Eccellenza, termina con un bel pari lo splendido campionato dell’FBC Gravina

MOLFETTA – Davanti ad un esiguo pubblico (complice anche il costo del biglietto a € 10,00) e sotto un sole tipicamente estivo, Molfetta e Gravina si dividono la posta in palio (2-2) al termine di una gara che non aveva nulla da dire per la classifica (Gravina campione di Eccellenza, Molfetta salvo anzitempo) ma gradevole per numero di reti e occasioni da gol.

Di Maio opta variazioni nell’organico gialloblù schierando Jeszensky in porta, Tragni e Palermo con Chessa in difesa, a centrocampo dispone Mazzilli, Montemurro, Fiorentino, Laboragine e Gentilesca, mentre in attacco il tandem è formato da Scaringella e Ladogana.

Ritmi blandi già a partire dai primi minuti di gioco, ma match subito interessante. Al 12′ passano gli ospiti: Fiorentino trasforma direttamente da punizione indovinando una palombella che beffa Soares. Passano soli due minuti e il Molfetta può pareggiare dagli undici metri per atterramento dell’ottimo Vitale, ma Jeszenszky para ottimamente il tiro angolato di capitan Dentamaro. I locali non si demoralizzano e nello spazio di quattro minuti ribaltano il risultato. Al 26′ il bel gol di Senè che elude l’intervento di Chessa e batte il portiere ungherese con un destro a giro; al 30′ Stefanini trasforma un nuovo calcio di rigore accordato dal sig. Doronzo sulla cui battuta nulla può questa volta il giovane portiere in forza al Gravina. L’ultima emozione della prima frazione è l’occasione ghiotta mancata da Scaringella proprio nelle battute finale del primo tempo.

I secondi 45′ sono quasi un monologo ospite con tante occasioni per raddrizzare il match. Ci provano in successione Laboragine, Scaringella (palo) e Ladogana ma senza successo. Di Maio getta nella mischia anche Dimatera dando più vivacità al reparto avanzato. Nel finale esordio stagionale per Ceglie e il portiere Casella, under del vivaio gravinese. Nel recupero il forcing ospite dà i frutti sperati con Gentilesca che insacca ottimamente di testa fissando il punteggio sul 2-2 finale.

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

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Unione Calcio, il successo sul Grottaglie chiude la stagione

Gli azzurri ritrovano la vittoria casalinga nell’ultimo turno di campionato, superando per 4-0 il Grottaglie. Di Pinto spiana la strada con una doppietta, De Mango e l’esordiente Fata siglano i primi gol nella squadra maggiore. Esordio assoluto anche per Binetti e Nicola Ferrante.

La prima storica stagione in Eccellenza dell’Unione Calcio si chiude con una rotonda affermazione casalinga, grazie al poker con cui gli azzurri superano il Grottaglie, ritrovando anche il successo tra le mura amiche, mancante da novembre.

Nell’undici di partenza mister Bitetto conferma il 17enne Sasso (dopo l’esordio nella sfida di Castellaneta, nda), lasciando spazio ad un altro classe ’99, Sebastiano Binetti. Rientrano dal 1’ Papagno, Gabriele Monopoli e Di Pierro.

Il primo sussulto della gara è di marca azzurra, con Gabriele Monopoli che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non centra il bersaglio grosso. Gli ospiti rispondono con l’insidioso destro rasoterra di Malagnino, fuori misura. Poco prima del quarto d’ora Pontrelli serve sul movimento De Mango, ma la sua conclusione di prima intenzione sorvola la traversa.

La contesa riserva gli ultimi spunti di cronaca nei minuti finali della prima frazione. Al 40’, infatti, è Pisano a chiamare in causa Lullo, dopo una combinazione con Malagnino, mentre sul filo di lana Di Pinto sblocca il punteggio con un calcio di punizione chirurgico dal vertice sinistro dell’area.

Lo stesso attaccante azzurro bissa all’8’ della ripresa (11esimo sigillo in campionato, nda), ribadendo in rete la sfera respinta dall’estremo ospite su un destro a giro di De Mango.

Al 16’ gli azzurri calano il tris grazie alla prima marcatura in Eccellenza di Mauro De Mango che raccoglie il suggerimento in profondità di Di Pierro, involandosi a rete per poi piazzare alle spalle dell’estremo Annichiarico.

Il Grottaglie risponde una manciata di minuti più tardi con il tentativo su calcio piazzato di Bianchi, fuori misura. Al 22’ mister Bitetto chiama in causa anche il biscegliese Gigino Fata (classe ’99), che rileva Di Pierro. Dopo due giri di lancette il trequartista azzurro bagna il suo esordio in prima squadra con la rete del definitivo 4-0, al termine di una bella triangolazione con Di Pinto.

A ridosso della mezz’ora Malagnino cerca il gol della bandiera direttamente su calcio piazzato, ma Lullo si mostra reattivo. Al 37’ c’è spazio anche per l’esordio di un altro baby azzurro quale Nicola Ferrante (difensore centrale classe ’99), chiamato a rilevare Gabriele Monopoli.

La sfida scivola senza particolari sussulti sino al triplice fischio, decretando la decima affermazione stagionale dell’Unione Calcio, che chiude la stagione con un lodevole ottavo piazzamento finale in graduatoria, frutto di 44 punti.

Unione Calcio Bisceglie – Grottaglie 4-0 (1-0 pt)

Unione Calcio Bisceglie: Lullo, Sasso (3’ st Bufi), Papagno, Anglani, Binetti, G. Monopoli (37’ st N. Ferrante), Pontrelli, Lorusso, De Mango, Di Pierro (22’ st Fata), Di Pinto. A disp: Napoletano, Pasculli, Cannone, Ragno. All. Bitetto.

Grottaglie: Annichiarico, Papa, Franco (19’ st Bottiglione), Dimo, Schiavone (25’ st Ciniero), Bianchi, Pisano, Schirinzi, Radicchio, Malagnino, Marinelli (1’ st Sowe). A disp: Convertino, Misuraca, Trani, Duma. All. Passariello.

Arbitro: Grosso (Bari); assistenti: Direse (Foggia), Latini (Foggia).

Marcatori: 45’ pt, 8’ st Di Pinto, 16’ st De Mango, 24’ st Fata.

Ammoniti: Anglani, Bufi, G. Monopoli, Di Pinto, Marinelli, Schirinzi.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Una cinquina per l’Eccellenza. Avetrana a valanga ed è festa biancorossa. I biancorossi entrano nella storia.

Avetrana, Campo Comunale: Giornata particolare per Avetrana che può coronare il suo sogno di andare in Eccellenza. Testa coda di scena al Valentino Mazzola riempito in ogni singolo posto come mai prima d’ora. Il Leporano di mister Casula già retrocesso fa visita alla corazzata del Patron Saracino, i cugini di Leporano hanno subito 19 reti negli ultimi 4 incontri difficile pensare ad un ribaltone. Prima dell’incontro tributo agli allievi allenati da Mister Simone Carrozzo vincenti il proprio girone e premiati dal Presidente provinciale Figc Fabio Torio. Scenografia da brividi per gli avetranesi accorsi numerosissimi per un evento storico. La tribuna scalpita gremita a supporto dei propri beniamini. Arbitra l’incontro il signor Schirinzi di Casarano. L’Avetrana parte fortissimo e sfiora subito il vantaggio con Marullo lanciato a rete da Cimino ma l’avanti biancorosso manda di poco a lato. Al 10′ occasionissima Avetrana con Vasco che si vede respingere sulla linea il tapin vincente. Avetrana che giica a senso unico. F. Cimino imprendibile sulla fascia sinistra scodella numerosi palloni al centro senza trovare compagni liberi. E’ ancora Vasco però al 20′ a non arrivare di un soffio dopo la grande azione prorompente di Gioia sulla sinistra. Anche su Cimino V. si oppone il portiere ospite. Il tiro del fantasista biancorosso è centrale e facile preda di Cimino. Al 30′ la svolta. Cimino si incunea sulla sinistra e mette in mezzo dove appostato sul secondo palo in solitaria Marullo insacca la rete che può valere l’Eccellenza. Esplosione di gioia per il pubblico di casa che inizia a festeggiare.

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Avetrana avanti di una rete. Il Leporano non sta a guardare e si fa avanti al 36′ con un tiro del 10 da fuori area, la sua girata però è debole. Al 38′ raddoppio di Cimino con una sassata da pochi metri dopo una respinta corta di un difensore ospite. Al 43′ sigillo del Capitano Stefano Gioia, il suo tapin da pochi passi è vincente sull’invito di Marullo. È il tripudio biancorosso prima del riposo. Durante l’intervallo tutte le categorie minori della Usd Avetrana di scena sul campo di gioco per una dimostrazione. La scuola calcio biancorossa cresce numerosa in attesa di forgiare nuove leve per la prima squadra. Al 5′ della ripresa sussulto del Leporano con Ingrosso che ribadisce in rete da pochi metri la respinta corta di Scardino. La rete ospite è un’illusione di pochi secondi perché anche Vasco sigla la sua presenza con un bolide sotto il sette per il 4-1 casalingo. Al 20′ azione di contropiede del Leporano con Ingrosso che appoggia per l’accorrente Lisi che rientra sul sinistro e tenta il tiro a giro sul secondo palo fuori di un soffio. Ormai la festa sugli spalti è tutta a tinte biancorosse, in campo si attende solo il triplice fischio. Al 20′ standing ovation per il capitano Gioia che lascia il posto ad Eleni. La partita cala di ritmo ma tutti vogliono partecipare alla festa del gol ed allora alla mezzora è Leo a siglare il 5-1 insaccando di testa da pochi metri. Dopo una girandola di sostituzioni e 3′ di extratime recupero può scoppiare la festa in campo e fuori. L’Avetrana è in Eccellenza.

U.S.D. AVETRANA – LEPORANO: 5 – 1
(30’pt Marullo, 38’pt Cimino V., 43′ Gioia, 5’st Ingrosso, 51’st Vasco, 74’st Leo)

Arbitro: Cosimo Schirinzi di Casarano
Assistenti: D. Maci e D.Gatto di Lecce

AVETRANA:Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (37’st Gatto), Gioia (20’st Eleni), Vasco, Cimino V., Marullo (25’st Saracino)
A DISPOSIZIONE:La Marina, Buccolieri, Cazzolla, Macaluso
ALLENATORE:Pellegrino

LEPORANO: Cimino, Saracino (38’st Menza), Tomaselli (10’st Tripaldi), Rateo, Caforio (16’st Spalluto), Casula, Ingrosso, Lisi, Palomba, Scarano, Rubiu
A DISPOSIZIONE: De Giorgio
ALLENATORE: Casula

Marcatori Eccellenza: Di Rito si laurea capo cannoniere

Ben trenta le reti realizzate nel trentaquattresimo ed ultimo turno della regular season del massimo campionato regionale di Puglia.
A segno ancora bomber Di Rito: l’attaccante argentino del Casarano, si laurea capo cannoniere del girone con 21 reti segnate.
Doppietta e salita a quota 17 per Umberto Del Core del Team Altamura. Due reti che consentono l’aggancio al secondo posto nella classifica marcatori a pari merito con Tedesco del Bitonto.
Doppietta e salita a quota quindici per Manzari del Bitonto.
Tredicesima marcatura per Ventura della Sudest Locorotondo.
Doppietta e chiusura di campionato a quota undici reti segnate per Di Pinto dell’Unione Calcio Bisceglie.
Decima rete per Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
Nona rete per Loiodice del Barletta e Serri dell’Atletico Mola.
Doppietta e quota otto raggiunta da Terrone del Bitonto.
Otto anche per Corrias dell’Otranto.
Settima marcatura per Senè della Molfetta Sportiva e Onofrio Turitto della Vigor Trani.
Segnano e chiudono a quota sei: Beltrame dell’Hellas Taranto, Di Silvestro del Leverano e Salvi dell’Atletico Mola.
Chiudono a cinque segnando: Fiorentino del Gravina e Gjonaj dell’Hellas Taranto.
Quarta rete per Domenico Longo dell’Atletico Mola e Manzella dell’Hellas Taranto.
Seconda rete stagionale per Cellamare dell’Hellas Taranto, Gentilesca del Gravina e Roselli del Bitonto.
Proprio nell’ultima giornata di campionato trovano il loro primo gol: De Mango, Fata, Martino e Stefanini.

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CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

21. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
17. Del Core (Team Altamura/Atletico Mola) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
15. Albano e Rana (Gravina) e Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo)
14. Rocco Augelli (Atletico Vieste)
13. Gennari (Leverano), Giorgetti (Novoli), Moscelli (Barletta/Team Altamura) e Ventura (Sudet Locorotondo)
12. Pignataro (Novoli)
11. Di Pinto (Unione Calcio Bisceglie) e Scarcella (Novoli)
10. Jordi Pascual Quiroga e Mummolo (Mesagne), Ladogana (Gravina/Barletta) e Palma (Otranto)
9. Loiodice (Barletta/Molfetta Sportiva), Serri (Atletico Mola), Sguera (Barletta) e Visconti (Team Altamura/Sudest Locorotondo)

Alessandro Polichetti

Tricase: Tripletta di capitan Maurizio Ruberto e Fasano ko

Tripletta di capitan Maurizio Ruberto e Fasano ko. Ma finale che lascia un amaro in bocca: al Tricase non basta il quarto posto né i 49 punti in classifica per disputare i play-off: semplicemente perché i play-off non si giocano perché tra seconda e quinta, e tra terza e quarta ci sono più di sette punti di distacco.

E questa impossibilità ci lascia più che amaro in bocca – ha dichiarato mister Giuseppe BranàSiamo stati sempre nelle zone alte della classifica, sempre in zona play-off per tutto il campionato, e, quindi, vederci impossibilitati a giocarceli sul campo ci amareggia, e non poco
Superba tripletta di capitan Ruberto. “Maurizio Ruberto è a buon titolo l’uomo simbolo di questo Tricase – sottolinea Branà – Diciassette reti realizzate dicono la grande maturità umana, prima di tutto, e calcistica di questo ragazzo. Firmare, poi, l’ultima trasferta con una perentoria tripletta significa avere in casa, lui tricasino doc, uno dei pochi veri bomber in circolazione“.
Il campionato del Tricase un autentico capolavoro. “E’ stato un campionato che ha sintetizzato al meglio la qualità e la volontà di un gruppo di giocatori, la dedizione di uno staff tecnico che ha avuto sempre il bene della squadra come suo primo e grande valore da rispettare – analizza mister Branà – e il fare di una società che ha dimostrato di saper coniugare voglia di ben fare ed entusiasmo nel fare per il bene di tutte le componenti che si sono strette attorno al campionato del Tricase. E, infine, ma non ultimi, i nostri tifosi: unici e irripetibili, senza se e senza ma“.

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Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)

Il Fasano termina il campionato con una sconfitta

Si chiude con una sconfitta per 2-3 contro l’Atletico Tricase, sul neutro di Francavilla Fontana, la stagione 2015/16 dell’ U.S. Città di Fasano.
I bilanci della stagione sarà giusto farli nei prossimi giorni.
L’ultima partita regala belle emozioni e un buon Fasano per 80 minuti. Una vittoria sfumata alla fine ma che sarebbe servita a ben poco se non per l’onore. Battendo il San Vito per 2-0 , infatti, il Salento Football avrebbe reso inutile per il traguardo dei play off un’ipotetica vittoria quest’oggi (17 aprile).
Il Fasano con il piede sull’acceleratore sin dai primi minuti e al 4’ costruisce la prima azione pericolosa con Pistoia che di testa manda il pallone sulla parte superiore della traversa. Il goal arriva pochi minuti dopo: il colpo di testa di capitan Massimo Ancona questa volta è preciso e supera il portiere salentino Esposito: 1-0.
La squadra di mister Branà si sveglia dopo 15 minuti e solo un intervento difensivo di Laguardia salva il Fasano da una conclusione pericolosa degli ospiti.

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Partita bella e con ritmi alti: Amodio risponde all’azione rossoblu qualche secondo dopo; il fantasista biancazzurro sbaglia, però, al momento della conclusione davanti ad Esposito. Passa un minuto e Tricase nuovamente in avanti con il giovane Martella che manda la palla poco fuori alla destra di Lorenzo Lacirignola.
È il 19’ quando sul colpo di testa di Amodio il portiere Esposito compie una bella parata che tiene a galla gli ospiti. Portiere ospita ancora protagonista alla mezz’ora sulla conclusione di Chiatante.
Degli errori biancazzurri ne approfittano gli ospiti che al minuto 35 pareggiano con il primo goal di giornata di Ruberto (l’attaccante realizzerà tutti e 3 i goal tricasini), che è il più lesto nel mettere in rete la corta respinta di Lacirignola sul tiro di Pedone.
Quando il primo tempo sembra si stia per concludersi con un pareggio, arriva la rete del giovane centrocampista Musa, che era subentrato al 13’ per l’infortunato Zizzi, ben servito dalla destra dal giovane Laguardia. 2-1 e squadre al riposo.
La seconda frazione si apre con il Fasano nuovamente protagonista: Chiatante a tu per tu con Esposito tenta la conclusione più difficile con un pallonetto che finisce sulla parte superiore della rete. I ritmi calano per tutta la seconda frazione fino al sussulto di Laguardia che dalla distanza costringe Esposito ad un’altra deviazione difficile in calcio d’angolo. Il Tricase torna a farsi vedere dalle parti di Lacirignola prima con Martella e successivamente con Moretto: in entrambi i casi salentini che non sfruttano le occasioni. Il Fasano sembra non poterne più e al minuto 85’ concede un rigore alla squadra di mister Branà che Ruberto realizza. Pareggio a pochi minuti dal termine. Parità di goal che dura meno di 5 minuti; Ruberto approfitta di un’incertezza difensiva fasanese e realizza il suo terzo goal personale e assegna la vittoria dell’onore alla propria squadra.

Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)

Donato Miccoli

Eccellenza, ultimi verdetti stagionali. Altamura vola in finale, Vieste fuori dai playoff. Hellas Taranto salvo, playout per Otranto e Mesagne

(in foto l’altamurano Del Core, ancora una volta decisivo con una doppietta)

In una domenica con un caldo torrido fra gente che ne ha approfittato per i primi bagni a mare e chi è andato a votare per il referendum c’è stato qualcuno che ha raggiunto lo stadio per seguire la propria squadra del cuore.

Oggi si è disputata la trentaquattresima giornata, l’ultima della stagione regolare che ha emesso le sue sentenze. Sentenze abbastanza prevedibili in una giornata con cinque vittorie casalinghe, due pareggi, due vittorie esterne in un turno prolifico di gol con ben trenta reti siglate sui vari campi.

Il Gravina di Gennaro Di Maio conclude la sua memorabile stagione con un pareggio a Molfetta. In una giornata che segnala la contestazione dei tifosi molfettesi per il caro biglietti e una sorta di gemellaggio tra molfettesi e gravinesi che hanno seguito la gara fuori dallo stadio, i gialloblù non sono andati oltre il 2-2 finale. Il tecnico campano ha applicato parecchio turnover per dare la possibilità a chi ha giocato poco di esprimersi: vantaggio ospite con Fiorentino. Pari molfettese con Senè e raddoppio di Stefanini. Nel finale è il giovane Gentilesca ad evitare la sconfitta siglando il gol del definitivo pareggio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Altamura che piega la resistenza del Trani al “D’Angelo”. I biancorossi di Panarelli vincono 2-1 contro i ragazzi di Zinfollino e volano direttamente alla finale playoff. Contro i biancazzurri, va a segno ancora una volta Umberto Del Core, autore di una doppietta mentre per gli adriatici il gol è stato siglato da Turitto.

Servono ben ottantuno minuti di gioco al Casarano per avere la meglio del coriaceo Novoli. Al “Cezzi”, i rossoblù ospiti di Oliva sbloccano il match solo nel finale con una zampata dell’argentino Dirito. Zampata che consegna matematicamente la terza posizione ai salentini che evitano, cosi, il sorpasso del Barletta. I biancorossi di Pizzulli espugnano il terreno del Vieste per 1-0 grazie al gol di Loiodice che estromette definitivamente (con la contemporanea vittoria dell’Altamura non sarebbe bastata neanche la vittoria) il Vieste dai playoff. Il distacco tra i foggiani e l’Altamura è salito a dieci punti e il regolamento lancia i murgiani direttamente in finale mentre Moscelli e compagni si giocheranno le proprie chances al “Capozza” contro il Casarano.

Nella bagarre salvezza, vittoria e obiettivo raggiunto per l‘Hellas Taranto che fa valere ancora la legge di Faggiano. Nel fortino di casa, i ragazzi di Renna hanno la meglio del Mola che entra in campo molle e subisce nei primi dieci minuti tre gol con Gjonaj, Beltrame e Manzella. I baresi, presi i tre ceffoni, si svegliano e segnano con Salvi e Longo. Sul 3-2 è Cellamare a segnare per i tarantini prima del definitivo 4-3 siglato da Serri nel finale. Salvezza che ottiene anche il Bitonto: ai neroverdi bastava un punticino contro la già retrocessa Castellaneta ma i baresi dilagano al “Città degli Ulivi” con un rotondissimo 5-0: mattatori del match i punteri Manzari e Terrone (autori di una doppietta ciascuno) con Roselli a rendere il pomeriggio bitontino da favola.

Otranto e Mesagne si sono incontrate oggi e si sono date appuntamento per i playout. La gara in terra salentina si è conclusa 1-1: vantaggio ospite con Pascual ma nel finale è l’idruntino Corrias a firmare il gol. Nella post-season, per determinare la squadra che accompagnerà Grottaglie e Castellaneta in Promozione si giocherà gara unica in casa dell’Otranto.

Sonora vittoria (e non poteva essere diversamente) per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Ventura” strapazza il malcapitato Grottaglie. La squadra di Bitetto straripa con la doppietta di Dipinto, il gol di De Mango e quello di Fata che chiudono una stagione disastrosa per i tarantini che salutano tutti e cadono nel baratro della Promozione.

Si congeda dai suoi tifosi con una vittoria, la Sudest di D’Ermilio che al “Viale Olimpia” batte 2-1 il già salvo Leverano. Vantaggio locale con Martino, pari leccese con Di Silvestro e definitivo vantaggio barese con Ventura che danno i titoli di coda sulla stagione dei padroni di casa e su quella della squadra di Schito.

CLASSIFICA FINALE: Gravina 72, Altamura 68, Casarano 67, Barletta 65, Vieste 58, Trani 54, Sudest 47, Uc Bisceglie 44, Bitonto 43, Novoli, Leverano e Mola 42, Hellas Taranto 40, Otranto 38, Mesagne 35, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

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Estasi Omnia Bitonto, la Promozione è tua!

Gli omniani vincono a Barletta contro l’Audace per 3-0 e conquistano matematicamente l’approdo nella Serie B pugliese con quattro turni di anticipo. E giovedì caccia alla Coppa Puglia

Barletta. Sono le 18,52 di un caldo e soleggiato sabato 16 aprile 2016, un classico pomeriggio di primavera, dove con l’odor di estate che si avvicina il corpo e la mente di ognuno si rigenerano. Il sole ed il cielo limpido illuminano la scena e regalano giochi di colori sul prato verde del “Manzi-Chiapulin”. Dopo 92 minuti di gioco, al termine del secondo di recupero, ci sono tre fischi, tre squilli attesi una vita. Tre suoni che tagliano l’aria e si mescolano con i profumi della primavera. E la storia si riscrive: l’Omnia Bitonto, dopo appena 8 anni di vita, approda per la prima volta nel Campionato di Promozione.

A Barletta, nell’anticipo della 27^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, contro l’Audace arriva il ventunesimo successo, quello più dolce e desiderato. Il 3-0 finale scatena la festa, perché con quattro turni di anticipo gli omniani conquistano matematicamente il primo posto in campionato e suggellano così una stagione finora sensazionale, vissuta dal primo momento lì in vetta alla classifica. Un viaggio che ora porta dritti in Promozione, traguardo mai raggiunto da una seconda squadra della città di Bitonto. Una città che da oggi dovrebbe essere ancora più fiera ed orgogliosa di avere un gruppo di uomini e ragazzi prima, e poi di sportivi, che con sacrifici, umiltà, impegno e sudore, partendo dal basso, hanno pian piano costruito un progetto che li porterà, l’anno prossimo, a calcare il palcoscenico della Serie B pugliese. Certi, però, che non sarà solo un traguardo ma semplicemente un ulteriore tappa di un viaggio intrapreso un anno e mezzo fa, che punta sempre più in alto.

È festa Omnia Bitonto, ma un pensiero, inevitabile, corre a quel che sarà giovedì: a Castellana Grotte c’è una finale di Coppa Puglia da vincere. E sarebbe magnifico, domenica prossima, ritornare finalmente a Bitonto, nello stadio della propria città, con un “doblete” tra le mani.

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La partita. Chiudere definitivamente il discorso Promozione, rinviato due settimane fa a Bitritto, e pensare alla delicata sfida di giovedì nella finalissima di Coppa Puglia. Mister Benny Costantino arriva al “Manzi-Chiapulin” per archiviare il campionato e iniziare nel migliore dei modi una settimana decisiva per la stagione. Squalificati Alfredo Tenzone e Rizzi, turnover per Petruzzella, quasi pronto Loseto, 4-4-2 con il recuperato Verrelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a metà campo, capitan De Santis e De Giosa nel mezzo, Frappampina e Minenna sulle corsie; in avanti Francesco Tenzone a supporto di Anaclerio.

Pronti via e Omnia Bitonto subito all’attacco, ed in gol. Minuto 5: azione offensiva omniana, la difesa di casa respinge la palla, che arriva a Cioffi, poderosa conclusione al volo dal limite dell’area e palla sotto l’incrocio alto alla sinistra del portiere barlettano Lombardi, dove è impossibile arrivarci. 0-1 ed esultanza “familiare” per il difensore tranese, alla sua seconda marcatura stagionale.

I bitontini premono ma non trovano la via del raddoppio. Ed hanno un paio di buone occasioni con Minenna: nella prima, sugli sviluppi di un’azione d’angolo, un preciso colpo di testa dalla distanza di Ciardi, che rimette la sfera in area, trova la conclusione volante dell’esterno bitontino, da posizione defilata, ma la palla sorvola la traversa; nella seconda, Anaclerio lancia il biondo numero 11 che si attarda troppo nella conclusione e viene stoppato da Terlizzi. Nel mezzo, un’azione confusa in area omniana, sventata da Verrelli, che respinge di piede.

Al 38’ è ghiotta l’occasione per il raddoppio: fallo in area su Anaclerio e l’arbitro tarantino Capobianco assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Francesco Tenzone ma è bravo Lombardi a distendersi sulla sua sinistra e a deviare in angolo. Il tempo si chiude con una insidiosa conclusione di Adesso dal limite dell’area, che si spegne non lontana dalla porta.

La ripresa riparte come i primi quarantacinque minuti di gioco, ovvero con l’Omnia Bitonto subito in gol: lancio illuminante e geniale di De Santis, che vede e pesca l’inserimento sulla destra di Frappampina, bravo ad incunearsi nella retroguardia di casa, e conclusione angolata che batte Lombardi. 0-2 e prima rete stagionale per l’esterno tuttofare ex Mola.

La partita, inspiegabilmente, si incattivisce: 54’, fallaccio su Minenna del neo entrato Binetti e rosso diretto per lui. Audace Barletta in 10 uomini.

Due minuti ed Anaclerio prova una giocata delle sue: tiro a giro dal limite e sfera che non inquadra lo specchio davvero per questione di centimetri. Applausi scroscianti per l’attaccante barese, qualità senza limiti.

I padroni di casa restano addirittura in nove uomini: doppia ammonizione record per Terlizzi, due falli su Minenna in meno di un minuto e l’arbitro lo manda sotto la doccia.

L’Omnia Bitonto è in controllo totale del match. Corcelli di testa impegna Lombardi su azione d’angolo. Inizia anche la girandola dei cambi: dentro Naglieri e Canniello rispettivamente per Frappampina e Minenna. Al 70’ arriva il tris: imbucata di Anaclerio, testa e piede ragionano in maniera sinfonica, palla per Corcelli, tempi giusti per sfondare sulla destra, servizio al centro per Francesco Tenzone, che si riscatta dall’errore dal dischetto del primo tempo e deposita in rete. 0-3 e festa sempre più vicina.

L’Audace Barletta non molla nonostante il passivo e la doppia inferiorità numerica, e si fa pericolosa con una girata a lato di Crudo. Addirittura avrebbe anche l’occasione di accorciare le distanze dal dischetto, ma Gerundini si fa ipnotizzare da Verrelli: grandi i riflessi del rientrante numero uno omniano, che si distende sulla sua destra e intercetta così il penalty.

È l’ultima emozione del match, la degna conclusione di una cavalcata trionfale partita dal lontano ottobre. Sette mesi sempre in vetta alla classifica, una intera stagione vissuta da dominatrice incontrastata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Al fischio finale parte la festa in campo, sugli spalti, nello spogliatoio. L’Omnia Bitonto approda in Promozione con quattro turni di anticipo e si regala il punto più alto nella sua storia. E regala un record anche alla città di Bitonto: mai nessuna seconda squadra cittadina era arrivata così in alto.

È il successo figlio della programmazione, della pazienza e della lungimiranza della società, che ha rispedito al mittente critiche e problematiche, si è rimboccata le maniche ed ha costruito qualcosa di importante, che al momento ha vissuto solo il primo step. Perché nessuna intenzione di fermarsi hanno il presidente Francesco Rossiello, il vicepresidente Antonello Orlino, il direttore generale Francesco Mancazzo, il direttore sportivo Leonardo Rubini, il team manager Vincenzo Pasculli: in quintetto che ha preso l’Omnia Bitonto dalle ceneri di un’amara retrocessione in Seconda Categoria e l’ha portata nella Serie B pugliese. È il trionfo di mister Benny Costantino, che si regala un compleanno (quest’oggi, 42 candeline, augurissimi!) felicissimo: guida attenta e acuta, cuore grande, intelligenza e lavoro, doti umane e professionali invidiabili. È il successo dei suoi collaboratori, Saverio Liso, vice allenatore taciturno ma dedito al lavoro e all’impegno costante, e Giuseppe Carella, un po’ il padre di tutti, non solo allenatore dei portieri ma tanto tanto altro. È la vittoria di tutto lo staff, dal “prof” Renzo, al fisioterapista Gaetano, dal collaboratore Pinuccio al segretario Giuseppe. Ed ancora Michele Angelo, Domenico, il fotografo Valerio, Franco autista insostituibile, e colui che scrive queste righe. E poi c’è la squadra, un organico di qualità e spessore, in grado di azzannare il campionato dimostrando sul campo che i pronostici di inizio stagione erano più che fondati.

La stagione, però, non è conclusa. Ed anzi vivrà altre tappe importantissime. A partire da giovedì. All’”Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte è in programma l’ultimo atto della Coppa Puglia, la finale contro i salentini del Pezze Trio Calcio Surbo. C’è un trofeo da provare a conquistare, coronamento di un cammino lungo dieci partite nella competizione. Il sogno della doppietta è lì dietro l’angolo. E sarebbe bello poterla poi festeggiare domenica prossima, quando l’Omnia Bitonto tornerà a casa, nella sua città, al “Città degli Ulivi”, per ospitare la Nuova Spinazzola. E condividere con i bitontini, si spera, “una meravigliosa stagione trionfale”.

Le voci dagli spogliatoi. Festa grande ed emozione, nelle parole e negli occhi. Il presidente Francesco Rossiello e mister Benny Costantino non nascondono nulla e si lasciano andare finalmente alla gioia.

«È una grande gioia che dedico soprattutto alla mia famiglia, alla città di Bitonto e a tutti i nostri tifosi – commenta il presidente Rossiello –. È una emozione indescrivibile, molto bella, sono felicissimo. Non ho parole, sono molto emozionato. Da domani ci concentreremo sulla finale, che è molto importante per noi, dopo giovedì guarderemo al futuro, ci stiamo organizzando affinché sia roseo come quest’anno. Domenica torniamo finalmente a casa, è un’altra bella conquista, speriamo ci sia un buon pubblico, che possa dare soddisfazioni soprattutto ai ragazzi, che se lo meritano. Grazie a tutto lo staff e a tutti i collaboratori, speriamo di ripeterci anche il prossimo anno».

«È il mio primo titolo da allenatore, sono molto contento ed emozionato – sottolinea mister Costantino –. Ringrazio il presidente Rossiello per avermi dato questa possibilità, è una persona eccezionale che mi ha messo a disposizione, insieme ai tutti i suoi collaboratori, una grande squadra. Vincere non è mai facile, la squadra oggi ha reagito ad una piccola disavventura quindici giorni fa. Ci siamo meritati questa promozione, l’opera però non è ancora completata, giovedì abbiamo una finale, e sarebbe bello completare la stagione col triplete, considerando anche la Coppa Disciplina».

Nicolangelo Biscardi

Eccellenza pugliese live! 34esima giornata

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US Città Di Fasano – Tricase: vincere e sperare

La sfida Fasano – Tricase che si giocherà domani (17 aprile), a meno che non giungano sorprese da Leverano, calerà il sipario sul campionato della formazione biancazzurra. A novanta minuti dal termine della stagione regolare sono, infatti, 8 i punti che separano la squadra allenata da mister Laterza dal terzo posto: troppi in questo momento per poter accedere ai play off di fine stagione. Da regolamento, infatti, non dovranno essere uguali o maggiori di 7 i punti tra terza in classifica e la quarta per disputare la semifinale degli spareggi che garantirebbero una buona posizione nei ripescaggi estivi in Eccellenza per la prossima stagione.
Fino a quando la matematica non condannerà definitivamente le due squadre, entrambe sono quarte in classifica a 46 punti, un lumino di speranza, però, resterà sempre acceso.

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Fasano che deve recitare il mea culpa dopo il pareggio di domenica scorso sul campo del San Vito (2-2).
Sarà proprio la squadra biancoverde, in piena lotta per salvarsi, a scendere in campo contro il Salento Football Leverano nell’ultima giornata e regalare, così, una possibilità ai biancazzurri costretti a vincere contro il Tricase.
Solo in caso di vittoria biancazzurra e di una contemporanea non vittoria dei leccessi contro il San Vito, il Fasano accorcerebbe il distacco in classifica a meno di 7 punti.
Si giocherà al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana a porte chiuse. La partita di domenica sarà anche l’ultima in campo neutro per i biancazzurri che nelle ultime quattro partite in casa hanno dovuto pagare la punizione inflittagli dal giudice sportivo dopo i fatti dello scorso 18 febbraio accaduti a Gravina al termine della finale di Coppa Italia.
Per la sfida di domenica mister Laterza dovrà valutare le condizioni di Francesco Telesca e Nicola Ancona.
Il mister dei salentini Giuseppe Branà dovrà, invece, certamente fare a meno dello squalificato Tenesaca. Giudice sportivo che in settimana ha anche inflitto una multa di 300 euro alla società biancazzurra.
Calcio d’inizio alle ore 16:00. Dirigerà il match il signor Gianluca Natilla della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Eccellenza, bandiera a scacchi per il campionato. Nell’ultima giornata interesse per la zona playoff e playout

(in foto il tecnico altamurano Gigi Panarelli)

Con la giornata numero trentaquattro arriva la campanella di chiusura del torneo di Eccellenza. La stagione regolare vivrà il suo ultimo respiro domenica con fischio d’avvio alle ore 16 per poi lasciare spazio all’appendice di playoff e playout.

Il Gravina, vincitore del campionato e già sicuro del salto in D, chiude il proprio trionfante torneo al “Poli” di Molfetta contro i biancorossi di Lanza. All’impianto molfettese ci sarà un clima di festa con tantissimi tifosi gialloblù che vorranno tributare un ultimo ringraziamento ai propri beniamini mentre i padroni di casa possono festeggiare una salvezza arrivata diverse settimane fa.

Clima ben diverso si respira in zona playoff: a 90 minuti dal termine della stagione, per il secondo posto è in pole position l’Altamura di Panarelli che vincendo in casa col tranquillo Trani potrebbe blindare la propria posizione e addirittura passare direttamente alla finalissima regionale. Chi rischia di rimanere fuori dal giro playoff è il Vieste di Cinque che riceve in casa allo “Spina” il Barletta di Pizzulli che invece è gia sicuro di disputare la post season (resta da capire in che posizione). A meno di sorprese, il terzo posto sarà ad appannaggio del Casarano: i rossoblù di Mimmo Oliva disputeranno il derby a Novoli che potrebbe lasciare strada ai “cugini” salentini.

Spareggio salvezza vero e proprio ad Otranto tra i ragazzi di Salvadore e il Mesagne. I leccesi sono al momento a 37 punti con un più 3 sul Mesagne stesso. Il destino degli idruntini, però, non dipende solo da sè stessi: anche vincendo contro la squadra di Ribezzi e con una contemporanea vittoria dell’Hellas Taranto a Faggiano contro il già salvo Mola, Villa e soci sarebbero comunque condannati ai playout per via degli scontri diretti, favorevoli ai rossoblù. Playout che dovrebbe evitare il Bitonto: i neroverdi di Pettinicchio chiudono il proprio campionato in casa ospitando l’ormai retrocesso Castellaneta. Per Terrone e compagni basterà conquistare un punticino per guadagnarsi la permanenza anche l’anno prossimo in Eccellenza.

Sudest-Leverano e Unione Calcio Bisceglie-Grottaglie completano il programma e sono due sfide che non possono dire più nulla in termini di classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Gravina, il Ds Angelastro lascia a sorpresa: “Atto dovuto. Gratuite e pretestuose illazioni a mio danno”

Neanche il tempo di metabolizzare la bella vittoria del campionato di Eccellenza che un fulmine si abbatte su Gravina. Un fulmine a ciel sereno in quella che sembrava un isola felice del calcio pugliese.

All’indomani della festa promozione, il Ds gialloblù Michele Angelastro, che proprio qualche giorno fa avevamo sentito, ha rassegnato le sue dimissioni dalla sua carica in dirigenza. La notizia è arrivata dallo stesso Angelastro che ha stilato un comunicato in cui rassegna le proprie dimissioni, ne spiega i motivi per sommi capi e saluta la piazza gravinese: “Con la presente sono a comunicare formalmente le mie dimissioni dalla carica di direttore sportivo della FBC Gravina. Le predette dimissioni rappresentano un atto dovuto all’indomani di gratuite e pretestuose illazioni perpetrate a mio danno da alcuni componenti della dirigenza. Pertanto al fine di non essere d’ostacolo al proseguimento del progetto FBC ho ritenuto opportuno e doveroso farmi da parte. Ringrazio la società per l’opportunità offertami e in particolare il direttore Generale Pino Costantiello che ha creduto in me e nel mio lavoro. Ringrazio, altresì, tutti i tifosi, lo staff medico, lo staff tecnico e l’intera rosa dei calciatori, veri artefici della cavalcata trionfale conclusa con la vittoria finale del campionato di Eccellenza Pugliese. Con affetto e passione gialloblu. Michele Angelastro”.

ANTONIO GENCHI 

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Pro Italia Galatina – Verri: “La mia stagione migliore”

La tripletta col Galatone per suggellare la personale migliore stagione a livello realizzativo.“Il mio record precedente era di nove centri – afferma Matteo Verriquota raggiunta nel campionato di Eccellenza con l’Aurora Marconia. Nell’annata in corso, con le tre reti siglate contro il Galatone, domenica scorsa, sono salito a quota dodici. Davvero un bel bottino se si considera che negli ultimi match il trainer Mosca mi ha schierato come quarto di centrocampo a sinistra, nel modulo 4-4-1-1. Peccato che la tripletta segnata nella penultima giornata non ci abbia regalato il sorpasso sull’Avetrana. A questo punto dovremo cercare di vincere i playoff”.

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Per Verri, nei playoff, a meno di clamorosi ribaltoni nell’ultima giornata, ci sarà l’incrocio contro il Salento Football, sua ex squadra: “A Leverano mi sono trovato bene. Sono andato via perché erano sorte – conclude l’attaccante del Galatina – delle incomprensioni con l’allenatore Colagiorgio“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza – Vieste, Augelli: “Nulla è perduto. Abbiamo trovato un clima ostile ma ci sta. Questo è il calcio”

Battuta d’arresto pesante e forse decisiva quella che rimedia il Vieste a Trani. La squadra allenata da mister Cinque, dopo un torneo disputato quasi sempre in zona playoff rischia di star fuori dalla post-season.

Il quinto posto è in ghiaccio da tempo ma per disputare i playoff i punti dalla seconda devono essere meno di sette. Ad oggi tra il Trani e l’Altamura vi sono sette punti e ad una giornata dal termine, il Vieste rischia di andare in vacanza anticipatamente.

Al termine della gara persa col Trani ha parlato il bomber e capitano del Vieste, Rocco Augelli, che ha commentato abbastanza deluso la gara contro Fumai e compagni con un pensiero ai playoff: “Tensione? La posta in palio era alta – dice Augelli a Telesveva – soprattutto per noi e sono cose che possono accadere. Non ho visto nessuno dei compagni di squadre e anche di loro esagerare quindi è una cosa che com’è iniziata è finita lì. I playoff? Nulla è perduto anche se le cose si sono complicate parecchio. Spero che il Trani come ha fatto oggi la partita lo faccia lo stesso ad Altamura. Oggi abbiamo trovato un clima ostile in quanto era l’ultima giornata in casa e ci tenevano a far bella figura e spero che facciano lo stesso ad Altamura. Questo è il calcio”.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Trani, Ippedico: “Voglio ampliare la base societaria. Complimenti al mio staff e al mister. Ad Altamura…”

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Sicuramente mezzo pieno per Ippedico, main sponsor e presidente del Trani, al termine della gara vinta dai suoi contro il Vieste per 2-1.

Il successo contro i foggiani ha chiuso la stagione casalinga dei tranesi che si congedano dal proprio pubblico con una bella vittoria prima della trasferta finale ad Altamura. Il sesto posto, conquistato da tempo, da la matematica certezza di partecipare anche l’anno prossimo al torneo di Eccellenza ed è questo che la società aveva chiesto al tecnico Zinfollino.

Il rammarico sta nel fatto che ad un certo punto della stagione il Trani era ad un passo, addirittura, dai playoff ma non è mai riuscita a dare la zampata decisiva.

Al termine della gara contro il Vieste, Ippedico ha fatto un bilancio della stagione che sta per finire con anche un occhio verso la prossima dove la piazza chiede un Trani più protagonista: “La stagione? I tifosi la vogliono archiviare in due secondi mentre noi ce la stiamo ancora godendo – ha risposto Ippedico ai microfoni di Telesveva – Abbiamo fatto cinquantaquattro punti, tre in più rispetto all’anno scorso e abbiamo fatto un gran campionato. Il futuro? Con questo assetto di squadra basterebbe fare un paio di innesti per diventare protagonisti. Io ho sempre detto a tutti gli imprenditori di voler ampliare la base societaria in modo da fare progetti più ambiziosi. Nessun segnale anche se ci hanno osservato e ci hanno fatto i complimenti. Tutti parlano di progetto ma sarà un progetto triennale con una base societaria solida. Mi devo complimentare con i ragazzi e con lo staff tecnico per dimostrare a tutti che non siamo una società che ci vendiamo. Hanno sudato la maglia tutti i ragazzi e anche il mister. Ad Altamura ce la andiamo a giocare comunque, il nostro obiettivo è fare 57 punti. Grazie a tutti i tifosi che ci sono stati vicini anche se qualcuno ci ha contestato ma li ringrazio pubblicamente perchè anche loro hanno dato il loro supporto. Spero che oggi, dopo il risultato calcistico, io e il presidente Savi, meritiamo un pò di riconoscenza. Cesareo? E’ un giocatore folkloristico, che ho voluto fortemente, un giocatore che voleva entrare gli ultimi cinque minuti per salutare il pubblico tranese. E’ stato il nostro cannoniere ad oggi ma le scelte tecniche vanno rispettate”. 

ANTONIO GENCHI 

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Grande prestazione del Corato, a Minervino termina 1-3

Un ottimo Corato si impone sul difficile campo del Minervino, cade lo Spinazzola
Uva, Terrone e Amorese a segno per la compagine neroverde

Prosegue la serie positiva di risultati della compagine coratina, che si impone per 1-3 sul difficile terreno del Comunale di Minervino.

Su un rettangolo di gioco in pessime condizioni, i neroverdi trovano una squadra chiusa e ordinata. Durante la prima frazione di gioco i coratini esprimono un calcio convincente e propositivo, sfiorando il gol prima con un colpo di testa di Uva, poi con una grande giocata dello stesso centravanti, che colpisce la traversa dai 35 metri.

L’estremo difensore dei padroni di casa si fa inoltre trovare pronto in un paio di occasioni.

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Nella ripresa i coratini riescono, meritatamente, a trovare la rete del vantaggio: Lomuscio viene ostacolato irregolarmente in area, penalty per il Corato. Dopo una prima respinta del portiere murgiano, Uva ribatte prontamente in rete. Uno sfortunato disimpegno di Asselti porta al pareggio dei biancoblu, che  realizzano con un potente tiro da fuori area. Rabbiosa però la reazione coratina: Terrone, affossato in area, trasforma con freddezza dal dischetto. La rete del 3-1 finale arriva da Amorese, che capitalizza l’assist di Abbasciano con una rete da vero attaccante.

Si conclude così una felice giornata per il Corato, condita dall’insuccesso della Nuova Spinazzola, caduta per 2-0 nella trasferta contro l’Ultrattivi Altamura: dieci punti separano ora le due squadre, sebbene gli spinazzolesi abbiano ancora da recuperare la gara contro il Città dei Fiori.

La prossima importantissima sfida di domenica 17, penultima in casa, vedrà la Virtus Molfetta opporsi al Corato al Comunale di via Gravina, in un campionato che si appresta ormai ad esprimere il suo verdetto conclusivo.

coratolive.it

Eccellenza, Gravina-Otranto, un pari che sa di festa

Oltre 6.000 tifosi in visibilio hanno salutato i campioni dell’Eccellenza Pugliese

GRAVINA – Termina a reti bianche il confronto tra FBC Gravina, fresca vincitrice del torneo di Eccellenza e da una settimana già in D, e l’Otranto, compagine salentina ancorata in piena zona play-off. Match senza velleità particolari, soprattutto per i padroni di casa (oltre al desiderio di mantenere l’imbattibilità casalinga), ma con un obiettivo particolare: rendere grazie all’enorme platea di supporter gialloblù. Che anche nell’ultimo match casalingo della stagione non ha fatto mancare il proprio tifo caloroso, accorendo in massa al Vicino (oltre 6.000), stabilendo così il nuovo record di pubblico.

Primo tempo giocato alla pari tra le due formazioni, senza per la verità ghiotte occasioni da ambo le parti. Ci prova la coppia Albano-Scaringella, assistita dal centrocampo formato da Laboragine-Montemurro-Mazzilli, senza però creare insidie particolari alla retroguardia biancazzurra. Molto mobili le fasce gravinesi, affidate alle ali Sisalli e Tragni, mentre la retroguardia gialloblu Dibenedetto-Chessa-Gentilesca protegge in maniera perfetta Cilumbriello (il cui record di imbattibilità sale a oltre 600′). L’unica emozione è un clamoroso autogol sfiorato dalla difesa salentina.

La ripresa, condita dalla girandola di sostituzioni (entreranno Rana, Fiorentino e soprattutto Totò Dimatera, al rientro da un lunghissimo infortunio), è salutata da un’unica grande occasione, vale a dire il palo colto da Laboragine su calcio piazzato. L’Otranto tiene bene il campo e all’occorrenza prova a ripartire in contropiede, senza creare però reali minacce alla porta gravinese.

Dopo il triplice fischio finale spazio ai festeggiamenti prima in campo, poi nell’area fiera attigua con concerti e intrattenimento. Al match era presente, tra gli altri ospiti, il presidente della Lega Calcio pugliese Vito Tisci.

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Eccellenza, Barletta che mi combini? Errori dei singoli, nervosismo e classifica che si fa più difficile

Con i suoi 62 punti in classifica, il Barletta di Massimo Pizzulli occupa la quarta posizione nel campionato di Eccellenza Pugliese ad una giornata dal termine della stagione regolare.

Nonostante il blasone che compete ad una piazza storica per il nostro calcio come Barletta, la squadra biancorossa forse non si aspettava di essere cosi in alto a questo punto, cruciale, della stagione. I biancorossi venivano dalla scellerata gestione Perpignano con il conseguente fallimento e la retrocessione dalla Lega Pro all’Eccellenza. Al timone della squadra è stato chiamato Massimo Pizzulli che con tanto lavoro e tenacia ha plasmato un gruppo capace di risorgere dalle ceneri e come l’araba fenice arrivare ai vertici della classifica.

Dopo un campionato vissuto da protagonisti, il Barletta è incappato in due partite “disgraziate” contro Hellas Taranto e Bitonto. Contro i rossoblù è arrivata una sconfitta pesante per 2-1 che ha fatto perdere alla banda biancorossa il secondo posto in griglia e un giocatore, comunque importante nell’economia del gioco, come Peppe Lacarra espulso e squalificato per ben cinque turni (campionato finito per lui).

Nel momento clou del campionato, dove i punti pesano e le gambe tremano, i biancorossi hanno dimostrato di non avere ancora quella mentalità vincente da grande squadra. Quella mentalità che ti permette di portare a casa punti in partite rognose contro squadre che si devono salvare, ad esempio.

Col Bitonto di Pettinicchio è arrivato un misero punticino che ha fatto più danni che altro. Contro i neroverdi è stato espulso Fabio Moscelli (autore del momentaneo vantaggio biancorosso) e il punto conquistato non ha impedito il sorpasso da parte del Casarano, vincente col Molfetta.

Il tecnico Pizzulli (a cui diamo comunque un 8 pieno per la stagione fatta) ha accolto con moderata gioia questo punticino che da la matematica certezza di disputare i playoff. Ottimo ma come ci arriva questo Barletta alla post-season? Un conto è disputare i playoff da secondi in classifica, un altro è disputarli da quarti. Il Barletta ha fallito i due appuntamenti fondamentali per la propria stagione rovinando tutto quello che di buono era stato fatto fin qui. Contro Hellas e Bitonto servivano due vittorie (non impossibili da raggiungere) per arrivare secondi ed invece i biancorossi si fanno prendere dal nervosismo e gettano tutto alle ortiche.

A salire sul banco degli imputati, oltre Lacarra reo di aver combinato un pasticcio in quel di Faggiano, c’è anche il portierino senegalese Diouf reo, secondo i tifosi, di aver commesso una serie di ingenuità che hanno portato a perdere punti. Sui social i tifosi si sono scatenati contro Diouf augurandosi di vedere in campo, al più presto, il più esperto Saverio Dicandia. Adesso non vogliamo discutere le scelte del tecnico di affidarsi ad un portiere under (basti vedere il Milan che mette in porta il sedicenne Donnarumma) ma il fatto di affidare un ruolo chiave come il portiere, in un momento particolare come il finale di stagione non convince.

L’importante, adesso, è raccogliere i cocci del vaso che si è rotto e cercare di andare avanti. A Vieste, il Barletta deve cercare la vittoria sperando in un “aiutino” dalle avversarie di Altamura e Casarano e poi testa ai playoff.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Il Trani manda quasi fuori dai play-off l’Atletico Vieste‏

La sconfitta di Trani riduce al lumicino le speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off: oltre a dover battere il Barletta nell’ultima giornata della regular season, deve sperare in un passo falso (va bene anche se a metà) del Team Altamura, impegnato sul proprio terreno di gioco proprio con la Vigor Trani Calcio.

Il pari o addirittura la sconfitta dei murgiani limiterebbe il divario tra la seconda e la quinta in classifica entro il limite dei 6 punti, soglia prevista dalla Federazione per consentire lo svolgimento degli spareggi finali; proprio questo sbarramento lascia molti malcontenti nel settore, essendo ritenuto troppo esiguo in quanto penalizza oltre misura le quinte classificate.

Sul campo in erba naturale del Comunale di Trani (più simile ad una aiuola trascurata che ad un terreno di gioco) l’Atletico Vieste era partito forte, riuscendo a sbloccare il risultato con Milella dopo appena 3 minuti e mezzo: Colella calciava il primo corner della partita, il cross veniva allontanato dalla difesa di casa e recuperato da Cesar Kouame che dal limite cercava la porta; il tiro si trasformava in un assist per Milella che trafiggeva il giovane portiere Dagostino.

Passati in vantaggio, gli ospiti sembravano in grado di gestire la gara, occupando stabilmente la metà campo avversaria; dopo aver subito la manovra avversaria per i primi 20 minuti, i padroni di casa riuscivano ad allentare la morsa e a farsi vedere dalle parti di Bua. In una di queste avanzate, Sollitto, nel tentativo di intercettare un lancio destinato a Turitto, tentava la rovesciata mancando il pallone ma atterrando addosso all’attaccante avversario, costringendo il sig. Vogliacco della sezione di Bari ad assegnare il calcio di rigore ai locali. Dal dischetto capitan Fumai batteva Bua con una gran botta centrale.

Il gol non sembrava demoralizzare troppo i garganici che tornavano a macinare gioco e a imbastire azioni pericolose: al 32mo, l’ennesimo corner di Colella trovava Camasta solo al limite dell’area piccola che, sorpreso dal liscio di compagni ed avversari posti a pochi metri da lui, non riusciva ad indirizzare verso la porta. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, Milella lamentava un problema muscolare (si teme uno stiramento) che costringeva il bravo centrocampista napoletano ad alzare bandiera bianca; al suo posto Franco Cinque schierava Giannuzzi.

La ripresa vedeva i padroni di casa più incisivi e decisi a cercare di portare a casa i tre punti: nei primi 10 minuti Pinto ci provava due volte ma in entrambi i casi doveva subire l’ottima risposta di Bua che chiudeva lo specchio della porta. Il portierone viestano nulla poteva al 24mo, in occasione del gol che regalerà i 3 punti ai tranesi: Fumai batteva corto il corner a favore di Bianchino che crossava sul primo palo dove Turitto anticipava tutti e mandava il pallone contro l’incrocio dei pali più vicino; sulla ribattuta, De Palma era il più lesto e in acrobazia metteva in rete a porta sguarnita.

Franco Cinque cercava di dare maggior peso all’attacco mandando in campo Triggiani (a riposo precauzionale per un fastidio muscolare) al posto di Sollitto; la prima reazione allo svantaggio giungeva al 33mo quando Corso da sinistra serviva al limite Cesar Kouame che scaricava per l’accorrente Giannuzzi il cui tiro finiva alto di pochi centimetri. La ricerca del gol del pari lasciava varchi pericolosi nella retroguardia viestana dando la possibilità a Fumai e Turitto di creare grattacapi agli avversari; proprio quest’ultimo, al 44mo, strappava applausi al suo pubblico saltando Caruso, evitando Bua in uscita e mancando il gol per la provvidenziale deviazione di Colella.

Nei minuti di recupero, l’arbitro annullava il gol del pari a Paolo Augelli per la posizione di fuorigioco ravvisata ai danni di suo fratello Rocco, autore del cross. Ed era proprio il capitano del Vieste ad avere l’ultima occasione a pochi attimi dal triplice fischio, ma non riusciva ad indirizzare di testa verso la porta avversaria un cross proveniente dalla sinistra, consentendo a Dagostino di bloccare.

Mancano 90 minuti (più recupero) al termine della stagione regolare, minuti che decideranno gli accoppiamenti dei play-off e quelli degli spareggi per la permanenza nella categoria. Se Team Altamura, Casarano e Barletta hanno già la certezza di accedere all’appendice per la promozione, il Vieste dovrà ancora guadagnare il lasciapassare: domenica prossima il successo sui barlettani potrebbe non bastare, per questo occhi alla gara del “Riccardo Spina” ma orecchie ad Altamura, sperando di ricevere notizie positive, confidando in un’altra prova di carattere dell’undici di mister Zinfollino.

Sandro Siena


Vigor Trani Calcio – Atletico Vieste 2-1

Vigor Trani Calcio: Dagostino, De Palma, Pinto, Bartoli, Allegretti, Prechiazzi (39st Sette), Bianchino, Favia, Infimo (31st Abrescia), Fumai (47st Tagliente), Turitto. A disposizione Musacco, Quaresimale, Dell’Oglio, Cesareo. Allenatore Girolamo Zinfollino

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (1st Giannuzzi), Sollitto (30st Triggiani), Camasta, Augelli R., Kouame, Sanè (13st Masanotti), Colella, Corso. A disposizione Innangi, Chiarella, Langi, Silvestri. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Valerio Vogliacco della sezione di Bari, assistenti Gianluca Matera di Lecce e Carlo Casalino di Bari

Reti: 3pt Milella (AV), 23pt Fumai (VT) su rigore, 24st De Palma (VT)

Ammoniti: Prechiazzi (VT), Sollitto, Colella, Augelli P., Camasta (AV)

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Eccellenza, Gravina che pubblico! Tutto pronto per la D. Onore al Trani che lotta sino alla fine. Barletta in calo. Ecco promossi e bocciati della trentatreesima giornata

(in foto il tecnico della Vigor Trani, Gino Zinfollino)

Trentatreesima giornata di Eccellenza che emette altri verdetti. Nella parte bassa della classifica, raggiungono la matematica salvezza il Leverano e l’Unione Calcio Bisceglie che superano, rispettivamente, Hellas Taranto e Castellaneta raggiungendo una quota non più raggiungibile per i playout. Si complica, maledettamente, la situazione del Mesagne che viene sconfitto in casa dalla Sudest (anch’essa salva) e ora si giocherà tutto nell’ultima gara. In testa, invece, passo in avanti dell’Altamura e del Casarano mentre male Barletta e Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della giornata numero trentatre:

PROMOSSI

GRAVINA – C’è chi dice cinquemila, chi seimila o settemila. Sono numeri favolosi per l’Eccellenza e onore e merito al Gravina. La società gialloblù, in termini di pubblico, è già pronta alla Serie D considerando che piazze decisamente più grandi e blasonate, come ad esempio Taranto, portano allo stadio si e no duemila persone. Il doppio salto dalla Promozione alla D è un successo clamoroso che dimostra come il lavoro e la programmazione portino sempre a dei risultati.

TRANI – In un mondo del calcio sempre più attanagliato di dubbi e sospetti, onore alla Vigor Trani di Gino Zinfollino. Pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, la squadra tranese inanella la terza vittoria di fila inguaiando, e non poco, il Vieste che ora rischia di saltare i playoff.

BITONTO – Il punto conquistato col Barletta ha un sapore agro-dolce per i ragazzi di Pettinicchio. Agro perchè poteva essere una vittoria ma dolce in quanto avvicina i baresi alla salvezza. Nell’ultima gara interna col Castellaneta basterà un punticino per firmare la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra che annovera calciatori di buono spessore ma che ad un certo punto della stagione sembrava difficile da raggiungere.

BOCCIATI

BARLETTA – Ancora un pareggio deludente, in rimonta per giunta, per il Barletta di Massimo Pizzulli. Un punto in due partite contro Hellas Taranto e Bitonto è un magro bottino, troppo poco per chi ambiva al secondo posto. Il nervosismo invece è a fiumi con Moscelli espulso e salterà la sfida contro il Vieste di domenica prossima.

MESAGNE – Brutta battuta d’arresto per i gialloblù che vengono sconfitti in casa dalla Sudest. Per una squadra che si vuole salvare, le gare interne sono fondamentali e i ragazzi di Ribezzi non colgono l’occasione. La sconfitta contro i baresi di D’Ermilio condanna, o quasi, i brindisini ai playout da giocare anche in trasferta contro una tra Otranto ed Hellas Taranto (al 99%).

VIESTE – Come gettare alle ortiche un intera stagione in una partita? Se non è cosi poco ci manca. I foggiani erano chiamati a vincere contro un Trani senza obiettivi ed invece si fanno fregare dal trappolone tranese. Onore alla Vigor, come detto in precedenza, ma la sconfitta è grave. I sette punti dall’Altamura saranno difficilmente colmabili e l’harakiri del “Comunale” potrebbe essere stato letale.

ANTONIO GENCHI 

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L’Avetrana abbatte il Maglie. Amaddio e Marullo, per i biancorossi due gol con vista sull’Eccellenza. Solo 90′ per il salto di categoria.

Maglie, Campo Comunale: Senza più nulla da chiedere al campionato il Maglie lascia campo libero all’Avetrana e incassa una meritata sconfitta. La formazione tarantina, così, consolida in terra salentina il primato in campionato e tiene a distanza il Galatina. La sfida si accende nei primi minuti. Al 12’ l’Avetrana mette in area un calcio di punizione, spizzata e Amaddio, in posizione dubbia, ci mette il piattone che vale il vantaggio. Il Maglie incassa e non reagisce. Per gli ospiti è facile portare l’ 1-0 negli spogliatoi.
Nella ripresa i padroni di casa mostrano un po’ di nervo in più. Nulla di eclatante. L’Avetrana, invece, concretizza. Al 18’ Coate perde palla ai trenta metri e Leo si fionda sulla destra. Cross puntuale e preciso per Marullo che appoggia comodamente in rete. Il doppio vantaggio fa calare l’apatia sulla gara. Solo cambi e nulla più.

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A. TOMA MAGLIE – U.S.D. AVETRANA: 0 – 2 (12’pt Amaddio, 18’st Marullo)

Arbitro: Natilla di Molfetta

Maglie: Mele, Mangia (Toma 27’st), Mastria, Giordano (Caravaglio 14’st), Nestola, Biasco, Conoci, Mazzeo, Iunco, Dell’Anna, Coate
Panchina: Fornaro, Chiri, Salvatore, Montagna, Renis
Allenatore: Renis

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino, Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (Cazzolla 43’st), Gioia, Marullo (Vasco 30’st), Cimino (Eleni 23’st), Rito
Panchina: Lamarina, Iaia, Gatto, Buccolieri
Allenatore: Pellegrino

Marcatori Eccellenza: Di Rito vicino al traguardo

Trentatreesima e penultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese che va in archivio con ventiquattro reti realizzate.
Sempre più vicino al traguardo, il capo cannoniere del torneo, Di Rito. Il bomber argentino del Casarano, segna la sua ventesima rete in campionato e tiene a debita distanza gli inseguitori.
Doppietta e salita a quota quindici per Del Core del Team Altamura.
Tredicesima rete per Manzari del Bitonto e Moscelli del Barletta.
Doppietta e salita a quota dodici per Pignataro del Novoli.
A segno con una doppietta che lo porta a quota nove, Di Pinto dell’Unione Calcio Bisceglie e nona rete anche per Sguera del Barletta.
Salgono a otto: Fumai della Vigor Trani, Malagnino del Grottaglie e Serri dell’Atletico Mola.
Sesta rete per Logrieco del Team Altamura.
Quinta marcatura per Radicchio del Grottaglie.
Sale a quattro: Sebastian Di Senso del Team Altamura.
Seconda rete per De Palma della Vigor Trani, D’Ambruoso dell’Atletico Mola, Milella dell’Atletico Vieste e Macchia del Leverano.
Prima rete stagionale per Anglani e Quercia dell’Unione Calcio Bisceglie e Palasciano della Sudest Locorotondo.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

20. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
17. Tedesco (Bitonto/Casarano)
15. Albano e Rana (Gravina) e Del Core (Team Altamura/Atletico Mola)
14. Rocco Augelli (Atletico Vieste)
13. Gennari (Leverano), Giorgetti (Novoli), Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo) e Moscelli (Barletta/Team Altamura)
12. Pignataro (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)
11. Scarcella (Novoli)
10. Ladogana (Gravina/Barletta), Mummolo (Mesagne) e Palma (Otranto)

Alessandro Polichetti

Unione Calcio, poker al Castellaneta: la salvezza si avvicina

Gli azzurri sbancano il “De Bellis” superando i padroni di casa per 4-0. Prime reti in maglia azzurra per Quercia ed Anglani, doppietta per Di Pinto. Esordio assoluto per il 17enne biscegliese Fabio Sasso

Nona vittoria stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa al “De Bellis” di Castellaneta con un rotondo 4-0. Ritornano a disposizione Di Pinto e La Rosa, schierati titolari da mister Bitetto, che decide anche per l’esordio assoluto del terzino biscegliese Fabio Sasso, classe ’99.

Nella prima azione della contesa Lorusso coglie l’esterno della rete su calcio piazzato dal vertice sinistro dell’area, dopo 5’ di gioco. Al 19’, invece, da un altro calcio franco nasce il vantaggio biscegliese griffato Quercia (primo gol in azzurro per lui, nda), a finalizzazione di uno schema.

Nei minuti successivi i giovani padroni di casa (otto undicesimi under, nda) provano ad insidiare la porta difesa da Lullo con Castellaneta, ma l’estremo azzurro si mostra reattivo. Alla mezz’ora lo spunto di Sarr non viene finalizzato da Ragno, mentre al 41’ Pontrelli dalla sinistra suggerisce per Di Pinto che trova l’inzuccata vincente, raddoppiando.

La ripresa vede gli azzurri calare il tris già all’8’, quando Sarr, dalla bandierina, trova ben appostato sul secondo palo Anglani, che non lascia scampo all’estremo Zecchino, mettendo a segno la prima marcatura con la casacca dell’Unione Calcio.

Una manciata di minuti più tardi il neoentrato Cannone sfiora il poker, mentre al 17’ il destro di Di Pinto viene alzato oltre la traversa dall’estremo di casa. Nei minuti successivi gli stessi Cannone e Di Pinto vanno vicini alla quarta marcatura. L’attaccante barlettano sigla il definitivo 4-0 solo al 44’, battendo Zecchino con una conclusione chirurgica sul primo palo, marcatura che gli consente di salire a quota 9 centri in stagione.

L’affermazione al cospetto dei biancorossi proietta i biscegliesi a quota 41 punti, scongiurando matematicamente il quartultimo gradino del podio, l’ultimo riservato ai playout.

Per mettersi al riparo da ogni insidia e conquistare la migliore posizione in graduatoria, tuttavia, gli azzurri saranno chiamati a vincere l’ultimo match del campionato, in programma domenica prossima al “Ventura” contro il Grottaglie.

Castellaneta – Unione Calcio 0-4 (0-2 pt)

Castellaneta: Zecchino, Francia, Recchia, C. Greco, Sergio (9’ st Marraffa), A. Greco, Castellaneta (16’ st Laira), Piccirilli, Mianulli, Favale, Antonicelli (27’ st A. Mappa). A disp: Carrieri, Schiavone, Masiello, N. Mappa. All. Lippolis.

Unione Calcio: Lullo, Sasso, Quercia, Anglani, Pontrelli, La Rosa (33’ st Bufi), Sarr (16’ st Di Pierro), Lorusso, De Mango (6’ st Cannone), Ragno, Di Pinto. A disp: Napoletano, Papagno, Albrizio, Acquaviva. All. Bitetto.

Arbitro: Carrer (Barletta); assistenti: Vitobello (Barletta), Fumarulo (Barletta)

Marcatori: 19’ pt Quercia, 41’pt e 44’ st Di Pinto, 8’ st Anglani

Ammoniti: Anglani, Ragno, A. Greco, Castellaneta

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Per il Fasano un pareggio dal sapore amaro contro il San Vito

Il Fasano regala sessanta minuti al San Vito e non va oltre un pareggio sul campo dei biancoverdi. La squadra di mister Laterza ha avuto il merito di recuperare il doppio svantaggio e pareggiare la sfida del “Citiolo” per 2-2.
Prima del match applausi per il tifoso fasanese Teo Furleo omaggiato con una sciarpa e un gagliardetto dalla società del San Vito.

Il Fasano scende in campo con l’obbligo di vincere per non allargare il distacco dal Salento Football Leverano, distante prima della partita di sei punti, e lasciar svanire l’obiettivo play off.
La partita per i biancazzurri poteva mettersi già in salita al minuto 11, quando il direttore di gara concede un rigore ai padroni di casa che De Carlo manda fuori alla destra del giovane portiere Antonio Lacirignola.
L’errore, però, non demoralizza i giocatori di mister Tasco che al 16’ hanno sul piede di Pizzola la seconda occasione per passare in vantaggio: il diagonale dell’attaccante biancoverde è respinto con il piede da Lacirignola. Il Fasano da questo momento sembra riuscir a contenere le incursioni dei padroni di casa. Sono proprio i biancazzurri a far maggior possesso palla ma a non creare grossi pericoli se non con Quaranta e Leggiero dalla distanza; conclusioni che non impensieriscono l’estremo difensore sanvitese C. D’Agnano.
Quando la prima frazione sembra non regalare più grosse emozioni è il San Vito, su un’azione viziata da un fuorigioco, a trovare il goal del vantaggio con Pizzolla servito tutto solo al centro area da D’Erriquez.
Si va, dunque, al riposo con il risultato di 1-0.
Al rientro in campo dagli spogliatoi mister Laterza modifica il tridente d’attacco inserendo Chiatante e Mastronardi.
La reazione biancazzurra passa dai piedi di Amodio che al 48’ dopo una bella discesa personale serve un buon pallone al centro dell’area, dove, però, nessuno dei suoi compagni si fa trovare per concludere in porta.
Passano pochi minuti ed è lo stesso Amodio a non colpire in maniera precisa di testa su un cross dalla destra di Patronelli.
La poca cattiveria sotto porta biancazzurra viene punita al minuto 58’: pallone perso a centrocampo e D’Erriquez che dalla fascia serve il suo secondo assist di giornata per Iaia che in area di rigore biancazzurra di testa realizza il 2-0.
Il secondo goal sveglia i biancazzurri che accorciano le distanze al 65’: punizione di Amodio e Pistoia in area con un colpo di testa realizza il suo primo goal in questo campionato.
Il San Vito subisce la reazione dei biancazzurri e non passa nemmeno un giro di orologio quando Pistoia ha sui piedi la possibilità di realizzare la sua doppietta personale e pareggiare la somma dei goal; il suo tiro potente al volo in piena area di rigore esce poco fuori dallo specchio della porta di D’Agnano.
Nel tentativo di pareggiare la partita il Fasano concede qualche spazio ai padroni di casa; è il minuto 78’ quando Pizzolla dalla distanza impegna Lacirignola con un tiro che costringe il portiere biancazzurro alla parata in due tempi.
Il Fasano continua la caccia al goal del pareggio che arriva con Laguardia prima dell’assegnazione dei minuti di recupero.
Il goal del pareggio biancazzurro innervosisce gli avversari che giocano gli ultimi minuti in inferiorità numerica a causa del rosso diretto che il direttore di gara mostra a Marinosci.
Il risultato non cambia e play off che sfuggono dalle mani dei biancazzurri costretti a vincere domenica prossima contro il Tricase (entrambe le squadre quarte in classifica con 46 punti) e a sperare in un passo falso del Salento Football Leverano contro il San Vito.

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Tabellino San Vito – Us Città di Fasano 2-2
Reti: 39′ Pizzolla (SV), 58′ Iaia (SV), 65′ Pistoia (F), 89′ Laguardia (F)

San Vito: C. D’Agnano, Marinosci, Zippo, Taurisano, Vantaggiato, Lopetuso, De Carlo (82′ Schena), Iaia, D’Erriquez (88′ L. Petrarolo) Raffaello, Pizzolla. A disp.: M. Petrarolo, Mastrogiacomo, Cavallo, Lanzillotti, R. D’Agnano. All. Tasco

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Venere (82′ Pugliese), Pistoia, M. Ancona, Patronelli, Pace, Leggiero (46′ Chiatante), Speciale (46′ Mastronardi), Quaranta, Amodio, Laguardia. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Gaveglia, Musa. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Allegretta di Molfetta
Note: all’11’ De Carlo fallisce un calcio di rigore; 90′ espulso Marinosci per gioco falloso; ammoniti Pace (F), M. Ancona (F), Raffaello (SV)

Donato Miccoli

Eccellenza, il Gravina “festeggia” con l’Otranto. 0-0 al Vicino. Del Core trascina l’Altamura. Rallenta ancora il Barletta. Ecco i risultati della trentatreesima giornata

(in foto Umberto Del Core, mattatore oggi con una doppietta)

Dica “trentatre”. Clonando la celebre frase della medicina, il torneo di Eccellenza ha visto disputare la giornata numero trentatre della stagione regolare.

Nel penultimo turno, prima dell’appendice post-season con playoff e playout, si sono registrate tre vittorie casalinghe, tre pareggi, tre blitz esterni con ventiquattro gol segnati sui vari campi della Premier League regionale.

Non si è segnato a Gravina ma i tifosi gialloblù hanno avuto, comunque, di che festeggiare. I murgiani non sono andati oltre lo 0-0 con l’Otranto che porta via un punto utilissimo nella volata salvezza. Rana e compagni sono stati osannati per la vittoria del campionato da una folla oceanica (si parla di 6-7000 persone oggi all’impianto gravinese) e, forse, sono stati distratti al cospetto dell’avversario salentino a caccia di punti. Al termine della gara, contro i ragazzi di Salvadore, il Gravina e i suoi tifosi si sono trasferiti nella zona Fiera per festeggiare tutti insieme con tanta musica e allegria per un avvenimento storico per la cittadina murgiana.

Vola e ipoteca la seconda posizione in classifica l’Altamura di Panarelli. A differenza della gara di Gravina, la gara tra i biancorossi e il Mola è stata ricca di gol. Sul campo di Rutigliano, il match è finito 4-2 per gli altamurani che consolidano il posto d’onore in vista dei playoff. Vantaggio ospite con Angelo Logrieco in apertura di match prima del momentaneo 1-1 firmato da D’Ambruoso. L’Altamura continua e passa con l’argentino Di Senso ma è ancora il Mola a pareggiare con Serri. Sul 2-2 si scatena l’ex dell’incontro ossia quel Umberto Del Core che fino a dicembre aveva vestito la maglia molese. L’ex punta di Catania e Foggia realizza una doppietta ai suoi ex compagni e fissa il punteggio sul 4-2 finale.

Alle spalle di Del Core e soci, non c’è più il Barletta ma bensì il Casarano. I salentini battono, col minimo sindacale, il Molfetta. L’1-0 del “Capozza” è firmato da Nicolas Dirito che proietta la compagine di Oliva al terzo posto della graduatoria.

Terzo posto che perde un Barletta in quasi caduta libera. I biancorossi, reduci dalla bruciante sconfitta di Faggiano, non sono andati oltre il 2-2 interno contro un Bitonto già salvo. La gara si mette subito bene per i padroni di casa con Moscelli che porta in vantaggio i suoi. Lo stesso ex Andria viene espulso poco dopo lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa, arriva un 1-2 che tramortirebbe chiunque: il Bitonto prima pareggia con Campanella e poi, addirittura, si porta in vantaggio con Manzari. A pareggiare i conti ci pensa Sguera che fissa il punteggio sul 2-2 finale.

Sconfitta che può risultare fatale per il Vieste di Cinque. I garganici perdono 2-1 al “Comunale” di Trani: vantaggio foggiano con Milella ma prima Fumai e poi De Palma ribaltano il risultato a favore della squadra di Zinfollino. Onore alla Vigor Trani che, pur non avendo nulla da chiedere al torneo sta giocando fino alla fine. Playoff a rischio, ora, per il Vieste: i punti di distacco dall’Altamura sono saliti a sette e nell’ultima giornata c’è la sfida col Barletta che potrebbe essere lo spartiacque della stagione.

Nella zona calda della classifica, detto del punto conquistato dall’Otranto a Gravina c’è da segnalare il bel successo della Sudest a Mesagne. I baresi, allenati da D’Ermilio, passano nel finale al “Guarini” grazie ad un gol di Palasciano che da la salvezza ai suoi mentre manda nel baratro i gialloblù di Ribezzi.

Salvezza che conquista anche l’Unione Calcio Bisceglie che, da pronostico, travolge un Castellaneta che ha staccato la spina da mesi. Gli azzurri di Bitetto vincono al “De Bellis” per 4-0 grazie alle reti di Quercia, Anglani e alla doppietta di Dipinto che strapazzano i tarantini di Lippolis.

Traguardo salvezza che taglia anche il Leverano di Schito. I bianconeri vincono 1-0 contro l’Hellas Taranto grazie ad un gol di Macchia nel primo tempo. Una vittoria che fa volare i leccesi verso la salvezza mentre inguaia, e non poco, gli ionici di Renna che dovranno sudare sino alla fine per archiviare la riconferma in Eccellenza.

Conclude il programma, il pareggio (un pò a sorpresa) tra Grottaglie e Novoli per 2-2 con le due formazioni già sicure del proprio destino.

CLASSIFICA: Gravina 71, Altamura 65, Casarano 64, Barletta 62, Vieste 58, Trani 54, Sudest 44, Novoli, Mola, Molfetta e Leverano 42, Uc Bisceglie 41, Bitonto 40, Hellas Taranto ed Otranto 37, Mesagne 34, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

Gravina già vincitore del Campionato. Grottaglie e Castellaneta retrocedono in Promozione. 

ANTONIO GENCHI 

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