Unione Calcio, ko di misura contro il Manfredonia

Primo ko in campionato per l’Unione Calcio che, nel posticipo della terza giornata del campionato di Eccellenza girone A, viene battuta in trasferta per 1-0 dal Manfredonia con la rete decisiva arrivata al 13’ della ripresa da parte di Nino Morra.

Mister Rumma, rispetto al match contro il Corato, effettua due variazioni Lullo e Petrignani al posto di Di Bari e Zinetti.

L’Unione Calcio detiene da subito il pallino del gioco ed al 7’Petrignani va vicino al secondo gol consecutivo in Eccellenza non concretizzando il cross di Cicerello. Al 20’ Andriano perde una sanguinosa palla a centrocampo ma, fortunatamente per l’Unione, Trotta non ne approfitta. Un minuto dopo l’attaccante sipontino trova l’opposizione di Lullo mentre, al 28’, mette al centro per Cicerelli che non riesce ad impattare con la sfera.

Nella ripresa, dopo 5’ il calcio di punizione di Partipilo viene deviato da Lullo in corner. Sul susseguente calcio d’angolo, il colpo di testa di Colangione viene disinnescato dal portiere azzurro. Tre minuti dopo, l’estremo dell’Unione Calcio si supera su Trotta ma nulla può al 13’ sulla conclusione chirurgica di Nino Morra. La rete subita scuote l’Unione ed al 26’ la conclusione di Zinetti viene respinta da Leuci invece, al 27’ il tiro di Preziosa termina di poco sopra la traversa. Nell’ultimo dei sei minuti di recupero, Zinetti, ben servito da Amoroso, lascia partire un diagonale che sibila il palo della porta difesa da Leuci.

A seguito del ko maturato al “Miramare”, l’Unione Calcio rimane a quota 2 punti in classifica. Il campionato andrà temporaneamente in archivio per dare spazio alla Coppa Italia Puglia con gli azzurri di scena al “Coppi” di Ruvo ospiti del Corato nel secondo turno della competizione regionale.  Nel prossimo turno, in programma domenica 25 ottobre, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” il Barletta vittorioso per 6-1 sul San Severo.

MANFREDONIA – UNIONE CALCIO 1-0 (0-0 p.t.)

MANFREDONIA:  Leuci, Rubino, D’Angelo, Partipilo, Burdo, Colangione, Trotta, Cicerelli, N.Morra (33’s.t. A. Morra), Prota (33’s.t. Olivieri), Coronese. A disp: Vitulano, Ciuffreda, Roberto, Santos, Quitadamo, Stoppiello, De Nittis. All: Rufini

UNIONE CALCIO: Lullo, D’Alba, Preziosa (44’s.t. Benedetti), Andriano, Bufi, Di Giorgio, Cicerello, Zingrillo (21’ s.t. Balzano), Petrignani, Compierchio (32’s.t. Amoroso), Raiola (14’ s.t. Zinetti). A disp:  Di Bari, Palumbo, Sannicandro, Inchingolo, Binetti, All: Rumma

MARCATORI: 13’s.t. N.Morra (M)

AMMONITI:  Cicerelli (M), Prota (M), Preziosa (U), Andriano (U), Balzano (U)

ARBITRO: De Pinto (Bari). ASSISTENTI: Santo (Barletta), Nero (Barletta)

Dino Marino dopo la sconfitta del San Severo per 6-1 contro il Barletta

Sul campo di Canosa il Barletta annienta l’ATSanSevero per 6 a 1 i giallogranata che contro una squadra costruita per vincere il campionato non possono nulla. Chapeau ai barlettani per il risultato, oggi di fronte ai nostri sono sembrati di un altro pianeta…Ci può stare, nessun dramma, ma da domani si cambia registro. La squadra di oggi é stata la stessa degli ultimi minuti di domenica scorsa contro il Manfredonia, sembra che da allora abbiamo spento la lampadina… Piena fiducia sul piano tecnico ma ora occorrono correttivi , coraggio e sopratutto i risultati. Serve subito capire gli errori ed intervenire immediatamente. Il tempo che fin qui hanno avuto alcune scommesse é terminato, voltiamo subito pagina anche perché l’eccellenza pugliese é la migliore sul piano nazionale ed é bene che tutti abbiamo questa consapevolezza, comprendendo che si opera su una piazza che non può permettersi scivoloni come quello di oggi . In queste prima partite abbiamo incontrato tre quadre che lottano per salire in D, da domenica prossima inizia il nostro campionato ma bisogna cambiare passo, il bel gioco porta i punti ed in effetti delle tre partite ci mancano due punti per colpa nostra che ora dobbiamo riprenderci con gli interessi…”

DINO MARINO A.T. SAN SEVERO

Colpo esterno del Bitonto. 3-2 ad Altamura

Il Bitonto sfata il tabù del “Tonino d’Angelo” di Altamura e batte la Team per 3-2 al termine di una gara vibrante e ricca di emozioni: dopo 18 anni i neroverdi espugnano lo stadio dei biancorossi murgiani e lo fanno con una prova di grande sacrificio e sofferenza. Si è visto un Bitonto solido, quadrato, sornione, cinico e concreto, ma anche bravo e fortunato a resistere nei momenti di maggior difficoltà. Vittoria importante per il morale e per un gruppo che cresce giorno dopo giorno, giunta contro la rivelazione di questo primo scorcio di campionato su un campo difficile.

Mister Nicola Ragno si affida nuovamente al 3-5-2 con due novità rispetto l’undici di partenza di una settimana fa contro il Molfetta: dentro Colella e Triarico per Dicecco e Palmisano, confermata la difesa over. Nell’undici di partenza, ecco Figliola tra i pali; Sirri – Petta – Colella nella linea di difesa, a centrocampo, nel mezzo Capeceaffiancato da Piarulli e Mariani, sugli esterni Nannola e Triarico; in avanti il duo Lattanzio – Pozzebon.Risponde l’Altamura di mister Monticciolo con il grande ex Biason a centrocampo, affiancato da Guadalupi, col duo Croce – Tedesco in avanti. Panchina per gli altri due ex, Terrevoli e Ansani. Primo tentativo del Bitonto al 6’: punizione dalla trequarti di Capece, Sirri svetta di testa, para a terra Bozzi. Tre minuti dopo è vantaggio ospite: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Capece da centrocampo pesca Lattanzio in area sulla sinistra, cross al centro e tap-in vincente di Petta. 0-1 Bitonto al 9’ e prima rete in maglia neroverde per il difensore ex Bisceglie.L’Altamura prova a riorganizzarsi ma trova un Bitonto gagliardo e attento. Al 23’ murgiani vicini al pareggio: angolo di Biason dalla destra, colpo di testa di Croce in piena area di rigore, palla che scheggia il palo e termina sul fondo. Un minuto dopo rispondono gli uomini di mister Ragno: iniziativa di Triarico sulla sinistra, si libera di un avversario, conclusione potente, Bozzi alza in angolo.Forcing Altamura e al 31 il Bitonto si salva due volte, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: prima Figliola sbarra la strada a Russo, poi Petta salva sulla linea sulla botta di Lanzolla. Bitonto che non crolla ma estremamente cinico e letale e al 35’è raddoppio: punizione dai 30 metri di Sirri, rasoterra beffardo sul primo palo, che beffa Bozzi ed è 0-2. Seconda rete per il difensore ex Ravenna, ancora a segno su piazzato. Ancora Figliola strepitoso a 37’ sul colpo di testa di Langone, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. È l’ultima emozione del primo tempo, Bitonto al riposo avanti di due reti.

La ripresa parte col forcing dei padroni di casa, eppure ci prova Lattanzio al 47’: tentativo rasoterra dalla sinistra dell’area di rigore, para a terra Bozzi.Mister Ragno sostituisce Colella inserendo Dicecco, ma la Team Altamura accorcia al 57’: angolo dalla destra, sbuca Croce sul primo palo che coglie il montante, sulla ribattuta il più lesto è Errico, zampata che vale l’1-2.Col passare dei minuti si attenua però la sfuriata dei murgiani, ed il Bitonto piano piano si riorganizza e va ancora a far male: minuto 68, fallo di mani in area di Errico sul tentativo di Lattanzio, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta proprio il capitano neroverde, costretto a calciare il penalty due volte: nel secondo tentativo, Bozzi è spiazzato ed è 1-3 Bitonto e terza rete in campionato per Lattanzio. Mister Ragno però non riesce a festeggiare il tris dei suoi ragazzi perché poco dopo il sig. Mucera lo allontana dalla panchina per proteste. Intanto cambia qualcosa nel volto neroverde, con gli ingressi prima di Palmisano per Pozzebon e poi di Taurino per Triarico. L’Altamura non vuole ammainare bandiera ed impensierisce la retroguardia neroverde col colpo di testa in torsione di Tedesco, para Figliola. Passano due minuti e i padroni di casa accorciano nuovamente le distanze: contatto in area ai danni di Croce, proteste neroverdi per un fallo assai dubbio. Dal dischetto Guadalupi non sbaglia, spiazza Figliola e fa 2-3.

La Team prova il tutto per tutto, con due tentativi di testa di Croce e Tedesco alti sopra la traversa. Sei minuti di recupero, nel Bitonto da registrare l’esordio di Agresta che prende il posto dell’infortunato Taurino. L’Altamura ci prova ancora con Baradaj, Figliola respinge sicuro.Al triplice fischio finale fa festa il leone neroverde: il Bitonto espugna Altamura e sale a quota 6 in classifica. Seconda vittoria consecutiva ed una bella iniezione di fiducia. E domenica prossima al “Città degli Ulivi” arriva l’ambizioso Lavello di Karel Zeman. Ma questo Bitonto in crescita non vuole fermarsi.

4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
TEAM ALTAMURA – BITONTO 2 – 3

Reti: 9’pt Petta, 35’pt Sirri, 12’ st Errico, 26’ st Lattanzio (rig), 35’ st Guadalupi (rig)

TEAM ALTAMURA: Bozzi, Errico (27’ st Baradaj), Casiello, Langone, Lanzolla, Russo (27’ st Pantano), Lorenzo, Biason (40’ st Lucchese), Croce, Guadalupi, Tedesco.
A disp. Donini, Avantaggiato, Cannito, Fedele, Ansani. All. Monticciolo

BITONTO: Figliola, Nannola, Colella (5’ st Dicecco), Mariani, Petta, Sirri, Triarico (39’ st Taurino, 45’ st Agresta), Capece, Lattanzio (c), Pozzebon (30’ st Palmisano), Piarulli.
A disp. Zinfollino, Gallo, Di Modugno, Zaccaria, Fucci. All. Ragno

Arbitro: Mucera (Palermo). Assistenti: Carella (L’Aquila) e Miccoli (Lanciano)
Ammoniti: Lanzolla, Tedesco, Langone, Errico, Biason, Baradaj (TA), Figliola, Nannola, Sirri (B)
Minuti di recupero: 2’ pt – 6’st

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 3a giornata 18/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la terza giornata dei campionati di Eccellenza Pugliese.

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Sava sconfitto al Tursi. 5-1 per il Martina

Era alla vigilia stata additata come tra le più temibili delle trasferte stagionali. Al Tursi, difatti, la profezia pare essersi avverata se non altro per il 5-1 finale che gli uomini di Pizzulli hanno inferto a quelli di Marangio.

Uno score probabilmente eccessivo alla luce di quanto vistosi in campo (specie alla luce del primo tempo disputato dai biancorossi), ma che ha evidenziato la fragilità difensiva del Sava e, di contro, le enormi potenzialità del Martina, il cui organico probabilmente non sfigurerebbe nemmeno in Serie D.

Inizio subito in salita per il Sava, che già al 3′ va sotto in virtù del goal messo a segno sotto porta dal croato Blažević: l’ex punta dell’Inter Zaprešić (massima serie croata) appoggia in porta un pallone facile su invitante cross dalla destra. Nemmeno sette primi che i padroni di casa raddoppiano, questa volta su sfortunata autorete di Cimino. Malgrado il micidiale uno-due perpetrato dai martinesi, il Sava reagisce e, al 23′, gela il massimo impianto della Valle d’Itria con un bel goal che pare riaprire il match. Illusione che dura appena cinque giri di lancetta, quando lo spagnolo Delgado aumenta nuovamente le distanze mettendola sulla sinistra alle spalle di Lamarina. A pochi minuti dal termine della prima frazione accade di tutto: è il 42′, quando Beltrame (protagonista in campo tra i biancorossi) colpisce il legno alla destra dell’ex Cocozza e, su capovolgimento di fronte, gli avanti di casa mettono in ghiaccio la vittoria con il 4-1 realizzato da Ardino.

Nella ripresa, Marangio opera subito due cambi, ma la squadra appare più contratta e poco propositiva (e con ogni probabilità anche perchè demoralizzata dal punteggio). Non tantissime le azioni di marca savese degne di nota, mentre il Martina contiene a dovere e spinge persino per siglare il quinto centro che arriva al 73′ con un destro al volo di Camporeale.

E ora testa alla Coppa Italia e alla prossima in casa contro Il Matino, contro il quale sarà necessario muovere la classifica.

MARTINA-SAVA 5-1
MARCATORI: 3′ Blažević, 9′ Cimino (aut.), 23′ Beltrame, 28′ Delgado, 43′ Ardino, 73′ Camporeale.

ASD MARTINA CALCIO 1947: Cocozza, Giglio (77′ Moretti), Patronelli, Piperis (84′ Mangialardi), Barrera, Fruci, Ardino (86′ Soldano), Camporeale, Blazevic, Marino (89′ Diez), Delgado (77’Cappellari). All.: Pizzulli

ASD SAVA: Lamarina, Amaddio (46′ D’Ambrosio), Cimino, D’Arcante, Nacci (71′ Cellamare), Aquaro, De Gregorio (86′ Mingolla), Cassano (46′ Coquin), Beltrame, Molfetta, De Luca (82′ Carrozzo)

AMMONITI: Giglio, Delgado (Martina); D’Ambrosio, Aquaro (Sava)

Il calcio del week end in TV

Il gruppo editoriale Distante propone un’altra domenica di grande calcio. Le dirette dei match di Taranto, Barletta e Martina, i risultati dalla A alla Promozione in Tribuna Centrale e tutti i gol della domenica in Tuttocalciopuglia.

La macchina si metterà in moto alle ore 14.45 quando su Antenna Sud prenderà il via Tribuna Centrale trasmetteremo in diretta su Canale 85 il match tra il Taranto di Laterza e il Sorrento, valevole per la quarta giornata del girone H di Serie D.

Alle 15:30, sul Canale 90, trasmetteremo in diretta il match tra il Barletta, alla ricerca del primo successo stagionale e il San Severo, valevole per la terza giornata del girone A del campionato di Eccellenza.

Sul Canale 174, sempre a partire dalle ore 15:25 trasmetteremo l’incontro tra Martina Calcio e Sava, valevole per la terza giornata del girone B di Eccellenza Pugliese.

Di seguito il programma completo di dirette e differite:

Nuovi arrivi in casa Ugento

Si arricchisce la batteria degli under dell’ASD UGENTO. Arrivano alla corte giallorossa i classe 2002 Mattia Miccoli e Riccardo di Palma, rispettivamente dal Nardò e dalla Fidelis Andria.

Due colpi importanti quelli messi a disposizione di mister Mimmo Oliva, il quale avrà la possibilità di ampliare le rotazioni dei calciatori più giovani.

Diciotto anni compiuti nello scorso mese di luglio, Mattia Miccoli è un esterno destro difensivo che abbina capacità fisiche importanti a qualità tecniche e tattiche di livello. Cresciuto nel settore giovanile del Lecce, il calciatore ha effettuato tutta la preparazione nelle fila del Nardò di serie D, rimanendo in rosa con la compagine neretina sino al passaggio all’Ugento formalizzato nelle ultime ore.
Nato il 6 marzo 2002, Riccardo di Palma è un esterno di attacco rapido, che fa della tecnica abbinata alla velocità i suoi punti di forza. Il nuovo attaccante ugentino è cresciuto nel settore della Fidelis Andria, una delle cantere più floride di Puglia. Dopo la preparazione precampionato svolta con la prima squadra biancazzurra, Di Palma arriva a Ugento, ambiente nel quale potrà crescere e portare il brio della gioventù.

«Siamo convinti di avere centrato due obiettivi importanti – sottolinea il direttore sportivo dell’Ugento, Enzo Sarcinellache saranno in grado di potere alzare il livello del parco under e dell’intera rosa. Miccoli e di Palma erano cercati da compagini di categoria superiore, ma arrivano a Ugento carichi e con la voglia di misurarsi in un torneo complicato come quello dell’Ecccellenza pugliese. Il ringraziamento personale e a nome della società Asd Ugento va ad Alessandro Corallo e Riccardo Di Bari, rispettivamente direttore sportivo di Nardò e Fidelis Andria – conclude Sarcinella – i quali hanno permesso con il loro fattivo impegno il buon esito finale delle operazioni».

Gallipoli, è Vito Castelletti il nuovo allenatore

F.J. Gallipoli Calcio 1946 comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a mister Vito Castelletti.

Cinquantunenne di origine barese, dopo una lunga carriera da portiere difendendo i pali di Cerignola, Bitonto, Trani, Bisceglie, Matera, Ostuni e Termoli, mister Castelletti ha mosso i primi passi da allenatore nel settore giovanile dell’Aurora Calcio. Dopo l’esperienza da secondo di mister Pizzulli sulla panchina del Bitonto, ha guidato il Putignano, conquistando la vittoria dei playoff in Promozione per poi approdare in Eccellenza con Mola, Noicattaro e Corato”.

“Siamo lieti di dare il benvenuto al nostro nuovo mister – ha dichiarato il presidente Vincenzo Carrozza -. Un tecnico esperto, conosciuto per il grande carisma, ma se devo essere sincero ciò chi più mi ha colpito è stata la grande umiltà e la voglia di mettersi a disposizione, sposando a pieno il nostro progetto. A lui faccio un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura”.

Ugento: Obiettivo Ginosa

Messo alle spalle lo stop casalingo con la Toma Maglie, l’Asd Ugento ha ripreso il consueto calendario di lavoro settimanale in vista della prossima trasferta in terra tarantina in programma domenica 18 ottobre 2020 e valida per la terza giornata di andata del girone B di Eccellenza Pugliese. Un impegno complicato contro una squadra neopromossa che cercherà di fare bene tra le mura amiche. Ma la compagine giallorossa salentina ha tutte le cartelle in regola per potere disputare una partita di qualità. Agli ordini di mister Mimmo Oliva e del suo staff, la squadra è impegnata nell’affinare la condizione atletica e ad assimilare gli schemi utili a imporre le proprie qualità tecnico – tattiche. Importanti anche i rientri di alcuni calciatori reduci da infortuni e fastidi fisici: potranno presto assicurare il loro contributo sul campo i vari Maiolo, Marasco e Corciulo.

«Il clima generale è buono – esordisce il direttore sportivo dell’Ugento, Enzo Sarcinellaanche se, come è normale che sia, perdere non piace a nessuno. Alla ripresa degli allenamenti, ci siamo ritrovati nello spogliatoio e abbiamo chiesto ai ragazzi una reazione immediata per scrollarci di dosso – aggiunge – il disagio che tutti noi abbiamo sentito addosso dopo la sconfitta. Se abbiamo avuto tutti le medesime sensazioni nel post gara, questo è il migliore viatico per ripartire senza traumi».
Un punto in due partite non è una dote straordinaria, ma il dirigente ugentino è convinto: «La rosa allestita garantisce spessore umano e tecnico. Abbiamo massima fiducia nei ragazzi, così come nel lavoro del tecnico e del suo gruppo. Mister Oliva è il valore aggiunto dell’Ugento – continua Enzo Sarcinella – un comandante esperto e preparato che presto farà veleggiare la nave. Del resto, la squadra ha una chiara idea tattica, la qualità è alta, il lavoro settimanale e il gioco faranno la differenza».
Da dirigente esperto, Enzo Sarcinella si è già fatto l’idea di questo campionato ancora agli inizi: «Un torneo di qualità con tante compagini che hanno allestito roster importanti non lesinando l’impegno di risorse economiche. Da parte nostra, siamo tranquilli per come abbiamo sinora operato, anche se restiamo vigili nel caso si presentassero possibilità ulteriori di miglioramento della rosa. Le partite saranno tutte difficili – rimarca il diesse dell’Ugento – ogni formazione cercherà di prendere il massimo domenica dopo domenica».

Sullo sfondo della stagione, la situazione emergenziale legata al Covid- 19. «Non è certo un momento semplice e nonostante l’ultimo Dpcm faccia salvo il calcio dilettantistico – puntualizza Enzo Sarcinella – è chiaro che si continui a navigare a vista. Gli ultimi accadimenti, il caso di positività nella rosa del Gallipoli 1949, aprono scenari nuovi. È importante continuare a seguire i protocolli e tutte le regole, in attesa – la chiosa – che il tempo volga in maniera definitiva al bello».

Riccardo Lattanzio (Bitonto): “Bisogna ripartire da questa vittoria”

Riccardo Lattanzio, autore di una doppietta ieri con la maglia del Bitonto ai danni del Molfetta, è stato nominato come migliore in campo dalla società neroverde, queste le sue parole: 

“Era importante cercare di portare a casa i primi tre punti del campionato, lo abbiamo fatto in casa. Bisogna ripartire da questa vittoria. Gli attaccanti vivono per i gol, riuscire a segnare ma soprattutto a regalare i tre punti al Bitonto è ancora più bello”.

V. Matino-Martina 0-0: bianco azzurri nel gruppetto di testa con 4 punti.

(Nell’ immagine di copertina la formazione del Matino scesa in campo contro il Martina, foto concessa da Matino Calcio Live. Diritti riservati.)

Mentre l’ incertezza di un nuovo lockdown incombe in maniera sempre più prorompente sulla nostra quotidianeità, le domeniche calcistiche continuano a scorrere seppur in maniera del tutto insolita rispetto a come siamo abituati a viverle.
Augurandoci che le cose possano riprendere il loro corso naturale quanto prima, scongiurando nuove misure, continuiamo a seguire con attenzione e passione le vicende dei campionati.
Nella seconda giornata del torneo di Eccellenza Pugliese Girone B la Virtus Matino, allenata da mister Giuseppe Branà, è riuscita ad inchiodare sullo 0-0 il più blasonato Martina che, a seconda di molti addetti ai lavori, dovrebbe essere la battistrada del campionato. Sempre secondo questi ultimi anche i salentini dovrebbero recitare un ruolo da protagonisti, ed i risultati ottenuti in queste prime due giornate per ora non fanno altro che confermare le previsioni degli esperti.
Un Matino che ha affrontato la gara a viso aperto e senza timore, un atteggiamento nè facile nè scontato soprattutto per chi proviene da categorie inferiori e deve ancora consolidare il suo status di partecipante e protagonista del torneo.
Virtus che inoltre ieri era priva del suo attaccante Gabriele Alemanni, vittima nei giorni scorsi di un infortunio, ma che ha saputo proporsi più volte dalle parti del portiere avversario, talvolta facendogli correre dei seri rischi e brividi.
Nel finale i martinesi colpiscono una traversa con Blazevic con un tiro che,se fosse entrato, avrebbe avuto il sapore di beffa per i ragazzi di Branà.
Un Matino che in attesa di riabbracciare i suoi tifosi fa di tutto per non deluderli, così come promesso dalla presidentessa la quale aveva ribadito nella precedente esternazione che avrebbero cercato di fare bene per i tifosi.
Insomma impegno e promessa mantenuta ed i tifosi per ora possono dormire sonni tranquilli.

Danilo Sandalo

Eccellenza:sei gol tra San Savero-Manfredonia, “Doukoure-show” tra Grottaglie-Ginosa

Nel girone A una partita ricca di gol quella tra San Severo – Manfredonia,bene anche il San Marco e l’Audace Barletta mentre nel giorone B Gallipoli – Otranto è stata rinviata a data da destinarsi, Grottaglie scatenato e ben quattro pareggi.

Girone A

Sono ben sei i gol nella gara tra Alto TavoliereManfredonia : i padroni di casa grazie al punto acquisito dal pareggio hanno così eliminato il punto di penalizzazione (-1). Il San Marco torna vittorioso dalla trasferta contro il Vieste, con il bottino pieno e con ben tre gol realizzati mentre il Corato in casa dell’U.C.Bisceglie non va oltre l’1-1. Vittoria di misura per il Real Siti a svantaggio dell’Ostuni (0-1) e l’ A. Barletta infligge alla Vigor Trani due reti. Città di MolaBarletta 1922 finisce 2-1 lasciando i biancorossi a quota zero punti. Turno di riposo per Team Orta Nova.

Girone B

Un poker tutto realizzato da Doukoure regala al Grottaglie una bella vittoria a discapito del Ginosa che si deve accontentare di una sola rete mentre l’Ugento di mister Oliva cade in casa nel derby contro il Maglie (0-1). Ben quattro i pareggi di cui due a reti bianche tra ManduriaRacale e V-Matino Martina F. Castellaneta Deghi finisce 1-1 e infine Sava S. Massafra con il risultato fianale di 2-2. Gallipoli Otranto non si è disputata ed è stata rinviata a data da destinarsi per la presenza di un calciatore dei giallorossi positivo al Covid19.

Il San Marco espugna il Riccardo Spina

Giornata nera per L’Atletico che vede perdere 3 punti in casa contro il San Marco. Vieste che deve ripartire da questa sconfitta per correggere i propri errori e ripartire convinti per raggiungere l’obiettivo salvezza. Mister Bonetti e Mister Parisi schierano in campo un 4-3-3.

Prossima giornata l’Atletico sfiderà il Corato, a Ruvo di Puglia.

Primo tempo: 1′ Coco con una bella combinazione, libera Ruggieri, il tiro di quest’ultimo esce fuori di poco. Subito aggressivo il San Marco che cerca di imporre il proprio gioco. 8′ ancora San Marco pericoloso, questa volta col Menizocco che lascia partite un tiro insidioso, ma ben controllato dal giovane portiere Equestre. 15′ punizione calciata molto bene da Menicozzo, traiettoria che da l’illusione del gol. San Marco che pressa da ormai 20′, facendo alzare la propria linea di difesa impedendo al Vieste di imporre il proprio gioco. 27′ punizione di Colella, quest’ultimo pennella per Caruso, il n.6 viestano manda a lato da posizione molto invitante. 29′ San Marco vicino al vantaggio: Sicuro perde una palla velenosa, Ruggieri si invola verso la porta e lascia partire un tiro che finisce al lato alla destra di Equestre. 38′ ancora Menicozzo, questa volta il suo tiro finisce docile tra le braccia di Equestre. 42′ Vantaggio San Marco: bellissima azione del San Marco, Quitadamo mette in mezzo per l’accorrente Ruggieri, quest’ultimo salta più in alto di tutti e insacca il gol del vantaggio.

Secondo tempo: Parte forte anche in questo secondo tempo il San Marco: Quitadamo si invola verso la porta e lascia partire un bel tiro a giro, palla fuori di pochissimo. 3′ palla in mezzo di Lucatelli, sponda di Ricucci, Tantimonaco si avventa sulla palla ma Tenace salva sulla linea di porta. 6′ doppio vantaggio San Marco, Quitadamo si fa fuori Colella e Sollitto, per poi scaricare dietro a Nardella, quest’ultimo lascia partite un tiro che finisce sotto al sette, nulla può Equestre. 13′ bellissima azione del Vieste che porta al primo tiro in porta del match e lo fa con il solito Colella, per sua sfortuna trova Musco preparato e devia la palla in angolo. 18′ Miracolo di Equestre: Quitadamo tutto solo lascia partite un bel tiro, il giovane portiere Viestano compie un vero e proprio miracolo e manda la palla in corner, sul seguente angolo Nardella sigla la sua doppietta personale. 26′ azione personale di Piccolo, che salta un uomo con un tunnel per poi arrivare al tiro, ma trova ancora la risposta del giovane portiere Musco. 35′ traversa clamorosa del Vieste: Ricucci lascia partire un bel tiro di esterno che si stampa sulla traversa. Musco può tirare un sospiro di sollievo. 38′ prova la botta da fuori Piccolo, ma trova ancora una volta la pronta risposta di Musco. 50′ ancora una traversa per il Vieste, con Tantimonaco. Sfortunata la squadra Garganica. Nickolas Pio Lapomarda

Il Bitonto c’è. Doppio Lattanzio, Molfetta KO 2-1

Torna a sorridere il Bitonto, che batte 2-1 il Molfetta e c’entra la prima vittoria stagionale: due rigori di Lattanzio consentono ai neroverdi di conquistare i primi tre punti in campionato e di lasciare quota zero in classifica. Una boccata d’ossigeno per un Bitonto coriaceo e che vince con merito, per la mole importante di occasioni create.

La partita. Mister Nicola Ragno rientra in panchina dopo il turno di squalifica e lancia dal 1’ la difesa over e due degli ultimi tre arrivati in casa neroverde: Nannola sulla corsia di sinistra e Pozzebon in avanti. 3-5-2 di partenza con Figliola tra i pali; difesa over composta da Dicecco – Petta – Sirri; a centrocampo, Piarulli – Capece – Marianinel mezzo, Nannola e Palmisano sulle corsie; in avanti la coppia d’attacco Lattanzio – Pozzebon. Risponde il Molfetta di Renato Bartoli con un 4-4-2 con l’ex Lavopa esterno di sinistra, la coppia Migiani – Ventura in attacco. Panchina dall’inizio per l’ex Di Bari. Parte forte il Bitonto: due giri di lancette e gol annullato per il fuorigioco di Petta. Minuto 5, sponda di Pozzebon per la voleé dalla distanza di Mariani, larga sul fondo. Primo squillo ospite all’11’: Lavopa sguscia via sulla corsia di sinistra, cross al centro dell’area per la girata sul fondo di Triggiani. Risposta immediata del Bitonto, Lattanzio riceve al limite da Palmisano, si libera ma conclude oltre la traversa. Proteste bitontine al 14’: Lavopa strattona in area Mariani, ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore, ma non per l’arbitro, che fischia fallo in attacco per il centrocampista neroverde. A metà frazione di gioco Mariani ci prova da oltre i venti metri para centrale Tucci. Il Bitonto alza l’intensità della sua manovra e la portata delle sue occasioni: minuto 28, angolo di Capece dalla destra, sfiora Lattanzio sul primo palo, sbuca Petta centralmente di testa, palla di pochissimo alto sopra la traversa. Alla mezzora esatta l’opportunità più ghiotta per sbloccare il punteggio: Dicecco recupera palla sulla trequarti e lancia in maniera precisa Pozzebon, che scappa via, prova a sorprendere Tucci con una botta da fuori, palla che si stampa sulla traversa. Ultimo quarto d’ora più equilibrato, con le due squadre al riposo sullo 0-0. Ripresa. Il Molfetta prova a rimescolare le carte con gli ingressi di Legari e Ventura, Bitonto sornione che al primo affondo fa male: spizzata di Lattanzio e Pozzebon viene strattonato e atterrato in area di rigore da Pinto. È calcio di rigore, si presenta sul dischetto Lattanzio che non sbaglia: palla nell’angolino basso alla sinistra di Tucci e Bitonto avanti 1-0 al 56’. Cambia mister Ragno, con l’inserimento di Colella per Dicecco. Il Molfetta non molla e al 65’ pareggia: piazzato dalla trequarti sinistra, in area di rigore il più lesto di tutto sul batti e ribatti è Pinto, palla che tocca il palo interno alla sinistra di Figliola e termina in fondo al sacco. 1-1 al secondo affondo offensivo ospite.

Mister Ragno ridisegna il Bitonto: dentro Taurino per Pozzebon e Fucci per Mariani. I neroverdi premono e non mollano e alla mezzora tornano avanti: grande giocata di Taurino che imbuca sulla sinistra, Nannola anticipa Afri, che lo tocca in area di rigore e lo atterra. È penalty, ancora Lattanziosul dischetto, ancora freddo e glaciale, stesso angolino del primo tentativo ed è 2-1 Bitonto. Forze fresche per i neroverdi: dentro Zaccaria per Piarulli e Tedone per Palmisano. All’87’ doppia occasione neroverde: prima Taurino viene chiuso da Tucci in angolo; dagli sviluppi del corner, sponda di testa di Petta per lo stesso Taurino, conclusione al volo che non inquadra lo specchio. Cinque minuti di recupero: il Bitonto abbassa il baricentro, frutto anche del ritardo di condizione, il Molfetta preme e prova a far male sui calci piazzati sfruttando la fisicità dei suoi avanti. Ma la difesa neroverde è attenta e porta a casa finalmente la gioia dei tre punti. Che mancava dal lontano 9 febbraio, e che rappresenta una boccata d’ossigeno dopo settimane davvero difficili. Il Bitonto è ripartito: e domenica sul campo della Team Altamura dovrà provare a non fermarsi. Per continuare a crescere giorno dopo giorno.

3^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – MOLFETTA 2 – 1
Reti: 11’ st e 30’ st rig Lattanzio, 20’ st Pinto

BITONTO: Figliola, Di Cecco (17’ st Colella), Nannola, Mariani (25’ st Fucci), Petta, Sirri, Palmisano (42’ st Tedone), Capece, Lattanzio (c), Pozzebon (21’ st Taurino), Piarulli (38’ st Zaccaria). A disp. Zinfollino, Di Modugno, Caruso, Pepe. All. Ragno

MOLFETTA: Tucci, Pinto, Dubaz, Lamacchia, Diallò (19’ st Di Bari), Romano, Afri, Gogovski (31’ st Caprioli), Migiano, Lavopa (5’ st Legari, 33’ st Saani), Triggiani (c) (5’ st Ventura). A disp. Rollo, Reale, Marolla, Varriale. All. Bartoli

Arbitro: Cosimo Delli Carpini (Isernia). Assistenti: Papa (Chieti) e Pandolfo (Castelfranco Veneto)
Ammoniti: Dicecco, Mariani (B), Triggiani, Diallò, Pinto, Afri (M) Minuti di recupero: 2 pt – 5 st

Primo punto in Eccellenza per il Manduria

Primo punto in Eccellenza per il Manduria che impatta a reti bianche contro il Racale sul neutro di Maruggio.Entrambe le squadre provenivano da una sconfitta nella gara di esordio e il confronto odierno è stato condizionato dal risultato della precedente giornata. Nessuno avrebbe voluto perdere e rimanere con zero punti in classifica, ne è scaturito un pareggio che cancella lo zero dalla casella e muove la classifica.Primo tempo con azioni di rilievo ma non con occasioni clamorose. Manduria Lungo che ha sofferto il palleggio avversario. Racale ben messo in campo e pungente.
14° cross teso dalla sinistra di Romano e colpo di testa di Lopez con palla centrale ben contenuta da De Marco;8 Lopez, in area, si gira e calcia in rete, la palla deviata da Pissinis finisce alta sulla traversa;
28° sospetto rigore per il Manduria. Hadj cade in area dopo un contatto con Romano ma l’arbitro lascia correre;
32° lungo lancio di Danese che pesca in area Caruso, colpo di tesa e palla di poco alta;
34° Pissinis ritarda il rinvio, Lopez lo contrasta, la palla si impenna e il successivo colpo di tesata dell’attaccante leccese finisce tra le braccia di De Marco;
36° Diomandè raccoglie una corta respinta delle difesa avversaria e dopo essersi destreggiato in area colpisce di collo pieno ma centralmente;
38° punizione di Pirretti con De Marco che sventa il pericolo in tuffo.
Secondo tempo leggermente più vivace con palle goal, anche clamorose, non realizzate. Manduria più intraprendente e meglio messo in campo. Racale sempre attento e ordinato.

Il Manduria in campo

48° Caruso da posizione defilata tira in porta impegnando Pasaseo a terra;
53° punizione battuta di Danese, Pasaseo si supera deviando la sfera sul palo e poi bloccandola;
76° cross dalla sinistra di Strusi, la palla finisce sui piedi di Giammaruco che da ottima posizione cincischia e perde l’attimo;
a cavallo del minuto 83 due brividi per il Manduria: prima Pigozzi salva sulla linea una palla destinata nel sacco e sul successivo corner grande intervento di De Marco ad impedire che il colpo di testa di Lopez finisca in rete.Pari a rete inviolate sostanzialmente giusto, in soldoni quando le partite non le puoi vincere non devi perderle. Entrambe le squadre hanno avuto delle buone opportunità per passare in vantaggio ma non sono state brave a concretizzarle. Manduria più attento rispetto alla partita di esordio, più ordinato in grado anche di pungere. L’impressione è che la squadra abbia margini di crescita importanti, ci vuole il tempo necessario perchè i meccanismi inizino a funzionare come un orologio. Bene gli under esordienti Strusi e Giammaruco. Hadj, l’ultimo arrivato, ha inciso poco in attacco ma è stato utile tatticamente. Alcune sostituzioni, probabilmente, andavano anticipate.

TABELLINO
UG MANDURIA SPORT – ATLETICO RACALE: 0 – 0

UG MANDURIA SPORT: De Marco, Scatigna, Strusi, Diomandè, Pissinis, Danese, Zaccaria, Giammaruco (Gjoka), Caruso, Malagnino (Pigozzi), Hadj (Conte). A Disp. Pizzi, Di Giulio, Chiochia, Napolitano, Ribezzi, Giannotta. All. Serio.

ATLETICO RACALE: Pasaseo, Macchia, Romano, Pirretti, Casalino, Greco M., Portaccio, Calò (Buongiorno), Mosca (Nicchiarelli), Lopez, Aprile. A disp. Reho, Greco F., Ruberto, My, Girardi, Bordagaray. All. Sportillo.

Ammoniti: Diomandè (M), Pissinis (M), Malagnini (M), Casalino (R), Lopez (R).
Arbitro Castelli (AP), assistenti Coviello e GArofalo (Molf.).

Mister Serio:
Abbiamo guadagnato, sul campo, un buon punto. Siamo stati più ordinati rispetto alla precedente partita, abbiamo palleggiato meglio. Avevamo di fronte una buona squadra, loro sono stati pericolosi ma anche noi abbiamo avuto le nostre opportunità. Dobbiamo ancora migliorare da un punto di vista tecnico e tattico. C’è bisogno di tempo ma stiamo crescendo, dobbiamo avere fiducia e mettere chilometri.

Molfetta Calcio sconfitta 2-1 nell’ostica trasferta di Bitonto

Decidono il match due calci di rigore trasformati da Lattanzio. Inutile il gol del parziale pareggio segnato da Pinto, il secondo stagionale; consecutivo a quello messo a segno con il Lavello.

Due formazioni speculari nel modulo ma differenti nell’approccio: 3-5-2 sia per il tecnico molfettese del Bitonto Ragno che per mister Bartoli con neroverdi chiamati a fare la partita e Molfetta a ripartire di rimessa.

Dopo 2′ rete annullata ai padroni di casa per fallo in attacco mentre al 10′ è Triggiani a rendersi pericoloso con una girata volante su assist da sinistra di Lavopa, schierato quest’oggi come mezz’ala sinistra con Lamacchia esterno sinistro e Afri largo a destra al posto dello squalificato Cianciaruso.

Il terreno di gioco non facilita la manovra di entrambe le squadre che puntano a sfruttare al meglio i piazzati. Al 27′ Petta colpisce di testa in piena area su azione d’angolo ma non inquadra la porta mentre al 29′ Pozzebon calcia al volo un pallone rimbalzante da fuori area cogliendo in pieno la traversa.

La prima frazione si chiude sul punteggio di 0-0.

Nella ripresa, al 55′, calcio di rigore per i neroverdi per una trattenuta in area e calcio di rigore trasformato da Lattanzio con Tucci che sfiora la parata.

Nel corso della prima metà della ripresa, nei biancorossi entrano Ventura al posto di Triggiani e Legari al posto di Lavopa per dare freschezza e geometrie, oltre a Di Bari per Diallo.

Il gioco ristagna da ambo le parti e i biancorossi non riescono a rendersi pericolosi; sino al 68′ quando Pinto sugli sviluppi di una punizione laterale trafigge Figliola con un preciso sinistro in diagonale che bacia il palo prima di finire in rete.

Le squadre si equivalgono e i biancorossi sembrano poter controllare il match ma, al 75′, Afri stende Lattanzio in area. Nuovo calcio di rigore fotocopia al precedente con Tucci che sfiora ma è ancora battuto: 2-1 per il Bitonto.

I biancorossi ci provano anche con gli ingressi di Caprioli e Saani per una sorta di 3-4-3 offensivo. Il Bitonto prova a chiudere il match con Taurino che non è lucido nel superare Tucci in uscita mentre nel finale Caprioli non trova la porta su punizione dal limite.

Le dichiarazioni della dirigenza biancorossa a fine gara

“Sinora abbiamo vinto con il Francavilla e perso con onore contro due delle tre/quattro squadre che puntano alla vittoria del campionato, ovvero Lavello e Bitonto. Quest’oggi avremmo potuto tranquillamente cogliere il pari: pur non avendo creato tantissimo abbiamo retto l’urto degli avversari, rischiando poco.

Ora testa al prossimo match casalingo con il Cerignola. Il nostro girone è tosto. Ogni partita ha una storia a sé. Dobbiamo procedere uniti e compatti giocando al meglio ogni partita, come oggi”.

Unione Calcio, buon pari contro il Corato

Buon pari casalingo per l’Unione Calcio, che impatta per 1-1 contro il Corato nel secondo turno di campionato.

Mister Rumma, oltre a Lorusso, deve rinunciare ad Amoroso e ridisegna l’undici inziale inserendo Zinetti dal 1’.

Azzurri contratti in avvio, mentre gli ospiti partono a spron battuto. Ne è conseguenza il vantaggio neroverde siglato al 6’ da Cotello, che insacca sulla respinta di Di Bari sul tiro dalla corta distanza di D’Aiello. Al 10’ ci prova Vicedomini su calcio di punizione, conclusione alta.

L’Unione Calcio carbura con il passare dei minuti ed al 26’ arriva l’occasione propizia per pungere i coratini: uscita a vuoto di Addario, non ne approfitta nessuno dei biscegliesi.

La gara si fa sempre più avvincente ed al 34’ serve un intervento con il corpo di Digiorgio per murare la conclusione di Rescio; sul successivo corner Petitti prova il destro di pregevole fattura ma non trova lo specchio della porta. Passano 2’ e Cicerello prova la mossa a sorpresa con un tiro-cross dalla destra che manca l’incrocio dei pali più lontano solo per l’accortezza di Addario.

Sul capovolgimento di fronte Petitti si coordina per la girata in area, Di Bari è reattivo e si allunga respingendo in corner.

Il Corato alza il ritmo nei minuti finali, Cotello al 43’ prova il destro dal limite trovando la provvidenziale deviazione della difesa.

Finale con colpi di scena: a tempo scaduto il direttore di gara ravvede un fallo di Andriano su Pignataro in area di rigore, sul dischetto va lo stesso Pignataro ma Di Bari si supera e nega il raddoppio ospite prima del rientro negli spogliatoi.

Il primo squillo della ripresa arriva al 6’, quando Compierchio, servito da Zinetti, prova il pallonetto, con la sfera che si spegne oltre la traversa.

Dopo 3’ risponde il Corato, quando Pignataro che si accomoda la palla sul destro, tiro fuori misura. Mister Rumma gioca la carta Petrignani al 19’, in sostituzione di D’Alba, ed al 24’ l’azzurro classe 2004, al debutto in campionato, approfitta di un malinteso tra Addario e la retroguardia, inserendosi per la zampata che vale l’1-1.

Tre minuti più tardi, episodio dubbio in area: Raiola va giù, ma il direttore di gara non ravvede falli.

Minuti successivi tirati ma senza grosse occasioni, il match termina con la punizione alta di Quarta.

Unione Calcio che, quindi, sale a 2 punti in graduatoria e che potrà volgere le attenzioni alla preparazione della sfida di Manfedonia, fermato sul pari a San Severo (3-3).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – CORATO: 1-1 (0-1 pt)
MARCATORI: 6’ pt Cotello (C), 24’ st Petrignani (U)

UNIONE CALCIO: Di Bari, D’Alba (19’ st Petrignani), Preziosa, Andriano, Bufi, Digiorgio, Zinetti, Zingrillo (21’ st Balzano), Raiola, Compierchio, Cicerello. A disp: Lullo, Palumbo, Sgarra, Sannicandro, Inchingolo, Binetti, Benedetti. All. Rumma.

CORATO: Addario, Lezzi (34’ st Olibardi), A. Quacquarelli, Vicedomini, Camasta, D’Aiello, Cotello (23’ st Agodirin), Telesca (5’ st Giancola), Pignataro, Petitti (23’ st Quarta), Rescio. A disp: Mennella, Grieco, V. Quacquarelli,

AMMONITI: Bufi (U), Andriano (U), Cicerello (U), Pignataro (C)
ARBITRO: Lovascio (Molfetta) ASSISTENTI: Magnifico (Bari), Latini (Foggia).

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 2a giornata 11/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la seconda giornata dei campionati di Eccellenza Pugliese.

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Dino Marino commenta il 3-3 del San Severo

Di seguito le dichiarazioni di Dino Marino dopo il 3-3 del San Severo nel derby casalingo contro il Manfredonia:
In un derby ci può stare di tutto, anche che l’arbitro da una punizione che non ci sta ad un minuto dalla fine e il portiere del Manfredonia che aveva preso tre pappine segna, pare con la mano, il goal che permette al Manfredonia che si é giocato il tutto per tutto per raggiunge il pareggio al novantaquattresimo. L’Alto Tavoliere San Severo che partiva sfavorito perché innanzitutto si é presentato ai nastri di partenza senza il suo capitano: Rodolfo De Vivo che era in panchina a spronare i compagni, infatti, i giallogranata per 70 minuti sono stati nettamente superiori tecnicamente e fisicamente in ogni reparto alla ciurma biancoceleste. Un grazie di cuore va a tutti i ragazzi che veramente hanno dimostrato al passato del ATSanSevero : ( il Manfredonia ) che siamo già di un altro livello e che non temiamo nessuno. Siamo talmente giovani che non chiudiamo le partite, infatti, da un possibile 4 a 1 abbiamo chiuso la partita 3 a 3… ma sono contento, anche, del pareggio, perché ho la consapevolezza che il passato può al massimo galleggiare, con una squadra più esperta avrebbero perso in malo modo, noi invece possiamo solo migliorare… Forza ragazzi anche se non al completo valiamo molto di più del Manfredonia !

Tra Sava e Massafra un pari pirotecnico

Partita ad alto rischio per le coronarie. Tra Sava e Massafra un pari che testimonia in linee generali l’andamento della gara: un primo tempo di marca ospite e una ripresa ad appannaggio dei ragazzi di Marangio, più volte vicini a sfiorare il colpaccio finale.

Nella prima frazione pare il Massafra a mostrare i muscoli, affacciandosi sovente dalle parti di Lamarina. Al 21′, difatti, i giallorossi trovano la via del goal con un penalty trasformato dall’esperto Zotti a seguito di un fallo in area di rigore savese. Dopo alcuni giri di lancetta, ecco il raddoppio: sfortunato rinvio di Aquaro verso la propria porta, battendo suo malgrado Lamarina.
Nella ripresa cambia la musica, grazie anche al differente atteggiamento dei biancorossi che provano a spingere sin dalle prime battute. Il Massafra, dal canto suo, appare più compassato e in ombra. Svariate le minacce che i biancorossi presentano in area avversaria: è il preludio alla rete che giunge al 68′ grazie ad una punizione magistralmente battuta da D’Arcante, seguito dal pari messo a segno dal giovane Molfetta, che di giustezza la mette all”angolino laddove Gallitelli non può arrivare. Entrambe le reti, inoltre, vengono intervallate da una traversa. Gli uomini di D’Alena provano in qualche modo ad affacciarsi nella trequarti biancorossa senza sortire effetto alcuno e il Sava prova a premere sull’acceleratore sino agli ultimi scampoli, cenrcando la via del colpaccio ma, dopo 4′ di recupero, il signor Mallardi di Bari fischia la chiusura delle ostilità.
Per la cronaca, poco prima dell’inizio del match ulteriore gesto di vicinanza della squadra nei confronti del Sindaco Iaia.

ASD SAVA: Lamarina, D’Ambrosio (89′ Mingolla), Cimino, D’Arcante, Amaddio, Aquaro, De Gregorio (87′ Lavacca), Cassano (45′ De Luca), Ciriolo, Cellamare (45′ Molfetta), Beltrame. All.: Marangio

SOCCER MASSAFRA: Galllitelli, Amendolagine, Bitetti, Dentamaro, Macaluso, Pelisson, Gomes Forbes, Vecchio (83′ Pinto A.), Ranieri (84′ Dimatera), Zotti (71′ Serri), Pinto N.. All.: D’Alena

MARCATORI: 21′ Zotti (R), 29′ Aquaro (aut); 68′ D’Arcante, 77′ Molfetta.
ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari
AMMONITI: Lamarina, D’Ambrosio, Aquaro, Ciriolo (S); Amendolagine, Bitetti, Pelisson (M)

Ostacolo Corato per l’Unione Calcio

Gli azzurri ospiteranno la compagine neroverde al “Di Liddo” nel secondo turno del campionato di Eccellenza, girone A

Appuntamento con il secondo turno di campionato per l’Unione Calcio, attesa domenica 11 ottobre al “Di Liddo” dalla sfida contro il Corato (fischio d’inizio ore 15.30).

Gli azzurri torneranno fra le mura amiche dopo la gara inaugurale del torneo di San Marco in Lamis, dove Bufi e compagni hanno incamerato un pareggio maturato nella parte finale del match (2-2), con i garganici protagonisti di una rimonta.

“Il pareggio non può cancellare quanto di buono è stato fatto – analizza il tecnico dei biscegliesi, Luca Rumma -. Dettare i ritmi della partita per 70’ fuori casa non è facile. Allo stesso tempo rimangono i difetti che ci stanno rallentando in queste prime apparizioni, ma contro il San Marco si può parlare di episodi sfavorevoli”.

Nella prossima gara gli azzurri dovranno affrontare una delle corazzate del girone A. Il Corato del tecnico Scaringella, infatti, punta a recitare un ruolo di assoluta protagonista, con le già conosciute ambizioni del salto di categoria. “Sappiamo che avremo di fronte uno dei collettivi più attrezzati, assieme al Barletta – continua Rumma – ma scenderemo in campo con lo spirito di giocarcela a viso aperto, consci delle nostre potenzialità, con il rispetto necessario per un avversario di spessore”.

Nella gara inaugurale del campionato, i neroverdi hanno battuto per 3-1 il San Severo, grazie alla doppietta di Pignataro ed alla rete di Cotello. Coratini che hanno due gare in meno nelle gambe rispetto agli azzurri, non avendo disputato il primo turno di Coppa Italia per la rinuncia al torneo da parte dell’avversaria designata, United Sly.

Il tecnico Scaringella può contare sull’esperienza di calciatori del calibro di Di Rito, Agodirin, Ngom, Gireco ed Addario, oltre a quella dei freschi ex Quacquarelli e Dispoto.

Un buon banco di prova, quindi, per i ragazzi del tecnico Rumma, in una gara ormai classica del campionato che non ha mai tradito le aspettative.

Unione Calcio – Corato sarà diretta da Gianluca Lovascio della sezione di Molfetta, che sarà coadiuvato da Giuseppe Magnifico (Bari) e Luca Latini (Foggia).

Il match si svolgerà a porte chiuse.

Verso V. Matino-Martina, Costantino: “cercheremo di fare bene per i nostri tifosi”

(Nell’ immagine di copertina la Presidentessa della Virtus Matino Cristina Costantino)

Seconda giornata del Campionato di Eccellenza e seconda sfida importante per la neopromossa Virtus Matino che sul terreno amico affronta la squadra che, secondo gli addetti ai lavori, dovrebbe essere la regina incontrastata del torneo. Stiamo parlando del Martina Franca di mister Massimo Pizzulli che dopo un annata passata con non poche difficoltà quest’ anno si presenta come la squadra da battere.
Certamente una squadra, il Martina, che per storia e per blasone non ha bisogno di presentazioni essendo una “nobile” decaduta del calcio pugliese. Non bisogna dimenticare che nei primi anni 2000 il Martina Franca arrivò a giocare la finale playoff contro il Pescara per l’ accesso in Serie B, sfiorando per un pelo l’ impresa.
Di fronte ci sarà il Matino di mister Giuseppe Branà, che tra l’ altro è un ex della gara, che è una squadra giovane ed ambiziosa e che dalla sua (ri) fondazione ad oggi ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama calcistico pugliese arrivando ad ottenere promozioni e vittorie partendo dalla terza categoria fino all’ approdo nella Premier League Pugliese.
Artefice della rinascita è la presidentessa Cristina Costantino che, sulle orme del padre, ha ripreso in mano una corrente che sembra quasi essere un affare di famiglia ed in pochissimo tempo è riuscita a coniugare l’ aspetto aziendale con quello prettamente ludico sportivo ed i risultati ottenuti dimostrano le ottime capacità del massimo dirigente matinese.
Le abbiamo rivolto alcune domande per capire meglio le sensazioni che si provano alla vigilia di una partita così importante, non tanto per le sorti del campionato visto che siamo solo alla 2° giornata, quanto per la caratura del match in sè che rappresenta un personalissimo motivo di orgoglio e di vanto per quanto di buono fatto nell’ arco di tutti questi anni in cui il giocattolo Matino ha preso sempre più forma fino ad arrivare ad essere ciò che è oggi.

Cristina, domenica a Matino arriva il Martina, che oltre ad essere una big del girone è soprattutto una nobile decaduta del calcio pugliese e nazionale. Che sensazioni si provano a vedere il proprio “giocattolo” arrivare a competere con una realtà così importante e blasonata?

Sicuramente la vittoria più grande è quella di poter giocare in così poco tempo nel massimo torneo regionale. Incontrare squadre come il Martina che hanno un passato importante ci riempie di grande orgoglio. Pertanto la prima vittoria è questa.

Domenica scorsa avete bagnato l’esordio in campionato con una vittoria e per di più in trasferta. Ora avete la possibilità di ripetervi in casa anche se ancora non ci saranno i vostri tifosi. Pensi che il livello delle competizioni a causa dell’assenza di pubblico possa essere alterato?

Purtroppo l’assenza dei tifosi si sente tanto visto il rapporto viscerale con la squadra sia durante le partite ufficiali che durante gli allenamenti. Sicuramente questa è una mancanza importante ma cercheremo di fare bene soprattutto per loro.

Infine per finire, 5 anni fa, quando hai (ri) cominciato quest’avventura ti aspettavi di arrivare dove sei adesso in così poco tempo?

Sicuramente ogni anno siamo partiti con la voglia di fare bene partendo dal basso fino a risalire le categorie per arrivare dove il Matino era abituato a stare. Siamo stati bravi e forse anche fortunati, ma ci abbiamo creduto sempre. Ora siamo in Eccellenza e ce la giochiamo con tutti senza fretta, senza nessuna aspettativa, senza dover dimostrare nulla in particolare, ma con grande tranquillità e serenità.

Danilo Sandalo

Il Manduria continua a scandagliare il mercato e non si ferma.

Il presidente Palmisano, nella giornata odierna, si è assicurato le prestazioni del classe 95 Khalil Hadji.

Colpo notevole per i biancoverdi che hanno inserito nella propria rosa un calciatore dalle caratteristiche tecniche importanti. Hadji, cresciuto calcisticamente nel Bisceglie (lega Pro), è un esterno d’attacco, all’occorrenza trequartista, rapido, veloce, dotato di ottima tecnica, abilissimo nell’uno contro uno e in grado di creare superiorità numerica.

L’attaccante, di origini tunisine, ha vestito precedentemente le maglie di: Biscglie, serie D; San Salvo (Abruzzo), Barletta e Molfetta in Eccellenza; Terlizzi (vinto campionato), Ostuni e Maglie in Promozione. Hadji ha già sostenuto il primo allenamento con la squadra e domenica potrà essere schierato in campo contro il Racale.

Queste le prime dichiarazioni del giocatore:
Non vedo l’ora di indossare la maglia biancoverde e ripagare la fiducia della società e soprattutto del mister che mi ha voluto fortemente. Le mie aspettative sono quelle di fare bene e soprattutto cercare di aiutare la squadra a portare a termine gli obiettivi prefissati dalla società. Ai tifosi del Manduria mi sento di dire che non vediamo l’ora di vederli sugli spalti per sostenerci. Ci dispiace molto che la domenica non siano sugli spalti per le ovvie ragioni. Sono convinto che in questo campionato ci divertiremo e ci toglieremo anche belle soddisfazioni.

Il Manduria attende il Racale nella seconda di campionato

Già domenica, nella seconda giornata di campionato, il Manduria dovrà affrontare una gara importante contro l’Atletico Racale. Si incontrano due squadre alle quali la prima giornata non è andata nel verso giusto: il Manduria sconfitto dalla Deghi, in trasferta, e il Racale sconfitto, in casa, dall’Otranto.

Zero punti in classifica per entrambe le squadre e tanta voglia di rifarsi nell’immediato consapevoli che il terreno perso non è facile da recuperare. Il teatro della sfida sarà lo stadio Demitri di Maruggio per l’indisponibilità dell’impianto manduriano sottoposto a manutenzioni del manto erboso. Manduria ancora alla ricerca di un assetto definitivo e una rosa in via di completamento. All’arrivo dell’under Giammaruco, in prestito dal Taranto, fa da contrappeso la partenza di Mummolo.

Mister Serio ha le carte in regola per sistemare tutto ma ha anche bisogno di tempo per calibrare gli ingranaggi. Nell’amichevole di ieri, contro la Berretti della Virtus Francavilla, è stato possibile valutare diverse situazioni di gioco sia in positivo che in negativo, dettagli che saranno sicuramente attenzionati dallo staff tecnico proprio per una migliore preparazione della partita di domenica. La gara non si presenta tra le più semplici soprattutto sotto l’aspetto psicologico, i tre punti servono al morale e non solo alla classifica.

Analogo discorso per il Racale. Due squadre con le stesse esigenze che si affronteranno, probabilmente, a viso aperto senza voler lasciare punti per strada. Arbitrerà il signor Diego Castelli della sezione di Ascoli Piceno coadiuvato dai guardalinee Giuseppe Coviello (1° ass.) e Pasquale Garofalo (2° ass.) della sezione di Molfetta.

Le parole di mister Serio:
Domenica non sarà una partita facile, come tutte quelle che andremo ad affrontare del resto. Il campionato di Eccellenza non da possibilità di distrazioni, vedi domenica scorsa contro la Deghi. Al minimo cedimento sei punito. Dobbiamo miglioraci, troveremo il tempo e il modo per farlo. Man mano che lavoriamo scopriamo pregi e difetti: sui difetti si deve intervenire ed eliminali, i pregi dobbiamo esaltarli. Nell’amichevole contro la Berretti del Francavilla ho riscontrato alcuni particolari che andranno corretti, mi consulterò con il mio staff e agiremo. Domenica contro il Racale non vogliamo commettere errori.”

Il Manfredonia batte 2-1 l’Atletico Vieste e passa il turno

In un giovedì pomeriggio ancora soleggiato nonostante sia metà ottobre, sugli spalti continuano ad essere pochi coloro che assistono alle sfide casalinghe del Donia, per via delle regole restrittive causa Covid-19.
I viestani hanno dato filo da torcere ai sipontini e, in più di un’occasione, hanno tentato di pareggiare, per poter arrivare ai rigori nella speranza di vincere. Così non è stato.

Il tranquillo inizio è stato rotto da De Nittis, al 7′ che, grazie ad un assist proveniente dalla sinistra ha realizzato un goal dalla corta distanza. Gli ospiti non tardano a farsi “rispettare” e pareggiano all’11’ grazie al goal del più giovane titolare in questa gara Tantimonaco, realizzato da fuori aria con un tiro potente. Al 33’i padroni di casa si riportavano in vantaggio con Cicerelli, grazie all’assist di Coronese. Sul risultato di 2-1 terminava il primo tempo.

Nella ripresa il forcing degli ospiti produceva solo numerosi calci d’angolo, ma Stoppiello (al 77′ e al 79′) per ben due volte andava vicino a mettere al sicuro il risultato per i padroni di casa.
La gara terminava quindi con il punteggio di 2-1 che permetteva al Donia di passare al turno successivo.

Le dichiarazioni a fine gara dell’Atletico Vieste sono state rilasciate da Francesco Innangi, estremo difensore viestano:
“La partita è stata molto dura e le responsabilità per questa sconfitta non sono individuali. Il mio ruolo, come tutti sanno, è particolare poiché, anche se spesso non lo si ammette, grande percentuale della partita è nelle nostre mani e un po’ ci si sente in colpa. Ho giocato altre volte e qui e so quali sono le difficoltà che intercorrono quando ci si scontra con questa squadra e la storia che ha sulle spalle, ma non di certo questo ci ha intimiditi. Tra l’altro, sono reduce da un infortunio al ginocchio (per cui si è operato, n.d.r.) che mi ha costretto a stare fermo due anni. Da domani si chiuderà il capitolo “Coppa Italia” e si penserà al derby casalingo di domenica, con il San Marco in Lamis”.
Anche il mister Francesco Bonetti ha voluto dire la sua:
“Non penso ci siano stati errori di carattere tecnico tattico, penso che una serie di componenti molto spesso possa favorire una squadra piuttosto che un’altra è una di queste può essere la tensione e l’agonia. In gergo calcistico, molto spesso si usa l’espressione “avere fame di gol”, ecco, noi ne dovevamo avere di più ma ora siamo totalmente catapultati sulla partita di domenica”.
L’autore del goal, Emilio Tantimonaco, con un po’ d’emozione non si sottrae alla stampa:
“Sono molto giovane e, segnare per la squadra della città in cui sono nato e qui al Miramare, mi fa sentire onorato. So che il mister ha dovuto fare delle scelte un po’ forzate, visto che alcuni ragazzi si sono infortunati, ma sono veramente felice della fiducia riposta in me riguardo la mia titolarità. Il mio goal? Non l’ho realizzato solo io, il calcio è un sport di squadra e nulla avrei potuto se non fossimo stati coordinati”.
Per il Donia si è espresso Mario D’Angelo:
“Durante la settimana abbiamo lavorato duro e questo è stato il risultato, siamo felicissimi. Loro hanno saputo metterci difficoltà, anche se non sembrava, ma la difesa ha dovuto lavorare tanto per contrastarli e riuscire a farli giocare il meno possibile. Pure loro occasioni ci hanno quasi spaventati, però ce la siamo cavata e questo è l’importante. Ora bisogna pensare alla trasferta di domenica, San Severo, dove ho giocato e così sarà una doppia emozione”.

Michela Rinaldi