Category Eccellenza Gir. B

Ricomincia alla grande la stagione dell’Ugento Calcio in Eccellenza.

Sull’erba naturale del «Tursi», uno degli stadi storici del calcio pugliese, l’Ugento di mister Oliva batte il Martina «grandi firme» e conquista una vittoria straordinaria nella giornata della ripartenza del massimo campionato dilettantistico regionale dopo quasi cinque mesi di fermo causati dalla pandemia.

Organizzazione tattica, qualità nelle giocate, ma anche voglia di sacrificarsi e gran cuore: queste le peculiarità messe in campo da Stefano Signore e compagni al cospetto di una corazzata che punta al salto di categoria.

Partenza importante quella della formazione martinese che colleziona una serie di calci d’angolo e si rende pericolosa con Pignataro e Ardino, velenosa la conclusione a giro di quest’ultimo con palla che sfila non distante dal «sette».

Col passare dei minuti l’Ugento trova campo e coraggio e passa in vantaggio poco prima del quarto d’ora iniziale di gioco.

Azione corale sulla sinistra, Regner prende d’infilata la retroguardia avversaria e dal cuore dell’area di rigore lascia partire un diagonale di sinistro che non lascia scampo a Cocozza.

Il Martina reagisce con rabbia, l’Ugento soffre ma controlla le sfuriate biancazzurre.

Al 29’, però, il direttore di gara punisce con un penalty a favore dei locali il contatto tra Solidoro e un attaccante. Russo intuisce la conclusione dal dischetto di Ancora ma non riesce a evitare il pari.

Ottimo l’approccio dei giallorossi nella ripresa. Andrea Maiolo e i colleghi di reparto dettano i ritmi a centrocampo, il Martina fatica a costruire azioni pericolose. Sul fronte opposto, l’Ugento sfonda a più riprese a destra ma non concretizzano.

Brividi in casa ugentina al 23’. Tusino lavora un pallone sulla destra e mette a centro area, Pignataro è toccato alle spalle e va giù. È ancora calcio di rigore. Ma in questa seconda occasione Emanuele Russo è straordinario, si distende alla sua destra e respinge il tiro del solito Ancora.

L’episodio che regala i tre punti all’undici del presidente Dario Reho arriva al 23’. Giuseppe Sansò inventa una traiettoria mortifera su un calcio di punizione dai 25 metri e sigla il vantaggio decisivo.

Un’istantanea della gara

Alla ripresa del gioco, l’Ugento rimane in dieci. Mister Oliva ridisegna il piano tattico del match ma la retroguardia non corre evidenti pericoli.

Passano anche i quattro minuti di recupero, al triplice fischio finale la festa è tutta giallorossa.

A fine partita queste le parole del direttore generale dell’Ugento, Diego De Cillis: «Una straordinaria ripartenza, questa è la vittoria di tutto il gruppo, merito ai calciatori e allo staff tecnico guidato da mister Oliva. Ma è anche la vittoria di un gruppo dirigente che quotidianamente non lesina impegno e sacrifici e di tutte le realtà imprenditoriali che ci sono vicine. Tre punti fondamentali da dedicare al nostro main sponsor Ameco Assolombarda che nella persona del senatore Eugenio Filograna anche oggi ha fatto giungere alla squadra il solito sprone a dare il massimo in campo».

MARTINA – UGENTO 1-2
RETI: 14’pt Regner, 29’Ancora (r); 26’st Sansò.

MARTINA: Cocozza, Cappellari (18’st Perrini), Patronelli, Piperis (28’st Delgado), Barrera (41’st Camporeale), Fruci, Ardino (18’st Tusiano), Mangialardi, Pignataro, Marino, Ancora. All. Pizzulli. A disposizione: Caroli, Giglio, Labellarte, Serio, Soldano.

UGENTO: Russo, Solidoro U., Fabiani (40’st Corciulo), Sansò, Martinez, Signore, Maiolo, Soria, Di Palma, Regner, Lopez (43’st Garcia Miranda). All. Oliva. A disposizione: Bibba, Marasco, Diarra, Miccoli, Solidoro G., Tardini, Pino.

ARBITRO: Salomone di Bari

ESPULSO: Di Palma al 27’st.

AMMONITI: Maiolo (U); Patronelli (M), Regner (U), Solidoro U., Delgado

CALCI D’ANGOLO: 8 a 1 per il Martina.

RECUPERO: 1’pt, 4’st

V. Matino-Grottaglie 6-0, Branà: “non era facile ripartire, sono molto contento”

Riparte il Campionato di Eccellenza e la Virtus Matino di mister Branà rifila un tennistico 6-0 al malcapitato Grottaglie che nulla ha potuto contro la furia dell’ undici biancoazzurro, quest’ oggi scatenato come non mai.
La squadra tarantina, probabilmente incappata nella classica “giornata no”, non ha quasi mai impensierito il portiere locale e per giunta ha dovuto contenere i continui attacchi della Virtus Matino che nonostante la lunga sosta aveva la grinta e determinazione di fare bene e portare in cassaforte i tre punti.
Matino in vantaggio al 14′ minuto del primo tempo con Giambuzzi, raddoppio al 36′ con Alberto Tundo e tris al 42′ minuto di Ruibal.
Nel secondo tempo vanno in rete ancora Facundo al 3′ minuto e Salguero al 16′ e 32′ minuto, che fissano il risultato sul definitivo 6-0.
Da segnalare nel finale di gara l’ espulsione di Stele, difensore del Matino, reo secondo l’ arbitro di aver avuto una condotta pericolosa.
Un risultato importante che lascia soddisfatto il tecnico della Virtus Matino, Giuseppe Branà, il quale a fine gara dichiara che “dopo cinque mesi non era facile ripartire e anche se all’ inizio abbiamo avuto un pò di difficoltà dopo siamo stati molto bravi, vale sia per chi ha giocato dall’ inizio sia per chi è subentrato e questa è veramente la nostra forza. Dispiace per l’ espulsione di Stele nel finale, dove forse l’ arbitro è stato un pò troppo fiscale. Ora testa ad Ugento perchè abbiamo otto finali e dobbiamo cercare di fare più punti possibili, ma oggi sono contento per tutto dalla prestazione al risultato. Siamo sulla strada giusta.”

Tabellino

V. Matino: Musco, Poleti, Tundo, Marin, Stele, Salto, Giambuzzi, Facundo, Conte, Rubal, Margagliotti. Allenatore: Giuseppe Branà

Ars et Labor Grottaglie: Crusat, Pisano, Venneri,Bringas, Fumarola, Miale, Doukourè, D’Amicis, Formuso, Lombardi, Notaristefano. Allenatore: Pizzonia Vincenzino

Reti: Giambuzzi 14′ pt, A. Tundo 36′ pt, Ruibal 42′ pt, Facundo 3′ st, Salguero 16′ e 32′ st

Note: espulso Stele (V. Matino)

Danilo Sandalo

Massafra, tutto pronto per domenica!

Oggi pomeriggio, presso il campo comunale “T. Chiappara” di Mottola, dove la squadra si sta allenando e dove disputerà le gare casalinghe, si è svolta la seduta di controllo anti Sars-COV2 prevista dal protocollo sanitario in vigore per le Società dilettantistiche.

In vista della gara interna contro l’ASD De Cagna 2010 Otranto programmata per Domenica 11 Aprile il “Gruppo Squadra” si è sottoposto al tampone antigenico rapido grazie agli operatori della Federlab, mediante convenzione con la FIGC-LND.

Dirigenti, collaboratori, staff tecnico e squadra al completo si sono sottoposti a tampone, 42 effettuati e tutti negativi.

Ugento. Tempo di arrivi in casa giallorossa.

Juan Ignacio Lopez e Michele Tecci sono due nuovi calciatori dell’Asd Ugento. Due colpi importanti che alzano il livello del roster a disposizione di mister Mimmo Oliva e che di certo parteciperanno in maniera propositiva alla seconda parte della stagione sportiva ugentina nel girone B di Eccellenza Pugliese

Classe 1993, l’argentino Juan Ignacio Lopez è una mezzala con caratteristiche offensive, capace anche di svolgere i compiti di trequartista e attaccante esterno.

Fisico importante abbinato a qualità tecniche di assoluto livello e a una personalità spiccata, Lopez è cresciuto calcisticamente nel suo Paese di origine e vestito, tra le altre, le maglie di Douglas Haig, compagine di serie B Nacional con la quale ha disputato 18 partite, Sarmiento e Juventud Unida, formazioni queste ultime della serie C argentina. Juan Ignacio Lopez è arrivato nel Salento nell’estate del 2019 per indossare la casacca dell’Atletico Racale. Con l’undici racalino ha disputato le prime quattro giornate della stagione in corso di Eccellenza.

Diciannove anni compiuti nello scorso mese di ottobre, Michele Tecci porta freschezza e gioventù nella rosa dell’Asd Ugento. Cresciuto nelle fila della Soccer Dream Parabita che ne detiene il cartellino, il 2002 proviene dalla Juniores Nazionale del Casarano, compagine con la quale ha giocato sino allo stop definitivo per la pandemia da Covid- 19. Arriva in prestito.

Doti fisiche e dinamismo di livello, destro naturale, Tecci nasce esterno basso di difesa ma può ricoprire tutti i ruoli della retroguardia. Il suo arrivo aumenta la scelta nella batteria degli under giallorossi.

Dei due nuovi acquisti parla il direttore sportivo dell’Asd Ugento, Fiorenzo Sarcinella: «Eravamo alla ricerca di profili di questo livello. Arrivano due ragazzi di qualità umane e tecniche notevoli, che di certo potranno dare un contributo importante alla causa giallorossa». Il diesse sottolinea come Lopez e Tecci siano «due “regali” importanti del main sponsor Ameco Assolombarda» e aggiunge: «in un momento storico difficile e complicato nel quale anche il calcio vive tempi incerti, la presenza di una collaborazione solida e concreta con una sponsorizzazione di prestigio dà all’ambiente certezze reali. Senza l’intervento diretto del numero uno di Ameco Assolombarda, il senatore Eugenio Filograna, questi innesti non sarebbero stati possibili. Il nostro ringraziamento pubblico a lui, che continua ad avere a cuore le sorti e il futuro dell’Asd Ugento».

Contento dei nuovi arrivi è il tecnico ugentino Mimmo Oliva. Ecco le sue parole: «Due calciatori funzionali al nostro progetto. Tecci e Lopez aggiungono qualità alla nostra rosa, che già può contare sul rientro da lunghi infortuni di altre pedine. Le scelte non sono casuali ma organiche alla nostra idea di calcio. I proclami non ci appartengono, lavoriamo ogni giorno sul campo per farci trovare pronti alla ripresa convinti come siamo che impegno e sacrificio sono alla base di qualsiasi risultato».

ASD Sava, calciomercato: ecco un trittico da fantascienza!

L’ ASD Sava è lieta di comunicare che, in data di oggi, tre nuovi calciatori di assoluto spessore hanno apposto le loro firme per vestire di biancorosso.

In particolare, la società di Giuseppe Vinci si è assicurata le prestazioni del bomber GIOVANNI BONGERMINO, classe ’95, il cui curriculum può essere oggetto di interessante biografia. Cresciuto calcisticamente nel Bari ma esploso a Taranto, la punta di origine laertina può vantare ben 95 presenze e 14 reti in Serie D (tra tutte con le maglie di Taranto, Renato Curi Angolana, Grottaglie e Cavese) e grappoli di presenze e reti in Eccellenza, come a Melfi dove in una sola stagione ha collezionato ben 34 centri. Il calciatore, proveniente dal Montescaglioso, grazie ai buoni uffici del d.s. Pichierri e del d.g. Motolese è stato strappato ad una folta ed agguerrita concorrenza.

Altro colpo di mercato è il difensore ANTONIO ANGLANI, 38 anni, di certo non avente bisogno di presentazioni. Con all’attivo centinaia di presenze in Serie D (con indosso le casacche di numerosi club tra i quali Pordenone, Monopoli, Grottaglie e Fasano), l’atleta aveva già iniziato la stagione corrente tra le fila del Massafra. Anche per lui, malgrado la pioggia di richieste, Sava è risultata piazza alquanto gradita.

A chiudere la gustosa carrellata di ingaggi, CICCIO MIGNOGNA (37). Per lui un graditissimo ritorno in casa Sava, data la stima reciproca. Già nella passata stagione in biancorosso, l’esterno, pur avendo iniziato quella attuale in senso al Ginosa, ha abbracciato con grande entusiasmo la nuova proposta di Giuseppe Vinci.

Si riprende a sudare in casa Asd Sava dopo la lunga e forzata sosta

Frattanto la società di Giuseppe Vinci, con l’apporto del d.s. Pichierri e del d.g. Motolese, mette a segno i primi due colpi di mercato mirante al rafforzamento della squadra in previsione della ripresa del torneo.

In particolare, il sodalizio biancorosso ha contrattualizzato NANNI RIEZZO, 26 anni, esterno d’attacco proveniente dal Manduria. Cresciuto nel Taranto, può vantare esperienze in Serie D con la casacca del Gallipoli e del San Severo, oltre a una lunga militanza in seno alla squadra messapica tra Eccellenza e Promozione.

Un vero colpo di mercato, considerando le qualità del calciatore ben note agli addetti ai lavori.

A seguirlo, anche ALESSIO ZACCARIA, classe ’92, altro esterno offensivo di grande esperienza:diversi campionati nel suo corposo background, avendo militato in compagini quali Hellas Taranto, Lizzano e, per ultimo, Manduria, società dalla quale è stato prelevato.

Eccellenza, ben ventiquattro società su ventisette pronte a ripartire

La consultazione con le società iscritte al Campionato Regionale di Eccellenza della stagione sportiva 2020/2021 si è conclusa nella tarda serata di lunedì, confermando la tendenza percepita nelle ultime ore nonostante l’ingresso della Puglia in zona rossa fino al prossimo 6 aprile.
Ben 24 dei 27 club iscritti all’unico campionato regionale di calcio a 11 ritenuto di “preminente interesse nazionale” da parte del CONI hanno aderito al nuovo format elaborato dal Consiglio Direttivo del C.R. Puglia LND per la ripartenza dell’attività ufficiale. Soltanto U.G. Manduria Sport e A.S.D. San Marco non hanno condiviso il piano di ripartenza del Comitato Regionale, ritenendo già conclusa la stagione sportiva 2020/2021.
L’unica richiesta di ulteriori chiarimenti pervenuta è della A.S.D. A. Toma Maglie, che, in assenza di garanzie economiche e sanitarie, nonché di maggiori delucidazioni in merito all’applicazione del nuovo format, ha rimandato la propria decisione a data da destinarsi. 
In queste ore, il Presidente Tisci risponderà punto per punto ai quesiti del club salentino, che poi dovrà esprimersi in maniera ufficiale sulla sua eventuale partecipazione al Campionato Regionale di Eccellenza.Il principale torneo regionale ripartirà dalla quinta giornata, con una formula che prevede la disputa del solo girone di andata a partire da domenica 11 aprile 2021. 
La stagione regolare si concluderà il 6 giugno 2021 con la tredicesima giornata di andata. Le date previste per la disputa dei play-off sono 13, 20 e 27 giugno 2021. La formula dei play-off prevede l’incrocio fra le prime quattro squadre classificate di ciascun girone nel seguente ordine: 1 vs 4, 2 vs 3. Le due squadre vincenti il primo turno play-off si scontreranno in gara unica. Le due squadre vincenti di ciascun girone si affronteranno nella finale play-off per decretare la squadra promossa al Campionato Nazionale di Serie D della stagione sportiva 2021/2022. 
Per quanto riguarda la Fase Regionale della Coppa Italia di Eccellenza, il C.R. Puglia LND ha annullato la competizione per mancanza di date infrasettimanali utili a portare a termine la competizione, mettendo in conoscenza la Lega Nazionale Dilettanti del predetto provvedimento.Il predetto format è stato trasferito alla Lega Nazionale Dilettanti, che ha già provveduto ad inoltrare la proposta del Comitato Regionale Puglia alla FIGC per il seguito di competenza. Spetta adesso al Presidente Federale, che ha ricevuto la delega apposita unitamente ai vice presidenti della FIGC, valutarne la relativa congruità e successivamente ratificare l’ipotesi di ripartenza al fine di portare a termine l’attività organizzata dal C.R. Puglia LND e da ciascun altro Comitato Regionale. 
Come deliberato nell’ultima riunione del Consiglio Direttivo della LND, inoltre, per il Campionato Regionale di Eccellenza è stato disposto il blocco delle retrocessioni nonché la sospensione dei ripescaggi per la prossima stagione sportiva riferita a quelle Società che hanno deciso di non proseguire l’attività come autorizzata dalla FIGC. 
Le stesse potranno comunque mantenere la propria categoria di pertinenza, ma dovranno ottemperare al pagamento della tassa d’iscrizione relativa alla s.s. 2020/2021.
Per quanto concerne la ripresa degli allenamenti collettivi, gli stessi (che attualmente sono ancora vietati) potranno essere effettuati solo quando l’iter di riconoscimento del “preminente interesse nazionale” da parte del CONI sarà completato. In questo caso, gli allenamenti collettivi saranno consentiti solo alle Società di Eccellenza che avranno manifestato ufficialmente la volontà di riprendere a giocare.

UFFICIALE: dalla Promozione alla III Categoria è tutto finito. E adesso?

Il Consiglio Direttivo ha anche stabilito di comunicare alla FIGC che non vi sono le condizioni per la ripresa delle attività in ambito regionale non di rilievo nazionale, risultando di competenza federale ogni decisione relativa all’attività giovanile“.
Con tre righe e mezzo di un comunicato stampa (disponibile QUI e pubblicato sul sito ufficiale), la L.N.D. ha comunicato la decisione di interrompere definitivamente i campionati dalla Promozione alla Terza Categoria.
Ricordiamo che il campionato di Promozione Pugliese era fermo alla 4° giornata su un totale di 26 turni da disputare; il torneo di Prima Categoria era fermo alla seconda giornata; la Seconda Categoria si è fermata dopo i primi 90′; in Terza Categoria le squadre hanno versato addirittura la somma di iscrizione, senza avere nemmeno il calendario degli incontri.
Tutto finito, quindi. In LND sperano di ricominciare da capo a settembre, quando l’emergenza sanitaria potrebbe essere contenuta dalla campagna vaccina.
Se è vero che la decisione era nell’aria ed era stata già anticipata da noi ( LEGGI QUI: https://www.calciowebpuglia.it/non-e-un-calcio-per-dilettanti/), un interrogativo sorge spontaneo: cosa ne sarà delle ingenti quote di iscrizione, costi assicurativi, di tesseramento e degli investimenti in protocolli sostenuti da piccole società?
CalciowebPuglia proverà a fare chiarezza nei prossimi giorni.

Ripresa dei campionati regionali di vertice: trasferite alla FIGC le proposte dei Comitati

Si è svolta oggi a Roma, la riunione del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. All’ordine del giorno, l’atteso indirizzo sulla ripresa dei campionati della stagione sportiva 2020-2021 di Eccellenza maschile e femminile di calcio a 11 e i campionati maschili e femminili di Serie C-C1 di calcio a 5.

Recepite prioritariamente le indicazioni del Consiglio Federale, il massimo organismo della LND, trasferirà alla FIGC i format elaborati dai Comitati Regionali e dai Comitati Provinciali Autonomi di Trento e Bolzano. Spetterà ora al Presidente Federale, che ha ricevuto la delega apposita unitamente ai vice presidenti della FIGC, valutare e successivamente ratificare le proposte ricevute e la loro congruità al fine di consentire l’auspicata ripresa dell’attività organizzata dai singoli Comitati Regionali.

Nella stessa seduta il Consiglio Direttivo della LND ha altresì concordato sull’opportunità di non procedere alle retrocessioni nei campionati oggetto della ripresa, così come di stabilire il blocco dei ripescaggi per le prossime due stagioni sportive per quelle società che decideranno di non proseguire l’attività come autorizzata dalla FIGC. Rispetto alla ripresa degli allenamenti collettivi, gli stessi potranno essere effettuati solo quando l’iter di riconoscimento da parte del CONI del preminente interesse nazionale non sarà completato e saranno consentiti solo a chi deciderà di riprendere a giocare.

Il Consiglio Direttivo ha anche stabilito di comunicare alla FIGC che non vi sono le condizioni per la ripresa delle attività in ambito regionale non di rilievo nazionale, risultando di competenza federale ogni decisione relativa all’attività giovanile.

“Trasferiremo immediatamente alla FIGC le proposte dei singoli Comitati con l’intento di accelerare il più possibile la ripresa dei campionati regionali di vertice – ha commentato il presidente della LND Cosimo Sibilia – confidando che possano essere fornite a tutte le Società interessate risposte rapide al fine di favorire il completamento di questa martoriata stagione sportiva”.

fonte lnd.it

Campionato di Eccellenza: il CONI condivide l’“interesse nazionale”

Per dare riscontro definitivo sulle indicazioni e sulle modalità della eventuale ripresa, l’argomento sarà posto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Federale, in programma nei primi giorni di marzo

A seguito della richiesta inviata dalla FIGC, il CONI ha condiviso che il Campionato di Eccellenza può considerarsi di “preminente interesse nazionale”, al fine di una sua ripresa dell’attività.

Per dare riscontro definitivo sulle indicazioni e sulle modalità della eventuale ripresa, l’argomento sarà posto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Federale, in programma nei primi giorni di marzo.

FIGC, il presidente Gravina: “Chiesta la ripartenza dell’Eccellenza già a febbraio”

È in corso in questi minuti, cominciata circa dieci minuti fa, la riunione dei Comitati Regionali ed i responsabili della Lega Nazionale Dilettanti. Sul tavolo c’è la decisione sulla ripartenza dei campionati di Eccellenza.

A tal proposito si è già espresso Gabriele Gravina che intervistato dal Corriere della Sera in edicola oggi a proposito della ripartenza dei massimi tornei dilettantisti regionali ha dichiarato: «È vero, molti giovani si stanno allontanando e sono preoccupato per i ragazzini che non riescono più a socializzare. È un allarme da non sottovalutare. Noi abbiamo sostenuto i Dilettanti con il fondo salva calcio e chiesto al ministro di far ripartire entro febbraio almeno i campionati di Eccellenza destinando loro anche un contributo».

Sibilia: “Elezioni? Sono deluso, c’era un patto. Venerdì si decide il futuro dell’Eccellenza”

Cosimo Sibilia, presidente Lega Nazionale Dilettanti, è intervenuto a Radio Punto Nuovo.

Sibilia ha parlato delle elezioni per la presidenza della FIGC: “Mi cimento sempre per dare risposte e mantenere impegni presi: questo è il mio unico obiettivo. Per la LND, su 23 assemblee ho avuto 21 indicazioni e 2 astensioni. All’assemblea di sabato prossimo, questo sarà sancito e mi riempie d’orgoglio. Concorrere in un periodo così complicato ed ottenere un risultato come il mio è un grandissimo risultato.

Sul patto di successione: “Fa male Ulivieri a non ricordare, è uno dei sottoscrittori insieme a coloro che rappresentavano il 73% della FIGC. C’era il presidente della LND, il presidente della Lega Pro, il presidente per l’Associazione allenatori e il presidente dell’AIA. Non so se sono venuti meno al patto, ma io ricordo che quella fu una stagione particolare, perché eravamo nel commissariamento del CONI ed indicati come ribelli”.

Il presidente ha poi continuato: “Rispetto a tutto questo ci fu un accordo con un documento scritto, aspetto fiducioso. Del mio programma, evidenzio la possibilità di discutere sulle 100 società professionistiche: non permettono di far viaggiare tutto il sistema in tranquillità; c’è da evidenziare la questione della giustizia sportiva; parlare dell’impiantistica sportiva, in Italia ne siamo svantaggiati, anche in vista della prima gara degli Europei all’Olimpico. Ognuno deve dare il proprio contributo. Quest’anno, col Covid, abbiamo ragionato come sistema: quando si discute dei risultati ottenuti, si mette in secondo piano quella è che la collaborazione istituzionale. Vorrei che, quando ci sono giorni positivi e quelli meno positivi, si possa discutere di quanto la LND ha portato avanti: senza, non si poteva neppure parzialmente superare un momento così difficile. La LND ha circa 400 dipendenti e 2.000 collaboratori in Italia, abbiamo la responsabilità di sostenere 2.400 famiglie, abbiamo la necessità di sentire vicinanza da parte delle istituzioni”.

Tra qualche giorno si decide il futuro dell’Eccellenza: “Venerdì prossimo abbiamo un Consiglio per capire se il campionato d’Eccellenza può ripartire. Purtroppo i giovani quest’anno sono stati penalizzati. I tempi e le risoluzioni dei problemi, sono vincolati alla curva dei contagi: dopo il 5 marzo possiamo cominciare con gli allenamenti e dopo due settimane, capire se si può partire. Se vengono imposti i tamponi, chiaramente hanno un costo importante che una piccola società non si può permettere”.

In chiusura: “Deluso da qualcuno? Se avessi firmato un impegno ed avessi pensato di modificare, avrei chiamato i firmatari e stabilito nuove riflessioni: questo non c’è stato. Ne sono ovviamente deluso, soprattutto quando Ulivieri dice che ‘è una scrittura privata’: non è così quando si decide di tutto il circondario, ognuno ha dato un contributo ricevendo poi l’elezione e chiudendo la stagione del commissariamento del CONI. Vengo dal basso, dai campi in terra battuta, per quanto mi riguarda sposo per intero i nostri obiettivi: lealtà, correttezza, linearità e mantenere la parola.”

Aggiornamenti sul bonus collaboratori sportivi

Nella seduta di ieri il Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute SpA, alla luce della nota ricevuta dalla Ragioneria generale dello Stato, che ha autorizzato l’utilizzo delle somme, ha disposto i 13.972 pagamenti che erano stati deliberati nella precedente seduta del 15 gennaio 2021 (13.371 per indennità novembre 2020, 601 per indennità dicembre 2020).

Sempre a seguito della predetta nota è stato autorizzato il pagamento di ulteriori 17.965 indennità a seguito della dichiarazione di conferma dei requisiti propedeutica all’erogazione automatica delle indennità (158 per indennità giugno 2020; 1.040 per indennità novembre 2020; 16.767 per indennità dicembre 2020). Inoltre il CDA ha approvato l’erogazione dell’indennità per ulteriori 10.842 domande relative all’indennità di novembre 2020 e di ulteriori 732 domande per l’indennità di dicembre 2020.

Contestualmente, il Consiglio di Amministrazione ha disposto il rigetto di 15 domande per l’indennità di giugno, di 6.026 domande per l’indennità di novembre e di 602 domande per l’indennità di dicembre.

Allo stato, dunque, rimangono in istruttoria soltanto le domande presentate da soggetti minorenni le cui prime integrazioni sono state ritenute insufficienti e per le quali la Società sta richiedendo un’ulteriore integrazione relativamente alla certificazione della firma dei genitori o del tutore.

Resta invece ad oggi immutato il dato dei pagamenti (totale liquidato con esito positivo: euro 545.218.400, a fronte di 661.638 singole indennità corrisposte per 164.490 beneficiari). La prossima settimana, solo all’esito dei pagamenti disposti ieri, complessivamente ammontanti ad euro 34.777.200, sarà pertanto possibile aggiornare tale dato.

Da ultimo, in coerenza con il parere ricevuto dall’Avvocatura dello Stato – la Società ha richiesto all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale l’invio dell’elenco delle persone, percipienti l’indennità sia da INPS che da Sport e Salute, che non risultino rientranti nell’alveo dell’articolo 27 del decreto legge Cura Italia. 

Fonte: Sport e salute

Fa pipì in campo durante il Derby in Serie D: l’arbitro lo espelle

  • Durante il derby del lontano Marzo 2018 contro l’Igea Virtus in Serie D, il portiere del Messina, Prisco, venne stato espulso per aver fatto pipì in campo.
  • La troppa acqua bevuta nel corso della giornata gli ha tirato un brutto scherzo dopo il suo ingresso in campo al posto dell’infortunato Meo.
  • Bevo tanta acqua, lo faccio per eliminare i liquidi in eccesso, ha dichiarato lo stesso Prisco. Ho urinato appena arrivati al campo, prima del riscaldamento, al rientro negli spogliatoi e all’intervallo. Appena ho visto il gioco fermo ne ho approfittato, ho finto di fare un allungamento, mi sono messo dietro il cartellone pubblicitario e l’ho fatta, non se n’è accorto praticamente nessuno“.
  • Nessuno eccezion fatta per l’arbitro, che lo ha espulso, applicando il regolamento, con questo cartellino rosso che è costato all’estremo difensore ben 3 giornate di squalifica.
  • In passato, sempre in Serie D, Patrik Giulianelli della Sammaurese venne squalificato per 5 turni per aver urinato ai bordi del campo nella sfida contro l’Imolese. “Condotta in spregio al pubblico pudore e al sentimento di pubblica decenza, con atteggiamento plateale e visibile a tutti gli spettatori”. Per quanto accaduto a Città di Castello, Giacomo Cecchini del Ghivizzano rimediò due giornate “per avere, calciatore in panchina, orinato all’esterno del terreno di gioco mentre svolgeva il riscaldamento. Sanzione così determinata in ragione delle modalità dell’azione che non risultano aver violato i principi della pubblica decenza”. 
  • In Cannara-Narnese, riscaldandosi nell’intervallo, Gianmarco Grassi si fermò dietro la panchina per fare pipì. Visto dal pubblico che cominciò a rumoreggiare e anche dall’arbitro, fu inevitabile il rosso diretto. Morbida, almeno in questo caso, la sanzione comminata dal giudice sportivo al giocatore della Narnese: una giornata.

-ESCLUSIVA- Virtus Matino, parla il capitano Damian Salto:”Non vedo l’ora di tornare a giocare. Maradona un simbolo”.

Damian Salto, capitano della Polisportiva Virtus Matino, ha raccontato senza peli sulla lingua il suo modo di vivere il calcio e la vita. Da diversi anni ormai si trova in Italia dove ha giocato con Avetrana, Altamura, Nocerina, Deghi Calcio instaurando un rapporto d’ amore con il territorio grazie alle bellezze paesaggistiche ed ai rapporti d’ amicizia che sono diventati “familiari” come lui stesso ha affermato.
In questo periodo di pausa forzata si trova in Argentina dove sta continuando ad allenarsi per farsi trovare pronto non appena il campionato dovesse riprendere.
Come tutti gli argentini ha una passione sproporzionata per il calcio, ma anche una grande forza e determinazione per non arrendersi mai. La stessa forza dimostrata e trasmessa al popolo argentino da Diego Armando Maradona, suo grande idolo ed icona indiscussa di ogni amante di questo sport.

Ciao Damian, innanzitutto come stai e come stai vivendo questo periodo di pausa forzata?

E’ un periodo particolarmente difficile per tutti noi che siamo abituati a stare nello spogliatoio con compagni e staff e fare allenamento ogni giorno, quindi ci manca quel rituale. Al di là di essere qui in Argentina con la famiglia manca tantissimo il nostro lavoro.

Nei giorni scorsi è circolata una lettera che porta la firma dei capitani delle squadre pugliesi che militano nel campionato di Eccellenza, nella quale chiedete di riprendere a giocare quanto prima sia per una questione economica, sia per quanto riguarda la salute di ognuno di voi. Credi che sarete ascoltati o ancora una volta prevrrà l’ arroganza, la sordità e la cecità di chi non vuol sentire e vedere appositamente per non assumersi responsabilità?

Mi auguro di si. Ognuno sta mettendo la propria collaborazione e tutti aspettiamo e vogliamo tornare perchè siamo tutte persone che vivono di calcio al di là del bonus che percepiamo e che siamo disposti a mettere a disposizione delle società affinchè vengano prese le contromisure necessarie per tornare a giocare il prima possibile.

Quindi che sensazioni hai circa la ripartenza?

La mia sensazione personale è di fiducia di tornare a giocare a Marzo. Ogni giorno mi sveglio con questo pensiero perchè è la mia e nostra passione e se ti manca quella non riesci ad essere te stesso al cento per cento.

Parliamo d’ altro. Ormai sono diversi anni che giochi in Italia ed in particolar modo nelle regioni e province del Sud. C’è qualcosa che ti ha particolarmente colpito e che accomuna questi territori con l’ Argentina tuo Paese d’ origine?

E’ vero ho giocato sempre al Sud, dove ho trovato posti bellissimi, un mare mai visto e persone bellissime. Il posto che più si avvicina a casa mia, Buenos Aires, è Nocera avendo giocato con la Nocerina, per come loro vivono il calcio e la città. Ma in generale mi piacciono molto la Campania ed il Salento.

Il poeta argentino Jorge Luis Borges sosteneva che “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia la storia del calcio”. Secondo Te il calcio è solo un gioco oppure è davvero arte e poesia che racchiude una storia da raccontare sempre più nuova?

Si per me il calcio non è solo un lavoro. Io qui in Argentina ho una scuola calcio dove prendo i ragazzini dalla favela per farli giocare a calcio e toglierli dalla strada, per far capire il valore della vita e dello stare insieme. E’ più di una passione per me tutto questo.

Il più grande artista, poeta e per molti “Dio del calcio” è stato Diego Armando Maradona, guarda caso anche lui argentino. E’ un caso che il più grande calciatore di tutti i tempi sia stato sudamericano? Inoltre Diego per voi argentini rappresenta più l’ artista ed il poeta del calcio oppure un grande uomo che è riuscito a ridare dignità a un popolo martoriato ed umiliato dalla dittatura militare?

Per noi Maradona rappresenta tante cose. Ogni persona che ha giocato a calcio ha sognato di essere Maradona. Inoltre ci ha fatto capire una cosa molto importante, che non sempre vince la squadra con più soldi, ma si vince con la passione e la determinazione. Era un grande esempio di sacrificio, di lavoro e passione.

C’è una frase a cui ti ispiri per cercare di superare ogni giorno gli ostacoli sia in campo che nella vita?

Non proprio. Cerco sempre di avere una motivazione essendo una persona positiva. Pretendo il massimo da me stesso e dico ogni domenica anche ai miei compagni di darci una mano perchè è tutti insieme che si raggiungono obiettivi e risultati.

In estate sei arrivato a Matino. Com’è nata questa proposta e questa scelta?

Sono arrivato al Matino perchè conoscevo Cristina la presidente, il prof. Simone e mister Branà avendoli avuti ad Avetrana. So come lavorano e inoltre ho creduto molto nella presidentessa perchè è una persona che vuole migliorarsi ogni anno ed è proprio quello che cerco anche io.

Se il campionato non dovesse riprendere pensi di rimanere ancora in Italia anche il prossimo anno oppure valuteresti di ritornare in Argentina?

Per come è la situazione non si può sapere ancora. Se il calcio non riprende non so cosa farò. Da questo virus abbiamo imparato che bisogna vivere alla giornata.

Per finire, tra il Sudamerica, ed in particolare l’ Argentina, ed il Salento sembra ci sia un legame quasi immaginario quanto forte ed inossidabile considerando che fin dall’ esordio del Lecce in Serie A nel 1985 sono arrivati gli argentini Barbas e Pasculli, quest’ ultimo campione del mondo con la nazionale a Messico 1986 da calciatore del Lecce, i quali si sono letteralmente innamorati di questa Terra (Pasculli ci vive tutt’ ora). Successivamente è stata la volta di Giacomazzi, Chevanton e Lima che vivono stabilmente nel Salento.
Una volta terminata la carriera pensi anche tu di seguire le orme di questi grandi campioni sudamericani e stabilirti definitivamente da queste parti?

E’ un posto che mi piace tanto dove ho trovato persone ed amici come una famiglia. Inoltre c’è il mare che è il più bello che abbia mai visto. Può essere una possibilità che a fine carriera mi stabilisca qui, quindi non dico niente per ora.

Ultimissima domanda secca: River o Boca?

Ahahahah…è una domanda molto semplice…ovviamente Boca Juniors la migliore squadra con i più grandi giocatori al mondo, Maradona, Tevez, Riquelme!!!

Grazie Damian a presto!

Grazie a Te e speriamo di ritornare presto!

Danilo Sandalo

Spadafora: “Spiace, per quest’anno niente pubblico”. Sull’attività di base..

Sono poche e vaghe le notizie sulla sorte del calcio dilettantistico e di base, le cui attività sono sospese fino al 5 marzo, per come disposto dal d.p.c.m. del 14 Gennaio. Zero speranze, invece, di vedere il pubblico sugli spalti con il miglioramento della situazione epidemiologica, nonostante la campagna vaccinale avviata, seppur a rilento.
E’ quanto emerge dalle parole del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, ieri ospite della trasmissione di Rai3 “Titolo V”.
Sul tema dell’apertura degli stadi, Spadafora è stato netto: “Mi dispiace ma credo che per questa stagione sportiva sarà complicato rivedere gli stadi con il pubblico”. Superata, quindi, l’idea del presidente della Lega A, DalPino, che aveva proposto di aprire gli stadi ai vaccinati.
Sull’attività dilettantistica di base e lo sport dilettantistico, invece, una flebile riapertura: “Il Dpcm scade a marzo, ma in quel periodo bisognerà pensare alla riapertura parziale dello sport di base“, concludendo poi che “pensare di poter avere così tante persone dirette verso la stessa direzione è molto complicato in questo momento“.
Cosa significhi “riapertura” e “parziale”, però non è dato saperlo, per il momento. Marzo non è, poi, così lontano. Specie se le società, tecnici ed atleti dilettantistici dovranno riorganizzarsi per la ripresa.