernitana e ChievoVerona.
Martedi 23 settembre ore 21
Ascoli-Spezia (diretta Dazn)
Nei 12 precedenti ufficiali nelle Marche il bilancio vede 10 successi bianconeri (ultimo 3-1 nella B dell’anno scorso), 1 pareggio (1-1 nella Serie C 1967/68) ed 1 successo ligure (2-0 nella B 2016/17). Ascoli a segno, in casa, da 11 partite di fila, per un totale di 23 gol, con ultimo stop in Ascoli-Perugia 0-3 del 26 gennaio scorso, in B. I ragazzi di Zanetti sono inoltre scatenati nei 15’ finali di gioco: 6 reti su 11 sono arrivate dal 76’ al 90’ inclusi recuperi.
Probabili formazioni
Ascoli (4-3-1-2): Leali, Pucino, Gravillon, Brosco, Padoin, Gerbo, Petrucci, Piccinocchi, Ninkovic, Ardemagni, Da Cruz. All. Zanetti.
Spezia (4-3-3): Scuffet, Vignali, Terzi, Marchizza, Bastoni, Bartolomei, Ricci, Mora, Gyasi, Gudjohnsen, Ricci. All. Italiano.
Arbitro: Minelli.
Diffidati:
Squalificati:
Cittadella-Pescara (diretta Dazn)
Al Tombolato i confronti ufficiali tra le due squadre sono 7: 4 le vittorie venete (ultima 4-1 nella B 2018/19), 1 pareggio (1-1 nella B 2000/01) e 2 successi abruzzesi (ultimo 1-0 nella B 2013/14).
Cittadella che deve migliorare nell’avvio di ripresa: 4 reti su 8 subite dai veneti sono arrivate nel lasso di tempo dal 46’ al 60’.
Probabili formazioni
Cittadella (4-3-1-2): Paleari, Mora, Perticone, Adorni, Benedetti, Proia, Iori, Branca, Panico, Vrioni, Diaw. All. Venturato.
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Ciofani, Drudi, Scognamiglio, Del Grosso, Mamushaj, Kastanos, Machin, Galano, Brunori, Di Grazia. All. Zauri.
Arbitro: Maggioni.
Diffidati:
Squalificati: Cisco (Pescara).
Cosenza-Livorno (diretta Dazn)
In Calabria i precedenti ufficiali tra le due squadre sono 6: in bilancio 3 vittorie dei padroni di casa (tutte per 1-0, l’ultima nella C-1 1986/87), 2 pareggi (ultimo 1-1 l’anno scorso in B) ed 1 affermazione toscana (2-0 nella B 2002/03).
Probabili formazioni
Cosenza (3-5-2): Perina, Idda, Monaco, Legittimo, Corsi, Kanoutè, Greco, Sciaudone, Lazaar, Riviere, Machach. All. Braglia.
Livorno (3-4-3): Zima, Bogdan, Di Gennaro, Boben, Del Prato, Luci, Agazzi, Porcino, Marras, Raicevic, Marsura. All. Breda.
Arbitro: Ros.
Diffidati:
Squalificati:
Crotone-Juve Stabia (diretta Dazn)
I precedenti ufficiali tra le due squadre in Calabria sono 13: 6 le vittorie rossoblu (ultima 2-1 nel 2008/09, I Divisione Lega Pro), 7 i pareggi (ultimo 1-1 nella B 2013/14).
Il Crotone non subisce gol allo Scida in gare di campionato, considerata la sola regular season, da 605’: ultima rete avversaria firmata Mancosu al 25’ di Crotone-Lecce 2-2 del 17 marzo scorso; poi si contano i residui 65’ di quella gara e le 6 successive, 4 nel finale della B 2018/19 e 2 in apertura dell’edizione 2019/20. Per i pitagorici inoltre altra curiosità relativa al diverso andamento tra primo e secondo tempo: i gol dopo 4 turni della serie BKT 2019/20 sono arrivati solo nei primi tempi, tutte le riprese dei rossoblu si sono concluse finora 0-0.
La Juve Stabia tornata in serie B, da cui mancava dal 2013/14, non vince in categoria da 24 partite, con bilancio di 8 pareggi e 16 sconfitte. L’ultima vittoria campana tra i cadetti risale al 25 gennaio 2014, 2-1 al “Menti” sul Pescara.
Probabili formazioni
Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Gigliotti, Mustacchio, Benali, Barberis, Zanellato, Molina, Simy, Messias. All. Stroppa.
Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Vitiello, Mezavilla Troest, Germoni, Di Gennaro, Carlini, Addae, Elia, Forte, Canotto. All. Caserta.
Arbitro: Baroni.
Diffidati:
Squalificati: Calvano (Juve Stabia).
Perugia-Frosinone (diretta Dazn)
Nei 7 precedenti ufficiali in Umbria fra le due squadre il bilancio è di 3 vittorie biancorosse (ultima 1-0 nella B 2017/18), 2 pareggi (ultimo 1-1 nella B 2016/17) e 2 successi giallazzurri (ultimo 1-0 nella B 2014/15).
Il Perugia, accanto al Benevento, è una delle due squadre cadette che guadagna più punti nelle riprese rispetto ai risultati del 45’, dopo 4 turni: +4 il saldo attivo di umbri e sanniti.
Da 324’ ciociari senza gol esterni in gare ufficiali: l’ultima rete è stata firmata da Paganini al 36’ in Sassuolo-Frosinone 2-2 – Serie A – del 5 maggio scorso; poi si contano i residui 54’ di quel match e le intere gare a casa di Milan (0-2 in A), Pordenone (0-3 in B) e Virtus Entella (0-1 in B).
Probabili formazioni
Perugia (4-3-1-2): Vicario, Rosi, Gyomber, Sgarbi, Di Chiara, Falzerano, Carraro, Balic, Buonaiuto, Iemmello, Falcinelli. All. Oddo.
Frosinone (4-3-1-2): Bardi, Salvi, Ariaudo, Capuano, Beghetto, Gori, Maiello, Haas, Ciano, Trotta, Novakovich. All. Nesta.
Arbitro: Abbattista.
Diffidati:
Squalificati:
Pisa-Empoli (diretta Dazn e Rai Sport)
Sono 22 i precedenti ufficiali del derby toscano all’Arena Garibaldi: 11 i successi nerazzurri (ultimo 2-0 nella B 2008/09), 8 i pareggi (ultimo 0-0 nella A 1987/88), 3 le vittorie azzurre (ultima 1-0 nella serie C 1977/78). Empoli senza gol a Pisa da 284’; ultimo firmato da Aschettino al 76’ di Pisa-Empoli 1-1, Serie C, il 18 febbraio 1979; da allora si contano i residui 14’ di quella gara e le 3 intere successive, 2-0 nerazzurro nella B 1984/85 e 2008/09 e 0-0 nella A 1987/88).
Pisa imbattuto in gare di campionato, inclusi i play-off di Lega Pro, da 27 match, di cui 18 vinti e 9 pareggiati. Ultimo stop nerazzurro ad Arezzo, 0-1 in Serie C, il 23 gennaio scorso. Di contro, l’Empoli non perde in B da 32 giornate, tra vecchia e nuova stagione: 20 vittorie e 12 pareggi lo score toscano, con ultimo k.o. l’1-2 a Vercelli dell’11 novembre 2017.
Probabili formazioni
Pisa (3-5-2): Gori, Aya, De Vitis, Benedetti, Belli, Verna, Gucher, Siega, Pinato, Masucci, Marconi. All. D’Angelo.
Empoli (4-3-1-2): Brignoli, Veseli, Romagnoli, Maietta, Balkovec, Bandinelli, Stulac, Frattesi, Dezi, Mancuso, La Gumina. All. Bucchi.
Arbitro: Aureliano.
Diffidati:
Squalificati:
Pordenone-Benevento (diretta Dazn)
Primo confronto ufficiale tra le due squadre in terra friulana. Neroverdi imbattuti in casa, considerate le sole gare di campionato da 9 incontri, di cui 6 vinti e 3 pareggiati. L’ultimo k.o. risale al 26 gennaio scorso, 1-2 contro il Rimini, in C.
Il Benevento, accanto al Perugia, è una delle due squadre cadette che guadagna più punti nelle riprese rispetto ai risultati del 45’, dopo 4 turni: +4 il saldo attivo di sanniti ed umbri.
Probabili formazioni
Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio, Almici, Camporese, Barison, De Agostini, Misuraca, Burrai, Pobega, Chiaretti, Strizzolo, Monachello. All. Tesser.
Benevento (4-4-2): Manfredini, Maggio, Antei, Caldirola, Letizia, Insigne, Tello, Viola, Kragl, Armenteros, Coda. All. Inzaghi.
Arbitro: Serra.
Diffidati:
Squalificati:
Virtus Entella-Venezia (diretta Dazn)
Nei 2 precedenti ufficiali in Liguria si conta 1 successo dei padroni di casa (2-1 nella I Divisione Lega Pro 2013/14) ed 1 pareggio (0-0 nella B 2017/18).
Probabili formazioni
Virtus Entella (4-4-2): Contini, Coppolaro, Chiosa, Pellizzer, Sala, Sernicola, Coulibaly, Toscano, Eramo, Schenetti, Morra. All. Boscaglia.
Venezia (4-3-1-2): Lezzerini, Fiordaliso, Modolo, Cremonesi, Felicioli, Fiordilino, Zuculini, Vacca, Capello, Bocalon, Montalto. All. Dionisi.
Arbitro: Robilotta.
Diffidati:
Squalificati: Aramu (Venezia).
Mercoledì 25 settembre ore 19
Trapani-Cremonese (diretta Dazn)
Nei 4 precedenti ufficiali in Sicilia, padroni di casa mai vittoriosi sulla Cremonese: in bilancio 3 pareggi (ultimo 0-0 nella I Divisione 2012/13) ed 1 successo grigiorosso (2-1 nella Coppa Italia 2013/14).
Siciliani senza gol da 296’: ultima rete firmata Ferretti al 64’ del k.o. per 1-3 ad Ascoli del 24 agosto scorso, da cui si contano i residui 26’ del Del Duca e le gare perse da Venezia e Salernitana (doppio 0-1 in casa) e Cittadella (0-2 esterno).
Probabili formazioni
Trapani (4-3-3): Dini, Del Prete, Pagliarulo, Fornasier, Jakimovski, Moscati, Taugourdeau, Colpani, Nzola, Pettinari, Tulli. All. Baldini.
Cremonese (3-5-2): Agazzi, Ravanelli, Claiton, Caracciolo, Mogos, Arini, Valzania, Deli, Migliore, Palombi, Ceravolo. All. Rastelli.
Arbitro: Illuzzi.
Diffidati:
Squalificati: Piccolo (Cremonese).
Ore 21
Salernitana-ChievoVerona
A Salerno i precedenti ufficiali tra le due squadre sono 6: 1 successo granata (3-0 nella B 1999/00), 3 pareggi (ultimo 1-1 nella B 2000/01) e 2 affermazioni venete (ultima 3-2 nella B 1997/98).
Probabili formazioni
Salernitana (3-5-2): Micai, Karo, Migliorini, Jaroszynski, Cicerelli, Odjer, Di Tacchio, Kiyine, Lopez, Djuric, Giannetti. All. Ventura.
ChievoVerona (4-3-1-2): Semper, Dickmann, Cesar, Rigione, Brivio, Segre, Esposito, Obi, Vignato, Meggiorini, Djordjevic. All. Marcolini.
Arbitro: Volpi.
Diffidati:
Squalificati:
Serie A, c’è il turno infrasettimanale
Apre questa sera Verona-Udinese. Chiude giovedì sera Torino-Milan. Lecce domani a Ferrara, Juve a Brescia senza Ronaldo, rondinelle con l’esordio di Balotelli
Ci sarà l’esordio di Balotelli, nella sua Brescia e con il suo pubblico a sostenerlo. Potrebbe essere questo il motivo principale della quinta giornata del campionato di Serie A che comincia alle 19 di oggi con l’apertura affidata a Verona-Udinese. Ma i riflettori di oggi, comunque, saranno puntati alle 21 al Rigamonti, dove i padroni di casa del Brescia vedranno l’esordio del pupillo di casa Mario Balotelli, al ritorno in Italia e dopo aver scontato le 3 giornate di squalifica. Indosserà la tipica 45 e di fronte avrà la Juventus, quasi a voler ricordare le sfide dell’epoca in cui indossava la casacca nerazzurra dell’Inter. Nella Juve mancherà Cristiano Ronaldo per un piccolo problema muscolare. In attacco Dybala e Higuain in rampa di lancio. Domani sera ci sarà Roma-Atalanta alle 19, con lo squalificato Mancini che salterà la sfida alla sua ex squadra e con Zaniolo che questa volta ci sarà, al posto di Kluivert. Una tonsillite ferma Muriel tra i bergamaschi. Tutte le altre, tranne il posticipo di giovedì, in campo alle 21. Così come il Lecce di mister Liverani, a Ferrara, con la Spal che, perso D’Alessandro, si affiderà a Sala a destra (con Di Francesco a sinistra) e Paloschi al fianco di Petagna avanti. I salentini confermeranno Mancosu, al fianco di uno tra Babacar o Lapadula. Ballottaggio Shakov-Tabanelli a centrocampo, mentre Petriccione prenderà il posto dell’acciaccato Tachtsidis.
Napoli-Cagliari vedrà il rientro di Mertens tra i partenopei, mentre per gli isolani fuori ancora Nainggolan. Sarà Birsa il trequartista alle spalle di Simeone e Joao Pedro.
In Genoa-Bologna resta inamovibile solo Kouamè per i liguri, con Pinamonti che avrà la sua opportunità al suo fianco, mentre gli emiliani porteranno Destro in panchina. Dubbio Caprari-Rigone per la trequarti doriana in Fiorentina-Sampdoria, con Montella che dovrebbe mandare in campo ancora una volta Ribery, diventato sempre più leader della squadra insieme a Chiesa.
Derby regionale a Parma, con il Sassuolo di De Zerbi che dovrebbe far riposare Defrel e rilanciare Boga, mentre i ducali avranno fuori Kucka. Inglese e Cornelius si contendono una maglia in attacco.
Inter-Lazio è uno dei big-match di giornata. Riposo per alcuni degli utilizzati nel derby di Milano, come Asamoah, Lautaro Martinez e Barella. Dentro la mischia Biraghi, Politano e Vecino. La Lazio conferma Immobile avanti, nonostante la lite con Inzaghi. Sembra che il problema sia rientrato definitivamente.
Giovedì chiusura con il posticipo tra Torino e Milan. Fuori Paquetà nei rossoneri, dubbio Verdi-Zaza per l’attacco granata. Fischio d’inizio alle ore 21.
Fabio Lattuchella
Cerignola-Foggia, conferenza stampa congiunta
Si terrà oggi, quasi a sorpresa, alle 18:45, una conferenza stampa congiunta tra Audace Cerignola e Calcio Foggia, in vista del derby di domenica prossima e del tavolo tecnico di domani.
Il comunicato completo firmato dalle due aree comunicazione:
“Il Calcio Foggia 1920 e l’Audace Cerignola rendono noto che questa sera, alle ore 18.45, avrà luogo una conferenza stampa congiunta tra società in vista del #derby (valevole per la 5^ giornata di serie D gir. H), in programma domenica 29 settembre allo stadio ‘Monterisi’ di Cerignola.
L’incontro con i media si terrà presso il Grieco Hotel – Business & Spa (corso Scuola Agraria, 13 – Cerignola)”.
Fabio Lattuchella
Remake di Foggia-Gravina. La storia di Santoro e il Foggia che doveva vincere per forza
Rossoneri decisi alla vittoria, come unico risultato, alla vigilia. Il Gravina, invece, ha rischiato il colpaccio con un ragazzo di Lesina che sognava i rossoneri
Ci sono storie che vanno rimarcate, come quella del Foggia che alla vigilia aveva come unico risultato la vittoria e ci sono storie che vale la pena raccontare. Come quella di Domenico Santoro, 24 anni, da Lesina. Entra allo Zaccheria da avversario e ne diventa l’eroe di giornata. O quasi. Perché in fondo, finché c’era in campo lui, il suo Gravina stava affossando i rossoneri in casa loro. Ne fa 3, nel primo tempo e la sua famiglia in tribuna se lo coccola orgogliosa come quando muoveva i primi passi nella squadra della sua città, prima di andare a giocare al Termoli e alla Vastese. Poi le 15 reti lo scorso anno al Gravina e mister Loseto non lo ha lasciato scappare via. Lo ha tenuto con se anche quest’anno e gli ha affidato le chiavi del suo attacco. Ieri, ha fatto reparto da solo. Bravo anche il tecnico del Gravina. Imbriglia il Foggia con un ottimo gioco, considerando la categoria. Trame precise, niente di eccezionale, ma lanciare via la palla non è la soluzione giusta, neanche se ti trovi in Serie D. Bravo a metà, invece, Ninni Corda. Sbaglia le scelte iniziali e va bene la settimana lavorativa intensa o meno, ma quello della gara è un altro scenario. La rinascita del Foggia arriva quasi casualmente. Viscomi finisce in ospedale per un trauma cranico, dopo uno scontro col portiere avversario Loliva ed entra in campo il grande escluso Anelli. Segnerà una doppietta il difensore rossonero e guiderà la rimonta dei suoi con grinta e ardore. Fino al 3-3 di Gentile su rigore. Ci sarebbe il tempo anche per provare a gioire ancora, per 8 minuti più 5 di recupero il Foggia gioca in 11 contro 9, ma il Gravina perde tempo e ilFoggia non ne ha più. Annullato anche un gol per presunto fuorigioco di Tortori.
Non doveva andar così, almeno nelle intenzioni della vigilia, ma poi la gara è un’altra cosa e ci sono pareggi che valgono come una vittoria. Come quello di domenica, da entrambe le parti.
Fabio Lattuchella
Norba Conversano – Ginosa termina con un pirotecnico 2-2
Parte benissimo la squadra conversanese andando in vantaggio al primo minuto con una bella combinazione Devito/Cfarku Kevin.
Il Norba tiene bene il campo contro un ottimo Ginosa, la replica ginosina è immediata ed al 13′ Loconte, dopo un’azione corale ben manovrata, conclude dal limite accarezzando il palo alla sinistra di Leleuso. Passano due minuti (15′) ed i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Fraschini, la cui incornata sotto misura su cross di De Vito trova la respinta di Tanzi aiutato dalla traversa. Al 27′ i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di De Vito che rimedia due gialli nel giro di pochi minuti.
Al 34′ il Conversano trova il raddoppio: su azione di rimessa la palla giunge ad Haka, lasciato solo nel cuore dell’area, che in diagonale supera Tanzi, nell’occasione Cfarku subisce un colpo alla testa finendo addirittura in ospedale per accertamenti.
Dopo una clamorosa traversa colpita ancora da Haka, al 39′ gli ospiti accorciano le distanze riaprendo la contesa: su azione ben manovrata, Casale pennella in area un cross “al bacio” per l’incornata vincente di Loconte che supera Leleuso. Gli ultimi minuti della prima frazione vedono i nostri arrembanti ma poco incisivi sotto porta.
Secondo tempo ben rintanati nella nostra 3/4 si ripartiva con veloci contropiedi. Il Ginosa grazie alla superiorità numerica di quasi ottanta minuti raggiungeva il pari al 43′ con una rete di Loconte.
Al 47′ il portiere conversanese Leleuso è strepitoso sulla conclusione ravvicinata di Loconte che stava già per esultare.
Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai conversanesi, i quali hanno lottato per quasi 80 minuti con un’uomo in meno, prossimo appuntamento domenica a Capurso, fischio d’inizio ore 11:00.
Carovigno: ennesima sconfitta, senza attenuanti
I rossoblù ad Avetrana escono sconfitti con 2 reti di un ottimo Sanyang
Poche attenuanti nel match contro l’alto Salento di Avetrana, partita nervosa e con poche combinazioni di gioco. Le squadre scendono in campo per l’intera posta, l’Avetrana decisa a continuare la scia positiva dopo l’ultima vittoria in campionato, il Carovigno in cerca della sua prima vittoria. La spuntano i locali che schierano una formazione matura a centrocampo con gli ex Allegrini e Martella che hanno ben saputo gestire l’area centrale. Ma la rivelazione del match è stato Lamin Sanyang, mai domo, che con una doppietta personale ha chiuso i conti della partita. Il Carovigno ha mostrato poco carattere e poche occasioni brillanti. Si conta solo una traversa all’inizio della partita con un colpo di testa di Diagnè su azione di calcio d’angolo. Le squadre si allungano ma i tiri non sono precisi. Si va al riposo con un deludente 0-0, ma è il Carovigno che ha fatto vedere qualcosa in più.
Nella ripresa la svolta del match. Il primo gol di Sanyang in mischia, Termite esce dai pali scombinato e l’attaccante biancorosso ne approfitta per insaccare. Carovigno ancora non pervenuto. Tamborrino fa gli straordinari evitando le incursioni di Minelli e Sanyang. De Carlo è stato determinante sia in difesa che sulla fascia sinistra evitando situazioni spiacevoli giocando con destrezza. Mattia Marinò, volenteroso, non è riuscito a penetrare l’area di rigore dell’Avetrana. Unico a cercare di risolvere è stato Tidiane che sbaglia un tiro clamoroso su un assist preciso di Tony Lanzilotti, che aveva fatto gridare al gol. Poi di nuovo Sanyang che stoppa di petto, si aggiusta il tiro dalla posizione centrale e infilza Termite con un tiro preciso e potente. Finisce così, con l’ennesima sconfitta che fa riflettere.
Tre sconfitte consecutive che non trova troppe attenuanti. Anche se il campionato è lungo e tutto ancora può succedere. Mister Zella dispone di un buon roster, ma gli individualismi in campo vanno evitati, cercando sempre la coesione del gruppo e il gioco di squadra. Solo così si può sperare di ottenere di più.
Canosa – Borgorosso Molfetta 0-2, prestazione sottotono per i rossoblù
Nell’incrocio tra le due squadre entrambe a caccia dei primi punti della stagione, esce vincitore il Borgorosso Molfetta. Allo stadio “San Sabino” i due calci di rigore trasformati da Cubaj decidono la sfida. I rossoblù si sono resi protagonisti di una prestazione decisamente sottotono, incassando così la terza sconfitta consecutiva in altrettante gare di campionato.
Certamente un debutto non dei migliori per il nuovo arrivato sulla panchina canosina, mister Celestino Ricucci, che per l’occasione schiera i suoi nuovi uomini mantenendo l’assetto del 4-3-3, visto in coppa nella buona prova con la Real Siti, inserendo unicamente Abruzzese al posto di Lacerenza, con Ujka che torna sulla corsia di destra.
Si parte soft, senza particolare pressione su entrambi i fronti. Al minuto 8 Ieva si fa vedere dalle parti dell’estremo difensore con un doppio tentativo di testa, impattando però la sfera senza troppa convinzione. Con lo scorrere del tempo, il Borgorosso con un paio di tentativi prova a prendere le misure, specialmente al minuto 23, quando Paparella in area con una mezza rovesciata per poco non trova l’impatto vincente. Al ’34 da segnalare l’uscita di scena di Iacobone, che nel giorno del suo esordio stagionale, è costretto prematuramente a chiedere il cambio a causa di un problema muscolare, al suo posto Erminio. Le brutte notizie non sono però finite: passano solamente due minuti e il direttore di gara, la Signora Giorgia Cacciapaglia della Sezione di Bari, concede un calcio di rigore per il Borgorosso. Episodio francamente alquanto rivedibile, in quanto sembra essere lo stesso giocatore ospite a cercare il contatto, lasciandosi cadere in area. Dal dischetto Cubaj non perdona, portando i biancorossi in vantaggio.
La risposta del Canosa non arriva, la manovra dell’undici rossoblù risulta essere lenta e confusa, impensierendo poco e niente la difesa avversaria. Sul finire del primo tempo però, si ravvisa ancora una volta una decisione arbitrale pressoché discutibile: su un lancio lungo di Landolfi, il portiere molfettese esce in presa sicura ma la palla gli sfugge letteralmente dalle mani, Ieva ne approfitta e con una rovesciata mette la palla in rete, ma il direttore di gara annulla per presunta carica ai danni dell’estremo difensore. Il primo tempo si chiude allora sullo 0 – 1.
Nella ripresa il ritornello non cambia. Il Canosa non sembra aver fatto tesoro dell’intervallo per cercare di mettersi in sesto, continuando ad essere piuttosto impacciato. Di pari passo cresce invece l’autostima dei giocatori giunti da Molfetta, che al ’54 sfiorano il raddoppio con Paparella che da un passo manda la sfera sul palo a Crisantemo battuto. Doppio vantaggio che avviene invece al minuto 62 ancora con un penalty, con il direttore di gara che sanziona un intervento scomposto di Ujka. Dagli undici metri si ripresenta nuovamente Cubaj che per la seconda volta fredda Crisantemo.
Per il Canosa è confusione totale: i padroni di casa stentano a reagire e a produrre azioni degne di nota, se non al ’69 con un colpo di testa di poco a lato di un buon Ieva. Bene anche dalla panchina D’Ambrosio e Patruno, tra i pochi insieme a Ieva a vendere cara la pelle fino all’ultimo minuto.
Da qui allo scadere il risultato non cambia. Vince il Borgorosso che rimette a posto l’avvio difficile di campionato cancellando quel pesante zero dalla classifica. Discorso al contrario invece per il Canosa, che accende così il terzo semaforo rosso di fila. Prossimo appuntamento domenica 29 nella proibitiva trasferta di Manfedonia.
La salita si fa sempre più ripida, ma siamo solamente all’inizio di un lungo percorso.
Ancora un’amara sconfitta per il Don Uva, battuto 2-0 dalla Nuova Spinazzola all’”Alan Fasciani” nella terza di campionato.
Gli uomini di Capurso non riescono a imporsi su un avversario che, soprattutto nella prima frazione di gioco, si è mostrato più cinico e determinato.
Il risultato si sblocca al 23’ con un’azione corale dei padroni di casa: Riflettore crossa, Angelastro intercetta e mette al centro per Di Stefano che supera Troilo con un’inzuccata. I biancogialli provano subito a reagire, sfiorando il pari sull’asse Amoroso-Sergio De Cillis (24’ pt), ma al 26’ arriva il raddoppio dei padroni di casa grazie a un tap-in di Difrancesco sulla ribattuta. Allo scadere del primo tempo lo Spinazzola sfiora il tris con Ariani che colpisce il palo.
Nella ripresa il Don Uva torna in campo con un piglio diverso e inizia a spingere maggiormente sull’acceleratore nel tentativo di riagguantare la partita, ma i foggiani sono bravi a gestire il vantaggio e sfruttare bene le ripartenze.
Ospiti ancora pericolosi al 12’ st con Cafagna – che incrocia un cross teso di Pasculli (subentrato a Sergio De Cillis) – e sugli sviluppi di calci piazzati: proprio grazie allo stesso Pasculli al 36’ st e in mischia al 38’ st. Ma Lagreca ci mette sempre la pezza.
Nonostante la grinta ritrovata, il Don Uva non riesce nell’impresa e torna a casa nuovamente a mani vuote. In settimana la società dovrà fare i conti con questo difficile inizio di stagione, cercando i presupposti giusti per correggere il tiro e preparare al meglio la prossima in calendario: il match di domenica 29 settembre col Noicattaro, sempre in trasferta.
NUOVA SPINAZZOLA-DON UVA: 2-0
Marcatori: Di Stefano (24’ pt), Difrancesco (27’ pt)
USD NUOVA SPINAZZOLA
Lagreca, Fratepietro, Riflettore, Pellicciari (Calefato dal 45’ st), Abruzzese, Marchese, Ariani (Campanale dal 48’ st), Pensa, Difrancesco (Barrasso dal 27’ st), Angelastri (Denora dal 39’ st), Di Stefano (Porro dal 32’ st).
A disposizione: Di Lascio, Dilerma, Leone, Zocco.
Allenatore: Schiavone.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Angarano, Cardinale (Pietrantuono dal 11 st), De Cillis G., Cafagna, Addario (Zagaria dal 37’ st), Ismel (Fata dal 20’ st), Porcelli, Amoroso, Strippoli (Evangelista dal 37’ st), De Cillis S. (Pasculli dal 1’ st).
A disposizione: Sibio, Sasso, Logoluso, Amoruso.
Allenatore: Capurso.
Arbitro: Dediu di Foggia.
Assistete1: De Marzo di Bari. Assistente 2: Tangaro di Molfetta.
Ars et Labor Grottaglie vittorioso contro il Capurso
Sul terreno amico dello Stadio D’Amuri di Grottaglie, i biancazzurri ottengono la seconda vittoria consecutiva in campionato, battendo un impalpabile Capurso al termine di un incontro giocato esclusivamente a senso unico, con un punteggio classico di 2 a 0, i grottagliesi ottengono i tre punti in palio dopo una prestazione maiuscola. Primo tempo giocato in costante proiezione offensiva, ospiti costretti nel permanere nella propria metà campo. Nel primo quarto d’ora Fonzino, in assoluto tra i migliori in campo, al 6′, all’11’ ed al 13′, tenta la via della rete con conclusioni da fuori area, ben controllate dal portiere ospite Lizzano.
Al 18′ pericoloso Morelli che scatta sul filo del fuorigioco ma, batte senza troppa convinzione verso la porta avversaria difesa da Lizzano; alla mezz’ora sale in cattedra Pisano, prima al 32′ calcia debolmente dall’interno dell’area di rigore, un minuto più tardi, serve a Gigantiello il pallone del vantaggio, ma è bravissimo Lizzano, infine al 35′ si ripete con un’incursione dalla destra ben controllata dal portiere ospite. Il Capurso alleggerisce la pressione con Rizzo che al 37′ calcia alto dal limite; gli sforzi offensivi del Grottaglie sono premiati al 39′ grazie ad una splendida conclusione dai 25 metri di Fonzino che, raccoglie un pallone respinto corto della difesa barese e lo scaraventa alle spalle dell’incolpevole Lizzano. Il Capurso accusa il colpo e rischia di capitolare ancora sulle incursioni di Morelli che, al 41′ serve un assist “al bacio” per Pisano, che non aggancia a due passi dalla porta, ed un minuto dopo, si mette in proprio superando tre avversari e calciando debole sull’estremo ospite.Squadre al riposo sul risultato di 1 a 0.
Nella ripresa il Grottaglie abbassa notevolmente il ritmo di gioco e si limita a controllare la partita, con un Capurso mai pericoloso, i numerosi capovolgimenti di fronte non producono però occasioni degne di nota. All’84’ Cecere esordisce con la maglia dell’Ars Et Labor e dopo un giro di lancette, entra già nel tabellino dei marcatori; cross dalla destra di Appeso e stacco di testa ben preciso con pallone infilato alla destra di Lizzano.
Partita in ghiaccio e Grottaglie sul velluto che, sfiora in un paio di occasioni il tris con Appeso, ma senza produrre la terza marcatura. Prossimo turno di campionato, valevole per la 4^ giornata, vedrà il Grottaglie impegnato nell’ennesimo derby tarantino, ospite dell’ASD Castellaneta Calcio 1962, [quest’oggi sconfitto dall’ASD Rinascita Rutiglianese (brava a ribaltare il risultato)], mentre il Capurso, riceverà l’Asd Norba Conversano sicuramente con l’amarezza del pareggio casalingo conseguito, contro un’ASD Ginosa Calcio mai domo, grazie all’attaccante ex Canosa Calcio 1948, Loconte.
Ars et Labor Grottaglie – Football Club Capurso 2-0
Marcatori: Fonzino (G) 39′, Cecere (G) 85′
Ars et Labor Grottaglie (3-5-2): Caliandro; Lecce, Miale (K), Margarito (81′ Venneri); Turco (88′ De Giorgi), Fonzino, Lotito, Raimondo (88′ Andriani), Pisano (54′ Appeso); Gigantiello (84′ Cecere), Morelli.Panchina: Costantino; D’Ambrosio, Comes, Messina.Allenatore: Francesco De FilippiEspulsi: nessuno.Ammoniti: #Margarito 80′.
Football Club Capurso (4-3-3): Lizzano; Mongelli (70′ Mariani), Battezzato, De Virgilio, Maselli (60′ Franco); Ursi (54′ Dipietro), Tota (27′ Laci), Mileto (46′ Rinaldi); Frappampina, Rizzo, Fanfulla.Panchina: Cucumazzo; Lavorati, Loiacono, Madetti.Allenatore: Emanuele Filannino
Espulsi: nessuno.Ammoniti: 58′ #Laci.Arbitro: Sig. #Rutigliano di Lecce (buona la direzione), buon numero di spettatori, campo in ottime condizioni.
Beffa per la Molfetta Calcio, al Poli, il Barletta pareggia al 93’ su rigore dubbio.
Recriminazioni anche per un possibile goal non convalidato ai padroni di casa
Beffa per la Molfetta Calcio che nei minuti finali di gara vede infrangersi la possibilità di ottenere i tre punti con il Barletta. Al 93’, infatti, un calcio di rigore concesso per fallo dubbio di mano di Legari fissa il punteggio sull’1-1. Polemiche, inoltre, per una possibile rete non assegnata ai padroni di casa ma, come dichiara anche il mister molfettese Bartoli: “Avremmo dovuto sfruttare al meglio le occasioni create e chiudere il match sul punteggio di 2-0”.
Bicchiere mezzo pieno quindi per la Molfetta Calcio che non riesce a centrare il terzo successo consecutivo nei primi tre match di campionato ma può sorridere per quanto espresso in campo e per gli ampi margini di miglioramento ancora possibili.
Bartoli, per l’occasione, dispone i suoi con un 3-4-3 dall’attacco “pesante” per la contemporanea presenza in campo in avvio di Morra, Saani e Ventura mentre il mister ospite Gallo opta per Pignataro centravanti supportato da Procida, Marinaro e Faccini.
Primo quarto di match di assoluto equilibrio con nessuna occasione degna di nota.
Tra il 25’ e la mezz’ora di gioco è il Barletta a farsi vivo con una gran conclusione sul secondo palo di Faccini di poco alta e con uno spunto di Marinaro che calcia però debolmente. La Molfetta Calcio, invece, ci prova con immediate verticalizzazioni sulle sue punte. È un calcio piazzato, però, a sbloccare il match. Segna Scialpi al 44’ con un pregevole destro dai 25 metri che supera il portiere ospite Capossele.
Nella ripresa Il Barletta prova a reagire con una punizione insidiosa di Faccini in avvio e con la conclusione di poco alta di Procida.
Al 54’ l’episodio che avrebbe potuto dare un’altra piega al match: Scialpi calcia da posizione defilata un’altra punizione magistrale e Capossele devia molto probabilmente quando il pallone aveva già oltrepassato la linea di porta. Grandi proteste da parte dei padroni di casa ma l’arbitro decide di far proseguire il gioco. La Molfetta Calcio non demorde e al 59’ Saani sfugge in velocità ma non riesce a battere tutto solo Capossele in uscita disperata e al 78’ altra involata di Morra con assist per l’accorrente nuovo entrato Triggiani che viene anticipato all’ultimo al momento di battere a rete.
Nel finale il Barletta prova il tutto per tutto. Entra anche Ganci che prima calcia a botta sicura in piena area di rigore trovando una respinta salva-risultato di Lorusso e, al 93’, si incarica del penalty decisivo per il definitivo 1-1.
Molfetta-Barletta 1-1
Molfetta (3-4-3): Tucci; Pinto, Lorusso, Anaclerio; Cianciaruso (72’ Sidella), Conteh, Scialpi (75’ Legari) Monteduro; Morra, Saani (66’ Triggiani), Ventura (82’ Monopoli).
A disp. Pellegrini, Caruso, Fischer, Barrasso, Vitale.
All. Bartoli
Barletta 1922 (4-2-3-1): Capossele; Aprile (82’ Monopoli), Bonasia, Bruno, Lamacchia; Zonno, Diomande; Procida, Marinaro, Faccini (72’ Ganci); Pignataro.
A disp. Lullo, Matera, Pizzulli, Monopoli, Fanelli, Gasbarre, Milella, Zingrillo.
All. Gallo
Marcatori: 44’ Scialpi (M), 93’ Ganci rig. (B)
Note: ammoniti: Diomandè e Marinaro (B), Pinto e Lorusso (M);
Calci d’angolo: 4-2
Recupero pt. 3’, st. 8’
Una Deghi Calcio mai doma torna da Ugento con un punto importante per classifica e morale
Di fronte a un avversario che ha dimostrato tutto il proprio valore, la compagine orange passata da pochi giorni nelle mani di mister Vanni Simone ha avuto il merito di crederci sempre, recuperando il doppio svantaggio con due gol negli ultimi minuti di gara.
Una sfida emozionante che ha visto la Deghi Calcio prima subire e poi partire lancia in resta alla ricerca di un pareggio arrivato nei minuti di recupero grazie alla magia di Andrea Libertini, capace di trovare dal limite dell’area di rigore un sinistro forte e preciso che non ha lasciato scampo all’estremo difensore dell’Ugentino.
Ad accorciare le distanze era stato una decina di minuti il centrocampista Davide Difino, bravo a farsi pescare a pochi metri dalla porta avversaria e a superare Esposito con un colpo di testa.
Proprio il mediano nell’ultima stagione a Mesagne è uno delle più belle sorprese di questo inizio di stagione in casa Deghi Calcio, capace di abbinare dinamismo e visione tattica.
«Quella a Ugento – le parole del mediano orange – è stata una partita rocambolesca. La squadra ha dimostrato di avere carattere e buona qualità tecnica, oltre alla voglia di non mollare neanche dinanzi alle difficoltà. Il pareggio finale è stato il sigillo a una prova coraggiosa e volitiva». Difino è convinto che la Deghi Calcio abbia tutti i mezzi per recitare un ruolo importante da guastafeste nel corso del campionato: «Lavorando come stiamo facendo, sono convinto che i risultati positivi non mancheranno. Con il cambio tecnico avvenuto a principio della scorsa settimana – continua il calciatore che ha scelto la maglia numero quattro – abbiamo intrapreso un percorso nuovo. Mister Simone ha chiare idee di gioco, a noi non resta che metterle in pratica». Il mediano brindisino traccia quindi un bilancio dei primi tre match del torneo. «Siamo partiti col botto – dice – andando a vincere in casa della corazzata Corato e sono convinto che sul campo dei baresi nessuno farà più bottino pieno. Anche col Gallipoli non abbiamo demeritato, la partita a favore degli avversari è stata decisa dal calcio di rigore e dall’espulsione comminata a Malerba nell’occasione. A Ugento – conclude Davide Difino – la prova che la Deghi Calcio ha i mezzi per ben figurare su ogni campo».
Ganci all’ultimo respiro, a Molfetta è 1-1
Una rete su rigore al 90esimo del neo acquisto Massimo Ganci evita la sconfitta per il Barletta.
I padroni di casa si erano portati in vantaggio con una rete dell’ex Scialpi su calcio di punizione allo scadere del primo tempo.
PRIMO TEMPO
21’ Marinaro in profondità per Pignataro, conclusione fuori misura (B)
25’ Bolide di Faccini, palla che scheggia la traversa (B)
37’ Spunto di Marinaro in area, conclusione debole è bloccata da Tucci (B)
44’ Punizione Scialpi gol Molfetta
48’ Fine primo tempo
SECONDO TEMPO
3’ Punizione Faccini, palla sopra la Traversa (B)
5’ Ci prova Procida a giro, sfera di poco alta (B)
9’ Punizione Scialpi, vola Capossele a dire di no (M)
14’ Saani soffia il pallone a Bruno e calcia trovando un super Capossele (M)
18’ Diagonale di Procida, Tucci dice di no (B)
23’ . Morra in mezzo per Triggiani anticipato da Bonasia al momento di battere a rete (M)
26’ Punizione Faccini sul fondo. Il numero 11 lascia il posto a Ganci
45’ Lamacchia in mezzo per Ganci che calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di Lorusso
48’ Calcio di rigore per il Barletta gol di Ganci!
53’ Finisce 1-1 al “Poli”
Molfetta-Barletta 1-1
Marcatori: 45’ Scialpi (M), 93’ Ganci rig. (B)
Molfetta (3-4-3) Tucci ; Pinto, Lorusso, Anaclerio; Cianciaruso (72’ Sidella) Conteh, Scialpi (75’ Legari) Monteduro; Morra, Saani (66’ Triggiani), Ventura (82’ Monopoli). A disp. Pellegrini, Caruso, Fischer, Barrasso, Vitale. All. Bartoli
Barletta 1922 (4-2-3-1): Capossele; Aprile (82’ Monopoli), Bonasia, Bruno, Lamacchia; Zonno, Diomande; Procida, Marinaro, Faccini (72’ Ganci); Pignataro. A disp. Lullo, Matera, Pizzulli, Fanelli, Gasbarre, Milella, Zingrillo. All. Gallo
Note: ammoniti: Diomandè e Marinaro (B), Pinto e Lorusso (M); calci d’angolo: 4-2; recupero pt. 3’, st. 8’
Sconfitta immeritata per l’ASD San Marco a Trani
Alla fine la spunta il Trani con un gol al diciottesimo minuto di Picci che regala i tre punti ai compagni.
Su un campo al limite della praticabilità partono bene gli undici di mister Iannacone i quali all’ottavo minuto si divorano una clamorosa palla gol col giovane Grasso, servito da Ciano, che da ottima posizione calcia debolmente tra le mani del portiere. Al tredicesimo da una punizione sulla tre quarti, guadagnata dal sempreverde capitan Nardella, Menicozzo pennella sul secondo palo dove Augelli non trova la deviazione vincente per pochissimi centimetri. Il gol celeste granata sembra nell’aria, ma al diciottesimo minuto passano in vantaggio i tranesi con il loro bomber Picci di testa.
Sulle ali dell’entusiasmo i locali provano a chiuderla, ma l’attenta retroguardia sammarchese lascia pochi spazi. Al trentesimo ancora Picci di testa su azione da corner manda al lato.
Termina così la prima frazione.
Nel secondo tempo Menicozzo e compagni provano ad aumentare il ritmo e, dopo aver rischiato di prendere il raddoppio al secondo minuto, iniziano a riversarsi nella metà campo avversaria. Al decimo Viola ci prova dalla distanza mandando alto. Al quindicesimo ancora Picci calcia alto sulla traversa. Dopo pochi minuti gran punizione di Salerno che costringe l’estremo difensore locale a rifugiarsi in angolo. Su seguente corner battuto da Coco, Quaresimale viene steso al momento della conclusione, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Al quarantesimo Quaresimale riceve da Salerno e calcia a botta sicura, ma la palla accarezza il palo e termina sfortunatamente al lato. Al quarantaduesimo fendente da fuori area di Quitadamo parato dal portiere locale. Dopo un minuto D’Amaro riceve in area da Menicozzo e viene travolto, ma per l’arbitro non è rigore.
Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine. Tempo effettivo di gioco nel primo tempo tanto, nel secondo tempo 5 minuti.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Quando sali di categoria e arrivi in Eccellenza pensi di non trovare più determinati atteggiamenti, probabilmente più frequenti in categorie minori, ma invece, in queste prime gare, ho notato come durino molto poco i secondi tempi delle gare se una delle due squadre passa in vantaggio, diventa difficile trovare i palloni, i racchettapalle vanno subito in ferie, e i calciatori stanno a terra ogni minuto facendo delle sceneggiate plateali e ridicole. Bene, se questo è il modo di fare dobbiamo presto adattarci. È una categoria con tanti marpioni oltre che buoni giocatori. Anche ieri ci sono stati episodi negativi per noi, almeno uno dei due rigori poteva essere fischiato, e sono sei. Al momento ci sono stati negati due rigori a partita in tre gare, non penso ci sia malafede, ma gli episodi stanno facendo la differenza”.
Le parole di mister Iannacone: “Atteggiamento giusto e partita ben interpretata su un campo difficile. Peccato per il gol subìto e per qualche gol sbagliato. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e lo faremo. In queste tre gare abbiamo fatto molto, ma non è bastato, bisogna fare di più e lo faremo già da Domenica”.
Il Bitonto cede in casa. L’Agropoli passa 1-0
Domenica amara per il Bitonto, che soccombe in casa per una rete a zero contro l’Agropoli, al termine di una gara stregata. La vittoria ospite viene costruita nell’unico tiro nello specchio dell’intera gara, al minuto due, con Cozzolino che sfrutta al meglio una distrazione della difesa neroverde per lanciarsi sulla corsia di sinistra e fulminare sul primo palo Zinfollino, per quello che poi risulterà il sigillo decisivo della vittoria. I neroverdi, quasi storditi dal gol a freddo, hanno tentato in tutti i modi di scardinare la difesa dei campani ma sulla propria strada hanno trovato un superlativo Sanchez, portiere ospite, che ha letteralmente messo i sigilli alla propria porta con almeno cinque interventi prodigiosi. Ma non solo prodezze dell’estremo difensore ospite, perché il Bitonto recrimina anche per alcuni episodi arbitrali assai discutibili: dopo i fatti di Fasano, oggi altre polemiche per due reti annullate per fuorigioco, una per tempo, a Gagliardi e Patierno, e per un calcio di rigore non concesso per netto atterramento in area di Merkaj, nella prima frazione di gioco. Insomma, un periodo poco fortunato sotto vari punti di vista per un Bitonto che però ha l’obbligo ed il dovere di reagire e ripartire dopo una sconfitta, la seconda consecutiva, che deve far riflettere per dare un cambio di marcia repentino in questo avvio di stagione.
La partita. Mister Taurino cambia alcuni interpreti rispetto la gara di Fasano. Dentro Zinfollino in porta al posto di Figliola, tornano Amelio e Gagliardi, esordio stagionale per Gargiulo in difesa, al posto dello squalificato Gianfreda, e per Bolognese a centrocampo; in avanti prima volta dal 1’ per Merkaj. Dunque, 3-5-2 classico con Zinfollino tra i pali; linea di difesa composta da Gargiulo – Montrone – Amelio; centrocampo con Biason – Marsili – Bolognese nel mezzo, Gagliardi e Turitto sugli esterni; in avanti il duo Patierno – Merkaj.
Pronti via ed è subito doccia gelata per il Bitonto: minuto 2, da fallo laterale offensivo dell’Agropoli, distrazione difensiva tra Montrone e Gargiulo, ne approfitta Cozzolino, che scappa via, entrando in area di rigore sulla sinistra, si accentra e trafigge sul primo palo Zinfollino per l’1-0ospite. Per il Bitonto gara subito in salita ma è immediata la reazione: al 5’, da azione d’angolo, Biason scodella al centro dell’area per la girata volante di Montrone, palla in gol ma rete annullata per fuorigioco che sembra esserci. Sussulto ospite con Siciliano, che vince un rimpallo in area che lo libera al tiro, palla sul fondo. Due giri di lancette e occasione colossale per i neroverdi: Biason pesca in profondità lo scatto di Merkaj, che brucia in velocità gli avversari e prova a sorprendere l’uscita del portiere avverso Sanchez con un pallonetto, sfera di pochissimo sul fondo. Ancora due soli minuti, Biason recupera palla al limite dell’area di rigore, sfera per Patierno che ha un rigore di movimento dalla sua, ma la girata al volo viene neutralizzata con la mano di richiamo da Sanchez in angolo. Assalto Bitonto, che all’11’ reclama un calcio di rigore: Patierno libera Turitto sulla destra, cross al centro dell’area e Merkaj viene letteralmente abbattuto da Sgambati, sarebbe rigore netto ma non per il sig. Delli Carpini della sezione di Isernia, che lascia continuare.
La sfuriata del Bitonto si affievolisce e trova nuova linfa negli ultimi dieci minuti del primo tempo: ci prova Bolognese dalla distanza, tiro deviato in angolo. Al 35’ ancora proteste veementi neroverdi: Bolognese inventa un filtrante che favorisce l’inserimento poderoso di Gagliardi sulla sinistra, l’esterno brucia in velocità l’avversario, entra in area di rigore e trafigge Sanchez con una bella botta sotto la traversa. Sarebbe la rete del pareggio ma non per la terna arbitrale, che annulla per un fuorigioco apparso davvero incomprensibile.
Mister Taurino prova a scuotere i suoi e cambia subito: al 38’ dentro Terrevoli per Gargiulo, cambio modulo per il Bitonto che passa al 4-4-2. Subito il neo entrato crossa da destra al 42’, Patierno si gira al volo al centro dell’area di rigore, Sanchez si distende alla sua destra e devia in angolo. Primo minuto di recupero, Patierno lanciato sulla sinistra, cross perfetto al centro dell’area piccola per merkaj, che ci prova in tuffo di testa, ancora una prodezza di Sanchez, poi la sfera sbatte addosso all’attaccante di origini albanesi e termina sul fondo. Occasione pazzesca per Merkaj, davvero sfortunato. Squadre al riposo con l’Agropoli avanti di una rete.
Ripresa. Subito il Bitonto prova a premere: Patierno recupera una palla sulla trequarti, botta dal limite ad incrociare, palla sul fondo. 51’, Cross di Gagliardi dal fondo sinistro, colpo di testa di Sanchez e ancora una risposta miracolosa di Sanchez, che con un colpo di reni sventa la minaccia e tocca in angolo. Poco dopo l’ora di gioco l’occasione più ghiotta: su un lancio dalle retrovie, una spizzata di un difensore addomestica la palla per Patierno, che si ritrova solo davanti a Sanchez, lato destro, conclusione che si stampa clamorosamente sul palo da posizione ottimale. Porta dell’Agropoli che sembra stregata.
Gli ospiti si fanno rivedere al 63’, con la mezza girata di Camara alta sopra la traversa. Ancora Bitonto a cavallo della metà della ripresa: punizione sul fondo di Marsili dai venti metri, botta di Biason al volo dal limite dell’area che non inquadra lo specchio.
Nel frattempo mister Taurino ridisegna il suo Bitonto: dentro Lattanzioper Merkaj, Palmisano per Bolognese e Piarulli per Gagliardi. Neroverdi a trazione anteriore: poco dopo la mezz’ora, Palmisano crossa dal fondo, lato sinistro, Turitto taglia al centro dell’area ma non trova l’impatto con la sfera da ottima posizione; la difesa sventa in corner, e sugli sviluppi colpo di testa di Amelio, blocca Sanchez.
All’80’ nuove proteste bitontine, per la seconda rete annullata per offside: cross di Turitto dalla destra, la palla resta lì, ci prova Marsili ma Sanchez si esalta nuovamente con un grande intervento, tapin sottomisura di Patierno che tocca in rete, ma l’urlo del gol viene strozzato ancora una volta dalla bandierina dell’assistente, che annulla per fuorigioco.
Forcing disperato del Bitonto: 85’, cross di Turitto da destra, Sanchez smanaccia anticipando in maniera decisiva Lattanzio, pronto ad appoggiare; sulla respinta della difesa Marsili di prova di testa, alto sopra la traversa. 87’ Piarulli ci prova al volo dal limite, solo esterno rete.
Nei cinque minuti di recupero il Bitonto preme con la rabbia ma non sfonda. L’Agropoli si difende strenuamente e porta a casa una vittoria preziosa: per i neroverdi una sconfitta inattesa, al termine di una gara stregata. Per riprendere il cammino, tornando al successo domenica nella trasferta sul campo della Nocerina, servirà maggior determinazione e lucidità in fase realizzativa. Per scacciare ombre e paure.
4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – AGROPOLI 0 – 1
Reti: 2’ pt Cozzolino
BITONTO: Zinfollino, Gargiulo (38’ pt Terrevoli), Amelio, Marsili, Montrone (c), Gagliardi (30’ st Piarulli), Merkaj (13’ st Lattanzio), Biason, Patierno, Bolognese (20’ st Palmisano), Turitto.
A disp. Figliola, Colella, Schirone, Zaccaria, Mazzone. All. Taurino
AGROPOLI: Sanchez, Guida, Leonetti, Siciliano, Bonfini (34’ st Nathan Nael), Sgambati, Camara, Numerato (10 st Sakata), Cozzolino, Acunzo (40’ st Semati), Doto (1’ st Dampha)
A disp. Colella, Garofalo, Cuomo, Tine, Orefice. All. Ferazzoli
Arbitro: Delli Carpini (Isernia). Assistenti: Miccoli (Lanciano) e Dell’Arciprete (Vasto)
Ammoniti: Amelio, Patierno (B)
